Biografia di Antonio Inoki - TUTTOWRESTLING.COM -=Tutto Sul Mondo Del Pro Wrestling=-
 
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ANTONIO INOKI


Il 20 febbraio 1943 a Tsurumi-ku (Yokohama) nasce Kanji Inoki. Sesto di undici figli, perde l’affetto del padre Sajiro all’età di cinque anni; otto anni più tardi entra a far parte della Terao Jr. High School ed è in questo periodo che comincia ad appassionarsi alla lotta grazie ai combattimenti della leggenda del wrestling giapponese, Rikidozan, visti in televisione. Nel 1957 è costretto ad emigrare con la famiglia in Brasile dove comincia la carriera da atleta: si specializza nel lancio del peso, del disco e del giavellotto ,ottenendo ottimi risultati. In Brasile incontra Rikidozan, la persona che gli consente di entrare nel mondo del wrestling professionistico. In questo periodo Inoki decide di prendere come nick da combattimento il nome di “Antonio”. Tre anni più tardi Inoki ritorna in Giappone ed entra a far parte della JWA. (Japan Wrestling Association). Il suo debutto non è dei più felici: il 30 settembre 1960 viene sconfitto da Kintaro Ohki.

Il 15 dicembre 1963 la carriera di Inoki ha una scossa, causata dalla morte del maestro Rikidozan, deceduto in seguito all'aggressione subita da un gruppo di malavitosi. L'anno successivo Inoki decide di ampliare le sue conoscenze di lotta visitando gli Usa. Il 7 dicembre del 1965 conquista il Southern Tag Team Title in coppia con Hiro Matsuda sconfiggendo a Nashville nel Tennessee i Masked Medics (titolo in seguito sottratto a Inoki e Matsuda per decisione arbitrale). Sempre con Hiro Matsuda conquista anche il titolo di campioni del mondo di coppia della NWA sconfiggendo Eddie Graham & Sam Steamboat.

Nell'aprile del 1966 torna in Giappone per fondare con Toyonobori la Tokyo Pro-Wrestling e nello stesso anno sconfigge all'Osaka Stadium Johnny Valentine e conquista il titolo “Usa Heavyweight”. Nel 1967 ritorna alla J.W.A. e, in coppia con Giant Baba, conquista il titolo International Tag Team N.W.A. sconfiggendo Bill Watts e Tarzan Tyler. Nel 1969 vince l'undicesimo Annual World League Tournament per la prima volta sconfiggendo Chris Markoff. Nello stesso anno pareggia nella prima sfida per il titolo dei pesi massimi NWA con Dory Funk Jr.

Il 2 novembre del 1971 Inoki si sposa con l'attrice Mitsuko Baisho. Il mese successivo, in coppia con Baba, perde il titolo, conquistato nel 1967, contro The Funk Brothers. Con questo incontro finisce l'era dei "B-I Cannon". Il 26 gennaio 1972, dopo essere stato espulso dalla JWA., fonda la New Japan Pro-Wrestling: è l’inizio di una nuova era per il wrestling giapponese, in quanto Inoki con la NJPW e Baba con l'AJPW saranno per trent'anni il sinonimo di questa disciplina nella terra del Sol Levante, questo nonostante dal momento della loro divisione torneranno a combattere in team solo una volta in ben 25 anni di carriera. Nel primo evento della nuova federazione Inoki perde contro Karl Gotch, salvo rifarsi sette mesi dopo vincendo la cintura di Real World Championship contro lo stesso Gotch (che riconquista subito la cintura nel re-match). Al Tokyo Gym il 10 dicembre del 1973, sconfiggendo Johnny Powers, vince il titolo NWF World Heavyweight, difendendolo poi con successo contro la stella della IWE Shozo "Strong" Kobayashi.

Nel 1974 riesce a conquistare il titolo di coppia "NWA North American" in team con Seiji Sakaguchi, sconfiggendo a Los Angeles Kurt Von Hess e Karl Von Schotz. Nel 1976 Inoki inizia la sua personalissima sfida con campioni di altri sport, affrontando e sconfiggendo per ko Willem Rushka, medaglia d'oro di judo alle Olimpiadi di Monaco e pareggiando per sopraggiunti limiti di tempo contro il campione del mondo dei pesi massimi di boxe Cassius Clay. Il match ha un’enorme risonanza mediatica, ma è uno dei più brutti di sempre. Inoki passa infatti la maggior parte del match steso, cercando di schivare i pugni sull’avversario e di colpirlo alle gambe. Molti accusano i due di essersi accordati per il pareggio, che porta comunque ad entrambi prestigio e soldi con minore sforzo, ma intanto sia Inoki che Clay devono ricorrere alle cure dei medici nel postmatch. Il 12 dicembre dello stesso anno Inoki sconfigge in un match shoot il campione pakistano Akrum Pelwan, che più tardi, per la vergogna di essere stato sconfitto, si suicida. Quindi conclude la sua serie di sfide sconfiggendo The Monsterman, il campione del mondo di karate categoria pesi massimi.

Tra il 1978 e il 1980 Inoki consolida la sua fama attraverso la conquista di quattro titoli: il primo "Annual Madison Square Garden League" sconfiggendo in finale Andre The Giant; il "Pre Japanese Championship" sconfiggendo Hiro Matsuda in finale; il titolo dei pesi massimi UWA, il più prestigioso del Messico, battendo a Mexico City Tiger Jeet Singh; il WWF Title , primo giapponese nella storia, sconfiggendo il 30 novembre 1979 alla Tokushi City Gym Bob Backlund. Backlund schiena Inoki nel rematch del 6 dicembre, ma l'incontro viene dichiarato no-contest dal presidente della WWF Hisashi Shinma per l'interferenza di Tiger Jeet Singh. La cintura di campione viene riconsegnata ad Inoki che però la rifiuta. Nessuno dei suoi due regni di campione viene oggi riconosciuto ufficialmente dalla WWE.

Dopo aver fondato l' "International Wrestling Grand Prix" inizia la sua serie di sfide contro Rusher Kimura che ha come episodio culminante la sfida "tre contro uno", nella quale Inoki viene sconfitto da Kimura per abbandono, dopo aver schienato i primi due sfidanti Animal Hamaguchi e Isamu Teranishi. Nello stesso anno in coppia con Hulk Hogan vince il terzo "Annual Madison Square Garden Tag Team League". Successivamente Hogan dà ad Inoki un grosso dispiacere sconfiggendolo nella finale del primo "IWGP Tournament". Il vincitore del match, in realtà, dovrebbe essere Inoki, che però durante l’incontro si infortuna e non riesce a risalire sul ring, venendo contato fuori e prendendo il titolo a vantaggio di Hulk.

Quando la carriera di Inoki sembra oramai in declino, nel 1984 risorge conquistando il secondo "IWGP Tournament" sconfiggendo in finale Hulk Hogan, e bissando il successo l'anno seguente sconfiggendo, questa volta, in finale Andre The Giant. Negli anni successivi un Antonio Inoki in fase calante affronta con risultati alterni Masa Saito, Riki Choshu, Tatsumi Fujinami e Andre The Giant, rispetto al quale diventa il primo wrestler a sconfiggere per schienamento il gigante francese.

Quindi Inoki voglioso di successo ricomincia la sfida contro altri fighters, affronta e sconfigge l'ex-campione dei pesi massimi di boxe Leon Spinks; successivamente perde contro la medaglia d'oro olimpica per l’Unione Sovietica nel judo, Shota Chochoshivili.

Nel 1989 si sposa per la terza volta, con Naomi, e viene eletto come membro della "House of Councils". In questi mesi si esibisce in coppia con Sakaguchi o con il vecchio rivale Tiger Jeet Singh in incontri amichevoli. Nel giro di pochi mesi diventa un ambasciatore politico del Giappone in giro per il mondo: partecipa alle cerimonie di insediamento successive alle elezioni presidenziali in Brasile e Nicaragua; ad inizio dicembre del 1990 vola in Iraq, in piena guerra del Golfo, per contrattare il rilascio degli ostaggi giapponesi, riuscendo a farli liberare tutti il 6 dicembre dopo aver convinto Saddam Hussein; visita Cuba, dove incontra Fidel Castro, primo esponente politico di un paese democratico appartenente al “blocco occidentale” a farlo; va in paesi martoriati dalla guerra, come Cambogia, Somalia, Mozambico e si reca in diversi stato del centro e del sud dell’America, esprimendo dappertutto idee pacifiste.

Torna a combattere dal 1994, pur continuando la sua carriera politica, in eventi chiamati "Final Countdown" vincendo per sette volte consecutive: sconfigge Great Muta (1994), Willem Ruska (1994), Gerald Gordeau e Sting (1995), Yoshiaki Fujiwara (1995), Big Van Vader (1996), Willie Williams (1997), Tiger King-Satoru Sayama (1997). Nel frattempo non riesce a essere rieletto alla "House of Councils". Il 29 Aprile 1995 durante lo show NJPW/NWA "Kollision in Korea" si toglie lo sfizio di sconfiggere Ric Flair in 14 minuti e 52 secondi nel primo incontro tra i due . Il 21 maggio 1995 viene introdotto nella Hall of Fame della WCW, dove ha lottato solo per qualche incontro, mentre l’anno dopo viene introdotto nella prestigiosissima Hall of Fame del wrestling giapponese.

L’1 giugno 1996 organizza il primo World Wrestling Peace Festival a Los Angeles: a questo spettacolo partecipano grandi star fra cui Jushin Liger, The Great Sasuke, The Giant, Sting e molti altri. Nell'incontro principale della serata, in coppia con Dan Severn, sconfigge Oleg Taktarov e Yoshiaki Fujiwara in 9 minuti e 15 secondi.

Il 4 gennaio 1998, durante uno show del Tokyo Dome, Inoki annuncia il suo ritiro dalle competizioni. La sua carriera si conclude così il 4 aprile 1998 davanti a 70mila persone allo show intitolato "The Inoki Final". La cerimonia di ritiro è molto bella e si svolge alla presenza dei più grandi wrestlers affrontati dal campione di Yokohama, tra i quali Cassius Clay. Nel main event della serata Inoki sconfigge in 4 minuti e 9 secondi Don "The Predator" Frye e alla fine tutti i wrestlers della New Japan ed i grandi vecchi del passato gli portano i loro omaggi: ci sono c'erano Seiji Sakaguchi, Akira Maeda, Tatsumi Fujinami, Tiger Mask-Satoru Sayama, Killer Khan, Bob Backlund, Cassius Clay ed in rappresentanza della WCW Eric Bischoff.

Il 27 aprile dello stesso anno, durante un party organizzato in suo onore, annuncia di fronte a 1200 persone la formazione di una nuova federazione la Universal Fighting-arts Organization (U.F.O.). Questa nuova federazione si distacca da quelle normali di wrestling in quanto promuove uno stile di lotta più vicino allo shoot: primi grandi interpreti della federazione sono Satoru Sayama (che nei primi mesi occupa il ruolo di vice presidente della federazione) e il campione di judo Naoya Ogawa.

Negli anni successive Antonio Inoki continua a rappresentare la NJPW e lo fa all’interno del mondo delle arti marziali: tra i fighters con i quali lavora ci sono Josh Barnett, Walid Ismail e Ryoto Machida, che danno notorietà al professional wrestling all’interno del mondo delle mixed martial arts. D’altra parte, Inoki continua a portare fighters come Mark Coleman, Quinton Jackson, Dan Bobbish sui ring di wrestling per organizzare eventi denominati “Hustle”. Antonio Inoki organizza anche eventi di Mixed Martial Arts come "NJPW Ultimate Crush" e "Jungle Fight", in cui match di wrestling e di MMA hanno posto negli stessi spettacoli. Tra le maggiori attrazioni di questi show ci sono gli scontri tra i migliori wrestlers della NJPW e atleti provenienti da tutto il mondo in match di MMA. Molti degli eventi sono promossi insieme da Inoki e da federazioni di MMA, in particolare la K-1, come lo show “Inoki-Bom-Ba-Ye”.

Ad inizio giugno 2005, Inoki è il capospedizione del roster della NJPW, in tour in Italia: il roster della federazione giapponese, per la prima volta in Europa, lotta due volte a Catania ed una volta a Milano. Nel 2006, però, l’influenza di Inoki nella NJPW comincia ad essere sempre minore. I diritti sulla sua immagine vengono acquistati dalla Yuke, che, già nel 2005, aveva acquistato la maggioranza delle azioni della New Japan: con queste operazioni, la NJPW ha ora il pieno controllo delle apparizioni di Inoki e delle sponsorizzazioni attraverso la sua immagine.

Inoki rompe i rapporti con la NJPW nel 2007 e crea una nuova federazione, chiamata Inoki Genome Federation, con l'obiettivo di competere proprio con la New Japan Pro Wrestling richiamando wrestlers di fama internazionale come Brock Lesnar e Kurt Angle. La IGF, però, non decolla e nei successivi anni tiene pochissimi show senza sfondare nel panorama del wrestling nipponico nonostante lo "star power" del suo fondatore. Inoki, dunque, torna in politica e nel 2013 viene rieletto nella Camera Alta del Parlamento giapponese.

Realizzazione a cura di Michele M. Ippolito e Paolo & Andrea Lanati

   

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