The Beckett Wrestling Society #37
by Alessandro Saracca


BATISTA UNLEASHED”
Dave Batista w/ Jeremy Roberts
2007, Inglese

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Annunciato come un libro scandaloso, dove non si lesinavano nomi e cognomi, un volume che avrebbe scosso le fondamenta della WWE e reso difficile la vita a Batista nel backstage di Smackdown!, e coadiuvato poi da risibili chiacchiere da internet e da brani completamente inventati atti solo a screditare l’autore, Batista Unleashed si rivela essere completamente diverso dalla sua presentazione virtuale.
E questo è un bene, se mi è permesso.

Questo volume, che ha riscosso un notevole successo sugli scaffali, si rivela essere una biografia quanto mai onesta e diretta della breve carriera di Batista, arrivato tardi al wrestling ed arrivato in fretta al successo, che pur senza i clamori di cui sopra riesce comunque a farsi valere e, forse, persino a risultare più interessante.

Ci sono nomi e cognomi? Si. Batista per caso si trattiene nel parlare bene o male di qualche collega? No. Detto questo, però, ciò che maggiormente colpisce del libro è l’onesta con cui Batista affronta i vari argomenti, siano essi il suo infortunio per mano di Mark Henry o la tanto citata discussione avuta con Undertaker. Molti nodi vengono al pettine, compresa la storia con Melina, ma senza tutte quelle sparate di cui internet si è fatto portatore nei mesi che hanno preceduto la pubblicazione.

E proprio questo si rivela essere uno dei punti forti del volume, altrimenti scarno dato il fatto che Batista ha davvero passato pochissimo tempo sul quadrato rispetto ad altri colleghi (e non a caso gran parte del libro è dedicata alla sua difficile infanzia ben prima di accostarsi al mondo del pro-wrestling). Lo sguardo di Batista, che nonostante i titoli vinti appare ancora quello di un novizio, o se preferite di un rookie, apre molti interessanti scenari su cosa succede dietro le quinte, o su come si muovono i rapporti tra colleghi e su come si preparano incontri e spettacoli. Alcuni lottatori, per fare un nome Bubba Ray Dudley, ne escono piuttosto male, ma nel complesso risulta difficile non dare ragione all’autore, quanto mai prossimo a riconoscere i propri limiti, i propri sbagli ed i punti nei quali necessiterebbe di migliorare. Un libro inaspettatamente riflessivo, che forse ha goduto di gloria riflessa per tutte le chiacchiere che lo hanno preceduto, ma che non per questo non offre momenti interessanti o degni di nota.

Batista Unleashed è esattamente come un match del suo protagonista. Crudo, solido, diretto, privo di fronzoli e che mira ad arrivare direttamente al punto, infrangendo gli ostacoli piuttosto che schivandoli.
Un libro che sicuramente piacerà ai numerosi fan dell’Animale, ma un volume che tutto sommato potrà interessare anche i lettori occasionali, per quanto non tra le migliori uscite della WWE Books. Se avete da parte qualche soldo da spendere, Batista Unleashed potrebbe essere una buona occasione per rimpinguare la vostra biblioteca.