THE BECKETT WRESTLING SOCIETY #13

Edizione un po’ particolare, questa, per il TBWS. Ho infatti il piacere di ospitare, per la recensione dell’attesissimo volume di Shawn Michaels, niente meno che il Chairman di Tuttowrestling (nonché sfegatato fan dell’Heartbreak Kid) Carlo Di Bella. Ringraziandolo per la disponibilità, non mi resta che augurarvi buona lettura. On to business, kids…

 

“HEARTBREAK & TRIUMPH: THE SHAWN MICHAELS STORY”

Shawn Michaels w/ Aaron Feigenbaum (2005)

Lingua: Inglese

valutazione SSS:

valutazione CDB:

Commento SSS:

“Heartbreak and triumph”, ovvero la verità secondo Shawn Michaels. 
HBK è non solo uno dei più grandi talenti mai sfornati dalle officine di Stamford, allo stesso tempo è uno dei personaggi più controversi e discussi dell’intera storia del business. Dallo screwjob di Montreal alla “perdita del sorriso”, dalla Kliq ai titoli non difesi, si è sempre detto tutto ed il contrario di tutto su Michael Shawn Hickenbottom, l’uomo dietro la maschera dell’Heartbreak Kid.

Arriva dunque la possibilità per lo stesso lottatore di raccontare la sua verità dei fatti, e su questo va detto che Shawn non sceglie la via più breve. Ogni capitolo più controverso della sua illustre carriera viene qui analizzato, discusso, messo sotto gli occhi di tutti e conseguentemente spiegato. E come accade per tutto il resto del volume, il tutto viene fatto con una sincerità ed apertura d’animo a tratti disarmante. Frutto forse della conversione religiosa che ha cambiato l’uomo HBK (anche se c’è chi ancora sostiene si tratti di una facciata…), Michaels si avvicina alla sua vita con uno spirito completamente differente da quello che ci si potrebbe aspettare, preferendo quasi parlare dei propri errori cercandone un’espiazione che non dei suoi (tanti) successi.

Trecentocinquanta pagine, ventinove capitoli, ed una storia tutta da leggere. Dagli esordi in Texas fino al primo (fallimentare) stint alla WWE, passando poi per il ritorno a Stamford dei Rockers ed il loro scioglimento, per proseguire verso una incredibile carriera come lottatore singolo. La sua verità, però, si diceva in apertura, e per un motivo chiaro. Sebbene HBK non tralasci nulla di quelli che sono stati i momenti chiave della sua carriera, soffermandoci solamente su queste pagine non si potrebbe fare altro che assolvere appieno Michaels dalle sue colpe. Ma mancando l’altro lato della medaglia, rimane sospeso il dubbio se davvero le parole di HBK siano veritiere oppure siano volutamente state modificate per giustificare comportamenti a volte assai poco professionali che hanno reso HBK uno dei personaggi più discussi della storia della WWE.
Così come la sua carriera, nel bene o nel male anche questo volume è destinato a dar discutere, e forse a riaccendere vecchie polemiche da tempo sopite. Ma questo è HBK, uno dei più grandi wrestler che il mondo abbia mai visto, e non poteva esistere storia differente da quella narrata. Prendere o lasciare, non ci sono altre opzioni. Ma il mio consiglio è prendere, perché di libri così ne escono pochi, e vale davvero la pena addentrarsi nella vita di una superstar di questo calibro. Al di là delle ragioni e dei torti, questa storia merita dalla prima all’ultima pagina.

Commento CDB:

WOW, per un fan di HBK questo è IL libro. Personalmente, non sono mai stato così interessato da un libro e dallo scoprirlo il più velocemente pagina dopo pagina. Solo la biografia di George Best (che ha avuto una vita e una carriera ancora più incredibile di quella di Shawn Michaels) mi aveva appassionato così tanto.
Obiettivamente parlando invece, l’unica parte che può non essere valutata eccellente da un tradizionale appassionato di wrestling, è quella iniziale dove Shawn ci racconta – comunque brevemente – i suoi inizi a scuola e al liceo, dove di wrestling si parla solo in maniera limitata. Tutto il resto, è un’emozione unica: HBK ha avuto una carriera che gli ha permesso di vedere tutta l’evoluzione della disciplina e di influenzare la crescita dello sport entertainment. Vince McMahon, Kurt Angle, Steve Austin, Hulk Hogan, Ric Flair, Triple H, Bret Hart: tutti sono saliti sul ring o hanno avuto un confronto con quello che è probabilmente stato il più grande wrestler della storia, oltre che il più controverso “leader” del backstage che ci sia mai stato nel business. O lo odi, o lo ami. Questo è HBK, il wrestler che da heel, da face o in qualsiasi altra versione ha sempre regalato grandi emozioni. Non solo sul ring, ma anche dietro le quinte. Il lottatore con il quale tutti volevano salire sul quadrato di combattimento. Attraverso i suoi racconti, che sembrano molto sinceri visto che spesso non lo mettono in buona luce, Shawn ci permette di ripercorrere in pratica tutta la storia degli ultimi venti anni di wrestling. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati, che forse tra molti anni sarà ripetuto ancora da Shawn Michaels: dopotutto, è l’unico che ha avuto due carriere e non una, ed è l’unico che ha scritto della sua vita quando è appena arrivato a metà della stessa.
COMPRATELO!

 

“KING OF THE RING: THE HARLEY RACE STORY”

 Harley Race w/ Gerry Tritz (2004)

Lingua: Inglese

 

Ancora una volta, grazie a case editrici come la ECW oppure la Sports Publishing, ci viene data la possibilità di conoscere a fondo la vita e la storia di un lottatore esterno alla WWE. Tocca questa volta ad Harley Race, Hall Of Famer WWE nonché da sempre leggenda di primo piano del panorama pro americano.

Leggere questo volume significa fare un salto indietro nel tempo, spegnere i riflettori sul wrestling moderno e tuffarsi nel mondo delle realtà territoriali, del predominio dell’NWA e dell’ascesa inarrestabile di un allora giovane Vincent Kennedy McMahon Jr. Perché è proprio sotto la gilda dell’NWA che Harley ha costruito la sua fama e la sua carriera, fino a diventare per ben otto volte campione della federazione stessa. E se oggi si guarda con ammirazione e rispetto a questo lottatore (visto più volte anche in recenti trasmissioni WWE), ci deve per forza essere un motivo.

Possono forse bastare i titoli vinti, può forse bastare la quantità di feud di primissimo piano a cui Harley ha preso parte (lo storico “A Flair for the gold”, per citarne uno…), può forse bastare la fama guadagnata da “handsome” Harley in Giappone, e se tutto questo ancora non è sufficiente ci sono le restanti pagine del libro a fare da corollario alla grande carriera di quest’uomo.

Se però nulla può diminuire il valore di Harley Race o la sua importanza nel mondo del wrestling (preferì dire no a Vince pur di restare fedele all’NWA, e sul finire di carriera ebbe poi stint importanti sia all’allora WWF che alla WCW), un grosso “ma” tende ad abbassare il giudizio finale di questo volume. Le misere centottanta pagine che compongono il libro sembrano onestamente poche paragonate allo spessore della carriera di Race, e se da un lato lasciano il lettore desideroso di saperne di più sulla vita di questo grande campione, dall’altro lato lo lasciano insoddisfatto per le tante vicende soltanto accennate e mai illustrate fino in fondo. La pagine bastano per capire chi era Harley Race, come vedeva il business e che tipo di impatto ha avuto su di esso, ma purtroppo non rendono giustizia a tutti quei momenti che hanno reso Harley la leggenda che è ora.

Non un’occasione mancata, piuttosto un bersaglio centrato a metà. 
Se avete voglia di scoprire più a fondo la leggenda di Harley Race, allora vale la pena acquistarlo. Ma se volete farvi una cultura su com’era il mondo del wrestling prima della rivoluzione introdotta da Vince McMahon, allora esistono libri migliori (Freddie Blassie su tutti) che meritano di essere letti prima di questo. Speriamo in un secondo capitolo, perché Harley Race se lo merita appieno.


Alessandro “Triple S” Saracca