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NATURAL SELECTION #16  

by Fabio Cesarano
 


Bentornati ad un nuovo appuntamento con Natural Selection, l’editoriale di tuttowrestling che esplora i meandri del roster femminile delle principali federazioni. Come sono andate le feste? Avete onorato la tavola come insegna la tradizione? Bene, prima di continuare i festeggiamenti abbiamo giusto il tempo di capire come si è chiuso l’anno per la divisione femminile e per le sue atlete.





L’ultimo evento in PPV dell’anno, TLC, sicuramente ha rappresentato uno degli show meno attesi del fitto calendario della WWE. Niente di strano per carità, solitamente Dicembre rappresenta un momento di transizione in casa Stamford, già impegnata nell’organizzazione della Royal Rumble, ma l’edizione appena passata ha visto una card poco ricca e scarsamente costruita. Logicamente il WWE Universe non aveva grande hype per un evento di scarsissima rilevanza, ed il non aver messo in palio nessuna delle cinture di campione mondiale, sia femminili che maschili, ha messo la definitiva pietra tombale su di uno spettacolo già poco interessante di suo.

Tale pigrizia organizzativa ha investito anche il roster delle donne, dal momento che l’unico match femminile della serata è stato l’incontro valido per i tag team che ha contrapposto le campionesse Kabuki Warriors al team composto da Becky Lynch e Charlotte Flair in un TLC match. Partiamo proprio dalla stipulazione speciale, tra l’altro gimmick match tematico del PPV, che purtroppo non ha aggiunto nulla di speciale ad una contesa comunque insufficiente sia dal punto di vista tecnico che da quello squisitamente narrativo. L’incontro non ha saputo sfruttare la possibilità di poter usare i vari oggetti disseminati sul quadrato dal momento che la maggior parte dei colpi inflitti è risultata troppo morbida o comunque poco convincente. Tali errori tecnici, uniti ad una scarsa prova da parte delle atlete coinvolte, ha determinato un incontro per niente entusiasmante che non ha coinvolto il pubblico presente all’arena e nemmeno gli spettatori sparsi per il mondo. Sicuramente l’infortunio occorso a Kairi Sane, che ha stoicamente resistito fino al suono della campanella, ha modificato in corsa il booking prestabilito, ma in tutta onestà dubito fortemente che se l’ex principessa pirata fosse stata abile ed arruolabile per l’intera durata della contesa la situazione sarebbe cambiata di molto. Personalmente credo che, a prescindere dagli errori di natura tecnica, il match sia stato carente soprattutto in sede di booking e di coerenza narrativa. Le quattro atlete hanno avuto diverse opportunità di chiudere il match agevolmente durante lo svolgimento della contesa, ma inspiegabilmente hanno sempre finito per tergiversare cercando inutili manovre su avversarie già al tappeto oppure fornendoci il solito espediente della lenta arrampicata sulla scala già posta perfettamente sotto il gancio sul quale sono state assicurate le cinture. Queste fasi, spesso presenti nei match con le scale, purtroppo sono spesso troppo enfatizzate e finiscono per rovinare la credibilità degli incontri, soprattutto se si considera che nelle fasi immediatamente successive le stesse atlete sono in grado di scalate velocissime per evitare che le avversarie possano sganciare i titoli. Altra pecca dell’incontro è stato il mancato approfondimento del rapporto tra la campionessa di Raw e Charlotte Flair, l’intera preparazione a TLC è stata fondata sulla reciproca antipatia fra le due compagne di squadra, superata solo dai comuni problemi con il duo nipponico, ed era quindi lecito aspettarsi che tale sentimento venisse fuori in qualche fase del match. Invece, nonostante le premesse, l’intero match non hai mai visto un singolo momento tensivo fra le due sfidanti, nessuno sguardo di sfida o incomprensione fra le due nemiche-amiche che hanno condotto il match come la più rodata delle coppie. Nemmeno la sconfitta finale ha creato l’occasione per un attacco furtivo o per un battibecco su quale delle due wrestler avesse causato la debacle del proprio team, la Flair e la Lynch hanno lasciato il ring senza nessun tipo di interazione. Capisco perfettamente che la federazione si voglia giocare la rivalità fra le due nei prossimi mesi, ma dal momento che la federazione ha più volte sottolineato che le due sfidanti, pur facendo squadra, a mala pena si sopportavano sarebbe stato più logico che tale idiosincrasia fosse sfociata in una qualsiasi interazione. Le occasioni sarebbero state tante ed anche facili da sfruttare: Una manovra errata, un colpo sferrato involontariamente alla propria partner oppure una qualsiasi decisione di booking che sarebbe costata l’opportunità titolata alle due. Anche la posizione nella card ha certamente sfavorito la buona riuscita del match, dal momento che ancora una volta un main event non meritato ha giocato un brutto scherzo alla divisione femminile. Come ho già detto nello scorso numero voler regalare alle donne dei main event illogici, con il solo scopo di elevare e mettere in risalto la divisone, equivale a darsi la proverbiale zappa sui piedi, in questo modo i detrattori avranno ancora più motivi per riversare il loro malcontento sui progressi delle atlete mentre chi si sta avvicinando al wrestling femminile potrebbe disinteressarsi ad una divisione che potrebbe essere vista come imposta.

Archiviato l’unico incontro femminile proposto dalla WWE per TLC, quale futuro attende le campionesse in carica e più in generale l’intera divisione? Il destino della campionessa di Smackdown Bayley in questo momento appare sicuramente più chiaro. Già da qualche settimana l’ex hugger, e la sua fedele Sasha Banks, ha trovato in Lacey Evans la sua prossima avversaria per il titolo. Chi mi segue sa benissimo che reputo molto positivo il personaggio di Lacey Evans, soprattutto dal punto di vista della gimmick, ma non sono particolarmente convinto che far passare la lady della WWE dalla parte dei face sia una buona idea. Capisco che l’attuale panorama femminile di Smackdown sia carente di face, ma di sicuro non avrei deciso di turnare una wrestler naturalmente heel come la Evans per trovare una sfidante per Bayley. La federazione ha invece deciso di puntare sul turn dell’ex marine dell’esercito USA proprio facendo leva sul suo passato tra le fila del corpo speciale del contingente a stelle e strisce. Di sicuro tale scelta rappresenta la più facile delle occasioni per la WWE, dal momento che il pubblico medio americano è da sempre molto affascinato dagli ex militari e più in generale è sempre molto motivato a supportate chiunque abbia avuto un passato nelle forze armate, ma la Evans face mi suona come uno spreco considerato quello che abbiamo visto finora. Nonostante tutto la WWE ha deciso di puntare tutto sul turn della Evans, e per fare in modo che questo sia il più veloce e totalitario possibile ha deciso ancora una volta di coinvolgere la vera famiglia della wrestler, in questo caso la figlia della Evans. A prescindere dalla bontà del booking riservato alla lady l’attacco subito da parte di Sasha Banks sotto gli occhi della figlia seduta in prima fila sicuramente riuscirà a creare una forte empatia fra il pubblico e la wrestler appena turnata, oltre ad accrescere ancora l’acredine nei confronti della Boss. Sarà interessante vedere se Lacey sarà solo una sfidante di passaggio, oppure se il programma fra le due coprirà anche i prossimi mesi della programmazione WWE. Nel primo caso il tun potrebbe rappresentare un boomerang per la carriera della Evans, mentre nel secondo caso la lottatrice potrebbe avere l’opportunità di imporsi realmente come uno dei principali face dello show blu.

Se il booking di Smackdown sembra ben tracciato, il futuro della campionessa di Raw Becky Lynch appare sicuramente più nebuloso. Nonostante tutto però l’ultimo promo della wrestler irlandese ha suscitato il mio interesse non solo per la volontà di proseguire la rivalità con Asuka, ma soprattutto per le parole che la Lynch ha usato per descrivere la sua attuale posizione. La parola chiave del promo è stata protezione, la campionessa ha dichiarato che la WWE l’ha protetta negli ultimi mesi non facendole difendere il titolo ed inserendola in diversi match di coppia. Ad una prima analisi queste dichiarazioni potrebbero sembrare quelle di una qualsiasi promo, ma se leggiamo fra le righe queste dichiarazioni ricalcano la percezione che gli appassionati hanno attualmente della campionessa dello show del lunedì sera. Non è una novità che la WWE prepari il proprio booking prendendo spunti dalle opinioni espresse dalla vasta piattaforma dell’utenza, ma mai come questa volta il discorso di Becky sembra essere sospeso fra la kayfabe e la realtà. L’attuale scenario di Raw non presenta molte wrestler all’altezza dell’irlandese, ad eccezione di Charlotte ed Asuka, e la federazione fa quasi un mea culpa decidendo di far pronunciare queste parole al miglior personaggio attualmente a disposizione. Ovviamente il tutto finirà in una bolla di sapone, ma di fatto la WWE ha fatto dire alla Lynch esattamente quello che la stessa campionessa pensa di sé stessa e del suo regno titolato. Poco importa che queste parole saranno presto dimenticate e sacrificate sull’altare di un probabilissimo feud con Asuka, ma di fatto Becky ha sfondato la quarta parete facendo riflettere almeno un momento non solo gli appassionati, ma anche il team di booking.

Sebbene l’intero panorama di Raw sia incentrato sulle vicende della propria campionessa, e di poche altre atlete, non possiamo ignorare i criptici promo di Liv Morgan che da qualche settimana stanno andando in onda durante le puntate di Raw. Parto da un presupposto, credo che la Morgan rappresenti un vero mistero nel panorama del wrestling femminile della WWE. Fin da quando Liv militava nelle file della Riott Squad, con un ruolo piuttosto marginale, si è sempre vociferato che la federazione credesse fortemente nella wrestler anche se questa non avesse mai fatto molto per mettersi particolarmente in evidenza. Detto questo con lo scioglimento delle stable capitanata da Ruby Riott la Morgan è totalmente sparita, ad eccezione di un match perso contro Charlotte Flair. Possiamo ricordare un video sul sito della federazione dove taglia le sue ciocche rosa di capelli, ma dopo è letteralmente sparita da ogni programma della WWE. In questo periodo di assenza si è molto vociferato sul futuro della Morgan, argomento che stranamente interessa molto gli appassionati, e come spesso succede si sono fatte le più disparate congetture. Qualcuno sosteneva che Vince McMahon la stesse tenendo lontana dagli schermi con lo scopo di rendere maggiormente d’impatto il suo ritorno con una nuova gimmick, mentre molti altri si dichiaravano sicuri che la Morgan sarebbe entrata, in un modo o nell’altro, nel delirante mondo di Bray Wyatt e della sua firefly fun house. L’assegnazione della Morgan al roster di Raw ha però, in parte, escluso la possibilità che l’ex componente della Riott Squad possa affiancare l’attuale campione universale e gli ultimi promo mandati in onda il lunedì sembrano confermare che Liv non farà parte del booking riservato a Wyatt. Tornando ai promo in onda su Raw, non appare di semplice lettura il destino della Morgan nel roster femminile né la gimmick che interpreterà. Nelle vignette la Morgan parla di distruggere sé stessa per trovare la sua vera essenza, ma l’essere immersa nella vasca da bagno non sembra chiarire troppo la natura di queste parole. Saremo di fronte ad una Morgan più dark, come le parole sembrerebbero suggerire, oppure avremo una gimmick incentrata sulla bellezza? Allo stato attuale non è agevole fare previsioni dal momento che le parole smentiscono le immagini, anche se i soliti ben informati sono pronti a scommettere che la Morgan tornerà a calcare i ring di Stamford con una gimmick simile a quella di Emmalina, personaggio incentrato sulla bellezza e la passione per la moda interpretato per un breve periodo da Emma, oggi Tenille Dashwood, per poi essere accantonato. Personalmente non credo che la nuova Morgan seguirà le orme del personaggio pensato per un’altra wrestler, se fosse stato così non credo che la dirigenza avrebbe aspettato tutto questo tempo per far esordire una gimmick tutto sommato non particolarmente complessa e strutturata. A prescindere da quale saranno i piani per Liv Morgan continuo a non capire come mai l’assenza di questa wrestler, quasi una jobber ai tempi della stable con Riott e Logan, abbia suscitato tanto interesse e come mai la lottatrice sembri godere di tutto questo credito da parte della dirigenza. Di sicuro la bellezza di Liv Morgan avrà avuto il suo peso in questa decisione, ma in questo particolare momento storico non credo che questa debba essere preponderante sulle capacità in ring.

Appurato che il main roster vive un momento di assoluta stasi dal punto di vista della divisione femminile, non credo che si possa dire lo stesso di NXT. Infatti il lungo regno della campionessa Shayna Baszler è giunto a termine grazie all’astro nascente Rhea Ripley che è riuscita a detronizzare la maga delle sottomissioni ponendo fine ad una run titolata che sembrava davvero infinita. Il match che ha messo di fronte le due è stato di elevata caratura tecnica, non una novità per NXT, ed è stato caratterizzato da un livello tale di incertezza che in ogni momento una delle due contendenti avrebbe potuto chiudere la contesa a proprio favore. Tale scenario ha creato un pathos crescente negli spettatori, che hanno salutato la vittoria della face con una grande ovazione. L’ottima riuscita dell’incontro ha potuto contare anche su un booking non particolarmente complesso, ma di grandissimo impatto. La Ripley è stata costruita senza fretta eccessiva, ha cominciato a macinare vittorie fin dal suo arrivo da NXT UK per poi essere consacrata nel weekend di Survivor Series con due prove maiuscole sia nel PPV di NXT che in quello del main roster. In questo modo ha maturato il momentum e lo status adatto per essere contrapposta ad una forza dominante come quella di Shayna, battendola in maniera legittima e pulita. La combinazione fra storyline e qualità proposta dal feud Baszler-Ripley rappresenta una vera e propria lezione per il main roster. Nello show giallo-nero le storyline non sono complesse o particolarmente cervellotiche, ma funzionano per la loro semplicità e coerenza. Ogni vittoria ad NXT ha un peso specifico, e vincere significa avvicinarsi ad un opportunità titolata senza ricorrere a title shot insensate o strani ed oscuri sistemi di ranking, vero AEW?, lo show del mercoledì sera di casa Stamford funziona perché ha un booking estremamente coerente. Se un lottatore riscuote successo viene mandato avanti, se non piace viene accantonato nel midcarding oppure più in basso. Nessuno viene pushato perché la dirigenza si è impuntata, ed il pubblico sente di avere una sorta di potere decisionale, che di fatto non ha, sul destino dei wrestler coinvolti. Ora non saprei dire se la storia fra la Ripley e la Baszler è finita ne se questa sconfitta possa elevare Shayna ad un ruolo nel main roster, ma sono certo che in ogni caso il team di booking di NXT saprà trovare un filo logico agli eventi e potrà sopportare senza alcun problema l’eventuale addio della Baszler. Questa potrebbe rimanere nello show ancora per un breve periodo e magari entrare nelle vicende del main roster dopo la Rumble, magari vincendola, giusto per perdere un rematch con la nuova campionessa ed elevarne lo status.

Prima di chiudere mi soffermo, come di consueto, sulla situazione del roster femminile della AEW, che spesso è fatto oggetto di sacrosante critiche. Nonostante la situazione non sia migliorata di molto, le ultime puntate potrebbero rappresentare un nuovo inizio per la divisione femminile della promotion di Tony Khan. Le speranze sono riposte essenzialmente sulla nuova arrivata Kris Statlander e sullo sviluppo della stable di una rinnovata Brandi Rhodes, oltre che sull’incrocio fra l’aliena ed il gruppo della signora Rhodes. In casa AEW hanno deciso di puntare fortemente sulla Statlander, ed infatti in pochi episodi la lottatrice ha portato a casa diversi incontri che le hanno permesso di conquistare la posizione di first contender, dopo aver battuto Britt Baker, al titolo attualmente alla vita della nipponica Riho. La decisione non mi scontenta, ma credo che la AEW abbia costruito davvero poco la sua nuova atleta. Kris ha una gimmick abbastanza marcata, interpreta una sorta di aliena con tanto di taunt in stile telefono casa, ma il suo arrivo non è stato accompagnato da nessuna spiegazione e da nessuna vignetta. Semplicemente ci siamo trovati sul ring una nuova wrestler che sembra arrivare da un altro pianeta. Questo potrebbe andare bene per un’atleta non legata ad un personaggio particolare, ma poco si addice ad una wrestler che porta in scena una gimmick. Nonostante gradisca l’atleta avrei preferito avere più informazioni su di lei, a maggior ragione se la decisione era quella di lanciarla immediatamente come sfidante al titolo femminile. Ho trovato invece forzata la sua connessione alla nuova stable di Brandi, per quale motivo la moglie di Cody vuole la wrestler nel suo gruppo? Basterà il rifiuto dell’extraterrestre a scatenare la rabbia delle tagliatrici di capelli? Lo scopriremo nelle prossime puntate, soprattutto se Riho dovesse effettivamente perdere il titolo oppure se Kris perdesse la sua shot a causa della stable che ha rifiutato. Vorrei spendere qualche parola anche sui progressi della stable, con il susseguirsi degli episodi l’intera vicenda si arricchisce di particolari, sebbene non abbiamo ancora capito bene questa fissazione per i capelli, e di personaggi, interessante l’idea della Cruise come adepta disposta a sacrificare la chioma per entrare nelle grazie di Brandi, anche se ricorda un po’ la Serena della SES di Punk, e del misterioso uomo calvo che la stessa Rhodes dichiara di non avere fretta di presentare. Se questa carta venisse giocata bene potrebbe davvero rappresentare un motivo d’interesse in una divisione femminile piatta come quella AEW, che perde anche Allie ridotta a fare da valletta al tag team The Butcher and The Blade, se invece il tutto non porterà ad alcuna miglioria sarà stato comunque un tentativo di smuovere un po’ le inesistenti vicende delle quote rosa della federazione di Jacksonville.

Natural Selection si chiude qui, vi auguro di trascorrere un bellissimo capodanno e vi aspetto il prossimo mese per un nuovo numero. Ovviamente sempre sulle colonne di tuttowrestling.com, il sito di wrestling numero uno d’Italia.




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