“Little Brother”, il nuovo film di Jonh Cena visto in anteprima da TW
​Nel wrestling lo chiamiamo “character development”, a Hollywood lo chiamano semplicemente saper recitare. Per anni, la community del wrestling ha guardato a John Cena con un misto di amore e odio, criticando i suoi “Five Moves of Doom” e quel character da boyscout inscalfibile. Ma se c’è una cosa che la sua transizione nel cinema ci ha insegnato (da Peacemaker in poi), è che il Leader della Cenation possiede dei tempi comici e una presenza scenica che molti registi stanno finalmente imparando a sfruttare. Little Brother è l’ennesima conferma di questo trend, una pellicola che pur non innovando, intrattiene per quasi due ore, se si ama il cinema demenziale.
Il film disponibile per tutti da domani, 26 giugno, solo su Netflix per gli abbonati, è stato visto in anteprima dal decano dei giornalisti di wrestling italiani, Michele M. Ippolito per TuttoWrestling.
​La trama si muove su binari collaudati: una commedia che gioca sul contrasto tra fisicità e vulnerabilità . Cena interpreta il ruolo di un imponente agente immobiliare, costretto a fare da “fratello maggiore” e protettore a un personaggio diametralmente opposto a lui, un Eric Andre che si mette costantemente nei guai. ​La dinamica tra i due protagonisti è il vero motore del film. È un classico tag team dove gli opposti si attraggono e si completano. La chimica scorre fluida, e i dialoghi, pur abusando a tratti di cliché tipici del genere, riescono a strappare più di una risata grazie alla mimica facciale di Cena, ormai maestro nel decostruire la sua stessa immagine di “uomo d’acciaio”.
​Per noi che abbiamo vissuto l’era della “Ruthless Aggression” della WWE, vedere Cena mostrarsi goffo o addirittura ridicolo è sempre un’esperienza catartica. In Little Brother, John non interpreta il classico eroe imbattibile alla Fast & Furious. C’è una vulnerabilità di fondo che rende il suo personaggio over con il pubblico.
​Little Brother non vincerà un Oscar e non ha la pretesa di farlo. Ha però il pregio di conoscere benissimo il proprio target. Il ritmo non cala quasi mai, i comprimari reggono il ring in modo eccellente e la regia valorizza i punti di forza del suo attore di punta. ​Per i fan del wrestling, c’è un valore aggiunto: osservare la transizione definitiva di Cena da wrestler prestato al cinema ad attore navigato e consapevole. Se i suoi primi passi con i WWE Studios (The Marine) sembravano un promo forzato e rigido di due ore qui siamo di fronte a un performer totalmente a suo agio con il copione.
In definitiva “Little Brother”, nella sua demenzialità , è un film godibile, ritmato e divertente. John Cena dimostra ancora una volta che, quando si tratta di intrattenere il pubblico, sa sempre come prendersi il “pop” della folla.
