The Beckett Wrestling Society #33
by Alessandro Saracca


“NATIONAL WRESTLING ALLIANCE: The untold story
of the monopoly that strangled pro wrestling”
Tim Hornbaker
2007, Inglese

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Sono serviti dieci anni, a Tim Hornbaker, per riuscire a comporre questo volume. Dieci anni di ricerche, di interviste, di vecchi documenti e di ancora più vecchi filmati, dieci anni passati in giro per l’America con un solo e proibitivo scopo: riuscire a ricostruire - per la prima volta in assoluto - la storia della National Wrestling Alliance, il primo reale monopolio assoluto nel mondo del wrestling.

Quando si parla di NWA si compiono spesso degli errori, e tra questi il principale è considerarla come una federazione a se stante, come ora possono essere la WWE o la TNA. Ma c’è ben altro dietro alla facciata, dietro ai titoli e ai nomi che hanno fatto la storia. Ci sono infiniti promoter, altrettante federazioni, grandi personaggi come Sam Muchnick e figure oscure come Jack Pfefer, Fred Kholer o Joe “Toots” Mondt, ci sono intrighi e giochi di potere, soldi a palate e la pesante mano della legge sempre pronta a colpire senza pietà. Ci sarebbero gli ingredienti perfetti per un film di Mafia, se solo non fosse il wrestling l’argomento principale.

Nata come semplice coalizione di promoter, con lo scopo di guardarsi le spalle a vicenda e proteggere ognuno i propri territori in un momento in cui il wrestling stava vivendo una profonda espansione, ben presto la NWA si trovò a diventare una sorta di cerchia ristretta, sempre pronta a proteggere i propri portafogli a discapito di chiunque, in giro per l’America, volesse cercare fortuna nel mondo del pro-wrestling. Ricostruire dunque quasi un secolo di accordi, diatribe, problemi legali ed incontri memorabili rischiava di diventare un impresa titanica, difficilmente condensabile nelle circa trecentocinquanta pagine che compongono questo volume.

E proprio sotto questo aspetto nascono i problemi dell’opera quasi monumentale di Hornbaker. Data la mole di dati, di fatti, di persone e di luoghi che hanno composto la storia di questa Alleanza, l’autore ha scelto forse l’unica via percorribile, suddividere il volume in comparti stagni slegati l’uno dall’altro (uno per Muchnick, uno per Lou Thesz e così via…) per riuscire a tracciare almeno le linee guida dell’intera vicenda senza dover toccare, inevitabilmente, quota mille (invendibili…) pagine.

Se quindi, a livello di informazioni storiche, non si può che applaudire il lavoro svolto da Hornbaker, dal punto di vista del lettore e della lettura a tratti, specialmente nel periodo antecedente alla ribalta dei vari Flair, Rhodes, Race e Funk, si fa davvero fatica ad andare avanti e spesso il libro tende a diventare persino fastidioso.
Data l’assoluta difficoltà nel reperire immagini, o ancora di più filmati, che possano supportare le parole dell’autore (magra, e di certo non esaustiva, la sezione fotografica inclusa nel volume…), spesso ci si trova a fare i conti con lottatori sconosciuti, con giochi di potere tra persone che gli annali del wrestling hanno volentieri dimenticato, e seguire l’intricato (per quanto oggettivamente interessante) percorso degli eventi si fa quanto mai faticoso.

Non una lettura piacevole, ad onor del vero, per quanto interessante ed immancabile per chiunque abbia voglia di farsi una cultura profonda su cos’è stato il mondo del wrestling prima che Vince McMahon Jr. prendesse il controllo del mercato americano, e sicuramente proibitiva per chi non mastica facilmente l’inglese.
Nonostante questo il lavoro di Hornbaker resta un prezioso vademecum per chiunque voglia avvicinarsi al wrestling delle singole promotion, magari non perfetto come lettura ma immancabile come raccolta di dati che hanno segnato per sempre la storia di questa disciplina. Affiancato alle singole biografie, piuttosto che preso come lavoro singolo, questo “National Wrestling Alliance” può essere una fonte preziosa ed inesauribile di aneddoti e di “lezioni di wrestling”, altrimenti è consigliabile indirizzarsi verso altri volumi piuttosto che gettarsi su questa piccola “bibbia” della storia del wrestling.