Impact Planet #255

Ciò che mi ha sempre affascinato di più del wrestling sono le storyline; ancor più dei match, più delle grandi battaglie all'interno del quadrato, sono sempre stato molto attratto dall'avvicinamento a quel momento, dal cammino dei wrestler e dal loro sviluppo come personaggi. In questi giorni, riflettendo su quale sia stata la storyline dell'anno da votare per i TW Awards (a proposito…stay tuned!), mi è capitato di guardare indietro virtualmente nell'annata trascorsa in TNA e di riflettere sui principali feud che ne hanno caratterizzato le settimane, e la domanda che mi sono subito posto è stata: cosa manca alle storyline della TNA per ambire al titolo storyline dell'anno?

Il discorso andrebbe preso ancora più da lontano, e dovrebbe considerare innanzitutto cosa una storyline in generale deve avere per essere menzionata a questo livello. A mio parere ci sono tre ingredienti “magici” da ritenersi fondamentali: i grandi nomi, una buona idea e la giusta visibilità. Se almeno uno di questi tre elementi è rispettato a dovere, allora probabilmente stiamo parlando di una grande storyline, o perlomeno di un grande tentativo in tal senso. Se i grandi nomi sfruttano al massimo l'idea che viene loro concessa ed il tutto si svolge sotto il giusto chiarore dei riflettori, allora il risultato è assicurato. Spesso però non si arriva all'obiettivo prefissato proprio perchè uno dei tre elementi viene a mancare e si da quindi per scontato il risultato finale senza curarne l'andamento. Un errore classico anche della TNA, che talvolta ha pensato che bastasse buttare nella mischia grandi nomi, magari strappati alla concorrenza, ma non ha curato il loro posizionamento nei confronti del pubblico o l'andamento della loro carriera ad Orlando, sprecando di fatto diverse ottime occasioni per pigrizia o mancanza di idee. Ma tirando le somme del 2012 appena trascorso, cosa manca ad Impact Wrestling per fregiarsi di un titolo in tal senso?

Seguendo il mio pensiero appena esposto, mi vien da pensare che sia mancato in diverse occasioni un elemento fondamentale per tramutare, di volt in volta, una storyline ne LA storyline. E lo scontro, primo grande indiziato in questo senso, è il feud Bobby Roode vs James Storm, che al termine del 2011 davamo come grande favorito per l'anno 2012. Questa faida aveva infatti tutto per emergere: grandi nomi (magari non grandissimi come Triple H & Undertaker, ma enormi in ambito TNA), grande visibilità e spazio, soprattutto nella prima parte dell'anno, ed idea buona, magari non innovativa, ma certo con quel pizzico di novità dato soprtattutto dal turn heel di Roode, cosa che ha ridato freschezza al suo personaggio ed all'intero roster. Poi però le cose sono iniziate ad andar meno bene e, anche a causa degli infortuni del cowboy, lo scontro tra i due ha perso di slancio. Dopo la sfida a Lockdown lo spazio adeguato è stato dato alle BFG Series, dando grande risalto a Storm che ha poi però perso la sua chance a causa proprio dell'ex partner. Lo scontro finale a Bound For Glory, momento che poteva sancire ed incorniciare il feud nella storia, è stato un successo zoppo: l'incontro è stato di gran lunga il match della serata, peccato che sia stato relegato per sconosciuti motivi a metà card, con meno tempo a disposizione di quanto dovuto e necessario e dunque con il risultato che il feud abbia lasciato l'impressione della sfida di serie B. Un'occasione mancata a mio parere, un treno che se dovesse ripassare saprebbe di minestra riscaldata.

Prendiamo poi come esempio i tre campioni che hanno caratterizzato l'annata della TNA, Bobby Roode, Astin Aries e Jeff Hardy, e ripensiamo a come abbiano interagito tra loro. Non ci sono dubbi sulla qualità dei loro incontri, tutti abbondantemente sopra la sufficienza: si tratta di tre worker che da questo punto di vista non deludono mai ed i quali match finiscono sempre in alto nelle classifiche qualitiative. Ma Aries vs Hardy di Bound for Glory, ad esempio, è stato sorretto da un'adeguata storyline? Purtroppo la risposta è no, ed in questo caso mancava proprio l'idea alla base, cosa che è mancata poi lungo tutto il feud tra i due, purtroppo per niente all'altezza della loro grandezza sul ring. Un discorso analogo si può fare per Roode vs Aries. In questo caso lo spreco, a mio parere, è anche maggiore, perchè i due (Roode heel ed Aries face) erano al massimo del loro splendore, ma a distanza di pochi mesi quasi fatichiamo a ricordarci quali furono i motivi cardine alla base del loro scontro per la cintura. Per non parlare poi di un Hardy vs Roode (quello di Final Resolution, ma anche quello di Genesis) messo su in fretta e furia e poco appetibile, sempre a livello di storyline.

Ma c'è allora una storyline che può essere ricordata per il livello qualitativo che l'ha contraddistinta? Sì, e parlo ovviamente degli Aces & Eights. Il tutto è partito da un'idea, un'ottima idea. Ricordate l'attacco ai danni di Sting dei primi tre misteriosi membri mascherati? Molte storyline sono partite in un modo simile, ma tante di queste si sono poi sciolte come neve al sole nel momento in cui l'idea alla base non suportava il tutto. La forza degli A&8s è stata finora nell'alone mistero che, a distanza di quattro mesi dal loro esordo, ancora li circonda. Pochi passi fatti con calma e nei momenti giusti: questa scelta ha fatto la fortuna dell'idea originale che finora ha trovato grande spazio ad Impact ma che ne troverà sempre di più nel corso dei mesi futuri. Credo che quella degli Aces & Eights non possa essere considerata la storyline del 2012 solo oerchè, per ora, mancano all'appello i grnadi nomi. Quei grandi nomi che ora, al momento giusto, speriamo possano servire per far fare il salto di qualità definitivo al progetto. 1.13.13…

…buona TNA e Buon Natale a tutti!

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