THE BECKETT WRESTLING SOCIETY #1

 

“ADAM COPELAND ON EDGE”

Adam Copeland w/ Mick Foley (2004) 

Lingua: Inglese

Nato durante l’anno di stop forzato occorso ad Edge a seguito di un infortunio al collo, questo volume si nota subito per una particolarità. A differenza infatti di tutti i propri colleghi, Adam Copeland (al secolo Edge) ha scelto di scrivere di proprio pugno tutte le pagine, piuttosto che affidarsi ad eventuali scrittori o giornalisti che mettessero su carta i suoi pensieri. Con l’aiuto dell’amico Mick Foley, le cui abilità di narratore e scrittore sono sotto gli occhi di tutti, Edge ha dunque narrato di proprio pugno i suoi primi trent’anni di vita dalla misera gioventù fino alla celebrità datagli e guadagnata alla WWE.

Il volume si può tranquillamente suddividere in due parti. La prima quella che copre tutta la giovinezza di Edge fino all’approdo alla federazione di Stamford, la seconda invece quella che va dall’esordio avvenuto a Raw contro Jose Estrada Jr. ad Austin, Texas, sino all’infortunio avvenuto non più di un anno e mezzo fa.

Purtroppo, considerato che stiamo parlando della biografia di un lottatore, due lati negativi balzano prontamente agli occhi una volta svoltata l’ultima pagina.

In primis la giovane età di Edge, appunto trent’anni, che rendono le circa 250 pagine di questo libro una raccolta sommaria di eventi, di gags, di racconti divertenti ma scollegati tra loro, senza entrare nello specifico di quella materia, lo sport-entertainment, che si suppone dovrebbe spingere eventuali acquirenti ad acquistare questo libro. Non a caso le biografie più apprezzate e di maggiore successo sono state quelle di Hogan, Foley, Austin, Flair, ovvero lottatori con trenta o quarant’anni di carriera alle spalle, e con un background di aneddoti infinito da cui attingere a piene mani. Edge, gioco forza, si vede costretto a giostrare la narrazione più sugli eventi di contorno della sua carriera che non su quanto accaduto sul ring, e si ha come l’impressione di leggere le vicissitudini giovanili di un ragazzo come tanti appassionato di wrestling che non di una delle figure di spicco degli ultimi anni di Stamford. Non si tratta infatti di niente di nuovo, episodi che hanno costellato l’adolescenza di ognuno di noi, che rendono sì la lettura piacevole e divertente, ma che al contempo tendono a lasciare il lettore con l’amaro in bocca per la carenza di spunti direttamente collegati al wrestling.

La seconda nota dolente, invece, giunge nella seconda parte quando il libro entra nel vivo ed il wrestling diventa principale personaggio del racconto. Se sarebbe in partenza lecito aspettarsi emozioni, racconti sulla preparazione e sugli stati d’animo che avrebbero dovuto accompagnare Edge prima dei suoi incontri più importanti, dal primo TLC alla finale del King Of The Ring fino allo split con il fratello Christian, quello a cui invece si assiste è il resoconto di un Jim Ross mancato. Edge infatti si sofferma molto più nel narrare lo svolgimento dei match dal suo punto di vista, come se una telecamera lo seguisse costantemente durante tutto l’arco dell’incontro, che non sui retroscena, non aggiungendo nulla a quanto già visto sui teleschermi. Se infatti avete già visto gli incontri citati, la lettura sarà pesante e scarsamente interessante, se invece tali match ancora mancano alla vostra collezione vi risulteranno comunque poco emozionanti, in quanto il globale dell’azione (ciò che ha reso poi gli incontri veramente interessanti) verrà omesso in favore del solo Edge, e poco risulterà chiaro dopo il suono finale della campana.

In conclusione, un libro riuscito a metà. Piacevole da leggere e davvero divertente in alcuni punti, lascia però il lettore disilluso al termine delle pagine proprio per i motivi sopra citati. Forse un secondo volume, di cui Edge fa promessa in conclusione, aprirà nuovi spiragli e desterà maggiore interesse del primo, ma per ora lo sforzo primario di Edge non può essere completamente promosso. Se vi piacciono le storie adolescenziali, le vicissitudini in stile Brizzi allora cercate altrove pane per i vostri denti, così come vi conviene sfogliare altri volumi se la vostra sete di wrestling vi porta a grattare oltre la superficie e ad addentrarvi nei meandri più nascosti del backstage. Se invece Edge è il vostro idolo, il motivo che vi spinge a guardare Raw nel bene o nel male, allora non potete lasciarvelo sfuggire. Adorerete i suoi racconti di gioventù, così come l’incredibile spirito goliardico con il quale il narratore ha trascorso i suoi primi trent’anni, e forse, a differenza di me, riuscite anche ad andare oltre il fatto che di wrestling, all’interno del volume, ce n’è purtroppo davvero poco.

 

 

“UNSCRIPTED”

World Wrestling Entertainment (2003)

Lingua: Inglese

 

“Quando vado a casa e mia moglie mi dice di portar fuori la spazzatura le rispondo –No, io sono il World Champion ed una grande rockstar!-. Allora lei mi dice di andarmene al diavolo e di portare la spazzatura con me” (Chris Jericho).

Che cos’è Unscripted?

Un regalo, un omaggio, un segno di leale fedeltà che la WWE ha voluto fare ai suoi fan più accaniti sotto forma di carta ed inchiostro. Dato per supposto che il concetto di Kayfabe è ormai morto e sepolto da anni, questo libro offre al lettore una visione completamente inedita ed energica dei propri beniamini, non più presi all’interno delle quattro corde bensì colti durante la loro vita lontano dagli schermi. Le loro passioni, i loro hobby, i loro dubbi e le loro incertezze messe su carta come mai prima d’ora.

Unscripted è un libro fotografico, suddiviso in quattro differenti sezioni, lungo le quali i singoli lottatori si raccontano e si aprono ai fan non lesinando intriganti particolari su quella che è la loro vita privata una volta che le telecamere hanno smesso di girare.

Nella prima, intitolata “Me”, i wrestler parlano a ruota libera di se stessi, di cosa li ha spinti alla professione di lottatori e di come vivano giorno per giorno il wrestling ed i suoi fans. Dai demoni di Eddie Guerrero, passando per la passione di Jericho per il Rock N’ Roll fino a sapere perché Austin ha deciso di dare un taglio così radicale e fortunato al suo look, tutto viene svelato accompagnato da fotografie di primissima qualità.

Segue poi la sezione “Body”, lungo la quale potrete apprendere quali sono i metodi di allenamento che i vari wrestler seguono così come le loro paure ed il loro rapporto con gli infortuni, dai più leggeri sono a quelli che ad alcuni di loro sono quasi costati la vita. E’ poi la volta della sezione “Life”, all’interno della quale i wrestler si abbandonano a ricordi privati sulla propria gioventù, sui propri esordi e, più in generale, su brevi aneddoti che hanno costellato ad aiutato la loro carriera. Da Vince McMahon che sfida il volere del padre entrando nel business sino ai racconti d’esordio di Jim Ross nel mondo del wrestling, passando per i lottatori che hanno segnato l’infanzia di Triple H e soci, il libro scorre rapidamente sotto le mani del lettore con un immenso bagaglio di curiosità e notizie fino ad oggi di difficilissima reperibilità.

Si giunge infine all’ultima sezione, “Home”, nella quale ogni wrestler abbandona i propri panni di superstar e si concede al pubblico per quello che è, un essere umano con pregi e difetti che ha scelto un mestiere bello e difficile, sicuramente diverso.

Chiunque sia il vostro lottatore preferito, qualunque siano i momenti o gli eventi che vi hanno spinto ad amare ed a seguire questo sport-entertainment, non potete farvi sfuggire questa piccola gemma. Il prezzo, nota dolente su cui mi è impossibile glissare, non è certamente dei più accessibili, ma se davvero amate il wrestling e la WWE allora nemmeno un euro speso vi sembrerà buttato al vento.

Se il vostro interesse per ciò che accade fuori dagli schermi televisivi è pari a zero richiudete il portafoglio ed evitate questo massiccio volume come evitereste la peste. Se però la vostra sete di wrestling  è insaziabile e non vi basta vedere le vostre superstar preferite per sentirvi placati e soddisfatti, allora non esitate e fatevi davvero un bel regalo. Tramite gli scatti di professionisti quali Rich Freeda e Patrick Murphy-Racey entrerete in una dimensione completamente nuova ed elettrizzante, e come mai prima imparerete cosa comporti essere un wrestler conosciuto in mezzo mondo.

Per chiudere, questo libro merita senza dubbio il massimo dei voti, e non averlo sarebbe peccato. Se vi interessano le verità dietro alla conversione di Shawn Michaels così come può trascorrere il tempo libero un gigante come Big Show, allora smettete di cercare, perché questo volume darà risposta a molte delle vostre curiosità e sazierà molta di quella sete che vi ha sempre accompagnato. Oppure persistete a cercare su Internet e a credere a tutto quello che leggete, peggio per voi.

The King Of The World
Alessandro “Triple S” Saracca

 

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