Biografia di Rikishi - TUTTOWRESTLING.COM -=Tutto Sul Mondo Del Pro Wrestling=-
 
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RIKISHI


Rikishi, vero nome Salofatu Anoai, nasce a San Francisco, in California, l’11 ottobre 1966. La sua famiglia, di origine samoana, è una stirpe molto famosa nel mondo del wrestling, ed oltre a lui comprende anche altri ex-atleti ed atleti del calibro di Afa e Sika (conosciuti in tag come “Wild Samoans”), Yokozuna, The Rock, e Rosey. Dunque il futuro Rikishi, alto 1,85 x 137 kg., fin da piccolo respira wrestling, ed il suo debutto avviene a soli 19 anni, col nome Fatu, in una federazione canadese, nella quale riesce addirittura a vincere un TV title. Nel 1987 Fatu approda alla World Wrestling Council, federazione caraibica con base a Porto Rico, ed assieme al cugino Samu vince i titoli di coppia, il 7 novembre, battendo Invader 1 ed Invader 3. Fatu ed il cugino Samu hanno una grande alchimia, la WCCW dei Von Erich si accorge di loro e li mette sotto contratto.

Con il nome di Somoan Swat Team debuttano a metà del 1988 nella World Class, dove riescono ad ottenere peraltro un discreto successo. In appena 6 mesi infatti Fatu e Samu vincono ben 3 volte i titoli assoluti, battendo una volta Kerry e Kevin Von Erich e due volte Steve Cox e Michael Hayes, ed una volta i titoli del Texas (dove tra l’altro aveva base la federazione) battendo John Tatum e Jimmy Jack Funk. C’è da dire che i Somoan Swat Team non mantengono le cinture per mai più di un mese, tuttavia dimostrano sempre una grande prontezza nel riconquistarle.

Ad inizio del 1989 Fatu ed il cugino passano alla NWA, e vi restano per un anno e mezzo. In questi 18 mesi i Somoan Swat Team, che iniziano con Paul E. Dangerously (Paul Heyman) come manager, presto rimpiazzato da Oliver Humperdink, combattono contro i più grandi wrestlers della federazione di quel periodo, tipo Steve Williams, Road Warriors, Midnight Express, Shane Douglas, Johnny Ace, Mike Rotunda, Tom Zenk, solo per citarne alcuni. A Fatu e Samu si unisce un terzo samoano, Tama “The Samoan Savage”, che spesso lotta con loro. Nella NWA le vittorie si alternano regolarmente alle sconfitte, tuttavia il combo samoano non riesce mai a catturare le cinture. Terminato il loro rapporto con l’NWA, i cugini iniziano a girare per le indies, finchè a meta del ’92 arriva la chiamata più inaspettata, quella della World Wrestling Federation.

Fatu e Samu diventano “Strizzacervelli” (Headshrinkers), e con il decano della famiglia Afa come manager (3 volte tag team champion WWF con Sika tra il 1980 e il 1983) debuttano il 7 novembre, distruggendo Joey Maggs e Brian Costello. Gli Headshrinkers diventano una delle coppie principali della federazione, e collezionano subito diverse presenze in ppv, vincendo però solo alle Survivor Series del ’92, contro Owen Hart e Koko B. Ware, e perdendo nelle restanti apparizioni contro gli Steiners (Wrestlemania IX), Smoking Gunns, Bam Bam Bigelow ed i vari Doinks (i clown). Fatu prende parte anche alle Royal Rumble del ’93 e del ’94, venendo eliminato però il primo anno da Bob Backlund ed il secondo da Bret Hart. Il 1994 è l’anno della svolta: gli Headshrinkers diventano face, ed il loro nuovo manager Lou Albano li conduce direttamente ai tag team titles della federazione, conquistati il 26 aprile in una puntata di Raw contro i Quebecers! Gli Headshrinkers mantengono le cinture per ben quattro mesi, difendendole più volte dall’assalto dei Quebecers, degli Smoking Gunns, di Yokozuna e Crush, e di altre coppie. La sconfitta arriva il 28 agosto, per mano del duo dominante a quell’epoca in WWF: Shawn Michaels e Diesel.

Una volta persi i titoli Samu lascia la WWF per motivi di salute, e per un breve periodo Fatu viene affiancato da Sionne Vahali, già conosciuto in federazione come The Barbarian. I due assieme funzionano molto poco, e si separano presto. Fatu decide così di intraprendere la carriera da singolo, e lo fa cambiando anche la sua attitude, che diventa quella di un ragazzo cresciuto per la strada che cerca di convincere i giovani a restare fuori dal giro della droga. Il “nuovo” Fatu non ha molto successo, vince alle Survivor Series del ’95 con Undertaker, Henry Godwinn, e Savio Vega, contro Mabel, “King” Lawler, HHH, e Isaac Yankem, ma dopo scompare dalle scene.

Il samoano si riaffaccia in federazione nel 1996 con la gimmick di “Sultan”, con una maschera di pelle che nasconde la sua reale identità. The Sultan viene sempre accompagnato sul ring da due ex campioni del mondo come Iron Sheik e Bob Backlund, ed addirittura riesce ad affrontare Bret Hart per il titolo mondiale, ma non riesce a catturarlo. Nel 1997 però Sultan subisce una serie di infortuni che lo allontanano progressivamente dal ring, finché la WWF non decide addirittura di licenziarlo.

Fatu resta fuori dal giro che conta per più di due anni, fino al ’99, quando torna alla WWF profondamente mutato nel fisico, avendo guadagnato circa 50 kg.: il samoano pesa ora 182 chili!

Rikishi, questo il suo nuovo nome, inizia a lottare come heel, ma il suo personaggio, soprattutto per la stazza, diventa a tutti molto simpatico e così viene girato face. Rikishi stringe un’alleanza con Scotty Too Hotty e Grandmaster Sexay, e così nascono i Too Cool. I Too Cool conquistano due vittorie in due ppv, a No Way Out ’00 contro i Radicalz (Perry Saturn, Dean Malenko, e Chris Benoit), e a Backlash ’00 contro il trio Edge/Christian/Kurt Angle. In mezzo a questi due ppv c’è Wrestlemania, e Rikishi vince anche lì! Infatti in coppia con Kane batte Roaddogg e X-Pac. Rikishi vince e convince, e sulla cresta dell’onda riesce anche a vincere il suo primo (ed unico) titolo da singolo in WWF dopo circa otto anni, quello intercontinentale, battendo Chris Benoit il 20 giugno! Dopo aver conquistato il secondo titolo più importante della compagnia Rikishi partecipa a King Of The Ring 2000, ed arriva in finale dopo aver battuto Benoit e Val Venis, ma lì perde da Kurt Angle. Rikishi riesce a mantenere il titolo intercontinentale un mese circa, e lo perde nel ppv Fully Loaded (23 luglio) in uno stupendo match nella gabbia con Val Venis, nel quale Rikishi esegue un incredibile splash dalla cima della gabbia, facendo franare tutti i suoi 182 chili sul povero pornodivo!

Nonostante la sconfitta il simpatico samoano non si dà per vinto, e dopo aver battuto i Right To Censor (Bull Buchanan, Steven Richards, e Goodfather) a Summerslam assieme agli altri due Too Cool, ad Unforgiven tenta un assalto all’IC title detenuto ora da Eddie Guerrero, ma perde per squalifica. Rikishi attualmente è face, ma viene presto svelato l’incredibile: è lui ad aver guidato la macchina che ha investito Steve Austin a Survivor Series ’99, e così Rikishi torna heel, e così si inserisce prepotentemente nelle faide tra coloro che si disputano il titolo assoluto WWF!

A No Mercy lotta contro Ausin, con l’incontro che termina in No Contest appena Stone Cold tenta di investirlo con un mezzo motorizzato! A Survivor Series perde da The Rock, ma ad Armageddon 2000 Rikishi ha una grossa possibilità: viene inserito nel 6-men Hell In A Cell valido per la cintura assoluta con Austin, Rock, Undertaker, Triple H, e Kurt Angle. Rikishi combatte un match discreto, ma non riesce nel suo intento (vince Angle), e per di più si infortuna ad una spalla.

Rikishi è costretto a stare fuori per un anno intero, ed effettua il suo rientro il 6 dicembre 2001, in aiuto di Rock contro il patron Vince Mc Mahon. Rikishi pare tornato in grande forma, e lo dimostra anche a Heat pre-Wrestlemania X-8, dove assieme a Scotty2Hotty ed Albert batte Mr. Perfect, Lance Storm, e Test. Successivamente Rikishi inizia un feud con lo stilista gay Rico, ma i due sono costretti a lottare assieme a Judgement Day il 19 maggio 2002 contro i campioni di coppia Billy & Chuck. Tuttavia non tutti i mali vengono per nuocere, e così Rikishi e Rico sconfiggono i campioni ed arpionano le cinture! Il regno del combo improvvisato dura poco più di quindici giorni, finchè il 6 giugno Billy e Chuck non si riprendono il maltolto.

Perso il titolo di coppia Rikishi combatte per qualche mese contro chiunque in match di secondo piano, ed in questo periodo ha anche la possibilità di catturare nuovamente le cinture di tag assieme a Mark Henry, ma nel tournament decretato per determinare i nuovi campioni perdono subito contro i più quotati Los Guerreros. Nei primi mesi del 2003 Rikishi intraprende una faida con Roddy Piper, basata su un episodio avvenuto quasi vent’anni prima: in un Piper’s Pit Piper distrugge una noce di cocco sulla testa del samoano Jimmy Snuka. I due si becchettano per diverse puntate di Smackdown!, ma a causa dell’intervento del protetto dello scozzese, Sean O’Haire Rikishi subisce la stessa sorte toccata a Snuka anni prima, e gli viene sfracellata una noce di cocco sulla fronte. Tutto ciò porta ad un match in ppv a Backlash tra O’Haire e Rikishi, dove vince il primo, ma anche dove Rikishi si vendica spaccando a sua volta la noce di cocco sul capo di “Rowdy” Roddy Piper.

Due mesi dopo Rikishi partecipa al torneo valido per l’assegnazione del titolo US, ma perde ben presto da Matt Hardy, e decide così di rituffarsi nel suo primo amore, il wrestling di coppia, e lo fa con profitto. Infatti il 5 febbraio 2004 con Scotty Too Hotty batte i Bashams, e diventa per la terza volta tag team champion WWE. I due Too Cool difendono le cinture addirittura a Wrestlemania XX in un fatal 4 way contro i Bashams, gli APA, ed il WGTT, e le perdono solo il 22 aprile, dopo due mesi e mezzo, contro il duo formato da Charlie Haas e Rico. Successivamente a questa sconfitta Rikishi a poco a poco scompare dagli show televisivi, finché a luglio non viene licenziato dalla WWE. Il licenziamento sembra essere causato da discordanze riguardanti il peso eccessivo del wrestler e dall’allungamento dei tempi per il suo rientro dopo un infortunio ad un occhio.

Rikishi decide allora di diventare un giramondo e combatte in shows negli Usa, in Asia ed in Europa: tra le sue tappe, la Hawaiian Championship Wrestling, la Intergalactic Wrestling Federation, la Ringside Wrestling Federation, la Z1 Hustle-5, ed anche la XIW, Xtreme Italian Wrestling.

Rikishi cambia poi il suo nome di battaglia in Kishi e diviene l'uomo di punta della Nu-Wrestling Evolution, federazione promossa dall'italianissima Magnum Group e da Roberto Indiano. A causa di un infortunio procuratogli da Scott Steiner non può prendere parte al torneo che, nella seconda metà del 2005, incorona, a Napoli, il primo campione assoluto della federazione. Indiano, però, lo nomina commissioner della NWE e, da quella posizione, Kishi evita che Vampiro aiuti Steiner nella finale per il titolo contro Black Pearl, che, alla fine, vince incontro e cintura. Nei mesi successivi, Kishi è il protagonista del programma televisivo di Italia1 Distraction, condotto da Teo Mammuccari.

Terminato l’impegno televisivo e ripresosi dall’infortunio, Kishi torna al wrestling, non solo in Italia (punto fermo della NWE, spesso combatte in tag team col campione Black Pearl) ma anche negli Stati Uniti, dove il circuito indipendente lo vede spesso protagonista. Combatte molte volte contro lottatori della TNA o ex WWE (nella UWF perde da Scott Steiner in un 3 Way Match che vede partecipante anche Eric Young, combatte e vince assieme a D-Lo Brown in altri show della federazione di Hermie Sadler sconfiggendo David Young e Elix Skipper, nella Coliseum Championship Wrestling batte Rick Steiner), tiene a battesimo una nuova federazione, la WAR (nello show di debutto del 24 marzo 2007 lotta nel main event venendo sconfitto da Orlando Jordan, mentre la notte seguente va all’assalto del titolo assoluto della indy ma Kuervo, laureatosi campione il giorno prima, batte lui e OJ in un 3 Way Match), e soprattutto riforma in tre occasioni il tag team dei Too Cool assieme a Grandmaster Sexay ottenendo altrettante vittorie: nella Memphis Wrestling i due battono i Too Cool II, nella XW 2000 (9 giugno) Gangrel e DJ Pringle, nella South-Eastern Championship Wrestling (15 settembre) Bobby Eaton ed un giovane prospetto della indy.

Nel frattempo Kishi non rinuncia a pensare a tornare sulle scene in una federazione di livello, e dopo settimane di contatti a settembre trova un accordo nella TNA. Il debutto avviene nell’Impact! del 20 settembre col nome Junior Fatu, ma è sfortunato perché Christian Cage lo sconfigge grazie al provvidenziale aiuto dei suoi adepti Tomko e AJ Styles, mentre a nulla porta l’aiuto nei suoi confronti da parte di Samoa Joe. Il 4 ottobre per Junior Fatu arriva la prima vittoria, in un incontro 4 vs. 4: assieme a Samoa Joe ed ai LAX batte Christian Cage, AJ Styles, Christopher Daniels e Senshi. Sette giorni dopo è di nuovo la sconfitta a sorprendere Junior Fatu, che assieme ai LAX viene battuto da Kurt Angle ed il Team 3D.

Il 14 ottobre per Junior Fatu arriva anche il debutto in PPV, a Bound For Glory, dove riesce ad avanzare nel Fight For The Right Tournament. Sarà però l’ultima presenza per l’ex Rikishi nella federazione di Orlando, dato che pochi giorni dopo le parti stracciano l’accordo a causa delle richieste di aumento del salario da parte dell’ex campione intercontinentale WWE. Kishi chiude dunque con la TNA senza lasciare il segno (quattro apparizioni, due vittorie e due sconfitte), buttando così al vento l’opportunità di rilanciarsi nel wrestling che conta. Nei mesi seguenti torna sul ring molto sporadicamente e sempre in federazioni indipendenti.

Nel novembre del 2009 Rikishi è in Australia per partecipare all'Hulkamania Tour con il nome di Solofa Fatu. Nel 2010 ha l'onore di vedere i suoi figli Jimmy e Jay Uso debuttare nella WWE. Rikishi accetta l'onore dell'introduzione del defunto Yokozuna nella cerimonia 2012 per la WWE Hall of Fame, poi appare a Raw il 16 luglio 2012, sconfiggendo Heath Slater e dopo il match balla con i suoi figli sul ring. Sette giorni dopo è presente al millesimo episodio di Raw per aiutare Lita a sconfiggere Slater.

Realizzazione a cura di Niccolò Bagnoli e Michele M. Ippolito

   

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