The Beckett Wrestling Society #21
by Alessandro Saracca


“WORLD WRESTLING INSANITY: THE DECLINE AND FALL OF A FAMILY EMPIRE”
James Guttman
2006, Inglese
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VDiscutibile scelta di titolo e discutibile scelta di copertina, quelle decise per l’opera prima di James Guttman. All’apparenza infatti questo sembrerebbe l’ennesimo libro scritto con il solo scopo di screditare la famiglia McMahon ed il loro impero mediatico; l’ennesimo sforzo non richiesto, insomma, per gettare fango sul business e sui suoi protagonisti.
Niente di più sbagliato.

World Wrestling Insanity è l’opera di un fan di vecchia data, uno di quelli che il wrestling lo segue da sempre, ed è un libro tremendamente divertente. L’idea alla base dell’intero volume è quella di analizzare un periodo piuttosto nero per la WWE, quel 2002 / 2003 dove i ratings scarseggiavano e le storyline di spessore sembravano un lontano ricordo, cercando di capire quali possano essere state le cause (e, perché no, i colpevoli…) di un simile disastro, ma a conti fatti c’è molto di più.

A differenza di quanto fatto da altri colleghi, però, la bravura di Guttman sta nel saper supportare le proprie tesi, di primo acchito a volte discutibili, con fatti reali, televisivamente provati e quindi inconfutabili, senza mai lasciarsi andare ad invettive rabbiose e fin troppo “facili”. Passando per il Diva Search e Tough Enough, concentrandosi sul “periodo nero” di HHH (quello, per intenderci, delle sfide con Steiner e Nash, nonché quello focalizzato su Katie Vick…), arrivando infine alle scelte di mercato di Vince McMahon ed all’utilizzo televisivo dell’intera famiglia, il volume offre uno sguardo ampio ed intelligente su un business che, va detto, a volte fa dell’essere volutamente “insano” un vero e proprio motivo d’orgoglio.

Ma la vera forza del libro sta nell’ironia e nel sarcasmo con cui l’autore affronta i vari argomenti. Se il libro, senza dubbio, prova a spingere il lettore verso determinate riflessioni, il più delle volte lo porterà a doversi fermare per riprendere fiato dalle risate. Menzione d’onore merita, in questo campo, il capitolo dedicato a ciò che il wrestling ci ha insegnato sulle varie culture mondiali. O meglio su come, secondo la stereotipata WWE, si comportano i francesi, gli inglesi, gli italiani ed i russi filtrati però attraverso i lottatori, presenti e passati. Va comunque sottolineato che l’ironia non è mai fine a se stessa ne l’autore cerca la facile battuta per il solo gusto di strappare qualche sorriso. La bellezza del libro sta infatti nel non spingersi mai troppo oltre, e nell’avere ogni singolo fatto analizzato e studiato, privato di quelle che potrebbero essere le chiacchiere da internet ed infine servito su un piatto d’argento.

Un libro divertente, ragionato, ben scritto, che scorre via veloce ma che lascia il segno. Se avete voglia di uscire un attimo dalle classiche biografie e cercate qualcosa di interessante, questo libro può essere un’ottima alternativa. Oltre duecento pagine di puro divertimento che, a mio parere, difficilmente vi lasceranno delusi.



“THE RISE AND FALL OF ECW”
Thom Loverro
2006, Inglese
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Dopo l’omonimo e fortunatissimo dvd, dopo i due One Night Stand e dopo il ritorno in pianta stabile della ECW su Sci-Fi, la mai doma federazione di Paul Heyman compie anche l’ultimo passo verso la rinascita, sbarcando in libreria con questo nuovo ed intrigante volume portante la firma di Thom Loverro nonché le preziose collaborazioni dello stesso Heyman e di Tommy Dreamer.

Le mie perplessità, nell’accingermi alla lettura di questo volume, vertevano tutte sul confronto tra il libro che tenevo in mano e “Hardcore History”, il volume scritto da Scott Williams anch’esso dedicato alla rediviva federazione di Philadelphia. Poteva la WWE offrire un prodotto altrettanto valido? E come poteva, Loverro, affrontare l’inevitabile rapporto WWE / WCW / ECW senza scendere in alcuni poco gloriosi particolari (considerato che quasi mai la WWE parla male di se stessa…), ed al contempo rimanere fedele all’ormai nota realtà dei fatti? Si trattava dunque di una sconfitta in partenza? Fortunatamente no.

Forse conscia di non poter proporre un prodotto dello stesso valore rispetto a quello di Williams, o forse per ovvi motivi logistici (ovvero concentrare le colpe sulla vecchia federazione di Ted Turner…), la WWE si è trovata a dover scegliere una strada nettamente diversa rispetto al diretto rivale. Si è così scelto di accantonare, per grossissima parte, quelle che sono state le vicende da backstage che hanno condotto al fallimento la ECW, preferendo focalizzare il racconto sui personaggi e sulle rivalità che hanno fatto la fortuna di Heyman nel corso degli anni.

Partendo dalla Eastern Championship Wrestling per arrivare fino al primo One Night Stand, il libro ripercorre così tutte quelle che sono state le tappe fondamentali della storia della ECW. Sabu, Dreamer, Raven, i Dudleys, la rivalità tra Raven e Dreamer, quella tra Raven e Sandman, Rob Van Dam, Mike Awesome, gli Impact Players, le collaborazioni con il Giappone, Masato Tanaka… All’appello non manca davvero nessuno, notizia confortante sapendo che ad oggi molti di questi lottatori non hanno con la WWE un rapporto proprio idilliaco. La lettura, già di per se indubbiamente piacevole, viene poi impreziosita da frequenti interventi dei diretti interessati, che condividono con autore e lettori le loro opinioni sulle vicende narrate. Alla fine le parole più intriganti sono (come forse ovvio) quelle di Paul Heyman stesso, ma ogni lottatore ha davvero fatto il suo per trasferire mentalmente il lettore all’interno di un clima ancora oggi ineguagliato.

Unica nota negativa può essere il fatto che ogni tanto Loverro glissi su quelle che sono le colpe della WWE, anche se per il tipo di narrazione scelta alla fine non è un fattore molto pesante da digerire. Certo, la WCW non ne esce proprio benissimo, ma del resto era difficile immaginarsi l’opposto…

Se volete sapere tutto sulla storia della ECW rimango dell’idea che il volume migliore resti quello di Williams. Se invece volete ampliare la vostra conoscenza sulle rivalità o sui personaggi caratteristici della ECW, e del backstage poco vi interessa, allora andate direttamente su questo “The rise and fall of ECW”. Due libri che, comunque, posso tranquillamente coesistere e che ogni fan ECW dovrebbe leggere, visto che in taluni frangenti sembrano addirittura volersi completare a vicenda. Una piacevole sorpresa, che mi sentire tranquillamente di consigliare a tutti.