Biografia di Sting - TUTTOWRESTLING.COM -=Tutto Sul Mondo Del Pro Wrestling=-
 
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STING


Steven James Borden nasce il 29 marzo 1959 a Omaha, Nebraska. Ben presto si trasferisce a Venice Beach, California. Dopo aver frequentato l’ Hart High School e il College of the Canyons, prima di dedicarsi al wrestling, Borden lavora come personal trainer alla palestra Gold's Gym a Venice. Disputa anche delle competizioni di body building, ed è proprio durante queste manifestazioni che incontra Jim Hellwig, meglio conosciuto come Ultimate Warrior. I due diventano amici e decidono di entrare nel mondo del wrestling facendosi allenare da Ric Bassman, dopo un lungo periodo di allenamento, nel novembre del 1985 Borden è pronto per debuttare.

Borden lotta soprattutto nelle federazioni indipendenti del circuito della California. È proprio in California che Borden, Hellwig, Mark Miller e Garland Donoho, formano il Power Team USA, che ben presto, però, si scioglie Borden e Sting continuano a lottare insieme formando i Blade Runners, Borden lotta con il nome di Flash, mentre il futuro Warrior usa il nome The Rock. I due lottano in coppia fino a quando, nell’estate del 1986, Borden passa alla UWF (Universal Wrestling Federation).

Nella UWF Borden inizia a lottare con il nome di Sting, in coppia con Eddie Gilbert. I primi allori per i due arrivano a luglio, quando sconfiggendo i The Fantastics (Tommy Rogers e Bobby Fulton), conquistano i titoli di coppia della federazione. Il 17 agosto il titolo viene dichiarato vacante e messo in palio in un re-match disputato il 31 agosto che vede ancora vittoriosi Gilbert & Sting, che perdono però il titolo contro Rogers e Fulton, il 27 settembre 1986. Sting lascia quindi Gilbert, iniziando a far coppia con Rick Steiner. A febbraio i due partecipano ad un torneo per l’ assegnazione dei titoli di coppia, che erano vacanti, arrivati in finale vengono sconfitti da Terry Taylor e Chris Adams. Ma Anche con il maggiore dei fratelli Steiner, Borden riesce a togliersi la soddisfazione di conquistare i titoli, i due infatti sconfiggono sconfiggono Taylor e Adams, il 12 marzo. Il regno di Sting e Steiner dura però solo un mese: infatti il 17 maggio i Lightning Express (Tim Horner e Brad Armstrong) , conquistano i titoli sconfiggendo i campioni.

Nell’estate del 1987, Sting sbarca alla NWA. A NWA StarrCade, Borden con i Freebirds (Jimmy Garvin e Michael Hayes) chiude in pareggio un match contro Larry Zbyzsko, Rick Steiner e Eddie Gilbert. La NWA si accorge ben presto del grande talento che ha fra le mani e decide di lanciare Borden. Infatti a Clash of the Champions I, Sting affronta il campione del mondo della NWA, Ric Flair in un bellissimo match che dopo ben 45 minuti di lotta si conclude con un pareggio. Un mese più tardi la convinzione della NWA di avere qualcosa di grande si rafforza: Sting in coppia con Lex Luger vince l’ annuale Jim Crocket Sr. Memorial Cup, sconfiggendo Tully Blanchard & Arn Anderson. Durante l’ estate in coppia con vari partner, Sting affronta più volte Blanchard e Anderson, che sono campioni di coppia, ma nonostante tutti gli sforzi non riesce a conquistare i titoli. A Clash of the Champions III, invece ha l’ occasione di conquista lo US Title, ma vince solo per squalifica contro il campione Barry Windham. Nel frattempo a fine anno, Jim Crockett, promoter della NWA, vende la federazione al magnate delle comunicazioni Ted Turner.

Nei primi mesi del 1989, Sting riesce a conquistare il NWA World Television Title (che era vacante) , sconfiggendo The Great Muta (Keiji Muto). Sting quindi difende in il titolo in maniera vincente contro Rip Morgan a Clash of the Champions VI, contro Iron Sheik al Music City Showdown e contro Wild Bill Irwin a Clash of the Champions VII. A Great American Bash 1989, vediamo nuovamente contro Sting e Muta, dopo un bellissimo match a prevalere è nuovamente Sting. Il 3 settembre Sting viene sconfitto da Muta, che conquista cosi il Television Title.

Borden inizia quindi a fare coppia con Ric Flair. I due affrontano e sconfiggono via squalifica, Great Muta & Dick Slater a Clash of the Champions VIII. A fine ottobre si disputa la prima edizione di Halloween Havoc, la coppia Sting – Flair affronta e sconfigge Terry Funk & The Great Muta, in un grandissimo Thunderdome steel cage match, che vede la leggenda Bruno Sammartino come arbitro speciale. Poco tempo dopo Sting entra a far parte dei Four Horsemen (Ric Flair, Arn Anderson, Ole Anderson, Sting) . Nell’ ultimo ppv dell’ anno, Starrcade 1989, Sting, Ric Flair, Lex Luger e The Great Muta si incontrano in un girone all'italiana dal quale emerge vittorioso Sting, che sconfigge Flair in finale dopo essere stato sconfitto da Luger e aver sconfitto Muta. Dopo questa vittoria Sting viene cacciato dai Four Horsemen Il 6 febbraio si disputa Clash of the Champions X, nel main-event vediamo contro: Ric Flair, Ole Anderson & Arn Anderson vs Great Muta, Buzz Sawyer & The Dragonmaster, i sei si affrontano in Cage Match (incontro nella gabbia), nelle fasi finali del match Sting tenta di scalare la gabbia per gettarsi su Ric Flair, cosi facendo però si rompe un tendine. L'infortuno tiene Sting fermo fino al mese di luglio e ferma la sua l'incredibile ascesa che lo ha portato ad essere il secondo wrestler più popolare nel Nord America dietro l'Immortale Hulk Hogan.

Il 7 luglio Sting fa il suo ritorno sconfiggendo Flair a Great American Bash, conquista il titolo del mondo della NWA. Guardando il match si può notare come l’ infortunio occorso cinque mesi prima, abbia completamente condizionato lo stille di lotta di Sting, che mai tornerà ai livelli del passato. A Clash of the Champions XII, Sting difende vittoriosamente il titolo contro un wrestler mascherato di nome Black Scorpion, che si rivela poi essere Ric Flair, i due si affrontano in uno Steel Cage. A novembre durante Halloween Havoc, Sting viene sfidato da Sid Vicious: l'incontro li porta verso il backstage dove ad un certo punto scompaiono. Quando Vicious e Sting ricompaiono, Sid schiena Sting al centro del ring, ma poco si scopre che Sting in realtà è Barry Windham travestito da Sting, arriva quindi il vero Sting dicendo di essere stato messo KO da Sid e Windham. L’incontro può cosi riprendere e Sting riesce a sconfiggere Sid, mantenendo cosi il titolo del mondo. Nell’ ultimo ppv dell’anno, Starrcade, Sting sconfigge nuovamente Flair, mascherato da “Black Scorpion” in un nuovo Steel Cage Match.

Nel gennaio del 1991, il consorzio della NWA decide di distaccarsi dalla federazione di Ted Turner, che diventa quindi WCW (World Championship Wrestling). I titoli NWA, in possesso ai wrestler della WCW vengono quindi dichiarati vacanti, l’ 11 gennaio Sting e Flair si affrontano in un match dal quale uscirà il primo WCW World Champion, alla fine a vincere è Flair. A Wrestle War, Sting Brian Pillman e gli Steiners(Rick e Scott Steiner) vengono sconfitti da Ric Flair, Sid Vicious, Barry Windham e Larry Zbyszko in un Wargames Double Cage Match. A Superbrawl I, rivediamo la coppia Sting – Luger, i due tentano l’ assalto ai titoli di coppia ma vengono sconfitti dagli Steiners. Nel frattempo Flair lascia la WCW per passare alla rivale WWF, il titolo del mondo reso vacante viene vinto da Lex Luger. A Great American Bash, Sting viene sconfitto da Nikita Koloff, in un Russian chain match.
Ad agosto Sting partecipa ad un torneo per l’ assegnazione del WCW United States Title, dopo aver Arn Anderson, Diamone Studd(Scott Hall), sconfigge Steve Austin in finale conquistando il titolo. Il 17 novembre durante Clash of the Champions XVII, Sting perde il titolo in favore di Rick Rude, che sfrutta una interferenza di Lex Luger, che finisce per infortunare Sting. A Starrcade, Sting vince la Two Ring Battle Royal, eliminando proprio Luger. Nel primo ppv del 1992, Sting in coppia con Ricky Steamboat sconfigge Rick Rude & Steve Austin. A Superbrawl II, abbiamo finalmente Sting e Luger uno contro l’ altro, a vincere è Borden che conquista cosi il titolo del mondo della WCW. A Wrestle War 1992, durante i War Games, vediamo la squadra di Sting (Sting, Barry Windham, Ricky Steamboat, Dustin Rhodes e Nikita Koloff) sconfiggere Rick Rude, Steve Austin, Arn Anderson, Bobby Eaton, e Larry Zybszko.

A Beach Blast, Sting sconfigge Cactus Jack (Mick Foley). A Great American Bash, Sting viene sconfitto da Big Van Vader, che conquista cosi il titolo del mondo. Il 2 agosto durante uno show della WCW a Baltimora, Jake Roberts fa il suo debutto alla WCW, attaccando Sting, messo KO, Sting è costretto a saltare il re-match con Vader, che affronta cosi venendo sconfitto Ron Simmons (Farooq) . Ad Halloween Havoc, Sting si vendica di Jake Roberts, sconfiggendolo in un Coal Miner's Glove Match. Nell’ ultimo ppv dell’anno, StarrCade, Sting sconfigge Vader, e partecipa alla Eight man battle royal, che vede vincitore Great Muta. A Clash of the Champions XXII primo ppv del 1993, Sting con Dustin Rhodes & Cactus Jack sconfigge Paul Orndorff, Barry Windham & Vader. A Superbrawl III assistiamo quindi ad una nuova sfida fra Vader e Sting, I due si affrontano in un leather strap match, che vede vincitore Vader. L’ 11 marzo durante uno show della WCW a Londra, Sting sconfigge Vader conquistando il titolo del mondo, il nuovo regno di Sting dura però solo 6 giorni, infatti il 17 marzo a Dublino, Vader sconfigge Sting tornando in possesso del titolo.

A Slamboree, Sting sconfigge The Convict. A giugno, a Clash of the Champions XXIII, Sting, Dustin Rhodes e Davey Boy Smith vengono sconfitti da Sid Vicious, Big Van Vader & Rick Rude. Un mese più tardi a Beach Blast, Sting e Smith si prendono la rivincita, sconfiggendo Vader e Sid. Nel frattempo Ric Flair, aveva lasciato la WWF per tornare alla WCW, a Clash of the Champions XXIV, dopo un paio di anni rivediamo la coppia Flair – Sting, i due sconfiggono i Colossals Kongs (King Kong e Awesome Kong) . Durante Fall Brawl 1993 Sting, Davey Boy Smith, Dustin Rhodes e Fred “Shockmaster” Ottaman sconfiggono Vader, Sid Vicious e gli Harlem Heat (Kane e Kole) . Ad Halloween Havoc, Sting sconfigge Sid. A Clash of the Champions XXV torna a far coppia con Davey Boy Smith, I due vengono sconfitti dai Nasty Boys (Brian Knobbs e Jerry Sags) . A novembre Sting viene eliminato da Vader che vince cosi la Battlebowl. A StarrCade, Sting in coppia con Road Warrior Hawk sconfigge i Nasty Boys.

A Clash of the Champions XXVI, primo ppv del 1994, Sting in coppia con Ric Flair sconfigge Vader & Rick Rude. A Superbrawl IV, Sting, Dustin Rhodes & Brian Pillman sconfiggono Rick Rude, Steve Austin & Paul Orndorff, in un Thunderdome steel cage match. Borden inizia quindi un feud con Rick Rude, il 17 aprile Sting sconfigge Rude conquistando il WCW International World Heavyweight Title, a Spring Stampede, Sting viene sconfitto dal campione del mondo della NWA, Rude.

A Slamboree, sconfiggendo Vader, Sting conquista nuovamente il WCW "International" Heavyweight Title (che era stato reso vacante). A Clash of the Champions XXVII, Sting viene sconfitto da Sting in un title vs title match, che vede uscire vincitore Flair che unifica il titolo del mondo e l’International Title. A Fall Brawl, Sting e Guardian Angel vengono sconfitti da Vader in un triangular match. A novembre a WCW Clash of the Champions XXIX, Sting, Hulk Hogan e Dave Sullivan, sconfiggono Butcher, Avalanche e Kevin Sullivan. Nell’ultimo ppv dell’ anno, StarrCade, Sting sconfigge Avalanche via squalifica, Sting sconfigge nuovamente Avalanche a Clash of the Champions XXX. I due si trovano nuovamente contro a SuperBrawl V, dove Sting con “Macho Man” Randy Sagage sconfigge Avalanche & Big Bubba Rogers. A Uncensored, viene sconfitto proprio da Rogers. Il 21 maggio a Slamboree è Sting a sconfiggere Rogers, bloccandolo nella sua Scorpion Death Lock. A Great American Bash, Sting sconfigge Meng, conquistando nuovamente lo US Title. Prosegue quindi il feud fra Sting e Meng, i due si trovano contro a Bash at the Beach, ed è ancora Sting a vincere a Clash of the Champions XXXI, vediamo Sting in coppia con Road Warrior Hawk, affrontare e sconfiggere Meng & Kurasawa.

A Fall Brawl, Sting partecipa ai War Games che vedono uscire vincitori Hulk Hogan, Randy Savage, Sting, & Lex Luger, che sconfiggono Meng, The Zodiac, Kamala, & The Shark. Ad Hallowen Havoc, Sting torna in coppia con Flair, i due sconfiggono Arn Anderson e Brian Pillman, via squalifica dopo che Flair tradisce Sting. A World War 3, rivediamo quindi nuovamente contro Flair e Sting, a vincere questa volta è Sting, poco più tardi nel corso dello show, Sting partecipa alla 60 Man 3 Ring Battle Royal, dove viene eliminato per 55° da The Giant ( Big Show) . A StarrCade, Sting partecipa alla World Cup Of Wrestling, che vede la WCW sconfiggere la New Japan 4 a 3. nel corso della serata, Sting partecipa ad un Triangle Match, che vede Flair prevalere su Sting e Luger.

Il 22 gennaio nel corso di una puntata di Nitro (show settimanale della WCW nato nel 1995) Sting in coppia Lex Luger, sconfigge gli Harlem Heat (Booker T e Stevie Ray) conquistando cosi i titoli di coppia. Il giorno dopo a Clash of the Champions XXXII, Sting e Luger difendono vittoriosamente i titoli sconfiggendo i Blue Bloods. Sting e Luger sconfiggono quindi gli Harlem Heat a SuperBrawl VI. A Uncensored, Sting e Booker T sconfiggono i Road Warrior. A Slamboree, Sting ha l’ occassione per tornare campione del mondo, ma viene sconfitto da The Giant. Sting sconfigge quindi Lord Steven Regal a Great American Bash. Durante Nitro del 24 giugno gli Harlem Heat, sconfiggono Steiner e la coppia Sting – Luger, conquistando i titoli di coppia.

Nell’estate del 1996, alla WCW sbarcano Kevin Nash e Scott Hall (Diesel e Razor Ramon alla WWF) i due annunciano di voler invadere la WCW. A WCW Great American Bash 96, Kevin Nash colpisce il vice presidente esecutivo WCW Eric Bischoff con una poderosa jacknife powerbomb attraverso un tavolo. Sempre in quella notte Nash e Hall(che si fanno chiamare gli Outsiders) sfidano apertamente tre grandi stelle WCW in un match 3 contro 3 da disputarsi al ppv successivo, Bash At The Beach. La cosa è già piuttosto misteriosa visto che Nash ed Hall non sembrano avere alleati ma quando durante l'incontro con Sting, Macho Man e Lex Luger quest'ultimo rimane infortunato, sembra che l'incontro sarebbe proseguito come un tipico tag team match. Gli Outsiders sono oramai prossimi alla vittoria, quando sullo stage si staglia la figura di Hulk Hogan al ritorno alla WCW dopo 4 mesi di assenza. Tutti si aspettavano un soccorso a Sting e Savage ma non è così visto che Hogan con un leggendario Legdrop stende Savage dando inizio alla più grande stable di ogni tempo: l' nWo.

Inizia quindi il feud WCW vs nWo. Durante WCW Hog Wild 96 Gli Outsiders sconfiggono Lex Luger e Sting, iniziando la rincorsa al titolo di coppia WCW. Nelle settimane precedenti WCW Fall Brawl, sembra che Sting tradisca la WCW, alleandosi con l’ nWo, infatti Borden attacca anche Lex Luger, Hogan leader del nWo annuncia quindi che a Fall Brawl, Sting avrebbe fatto del Team del nWo, di Sting si perdono le tracce fino alla sera del ppv fin quando viene presentato il Team WCW che comprende: Ric Flair, Arn Anderson, Lex Luger e proprio Sting !, incredibilmente si scopre che nelle file del nWo c’ è si un finto Sting, che aveva fatto credere ai fan che il vero Sting aveva tradito la WCW. Sentendosi offeso dai suoi alleati, che avevano creduto cosi facilmente in suo tradimento, Sting dopo le prime fasi di match abbandona il ring, lasciando cosi una facile vittoria all’nWo.

Sting scompare quindi per un po’ dagli show della federazione, per tornare con un nuovo look, completamente ispirato al fumetto e al film Il Corvo (una gimmick pensata da Scott Hall) . Sting inizia ad apparire e scomparire più volte nel corso degli show della federazione, apparentemente non schierandosi dalla parte di nessuna delle due fazioni, mentre l’nWo continua ad usare un finto Sting per confondere le idee. A settembre Sting torna sul ring, per disputare un torneo con la NJPW. Nella WCW continua a non schierarsi fin quando durante il 1997, il nuovo Sting attacca più volte i membri del nWo, Hogan in primis, le interferenze di Sting portano ad un match, definito il match del secolo da disputarsi a StarrCade 1997. 28 dicembre 1997, è il giorno di StarrCade, Sting sconfigge “Hollywood” Hulk Hogan, grazie all’ aiuto di Bret Hart (appena arrivato dalla WWF): Hart infatti fa ribaltare una decisione dell'arbitro che aveva dato la vittoria a Hogan dopo un conto veloce. L’incontro viene fatto riprendere e Sting ottiene la vittoria conquistando il suo quarto NWA/WCW World Title. Visto come si era concluso il match i dirigenti della WCW decidono di rendere vacante il titolo, e di metterlo in palio in un nuovo match fra Sting e Hogan da disputarsi a Superbrawl VIII. Arriva quindi il giorno del ppv, a vincere è nuovamente Sting, che conquista cosi il suo quinto titolo del mondo. Il 16 marzo ad Uncensored, Sting sconfigge Scott Hall mantenendo il titolo.

A Spring Stampede deve quindi difendere l’ assalto di Randy Savage, che però riesce a sconfiggere Sting ponendo fine al suo regno da campione del mondo. Nel frattempo l’ nWo si divide in Wolfpack, con Kevin Nash come Leader e nWo Black e White con Hogan a capo. Il 17 maggio 1998 durante WCW Slamboree, Sting e The Giant affrontano gli Outsiders (Kevin Nash e Scott Hall) in un match valevole per il titolo di coppia, il match si conclude con la sconfitta di Nash, dovuta al tradimento di Hall che passa fra le file del nWo Black e White di Hogan, Sting conquista cosi per la prima volta i titoli di coppia WCW. Sting e The Giant sciolgono però la coppia, dopo il passaggio di The Giant fra le file del nWo di Hogan, i due hanno un match a WCW Great American Bash, il vincitore dell'incontro avrebbe conservato le cinture, Sting vinse e scelse Nash come nuovo partner, entrando cosi anche lui nel Wolfpack. Il 20 luglio 1998 Nash e Sting perdono il titolo durante un' edizione di Nitro, venendo sconfitti da Hall e The Giant.

Sting partecipa ai War Games che si disputano a Fall Brawl 1998, alla fine a vincere è Diamond Dallas Page. Ad Halloween Havoc, Sting affronta Bret Hart in un match valevole per lo US Title, alla fine a vincere è Hart che resta campione. Sting lascia quindi la federazione per diversi mesi, fa il suo ritorno in estate. Fa il suo ritorno in ppv a Spring Stampede, disputa un 4-Way World Title match, che vede prevalere Diamond Dallas Page su Sting, Ric Flair e Hogan, Page conquista cosi il titolo del mondo WCW.

Sting con Hulk Hogan e Goldberg inizia quindi un feud con il trio formato da Rick Steiner, Kevin Nash e Sid Vicious. L’ alleanza fra i tre inizia durante la puntata di Nitro del 9 agosto, nel corso della quale Hogan viene brutalmente attaccato da Nash, Steiner e Sid, solo l’ intervento di Sting e Goldberg ferma il massacro. Nella stessa serata Hogan (che tornava dopo anni ai vecchi colori giallo e rosso), Sting e Goldberg sconfiggono Nash, Sid e Rick Steiner. A Great American Bash, vediamo quindi Sting contro Steiner, il match si chiude in No Contest, dovuta all’ interferenza di Scott Steiner. A WCW Bash at the Beach 2000, in un Tag-Team Match a stipulazione speciale, vediamo la coppia Nash e Sting contro Sid Vicious e Randy Savage, il match prevede la possibilità di assegnare il WCW World title a colui che avesse eseguito lo schienamento che valeva la vittoria per l'uno o l'altro tag team, la vittoria finale va a Randy Savage che schiena Nash dopo aver eseguito un Big Elbow. Sting viene quindi sconfitto da Sid a Road Wild.

A Fall Brawl vediamo contro a distanza di mesi, Hogan e Sting, grazie alle interferenze di DDP e Luger, Sting riesce a sconfiggere Hogan conquistando nuovamente il titolo del mondo WCW. Sting passa quindi dopo mesi dalla parte dei cattivi. Ad Halloween Havoc vediamo nuovamente contro Hogan e Sting, Hulk entra nell'arena in borghese, una volta salito sul ring scambia due parole con Sting e poi si butta a terra facendosi schienare da Sting che resta cosi campione. Il neo campione del mondo poco dopo la fine del match “farsa” Sting sfida chiunque a presentarsi sul ring per sfidarlo, alla fine si presenta Goldberg, l'incontro fra i due è abbastanza equilibrato fino a quando con la combinazione spear - jackhammer Goldberg fa suo il match, conquistando così il suo secondo WCW World title. Purtroppo per Goldberg però la sera successiva a Nitro il titolo viene dichiarato vacante, ed è subito messo in palio in un torneo ad eliminazione.

Sting viene quindi sconfitto da Bret Hart a Mayhem. A fine anno Borden inizia un feud con Lex Luger, il quale si traveste addirittura da Sting, per prendere in giro l’ avversario. Il feud fra i due porta a due match in ppv fra i due. A StarrCade è Sting a vincere anche se solamente per squalifica. A Superbrawl X, Sting interviene in aiuto di Hulk Hogan che viene attaccato da Ric Flair e Lex Luger (che era stato sconfitto proprio da Hogan nel corso del ppv) . Sting e Luger si trovano nuovamente contro a WCW Uncensored 2000, in un Lumberjack With Casts Match, anche in questo caso la vittoria va a Sting. Nella WCW intanto arrivano Vince Russo ed Eric Bischoff che formano una Stable di giovani wrestler chiamata New Blood, a questa stable si contrappone la stable dei wrestler "anziani" i Millionaires club (fra gli altri Ric Flair, Hulk Hogan, DDP, Lex Luger, Sid Vicious e Sting). Borden si contrappone quindi alla stable di Russo e Bischoff.

A Spring Stampede, partecipa ad un torneo per l’ assegnazione dello US Title, dopo aver sconfitto Booker T e Vampiro, in finale Borden viene sconfitto da Scott Steiner che diventa quindi il nuovo campione. Sting che fino a quel momento aveva in Vampiro una sorta di allievo, viene tradito dal canadese che entra a far parte del New Blood, inizia quindi un feud fra i due ex amici. I due si affrontano a WCW Slamboree, dove a vincere è Sting, i due si affrontano in un Human torch match, a Great American Bash, questa volta a vincere è Vampiro che da fuoco all’ avversario. Sting sconfigge quindi the Demon a New Blood Rising, e Vampiro e The Great Muta (al ritorno alla WCW dopo quasi 10 anni) in un Triangle match. Sting inizia quindi un feud con Jeff Jarrett, nel corso di un tour della WCW in Australia Jarrett va in giro per l’ arena dove si svolge lo show truccato come il primo Sting. Il feud fra i due sfocia in una match da disputarsi a WCW Halloween Havoc, alla fine è Jarrett a vincere. A novembre Sting sconfiggendo Kevin Nash in finale conquista la European Cup, nel corso di WCW Millenium Final, show disputato in Germania.

Il 15 novembre durante Thunder, Sting affronta Scott Steiner in un match per il ruolo di primo sfidante per il titolo del mondo. Sting riesce a vincere l’ incontro, ma nel post match deve subire la rabbia di Steiner che lo massacra, infortunandolo alla schiena. Sting resta per mesi fuori, anche dopo essere guarito, a causa di contrasti insanabili con l’head booker della federazione, Vince Russo. Torna sul ring per disputare l’ ultima edizione di WCW Monday Nitro, che è anche l’ultimo show nella storia della federazione di Atlanta, dopo che la WCW viene acquistata da Vince McMahon, owner della WWF. Durante questa ultima puntata di Nitro, Sting nell’ ultimo match della card affronta e sconfigge l’altra grande icona della NWA/WCW, Ric Flair e a fine i match i due si abbracciano in un vero e proprio saluto ai fan della WCW.

Sting passa l' intero 2001 fuori dalle scene del grande wrestling, aspettando che il suo contratto con la Time Warner scada. Nei primi mesi del 2002 il contratto di Sting giunge al termine ed iniziano a circolare voci che lo vogliono vicino alla WWF. Le voci vengono prontamente smentite dall’annuncio fatto da Steve Borden nel febbraio del 2002: il 5 volte campione del mondo WCW annuncia il ritiro dal mondo del pro-wrestling per dedicarsi alla famiglia, dopo aver riscoperto Dio. Sting inizia a collaborare con l’ ex wrestler ora predicatore, Ted DiBiase.

A fine anno però assistiamo al ritorno di Sting sul ring: il 28 novembre 2002, durante uno show della WWA (Wrestling Wrestling All-Stars) che si svolge a Dublino, in coppia con l’ amico Lex Luger sconfigge Malice e Buff Bagwell. Una settimana dopo in Scozia durante il ppv della WWA, Retribution, Luger sconfigge Sting, conquistando il WWA World Heavyweight Title, che era vacante. Una settimana dopo a Zurigo, in Svizzera, Sting sconfigge Luger e Malice in un 3 way dance, conquistando cosi il titolo del mondo. A maggio Sting torna sul ring, affrontando il campione del mondo della NWA-TNA in un “WWA Heavyweight/NWA World Unification Match”: a vincere è Jarrett che unifica cosi i titoli.

Sting firma quindi un contratto di qualche data per la NWA-TNA. Debutta nella federazione con base a Nashville, il 18 giugno 2003, sconfiggendo in coppia con Jarrett il duo formato da AJ Styles & Syxx-Pac. Sting torna alla TNA a fine anno: il 5 novembre sconfigge via squalifica il campione del mondo NWA, Jeff Jarrett. Sette giorni più tardi, Sting in coppia con AJ Styles sconfigge Jeff Jarrett & Lex Luger. Sting torna poi il 17 dicembre e riesce nuovamente a sconfiggere Jarrett, in un match non valevole per il titolo NWA.

Nei mesi successivi Sting resta lontano ancora una volta lontano dal ring per dedicarsi alla sua famiglia e ad attività di evangelizzazione. Sulla sua vita viene anche girato un documentario e Sting, per promuoverne la vendita, nel marzo 2004 partecipa ad uno show della TNA a Nashville, facendosi intervistare da Mike Tenay nel ring. Il 21 luglio 2004, nella Hawaiian Championship Wrestling Sting & The Great Muta battono Diamond Dallas Page & Satoshi Kojima, ed un nuovo ritorno sul ring avviene il 22 gennaio 2005, in Corea del Sud, dove, in uno show organizzato dalla Mid-Atlantic Championship Wrestling Sting batte Billy Gunn.

A TNA Turning Point 2005, Jarrett, NWA World Heavyweight Champion, batte Rhino e mentre sta festeggiando sul ring, si spengono le luci e sul maxischermo compare il simbolo di uno scorpione, segno del ritorno di Sting! Quando le luci si riaccendono, a centro ring su una sedia c’è il ring attire di Sting insieme ad una mazza da baseball nera. Nelle settimane successive, i commentatori della TNA continuano ad annunciare il ritorno di Sting.

L’annuncio ufficiale arriva nel corso di una puntata ufficiale di TNA Impact! in onda subito dopo la mezzanotte di Capodanno. Nello stesso show Christian Cage annuncia che lui e Sting avrebbero affrontato Jarrett e Monty Brown nel successivo PPV. Nel corso di Final Resolution 2006 prima Jarrett afferma che Sting non sarebbe tornado, poi questi arriva nell’arena ed insieme a Christian vince il match. Ad Impact!, due settimane dopo Sting fa un discorso a centroring in cui salute I suoi fans ed annuncia un nuovo ritiro, mentre i fans gridano “Please don't go!” Nelle puntate successive, Jarrett si prende il merito di aver spaventato a morte Sting, al punto di costringerlo al ritiro, mentre uno dei suoi alleati, “Showtime” Eric Young, continua a dire che sente che Sting tornerà.

Ben presto un frustrato Jarrett manda Alex Shelley a registrare con la videocamera immagini della vita privata di Sting per mostrare a tutti i fans della TNA che Borden non sarebbe tornato. Shelley registra Sting a casa sua, con i suoi figli e poi in palestra. Questa parte del filmato fa pensare subito a Young che che Sting si sta rimettendo in forma per tornare sul ring. La settimana ancora successiva, ad Impact! Shelley porta a Jarrett un nuovo video in cui Sting, però, gli da la caccia e lo minaccia. Poi Sting annuncia che “Steven Borden sarà presente al prossimo PPV.”

A Destination X Sting sembra non presentarsi e Jarrett lo insulta dopo aver vinto il suo match, poi Borden arriva a salvare Christian Cage, assalito dagli alleati di Jarrett dopo la sua vittoria contro Monty Brown. Sting mette poi Jarrett nella Scorpion Deathlock e si rifiuta di lasciarlo andare! Poco dopo, però, sbuca alle sue spalle un debuttante Scott Steiner, che attacca Sting, che alla fine resta esanime al tappeto. Due settimane dopo, Borden viene intervistato da Mike Tenay ed afferma che tornerà alla TNA per lottare in un “War Games” match: lui sceglierà tre partner ed affronterà un team capeggiato da Jeff Jarrett, e stavolta non sarà Steven Borden, ma Sting!

Jarrett sceglie ben presto i suoi compagni: Scott Steiner e gli America's Most Wanted che iniziano un feud con Sting ed i l suo team, la cui composizione è annunciata nelle settimane successive: ne fanno parte Ron Killings, Rhino e AJ Styles. Nella prima puntata di Impact! In onda il giovedì sera, Sting sfida Jarrett ad un match one on one, ma Jarrett si rifiuta e manda contro Sting “Showtime” Eric Young: è il primo match di Sting non in PPV in oltre cinque anni. Sting si sbarazza facilmente di Young e quando mette anche Alex Shelley nella Scorpion Deathlock arriva sul ring Jarrett e scatta la rissa. In aiuto ai loro leader arrivano anche i rispettivi team ed è baraonda totale. A Lockdown va in scena il "Lethal Lockdown Match" (un match molto simile ai “War Games” della WCW, ma nel ring esagonale) e dopo un’aspra battaglia è il team di Sting avere la meglio.

Il 27 aprile ad Impact! Jarrett e Steiner chiedono a Sting di scegliersi un partner per un tag team match da disputarsi a Sacrifice e per alcune settimane Sting li prende in giro, presentando una serie di opzioni, tra cui Lex Luger, Buff Bagwell e Rick Steiner. L’11 maggio Sting annuncia che il suo partner sarà l’X-Division Champion Samoa Joe, con il quale riesce a battere gli heel a Sacrifice. Dopo il match Jarrett e Steiner attaccano Sting, ma Joe decide di non aiutare il suo partner. L’8 giugno Sting batte Scott Steiner per squalifica in un “King of the Mountain Qualifying match”. A Slammiversary Jarrett batte il campione mondiale NWA Christian Cage, Sting, Ron Killings ed Abyss conquistando il titolo. Il 6 luglio Christian e Sting battono Jarrett e Steiner e a TNA Victory Road Sting batte Cage, Samoa Joe e Steiner in un four way match valevole per il posto di primo sfidante al titolo detenuto da Jarrett. Il mese successivo a Hard Justice Sting sciupa questa opportunità, perdendo il match a causa del tradimento del suo “guardaspalle” Christian Cage. Il 17 agosto 2006 ad Impact! Sting sfida Jarrett ad un rematch e Jarrett propone che Sting metta la sua carriera in palio: Borden accetta. Il match va in scena il 22 ottobre a Bound for Glory, l’evento più importante dell’anno per la TNA e vince l’incontro, conquistando la cintura.

La gioia per Sting, però, è breve, visto che perde il titolo un mese dopo, a TNA Genesis, quando perde per squalifica contro Abyss, il quale conquista così la cintura. Il 23 novembre Sting riprova la scalata al titolo, affrontando Christian Cage in un match per decretare il primo sfidante: il match termina in no-contest quando esordisce Tomko, il quale colpisce Sting a tradimento. Il 30 novembre 2006 ad Impact! Sting prova a parlare con Abyss per convincerlo ad abbandonare il suo mentore Father James Mitchell, ma Abyss rifiuta. Il tentativo continua nelle settimane successive, quando Sting cerca di diventare amico di Abyss, ma questi non accetta le sue offerte. Il 7 dicembre Sting è impegnato in un main event da sogno ad Impact! che vede Kurt Angle battere lui, Samoa Joe, Abyss, Rhino e Christian Cage. L’11 dicembre 2006 a TNA Turning Point Abyss batte Sting e Christian Cage in un 3-way match e mantiene l’NWA World Title.

Il 21 dicembre 2006 ad Impact! Sting ha quasi convinto Abyss a stringergli la mano quando Christian Cage rivela che Abyss è stato in prigione. Christian e Tomko, poi, attaccano Sting ed Abyss torna sul ring per aiutare Borden. Sette giorni dopo Sting batte Cage ed Abyss in un Nightstick on a pole match, poi Cage e Tomko massacrano Sting finché Abyss non accorre in suo aiuto. Il 14 gennaio 2007 Cage batte Abyss e Sting in un 3-way match e vince l’NWA World Title. Sting sfida allora Abyss ad un Prison Yard match da tenersi a TNA Against All Odds: il wrestler che riuscirà a chiudere l’avversario in una gabbia d’acciaio con il lucchetto vincerà l’incontro. Alla fine Sting riesce a battere Abyss e poi se la prende con Father James Mitchell, a cui applica una letale Scorpion Death Lock. Un nuovo capitolo del feud tra i due va in scena a TNA Destination X, con Sting ancora vincitore, ma stavolta in Last Rites match.

Il 15 aprile 2007 Abyss lotta nel Team Cage, composto anche da Christian Cage, AJ Styles, Scott Steiner e Tomko, contro il Team Angle, di cui fanno parte Kurt Angle, Samoa Joe, Rhino, Sting e Jeff Jarrett, in un Lethal Lockdown match, che termina quando Sting schiena Abyss dando la vittoria alla propria squadra. Terminato il feud contro Abyss, Sting ne inizia uno contro Kurt Angle. I due lottano il 26 aprile ad Impact!, ma il match termina in no-contest quando il Team Cage assalta entrambi i lottatori. Nel main event dello show Sting affronta il campione mondiale NWA Christian Cage, che esce vincitore a causa di una interferenza di Kurt Angle. Il 3 maggio Angle e Sting lottano in coppia contro Christian Cage e AJ Styles ed il match termina con Kurt e the Stinger che applicano contemporaneamente una ankle lock a Styles, il quale cede subito: visto che la stipulazione del match assegnava una title shot alla persona che avesse fatto vincere il suo team, entrambi vengono nominati primi sfidanti. Il 13 maggio a TNA Sacrifice, Angle batte sia Cage che Sting e vince l’ NWA World Heavyweight title. Sting inizia, quindi, un breve feud contro “The Fallen Angel” Christopher Daniels che lo vede facile vincitore nel match decisivo a TNA Slammiversary e poi trova un nuovo alleato: la sua vecchia nemesi Abyss.

Il 15 luglio 2007 a TNA Victory Road Sting, in coppia con Abyss batte AJ Styles e Tomko in un grudge match. Il 26 luglio ad Impact! Sting batte Robert Roode in un match senza squalifiche, poi riprende il suo feud contro Styles e Tomko, che vengono battuti il 2 agosto da lui ed Abyss grazie all’aiuto di Andrew Martin. Il 12 agosto ad Hard Justice Sting, Abyss ed Andrew Martin battono AJ Styles, Tomko e Christian Cage in un Doomsday Chamber of Blood che termina quando Abyss schiena Styles. Il 30 agosto a TNA Impact! Sting batte Samoa Joe, AJ Styles e Christian Cage in un match che mette in palio una metà dei tag team titles: Sting diventa quindi campione di coppia della TNA insieme a Kurt Angle, diventando suo partner. Dopo il match Ron "The Truth" Killings attacca Sting ed il giocatore di basket Adam "Pacman" Jones scrive con dello spray la parola “Pac” sulla schiena di Sting. Il 6 settembre a TNA Impact! Abyss e Jay Lethal battono Angle e Sting in un match non valido per il titolo e dopo l’incontro Killings e Pacman massacrano Angle. Il 9 settembre, a TNA No Surrender, Ron Killings e Pacman Jones battono Kurt Angle e Sting e vincono i tag team titles. E’ l’inizio di un feud tra Sting e Kurt Angle, che va avanti per diverse settimane, finchè, a TNA Bound for Glory, Sting batte Kurt Angle e vince il TNA World Heavyweight title. La gioia dura poco: due sere dopo, il 25 ottobre 2007 Angle vince nel rematch e si riprende la cintura. Il feud, però, non è finito: l’11 novembre, a TNA Genesis, Kurt Angle lotta in coppia con Kevin Nash contro Sting ed un suo partner misterioso, che risulta essere Booker T. Nonostante la sorpresa subita, sono Angle e Nash a vincere il match, anche grazie all’aiuto di AJ Styles e Tomko.

Il 3 aprile ad Impact Sting sconfigge James Storm in un match di preparazione ad un Lethal Lockdown match. Sette giorni dopo Sting e Kevin Nash sconfiggono il Team 3D per squalifica dopo le interferenze di AJ Styles e Tomko. Il 13 aprile il Team Cage sconfigge il Team Tomko in un Lethal Lockdown match a Lockdown: Christian Cage, Kevin Nash, Rhino, Sting e Matt Morgan battono Tomko, AJ Styles, il Team 3D e James Storm. Il 17 aprile 2008 ad Impact Sting, Booker T e BG James sconfiggono James Storm, Robert Roode e Kip James. Sette giorni dopo Booker T e Sting battono Robert Roode e James Storm. L’8 maggio Sting batte Storm per squalifica. L’11 maggio 2008 a TNA Sacrifice il Team 3D batte Sting e James Storm nel primo round di un Deuces Wild Tournament, dove le coppie sono formate casualmente. Successivamente Sting compare esclusivamente durante alcune interviste preregistrate, nei quali ripercorre i passi più importanti della sua carriera e quando riappare nella TNA inizia a comportarsi in modo strano, dando vita a dei mind games contro il TNA Champion Samoa Joe. Tuttavia, proprio quando i fans pensano che Joe sia il prossimo obiettivo designato da Sting, l’11 agosto 2008 a TNA Hard Justice accade l’imprevisto: Sting attacca AJ Styles dopo che questi ha vinto il suo match contro Kurt Angle, mentre non fa nulla a Joe, che riesce a mantenere la cintura di campione al termine della serata.

Il 28 agosto 2008 Sting spiega le sue azioni, dicendo che i giovani leoni della TNA non dimostrano rispetto ai veterani e che per questo vuole punire Samoa Joe e AJ Styles. Arriva sul ring proprio Styles ma Sting gli consegna la sua mazza da baseball e gli dice di colpirlo alle spalle. Quando AJ si rifiuta è proprio Sting a colpirlo con un Death Drop. Il 4 settembre Sting effettua un altro discorso e stavolta arriva sul ring Samoa Joe ma anche lui viene duramente colpito dal lottatore con la faccia pittata. Alla fine del segmento Sting invita Jeff Jarrett ad affrontarlo sul ring la settimana seguente. Sette giorni dopo Jarrett arriva, alzando in aria la sua chitarra in segno di sfida. Sting inizia quindi la sua strada per Bound for Glory con Sting e Samoa Joe che si sfidano continuamente a distanza. Il 12 ottobre 2008 Sting affronta Joe in PPV e vince il TNA World Heavyweight title. Il 16 ottobre ad Impact Sting affronta AJ Styles che alla fine lo schiaffeggia. Sette giorni dopo Kurt Angle annuncia la nascita della stable della Main Event Mafia, di cui fa parte anche Sting. Nel main event dello show, Kevin Nash e Sting lottano contro AJ Styles e Samoa Joe sconfiggendoli. Il 6 novembre AJ viene nominato primo sfidante da Mick Foley: tre giorni dopo, a TNA Turning Point, Sting sconfigge il suo sfidante mantenendo il titolo.

Il 13 novembre 2008 Sting batte Jay Lethal e mantiene il titolo ma perde a sorpresa il 4 dicembre contro Rhino quando viene distratto da Styles. Il 7 dicembre 2008 a TNA Final Resolution la Main Event Mafia, composta da Sting, Kevin Nash, Scott Steiner, Booker T battono quattro atleti della TNA Frontline: AJ Styles, Samoa Joe ed il Team 3D quando Sting schiena Joe. Il 18 dicembre ad Impact Joe e Styles battono Nash e Sting in un Six Sides of Steel Tag Team match, alla fine del quale tutta la Main Event Mafia si chiude nella gabbia con Joe, massacrandolo. L’11 gennaio 2009 a TNA Genesis Sting batte Rhino, poi Sting continua il suo regno lottando varie volte contro i membri della TNA Frontline. L’8 febbraio 2009, a TNA Against All Odds, Sting sconfigge Kurt Angle, Brother Ray e Brother Devon mantenendo il titolo. Nella Main Event Mafia si crea, però, una frattura quando Kurt Angle vuole andare all’assalto del titolo. Il 12 febbraio ad Impact il Team 3D sconfigge Angle e Sting a causa di una incomprensione tra i due. Il 19 febbraio un match tra Angle e Sting in un’arena vuota finisce quando tutta la Main Event Mafia cerca di mettere pace tra i due. Tuttavia, il tentativo non va a buon finre poiché Angle sputa in faccia all’avversario ed inizia una rissa. Viene quindi deciso che i due si sfideranno a TNA Destination X e, nonostante tutto, Sting comunica la sua volontà di rimanere nella MEM. Il match viene vinto da Sting dopo che Angle è stato indebolito da Jeff Jarrett.

Nei mesi precedenti Sting ha dimostrato di essere più vicino a Mick Foley e Jeff Jarrett che a Kurt Angle e ai compagni della MEM, per questo quando, il 19 marzo 2009, Foley lo tradisce colpendolo con una sedia, molti ne sono sorpresi. I due si sfidano a TNA Lockdown e Foley batte Sting in un Six Sides of Steel vincendo il titolo di campione mondiale della TNA. Un mese dopo si tiene a TNA Sacrifice uno speciale Four Way match in cui ciascuno dei partecipanti mette in palio qualcosa di importante: Foley il suo titolo, Jarrett il suo posto nel management, Angle il suo ruolo di capo della Main Event Mafia, Sting la sua carriera. Vince Sting, che schiena Angle, diventando, così, il nuovo leader della Main Event Mafia ed aprendo scenari del tutto imprevedibili.

Angle si prende la rivincita l’11 giugno 2009, sconfiggendo Sting con l’aiuto di Matt Morgan e qualificandosi al “King of the Mountain” di TNA Slammiversary. Sting si vendica di Morgan a Slammiversary sconfiggendolo. Sting inizia quindi un feud con Samoa Joe mentre prosegue quello con Kurt Angle. Il 16 luglio 2009 ad Impact, un Six Sides of Steel Grudge match tra Sting e Kurt termina in no contest quando Samoa Joe entra nella gabbia d’acciaio e la chiude dietro di sé, venendo però attaccato da Sting. Le luci si spengono, però, e quando si riaccendono Samoa Joe si riprende e chiude Sting in una Rear Naked Choke. Tre giorni dopo, a TNA Victory Road, Joe batte Sting dopo che il suo consulente speciale, Taz, rivela per la prima volta la sua faccia.

Il 16 agosto 2009 a TNA Hard Justice Kurt Angle batte sia Sting che Matt Morgan mantenendo il suo TNA World Heavyweight title. Quattro giorni dopo ad Impact Sting lancia un’alleanza con AJ Styles. Il 27 agosto 2009 ad Impact Sting, AJ Styles ed Hernandez battono Matt Morgan, Booker T e Scott Steiner. Sette giorni dopo, Sting sconfigge Rhino nel primo turno del torneo per decretare il nuovo primo sfidante al titolo mondiale, poi Hernandez nel secondo ma viene infortunato da Eric Young. Il 20 settembre 2009 a TNA No Surrender Sting aiuta AJ Styles a sconfiggere Kurt Angle vincendo il TNA World Heavyweight title. Quattro giorni dopo AJ, per ringraziare Sting, lo sfida ad un match valido per il World Heavyweight title match a Bound For Glory. Il 18 ottobre il match viene vinto da AJ e Sting si prende un periodo di pausa.

Torna nella TNA il 4 gennaio 2010, convinto dal fatto che il suo vecchio amico Ric Flair è stato messo sotto contratto. La sua apparizione è brevissima: cammina sulle impalcature dell’arena ripreso dalle telecamere, facendo intendere un suo imminente ritorno sul ring. Tuttavia Sting si vede nella TNA solo il successivo 8 marzo: Sting torna heel ed attacca Hulk Hogan nel corso di un match che termina in no contest. Più tardi, nel backstage, Sting si rifiuta di chiarire il suo comportamento. Dixie Carter decide, allora, che Sting debba lottare in un match conto un wrestler a sorpresa. Questi si rivela essere Rob Van Dam, che, tra lo stupore generale, sconfigge Sting in appena dieci secondi. Sting è furioso e poco dopo massacra RVD.

Il 15 marzo 2010 ad Impact Hogan chiede lumi a Sting, che appare ma viene attaccato alle spalle da Rob Van Dam. Nessuno si spiega il perché del passaggio di Sting tra gli heel ed anche Jeff Jarrett vuole capirne di più. I due iniziano un feud che si protrae per diverse settimane e che porta Sting nel team di Ric Flair a TNA Lockdown, dove gli heel vengono sconfitti dal Team Hogan in un Lethal Lockdown match.. Il mese dopo, a TNA Sacrifice Sting massacra Jeff Jarrett in pochi minuti. Nelle successive puntate di Impact Sting conquista il posto di primo sfidante al titolo mondiale della TNA detenuto da Rob Van Dam: i due si scontreranno in un match a Slammiversary 2010, che vede la vittoria di RVD grazie ad una interferenza di Jeff Jarrett..

Il 17 giugno 2010 ad Impact Jarrett chiama fuori Sting ed effettua un promo contro di lui, ma Sting non gli risponde. Il 24 luglio Jeff ha una rissa con un falso Sting, finché non arriva quello vero, che lo colpisce con una mazza da baseball. Il primo luglio, vengono mostrati Eric Bischoff, Hulk Hogan e Dixie Carter che discutono e concordano che Sting è un cancro per la TNA e la Carter decide di sospenderlo. Sting reagisce in maniera aggressiva e Bischoff fa scortare Sting fuori dall’arena. Il 5 agosto 2010 ad Impact Sting aiuta Kevin Nash in una rissa di fine show contro Hulk Hogan, Eric Bischoff e Jeff Jarrett. Due settmane dopo ad Impact, Hogan e Jarrett si confrontano al centro del ring con Kevin Nash e Sting ma tutti e quattro vengono attaccati dalla Fortune.

Il 26 agosto 2010 ad Impact Jarrett prova a convincere Samoa Joe ad aiutarlo nella sua lotta contro Sting e Kevin Nash, ma Joe rifiuta. Nash sconfigge, quindi, Jarrett quando Sting interferisce in suo favore. Sting poi chiede di parlare con Hogan ma al suo posto si presenta nella Impact Zone Eric Bischoff. Mentre i due parlano, alle spalle di Sting arriva Hulk, che lo colpisce con una sedia. Sette giorni dopo Jarrett continua a chiedere a Joe di aiutarlo ma questi rifiuta. Sting sconfigge poi Jeff ma alla fine arriva Samoa Joe, che, a sorpresa, salva Jeff. Il 5 settembre, a TNA No Surrender, Jeff Jarrett e Samoa Joe sconfiggono Kevin Nash e Sting quando Sting viene sottomesso al dolore da Joe.

Il feud tra i quattro prosegue anche nelle settimane successive quando si scontrano diverse volte in risse extra-ring. Il 10 ottobre, a TNA Bound for Glory, Sting lotta con Kevin Nash e D’Angelo Dinero in un match contro Jeff Jarrett e Samoa Joe, quando Jeff tradisce Joe. Quattro sere dopo Hulk Hogan forma la sua nuova stable, quella degli Immortals, ed invita Sting e Kevin Nash a farne parte ma i due declinano l’invito, preferendo lasciare la compagnia. Sting torna nella TNA solo il 3 marzo 2011 durante una puntata di Impact, come avversario a sorpresa del TNA Champion Jeff Hardy, che sconfigge agevolmente laureandosi ancora una volta campione del mondo.

Pochi giorni dopo, a TNA Victory Road, Sting sconfigge Jeff Hardy, evidentemente sotto l’effetto di droghe, in un match velocissimo, mantenendo la cintura. All’assalto del suo titolo vanno, poi, Mr. Anderson e Rob Van Dam. I tre si scontrano in un match a TNA Lockdown ed è ancora una volta Sting a vincere. Il 21 aprile 2011 a TNA Impact Sting sceglie Rob Van Dam come nuovo primo sfidante e poi sconfigge Matt Hardy, mantenendo il titolo. Sette giorni dopo batte anche Bully Ray e Mr. Anderson in un match a tre. Il 15 maggio, a TNA Sacrifice, batte RVD, continuando il suo cammino da campione. Il mese successivo, però, perde il titolo contro Mr. Anderson, il quale si giova di un aiuto da parte di Eric Bischoff.

Sting cambia, quindi, attitudine, diventando un pazzo maniaco nello stile di Joker e viene chiamato dai commentatori la “Insane Icon”. Il 14 luglio, anche grazie all’aiuto di Kurt Angle e della Fortune, batte Mr. Anderson e si riprende il titolo, che perde poi contro lo stesso Angle il 7 agosto a TNA Hardcore Justice. Visto che Hulk Hogan ha interferito nell’incontro, diventa il nuovo bersaglio di Sting. Il primo settembre Hogan aiuta Angle a battere Sting in un match valido per il titolo e l’11 settembre 2011, a TNA No Surrender, ancora una volta Hulk fa perdere a Sting un title match contro Angle e Mr. Anderson. Il 15 settembre, però, ad Impact Wrestling, Sting sconfigge Ric Flair, guadagnandosi un match contro Hogan.

Il 16 ottobre, a TNA Bound for Glory, Sting batte Hogan e questi, a causa della stipulazione del match, perde il controllo della compagnia a vantaggio di Dixie Carter. Tuttavia Hulk torna subito face ed attacca i membri degli Immortal, intervenuti per assaltare Sting. Nella successiva edizione di Impact Wrestling, Dixie Carter nomina Sting a capo del programma ed il lottatore inizia subito ad operare nel suo nuovo ruolo.

Il 22 dicembre ed 9 febbraio 2012 fa due fugaci apparizioni come lottatore sui ring della TNA, sconfiggendo entrambe le volte, in coppia con Jeff Hardy, il TNA World Heavyweight Champion Bobby Roode e Bully Ray. Il 18 marzo 2012 a TNA Victory Road viene sconfitto da Roode in un non-title No Holds Barred match. Nella successiva puntata di Impact Wrestling rinuncia al suo ruolo di General Manager dello show ed assegna l'incarico ad Hulk Hogan. Il 29 marzo Dixie Carte annuncia che Sting ha firmato una estensione contrattuale con la TNA.

Sting si riaffaccia, quindi, nella compagnia il 24 maggio ad Impact Wrestling, attaccando Bobby Roode, che sconfigge una settimana dopo in un non-title lumberjack match conquistando una chance per il World Heavyweight Championship. Il 10 giugno a TNA Slammiversary viene annunciato che Sting sarà la prima persona introdotta nella TNA Hall of Fame, poi, nel corso dell'evento, perde contro Roode il suo title match. Il 14 giugno 2012, ad Impact Wrestling, Sting viene assalito da tre uomini mascherati. Sono gli Aces & Eights, un gruppo di ribelli che inizia un feud con lui, Hulk Hogan ed altri wrestler del roster.

Il 13 ottobre Sting entra ufficialmente nella TNA Hall of Fame. La sera seguente, a TNA Bound for Glory, Sting e Bully Ray vengono sconfitti da due membri degli Aces & Eights, aiutati da un ulteriore membro che si scopre essere Devon. Nella seguente puntata di Impact Wrestling, Sting affronta e sconfigge Devon per squalifica in seguito ad una nuova interferenza degli Aces & Eights. Nella puntata di Impact Wrestling dell’8 novembre, Sting viene messo fuori gioco a causa di un infortunio (in storyline), causato da un’aggressione di DOC, un membro degli Aces & Eights, che lo scaraventa contro un tavolo e lo colpisce ripetutamente con un martello. Ritorna nella prima puntata di Impact del nuovo anno, precisamente il 3 gennaio 2013, salvando Kurt Angle e Samoa Joe dagli Aces & Eights, prima di colpire i membri del gruppo avversario con una mazza da baseball.

La settimana seguente lotta il suo primo match dal rientro sulle scene sconfiggendo Mike Knox, altro membro della stable nemica, dopo che questi aveva infortunato Kurt Angle. Tre giorni dopo, al pay-per-view Genesis, Sting ottiene la sua vendetta nei confronti di DOC, sconfiggendolo in match uno contro uno. Il 7 febbraio, ad Impact Wrestling, fa coppia con Bully Ray ed insieme i due battono Devon e DOC in un Tables match. Poco più di un mese dopo, esattamente il 10 marzo al PPV Lockdown, Sting fa parte del Team TNA insieme a Eric Young. James Storm, Magnus e Samoa Joe. Il team così composto batte gli Aces & Eights, ovvero Devon, DOC, Garett Bischoff, Mike Knox e Mr. Anderson, in un Lethal Lockdown match. Quella stessa sera, Bully Ray vince il titolo del mondo, rivelandosi il presidente degli Aces & Eigths. Ciò porta il General Manager di Impact Wrestling, ovvero Hulk Hogan ad accusare Sting, poiché era stato proprio “The Icon” ad incoraggiare Hogan affinchè concedesse la title shot a Ray. Sting decide quindi di voltare le spalle all’Hulkster.

Steve Borden si prende una nuova pausa, ritornando nella puntata del 25 aprile 2013, salvando proprio Hulk Hogan da un attacco degli odiati Aces & Eights. La settimana successiva, Sting si riconcilia con Hogan e più tardi nella stessa sera sconfigge Matt Morgan, diventando così il primo sfidante al World Title di Bully Ray. Il 2 giugno, a Salmmiversary XI, Sting affronta dunque il campione del mondo Bully Ray in un No Holds Barred match, perdendo l’incontro a causa di numerose interferenze dei compagni di stable del campione. A causa della stipulazione, Sting non potrà più lottare per il titolo mondiale.

Nella puntata del 13 giugno, Sting dice di aver notato che nessuno nel backstage lo ha aiutato durante il suo match, ma che nonostante ciò avrebbe formato una nuova “Main Event Mafia” per affrontare e distruggere gli Aces & Eights. Nelle settimane seguenti, la stable prende forma, dopo che The Icon recluta Kurt Angle, Samoa Joe, Magnus e Rampage Jackson come membri della sua nuova Main Event Mafia. Con l’aiuto dei suoi nuovi compagni di stable, Sting riesce finalmente a sconfiggere e a far sciogliere gli Aces & Eights e, mentre i suoi ex compagni inseguono il sogno del titolo mondiale, Sting inizia una rivalità con Ethan Carter III e Dixie Carter, dopo che questi iniziano a umiliare alcune leggende TNA, come Curry Man ed Earl Hebner.

Nella puntata di Impact Wrestling del 12 dicembre, si confronta con Carter sfidandolo ad affrontarlo subito o a prendere parte al Feast or Fired Match quella stessa sera, con Ethan che accetta l’ultima opzione.

Realizzazione a cura di Michele M. Ippolito

   

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