Biografia di JBL - TUTTOWRESTLING.COM -=Tutto Sul Mondo Del Pro Wrestling=-
 
TUTTOWRESTLING HOMEPAGE
 
USERNAME PASSWORD     RICORDAMI REGISTRATI
 
 26.5 EPW Live In Cinecittà World
 26.5 The Other Side
 25.5 Stamford Report
 25.5 WWE 205 Live Report
 25.5 TW Risponde
 24.5 WWE Smackdown Report
 23.5 WWE Raw Report
 
 



 
 
 


JBL


John Layfield nasce a Sweetwater, in Texas, il 29 novembre 1967. La sua prima passione è il football americano, al punto di riuscire a diventare un All-America nell’università di Abilene. Una volta superato un camp di allenamento degli Oakland Raiders, Layfield gioca una stagione nei San Antonio Texans, nella World League American Football. Contemporaneamente però, John continua a coltivare anche un’altra passione, il wrestling, che lo aspetta dietro l’angolo. Infatti, in seguito all’incontro con Brad Rheingans, che diventerà il suo allenatore, Layfield abbandona il football americano, per dedicarsi totalmente al wrestling.

Il suo esordio su un ring è datato 23 settembre 1992: Layfield debutta nelle indies texane con il nome di John Hawk, ed in breve tempo ottiene le prime cinture. Vince subito le cinture di coppia della CWF in coppia con Cannonball Grizzly, poi passa alla GWF, dove insieme a Bobby Duncum Jr. forma i Texas Mustangs, capaci di vincere il titolo nordamericano della federazione, sconfiggendo il 27 novembre Black Bart e Johnny Valiant. Il regno dei Texas Mustangs dura un paio di mesi, visto che il 29 gennaio 1993 devono cedere le cinture ai Bad Breed, Ian e Axl Rotten. Una volta perso il titolo, Hawk passa per un periodo alla USWF, dove vince i tag team titles con Equalizer, battendo nuovamente Black Bart, che stavolta combatte con Butch Blackheart. La vittoria è datata 16 giugno, a Laredo in Texas.

Tornato alla GWF, Hawk decide di allearsi con Black Bart ed i due vincono i titoli di coppia il 25 dicembre, a Dallas, contro Steven Dane e Chaz Taylor. Questa volta il regno di Hawk è più lungo, durando sei mesi: il 3 giugno 1994, i Fabolous Freebirds privano Hawk e Black Bart delle cinture. Uscito definitivamente dalla GWF, e dopo un’esperienza in Germania alla CWA (Catch Wrestling Association), John Hawk inizia a lottare nel circuito NWA, dove conquista il titolo texano, e quello nordamericano, quest’ultimo sottratto a Kevin Von Erich il 13 gennaio 1995.

Ormai Hawk è conosciuto nell’ambiente delle indies, e la WWF decide così di metterlo sotto contratto, a metà del 1995. Prima però di trasferirsi a Stamford, Hawk torna in Germania alla CWA, dove il 5 novembre 1995 a Oldenburg, sconfigge August Smisl e Ulf Hermann, in coppia con il suo primo partner Cannonball Grizzly, vincendo i titoli di coppia della federazione europea. John Hawk entra in WWF con il nome Justin Hawk Bradshaw, a fianco del manager Uncle Zebekiah (Dutch Mantell). La sua prima vittoria arriva nel luglio del 1996, in un dark match disputatosi al ppv In Your House IX, contro Savio Vega.

Anche in WWF Bradshaw si dedica principalmente alla categoria di coppia, e il suo primo compagno è Barry Windham (anch’egli nativo di Sweetwater), con il quale forma il tag team New Blackjacks. Il nome del team deriva dal fatto che Bradshaw è il nipote di Blackjack Lanza, mentre Windham è il figlio di Blackjack Mulligan; Lanza e Mulligan, sotto il nome Blacjacks, si laurearono WWWF tag team champions nel 1975. I due però non riescono a conquistare mai le cinture, e decidono così di separarsi. Nel 1998 Bradshaw riesce a partecipare a soli tre ppv: No Way Out, Fully Loaded, e Breakdown. A No Way Out va contro Jeff Jarret, in un match con in palio il titolo nordamericano NWA: Bradshaw vince solo per squalifica, in seguito al colpo infertogli da Jarrett. con la racchetta da tennis di Jim Cornette. A Fully Loaded prende parte ad un tag team match, insieme a Terry Funk, contro 2 Cold Scorpio e Farooq, colui che diventerà il suo partner storico, ed il match si conclude in un no contest. Infine, a Breakdown, svoltosi in Canada, ad Hamilton, Bradshaw coglie una prestigiosa vittoria contro il più quotato Vader.

Bradshaw continua principalmente a dedicarsi al wrestling di coppia, e forma gli Acolytes, con l’ex WCW world champion Farooq (Ron Simmons in WCW). Il duo entra subito nella stable Ministry Of Darkness, capeggiata da Undertaker, ed il 13 dicembre 1998 hanno già una chance di vincere le cinture, ma la sprecano: in un dark match al ppv Rock Bottom vengono sconfitti dai New Age Outlaws. A Backlash, il 25 aprile 1999 debuttano in ppv, insieme al compagno di stable Mideon, sconfiggendo il trio Gangrel-Edge-Christian, già affrontato e sconfitto un anno prima, a No Mercy in UK, con Viscera al posto di Mideon. Gli Acolytes sono lanciatissimi, ed il 25 maggio battono Kane e X-Pac, diventando WWF world tag team champions per la prima volta! Il loro regno dura però solo un mese: il 29 giugno gli Hardy Boyz, Matt e Jeff, li battono, iscrivendo anch’essi il loro nome nell’albo d’oro per la prima volta.

Gli Acolytes non hanno intenzione di mollare, nel tentativo di riconquistare le agognate cinture, e appena venti giorni dopo ne ritornano in possesso, sfilandole dalle vita degli Hardy Boyz. Il secondo regno dura però meno del primo: quindici giorni dopo la riconquista, Kane e X-Pac si riappropriano delle cinture. A Summerslam, in un tag team turmoil match, Farooq e Bradshaw partecipano con Edge e Christian, Hardyz, Mideon e Viscera, Droz e Albert, e gli Hollys, Hardcore e Crash: gli Acolytes entrano per quinti, e battono Edge e Christian prima, e gli Hollys poi, vincendo l’incontro. Gli Acolytes continuano a macinare vittorie nel loro cammino verso le cinture; ad Unforgiven, il 26 settembre, se la vedono con i Dudley Boyz, ed escono vincitori dalla contesa. Finalmente, ad Armageddon, dopo continue vittorie in ppv e nei TV shows, Bradshaw e Farooq hanno l’occasione di guadagnare una title shot, e non la sprecano, vincendo la battle royal che li porta dritti all’incontro per il titolo, previsto per la Royal Rumble. Nel 2000, la Rissa Reale si svolge nel mitico Madison Square Garden di New York, ma il tempio dello sport non gli porta fortuna: vengono sconfitti dai New Age Outlaws, e devono ancora rinunciare alle cinture.

Dopo questa sconfitta gli Acolytes cambiano nome, e diventano gli “Acolytes Protection Agency”, visto che i due assumo la gimmick di due guardie di una agenzia di vigilanza che proteggono chiunque li paghi. Inizia così una nuova fase della carriera di Bradhsaw, presentato da oggi in poi come bevitore di birra e giocatore di carte, spesso protagonista di spassosi siparietti nel backstage con il suo compagno. Il nuovo nome non porta bene da subito al duo, che a Backlash viene sconfitto da Big Boss Man e Bull Buchanan. Finalmente, nel mese di luglio, a Fully Loaded ’00, gli APA hanno la possibilità di riprendersi le cinture, detenute da Edge e Christian, ma vincono l’incontro solo per squalifica, non potendo così tornare campioni. In seguito a questa sconfitta, gli APA, delusi e acciaccati, decidono di prendersi un periodo di riposo, per recuperare psicologicamente e soprattutto fisicamente. Gli APA tornano attivamente sul ring al ppv No Mercy, combattendo con Lita, contro Test, Albert, e Trish.

Il 2001 è l’anno del debutto allo “Showcase of the Immortals”, Wrestlemania. Nella diciassettesima edizione del ppv più importante della WWF, gli APA con Tazz battono i Right To Censor e Val Venis. Quando parte l’invasione degli atleti WCW/ECW nellaWWF, e gli APA, da buona agenzia di protezione, si schierano prontamente dalla parte della propria federazione. A maggio partecipano al tag team turmoil match di Judgement Day, ma dopo aver eliminato i Radicalz e i Dudley Boyz, vengono eliminati dagli X-Factor. Il 13 giugno fanno una apparizione ad uno show della Memphis Championship Wrestling, e riescono addirittura a sconfiggere i fratelli Haas, vincendo i titoli di coppia. Il 9 luglio 2001, in una puntata di Raw, Bradshaw e Farooq sconfiggono D-Von e Bubba Ray Dudley, vincendo per la terza volta i titoli mondiali. Da campioni assoluti, gli APA prendono parte ad Invasion, il ppv che vedeva opposti wrestlers della WWF a wrestlers WCW e ECW: i campioni battono Sean O’Haire e Chuck Palombo, all’epoca campioni WCW.

Ad inizio agosto però, Diamond Dallas Page e Kanyon sconfiggono i campioni privandoli dei titoli, e per gli ex campioni inizia un periodo piuttosto buio: a Summer Slam vengono sconfitti, insieme a Spike Dudley, dai Dudleyz e Test, e per un periodo vengono relegati a combattere a Heat, dove ottengono vittorie di poca importanza contro Kanyon e Hugh Morrus, e contro Billy e Chuck. In questo brutto momento però, Bradshaw si toglie una bella soddisfazione personale. Infatti nell’edizione di Raw del 22 ottobre, sconfigge The Hurricane, e diventa WWF European champion; la cintura europea è il primo titolo da singolo conquistato da Bradshaw a Stamford. Il primo novembre, a Smackdown! in un dark match, è Christian a batterlo e a togliere il titolo dalle sue mani.

Dopo qualche mese di oblìo, gli APA riescono a riprendersi dalla mediocrità in cui erano caduti, e a No Way Out 2002 escono vincitori da un tag team turmoil match che vedeva protagonisti anche Lance Storm e Christian, Albert e Scotty Too Hotty, Hardy Boyz, Dudley Boyz, e Billy & Chuck (e sono proprio Gunn e Palombo gli ultimi eliminati dagli APA). In questo modo gli APA si conquistano il diritto di partecipare a Wrestlemania XVIII, dove in un match a quattro a eliminazione, con i titoli in palio, vengono sconfitti da Billy e Chuck, così come vengono sconfitti gli Hardyz e i Dudleyz. Dopo WM Bradshaw viene selezionato nel draft da Ric Flair, che se lo aggiudica per Raw.; in seguito a ciò, gli APA si sciolgono, e Bradshaw si ritrova a combattere in singolo, dopo aver vinto con Farooq ben tre titoli di coppia.

La nuova carriera di Bradshaw da singolo parte da un feud che lo vede protagonista con l’nWo, New World Order, la temibile stable composta da Scott Hall, Kevin Nash, e X-Pac: il primo aprile, durante Raw, l’nWo occupa l’ex ufficio, ormai vuoto degli APA; Bradshaw, informato della cosa da Crash Holly, si reca verso l’ufficio, dove sorprende i tre intenti a scrivere sulla porta la scritta “nWo 4life”; Bradshaw tenta di attaccare la stable di Nash, ma la superiorità dell’nWo è netta, e il texano viene lasciato esanime a terra. La puntata successiva, Bradshaw salva Kane dal pestaggio da parte della stable, e nel main event, il #1 contender match tra Austin e Hall, interviene dal backstage a bloccare l’attacco di Undertaker a Stone Cold. La resa dei conti tra Bradshaw e il New World Order avviene il 21 aprile, nel ppv Backlash, dove il texano se la vede contro Scott Hall. Hall si presenta con X-Pac al suo angolo, ma Bradshaw non si fa cogliere impreparato: al suo angolo, per un “one night only”, c’è Farooq, il suo ex compagno di tag! Il match è molto combattuto, ed alla fine è Hall a portarsi a casa un pin vincente con un roll up.

Al termine del feud con il New World Order, Bradshaw mette gli occhi sulla cintura hardcore, che riesce a conquistare il 3 giugno, battendo Steven Richards a Dallas, nel suo Texas. Data la regola del 24/7, Bradshaw, tra il suddetto 3 giugno ed il 19 agosto, vince la cintura ben 18 volte: perde per sempre la cintura a Norfolk, in Virginia, da Crash Holly. Dopo questa sconfitta si allea brevemente con Kane, che salva durante una puntata di Raw dall’assalto degli UnAmericans, Christian e Lance Storm. Durante Raw del 9 settembre, Kane e Bradshaw tentano l’assalto alle cinture dei canadesi, ma senza successo. Purtroppo per lui, in quel match Bradshaw è vittima di uno strappo al bicipite, che lo costringerà fuori per diverso tempo, dopo una operazione.

Dopo la guarigione, la WWE decide di riunire i vecchi APA, che si ripresentano assieme nel marzo del 2003 alla OVW, la federazione satellite della World Wrestling Entertainment, dove vincono i titoli Southern di coppia, battendo Travis Bane e Kevin Fertig (più tardi conosciuti alla WWE come Tyson Tomko e Morderai), i “Dysciples of Synn”. Al suo rientro attivo alla WWE, il tag team ha più volte la possibilità di conquistare i titoli di coppia di Smackdown!, contro Haas e Benjamin, Bashams, e Rikishi e Scotty Too Hotty, ma non riesce mai ad arrivare alle cinture. L’opportunità più grande è durante Wrestlemania XX, il più grande show della storia della WWE: gli APA partecipano ad un fatal 4 way, insieme ai campioni Rikishi e Scotty Too Hotty, Bashams, e WGTT; Bradshaw si rivela uno dei migliori wrestlers della contesa, ma tutto ciò non basta, visto che sono Rikishi e Scotty Too Hotty a riconfermarsi campioni.

Nonostante l’ottima prestazione, gli APA vengono messi sotto esame dal general manager di Smackdown! Paul Heyman, che concede un loro incontro per il titolo nella puntata post-WM XX, con una stipulazione speciale: se gli APA perdono, Farooq sarà licenziato. Ed è proprio questa la fine dell’incontro: Rikishi e Scotty Too Hotty vincono, Farooq viene licenziato subito dopo la sconfitta e per Bradshaw, costretto ad abbandonare l’amico per evitare a sua volta il licenziamento, inizia l’ennesima avventura da lottatore singolo.

E comincia con il botto: Bradshaw decide di iniziare ad usare il suo vero nome, che viene affiancato al suo nick e diventa John “Bradshaw” Layfield. Questa non è però l’unica trasformazione attuata dal texano: in lui scatta un qualcosa che lo porta a cessare di essere il simpatico bevitore di birra e fumatore di sigari che è stato fino ad ora, e diventa un borioso riccone, viziato, pronto a comprare qualunque cosa gli si pari davanti. E l’obiettivo di Bradshaw non è uno semplice, tutt’altro: vuole diventare campione del mondo WWE. Dunque nel mirino di Layfield entra subito Eddie Guerrero; il feud tra i due inizia nella puntata di Smackdown! del 25 marzo, quando Layfield interferisce nell’incontro tra Latino Heat e Booker T. Da allora le strade dei due si incrociano continuamente, ma mai in un incontro. Tuttavia, Layfield e Guerrero si stuzzicano a vicenda, attraverso il furto del cappello da 4000$ di Layfield da parte di Guerrero, e soprattutto attraverso l’arresto di Latino Heat, in seguito ai danni da lui apportati alla limousine del texano.

Finalmente, a Judgement Day, si arriva ad un primo confronto. Il match è violentissimo, ed Eddie perderà talmente tanto sangue che sarà costretto al ricovero ospedaliero! Il match termina in squalifica per Eddie Guerrero, che colpisce sotto gli occhi dell’arbitro l’avversario, con la cintura. Dunque è Bradshaw ad uscire vincitore dal confronto, ma solo via DQ, e dunque resta a mani vuote. Nella successiva puntata di Smack Bradshaw, insieme ai Dudleyz, batte il trio RVD-Misterio-Guerrero, schierando proprio quest’ultimo. Il 5 giugno, durante uno show della WWE a Monaco, Layfield si rende protagonista di un gesto che suscita scandalo: per ottenere una maggiore heat dal pubblico tedesco, Layfield si esibisce nel saluto nazista, gesto vietato dalla legge tedesca. Questo episodio scatena la rabbia del pubblico (un fan tenta addirittura di salire sul ring per attaccare Bradshaw), e soprattutto una serie di polemiche negli Stati Uniti, che portano al licenziamento di Layfield dalla CNBC, la rete televisiva americana per la quale il texano lavorava come esperto finanziario in un programma.

Dopo un altro mese di risse e scaramucce, i due arrivano alla rivincita a Great American Bash, in un match a stipulazione Texas Bull Rope. In pratica, per vincere, un wrestler avrebbe dovuto toccare di seguito i quattro angoli del ring, facendo scattare un allarme; anche questo match si rivela essere molto cruento (spiccano la ferita di Bradshaw causata da una sediata, e la powerbomb subita da Guerrero attraverso il tavolo dei commentatori spagnoli), e la sua conclusione ha qualcosa di clamoroso. Alla fine i due wrestler si ritrovano entrambi ad aver toccato contemporaneamente tre angoli su quattro, ed in prossimità dell’ultimo, sembra Guerrero ad avere la meglio sull’avversario, ma non è così: alla fine del match esce fuori il GM Kurt Angle, che mostra un filmato dove si vede che non è Guerrero a toccare l’angolo per primo, ma Layfield. John “Bradshaw” Layfield è il nuovo campione del mondo della World Wrestling Entertainment!!!

Il primo luglio 2004 arriva la prima difesa del titolo per il texano, contro Spike Dudley, e non ci sono problemi alcuni a mantenere la cintura. Quindici giorni dopo, a Providence, Rhode Island, JBL e Eddie Guerrero si trovano a combattere il loro terzo match uno contro uno, e si tratta di uno Steel Cage Match! La vittoria può arrivare attraverso pin, sottomissione, o uscendo dall’alto della gabbia. Latino Heat ha tra le mani la possibilità di uscire, ma preferisce infierire su Layfield, eseguendo una Frog Splash dalla cima della gabbia! Ad un certo punto succede qualcosa di molto concitato: El Gran Luchador, un wrestler messicano, entra dentro la gabbia, e bloccando Guerrero a terra, permette a Layfield di uscire dalla gabbia, permettendogli di mantenere la cintura. Guerrero, colmo d’ira, riesce a smascherare El Gran Luchador, che altri non è che Kurt Angle, il general manager di Smackdown!. Nelle settimane successive JBL affronta sul ring più volte The Undertaker, che viene nominato suo avversario a Summer Slam 2004.

Prima di Summerslam, in una puntata di Smackdown! JBL si permette di prendersi gioco del becchino, inscenando un angle che lo vede protagonista assieme ad un nano che impersonifica il Phenom. Alla fine però il vero Undertaker esce sullo stage, e attacca JBL tappandogli la bocca. La resa dei conti a Summerslam (15 agosto): per Bradshaw è quasi un massacro, ma fortunatamente per lui riesce a vincere per squalifica, dal momento che Taker lo colpisce con la cintura. La vittoria ed il mantenimento della cintura tuttavia non lo risparmiano dal completamento del massacro da parte di Undertaker, che lo trascina fino alla sua limousine e poi esegue la chokeslam sul tetto della macchina, sfondato da un inerme JBL.

La faida con Undertaker per JBL non finisce però con Summerslam, perché il becchino è deciso a conquistare il WWE title. Nello SD! del 19 agosto Bradshaw esce sullo stage malconcio per i postumi del ppv, e viene ancora una volta massacrato dal Phenom, mentre la settimana seguente è Orlando Jordan a difendere il titolo di JBL contro Undertaker: Bradshaw riesce ad interferire nel match, riuscendo a far squalificare Orlando ed a mantenere di conseguenza la cintura. Il 9 settembre JBL ottiene una facile vittoria su Charlie Haas grazie ancora a Jordan, ed addirittura la puntata seguente riesce ad avere ragione di Undertaker in un segmento che vede protagonisti anche Gangrel e Viscera, ex compari di Taker nel periodo “Ministry Of Darkness”, chiamati dal campione WWE in suo aiuto. Facendo questo però, JBL scatena definitivamente le ire del Dead Man, che il 30 settembre stupisce e terrorizza JBL facendo qualcosa di terrificante: JBL è appena uscito sconfitto via DQ da un incontro con Hardcore Holly, quando la sua attenzione viene richiamata da Undertaker, che appare sullo schermo, vicino ad un carro funebre, dato che la rivincita fra i due, prevista per No Mercy, è stata decisa come un Last Ride Match, ovvero per vincere bisognerà chiudere l’avversario proprio nel carro funebre; il becchino dice al campione di non aver paura di lui, e aggiunge che ha compiuto un sacrificio, ed invita JBL a sollevare lo sguardo al cielo. Il miliardario texano alza gli occhi e vede l’incredibile: Orlando Jordan, suo Chief Of Staff, è stato crocifisso da Undertaker su una croce fatta proprio come il simbolo del Phenom!

Il 3 ottobre un terrorizzato JBL sfida Undertaker con in palio il WWE title, mentre un carro funebre si staglia minaccioso sotto il titan tron. Anche in questo caso Taker domina l’incontro, ma quando sta per chiudere Bradshaw nel carro, da esso spunta fuori Heidenreich, che addormenta Taker con del cloroformio e permette così a JBL di vincere il match!John “Bradshaw” Layfield è ancora campione, ma non ha neppure il tempo di rifiatare perché il suo regno a Smackdown! stavolta viene messo in discussione da Hardcore Holly! I due si confrontano due volte, il 7 ed il 14 ottobre: nel primo caso JBL vince per conteggio fuori, come al solito grazie all’aiuto di Jordan, mentre nel secondo caso, con il WWE title on the line, batte con un po’ di fatica Holly, in un Hardcore Rules Match.

Dopo Hardcore Holly a mettere gli occhi sulla title belt di Bradshaw è Booker T, che nella puntata del 21 ottobre gira face, combatte in team con Rey Misterio e RVD, e schiena JBL battendo di conseguenza anche io suoi partners Kenzo Suzuki e Rene Dupree. Tra il 5-time WCW champion e Bradshaw viene sancito un match a Survivor Series, e prima del ppv Booker T batte ancora il campione (SD! del 4 novembre), in tag team con Jordan, assieme al giovane commentatore Josh Matthews. A Survivor Series però JBL riesce ugualmente a vincere l’incontro ed a tenersi stretto il titolo, grazie all’ennesimo aiuto di Orlando Jordan.

Il 18 novembre a Smackdown! JBL inizia lo show con un discorso in pompa magna sulle sue ultime difese del titolo, finchè non viene interrotto contemporaneamente dagli ultimi tre main eventers da lui battuti: Eddie Guerrero, Undertaker, e Booker T! I tre ultimi sconfitti da JBL chiedono la propria rivincita, e Teddy Long, gm dello show, sancisce un Fatal 4 Way tra i quattro con in palio il WWE championship, ad Armageddon, il giorno 12 dicembre. Da questo momento, per tre puntate consecutive, JBL affronta in ogni salsa possibile i suoi tre avversari, ottenendo una vittoria e due sconfitte. Infatti vince il 25 novembre assieme a Jordan contro Latino Heat e Booker T, grazie all’intervento dei Bashams, e perde per due puntate consecutive (2 e 9 dicembre), la prima via DQ, insieme ad Orlando in un Handicap Match contro Undertaker, la seconda, insieme a tutto il suo Cabinet, contro l’alleanza formata dai suoi tre avversari di Armageddon.

Tuttavia come al solito, al ppv John “Bradshaw” Layfield riesce a cavarsela, grazie al caos creato dalle temporanee alleanze stipulate tra i tre face. JBL è costretto a fronteggiare in quel match soprattutto un grandissimo Eddie Guerrero, ma alla fine riesce ad ottenere il pin vincente, ed ancora una volta si conferma campione della World Wrestling Entertainment. Dopo la vittoria di Armageddon, dicembre scorre via tranquillo, ed il 2004 per JBL si chiude con una facilissima vittoria, ottenuta il 30 del mese a Smackdown! “Night Of The Champions” (puntata in cui tutti i titoli vengono messi in palio), contro Shannon Moore.

Durante il primo mese del 2005 JBL viene coinvolto in un feud che, partendo da alcuni tranelli orditi da Angle che coinvolgono Joy Giovanni ed Amy Weber (rispettivamente accompagnatrice di Big Show e segretaria del Cabinet di JBL) nel tentativo di colpire l’ex The Giant ed appunto il miliardario texano, porta prima ad un Last Man Standing Match tra lui e l’Olympic Hero (SD! del 27 gennaio) che termina in No Contest, e poi ad un 3 Way Match valido per il titolo, contro Angle e Big Show, che si combatte il 30 gennaio nello scenario della Royal Rumble, a Fresno in California. Bradshaw ormai ha imparato a fronteggiare e a difendersi da wrestlers con un passato più prestigioso del suo, ed anche stavolta riesce ad avere la meglio, schienando l’eroe olimpico, così che anche Big Show e Kurt Angle si aggiungono ai vari Undertaker, Booker T, ed Eddie Guerrero. A fine match JBL, con tutto il suo Cabinet si presenta agli occhi del General Manager Long, festoso e bagnato di champagne per onorare la sua vittoria, ma riceve subito una doccia fredda a lavare via lo spumante: Long annuncia che a No Way Out, in uno Steel Cage Barbed Wire Match (incontro nella gabbia d’acciaio con del filo spinato alla sua sommità), affronterà colui che non ha schienato nell’ultimo incontro, ovvero Big Show!

Il 10 febbraio a Smackdown!, durante il tour nipponico della federazione, JBL viene accidentalmente colpito con un proiettile tranquillante da Amy Weber, e passa il resto della trasmissione a far finta di essere stordito, e parlando con un pupazzo gonfiabile di Godzilla, scambiato per Big Show. Verso la fine dello spettacolo il gigante esce sullo stage per porre fine alla pantomima, e viene così attaccato alle spalle dal Cabinet, ed ovviamente anche da JBL.

Nel frattempo spuntano delle dichiarazioni di Bradshaw su Batista, fresco vincitore della Royal Rumble, nelle quali il campione di SD! afferma di non aver paura di The Animal qualora a Wrestlemania XXI decidesse di passare allo show di Long per affrontarlo. Dopo queste affermazioni, nella puntata del 17 febbraio Batista si presenta a SD! e distrugge con una mazza da baseball la limousine di JBL, e poi scappa inseguito dai Bashams e da Jordan. JBL resta così da solo sul ring, alla mercè di Big Show che approfitta della situazione e si dirige verso il ring per un confronto col campione. Il Cabinet torna indietro ad aiutare il miliardario, ma torna anche Batista, che aiuta Big Show facendo piazza pulita di Bradshaw e dei suoi scagnozzi.

Il 20 febbraio va in scena No Way Out, il cui main event è il first ever Steel Cage Barbed Wire Match, protagonisti JBL e The Big Show! In questa occasione Bradshaw è ridotto ad una maschera di sangue da Big Show, che con una Showstopper dal paletto fracassa JBL sul tappeto, che si sfonda sotto il peso del campione! Big Show riesce così ad uscire prima di JBL, o almeno così sembra; infatti l’arbitro fa annunciare la vittoria di JBL! Big Show così come tutta l’arena viene colto da incredulità, ma il replay mostra che JBL, dopo aver sfondato il tappeto, scivola via sotto il ring, ed a conti fatti esce dalla gabbia prima di Big Show! Otto mesi dopo la vittoria a Great American Bash nel Texas Bull Rope Match contro Eddie Guerrero, JBL vince un altro incontro per il titolo in maniera piuttosto bizzarra e fortunosa.

Nella prima puntata di SD! post-ppv John “Bradshaw” Layfield celebra con una festa la sua conferma a WWE champion, ma il party viene interrotto da Big Show e John Cena, che nel main event battono JBL e Jordan in un tag team match. Nel frattempo Batista compie la sua scelta, e decidendo di restare a Raw per andare contro Triple H, si delinea il main event di SD! per Wrestlemania XXI: JBL vs. John Cena (che ha vinto il #1 Contender match per Wrestlemania a No Way Out contro Kurt Angle)!

Il 3 marzo JBL aiuta Orlando Jordan a sconfiggere il rapper di Boston, così che il suo Chief Of Staff vince lo US title, mentre il 10 marzo prima riconsegna a Jordan la vecchia cintura, poi fa esplodere in un bidone la vecchia belt rotante di Cena, ed alla fine perde il main event della puntata, insieme ad Orlando contro Eddie Guerrero e Rey Misterio. La settimana seguente Cena insieme ai tag team champions Misterio e Latino Heat batte JBL ed i Bashams, mentre il 24 marzo, durante un dibattito faccia a faccia indetto dal gm Long, JBL viene letteralmente umiliato e zittito da Cena, che prima rovescia dell’acqua sulla testa del campione, poi con una bomboletta scrive “FU” sulla sua camicia, ed alla fine anche “JBL SUCKS!” sulla fiancata della limousine. Nella puntata di SD! pre-Wrestlemania XXI (31 marzo), Bradshaw si prende la sua rivincita facendo arrestare Cena per vandalismo.

Il 3 aprile a Los Angeles, nello Staples Center, scenario designato per Wrestlemania XXI, si giunge finalmente alla resa dei conti: JBL vs. John Cena, WWE championship on the line! Bradshaw cerca di arginare Cena con la sua forza fisica, e ci riesce per tutto l’incontro, ma tuttavia non riesce a rialzarsi dopo la FU inflittagli dal rapper di Boston, che riesce così a vincere match e cintura. Termina così dopo 280 giorni, nove mesi e spiccioli, il regno del terrore di John “Bradshaw” Layfield. Con 280 giorni però, il regno di JBL riesce a far segnare un record significativo: è il record più lungo degli ultimi 10 anni, dai tempi dei 358 giorni di Diesel, il cui regno terminò il 19 novembre 1995, il terzo regno degli ultimi 15 anni, se si considera anche quello di Ultimate Warrior, terminato il 19 gennaio 1991 dopo 293 giorni.

Il 7 aprile, primo SD! dopo Wrestlemania 21, JBL torna subito sul ring nel #1 Contender Tournament indetto dal gm Long per decretare il primo sfidante al titolo di John Cena. Nel primo turno Bradshaw batte il piccolo Rey Misterio via DQ grazie all’aiuto (involontario ma non troppo) di Eddie Guerrero, che interviene nel match a favore di Rey, picchiando l’ex campione WWE e causando la sua squalifica.

Due settimane dopo, sempre nell’ambito del torneo, JBL e Kurt Angle intervengono nel match tra Booker T e Big Show, causando una doppia squalifica; in questo modo i due heel credono di avanzare solo loro nel tournament, ma non hanno fatto i conti col GM Teddy Long, che interviene e decreta un Fatal 4 Way tra i quattro lottatori, per stabilire definitivamente il #1 Contender al WWE Championship di John Cena. Il match va in scena la settimana dopo (28 aprile): Bradshaw batte Big Show, Kurt Angle, e Booker T, e può così lanciarsi all’attacco del titolo dl rapper bostoniano. Il 5 maggio a SD! Viene comunicata la stipulazione del match, ed è lo stesso John Cena a renderla pubblica: I Quit Match, che si svolgerà al PPV Judgment Day.

Negli shows seguenti continuano i faccia a faccia tra JBL e Cena , finchè il 22 maggio non arriva il momento di Judgment Day: il match è un bagno di sangue, alla fine del quale è Bradshaw che, per paura di subire un colpo con un tubo d’acciaio, pronuncia il fatidico “I Quit”, consentendo così a John Cena di mantenere la cintura mondiale. Danno e beffa tuttavia per l’ex campione WWE, dato che poi John lo colpisce ugualmente.

Dopo la sonora batosta subita al PPV, Bradshaw torna a combattere il 2 giugno a SD!, sconfiggendo Nunzio, grazie all’aiuto del Cabinet, in un match con regole ECW; nel corso della serata poi, JBL si unisce a Kurt Angle nella lotta alla federazione hardcore, ed anuncia che anch’egli invaderà One Night Stand, PPV comemorativo della ECW che la WWE farà il 12 giugno.

Tre giorni prima del PPV, a SD!, JBL si trova opposto a sorpresa a Chris Benoit, appena arrivato alla corte di Teddy Long da Raw, ed anch’egli parte del gruppo ECW; il match termina in No Contest, ed alla fin scoppia una gigantesca rissa tra i crusaders anti-ECW, tra cui JBL, ed i lottatori ex-ECW. Il 12 giugno arriva il momento di ECW One Night Stand, a cui assiste anche JBL, che nel corso dello show viene preso in giro da Paul Heyman, che in un promo dice che l’unica ragione per cui lui è stato campione WWE è perché Triple H non ha mai avuto voglia di lottare il martedì (giorno in cui abitualmente vengono effettuati i tapings di Smackdown). Alla fine JBL, con tutti i “crociati” di Raw e SD!, sale sul ring per una rissa col roster della ECW, nella quale ha un violentissimo confronto con Blue Meanie, che viene attaccato alle spalle dal texano; JBL è scatenato nei confronti del membro del bWo, che ha la peggio, ed alla fine è Maven a bloccare JBL.

Terminata la faida con l’ECW si torna a Smackdown!, dove il 16 giugno Bradshaw riesce a battere The Undertaker, grazie ad un preziosissimo aiuto fornito da un protagonista del draft, che da Raw passa a SD!: Randy Orton. Due settimane dopo (30 giugno) va in scena un 6 Way Match, apparentemente per decretare il nuovo campione di Smackdown! (dato che John Cena ed il suo WWE Title sono passati a Raw), ed a prendervi parte sono Christian (neo arrivato da Raw), Booker T, Chris Benoit, Muhammad Hassan, The Undertaker, ed ovviamente John “Bradshaw” Layfield: il match, molto confusionario, vive soprattutto sugli scontri tra Christian e Booker T e tra il Phenom e l’arabo-americano, ma nonostante ciò a vincere è JBL con la sua finisher su Christian, edil texano esulta per essere diventato nuovo SD! Champion. A placare le gioie dell’ex membro degli Acolytes è il General Manager Theodore Long, che interviene sullo stage a dichiarare che JBL non è diventato il nuovo campione di Smackdown!, ma ha solo vinto lo status di #1 Contender al World Title di Batista, nuovo acquisto di Long in sostituzione di John Cena.

La settimana successiva lo show blu riserva a JBL un’altra sorpresa, dopo quella dell’arrivo di Batista: approda a Smackdown! il bWo, blue World order, la stable di Big Stevie Cool (Steven Richards), Hollywood Nova (Simon Dean), e The Blue Meanie, in cerca di vendetta dopo quanto subito dal Blue Guy a One Night Stand, per mano di JBL. La stessa notte dunque, dopo il loro arrivo, va in scena l’incontro uno contro uno tra JBL e Blue Meanie, ed a vincere è nientemeno che il membro del bWo, che sfrutta al meglio l’aiuto dei suoi due compagni di stable e di Batista.

Il 14 luglio The Animal ha la meglio sullo scudiero di JBL, Orlando Jordan, in un Non Title Match, ma alla fine subisce la Clothesline From Hell dall’ex campione WWE; la settimana dopo JBL subisce la vendetta di Batista, durante i suoi festeggiamenti per l’arrivo di Great American Bash, il PPV dove nel 2004 si è laureato campione del mondo, e dove quest’anno, secondo lui, batterà Batista per vincere il World Title: The Animal irrompe sul ring, distrugge tutta la scenografia approntata da JBL e si sbarazza di Orlando Jordan con una spinebuster, con Bradshaw che terrorizzato si da alla macchia.

Il 24 luglio si giunge finalmente a Great American Bash, e per la prima volta è JBL vs. Batista: The Animal conduce la contesa, ma ad un certo punto, stanco per le continue interferenze di Orlando Jordan, con una sedia colpisce più volte JBL ed OJ, finchè l’arbitro non lo squalifica. Dunque Bradshaw vince il match, ma il titolo mondiale resta attorno alla vita di Batista. Nello Smackdown! post-PPV va in scena un nuovo #1 Contender Match per decretare il nuovo sfidante di Batista per Summerslam, e ad affrontarsi sono JBL e Undertaker, uscito vittorioso da Great American Bash su Muhammad Hassan: anche stavolta, come poche puntate prima, a vincere è JBL grazie all’aiuto di Randy Orton.

Il 4 agosto dunque si ritrovano faccia a faccia JBL e Batista, per concordare la stipulazione del loro incontro di Summerslam; è proprio JBL a scegliere la stipulazione, tant’è che memore della squalifica di Great American Bash, opta per un No Holds Barred Match. La settimana dopo Bradshaw interviene nel match tra Batista e Christian attaccando The Animal, facendolo così vincere via DQ, mentre la settimana dopo ancora distrugge Funaki in un No Holds Barred Match, e continua il pestaggio ai danni del cruiser giapponese finchè non arriva proprio Batista a far desistere JBL.

Summerslam arriva il 21 agosto e, con esso, anche il No Holds Barred Match per il World Title tra Batista e JBL: stavolta The Animal domina la contesa e si sbarazza con facilità di Bradshaw, che resta ancora una volta a bocca asciutta. Con questa sconfitta inizia un periodo nero per JBL, che perde in ben tre edizioni consecutive di Smackdown!: il 25 agosto, primo show post-PPV, perde assieme ad Eddie Guerrero e Orlando Jordan contro Batista, Chris Benoit, e Rey Mysterio, il 9 settembre perde da Batista in un Bull Rope Match per il World Title, mentre il 16 perde in un match contro Rey Mysterio. Nella puntata del 16 settembre, JBL assolda una nuova consulente d’immagine, la prorompente Jillian Hall, che viene presentata ufficialmente la settimana dopo. Nel medesimo show inizia il feud tra JBL e Rey Mysterio, che prima viene preso in giro dal miliardario texano, poi perde il suo match contro Ken Kennedy proprio per l’interferenza di JBL.

Il 30 settembre JBL riesce finalmente a tornare alla vittoria, in coppia con Mr. Kennedy, contro Rey Mysterio e Hardcore Holly. Pochi giorni dopo (3 ottobre), JBL fa parte dei lottatori di SD! che approdano per una notte a Raw, per l’homecoming dello show rosso su USA Network: il match però, Batista & Chris Benoit & Rey Mysterio vs. Eddie Guerrero & Christian & JBL, non va in scena per volontà del GM di Raw Eric Bischoff, che non vuole vedere il suo show contaminato dagli atleti di Smackdown!. Questo incontro va poi in scena a SD! il sette ottobre, ed a vincere sono i tre face.

Due giorni dopo c’è No Mercy, dove culmina in un match la faida tra Bradshaw e Mysterio: nel PPV JBL si prende la rivincita delle umiliazioni subite dal piccolo messicano a Smackdown!, e lo batte dopo la Clothesline From Hell, grazie anche alle distrazioni provocate da Jillian Hall. La settimana successiva JBL partecipa ad un #1 Contender Match per lo US Championship assieme a Booker T, Christian, e Rey Mysterio, ma ad uscire vittorioso dalla contesa è il 5 volte campione mondiale WCW Booker T. Tre giorni dopo a Raw John “Bradshaw” Layfield è protagonista di un avvenimento che fa entrare nel vivo la rivalità tra i due brand WWE, Raw e Smackdown!: la sua theme risuona improvvisamente nel match in corso tra Big Show ed Edge, e proprio il biondo canadese per questo si distrae, e viene sorpreso dal gigante che si aggiudica la contesa. La cosa si ritorce contro JBL, che a Smackdown! il 21 ottobre subisce l’attacco di Edge e Chris Masters durante il suo incontro con Rey Mysterio: Bradshaw ed il piccolo californiano vengono massacrati da Mr. Money In The Bank e dal Masterpiece, ma alla fine sono i Legion Of Doom, Hardcore Holly, ed altri componenti del roster blu a salvare i due malcapitati.

In questo modo entra nel vivo il feud tra Raw e Smackdown!di cui Bradshaw è protagonista: nel Raw del 24 ottobre JBL irrompe nel parcheggio con la sua limousine, e chiama a sé The Masterpiece per un confronto; è tutto un piano, dato che Masters lascia soli sul ring Edge e Lita, che vengono attaccati alle spalle da Rey Mysterio. A questo punto, i wrestlers di Smackdown! entrano di prepotenza sui binari di Taboo Tuesday, PPV interattivo di Raw, nel quale i due roster si affronteranno in un primo faccia a faccia: sarà un tag team match tra Edge e Chris Masters ed una coppia formata dal pubblico con due dei seguenti lottatori: Matt Hardy, Rey Mysterio, Christian, Hardcore Holly, ed ovviamente JBL. I cinque hanno anche occasione di trovarsi l’uno di fronte agli altri, in un 5 Way Match nello SD! del 28 ottobre: la contesa se l’aggiudica Rey Mysterio. In un’altra puntata di Smackdown! pre-PPV (registrata prima ma che va in onda dopo, il 4 novembre), JBL in coppia con Christian perde da Matt Hardy e Mr. 619 in un incontro con Hardcore Holly come special guest referee.

Il primo novembre è il giorno di Taboo Tuesday, che purtroppo non si rivelerà un PPV felice per Layfield: i più votati infatti sono Matt Hardy col 31% e Rey Mysterio col 29%, che così entrano nel match, mentre JBL è il primo degli esclusi con un misero 17%, davanti a Christian ed Hardcore Holly. Tuttavia la rivalità tra i due roster non finisce qui: i due General Manager infatti si accordano per un 5 vs. 5 Survivor Match, che andrà in scena a Survivor Series; vengono così sanciti degli incontri per stabilire i partecipanti al match, ed in uno di questi John “Bradshaw” Layfield batte Chris Benoit (11 novembre), entrando a far parte del Team Smackdown!.

Nella puntata di Smackdown! del 18 novembre, quella del tributo allo scomparso Eddie Guerrero, JBL viene battuto da Chavo Guerrero, poi ricorda con le sue parole il compianto amico, sottolineando come lui è un uomo migliore grazie a Latino Heat, e come Eddie fosse l’unico a credere in lui come main eventer nell’estate del 2004. Il 21 novembre a Raw si torna al feud Raw vs. Smackdown!, ed in questa puntata succede di tutto: prima i due team si scontrano nel parcheggio, poi JBL interviene nel match Tajiri vs. Rob Conway, ed alla fine lotta contro Shawn Michaels in un Lumberjack Match, dove i wrestlers a bordo ring sono gli altri componenti delle squadre per Survivor Series; il suddetto incontro termina ovviamente in No Contest, per il continuo caos provocato dai wrestlers dei due brand. Quattro giorni dopo a SD! sono i lottatori di Raw a mettere in atto un’invasione, durante il match JBL & Rey Mysterio vs. William Regal & Paul Burchill: Chris Masters e Carlito Caribbean Cool distraggono la sicurezza a bordo ring, e così Shawn Michaels può agire indisturbato sul ring contro JBL e compagni, finché non è l’intero roster dello show guidato da Long a riportare la situazione a vantaggio di SD!.

Finalmente il 27 novembre dalla Joe Louis Arena di Detroit, nel Michigan, va in scena Survivor Series, con un altissimo hype per il match Team Raw vs. Team SD!: Capitan Shawn Michaels, Big Show, Kane, Carlito Caribbean Cool, e “The Masterpiece” Chris Masters da una parte, e Capitan Batista, Randy Orton, Rey Mysterio, Lashley, e JBL dall’altra. La prova dell’ex campione WWE è davvero pregevole, al punto da firmare con la sua Clothesline >From Hell l’eliminazione di CCC, e da restare sul ring in pratica fino alla fine, quando assieme a lui restano solo Orton ed HBK, che però riesce ad eliminare il JBL con la Sweet Chin Music.

Pochi giorni dopo a Smackdown! JBL è protagonista, in coppia con Rey Mysterio, di un tag team match contro i campioni di coppia di Raw Kane e Big Show, che hanno la meglio sul povero Rey Mysterio, lasciato solo da Bradshaw. La settimana dopo, 9 dicembre, succede in pratica la stessa cosa, stavolta con Orlando Jordan, contro Rey e Batista: JBL lascia il ring per un presunto infortunio al ginocchio, con OJ che viene massacrato e poi ovviamente schienato da The Animal e Mr. 619.

Il 16 dicembre JBL interviene in favore di Booker T in una contesa tra questi e Matt Hardy, e la cosa fa scaturire un match tra in due al PPV Armageddon (18 dicembre), nel quale Bradshaw si sbarazza in tutta facilità di Hardy. Dopo questa vittoria in PPV, JBL approda “one night only” a Raw, per prendere parte alla puntata in Afghanistan del 19 dicembre: Bradshaw si presenta, introdotto da Coach, vestito da Babbo Natale e pronto per un promo cattivo; John “Santaw” Layfield viene però interrotto da un altro Babbo Natale, che si rivelerà essere Mick Foley, e che sfida Layfield ad un “No Hohoholds Barred Match”, così ribattezzato in chiave natalizia: John accetta, ma perde, uscendo sottomesso dalla Mandible Claw applicata da Foley con Mr. Socko.

Il 3 gennaio 2006 a Smackdown sconfigge Matt Hardy in un fall count anywhere match, ma al termine della contesa The Boogeyman spunta a sorpresa dalla sua limousine e riempie il vestito di Jillian Hall con i suoi disgustosi vermi.

Sette giorni dopo riesce a convincere Roddy Piper ad ospitarlo al Piper’s Pit al posto dello stesso Boogeyman. Bradshaw cerca di tramutare l’intervista in un lunghissimo monologo, ma Piper non ne può più e lo interrompe introducendo il vero ospite, ovvero proprio Boogeyman, che pasteggia allegramente con il neo della terrorizzata Jillian.

Lo scontro fra i due arriva alla Royal Rumble (29 gennaio), ed è Boogeyman a vincere con la sua pump handle slam dopo nemmeno due minuti.

Il 19 febbraio a No Way Out affronta Bobby Lashley e, sconfiggendolo grazie all’interferenza di Finlay, mette fine all’imbattibilità dell’atleta di colore.

Due giorni dopo a Smackdown lotta insieme a Finlay e Randy Orton, sconfitti da Rey Mysterio, Lashley e Chris Benoit. Proprio il canadese gli rompe la mano durante le fasi finali del match, obbligandolo ad un breve periodo di stop. Ne nasce in ogni caso lo spunto per una nuova rivalità, con l’annuncio di un match fra i due a Wrestlemania con in palio il titolo degli Stati Uniti detenuto proprio dal canadese.

Durante questo feud c’è però spazio anche per un confronto con il leggendario Stone Cold Steve Austin, accusato da JBL di aver parlato male di lui su wwe.com. Bradshaw vuole dimostrare di essere più forte anche sul terreno favorevole al rivale, e pertanto lo sfida ad un beer drinking contest da disputare in occasione della trentaduesima puntata di Saturday Night Main Event, la prima dopo anni e anni di interruzione.

Le regole della contesa sono assai semplici: vince chi beve più bicchieri di birra in un minuto. In realtà però JBL imbroglia palesemente, rovesciandosi i bicchieri sul vestito invece di berli. Dopo un po’ Austin si volta e se ne accorge, e JBL per evitare conseguenze peggiori gli lancia contro un bicchiere di birra e cerca di scappare nel backstage, venendo però intercettato da Chris Benoit, che lo ributta nel ring permettendo al rattlesnake di colpirlo con la stunner.

Il feud con Benoit ha dunque il suo culmine a Wrestlemania 22 (2 aprile), dove JBL riesce a schienare l’avversario (appoggiandosi illegalmente senza essere visto dall’arbitro) e laurearsi nuovo campione degli Stati Uniti.

La rivincita viene disputata a Smackdown l’11 aprile, stavolta all’interno della gabbia di acciaio. JBL riesce a vincere grazie ad un low blow che stordisce Benoit e gli permette di scappare dalla gabbia, nonostante un precedente maldestro tentativo di interferenza di Jillian Hall, che aveva sbattuto la porta della stessa proprio contro il suo assistito.

Sempre a Smackdown, il 2 maggio viene annunciato che a Judgment Day il campione dei pesi massimi Rey Mysterio dovrà difendere il suo titolo proprio contro JBL. Lo stesso Bradshaw mette a frutto le sue migliori doti di heel per l’intera durata del feud, con numerosi promo sull’immigrazione illegale dal Messico, infarciti dei tipici luoghi comuni dell’immigrato illegale che magari non parla nemmeno l’inglese e arriva negli USA solo per rubare e spacciare droga. La reazione del pubblico è ferocissima, specialmente nella puntata di SD registrata proprio a San Diego, città natale di Mysterio. Proprio la frase “io affronterò chiunque in qualunque momento” di quest’ultimo, tuttavia, permette a JBL ha la possibilità di scegliere per tre volte l’avversario del suo rivale nelle puntate di Smackdown, e Bradshaw seleziona autentici giganti del calibro di Mark Henry, Great Khali e Kane.

A Judgment Day (21 maggio), tuttavia, è proprio Rey Mysterio a vincere, mantenendo così assolutamente a sorpresa la cintura di campione.

Due giorni dopo, poi, lo stesso Mysterio chiede al rivale come mai non difenda mai la sua cintura degli Stati Uniti, e quando JBL replica con la stessa frase usata da Mysterio e già citata in precedenza, l’atleta di San Diego ne approfitta e seleziona come suo avversario Bobby Lashley, che si sbarazza abbastanza velocemente di lui e conquista per la prima volta il titolo degli Stati Uniti.

L’evolversi assolutamente a sorpresa del feud con Mysterio, nonché la perdita del titolo USA, trova poi spiegazione nei gravi problemi fisici che affliggono lo stesso JBL, che di fatto è obbligato ad abbandonare il ruolo attivo di lottatore. Per non perde un personaggio in ogni caso molto carismatico, la federazione decide di affidargli il ruolo di spalla al telecronista di Smackdown Michael Cole, ruolo lasciato libero da Tazz passato a occuparsi della ECW. E proprio a ECW One Night Stand JBL annuncia il suo nuovo ruolo, e lo fa alla sua maniera, con un promo contro i fan della ECW praticamente a casa loro, dove non manca di vantarsi di aver preso a botte The Blue Meanie un anno fa e di non essere stato praticamente punito per questo.

Nel suo nuovo ruolo, JBL riesce a spazzare via ogni possibile riserva preventiva sul suo rendimento, ed in particolare sul possibile rischio che molti intravedevano di ascoltare un commentatore intenzionato a rendere over se stesso e non i wrestler che sta commentando. Pur rimanendo naturalmente un heel, JBL riesce a spostare l’attenzione sempre sui lottatori e mai su se stesso (ottimo in particolare il lavoro svolto per esaltare la figura di King Booker), ottenendo un successo oltre ogni aspettativa, tanto da convincere la WWE ad impegnarsi per trattenerlo, nonostante lo stesso JBL volesse abbandonare la compagnia alla scadenza del suo contratto per dedicarsi ai propri affari privati.

Nonostante il nuovo ruolo lo impegni molto, JBL non disdegna di salire sul ring di tanto in tanto, pur senza lottare. Il 25 dicembre 2006, nel corso del WWE Tribute to the Troops registrato in Iraq, JBL si traveste da Babbo Natale ed aiuta un soldato statunitense a spezzare la Masterlock di Chris Masters per la prima volta dal suo debutto nella WWE. Per il 29 marzo 2007 JBL dovrebbe uscire dal suo ritiro ed affrontare Shawn Michaels a Raw, ma John si rifiuta e per tutta risposta si becca una Sweet Chin Music dall'avversario. La sera successiva, JBL dovrebbe intervistare Batista ed Undertaker nel corso delle registrazioni di Smackdown!, ma invece riceve una poderosa stunner da Stone Cold Steve Austin. Il 24 giugno 2007 JBL viene onorato come ex WWE Heavyweight champion nel corso di Vengeance, che per l'occasione è trasformato in una Night of Champions. Per Cyber Sunday 2007 i fans potrebbero scegliere anche JBL come arbitro speciale del match tra Undertaker e Batista valevole per il titolo mondiale, ma alla fine il ruolo viene ricoperto da Steve Austin. Anche dopo l'evento, comunque, JBL si intromette nella faida tra Undertaker e Batista: ad esempio, il 2 novembre, a Smackdown!, JBL fa in modo che Mark Henry e Great Khali massacrino i due face.

Il 3 dicembre JBL torna in scena a Raw riformando per l’occasione gli APA con Ron Simmons: il tag team interviene in favore di Hornswoggle, impegnato in un per lui impossibile Handicap Match contro Jonathan Coachman e Carlito, massacrando The Coach e permettendo al leprecauno di ottenere un’insperata vittoria. Il 16 ad Armageddon JBL torna a vestire i panni del miliardario texano, ma si limita al commento del PPV: clamorosamente infatti interferisce nel bel mezzo del match per il WWE Title tra Randy Orton e Chris Jericho colpendo Y2J con un calcio alla testa mentre questi stava per chiudere l’incontro in suo favore grazie alla Walls Of Jericho. E’ una sorpresa per tutti, ma a quanto pare JBL aveva orchestrato tutto dal momento che la notte seguente interviene via satellite a Raw per annunciare la sua uscita dal ritiro ed il suo ritorno sul ring proprio nel brand rosso, per continuare il neonato feud con Jericho.

Il 21 JBL saluta Smackdown con un discorso nel quale dice che se ne va a Raw per poter competere nuovamente per il titolo WWE, e dal 24 si trasferisce stabilmente nel brand rosso, costando ancora la massima cintura a Jericho nel match titolato combattuto da Y2J contro Orton in Iraq. Il 2007 però non termina qui per JBL, che il 31 a Raw è protagonista di una rissa con Jericho, prima di aprire l’anno nuovo con il suo primo match da rientrante; il 7 gennaio grazie alla Raw Roulette affronta Jericho in un Handicap Match assieme a Snitsky, ma la contesa termina in No Contest dopo che Bradshaw tenta di strozzare Y2J con dei cavi. Per vedere il primo incontro ufficiale tra i due occorre attendere la Royal Rumble, che arriva il 27 gennaio: nel primo PPV del 2008 JBL batte Jericho ma solo per squalifica, dal momento che Chris, accecato dalla rabbia e gocciolante sangue per i colpi ricevuti, lo abbatte a suon di sediate per poi rendergli pan per focaccia e strozzarlo a sua volta con dei cavi. La vittoria con batosta tuttavia non impedisce a JBL di combattere 24 ore dopo a Raw, dove nel main event in coppia con Randy Orton sconfigge il combo formato da Jericho e Jeff Hardy.

Vittoria importante questa per JBL dal momento che gli permette, nonostante le successive due sconfitte consecutive (4 febbraio con Umaga e Snitsky contro Jeff Hardy, Shawn Michaels e Chris Jericho e 11 febbraio contro il solo Y2J), di strappare un posto per l’Elimination Chamber di No Way Out, dal quale uscirà il #1 Contender al WWE Title. Al match in PPV (17 febbraio) partecipano, oltre a Bradshaw, Triple H, Jeff Hardy, Shawn Michaels, Chris Jericho ed Umaga; JBL entra per quarto ma viene presto eliminato da Y2J, risultando il primo a dover lasciare il quadrato. Doccia fredda dunque per il texano, che però si vendica rientrando sul ring con una sedia e mettendo ko a suon di colpi tutti gli altri contendenti.

Accantonato dopo No Way Out il feud con Jericho e le mire sul titolo WWE, JBL entra di prepotenza nella rivalità tra Vince McMahon ed il duo formato da Finlay e Hornswoggle, rivelando al patron nel Raw del 25 febbraio che il leprecauno in realtà è figlio dello stesso Irish Fighter, e non di Mr. McMahon come si era creduto fino a quel momento. Il nuovo feud con Finlay è brutale e si estende per tutto il mese di marzo (nel mezzo, il 17 a Raw, batte Colin Delaney), fino a sfociare in un violento Belfast Brawl Match a Wrestlemania 24. Nello Showcase Of The Immortals i due si danno battaglia, ed alla fine è Bradshaw ad aggiudicarsi questo prestigioso successo, secondo consecutivo dopo quello del 2006 su Chris Benoit che gli valse lo US Title.

Grazie alla vittoria di Wrestlemania il 7 aprile a Raw JBL si vede investire dal GM William Regal della carica di #1 Contender al WWE Title di Randy Orton per Backlash, prossimo PPV della promotion. La cosa ovviamente manda su tutte le furie altri due calibri che finora erano stati alle calcagna del Legend Killer, ovvero Triple H e John Cena, ed entrambi reclamano la loro chance di entrare nell’incontro di Backlash. Nell’occasione JBL è costretto a combattere due volte: prima viene battuto in tag con Orton da The Game, che entra nella contesa, e pochi minuti dopo è Cena a batterlo, stavolta in tag con lo stesso Triple H, cosicché anch’egli si guadagna il diritto di combattere a Backlash. In poche decine di minuti dunque lo scenario cambia tre volte, e la lotta per il WWE Title si fa incessante: il 14 a Raw JBL vs. Triple H termina in No Contest per l’interferenza di Randy Orton, poi abbattuto da Bradshaw con la sua Clothesline From Hell; sette giorni dopo JBL assieme a Edge, Chavo Guerrero e Randy Orton batte Undertaker, Kane, John Cena e Triple H, ma nella rissa post-match dopo aver somministrato la sua finisher a The Game subisce una devastante Chokeslam dal becchino. Il 27 arriva il momento di Backlash, ed il Fatal 4 Way è ad eliminazione: a JBL va male, perché come a No Way Out è il primo a finir fuori, vittima della STFU del leader della Chain Gang (l’incontro alla fine è vinto da Triple H).

Bradshaw non si perde d’animo però, e nei due Raw post-PPV ottiene due facili vittorie squashando prima Robbie McAllister e poi D.H. Smith, mentre il 12 maggio nelle vesti di Special Guest Referee favorisce la vittoria di Randy Orton su John Cena; dopo la contesa JBL ed il Legend Killer attaccano Cena, in aiuto del quale accorre il WWE Champion Triple H. Da questa situazione nasce il match tra JBL e Cena a Judgment Day (18 maggio), con JBL che viene battuto dal rapper di Boston. Con un altro PPV in vista tuttavia, ovvero One Night Stand, per il feud tra i due non c’è sosta: il 19 a Raw JBL e Orton battono Cena e Triple H, mentre la settimana successiva sempre nello show rosso JBL ha ancora una volta la meglio su Cena, stavolta assieme a Umaga con Jeff Hardy partner di John. Il primo giugno si tiene One Night Stand, ed evidentemente è destino che in PPV la stella di JBL si volti da un’altra parte: John Cena riesce infatti a farlo sanguinare dalla bocca (è un First Blood Match) strozzandolo con la catena durante la STFU, e si aggiudica così anche questa resa dei conti.

La vittoria in PPV contro Cena sembra una maledizione per Bradshaw, che dopo ONS incappa in altre due brutte sconfitte, la notte successiva contro Jericho per squalifica in un match valido per il titolo intercontinentale di Y2J e sette giorni dopo, sempre a Raw, contro lo stesso Cena. Il 23 torna alla vittoria nel Raw dedicato al Draft battendo Kofi Kingston e guadagnando una scelta per il suo brand, poi il 30 si guadagna una title shot alla cintura mondiale di CM Punk, ma perde a causa dell’aiuto dato allo Straight Edge da Cena e dai Cryme Tyme. JBL è esasperato, e la bomba prima di esplodere definitivamente continua ad essere innescata: il 7 luglio prima Cena ed i Cryme Tyme gli distruggono la limousine, poi nel main event, un Fatal 4 Way che decreta il #1 Contender al titolo mondiale, è tra gli sconfitti da Batista con John Cena e Kane. Una settimana più tardi sempre a Raw JBL si allea con il Team Priceless, e affronta i CTC (Cryme Tyme Cenation, ovvero JTG, Shad e Cena); Bradshaw e soci perdono per squalifica, ma il texano riesce comunque nell’intento di attirare il rapper di Boston nel parcheggio dell’arena, dove prima lo mette ko e poi tenta di investirlo con un’automobile. Fortunatamente Cena riesce ad evitare il peggio, ed il 20 luglio si presenta regolarmente ai nastri di partenza di Great American Bash, PPV dove affronta JBL in un New York City Parking Lot Brawl; la contesa è brutale, JBL e Cena non si risparmiano alcun colpo, ed alla fine in un lago di sangue Bradshaw riesce a schienare l’odiato rivale ed a batterlo finalmente in PPV.

Battuto Cena, JBL rimette nel mirino il titolo mondiale e dopo un paio di sconfitte consecutive a Raw (il 21 col Team Priceless viene battuto dai CTC, mentre il 28 con Kane perde da Cena e Batista) vince a Saturday Night’s Main Event (2 agosto, assieme al Team Priceless ed a Kane batte i CTC e Batista) e si presenta al Raw di due giorni dopo con l’opportunità di diventare primo sfidante. Ci riesce, perché con Chris Jericho batte CM Punk, campione in carica, in un match con limite a 10 minuti, ed essendo lui ad eseguire lo schienamento da stipulazione diventa anche #1 Contender al World Title. Il match titolato è per Summerslam (17 agosto), e nel Raw dell’11 JBL sfida Punk a chi beve più birra, che finisce con il campione che rovescia tutto il liquido in faccia al texano; purtroppo per JBL non gli va meglio al PPV: Punk lo batte senza troppi patemi e si conferma campione del mondo.

Nelle settimane successive JBL si prepara per Unforgiven, e vi arriva con all’attivo una vittoria (Raw del 18 agosto contro Jamie Noble) e due sconfitte, maturate contro Punk in un non-title match ed in una Battle Royal vinta da Kane ed alla quale partecipano anche Batista e CM Punk. Al PPV (7 settembre) JBL fallisce un’altra volta l’assalto al World Title: nel Championship Scramble Match infatti irrompe a sorpresa Chris Jericho, sostituto di CM Punk e già massacrato nel corso dello show da Shawn Michaels, che fa sua la vittoria schienando a sorpresa Kane.

Dopo Unforgiven JBL inizia un piccolo feud con Charlie Haas, reo di averlo imitato nel Raw dell’8 settembre, nel quale combatte e vince un Handicap Match in coppia con Chris Jericho contro Batista. Altre due vittorie consecutive arrivano nelle successive puntate dello show rosso: il 15 squasha Tommy Dreamer mentre sette giorni dopo assieme a Jericho e Cade batte il duo formato da Batista e Shawn Michaels. Il 3 ottobre torna one night only a Smackdown ma viene battuto in squadra con MVP, The Brian Kendrick e Kane da Jeff Hardy, Finlay, Rey Mysterio e Batista. Due giorni dopo a No Mercy combatte contro Batista in un #1 Contender’s Match ma viene distrutto dall’Animal.

Le settimane successive per JBL scorrono senza rivalità di grosso rilievo, fino al nuovo PPV della WWE, Cyber Sunday (26 ottobre), dove non combatte ma interviene nel main event tra il campione mondiale Chris Jericho e Batista nel tentativo di favorire Y2J; i buoni propositi di Bradshaw però vanno a vuoto perché alla fine The Animal riesce a battere Jericho ed a vincere la cintura mondiale. La notte seguente a Raw JBL fa coppia con Y2J contro Batista e Shawn Michaels, che riescono a vincere il match grazie al pin dell’Animal su Bradshaw. Alle Survivor Series è il capitano di un team composto da MVP, Kane, John Morrison e The Miz, che viene sconfitto dal team HBK (ovviamente Shawn Michaels, poi Rey Mysterio Great Khali ed i Cryme Time); la sua eliminazione avviene per count-out, a seguito di una colluttazione fuori dal ring con Michaels.

Proprio verso Shawn Michaels si concentrano le sue attenzioni fra la fine del 2008 e l’inizio del 2009; Shawn, infatti, a causa della crisi economica e di una serie di investimenti sbagliati è ridotto praticamente sul lastrico, e dunque JBL può approfittarne per assumerlo come dipendente, pagato per un unico e fondamentale scopo: aiutarlo a diventare campione del mondo. Naturalmente Michaels è tutt’altro che contento di un lavoro dalla moralità assai più che dubbia ed alle dipendenze di un individuo che detesta, ma il bene economico della famiglia viene prima di ogni altra cosa, dunque seppur a malincuore non solo accetta, ma si impegna anche fin troppo bene nel suo lavoro, conquistando in prima persona una Title Shot al suo principale, e garantendo il suo impegno a bordo ring proprio durante il match titolato, da disputarsi contro il campione John Cena.

Il match si disputa nel corso della Royal Rumble 2009, e naturalmente è proprio Michaels l’ago della bilancia: prima colpisce John Cena, poi però fa lo stesso con JBL, vanificando di fatto l’aiuto che inizialmente aveva dato al suo capo, che infatti viene poi sconfitto e dunque non riesce a laurearsi campione.
Urge dunque un chiarimento fra dipendente e boss, che arriva già nella puntata successiva, dove i due concordano nel mettere in palio la “libertà” di Shawn Michaels in un match da disputarsi a No Way Out. La prevedibile vittoria di HBK a No Way Out di fatto mette fine ai rapporti “professionali” fra i due, ma per JBL arriva poco dopo una inattesa rivalsa: il 9 marzo a Raw riesce infatti a sconfiggere CM Punk strappandogli il titolo Intercontinentale.

Dopo poche settimane, a Wrestlemania XXV è chiamato a difendere il titolo dall’assalto di Rey Mysterio: l’incontro è preceduto da un lungo promo di JBL, che poi parte subito fortissimo colpendo slealmente l’avversario prima dell’inizio del match. Ma dopo pochi secondi lo stesso Bradshaw si fa sorprendere da Mysterio, che mette a segno la 619 e porta a casa vittoria e cintura in meno di un minuto. JBL resta nel ring arrabbiato ma soprattutto in preda allo sconforto, prende nuovamente in mano il microfono ed annuncia testualmente “I quit!”, ovvero il suo ritiro, ritiro che peraltro era già statao anticipato da alcuni rumour. Abbandonato il mondo del wrestling, JBL si dedica a tempo pieno ai suoi affari, gestendo fra l’altro anche una impresa che produce integratori alimentari per l’attività in palestra.

Fa una apparizione a sorpresa a Raw il 7 marzo del 2011, quando viene introdotto da Michael Cole come arbitro speciale per il suo match contro Jerry Lawler. Tuttavia arriva poi "Stone Cold" Steve Austin, che colpisce JBL, lo manda al tappeto, e firma il contratto da arbitro al posto suo. Il 31 marzo 2012, Layfield introduce il suo ex tag team partner e migliore amico Ron Simmons nella WWE Hall of Fame. Il 23 lugluio, lui e Simmons tornano a Raw "one night only" per aiutare Lita a vincere un match contro Heath Slater. Nella seconda parte del 2012 torna a lavorare in maniera stabile come commentatore per la WWE ed il 12 settembre 2013, per decisione di Triple H, viene nominato nuovo GM di NXT al posto di Dusty Rhodes. E' uno dei partecipanti a sorpresa nel Royal Rumble match 2014, da cui viene eliminato dopo una ventina di secondi senza aver avuto l'opportunità di mettere a segno neppure un colpo.

Realizzazione a cura di Niccolò Bagnoli, Giovanni Pantalone e Michele M. Ippolito

   

Questo sito non è in alcun modo affiliato con alcuna organizzazione professionistica.
I nomi dei programmi, dei lottatori e dei marchi WWE e TNA sono proprietà delle rispettive federazioni.
Copyright © 2017 - Tuttowrestling.Com - P. IVA n° 08331011000

TUTTOWRESTLING HOMEPAGE