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The Beckett Wrestling Society
by
Alessandro
Saracca
“BRODY:
THE TRIUMPH AND TRAGEDY
OF WRESTLING’S REBEL”
Larry Matysik & Barbara Goodish
2007, Inglese
*****
In
pochi, purtroppo, ricordano chi sia stato Frank Goodish, meglio noto al mondo
del wrestling come Bruiser Brody.
In pochi lo ricordano perché, nonostante una fama invidiabile, nonostante
vittorie e tifosi in ogni stato, nonostante una popolarità che nella terra del
Sol Levante non sfigurava davanti a quella di un certo Hulk Hogan, Frank non
ebbe mai occasione di approdare alla corte di Vince McMahon Jr. quando l’attuale
Chairman WWE prese di petto il wrestling business rivoluzionandolo fin nelle sue
fondamenta.
E così, dopo tutti questi anni, l’unica memoria rimasta di Brody è quel fatidico
16 luglio, quando sotto il sole portoricano Jose Gonzales e Goodish si trovarono
nei bagni degli spogliatoi per discutere di un match. Il resto, purtroppo, è
tanto storia quanto uno dei più tristi capitoli della centenaria vita di questo
business.
Brody esce sanguinando, è stato accoltellato, presto si accascia al suolo.
Morirà poco dopo, in un disperato tentativo di ricovero. Per la legge sarà
legittima difesa, Gonzales rimarrà impunito ed attivo nel mondo del wrestling e,
a suo modo, entrerà nella storia. Anni dopo, ormai lontano dalla mano della
legge, ammetterà l’omicidio. Per futili ragioni, gelosie inspiegabili davanti ad
un lottatore capace di riempire qualsiasi arena in qualunque stato.
Sono rimasti la moglie di Frank, Barbara, e l’adorato il figlio Geoff. Tutto il
resto, invece, sarà per sempre illazioni e congetture e sogni infranti, perché
purtroppo il wrestling non è sport abile a fare sconti.
Larry Matysik, ex booker NWA ai tempi di Sam Muchnick e Barbara Goodish, moglie
di Frank, provano così a ricostruirne le memorie, affidandosi spesso alle parole
dei colleghi e degli amici di Brody stesso, per riportare all’attenzione
generale la sua vita ed i suoi successi, cancellati troppo in fretta dai
wrestler che gli passarono davanti.
Il risultato, però, non riesce a tenere fede alle aspettative.
Diviso volutamente in due sezioni, che si alternano di capitolo in capitolo, il
libro cerca di percorrere in parallelo la vita di Bruiser Brody, fatta di
incontri e rivalità e successi, e quella di Frank Goodish, l’uomo dietro la
maschera, il padre e marito, quello che i fan non hanno mai visto.
E se, pur senza sfiorare minimamente il capolavoro, i capitoli dedicati alla
vita privata di Brody risultano tutto sommato interessanti, specialmente per la
visione che offrono di quello che accade dietro le quinte nella vita di un
wrestler, fallisce il compito Matysik, troppo legnoso e volatile e carico di
rabbia per poter riuscire a descrivere in maniera precisa e lineare la carriera
di un lottatore tanto amato quanto controverso come fu Brody.
E così, invece di focalizzarsi su quello che Brody ha fatto sul ring, il lettore
viene spedito in un viaggio infinito sul treno dei ricordi, ricordi che però
ruotano tutti attorno alla straordinaria bellezza del wrestling a St. Louis,
alla grandezza di Sam Muchnick e attorno a quanto malvagio e deprecabile fosse
Vince McMahon (per il quale, tra l’altro, Matysik finì per lavorare…), come se
l’autore avesse voluto approfittare della pagine concessegli per togliersi dalle
scarpe migliaia di sassolini accumulatisi durante una vita intera.
Chi ci rimette, alla fine, è purtroppo lo stesso Brody.
Questo volume poteva (e forse – almeno in principio – voleva) essere un giusto
tributo a Bruiser Brody, il rissoso ma adorato wrestler, uno dei pochi che ebbe
il coraggio di andare contro i vari promoter e che la ebbe vinta, ma tutto
quello che se ne ricava dalle circa duecento pagine del libro è uno sguardo
intimo, commovente, dell’uomo che si celava dietro gli stivali e le catene. Del
wrestler, delle sue gesta e dei suoi trionfi, purtroppo, si ottengono soltanto
pochi flash, sparsi per le pagine e difficili da mettere in ordine, che non solo
non rendono giustizia a Brody ma che, addirittura, finiscono per sminuirne
talento e gloria.
Un vero peccato, visto che attualmente non esistono altre fonti ove documentarsi
su questo storico wrestler. Ma se volete saperne di più su Bruiser Brody,
lasciate stare questo volume. Forse, in futuro, qualcuno saprà fare di molto
meglio.
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