THE OTHER SIDE #127 – THE KINGDOM OF THE ACE

THE KINGDOM OF THE ACE


E’ il 2026 e subito lo dobbiamo aprire con una brutta notizia. Hiroshi Tanahashi fra qualche giorno appenderà gli stivali al chiodo. A meno che non abbiate frequentato i social nell’ultimo anno, questa notizia non dovrebbe sorprendere nessuno perché era stata annunciata con largo anticipo. Tuttavia rimane surreale, come nel giro di 2 mesi, gente del calibro di Cena e del giapponese abbandoni il ring.

Perché li metto sullo stesso piano? Perché Tanahashi è facilmente definibile come “Cena giapponese”, leggenda a 360°gradi dentro e fuori dal ring, un palmares straordinario, una carriera infinita e uno status granitico che gli è valso rispetto e ammirazione in tutto il mondo. Tutto quello che accadrà a Wrestle Kingdom passerà in secondo piano, proprio perché questa edizione verrà ricordata come quella del ritiro di Tanahashi.

E questo lo dico con una certo velo di preoccupazione perché ancora una volta viene messa a nudo la mancanza prolungata di una star di rilievo in NJPW. Non mi aspetto certamente un nuovo Tanahashi, talenti del genere nascono davvero una volta ogni 100 anni, ma è evidente come questa edizione abbia di importante il ritiro dell’Ace, il match per il titolo mondiale e tutto resto sappia veramente di grosso riempitivo.

Mi sembra di mancare di rispetto al resto del roster e a due talenti femminili straordinari come Syuri e specialmente Saya Kamitani, autrice di un’annata straordinaria, ma da quando il match di Tanahashi è stato reso ufficiale, la vendita dei biglietti è schizzata alle stelle e alla fine si è arrivati al sold out completo del Tokyo Dome. 50.000 persone saranno presenti a quella che si prospetta come una giornata storica. Il merito di questo straordinario risultato non va dato solo a Tanahashi, il suo avversario merita una grossa parte del riconoscimento.

Non poteva essere nientemeno che Kazuchika Okada l’ultimo partner di ballo dell’Ace. I due hanno dato vita ad una rivalità leggendaria nel corso degli anni condita da match uno più bello dell’altro, nonostante ora il Rainmaker abbia ampliato i propri orizzonti prendendo casa in AEW, tornerà nella sua terra natale per un ultimo incontro col suo rivale di sempre che è stato decisivo nel rendere ciò che è Okada oggi.

Il secondo match, di cui vale la pena discutere, è ovviamente il match titolato. Si vince tutto e si perde tutto perché sia il World Title detenuto da Takeshita, sia il Global Title detenuto da Tsuji saranno in palio. L’Alpha è un altro che ha avuto un’annata importante passando da talento semi-sconosciuto ad una delle star di maggiori successo del panorama. Il suo rapporto col pubblico giapponese è stato complicato, frutto anche dell’indecisione del booking team sul presentarlo da face o da heel americanizzato che non segue la via del fighting spirit.

Avendo addirittura tre contratti diversi, DDT, New Japan e AEW, è facile “accusare” Takeshita di non essere uno dedito alla causa, concetto caro specialmente in terra d’oriente. Tsuji, dal canto suo, è forse il giovane più pronto della NJPW a caricarsi la compagnia sulle spalle. E’ un match incerto, perché bisogna tenere conto di tanti fattori. Con un Tsuji vincente, avresti il soldato fedele che ti riporta il titolo mondiale a casa e diventa un doppio campione e il top guy del futuro (non è chiaro se il titolo mondiale e il Global verranno uniti).

Tsuji punta maggiormente a riportare il titolo mondiale pre 2021 mentre Takeshita ha piani più ambiziosi. Difendere entrambe le cinture separatamente, avere un impegno maggiore e dimostrare di essere l’uomo su cui puntare. Bisogna anche sottolineare che Okada e Takeshita sono all’inizio di una rivalità esplosiva e che non sarei sorpreso se venisse portata avanti anche a Wrestle Kingdom.

Vederli scontrare per l’IWGP Title potrebbe essere un’eventualità non tanto remota, anche se non sarebbe un’esclusiva interamente NJPW visto che Takeshita è anche un wrestler AEW. Tutto si giocherà su quale volontà prevarrà: Tsuji coi titoli potrebbe rappresentare quel talento da lanciare come top guy di cui la compagnia ha un disperato bisogno, ruolo che potrebbe benissimo ricoprire anche Takeshita ma con l’unica differenza che l’Alpha sarebbe comunque considerato un “talento esterno non completamente rappresentativo della compagnia”.

Vedremo che strada sceglieranno. Nel prossimo numero farò una carrellata su tutto l’evento generale, qui mi sono limitato ai piatti forte che meritavano un’anticipazione. Grazie per la lettura. Un saluto da Captain Phenomenal 1 e auguri di buon anno a tutti!!

Scritto da Luigi Quadri
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