WWE Planet #261

Nel corso dell'ultima puntata di Raw, grazie ad una vittoria ottenuta nei confronti di Cody Rhodes, anche Carlito ha conquistato il diritto di partecipare al prossimo Money in the Bank Match che si svolgerà nel corso della prossima Wrestlemania.

Carlito, chiariamolo subito, non ha alcuna possibilità di vittoria. Non solo, ma bisogna inoltre aggiungere che il suo ruolo sarà con ogni probabilità del tutto ininfluente. Tanto per fare un paragone, anche Shelton Benjamin non vincerà mai, però almeno un paio di spot spettacolari dovrebbe regalarceli, giustificando in questo modo il suo inserimento nell'incontro. Da Carlito, invece, non ci si aspetta nulla. Non ci si può non domandare, pertanto, cosa sia successo a questo wrestler che, al momento del suo esordio e nel periodo successivo, sembrava lanciato verso prestigiosi traguardi, con molti appassionati (tra cui mi inserisco io) che non escludevano addirittura un suo stabile approdo nei main event.

Una prima giustificazione potrebbe essere dettata da una diversa composizione dei roster. In sostanza: un conto è primeggiare in un roster privo di star, un conto è primeggiare in un roster che prevede la contemporanea presenza di John Cena, Triple H, Randy Orton, Shawn Michaels, Mr. Kennedy, Chris Jericho, JBL, Jeff Hardy, Umaga. Questa spiegazione, però non regge, perché la crisi di Carlito non è avvenuta nel momento in cui la WWE ha recuperato i suoi infortunati, ma in un momento in cui organizzare un main event decente a Raw ed uno a SmackDown era impresa abbastanza ardua. Evidentemente, dunque, ci deve essere dell'altro.

Una seconda giustificazione potrebbe essere dettata dal modo in cui la WWE sta gestendo il personaggio di Carlito. Anche in questo caso, tuttavia, a mio parere non ci siamo. Sinceramente non vedo grosse differenze tra il Carlito di qualche anno fa che batteva John Cena e quello attuale. Il personaggio è estremamente simile. È stato face, è stato heel, ma sempre mantenendo intatte le sue caratteristiche di fondo.

Sarebbe sbagliato, poi, chiamare in causa la sua non eccelsa abilità sul ring. Agli esordi Carlito era veramente imbarazzante. Ricordo ancora quando lo vidi combattere per la prima volta in Italia, pochi giorni dopo il suo esordio in WWE. Un incontro assurdo, in cui piazzò sì e no due mosse. Tecnicamente, dunque, Carlito ha paradossalmente fatto dei progressi, il che, dunque, dovrebbe giustificare una sua ascesa e non un suo declino.

L'unica spiegazione che riesco allora a darmi è che il personaggio Carlito ha stancato. È questo il rischio che corrono i personaggi eccessivamente legati ad una gimmick. Se ci fate caso, i vari Triple H, Ric Flair, Shawn Michaels non dipendono dal loro personaggio. E lo stesso Undertaker negli anni è stato più volte rinnovato, e attualmente della sua gimmick originaria non ha praticamente più nulla. Ecco allora che se invece ci si limita ad interpretare un personaggio, seppur riuscito, senza che da questa interpretazione emerga una personalità tale da mettere in secondo piano la gimmick, il rischio è che dopo un po' la gente si stufi, come è accaduto, seppur in situazioni diverse, ai vari Eugene e Boogeyman.

Insomma, per il povero Carlito non credo che si stiamo preventivando futuri momenti di gloria, ma piuttosto delle apparizioni da midcarter, al cui al massimo ogni tanto potrà essere consegnata la sempre più sottovalutata cintura da Campione Intercontinentale.

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