The Beckett Wrestling Society #18
by Alessandro Saracca


“TANGLED ROPES”
Billy Graham w/ Keith Elliot Greenberg
2006, Inglese

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Strana storia, quella di Superstar Billy Graham.
L’intera gioventù di Wayne Coleman (questo il suo vero nome) si divide in due precise categorie: passione per il proprio corpo e passione profonda per la religione. Nelle ore non passate sotto il sole o in palestra, infatti, Graham si guadagna qualche soldo portando in giro per l’America il verbo di Dio.
E a differenza di molti altri colleghi, l’incontro con il wrestling avviene in maniera praticamente casuale. Niente sogni di gloria, niente mattine passate davanti alla

televisione ad ammirare Freddie Blassie, niente di tutto questo.

Billy Graham ha bisogno di soldi. Qualcuno nota il suo fisico statuario e decide di dargli una possibilità all’interno del ring. Il resto, per quanto strano possa sembrare, è storia.
Coleman viene infatti preso sotto la sua ala protettrice da niente meno che “The Good Doctor” Jerry Graham, ed il resto è una scalata inarrestabile al successo. Tanto che, anni dopo, sarà proprio Billy Graham l’uomo che porrà fine all’infinito regno di Bruno Sammartino come campione assoluto della WWWF.

Billy Graham, senza ombra di dubbio, è stato un innovatore del business.
In un mondo in cui la forza derivava direttamente dall’essere grossi, Billy fu il primo ad introdurre un fisico lavorato e scolpito, abbronzato e perfettamente curato che in seguito avrebbe fatto la fortuna di tanti, da HHH all’attuale Chris Masters. Al contempo Graham è il primo ad introdurre musiche e vestiti sfarzosi prima di un match, introducendo molte di quelle caratteristiche che avrebbero reso il wrestling degli anni ottanta un fenomeno mondiale. Tanto per fare un esempio, lo stesso Terry Bollea, meglio noto come Hulk Hogan, non negherà di essersi ampiamente ispirato a Billy Graham nel costruire quel personaggio che avrebbe per sempre modificato il volto del business.

Ma purtroppo sono altri i campi in cui Graham è precursore.
In un’epoca di scarsa conoscenza, Billy fa ampio uso di steroidi, droghe ed anabolizzanti per tenere in forma un fisico tanto ammirato quanto vessato da pesanti infortuni. Ben prima dell’esplosione del caso steroidi che avrebbe portato Vince McMahon in un’aula di tribunale, Graham ne fa ampio uso sponsorizzandoli anche ai propri colleghi. Iniziano così i problemi di salute, l’impossibilità di lottare ed il bisogno disperato di soldi, specialmente quando la WWF gli preferisce Bob Backlund come sfidante di Sammartino. Problemi che lo porteranno a mentire in aula, ad infangare il nome dei McMahon e a lanciare orribili accuse di pedofilia nei confronti di Pat Patterson, il tutto sotto gli occhi avidi dei media.
Graham si ritrova solo, senza soldi, e con un fegato che ha smesso di funzionare.
Il trapianto, la ritrovata amicizia con Vince (ma mai con Patterson), il ritorno durante Summerslam 2003 e l’introduzione nella Hall Of Fame sono solo altri tasselli di una carriera incredibile, di una vita al limite e di una storia tanto coraggiosa quanto fortunata.

Questo libro, al di là della vita di un singolo lottatore, contiene alcuni tra i frammenti più importanti per capire ed ammirare l’evoluzione del business da piccolo fenomeno locale fino a macchina da soldi di proporzioni planetarie.
Trecentoquaranta pagine, ventidue capitoli filtrati dalla sapiente mano di Keith Greenberg (già coautore delle biografie di due leggende come Freddie Blassie e Ric Flair) per uno dei pezzi più importanti della storia recente del wrestling.
Un libro da leggere, senza ombra di dubbio.




“MYSTERIES OF WRESTLING: SOLVED”
Adam Kleinberg & Adam Nudelman

2005, Inglese
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Prendete i due conduttori di “Get In The Ring Radio”, lo show radiofonico sul wrestling più longevo d’America. Inseriteli nelle loro gimmick, quelle di Sir Adam e The Phantom. Immaginate che venga loro la voglia di svelare alcuni dei più grandi “misteri” del wrestling. Immaginate uno show radiofonico di oltre duecento pagine, durante il quale a piacimento intervengono, mentre i due conduttori entrano ed escono a ripetizione dai propri personaggi, alcuni tra i più importanti lottatori di tutte le epoche. Immaginate che intervengano Austin, The

Rock, Terry Funk, Dusty Rhodes, Sid Vicious, Harley Race e molti altri. Immaginate cosa ne potrebbe venir fuori.
Ecco, adesso avete una vaga idea di cosa sia questo libro.

Il titolo del volume, purtroppo, appare ingannevole. Troppi pseudo-documentari che promettevano di svelare i grandi segreti del wrestling, ad esempio l’orrido Exposed, tornano a galla ogni qual volta si sente la parola “mistero” legata al wrestling. Ma ben diversi sono i temi trattati in questo volume. Da “chi era il lottatore più duro?” a “davvero la Kliq controllava il wrestling?”, passando per “perché Austin odia Jeff Jarrett?” e “ma Paul Orndorff è morto?”, queste sono le frequenze lungo le quali scorre questo volume.

Tra i saggi interventi di Jake Roberts, quelli più psicotici di Sid e quelli brevi, concisi e crudi di Race, tutte queste domande trovano la loro più o meno plausibile risposta, corredata da interventi di chi il wrestling non si è limitato a guardarlo. Alternando toni più seri ad una buone dose di ironia, il libro entra nel profondo del business cercandone nelle radici risposte concrete ad alcune domande che, da sempre, sono il fulcro del fascino di questa disciplina.

Il libro risulta così non solo interessantissimo, ma anche piacevole e di facile lettura.
Dodici capitoli, o meglio dodici misteri su cui indagare, per duecento pagine di wrestling e sano umorismo difficili da trovare. Un libro che ha scelto come titolo un’arma a doppio taglio, ma che al suo interno si rivela una preziosa fonte di curiosità ed aneddoti.
Se siete in cerca di qualcosa di diverso e più leggero rispetto alle classiche biografie, allora date una chance a questo libro. Non vi lascerà delusi.

Ah, una piccola curiosità. L’uomo in copertina con la scritta “Solved” sul petto ed il viso mascherato altri non è se non Shane Douglas con in vita la cintura di campione del mondo ECW. Soltanto uno dei tanti personaggi che ha preso parte a questo progetto e, nel farlo, non si è di certo risparmiato.