|
|
|
|
Rodney
Anoa'i nasce il 2 ottobre del 1966, da una famiglia con una grande
passione per il wrestling: Afa e Sika (suoi zii), formavano una delle
coppie più pittoresche del wrestling anni '70, i Wild Samoano, e tra i
suoi parenti ci sono gli ex wrestler della WWE Rikishi, Fatu, Rosey, Jamal,
The Rock. All'età di quattordici anni, Rodney, inizia il suo
avvicinamento al mondo del wrestling, grazie agli allenamenti degli zii
riesce ad ottenere una discreta tecnica ed una buona agilità. All'età
di 18 anni fa il suo debutto nel mondo professionistico. Un anno
dopo va a combattere in Messico dove ottiene un buon riscontro di
popolarità. Dopo cinque anni prova l'esperienza giapponese, ed è qui che
inizia ad ottenere una grossa fama, infatti in questo periodo di
permanenza nel paese del Sol Levante distrugge tutti i suoi avversari
(anche se modesti). In questi primi anni di carriera, Rodney, ha lotta in
diverse federazioni, tra le quali NJPW, CWA, NWF, nelle quali si fa
chiamare The Great Kokina, e nella AWA di Verne Gagne, dove prende il nome
di Kokina Maximus e ha come
manager Sheik Adnan Al-Kaissie. Durante le varie esperienze riesce anche a
conquistare due titoli, l'All-Star USA 6-Man Tag Team title in Texas e l'UWA
World Trios title in Messico (vinto il 30 Maggio 1991 a Naucalpan in
Messico, in team con Fatu e Samoan Savage (insieme formavano gli Hawaiian
Beasts), sconfiggendo i Villanos I, IV, & V). Nella
metà del 1992 Vince McMahon, spinto da Afa, decide di metterlo sotto
contratto e di lanciarlo con una gimmick di lottatore di sumo: gli assegna
il nome “Yokozuna” e gli affianca come manager Mr.Fuji. L'impatto sul
pubblico americano è: Yokozuna si presenta come rivale della nazione.Il
25 novembre 1992, a Survivor Series, Yokozuna fa il suo debutto in un PPV,
detronizzando senza alcuna difficoltà Virgil in meno di quattro minuti.
Il primo vero feud nella WWF lo disputa contro il patriota per eccellenza
cioè "Hacksaw" Jim Duggan. L'atleta statunitense ha la peggio,
colpito più volte da "Banzai Splash" dalla seconda corda nel
corso di un match. Negli
incontri successivi Yokozuna distrugge tutti i suoi avversari ed arriva
addirittura a vincere la Royal Rumble del 1993, che gli vale una title
shot contro il campione WWF Bret Hart per WrestleMania IX. L’incontro
tra i due è abbastanza equilibrato e vede il suo epilogo quando Mr.Fuji
lancia del sale negli occhi di Hart mentre eseguiva la Sharpshooter.
Yokozuna schiena con facilità il campione, conquistando così la sua
prima corona mondiale con la WWF. Pochi attimi dopo aver conquistato il
titolo, Yokozuna fronteggia Hulk Hogan , il quale lo sfida. Il match si
risolve velocemente a favore di Hogan e Yokozuna stabilisce il record
della maggior brevità di un regno di campione mondiale della WWF. Tre
mesi più tardi, a King of the Ring (13 giugno 1993), Yokozuna si prende
la sua rivincita su Hogan: dopo che l'Hulkster tenta più volte invano di
sollevarlo di peso, si procura un infortunio alla schiena e poi un
fotografo (Harvey Whippleman travestito), salito a bordo ring, colpisce
con una palla di fuoco, che lo colpisce in pieno visto, l’Immortale,
permettendo a Yokozuna di vincere il match. Il 4
luglio 1993 la WWF organizza a New York lo "Yokozuna Bodyslam
Challenge": in questa prova vari atleti (Rick & Scott Steiner,
Tatanka, Bob Backlund, Randy Savage, Crush, Joe Morris & Peter
Taglianetti (NHL, Pittsburgh Penguins), Scott Burrell (NBA, Charlotte
Hornets), Bill Fralic (NFL, Detroit Lions), Reggie Roby (NFL, Miami
Dolphins), George Martin, Joe Smith si cimentano nel tentativo di
sollevare il mastodontico atleta samoano. Nell'impresa riesce solamente
Lex Luger, che inizia un feud con Yokozuna. I due si affrontano
immediatamente a SummerSlam 1993 dove ad uscire vincitore, ma solo per
count out è Luger. Comunque i due si ritrovano faccia a faccia a Survivor
Series dove si affrontarono il team degli All-Americans (Lex Luger, The
Undertaker, Rick & Scott Steiner) e quello dei "Foreign Fanatics"
(Yokozuna, Crush, Ludwig Borga, & Jacques Rougeau) ed anche in questa
occasione è Luger ad aver la meglio uscendo come unico sopravissuto dal
match. Yokozuna viene eliminato insieme ad Undertaker per count out. In
questo incontro la WWF decide di far aprire un mini-feud con Taker, da
concludersi alla Royal Rumble. Infatti il 22 gennaio 1994, Yokozuna
combatte contro Undertaker in un casket match e lo sconfigge grazie
all'aiuto di ben undici wrestler: è il primo casket match perso dal
becchino. Yokozuna
dopo questo incontro si prese una pausa, per poi tornare in grande forma a
WrestleMania X. L’atleta samoano si trova ad disputare due match nello
stesso PPV,difendendo sempre il suo titolo del mondo WWF: avversari sono
Lex Luger e Bret Hart, perchè entrambi vincitori dall'ultima Royal Rumble,
conquistandosi così il diritto di aver una title shot a Wrestlemania.
Dapprima Yokozuna sconfigge per squalifica Luger, complice indiretto
l'arbitro speciale del match Mr. Perfect, che compie un vero e proprio
screwjob nei confronti di Luger, mentre nel secondo match, il main event
della serata, il samoano viene sconfitto da Bret Hart. La
carriera di Yokozuna arriva ad un bivio, in quanto il wrestler comincia a
scontare seri problemi personali. Il suo peso continua ad aumentare, così
molti wrestlers iniziarono a rifiutare match contro di lui, per la sua
enorme stazza e la sua inabilità sul quadrato. Yokozuna, inoltre, si
sente sempre più affaticato e questo non gli permette di disputare match
molto lunghi. Vince McMahon decide così di far disputare a Yokozuna solo
match di coppia, dove il compagno di tag avrebbe condotto la maggior parte
dell'incontro. In coppia con Crush, tenta l’assalto ai titoli mondiali
di coppia, a King of The Ring 1994, ma i due perdono contro gli
Headshrinkers, Samu e Fatu. Dopo un ulteriore periodo di stop Yokozuna
riprende il suo feud con Undertaker contro il quale perde un definitivo
casket match alle Survivor Series 1994, con l’attore Chuck Norris come
arbitro speciale. Dopo questo match, per Yokozuna c’è ancora una stop
per motivi di salute. Yokozuna
torna a sorpresa alla WWF in occasione di WrestleMania XI, dove viene
annunciato come mistery partner di Owen Hart per l’incontro valevole per
le cinture di campioni di coppia detenute dagli Smoking Gunns. La strana
coppia formata da Yokozuna e Owen vince match e cinture ed il loro regno
dura per circa cinque mesi, concludendosi il 24 settembre 1995, ad In Your
House 3, quando i due perdono il titolo contro Diesel & Shawn Michaels.
Ad inizio serata Owen Hart viene privato del suo titolo, poiché al
momento di difendere le cinture contro HBK e Diesel, non si trovava
all'interno dell'edificio che ospitava l'incontro, essendo rimasto
bloccato in Canada da una tempesta di neve. The British Bulldog, rimpiazzo
di Owen Hart viene dichiarato campione prima che inizi l'incontro di
difesa del titolo, che si svolge regolarmente e termina con una sconfitta
e la perdita delle cinture. La sera successiva, però, HBK e Diesel sono
privati del titolo, in quanto la WWF riconosce che la coppia legittimata a
difendere le cinture era solo quella composta da Yokozuna e Owen Hart, a
cui i titoli vengono riconsegnati. La sera stessa Yokozuna ed Owen, però,
perdono di nuovo i titoli, battuti dagli Smoking Gunns. Presto
sorgono dei contrasti tra Yokozuna ed Owen Hart, anche a causa dei
manager, Mr. Fuji e Jim Cornette. Poco dopo lo split definitivo del team,
Yokozuna, per la prima volta da quando è alla WWF passa face.
L’occasione è un feud contro Vader, nuovo wrestler della stable di Jim
Cornette, insieme al quale viene eliminato, per una comune disattenzione,
nel corso della Royal Rumble 1995, da parte di Shawn Michaels. Yokozuna
batte poi British Bulldog ad In Your House, ma solo per squalifica. A
Wrestlemania XII Yokozuna, insieme ad Ahmed Johnson e Jake “the Snake”
Roberts, batte i clienti di Jim Cornette Owen Hart, British Bulldog e
Vader. Il primo
aprile 1996, durante una puntata di Raw is War, Yokozuna subisce un
infortunio alla gamba durante un incontro con Vader, infortunio
procuratogli dai membri della stable di Cornette. Si tratta solo di un
work per giustificare l’inizio di un nuovo periodo di assenza di
Yokozuna, senza che il suo feud con Vader abbia portato a nulla per i due
wrestlers. Il suo ritorno avviene a SummerSlam 1996, dove affronta uno
Steve Austin nel pieno della sua nuova attitude: il match si conclude in
meno di due minuti, quando Yoko nel tentativo di un Banzai splash fa
cedere le corde del ring dando ad Austin la possibilità di una facile
vittoria. Dopo
questo incontro, Rodney, vive nell'ombra fino a quando fa la sua
apparizione in un match di secondo piano alle Survivor Series 1996: nel
team con Jimmy Snuka, Savio Vega e Flash Funk affronta i fake Razor Ramon e
Diesel, Faarooq e Vader. Il match termina in no contest quando tutti i
wrestler coinvolti vengono squalificati. Dopo questo incontro
McMahon parla chiaro e dice a Yokozuna che non lotterà più nella WWF fin
quando non perderà peso. Yokozuna, punto nell'orgoglio, ritorna nella sua
casa di Los Angeles e segue un dieta ed un allenamento che in poco tempo
gli permettono di perdere peso, non abbastanza però per gli standard WWF.
Qualche mese dopo, la WWF licenzia Yokozuna. Rodney
tenta di lottare in piccole federazioni, ma varie commissioni atletiche
degli Stati Uniti gli revocano la licenza per combattere in seguito ad
esami medici negativi. Yokozuna cade così anche nella spirale della re
depressione. Yokozuna torna sul ring nel corso dello show "Heros of
Wrestling" del 1999, dove lotta nel main event in coppia Jake “the
Snake” Roberts, visibilmente ubriaco contro Jim Neidhart e King Kong
Bundy, perdendo. La sua prestazione è assolutamente insufficiente:
Yokozuna è ormai l’ombra di se stesso e pesa l’assurdità di 700
libbre. Il 23 ottobre 2000, Rodney Anoa’i muore all’etá di 34 anni per arresto cardiaco a Liverpool, Inghilterra, dove si trova per un tour di una piccola federazione britannica. La morte è dovuta a cause naturali, ed alla base del decesso ci sono i suoi problemi di peso: al momento pesa 580 libbre. Sia la WWF che la Pro Wrestling NOAH (di cui fa parte Vader, grande amico di Yokozuna) rendono omaggio al grande atleta samoano con dieci rintocchi di gong negli shows successivi alla sua morte. Realizzazione a cura di Paolo & Andrea Lanati e Michele M. Ippolito
|
|
|