Biografia di Tatanka - TUTTOWRESTLING.COM -=Tutto Sul Mondo Del Pro Wrestling=-
 
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TATANKA


Chris Chavis nasce a Pembroke (North Carolina) l’8 giugno 1961. Il suo approdo al wrestling, come molti altri lottatori, non è diretto, bensì successivo ad altri sport praticati a livelli più o meno alti. In particolare sin dalla high school si dedica al football americano in uno dei ruoli più fisici quale quello di prima linea, arrivando a sostenere provini per diverse squadre della NFL, ovvero i Miami Dolphins, i Detrai Lions, i Washington Redskins e gli Oakland Raiders; ciò nonostante non entrerà mai nella più importante lega professionistica americana.

Fra il 1982 ed il 1989 si dedica anche attivamente al body building anche in questo caso con risultati di rilievo e, seppur in misura minore, al sollevamento pesi. Sfumata l’opportunità di una carriera nel football ed abbandonata volontariamente quella da professionista nel body building, nel 1989 decide di tentare la carta del wrestling, accasandosi nella Monster of Factory, la scuola di wrestling gestita fra gli altri da Larry Sharpe. Il suo debutto arriva nel 1990 nel circuito della NWA, all’interno del quale lotterà in diverse federazioni indipendenti, con il nome di “war eagle”, arrivando anche a disputare incontri di coppia con un partner del calibro di Ricky “The Dragon” Steamboat. Il suo primo anno si dimostra particolarmente positivo, al punto da permettergli di conseguire il titolo di rookie dell’anno assegnato da Pro Wrestling Illustrated e di vincere la sua prima cintura, il South Atlantic Heavyweight Championship, sconfiggendo Vincent Torelli, che più avanti diventerà noto come Ken Shamrock.

Proprio a valle di questi importanti traguardi arriva per lui la chiamata più importante, ovvero quella della WWF di Vince McMahon, alla ricerca di un atleta che possa interpretare la gimmick di un nativo americano, in grado di conquistare il loro supporto e conseguentemente estendere la fetta di mercato per l’intera federazione. Chavis apparentemente si presta bene allo scopo, essendo realmente membro della tribù Lumbee; tuttavia da un lato la suddetta tribù, il cui fulcro è proprio a Pembroke a ridosso del fiume Lumber, è semisconosciuta e peraltro rinnegata da diverse correnti di pensiero fra i nativi americani, dall’altro la stessa creazione del personaggio, che prenderà il nome di Tatanka, non è esente da pecche. La gimmick di Tatanka, infatti, cerca di racchiudere usi e consumi tipici di diverse tribù, con il risultato di una mescola che costruisce certo un face adattissimo alla gimmick era del periodo ed al target di pubblico della WWF dei tempi, ma che al tempo vede nei nativi americani i primi a storcere, giustamente, il naso. L’esaltazione di troppi luoghi comuni, tipica esasperazione di una gimmick, produrrà dunque nel lungo periodo più danni che benefici al wrestler incaricato di interpretarla.

Tatanka in ogni caso debutta nel 1991, con tanto di costume a tema e ascia. Il suo debutto è particolarmente positivo con una notevole serie di vittorie ed un significativo zero alla voce sconfitte. Fra gli avversari affrontati e sconfitti, ci sono Skinner, Kato degli Orient Express, Warlord, oltre ad una serie di jobber o poco più, come ad esempio “The brooklin brawler” Steve Lombardi e Barry Horowitz.
L’8 aprile 1992 arriva il debutto a Wrestlemania, e precisamente nella edizione numero 8, dove sconfigge senza troppe difficoltà Rick “The Model” Martel. Fra Wrestlemania e Summerslam arrivano altre vittorie, sia nuovamente contro Martel che contro Colonel Mustafa (ovvero l’hall of famer Iron Sheik), Repo Man (noto anche come Smash dei Demolition), ed ancora Skinner. Il 29 agosto nella edizione di Summerslam disputata nella prestigiosa cornice dello stadio di Wembley a Londra, il suo avversario è il gigante islandese Berzerker, anche lui battuto senza troppi problemi. Alle Survivor Series (24 novembre) affronta e sconfigge nuovamente Rick Martel.

La carriera di Tatanka, dunque, prosegue senza nessuna sconfitta: nel Wrestling attuale sarebbe stato più che sufficiente per vincere una o più cinture, ma per la WWF di allora, con meno titoli, meno pay per view ed una politica di gestione diversa, il discorso è decisamente diverso. Alla Royal Rumble 1993 entra con il numero 19, venendo eliminato da Yokozuna, che sarà anche il vincitore finale.

Il 4 aprile a Wrestlemania 9 arriva finalmente la sua prima title shot, precisamente al titolo intercontinentale detenuto da Shawn Michaels. Tatanka, accompagnato da Sensational Sherri , ex manager di HBK (accompagnato invece da Luna Vachon, arriva al match ancora da imbattuto e sfiora più volte lo schienamento vincente, fino a quando Michaels per evitare un sicuro count-out trascina fuori volontariamente l’arbitro, salvo poi rientrare nel ring e subire l’indian death drop (una sorta di Samoan drop, mossa finale di Tatanka) e ritrovarsi schienato. L’arbitro Joey Marella però è zelantissimo, ed una volta rientrato nel ring invece di procedere al conteggio di 3 dà per concluso il conto di 10 effettuato precedentemente, e dunque dichiara Tatanka vincitore, ma solo per count-out. Vittoria, dunque, ma senza portare a casa la cintura.E’ forse questa l’apice della sua carriera, prima di un declino inizialmente impercettibile, ma via via sempre più evidente con il passare del tempo.

Il 13 giugno partecipa a King of The Ring, venendo eliminato ai quarti di finale insieme al suo avversario Lex Luger. Il match, infatti, termina in pareggio per raggiunto limite di tempo (15 minuti), pareggio che di fatto elimina entrambi. Per Tatanka c’è anche la beffa di subire dopo il gong un colpo sleale di Luger con il suo gomito “rinforzato” da una placca d’acciaio. A partire dall’estate 1993 inizia un feud con Bam Bam Bigelow, che non solo riesce ad attaccarlo a suon di sediate, ma anche a sconfiggerlo e tagliargli la criniera. Il 30 agosto a Summerslam lotta insieme agli Smoking Guns contro gli Headshrinkers (Fatu e Samu) e lo stesso Bigelow, portando a casa la vittoria per la sua squadra con uno schienamento su Samu.

Sempre nell’estate 1993 lotta anche nella USWA di Jerry The King Lawler; proprio contro lo stesso Lawler conquista il titolo dei pesi massimi della suddetta federazione, salvo poi perderlo nella rivincita sette giorni dopo. Accantonano il feud con Bigelow, a partire da settembre instaura una rivalità con Ludvig Borga e soprattutto con Yokozuna, che al termine di un match contro lo stesso Borga attacca il nativo americano e con una serie di Banzai Drop lo costringe ad un’assenza dal ring di circa tre mesi. Al suo rientro concentra le energie proprio verso Yokozuna, sia per la rivalità personale sia per cintura di campione WWF detenuta dallo stesso atleta nipponico. Il 17 gennaio 1994 arriva dunque l’opportunità per il titolo, e sebbene messo in decisa difficoltà, Yokozuna riesce a conquistare la vittoria, grazie anche all’aiuto del suo manager Mister Fuji.

Nella lotta contro il giapponese e Borga interviene in suo aiuto Lex Luger, passato fra i face, e di due si ritrovano più volte a lottare insieme. Il 22 gennaio alla Royal Rumble affronta e sconfigge nuovamente Bam Bam Bigelow (sostituto d’emergenza a causa dell’infortunio di Ludwig Borga), che però si prende la sua rivincita la sera stessa, eliminandolo nel royal rumble match successivo.

Il 1994 inizia con un nuovo accompagnatore, Chief Jay Strongbow – storico wrestler a sua volta simbolo dei nativi americani – e con una nuova rivalità, contro la million dollar corporation di Ted diBiase, ed in particolare contro uno dei suoi componenti IRS. L’avvocato del fisco si comporta esattamente come il suo mentore, ovvero cerca più volte di comprare lui ed il suo accompagnatore, ottenendo però sempre reazioni rabbiose. Chi si dimostra più avvezzo al fascino dei soldi è pero Luger, che continua a lottare più volte insieme allo stesso Tatanka. Questo atteggiamento di Luger ai limiti dell’equivoco fa nascere delle forti incomprensioni fra i due, fino ad arrivare ad esplicite accuse di essersi venduto al nemico da parte di Tatanka verso l’ex amico. Il 16 giugno viene eliminato nel torneo King of The Ring al primo turno, per mano di Owen Hart.

Il 29 agosto a Summerslam è il momento della resa dei conti fra i due ex amici, con tanto di sondaggio fatto prima del match fra i tifosi, la maggioranza dei quali crede nella tesi di Tatanka, ovvero che Luger si sia venduto a diBiase. Ma nello stupore generale al termine del match, vinto da Tatanka, che con un rollup approfitta di una distrazione di Luger, impegnato proprio a rifiutare sdegnosamente i soldi di diBiase, è proprio il nativo americano che prima attacca a sorpresa l’ex amico, poi si abbraccia con il Million Dollar Man, entrando di fatto nella sua corporation e negli heel.

Il passaggio a heel appare come una strada percorribile per tamponare l’emorragia di una carriera ormai ristagnante ed un personaggio che così com’era non aveva più molto da dire. La trovata si rivelerà non del tutto efficace, e non arresterà il suddetto declino. Alle survivor series 1994 (23 novembre) il million dollar team (Tatanka,Bam Bam Bigelow, King Kong Bundy e gli Heavenly Brothers) sconfigge il team di Lex Luger, composto anche dagli Smoking Guns, Adam Bomb e Mabel.

Il 1995 si apre con un torneo riservato ai tag team, la cui finale si disputa il 22 gennaio alla Royal Rumble. Tatanka e Bam Bam Bigelow la perdono per mano di 1-2-3 kid e Bob Holly; l’incontro è ricordato più che altro perché al termine del match scoppia la scintilla fra lo stesso Bigelow e Lawrence Taylor, che porterà al main event di Wrestlemania 11. Escluso dalla card di Wrestlemania (se non fra gli atleti a supporto di Bigelow nel main event), il 25 giugno a King of The Ring lotta in coppia con Sycho Sid; i due perdono per mano di Diesel e nuovamente Bam Bam Bigelow, che nel frattempo aveva abbandonato la Corporation.

La sua carriera, in declino ormai inarrestabile, gli riserva solo due ulteriori apparizioni di rilievo in WWF, entrambe nel 1996; precisamente il 19 febbraio a Raw viene sconfitto da Undertaker, ed un mese dopo da Bret Hart. Dopo questa ultima apparizione televisiva rescinde consensualmente il suo contratto con la WWF, di fatto ritirandosi a vita privata, rifiutando anche una offerta per approdare alla WCW.

Pur non disdegnando apparizioni sporadiche nelle federazioni indipendenti, conquistando titoli nella UCW, nella IWA nel Mid-Atlantic, nella North American Division in Canada ed anche il South-Africa championship, la sua carriera è praticamente conclusa; Chavis arriva anche a fondare una propria federazione, la WXL, operante in particolare nell’america del sud con discreto riscontro di pubblico. A sorpresa, tuttavia, nel 2005 ritorna nella WWF, nel frattempo diventata WWE, ed annuncia di aver firmato addirittura un contratto biennale. La sua condizione fisica è ovviamente lontana dai tempi migliori, ed anche la sua gimmick riproposta dieci anni dopo appare molto difficile in rapporto ad un wrestling che ha cambiato target e connotati, e dunque la sua collocazione in questo secondo stint arriverà a sfiorare il midcarding inizialmente, salvo scivolare rapidamente verso gli show minori.

Tatanka riappare a sorpresa a Raw il primo agosto 2005, ovvero dopo ben nove anni, in un no contest contro Eugene, provocato dall’intrusione non gradita di Kurt Angle.
La sua seconda apparizione televisiva avviene dopo ben cinque mesi, quando il 29 gennaio 2006 prende parte a sorpresa alla Royal Rumble, pescando anche un ottimo numero, il 29; viene eliminato poco dopo da Mercury e Nitro. Il 19 febbraio lotta in qualità di mistery partner di Matt Hardy contro i campioni di coppia MNM, in un match non valido per il titolo. E’ proprio lui a mettere a segno lo schienamento decisivo ai danni di Mercury. La rivincita si disputa pochi giorni dopo a Smackdown e stavolta per il titolo, ma questa volta sono gli MNM ad avere la meglio. Il 27 febbraio a Raw sconfigge Booker T, grazie all’interferenza di Boogeyman.

Il 22 aprile a Smackdown viene annunciata una cerimonia di iniziazione per Tatanka all’interno della tribù Lakota; La cerimonia, andata in onda sette giorni dopo come “la rinascita di Tatanka” è in realtà l’ultimo tentativo, senza successo, di risollevare la sua gimmick, che come detto fa enorme fatica a suscitare interesse nel wrestling dell’era post-gimmick. Tatanka rientra il 22 maggio a Smackdown sconfiggendo Simon Dean; il suo restyle, per così dire, si rivela poco efficace, spingendolo lentamente verso il lowcard e gli incontri di seconda fascia.

Il 20 giugno a Smackdown il suo match contro Simon Dean termina in no contest, per l’arrivo di Great Khali che spazza via entrambi gli atleti. La settimana successiva il suo avversario è proprio il gigante indiano, che tuttavia lo distrugge fuori ring prima ancora che il match possa avere inizio. L’estate e l’autunno del 2006 sono caratterizzate da una serie di apparizioni a Smackdown, nelle quali viene quasi sempre sconfitto, in particolare da Chavo Guerrero, Ken Kennedy, Gregory Helms, Sylvan Grenier, Elijha Burke, Sylvester Terkay ed anche Mike Mizanin (The Miz) al suo debutto in televisione.

Il 24 ottobre a Smackdown dopo un match combattuto e perso insieme a Bobby Lashley contro William Regal e Dave Taylor, Tatanka attacca a sorpresa il suo compagno di squadra, passando heel. Nemmeno questa mossa avrà i frutti sperati in termini di miglioramento della collocazione del suo personaggio. Lashley, che al contrario è in piena rampa di lancio, non avrà difficoltà a sbarazzarsi di lui pochi giorni dopo. Il 14 novembre nella puntata di Smackdown registrata in Inghilterra viene sconfitto dal campione degli Stati Uniti Chris Benoit in un match non valido per il titolo. Il 2 gennaio 2007 a Smackdown prende parte al beat the clock tournament, ed il suo match con Jimmy Wang Yang viene interrotto topo 6 minuti e 28 secondi, poiché il record sarebbe già statao più alto di quello precedentemente stabilito da Booker T. Frustrato per l’esito del match, Tatanka attacca slealmente l’avversario dopo il gong finale. Sette giorni dopo i due si affrontano nuovamente a Smackdown, ed è Tatanka ad avere la meglio.

Si tratta dell’ultimo match da lui disputato in WWE. Pochi giorni dopo la federazione opera infatti un piano di decisa riduzione dei costi, licenziando diversi lottatori , fra i quali rientra anche il suo nome. Chris Chavis torna a combattere nelle federazioni indipendenti ma il 17 dicembre 2009 fa una apparizione nella TNA ad Impact, sconfiggendo Jay Lethal in un match a sorpresa. Negli anni seguenti continua a lottare in numerose federazioni indipendenti in giro per il mondo, tra cui la Chikara.

Realizzazione a cura di Giovanni Pantalone

   

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