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IMPACT PLANET #374  
by Aldo Fiadone
 


Un elemento che ha da sempre portato curiosità ai lettori di Tuttowrestling.com è rappresentato dai TW Awards, una classifica dove vi è riportato il meglio dell’anno ormai prossimo alla conclusione.




Mentre i TW Awards racchiudono nominativi che prendono in considerazione ogni compagnia di wrestling professionistico, sull’Impact Planet diamo nuovamente vita a quelli che sono i premi esclusivi dedicati interamente ad Impact Wrestling.
È quindi mio piacere introvurvi il “Best of 2017” di Impact Wrestling.

• WRESTLER DELL’ANNO: “The Walking Armageddon” Lashley
So che molti di coloro che leggeranno il nome di “The Destroyer” storceranno il naso, ma ho ritenuto opportuno replicare la scelta presa nel 2016. Analizzando nel dettaglio il 2017 di Lashley, partiamo con una rincorsa al titolo che gli ha permesso di mettere fuori gioco EC3, concludere definitivamente il feud con Eddie Edwards e quindi riconquistare l’allora TNA World Heavyweight Championship. Arriviamo a marzo dove sconfigge una leggenda della UFC del calibro di Josh Barnett, si conferma campione prevalendo su James Storm e quindi arriviamo a Slammiversary XV dove cede al rematch con Alberto El Patron dopo i primi dissidi avuti al debutto del messicano.
Dopo il PPV va in scena la costruzione per Destination X dove viene costruito un altro bel feud con Matt Sydal ed inattesa vittoria per quest’ultimo. Fallisce la riconquista del titolo nella battle royal, ma nonostante ciò si porta dietro l’American Top Team dando vita ad un interessante storyline che toccherà il suo apice a Bound For Glory (In un match molto discusso dal wrestling web, ma che ribadisco nuovamente di aver apprezzato). In attesa dei prossimi episodi di Impact Wrestling che inaugureranno il 2018, posso assicurarvi che il cammino del “The Walking Armageddon” è stato davvero interessante e, in aggiunta, ci ha concesso l’opportunità di vedere bei match come il 30 minute Iron Man match con Eddie Edwards a Genesis 2017 o l’ennesimo rematch tra i due o ancora il match con Storm che ha visto EC3 turnare su quest’ultimo, il rematch con El Patron nell’episodio successivo Slammiversary XV, l’incontro con Matt Sydal di Destination X 2017 ed infine lo scontro di BFG 2017. Lashley si conferma un ottimo worker, maturato, gestito bene, migliorato nei promo e sul ring ed un main eventer puro a tutti gli effetti. Non poteva che essere nuovamente lui il wrestler dell’anno di Impact Wrestling!

• X-DIVISIONER DELL’ANNO: Low Ki
Ritorno stellare che gli permette di conquistare per la quinta volta il titolo X-Division, ha poi vita ad un bellissimo feud con un ottima serie di match contro Sonjay Dutt (Durante la quale turna heel) e si allea con gli LAX per varcare definitivamente la linea che da sempre lo ha “trattenuto”.
Peccato che abbia lasciato baracca e burattini, io ho un mio pensiero a rigurardo e ritengo che Low Ki sia in errore. Apprezzo la sua voglia di migliorarsi in continuazione, ma parlandoci con sincerità, chi avrebbe davvero gradito un uomo travestito da hitman come campione del modo della seconda federazione nordamericana più importante al mondo? Con questo non voglio criticare la sua gimmick, l’ho sempre gradita, ma bisogna ammettere anche che un campione non è sempre colui che tira fuori il bel match, un campione ha un personaggio, un abilità al microfono, un carisma e molto altro.
Il suo addio ha lasciato l’amaro in bocca.

• KNOCKOUTS DELL’ANNO: Sienna
Archiviando i primi tre mesi in cui svolge ancora il ruolo di spalla di Maria Kanellis-Bennett, ci troviamo nel nuovo regime Jarrett con una Sienna decisamente più accattivante, i suoi promo convincono e la sua gimmick funziona davvero bene. Instaura un ottimo feud con Karen Jarrett e conseguentemente rincorre il titolo femminile unificato contro Rosemary nel match che vincerà a Slammiversary XV.
Una volta confermatasi campionessa dovrà scontrarsi con Gail Kim a Destination X 2017, ma sarà la rientrante Taryn Terrell a servirle la vittoria su un piatto d’argento. La vicenda non è di certo archiviata perché a Bound For Glory, Gail riuscirà a riprendersi la sua rivincita nel triple threat match che includeva anche Allie.
A differenza di Rosemary, Sienna non tira fuori match grandiosi, ma espone una donna heel fatta come si deve e che ha più volte fatto invidia a parecchi fan WWE.
In particolare quello che più ho apprezzato di Sienna è l’esser riuscita a stravolgere il suo ruolo prendendo le redini del suo character migliorandosi di settimana in settimana.
PS. Nota particolare per Rosemary che nella prima parte dell’anno ha tirato fuori una serie di match favolosa contro Jade (Alla faccia della cinematografica “Divas Revolution”), poi lo scontro con Sienna ed il feud con Taya Valkyre che ha ancora un match in sospeso. “Bloody Mary” ha ancora molto da mostrare e noi tutti saremo lieti di visionare i suoi prossimi obiettivi in quel di Impact.

• TAG TEAM OF THE YEAR: L.A.X.
Il ritorno della stable che non ti aspetti, gli LAX non sono mai stati così fondamentali come ora, d’altronde nel primo regime Jarrett vi era anche una vasta alternanza di tag team. Nel 2017 di Impact Wrestling mettendo da parte LAX, oVe, VOW o Laredo Kid e Garza Jr. non vi è stata una buona alternativa e di fatti anche i Veterans of War hanno poi lasciato la compagnia come i Reno Scum.
Il team sudamericano però da vita ad ottimi match e grazie a Konnan anche a scenari interessanti come quelli andati in scena con Alberto El Patron, segmento che hanno alzato l’asticella della stable portandola più over di quanto fosse mai andata in passato (Se non fosse per il canale di medio-bassa portata in cui Impact viene trasmesso oggi, si parlerebbe molto più spesso degli LAX). Peccato che la sospensione di El patron non ci ha mostrato altro e peccato anche che Low Ki abbia abbandonato perché troppo voglioso di un definitivo push nel main event.
Il match di Bound For Glory ed il feud con gli oVe (Che sta ancora andando in scena) è un altro bel cimelio che ci ha regalato quest’annata.
Forse per questo ritorno dobbiamo davvero dire grazie solo a Jeff Jarrett.

• MATCH OF THE YEAR: GFW Global Championship match: Magnus © vs Alberto El Patron (Impact dell’11 maggio 2017)
Ammetto che la scelta non è stata così semplice, il livello del lottato di Impact di quest’anno è stato davvero buono ed il ballottaggio finale mi ha visto indeciso su un paio d’incontri. La X-Division è stata la categoria che più di qualunque altra si è vista al top, ma questo match tra El Patron e Magnus per me è un piccolo cimelio da rivedere con piacere.
È stato uno dei pochi match dove, dopo mesi e mesi, ho potuto vedere nuovamente un minimo di interesse e coinvolgimento da parte del pubblico, di poter respirare un atmosfera adeguata ad un main event con due grandi nomi. Nonostante Magnus sia stato il peggior campione del mondo della storia della vecchia TNA, ha tirato fuori molto spesso degli ottimi match (Nel 2015 votai il match avuto con James Storm a Slammiversary come incontro dell’anno ndr) e quello contro El Patron valido per il GFW Championship è uno di questi. Un bell’incontro con esito non così scontato come tutti coloro che augurerebbero le peggiori cose ad El patron dicono (Non sono mai stato un suo fan e non sono mai riuscito ad apprezzarlo, ma devo ammettere con tutta onestà che nel suo stint ad Impact, il messicano è riuscito a tirar fuori qualche bel match).

• FACE DELL’ANNO: “The Cowboy” James Storm
Dopo aver abbandonato volontariamente iL DCC (Peccato, quella stable poteva seriamente ridare lustro ad un campione come Storm rilanciandolo alla conquista del titolo che avrebbe meritato di detenere ancora una volta), viene scelto dai fan come nuovo #1 contender, affronta Lashley ed una volta che ha la vittoria in pugno viene attaccato da EC3. Andrà in scena un bel feud tra i due che poi li porterà all’alleanza per affrontare il Team AAA a BFG 2017. Tutto questo però ha avuto un pizzico di buon sapore in più grazie al tifo spudorato del pubblico che ad ogni ingresso dell’ex TNA World Heavyweight Champion non ha esitato a tifarlo urlando a squarciagola la sua bellissima theme song. Storm interpreta alla perfezione ogni ruolo, ma da face ha pochi rivale e credetemi, è impossibile non amarlo.

• HEEL DELL’ANNO: Sienna
Evito di andare per le lunghe onde evitare di ripetermi con quanto scritto prima, ma quanto fatto da sienna nel 2017 per il suo personaggio è stato straordinario ed il ruolo di heel le calza davvero a pennello. IN più anche grazie a suo cugino (Kayfabe ndr) al suo fianco la aiuta a farsi odiare come si deve.

• ROOKIE/NEWCOMER DELL’ANNO: Dezmond Xavier
Debutta nell’episodio del 20 aprile 2017 con il ritorno dell’Ultimate X match e qualche settimana dopo avrà accesso alla Super X Cup, torneo che poi vincerà in quel di Destination X.
A Bound For Glory avrà nuovamente un opportunità titolata che però fallirà.
È stato l’unico assieme a Taiji Ishimori a mettere in difficoltà un Trevor Lee che ha praticamente dominato la X-Division per quasi tutto l’anno.
Peccato che il suo stint sembra, per il momento, essersi affievolito per dar spazio al nipponico, non ci sono dubbi però sul talento di Dezmond, sui bei match mostrati e sui tanti altri che sarà chiamato a mostrare, in più ha ancora un titolo X-Divison da dover conquistare prima o poi.

• MOST IMPROVED WRESTLER DELL’ANNO: Sienna
Piazza pulita per “Sienna The Savage”, un miglioramento come pochi, merita anche questo premio.
PS. E pensare che non sono un mark di questa knockout!

• MOMENT/FACT DELL’ANNO: La sospensione con annesso ritiro del titolo ad Alberto El Patron.
Nonostante sia una notizia che va oltre il mondo del pro wrestling, questo scenario ha sconvolto diversi piani che la compagnia aveva in mente nel breve-lungo periodo. Innanzitutto, stando alle voci dei dirigenti di Impact Wrestling, El Patron avrebbe dovuto mantenere il suo titolo in quel di Destination X per poi andare avanti fino a Bound For Glory dove avrebbe affrontato Rey Mysterio Jr. c’è da dire però che tale scenario ha riportato in alto il profilo di Eli Drake che da marzo a luglio è stato parcheggiato nel midcarding senza neanche una così vasta accuratezza. Tornando alla vicenda sospensione, peccato anche per aver costretto l’archiviazione del feud con gli LAX, senza dimenticare però il breve quanto piacevole ritorno di Jim Cornett.
Una vera e proprio medaglia a due facce.

• STORYLINE OF THE YEAR: James Storm vs EC3
“La gelosia quando arriva non va più via”, queste erano le parole che cantava Adriano Celentano, ma non occorre di certo il leggendario cantautore italiano a ricordarcelo. EC3 è colui che ha confermato il concetto, a rimetterci è stato uno Storm che, per l’ennesima volta, ha visto farsi scivolare dalle mani una cintura rincorsa per tanto tempo e nuovamente per colpa di terze parti.
Quanto visto a Slammiversary XV è stato il vero fiore all’occhiello con un bellissimo finale in un bellissimo match.
L’alleanza tra i due sorge poi in modo inatteso, ma ben raccontato e Bound For Glory mette definitivamente fine a questo rapporto nemici-amici nel miglior modo possibile e cioè concedendo la doverosa gloria ad uno dei pochi veri TNA Originals.

PS. Ben 11 premi che sarebbero potuti essere dodici qualora avessi scelto di votare il PPV dell’anno, ma con soli due eventi a pagamento non mi sembra opportuno fare una scelta simile. Ad ogni modo sappiate che ho reputato Slammiversary XV superiore a Bound For Glory 2017 e, a conferma di ciò, vi consiglio di recuperarvi gli Orlando Report con le pagelle degli eventi citati.

Anche per questo editoriale è tutto, appuntamento con il prossimo numero dell’Impact Planet tra due settimane. Qualora vogliate restare sintonizzati con il sottoscritto vi segnalo anche il WWE Planet di questa settimana che sarà curato appunto da me e Gioacchino Cimino e, per l’occasione, cureremo anche li un “Best of 2017” interamente dedicato alla WWE.
Un ringraziamento infine va, come sempre, a voi lettori per la vostra costanza nel seguirci, per i vostri apprezzamenti e, come giusto che sia, anche per qualche critica fatta a fin di bene a voi, di gran cuore, un augurio sincero per un Sereno Natale Felice Anno Nuovo.

Have A Nice Day :)




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