THE BECKETT WRESTLING SOCIETY #6

 

“A LESS TRAVELED R.O.A.D. – THE REALITY OF AMY DUMAS”

Lita w/ Michael Krugman (2003)

Lingua: Inglese

Scritto durante lo stop forzato dovuto al grave infortunio subito al collo, questo volume si è rivelato una piacevolissima sorpresa. 
Che la categoria femminile non sia certo il punto di forza della WWE è noto a tutti, e proprio per questo il libro rischiava di essere un fallimento ancor prima di nascere. Ed invece il fatto che Lita preferisca concentrarsi su quanto ruota attorno a quanto non visto in televisione, non avendo forse un numero eccessivo di esperienze in-ring da raccontare, si rivela essere il vero punto di forza delle circa trecentocinquanta pagine che compongono questa biografia.

Suddiviso in ben cinquantasei capitoli, il volume può essere facilmente scomposto in due differenti sezioni. La prima che va dalla giovinezza di Lita fino ai suoi primi approcci con il wrestling, la seconda invece incentrata sulla sua vita da Diva della WWE e da lottatrice a tempo pieno. E ad ogni pagina che segue la figura di Lita, senza ombra di dubbio affascinante e carismatica, assume un numero crescente di sfaccettature fino a dare un quadro tanto complesso quanto ammirevole di questa ragazza della Florida. Dal passato come spogliarellista per tirare a campare alle varie fughe per l’America, sempre alla ricerca di una nuova emozione, la vita di Lita è stata davvero meritevole di essere vissuta. L’amore per gli animali, i primi e fallimentari amori, gli infiniti viaggi sul retro di un furgone vengono in queste pagine inseriti l’uno dopo l’altro per dare forma a questo coloratissimo puzzle, che sicuramente rende più merito a Lita di quanto la sua carriera non abbia fatto fino ad ora.

E se la prima parte forse risulta interessante soltanto ai fan più sfegatati della campionessa, non appena il wrestling fa capolino all’interno del libro l’atmosfera cambia e così l’attenzione del lettore. E dire che Lita ha veramente fatto di tutto per sfondare nel panorama pro americano sarebbe poco, considerato per quanto questa ragazza ha viaggiato e quanto ha sofferto per riuscire ad arrivare là dove ora si trova. Dal Messico fino al fortunato incontro con Matt e Jeff Hardy, Lita ha veramente fatto ogni cosa possibile pur di guadagnarsi una reputazione non come “bella” ma come “brava”, ed in questo volume per la prima volta tutte le sue esperienze vengono sistemate al loro posto. L’arrivo alla WWE poi segna un’ulteriore svolta nel libro, giacché proprio da questo punto in poi Lita si lascia andare ai racconti di ciò che succede nel backstage fino alle più profonde emozioni provate nei match più importanti. E se siete curiosi di sapere come si svolge la vita quotidiana di un wrestler una volta che si oltrepassa il sipario e ci si lascia l’arena alle spalle, dagli scherzi ai lunghi viaggi fino allo spirito di gruppo, in queste pagine potrete trovare tutto descritto nei minimi particolari. Da come si organizza uno show a come i wrestler vengono informati delle decisioni del booking team, da come ci si sposta da un’arena all’altra sino a dove e come i wrestler si mantengono allenati, Lita non si concede pause e racconta tutto, ovviamente filtrato attraverso i suoi occhi, rendendo finalmente giustizia allo stile di vita che questi atleti sono costretti a reggere per far divertire i fan. Infine particolarmente interessante risulta anche l’ultima parte, quella vissuta sul set di Dark Angel, con Lita e Matt sbattuti da un medico all’altro mentre Cameron e la sua troupe se ne fregavano le mani. Parte che in molti dovrebbero leggere, prima di dare il benestare a chiunque per partecipazioni al di fuori del ring delle loro maggiori superstar.

Se vi piace Lita questo libro non può mancare alla vostra collezione, perché da nessun’altra parte troverete una storia così affascinante e dettagliata su una delle Diva più popolari della storia della World Wrestling Entertainment. Ma anche se Lita non rientra nelle vostre massime grazie, questo libro saprà rivelarsi una lettura piacevole ed affascinante e sicuramente saprà insegnare molte cose su come funziona il mondo del wrestling a certi livelli. Io ero partito scettico e mi sono dovuto ben presto ricredere, credo che in molti altri seguiranno la mia strada.

 

 

“EXIST TO INSPIRE”

Matt Hardy & Jeff Hardy w/ Michael Krugman (2003)

Lingua: Inglese

 

Ironicamente realizzato grazie alla collaborazione dello stesso scrittore occupatosi della biografia di Lita, arriva puntuale anche questo volume dedicato agli Hardy Boyz, una delle coppie più incisive e popolari dell’ultimo decennio targato Stamford.

La prima cosa che salta all’occhio è lo stile con cui questo volume è stato scritto. A differenza delle solite narrazioni, che procedono spedite dall’inizio alla fine, in questo libro sia a Matt che a Jeff viene data la possibilità di parlare come singoli, man mano che la loro storia prende piede. Ne viene come risultato non solo una narrazione più ampia ed approfondita, ma anche la possibilità di conoscere meglio i due fratelli della North Carolina nelle loro differenze e similarità. Da un lato Jeff, estroso e geniale, spericolato e folle, e dall’altro Matt, freddo e calcolatore, che vive e respira wrestling e che senza di esso non saprebbe stare. E davvero interessante risulta così vedere come i due fratelli reagiscono alle varie esperienze, come le vivono e come le recepiscono, e confrontare il tutto con il loro stile sul ring. 

Ed altrettanto interessante è lo stile scelto per la narrazione, senza fronzoli e che non si tira mai indietro quando ci sono da fare dei nomi. Se quindi piovono parole d’elogio per Christian ed Edge (nel 2003…), e parole comunque positive per i Dudley Boyz, non si può certo dire lo stesso per gli APA ed i Right To Censor, ritenuti dai due fratelli Hardy troppo scarsi per poter mettere in piedi un incontro decente, nonostante tutti gli sforzi. E questa genuinità di fondo, che si spinge fino alle più alte vette della WWE, di certo aiuta a condire la narrazione con un pizzico di sale in più e a mantenere il lettore incollato alle pagine. E se molto tempo gli Hardy Boyz spendono per raccontare le loro sensazioni, le loro ansie le loro paure prima degli incontri più importanti, allo stesso tempo non tengono a freno la lingua quando si tratta di raccontare cosa succede dietro le quinte. Dal nonnismo imperante nel roster di Smackdown! fino alla “Corte”, un vero e proprio tribunale presieduto da Undertaker nel quale si giudicano tutti gli atti di “intemperanza” che i wrestler compiono nei confronti dei colleghi, pagina dopo pagina questo volume si rivela una fonte infinita di aneddoti e storielle che allargano ed amplificano la reale concezione che tutti abbiamo della World Wrestling Entertainment. 

Peccato solo che il finale del libro, parte nella quale Matt prende il sopravvento sulla narrazione, diventi un po’ troppo pesante ed a volte anche sballato, specie quando il più vecchio degli Hardy Boyz si lancia in paragoni che lo vedono accostato a leggende del wrestling oggettivamente fuori dalla sua portata sia come bravura che come popolarità, altrimenti nulla avrebbe tolto a questo volume il massimo dei voti. 

Se forse le gesta atletiche degli Hardy Boyz trovano un giusto riscontro soltanto nel campo visivo, ovvero quando sono gli occhi a gustare la prelibatezza delle loro azioni, sicuramente quello che hanno da dire è altrettanto degno delle vostre attenzioni. Se volete scoprire cos’è stata la Omega e che tipo di impatto questi due ragazzi hanno avuto sul business, e se allo stesso tempo volete davvero scoprire di che pasta è fatta una locker room di Stamford e di cosa si deve fare per sopravvivere, allora questo è il volume giusto. Se invece preferite pensare che il wrestling sia un mondo di rose e fiori, dove tutti sono amici e si danno una mano appena possono, state lontani da questi due ragazzi. Forse non vi ispireranno come sostiene il titolo, ma sicuramente sapranno far crollare molte delle vostre certezze.

 

The King Of The World
Alessandro “Triple S” Saracca