Biografia di Koko B Ware - TUTTOWRESTLING.COM -=Tutto Sul Mondo Del Pro Wrestling=-
 
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KOKO B WARE


James Ware nasce a Union City, nel Tennessee, il 20 giugno 1957. Il suo debutto nel pro wrestling avviene nel 1978, nel territorio della NWA, ovvero nel Tennessee, in Georgia e negli stati del Mid-South, interpretando i personaggi "Sweet Brown Sugar" e "Stagger Lee". Nel 1980 conquista il suo primo alloro, ovvero il Mid-America Television Champion. Le maggiori soddisfazioni, tuttavia, le conquista nella categoria Tag Team, dove riesce a trovare una buona intesa con diversi partner ed a vincere un numero considerevole di cinture:

Nel settembre 1981 conquista insieme a Stan Lane l’AWA Southern Tag-Team Title, titolo che i due riusciranno a conservare fino al 16 novembre dello stesso anno. Il 14 marzo 1982 la coppia formata da lui (con il nome Sweet Brown Sugar) e Bob Eaton sconfigge Steve Keim e Robert Gibsoon, e per lui è il secondo regno come Souther AWA Tag Team Title, regno che dura all’incirca un mese, ovvero fino al 14 aprile. L’appuntamento con il terzo regno è invece fissato per il 16 agosto, anche se stavolta dura appena quindici giorni.

Nel corso del 1983 si laurea per ben tre volte NWA Mid-America Heavyweight Champion: la prima volta il 25 febbraio per soli tre giorni, la seconda il 7 marzo per circa quattro mesi, e la terza il 22 agosto per circa un mese e mezzo. Il 14 febbraio del 1983 prende parte al torneo per l’assegnazione del titolo Mid-America, ma il suo cammino si ferma alle finali perdendo per mano di Bobby Eaton; gli resta in ogni caso la soddisfazione di aver battuto precedentemente Jesse Barr ed ancora prima un personaggio del calibro di Sabu, sebbene anche lui ad inizio carriera. Intorno alla fine del 1983 torna anche a lottare in coppia, conquistando per altre due volte l’AWA Southern Tag Team Title, rispettivamente con Dutch Mantell (settembre 1983 per meno di un mese) e con Norvell Austin (dal 6 al 14 febbraio 1984). Tra i suoi compagni di coppia c’è anche l’Hall of Fame della WWE Junkyard Dog con il quale incrocia la strada di una coppia leggendaria come i Road Warrios.

Proprio con Norvell Austin riesce a riscuotere un discreto successo, creando il tag team dei Pretty Young Things o PYT Express, tag team che lotterà spesso in federazioni indipendenti del territorio di Memphis (spesso disputando tornei vinti dai Fantastics), a Dallas e nella Florida. James lotta interpretando un personaggio mascherato di nome Stagger Lee. Il duo lotta nei ruolo dei face, almeno fino ad un torneo riservato ai tag team, dove durante un match contro i The New Fabulous Ones (Tommy Rich & Eddie Gilbert), incontro in cui Ware perde accidentalmente la maschera, i due diventano heel.

Abbandonato il personaggio di Stagger Lee, inizia a lottare come Koko Ware, sempre in coppia con Norvell Austin. Il 3 settembre 1984 i due sono sconfitti in Florida da Iceman Parsons e Skip Young per squalifica. Il 26 febbraio si laureano Florida United States Tag Team Champions della NWA; il loro regno dura circa dieci giorni. Ultimo traguardo per i Pretty Young Thing è la conquista per la sesta volta dell’AWA Tag Team Title, datata 15 aprile 1985. Fra il 1985 e l’inizio del 1986 Koko conquista per altre tre volte (anche in questo caso arrivando ad un totale di sei) l’NWA Mid-America Heavyweight Champion.

La svolta decisiva per la sua carriera è ormai dietro l’angolo, e si materializza sotto forma di una chiamata per la WWF di Vince McMahon. In altre parole si tratta di passare dal palcoscenico locale delle federazioni indipendenti a quello della più grande compagnia del business. Il suo stile di lotta, influenzato sicuramente dalle sue caratteristiche fisiche che lo rendono un lottatore tutt’altro che mastodontico, è molto veloce e spettacolare, merce che oltre ad essere assai rara in quel periodo a Stamford è anche apprezzata assai poco, mantenendolo di fatto lontano dal vertice e dal main eventing, terreno riservato a lottatori dai numeri ben più imponenti del suo metro e 75 per 110 chili di peso.

In accordo alla politica della WWF del periodo, nella quale i lottatori senza gimmick si contano sulle dita di una mano, gli viene affiancato un pappagallo di nome Frankie e la gimmick di “The Birdman”. Il debutto televisivo di Koko B Ware avviene il 26 agosto 1986 a WWF Superstars, in coppia con Paul Roma contro nientemeno che la Hart Foundation. Roma rimane tutto il tempo nel ring e perde praticamente da solo l’incontro, e per l’uomo pappagallo c’è solo la consolazione di ripulire dagli avversari il ring dopo il gong finale.

I suoi primi match sono contro diversi jobber, come Bob Bradley, Iron Mike Sharpe e Mr. X; dopo qualche mesi arrivano invece gli avversari degni di nota, ovvero Kamala, affrontato nel settembre 1986 a Birmingham, The King Harley Race e Steve Lombardi. Il 29 ottobre 1986 affrona a Glenn Falls (da dove proviene Hacksaw Jim Duggan) il campione intercontinentale Randy “Macho Man” Savage; l’incontro termina con un doppio count out. Intorno alla fine dell’86 affronta più volte Hercules, Iron Mike Sharpe, The Honky Tonk Man, Adrian Adonis ed ancora Macho Man e Harley Race.

Il 15 novembre a Saturday night main event sconfigge il russo Nikolai Volkoff. Il 1987 si apre per lui con un feud ancora con Harley Race ed una serie di match contro Paul Orndorff. Il 21 febbraio (in tv il 14 marzo) a Saturday night main event è il penultimo eliminato di una battle royal con venti partecipanti. La vittoria finale va ad Hercules, e per Koko c’è solo la soddisfazione di aver contribuito ad eliminare il leggendario Andre The Giant insieme ad altri cinque wrestlers.

A Wrestlemania III (29 marzo 1987) il suo avversario è “The Natural” Butch Reed: Koko tenta di mettere a segno un crossbody saltando dal paletto, ma Reed lo afferra in volo e lo rovescia, ottenendo lo schieramento decisivo dopo poco più di tre minuti e tirando irregolarmente il costume dell’avversario. Dopo il match interviene in suo soccorso Tito Santana, che strappa i vestiti al manager di Reed, “The Doctor of The Style” Slick. Nel mese di maggio disputa un breve feud con l’ex arbitro Dangerous Danny Davis, venendo quasi sempre sconfitto in modo sporco, spesso mediante l’utilizzo di un tirapugni.

Il 29 maggio lotta in coppia nientemeno che con Hulk Hogan, sconfiggendo Kamala e the Honkytonk Man. Lo stesso match viene disputato anche il 2 giugno a WWF superstars, ed ancora una volta i due riescono a conquistare la vittoria. Il 4 giugno 1987 Koko sconfigge il campione intercontinentale, The Honky Tonk Man. Sarebbe il suo primo titolo nella WWF e probabilmente il più prestigioso alloro della sua carriera, ma poiché la vittoria del titolo da parte di HonkyTonk non era stata ancora trasmessa in televisione, la federazione non riconosce ancora il sosia di Elvis come campione, e pertanto non riconosce nemmeno questo incontro come difesa del titolo. Il 6 giugno, e questa volta ufficialmente, Koko ha un’altra opportunità, ma questa volta viene sconfitto.

Nella seconda metà del 1987 Koko continua ad occupare a malapena il midcarding affrontando Kamala, Nikolai Volkoff, Danny Davis, The One man gang, Rick Rude,Ted di Biase e Ron Bass. Dopo un brevissimo feud con Dino Bravo, la strada di Koko B Ware si incrocia con quella di Bobby The Brain Heenan e della sua “famiglia”. Il 17 febbraio 1988 abbandona il ring (perdendo quindi per count out un incontro contro Rick Rude) per inseguire Heenan, che aveva rubato il trespolo di Frankie.

Il 20 marzo i ruoli si invertono: Heenan tenta nuovamente di appropriarsi del trespolo di Frankie, ma questa volta viene intercettato dai British Bulldogs, ed è Rick Rude ad abbandonare il ring ed essere contato fuori per accorrere in aiuto del proprio manager. Il 27 marzo a Wrestlemania IV il team composto dagli islanders e da Bobby Heenan sconfigge Koko B Ware ed i British Bulldogs: è proprio Heenan a mettere a segno lo schienamento decisivo, facendosi lanciare dai suoi due clienti contro lo stesso Koko B Ware. Il feud però va avanti sia contro i membri della famiglia Heenan (diverse sconfitte patite per mano di Rick Rude) sia contro Heenan stesso, affrontato e sconfitto più volte nel mese di maggio. A Summerslam (29 agosto) viene sconfitto da Big Bossman in poco meno di sei minuti.

Il 1988 si chiude con una lunga serie di sconfitte per mano di King Haku, Akeem, Ted diBiase, Bad News Brown, The Red Rooster, Mr Perfect e lo stesso Big Bossman. Alle Survivor Series (24 novembre 1988) lotta insieme ad Hulk Hogan, Randy Savage (campione WWF) Hillbilly Jim ed Hercules, sconfiggendo Big Bossman, Akeem, Ted Dibiase, King Haku e the Red Rooster; Koko b Ware è il secondo eliminato per la sua squadra, per mano di BigBossman. Alla Royal Rumble 1989 (15 gennaio) pesca il numero venti, ma viene eliminato dopo poco più di un minuto da Hulk Hogan.

Il destino dell’uomo pappagallo all’interno della WWF continua a restare stabile, ovvero lowcard senza speranza alcuna di ambire a qualcosa di più.

Koko lotta e perde praticamente contro quasi tutti i wrestlers del roster, riuscendo a sconfiggere solo i jobber o avversari di livello poco più che modesto, come il russo Boris Zukhov. Il suo personaggio viene mantenuto face, ma utilizzato principalmente per lanciare gli heel emergenti della federazione; è il caso di Warlord, che lo sconfigge più volte fra maggio e giugno o Mr. Perfect, suo avversario nel corso dell’estate. Il 28 agosto in un dark match precedente al pay-per-view Summerslam viene sconfitto da Dino Bravo.

Nel mese di settembre affronta un avversario decisamente più abbordabile, ovvero The Genius ed almeno questa volta riesce ad ottenere qualche vittoria nel corso del breve feud. Alla Royal Rumbe del 1990 pesca il numero due ma si elimina prima ancora dell’ingresso del numero tre, tentando un crossbody che però l’avversario (Ted diBiase) riesce prontamente ad evitare. A Wrestlemania 6 (1 aprile 1990) cede al Boston crab applicatogli da “The Model” Rick Martel. Il 13 ottobre c’è per lui il compito di rendere over un altro grande heel, ovvero il mercenario iracheno Sergeant Slaughter, che lo imprigiona fino alla sottomissione nella sua cobra clutch.

Dopo una lunga serie di incontri contro The Genius e Boris Zukhov, Koko B Ware partecipa alle Survivor Series (22 novembre) in squadra con Dusty Rhodes e la Hart Foundation contro Ted diBiase, Rhytm’n Blues ed un partner misterioso, che si rivela essere The Undertaker, al suo debutto nella WWF. Il becchino dimostra da subito tutta la sua impressionante forza, riducendo a mal partito i due membri della Hart Foundation; Bret Hart è costretto a dare il cambio a Jim Neidhart, che a sua volta manda dentro Koko B Ware. Nemmeno dieci secondi dopo e Koko finisce tra le corde, per poi subire quella che è la prima Tombstone Piledriver mai eseguita da Taker. Per l’uomo pappagallo, dunque, c’è non solo la magra figura di una permanenza di pochi secondi sul ring, ma anche il poco invidiabile primato di essere il primo wrestler vittima della tombstone e del conseguente schienamento a braccia conserte da parte di una delle future leggende di questo sport.

Il 19 gennaio ancora una volta si ritrova a dover jobbare ad un avversario heel sulla rampa di lancio, ovvero The Mountie (Jacques Rougeau). A Wrestlemania VII ed a Summerslam (rispettivamente 24 marzo e 26 agosto) viene relegati ai dark match, nei quali sconfigge Steve Lombardi e Kato degli Orient Express. Il 1991 si chiude con un bilancio assai anonimo, con sconfitte per mano di Berzerker, Barbarian, Dino Bravo, IRS e Colonel Mustafa.

Dopo un match disputato e vinto il 13 settembre contro Steve Lombardi, Koko B. Ware si prende una pausa e torna a lottare solo all’inizio del 1992, rientrando nella categoria tag team con un nuovo compagno di squadra, ovvero “The Rocket” Owen Hart, da poco reduce dallo scioglimento della New Foundation, che comprendeva lui e Jim The Anvil Neidhart. I due prendono il nome di “High Energy”, ed ereditano le stesse divise della New Foundation, con Koko che molto spesso prima di chiudere un incontro si rialza i pantaloni fino al livello delle ascelle.

La coppia, pur non riuscendo ad imporsi nella lotta per le cinture di categoria, dimostra un certo affiatamento, grazie allo stile dei due che è piuttosto simile e ad una discreta reazione nel pubblico; pur senza risultati clamorosi o incontri e vittorie eccezionali, per Koko è comunque un discreto rilancio di carriera rispetto al lowcarding ed ai continui job verso gli avversari heel. High Energy debutta il 23 febbraio con una buona vittoria contro i Beverly Brothers, con schieramento vincente di Owen su Beau. Le due coppie si affrontato più volte per circa due mesi, ed i fratelli Beverly hanno quasi sempre la peggio.

Il 19 maggio i due sconfiggono Brooklin Brawler e Skinner a Prime Time Wrestling. Sempre a maggio combattono più volte contro i Nasty Boys. L’1 giugno a Prime Time Wrestling arriva una opportunità per le cinture di coppia contro i campioni Money Inc., ma IRS colpisce Owen Hart con la sua valigetta e provoca in tal modo il count out decisivo. Analogo match si disputa il 20 luglio e stavolta il risultato è invertito, ma la vittoria per squalifica permette a Money Inc. di mantenere in ogni caso le cinture.

Per tutta l’estate i due proseguono la rivalità sia con i Nasty Boys che con i Beverly Brothers. Il 21 luglio a wrestling challenge la squadra composta da High Energy e dai campioni di coppia dei Naturals Disasters sconfigge Money Inc ed i Beverly Brothers: è proprio Koko B Ware a mettere a segno lo schieramento decisivo su un Beau Beverly reso inerme dalle mosse degli avversari. Il 22 settembre Koko B. Ware è nuovamente utilizzato come jobber di lusso verso un heel emergente; questa volta si tratta di Shawn Michaels, che lo sconfigge dopo circa sette minuti.

Il 1992 si chiude con un feud che vede High Energy opposta agli Headshrinkers. Dopo una serie di incontri negli house shows, le due coppie si ritrovano contro alle Survivor Series (25 novembre): i due samoani dominano la contesa infierendo su Koko B. Ware e quando finalmente Owen Hart riesce a prendersi il cambio il suo ritorno di fiamma viene ben presto spento da una PowerSlam di Samu e dalla mossa conclusiva degli avversari, che permette a Fatu di mettere a segno lo schieramento vincente. Le due coppie continuano ad affrontarsi anche durante il mese di dicembre 1992 e durante i primi due mesi del 1993, e sono sempre i samoani a portare a casa la vittoria.

Il 10 gennaio Koko B Ware disputa il primo match della prima storica puntata di Raw; il copione purtroppo non cambia, ovvero un utilizzo come vittima sacrificale di un heel, in questo caso il mastodontico giapponese Yokozuna. Alla Royal Rumbe 1993 (24 gennaio) Koko pesca il numero 12 e resiste nel ring per circa otto minuti, quando mentre tenta di buttare fuori Terry Taylor entrambi vengono eliminati da Ted di Biase; per Koko la soddisfazione di aver eliminato in team (con in più l’aiuto illegale del già eliminato Jerry Lawler) uno dei favoriti, ovvero Mister Perfect.

I primi mesi del 1993 sanciscono anche lo scioglimento di High Energy: Owen Hart è in piena rampa di lancio, e presto sarà destinato a traguardi molto più alti di quelli a cui può ambire all’interno della coppia. High Energy disputa il suo ultimo match il 10 marzo 1993, venendo sconfitta da Headshrinkers. Il tramonto di High Energy segna anche il conseguente tramonto di Koko B. Ware, che torna a combattere da singolo per pochi mesi, prima di abbandonare definitivamente la federazione di Stamford. C’è tempo per due brevi feud con Skinner e Doink The Clown (che in alcune occasioni non è altri che lo stesso wrestler che impersona Skinner). L’ultimo match di nella WWF lo disputa il 28 marzo 1993, perdendo contro Skinner.

Abbandonata la federazione di Vince McMahon passa a lottare nella USWA di Memphis, dove dapprima combatte un feud contro Brian Christopher, e successivamente forma un tag team con Jerry Lawler. I due ottengono anche due title shots per i titoli di coppia, senza però mai riuscire a conquistare le cinture. L’impresa riesce invece l’1 novembre, quando in coppia con Rex Hargrove riesce a sconfiggere Jeff Jarrett e Brian Christopher; il loro regno dura giusto il tempo del match di rivincita, disputato la settimana successiva. Abbandonata anche la USWA, di fatto la sua carriera volge ormai al termine, ed il ritiro definitivo è solo rimandato da una serie di apparizioni sempre più occasionali nelle federazioni indipendenti (tra queste anche la AWF di Tito Santana).

Nel 1997 riappare per una sola volta nella WWF interpretando “The Black Blue Blazer", una caricatura del personaggio interpretato da Owen Hart. Per un nuovo ritorno bisogna aspettare addirittura sette anni: il 3 ottobre 2005 Koko prende parte ad una cerimonia con altre 24 leggende nel corso dello speciale Raw Homecoming. Il 24 ottobre lotta e perde a Heat contro Rob Conway. Per il resto, nel corso di questi anni, Koko vive una condizione di semi-ritiro dal mondo del wrestling: lotta di tanto in tanto in federazioni indipendenti, con risultati alterni. Vive un momento difficilissimo nel 2001, quando perde il suo amato pappagallo Frankie in un incendio che gli devasta casa. Nel 2009 Koko vede premiati gli sforzi di una vita: nella notte precedente Wrestlemania 25 viene ufficialmente introdotto nella WWE Hall of Famer dal suo ex collega Honky Tonk Man.

Realizzazione a cura di Giovanni Pantalone

   

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