WWE Planet #352

Velocissima premessa.. ho ricevuto molte mail in merito alla mia affermazione sull'iron man match di Wrestlemania 12, da me ritenuto il miglior match della carriera di Shawn Michales. C'è chi mi ha ricordato il primo ladder match della storia contro Razor Ramon, chi il primo hell in a cell con Undertaker, chi ancora il match contro Mankind e così via.. la grandezza di un personaggio come HBK si vede proprio da questo, nell'elencare una lunga, lunghissima serie di match memorabili e poter decidere quale sia il migliore solo sulla base di gusti personali, nella piena consapevolezza che le opinioni altrui sono quantomeno altrettanto motivate. A questi livelli qualunque graduatoria è soggettiva, di oggettivo c'è solo quell'elenco incredibile che oltretutto continua anche ad arricchirsi, vedi match contro Undertaker a Wrestlemania 25 e – si spera – anche 26.


Per la seconda settimana consecutiva la WWE ha utilizzato il guest host della puntata di Raw per ripercorrere, anzi in questo caso replicare, una storyline del passato particolarmente importante. Settimana scorsa era toccato a Bret Hart, questa volta è stato Iron Mike Tyson.

Per chi non lo ricordasse, infatti, Tyson fu coinvolto in WWE nella road to Wrestlemania XIV, ovvero l'evento che consacrò definitivamente la stella di Stone Cold Steve Austin. Impegnato nel ruolo di special enforcer, l'uomo più cattivo sulla terra, così lo definì Vince per presentarlo, era apparentemente schierato con la DX e dunque con Shawn Michaels, salvo passare con Austin, contare lo schienamento decisivo e rifilare un sonoro destro a HBK che è diventato uno dei tanti Wrestlemania moment da ricordare. Seppur naturalmente con attori e modalità leggermente cambiate, lunedì scorso si è visto esattamente la stessa cosa, ovvero un Tyson inizialmente schierato con l'heel Chris Jericho, salvo poi tradirlo a match in corso. Non sarà di sicuro il momento dell'anno, ma tutto sommato non è dispiaciuto rivedere una pagina comunque importante della storia del wrestling; resta il problema legato a gran parte dei guest host, ovvero la capacità che hanno di produrre sicuramente spazi di potenziale interesse all'interno di una singola puntata di Raw, ma inevitabilmente slegati da un contesto di storyline o da una continuità di cui la federazione ha disperato bisogno.

Sempre che, ed è il caso delle ultime due settimane, il guest host stesso sia un nome o un personaggio tale da garantire interesse da solo: ovviamente lo è stato per Bret Hart, lo è stato per Tyson, lo sarà per Stone Cold fra un paio di mesi circa, ma settimana prossima ad esempio? Verrà quasi sicuramente a mancare una spalla importante, e si dovrà far affidamento necessariamente sul “resto”.

Un “resto” che questa settimana ci parla di alti e bassi: una decisa sorpresa è stato il segmento e relativa nuova rivalità fra The Miz ed MVP, di gran lunga il miglior momento di Raw ed uno dei migliori promo degli ultimi mesi. La cosa paradossalmente mi fa rabbia, perché dimostra in modo fin troppo palese come elementi a disposizione del roster di Raw in grado di fare la differenza ce ne sono sempre stati, salvo essere letteralmente spazzati via da una gestione ai limiti della follia. Ditemi quando a entrambi è stata concessa l'opportunità che meritavano.. MVP ha vagato per il midcarding senza uno straccio di meta, Miz è stato il sacco per l'allenamento di John Cena. E naturalmente non sono i soli, tanto per ripetermi citerei anche Jack Swagger, un ragazzo che a mio avviso ha praticamente tutto quello che serve – fisico, tecnica, faccia da schiaffi, mic skill – e viene impiegato nei siparietti stupidi dove addirittura finisce per prenderle da Santino Marella.. con un livello di spreco così alto alla resa dei conti si rende necessario affidare a Randy Orton il ruolo di number one contender, in quello che a questo punto sarà un match heel vs heel.

Sarà infatti The Viper il pretendente al titolo di Sheamus alla Royal Rumble, avendo battuto John Cena ed un ormai spento Kofi Kingston, beneficiario di un push al quale probabilmente fin dall'inizio non ha davvero creduto nessun booker. Certo un match nel quale ad affrontarsi ci sono due cattivi e nessun altro è un evento anomalo di suo, ma tutto sommato la scelta non solo ci può stare, ma può anche essere accolta con un giudizio positivo. Il vero, enorme problema è perché questo giudizio è positivo.. perché veramente siamo tutti interessati a vedere Orton affrontare Sheamus? Perché pensiamo che sia l'occasione per un cambio di titolo che porti proprio Orton a farsi carico di mantenere la cintura fino a Wrestlemania? Perché vogliamo che Sheamus non sia bruciato subito con altri avversari? No.. semplicemente per una disperata, spasmodica ricerca di un minimo di novità, di innovazione. Meglio un incontro “curioso”, che nessuno brama di vedere ma che nemmeno è da disdegnare a priori, piuttosto che vedere sempre le stesse cose. Sarà in ogni caso interessante capire se la federazione voglia continuare con l'esperimento Sheamus, magari addirittura fino a Wrestlemania con il rischio di relegare il titolo principale ai margini della card che conta, oppure affidarsi a mani più sicure ma fin troppo scontate e rifritte. Come si vede sono strade entrambe piene di rischi, per un bivio nel quale francamente la federazione si è andata a cacciare con le proprie mani.

Parlando di gente che si caccia nei guai con le proprie mani come non citare il coinvolgimento di Orton nell'ennesima scaramuccia con un fan, che gli è varrà probabilmente qualche noia legale? Anche in considerazione dei numerosi precedenti faccio mio il commento di Erik Gaznerli.. “Orton ha la capacità di autocontrollo di un gibbone”; gente in WWE è finita nei guai e cacciata per molto meno, lui ha uno status tale che problemi di questo tipo ancora non ne ha e chissà se ne avrà mai, ma anche la pazienza più longeva ha un limite..

Aver perso la possibilità di lottare per il titolo alla Rumble mette comunque John Cena di diritto fra i favoriti alla vittoria della rissa reale; che piaccia o no, che lo fischi un decimo o la metà dell'arena, Cena resta uno dei pochi destinato a trainare la federazione senza se e senza ma, un nome sicuro sul quale condurre una road to Wrestlamania certamente non originale, ma almeno priva di troppi rischi. Vederlo lontano dal giro titolato in questo evento significa quantomeno ipotizzare con certezza una partecipazione di primissimo piano alla rissa. Il tutto naturalmente se le voci incontrollate che girano in queste giorni che parlano di un suo infortunio alla schiena siano del tutto prive di fondamento. Se invece si confermasse questa gran brutta eventualità non solo si spiegherebbero diversamente un pò di cose, ma soprattutto ci sarebbe un gran bisogno di traghettare d'urgenza un main eventer face a Raw (Edge?); troppo poco, infatti, il tempo che corre da qui a Wrestlemania per lanciare con gli esiti positivi e collaudati del caso qualcuno che non sia già affermato.

Sempre nel formulare l'elenco dei sicuri favoriti, l'ipotesi che temevo settimana scorsa si è ahimè puntualmente avverata a Smackdown: i job concessi da Batista a Rey Mysterio salgono a due, e sarà quest'ultimo lo sfidante al titolo di Undertaker. Come detto già paventavo questa eventualità sette giorni fa commentandola come un clamoroso autogol della federazione, in riferimento al successo del turn di Batista. Come non confermare nuovamente tutto? Batista ha costruito la sua fortuna come cattivo in grado di far tremare Shawn Michaels e di spingere Triple H ad averlo alleato più che nemico, non a caso prendendo da Jim Ross il soprannome di animale, che non lascia molto all'immaginazione per intenderci. Torna nel ruolo di cattivo dopo anni, si rivolta contro il suo ex amico, ci si immagina possa tornare il mostro feroce dei tempi dell'evolution, per poi perdere non in una, ma in due occasioni importanti contro un wrestler alto e pesante la metà di lui? Tutto può succedere nella WWE, lo diciamo dai tempi in cui nella prima puntata di Raw di 15 anni fa, Razor Ramon fu sconfitto da 1-2-3 kid, ovvero anche in questo caso un atleta grosso si e no la metà; ci può stare anche logicamente.. un roll-up, un colpo improvviso e Davide può battere Golia.. ma tutto potrebbe e dovrebbe accadere con un minimo di logica e pensando anche al medio-lungo periodo! Quanto esce minata la credibilità di Batista ora? Molto… addirittura si rischia il terribile fenomeno Kane, che di mostruoso ormai ha talmente poco da aver snaturato irrimediabilmente tutto il suo personaggio.
Il solo modo che vedo per rimediare è un animale protagonista alla rissa reale – ecco dunque perché la mia lista dei favoritissimi comprende ora due nomi – o capace di interferire nel match titolato della Rumble e conquistare da protagonista il titolo a Elimination Chamber.

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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