“WORLD WRESTLING INSANITY: THE DECLINE AND FALL OF A FAMILY EMPIRE”
James Guttman
2006, Inglese *****
VDiscutibile scelta di titolo e discutibile scelta di copertina, quelle decise
per l’opera prima di James Guttman. All’apparenza infatti questo sembrerebbe
l’ennesimo libro scritto con il solo scopo di screditare la famiglia McMahon ed
il loro impero mediatico; l’ennesimo sforzo non richiesto, insomma, per gettare
fango sul business e sui suoi protagonisti.
Niente di più sbagliato.
World Wrestling Insanity è l’opera di un fan di vecchia data, uno di quelli che
il wrestling lo segue da sempre, ed è un libro tremendamente divertente. L’idea
alla base dell’intero volume è quella di analizzare un periodo piuttosto nero
per la WWE, quel 2002 / 2003 dove i ratings scarseggiavano e le storyline di
spessore sembravano un lontano ricordo, cercando di capire quali possano essere
state le cause (e, perché no, i colpevoli…) di un simile disastro, ma a conti
fatti c’è molto di più.
A differenza di quanto fatto da altri colleghi, però, la bravura di Guttman sta
nel saper supportare le proprie tesi, di primo acchito a volte discutibili, con
fatti reali, televisivamente provati e quindi inconfutabili, senza mai lasciarsi
andare ad invettive rabbiose e fin troppo “facili”. Passando per il Diva Search
e Tough Enough, concentrandosi sul “periodo nero” di HHH (quello, per
intenderci, delle sfide con Steiner e Nash, nonché quello focalizzato su Katie
Vick…), arrivando infine alle scelte di mercato di Vince McMahon ed all’utilizzo
televisivo dell’intera famiglia, il volume offre uno sguardo ampio ed
intelligente su un business che, va detto, a volte fa dell’essere volutamente
“insano” un vero e proprio motivo d’orgoglio.
Ma la vera forza del libro sta nell’ironia e nel sarcasmo con cui l’autore
affronta i vari argomenti. Se il libro, senza dubbio, prova a spingere il
lettore verso determinate riflessioni, il più delle volte lo porterà a doversi
fermare per riprendere fiato dalle risate. Menzione d’onore merita, in questo
campo, il capitolo dedicato a ciò che il wrestling ci ha insegnato sulle varie
culture mondiali. O meglio su come, secondo la stereotipata WWE, si comportano i
francesi, gli inglesi, gli italiani ed i russi filtrati però attraverso i
lottatori, presenti e passati. Va comunque sottolineato che l’ironia non è mai
fine a se stessa ne l’autore cerca la facile battuta per il solo gusto di
strappare qualche sorriso. La bellezza del libro sta infatti nel non spingersi
mai troppo oltre, e nell’avere ogni singolo fatto analizzato e studiato, privato
di quelle che potrebbero essere le chiacchiere da internet ed infine servito su
un piatto d’argento.
Un libro divertente, ragionato, ben scritto, che scorre via veloce ma che lascia
il segno. Se avete voglia di uscire un attimo dalle classiche biografie e
cercate qualcosa di interessante, questo libro può essere un’ottima alternativa.
Oltre duecento pagine di puro divertimento che, a mio parere, difficilmente vi
lasceranno delusi.
“THE RISE AND FALL OF ECW”
Thom Loverro
2006, Inglese *****
Dopo l’omonimo e
fortunatissimo dvd, dopo i due One Night Stand e dopo il ritorno in pianta
stabile della ECW su Sci-Fi, la mai doma federazione di Paul Heyman compie anche
l’ultimo passo verso la rinascita, sbarcando in libreria con questo nuovo ed
intrigante volume portante la firma di Thom Loverro nonché le preziose
collaborazioni dello stesso Heyman e di Tommy Dreamer.
Le mie perplessità, nell’accingermi alla lettura di questo volume, vertevano
tutte sul confronto tra il libro che tenevo in mano e “Hardcore History”, il
volume scritto da Scott Williams anch’esso dedicato alla rediviva federazione di
Philadelphia. Poteva la WWE offrire un prodotto altrettanto valido? E come
poteva, Loverro, affrontare l’inevitabile rapporto WWE / WCW / ECW senza
scendere in alcuni poco gloriosi particolari (considerato che quasi mai la WWE
parla male di se stessa…), ed al contempo rimanere fedele all’ormai nota realtà
dei fatti? Si trattava dunque di una sconfitta in partenza? Fortunatamente no.
Forse conscia di non poter proporre un prodotto dello stesso valore rispetto a
quello di Williams, o forse per ovvi motivi logistici (ovvero concentrare le
colpe sulla vecchia federazione di Ted Turner…), la WWE si è trovata a dover
scegliere una strada nettamente diversa rispetto al diretto rivale. Si è così
scelto di accantonare, per grossissima parte, quelle che sono state le vicende
da backstage che hanno condotto al fallimento la ECW, preferendo focalizzare il
racconto sui personaggi e sulle rivalità che hanno fatto la fortuna di Heyman
nel corso degli anni.
Partendo dalla Eastern Championship Wrestling per arrivare fino al primo One
Night Stand, il libro ripercorre così tutte quelle che sono state le tappe
fondamentali della storia della ECW. Sabu, Dreamer, Raven, i Dudleys, la
rivalità tra Raven e Dreamer, quella tra Raven e Sandman, Rob Van Dam, Mike
Awesome, gli Impact Players, le collaborazioni con il Giappone, Masato Tanaka…
All’appello non manca davvero nessuno, notizia confortante sapendo che ad oggi
molti di questi lottatori non hanno con la WWE un rapporto proprio idilliaco. La
lettura, già di per se indubbiamente piacevole, viene poi impreziosita da
frequenti interventi dei diretti interessati, che condividono con autore e
lettori le loro opinioni sulle vicende narrate. Alla fine le parole più
intriganti sono (come forse ovvio) quelle di Paul Heyman stesso, ma ogni
lottatore ha davvero fatto il suo per trasferire mentalmente il lettore
all’interno di un clima ancora oggi ineguagliato.
Unica nota negativa può essere il fatto che ogni tanto Loverro glissi su quelle
che sono le colpe della WWE, anche se per il tipo di narrazione scelta alla fine
non è un fattore molto pesante da digerire. Certo, la WCW non ne esce proprio
benissimo, ma del resto era difficile immaginarsi l’opposto…
Se volete sapere tutto sulla storia della ECW rimango dell’idea che il volume
migliore resti quello di Williams. Se invece volete ampliare la vostra
conoscenza sulle rivalità o sui personaggi caratteristici della ECW, e del
backstage poco vi interessa, allora andate direttamente su questo “The rise and
fall of ECW”. Due libri che, comunque, posso tranquillamente coesistere e che
ogni fan ECW dovrebbe leggere, visto che in taluni frangenti sembrano
addirittura volersi completare a vicenda. Una piacevole sorpresa, che mi sentire
tranquillamente di consigliare a tutti.