Biografia di Goldust - TUTTOWRESTLING.COM -=Tutto Sul Mondo Del Pro Wrestling=-
 
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GOLDUST


Dustin Runnels nasce ad Austin, nel Texas, l’11 aprile del 1966. Come avviene spesso nel mondo del wrestling, Dustin è un atleta di seconda generazione: suo padre Virgil Runnels, infatti, altri non è che “The American Dream” Dusty Rhodes, autentica leggenda del wrestling americano negli anni ‘70 e ’80. La carriera sportiva di Dustin inizia nel periodo della high school con il football, ma ben presto il giovane decide di seguire le orme del padre e provare a sfondare come wrestler.

Oltre ad un invidiabile allenatore personale d’eccezione come il padre, Dustin è allenato da “General” Skandor Akbar e debutta in Florida nel settembre del 1988, appena diciassettenne: il suo avversario è Bob Cook. Il suo debutto avviene come Dustin Rhodes, ovvero con lo stesso cognome d’arte del padre. La sua permanenza in Florida dura circa un anno, durante il quale conquista prima il titolo di coppia della Florida Championship Wrestling, in coppia con Mike Graham battendo i Southern Force (Black Bart e Bobby Jaggers). Successivamente Dustin vince anche la cintura da singolo, sconfiggendo Al Perez. Durante questo periodo è ingaggiato anche in Giappone nella All Japan Pro Wrestling. nella terra del sol levante sconfigge, in coppia con Tom Zenk, la squadra composta da Takagi e John Tenta.

Per un brevissimo periodo, tra la conquista del titolo di coppia e quello di singolo in Florida, lotta anche nella NWA, formando il tag team dei Texas Broncos insieme a Kendall Windham: è proprio quest’ultimo a strappargli il titolo di singolo nella FCW. Lasciata la Florida si trasferisce a Memphis, nella USWA, dove prende parte al torneo di assegnazione del Southern Title: superati i primi tre turni sconfiggendo rispettivamente Kevin Dillinger, Chris Champion e Mike Davis , in finale viene sconfitto da Dirty White Boy.

Abbandonata la USWA senza ulteriori title shots, nella seconda metà del 1990 arriva la prima importante chiamata della carriera, ovvero quella della WWF: la sua prima apparizione è in house show disputato proprio ad Austin nel Texas, dove viene e accompagnato a bordo ring dal padre Dusty. Il debutto televisivo è in una puntata di Saturday Night Main Event, nell’Ohio, come spettatore in prima fila di un match tra suo padre e “Macho Man” Randy Savane. La serata si conclude male per la famiglia Rhodes, attaccata alle spalle dal duo composto da “The Million Dollar Man” Ted DiBiase e dalla guardia del corpo Virgil. Dusty, nel tentativo di soccorrere il figlio, viene contato fuori e Dustin riporta una vistosa ferita alla testa con copiosa perdita di sangue.

Nelle settimane successive Ted DiBiase, nel corso di uno degli show condotti da Brother Love, cerca di comprare i servizi di Dustin, esattamente come aveva fatto pochi mesi prima con Sapphire, la ex manager del padre Dusty: questa volta però DiBiase riceve un sonoro rifiuto, e preso dalla frustrazione decide di attaccare Dustin insieme a Virgil in uno sleale due contro uno, interrotto solo dall’intervento di “Texas Tornado” Kerry Von Erich.

Certo della sua superiorità, DiBiase sfida Dustin ad un match, affermando che lo batterà entro dieci minuti. Così non è: Dustin vince in quanto DiBiase non riesce a batterlo nel tempo stabilito. L’incontro culmine dell’intera rivalità , nonché uno degli ultimi combattuti da padre e figlio prima che entrambi abbandonino la federazione di Stamford, si disputa nel corso della Royal Rumble 1991: Dusty e Dustin affrontano DiBiase e Virgil, ma una high knee sbagliata porta Dustin a sbattere contro le protezioni dei sostegni e ad infortunarsi ad un ginocchio. Sebbene Dustin riesca, dopo molti colpi subiti, a dare il cambio al padre, la vittoria va al duo Di Biase/Virgil, grazie ad un rollup messo a segno da Ted su Dusty.

Abbandonata la WWF Dustin approda nella WCW, dove forma un tag team con Ricky Morton; i due presto si ritrovano l’uno contro l’altro, a causa del tradimento di quest’ultimo. Nel torneo dell’assegnazione del titolo degli Stati Uniti i due si ritrovano contro nel primo turno, finendo entrambi eliminati a causa di una doppia squalifica. Dustin però riesce a rifarsi molto presto, vincendo insieme a Big Josh e Z-Man il titolo WCW World 6-Man Tag-Team, sconfiggendo i Fabulous Freebirds (Michael Hayes, Jimmy Garvin e Badstreet). Il loro regno dura circa due mesi. Una volta perso il titolo, Dustin forma un nuovo tag team, stavolta con Barry Windham. I due hanno un feud con la Dangerous Alliance ed in particolare con due dei suoi componenti, i campioni di coppia: gli Enforcers (Arn Anderson e Larry Zbysko). Tuttavia, ad Halloween Havoc, 91 Dustin si ritrova a dover cambiare partner, poiché durante il suo incontro contro il campione TV Steve Austin, gli Enforcers attaccano Windham, spezzandogli il braccio chiudendolo in uno sportello di una macchina. La scelta del nuovo partner ricade su Ricky “the Dragon” Steamboat, e i due riescono anche a sconfiggere gli Enforcers nel corso di Clash of the Champions XVII, conquistando le cinture di coppia, per poi perderle nel gennaio 1992 proprio contro gli ex campioni.

Ripresosi Windham, il trio si unisce a Nikita Koloff e Sting, per affrontare e sconfiggere in un Wargame Match l’intera Dangerous Alliance (Arn Anderson, Bob Eaton, Larry Zbysko, Steve Austin e "Ravishing" Rick Rude) durante Wrestlewar del maggio 1992. Immediatamente dopo si riforma la coppia Rhodes-Windham, e i due sfiorano la conquista delle cinture di coppia NWA, perdendo la finale del torneo di assegnazione contro Terry Gordy e Steve Williams, dopo aver battuto nei turni precedenti le coppie Anderson-Eaton, Austin-Rude ed infine Hase e Shinya Hashimoto. La conquista delle cinture tuttavia è solo rimandata alla rivincita successiva, dopo circa due mesi.

A Clash of the Champions XXI, i due sono sconfitti da Ricky "The Dragon" Steamboat e Shane Douglas: Rhodes, dopo aver accidentalmente infortunato Steamboat, si rifiuta di schienare l’avversario in difficoltà per ottenere una facile ma poco sportiva vittoria, mentre Windham non è assolutamente dello stesso parere. La discussione tra i due permette a Steamboat di recuperare, e la conseguente sconfitta e perdita delle cinture divide definitivamente le strade dei due come tag team, aprendo invece una rivalità che va avanti per alcuni mesi.

Nel mese di dicembre 1992 arriva il primo titolo WCW da singolo: si tratta del titolo degli Stati Uniti, precedentemente vacante, vinto da Dustin in un torneo di assegnazione durante il quale sconfigge Vinnie Vegas (poi Diesel nella WWF e poi ancora Kevin Nash), Tony Atlas ed infine l’amico Ricky Steamboat nella finale. Il suo primo regno dura quattro mesi, durante i quali affronta principalmente Windham, per poi perdere la cintura contro Rick Rude. La rivalità tra i due tuttavia va avanti, e Rhodes riesce a riconquistare la cintura nel mese di agosto 1993, per poi perderla verso la fine dello stesso anno contro Steve Austin a Starrcade.

Nel 1994 è coinvolto in una rivalità con gli adepti di Colonel Robert Parker, ed in particolare con Bunkhouse Buck e Terry Funk: in particolare, con Buck disputa due match a stipulazione speciale, ovvero un Bunkhouse brawl a Spring Stampede '94, perdendo, ed un Bullrope match a Slamboree ’94, vincendo. A Bash at the Beach '94 affronta i due in coppia con il vecchio rivale Arn Anderson: una rivalità ancora evidentemente forte, visto che Arn lo tradisce e consente una facile vittoria agli avversari. Alla ricerca di vendetta e di un nuovo partner, Dustin chiede al padre Dusty di rientrare a combattere al suo fianco, cosa che puntualmente avviene: in un Wargame match a Fall Brawl 94 il team composto dalla famiglia Rhodes e dai Nasty Boys (Brian Knobbs e Jerry Sags) sconfigge il team composto proprio da Anderson, Funk, Buck e lo stesso Col. Parker, che costa al suo team la sconfitta quando cede ad una presa di sottomissione applicatagli da Dusty. La rivalità con Arn Anderson si conclude con un prestigioso successo conquistato nel pay per view Halloween Havoc 1994.

Nel 1995 viene coinvolto in un feud con “Blacktop Bully”, ovvero Barry Darsow, che culmina ad Uncensored in un sanguinoso match che si tiene su un camion in movimento. Il match, registrato prima del ppv, è così cruento che non solo la dirigenza della WCW ne ordina il taglio in gran parte, ma addirittura da lì a breve porta alla decisione di licenziare i due lottatori, visto che agli atleti della WCW è vietato sanguinare effettuando dei blade-jobs.

Il suo successivo passaggio alla WWF segna una svolta che segnerà in modo a dir poco significativo la sua intera carriera. Al ritorno dopo diversi anni nella federazione di Vince McMahon, Dustin interpreta infatti la gimmick di Goldust: vestito con un costume che riprende il disegno degli oscar hollywoodiani (non a caso la sua provenienza dichiarata è proprio Hollywood) con tanto di parrucca bionda (rimossa prima di iniziare il combattimento) e trucco dorato cosparso sull’intera testa, Goldust è un personaggio dalle spiccate tendenze omosessuali, ben più marcate di quelle viste anni addietro in altre gimmick (come ad esempio “The Adorable” Adrian Adonis) . I suoi match sono nominati “Produzioni della Shattered Dreams”, sotto la regia della sua manager Marlena, che altri non è che sua moglie Terri, che lo accompagna sul ring seguendo gli incontri su una sedia da regista. Il suo personaggio è tra quelli più estremi e discussi mai creati; un simbolo perfetto per indicare, positivamente o negativamente in base al proprio personale punto di vista, il drastico cambiamento di strada intrapreso dalla federazione, cambiamento che sfocerà poi nell’era attitude.

Dopo una serie di promo televisivi, il primo avversario di rilievo per Goldust è l’ex rocker Marty Jannety, sconfitto nell’autunno del 1995 a In Your House. Alle Survivor Series dello stesso anno l’avversario è Bam Bam Bigelow, e anche qui Goldust conquista una convincente vittoria, tanto da meritare una title shot per la Royal Rumbe del 21 gennaio 1986 al titolo intercontinentale, detenuto da Razor Ramon (Scott Hall). Nello sviluppo del feud Goldust non fa mistero di provare una attrazione per Razor e anche nelle prime fasi dell’incontro i suoi “colpi” contro il campione intercontinentale sono principalmente abbracci e carezze. Quando però si entra nel vivo Goldust dimostra anche di saper lottare, e riesce anche a mettere in difficoltà l’avversario, per poi però trovarsi ad un passo dalla sconfitta. Ad aiutarlo nel momento decisivo arriva l’interferenza di 1-2-3 Kid, che con uno spinning heel kick consente lo schieramento decisivo ed una sorprendente vittoria e conquista del titolo a Goldust.

Il suo regno dura circa tre mesi. Durante una puntata di Raw un incontro contro Savio Vega termina in molto alquanto controverso: la sera stessa Goldust vince il rematch e riprende possesso della sua cintura. In occasione di Wrestlemania XII è coinvolto in un feud contro “Rowdy” Roddy Piper, che culmina al pay-per-view con un "Hollywood Backlot Brawl": si tratta in pratica di una rissa, che inizia in un parcheggio, prosegue con un inseguimento tra le auto guidate dai due lungo una Freeway californiana, e termina all’interno dell’arena. Il successo, sebbene non vi sia un verdetto ufficiale in quanto di fatto il match non era sanzionato ufficialmente (e questo gli consente di detenere il titolo), va in modo inequivocabile a Piper, che umilia Goldust davanti a tutto il pubblico, spogliandolo e mettendo in risalto la biancheria intima femminile indossata da quest’ultimo.

Nel torneo King of The Ring 1996 Goldust è eliminato al primo turno, a causa di un doppio count out nel match contro Ultimate Warrior. Nel maggio 1996 viene coinvolto in un breve feud con The Undertaker, con tanto di casket matches, mentre un mese dopo termina il suo regno di campione intercontinentale, a causa di una sconfitta patita contro Ahmed Johnson. Persa la cintura, Dustin viene coinvolto in un feud con "Marvelous" Marc Mero, che riesce a sconfiggere nel corso di Summerslam. Ad agosto disputa e perde un ladder match contro il campione del mondo Shawn Michaels. Non è questo un buon periodo per Goldust,che accumula solo sconfitte nei pay-per-view successivi: a Mind Games perde contro Undertaker in un “Final Courtain Match” , stesso esito contro Marc Mero per il titolo intercontinentale detenuto da quest’ultimo a Buried Alive e ancora a Survivor Series in squadra con Crush, Jerry "The King" Lawler e Hunter Hearst Helmsley contro Marc Mero, Rocky Maivia, Jake "The Snake" Roberts e Barry Windham. Le cose sembrano mettersi bene per il team heel, con un due contro uno finale fra Crush e Goldust contro Rocky Maivia, ma l’abilità di Rocky ed una serie di incomprensioni con il compagno Crush portano Rhodes alla terza sconfitta consecutiva.

Arriva quindi il momento del suo lento passaggio tra i face, fino a combattere contro il suo ex amico Triple H, campione intercontinentale, durante la Royal Rumbe del 97: il match si conclude con la vittoria di HHH grazie al suo pedigree. Nel corso del match il campione viene salvato dalla sua guardia del corpo Mr. Hughes, che tira fuori dal ring Rhodes durante uno schienamento. La vendetta arriva durante la stessa serata, in quanto sia Goldust che HHH partecipano al Royal Rumbe match, ed è proprio Dustin ad eliminare il suo rivale, per poi essere messo fuori dopo pochi minuti da Owen Hart. Nei mesi successivi Goldust ha un breve feud con Crush poi torna a scontrarsi con Triple H ed i due combattono nuovamente durante Wrestlemania XIII: il risultato non cambia, ovvero sconfitta dopo il pedigree e a farne le spese è anche Marlena, letteralmente stritolata dall’accompagnatrice di HHH, China, in una tremenda Bear Hug. Successivamente, nel torneo King of the Ring patisce una sconfitta contro Jerry Lawler e una vittoria contro Crush.

In questo periodo, oltre ai cattivi risultati sul ring, anche la gimmick di Goldust viene fortemente incrinata: vanno in onda a Raw alcune interviste rilasciate da Dustin a Jim Ross, fuori dal personaggio e Dustin spiega al pubblico che, dimessi i panni dell’omosessuale e bizzarro Goldust, è in realtà un marito (di Marlena, appunto) e un padre come tutti gli altri. Questo da un lato aumenta la sua popolarità come face, ma dall’altro, come detto, inevitabilmente impoverisce la sua gimmick.

La seconda parte del 1997 vede Dustin coinvolto in un feud contro Brian Pillman: a Canadian Stampede si ritrova in squadra con “Stone Cold" Steve Austin, "The Most Dangerous Man" Ken Shamrock ed i Legion of Doom (Hawk e Animal) ad affrontare il team canadese composto dalla Hart Foundation (Bret Hart, Owen Hart,, Jim "The Anvil" Neidhart, "The British Bulldog" Davey Boy Smith ed appunto Brian Pillman). L’incontro è particolarmente famoso poiché il team americano, che nella keyfabe è face, si ritrova a lottare come i più odiati heel, sommersi dai fischi del pubblico canadese, che invece incita i propri connazionali, che conquistano la vittoria.

Il feud va avanti, con una vittoria di Goldust a Summerslam contro Pillman, che per effetto della particolare stipulazione del match è obbligato ad indossare un vestito di Marlena durante la puntata successiva di Raw. Pillman prende la sua rivincita nel corso del ppv Ground Zero, che gli consente di disporre dei servigi di Marlena per trenta giorni. In questo periodo Dustin partecipa anche al torneo per l’assegnazione del titolo intercontinentale, venendo sconfitto da Owen Hart al primo turno. Nel settembre del 1997 viene coinvolta in modo maggiore nel feud anche Marlena, con una apparente relazione proprio con Pillman. Tuttavia nel mese di ottobre arriva una fine improvvisa e tragica alla storyline: Brian Pillman viene trovato morto nella sua camera d’albergo, con ogni probabilità a causa dell’abuso di farmaci e sostanze dopanti.

Non terminano, tuttavia, i problemi tra Goldust e Marlena, che anzi sfociano in un divorzio tra i due, con conseguente nuovo passaggio di Rhodes dalla parte dei cattivi. Il passaggio avviene definitivamente durante Survivor Series, dove combatte in squadra con Vader, Steve Blackman e Marc Mero contro Jim Neidhart, Davey Boy Smith, Phil Lafon, e Doug Furnas: fingendo un infortunio al braccio, Goldust, presentatosi sul ring con un trucco bianco e nero ben diverso dalla sua solita gimmick, rifiuta il cambio a Vader e abbandona il ring, venendo contato fuori. Vader prova a resistere da solo, ma alla fine è eliminato dall’unico sopravvissuto Davey Boy Smith. Questo passaggio ad heel costituisce il tentativo di risollevare una gimmick vecchia e, come detto in precedenza, alquanto deteriorata: presentandosi sul quadrato con la sua nuova manager Luna Vachon, Rhodes assume il nome di “The Artist Formerly Known As Goldust”, e diventa un personaggio per certi versi ancora più bizzarro ed “estremo” del precedente, apparendo truccato o vestito nei modi più impensabili (in una puntata di Raw addirittura da neonato per festeggiare l’anno nuovo, tanto per fornire un esempio).

Alla Royal Rumbe del 1998 viene sconfitto da Vader, che riesce ad eseguire la sua VaderBomb anche con Luna Vachon sulle spalle, vanificando il suo estremo tentativo di interferire nel match. Nel Royal Rumble match successivo riesce ad eliminare Mankind e Vader, per poi essere il eliminato per mano di Chainz. A No Way Out fa coppia con l’ex nemico Marc Mero, subendo però una sconfitta dagli Headbangers. Proprio in questa occasione i dissapori tra le accompagnatrici dei due, ovvero Luna Vachon e Sable, porta alla rottura della coppia, e ad un mixed tag team match disputato a Wrestlemania XIV, che termina con la vittoria di Mero e Sable, grazie a una TKO eseguita da quest’ultima su Luna.

Nell’aprile del 1998 Goldust ha un breve feud con Cactus Jack (Mick Foley), perdendo per squalifica nel pay- per-view inglese Mayhem, disputato a Manchester. Dopo questa apparizione un infortunio lo costringe a restare lontano dalle scene per qualche mese. In occasione del suo ritorno si presenta sul ring semplicemente come Dustin Runnels, ed inizia un feud contro Val Venis e la sua nuova manager Terri: in questo periodo annuncia più volte, come un predicatore il “suo” ritorno. Tutti pensano che Goldust si riferisca alla ridiscesa di Cristo sulla terra, ma invece Runnels allude al ritorno di Goldust, che torna nel maggio 1998 per concludere il feud con Venis con una vittoria a Judgement Day '98. Alle Survivor Series del 1999 prende parte al torneo per l’assegnazione del titolo WWF, venendo sconfitto al primo turno da Ken Shamrock.

Nel pay per view successivo, Rock Bottom, affronta Jeff Jarrett in un match a stipulazione speciale: in caso di sconfitta avrebbe dovuto spogliarsi davanti a tutti, ma in caso di vittoria avrebbe dovuto farlo Debra; il match lo vince Jarrett grazie a Debra, che letteralmente distrugge una chitarra sulla testa di Goldust ad arbitro distratto. Subito dopo il gong, tuttavia, interviene il Commissioner Shawn Michaels, che manda Jarrett a bere qualcosa nel backstage per festeggiare, invitando Debra a restare sul ring. A quel punto, regolamento ala mano, il commissioner ricorda che l'uso di un oggetto estraneo al ring comporta la squalifica e pertanto rovescia la decisione, decretando Goldust vincitore e obbligando Debra a spogliarsi. Nel gennaio 1999 Goldust partecipa alla Royal Rumble vinta incredibilmente da Vince McMahon, venendo eliminato da Kane.

All'inizio del 1999 il suo rivale è dapprima Al Snow, al quale ruba la sua amata Head e successivamente Bluedust, amico di Snow e “colpevole” di aver recuperato Head. Bluedust viene sconfitto nel ppv St.Valentine Day Massacre nel mese di febbraio. Successivamente Goldust forma un'alleanza proprio Bluedust e con Ryan Shamrock, sorella di Ken. A Wrestlemania XV affronta The Roaddog, Ken Shamrock e Val Venis in un four way match valevole per il titolo intercontinentale, vinto dal campione in carica Roaddog. La rivincita arriva il giorno successivo a RAW dove conquista la cintura Intercontinentale per la terza volta in carriera. Il suo regno termina dopo due settimana a causa di una sconfitta patita con The Godfather.

Non è un gran periodo per Dustin, e non solo per la salute del suo personaggio. Dustin ha dei seri problemi personali: divorzia dalla moglie Terri e comincia ad avere atteggiamenti sempre più bizzarri nel backstage. Raggiunge il culmine, quando, nel tentativo estremo di rivitalizzare il suo personaggio, propone a Vince McMahon di farsi impiantare dei seni artificiali e di far riprendere l’operazione dalle telecamere della WWF per poi mandarla in onda. La federazione, stanca dei suoi eccessi lo licenzia a metà del 1999.

Dustin riappare nella WCW verso la fine del 1999, sotto le spoglie del personaggio “Seven”, un personaggio ideato da Vince Russo, inventore anche della gimmick di Goldust: si tratta di un carachter che eredita alcune caratteristiche di Goldust e cerca di prenderne altre da Undertaker, ma il successo è scarso, e l'idea viene accantonata in breve tempo, provocando la sparizione di Rhodes dalle trasmissioni televisive della federazione. Nel mese di novembre ritorna sulla scena principale della federazione, stavolta nuovamente come se stesso, Dustin Rhodes, e la gimmick di un cowboy. Inizia un feud con Jeff Jarrett, che culmina in un Bunkhouse Brawl match disputato a Starrcade 1999, vinto da Jarrett grazie anche all’interferenza di Curt Hennig, con un colpo di chitarra.

Terminato il feud, Dustin si schiera contro Vince Russo, alleandosi con Terry Funk per affrontare spesso il duo composto da Jarrett e da Ric Flair. L’alleanza, tuttavia, non dura a lungo, in quanto lui stesso si rivolta contro Funk. Viene promosso un “bullrope” match tra i due ad Uncensored, dove Dustin, nonostante l’interferenza di un misterioso combattente vestito da pollo, riesce a conquistare la vittoria. Dopo questa vittoria Dustin scompare nuovamente dagli schermi televisivi, sia per alcuni infortuni sia per la necessità di perdere i chili in eccesso accumulati nell’ultimo periodo.

Il suo ritorno a tempo pieno, dopo una serie di apparizioni one night only, avviene nel 2001, quando Ric Flair lo presenta come il nuovo possibile membro del suo Elite team, ovvero i Magnifici Sette: Dustin tuttavia rifiuta la proposta di alleanza e anzi attacca Flair, che viene salvato dalla sua guardia del corpo, ovvero Road Warrior Animal. Il suo primo avversario del team dei magnifici sette è il campione degli Stati Uniti Rick Steiner, che affronta a Superbrawl Revenge: la vittoria va a Steiner, che approfitta di un battibecco tra l’arbitro e Dustin per rimuovere una protezione dei sostegni del ring, per poi far sbattere la testa dell’avversario sull’acciaio e ottenere lo schienamento vincente.

La sua battaglia contro Flair va avanti, ma in una situazione di inferiorità numerica, in quanto si accaniscono contro di lui sia Flair che Jarrett; per pareggiare i conti Dustin riporta nella federazione nientemeno che il padre Dusty. Il match clou del feud avviene a Spring Stampede 2001. Il feud è ben costruito: Jarrett irride Dusty presentandosi in varie interviste come “The American Dweem”, e Dusty che promette che al termine della contesa Ric Flair dovrà baciargli il posteriore. La vittoria va alla famiglia Rhodes, ed effettivamente qualcuno finisce per baciare il sedere di Dusty; questo qualcuno però non è Flair, che riesce a scappare subito dopo il match, bensì Jarrett: Dusty riesce a bloccarlo e a sedersi sopra la sua faccia. Il giorno dopo a Nitro la famiglia Rhodes è intenzionata a mantenere la promessa fino in fondo, ma a sorpresa introduce nel ring una scimmia, e dopo una breve rissa costringe entrambi i propri avversari a baciarla. E’ una delle ultime importanti apparizioni prima della fine della WCW, e conseguente scomparsa di Dustin per diversi mesi dai palcoscenici principali del wrestling.

Dustin Rhodes torna alla WWF in occasione della Royal Rumble 2002, con la sua originale gimmick di Goldust: non si tratta di una sorpresa vera e propria, in quanto la sua presenza e quella di altri grandi nomi del passato è annunciata nei promo del pay per view. Goldust entra con il numero due, ovvero all'inizio del royal rumble match, disponendo in tal modo di tutto il tempo necessario per la sua appariscente entrata. La sua permanenza sul ring dura circa dieci minuti. Dopo la Rumble è coinvolto da heel in un feud contro Rob Van Dam, venendo sconfitto nel corso di No Way Out dopo una five star frog splash. Il 28 febbraio 2002, Goldust vince il titolo Hardcore della WWF, battendo Maven: durante una puntata di Smackdown!, Goldust perde un match per il titolo Hardcore contro il campione Maven, ma nella stessa serata, approfittando del fatto che Maven è nel backstage a ricevere le cure dei medici dopo il match, riesce a portare a segno uno schienamento che gli vale la cintura. Il suo regno non dura molto, in quanto dopo due difese contro Tazz e Rob Van Dam, l'11 marzo durante Raw Al Snow lo sconfigge e gli strappa la cintura.

A Wrestlemania Goldust ha una nuova opportunità per il titolo hardcore, contro il nuovamente campione Maven: durante il match gli atleti si colpiscono simultaneamente con oggetti contundenti, finendo entrambi al tappeto. Ne approfitta Spike Dudley, che corre sul quadrato e mette a segno uno schienamento su Maven, decretando il primo di una lunga serie di cambi di mano del titolo nel corso della stessa serata. Nel corso di questi mesi, Goldust, inserito a Raw nel corso dello split dei roster, è anche coinvolto in intermezzi e siparietti a dir poco ambigui con Booker T, con il conseguente effetto di favorire il suo turn face e coinvolgerlo in un tag team di successo proprio con Booker T.

Il 6 aprile, nella stessa serata conquista nuovamente e perde il titolo di campione hardcore, sconfiggendo William Regal e subendo successivamente uno schienamento da Raven. Si tratta, di fatto, di cambi di titolo che avvengono durante degli house shows e al termine della serata dopo una serie di cambi di mano il campione torna ad essere quello iniziale. Il giorno dopo avviene la stessa cosa, con una nuova conquista del titolo e relativa sconfitta contro gli stessi avversari. Serata analoga dopo cinque giorni, il 12 aprile, dove cambiano solo i nomi degli avversari, con una vittoria su Spike Dudley ed una sconfitta con Bubba Ray Dudley, e così ancora il 13,14,19 e 20 aprile ed infine il primo maggio, dove una sconfitta contro Tommy Dreamer chiude l'ultimo dei suoi "regni" (nove in totale) di campione hardcore. A Insurrextion viene sconfitto da Mr. Perfect, dopo aver subito il Perfect Plex.

Inizia lentamente a formarsi, nel frattempo, il tag team con Booker T, che incrocia anche la strada del New World Order, e in particolare del tag team composto da X-Pac e The Big Show. Poi, nel torneo King of the Ring Dustin è sconfitto al primo turno dei match di qualificazione da X-Pac. Altra rivalità portata avanti nel corso di vari house show è quella fra i due e il team William Regal/Christopher Nowinski, sia con match di coppia che con match singoli "incrociati". L'alleanza ed amicizia con Booker T, dunque, procede molto bene, ed arriva il momento di tentare la scalata ai titoli di coppia: questo significa affrontare gli Un-Americans, detentori del titolo con la coppia formata da Christian e Lance Storm. Una vittoria di Booker T su Storm a Raw consente al duo di guadagnare una title shot a Summerslam, ma l'interferenza di Test consente ai campioni di vincere l'incontro e mantenere le cinture. La rivalità tuttavia, è tutt'altro che finita.

Dopo una serie di title shots perse durante gli house shows (spesso con match two out of three falls), ad Unforgiven (settembre 2002) nel match di apertura il team composto da Booker T, Kane, Bubba Ray Dudley e Goldust sconfigge gli Un-americans (Test, William Regal, Lance Storm e Christian). A No Mercy la coppia, che nel frattempo ha duellato anche con i Three Minutes Warning, il team di Rosie e Jamal, ha una nuova possibilità per il titolo: questa volta i campioni sono Christian e Chris Jericho, ma il risultato non cambia: Goldust subisce lo schienamento da Jericho dopo il Lionsault.

Finalmente, ad Armageddon 2002, arriva quella vittoria che i due hanno inseguito per mesi. I due riescono a sconfiggere Lance Storm e William Regal, i Dudley Boyz ed i campioni Chris Jericho e Christian in un tag team elimination match, conquistando le cinture di coppia. Emblematico il "ce l'hai fatta" pronunciato al microfono da Booker t dopo il match rivolgendosi all'amico. Per la cronaca Goldust contribuisce alla vittoria schienando William Regal (che aveva a sua volta schienato Bubba Ray Dudley), mentre il pin vincente è opera di Booker T, ai danni di Chris Jericho

Il loro regno dura fino all'Epifania del 2003, quando durante una puntata di Raw sono sconfitti da Lance Storm e William Regal: decisivo è l'intervento di Chief Morley (noto anche come Val Venis), che dapprima impedisce all'arbitro Nick Patrick di eseguire un conteggio contro gli sfidanti, e successivamente si autoproclama arbitro della contesa e decreta lo schienamento decisivo di Lance Storm su Booker T, a terra dopo un colpo di Regal con il tirapugni. Nella Royal Rumble 2003 Goldust entra con il numero 27, ma riesce a restare nel ring poco meno di due minuti prima di essere eliminato da Charlie Haas.

Il 3 febbraio 2003 si divide definitivamente il tag team tra lui e Booker T: Goldust si sente l'anello debole della coppia, e dopo una sconfitta a Raw contro i campioni Storm e Regal, per la stipulazione dal lui stesso stabilita prima del match, augura buona fortuna all'amico Booker e sancisce con un abbraccio la fine della loro avventura in tag team. Ritornato alle competizioni singole la sua strada si incrocia con quella di Ric Flair e del campione di Raw Triple H. Nel corso della puntata di Raw del ….è lo stesso Triple H a sconfiggerlo, grazie alla distrazione di Ric Flair e all'intervento dal pubblico di Randy Orton, che con una botta alle spalle mette ko Booker T (all'angolo del suo amico).

A Judgment Day Goldust partecipa ad una battle royal per l'assegnazione del reintrodotto titolo intercontinentale: viene eliminato proprio dal suo amico Booker T, dopo aver tentato a sua volta di eliminarlo con un colpo a sorpresa. L'episodio non incrina l'amicizia fra i due, che anzi subito dopo ci scherzano sopra e si scambiano un gesto di intesa. E' un nuovo periodo di declino per Rhodes e la sua gimmick: terminata l'ottima parentesi nella divisione tag team, da singolo il suo personaggio non decolla più, ed i booker capiscono che c'è bisogno di una significativa evoluzione: il ritorno alle competizioni da singolo, inizia nel peggiore dei modi, venendo attaccato da Randy Orton e Batista. E' proprio Orton a lanciarlo contro una cabina elettrica, provocandogli un violento elettroshock.

Ha inizio una nuova evoluzione “estrema” della sua gimmick: Goldust, infatti, riappare in televisione circa venti giorni dopo, ma sin dalla sua prima intervista dà evidenti segni di problemi neurologici, come ad esempio degli improvvisi ed incontrollati movimenti del corpo o distorsione della voce. Goldust sembra affetto dalla cosiddetta “sindrome di Tourette”, una malattia reale e questa nuova gimmick crea molte polemiche sia nel backstage che tra i fans. Nonostante tutto, il nuovo personaggio non decolla: il 17 marzo 2003 perde a Raw contro il campione in carica Triple H. Nell’estate 2003 Goldust interpreta una storyline in cui aiuta Lance Storm, accusato da Stone Cold Steve Austin di essere un wrestler in grado solo di annoiare il pubblico, a diventare una “persona divertente”: inutile dire che questo significa coinvolgerlo in scene e siparietti bizzarri e molto divertenti, che porteranno anche al face turn di Storm.

Nel settembre 2003 subisce un infortunio al gomito che lo tiene lontano dal ring per circa due mesi. Al suo ritorno i bookers non hanno alcuna idea su come utilizzare il suo personaggio e pertanto a dicembre avviene la rescissone consensuale del contratto, anticipata di circa un mese rispetto alla scadenza prevista. Dustin, dunque, è libero di accettare booking da altre federazioni, tra cui la NWA TNA dei Jarrett, dove debutta, con il nome di Dustin Rhodes, il 4 febbraio 2004 con una sconfitta proprio contro il campione Jeff Jarrett in un title match. Sempre nella stessa federazione, il 18 marzo, in coppia con El Leon sconfigge i Red Shirts Security, Kevin Northcutt e Joe Legend.

Il 7 marzo 2004 Dustin torna a lottare in coppia con il padre Dusty nella Zero-One, subendo una sconfitta contro Shinjiro Otani e Satoshi Kojima. Nel mese di aprile combatte alcuni show per la Pro Wrestling World, dove vince alcuni match e ne perde altri. Sporadicamente, Runnels continua ad accettare ingaggi da parte di indies americane, dove talvolta lotta con il nome di Dusty Rhodes, Jr. Il 17 dicembre 2004, complice anche il fatto che suo padre Dusty abbia assunto un ruolo di rilievo nel booking team della federazione, torna a lottare nella TNA, battendo ad Impact! Johnny Swinger. Nelle settimane successive Rhodes continua a lottare nella TNA ma in maniera abbastanza anonima. Lotta anche in ppv nel gennaio 2005, a TNA Final Resolution, dove batte Kid Kash.

Nelle settimane successive naviga in maniera anonima nell’undercard, finchè non dà vita ad un breve feud con Raven, che culmina con una sua sconfitta ad Against All Odds. Il mese successivo c’è un rematch tra i due, un bullrope match che Rhodes riesce a far suo. A TNA Lockdown Rhodes batte Bobby Rude in un "2/3 Falls Blindfold Cage Match". Il 25 aprile 2005 Dustin Runnels viene arrestato per violenza domestica sulla sua fidanzata. Resta quindi fuori dalle scene per diversi mesi e torna a lottare nel mese di agosto in alcuni show di federazioni indipendenti.

Il 31 ottobre 2005, a sorpresa, avviene il suo ritorno alla WWE. A Raw, The Coach presenta Goldust come suo nuovo guardaspalle e sfida ogni superstar di Smackdown! ad affrontarlo a Taboo Tuesday. Appare Batista che accetta la sfida e distrugge Coach e Goldust, finchè non arriva Vader che lo mette fuori combattimento. Goldust è nell’angolo di Coach a Taboo Tuesday ma non riesce ad evitare la sconfitta del suo protetto contro il più grosso ed esperto campione mondiale Batista.

Dopo il breve ritorno nella WWE Goldust torna ad esibirsi nel circuito delle federazioni indipendenti semplicemente come Dustin Rhodes, dove lotta gli ultimi tre match del 2005: il 6 novembre nella Iron Ring Wrestling batte JJ Dillon dopo aver accompagnato al ring Jeff Tankersky nella sua vittoria contro David Flair; il 19 in uno speciale show tributo di Starrcade, storico PPV della NWA prima e della WCW poi, combatte contro Terry Funk con Mick Foley nelle vesti di arbitro speciale e l’incontro finisce in No Contest; infine il 6 dicembre nell’evento King Of Florida della ACW batte Ralph Mosca in un No DQ Match confermandosi così campione assoluto della compagnia.

Il 2006 per Runnels dovrebbe essere una nuova annata di circuito indy, ma immediatamente arriva una svolta improvvisa: la WWE gli offre un nuovo contratto a tempo pieno e Dustin senza pensarci troppo lo firma tornando a vestire i panni di Goldust. L’ennesimo ritorno a Stamford avviene il 29 gennaio con l’ingresso a sorpresa nella Royal Rumble, con il numero 29, ma presto il Bizarre One viene eliminato da Rob Van Dam. La notte seguente Goldust combatte a Raw ma viene battuto da Shelton Benjamin, mentre il 6 febbraio a Heat arriva la prima vittoria, contro Lance Cade.

Ripresa confidenza con il wrestling che conta Goldust sembra non volersi più fermare, tanto che a Heat ottiene altre tre vittorie consecutive tra il 13 febbraio ed il 6 marzo battendo due volte Trevor Murdoch ed una Rob Conway. Il 13 torna a Raw ma senza successo visto che Edge lo sconfigge con facilità, mentre Heat continua ad essere il suo regno: il 27 marzo batte Snitsky, e proprio in coppia con il Baby Killer sette giorni dopo sconfigge Colt Cabana e Brad James. Il 10 aprile però arriva anche il primo stop nel b-show di Raw, causato da Lance Cade grazie all’aiuto di Trevor Murdoch, anche se poi la vittoria torna quasi subito, due settimane dopo con Snitsky contro Eric Swartz e Andrei Simmons.

Questa affermazione però rimane l’ultima per il Bizarre One, che sprofonda in un periodo nero fatto di ben cinque sconfitte consecutive tra Raw e Heat, di cui tre contro la Spirit Squad (in due occasioni peraltro in incontri valevoli per i World Tag Team Titles), una contro Trevor Murdoch ed una contro Murdoch e Lance Cade, in coppia con Snitsky. Al termine di questo filotto deludente, a metà giugno, la WWE decide di licenziare Goldust delusa dai suoi pessimi risultati: in appena quattro mesi e mezzo infatti l’ex campione intercontinentale vince soli sette match su sedici, tutti a Heat mentre a Raw combatte solo quattro volte ottenendo altrettante batoste.

Dimessi dunque nuovamente i panni di Goldust, Dustin si rituffa nelle indies, dove chiude il 2006 lottando sette incontri tra Pro Wrestling World 1, Canadian Independent Wrestling Alliance, 1 Pro Wrestling, Twins Wrestling Entertainment e Coastal Championship Wrestling, con uno score di sei vittorie ed un match terminato in doppia squalifica (a fermarlo è Bruno Sassi il 21 ottobre nella CCW). Il 2007 per Rhodes inizia sempre nelle indies e sempre da vincente, con tre vittorie nei primi quattro match lottati: due nella CCW (batte prima i Phi Delta Slam in coppia con Kahagas e poi Bruno Sassi) ed una nella UWF contro Steve Corino. In mezzo a queste vittorie per l’ex Goldust c’è ancora spazio per la WWE e per un evento veramente speciale: il 31 marzo assieme al fratello Cody ha l’onore di introdurre il padre, il leggendario “The American Dream” Dusty Rhodes, nella Hall Of Fame della federazione di Stamford.

Le settimane successive per Rhodes scorrono come le precedenti, con diverse apparizioni nelle indies, dove va a corrente alternata ottenendo in un paio di mesi cinque vittorie e quattro sconfitte. Il 27 maggio poi Dustin è il destinatario di una forte contestazione avvenuta durante lo show tributo al defunto Bad News Allen: prevista la sua presenza da stella assoluta nel main event dello spettacolo contro Ravenous Randy, l’ex Bizarre One inspiegabilmente non si presenta mettendo in difficoltà l’organizzazione che si vede costretta a sostituirlo in fretta e furia con T-Bone; a fine incontro dunque il vittorioso Ravenous Randy con il suo cellulare chiama Dustin sul ring, lasciando sulla sua segreteria telefonica un messaggio fatto dai fischi assordanti dei fan accorsi all’evento per vederlo e rimasti delusi.

L’episodio tuttavia non sembra preoccupare affatto Rhodes, che non solo non darà mai spiegazione della sua assenza improvvisa ma riesce persino a non perdere la stima del wrestling che conta: il 15 luglio infatti interviene a sorpresa a Victory Road, PPV della TNA, nel match tra Christian Cage e “Wildcat” Chris Harris attaccando quest’ultimo. L’annuncio da parte della TNA arriva successivamente: Dustin Rhodes ha firmato un nuovo contratto per la promotion di Dixie Carter. Il 19 luglio il copione si ripete ad Impact!, con Rhodes che attacca Harris a sediate facendogli così perdere un altro incontro, stavolta in coppia con Rhino contro Cage e James Storm. La settimana seguente finalmente arriva la spiegazione di Rhodes, che ad Impact! rivela di avere una doppia personalità che lo porta ad assumere le vesti di un suo alter ego più oscuro: è così che nasce il personaggio di Black Reign.

Nelle nuove vesti Rhodes, dopo aver vinto altri due match nelle indies (uno nella CWA contro Timber e l’altro nella NWA contro Tully Blanchard), debutta nella TNA a Hard Justice, PPV che va in scena in 12 agosto, ovviamente lottando contro Chris Harris. Black Reign si dimostra un personaggio brutale, ai limiti del presentabile, al punto che Wildcat riesce a vincere ma solo per squalifica dopo che l’ex lottatore della WWE lo distrugge ammanettandolo alle corde e colpendolo ripetutamente alla testa addirittura con una lama. La faida tra Black Reign e Chris Harris vede un nuovo capitolo disputarsi nuovamente in PPV, a No Surrender (9 settembre), e stavolta Reign non riesce ad avere la meglio su Wildcat che vince un match estremamente violento.

Terminato il feud con Chris Harris e dopo aver rispettato alcuni impegni presi precedentemente nel circuito indipendente (il 25 agosto nella NWS con The Patriot batte Antonio Thomas e Danny Doring mentre il 29 settembre nella CCW sconfigge Don Rivers), Black Reign torna sul ring a Impact!, dove prima batte Shark Boy nell’ultima puntata di settembre per poi essere sconfitto sette giorni dopo da Rhino. Viene decretato nel frattempo un Monster’s Ball Match per il successivo PPV della TNA, Bound For Glory, con protagonisti Abyss, Raven e Rhino oltre ovviamente a Black Reign, e l’11 ottobre ad Impact! va in scena un preview dell’incontro, con Black Reign e Raven che battono Rhino e Abyss; in PPV poi è Abyss a farla da padrone e ad aggiudicarsi la contesa battendo i rivali. La cosa non va affatto giù a Black Reign che pieno della sua follia nelle successive puntate di Impact! attacca continuamente Abyss, cosa che porta la TNA a decretare tra di loro una resa dei conti per Genesis, PPV dell’11 novembre. A Genesis, nello Shop Of Horrors Match deciso dalla compagnia Abyss e Black Reign danno spettacolo con il Monster che alla fine riesce a prevalere, nonostante all’angolo di Reign ci fosse proprio il suo ex mentore James Mitchell; dopo il match Abyss però commette l’errore di aprire una gabbia rimasta chiusa fino a quel momento, e da essa esce un nuovo bestiale personaggio, Rellik, che si coalizza con Black Reign e attacca Abyss, chiuso a sua volta nella gabbia e gettato giù dallo stage. La faida prosegue ad Impact! con Abyss che ancora una volta riesce a battere Reign, con Rellik parte del match stavolta, ma la musica del post-match non cambia: Reign e Rellik attaccano senza pietà Abyss, e ci vuole l’arrivo di Rhino per salvare il Monster da una fine peggiore. Il 29 novembre ad Impact! Black Reign non lotta ma partecipa ugualmente allo show attaccando Rhino, impegnato sul ring con Rellik, e stavolta è Abyss ad accorrere in soccorso del Man Beast. Tre giorni dopo arriva il momento di Turning Point, dove è previsto un Match of 10000 Tacks tra Black Reign/Rellik e Abyss/Rhino, con la War Machine che purtroppo è costretta a dare forfait, venendo così rimpiazzata da Raven. Per Black Reign questo vantaggio sembra coincidere con la prima affermazione in PPV dal suo arrivo nella TNA, ma anche stavolta i festeggiamenti sono rimandati perché Abyss anche con Raven al suo fanco riesce a battere l’ex Goldust e Rellik.

Archiviato negativamente il feud con Abyss e Rhino, Black Reign e Rellik continuano a fare coppia ed il 6 dicembre ad Impact! lottano contro Homicide e Hernandez, i LAX, venendo sconfitti. Sette giorni dopo Black Reign interviene nel match tra Kaz e Rellik, vinto dal primo, attaccando Kaz e mettendo la sua testa nella sacca con dentro il topo Misty… Più tardi nel backstage Dustin Rhodes esce dal personaggio e dichiara di essere tormentato dalla sua doppia personalità e dunque da Black Reign, ma la cosa non sembra interessare Kaz che spunta dal nulla e lo attacca rendendogli pan per focaccia quanto subito poco prima. Il 20 ad Impact! va in scena un 4 Way Silent Night Bloody Night Match con Rellik che batte Black Reign, Abyss e Shark Boy; il 27 è tempo dell’ultima puntata del 2007 per Impact!, e Dustin Rhodes, fuori dal character di Black Reign, chiama sulla scena Kaz per spiegargli il perché delle sue azioni nei suoi confronti; Kaz arriva ed i due iniziano a spiegarsi, salvo poi far terminare il tutto in una rissa nella quale Kaz esegue una manovra volante da una balaustra atterrando su Rhodes e sulla Security dello show.

Il 3 gennaio Black Reign apre il suo 2008 partecipando ad Impact! al TNA Heavyweight Gauntlet Match, vinto alla fine da Christian Cage, mentre il 6 in PPV a Final Resolution combatte contro Kaz, perdendo non solo il match ma anche Misty, il topo che viene portato via da Kaz alla fine della contesa. La cosa fa imbestialire Reign che il 17 ad Impact! va in cerca della bestiola nel backstage dello show, ma trova solo la gabbia vuota e così dopo aver trovato Kaz lo assale brutalmente. Il tutto porta ad un match per la puntata del 7 febbraio tra Black Reign e Kaz, con la stipulazione che prevede il possesso di Misty da parte del vincitore; a conquistare il successo nel Capture The Rat Match è Kaz, che però dopo l’incontro viene attaccato con la Darkness Falls da Black Reign, che poi porta Misty con sé nel backstage.

Il 21 febbraio Black Reign non combatte ma interviene dopo il match perso da Rellik contro Kaz, attaccando quest’ultimo che non vede invece accorrere in suo aiuto Eric Young, presente al suo fianco. La settimana dopo sempre ad Impact! Black Reign torna a far coppia con Rellik ma viene sconfitto dal tag team di Shark Boy e Curry Man; successivamente poco dopo il match, nel quale intervengono anche Kaz ed il Team 3D, scoppia una gigantesca rissa con Team 3D, Johnny Devine, Rellik ed ovviamente Black Reign da una parte, e dall’altra Shark Boy, Curry Man e Kaz, con Eric Young che ancora una volta resta ai margini per paura di farsi male. Il 6 marzo Black Reign partecipa ad Impact! alla Destination X Battle Royal che viene vinta da Curry Man, mentre tre giorni dopo al PPV Destination X assieme a Rellik viene sconfitto da Kaz e Eric Young, con quest’ultimo nelle vesti del supereroe Super Eric.

Per Black Reign e Rellik la vittoria torna il 13 ad Impact! contro i Motor City Machine Guns, ma alla fine subiscono un incredibile assalto da parte di Super Eric, che da supereroe dimostra di non aver più paura dei due “mostri”. Sette giorni dopo il copione si ribalta: Kaz e Super Eric sono impegnati in un incontro con Scott Steiner e Petey Williams ma subiscono l’interferenza di Black Reign e Rellik che regalano così la vittoria a Big Poppa Pump ed al suo tag team partner. Dopo la sconfitta patita il 3 aprile con Rellik, Lance Hoyt e Jimmy Rave contro Chris Sabin, Alex Shelley ed i LAX, Black Reign decide che è giunto il momento di regolare i conti con Super Eric ed i due si battono la settimana successiva ad Impact!; la vittoria va a Eric, ma è il post-match ad avere dell’incredibile: Black Reign e Rellik ammanettano Super Eric alle corde del ring, Kaz fa per intervenire in favore dell’amico ma viene bloccato da Jimmy Rave e Lance Hoyt, Reign e compari sembrano aver avuto la meglio ma clamorosamente Eric si libera da solo dalla morsa delle manette e fa piazza pulita di tutti i suoi nemici. In seguito a questo accaduto la TNA decide di sancire il primo Cuffed In The Cage Match della storia del wrestling per Lockdown (13 aprile), al quale partecipa anche Black Reign ma senza fortuna visto che alla fine la vittoria se la aggiudica guarda caso Super Eric.

Il 24 aprile ad Impact! Black Reign torna ancora una volta in tag team con Rellik, ma il duo viene sconfitto dal Team 3D.

Questa è l’ultima apparizione per Dustin Runnels con la gimmick di Black Reign nella TNA, che decide di non utilizzarlo più.

Per qualche mese dunque il figlio di Dusty Rhodes rimane sul mercato, finchè per l’ennesima volta non si ripresenta la WWE a proporgli un nuovo contratto, che Dustin ovviamente accetta. E’ il ritorno di Goldust a Raw, che si materializza il 26 ottobre a Cyber Sunday: Goldust concorre con “Rowdy” Roddy Piper e Honky Tonk Man al ruolo di #1 Contender di Santino Marella per il suo titolo intercontinentale, e per un soffio non combatte; con il 31% si piazza ultimo dietro Piper (34%) e Honky Tonk Man (35%), che dunque sfida Marella. Goldust comunque, assieme all’altro escluso, Hot Rod, interviene dopo il match (vinto per squalifica da Honky Tonk Man) e colpisce con le altre due leggende l’italo-americano. La notte seguente a Raw Goldust ha un altro faccia a faccia con Santino Marella: con Piper gli impedisce di uscire, così che Honky Tonk Man riesce a raggiungerlo ed a colpirlo in testa con la sua chitarra, che va in mille pezzi.

Questo per Goldust è l’inizio di una rivalità con Santino Marella, da lui affrontato e sconfitto a Raw il 24 novembre. Prevalentemente comunque Goldust compare nei segmenti comici a Raw e nei PPV: il 3 novembre a Raw inscena un balletto sul ring con Hornswoggle e Kung Fu Naki; il 14 dicembre ad Armageddon compare in un segmento natalizio con altre stelle della compagnia (le Bella Twins, Charlie Haas, Melina, Candice Micelle, Tiffany, Boogeyman, Jesse & Festus, alcuni arbitri e persino lo sventurato Santino Marella); il 29 a Raw, con tanto di cappello da Babbo Natale, rivela i regali che farebbe alle Superstar della WWE, chiudendo con una frecciata a Santino Marella.

Per rivederlo sul ring da lottatore occorre attendere il primo Raw del 2009, in scena il 5 gennaio: in coppia con Melina affronta i Glamarella (Santino Marella & Beth Phoenix), grazie al pin della ex valletta degli MNM sulla Glamazon. Sette giorni dopo compare a Raw senza combattere, ma ha un confronto con Santino, dal quale incassa una beffa: trovandoselo fuori dall’ufficio di Stephanie McMahon, l’italo-americano dice a Goldust che potrà ammirarlo nella Rissa Reale, in programma il 25 gennaio, mentre lui ne starà fuori (nel segmento compaiono anche Dolph Ziggler, Jamie Noble ed i Cryme Tyme).

Questo episodio è comunque niente rispetto a quello che lo vede protagonista la settimana successiva, quando ha un duro confronto con il fratello Cody Rhodes, che in pratica gli dà del fallito. L’attrito tra i due prosegue nella Royal Rumble (25 gennaio), dove Goldust, entrato con il #17, attacca subito il fratello; Cody evita l’eliminazione, mentre Goldust attacca anche il suo compare Ted DiBiase Jr.. Dopo pochi attimi però Randy Orton mette ko Goldust con la RKO, e Cody non esita a quel punto ad eliminare il fratello.

Dopo la Rumble per ritrovare il Bizarre One sul ring occorre attendere lo show ECW del 10 marzo, quando partecipa senza fortuna ad una Battle Royal valida per uno spot nel Money In The Bank Ladder Match di Wrestlemania 25 e vinta alla fine da Christian, mentre in singolo addirittura torna a lottare solo il 27 aprile a Raw, quando viene battuto da Matt Hardy, che lo sconfigge dopo averlo atterrato con un colpo sferrato dal braccio ingessato.

Il 14 maggio a WWE Superstars interviene per salvare Hornswoggle dalla furia di Big Show, mentre quattro giorni dopo a Raw assieme a Brian Kendrick viene battuto dai campioni di coppia indiscussi Primo e Carlito; dopo il match il Bizarre One subisce la rabbia di Kendrick, e stavolta è lui ad essere salvato dall’accorrente Hornswoggle. Inizia così una breve partnership tra i due, che porta Goldust a conquistare ben tre vittorie consecutive: il 25 maggio a Raw sconfiggono Brian Kendrick e Festus, il 4 giugno a WWE Superstars lo stesso Kendrick e Jamie Noble, mentre l’8 a Raw, con Hornswoggle all’angolo, Goldust, Santino Marella e Festus hanno la meglio sul team composto da Chavo Guerrero, Jamie Noble e Brian Kendrick.

Quest’ultima resta l’ultima vittoria di Goldust per diverso tempo, visto che l’estate non sorride di certo all’ex campione intercontinentale, che nella ECW incappa tra metà luglio e metà settembre in ben sette sconfitte consecutive (una contro Zack Ryder, una contro Shelton Benjamin, tre da Sheamus, una dagli stessi Celtic Warrior e Gold Standard facendo coppia con Yoshi Tatsu, più una sfortunata partecipazione ad una Battle Royal valida per lo status di #1 Contenders al titolo ECW) ed un doppio count-out, contro Sheamus nella puntata del 25 agosto dello show hardcore.

La vittoria torna solo il 29 settembre nella ECW grazie ad un match 4 vs. 4: lui, Christian, Tommy Dreamer e Yoshi Tatsu hanno la meglio su William Regal (General Manager one night only in sostituzione dell’infortunata Tiffany), Vladimir Kozlov, Ezekiel Jackson e Zack Ryder. Sette giorni dopo assieme all’Innovator Of Violence perde dal tag team di Kozlov e Jackson, mentre il 13 è il solo Jackson a batterlo in un uno contro uno.

Il 3 novembre nella ECW si completa la serie di vittorie della stable di William Regal sul Bizarre One proprio grazie all’affermazione del Sir di Blackpool, ma da questo momento in poi inizia una risalita che porta Goldust a sfornare due successi consecutivi: il 10 contro Paul Burchill, grazie all’interferenza contro l’inglese di The Hurricane, e il primo dicembre contro Regal in un re-match.La serie positiva si interrompe il 22 dicembre, quando Goldust lotta in un incontro del torneo ECW Homecoming, che vale una shot alla cintura assoluta detenuta da Christian per Royal Rumble, e viene battuto, quindi eliminato subito dal tournament, da Vance Archer.

Quello contro Archer sarà l’ultimo incontro del 2009 per il Bizarre One, che a gennaio del nuovo anno, sempre nella ECW, subisce subito due sconfitte consecutive, la prima contro Trent Barreta e la seconda contro lo stesso Barreta e Caylen Croft, in tag team con Yoshi Tatsu. Arrivano poi due affermazioni consecutive: prima con The Hurricane e Yoshi Tatsu batte il duo Barreta/Croft e Zack Ryder, poi, affermazione significativa, con Tatsu il 9 febbraio nella ECW sconfigge nuovamente Croft e Barreta diventando così #1 Contenders ai titoli di coppia unificati di Big Show e The Miz. Il match titolato si tiene il 16 febbraio, nella puntata di chiusura della ECW, con i campioni che si rivelano troppo forti per la strana coppia formata dal Bizarre One e dal giapponesino, che non riescono dunque a far loro le cinture.

Dopo la chiusura del brand hardcore della WWE, marzo e aprile sono due mesi transitori per l’intero roster della ECW, con Goldust che non fa eccezione. In attesa di essere ricollocato a Raw o a SD, il Bizarre One lotta tre volte a WWE Superstars, subendo due sconfitte (il campione mondiale Chris Jericho lo batte in un non-title match il 4 marzo, mentre il 22 aprile è battuto da Shad Gaspard) e vincendo l’11 marzo contro Mike Knox.

Il 27 aprile, durante il Draft supplementare su wwe.com, Goldust viene assegnato al roster di Raw, ma nello show rosso non riesce a ritagliarsi il suo spazio, e dopo l’esordio del 10 maggio (sconfitto in un Handicap Match dagli otto rookie della prima edizione di NXT assieme a John Morrison, Santino Marella e Yoshi Tatsu) si ritrova spesso a WWE Superstars, dove tra maggio e agosto combatte ben sette volte, con un bottino di una sola vittoria, contro William Regal, e ben sei sconfitte: due contro Zack Ryder e Primo Colon assieme a Tatsu, altre due contro gli Usos (la prima assieme a Mark Henry, la seconda ancora con Tatsu), e una a testa in singolo contro Regal e Ryder. Nello stesso periodo, a Raw lotta appena due volte: il 12 luglio in squadra con Santino Marella, Vladimir Kozlov e Great Khali batte il team composto da William Regal, Primo Colon, Zack Ryder e Doink The Clown, mentre il 2 agosto è sconfitto in un non-title match dal campione WWE Sheamus.

La svolta del 2010 per Goldust arriva a fine agosto, quando nella terza edizione di NXT, riservata alle aspiranti Divas, è chiamato a fare da chioccia alla bella lituana Aksana. La nuova partnership restituisce linfa vitale al Bizarre One, che inizia un feud di buon livello con Ted DiBiase Jr. e la sua Maryse, che lo porta a prendersi la Million Dollar Belt ereditata da DiBiase Jr. dal padre, l’Hall Of Famer “The Million Dollar Man” Ted DiBiase, e a tornare a combattere un match in PPV dopo quasi otto anni (ultima presenza il 15 dicembre 2002 ad Armageddon, vittoria dei titoli di coppia WWE con Booker T contro i tag team Jericho/Christian, Storm/Regal e Dudleyz): il 24 ottobre a Bragging Rights, Ted DiBiase lo batte in un match one on one. Nell’occasione Maryse prova anche a recuperare la Million Dollar Belt del suo uomo, ma Aksana riesce ad impedirglielo, cosicchè il titolo resta proprietà del Bizarre One.

Goldust e Aksana si “sposano” il 2 novembre a NXT ma subito dopo essere stati dichiarati marito e moglie Aksana lo schiaffeggia e se ne va. Durante il successivo episodio di Raw, Aksana, che aveva architettato il colpo basso da tempo ai danni di Goldust, riesce a rubare a suo “marito” la Million Dollar Belt ma Goldust se la riprende la settimana seguente e la restituisce a Ted DiBiase, sr. Nel corso della stagione di NXT viene annunciato che Goldust ha ottenuto il divorzio da Aksana non appena lei viene eliminata dalla competizione.

Nel dicembre 2010 si infortuna alla spalla e viene operato. Torna a Raw in aprile ma solo per salutare Edge dopo il suo discorso d’addio al ring. A luglio comincia a lavorare “dietro le quinte” sempre per la WWE finchè, nel maggio del 2012, non viene licenziato. Torna a lottare sporadicamente nelle indies e fa il suo ritorno a sorpresa nella WWE durante il Royal Rumble match 2013, in cui viene eliminato da suo fratello Cody Rhodes. In seguito al match smentisce le voci che lo volevano pronto al ritorno, dichiarando che la sua era solo un’apparizione “one night only”.

Nel settembre 2013, dopo che suo fratello Cody Rhodes viene "licenziato" da Triple H, Goldust ritorna in WWE per combattere contro Randy Orton in un match in cui c'è in palio il posto di lavoro di Cody. Goldust viene sconfitto da Randy Orton, ma il 23 settembre, a Raw, i due fratelli compaiono dal pubblico facendo irruzione prima del match di The Shield (Dean Ambrose, Seth Rollins e Roman Reigns), wrestler alleati di Triple H, ma vengono poi cacciati dall'arena dalla sicurezza. Viene quindi coinvolto nella storyline della famiglia Rhodes contro i McMahon, con Triple H che offre a Dusty Rhodes una possibilità: se Cody e Goldust batteranno Seth Rollins e Roman Reigns al PPV Battleground 2013, riavranno un contratto con la WWE. Al PPV, i Rhodes vincono e vengono festeggiati dai wrestler della WWE e da alcune leggende, riottenendo ufficialmente un posto di lavoro in WWE.

Cody e Goldust cominciano così a lottare stabilmente in coppia, ottenendo un'importante vittoria ai danni della Wyatt Family (Luke Harper ed Eric Rowan) nella puntata di Smackdown dell'11 ottobre. Il 14 ottobre, a Raw, Cody e Goldust sconfiggono The Shield (Seth Rollins e Roman Reigns) diventando campioni di coppia WWE, difendendo poi vittoriosamente i loro titoli nelle settimane seguenti. I fratelli Rhodes difendono i loro titoli con successo a Hell in a Cell 2013 contro The Shield e The Usos (Jimmy e Jay Uso). A TLC 2013, The Brotherhood difende nuovamente i titoli con successo in un fatal-4-way elimination tag team match contro Rybaxel (Ryback e Curtis Axel), The Real Americans (Jack Swagger e Antonio Cesaro) e Big Show & Rey Mysterio. I figli di Dusty Rhodes perdono però i titoli il 26 gennaio 2014 al PPV Royal Rumble contro i New Age Outlaws (Road Dogg e Billy Gunn), non riuscendo a riprenderseli in alcuni rematch.

Realizzazione a cura di Giovanni Pantalone e Niccolò Bagnoli

   

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