5 Star Frog Splash #97 – It Takes Extreme Rules To Remain Sane

Ogni anno, passato il gelo del rigido periodo invernale (che per comodità d'ora in avanti chiameremo Wrestlemania), i writer del parco naturale WWE si svegliano e tornano a fare il loro lavoro. I writer sono animali strani: una volta svegliatisi dal loro lungo sonno vanno incontro a un periodo passeggero, una sorta di dormiveglia, in cui iniziano a rendersi conto di cosa succede intorno a loro; una volta trascorso quell'intervallo di tempo (di solito si esaurisce nell'arco di una fase lunare – i writer per qualche motivo lo chiamano “pay per view”) diventano animali incredibilmente laboriosi. Lavorano, lavorano, lavorano instancabilmente per svariati mesi allo scopo di raggiungere il massimo del rendimento nella fase lunare estiva (loro la chiamano “Summerslam”), che rappresenta solitamente il momento in cui la loro laboriosità tocca il suo picco massimo. Dopo l'estate la laboriosità inizia però a calare: i writer vanno avanti ancora qualche mese, due o al massimo tre in cui solitamente vivono di rendita sul lavoro fatto fino a quel momento, salvo poi crollare inesorabilmente nel loro letargo, dal quale svegliarli è impossibile. Con il passare degli anni il loro periodo di letargo sembra allungarsi sempre di più: fino a qualche anno fa erano soliti risvegliarsi per l'equinozio di Royal Rumble, tuttavia è ormai diverso tempo che i writer dormono profondamente durante quell'evento, impossibilitati a svegliarsi e a tornare a lavorare. Per questo dormono ormai fino a Wrestlemania inoltrata e il momento in cui la maggior parte di loro sembra tornare operativa si verifica più o meno intorno a maggio. In questo modo i writer possono prepararsi per il loro secondo pay per view, che quest'anno si chiamerà “Extreme Rules”.

Metafore da National Geographic a parte, da qualche anno a questa parte è da dopo Wrestlemania che si inizia a vedere qualcosa di vagamente interessante in WWE. Il primo PPV, in questo caso Payback, solitamente è composto da rematch di Wrestlemania, quindi risente ancora delle fesserie commesse durante quello che dovrebbe essere il PPV più importante in quel di Stamford; è dal secondo PPV, quindi Extreme Rules, che qualcosa sembra smuoversi sul serio. E questo 2016 non fa eccezione visto che, sulla scia di un mese e mezzo di fanservice di cui la WWE si è resa protagonista, l'evento a cui assisteremo domenica sembra promettere più che bene. Via il dente via il dolore: parliamo subito del main event, che con Roman Reigns a fare da zavorra a chiunque abbia a che fare con lui sembra sempre un'incognita. Sarò franco: il main event tra “The Guy” e AJ Styles non mi interessa minimamente. I motivi sono svariati: Reigns bookato alla supereroe che sopravvive a qualsiasi cosa, Gallows & Anderson che hanno fatto il debutto meno entusiasmante e convincente che si potesse immaginare – non hanno ancora vinto un match, credo di aver detto tutto – gli Usos che accanto a Reigns stanno diventando di gran lunga più insopportabili del poco dotato cugino… l'unico che tiene a galla questo feud è chiaramente AJ Styles. È AJ, in WWE da meno di 4 mesi, a trainare Reigns, che dal canto suo non fa altro che fare promo monotoni e annoiare il pubblico costringendo Michael Cole a urlare “Superman Punch!” in continuazione. Il fatto che il Phenomenal One abbia speranze di uscire col titolo dal PPV pari a zero non aiuta certo la situazione. E quello che ormai sembra un probabilissimo futuro turn del Club ai suoi danni mi preoccupa e non poco.

Ciò che sta riuscendo meglio, manco a dirlo, è la rivalità per l'Intercontinental Title. È una faida da cui tutti stanno uscendo bene: persino The Miz, scemo del villaggio fino a qualche mese fa, che da campione si sta comportando bene e sta tenendo il passo con i tre fenomeni con cui divide il ring. È una rivalità intelligente che sta portando al PPV in modo logico e, considerando che la stiamo vedendo in WWE – anche originale: niente cliché, niente face alleati contro gli heel, bensì un bel tutti contro tutti con lo scopo unico di conquistare quella cintura che sembra l'ossessione di tutti i partecipanti alla contesa. È questo il modo in cui va portata avanti una rivalità, è così che le cinture guadagnano valore, ovvero non sembrando dei giocattolini per cui i wrestler litigano o l'oggetto del contenzioso in una sfida da “Me, you, titlematch”, bensì l'obiettivo portante di una rivalità agguerrita in cui i partecipanti dimostrano di volerla a tutti i costi. Ed è una faida che sta regalando anche qualche perla qua e là; ultima trovata è stata la reunion degli Steenerico… uhm, chiamiamoli OwenSZayN, nell'ennesimo match divertente e avvincente che la faida ci ha proposto a Raw (con annessa 6 Star Frog Splash di Owens… potrei anche rinominare l'editoriale). E la cosa bella è che a Extreme Rules potrebbero tranquillamente vincere tutti: chiaro che dopo il PPV i quattro prenderanno strade diverse, anche se non ce li vedo Miz e Cesaro a lottare ancora contro. Per quanto riguarda il pronostico il cuore dice Zayn ma la testa dice Owens: KO potrebbe riconquistare la sua cintura con una vittoria che poi diverrebbe di Pirro nella continuazione della faida contro Zayn, che sottraendogli la cintura si consacrerebbe al suo livello. Ma considerando il modus operandi della WWE in queste circostanze non mi stupirei se Miz mantenesse la cintura nel modo più sporco possibile e poi fosse proprio Cesaro a togliergliela. Effettivamente sarebbe lui ad averne bisogno più di tutti… ed ecco che tutti e quattro possono vincere domenica.

FINALMENTE Dean Ambrose torna a sembrare un wrestler di una certa caratura e non una caricatura che raggiunge anche punte di ridicolo. Il promo tra lui e Chris Jericho a Raw è stato più che buono e i due si affronteranno a Extreme Rules in un inedito Asylum match, una contesa che può facilmente mascherare i limiti fisici di Y2J e allo stesso tempo dimostrare di che pasta è fatto il Lunatic Fringe. Fondamentale sarà il modo in cui verrà bookato il match: non si deve ripetere lo scempio di Wrestlemania, da cui Ambrose è uscito con le ossa rotte per la poverissima scrittura della sua contesa contro Brock Lesnar. Ambrose deve sembrare un avversario di tutto rispetto, deve essere una minaccia. Per il modo in cui questa faida è stata impostata ci saranno sicuramente anche dei momenti comedy, che possono starci. L'importante è che Ambrose vinca senza alcuna ombra di dubbio e che rafforzi il suo status. Buono anche il modo in cui si è arrivati a New Day vs Vaudevillains, considerando che i secondi sono stati presentati nel main roster in una modalità quantomeno patetica e se sono rimasti a galla è perché Aiden English e Simon Gotch hanno dimostrato di saperci fare. Onestamente non ho ancora capito se il segmento di Raw con la macchina del tempo sia stato geniale o patetico, nel dubbio mi limito ad abbracciare in pieno un post che ho visto sul forum che faceva notare come i Vaudevillains sembrino molto più temibili del Club in questo momento. Come dargli torto.

Dopo mesi di ottima scrittura prima di Wrestlemania (evidentemente un writer si era svegliato anzitempo dal letargo in fin dei conti), la Divas… Women's Division per quanto mi riguarda è scesa negli abissi. La faida tra Charlotte e Natalya non solo si sta protraendo molto più del dovuto, ma fondamentalmente non sarà di alcuna utilità a nessuna delle due wrestler. Charlotte continua a mettere insieme figure barbine contro Natalya, che lo ha capito anche sua madre che è un'avversaria di transizione e che non ha speranza alcuna di vincere la cintura. Perché? Ma è ovvio, per dare un ruolo centrale a Ric Flair che altrimenti come potrebbe rovinare il character della figlia mettendola (involontariamente, s'intende) in secondo piano? Continuerò a ripeterlo allo sfinimento in ogni 5 Star Frog Splash: RIC FLAIR STA ROVINANDO CHARLOTTE. Una Charlotte con due anni di esperienza in meno è riuscita a essere molto più convincente a NXT e a mettere in mostra delle doti che indubitabilmente ha: le modalità con cui la stanno bookando nel main roster, tuttavia, non mostrano niente di tutto questo. Nel frattempo Sasha Banks si guarda Raw dal backstage perché non hanno voluto farla vincere a Wrestlemania e nel frattempo deve preservare la sua imbattibilità, mentre Becky Lynch passa le sue giornate a perdere da Dana Brooke. Già, proprio il modo migliore di proporre la Women's Division. Passando oltre… io lo dico, andrò controcorrente ma di rivedere Rusev con lo United States Title alla vita non ne ho nessuna voglia. La faida con Kalisto per me ha interesse zero, così come quella tra Baron Corbin e Dolph Ziggler (e chi mi conosce lo sa che lo Show Off è uno dei miei preferiti, penso di aver detto abbastanza) in cui il Lone Wolf potrà finalmente battere Ziggy una volta per tutte e andare avanti meritatamente… certo, come no. Nonostante alcune evidenti storture, però, è innegabile che Extreme Rules sia uno show enormemente più solido sia di Wrestlemania che di Payback. Non che ci volesse molto, bastava che i writer tornassero al lavoro come accade ogni anno in questo periodo, che si prospetta decisamente migliore di tutto ciò che abbiamo visto finora in questo 2016.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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