WWE PLANET #1088 – THE ITALIAN EXPERIENCE

WWE Planet

THE ITALIAN EXPERIENCE


Siamo ormai alla fine di una vera e propria abbuffata di wrestling che ha coinvolto il nostro paese in questi giorni. Partendo dal PLE cercheremo di fare una carrellata di questa esperienza cercando di toccare svariati argomenti: tifo, biglietti, partecipazione e la generale risposta dell’Italia.

Iniziamo col dire una cosa, magari impopolare, ma le date erano troppe e tutte ravvicinate tra di loro. Non siamo mai stati abituati ad una presenza così massiccia della WWE nel nostro territorio e ciò ha ovviamente portato il pubblico a far una scelta. La combo PLE + RAW ovviamente era la prima, il resto è stato un mettere la comodità in primo piano.

Tutto giusto, tutto comprensibile, ma se la vostra domanda è: “E’ andato tutto sold out?”. La risposta è no, manco lontanamente. Torino probabilmente sì, Bologna assolutamente no e ve lo dico per esperienza diretta perché c’ero, Firenze e Roma neanche ma la presenza era buona. A Bologna almeno il 40% dell’arena era vuota.

Può essere un problema? Potenzialmente sì, sappiamo quanto TKO sia focalizzata sull’incasso e gli sconti reiterati, uniti ad una buona ma non ottima risposta potrebbe averci messo in una scomoda posizione facendoci passare, tra molte virgolette, come degli ingrati agli occhi di Ari Emmanuel. Ma ripeto, sono ipotesi.

Lato tifo abbiamo pochi rivali, forse giusto i francesi. Qui non faccio ipotesi, ci sono le certezze. Tanti wrestlers divertiti, tanti di loro che interagivano col pubblico quando solitamente non lo fanno. Andate a vedere quanti video inerenti al tifo ha pubblicato la WWE sulla sua pagina facebook, guardate Lesnar quanto era divertito dal pubblico che gli ha cantato la theme e per finire Charlotte, a Bologna, spesso incitava e fomentava il pubblico.

Siamo maestri a fare una buona impressione e questo è un grosso punto di forza a nostro favore. Riguardo i biglietti penso che siamo tutti d’accordo nell’affermare che siano gestiti in maniera meschina. Purtroppo non si può far molto a riguardo, il “dynamic pricing” cioè il nome dell’algoritmo che gestisce i prezzi li alza o li abbassa a seconda della domanda per favorirne la vendita.

Alla messa in vendita dei biglietti la gente si affretta a prendere i biglietti, spaventata dalla possibilità che possano terminare rapidamente. Vengono sfruttati bias psicologici, uniti alla rarità dell’evento per creare fretta nel pubblico e portarlo a spendere subito. Quando questa frenesia si calma, l’algoritmo inizia a scontare i biglietti per spingere nuovamente la vendita. Il risultato è che c’è gente che riesce ad ottenere buoni posti spendendo anche meno di chi ha preso un biglietto prima ma per posti peggiori.

Ovviamente l’organizzatore dell’evento (in Italia, quindi Ticketone), dà la possibilità del cambio di biglietto, solo passando per un complicato iter burocratico che scoraggia chiunque in partenza dal provarci. Non sto dicendo che conviene sempre aspettare fino all’ultimo, ma sicuramente spesso è controproducente acquistare subito il biglietto se non avete specifiche pretese di posto.

Ora parliamo del PLE.

CODY RHODES © SCONFIGGE GUNTHER E RIMANE WWE UNDISPUTED CHAMPION: 7

Una mezza delusione. Quando il match ha incominciato ad ingranare ecco che arriva il finale controverso per proteggere Gunther e portare avanti la faida come abbiamo visto a SmackDown. Francamente c’erano altre aspettative, maggiori sicuramente di quello che abbiamo visto, qualche rumor addirittura parlava di cambio titolato. Non è un brutto match, ma sa di freno a mano tirato.

RHEA RIPLEY © SCONFIGGE JADE CARGILL E RIMANE WWE WOMEN’S CHAMPION: 6,5

La Cargill mostra qualche timido miglioramento. Rhea era in serata di grazia, merito anche dell’atmosfera e del tifo per lei, gestisce e trascina l’avversaria in una buona contesa. Ironicamente sfigurano molto di più Michin e B-Fab che sbagliano l’unica cosa che dovevano fare una volta arrivate sul ring. Jade fa quello che deve fare, lo fa bene e non sbaglia. E’ un passo avanti anche se ho preferito di più il primo incontro a WrestleMania.

BROCK LESNAR SCONFIGGE OBA FEMI: 8

Non mi piace come si è arrivati al match, non mi piace il dopo del match perché pure nella sconfitta, Oba ne esce come un assoluto gigante resistendo a ben 6 F5 di cui una sul tavolo. A RAW ha battuto tre avversari non al 100%. Quanto può durare uno gestito in questa maniera? Tergiversare non salverà il creative all’infinito. Uno così ha bisogno di storyline importanti.

Il match è corto, ma ogni minuto è massimizzato. Tifo, Lesnar esaltato, i due che si picchiano come due forze della natura, ne fanno il match della serata. Ovviamente il terzo match tra i due si farà, non si sa quando ma è chiaramente nell’aria.

SOL RUCA SCONFIGGE BECKY LYNCH © E DIVENTA LA NUOVA WWE WOMEN’S INTERCONTINENTAL CHAMPION: 7,5

Match molto buono. Ho ancora qualche dubbio sull’aver dato il titolo a Sol per via del suo stile che la espone ad alti rischi e a brutte figure potenzialmente, ma capisco anche il perché si è deciso di darle la cintura. E’ nuova, è molto over, ha uno stile spettacolare e una vittoria sulla Lynch fa sempre curriculum.

Avrei preferito che Sol fosse meglio costruita prima del PLE con qualche vittoria importante, peccato, l’importante ora è che faccia un buon regno.

ROMAN REIGNS © SCONFIGGE JACOB FATU IN UN TRIBAL COMBAT E RIMANE WWE WORLD HEAVYWEIGHT CHAMPION: 7

Jacob ha stretto i denti e ha preso parte al match dopo che certe voci lo davano per infortunato dopo uno street fight a Liverpool. Ciò ha abbassato ancora le sue già basse possibilità di vittoria, unito al match senza squalifiche che ha aggiunto poco alla contesa visto il solito modo “light” che ha la WWE di gestire questo tipo di match.

La sensazione è che il main event sia comunque un match piacevole da guardare senza però nulla di epico o che faccia rimanere a bocca aperta, per quello ci ha pensato il pubblico interamente in piedi per salutare l’ingresso del Tribal Chief. Con la sconfitta Jacob ha dovuto sottomettersi a Roman e ora ci tocca una nuova e migliorata versione della Bloodline. Sembra di essere tornati indietro nel tempo.

Clash in Italy è stato un buon PLE, reso fantastico dal pubblico e dall’esperienza live di trovarsi tra il pubblico quella sera. Non vale solo per i PLE, vale per qualsiasi show, vederlo dal vivo aumenta esponenzialmente il grado di divertimento.

Passiamo ora alla domanda che leggo in ogni forum/gruppo: abbiamo impressionato la WWE? Ci meritiamo un altro PLE? Stando alle parole di Cody, si, non credo che basti. Sicuramente mettere così tante date ravvicinate non ha aiutato coi biglietti e con il riempire le arene. Less is more è una soluzione che funziona molto spesso.

Personalmente non mi aspetto un altro PLE a breve, abbiamo palazzetti vecchi, strutture che andrebbero migliorate, modernizzate e soprattutto nella gestione dei flussi di persone all’interno dell’arena dobbiamo fare passi da gigante.

Penso però che non siamo indifferenti alla WWE, è vero che in questa particolare occasione bisognava sfruttare il lancio della WWE su Netflix e far conoscere il prodotto a più persone possibili e proprio grazie alla nostra risposta, non solo di quest’anno, ma anche di anno scorso, l’Italia abbia confermato di essere una meta da tenere in considerazione per le puntate settimanali.

WWE Planet termina qui. Grazie per la lettura e un saluto da Captain Phenomenal 1. Speriamo di rivedere presto la WWE in Italia.

Scritto da Luigi Quadri
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