The Beckett Wrestling Society #30
by Alessandro Saracca


“FIVE KNUCKLE SHUFFLE”
Stefano Benzi
2007, Italiano

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Gli americani li chiamano “what if”, i “cosa sarebbe successo se…”, storie che prendono personaggi dei fumetti per traslarli in altre realtà, in contesti diversi ed opposti ai loro soliti standard, in trame completamente slegate dalla realtà fatte per il puro divertimento dei lettori.

In un certo senso anche questo “Five Knuckle Shuffle”, opera prima di Stefano Benzi, apprezzato e stimato conduttore di WWE News su SportItalia, può essere considerato un “what if”, seppur sui generis ed orgogliosamente di stampo

italiano.
Come facile intuire dalla copertina, il fulcro dell’intero romanzo è il pluricampione del mondo John Cena. A differenza però di alcune tristi operette uscite in passato, prive di ogni valenza storica e fatte solo per incassare qualche euro seguendo la moda del momento, ben diversa e volendo più coraggiosa è la scelta intrapresa dall’autore, che preferisce distaccarsi da quella che può essere la realtà dei fatti per lavorare di fantasia, immaginando come potrebbe essere stata la giovinezza di John Cena da bambino fino all’esordio nel mondo del pro-wrestling.

Raccontata da voci esterne, quella del miglior amico e quella dell’allenatore, ed infarcita di rap, baseball e wrestling, questa qui raccontata non è la biografia di John Cena. Romanzo, si diceva prima, una storia d’immaginazione su come sarebbe potuta essere stata l’adolescenza di Cena, con i primi concerti ed i primi amori e la scoperta di quello sport-spettacolo che, nella realtà, lo ha portato ad essere uno dei più controversi ma più popolari lottatori dell’era moderna.

Un viaggio all’interno di ricordi forse inesistenti, una storia in cui, a ben guardare, non è nemmeno il wrestling a farla da padrone.
Una storia scritta da chi ama il business per chi ama il business, ed anche per chi vi si è avvicinato da poco e forse si chiede cosa serva per riuscire a sfondare. Una storia sulla dedizione, sulla passione, una storia più di sentimenti che non di pugni o dropkick, ma non di meno una storia meritevole di essere letta.

Scritta con stile frizzante e scorrevole e distribuita su circa duecento pagine, questa è, secondo le parole dell’autore, “la storia di un uomo, un campione, un mito”. Concordi o no, la prima fatica letteraria di Stefano Benzi merita di essere presa in considerazione, e sicuramente fa piacere sapere che per una volta è una penna italiana e non necessariamente a stelle e strisce a portare a termine un simile progetto.