Piper’s Pit#134 – WWE UnReal: un perfetto gioco di ombre
Bentornati ad un nuovo appuntamento con il Piper’s Pit! Come vi avevo annunciato, oggi analizzerò la seconda stagione della serie Netflix “WWE UnReal”.
COSA È REALE?
Come già suggerisce il titolo e come già raccontato nella recensione della prima stagione, il programma vuole giocare sul fatto di cosa sia reale e di cosa non lo sia nel mondo del wrestling, provando per la prima volta a descrivere alcune delle dinamiche dietro ogni show targato WWE, spiegando perfettamente come siamo di fronte ad un perfetto mix tra sport e serialità televisiva. Ovviamente il prodotto è destinato sia al pubblico generalista di Netflix sia allo zoccolo duro della compagnia di Stamford, riuscendo ancora una volta a cogliere nel segno, lasciandoci sempre il dubbio su quanto anche lo stesso “WWE UnReal” sia effettivamente reale oppure scritto a tavolino. Ma del resto tutto fa parte della magia: anche quando si svela il trucco non lo si svela mai del tutto, lasciandoci il dubbio di stare assistendo ad un nuovo depistaggio da parte del mago di turno.
PERFORMANCE ART
La prima stagione ci aveva lasciato a WrestleMania 41 e questi nuovi cinque episodi (“No Days Off”, “The Truth”, “The Vision”, “Performance Art” e “The Pop”) ci portano fino a Summerslam 2025, focalizzandosi in particolare su Becky Lynch, R-Truth, Penta, Chelsea Green e, soprattutto, Seth Rollins ed il suo finto infortunio, che diventa il vero fulcro della narrazione.
Ci viene così raccontato di come Triple H ebbe l’idea di far credere che Rollins si fosse realmente infortunato e di come la cosa sia rimasta segreta quasi a tutti anche all’interno della WWE, fino al suo ritorno a sorpresa a Summerslam.
L’INFORTUNIO DI SETH ROLLINS
Paul Heyman poi è particolarmente abile e sagace nello spiegarci come mantenere un simile segreto nel 2025 sia un’impresa davvero titanica e richieda una cura dei dettagli maniacale, in quanto chiunque, con un semplice telefono cellulare, poteva rovinare il tutto. Particolarmente divertente quando Seth racconta che la figlia abbia raccontato la verità alla maestra e quindi lui stesso l’abbia dovuta contattare per chiederle il massimo riserbo, cosa che poi lei ha effettivamente mantenuto.
IN VISTA DELLA TERZA STAGIONE
Il maggior pregio di “WWE UnReal” (la cui terza stagione uscirà il 21 luglio) risiede proprio nel guidarci tra i meandri di un universo magico con tutti i suoi segreti più reconditi che, talvolta, possono venire a galla, ma senza tuttavia mai far perdere il gusto fanciullesco della scoperta e dando così vita ad un perfetto gioco di ombre.
E mi sento di consigliarla soprattutto ai media nostrani, i quali, troppo spesso, hanno ridicolizzato il wrestling. Guardando la serie magari si accorgerebbero di come venga fatto un lavoro ad arte e potrebbero prendere esempio di serietà e professionalità.
“I have wined and dined with kings and queens and I’ve slept in alleys and dined on pork and beans”.
