TuttoWrestling
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DIZIONARIO DEL WRESTLING
(G - O)

 

Realizzazione a cura di Michele M. Ippolito
HTML by Marco Marchese - Y2M


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G
Garbage Wrestling:  un particolare stile di wrestling, che consiste nell'usare, nel corso dei match, lamette, oggetti contundenti, tavoli, sedie, filo spinato, chiodi, ed in generale, combattere senza molta tecnica od atletismo, ma come se fosse una vera e propria rissa.
Gas:  steroidi.
Gate:  l'ammontare dell'incasso di uno show, conteggiato con i proventi della vendita dei biglietti al pubblico.
Geek:  tagliarsi da solo con una lametta.
Gig Mark:  la cicatrice che resta a causa del tagli autoprocuratosi durante un match.
Gimmick:  1. Il personaggio recitato dal wrestler. 2. Altro modo di dire "foreign object".
Gimmick match:  match con una speciale stipulazione per la vittoria (ad esempio, il match in cui bisogna uscire per primi da una gabbia d'acciaio, o in cui si vince facendo sanguinare per primo l'avversario).
Gizzmo:  un antico termine per indicare la "gimmick".
Glob:  colpire l'avversario in modo "stiff".
Go Home:  quando un wrestler, nel corso di un match, pronuncia questa frase all'avversario, è il segnale che si dà per chiudere l'incontro.
Go Over:  battere l'avversario, vincere il match. E' sinonimo di "put over".
Go Through:  un pareggio dovuto alla fine del tempo massimo prestabilito per la durata del match.
Going Bush:  quando un wrestler cambia federazione e si sposta da una più importante a una compagnia minore, ad esempio un'indipendente, o una federazione a base regionale.
Gold:  la cintura di campione, la "belt".
Good Hand:  un wrestler con cui piace lavorare, da parte degli altri wrestlers della federazione. Solitamente questo wrestler riesce a tenere il controllo del match per tutta la durata dell'incontro e non esegue le mosse in modo né troppo stiff o troppo light, ricordandosi le sequenze prestabilite di mosse da eseguire.
Grand Slam Winner:  un lottatore che in una federazione è riuscito a conquistare almeno una volta tutte le cinture di campione.
Green:  sinonimo di wrestler senza esperienza.
Gusher:  una ferita più profonda del dovuto, causata accidentalmente da un errore nel tagliarsi con la lametta nel corso di un match.
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H
Handicap match:  un match in cui i due team opposti non contano lo stesso numero di componenti, o in cui un solo wrestler è opposto a due o più avversari.
Handles:  un appellativo con cui un wrestler ha l'abitudine di chiamare se stesso. Solitamente non è il nome con cui il wrestler si presenta sul ring. Esempi di handles: "The Game", per Triple H, o "The People's Choice" per The Rock.
Hardcore:  stile di wrestling particolarmente violento.
Hardway:  un taglio troppo ampio, solitamente non intenzionale, causato spesso senza l'aiuto della lametta nascosta nei vestiti.
Head of wrestling:  sinonimo di promoter.
Heat:  1. La reazione del pubblico nei confronti di un lottatore, solitamente cheers o boos. 2. "To have heat" con qualcun altro nella federazione vuol dire non avere buoni rapporti.
Heavy:  un wrestler che si rifiuta di collaborare con il suo avversario nel corso di un match.
Heel:  il "bad guy" o "rulebreaker" che i promoter decidono di inserire nel booking in condizione di ricevere i boos del pubblico e dei fans.
Highspot:  una mossa che i fans percepiscono come molto pericolosa da eseguire o da subire, o che è realmente pericolosa da eseguire o da subire.
Hold Up:  quando un wrestler rifiuta di lottare finché non viene pagato quanto era stato stabilito negli accordi precedentemente presi con i promoters.
Hood:  un wrestler mascherato.
Hope Spot:  quando un babyface sta subendo molti colpi da un heel, e mette in atto un comeback, con uno o due soli spot, per poi continuare ad essere colpito e a subire l'iniziativa dell'heel. Questa fase del match viene anche chiamata "False comeback". Spesso lo spot viene seguito, a distanza di altri pochi scambi di colpi e di mosse, da un vero e proprio comeback.
Hot Tag:  quando, nel corso di un tag team match, un babyface che si trova nel ring, dopo l'offesa subita dall'heel, decide di darsi il cambio con il suo partner.
House:  numero nei fans presenti nell'arena al momento di uno show.
House Show:  1. Uno show non trasmesso in televisione. 2. Un evento svolto in un'arena in cui solitamente si svolgono serate di wrestling.
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I
Indy:  appellativo con cui vengono chiamate le organizzazioni di wrestling più piccole, spesso a carattere regionale. Il termine è il diminutivo di "indipendent organizations".
International Object:  un "foreign object" usato nel match, come ad esempio un tirapugni di ferro.
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J
Jabroni:  slang che indica la parola "jobber".
Job:  una sconfitta.
Jobber:  un wrestler che perde i suoi match per far sì che un altro wrestler, grazie alle sue vittorie, riceva un push.
Jobber to the Stars:  un wrestler che ha proprio il ruolo, all'interno di una federazione, di perdere contro tutti gli altri wrestlers che i bookers gli fanno incontrare sul ring, per poter far dare un push alle loro carriere. Un wrestler, Barry Horowitz, ha creato una vera e propria gimmick proprio sul fatto di perdere sempre tutti gli incontri, fino al punto di inventarsi una sorta di "loosing streak" personale, opposta alle "winning streak" degli altri wrestlers.
Juice:  1. Un altro termine per indicare il sanguinamento. 2. Sinonimo di steroidi.
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K
Kayfabe:  termine solitamente riferito all'abitudine, diffusa nel mondo del wrestling, di non far trapelare all'esterno dell'ambiente del wrestling stesso, tutti i segreti, per far sì che gli show siano più realistici possibile.
Kill:  far diminuire o eliminare la heat per un certo atleta da parte dei bookers. Si compie facendolo perdere molto frequentemente o dando di finali non chiari, con run-in o interferenza esterne, ai suoi match.
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L
Lead Ass:  un wrestler che non vuole cooperare con il suo avversario nell'esecuzione del match sul ring.
Light:  quando un wrestler "works light", o "works lightly" dà al pubblico l'impressione di non stare portando bene contro l'avversario i suoi calci o i suoi pugni.
Loose:  un wrestler che esegue mosse o applica prese con meno forza del solito.
Luchador:  traduzione messicana della parola wrestler.
Lucha libre:  traduzione messicana della parola wrestling.
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M
Main event:  nel corso di uno show, il match principale della serata.
Main eventer:  wrestler che lotta solitamente nel main event degli show di wrestling, o, più in generale, uno dei wrestlers più quotati della propria federazione.
Mark:  1. Una persona che crede che il wrestling, con i suoi match, gli angles e tutto ciò che concerne il wrestling, sia reale. 2. Un fan o un qualsiasi persona facente parte dell'industria del wrestling, che crede più importante mostrare al pubblico uno spettacolo quanto più realistico possibile, piuttosto che fare più soldi possibile. Il termine proviene dalla terminologia dei primi del 1900 e deriva o da "marking" che simboleggia l'azione di attaccare un foglio di carta con un insulto o una frase spiritosa dietro la schiena della persona che si vuole prendere in giro senza che questi se ne accorga, oppure dall'espressione "hits the mark", che richiama una cosa fatta nel modo migliore.
Mark Out:  quando uno "smart fan" entra a far parte di un angle o di un match, comportandosi come se fosse un "mark fan".
Marriage:  un feud tra i wrestlers.
Marshmallow:  un wrestler molto grasso. Termine in disuso, molto usato all'inizio del 1900.
Matinée:  un house show che si svolge di mattina.
Mic skill:  l'abilità di un wrestler nel rispondere alle interviste o a fare dichiarazioni al microfono su se stessi e sui propri avversari.
Mid-carder:  un wrestler che lotta unicamente nei match previsti nel sottoclou del main event.
Monster heel:  un heel che riceve un push molto forte, soprattutto grazie a lunghe serie di vittorie ottenute soprattutto con metodi illegali o con angles in cui l'heel tenta di far subire più danni possibili al face di turno.
Mouthpiece:  un manager che compare davanti alle telecamere.
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N
No Disqualification:  è una speciale stipulazione per un match, che prevede che il match non possa essere interrotto a causa di una squalifica, ma solo per schienamento o per sottomissione al dolore di uno dei due wrestlers a danno dell'altro.
No Sell:  quando un wrestler si rifiuta di "vendere le mosse", anche solo per un momento, per mostrare ai fans di essere invincibile. Il non vendere le mosse si manifesta, ad esempio, rifiutandosi di far finta di aver provato dolore a colpi apparentemente molto violenti.
No Show:  quando un wrestler non si presenta nel corso di uno show in cui era invece stata prevista dai booker la sua presenza.
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O
Office:  il quartier generale di una organizzazione di wrestling.
Over:  essere popolare presso i fans.
Owner:  il proprietario legale di una federazione di wrestling.
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