Biografia di Eric Bischoff - TUTTOWRESTLING.COM -=Tutto Sul Mondo Del Pro Wrestling=-
 
TUTTOWRESTLING HOMEPAGE
 
USERNAME PASSWORD     RICORDAMI REGISTRATI
 
 21.7 The Other Side
 20.7 TW Risponde
 19.7 WWE Smackdown Report
 18.7 WWE Raw Report
 18.7 ROH TV Report
 19.7 TW Web Radio
 17.7 Wrestling Cafe
 
 





 
 
 


ERIC BISCHOFF


Eric Bischoff nasce a Detroit, Michigan, ma si trasferisce in Minnesota ben presto per studiare all’università di quello Stato. Alla University of Minnesota Bischoff consegue una laurea in scienze naturali ed un diploma in scienze della televisione, della radio e del cinema. In quegli anni si comincia ad interessare al wrestling e studia anche le arti marziali diventando cintura nera di karate e conseguendo ottimi risultati in gare zonali di karate, judo e kickboxing. Nel 1989, Bischoff entra nel business del wrestling cominciando a lavorare per la federazione di Verne Gagne, la American Wrestling Association in Minnesota. Bischoff all’inizio lavora gratis, e fa le sue prime esperienze all’interno della federazione lavorando in un ufficio che altro non era che uno sgabuzzino per le scope.

Dopodiché, Bischoff fa carriera all’interno dell’AWA, e lavora come commentatore per gli show televisivi della federazione su Espn ed ha incarichi molto rilevanti nel backstage. Tra l’altro Bischoff si occupa delle contrattazioni con i salari con i dipendenti della federazione , della promozione degli show, delle sponsorizzazioni e della fase di post-produzione degli show. Purtroppo per Bischoff, però, la Awa, per gravi difficoltà finanziarie, deve chiudere nel 1991.

Bischoff cerca, quindi, di essere impiegato presso un’altra federazione di wrestling. Ha un provino con la Wwf come annunciatore, ma purtroppo per lui, viene scartato. Viene però assunto dalla WCW, dove lavora soprattutto come commentatore, per i suoi primi due anni di contratto. Successivamente Bischoff comincia a parlare delle sue idee su come avrebbe dovuto evolversi il mondo del wrestling ai dirigenti della federazione, che apprezzano molto le sue proposte, e Bischoff in breve tempo viene promosso vicepresidente della WCW. A quel punto a Bischoff non resta altro che competere con la Wwf. Come prima cosa, Bischoff crea il format per un nuovo show, WCW Monday Nitro, ideato apposta per fronteggiare lo show della Wwf del lunedì sera, Monday Night Raw, nel mese di settembre 1995.

Bischoff ha la sua idea più geniale quando crea il New World Order (nWo), una cosiddetta organizzazione ribelle la cui missione è quella di abbattere la WCW. L’idea è tratta da Bischoff da una storyline simile che era stata lanciata da una organizzazione di wrestling giapponese. Bischoff mette sotto contratto Kevin Nash e Scott Hall, presi dalla WWF e li rende due dei tre componenti chiave della nWo. Il terzo, e più importante fu aggiunto alla stable nel corso del Bash at the Beach 1996, quando avviene il turn storico da face a heel di Hulk Hogan che della nWo diviene immediatamente il leader indiscusso ed incontrastato. L’nWo ha un enorme successo di pubblico e porta la WCW a sconfiggere, prima volta nella sua storia, la WWF facendola diventare la federazione di wrestling numero uno nel mondo intero. Per ottantatré settimane di fila il lunedì sera Nitro sconfigge Raw nella cosiddetta guerra dei ratings televisivi. Inoltre, ogni aspetto commerciale e finanziario della WCW raggiunse livelli record e Bischoff viene promosso Presidente della WCW.

Nel 1998, la decisione della WWF di cambiare il loro prodotto e renderlo più controverso e spinto verso una maggiore attenzione al sesso e alla violenza permette alla federazione di Vince McMahon di sorpassare la WCW nei ratings televisivi, e di conseguenza in ogni altra categoria. Bischoff pensa , invece, che alla lunga il suo prodotto e le sue idee avrebbero battuto la Wwf e continua a bookare angles e storylines già presentati e ripresentati nella WCW. Bischoff , per cercare di contrastare la Wwf decide anche di rendere sé stesso un personaggio importante della federazione anche davanti alle telecamere. I fans non sembrano di apprezzare le nuove idee di Bischoff per il suo tentativo di rilancio della WCW e la WCW continua a perdere sempre più spettatori. Alla fine, a metà 1999, Bischoff vienn sollevato da ogni suo incarico all’interno della WCW. Nella assenza di Bischoff dalla WCW, la federazione mette sotto contratto Vince Russo, che in precedenza era stato l’head booker della WWF. Russo non riesce a rilanciare la WCW, che anzi, raggiunge picchi sempre più bassi, con il suo stile che tendeva a scimmiottare malamente quello della Wwf.

Nel gennaio 2001 anche Russo viene sollevato dal suo incarico venendo sostituito da un nuovo gruppo di bookers capitanati da Kevin Sullivan , esponente della “old style school”, ma anche questo tentativo di rilancio naufraga miseramente. La WCW decide quindi, di imprimere una svolta complessiva alla federazione e mette a capo del booking team una strana coppia formata da Eric Bischoff e Vince Russo nella primavera del 2000. Il 10 aprile 2000, durante il primo episodio di Monday Nitro sotto l’egida del nuovo booking team tutte le cinture dei titoli WCW vengono dichiarate vacanti ed i due creano una nuova stable a cui si pongono a capo, il New Blood, contrapposto ad una stable di veterani del ring “the Millionaires Club”. Sia Bischoff che Russo appaiono spessissimo davanti alle telecamere e Bischoff addirittura vince una cintura di campione, quando sconfiggendo Terry Funk il 5 giugno 2000 ( grazie ad una interferenza esterna) vince il WCW Hardcore Title. Successivamente Bischoff ammette di non essere in grado di difendere la cintura e la regala a Big Vito e a Johnny The Bull, che lo avevano aiutato a vincerla.

A poco a poco però , divergenze con Vince Russo , l’altro head booker, portano Bischoff a ritagliarsi un ruolo sempre più marginale all’interno delle vicende della federazione. Quando questa chiude le attività, ad inizio 2001, Eric Bischoff cerca di mettere in piedi una cordata per acquistarla, ma la sua offerta non era congruente alla richiesta della Aol/Time Warner, proprietaria della WCW, e la federazione è poco dopo venduta alla Wwf del suo grandissimo rivale, Vince McMahon. Nell’estate 2001Bischoff, che nel frattempo aveva addirittura cambiato lavoro, diventando manager di primissimo livello di una società che si occupa di pubblicità, comincia a organizzare un tour di wrestling in Inghilterra, insieme a Jimmy Hart, l’ex manager di Hulk Hogan e Sonny Onoo, ex manager di Ultimo Dragon, denominato Wrestlexpress, che però ha scarso successo. Dopodiché Bischoff scompare dalla platea del wrestling che conta.

Durante WWE Raw del 15 luglio 2002, Vince McMahon presenta il nuovo General Manager (la WWE si era divisa in due Roster, Raw e SmackDown!) dello show del lunedì sera, l’uomo scelto da Vince è proprio il suo grande e storico nemico, Eric Bischoff. Nelle prime settimane alla WWE, Bischoff ha degli scontri con la General Manager di SmackDown, Stephanie McMahon: motivo del contendere è la comune volontà di avere nel proprio show alcuni dei migliori wrestler della WWE, come Triple H, Chris Jericho, Un-Americans, The Rock, Brock Lesnar. Nei primi mesi, Bischoff si rende anche protagonista di alcuni angles alquanto discussi come l’ HLA (Hot Lesbian Action), o come quello dei “3 minutes”, in cui Rosey e Jamal massacrano tutti quelli che non riescono a divertire il pubblico in un tempo di tre minuti. Durante la puntata del 26 agosto 2002, Stephanie McMahon riesce ad avere in esclusiva Brock Lesnar allora campione del mondo della WWE, nel suo show, la settimana successiva Bischoff per non rimanere senza titolo nel suo show, decide di riesumare il vecchio titolo della WCW, il World Title, Bischoff sancisce un match da disputarsi quella sera fra Ric Flair e HHH, per il titolo, alla fine è Triple H a vincere diventando cosi il primo campione dell’ era Bischoff.

Bischoff inizia quindi un feud con Stephanie McMahon, il tutto sfocia il un match di coppia fra due tag-tem protetti dai due General Manager, Rosey & Jamal per Raw e Billy & Chuck per SmackDown. Le due coppie si trovano contro a WWE Unforgiven, in un “HLA vs. Kiss My Ass Interpromotional Match”, la stipulazione prevedeva che, in caso di vittoria di Rosey & Jamal, ci sarebbe stato un segmento “Hot Lesbian Action” nel corso del PPV, mentre in caso di vittoria della coppia di SmackDown, Eric Bischoff avrebbe dovuto baciare il sedere di Stephanie McMahon. Alla fine sono i rappresentanti di Raw a vincere, Stephanie McMahon è quindi costretta ad essere la protagonista del HLA, ma anche in questo caso, la figlia di Vince si prende una vittoria su Bischoff, infatti la donna che si presenta per fare l’ HLA con la McMahon si rivela essere Rikishi, wrestler di SmackDown, che colpisce Bischoff facendolo anche vittima della sua Stink Face. A fine anno Bischoff si prende una rivincita su Stephanie McMahon, riuscendo infatti a far firmare per Raw l’ex campione del mondo WCW, Scott Steiner. Nel frattempo a Bischoff si affianca Sean Morley (Val Venis) come assistente.

Il 2003, di Bischoff si apre molto male: infatti durante la puntata di Raw del 13 gennaio, Vince McMahon (che torna a Raw dopo più di sei mesi), da i classici 30 giorni di tempo a Eric Bischoff per risollevare le sorti dello show della WWE, altrimenti lo avrebbe licenziato. Sette giorni più tardi, Bischoff comunica il suo piano: per risollevare le sorti di Raw, serve solo una persona Stone Cold Steve Austin (assente dalla WWF dal mese di giugno del 2002). Bischoff invita quindi il “Rattlesnake” a presentarsi al ppv No Way Out. Nelle settimane seguenti, Bischoff cerca di portare Austin a Raw, prima di No Way Out, andando a dirittura a cercare Stone Cold, a Victoria, in Texas, senza però riuscire a trovarlo. Scaduto l’ ultimatum di McMahon, durante la puntata di Raw del 10 febbraio 2003, il proprietario della WWE, licenzia Bischoff. Poco dopo nel corso dello show, però Bischoff viene riassunto da McMahon, sotto condizione di baciarli il sedere, Bischoff si rifiuta e allora McMahon gli comunica che a No Way Out, avremmo visto Eric Bischoff vs Stone Cold Steve Austin. A No Way Out, assistiamo quindi al ritorno di Austin che massacra Bischoff, facendolo vittima di una serie di Stunner prima schierarlo.

Nella puntata di Raw post WrestleMania 19 Bischoff “licenzia” Austin. La settimana dopo, Bischoff licenzia anche il commentatore Jim Ross, grande amico di Austin. A Bischoff sembra andare tutto bene, fin quando nella puntata di Raw del 28 aprile 2003, Linda McMahon (moglie di Vince) CEO della WWE, annuncia che a Bischoff sarebbe stato affiancato un Co-General Manager. Il nuovo socio di Bischoff non è altri che Stone Cold Steve Austin, che torna quindi alla WWE.

Austin come prima cosa riassume Ross. Bischoff e Austin “convivono” per un po’ fino a quando sorgono nuovamente dei dissapori fra i due, che sfociano in un Redneck's Triathlon che si disputa a Bad Blood. In una competizione che vede i due affrontarsi in una gara di rutti vinta da Austin, la seconda sfida vede Bischoff uscire vincitore, dopo aver baciato Mae Young, la terza prova sarebbe dovuta essere una gara di canto, ma alla fine si disputa una “lotta fra i maiali”: il vincitore avrebbe dovuto gettare il proprio avversario all'interno di un porcile e la vittoria alla fine va a Stone Cold. A fine anno sorgono nuovamente problemi fra i due, problemi che portano ad un Survivor Series Match, da disputarsi nell’ omonimo ppv, fra il Team Austin (Shawn Michaels / Rob Van Dam/ Booker T/ Dudley Boyz) e il Team Bischoff (Chris Jericho / Randy Orton / Scott Steiner / Mark Henry / Christian). Se il Team Austin avesse perso, Stone Cold sarebbe stato licenziato. Alla fine dopo un grandissimo match è il Team Bischoff a vincere, e, licenziato Austin, Eric Bischoff torna quindi il solo General Manager di Raw.

Nelle settimane successive Bischoff viene brevemente affiancato da un nuovo co-general manager, Mick Foley, che indice una petizione per far tornare Austin alla WWE. Viste le firme raccolte, ben presto ad Austin viene offerto di tornare nuovamente come Co-General Manager. Sulle prime Austin sembra rifiutarsi ma alla fine accetta, annunciando l’ arrivo di un nuovo sceriffo in città, lui stesso. Bischoff si ritrova quindi nuovamente Austin fra i piedi e tra i due riprende l’infinito feud. Il 25 gennaio 2004, nel corso della Royal Rumble, Eric Bischoff si scontra fisicamente contro il suo “collega”, il general manager di Smackdown! Paul Heyman, finchè non arriva Austin che seda la rissa colpendo entrambi i contendenti con delle poderose stunners.

Bischoff continua per altri mesi a svolgere egregiamente il suo lavoro di general manager di Raw ed in primavera prima si fa affiancare da uno scagnozzo, Johnny Nitro, e poi getta nella mischia della WWE suo nipote Eugene, un wrestler mentalmente ritardato, che affida alle cure di William Regal. Bischoff non vuole che Eugene abbia successo nella WWE e cerca di danneggiarlo in tutti i modi, ma Regal gli si ribella ed aiuta il nipote del general manager ad affermarsi come una delle stelle di prima grandezza del panorama della WWE.

Il 27 settembre 2004, nel corso di una puntata di Raw, Vince McMahon decide che Eric Bischoff affronti Eugene a Taboo Tuesday, affidando ai fans la scelta della stipulazione speciale del match. Nelle settimane successive Bischoff cerca di dissuadere Eugene dal disputare il match in ogni modo, facendolo anche massacrare da Gene Snitsky sei giorni prima del pay-per-view. Il 19 ottobre 2004 a Taboo Tuesday Eugene batte Eric Bischoff in un "Hair vs Hair" match ed alla fine dell’incontro gli rasa i capelli.

In vista delle Survivor Series 2004, Eric Bischoff afferma pubblicamente che si prenderà un mese di vacanza e che, in sua assenza, i quattro wrestlers vincitori del main event del pay-per-view novembrino dirigeranno, una settimana ciascuno, Raw. Alle Survivor Series il team di Randy Orton, composto anche da Maven, Chris Jericho e Chris Benoit batte quello composto da Triple H, Batista, Gene Snitsky ed Edge. Di conseguenza gli “inmates” hanno il controllo di Raw per quatto settimane, nel corso delle quali succede di tutto: cambi di cinture, acri dispute tra i face e la Evolution e soprattutto la cintura di campione mondiale dei pesi massimi dichiarata vacante in seguito ad un triple threat match tra Triple H, Edge e Chris Benoit. Al suo ritorno sulle scene di Raw, il 13 dicembre 2004, Eric Bischoff decide che il titolo vacante sia riassegnato al primo pay-per-view del 2005, New Year’s Revolution, finendo alla vita del vincitore di un Elimination Chamber match. Il 9 gennaio 2005 il match viene vinto da Triple H.

Il 7 marzo 2005, a Raw, Randy Orton propone a Bischoff di affrontare Undertaker a Wrestlemania 21 e subito dopo colpisce RKO la “leggenda” Bischoff, per rafforzare il suo soprannome di “Legend Killer”. Il 17 marzo Eric Bischoff compie un’apparizione speciale a Smackdown!, in occasione della firma del contratto per il match tra Undertaker e Randy Orton.

Nel maggio 2005 Bischoff inizia una sua personale crociata contro la Extreme Championship Wrestling, di cui la WWE sta preparando un ritorno in grande stile in pay-per-view. Il 16 maggio, a Raw, Bischoff blocca un match tra Chris Benoit e Tajiri, disputato secondo le regole della ECW, poi vieta a tutti i wrestlers di Raw di lottare ad ECW One Night Stand, annunciando anche che la security avrà l’ordine di bloccare, in futuro, tutti i canti dei fans a favore della ECW e a confiscare i cartelli che inneggino alla federazione di Paul Heyman.

Il 23 maggio 2005, a Raw, va in onda un avvenimento storico. Mentre Bischoff sta svolgendo un vero e proprio funerale alla ECW, viene interrotto da Vince McMahon, che introduce Paul Heyman: è la prima volta nella storia che i boss di WWE, WCW e ECW si trovano insieme nello stesso ring. Vince rileva di aver finanziariamente supportato la ECW mentre Bischoff cercava di affossarla togliendole i migliori talenti. Poi Heyman esegue un promo contro Bischoff, invitandolo ad essere presente a ECW One Night Stand. Infine Heyman dà fuoco ad un logo della ECW al centro della corona portata sul ring da Bischoff, chiudendo la discussione.

Il 6 giugno 2005, a Raw, Eric Bischoff ed alcuni wrestlers che sono dalla sua parte e contro la ECW, chiamano sul ring Heyman ed i Dudley Boyz, che la settimana precedente avevano assaltato i wrestlers della WWE. Heyman arriva ed afferma che “la ECW non si tira mai via da una rissa”. Bischoff chiama allora altri wrestlers a sua difesa, ma Heyman sorprende tutti facendo arrivare sul ring Tommy Dreamer, Sandman, Rhyno, Balls Mahoney e Axl Rotten. La rissa scatta e sono i wrestlers della ECW ad avere la meglio.

Il 12 giugno 2005, ad ECW One Night Stand, Bischoff siede sulla balconata dell’arena insieme ai wrestlers di Raw e Smackdown! A fine show arriva sul ring Steve Austin che fa partire una festa a base di birra in onore della ECW e poi sfida i wrestlers contrari alla ECW a scendere sul ring per dar vita ad una rissa. I wrestlers accettano ma hanno la peggio, ottenendo una dura lezione dai lottatori di Paul Heyman. Austin chiede poi a Mick Foley, al tavolo di commento, di portare sul ring Bischoff, che viene fatto oggetto di una 3D da parte die Dudleyz, di un flying headbutt da parte di Chris Benoit e di una 619 da parte di Rey Mysterio! Austin chiede poi ad un esanime Bischoff cosa pensi della ECW e con le ultime forze rimastegli, Bischoff urla “F*ck ECW!”, per cui viene punito da Austin, che lo colpisce con una Stunner. La serata di Bischoff finisce veramente male, perché i Dudleyz lo prendono come un sacco di patate e lo gettano su un camion fuori dall’arena.

Bischoff inizia poi la sua battaglia personale contro il campione WWE John Cena, che non vuole sottostare alle direttive del General Manager. Nel corso dell'estate prova più volte a fargli perdere la cintura, facendogli affrontare Carlito e Chris Jericho in diversi incontri, tentando di influenzare gli arbitri e inventandosi stipulazioni speciali col solo obiettivo di sfavorire il campione. Nel Raw che segue Summer Slam indice il primo "You're Fired Match" in cui viene data a Chris Jericho una nuova opportunità per conquistare il titolo, dopo la sconfitta subita la sera precedente nel PPV. Ma nonostante le continue interferenze di Bischoff è ancora una volta Cena ad avere la meglio. Jericho chiede in ginocchio al General Manager di non essere licenziato, ma Bischoff è irremovibile e caccia Jericho accusandolo di aver fallito il suo compito, contemporaneamente nomina un nuovo number one contender: il campione olimpico Kurt Angle.

Il match tra Angle e Cena si svolge ad Unforgiven, dove Cena viene squalificato, mantenendo il titolo. Dopo il match, Bischoff arriva sul ring ed afferma che Cena non riavrà la sua cintura e il leader della “Chain Gang” lo colpisce con una FU. La sera successiva, a Raw, Bischoff sta per consegnare a Kurt Angle il WWE Title, ma arriva Vince McMahon che dice che Bischoff non ha il potere di togliere la cintura a Cena, ma gli assicura un match contro John per “Raw Homecoming”, il 3 ottobre seguente. Nel corso di questo show, Cena batte facilmente Bischoff nonostante una interferenza di Angle. Il 24 ottobre, Angle batte Cena per sottomissione in un non title match quando Bischoff prende il posto di Foley, attaccato da Carlito, come special referee e, mentre Cena è imprigionato in una anklelock, fa finta che questi abbia ceduto e lo dichiara sconfitto.

A Taboo Tuesday, Bischoff viene doppiamente umiliato: prima il Team Smackdown! batte il Team Raw in un tag team match, poi Cena batte Angle e Shawn Michaels mantenendo il WWE title. Nelle settimane successive, Bischoff accetta di mettere in campo un “Survivor Series Team RAW vs Team Smackdown!” nell’omonimo show, ed i wrestlers dei due rosters si scontrano più volte nelle settimane successive. Il 28 novembre 2005 Vince McMahon fa una apparizione a sorpresa a Raw e dice a Bischoff che se non raggiungerà “un obiettivo” entro la serata, verrà licenziato. Bischoff sceglie come obiettivo la sconfitta per sottomissione di Cena in un match e la sua perdita del titolo. Tuttavia, la sera stessa, Cena batte Angle e Chris Masters. La settimana successiva, si svolge un gustosissimo “processo” ad Eric Bischoff, che, alla fine, viene condannato al licenziamento. E’ l’ultima presenza di “Easy Eric” nella WWE.

Tuttavia, la sera stessa, Cena batte Angle e Chris Masters. La settimana successiva, si svolge un gustosissimo “processo” ad Eric Bischoff, che, alla fine, viene condannato al licenziamento. Bischoff lascia veramente la WWE, ma firma un nuovo contratto con la compagnia di Stamford nell'agosto 2006, stavolta per produrre la sua autobiografia, dal titolo " Eric Bischoff: Controversy Creates Cash." Il 25 settembre 2006 Bischoff torna a Raw per promuovere il suo libro e sette giorni dopo fa una nuova apparizione, accusando Triple H e Shawn Michaels di aver copiato la nWo con la loro D-Generation X. Il 23 ottobre 2006 Bischoff aiuta Randy Orton a battere Triple H ed il 5 novembre viene scelto dai fans come arbitro speciale di una contesa tra i Rated RKO e la D-X, che si tiene a Cyber Sunday e che vede vincere Edge e Randy Orton. La sera successiva Eric torna General Manager di Raw per una sola notte, ma alla fine viene umiliato dalla D-X e dal mitico Big Dick Johnson. Eric Bischoff fa una ulteriore, breve, apparizione a Raw il 5 marzo 2007, affrontando verbalmente Vince McMahon, poi torna ad occuparsi dei suoi affari lontano dal wrestling. Tuttavia, nell'autunno del 2008 lancia la trasmissione televisiva "Hulk Hogan Celebrity Championship Wrestling", un reality show in cui ha il ruolo di produttore e di giudice dei contendenti.

Torna in modo attivo nel mondo del wrestling alla fine del 2009, firmando, insieme ad Hulk Hogan dei contratti con la TNA, dove i due avranno la responsabilità dei processi creativi della compagnia. Il 4 gennaio è la premiere della nuova gestione: nel corso della puntata speciale di Impact organizzata per l'occasione, Bischoff dice che intende rivoltare la TNA come un calzino. A TNA Genesis Bischoff ed Hogan fanno il loro debutto in un PPV della TNA, annunciando la decisione di cancellare il ring a sei lati per tornare a quello tradizionale a quattro. Il 21 gennaio Bischoff licenzia, nella storyline, Mick Foley dalla compagnia dopo che questi lo aveva assalito. La settimana seguente Bischoff comincia una sua guerra personale contro alcuni wrestler, come Foley, Jeff Jarrett, Lashley ed Abyss. Il 15 marzo Bischoff prova a radere i capelli di Mick Foley ma gli va male ed alla fine vengono rasi i suoi. Sette giorni dopo Bischoff provoca Jarrett che per tutta risposta gli fracassa una chitarra in testa. Bischoff decide, quindi, di metterli l'uno contro l'altro.

Il 18 aprile 2010 a TNA Lockdown Bischoff interferisce nel main event, che vede il Team di Hulk Hogan affrontare quello di Ric Flair. Eric passa un tirapugni ad Hulk, consentendogli di schienare agevolmente Flair. Le presenza di Bischoff ad Impact e nei PPV si fanno, poi, sempre più sporadiche perchè Eric preferisce controllare il processo creativo da dietro le quinte piuttosto che apparire davanti alle telecamere.

Il 18 aprile 2010 a TNA Lockdown Bischoff interferisce nel main event, che vede il Team di Hulk Hogan affrontare quello di Ric Flair. Eric passa un tirapugni ad Hulk, consentendogli di schienare agevolmente Flair. Nei mesi seguenti Bischoff appare sporadicamente ad Impact, soprattutto per impartire ordini ai wrestler o fare degli annunci importanti, a volte da solo, a volte con Hogan. La coabitazione con Dixie Carter sembra, però, difficile: il 16 settembre 2010 ad Impact, Dixie cambia una decisione di Bischoff e tre settimane dopo Abyss avvicina la Carter per annunciarle che quando "loro" arriveranno lei sarà costretta a scomparire.

La Carter vorrebbe licenziare Abyss ma Rob Van Dam chiede di non farlo perchè vuole affrontarlo a TNA Bound for Glory: così Eric Bischoff le fa firmare dei documenti che porteranno al licenziamento di Abyss dopo il PPV. Tuttavia, al termine di TNA Bound for Glory emerge chi sono "loro": una nuova stable composta da Hulk Hogan, Eric Bischoff, Abyss, Jeff Jarrett e Jeff Hardy, nuovo campione mondiale TNA. La stable, viene annunciato nel corso della successiva puntata di Impact da Hogan, si chiama "Immortal". Viene anche reso noto che le carte che Dixie Carter aveva firmato pochi giorni non prevedevano il licenziamento di Abyss ma la cessione del potere nella TNA ad Hogan e Bischoff. Così, la Carter viene fatta scortare fuori dall'arena!

Gli Immortal si alleano con la Fortune di Ric Flair e proprio Flair, insieme a Bischoff, regge le sorti della TNA mentre Hulk Hogan è lontano dalle scene per sottoporsi ad una operazione chirurgica. Bischoff inizia un suo feud personale con Mr. Anderson ma il 25 novembre 2010 a TNA Impact si rivede Dixie Carter, che, carte del tribunale alla mano, annuncia che Hogan e Bischoff devono immediatamente allontanarsi dalla TNA. Il 5 dicembre 2010 a TNA Final Resolution il wrestler degli Immortal Jeff Hardy batte Matt Morgan per il TNA title anche grazie all’interferenza di Bischoff, che mette fuori gioco l’arbitro speciale Mr. Anderson.

Il 9 gennaio 2011 a TNA Genesis Mr. Anderson batte Matt Morgan e diventa il nuovo primo sfidante per il titolo di Hardy ma si fa male alla testa. Bischoff coglie l’occasione al volo sancendo che Anderson debba sfruttare immediatamente la sua title shot e, a sorpresa, Mr. Anderson sconfigge Jeff Hardy nonostante numerose interferenze. Eric Bischoff cerca quindi di colpire a tradimento con una sedia Anderson, che però si vendica di tante angherie subite e lo stende con una Mic Check. Il 13 gennaio 2011 ad Impact un nuovo wrestler, “Crimson” dice ad Abyss di avvisare gli Immortal che “loro” stanno arrivando. Il potere degli Immortal viene quindi messo in discussione dai loro ex alleati dei Fortune, che si sganciano da Ric Flair ed il 3 febbraio 2011 attaccano gli Immortal, alleandosi al gruppo di face composto da Kurt Angle, Scott Steiner e Crimson. Il mese dopo, tuttavia Hulk Hogan ed Eric Bischoff annunciano di aver vinto la loro battaglia in tribunale contro Dixie Carter e si riprendono il pieno controllo della TNA.

Il 12 maggio, ad Impact Wrestling, gli Immortal perdono la direzione del programma a vantaggio di Mick Foley, delegato del Network, ma questa storyline viene abbandonata appena tre settimane dopo, quando Foley lascia la TNA. Bischoff, contestualmente, avvia anche una sua guerra personale alla X-Division ed addirittura lotta, una sera, in coppia con Matt Hardy, sconfiggendo la Generation Me ad Impact Wrestling. La faida si trascina fino ad agosto, quando un wrestler della X-Division, Brian Kendrick, riesce a strappare ad Abyss, degli Immortal, il titolo della categoria.

In autunno Bischoff firma un contratto per un altro anno con la compagnia, e, davanti alle telecamere, il 16 ottobre, gli Immortal si sfasciano. Il 16 ottobre a TNA Bound for Glory Hulk Hogan passa di nuovo dalla parte dei face, alleandosi con Sting ed abbandonando la stable che lui stesso aveva creato, che passa sotto il controllo del solo Eric Bischoff. Sting aveva vinto, nella stessa sera, il suo match contro Hogan nonostante l’arbitro, che altri non era che Garett, il figlio di Bischoff, fosse stato obbligato a non dare la vittoria a Steven Borden.

Questo è l’inizio di un feud tra Eric e Garett Bischoff. Garett fa il suo debutto come wrestler il 10 novembre ad Impact Wrestling, lottando contro Gunner e vincendo per squalifica a causa di una interferenza di Ric Flair. Sette giorni dopo si svolge il rematch e Garett sconfigge Gunner per schienamento. L’8 dicembre Garett sconfigge ancora Gunner, ma dopo il match Gunner, secondo la storyline, infortuna seriamente il figlio di Bischoff.

Il 5 gennaio, ad Impact Wrestling, il manager dello show, Sting, annuncia che Garett è ufficialmente un wrestler del roster della TNA e poche settimane dopo si scopre che Hulk Hogan è l’allenatore del ragazzo. A TNA Against All Odds, il 12 febbraio, Eric è nell’angolo di Gunner, mentre Hulk in quello di Garett, che sconfigge il protetto del padre. Il feud tra genitore e figlio, prosegue, comunque, anche nelle settimane successive e la resa dei conti avviene il 15 aprile 2012 a TNA Lockdown: Eric e Garett sono i capitani di team opposti che si sfidano in un Lethal Lockdown match. Garett schiena il padre facendo vincere l'incontro alla sua squadra ed Eric scompare dalle storyline della compagnia, pur mantenendo il suo posto dietro le quinte.

Realizzazione a cura di Michele M. Ippolito

   

Questo sito non è in alcun modo affiliato con alcuna organizzazione professionistica.
I nomi dei programmi, dei lottatori e dei marchi WWE e TNA sono proprietà delle rispettive federazioni.
Copyright © 2017 - Tuttowrestling.Com - P. IVA n° 08331011000

TUTTOWRESTLING HOMEPAGE