Bet on him #40 – BET ON… BEST OF 2017

Ciao a tutti amici ma soprattutto amiche di Tuttowrestling.com e benvenuti ad un nuovo appuntamento con il Bet On Him. Il 2017 volge al termine. Per alcuni è stato un anno straordinario, per altri è stato un anno meno fortunato. Tutti guardiamo comunque con fiducia al 2018. Che 2017 è stato invece per NXT e per il panorama indy? Sicuramente è stato un anno positivo. NXT dopo qualche anno di appannamento dovuto alla mancanza di star power, si è ripreso sfornando un'annata nettamente in ripresa grazie anche e sopratutto all'inserimento nel roster di nomi di primissimo livello nel panorama indy oltre ad alcuni cavalli di ritorno. L'annata è stata anche caratterizzata dalla redenzione di alcuni personaggi partiti ad NXT un po' in sordina e del cambiamento di personaggio e turn di altri. Inoltre è stato l'anno del ritorno di match storici come WarGames. Insomma tanto è successo in quel di NXT e questo numero pre-natalizio si occupa proprio di analizzare cosa è successo in questa annata dello show di sviluppo della WWE che è stato, ancora una volta, il meglio offerto dalla WWE in quanto a qualità complessiva degli eventi con i Takeover solide certezze e gli show settimanali che hanno offerto altrettanti ottimi match.

Il 2017 è stato certamente l'anno del rafforzamento del roster di NXT. Rafforzamento che per alcuni può essere anche definita “razzia alle indies” ma tant'è. La WWE doveva rilanciare NXT dopo un periodo di appannamento e bisogna dire che la federazione un po' con nuovi acquisti ed un po' con il restyling di alcuni atleti già presenti nel roster, è riuscito nel suo intento. Quando parliamo di debutti. Il primo debutto importante è stato quello di Aleister Black, noto nel panorama indy come Tommy End, in quel di NXT Takeover: Orlando. L'atleta olandese si è ben presto imposto come una delle forze dominanti dello show giallo dapprima con match squash, poi alzando il livello è dimostrando tutta la sua classe in match di alto profilo contro qualsiasi avversario gli sia parato davanti. Nello stesso show c'è stata anche la rivelazione del ritorno in WWE da parte di Drew McIntyre, che tanto bene aveva fatto negli anni successivi al suo rilascio dalla federazione di Stamford nel 2014 nel panorama indy con la ICW e la Evolve ma anche in quel di Impact Wrestling. Ottimo ritorno con la conquista del titolo NXT in quel di Brooklyn ma l'annata si è conclusa non solo con la perdita del titolo ma anche con un infortunio che lo terrà lontano dal ring per diversi mesi. In quel di Brooklyn, inoltre, c'è stato anche il debutto ufficiale del trio oggi noto come The Undisputed Era ovvero Adam Cole, Bobby Fish e Kyle O'Reilly. Gli ultimi due avevano già debuttato nel roster giallo in alcune puntate settimanali di NXT. Diverso il discorso del 3 volte ROH Champion che ha debuttato col botto ed attaccato Drew McIntyre pochi secondi dopo la conquista da parte di quest'ultimo del titolo NXT contro Bobby Roode. Anche la categoria femminile ha visto alcuni debutti come quello di Ruby Riot (che ha concluso l'anno con il debutto nel main roster) e Kairi Sane, vincitrice del torneo Mae Young Classic conosciuta per essere una delle migliori wrestler femminili al mondo quando, con la Stardom, combatteva come Kairi Hojo e presto arriverà anche il debutto di Shayna Bazsler, una della Four Horsewomen della MMA nonché finalista dello stesso Mae Young Classic.

Abbiamo detto che è stato anche l'anno del rilancio di alcuni atleti. Partendo ovviamente dall'attuale campione NXT Andrade “Cien” Almas. Il messicano aveva debuttato decisamente in sordina, impacciato in un personaggio senza alcun mordente e probabilmente spaesato dal dover lavorare in un ambiente tanto diverso specie senza la maschera di La Sombra con il quale si era creato una reputazione in giro per il mondo. Poi c'è stato il passaggio tra gli heel, un personaggio ispirato a Tetsuya Naito in NJPW prima, poi festaiolo menefreghista che viene “salvato” da Zelina Vega che lo riporta in auge e lo spinge alla conquista dell'alloro NXT. Alzi la mano chi lo avrebbe mai detto ad inizio anno. Piccolo capolavoro di booking su di lui. Bene anche la costruzione di Roderick Strong arrivato con un personaggio anonimo e successivamente caratterizzato grazie al suo passato difficile ed alla dedizione alla famiglia. Il perfetto babyface che forse avrebbe meritato il titolo se non fosse stata per la tanta competizione nel roster. Ma chissà, il trionfo potrebbe essere solo rimandato. C'è stato poi anche il tradimento di Tommaso Ciampa ai danni di Johnny Gargano che è stato uno dei momenti più scioccanti dell'annata NXT (finale di NXT Takeover Chicago). Gli #DIY erano una delle coppie più amate dell'intero roster non solo NXT ma anche WWE. Il ritorno del Ciampa di versione Psycho Killer ha fatto clamore. Peccato per l'infortunio subito dallo stesso che ci ha privato (ma solo nel 2017) di una rivalità attesa e cruenta. Ma che certamente catalizzerà l'attenzione nel 2018 quando il buon Tommaso tornerà in azione. Bene anche il repackaging di Patrick Clark, aka Velveteen Dream personaggio di cui abbiamo parlato un mese fa in seguito al grandissimo match contro Aleister Black ad NXT Takeover WarGames.

Il 2017 è stato anche l'anno dell'esposizione globale del wrestling UK. L'annata è iniziata con il torneo per determinare il primo WWE UK Champion a gennaio in quel di Blackpool. Culminato con NXT Takeover: Chicago e concluso con l'ultima puntata di WWE NXT questa settimana. Il tutto con due comuni denominatori: Pete Dunne e Tyler Bate. I due giovani atleti inglesi hanno dato spettacolo regalando match di altissimo livello (culminato con il capolavoro di Chicago). I due, come analizzato in due numeri del BOH di quest'anno, sono giovanissimi e destinati a lottare uno contro l'altro per molto, molto tempo. Hanno anche fatto il loro debutto nel main roster (Dunne addirittura in quel di Raw). Il futuro è tutto nelle loro mani, non solo per quel che riguarda NXT ma anche per la WWE che bene ha fatto ad accaparrarsi questi due gioielli provenienti dal Regno Unito. Ovviamente tutto il roster UK merita una menzione particolare perché tutti estremamente talentuosi ed in grado di mettere in scena match di ottimo livello come Trent Seven, Mark Andrews e Wolfgang solo per citarne i principali. Credo che tutti questi talenti saranno fondamentali per il prossimo step di NXT. Dunne è già pronto a grandi cose in questo e nel main roster. Bate forse può restare ancora un anno in quel di NXT magari in coppia con il maestro ed amico Trent Seven per poi pensare anche lui a volare da solo ed anche Mandrews e Wolfgang potranno certamente ritagliarsi spazi interessanti.

Collegato anche a questo si può dire che il 2017 è stato l'anno in cui la sinergia tra la WWE ed alcune indies si è ulteriormente rinforzata creando scenari e situazioni assolutamente impensabili fino a qualche mese fa. Titoli WWE difesi in indies, lottatori WWE che combattono regolarmente per le indies e non parliamo solo degli atleti UK sotto contratto (vedi Apollo Crews). Inoltre, avreste mai detto che un giorno Triple H avrebbe presenziato uno show indy? Anche questo è successo in questo 2017 assolutamente pazzo sotto questo punto di vista. Il wrestling continua ad evolversi e Triple H ed NXT stanno cercando di essere al passo e confontarsi e collaborare con queste realtà che tanto bene e tanta qualità producono in ogni loro show. Qualità che poi va a riflettersi anche su NXT che continua ad essere il modo in cui la WWE strizza l'occhio ai fan più smart ed anche a quelli legati al panorama indy non solo inglese ma anche USA (la collaborazione con la EVOLVE è sempre molto viva per esempio). Il risultato è sotto gli occhi di tutti e credo sia destinato anche a migliorare man mano che la WWE porterà nel suo roster atleti di primo livello nello stesso panorama indy. Il dubbio, legittimo, è: ma tutto questo non fa altro che indebolire, di fatto le indies? La risposta è, in parte, si. Ma io vedo molto il lato positivo della cosa. La collaborazione con la WWE ha certamente elevato alcune federazione, dato maggiore visibilità ad alcuni atleti e portato risorse nuove, anche economiche alle indies. Inoltre se è vero che la WWE fa razzia di talenti, è anche vero che il numero di talenti in giro per il mondo continua a crescere e questa collaborazione tra la federazione più importante del mondo e queste compagnie è da stimolo per questi atleti per far bene, farsi notare, e raggiungere chissà un contratto in quel di Stamford. Vincono un po' tutti insomma.

Il 2017 è stato anche l'anno di Asuka e del suo storico regno che l'ha portata da protagonista del main roster ed il passaggio di consegne ad Ember Moon dopo una lunga e bella rivalità. Di Shinsuke Nakamura, Bobby Roode e tutti quegli atleti che hanno debuttato nel main roster con alterne fortune ed il 2018 ne vedrà altrettanti con nuovi debutti nel roster di NXT. Analizzeremo tra due settimane, uno ad uno, le prospettive per gli atleti attualmente presenti nel roster NXT.

Al sottoscritto, al momento, non resta che augurare un sereno Natale ed un felice nuovo anno. Il BOH tornerà la prima settimana del 2018.

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
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