WWE PLANET #1086 – SIAMO ARRIVATI A QUESTO PUNTO?

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SIAMO ARRIVATI A QUESTO PUNTO?


Da tempo ormai la WWE non vive un momento brillantissimo creativamente parlando: qualche acuto, tanta roba sufficiente come contorno o portata principale. E’ anche vero che, chi segue ormai il wrestling da un paio di anni almeno, ha visto tanto e il range di sorpresa si abbassa sempre di più.

Ma ci sono limiti che non devono essere superati e sto parlando del ormai finto ritiro di Brock Lesnar. Lo so che in molti starete già dicendo che ci abbiamo guadagnato un grande match a Clash in Italy e che la sorpresa ha funzionato … è vero. Davvero dobbiamo sacrificare i ritiri dei wrestler per sorprendere a tutti i costi o per storyline?

Torniamo a ricordare il ritiro di WrestleMania. Perfetto in poche parole. Lesnar, la bestia che per anni ha terrorizzato tutto e tutti, si trova davanti la versione più giovane e migliorata di lui. Per una volta anche lui si arrende al pensiero che ci sia una nuova Next Big Thing e capisce che forse è arrivato il momento: lascia i guanti, gli stivali, praticamente in lacrime si avvia verso il backstage salutando il pubblico e ringraziandolo. Abbiamo visto il Lesnar umano.

Invece questo momento bellissimo viene cancellato con un colpo di spugna da questo ritorno. Non contesto le motivazioni, la vendetta per essere stato sconfitto è probabilmente il motivo n1 per portare avanti un feud, ma allora con WrestleMania ci si è spinti troppo in là. Doveva essere credibile, lo è stato fin troppo, tanto che ora il tutto sa di presa in giro.

Anche perché questa decisione ridimensiona Oba. Già le open challenge erano un pigro tentativo di prendere tempo, perché come vi dicevo nei numeri prima, battere Lesnar significa diventare un main eventer quasi inscalfibile e proporre Roman Vs Oba col samoano fresco di vittoria era troppo presto. Così si è premuto il tasto rewind depotenziando la vittoria di Oba a WrestleMania, per poi arrivare a Clash of Italy dove The Beast probabilmente pareggerà il conto. Vuoi non fare un terzo match dopo?

Vuoi non fare un terzo match a Minneapolis? Summerslam? Città in cui Brock è nato? Così magari Oba stavolta lo ritira per davvero e torna al punto di partenza, avere uno status troppo alto da gestire, ma con l’unica differenza che in tre mesi la WWE ha avuto momenti per fare visuals ed engagement, poco importa se la decisione narrativamente parlando è discutibile.

Siamo arrivati al punto in cui dobbiamo dubitare di tutto quello che vediamo? Prendete Rollins, quando si è infortunato in tanti erano convinti si trattasse dell’ennesimo work, ora succederà la stessa cosa coi ritiri? Già ci sono wrestlers che si rimangiano la parola per conto loro, ripensamenti o per soldi, magari Lesnar è solo l’ultimo della lista. Se ora fingere un ritiro diventa storyline non è una direzione che mi piace.

Mi ricordo bene che anche Mark Henry e Aj Styles hanno finto il loro ritiro per gli stessi motivi di storyline, ma nel loro caso si trattava di qualcosa a breve termine, addirittura iniziato e terminato nella stessa serata in modo da non lasciare al fan il tempo di metabolizzare ed accettare lo shock dell’evento. Se il fan incomincia a pensare che allora un ritiro possa essere vero, allora il limite lo si è oltrepassato e la WWE non ha fatto nulla neanche per lasciare un minimo dubbio nella testa dei fan.

Non hanno ufficializzato il ritiro, non te lo hanno smentito neanche. E’ nascondersi dietro un dito onestamente. Perché lo ripeto: i ritiri sono momenti speciali, belli e tristi nello stesso tempo, in cui un fan è costretto a separarsi da un’atleta che ha seguito per anni, tifato e supportato, magari ha comprato pure la maglia o qualche altro accessorio. E’ un legame intimo che va reso speciale pure nella separazione e non banalizzato per logiche di marketing o di show.

Io sarei la persona più felice del mondo se domani Aj Styles dicesse: “No dai, ci ho ripensato e torno a lottare”. Ma ormai mi sono messo il cuore in pace, gli ho detto addio e apprezzo la sua carriera. Come dicono in America … “I’ve moved on”. Costringermi a rivivere il momento dell’addio e della separazione significa prendermi in giro come fan. Vale per me con Styles, vale per voi per chiunque sia il vostro wrestler preferito.

Spero di non vedere HHH in qualche puntata di Unreal rivelare che fosse tutto pianificato o fare qualche commento sarcastico sul fatto che abbia workato i fan con questa trovata perché dimostrerebbe ancora una volta come le priorità in WWE non siano focalizzate sul produrre un prodotto logico, scritto bene che riesce ad essere anche accattivante ma solo sul buttar fuori momenti altisonanti che creino buzz, privi di ogni logica e privi di qualsiasi rispetto verso noi fan.

Voi cosa ne pensate? Il WWE Planet termina qui, grazie per la lettura e ci rivediamo al prossimo numero. Un saluto da Captain Phenomenal 1 … CIAO!!

Scritto da Luigi Quadri
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