Biografia di John Cena - TUTTOWRESTLING.COM -=Tutto Sul Mondo Del Pro Wrestling=-
 
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JOHN CENA


John Cena nasce a West Newbury, MA il 23 aprile 1977. Debutta su un ring nei primi mesi del 2000 alla UPW (Universal Pro Wrestling), piccola federazione californiana di proprietà di Rick Bassman, affiliata alla WWE. In questa federazione John Cena, assume la gimmick ed il nome di "Prototype", un heel convinto di incarnare il perfetto uomo, "il prototipo umano". Dopo pochi mesi dal suo debutto, John conquista l'UPW title, il 27 aprile 2000 a San Diego, California, ai danni di Smelly.

Proprio grazie alla sue prime vittorie, John Cena firma un contratto di sviluppo con la WWF nel 2001. John viene mandato a farsi le ossa nella OVW (Ohio Valley Wrestling), un altra federazione satellite della WWE. Appena arrivato nella Ohio Valley Wrestling, The Prototype viene messo in coppia con Rico Costantino. I due dopo poco (il primo agosto 2001), riescono a conquistare i titoli di coppia della OVW dopo esser arrivati alla vittoria finale in un torneo indetto per assegnare i titoli vacanti. I due riescono a conservare i titoli per alcuni mesi, però verso la fine del 2001, Prototype e Rico, perdono i titoli. John si lancia alla conquista dell’OVW title detenuto da Leviathan (Batista nella WWE). Dopo vari screzi, i due si affrontano il 20 febbraio 2002 a Jeffersonville in Indiana, e Prototype riesce a battere Leviathan conquistando cosi l'OVW Title. Questo regno da campione dura però soli tre mesi: infatti Prototype perde il titolo il 18 maggio dello stesso anno in un match contro Nova (Mike “Simon Dean” Bucci). Così Cena passa in pianta stabile alla WWE dove, nei primi mesi, combatte in diversi house show e dark match.

Per il suo debutto televisivo in uno show WWE, John Cena deve attendere un po': l'occasione arriva il 27 Giugno 2002 in un edizione di SmackDown! quando Cena risponde ad una sfida di Kurt Angle aperta a tutti. Cena offre una prova eccellente per un rookie e sfiora la vittoria in molte occasioni, ma è Angle a prevalere e a negargli una meritata stretta di mano a fine match. Cena poi, nella puntata di Smackdown! del 4 Luglio 2002 irrompe nel backstage interrompendo Jericho che stava parlando con Vince McMahon; Jericho infastidito da questo atteggiamento prova a reagire, ma John, lo stende con uno schiaffo. Quando Chris si riprende chiede a gran voce un match contro Cena nella stessa serata; il match viene sancito e a vincere è il canadese. I due si affrontano anche nelle settimane successive. Dapprima in un tag match: da una parte ci sono Cena & The Undertaker, dall'altra Jericho e Angle, e vince la coppia formata da John e il becchino. Poi Jericho e Cena si affrontano in un'altra puntata di SmackDown! dove Cena riesce a vincere per squalifica. Viene sancito cosi un match tra i due per il PPV Vengeance, dove Cena riesce, sorprendendo tutti, a battere l'atleta canadese.

Successivamente Cena si conferma, battendo altri wrestler ben più famosi di lui in diverse edizioni di Smackdown!. Riesce a sconfiggere Test (nell'edizione del 25 luglio) poi il suo ex compagno di tag alla OVW, Rico (puntata del primo di agosto). In coppia con Edge e Rey Mysterio, batte Angle, Benoit e Eddie Guerrero (puntata dell'8 Agosto), poi, in coppia con Rikishi, riesce a battere Deacon Batista (l'ex Leviathan della Ohio Valley Wrestling) e Reverend D-Von (puntata del 22 Agosto). Questa serie di vittorie viene interrotta proprio dal ritorno di Reverend D-Von che nella puntata di SmackDown! del 29 agosto riesce a prendersi una rivincita su Cena. Nel mese di settembre Cena rimane imbattuto e ad ottobre. In questo periodo scoppia una rivalità con Billy Kidman: a questo feud non viene dato molto spazio televisivo e i due si affrontano generalmente nelle puntate di Velocity.

Nei mesi successivi (novembre e dicembre) Cena viene impiegato in un feud secondario con Rikishi. I due si affrontano in varie puntate di SmackDown! e Velocity senza però mai lottare in ppv. Il feud è vinto da Rikishi, poi Cena, ormai passato heel, si allea con B - Squared (Bull Buchanan) formando un duo di rappers, che lo lancia con una nuova gimmick. Il 16 gennaio 2003 (in una puntata di Smackdown!), John Cena tradisce il suo amico B - Squared prendendo, per un breve periodo, al suo fianco "Redd Dogg" Rodney Mack.

Alla Royal Rumble 2003 Cena è protagonista di una prova incolore in quanto non elimina nessuno e viene eliminato come 22esimo (era entrato come 18esimo) da The Undertaker. Nonostante tutto, Cena può dirsi contento di aver partecipato a meno di un anno dal suo debutto in WWE ad un PPV cosi importante. Nella puntata di Smackdown! del 13 febbraio John Cena partecipa al main event contro Brock Lesnar, che distrugge il rapper bostoniano infortunandolo. Quindi John torna per un breve periodo alla Ohio Valley Wrestling per allenarsi e cercare di recuperare dal suo infortunio.

Cena torna sul palcoscenico di Smackdown! per la puntata immediatamente successiva a Wrestlemania in piena forma fisica e partecipa al torneo indetto dalla general Manager Stephanie McMahon per stabilire il primo contendente alla cintura di campione WWE di Brock Lesnar. Questa, ovviamente, si rivela per Cena un occasione fantastica: infatti, oltre a ricevere una title shot, avrebbe avuto anche la possibilità di vendicarsi per il suo infortunio. Cosi Cena riesce dapprima a battere Eddie Guerrero, poi, addirittura The Undertaker (grazie all'aiuto degli FBI, Nunzio, Johnny Stamboli e Chuck Palumbo) e, in finale, il tagliagole canadese Chris Benoit, arrivando cosi ad avere la title shot per Backlash.

Il 27 aprile 2003 a Backlash, Lesnar e Cena si affrontano per il titolo: la differenza tra i due wrestler è ancora netta e Lesnar riesce a vincere schienando Cena dopo una F-5. Fallito questo assalto al WWE Title, Cena torna nel midcarding ed infatti a Judgment Day 2003 affronta, insieme agli FBI (Palumbo e Stamboli) in un match 3 vs 3, Rhyno, Chris Benoit e Brian Kendrick. La squadra dove milita Cena riesce a vincere l'incontro grazie a Chuck Palumbo che ottiene il pin vincente schienando il più piccolo del team avversario: Kendrick. John Cena è poi impegnato in un feud di grande importanza: affronta una vera e propria leggenda del ring, The Undertaker. I due lottano in varie puntate di Smackdown! in match di coppia o handicap match, aspettando di avere la possibilità di affrontarsi "One on One", cosa che accade a Vengeance 2003, dove Cena, nonostante autore di un buon match, non può nulla contro il veterano di The Undertaker che lo schiena a seguito di una "Last Ride Power Bomb".

Cena cerca poi di conquistare la cintura di campione degli Stati Uniti detenuta da Eddie Guerrero. I due si affrontano diverse volte a Smackdown! in match violentissimi, tra cui una rissa nel parcheggio di un’arena: Cena, però, perde sempre. Paga lo scotto di queste sconfitte non prendendo parte al PPV Summerslam, nonostante il pubblico stia cominciando ad acclamarlo sempre più. Comincia a crescere l'idea di un face turn per lui da parte dei bookers. A No Mercy 2003 John affronta Kurt Angle. I due avevano avuto degli screzi nelle precedenti puntate di Smackdown! con Angle che aveva preso in giro Cena per il suo modo di vestirsi (da rapper puro) e Cena che gli rispondeva con dei pezzi rap a doppio senso davvero fantastici (conquistando ulteriormente il favore del pubblico). A No Mercy, Cena esce sconfitto via Angle Lock.

Nonostante ci sia astio tra i due, Cena, il mese dopo decide comunque di aiutare Angle, entrando a far parte del suo team per il match 5 vs. 5 contro il team di Lesnar che si disputerà alle Survivor Series 2003. Cena, passa a face definitivamente e regala, inoltre, ai suoi fans una prestazione fantastica. Il match vede contrapposti due team molto diversi: quello di Lesnar costituito da veri e propri colossi (Lesnar stesso, Matt Morgan, Big Show, Nathan Jones ed A-Train) e quello di Angle dove ci sono wrestler più piccoli (lo stesso Angle, Cena, Benoit, Bradshaw e Hardcore Holly). Cena e Chris Benoit rimangono come soli sopravvissuti a regalare la vittoria al Team Angle ed è proprio il rapper a eseguire l'ultimo schienamento del match, su Big Show, che Cena riesce addirittura a sollevare sopra le spalle durante l'esecuzione della sua F-U. Dopo questa grande prestazione, Cena diventa un vero e proprio idolo per i fans nelle arene di SmackDown! e nelle settimane successive da vita ad un feud face vs. face contro Chris Benoit per essere insignito del ruolo di primo sfidante al titolo assoluto detenuto da Brock Lesnar.

John Cena è il co-vincitore insieme a Chris Benoit di una Battle Royal, disputata nella puntata di Smackdown! del 27 novembre 2003, valevole per la “title shot” alla cintura del campione mondiale. Benoit e Cena si affrontano la settimana successiva per chiudere definitivamente la contesa e John Cena per pochi istanti sembra essere vincitore, salvo poi vedere annullata la decisione a suo favore perché Benoit aveva messo un piede sulla corda: Cena si distrae e perde il match. Il 18 gennaio del 2004, John Cena e Chris Benoit, combattono in coppia contro gli FBI (Nunzio, Palumbo e Stamboli) vincendo. A Smackdown!, la settimana successiva, Cena affronta e sconfigge Rhyno, ma poi ha una grossa sorpresa per Paul Heyman. L'ex proprietario della ECW viene intrappolato nella sharpshooter da Chris Benoit, giunto sul ring chiamato da Cena, mentre il rapper gli lava la bocca con il sapone.

Nel febbraio 2004, Cena partecipa ad una “Smackdown! Royal Rumble”, con in palio una title shot alla cintura di campione mondiale, detenuta da Brock Lesnar, ma viene eliminato prima della fine. A No Wayo Out 2004 Cena viene sconfitto da Angle in un “#1 contendership triple threat match” che vede anche la partecipazione di Big Show. John Cena prosegue il feud contro Big Show fino a Wrestlemania XX: Paul Wight è campione U.S., ma John Cena, nel match d'apertura dello show, vince la cintura, conquistando il suo primo titolo in WWE. A Judgment Day 2004 Cena sconfigge Renè Dupree, mantenendo il titolo e a Great American Bash, lotta in un Fatal Four Way Elimination Match, battendo Booker T, Rene Dupree e Rob Van Dam, rimanendo campione degli Stati Uniti.

Nei giorni successivi, il general manager di Smackdown! Kurt Angle, da mesi in lotta contro Cena, lo priva, con motivazioni pretestuose, del titolo: il rapper rimane basito, ma la cintura non è più in suo possesso. Il General Manager promette la belt a Booker T, ma Vince McMahon, licenzia Angle dall’incarico, costringendolo a tornare sul ring. McMahon assume Theodore Long come nuovo General Manager e questi sancisce immediatamente un match a otto valevole per il titolo di campione degli Stati Uniti. Gli otto sfidanti per il titolo sono Booker T, Luther Reigns, Kenzo Suzuki, Rob Van Dam, Rene Dupreè, Charlie Haas, Billy Gunn e John Cena, che però no riesce a sfruttare l’occasione, in quanto la cintura finisce alla vita di Booker T. Cena si lancia in un feud contro Booker T e Long sancisce una “best of five series”: il primo wrestler che vincerà tre match contro l’avversario avrà la cintura alla vita.”

La serie comincia a Summerslam e si conclude a No Mercy, con John Cena che esce vittorioso per 3 incontri a 2. Nella puntata di Smackdown! successiva a No Mercy, il fresco campione degli Stati Uniti affronta il debuttante Carlito Carribean Cool in un match valevole per il titolo. Carlito, usando l'astuzia si aggiudica l'incontro e poi gli ruba la sua catena d’acciaio: il regno del rapper di Boston è durato poco più di 48 ore.

Cena parte per l’Australia per girare un film con il ruolo da protagonista, “The Marine”, la prima produzione della WWE Films. A Smackdown! viene costruita la storyline per cui Cena è stato accoltellato fuori da un locale pubblico e rischia di perdere un rene: probabilmente, si fa intuire nel corso delle settimane, a compiere l’atto criminale è stato Carlito Caribbean Cool o il suo bodyguard Jesus. Cena torna nella WWE in occasione delle Survivor Series 2004, dove, in team con Eddie Guerrero, Big Show e Rob Van Dam vince un classico match 4 quattro contro 4, contro il team heel composto da Kurt Angle, Luther Reigns, Mark Jindrak e Carlito Caribbean Cool. Quest’ultimo non inizia nemmeno il match: un furioso Cena lo rincorre per punirlo severamente per tutta l’arena e lui scappa via a bordo di una limousine. Nella puntata di Smackdown! successiva al pay-per-view Cena batte Carlito, conquistando ancora una volta il titolo degli Stati Uniti. A fine match viene però brutalizzato da Jesus e viene portato via dall’arena in barella. Si tratta di un work per permettere a Cena di tornare in Australia a girare “The Marine”.

La rivincita con Jesus arriva già ad Armageddon (12 dicembre 2004), dove John riesce non solo a sconfiggerlo in meno di otto minuti in uno streetfight dominando, ma anche a recuperare la sua catena da Carlito Caribbean Cool. L’incontro è l’ultimo match di Jesus nella WWE, prima di un lungo infortunio che porterà al suo licenziamamento, e vede anche il debutto di una cintura di campione degli Stati Uniti “custom”, con un disco centrale roteante.

Con l’inizio del 2005 la sua popolarità aumenta ancora di più, ed ogni suo ingresso nelle arene è caratterizzato da autentici boati della folla, rendendolo di fatto il face più acclamato dell’intero roster di Smackdown e forse dell’intera WWE. Dopo una breve serie di incontri con Rene Dupree e Kenzo Suzuki, alla Royal Rumble 2005 (30 gennaio) pesca il numero 25, ed è l’ultimo eliminato nel corso di un rocambolesco finale: rimasto solo nel ring con Batista, i due si eliminano simultaneamente a vicenda, e le divergenze di opinione fra gli arbitri non permettono di determinare con chiarezza un vincitore; c’è bisogno dell’intervento di Vince McMahon in persona (che semplicemente entrando sul ring si procura un serio infortunio al ginocchio), che ordina di riprendere il match, che dopo due minuti e mezzo termina a favore di Batista. Sfumata l’opportunità di vincere una title shot per Wrestlemania, a John resta comunque la consolazione di una ottima prestazione, con l’eliminazione di giganti del calibro di Kane e Viscera.

Nella puntata di Smackdown successiva il GM Teddy Long annuncia un torneo a 8 per l’assegnazione di una ulteriore title shot per Wrestlemania, per un match uno contro uno contro il campione di Smackdown o per un triple threat qualora Batista decidesse di cambiare roster. Cena partecipa e vince il torneo, battendo Orlando Jordan nella puntata di Smackdown registrata in Giappone il 5 febbraio, Booker T il 15 febbraio ed infine Kurt Angle nella finale, disputata nel corso del pay-per-view No Way Out il 20 febbraio. E Wrestlemania, dunque, la grande occasione per un John Cena sempre più over con il pubblico; il suo avversario è il WWE Champion John Bradshaw Layfield, detentore da ben nove mesi della cintura, con difese vittoriose contro nomi del calibro di Undertaker, Kurt Angle e Big Show, sebbene quasi sempre in modo sporco. La rivalità fra i due inizia proprio al termine del main event di No Way Out, quando Cena assale JBL e lo scaraventa contro alcune attrezzature televisive.

Nel corso del feud JBL si avvale anche dell’aiuto del suo “staff”, ed in particolare di Orlando Jordan, che il primo marzo a Smackdown riesce a strappare, in modo sporco, a Cena la cintura degli Stati Uniti. E’ solo una delle tante scintille dell’intero feud, che vede anche la distruzione della limousine di JBL da parte di John ed il suo conseguente arresto nel corso di un match contro il rientrante Carlito Caribbean Cool. Si arriva al punto che il GM Long (anche lui vittima della F-U di Cena) ordina al rapper bostoniano di non colpire JBL al di fuori del ring ed in mancanza di una provocazione fisica, pena la sua esclusione dal match di Wrestlemania, cosa che non accade, in quando John riesce, seppur decisamente malvolentieri, a resistere agli sberleffi di JBL fino alla serata di Wrestlemania XXI. Nel pay-per-view più importante dell’anno il loro incontro è francamente assai deludente, ed in poco più di 11 minuti Cena riesce a mettere a segno la F-U che gli vale la vittoria ed il suo primo titolo WWE.

Dopo Wrestlemania, Teddy Long annuncia un nuovo torneo per determinare il suo sfidante, ma nel frattempo la rivalità con JBL va avanti, con un divertente siparietto nel corso di Smackdown, con l’ex campione che intercetta un pacco destinato a Cena credendo che all’interno vi fosse la nuova cintura customizzata di campione WWE, trovandovi invece solo della carne di fegato, lo stesso fegato che, a detta di Cena, non è certo una caratteristica del suo avversario.

La sua prima difesa in un pay-per-view è a Judgement Day (22 maggio), contro il vincitore del già citato torneo, che guarda caso è proprio JBL. La contesa viene stipulata come un “I quit match”, e dunque è abbastanza violenta; alla fine prevale Cena, che però riesce a mantenere il titolo a caro prezzo, terminando l’incontro (come il suo avversario, del resto) in un’autentica maschera di sangue.

Il 6 giugno a Raw Cena passa assolutamente a sorpresa da Smackdown! a Raw: il suo debutto avviene durante lo show di Chris Jerico, l’Highlight Reel, e la sua intervista viene interrotta (e tramutata in rissa) da Christian e Tyson Tomko. Jericho e Christian saranno i primi suoi rivali a Raw, spalleggiati in modo fin troppo evidente dal General Manager Eric Bichoff, che dopo aver tentato inutilmente di intimidire il rapper bostoniano ed aver incassato un secco no alla richiesta di averlo come membro dei “crociati” di Raw contro la ECW, si schiera apertamente contro di lui, utilizzando tutto il suo potere.

A Vengeance (26 giugno 2005) mette in palio il suo titolo in un triple threat match proprio contro Jericho e Christian, riuscendo a portare a casa la vittoria grazie ad una F-U su Christian che vale il successivo schienamento. La rivalità con Jericho, tuttavia, non si esaurisce, anzi continua ad inasprirsi fino ad un match a Summerslam (21 agosto), dove è ancora una volta Cena ad uscire vincitore. Il match si ripete la sera successiva a Raw, con Eric Bischoff che, sempre più stanco di sopportare il rapper bostoniano, aggiunge una stipulazione speciale, ovvero il licenziamento immediato dello sconfitto. La vittoria va nuovamente a Cena, e Jericho è costretto ad abbandonare la federazione; in realtà il match è costruito appositamente per giusiticare la scelta di Y2J di abbandonare il mondo del wrestling per dedicarsi alla carriera musicale con i Fozzy.

Bischoff, dunque, ha bisogno sia di un nuovo number one contender che di un lottatore capace di mettere fuori causa una volta e per sempre il suo nemico: la scelta ricade su Kurt Angle, che infatti si “presenta” assalendo slealmente il campione. Nella puntata speciale di Raw per il ritorno del programma su Usa Network (3 ottobre) c’è anche spazio per un match fra Cena e lo stesso Bischoff, sancito da Vince McMahon in persona; Bischoff però, appena lo stesso McMahon abbandona l’arena, decide che il match è senza squalifiche, così da poter contare sull’apporto di Kurt Angle, che tuttavia non gli è di molto aiuto, visto che la vittoria va a John Cena dopo pochissimo tempo grazie alla FU.

Angle tuttavia si dimostra un avversario molto, molto pericoloso: il 10 ottobre a Raw è proprio lui a portare a segno uno schienamento su Cena, permettendo alla squadra composta da Edge, Carlito e lo stesso Angle di avere la meglio su Cena, Michaels e Big Show. Tuttavia, nelle occasioni che contano l’eroe olimpico non riesce a spuntarla, e la cintura rimane ben stretta alla vita del suo proprietario: a Taboo Tueday (1 novembre) Cena riesce ad uscire vincitore da un triple threat match che coinvolge Angle e Shawn Michaels: uno sweet chin music manda al tappeto l’eroe olimpico, ma permette a Cena di caricarsi a sorpresa HBK sulle spalle e mettere a segno la FU decisiva.

Angle medita decisamente vendetta, e, dalla puntata successiva di Raw, si avvale anche di un arbitro speciale per tutti i suoi match, ovvero Daivari. Un nuovo match fra lui e Cena è fissato per le Survivor Series (27 novembre), ed è arbitrato proprio da Daivari, che naturalmente dirige la contesa in modo decisamente parziale, prima però di finire fortuitamente colpito e messo fuori combattimento. La contesa può quindi prende la strada della legalità con un arbitro “normale”, ovvero Charles Robinson, ed è ancora una volta Cena a prevalere dopo poco più di quindici minuti grazie alla sua FU.

Sconfitto in modo definitivo Kurt Angle, la carriera di John Cena vede contrapporsi uno straordinario successo in termini di risultati a una considerazione sempre più scarsa con i tifosi: Cena appare come un campione ormai quasi invincibile, e pochi dubitano di una sua caduta fino a Wrestlemania o addirittura oltre, ma allo stesso tempo sono sempre più forti i cori di disapprovazione per lui e di approvazione verso i suoi avversari. Gli incontri contro l’eroe olimpico sono una dimostrazione evidenze del malumore della folla, che in più occasioni inneggia più ad Angle, che è e resta l’heel della rivalità, che a colui che dovrebbe essere il proprio beniamino.

La situazione da complicata si fa a dir poco imbarazzante nelle successive puntate di Raw e soprattutto a New Year’s Revolution, quando è impegnato in un elimination chamber contro Carlito,Chris Masters,Kane, Shawn Michaels e Kurt Angle. In una terra notoriamente “smart” come lo stato di New York, Cena è letteralmente sommerso dai fischi, anche e soprattutto quando vince il match mettendo al tappeto l’ultimo dei concorrenti rimasti, Carlito. In realtà la serata non si conclude, in quanto Edge decide di sfruttare la sua title shot garantita proprio al termine dell’elimination chamber, con l’indubbio vantaggio di dover affrontare un John Cena stanco e sanguinante. Il match dura pochissimo, e dopo due spear Edge porta a casa vittoria e titolo, in una delle più grandi sorprese viste negli ultimi anni, e soprattutto con l’esultanza del pubblico. Voci parlano di un cambio di titolo deciso molto repentinamente dalla federazione, per correre subito ai ripari dopo l’inaspettata reazione del pubblico; caso e voci analoghe ci furono con Hulk Hogan, girato velocemente face dopo il famoso match conto The Rock di Wrestlemania XVIII, sebbene fosse sicuramente più prevedibile una reazione comunque calorosa per una leggenda del calibro di Hulk benchè heel.

Persa la cintura, Cena si ritrova sin dalla puntata successiva di Raw a fare i conti sia con Edge che con i suoi detrattori nel pubblico. Il tema del suo discorso è piuttosto chiaro: se dieci persone mi adorano e un milione pensano che faccio schifo, che questo milione si fotta, io continuerò a lottare ed impegnarmi per chi mi adora. E’ un discorso che fa breccia e gli consente di recuperare una discreta fetta di consensi, per merito anche del suo nuovo avversario Edge, che si impegna e riesce pienamente nel ruolo di farsi detestare, al punto di rendere quanto più over possibile il suo avversario.

Il match di rivincita è fissato per la Royal Rumble. In questa occasione Cena vince il match con la STFU e torna in possesso della cintura diventando per la seconda volta campione WWE. La sera dopo, a Raw, perde per squalifica il rematch contro Edge a causa di un'interferenza di Lita, ma detiene il WWE Title.

La riconquista del titolo tuttavia non corrisponde ad un miglioramento nel rapporto con i tifosi, la cui reazione è ancora nel migliore dei casi fredda.

In ogni caso la rivalità con Edge prosegue, ed i due lottano il 6 febbraio a Raw un match di coppia (insieme rispettivamente a Maria e Lita), con in palio la possibilità di scegliere l’arbitro speciale per la rivincita fissata per la settimana successiva. La vittoria va a Cena e Maria, e dunque il campione sceglie come arbitro Mick Foley.

La settimana successiva porta a casa anche la rivincita, e dal match nascerà la rivalità che porterà Edge e Foley a scontrarsi a Wrestlemania.

Il 20 novembre a Raw si conclude il torneo utile a determinare il ruolo di number one contender proprio per Wrestlemania: ad uscirne vincitore è il king of kings, ovvero Triple H, che dunque contenderà il titolo a Cena nel main event dello show più importante dell’anno. Fra i due è ovviamente rivalità accesa, con The Game che di fatto ritiene da aver di fronte un ostacolo ben più facile di quelli da lui precedentemente superati nel corso della carriera,e dunque considera la vittoria praticamente già in tasca.

E dunque a Wrestlemania (2 aprile) i due disputano il main event, e per l’occasione sfoggiando due entrate a dir poco particolari: Triple H è vestito da Conan il Barbaro, con in più anche uno scettro, un trono su cui apparire nell’arena ed una nuovissima theme sempre dei Motorhead (“Bow Down to the King”), Cena con un auto d’epoca degli anni trenta, vestito da gangster con tanto di mitragliatrice. La vittoria và a Cena dopo poco più di venti minuti, grazie alla STFU che costringe Triple H a cedere. Gran parte dell’atmosfera del match è data anche dalla forte reazione del pubblico, che anche in questo caso però è in gran parte a favore del suo avversario. Una situazione che diventa difficile anche da essere ignorata, non a caso lo stesso Cena si rivolgerà ai tifosi a lui ostili la sera successiva a Raw, mentre gli stessi commentatori utilizzeranno sempre più spesso l’appellativo di “the most controversial champion of all time” per definirlo. Anche nel debutto di Raw in Italia la situazione emerge oltre ogni previsione, con boati di approvazione verso Triple H e fischi a non finire verso Cena.

Conservata in ogni caso la cintura, nella rivalità si introduce di prepotenza nuovamente Edge, che reclama a gran voce il titolo dopo la brillante prestazione offerta a Wrestlemania contro Foley. Ne nasce un triple threat match fissato per Backlash (30 aprile), e Cena ne esce nuovamente vincitore, riuscendo a schienare Triple H con una culla dopo aver evitato in extremis il pedigree.

Il 22 maggio a Raw si materializza di fatto un nuovo sfidante: si tratta di Rob Van Dam, che dopo aver vinto il money in the bank match a Wrestlemania, annuncia di voler utilizzare la sua title shot garantita proprio contro John Cena, ed in occasione di ECW One Night Stand.

Se il pubblico della WWE si era dimostrato freddo o a tratti ostile, quello del pay per view (disputato l’11 giugno a New York City), ovvero quello ECW style, era ordini di grandezza più feroce verso Cena, ovvero verso quello che veniva considerato il simbolo di un modo di concepire il wrestling molto, molto diverso: in particolare sono ben difficili da dimenticare il cartello “If Cena wins we riot” ed un curioso episodio avvenuto subito prima dell’inizio del match, con Cena che lancia la sua maglietta per regalarla ai tifosi, ma questi gliela rigettano nel ring più volte con disprezzo. Dopo venti minuti di un match carico di atmosfera la vittoria va a Rob Van Dam, grazie all’interferenza di un individuo con il volto coperto da un casco, che subito dopo si rivelerà essere Edge. Rob Van Dam diventa dunque campione WWE ed ECW, mentre ovviamente si inasprisce la rivalità fra Cena e l’atleta canadese, rivalità che peraltro procede in parallelo con la sfida che vede di fronte gli atleti della ECW con lo stesso Cena.

A Venegance, infatti, (25 giugno), Cena affronta e sconfigge per sottomissione Sabu in un estreme lumberjack match. L’occasione di rivincere la cintura è rimandata alla sera successiva a Raw, ma il match termina con un no contest a causa dell’interferenza di Edge, peraltro avvenuta mentre RVD era sottomesso alla STFU e apparentemente sul punto di cedere.

I piani della federazione per le cinture detenute da RVD cambiano tuttavia bruscamente a causa di uno spiacevole episodio che vede coinvolti RVD e Sabu, intercettati dalla polizia con marijuana e painkillers nella propria automobile. Scatta di fatto una punizione nei confronti di Van Dam, che perderà repentinamente le cinture WWE ed ECW. Quella WWE in particolare passa di mano il 3 luglio a Raw, dove in un triple threat match Edge sconfigge lo stesso RVD e John Cena portandosi a casa la cintura. Il canadese capitalizza il lavoro altrui, colpendo Cena con la cintura dopo che questi aveva messo a segno la FU su RVD, e schierando lo stesso RVD al posto suo.

Potrebbe sembrare un paradosso, ma la sconfitta e la mancata riconquista della cintura permetteranno al rapper bostoniano di recuperare, seppur pian piano, gran parte dell’affetto dei tifosi, riducendo drasticamente i contestatori.

A Saturday Night Main Event (15 luglio) ha una nuova opportunità per affrontare Edge, che però viene salvato da Lita, che colpisce l’arbitro proprio mentre il suo uomo era vittima della STFU.

La rivalità va avanti anche a Summerslam (20 agosto), dove però in caso di squalifica il titolo sarebbe ugualmente passato di mano. La vittoria stavolta va ad Edge dopo circa un quarto d’ora di match, colpendo slealmente l’avversario con un tirapugni senza essere visto dall’arbitro.

Praticamente in contemporanea vengono trasmessi i trailer del suo primo film, “The Marine”, in imminente uscita nelle sale americane. Il film di fatto modifica anche leggermente il suo personaggio nel mondo del wrestling, che perde parte delle caratteristiche del rapper e ne acquista alcune derivate proprio dal film, ovvero quelle di un soldato. Come esempio più eloquente il gesto delle corna all’ingresso di fatto quasi sparisce, sostituito da un classico saluto militare.

Dopo l’infruttuoso assalto di Summerslam Cena non ha alcuna intenzione di rinunciare al titolo, e dunque pur di avere una nuova opportunità contro Edge arriva a mettere in palio la sua permanenza a Raw, ovvero a promettere di passare a Smackdown in caso di una nuova sconfitta. La reazione del pubblico di Raw è mista, con grossi incitamenti verso di lui ma anche inviti plateali ad andarsene a SD; in ogni caso l’appuntamento è fissato ad Unforgiven (17 settembre), ed i favori del pronostico sono decisamente per Edge, sia perché il pay per view viene disputato a Toronto, città natale del campione, sia per la stipulazione, ovvero tables ladders and chairs match, ovvero una tipologia di incontro in cui Cena è di fatto inesperto, mentre Edge può vantare vittorie importanti.

Nonostante tutto questo Cena riesce a vincere e conquistare il titolo per la terza volta, grazie ad un match decisamente spettacolare e serio candidato ad incontro dell’anno, chiuso con una micidiale FU dalla scala, che spedisce Edge a distruggere una pila formata da più tavoli. E’ forse l’incontro che riconcilia in modo quasi definitivo John Cena con i tifosi, poiché da quel momento a seguire in quasi tutte le sue apparizioni la maggioranza del pubblico tornerà ad essere costituita dai pro e non dai contro.

Nelle settimane successive si intromette nella sua strada anche King Booker, che con i suoi vassalli reali invade Raw fino a costringerlo a baciargli i piedi. Cena prenderà le sue rivincite a Smackdown, anche grazie all’aiuto di Batista.

L’ultimo atto della rivalità con Edge si disputa a Raw il 2 ottobre, dove in uno steel cage match il canadese viene sconfitto nonostante l’interferenza di Lance Cade e Trevor Murdoch, che viene peraltro neutralizzata dall’intervento della DX.

Per Cyber Sunday (6 novembre), pay per view interattivo, Vince McMahon decide di coronare il campione dei campioni, ovvero di mettere contro in un match i tre i campioni di Raw, Smackdown e della ECW, con la possibilità per i tifosi di votare quale delle tre cinture sarà in palio. La scelta dei tifosi cade sul World Championship di Smackdown, ma King Booker riesce a portare a casa la vittoria, e dunque a parte il titolo puramente onorario di campione dei campioni, nessuna delle tre cinture cambia padrone. Peraltro nelle puntate di Raw precedenti il pay per view nasce anche una rivalità con il cantante Kevin Federline (spalleggiato anche da Johnny Nitro), ed è proprio Kfed a costargli la vittoria, nonché a sfidarlo per un match da disputare il primo gennaio in occasione della prima puntata del 2007 di Raw. La sfida viene lanciata nella puntata di Raw successiva al pay per view, durante la quale Cena deve salvare Maria dalla furia del Samoan Bulldozer Umaga; è di fatto l’inizio di una nuova rivalità, con un avversario ancora imbattuto nella federazione.

I due si affrontano a Raw il 13 novembre, ma il match termina dopo pochi minuti a causa dell’interferenza di Big Show; il motivo è presto detto, ovvero l’annuncio di un classic survivor series match da disputare alle Survivor Series, che vede una squadra capitanata da John Cena e composta da Kane, Lashley, RVD e Sabu affrontarne una guidata dal campione ECW Big Show, composta da Umaga, Finlay, MVP e Test. A vincere è la squadra di Cena, con John protagonista di un’incredibile F-U ai danni di Big Show e “sopravvissuto” insieme a Lashley. Nel Raw seguente Umaga sfida John Cena per il titolo in un match da disputarsi nelle settimane seguenti. Cena accetta.

La rivalità fra i due si fa decisamente aspra, ma contemporaneamente anche un altro personaggio gli lancia una sfida, ed è il rapper Kevin Federline, che, non senza interferenze esterne, riesce addirittura a sconfiggerlo nella puntata di Raw del primo gennaio 2007.

Il 7 gennaio a New Year’s Revolution si disputa il primo match contro Umaga: il samoano domina la contesa sfruttando la sua maggior potenza, ma un roll-up improvviso gli costa una bruciante sconfitta.

L’epilogo è tale da richiedere una doverosa rivincita, che arriva in occasione della Royal Rumble (28 gennaio), e questa volta si tratta di un last man standing match. Il match è particolarmente violento e spettacolare, uno dei migliori combattuto da entrambi, e Cena deve letteralmente demolire l’avversario con le scale di accesso al ring ed altri oggetti pur di ottenere la vittoria.

Terminata la Royal Rumble con la vittoria di Undertaker, il becchino decide tuttavia di sfruttare la title shot vinta contro Batista per il titolo di Smackdown, e dunque Cena si ritrova con uno sfidante diverso per lo show più importante dell’anno, ovvero “HBK” Shawn Michaels. Tra i due, entrambi face, c’è rivalità ma anche rispetto assoluto, e dunque il rapporto fra i due è tesissimo, ma senza mai sfociare, almeno inizialmente, in nulla di peggio.

Il 29 gennaio a Raw i due coronano una coesistenza difficile ma non impossibile conquistando le cinture di coppia dai Rated RKO (Edge e Randy Orton).

Il 18 febbraio a No Way Out i due lottano insieme e sconfiggono altri due amici/nemici, ovvero Undertaker e Batista. La coesistenza però si fa sempre più difficile, e piccoli screzi iniziano a venire fuori, come il 5 marzo a Raw, dove dopo dopo uno sleale assalto subito da Edge e Johnny Nitro, Michaels accorre in aiuto di Cena, esitando tuttavia tantissimo prima di intervenire. Ciò che manca fra i due è essenzialmente la fiducia nell’altro, tanto che entrambi si minacciano più volte con sguardi di ghiaccio, fino ad arrivare al punto di far finta di colpirsi con le rispettive mosse finale (FU e Sweet Chin Music); accade in particolare il 19 marzo a Raw dopo un match fra Cena e Chris Benoit, e seppur vicinissimi allo scontro fisico, anche stavolta la ragione prevale.

Proprio nell’ultima puntata di Raw prima di Wrestlemania, tuttavia, la tregue termina bruscamente, quando Shawn Michaels colpisce all’improvviso Cena con il suo superkick. Antipasto al veleno del loro main event di Wrestlemania 23 (1 aprile); il match fra i due è sicuramente valido e degno di un main event di wrestlemania, e viene vinto da Cena per sottomissione.

Wrestlemania tuttavia non chiude la rivalità fra i due, che già la sera successiva perdono le loro cinture di coppia per un nuovo tradimento di Michaels. Nella rivalità si inseriscono tuttavia anche Edge e Randy Orton, entrambi smaniosi di avere anche loro una opportunità titolata, e dunque a Backlash (29 aprile) i quattro si affrontano nel main event, ed è nuovamente John Cena ad uscirne vincitore e conservare la cintura, La sera successiva a Raw tutti e tre gli sfidanti vengono attaccati e distrutti dal gigante indiano The Great Khali, che affronta faccia a faccia il campione candidandosi a nuovo ed autorevole sfidante.

Il primo match fra i due è a Judgement Day (20 maggio), e nonostante l’impressionante differenza di stazza fisica Cena riesce a vincere e conservare la cintura. I due si affrontano nuovamente sia il 2 giugno a Saturday Night Main Event, dove Khali vince un non title match, sia la sera successiva a One Night Stand, dove Cena si impone in un falls count anywhere match dopo una spettacolare FU messa a segno da una gru per le riprese televisive.

La sfida è ancora più improba la sera successiva, con il campione chiamato ad affrontare contemporaneamente sia Khali che Umaga, ma anche stavolta riesce ad uscirne vincitore, non senza un piccolo aiuto dovuto agli screzi fra i due sfidanti.

Il 24 giugno a Vengeance affronta in uno speciale Championship Challenge tutti gli atleti del roster di Raw che in passato ha detenuto la cintura di campione del mondo, ovvero Bobby Lashley (ex campione ECW poi draftato a Raw), King Booker (5 volte campione in WCW e World Champion a Smackdown), Randy Orton e Mick Foley (ex campioni WWE). E’ proprio ques’ultimo ad essere vittima dello schienamento di Cena, che dunque allunga un regno di campione sempre più inarrestabile.

A partire dalle settimane successive il nuovo number one contender diventa Bobby Lashley, face emergente dal fisico decisamente imponente. Anche stavolta fra i due c’è un certo rispetto, ma la rivalità è troppo forte per non arrivare all’assalto fisico, cosa che puntualmente avviene dopo una devastante sphear messa a segno da Lashley a Raw. Il match fra i due si disputa a Great American Bash (22 luglio), ed ancora una volta Cena riesce a mantenere la cintura.

La sera successiva è impegnato insieme alla campionessa femminile Candice Micelle contro Umaga, Lance Cade e Trevor Murdoch. In sostanza è un match tre contro uno, cortesia di Jonathan Coachman. Nonostante questo Cena riesce comunque a vincere, ma subito dopo finisce vittima a sorpresa di una rko di Randy Orton, che viene annunciato come nuovo number one contender.

E’ un periodo d’oro per il legend killer, che sembra aver ripreso il suo smalto, ed in particolare sembra aver guadagnato un feroce istinto killer, spedendo diversi avversari all’ospedale grazie a dei violenti calci in pieno volto.

Le scintille fra i due iniziano già il 30 luglio, quando Carlito riesce a sconfiggere Cena proprio grazie alla decisiva interferenza di Orton. La settimana successiva il duo Carlito/Orton cerca anche l’aiuto di Umaga, che tuttavia si allea a sorpresa con Cena. Orton però si prende la sua rivincita a Saturday Night Main Event, dove al termine del match fra Carlito e Cena, vinto da quest’ultimo, attacca il campione mettendo a segno una rko su di una sedia. E’ il preludio per lo scontro di Summerslam (26 agosto) , vinto a Cena grazie alla sua f-u. Con questa nuova vittoria, il suo regno di campione entra nella storia della WWF/WWE, classificandosi precisamente al sesto posto fra quelli più lunghi di tutti i tempi. E’ un risultato che tuttavia ha anche un rovescio della medaglia, ovvero una decisa perdita di popolarità dello stesso Cena: i fischi contro di lui tornano ad essere quasi il 50% del pubblico e spesso oltre, ed anche a Summerslam la maggior parte dei tifosi è con Orton, benché heel.

Lo stesso Legend Killer reclama a gran voce una nuova opportunità per il titolo, ed alla richiesta di Vince McMahon di dimostrare perché dovrebbe meritarsela attacca a tradimento il padre di Cena, presente fra il pubblico durante la puntata di Raw della sera successiva. La rivalità è dunque tutt’altro che conclusa tanto che il General Manager di Raw William Regal sancisce un nuovo match fra i due per Unforgiven (e viene spedito all’ospedale da Cena proprio per questo annuncio). Il match viene vinto da Randy Orton per squalifica, quando Cena si ritrova con l’avversario all’angolo e rifiuta più volte gli inviti dell’arbitro a rispettare il break. Dopo il match il campione imprigiona Orton nella f-u, permettendo a suo padre di ripagare il legend killer con la stessa moneta, ovvero un violento calcio al volto. La sera stessa Jonathan Coachman accusa Cena di essersi fatto squalificare intenzionalmente, e sancisce per il pay per view successivo un terzo incontro, e per la precisione un last man standing match.

Il match, tuttavia, di fatto non avverrà mai; a Raw, infatti, proprio in un segmento con Orton subisce un brutto infortunio, precisamente uno strappo fra il pettorale ed il braccio, che lo obbliga ad un intervento chirurgico ed un lungo periodo di stop, che di fatto lo costringe a rendere vacante la cintura.

Per Cena si parla di un recupero di diversi mesi e di speranze di lottare a Wrestlemania 24 ridotte al lumicino, invece fra lo stupore generale il suo recupero è molto più veloce del previsto, al punto da permettergli di prendere parte a sorpresa alla Royal Rumble, disputata il 27 gennaio 2008 al Madison Square Garden di New York. Si tratta di una delle più grosse sorprese di tutta la storia del wrestling, visto che sia lui sia la federazione riescono, impresa assolutamente non facile nell’era internet, a mantenere il più assoluto riserbo sul suo ritorno, e dunque vederlo prendere parte al match con il numero 30 e vincerlo eliminando per ultimo Triple H è uno shock che manda in visibilio sia il pubblico del garden sia gli spettatori da casa.

Conquistata una title shot grazie alla Rumble vinta, Cena decide di non aspettare lo showcase of the immortals, ed approfitta della chance datagli dal campione, Randy Orton, di sfruttarla già a No Way Out (17 febbraio). Il match termina quando il campione si fa intenzionalmente squalificare colpendo l’arbitro con uno schiaffo, pur di mantenere la cintura. Il discorso è dunque rimandato a Wrestlemania, dove però c’è da fare i conti anche con un terzo incomodo del calibro di Triple H, che a sua volta nel main event di No Way Out ha conquistato una title shot.

Dunque a Wrestlemania 24 (30 marzo) il main event di Raw è un match a tre fra Orton, Triple H e John Cena; l’incontro è piuttosto deludente considerate le attese e la cornice del pay per view più importante dell’anno, e viene vinto a sorpresa da Orton, che capitalizza un pedigree di HHH su Cena colpendo lo stesso the game con un calcio e schierando lui l’esanime Cena.

A Backlash (27 aprile) arriva il momento della rivincita, ma anche stavolta con un pretendente in più: questa volta si tratta di JBL; nominato come il più meritevole sfidante per il titolo dal general manager William Regal. Si tratta dunque di un four way match, sancito ad eliminazione; Cena riesce a mettere a segno la prima eliminazione costringendo JBL a cedere con la STFU, ma pochi secondo dopo viene colpito da Orton con il suo calcio al volto e schienato proprio dal legend killer. JBL non prende affatto bene l’eliminazione, incolpa Cena di essergli costato il titolo e gli giura vendetta, facendo di fatto nascere un nuovo feud.

Il primo atto della nuova rivalità è il 18 maggio a Judgment Day, dove i due disputano il match di apertura; la vittoria è per John Cena, grazie alla FU. La rivalità è però tutt’altro che chiusa, e la rivincita arriva nemmeno tre settimane dopo, ovvero il primo giugno a One Night Stand, con estreme rules e la stipulazione speciale del first blood match. Il match è dunque ovviamente molto violento, e viene vinto ancora una volta da Cena, che sottomette l’avversario nella STFU aiutandosi con una catena per strangolare l’avversario; la mossa è violentissima, al punto che JBL finisce col perdere sangue dalla bocca, e dunque a perdere l’incontro.

La sera successiva a Raw sconfigge Jeff Hardy e guadagna il titolo di number one contender per il titolo WWE, dunque il primo sfidante per la cintura detenuta da Triple H. La rivalità frà i due è ovviamente all’insegna del rispetto, ma anche con l’idea chiarissima di far capire con le buone e con le cattive che l’obiettivo primario è vincere. Nell’immediata vigilia della sfida, prevista per Night of Champions, Triple H nella puntata speciale di Raw dedicata al drafy viene spostato da Raw a Smackdown, anche se, sebbene il cambiamento sia comunque importante, la cosa non ha effetto sui match già sanciti.

Il 29 poi giunge l’ora di Night Of Champions, ma l’assalto di John Cena al titolo WWE finisce in fumo: Triple H è bravo a sorprenderlo con il Pedigree ed a portarsi a casa la vittoria con il mantenimento della corona.

La notte successiva a Raw, Cena viene estromesso dall’arena per mano di JBL, che non vuole interferenze nel suo match titolato contro CM Punk, ma alla fine il leader della Chain Gang riesce comunque a tornare in pista e nel main event aiuta, con i Cryme Tyme, lo Straight Edge a battere il milionario texano ed a confermarsi campione mondiale. Sette giorni dopo gli screzi tra Cena e Bradshaw vanno avanti, con il bostoniano che sempre coadiuvato dai Cryme Tyme distrugge la limousine del texano; più tardi nel main event però esce sconfitto, al pari dello stesso JBL e di Kane, dal Fatal 4 Way valido per decretare il nuovo #1 Contender al titolo mondiale, vinto da Batista. La temporanea estromissione dalla lotta per il titolo porta Cena a concentrarsi sul feud con JBL, che prosegue senza sosta, tant’è che il 14 luglio a Raw succede di tutto: prima John ed i Cryme Tyme sconfiggono JBL, Cody Rhodes e Ted DiBiase Jr. per squalifica, poi la lotta personale tra Cena e Brasdshaw prosegue nel parcheggio dell’arena, con JBL che mette ko il nemico colpendolo con un oggetto contundente, lo adagia ad una macchina e poi tenta di investirlo guidando all’impazzata un’altra vettura. Fortunatamente Cena esce illeso dal botto, ma tutto ciò ispira la dirigenza della WWE per la stipulazione della definitiva resa dei conti tra i due a Great American Bash: New York City Parking Lot Brawl. Due giorni prima del PPV Cena scalda i motori nello show Six Flags della OVW, dove batte Lance Cade, ma la preparazione non è sufficiente ad avere la meglio su JBL, che a Great American Bash (20 luglio) riesce a schienarlo al termine di una contesa davvero brutale.

Ventiquattro ore più tardi a Raw la vittoria torna a sorridere a Cena, che batte ancora una volta il trio JBL/Rhodes/DiBiase Jr. assieme ai Cryme Tyme; nel main event poi interviene in favore di Batista, attaccato da JBL durante il suo match contro CM Punk, ma purtroppo per lui nel tentativo di colpire il Wrestling God prende accidentalmente l’Animal, così che tra i due scatta la rissa. Nella puntata seguente di Raw Cena chiede scusa a Batista per quanto accaduto la settimana prima, e poi i due nel main event fanno coppia, seppur con un po’ di tensione tra loro, sconfiggendo il tag team formato da JBL e Kane. Alla fine dell’evento però entrambi vengono colti di sorpresa da Shane McMahon, che entra in scena per presentare Mike Adamle quale nuovo General Manager di Raw; l’ex commentatore della ECW fa il suo ingresso, e come prima mossa da nuovo GM in carica sancisce a sorpresa John Cena vs. Batista a Summerslam.

Nonostante la contesa in programma con Batista al PPV estivo della WWE, Cena continua a collaborare con Batista, e i due fanno squadra anche il 2 agosto al Saturday Night’s Main Event, quando però vengono battuti, insieme ai Cryme Tyme, da JBL, Kane, Ted DiBiase Jr. e Cody Rhodes. Poco male però, perché addirittura due giorni dopo a Raw Cena e Batista vincono i titoli mondiali di coppia battendo proprio il Team Priceless, che tuttavia sette giorni dopo si riappropria delle cinture; a questo punto, con Summerslam alle porte, il nervosismo ha la meglio su Cena e Batista, che nel discutere per la fresca sconfitta iniziano a darsele di santa ragione fino in pratica allo sfumare della puntata. Il 17 agosto arriva finalmente il momento di Summerslam, con John Cena che affronta Batista per la prima volta in carriera; il match è ben combattuto da entrambi, e spesso tutti e due arrivano ad un passo dalla vittoria, ma alla fine ad aggiudicarsi l’incontro è l’Animal, che ha la meglio su Cena grazie ad una devastante Batista Bomb, la seconda subita dall’ex rapper.

La notte seguente a Raw, pur con i postumi della battaglia di Summerslam, Cena lotta e vince addirittura un Handicap Match contro i campioni mondiali Cody Rhodes e Ted DiBiase Jr., ma dalla settimana seguente è costretto allo stop: Mike Adamle infatti nel Raw del 25 agosto annuncia che le due Batista Bomb accusate a Summerslam hanno infortunato gravemente il collo dell’ex campione WWE, che dovrà dunque fermarsi e sottoporsi ad un intervento chirurgico. John si opera giusto il giorno dopo a Pittsburgh, in Pennsylvania, dal Dr. Joseph Maroon, il quale rimuove dal suo collo dei frammenti ossei che stavano gravando su un nervo. Dopo l’operazione Cena è costretto ai box per quasi tre mesi, ma il ritorno, ottimamente pubblicizzato dalla WWE non solo a Raw ma in qualunque suo altro show tv, è col botto: il 23 novembre a Survivor Series il leader della Chain Gang manda in delirio i suoi fan battendo Chris Jericho e conquistando il World Title al Boston Garden di Boston, nel Massachussetts, dunque proprio davanti ai suoi concittadini.

La notte seguente a Raw il neo-campione mondiale viene subito a conoscere il nome del suo primo sfidante, proprio Y2J, che vince il diritto di affrontare Cena ad Armageddon battendo Randy Orton e Batista in un 3 Way Match, e poi tra i due è rissa immediata, con John che mette a tacere Jericho chiudendolo nella sua STFU. Il 1° dicembre Cena passa un brutto momento a Raw, venendo attaccato in massa, dopo aver battuto Kane, da Jericho, Randy Orton, Manu e Cody Rhodes, mentre la settimana seguente il suo match contro Edge, campione WWE, termina in No Contest per le interferenze di Chris Jericho, Triple H e Jeff Hardy. Il 14 scocca l’ora di Armageddon, e Cena si conferma campione del mondo battendo Y2J sottomettendolo alla STFU.

Sulla scia dell’ultimo PPV del 2008, Cena negli ultimi show dell’anno non conosce la parola sconfitta: il 15 a Raw con Batista batte la Legacy, stable formata da Orton, DiBiase Jr. e Rhodes, per squalifica; il 20 nel Tribute To The Troops batte assieme all’Animal ed a Rey Mysterio il trio composto da Orton, Big Show e Jericho; il 22 a Raw, a Toronto, insieme a Trish Status (di ritorno one night only nella WWE) sconfigge Santino Marella & Beth Phoenix; infine il 29 nell’ultimo Raw del 2008 guida Mysterio, Kofi Kingston ed i Cryme Tyme alla vittoria su Kane, The Miz, John Morrison, Dolph Ziggler e Mike Knox.

Il 2009 per Cena comincia come era finito il 2008, ovvero con una vittoria: a Raw il 5 gennaio batte Randy Orton e Chris Jericho in tag team con Shawn Michaels, mentre sette giorni dopo è lo stesso HBK a far assaporare nuovamente a Cena il sapore amaro della sconfitta dopo ben cinque mesi. Nel frattempo JBL diventa #1 Contender al titolo mondiale di Cena per Royal Rumble, ed il 19 a Raw la firma del contratto tra i due, presieduta da Jerry “The King” Lawler, finisce con l’attacco di JBL e Michaels, costretto al servizio del texano per ragioni economiche, a John. Il 25 si tiene poi la Royal Rumble, ed il finale del match titolato tra Cena e Bradshaw è uno di quelli che non si scordano: HBK colpisce prima JBL e poi Cena con la Sweet Chin Music, trascinando successivamente Bradshaw su Cena per garantirgli la vittoria, ma il leader della Chain Gang riesce ad uscire dal conteggio ed alla fine, dopo una FU, è lui a schienare JBL ed a confermarsi campione del mondo.

La notte seguente a Raw Cena batte Michaels, poi nella puntata successiva ha la meglio anche su Chris Jericho in un Non-title Match. Il 9 febbraio in team con Rey Mysterio e Kofi Kingston viene sconfitto da Chris Jericho, Kane e Mike Knox, mentre il 15 è chiamato a difendere il World Title a No Way Out in un Elimination Chamber Match che ha come protagonisti proprio i lottatori suddetti. Nel PPV però succede l’incredibile: Edge, che nell’EC di Smackdown non è riuscito a confermarsi WWE Champion (titolo vinto da Triple H), prima del match attacca Kingston e ne prende il posto, per poi vincere a sorpresa il titolo mondiale a discapito dello stesso Cena, che perde così la corona dopo meno di tre mesi.

Nel Raw post- PPV Cena si reca immediatamente da Vickie Guerrero, GM ad interim dello show rosso, invocando subito il suo rematch, ma dalla vedova di Eddie ottiene picche. Il 23 a Raw batte Chavo Guerrero infierendo su di lui a suon di FU e STFU, poi il 27 si reca addirittura a Smackdown per prendersi il rematch con Edge, ma finisce battuto da Big Show grazie proprio all’interferenza della Rated R Superstar. Il 2 marzo a Raw Cena batte Edge per squalifica, e poi assieme ad egli, basito, assiste all’annuncio di Vickie Guerrero, che nomina Big Show #1 Contender al titolo mondiale della Rated R Superstar per Wrestlemania 25.

Nasce a questo punto uno strano triangolo tra John Cena, Edge e Big Show, che si protrae tra Raw e Smackdown e che porterà il leader della Chain Gang addirittura alla scoperta di una relazione tra il gigante e Vickie Guerrero (Raw del 9 marzo). Il 16 a Raw Cena affronta Edge in un non-title match che termina in No Contest per l’interferenza di Big Show, che poi con la Rated R Superstar infierisce sul bostoniano. Nonostante questo imprevisto tuttavia Cena riesce nel suo intento: l’incontro per il titolo mondiale a Wrestlemania 25 tra Edge e Big Show diventa un Triple Threat Match che vedrà protagonista anche lui.

A Wrestlemania 25 Cena riesce a riconquistare il titolo WWE schienando Big Show, laureandosi campione del mondo per la quinta volta in carriera, ma il suo è un regno breve in quanto a Backlash Edge riconquista la cintura in un Last Man Standing match dove Cena è stato gettato da Big Show in un riflettore presente sullo stage.

John Cena e Big Show intraprendono una faida che li porta a Judgment Day, dove Cena vinse il match grazie alla Attitude Adjustment, e il Chain Gang Soldier bissa la vittoria contro Big Show a Extreme Rules, sottomettendolo con la STFU.

Successivamente Cena tentò di rimpossessarsi del WWE Championship lottando in un Fatal 4-Way a Raw contro Randy Orton, Triple H e Big Show, ma a vincere fu proprio Orton.

Al pay per view The Bash, John Cena batte The Miz, e il medesimo risultato avvenne nella puntata di Raw successiva a The Bash per decretare il primo sfidante di Randy Orton per il WWE Championship a Night Of Champions.

Nella puntata successiva di Raw, Cena affronta Triple H ma il match finisce con un No Contest per l'interferenza della Legacy, ma Cena riuscì comunque a partecipare al pay per view lottando in un triple threat match contro Triple H e il campione Randy Orton per il titolo WWE, ma Cena non riuscì a riconquistare la cintura.

Nella puntata di Raw dopo il pay per view, venne indetto un Beat The Clock Challenge che Cena riuscì ad aggiudicarsi sconfiggendo in poco tempo The Miz, conquistando di diritto un match valevole per il WWE Championship contro Randy Orton a Summerslam.

Tuttavia Cena non riuscì a vincere il titolo WWE per colpa di un finale piuttosto controverso, ma nel pay per view successivo, Breaking Point, Cena riesce finalmente ad avere la meglio su Randy Orton in un I Quit Match, diventando campione del mondo per la sesta volta.

Il sesto regno titolato di Cena però si rivela ancora breve, perchè a Hell in a Cell perse il WWE Championship contro Randy Orton in un Hell in a Cell match, ma nel pay per view successivo, Bragging Rights, Cena si riprende il titolo WWE battendo Orton in un Ironman Falls Count Anywhere match della durata di un'ora.

La riconquista del WWE Championship a Bragging Rights costringe Cena a metterlo subito in palio a Survivor Series, ma in questa occasione non dovrà più affrontare Randy Orton, bensì affronta la D-Generation X, composta da Triple H e Shawn Micheals in un triple threat match, dove Cena ottiene la vittoria e mantiene la sua cintura.

Il nuovo avversario di Cena corrisponde al nome di Sheamus, che vinse una battle royal diventando #1 contender al titolo mondiale di Cena, e nel pay per view TLC il WWE Championship è in palio in un Tables match, dove Cena viene sconfitto e perde di fatto il titolo WWE.

Nella puntata di Raw successiva a TLC, John Cena sconfigge CM Punk in un torneo che decreterà il vincitore dello Slammy Award di Superstar dell'anno 2009: Cena passa alla finale affrontando e battendo Randy Orton, diventando così la Superstar Of The Year 2009.

Il 21 dicembre 2009 a Raw, il guest host della puntata, Johnny Damon, decide che Cena potrà sfruttare la sua clausola di rematch per il WWE Championship contro Sheamus nella puntata successiva di Raw del 28 dicembre, ma nell'occasione Cena vince il match solamente per squalifica.

Nella puntata di Raw dell'11 gennaio 2010, John Cena tenta di convincere Mike Tyson, guest host della serata, a concedergli un'ulteriore possibilità di strappare il WWE Championship dalla vita di Sheamus, ma considerando che sia Randy Orton che Kofi Kingston avevano esposto la medesima richiesta, Mike Tyson decide che Cena dovrà affrontare Randy Orton e Kofi Kingston in un triple threat match, dove il vincitore sarebbe diventato il #1 contender al WWE Title e avrebbe avuto di diritto la title shot da sfruttare alla Royal Rumble.

Cena però non riesce a prevalere sui suoi avversari, anche grazie all'interferenza della Legacy che lo mette fuori gioco e permette al loro leader Randy Orton di vincere il match e sfidare Sheamus per il titolo WWE alla Royal Rumble.

Nella puntata successiva del 18 gennaio, Cena sconfigge la Legacy insieme a Kofi Kingston in un tag team match, ma il wrestler di Boston interviene in una discussione della D-Generation X, nel quale Triple H dubitava che il suo compagno di stable e amico Shawn Micheals potesse vincere la Royal Rumble. Cena dice ai due membri della D-Generation X che sarà lui a vincere la Royal Rumble, ma tra lui e la D-Generation X si intromette anche Big Show, che viene gettato fuori dal ring proprio da John Cena, che a sua volta viene spedito fuori dal quadrato dalla D-Generation X, con Triple H che scaraventa fuori dal ring anche il suo partner Shawn Micheals, il tutto in perfetto stile Royal Rumble.

Nella puntata di Raw del 25 gennaio, John Cena interviene a sorpresa in un discorso del WWE Chairman, Vince McMahon, con Cena che lo accusa di essere solo un egocentrico che pensa solo ai soldi e lo critica per i suoi rapporti burrascosi con due WWE Hall Of Famer, ovvero Roddy Piper e più in particolare con Bret Hart, due leggende che per Cena sono state fonte di ispirazione, Vince McMahon rispedisce al mittente le accuse e oltre ad annunciare che si confronterà con Bret Hart, sancisce anche un match dove Cena affronterà niente e popo di meno che il WWE Champion, Sheamus, ancora una volta.

Per Cena sarebbe l'occasione ideale per tornare a sperare di ottenere ancora un'opportunità di competere per il titolo WWE detenuto da Sheamus, ma il match finisce in squalifica a favore del campione WWE in quanto Randy Orton, prossimo avversario di Sheamus alla Royal Rumble, colpisce proprio il Celtic Warrior con la RKO, ma John Cena riesce comunque a dire la sua colpendo Orton con l'Attitude Adjustment.

Il 31 gennaio è la fatidica notte della Royal Rumble dove John Cena entra con il numero #18 e arriva sino in fondo ma non riesce ad ottenere la vittoria finale perchè viene eliminato dal rientrante Edge.

La sera successiva a Raw John Cena sconfigge Cody Rhodes in un match di qualificazione per Elimination Chamber nel match che prende il medesimo nome del pay per view, ma nel corso della puntata si imbatte nella furia di Batista che mette KO sia Bret Hart che lo stesso Cena, con quest'ultimo che tentava di salvare la leggenda canadese dalle grinfie di Batista.

Passano sette giorni e John Cena deve affrontare Ted DiBiase, match che però non parte nemmeno perchè Cena ha sete di vendetta e chiama sul ring Batista per vendicarsi e per vendicare Bret Hart, ma colui che si presenta davanti a Cena è Vince McMahon, dove Cena propone un match tra lui e Bret Hart per Wrestlemania XXVI, ma Vince McMahon prima rivela che Batista ha messo il mirino su John Cena, e poi riesce a scappare dalle grinfie di Bret Hart rifiutando il match per l'evento in pay per view più importante della WWE.

La settimana dopo a Raw John Cena da il suo addio a Bret Hart che lascia lo show del lunedì sera dopo che lo stesso Cena lo aveva implorato a rimanere, Cena però deve correre in suo aiuto perchè "The Hitman" viene investito da un autovettura, dopodichè Cena cerca nuovamente Batista per un confronto ma The Animal risponde solo via satellite augurando sarcasticamente buona fortuna a John Cena per l'imminente Elimination Chamber. Tuttavia Cena, prima del probante impegno al pay per view, perde contro Triple H per squalifica per via di un interferenza del WWE Champion Sheamus.

Il 21 febbraio è la data di Elimination Chamber, dove John Cena riesce ad avere la meglio su Triple H, Randy Orton, Kofi Kingston, Ted DiBiase e Sheamus, conquistando così il WWE Championship, ma pochi minuti dopo interviene Vince McMahon che decreta un match valido per il WWE Title appena conquistato da Cena, e l'avversario è nientemeno che Batista, che in 30 secondi sconfigge John Cena diventando così il nuovo campione WWE.

24 ore dopo John Cena dice di sentirsi una delle vittime delle persone fregate da Vince McMahon ma vuole ugualmente il suo rematch contro Batista, ebbene Cena riesce a ottenerlo e ha anche un confronto verbale acceso proprio con Batista in vista di Wrestlemania XXVI sette giorni più tardi.

Nella puntata di Raw successiva, John Cena deve affrontare Vince McMahon in un No DQ Handicap Gauntlet, ma prima di poter mettere le mani sul patron della WWE, Cena deve affrontare prima Vladimir Kozlov, Drew McIntyre, Jack Swagger, Mark Henry e infine Batista, finendo poi con l'essere sconfitto anche la settimana successiva in un match contro Big Show a causa di Batista che distrae Cena nelle fasi conclusive della contesa.

Manca una settimana a Wrestlemania XXVI e John Cena ha un nuovo confronto verbale con Batista, ma questa volta dalle parole si passa alle mani in quella che si preannuncia una vera e propria battaglia all'ultimo respiro.

A Wrestlemania XXVI, John Cena sconfigge Batista riconquistando il WWE Championship ma la sera successiva a Raw viene attaccato dallo stesso Batista e come se non bastasse, Jack Swagger tenta di sfruttare la valigetta del Money In The Bank, ma un miracoloso recupero evita a John Cena di perdere la cintura anche per il fatto che Jack Swagger annulla il match accortosi che Cena si era già rimesso in piedi, e nel corso della serata, John Cena assieme a Randy Orton sconfigge Batista e Jack Swagger.

La settimana successiva il guest host della puntata di Raw è uno dei rookie della prima stagione di NXT, David Otunga, e il giovane lottatore sancisce un match valevole per i titoli di coppia, dove John Cena deve fare tag team proprio con l'arcinemico Batista, quest'ultimo abbandona Cena a match in corso e Cena perde il match per countout. Come sen non bastasse, David Otunga si autoproclama tag team partner di John Cena per un nuovo match valevole per i titoli di coppia, ma anche Otunga tradisce Cena favorendo così la vittoria di Big Show e The Miz ai danni del lottatore di Boston che a fine match subisce un attacco da parte di Batista che annuncia un Last Man Standing match per Extreme Rules.

John Cena però riesce a vendicarsi di tutto ciò sia la settimana seguente ai danni di David Otunga in un non-title match e a Extreme Rules contro Batista vincendo il Last Man Standing match e difendendo con successo il WWE Title.

Il 26 aprile è la serata dedicata al Draft ma John Cena rimane saldamente a Raw e vede Batista conquistarsi lo status di #1 contender per il WWE Championship sconfiggendo Randy Orton e Sheamus in un triple threat match.

Sette giorni dopo John Cena e Batista hanno l'opportunità di scegliere la stipulazione del loro match titolato per Over The Limit, ed è proprio Cena che ha un miglior minutaggio nel vincere il proprio match contro Wade Barrett, ma nel momento di scegliere la stipulazione del suo ennesimo scontro titolato con Batista, viene attaccato da Sheamus rimanendo esanime sul ring.

La settimana dopo Cena viene nuovamente attaccato da Sheamus e in questa occasione anche da Batista, ma il campione WWE viene aiutato da Mark Henry che gli evita guai peggiori, ma John Cena riesce prima a sconfiggere Sheamus in un non-title match per squalifica per colpa di Batista, e poi ha la meglio proprio su Batista a Over The Limit in un I Quit Match rimanendo ancora WWE Champion.

Nelle puntata successive a Raw, John Cena non riesce ad avere la meglio in un triple threat match contro Chris Jericho ed Edge, con quest'ultimo che diventa un avversario di Cena per Fatal 4-Way, rifacendosi però sette giorni più tardi vincendo, assieme a Evan Bourne, contro Edge e Sheamus, ma il 7 giugno a Raw non è solo la notte del Viewers Choice, ma anche la notte in cui l'intero WWE Universe rimane sotto shock perchè tutti i rookie della prima stagione di NXT interferiscono nel match tra John Cena e CM Punk, distruggendo tutto ciò che capita dinanzi a loro compreso lo stesso Cena, che viene letteralmente annichilito dai giovani rookies.

La settimana successiva John Cena medita vendetta contro i rookies di NXT e viene spalleggiato da numerosi wrestlers di Raw, ma nel bel mezzo del main event dove John Cena fa coppia con Randy Orton nell'affrontare Edge e Sheamus, le giovani matricole irrompono nuovamente a Raw, questa volta prendendo di mira Bret Hart e lasciandolo privo di sensi.

Passano cinque giorni e John Cena deve difendere il WWE Championship contro Sheamus, Randy Orton ed Edge, non prima però di aver stipulato un accordo con i suoi avversari nel quale un interferenza dei Nexus, il nome con il quale vengono identificati i rookies della prima stagione di NXT, li avrebbe uniti nel combattere la furia dei giovani ribelli capitanati dal vincitore di NXT, Wade Barrett. Tuttavia Sheamus tradisce John Cena in questo accordo e per di più vince il WWE Championship ai danni di Cena nel caos più totale, "cortesia" dei Nexus.

24 ore dopo a Raw, John Cena affronta Sheamus in un non-title match che finisce in No Contest perchè i Nexus compiono l'ennesima interferenza infierendo prima su Cena e dopo, a sorpresa, su Vince McMahon, che era presente al main event come special enforcer.

La battaglia contro i Nexus prosegue impetuosa, e John Cena ha il suo bel da fare nel reclutare altri lottatori di Raw che lo aiutino nel spodestare gli ormai ex rookie, e a Money In The Bank ha l'opportunità di riconquistare il WWE Championship che però rimane alla vita di Sheamus dopo uno Steel Cage match grazie al fondamentale contributo dei Nexus. Cena comincia ad averne abbastanza di Wade Barrett e soci, e sfoga la sua frustazione e la sua rabbia a fine match contro Darren Young e Michael Tarver.

L'appuntamento con Summerslam comincia ad essere vicino e John Cena forma un team composto da Edge, John Morrison, R-Truth, Great Khali e Chris Jericho, ma questa armata contro i Nexus vacilla in men che non si dica, in quanto nel main event della puntata di Raw successiva a Money In The Bank, Chris Jericho tradisce John Cena nel main event che li vede opposti a The Miz e Sheamus e il resto dei componenti del team di Cena iniziano a litigare l'uno con l'altro.

Sette giorni dopo Cena si vendica di Chris Jericho, escludendolo così dal team WWE in vista di Summerslam ed è costretto, suo malgrado, a richiedere l'aggiunta di The Miz al team WWE, e lo US Champion risponde dicendo che ci penserà su, ma ciò che più conta è che il team WWE è tornato a essere un gruppo unito per l'odio e la sete di vendetta che hanno in comune contro i Nexus, componenti che riescono a portare alla vittoria il team WWE ai danni degli uomini capitanati da Wade Barrett grazie anche al ritorno inaspettato di Daniel Bryan che si è schierato dalla parte del team WWE.

Nelle settimane successive John Cena ha la meglio su Darren Young perdendo poi per squalifica contro The Miz per l'interferenza di Daniel Bryan, ma la guerra contro i Nexus prosegue e questa volta Wade Barrett e compagni hanno una piccola rivincita sconfiggendo un team WWE dove Cena era spalleggiato da Randy Orton, Edge, Chris Jericho e il WWE Champion Sheamus, ovvero i suoi avversari per Night Of Champions, Wade Barrett compreso.

Il 6 settembre a Raw John Cena sconfigge uno dei membri dei Nexus, Justin Gabriel, ma finisce KO per mano della RKO di Randy Orton a poche settimane da Night Of Champions, perdendo sempre contro Orton sette giorni dopo in un Tables match.

A Night Of Champions John Cena non riesce a riconquistare il WWE Championship che passa alla vita di Randy Orton, ma 24 ore dopo a Raw sconfigge i Nexus in un Gauntlet match, riuscendo inoltre a sconfiggere Edge la settimana successiva e partecipa al season premiere di Smackdown su Syfy in un lumberjack match contro il World Heavyweight Champion Kane che finisce in No Contest e dove i lumberjacks erano nientemeno che i Nexus.

Il 3 ottobre c'è Hell in a Cell, e John Cena a di fronte a se una sfida importante contro il leader dei Nexus, Wade Barrett: se Cena vince, i membri dei Nexus dovranno dividere le proprie strade, ma se vince Barrett, Cena dovrà unirsi ai Nexus, e nello stupore generale, Wade Barrett sconfigge Cena grazie al fondamentale aiuto di Husky Harris e Michael McGillicutty, due rookies della seconda stagione di NXT.

John Cena si vede costretto così a far parte dei Nexus, e Wade Barrett lo costringe a scegliersi un partner appartenente ai Nexus nell'affrontare Evan Bourne e Mark Henry. Cena sceglie Michael Tarver con quest'ultimo che si arrabbia non poco per gli atteggiamenti amichevoli di Cena verso Evan Bourne, tuttavia Cena e Tarver perdono il match ma Cena non se ne cura più di tanto e malmena il wrestler di colore in maniera dura infortunandolo in uno dei suoi scatti di ira verso una situazione che è peggiorata a dir poco, perchè il GM anonimo di Raw minaccia addirittura il licenziamento per Cena se non collabora seriamente con i Nexus, una situazione tanto difficile quanto ingarbugliata perchè il main event vede una battle royal dove il vincitore diventa il primo sfidante di Randy Orton per il WWE Championship, e per uno strano e beffardo scherzo del destino, gli ultimi due lottatori rimasti sul ring sono proprio John Cena e Wade Barrett, con quest'ultimo che ordina a Cena di autoeliminarsi, cosa che, seppur con tanto rifiuto e sdegno, Cena accetta di fare regalando così a Wade Barrett un match valevole per il WWE Title per Bragging Rights.

Proprio in vista di Bragging Rights, John Cena si candida come capitano del Team Raw che si opporrà al team Smackdown, ma The Miz prima e Wade Barrett dopo si lamentano di quanto detto da Cena, specialmente Barrett che pretende che Cena sia al suo angolo per il match che lo opporrà a Randy Orton, ma un e-mail dell'anonimo GM di Raw sancisce un match tra John Cena e The Miz, dove il vincitore sarà il capitano del Team Raw a Bragging Rights.

John Cena però viene sconfitto da The Miz per via delle ripetute interferenze di Husky Harris e Michael McGillicutty, non ufficialmente membri dei Nexus ma che ottengono un match contro lo stesso Cena e Randy Orton la settimana dopo, dove i due rookies della seconda stagione di NXT perdono ma Wade Barrett ha l'asso nella manica, ovvero l'impedire che Cena stringa la mano a Orton al termine del match in modo che il resto dei Nexus possa accerchiare il WWE Champion e lasciarlo KO al centro del ring, senza che Cena possa muovere un dito per aiutare Randy Orton.

A Bragging Rights, John Cena non solo conquista i titoli di coppia con David Otunga, ma poi mette KO proprio l'odiato compagno dei Nexus e ha un ruolo determinante nel main event che vede Wade Barrett affrontare Randy Orton con il WWE Championship in palio: Cena nel finale della contesa sale sul ring, sembra voler colpire Orton, ma in realtà mette KO Barrett facendogli sì vincere il match ma solo per squalifica, in modo che il WWE Title resti alla vita di Randy Orton, ma quest'ultimo "ringrazia" a modo suo John Cena infliggendogli una RKO.

La sera dopo a Raw, John Cena e David Otunga perdono i WWE Tag Team Titles per mano di altri due membri dei Nexus, Justin Gabriel e Heath Slater, e Cena si mostra davvero stanco e stufo di tutti i problemi che i Nexus gli han creato sin dal primo attacco ai suoi danni, ma Barrett gli consiglia di lottare contro Randy Orton nel main event perchè ha un'offerta per Cena che non potrà rifiutare.

Cena vince per squalifica contro Randy Orton nel main event, e viene nominato come arbitro speciale del match tra Randy Orton e Wade Barrett a Survivor Series valevole per il WWE Championship, e il leader dei Nexus rivela che quando diventerà il nuovo WWE Champion a Survivor Series, John Cena smetterà di far parte dei Nexus.


John Cena a Survivor Series è l'arbitro speciale del match valevole per il WWE Championship tra Randy Orton e Wade Barrett, ed è colui che contribuisce di proposito alla vittoria finale di Orton sancendo così la sconfitta di Barrett ma anche il suo licenziamento come da stipulazione. John Cena però compare a Raw di settimana in settimana dopo un suo discorso d'addio fino a quando viene reintegrato tra i Nexus e in WWE la settimana prima di TLC, e proprio al pay per view sconfigge Wade Barrett in un Chair match. Successivamente Cena intraprende una nuova rivalità con CM Punk, interrotta solo in occasione della Royal Rumble dove John Cena arriva tra gli ultimi cinque ma viene eliminato da The Miz, il campione WWE che non figurava tra i partecipanti alla rissa reale.

A Elimination Chamber John Cena diventa #1 contender al WWE Title e nel frattempo ha un duro confronto verbale con nientemeno che The Rock, e nelle storie tese tra lui e il People's Champion si intromette il campione WWE The Miz, e il tutto fa sancire un match valevole per la cintura a Wrestlemania con The Rock in vesti di guest host dell'intero evento. John Cena viene sconfitto in occasione di Wrestlemania ma in un triple threat match con protagonista anche John Morrison, rifà suo il WWE Championship che riesce poi a difendere a Over The Limit sempre contro The Miz e anche a Capitol Punishment dall'assalto di R-Truth.

In vista di Money In The Bank, John Cena deve difendere ancora il titolo WWE contro un suo vecchio nemico, CM Punk, colui che ha il contratto in scadenza proprio in occasione del ritorno nella sua città natale dove si terrà il pay per view. In un ambiente completamente ostile nei suoi confronti, John Cena viene sconfitto da CM Punk e perde così il titolo WWE rischiando di essere licenziato da Vince McMahon ma in realtà Cena si salva e ha l'occasione per il riscatto in quel di Summerslam, ma anche lì viene sconfitto e ora si ritrova di fronte Alberto Del Rio, il nuovo campione WWE con il quale John Cena è determinato più che mai a sconfiggerlo e riprendersi quel WWE Title dopo un brutale assalto subito a Raw ventiquattro ore dopo Summerslam. A Night Of Champions John Cena ha la meglio su Alberto Del Rio e rifà suo, ancora una volta, il WWE Championship.

Purtroppo, poche settimane dopo, John perde nuovamente il titolo a vantaggio di Del Rio a Hell In A Cell, in un Triple Threat Hell In A Cell Match, che comprende anche CM Punk. Guadagna un rematch per il titolo a Vengeance, ma perde nuovamente, causa interferenze di Miz e R-Truth. Dopo alcune settimane di attacchi perpetrati dal duo, viene permesso a Cena di scegliere il suo tag team partner per affrontare Miz e R-Truth alle Survivor Series. John sceglie nientemeno che The Rock.

Lungo la strada che porta al PPV, The Rock e John continuano a punzecchiarsi a vicenda, rinvigorendo la loro rivalità in vista di WrestleMania. Ciononostante, alle Survivor Series Cena e Rock sconfiggono gli “Awesome Truth”, ma al termine del match John viene comunque colpito con una Rock Bottom. Nella puntata di RAW del 12 dicembre, durante il suo match con Mark Henry, viene attaccato da Kane, che ritorna dopo un infortunio. Ciò dà inizio ad un feud tra i due, con Kane che continua ad attaccare Cena, motivando le sue azioni con un profondo disprezzo verso lo slogan del bostoniano, “Rise Above Hate”, e insistendo sul fatto che Cena debba “abbracciare l’odio” per riuscire a battere The Rock a WrestleMania. Il primo match di spessore tra i due si ha alla Royal Rumble, e finisce in pareggio. Nel rematch combattuto a Elimination Chamber, Cena batte Kane in un Ambulance Match.

Dopo Elimination Chamber, John riprende la sua faida con The Rock, continuando i due a punzecchiarsi verbalmente. A WrestleMania 28, i due si affrontano nel main event, un match che ha avuto un anno di costruzione alle spalle e che viene bollato come “Once In A Lifetime”. John sostiene che questo match è importantissimo per lui e che deve necessariamente vincerlo, poiché nessuno ricorda chi si piazza secondo. La fine del match si ha quando Cena cerca di colpire The Rock con la sua stessa finisher, la People’s Elbow. The Rock rovescia il tutto in una Rock Bottom, vincendo il match. La sera seguente a RAW, Cena si rivolge a The Rock ammettendo la sua sconfitta. Subito dopo, definisce Rock come la più grande Superstar WWE della storia, e lo invita a salire sul ring per ricevere le sue congratulazioni. La chiamata di Cena trova però risposta da Brock Lesnar, che fa il suo ritorno in WWE dopo molti anni e che attacca Cena con una F-5.

Ciò porta John ad iniziare un feud con il General Manager di RAW, John Laurinaitis, che rivela di aver riassunto Lesnar per farlo diventare i il nuovo volto della compagnia. Il 29 aprile, ad Extreme Rules, Cena riesce a sconfiggere Lesnar in un violentissimo Extreme Rules Match. La notte successiva a RAW, viene affrontato verbalmente da Laurinaitis, e poi da lui stesso attaccato. Il Gm, infatti, si autoproclama avversario di John ad Over The Limit. La sera del PPV, John viene battuto da Laurinaitis grazie all’interferenza di Big Show. In virtù di questo, Laurinaitis annuncia che Cena affronterà Show a No Way Out, con il palio il licenziamento del bostoniano, in caso di sua sconfitta, oppure del Gm, in caso di sconfitta di Show. John vince il match ed esegue la Attitude Adjustment sul Gm sul tavolo di commento, mentre Vince McMahon licenzia Laurinaitis.

Nella puntata del 25 giugno, Cena annuncia che sarà tra i combattenti del Money In The Bank Ladder Match al PPV omonimo per far sì che Big Show non vinca l’incontro. Al PPV, John vince sconfiggendo Big Show, Chris Jericho, Kane e The Miz, conquistando così anche il contratto che gli garantisce un match per il WWE Title contro il campione CM Punk. Alla puntata numero 1000 di RAW, tenutasi il 23 luglio, sfrutta la shot per il titolo. Vince il match, ma per squalifica, dopo l’intervento di Big Show. Show continua ad attaccare Cena, fino a quando The Rock non interviene per fermare il gigante. La settimana successiva, Cena e Big Show si affrontano in un number one contender’s match, che termina in no contest a causa di un’interferenza di CM Punk. A seguito di ciò, sia Big Show che Cena vengono inseriti nel match valevole per il titolo WWE a SummerSlam dalla GM AJ Lee. Cena, però perde nuovamente la possibilità di tornare campione.

Nelle settimane successive, il feud tra Cena e CM Punk continua, con il bostoniano che si rifiuta di definire il WWE Champion “Best In The World”. I due combattono per il titolo a Night Of Champions ma il match che termina in pareggio. Il 20 settembre John viene messo fuori gioco da un infortunio al braccio, ma prova lo stesso a combattere per il WWE Championship. Alla fine, nella puntata di RAW del 15 ottobre, Cena si chiama fuori dal match, concedendo la sua fiducia a Ryback, che viene indicato come nuovo primo sfidante.

Il 5 novembre, viene inserito, insieme con Ryback, in un Triple Threat Match per il titolo WWE alle Survivor Series, mentre allo stesso tempo inizia un feud con Dolph Ziggler. Alle Survivor Series, perde il match, venendo schienato da Punk, che conserva il titolo. Malgrado ciò, continua la faida con Ziggler e il 16 dicembre, al PPV TLC, lo affronta in un Ladder Match, con in palio la valigetta detenuta dallo Show Off. Perde il match, a causa del tradimento di AJ ai suoi danni. La sera seguente a RAW, fa squadra con Vickie Guerrero per affrontare Ziggler ed AJ in un Mixed Tag Team Match, che termina con una squalifica dopo che Cena viene attaccato dal debuttante Big E Langston. Sconfigge poi Ziggler nella puntata del 7 gennaio, ed ancora la settimana successiva, in uno Steel Cage Match.

Il 27 gennaio, alla Royal Rumble, John entra nel match con il numero 19, e vince l’incontro eliminando per ultimo Ryback, diventando così il quarto wrestler (dopo Hulk Hogan, Shawn Michaels e Steve Austin) a vincere più di una Rumble. La notte seguente, annuncia che sfiderà il WWE Champion a WrestleMania 29, per poi venire attaccato dallo Shield, Dean Ambrose, Seth Rollins e ROman Reigns. La settimana successiva, si prende la sua vendetta sullo Shield quando, insieme con Ryback e Sheamus, attacca la stable avversaria. Ciò porta ad un match tre contro tre, disputatosi il 17 febbraio ad Elimination Chamber, dove però è lo Shield a vincere. Nella puntata di RAW del 25 febbraio, Cena sconfigge CM Punk in un match che mette il suo posto di primo sfidante a Wrestlemania. Viene confermato quindi, che allo “Showcase of Immortals” The Rock e John Cena si sfideranno per il titolo mondiale WWE.

John Cena riapre quindi la sua rivalità con The Rock. Cena afferma che la sconfitta dell'anno precedente è stata dovuta alla sua vanità e al fatto di non essere stato sufficientemente focalizzato sul match. Il 7 aprile, a Wrestlemania 29, Cena sconfigge The Rock e vince il WWE Championship. La sera successiva, a Raw, Cena inizia una faida con Ryback: viene attaccato da Mark Henry, Ryback arriva a salvarlo ma poi lo attacca a sua volta. Il 19 maggio a “Extreme Rules”, Cena difende il WWE Championship contro Ryback in un Last Man Standing match, incontro che finisce in no contest. Il 16 giugno, a Payback, Cena sconfigge Ryback in un 3 Stages of Hell match, mantenendo il titolo WWE. La sera successiva, a Raw, John Cena viene quindi attaccato da Mark Henry, il quale mette in scena un finto ritiro. Il 15 luglio, a Money in the Bank Cena batte Mark Henry mettendo fine alla faida. A Raw, la notte seguente, il nuovo GM dello show Brad Maddox dà a Cena la possibilità di scegliere il suo sfidante per Summerslam e il campione sceglie Daniel Bryan. Il 18 agosto, durante il PPV, Daniel Bryan sconfigge Cena (con Triple H arbitro speciale) e conquista il WWE Championship. Successivamente, a Raw, Cena annuncia che di doversi fermare per subire un intervento al gomito.

Il 7 ottobre, a Raw, Vickie Guerrero annuncia il ritorno di Cena a “Hell in a Cell” per sfidare Alberto Del Rio per il World Heavyweight Championship. Il 27 ottobreJohn Cena sconfigge Del Rio laureandosi nuovo campione dei pesi massimi per la terza volta nella sua carriera. La sera successiva a Raw, Cena difende il titolo contro Damien Sandow, il quale incassa il Money in the Bank, non riuscendo a sfruttare al meglio la sua occasione. Quindi, John Cena batte Del Rio a “Survivor Series”. Il 25 novembre, a Raw, Tripe H annuncia l'unificazione del WWE Championship e del World Heavyweight Championship in un match tra i due campioni, Cena e Orton, che si tiene al PPV TLC - Tables, Laddes and Chairs. Cena perde l'incontro ed il titolo, che non riesce a riconquistare alla Royal Rumble 2014, quando viene sconfitto nuovamente da Orton a causa della interferenza della Wyatt Family.

La sera successiva, a Raw, i Wyatt intervengono nuovamente ai danni di Cena, dando la vittoria allo stesso John, Daniel Bryan e Sheamus per squalifica contro The Shield e qualificando i ‘face’ per l'Elimination Chamber match per il WWE World Heavyweight title al PPV Elimination Chamber 2014. Al PPV, Cena viene eliminato dal match proprio per un’interferenza dell'intera Wyatt Family. La sera successiva ad Elimination Chamber, Wyatt accetta la sfida di Cena per un match a Wrestlemania 30 e dichiara di voler mettere fine a questa 'era di bugie' tramutando Cena nel mostro che è per davvero. A Wrestlemania 30 Cena resiste alla tentazione di 'diventare un mostro' e, rendendo vane le interferenze di Erick Rowan e Luke Harper, batte Bray Wyatt. La rivalità tra i due continua con Wyatt che tenta di portare dalla sua parte i fan di Cena, arrivando a presentare a Raw un coro di bambini con maschere da capra per spaventarlo.

A Extreme Rules 2014 Cena e Wyatt si affrontano in uno Steel Cage match, dove a vincere è Wyatt grazie allo shock che un bambino provoca a Cena bloccandogli l'uscita dalla gabbia. Il feud tra i due continua al PPV Payback 2014, dove i due si affrontano in un Last Man Standing match. Al PPV, Cena riesce con successo a battere Wyatt e a mettere fine alla loro rivalità. Cena comincia così a schierarsi contro le Authority (Stephanie McMahon, Triple H e Kane), intervenendo spesso a criticare le loro scelte. Cena batte successivamente Kane in uno Stretcher match e si qualifica per il Money in the Bank ladder match per il WWE World Heavyweight Championship reso vacante da Bryan. Al PPV, Cena vince il match che vede coinvolti anche Kane, Randy Orton, Bray Wyatt, Roman Reigns, Alberto Del Rio, Sheamus e Cesaro, diventando per la quindicesima volta campione assoluto WWE. Al PPV successivo, Battleground 2014, Cena difende con successo il titolo in un Fatal-4-Way match che vede coinvolti anche Roman Reigns, Kane e Randy Orton.

L’Authority, infuriata, decidono così di allearsi con Paul Heyman e di porre il campione WWE contro 'The Beast' Brock Lesnar al PPV Summerslam 2014. Proprio a Summerslam il regno di Cena viene interrotto dopo 49 giorni, con Brock Lesnar che distrugge Cena e diventa il nuovo campione. I due si affrontano nuovamente a Night of Champions 2014, ma stavolta il match termina con la vittoria di Cena solo per squalifica dopo l'intervento di Mr. Money in the Bank Seth Rollins, il quale voleva approfittare della debolezza di entrambi e incassare il suo contratto, fallendo. L'ira di Cena si sposta così proprio su Rollins, acerrimo rivale anche di un rientrante Dean Ambrose. Cena ed Ambrose si affrontano per ottenere la possibilità di affrontare Rollins al PPV Hell in a Cell, ma a spuntarla è Ambrose. Al PPV Hell in a Cell Cena affronta e sconfigge Randy Orton in un Hell in a Cell match che ha in palio un posto da contendente numero 1 al WWE World Heavyweight title di Lesnar.

Realizzazione a cura di Dario De Marco, Michele M. Ippolito, Giovanni Pantalone, Niccolò Bagnoli e Dario Rondanini

   

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