Biografia di Ken Shamrock - TUTTOWRESTLING.COM -=Tutto Sul Mondo Del Pro Wrestling=-
 
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KEN SHAMROCK


Kenneth Wayne Killpatrick nasce a Macon, in Georgia, il 14 febbraio 1964. L’infanzia tutt’altro che agiata e le condizioni familiari a dir poco precarie sono fattori determinanti per lo sviluppo delle sue capacità di difesa, che si troverà a dover utilizzare sin dai primissimi anni della sua vita. Abbandonato di fatto dal padre, a 10 anni scappa di casa e va a vivere con altri ragazzi all’interno della carcassa di un’auto abbandonata, per poi entrare a 14 anni nel “Bob Shamrock Ranch for Boys”, una sorta di centro di accoglienza per orfani gestito da Bob Shamrock, che personalmente lo incoraggia a praticare il football e gli sport da combattimento.

Una volta entrato nella Lassen High School, riesce a vincere un titolo statale senza essere mai sconfitto, ma ben presto subisce un grave infortunio: il cedimento di una parte del ring, provoca una caduta accidentale dell’avversario che aveva sulle spalle, che gli ricade sul collo provocandogli la rottura di due vertebre. Dopo un difficile intervento chirurgico e l’inserimento di una placca metallica, è costretto ad un lungo periodo di inattività, senza contare che i medici avevano già sentenziato che per lui sarebbe stato impossibile praticare nuovamente uno sport da combattimento. Fortunatamente per lui non è il primo caso in cui questa “sentenza” viene poi disattesa (il caso più famoso è senza dubbio quello di Ric Flair), e la sua carriera potrà andare avanti per diversi anni.

Nel 1982 viene legalmente adottato da Bob Shamrock, prendendo quindi il nome di Ken Shamrock. Pochi anni dopo si trasferisce in California a Sacramento, dove viene allenato da Buzz Sawyer e successivamente da Nelson Royal. Il suo debutto vero e proprio avviene nella South Atlantic Pro Wrestling, dove lotta con il nome di Wayne Shamrock, con Paul Jones come manager. Poco dopo passerà heel prendendo la gimmick di “Mister Wrestling” e modificando il nome in Vince Torelli.

Con l’inizio degli anni 1990 inizia anche la sua carriera nel mondo dello shoot fighting, sua grande passione al pari (o forse anche superiore) del wrestling, ed in particolare lotta in Giappone per lo UWF group, cui era stato segnalato dall’amico Dean Malenko. Nella UWF desta una grandissima impressione, tanto da convincere Masakatsu Funaki e Minoru Suzuki a coinvolgerlo nel progetto di creare una nuova organizzazione di shootfighting, la Pancrase. Ken alternerà gli impegni con lo shootfighting e la South Atlantic Pro Wrestling, dove continua a lottare come Vince Torelli, conquistando anche il titolo della federazione nel febbraio 1991, sconfiggendo nella finale di un torneo Chris Chavis. A partire dal1 1993 si trasferisce definitivamente alla Pancrase, dove sconfigge Funaki nel main event del primissimo show dell’organizzazione. Il primo novembre 1993 sconfigge Pat Smith in un torneo, ma in semifinale deve cedere a Royce Gracie.

Nel dicembre 1994 sconfigge Manabu Yamada per verdetto della giuria (decisione una mine dei tre giudici), e dopo un pareggio ancora con Gracie sconfigge Dan Severn laureandosi primo Superfight Champion. Il 1997 è l’anno del suo ritorno al mondo del wrestling, grazie alla chiamata della prestigiosa WWF di Vince McMahon.La sua prima apparizione sugli schermi della WWF è il 27 febbraio 1997 a WWF Superstars, quando siede fra il pubblico ed ha un breve battibecco con Farooq prima del match fra quest’ultimo ed Undertaker.

A Wrestlemania XIII (23 marzo) è l’arbitro speciale del match fra Steve Austin Hart; il suo ruolo in quello che sarà il match dell’anno ed uno dei migliori, se non il migliore, nella carriera di entrambi i wrestler, è peraltro piuttosto marginale: Shamrock si limita ad arrestare il match quando Austin, sottomesso alla sharpshooter ed in un lago più che una maschera di sangue, perde conoscenza. Al termine dell’incontro Bret cerca di infierire sull’esanime Austin, e viene letteralmente abbrancato e gettato via da Shamrock.

Il debutto vero e proprio sul ring arriva il 7 aprile a Raw, sebbene non si tratti ancora di un vero e proprio match di wrestling: Shamrock sconfigge infatti Vernon White per sottomissione in uno shoot fight exibition match. Poco dopo però arriva il primo vero feud ed il primo match di wrestling, contro il mastodontico Vader, sconfitto per sottomissione con la ankle lock l’11 maggio a In Your House “Cold day in hell”. Il suo debutto è particolarmente convincete, e ricalca in pieno il carattere del personaggi, ovvero una carica agonistica fuori dal comune, evidenziata in modo fin troppo evidente con grandi urla e attacchi a testa bassa fin dal gong, senza tattiche o ragionamenti, atteggiamento che spesso sarà fin troppo estremizzato, con scatti di follia contro diversi arbitri e/o dirigenti della federazione.

Il malcapitato Vader ne fa le spese anche fisicamente, poiché una ginocchiata dell’avversario gli provoca anche una frattura al naso. Dopo una serie di apparizioni televisive solo come arbitro o commentatore, sconfigge il 30 giugno a Raw Hunter Hearst Helmsley con la ankle lock. Il 6 luglio a In Your House “Canadian Stampede” lotta insieme a Steve Austin, Goldust ed i Legion of Doom, sconfitti da Bret Hart, Owen Hart, Davey Boy Smith, Jim Neidhart e Brian Pillman, con schienamento di Owen Hart su Steve Austin. Il match è particolarmente famoso per la partecipazione del pubblico canadese, che in barba alla storyline che prevedeva la famiglia Hart come il gruppo heel, inneggia i propri idoli canadesi e fischia sonoramente quelli che sulla carta dovrebbero essere i face.

Nell’ambito di un feud che lo vede contrapporti a Jim Neidhart e Davey Boy Smith, il 21 luglio a Raw arriva la sua prima sconfitta televisiva, per mano di Vader e proprio a causa dell’interferenza di Smith, che lo distrae e di fatto determina il count out. La rivalità fra i due si protrae fino a Summerslam (3 agosto), dove si affrontano in un match a stipulazione speciale: in caso di sconfitta, British Bulldog dovrà mangiare il contenuto di una scatola di cibo per cani. Nel corso del match Davey Boy rovescia il contenuto della scatola su Shamrock, che si infuria letteralmente e comincia a colpire con il barattolo vuoto e poi a strangolare il malcapitato rivale; scatta l’inevitabile squalifica, e la furia di Shamrock si abbatte anche su arbitri e dirigenti, fra cui Pat Patterson e Gerald Brisco.

Nel mese di settembre prende parte ad un torneo per l’assegnazione del titolo intercontinentale: il 9 settembre a Raw sconfigge Farooq il poco meno di tre minuti, per poi essere assalito dalla Nation of Domination, che a sua volta viene messa in fuga dai Legion of Doom. Durante il match arriva anche a perdere sangue dalla bocca, a seguito di una spinebuster, infortunio che viene ulteriormente aggravato da un altro incidente occorso durante un match con Vader il 28 settembre.

I due incidenti gli impediscono di prendere parte insieme agli LOD contro la Nation of Domination a Bad Blood. Il suo stop è in ogni caso breve, poiché già l’11 ottobre in un house show viene sconfitto dal campione del mondo, Bret Hart.

Il 21 ottobre arriva nuovamente una opportunità per il titolo contro Bret Hart, ma questa volta in televisione, e precisamente a Raw. Il match termina con un no contest per l’interferenza di Shawn Michaels, che per questo viene assalito dallo stesso Shamrock. Sempre a Raw, il 3 novembre riaffronta HBK, con in palio il titolo europeo detenuto da quest’ultimo: Michaels è in grandissima difficoltà e si trova imprigionato nella ankle lock, e si salva letteralmente grazie all’intervento di Rick Rude, che colpisce lo sfidante con una valigetta e fa scattare l’inevitabile squalifica del campione, che dunque perde l’incontro ma non la cintura.

Alle Survivor Series 1997 (9 novembre), evento assai famoso nel wrestling business per il celebre Montreal Screwjob, lotta insieme a Ahmed Johnson ed ai Legion of Doom contro la Nation of Domination (Farooq, Rocky Miavia, Kama, e D-Lo Brown): il suo apporto è decisivo per la vittoria, con l’eliminazione di D-Lo Brown e quella finale di Rocky Maivia. Dopo un breve feud contro la Degeneration-X, a In Your House “DX” (7 dicembre) affronta il campione del mondo nonché campione europeo Shawn Michaels: HBK è ancora una volta in difficoltà ed imprigionato nella ankle lock, ed ancora una volta si salva con un’interferenza ed una squalifica, questa volta a causa dell’intervento di Triple H e Chyna, prima dell’apparizione a sorpresa di Owen Hart che colpisce Michaels.

Nel periodo dicembre 97-gennaio 98 affronta a Raw praticamente tutta la Nation of Domination, sconfiggendo prima Kama (29 dicembre), poi Farooq (trasmesso a Raw il 5 gennaio 1998 ma registrato il 30 dicembre 1997), con Steve Autsin che al termine dell’incontro entra sul ring e colpisce entrambi con la sua stunner. Il feud è in realtà una rivalità con Rocky Maivia, che si svilupperà ulteriormente nei mesi successivi. Il 12 gennaio 1998 a Raw affronta insieme a Mark Henry D-Lo Brown e lo stesso The Rock, ma viene tradito da Herny che si unisce alla Nation of Domination.

Il 18 gennaio è il momento della sfida uno contro uno contro The Rock, con in palio il titolo intercontinentale detenuto dallo stesso Rocky: approfittando di un colpo che stordisce l’arbitro Mike Chioda, Rocky tira fuori un tirapugni e lo usa per colpire l’avversario, per poi nascondere l’oggetto contundente nel costume dello stesso Shamrock, che tuttavia si rialza e poco dopo si porta a casa la vittoria e la cintura grazie ad un belly to belly suplex. The Rock contesta la decisione dell’arbitro, che non ha praticamente visto quasi nulla, e sostiene di essere stato colpito da un oggetto illegale. La macchinazione di Maivia è assolutamente perfetta, poiché l’arbitro perquisisce Shamrock e gli trova addosso il tirapugni che in realtà Rocky stesso aveva utilizzato, e come conseguenza immediata rovescia la decisione , accogliendo le proteste del campione ed assegnandogli la vittoria per squalifica al campione, provocando l’ira di Shamrock che si abbatte su numerosi arbitri. Il feud, quindi, si arricchisce di un capitolo a dir poco velenoso, che di fatto lo scippa di un meritato titolo intercontinentale e che avrà ripercussioni anche negli eventi futuri.

Alla Royal Rumbe 1998 (18 gennaio) pesca il numero 14, e viene eliminato dopo poco meno di dieci minuti ancora da The Rock, dopo uno sleale colpo basso. A No Way Out (15 febbraio) lotta insieme ad Ahmed Johnson, Skull, 8-Ball e Chainz, sconfiggendo Farooq, The Rock, D-Lo Brown, Kama, e Mark Henry in un War of Attrition match: la vittoria arriva proprio grazie alla sua ankle lock, che costringe The Rock a cedere.

La rivalità con la Nation of Domination va decisamente avanti, ed in particolare con The Rock, che in numerose occasioni si salva grazie all’interferenza dei suoi compagni, sebbene sia evidente una certa spaccatura all’interno della stable, con Farooq e lo stesso Maivia che si ritrovano di fatto ad essere due galli in un pollaio, con qualche piccola, o a volte nemmeno tanto piccola, scaramuccia interna.

A Wrestlemania XIV (29 marzo) il titolo intercontinentale è nuovamente in palio, ma questa volta il campione non ha scappatoie, poiché in caso di squalifica il titolo passerebbe in ogni caso di mano. Non disponendo più dell’ancora di salvezza, Rock finisce presto vittima della furia del suo avversario, che lo costringe a cedere in meno di cinque minuti. Dopo il match Shamrock mette fuori combattimento tutta la nation of domination (tranne Farooq che entra sul ring, assiste alla scena e va subito via impassibile, senza aiutare il compagno) e continua ad applicare la ankle lock sul malcapitato Rocky. Gli arbitri e dirigenti cercano in ogni modo di placare la sua furia, ma ogni tentativo è vano, ed addirittura la decisione viene anche stavolta rovesciata, con Shamrock che viene squalificato e privato del titolo per il reiterato rifiuto di mollare la presa al termine del match. La decisione provoca in lui ovviamente solo ulteriore rabbia, che viene sfogata nuovamente su the The Rock, che viene sbalzato via dalla barella su cui stava abbandonando il ring e nuovamente assalito.

Ad Unforgiven (26 aprile) lotta insieme a Farooq (ormai in rotta con gli ex compagni) e Steve Blackman sconfiggendo Rock, D-Lo Brown e Mark Henry grazie allo schieramento di Farooq su The Rock. La sera successiva a Raw nasce una rivalità con Owen Hart, che lo tradisce per unirsi alla Nation of Domination. Nel mese di giugno prende parte al torneo King of The Ring, sconfiggendo nelle puntate di Raw prima Kama, poi Mark Henry, poi il pay per view (28 giugno) Jeff Jarrett in semifinale e The Rock in finale, laureandosi King of The Ring. A partire dalla sera successiva nasce una nuova rivalità contro un altro vincitore del king of the ring, il mastodontico Mabel (che oggi lotta con il nome di Viscera), mentre prosegue in diverse occasioni (a Raw e negli house show) anche la rivalità con Owen Hart, rivalità che culmina a il 26 luglio a Fully Loaded, dove il canadese ottiene la vittoria in un Dungeon match (disputato proprio nel celebre dungeon di Stu Hart, ovvero a Calgary) dopo aver colpito l’avversario con un peso da palestra.

Il 24 agosto a Raw sconfigge per squalifica Dave Severn, squalifica provocata dall’interferenza di Owen Hart. Steve Blackman cerca di aiutarlo, ma viene “ricambiato” con un suplex, mossa che a sua volta viene restituita a Shamrock dallo stesso Blackman. I due, molto simili come carattere e stile di combattimento, daranno vita più avanti ad un feud, ma continueranno a combattere insieme in alcuni match di coppia per qualche tempo.

A Summerslam (30 agosto) sconfigge Owen Hart con la ankle lock in un Lion's Den match, disputato non nell’arena dell’evento (il celebre Madison Square Garden), bensì nel teatro immediatamente adiacente. Il 27 settembre a Breakdown lotta in un triple steel cage match contro The Rock e Mankind. Lo stesso Mankind lo tramortisce con una sedie e cerca di scappare dalla gabbia, ma durante questa manovra Rock ne approfitta e schiena Shamrock, vincendo l’incontro e guadagnandosi il diritto ad essere il primo sfidante per il titolo del mondo.

Il 12 ottobre a Raw affronta Blackman in un match valido per i quarti di finale del torneo per l’assegnazione del titolo intercontinentale. I due sono entrambi vittima dell’interferenza di Blue Blazer, ma Shamrock si riprende per primo e sottomette l’avversario alla ankle lock. In semifinale ha la meglio su Val Venis, ancora una volta grazie alla ankle lock., e la stessa mossa gli permette anche di avere la meglio in finale su X-Pac e conquistare per la prima volta il titolo intercontinentale. La sua prima difesa in pay per view è a Judgment Day (18 ottobre), dove sconfigge Mankind.

Il 3 novembre a Raw viene sconfitto da Mankind in un match valido per la sola cintura Hardcore detenuta dallo stesso Mick Foley: si tratta della prima difesa in assoluto per il titolo Hardcore, e la contesa è in ogni caso falsata dalle interferenze di Vince McMahon, Big Bossman, Gerald Brisco e Pat Patterson, tutte a favore di Mankind.

Il 15 novembre alle Survivor Series prende parte al torneo per l’assegnazione del titolo del mondo: nel primo turno sconfigge Goldust in poco più di cinque minuti con la ankle lock, ma nel secondo viene sconfitto da The Rock, a causa del maldestro intervento di Big Bossman, che lancia a Shamrock il suo bastone, che però viene intercettato ed usato da Rocky per portarsi a casa la vittoria. Lo stesso Rock vincerà il torneo, diventando heel e unendosi a sorpresa alla corporation di Vince McMahon.

La sera successiva a Raw anche Ken Shamrock diventa parte della corporation, su “invito” di Vince McMahon in persona. Il 13 dicembre a Rock Bottom viene sconfitto insieme a Bossman da Road Dogg e Billy Gunn, nonostante l’aiuto del commissioner Shawn Michaels. La rivincita arriva però la sera successiva a Raw, dove i due riescono a conquistare la vittoria e le cinture grazie allo sleale intervento di Shawn Michaels, che colpisce Billy Gunn alla caviglia con il bastone di Bossman, permettendo a Shamrock di applicare la ankle lock decisiva. Shamrock, dunque, si ritrova ad essere contemporaneamente campione intercontinentale e co-detentore del titolo di coppia.

Alla Royal Rumbe (24 gennaio 1999) affronta e sconfigge Billy Gunn, per poi essere attaccato al termine del match da Val Venis, con cui si instaurerà una dura rivalità; nella stessa serata prenderà parte anche al royal rumbe match (pescando il numero 19), vinto a sorpresa da Vince McMahon.

La sera successiva a Raw termina il suo regno di campione di coppia, per mano di Owen Hart e jeff Jarrett: è decisivo un colpo con la chitarra subito dallo stesso Shamrock. Nella stessa serata Shamrock interferisce nel match fra Val Venis e Test, provocando la vittoria di quest’ultimo. E’ dunque guerra aperta con Val Venis, che coinvolge nella rivalità anche la sorella di Ken, Ryan Shamrock, che è nell’angolo di Venis nel match uno contro uno disputato fra i due a St.Valentine’s day massacre (14 febbraio), vinto da Venis, che dunque si impossessa della cintura intercontinentale, peraltro grazie ad uno schienamento contato molto velocemente dall’arbitro speciale Billy Gunn.

A Wrestlemania XV il titolo intercontinentale, questa volta detenuto da Road Dogg, è nuovamente in palio, questa volta in un match ad eliminazione al quale partecipano Ken Shamrock, Val Venis e Goldust (accompagnato da Blue Manie e da Ryan Shamrock). Shamrock e Venis saranno i primi eliminati, a causa di un doppio count out che provoca in Ken una rabbia tale da spingerlo a mettere a segno due belly to belly suplex a Road Dogg e Goldust prima di abbandonare il ring.

Immediatamente dopo Wrestlemania inizia un feud con Undertaker, che vedrà coinvolto anche in questo caso Ryan, vittima del ministry of darkness in diverse occasioni.
La rivalità culmina in un match a Backlash (25 aprile) vinto da Undertaker, che rovescia un tentativo di tombstone piledriver e mette a segno la stessa mossa. Al termine dell’incontro Shamrock viene colpito più volte con una mazza da baseball da Bradshaw. Con un personaggio in evidente declino, e destinato ad un midcarding sempre meno solido, Shamrock diventa uno dei membri della Union, composta da Mankind, Test e the Big Show.

A Over The Edge (23 maggio), pay per view tristemente famoso per la tragica morte di Owen Hart, la stable sconfigge gli Acolytes, Viscera, e the Big Bossman in un match ad eliminazione: Shamrock riesce ad eliminare Bradshaw, ma verrà squalificato poco dopo. Il 31 maggio a Heat sconfigge Jeff Jarrett in un match valido per qualificarsi al torneo King of The Ring, ma dopo il gong lo stesso Jarrett gli fracassa sulla testa la sua chitarra. I due si scontreranno più volte sia direttamente sul ring che indirettamente con interferenze reciproche.

La sua prestazione a King of The Ring (27 giugno) è pesantemente condizionata dalla puntata di Heat immediatamente precedente il pay per view, dove viene attaccato da Steve Blackman, che lo colpisce pià volte con il kendo stick fino a farlo sanguinare. Nel pay per view il suo match contro Billy Gunn viene arrestato dall’arbitro Teddy Long dopo una powerbomb di Gunn, che fa sanguinare nuovamente Shamrock, che dopo la decisione “ringrazia” l’arbitro lanciandolo violentemente fuori dal ring.

Come logica conseguenza i due arrivano a scontrarsi, e dato il carattere di entrambi è logico attendersi una serie di match particolarmente violenti ed a stipulazione speciale: è il caso di Fully Loaded (25 luglio), dove i due danno vita ad un Iron Circle Match (una sorta di contesa con una serie di lottatori attorno, pronti a dare il loro “contributo”). La vittoria andrà a Shamrock, che fa svenire l’avversario strangolandolo con una catena. La rivalità però va avanti, con una serie di incontri negli house show ed interferenze negli show televisivi, fino ad un nuovo match, questa volta un Lion’s Den Match (un match combattuto in una sorta di gabbia) disputato a Summerslam (22 agosto); ancora una volta è Shamrock a vincere, poiché Blackman dopo un violento colpo con un kendo stick non riesce a rialzarsi al conto di dieci dell’arbitro.

Chiuso il feud, il suo nuovo avversario è il canadese Chris Jericho; dopo un’aspra rivalità i due avrebbero dovuto scontrarsi ad Unforgiven (26 settembre), ma Shamrock non può prendere parte all’evento perché infortunato, e viene sostituito da X-Pac. Il mancato accordo sul rinnovo contrattuale determina poi anche il suo definitivo abbandono della federazione, e pertanto l’ultimo suo match nella WWF è a Smackdown il 21 settembre, un first blood match vinto da Chris Jericho grazie ad un colpo con una mazza da hockey.

Fra il 2000 ed il 2001 ritorna a combattere nel mondo dello Shoot Fighting, e bisogna attendere il 2002 per rivederlo in una federazione di Wrestling, e precisamente la neonata TNA dei Jarrett, di cui riesce subito a conquistare il titolo del mondo in un Gauntlet for the gold match il 19 maggio 2002. Nello stesso periodo si era parlato anche dell’interessamento della WWF per un suo ritorno, per inserirlo al fianco di Kurt Angle nelle storyline, ma i numerosi impegni fra show televisivi ed house shows che la federazione impone ai suoi atleti gli avrebbero impedito di lottare contemporaneamente sia nel wrestling che nello shootfighting, pertanto la sua scelta sarà per un contratto annuale con la TNA, federazione meno quotata ma anche meno “vincolante”.

Il 3 luglio difende con successo il titolo contro Malice, e sette giorni dopo il suo match contro Takao Omori viene interrotto a causa dell’interferenza di Jeff Jarrett, con cui si instaura una grossa rivalità. Il 24 luglio affronta Sabu in un ladder match, interrotto da Malice, che interferisce e ruba la cintura.

Scaduto il suo contratto, per rivederlo su un ring di wrestling si deve attendere il 2004, dove ritorna a sorpresa nella TNA il 30 giugno, puntando subito al titolo detenuto da Jeff Jarrett. In realtà però sette giorni dopo aiuta a sorpresa lo stesso Jarrett a battere Ron Killings in un gauntlet match, passando di fatto nel team di double J. Il 14 luglio il team composto da Jeff Jarrett, Ken Shamrock. Onyx, Chad Collier, Hotstuff Hernandez ha la peggio contro il team di Ron Killings, composto dallo stesso Killings e da BG James, Konnan, Dusty Rhodes e Larry Zbszko. Praticamente in contemporanea, dopo circa due anni, torna a combattere anche nella UFC, sconfiggendo il 19 giugno Kimo Leopoldo per KO, a seguito di una ginocchiata.

Abbandonata nuovamente la TNA, a partire dal 2005 si dedica esclusivamente alle Mixed Martial Arts, collezionando tuttavia solo un numero considerevole di sconfitte. In particolare affronta in due occasioni, l'8 luglio ed il 10 ottobre 2006, uno dei suoi rivali storici, ovvero Tito Ortiz. In entrambi i casi l'incontro è decisamente a senso unico a favore di Ortiz, costringengo l'arbitro ad interrompere repentinamente la contesa e decretare il TKO, nel primo caso dopo meno di un minuto e mezzo, nel secondo opponendo solo poco più di sessanta ulteriori secondi di resistenza.Benchè dunque altamente pubblicizzati, gli incontri si rivelano molto meno combattuti ed interessanti di quanto previsto, di fatto testimoniando come anche la carriera nell'ambito MMA sia ormai praticamente conclusa.

Dopo le due sconfitte con Ortiz torna a lottare a Londra l'8 marzo 2008 in uno show MMA organizzato congiuntamente dalla inglese Rage e dall'americana EliteXC, venendo sconfitto dopo circa tre minuti e mezzo per KO. Nella seconda metà del 2008 Ken afferma di voler provare un altro rientro nel mondo delle MMA. Viene organizzato un match tra lui e la stella nascente Bobby Lashley ma nel febbraio 2009 Ken fallisce un test antidoping e viene squalificato per un anno. A giugno Shamrock annuncia il suo ritorno nel mondo del wrestling: il 9 agosto, a JCW Bloodymania III: Ken Shamrock sconfigge Jimmy Jacobs in un match arbitrato da un'altra leggenda delle MMA, Dan Severn.

Realizzazione a cura di Giovanni Pantalone

   

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