WWE PLANET #1097 – I TOLD YOU SO

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I TOLD YOU SO


“I hate to say it to you … no actually i dont … I TOLD YOU SO”. Più o meno è questa la frase che ripetono gli heel quando vogliono sbeffeggiare il pubblico sul fatto che una loro promessa o un determinato avvenimento si sia effettivamente verificato. Di certo non è mia intenzione fare lo stesso con voi lettori, definiamolo un “i told you so” generale rivolto verso la WWE.

Il centro di tutto ciò è la gestione di Oba. Tutto sta andando nella direzione che avevo predetto già mesi fa, poco dopo il primo match con Brock. Non c’è dubbio che Oba sia un futuro main eventer e una delle star di punta della compagnia del prossimo futuro, lo sanno loro, lo sappiamo noi, ma ancora manca la definitiva consacrazione da top guy della compagnia.

E per consacrazione intendo la vittoria del titolo, perché battere Lesnar, nella maniera in cui Oba l’ha fatto, sarebbe già una consacrazione ben più grande di vincere la cintura. Allora dove sta il problema direte voi? Il problema è stratificato e radicato nelle convinzioni che ha la WWE e nel fatto che le impressioni contano, soprattutto le prime impressioni per un debuttante.

Oba è arrivato nel main roster come assoluto dominatore di NXT, quasi subito ha attirato le attenzioni di Lesnar e abbiamo avuto il primo match di WrestleMania che si è concluso nel modo in cui tutti ricordiamo. The Beast Incarnate assolutamente dominato. Solo questo risultato pone già Oba ad un livello incredibilmente alto come status e come “forza” del personaggio.

Qui nasce un problema conseguente: gestire un personaggio così forte. Non gli si vuol dare il titolo? Allora bisogna “tenerlo occupato” con feud rilevanti e non è successo, l’idea migliore è stata continuare il feud con Lesnar che ha solo peggiorato il problema perché la vittoria contro The Beast è stata ulteriormente rimarcata, cementificando ulteriormente lo status di Oba.

E sia chiaro, non sto dicendo che Lesnar doveva vincere l’Hell in a Cell, affatto, avrebbe solo diminuito e rovinato l’aura da star di Oba. Capite quindi il paradosso? Un personaggio (Oba) venduto come troppo più forte del resto dei lottatori non può perdere col primo che passa, ma se perde anche con un altro top guy diventa già uno dei tanti.

Il segmento di RAW in cui abbiamo visto Oba rientrare e salvare Je’Von Evans è esplicativo in questo senso tanto quanto imbarazzante da vedere. Abbiamo 4 persone: Logan Paul, Theory, Breakker, Reed, incapaci di sovrastare Oba. 4 persone tra cui due sono campioni di coppia e uno, Reed, sembrava poter davvero mettere in difficoltà Oba e invece niente, tutto cancellato perché Oba deve sembrare forte ogni settimana anche a costo di umiliare il resto del roster.

Ma perché Oba non può sfidare Reigns? Ricordo a tutti che lo aveva menzionato in un promo post WrestleMania e ha vinto pure il King of the Ring mai riscattando la sua title shot guadagnata onestamente. Non può sfidare Roman perché è la WWE a non lasciar che ciò accada, nella loro testardaggine di voler far sì che ogni evento importante accada in un ppv importante porta a ritardare il tutto ignorando che un evento storico o importante può benissimo accadere in un ppv di secondo piano.

Lo renderebbe, per una volta, non un PPV di secondo piano appunto. Scrittura, gestione dei tempi e dei personaggi fanno molto più di solo aver lo scenario adatto. Non sarebbe neanche necessario che Oba batta subito Roman, una sconfitta subita dal Tribal Chief per un errore di inesperienza o per causa della Bloodline non avrebbe intaccato minimamente lo status di Oba. Anzi, lo avrebbe umanizzato pur mantenendo la sua aura da star e avrebbe aperto un percorso di crescita e di rincorsa ad una nuova shot contro Reigns.

Invece no, dobbiamo vedere Oba parcheggiato mentre distrugge mezzo roster perché è palese a tutti che il gran match venga conservato negli scenari più importanti e basta. Quando Oba diventerà campione, molto probabilmente sarà bookato ancor più di schiacciasassi, in attesa di colui che lo detronizzerà e lo riporterà sulla terra dei comuni mortali.

La piaga dei personaggi troppo invincibili nel wrestling. Difficili da gestire e con una data di scadenza. Passata quella data, perdono gran parte del loro valore. Oba poteva e potrà sicuramente mantenere il ruolo che ha tutt’ora, senza dovergli per forza innalzare tutto il roster al suo altare, ma quando uno dei campioni è Roman Reigns, a cui è stato riservato lo stesso trattamento per anni, è probabile che la mia sia solo una vana speranza.

Questo numero del WWE Planet termina qui. Grazie per la lettura e un saluto da Captain Phenomenal 1 … CIAO!!

Scritto da Luigi Quadri
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