The Beckett Wrestling Society #36
by Alessandro Saracca


A LION’S TALE: AROUND THE WORLD IN SPANDEX”
Chris Jericho w/ Peter Thomas Fornatale
2007, Inglese

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6… 5… 4…

E’ qui che comincia.
Con un countdown, The Rock in mezzo al ring, il pubblico che freme e scalpita, la WWF che sta per assestare un nuovo colpo alla concorrenza ed un ragazzo che sta per realizzare il suo sogno.
Ma in realtà la storia inizia molto prima, in una palestra di Pomona, davanti a pochi spettatori, che senza saperlo stanno assistendo al debutto di un wrestler che diventerà tra i più popolari ed affermati dell’intera era Attitude.

E se, a voler essere precisi, la storia inizierebbe anagraficamente ancora prima, a New York City, poco cambia. Perché è in tutti questi istanti che nasce, cresce, si forma e si plasma Christopher Irvine, meglio noto al mondo come Chris Jericho, il primo Undisputed Champion dell’intera storia WWE.

A Lion’s Tale, però, non è la biografia di Chris Jericho. O meglio, non è la biografia completa.
Il libro termina proprio in quell’istante, quando il countdown arriva alla fine, le luci si spengono, partono i pyros e Y2J, l’uomo del millennio, fa il suo debutto televisivo alla corte di Vince McMahon davanti a milioni di spettatori.
A Lion’s Tale é la storia, anche se suonerebbe meglio “racconto di viaggio”, di Jericho partendo dai primi passi mossi nel business fino ad arrivare, come sottolineato da Jim Ross in prefazione, a coronare il sogno di lottare per la più grande federazione di wrestling al mondo: la WWF.
Il Canada, il Messico, il Giappone, la ECW e la WCW, però, ci sono tutti. E con loro Paul Heyman, Eric Bischoff, la famiglia Hart e tutti i grandi nomi che nel corso del tempo hanno incrociato le proprie strade con quelle di Jericho. E no, Chris non è certo individuo da andarci giù leggero o da smorzare i toni.

Ciò che rende però questo volume diverso, e migliore, rispetto a tutte le altre biografie che hanno riempito gli scaffali è lo stile, la verve, il marchio profondo che Jericho (Fornatale, più che ghost-writer, ha svolto una funzione di archivista senza mettere mano più di tanto alla scrittura vera e propria…) lascia su ogni pagina, come se ogni capitolo fosse l’occasione per un nuovo promo, come se l’intero libro fosse un grande evento di wrestling che ruota tutto attorno alla Sexy Beast, e come se ogni singola pagina fosse un avversario da deridere o un fan da divertire.

Questo libro vi farà pensare, vi saprà emozionare, vi farà ridere a crepapelle e vi racconterà una grande storia, come purtroppo ormai non ne esistono più, su quello che serviva un tempo per sfondare nel business, e per coronare il proprio sogno.
E se fino ad oggi si era sempre preso Mick Foley come termine di paragone, con “Have a nice day” e “Foley is good” moderne spade di Damocle a pendere sulla testa dei vari wrestler/scrittori, adesso sembra che la situazione sia radicalmente cambiata. Adesso, sul trono, siede Chris Jericho, e sarà difficile liberarsi della sua presenza molto in fretta.

E considerato che manca ancora un tassello, grande come il Connecticut, a completare la carriera di Y2J, non resta che attendere che Chris decida di rimettersi a scrivere, magari quando avrà appeso gli spandex al chiodo, per vedere se almeno lui sarà in grado di superare se stesso.
Comprate questo libro, non ve ne pentirete.

3… 2… 1…