Biografia di Shawn Michaels - TUTTOWRESTLING.COM -=Tutto Sul Mondo Del Pro Wrestling=-
 
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SHAWN MICHAELS


Shawn Michaels nasce il 22 luglio del 1965 a Scottsdale, Arizona, con il nome di Michael Shawn Hickenbottom. La sua famiglia si sposta a vivere subito a San Antonio, Texas, dove Shawn cresce e diviene un grandissimo tifoso di wrestling.

Shawn non è certo tra i più possenti dal punto di vista fisico, ma nemmeno tra i più piccoli. Negli sport ha sempre successo, in particolare nel football (a livello giovanile), ma già a 12 anni è sicuro che la sua passione sia solamente il wrestling, che era solito guardare in TV non appena i genitori gli concedevano il permesso di rimanere alzato fino a tarda sera. All'età di 18 anni, con il benestare della famiglia, Shawn decise di intraprendere la carriera di lottatore e per far questo si iscrisse alla scuola di wrestling di Josè Lothario, una leggenda del ring nel Texas del sud. Immediatamente, fu facile per tutti capire che Shawn era dotato di una propensione eccellente per questo sport, dal momento che era sempre tra i più bravi della scuola nell'eseguire le mosse e anche nel subirle. Non passò molto tempo dal suo ingresso nella scuola al debutto sul ring... che avvenne già nel 1984, in un match contro Art Cruz in una card della Mid South Wrestling promossa da Bill Watts. In questa occasione Shawn fu sconfitto, ma essendo un debuttante la cosa non gli provocò poi grandi problemi... aveva già impressionato i dirigenti della federazione, e infatti nel suo secondo incontro riuscì a pareggiare per limite di tempo, mentre già nel suo terzo match uscì vincitore! Forte della sua abilità, Shawn lottò per l'organizzazione di Bill Watts per sei mesi circa, prima di cercare di crescere ulteriormente e di conseguenza spostarsi a Kansas City, nel Missouri, sotto la guida di Bob Geigel. Questi, ex campione della NWA per quanto riguarda il territorio centrale degli States, insegnò a Shawn ulteriori tecniche raffinando e migliorando il comportamento sul ring del futuro WWE Champion. Ma lo stint di Shawn a Kansas City fu importante soprattutto per un altro motivo: fu lì che incontrò per la prima volta un altro ragazzo di talento, Marty Jannetty, che in seguito sarebbe diventato suo inseparabile tag team partner... ma prima che questo potesse accadere, Shawn si spostò ancora per tornare vicino alla sua famiglia e alla sua città: approdò infatti alla Texas All-Star Wrestling.

Su consiglio di Geigel, Shawn decise di concentrarsi sugli incontri di coppia, pertanto scelse Paul Diamond come partner e formò il team conosciuto come "American Force". I due trovarono da subito una buona intesa e apparvero pronti dopo poco tempo alla conquista del titolo di coppia della federazione texana. Il primo titolo per Shawn (e per il suo compagno) arrivò in maniera particolare... fu infatti un "regalo" di Eddie Guerrero. Infatti Eddie, anche lui alla Texas All-Star Wrestling, aveva litigato con il suo ex partner Al Madril e, dopo aver conquistato il diritto ad impossessarsi legalmente del titolo di coppia, anzi che scegliere un nuovo partner decise di regalare le cinture a Shawn e a Paul Diamond (1 Settembre 1985). Meno di un mese dopo, il 29 Settembre, Michaels e Diamond furono sconfitti dai Masked Hoods (Ricky Santana e Tony Torres), perdendo così le cinture. Nonostante questa sconfitta, Michaels & Diamond non si diedero per vinti e anzi conquistarono nuovamente le cinture il 17 Novembre. Di qui iniziò per il duo dell'American Force una lunga serie di vittorie, che terminò solamente il 27 Gennaio del 1986 quando il loro secondo regno fu interrotto dal team formato da Al Madril e Magnificent Zulu. Dopo aver perso la cintura, Shawn decise che voleva fare qualcosa di più nel mondo del wrestling, e che se voleva rimanere nel panorama tag team doveva trovare qualcuno con il quale riuscisse a stabilire un maggiore affiatamento dentro al ring. E questo qualcuno non poteva essere altri che il miglior partner che Shawn abbia mai avuto in tutta la sua carriera: Marty Jannetty, con il quale Shawn era pronto a rivoluzionare il volto del tag team wrestling in USA.

Un'altra persona che influenzò in maniera particolare la carriera di Shawn Michaels, fu senza dubbio Ricky Morton, il biondo lottatore che fu il leader dei Rock'n'Roll Express, una coppia che - è bene sapere per coloro che non la conoscono - ebbe un successo strepitoso nella prima metà degli anni 80 in USA. Shawn e Marty, appena formato il loro duo, decisero di adottare uno stile di lotta veloce, agile e frizzante, e presero il nome di Midnight Rockers. Il duo riscosse da subito un grandissimo successo, e vinse ben presto il NWA Central Sates Tag Team Championship, sconfiggendo the Batten Twins, Brad & Bart, il 15 maggio del 1986. Il loro regno non durò molto visto che comunque la settimana successiva dovettero rendere nuovamente le cinture ai Batten Twins.

Migliorando in continuazione, i Midnight Rockers decisero che era arrivato il momento di spostarsi alla American Wrestling Association (AWA), dove iniziarono ad ottenere una esposizione di livello nazionale. Già nel 1986, la AWA che un tempo aveva vissuto momenti di gloria con Verne Gagne, Nick Bockwinckel e "Mad Dog" Vachon, attraversava un momento assai deludente dal punto di vista del business. I Midnight Rockers però, riuscirono a sfruttare questa situazione emergendo ancor di più e risaltando tra la mediocrità generale, facendo capire a molti che Marty Jannetty e Shawn Michaels erano due tra i migliori talenti in circolazione nel wrestling americano. I due conquistarono i titoli di coppia già il 27 gennaio del 1987, sconfiggendo Buddy Rose e Doug Somers. Come campioni di coppia, i Midnight Rockers ottennero ancora più spazio in tv, e il loro successo fu ancora più evidente davanti agli occhi di tutti gli osservatori di talenti. Marty e Shawn persero le cinture di coppia il 25 maggio 1987, quando vennero sconfitti da Soldat Ustinov e Boris Zhukov. Fu in questo momento che arrivò la prima offerta della WWF, la quale invitò Marty e Shawn a prendere parte a delle registrazioni per accoglierli eventualmente a Stamford. Nonostante un'ottima performance, i Rockers furono respinti dalla WWF che considerò il loro carattere un pò troppo pimpante per quello che poi era il wrestling a quei tempi. Subito Marty e Shawn tornarono alla AWA, dove conquistarono il Southern Tag Team Championship sconfiggendo il 26 ottobre il duo formato da Mike Davis e Tommy Lane (RPMs). Questi ultimi riconquistarono il titolo il 16 novembre, ma furono sconfitti nuovamente dai Midnight Rockers il 22 dello stesso mese. Nel frattempo, i Rockers si erano guadagnati la reputazione di essere un pò "arroganti", nel backstage ma non solo; in particolare Shawn Michaels, lottatore con un ottimo fisico e assolutamente proporzionato, di ottimo aspetto con capelli biondi e occhi verdi, non era ben visto dagli altri colleghi con i quali non era solito familiarizzare in maniera eccessiva. Ma Shawn non si curava molto di questo, e anzi mirava ad arrivare sempre più in alto nella AWA per convincere finalmente la WWF ad acquisirne le prestazioni e tentare di realizzare il suo sogno di diventare un giorno campione del mondo della WWF. Così, con Marty Jannetty, riuscì addirittura a conquistare nuovamente il AWA World Tag Team Championship, esattamente il 27 Dicembre del 1987 quando sconfissero i Midnight Express. A causa di questa vittoria, I Rockers dovettero necessariamente cedere il Southern Tag Team Championship, dal momento che per le regole allora vigenti, non era possibile detenere insieme i titoli di coppia mondiali e della regione meridionale della AWA. I Midnight Rockers, alla fine del 1987, erano ormai al top della compagnia e Shawn Michaels era considerato il miglior wrestler di tutta la federazione; non poteva attendere ulteriormente per il prossimo grande passo, e cioè il passaggio alla WWF. La federazione di Stamford contattò nuovamente Marty e Shawn, incorraggiandoli a far crescere ulteriormente i capelli in maniera da adottare un look ancora più accattivamente, ed in particolare individuarono in Michaels un possibile punto di riferimento per tutti i fans più giovani. I Midnight Rockers decisero così di lasciare la AWA per la WWF, e pertanto fu ovviamente deciso un ultimo match nei quali Marty e Shawn cedettero i titoli di coppia della AWA alla Badd Company, il duo formato da Paul Diamond e da Pat Tanaka. Dal momento che nel frattempo i Midnight Express, un altro team di successo, lavoravano per la federazione rivale della WWF, e cioè la NWA di Jim Crockett, Marty e Shawn furono convinti a lasciar perdere il nick "Midnight", e così nacquero semplicemente i "Rockers". Shawn, in quel tempo, era davvero un ragazzo felice, dal momento che aveva già realizzato uno dei suoi più grandi sogni, e cioè quello di lottare per la WWF. L'avventura di Shawn inizia appunto con il suo inseparabile compagno, Marty Jannetty. Insieme, i due si trovano ad affrontare team molto più validi e più esperti di quelli affrontati fino a quel momento: i Rockers infatti lavorarono da subito in programmi con tag team allora già mitici, come la Hart Foundation, i Demolition e molti altri ancora. I Rockers ebbero dei feud con i Rougeau Brothers, e con il team di Arn Anderson e Tully Blanchard; in ogni match, vinto o perso che fosse, riuscivano a dimostrare la loro abilità. Nel 1990, i Rockers affrontarono più volte Power & Glory, il team formato da Hercules e Paul Roma. Prima di un match tra le coppie a Summer Slam, Shawn subì uno dei suoi primi infortuni, ma prese parte comunque all'evento senza però lottare in maniera attiva, simulando un infortunio in seguito ad un colpo di catena da parte di Hercules. Nella seconda parte del 1990, i Rockers erano già al top della federazione e tutta la dirigenza vedeva nel duo di Marty e Shawn un elevato potenziale. La Hart Foundation, che a quel tempo deteneva i titoli di coppia, era in procinto di smembrarsi, dal momento che Jim Neidhart stava per lasciare la WWF. Fu concesso dunque ai Rockers di sconfiggerli e di conquistare il WWF Tag Team Title. Purtroppo per loro però, qualche giorno dopo questo incontro, Jim Neidhart decise di rinnovare il suo contratto con la WWF e allora la dirigenza pensò che la Hart Foundation non aveva alcun bisogno di cedere le cinture. Sfruttando il fatto che durante l'incontro nel quale i Rockers sconfissero la Hart Foiundation una corda del ring si era rotta, la WWF pensò bene di non riconoscere il cambio di cintura, e pertanto questo passaggio di titolo - che pure avvenne - non fu mai riconosciuto dalla WWF. In poche parole quindi, i Rockers non hanno mai realmente conquistato il WWF Tag Team Title.

I Rockers iniziarono un feud con gli Orient Express, che li vide uscire vincitori in seguito ad una ottima vittoria ottenuta alla Royal Rumble del 1991. Nel frattempo, sulla scena Shawn Michaels iniziò a mostrare il lato arrogante del suo carattere, facendo capire a Marty Jannetty e al pubblico che, vista la sua straordinaria e indiscutibile abilità, il panorama Tag Team cominciava ad andargli stretto. La WWF iniziava a vedere in Michaels un potenziale ottimo wrestler per la categoria singola, e lo stesso Shawn pensò che il tutto fosse un'ottima cosa per la sua carriera. Venne perciò presto messo in atto un angle nel quale, in seguito ad una sconfitta alla Survivor Series del '91, Shawn accusò Marty di essere l'anello debole del team. Ne vennero fuori innumerevoli discussioni, con Marty Jannetty che venne presentato come il face di turno, osannato dalla folla, mentre Shawn Michaels recitava la parte di colui che era deciso ad interrompere bruscamente la allegria e la sicurezza all'interno del team. La settimana prima della Royal Rumble del 1992, al Barber Shop di Brutus Beefcake, Shawn Michaels decise di rompere gli indugi: colpì Marty Jannetty con un Superkick e poi scaraventò il suo ormai ex compagno contro la vetrina del Barber Shop. Questo episodio segnò senza ombra di dubbio la fine della lunghissima alleanza tra Marty Jannetty e Shawn Michaels, che insieme formarono senza dubbio il miglior tag team che non sia mai riuscito a conquistare il WWF Tag Team Title.

Dopo aver voltato le spalle a Marty Jannetty, Shawn Michaels iniziò la sua carriera da singolo. In realtà, la WWF aveva capito che Shawn poteva davvero diventare qualcuno nelle competizioni singole, e lo stesso Marty Jannetty avrebbe potuto fare molto bene se solo non si fosse lasciato distrarre da vari problemi al di fuori del ring quali abuso di droghe e dipendenze varie, dalle quali comunque attualmente il buon Marty sembra avere almeno in parte recuperato. Immediatamente dopo la separazione, Michaels paragonò il suo addio ai Rockers con quello di Phil Collins dal gruppo rock Genesis. Shawn disse chiaramente che a soli 27 anni aveva una lunga carriera davanti a sè, e che grazie al suo fisico e alla sua personalità il mondo del wrestling si sarebbe presto accorto di lui. Aveva senza dubbio ragione. Con un cambio nell'abbigliamento e con una nuova attitudine, tra l'altro molto facile da interpretare in quanto vicina al suo reale stile di vita, Shawn prese il nickname di HeartBreakKid, e già dagli inizi del 1992 iniziò a farsi accompagnare al ring dalla sua nuova valletta/manager Sensational Sherri.

Da subito, Shawn ottenne un grandissimo successo, perchè si rivelò abilissimo non solo sul ring (su questo non c'erano mai stati dubbi), ma anche e soprattutto al microfono, una dote assolutamente fondamentale nel wrestling di oggi e della seconda parte degli anni 90, dove non erano in molti a saper combinare le due cose (e lo stesso accade ancora oggi). La gimmick di HBK fu realizzata con alcuni accorgimenti di grande impatto, e, accompagnato da una nuova musica, HBK era solito specchiarsi all'interno del ring, dichiarandosi apertamente il più bel wrestler della federazione. Non passò molto tempo, e la WWF decise di puntare apertamente su Shawn Michaels, al quale fu affidato il suo personalissimo spazio interviste, denominato HeartBreakHotel, nel quale Shawn, da abilissimo conduttore, era solito intervistare le più grandi stelle della WWF. Senza dimenticare che, dopo appena due tre mesi dal suo debutto in singolo, Shawn era diventato già una delle più grandi stelle. Sul ring era il miglior lottatore presente negli States, era dotato di un carisma elevatissimo, ed era incredibilmente bravo nell'interpretare il suo personaggio arrogante, presuntuoso, ma anche molto "cool". Era, senza ombra di dubbio, il personaggio che i fans amavano odiare: era l'heel perfetto, ciò che la WWF ama maggiormente e sa di poter sfruttare al meglio.

Il primo feud da singolo di una certa importanza, Michaels lo ebbe con El Matador Tito Santana, sul quale ottenne una importante vittoria nel match di apertura a Wrestlemania VIII. Successivamente, iniziò un programma con Rick Martel, altro wrestler abbastanza esperto con il quale riuscì a mettere su degli ottimi incontri; fu la conferma che Michaels poteva essere una vera e propria fonte di guadagno per la WWF, in quanto i suoi ingressi riscuotevano sempre degli ottimi pops, il pubblico lo seguiva, e i suoi incontri risultavano sempre tra i migliori. A dispetto del suo carattere non proprio disteso, lavorare con lui era sempre un piacere per i wrestlers che nel 1992 lo affrontarono sul quadrato. Il feud con Rick Martel si concluse a Summer Slam 1992, a Londra, dove Shawn e Rick lottarono fino al doppio count out. In realtà, erano previsti altri incontri tra i due, ma la WWF decise che - nonostante Shawn avesse iniziato a lottare in singolo da meno di un anno- non si poteva più aspettare: bisognava lanciarlo nell'olimpo dei grandi wrestlers.

Il 27 Ottobre del 1992, nel corso di una puntata di Saturday Night's Main Event, tra lo stupore generale Shawn Michaels sconfisse in maniera pulita The British Bulldog Davey Boy Smith, conquistando per la prima volta nella sua carriera l'Intercontinental Championship. Ma questo fu solo una piccola parte del riconoscimento ottenuto da HBK, se consideriamo che il match tra lui e Bulldog fu considerato da moltissimi esperti il Match Of The Year. La WWF segnò bene questo appunto, e - come vedremo - si ricorderà che l'intesa sul ring tra Bulldog e Michaels portava ad ottimi incontri, cosa che si ripeterà in futuro sempre sul ring di casa Stamford.

In quel momento, la WWF ha un ottimo riscontro con il pubblico, ma le acque interne sembrano piuttosto agitate. Lo scandalo steroidi non lascia tranquillo Vince McMahon, Ric Flair già inizia a manifestare il desiderio di tornare alla WCW, Hulk Hogan pensa di poter guadagnare più con una carriera a Hollywood che con il wrestling, e Ultimate Warrior viene allontanato dalla federazione per causa misteriose, comunque sempre riconducibili a problemi relativi a droghe e utilizzo massiccio di steroidi. In mezzo a questa grande confusione, Vince McMahon capisce di poter puntare su due grandissimi wrestler, diversi da quelli che precedentemente hanno fatto la storia del wrestling. Bret Hart e Shawn Michaels infatti, non sono lottatori alti oltre i due metri, non hanno un fisico statuario, non hanno bisogno di manager per le loro interviste. Al contrario, sono velocissimi, agili, spettacolari e sanno trascinare la folla e riempire le arene con i loro incontri entusiasmanti. Shawn Michaels in particolare poi, è davvero eccellente con il microfono in mano, ed essendo di statura più che normale per un ragazzo della sua età, contribuisce ad allontanare dalla WWF il problema dell'utilizzo di steoridi, che in questi anni sembra essere il principale cruccio di Vince McMahon. Bret Hart è il WWF Champion, Shawn Michaels l'IC Champion, ma quest'ultimo lotta nelle competizioni singole da soli nove mesi. La logica vorrebbe che si aspettasse a lanciarlo in pianta stabile nel giro dei main eventer, ma HBK brucia le tappe... e a Survivor Series 1992, Bret Hart e Shawn Michaels si affrontano per la prima volta con il WWF Title in palio, mentre per HBK si tratta della prima apparizione nel main event di un PPV di grande importanza come Survivor Series. L'incontro, apprezzatissimo da tutto il pubblico e da tutti i critici di wrestling, verrà ricordato come uno dei migliori del 1992, ed entrerà nei libri di storia anche come l'unica vittoria che Bret riuscirà ad ottenere in PPV nei confronti di Shawn Michaels. Di qui in poi, come vedremo, tra i due non correrà proprio buon sangue...

Il 1993 è un altro anno davvero intenso per Shawn Michaels. Marty Jannetty torna alla carica, e vuole vendetta nei confronti del suo ex partner. Lo sfida ed ottiene un match per il titolo intercontinentale alla Royal Rumble del 1993. Prima dell'evento, Marty cerca di colpire Shawn con uno specchio, ma Shawn schiva il colpo, che invece va a mettere ko Sensational Sherry. La ex diva della WWF passa a face, e non a caso Shawn Michaels è da solo alla Rumble del '93, mentre Marty Jannetty può vantare nel suo angolo la presenza di Sherry. Il tutto però non ha molta importanza, dal momento che Shawn esce vincitore anche da questo incontro, mantiene la cintura IC, ed inizia a capire che la Royal Rumble è un evento che porterà molta fortuna al Sexy Boy. Il regno di campione IC di Shawn Michaels va avanti in maniera a dir poco eccellente, e il prossimo avversario da affrontare risponde al nome di Tatanka, wrestler sul quale la WWF sembra puntare molto. Tatanka (vero nome Chris Chavis) infatti ha una winning streak davvero impressionante, e il pubblico sembra rispondere bene al suo personaggio di nativo indiano/americano. La WWF decide di preparare un grande incontro tra Tatanka e Shawn Michaels, valido per il titolo IC, a Wrestlemania IX. Prima dell'evento, Tatanka sembra riuscire ad avere la meglio su Shawn Michaels, dal momento che riesce a batterlo in incontri non titolati oppure a schienarlo in match di coppia. Tutto fa pensare a una cintura IC in arrivo per Tatanka, ma evidentemente a Stamford non la pensano allo stesso modo, visto che il lavoro e il successo ottenuto da Shawn Michaels risulta a dir poco impagabile. Così, nella splendida cornice del Caesar's Palace di Las Vegas, Nevada, Shawn Michaels e Tatanka danno vita ad un ottimo incontro, che termina però con la vittoria per DQ di Tatanka. Questo significa che Shawn Michaels rimane il campione intercontinentale e può continuare il suo regno.

I veri problemi (dal punto di vista delle storyline) per Shawn Michaels arrivano quando Marty Jannetty, in qualche maniera misteriosa, riesce a convincere la dirigenza WWE di essere tornato perfettamente sobrio nonostante i suoi noti problemi con l’alcohol e di aver risolto tutti i suoi problemi personali. Convinta di ciò, la dirigenza WWF decide che anche Marty Jannetty merita un regno da campione IC (e nessuno avrebbe potuto dire il contrario vedendo le performance sul ring di Marty, che insieme a Shawn Michaels negli house show regalava sempre ottimi incontri). Il 17 Maggio del 1993, nel corso di una edizione di Monday Night Raw, un arrogante HBK sale sul ring e, dopo aver reso noto che nessuno era in grado di strappargli la cintura IC, aveva ritenuto giusto dare a chiunque una possibilità per il titolo, dal momento che nello spogliatoio non aveva visto nessuno in grado di poterlo battere. Sorpresa sorpresa, ecco però arrivare Marty Jannetty, che sfida Shawn Michaels in un match per il titolo nella stessa serata. HBK deve accettare, e il match si conclude quando Marty Jannetty riesce ad ottenere il pin vincente che gli vale vittoria dell'incontro e la conquista dell'Intercontinental Championship. Michaels però non perde tempo a disperarsi, e anzi dopo meno di un mese ha già la possibilità di conquistare nuovamente il titolo intercontinentale. La WWF ha infatti appena messo sotto contratto Kevin Nash, che arrivava dalla WCW dove aveva interpretato con scarsa (anzi, scarsissima) fortuna le gimmick di Oz e Vinnie Vegas. Nash piacque da subito a Vince McMahon, da sempre innamorato di atleti di stazza grande. Al neo arrivato Nash viene assegnato il nome di Diesel, con tanto di musica e vestito adatto al personaggio (del quale comunque non si è mai capito se volesse essere un metallaro, un benzinaio arricchito, o forse un vero e proprio Motore Diesel pronto a partire sul ring). Per Diesel però non è ancora arrivato il momento di lottare sul ring, e dunque viene assegnato a Shawn Michaels in veste di guardia del corpo. Il debutto di Diesel come bodyguard di Shawn Michaels (e più in generale nella WWF) avvenne il 6 Giugno del 1993, quando Shawn Michaels - sempre in una edizione di Monday Night Raw - sconfisse Marty Jannetty conquistando per la seconda volta l'Intercontinental Title. I ruoli erano ben definiti: Shawn combatteva sul ring e otteneva numerose vittorie, anche grazie all'apporto di Diesel... il quale però, come vedremo, non aveva nella testa di essere solamente una guardia del corpo. Ma questo avrà solamente in futuro importanti sviluppi.

Per il momento, HBK ha riconquistato il suo titolo intercontinentale, e comincia nuovamente a difenderlo contro tutti i wrestlers della federazione. La sfida principale però, è rappresentata dallo scontro con Curt Hennig, meglio conosciuto come Mr Perfect, in programma per Summer Slam 1993. Per questa occasione, la WWF pubblicizza all'infinito il match, essendo sia Michaels che Hennig due grandissimi professionisti del quadrato. Nonostante tutto, a Summer Slam l'incontro è sì bello e piacevole, ma non eccezionale come forse avrebbe potuto essere... e di qui tra l'altro si inizia a capire che i problemi alla schiena di Mr Perfect non sono affatto uno scherzo. Ai fini del risultato comunque, Shawn Michaels vince anche questo incontro e mantiene la sua cintura.

Settembre 1993: primo (e in realtà anche ultimo) grande problema di Shawn Michaels con la dirigenza della WWF. HBK infatti sa bene di essere il miglior wrestler sulla piazza, sa di essere ormai un atleta di fama internazionale, e per questo esige un sostanziale adeguamento del contratto, per guadagnare di più e soprattutto per legarsi definitivamente alla WWE; infatti, in quel periodo la WCW esercita notevoli pressioni su Shawn Michaels, affinchè mollasse la compagnia di Stamford e si trasferisse ad Atlanta, dove la WCW stava rifondando la federazione. Vince McMahon, che in tutti gli anni e in ogni situazione di qualunque tipo ha sempre dato retta e ragione (anche nei casi più strani) a Shawn, fa finta di non sentire. O meglio, sente e non gradisce, ritenendosi deluso e ricattato dal comportamento di Shawn Michaels che lui stesso aveva lanciato e reso famoso a livello internazionale. Chiude pertanto la porta in faccia a HBK, che dunque resta a casa pagato e stipendiato in attesa di passare alla WCW. Nel frattempo, dal punto di vista delle storyline, Shawn Michaels risulta ancora campione intercontinentale, ma ovviamente Vince McMahon nemmeno tenta di chiedergli un job per il passaggio di cintura... così, HBK viene privato d'ufficio della cintura, con la scusante che non l'aveva difesa in nessuna occasione per la durata di 30 giorni. Il titolo fu poi assegnato a Scott Hall, grande amico di Shawn e meglio conosciuto come Razor Ramon, che vinse una battaglia reale e sconfisse Rick Martel per l'assegnazione del titolo. A questo punto però, Shawn cambia idea: vede che alla WCW stanno approdando sì atleti di spicco, ma non quelli che lui pensava... infatti la federazione di Atlanta ha da poco messo sotto contratto Hulk Hogan, che tra l'altro in brevissimo tempo è già diventato il campione della federazione ed è concentrato nel chiamare alla WCW i suoi amici più chiari, che arrivano direttamente dalla WWF e anche da altre federazioni. Shawn capisce che forse non è la cosa migliore per lui firmare con la WCW, visto e considerato che con i giochi politici di Hogan e soci sarà molto ardua per i giovani emergenti come lui farsi spazio (e, in effetti, Shawn dimostrò di avere la vista lunga in tal caso). Così, decise di richiamare Vince McMahon, dicendogli che non era ancora sicuro di voler andare alla WCW, e che sarebbe stato comunque contento di terminare alle condizioni precedenti il suo contratto con la WWF, che sarebbe tra l'altro scaduto a metà del 1994. Vince, ovviamente, non se lo fece ripetere due volte e, a nemmeno due mesi di distanza dal verificarsi del problema, ripropose immediatamente Shawn Michaels nel roster principale, sorprendentemente senza adottare alcun tipo di vendetta o rimorso nei confronti di Michaels. HBK rientrò così in TV nel corso delle Survivor Series 1993, ed insieme a Diesel si creò subito un nuovo nemico: Razor Ramon. Dopotutto, Shawn era ancora il campione IC visto che nessuno lo aveva sconfitto... e di conseguenza Ramon non aveva alcun diritto a portare in vita la cintura. Diesel e Shawn iniziarono a interferire in tutti gli incontri di Ramon, che addirittura per colpa di queste interferenze rischiò di perdere la cintura IC alla Royal Rumble 1994, quando dovette faticare non poco per avere la meglio su IRS (sempre alla Royal Rumble 94, Diesel fu eliminato involontariamente da Shawn Michaels). HBK allora inziò ad apparire in TV con una esatta replica della cintura intercontinentale, proclamandosi il vero campione IC, in un angle davvero interessante e apprezzato da tutti fuor che da Dan Peterson, il quale commentando su Italia 1 non riuscì a comprendere che quella di HBK era una cintura finta e che non c'erano due campioni intercontinentali... well, non male. Ad ogni modo, la sfida era lanciata e il match tra Razor Ramon e Shawn Michaels fu sanzionato per Wrestlemania X, al Madison Square Garden, con una stipulazione particolare proposta dallo stesso Shawn Michaels: un Ladder Match (match con la scala), che mai fino ad allora si era visto in un PPV della WWF.

Il 20 Marzo 1994, al Madison Square Garden, il mondo del wrestling si ferma letteralmente ad ammirare le gesta di Shawn Michaels nel Ladder Match contro Razor Ramon, che tra l'altro era conosciuto per essere un ottimo intrattenitore, ma allo stesso tempo un wrestler poco più che discreto. L'incontro, valido per il titolo IC, è assolutamente indimenticabile ed è tuttoggi giudicato da CDB e da moltissimi altri esperti statunitensi di wrestling uno dei migliori, se non il migliore, mai combattuto nella storia del wrestling professionistico. Ovviamente, lo stesso match fu anche eletto senza ombra di dubbio il Match Of The Year da parte del magazine specializzato Pro Wrestling Illustrated (PWI). In quell'occasione, Razor Ramon conquistò la vittoria, anche e soprattutto in considerazione del fatto che, come sopra ricordato, il contratto di Shawn Michaels con la WWF era sempre più vicino alla scadenza. Ma, dopo aver visto Shawn combattere in quel modo a Wrestlemania, Vince McMahon sarebbe stato disposto a tutto, tranne che a lasciarsi scappare quel talento incredibile che era Shawn Michaels, ormai riconosciuto da tutti i critici come il miglior wrestler sul suolo americano. Seguì dunque immediatamente un incontro tra Vince McMahon e Shawn Michaels, nel corso del quale la WWF rinnovò il contratto di HBK alle condizioni inizialmente proposte dall'ex campione IC, che dunque chiuse la porta a qualsiasi offerta della WCW e decise di legare il suo nome a quello della WWF per sempre.

Nel frattempo, aveva iniziato a farsi notare sul ring Diesel, che soprattutto nel periodo di assenza di Shawn Michaels aveva disputato un gran numero di incontri. La WWF decise di affidargli il titolo IC, che Diesel conquistò con l'aiuto di Shawn Michaels il 13 Aprile del 94. Sempre in quel periodo, visto che la coppia funzionava, la WWF pensò bene di far combattere insieme Shawn Michaels e Diesel, che come team riuscirono a sconfiggere praticamente tutte le coppie presenti nel roster, fino ad arrivare a conquistare il Tag Team Title (primo di HBK nella WWF, se non contiamo quello mai riconosciuto insieme a Marty Jannetty nei Rockers) insieme a Diesel, il giorno prima di Summer Slam 1994, quando HBK e Big Daddy Cool sconfissero gli allora campioni Headshrinkers.

A Summer Slam 1994, iniziarono i primi attriti tra Diesel e Shawn Michaels. Infatti, a causa di una Sweet Chin Music andata a segno sulla persona sbagliata (Diesel e non l'originario bersaglio, cioè Razor Ramon), lo stesso Razor Ramon riuscì a sconfiggere Diesel e a riconquistare la cintura IC. Fu solo l'inizio di una bomba pronta a esplodere... e che fece fuoco e fiamme alle Survivor Series 1994, alla vigilia del Thanksgiving Day. In quell'occasione, in una 5 vs 5 ad eliminazione, Shawn e Diesel erano ovviamente nello stesso team, insieme a Jeff Jarrett, Jim Neidhart e Owen Hart. Loro avversari, il team composto da Razor Ramon, 123 Kid, British Bulldog e The Headshrinkers. Ancora una volta, nel tentativo di colpire Bulldog, Shawn mise KO Big Daddy Cool con una poderosa Sweet Chin Music: fu il colpo finale (almeno momentaneamente), per l'alleanza tra Shawn Michaels e Diesel. HBK lasciò l'arena senza nemmeno finire l'incontro, per non affrontare un Diesel infuriato. Le cinture di campioni di coppia furono rese vacanti, un "must" ormai per HBK che per la seconda volta in due anni mollava un titolo iridato WWF senza averlo mai perso sul ring.

Ma la fine del 94 riservò sorprese soprattutto per quanto riguarda Diesel. Infatti, nel corso delle Survivor Series 94, Bob Backlund sconfisse Bret Hart in maniera quanto meno discutibile, grazie all'aiuto di Owen Hart, conquistando il WWF Title all'età di 45 anni. Scelta a dir poco improbabile della WWF, che anzi che puntare su Owen preferì dare la cintura a Backlund, che aveva da poco assunto la gimmick di un heel psicopatico e impazzito. Non pago della decisione quanto meno discutibile, Vince McMahon cambiò idea ancora una volta e, forte delle sue convinzioni, pensò che Diesel sarebbe stato un ottimo campione mondiale. Pertanto il 23 Novembre dello stesso anno, nel corso di un house show, tra lo stupore generale Diesel sconfisse Bob Backlund in soli 8 secondi, conquistando così il titolo assoluto in un match che non fu nemmeno trasmesso in TV. La WWF girò Diesel a face, e decise di puntare su di lui in una mossa talmente eccellente che in un solo anno di regno rischiò di mandare in bancarotta l'intera WWF, che dal 1994 - anno in cui il business risultava florido e splendente - si gettò in un 95 che, con Diesel WWF Champion, fu una vera e propria agonia per la compagnia di McMahon, che si ritrovò in autunno del 95 con le arene ospitanti gli house show quasi vuoti, dal momento che a nessuno interessava vedere Diesel come campione mondiale.

Chiusa parentesi, torniamo a Shawn Michaels e all'inizio del 1995, che per HBK inizia in maniera a dir poco eccellente. Infatti, alla Royal Rumble, Shawn scrive un ulteriore pezzo di storia quando, entrando con il numero uno, resiste sul ring per tutta la durata dell'incontro, fino ad eliminare British Bulldog (tra l'altro entrato con il numero 2) e vincere la competizione, guadagnando una title shot per il main event di Wrestlemania XI ed acquisendo il diritto di essere accompagnato al ring da Pamela Anderson, allora Top Diva della Tv come protagonista del film Baywatch. Oltre a questo, Shawn realizza un record mai prima d'ora pensato, poi però eguagliato nel 1999 da Vince McMahon (vincitore della Rumble con il numero 2) e da Chris Benoit nel 2004 (vincitore della Rumble entrando con il numero 1, proprio come Shawn Michaels che però anticipò il canadese di ben 9 anni, senza contare che a quel tempo un risultato del genere era assolutamente impensabile).

Sulla strada per Wrestlemania XI, Shawn assume Psycho Sid (lo stesso Sid Justice che nel 1992 aveva disputato il main event di WM grazie alle lamentele da backstage di Hulk Hogan) come guardia del corpo, in maniera da tutelarsi contro gli attacchi di Diesel. Il match si preannuncia davvero interessante, ma la WWF fa di tutto per rovinarlo, continuando nella sua politica di "crappy booking", che caratterizzò la federazione per tutto il 1995 mandando KO le casse della compagnia. Infatti, per qualche strano motivo, Vince McMahon decise di proporre come main event di Wrestlemania l'incontro tra Bam Bam Bigelow e Lawrence Taylor, ossia un incontro tra un wrestler mediocre ed un giocatore di football che nulla aveva a che vedere con il wrestling. Il match fu recepito dai fans proprio come tale, e cioè come un incontro del … vabbè, avrete capito, tant'è che WM XI risultò una delle edizioni dello Show Case Of Entertainment più brutta di sempre. L'unico incontro realmente valido della card fu, manco a dirlo, quello tra Shawn Michaels e Diesel, che diedero vita a un match entusiasmante, sebbene non fosse stato proposto come main event. Sempre a causa di strane decisioni, la WWF decise di far mantenere il titolo WWF a Diesel, e Shawn fu sconfitto anche grazie alle interferenze sbagliate di Sid. La notte successiva, a Raw, Sid svelò il suo progetto e fece capire che non voleva assolutamente una vittoria di Shawn Michaels, perchè pensò che sarebbe stato meglio se fosse stato lo stesso Sid a vincere il WWF Title! Sid colpì HBK con una Powerbomb, e a salvare HBK dal pestaggio intervenne addirittura lo stesso Diesel! Dopo questo incidente, per "vendere" l'infortunio Shawn Michaels saltò quasi un mese di azione, e quando rientrò sulla scena il pubblico esplose in una gigantesca ovazione... inevitabilmente, Michaels era diventato un face, amatissimo ormai non solo dal pubblico femminile ma anche e soprattutto da tutti quei fans che negli ultimi anni lo avevano visto combattere incontri eccellenti ed entusiasmanti: per la prima volta da singolo all'interno della WWF, Shawn Michaels era divenuto un beniamino del pubblico.

Da face, impiegò davvero poco a trascinare il pubblico e a mietere nuovi successi, dal momento che chiuse in maniera positiva un’accesa rivalità con Jeff Jarrett, riuscendo a conquistare nuovamente il titolo intercontinentale. HBK vinse la cintura per terza volta esattamente il 23 Luglio del 1995, quando nel corso del PPV In Your House 2 sconfisse appunto Double J in un incontro a dir poco entusiasmante (miglior match nella carriera di Jarrett). Con la cintura intorno alla vita, Shawn dovette difendersi dagli attacchi di Razor Ramon, anche lui face ma in cerca di riconquistare il titolo che precedentemente gli apparteneva, e contro Sid, con il quale Shawn iniziò una accesa rivalità che comunque sarebbe proseguita in maniera intensa anche nel corso degli anni successivi. A Summer Slam 1995, la WWF decise di istituire un rematch di Wrestlemania X, e programmò un altro Ladder Match con gli stessi protagonisti dell’incontro del MSG, e cioè lo stesso HBK e Razor Ramon; ancora una volta, con il titolo IC in palio. Questa volta, fu ovviamente Shawn Michaels ad aggiudicarsi la contesa e a prendersi la rivincita, confermandosi come il vero re dei Ladder Match all’interno della federazione. Come se non bastasse, Shawn si prese anche una rivincita su Sid il giorno successivo a Summer Slam, quando nel main event di Monday Night Raw riuscì a sconfiggere il suo rivale in un altro incontro valido per il titolo intercontinentale.

A questo punto, Shawn Michaels era già probabilmente il wrestler più acclamato della federazione, e la WWF sembrava chiaramente supportarlo al massimo, pur continuando ad essere Diesel il campione mondiale. Shawn e Diesel si riunirono nuovamente insieme, formando il team dei “Dudes with Attitudes”. Insieme, i due riuscirono anche a conquistare i titoli di coppia, sconfiggendo i campioni di allora che erano Yokozuna e British Bulldog. In realtà, i campioni erano Yokozuna e Owen Hart, ma a causa di un ritardo aereo che rese impossibile la presenza di Owen nel main event del PPV di Settembre del 95, Jim Cornette decise di sostituire Owen con Bulldog. Appellandosi a questo evento, in qualche modo il team del Camp Cornette riuscì a rendere vano il passaggio delle cinture che dunque non rimasero intorno alla vita di Shawn e Diesel (in realtà, con Big Daddy Cool campione mondiale e HBK campione IC, non aveva alcun senso dare ai due anche le cinture di campioni di coppia).

Tutto sembrava andare al meglio per Shawn Michaels, quando però accadde qualcosa di particolare e di davvero sfortunato per il nostro eroe di San Antonio. Una sera, nel mese di ottobre, Shawn si trovava al pub con altri amici (tra i quali anche Sean Waltman, meglio conosciuto come X-Pac, e Davey Boy Smith, cioè The British Bulldog). Nel corso della serata, un folto gruppo di ragazzi si avvicinò ai lottatori infastidendoli, e Shawn Michaels non fu abbastanza scaltro da passar sopra la questione. Scoppiò una rissa, nella quale però Bulldog e Waltman furono lasciati fuori; in pratica, questi ragazzi organizzarono un pestaggio ai danni di Shawn Michaels, che tra l’altro non uscì benissimo da questa situazione. Infortunato o meno, questo non lo si potrà mai sapere così come non si riuscirà mai a sapere in quanti furono realmente ad assalire Shawn, l’allora campione IC informò la dirigenza della federazione del fattaccio e fece capire che non sarebbe stato in grado di combattere per un paio di mesi a causa di alcune sospette fratture ricevute nel corso dell’aggressione. Così, ancora una volta, Shawn dovette cedere una cintura senza essere sconfitto, con un forfait che permise a Dean Douglas di conquistare l’unico alloro della sua permanenza in WWF il 22 Ottobre 1995, in quello che si rivelò il regno di campione IC più breve della storia (la sera stessa, Douglas fu sconfitto da Razor Ramon e poi ben presto decise di allontanarsi dalla federazione). A quel punto, la WWF decise di puntare forte su Shawn Michaels, che dopo breve tempo era già pronto per il rientro; i fans scalpitavano per il suo ritorno, e allora la WWF decise di premere ancora di più sull’acceleratore. Quando HBK fece di nuovo il suo tanto atteso “come back”, nel corso di un match contro Owen Hart rimase svenuto al centro del ring, facendo credere che forse per lui non sarebbe più stato possibile combattere come un tempo. Notizie, rumors contrastanti e voci di corridoio iniziarono a rincorrersi, fino a quando Shawn e la WWF decisero di rompere gli indugi e annunciare che HBK era pronto finalmente a quello che sarebbe stato il suo rientro definitivo, da consumarsi nel Gennaio del 1996, nel corso della Royal Rumble. Per nulla al mondo, infatti, HBK avrebbe rinunciato alla possibilità di tornare ad essere nuovamente il number one contender della federazione per il titolo mondiale che, nel frattempo, era passato nelle mani di Bret Hart, abile nello sconfiggere Diesel alle Survivor Series del 1995 (in realtà, McMahon aveva realizzato che forse Diesel campione del mondo non era proprio la cosa migliore per la sua compagnia…). Ma per Bret Hart, le cose sembrarono da subito difficili in qualità di campione del mondo: alla Royal Rumble del 1996 infatti, Shawn Michaels eguagliò il record di Hulk Hogan, diventando il secondo wrestler a vincere due Royal Rumble consecutive (record poi eguagliato anche da Steve Austin, che addirittura poi arriverà a vincere tre di queste competizioni). Tra l’altro, per vincere la Royal Rumble, Shawn eliminò proprio il suo amico di vecchia data, ossia Big Daddy Cool Diesel. HBK era al top della federazione, era osannato da tutti i fans e sembrava pronto ormai per il WWF Title. Nel corso del PPV di Febbraio, sconfisse Owen Hart in un match eccellente e assolutamente sottovalutato da tutti gli esperti di wrestling; probabilmente, l’attenzione era già catalizzata sullo Showcase Of The Immortals, Wrestlemania XII, dove Shawn Michaels avrebbe affrontato l’altro beniamino del pubblico, Bret Hitman Hart, in un Iron Man Match di 60 minuti. Il wrestler che, al termine dell’ora regolamentare, avrebbe ottenuto il maggior numero di decisioni a suo favore, sarebbe stato dichiarato campione del mondo della WWF.

L’incontro si disputò il 31 Marzo del 1996, al The Pond in Anaheim, California, davanti ad una strepitosa cornice di 18.852 persone. Bret Hart era al momento l’atleta più vincente all’interno della WWE, ma Shawn si presentava già come un tre volte campione intercontinentale e come un due volte campione di coppia. Tecnicamente, la WWF aveva optato per un incontro tra due favoriti del pubblico, ma ben presto si capì che i fans di Shawn Michaels erano in netta maggioranza rispetto a quelli di Bret Hart. L’entrata di HBK, poi, sbalordì completamente tutti gli spettatori presenti all’arena, dal momento che Shawn entrò sul ring attaccato ad una fune che lo proiettò tra i fans direttamente dal tetto dell’arena californiana. Ma, dopo la scenografia, il suono del gong fece capire che, da quel momento in poi, sarebbe stato wrestling puro. E infatti, per sessanta minuti netti – cosa mai vista prima d’ora in un PPV della federazione di Stamford – Bret e Shawn si diedero battaglia fino all’ultimo sangue, senza però riuscire ad ottenere né un PIN né una Submission. In realtà, da subito girarono voci di una protesta di Bret Hart nei confronti di McMahon, secondo la quale Bret non voleva subire il primo schienamento, ma anzi ottenerlo e solo successivamente risultare sconfitto. Al contrario, Vince non era d’accordo nel vedere il suo futuro campione subire un PIN nel main event del PPV più importante dell’anno, e pertanto si decise per uno 0-0 che, al termine dei 60 minuti, lasciò tutto il pubblico con il fiato sospeso. A dirimere le controversie, ci pensò il “presidente” onorario della federazione, il defunto Gorilla Monsoon, che ordinò una sorta di “tempo supplementare”, e cioè un overtime, che sarebbe servito a decidere il vincitore del match: in poche parole, secondo la regola del “sudden death”, il primo atleta ad ottenere una decisione a suo favore sarebbe stato dichiarato WWF Champion. Ripreso il match, Bret sembrò da subito parecchio deluso per la decisione, e si gettò all’attacco di Shawn, cercando di indebolirlo ulteriormente. HBK però non si fece intimorire, e anzi sferrò subito il contrattacco decisivo, che culminò con un Superkick, la famosa Sweet Chin Music, che mandò al tappeto Bret Hitman Hart. Subito Shawn si gettò su Bret per ottenere il PIN decisivo, eseguito dall’arbitro Hebner: 1… 2… 3!!! Shawn Michaels è il nuovo campione mondiale della WWF, dopo aver sconfitto Bret Hart nel main event di Wrestlemania XII in un incontro di un’ora e tre minuti!!! HBK rimase sul ring a festeggiare con la cintura, con il suo mentore Josè Lothario, e con i quasi 20000 del Pond di Anaheim, mentre Bret Hart lasciava l’arena indispettito. Mentre iniziava a brillare realmente la stella di Shawn Michaels, iniziava qui ad offuscarsi quella di Bret Hart. Infatti, dopo un diverbio con Vince McMahon per l’esito di questo main event, Bret rimase lontano dal ring per otto mesi, rientrando attivamente nella WWF solo nel Novembre del 1996; questo fatto, il dissapore nei confronti di Shawn Michaels e il non voler cedere il titolo in maniera pulita, costeranno caro a Bret. Shawn e, in particolare, Vince McMahon, non dimenticheranno mai infatti il comportamento di Hart in questa situazione.

Tornando al wrestling vero e proprio, invece, dopo Wrestlemania XII Shawn Michaels era ufficialmente al top della WWF e del mondo del wrestling. Insieme ai suoi amici Kevin Nash (Diesel), Scott Hall (Razor Ramon), Sean Waltman (1-2-3 Kid e poi X-Pac) e Paul Levesque (Triple H), Shawn aveva ottenuto ormai una reputazione così forte che addirittura in molti nel backstage si chiedevano se a comandare fosse McMahon oppure la Kliq, il gruppo capitanato dietro le quinte dal nuovo campione del mondo. Al di là del questo, Shawn iniziò il 31 Marzo 1996 uno dei migliori regni da campione che si sono visti dagli anni 90 fino ad oggi, lottando incontri eccellenti contro avversari di ogni tipo e in ogni situazione. Nel mese di Aprile, nel corso del PPV In Your House Best Friends Better Enemies, Shawn Michaels si trovò ad affrontare il suo amico (passato ad heel) Big Daddy Cool Diesel. Il tutto avvenne in uno stupendo e assai violento “No Holds Barred”, che rappresenta senza ombra di dubbio il più bel match mai combattuto da Kevin Nash all’interno della WWF. A quel tempo, fu anche l’ultimo fino al 2002; infatti Diesel, sconfitto da Shawn Michaels nel corso dell’incontro, decise di non rinnovare il contratto con la federazione di Stamford e, di lì a poco, passò alla WCW di Ted Turner ed Eric Bischoff, iniziando l’angle degli Outsiders che portò poi alla creazione della famigerata nWo. Con la dipartita di Diesel e Ramon, Michaels iniziò un nuovo feud con The British Bulldog, che portò a due altri bellissimi incontri, combattuti da HBK e Bulldog nel mese di Maggio e di Giugno, rispettivamente al PPV In Your House Beware Of The Dog e King Of The Ring 1996. Nel primo, HBK e Bulldog lottarono fino ad un pareggio per doppio schienamento, mentre a King Of The Ring HBK riuscì finalmente ad avere la meglio sul lottatore inglese. In realtà poi, l’angle poggiava su una storyline non proprio eccelsa, secondo la quale Shawn Michaels sembrava avere avuto una relazione con la moglie di Davey Boy, Diana Smith, e la cosa avrebbe dovuto – ovviamente – mandare su tutte le furie British Bulldog. Logico, ma anche non proprio consono, dal momento che il pubblico non sembrava essere proprio coinvolto da questa storyline che tra l’altro faceva sembrare Bulldog il face (cosa tutt’altro che vera) e Michaels una sorta di heel (esattamente l’opposto di quel che stava accadendo). Di conseguenza, l’angle fu accantonato e Michaels e Bulldog tornarono a lottare per ciò che era veramente importante e di reale interesse per il pubblico: il WWE Title.

Nel frattempo, poco prima di King Of The Ring, si verificò all’interno della WWF un curioso episodo, da tutti conosciuto come il”MSG Incident”, con protagonisti il gruppo della Kliq e Vince McMahon. Nel corso di un house show, Triple H sconfisse Razor Ramon mentre Shawn Michaels sconfisse Diesel, in quello che sarebbe stato fino al 2002 l’ultimo match di Nash e Hall alla WWF. Per salutare il pubblico, alla fine dello show HBK, Ramon, Diesel e HHH salirono sul ring tutti insieme, abbracciandosi e applaudendosi, salutando tutti i fans ma rompendo la famosa “keyfabe”, ossia quella parvenza di rivalità che dovrebbe teoricamente esistere tra face e heel all’interno della federazione. In realtà, grandissima parte del pubblico sapeva dell’amicizia che legava la Kliq, e pertanto il gesto fu salutato con grande affetto da tutti i fans. Chi invece non gradì affatto la cosa, fu Vince McMahon, che saltò su tutte le furie vedendosi prevaricato ancora una volta (in realtà poi, oggi è luogo comune salutare i fans nel dopo show lasciando da parte rivalità che devono esistere solamente in tv). Fatto sta che Vinnie Mac decise di prendere provvedimenti… ma contro chi? Hall e Nash stavano per passare alla WCW, e quindi erano intoccabili. Shawn Michaels era il campione mondiale, e dunque poteva fare più o meno quello che voleva… ebbene, a pagare le conseguenze di questo “incidente” fu un giovane Hunter Hearst Helmsley che, originariamente atteso alla vittoria per l’imminente King Of The Ring 1996 e da un grosso push, fu invece rispedito immediatamente nel midcard. Il tutto, come ben sapete, non impedì di certo a Triple H di emergere nel mondo del wrestling, ma nel frattempo accelerò la crescita e la vera e propria esplosione di colui che invece fu designato per la vittoria di King Of The Ring 1996 al posto di Triple H: un certo Stone Cold Steve Austin, che insieme a Shawn Michaels iniziò a rappresentare la vera forza sulla quale la WWF poteva contare per cercare di superare una WCW in continua ascesa.

Nel frattempo, Jim Cornette era più che mai deciso ad impossessarsi della cintura di campione del mondo attraverso uno dei clienti del suo Camp Cornette. Avendo fallito con Bulldog e precedentemente con Owen Hart, Cornette pensò di scatenare la furia di Vader contro Shawn Michaels. Per il PPV di Luglio, In Your House International Incident, era stata programmata una tre contro tre nel main event, che avrebbe visto affrontarsi da una parte il team del Camp Cornette (Vader, Bulldog e Owen Hart) e dall’altra il trio occasionale composto da Shawn Michaels, il nuovo campione IC Ahmed Johnson, e The Ultimate Warrior, rientrato alla WWF nel Marzo del 96. Ovviamente però, Hellwig (Warrior) trovò nuovamente il modo di fare casino, e senza troppe sorprese Vince McMahon impiegò pochi attimi a licenziarlo nuovamente (e definitivamente) a pochi giorni dal PPV. Con un buco nel main event, McMahon decise di riassumere allora Sid, che per un motivo o per l’altro aveva lasciato la federazione nel finire del 1995. Al PPV, il team di Cornette ebbe la meglio sul trio capitanato da Michaels, e in seguito a Vader fu concessa la chance di sfidare HBK per il titolo mondiale a Summer Slam, dove sembrava che il regno di HBK dovesse terminare. Ma non ando così. Infatti, nell’estate del 96 era in forte ascesa la stella di Tony Norris, meglio conosciuto come Ahmed Johnson, possente atleta di colore che molto bene stava facendo, e che aveva già conquistato il titolo IC sconfiggendo Goldust a King Of The Ring 1996. McMahon nutriva grosse speranze in Ahmed Johnson, ed un grosso push che lo avrebbe portato al titolo mondiale sembrava per lui inevitabile; probabilmente, la federazione voleva già provare Ahmed come campione dopo l’estate, forte del successo riscosso dal nativo di Pearl River. Fu così che, nell’estate del 96, Ahmed Johnson uscì vincitore da una Battle Royal disputatasi a Monday Night Raw, dalla quale sarebbe uscito il nuovo number one contender per il WWF Title. Ahmed Johnson avrebbe così avuto la possibilità di affrontare il vincitore del match tra HBK e Vader il giorno immediatamente successivo a Summer Slam. Come sarebbero andate le cose probabilmente non lo sapremo mai, ma pare proprio che i progetti di McMahon prevedessero una vittoria di Vader a Summer Slam, e poi una sconfitta dello stesso Vader a Raw, dove Ahmed Johnson avrebbe conquistato il titolo WWE. Purtroppo (o per fortuna, a seconda dei casi) il fato volle diversamente, dal momento che nel mese di Agosto Ahmed Johnson subì un infortunio gravissimo, per il quale dovette essere ricoverato a causa di un problema che rallentava il funzionamento di un rene del nativo di Pearl River. Istintivamente, sembrava che Ahmed Johnson addirittura non potesse più riprendere la carriera di wrestler, e anche se non fu così, quell’infortunio segnò praticamente la fine della carriera al top di Johnson, che – incapacitato dal lottare per diversi mesi (rientrò solo parecchi mesi dopo, in scadenti condizioni fisiche) – fu chiaramente spogliato della cintura IC e della possibilità di affrontare il campione mondiale dopo Summer Slam. Con uno scenario completamente capovolto, Shawn Michaels pensò bene di girare la situazione a suo favore, e pertanto riuscì a convincere McMahon che a questo punto non c’era alcun motivo di concedere la cintura a Vader, dal momento che fino a quel momento come campione HBK era andato benissimo. Nulla in contrario, se non fosse che quella fu l’ultima occasione in cui Vader sperò di conquistare un titolo in WWF… dal momento che Vinnie Mac si lasciò convincere e decise di continuare con HBK come campione. Così, a Summer Slam 1996, Shawn Michaels ottenne la vittoria anche contro il colosso delle Rocky Mountain, in un match davvero entusiasmante. Dopo l’estate quindi, Vader era uscito ridimensionato mentre HBK, ancora campione e sempre supportato dai suoi fans e dal suo potere nel backstage, si ritrovò di fronte ad un avversario assolutamente inusuale: Mankind, interpretato da Mick Foley. Mankind era una vera e propria sensazione nella WWF di quel tempo, avendo sconfitto The Undertaker grazie all’aiuto di Paul Bearer. Al PPV di Settembre 1996, In Your House Mind Games, Shawn Michaels e Mankind diedero vita ad un incontro a dir poco eccezionale, che solo per “colpa” del match tra HBK e Bret a WM XII non vinse la palma di Match Of The Year. Ad ogni modo, Mick Foley considera questo incontro uno dei migliori da lui mai disputato nella WWF, nonostante una decisione finale per squalifica che consentì a HBK di mantenere ancora una volta il titolo mondiale.

La fine del regno da campione mondiale di HBK arrivò invece a Novembre, quando alle Survivor Series del 1996 arrivò per lui uno sfidante già incontrato e battuto precedentemente, ovvero sia Sid, il quale aveva sconfitto Vader ad Ottobre guadagnandosi la possibilità di avere una shot per il titolo. Il match si tenne, ancora una volta, al Madison Square Garden di New York, che però questa volta si dimostrò insolitamente ostile nei confronti di HBK. Infatti, sorprendentemente, i fans di Michaels risultarono nettamente in inferiorità rispetto a quelli di Sid, che al tempo era sì un face ma più che altro “acquisito” e non proprio dichiarato. Ad ogni modo, seppure in maniera non pulita, Sid riuscì a sconfiggere Shawn Michaels, conquistando così per la prima volta il WWE Title dopo numerosi tentativi che andavano avanti dal lontano 1992 (e forse anche questo giocò a favore del nuovo campione mondiale). Preso atto della reazione del pubblico, la WWF pensò che sarebbe stata un’ottima scelta quella di girare ad heel Shawn Michaels, e così disse all’ormai ex campione di iniziare ad avere un comportamento leggermente arrogante che avrebbe poi portato ad un turn heel in seguito. Così facendo, la lunga mano di McMahon pensava di concedere nuovamente il titolo a Shawn Michaels da heel, per poi lanciarlo contro un Bret Hart face a Wrestlemania XIII in un rematch della scorsa edizione dal quale, probabilmente, questa volta sarebbe toccato ad Hart uscire vincitore. Unico problema: la Royal Rumble, dove Shawn avrebbe dovuto riconquistare il titolo da heel, era stata casualmente programmata da disputarsi a San Antonio, Texas, patria e casa di Shawn Michaels. La WWF – ovviamente – non modificò nulla e, così come era stato progettato, si arrivò al giorno dell’evento con in programma il match tra il campione, Sid, e lo sfidante, Shawn Michaels. In maniera non troppo sorprendente, a essere sinceri, HBK fu accolto nell’arena da un’ovazione terrificante, mentre Sid era chiaramente l’heel. Shawn era così ritornato, immediatamente, un babyface, e il 19 Gennaio viene ricordato come il giorno in cui, sconfiggendo Sid, HBK conquistò il WWF Title per la seconda volta nella sua incredibile carriera. Vincere il titolo davanti alla gente di casa fu un riconoscimento eccellente per Michaels, che agli inizi del 97 era già riconosciuto come uno dei più grandi wrestler di tutti i tempi: dopotutto, aveva sconfitto uno dopo l’altro giganti del ring come Razor Ramon, Bret Hart, Diesel, Jeff Jarrett, Vader, Mankind, British Bulldog e moltissimi altri, senza contare che nel dicembre del 1996 la rivista specializzata Pro Wrestling Illustrated l’aveva eletto praticamente all’unanimità come wrestler dell’anno. Così, fu per tutti una grossa sorpresa, ed anche una grossa delusione, quando il 13 Febbraio 1997, nel corso di una speciale edizione di “Thursday Raw”, Shawn Michaels salì sul ring e, in una intervista con Vince McMahon, dichiarò di “aver perso il sorriso” (letteralmente, “I’ve lost my smile”). Per questo motivo, Shawn riconsegnò a Vinnie Mac la cintura di campione del mondo, rendendola vacante senza averla mai persa, e – se avete letto con un minimo di attenzione – questa non era una novità nella carriera di Shawn Michaels. Dietro a questo gesto che lasciò di sasso il mondo del wrestling, si rincorsero a lungo ridde di voci e di indiscrezioni. Probabilmente la verità completa non la si saprà mai, ma certo è che HBK sembrò tremendamente serio nell’allontanarsi dal mondo del wrestling. In realtà, a fermarlo furono due motivazioni. La prima, un piccolo infortunio al ginocchio che necessitava di riposo e che avrebbe potuto aggravarsi ulteriormente combattendoci sopra. La seconda, che fu poi intesa da tutti come la reale causa del “sorriso perduto”, era la volontà di Shawn Michaels di non affrontare Bret Hart a Wrestlemania XIII, perché HBK non aveva alcuna intenzione di “ritornare il favore” e concedere il job a Bret, dopo che l’anno precedente, a Wrestlemania XII, Bret si era rifiutato di perdere in maniera pulita nell’Iron Man Match di Anaheim. La WWF fu così costretta a cambiare tutti i suoi piani e, cosa più sorprendente, Vince McMahon non sembrò minimamente risentito dal gesto di Shawn Michaels, che anzi fu lasciato libero di decidere. Ciò lascia tutt’oggi pensare che ci fu dell’altro dietro queste decisioni, e che il tutto potrebbe anche essere stato avallato dallo stesso McMahon, cosa che tra l’altro spiegherebbe il risentimento di Bret Hart nei confronti del numero uno di Stamford. Così facendo, la WWF adottò uno scenario inusuale: Steve Austin, che aveva vinto in maniera irregolare la Royal Rumble, fu inserito in un Fatal 4 Way Match per il titolo vacante, al quale presero parte anche Vader, Bret Hart e Sid. Il titolo, nel PPV di Febbraio, fu vinto da Bret Hart, a parziale compensamento di un main event di Wrestlemania che Hart non avrebbe mai più visto, e poi fu assegnato nuovamente a Sid, che il giorno dopo il PPV di Febbraio sconfisse Bret Hart nel corso di Monday Night Raw. La WWF aveva infatti deciso che la cosa migliore era quella di assegnare il titolo mondiale a The Undertaker, che solo una volta in passato lo aveva avuto e che era rimasto sempre fedele alla federazione di Vince in tutti gli anni di permanenza a Stamford. Così, a Wrestlemania XIII, nel main event Sid fu sconfitto da Undertaker, mentre per Bret Hart fu organizzato un match contro Steve Austin, match che si rivelò davvero molto bello, ma che mise in mostra soprattutto Austin come grande personaggio e nuovo beniamino del pubblico, e Bret come papabile per il ruolo di heel (ruolo che Hart non fu mai disposto ad accettare con serenità). Sorprendentemente poi, Shawn Michaels era tornato molto prima di quanto non si pensasse… dal momento che già prima di Wrestlemania decise di apparire ad una edizione di Raw dicendo che, essendo a San Antonio, aveva ritrovato il sorriso, che probabilmente era rimasto nel luogo in cui effettivamente lo aveva originariamente perso (e anche qui, era lecito pensare che HBK, ripresosi velocemente dal piccolo guaio al ginocchio che aveva accusato, aveva ottenuto il benestare di McMahon per rientrare in azione). HBK fece la sua apparizione anche a Wrestlemania, nel main event tra Sid e Taker, nel corso del quale si distinse per lo speciale commento a bordo ring, nel quale continuò a umiliare Bret Hart che, apparso sulla scena, fu riempito dai fischi del pubblico e legittimò il passaggio ad heel desiderato da McMahon.

Passata Wrestlemania, era evidente che la nuova sensazione all’interno della WWE era rappresentata da Stone Cold Steve Austin, nuova eccitante stella del pro wrestling. Per farla esplodere definitivamente, McMahon pensò bene di affiancarla immediatamente a Shawn Michaels, che per la gioia dei fans instaurò una temporanea alleanza con il wrestler di Victoria, Texas. Michaels & Austin, addirittura, riuscirono a conquistare il WWF Tag Team Title nel corso di un Raw del 25 Maggio 1997, dove sconfissero Owen Hart e British Bulldog in un incontro assolutamente eccellente che durò oltre 20 minuti. All’interno del team, però, non era ben chiaro quale fossero le gerarchie. Così, tra Austin e Michaels, sorsero dei nuovi diverbi che portarono inevitabilmente allo scontro tra i due babyface, scontro che avvenne a King Of The Ring 1996. L’incontro, come era logico prevedere, risultò senza dubbio il migliore di tutto l’evento, e lasciò solo un po’ di amaro in bocca ai fans, che rimasero stupiti da un insolito No Contest dopo circa venti minuti di intensa battaglia. Nel frattempo, la tensione all’interno dello spogliatoio WWF era arrivata a livelli altissimi; in particolare, casualmente tra due lottatori l’attrito sembrava impossibile da appianare. E questi due lottatori, indovinate un po’, erano ovviamente Bret Hart e Shawn Michaels. Il 9 Giugno, nel backstage, Bret e Shawn vennero alle mani per davvero, e partì una piccola rissa che fu sedata dagli altri lottatori. Micheals tra l’altro si fece anche male alla schiena e al ginocchio già infortunato (questa volta veramente), e rimase assai deluso dal comportamento di Bret, così come Bret rimase molto male per quello di Shawn. In questo caso, Vince McMahon sembrò non voler voltare le spalle ancora una volta ad Hart, e avvisò Shawn che fino a quando le acque non si fossero calmate, per lui sarebbe stato meglio rimanere lontano dal backstage della WWF. Shawn non la prese bene, e con un “I quit” già conosciuto, disse che non sarebbe più ritornato. Ovviamente, Shawn era ancora campione di coppia insieme a Steve Austin, e per questo motivo – per l’ennesima volta nella carriera di HBK – il titolo fu dichiarato vacante e Shawn lo perse senza risultare mai sconfitto. Shawn saltò così il PPV di Luglio, Canadian Stampede, che fu probabilmente l’ultima notte veramente felice per la famiglia Hart nella WWF. Nel main event, una 5 contro 5, il team di Bret Hart (Bret, Owen, Neidhart, Bulldog, Brian Pillman) sconfisse quello di Steve Austin (Austin, Goldust, Ken Shamrock, Legion Of Doom) quando dopo 25 minuti di incontro, Owen inchiodò Austin al tappeto in seguito a un roll-up. Quando tutto sembrava quindi tornare alla normalità, Vince McMahon però si rese conto che alla WWF mancava il wrestler e il personaggio di Shawn Michaels, il quale fu immediatamente richiamato dallo stesso McMahon. E probabilmente Vince deve essere stato molto convincente se Shawn, dopo aver pensato di non tornare mai più, era già sul ring il 3 Agosto, come arbitro speciale del match tra Bret Hart e The Undertaker. E già, perché non solo Vince non esitò un secondo a richiamare Michaels, ma addirittura trovò probabilmente eccellente l’idea di inserirlo come arbitro speciale nel match tra Bret e Undertaker. In quell’occasione, proprio a causa di un grave errore di HBK nelle vesti di arbitro speciale, Hart conquistò da heel il suo quinto e ultimo titolo mondiale WWF, sconfiggendo The Undertaker.

Probabilmente, questo fu senza dubbio un regno ancora più triste di quello durato ventiquattro ore nel Febbraio 1997, per Bret. Infatti, mentre lui difendeva il titolo in incontri di basso profilo contro Del Wilkes, aka The Patriot, il main event era stabilmente occupato da quelle che nel mese di Settembre e Ottobre erano senza dubbio le vere stelle della federazione: Shawn Michaels e The Undertaker. Con Austin infortunato gravemente al collo, infatti, la WWF girò HBK al ruolo di heel, e iniziò un feud a dir poco entusiasmante tra HBK e Taker, che culminò poi solo nel Gennaio del 1998 dopo che i due si saranno affrontati in tutti i modi possibili e immaginabili (e anche oltre, fino a quel momento). Ma per affrontare The Undertaker e giocare il ruolo di heel, Shawn chiese a McMahon di giocare al meglio le sue carte; fu così che, assoldando Triple H, Chyna e lo scomparso Ric Rude, Shawn Michaels fondò la D-Generation X, la risposta WWF alla nWo, una risposta che poi, insieme al mito di Austin 3:16, segnò l’inizio dell’era Attitude, che riportò la WWF al vertice del pro wrestling e mandò al fallimento la WCW di Turner. D-Generation X segnò la svolta nella WWF: HBK e HHH portarono a Raw un nuovo concetto di entertainment, e insieme al resto della federazione iniziarono a proporre di continuo sorprese, angle assolutamente sorprendenti e soprattutto contenuti rivolti al pubblico adulto. I programmi della WWF cambiarono completamente, incontrando sì le proteste e lo scandalo del pubblico più sensibile, ma anche il consenso delle grandi masse. McMahon era assolutamente in estasi, e pertanto non esitò a dire a Michaels e al resto della DX di continuare su questa lunghezza d’onda; l’unico a non essere contento, preoccupato per il suo futuro e per la piega che stava prendendo la sua posizione, era Bret Hart, il quale iniziò a far sapere a Vince McMahon che stava valutando la possibilità di passare alla WCW.

Al di là di questo, il feud tra Shawn Michaels e The Undertaker era iniziato. Nello stesso momento, il disfacimento della Hart Foundation sembrava evidente. Sebbene Owen Hart riconquistò la cintura IC a Ground Zero sconfiggendo Faarooq, per la fazione guidata da Bret Hart sembrava un momento davvero difficile. Mentre a Ground Zero il primo incontro spettacolare tra Michaels e Taker terminò in un nulla di fatto a seguito di numerose interferenze, il 20 Settembre qualcosa di particolare accadde. Nel corso di un PPV Uk Only, a Birmingham, la WWF cambiò i suoi progetti all’ultimo secondo. Così, nel main event della serata, un match (che si rivelò poi l’ultimo di sempre tra i due) tra Shawn Michaels e British Bulldog valido per il titolo europeo, davanti a migliaia di fans inglesi in delirio per Davey Boy Smith, HBK riuscì a sconfiggere Bulldog addirittura per sottomissione, conquistando il titolo europeo. Al di là del fatto che ciò rappresentò una grossa sorpresa (i titoli WWF non cambiavano quasi mai fuori dagli USA, e in più Smith era davvero l’idolo locale), questo evento segnò un record mai raggiunto prima. Con la conquista del titolo europeo infatti, Shawn Michaels diventò “the first ever Grand Slam Winner”, dal momento che risultò il primo wrestler della WWF ad aver vinto tutti i titoli possibili (World, Intercontinental, European, Tag Team). Tornato negli USA, Shawn iniziò a prepararsi per sconvolgere ancora una volta il mondo del pro wrestling: per il PPV In Your House Bad Blood 1997 infatti, la WWF aveva annunciato come main event un Hell In A Cell tra The Undertaker e Shawn Michaels. In poche parole, in un qualcosa di mai provato precedentemente, Michaels e Taker si sarebbero affrontati in una gabbia di acciaio inaccessibile dall’alto e dunque chiusa completamente e contenente il ring al suo interno. Fu una soluzione particolare, studiata dalla WWF, sempre per coinvolgere maggiormente il pubblico attraverso emozioni forti e inaspettate. La dirigenza della federazione si occupò personalmente della costruzione della struttura che poi tanto successo riscosse negli anni futuri, costruzione e progetto al quale si interessarono anche lo stesso Shawn e Mark Callaway, aka The Undertaker, nel tentativo di scoprire cosa avrebbero potuto realizzare in un match che sarebbe poi stato destinato ad entrare nella storia del pro wrestling.

Il primo Hell In A Cell della storia WWF si disputò così nell’Ottobre del 97, nel corso del PPV Bad Blood. Undertaker e Michaels diedero vita ad un match a dir poco incredibile, nel quale anche l’arbitro e alcuni addetti ai lavori risultarono inevitabilmente coinvolti. Ad un certo momento dell’incontro, Shawn e il becchino si ritrovarono a combattere sul tetto della struttura, tra lo stupore dei fans presenti all’arena. Incredibilmente, Shawn Michaels fu scaraventato dall’alto della gabbia contro il tavolo dei commentatori, compiendo un volo di circa 16 piedi, e terminando il match intriso da una maschera di sangue. A sorpresa poi, HBK uscì addirittura vincitore, dal momento che in seguito a una interferenza inattesa del debuttante Kane, Michaels riuscì a schienare per il PIN vincente un Undertaker messo KO dal suo “fratello” malefico. Questa vittoria consentì a HBK di conquistare una shot al titolo mondiale, e preparò dunque la scena per quello che sarebbe stato l’ultimo incontro di Bret Hart nella WWF e il match più discusso di sempre nella storia del pro wrestling: Bret Hart vs Shawn Michaels, Survivor Series 1997, a Montreal, Canada.

Si arrivò così a uno degli incontri più famosi della storia del wrestling, per l’appunto quello tra Bret Hart e Shawn Michaels. Nelle settimane antecedenti l’evento, la rete internet e gli informatori più a contatto con la federazione di Stamford sono in fermento: Bret Hart sembra vicinissimo ad un accordo con la WCW, accordo che si rivelerà fatale per lui e per la federazione di Atlanta, probabilmente decisivo invece per tutto ciò che riguarda l’attività di Vince McMahon. Per avere un racconto dettagliato di quanto accaduto a Montreal nei giorni precedenti e immediatamente successivi, vi rimando al seguente URL: http://www.tuttowrestling.com/thescrewjob.html (e se non siete al corrente di quel che è successo, vi raccomando fortemente di dare un’occhiata per scoprire tutto e anche di più). Fatto sta che a Survivor Series, Shawn Michaels sconfigge Bret Hart per sottomissione diventando per la terza volta campione mondiale. In poche parole, HBK si ritrova nuovamente al top della federazione: Vince McMahon ha scaricato Bret Hart, sicuramente il peggior nemico di Shawn nel business, decidendo di puntare sul talento di San Antonio. Il giorno dopo Survivor Series, nel quale tra l’altro si verifica un leggero ammutinamento del roster che protesta contro il “licenziamento” di Bret Hart, Shawn Michaels è il padrone assoluto dello show e anzi ne approfitta per prendere in giro il suo rivale, Bret, che tra l’altro si lamenterà moltissimo di questo fatto nei mesi e negli anni a venire.

Tra novembre, dicembre e gennaio del 1997, la D-Generation X di Shawn Michaels, Triple H e Chyna ha il controllo totale di qualsiasi trasmissione televisiva della WWF. E gli ascolti danno ragione al trio, con Raw che si dimostra in netto rialzo e in continua ripresa nei confronti di WCW Monday Nitro. Shawn Michaels, protagonista assoluto, è anche in grado di scrivere da solo i suoi segmenti, e spesso e volentieri regala angle e storyline d’autore che, seppure un po’ spinte, attraggono sempre di più gli spettatori al teleschermo. La Hart Foundation è ormai andata distrutta, e anche Jim Neidhart – unico reduce insieme a un Owen Hart che poi ritroveremo in seguito – viene licenziato dalla WWE dopo essere stato pesantemente umiliato dalla DX. Per HBK e il suo titolo mondiale arriva però un nuovo avversario, l’ex campione della UFC Ken Shamrock. La stable capitanata da HBK è così forte e impressionante, che si decide di denominare addirittura un PPV con questo nome; ed ecco così che a In Your House – D-Generation X si affrontano per il titolo mondiale proprio Shawn Michaels e Ken Shamrock, mentre nell’undercard Triple H metteva fine alla faida tra la DX e il commissioner della federazione, sconfiggendo Sgt Slaughter in un Boot Camp Match. Nel main event dello show, Shawn riesce a mantenere il titolo contro Shamrock, anche se in realtà l’incontro finisce per squalifica in seguito ad un intervento di Owen Hart, che dallo stage si proietta a bordo ring per attaccare il campione mondiale. Owen, ancora sotto contratto con la WWE, era stato infatti richiamato da Vince McMahon per proseguire normalmente il suo lavoro nonostante la clamorosa dipartita del fratello. Ne viene fuori un angle che porterà poi a una sfida a Wrestlemania tra Triple H e Owen Hart per il titolo europeo. Titolo europeo che, sorprendentemente ma non troppo, passa nelle mani di HHH. Infatti, in un incontro farsa a Raw, nella puntata di Natale, Shawn Michaels e HHH si affrontano in un match nel quale HBK si fa schienare appositamente e concede a HHH il titolo europeo. La settimana seguente, Shawn difende con successo il suo titolo mondiale dagli attacchi di Owen Hart, per poi avvicinarsi alla Royal Rumble e trovarsi di fronte per l’ultima volta uno dei suoi più grandi avversari di sempre: The Undertaker. Alla Royal Rumble del 1998 intanto, Stone Cold Steve Austin conquista per la seconda volta consecutiva la vittoria nella rissa, e così facendo prenota un posto per il main event di Wrestlemania XIV. Il tutto, sotto gli occhi di Iron Mike Tyson, il famosissimo pugile appena acquistato da Vince McMahon con un contratto a gettone per promuovere la sua presenza a Wrestlemania nel ruolo di special enforcer del match titolato. Avversario di Steve Austin? Ovviamente, HBK Shawn Michaels, che alla Royal Rumble 1998 sconfigge ancora una volta The Undertaker, sempre grazie a un aiuto da parte di Kane, ma questa volta in un Casket Match. Purtroppo però, in quest’incontro, il destino di HBK viene segnato in maniera piuttosto pesante; infatti, Shawn subisce alcuni colpi devastanti alla schiena – soprattutto andando a sbattere contro la bara – che i medici valuteranno come gravissimi. Subito Shawn e Vince contattano i migliori specialisti del settore, che però non hanno risposte positive: Shawn Michaels deve operarsi assolutamente, e deve sottoporsi a un intervento per nulla facile, che richiede la fusione di due vertebre e uno stop assoluto di nove mesi, con il consiglio da parte dei dottori di chiudere immediatamente con il mondo del wrestling onde evitare di rischiare di rimanere paralizzato negli anni a venire per lo schiacciamento di ulteriori ossa e vertebre nella colonna vertebrale.

A questo punto, la notizia si diffonde a macchia d’olio e tutto il mondo del wrestling è in ansia per il suo campione più scintillante degli ultimi anni: la carriera di HBK è fortemente a rischio. E, oltre a questo, anche il main event di Wrestlemania è fortemente a rischio. Subito Vince McMahon e Shawn Michaels entrano in fitto contatto, con Vinnie Mac che teme fortemente per il suo main event. Main event che, senza dubbio, è uno dei più importanti degli ultimi anni: la WWF è in netto recupero sulla WCW, c’è uno Stone Cold Steve Austin che deve essere necessariamente lanciato in maniera definitiva verso l’olimpo del wrestling, e in più si è fatto un investimento non indifferente con il contratto firmato da Mike Tyson, che avrebbe presenziato non solo a Wrestlemania ma anche in parecchie puntate di Raw. Subito però, al contrario di quanto voci e illazioni tentavano di alimentare, arriva la notizia che Shawn Michaels avrebbe regolarmente difeso il suo titolo al PPV più importante dell’anno. Shawn e Vince si erano immediatamente incontrati, e senza che Vinnie Mac lo pregasse più di tanto, HBK lo aveva tranquillizzato dicendo che avrebbe comunque fatto di tutto per lottare a Wrestlemania. Dopotutto, quell’evento per Vince era davvero importante, e certo Shawn – dopo che McMahon aveva lasciato andar via Hart per puntare su di lui – non poteva deludere né Vince, né Steve Austin e né se stesso. Dunque, contro il parere dei medici e contro le attese di tutto il mondo del wrestling HBK annunciò che avrebbe tranquillamente preso parte al main event di Wrestlemania, e che solo successivamente si sarebbe fermato per un lungo stop. Furono ovviamente in molti ad apprezzare questo gesto da parte di Michaels, che dopo essere stato conosciuto negli scorsi anni per non voler lasciare in maniera pulita e sul ring le cinture, questa volta aveva deciso (considerando poi che questo poteva anche essere l’ultimo incontro della sua carriera) di fare il possibile per aiutare la federazione.

Così, a Raw, Mike Tyson si scontrò immediatamente con Stone Cold Steve Austin, che sembrava non gradire il suo comportamento, e decise invece di entrare nella D-Generation X insieme a Shawn, HHH e Chyna, in uno degli angle più sconvolgenti degli ultimi anni. Le immagini di Tyson conteso tra Austin e Michaels, come previsto, fecero il giro del mondo, arrivando tra l’altro anche sui telegiornali italiani (e ricevendo anche un importante copertura sulle pagine della Gazzetta Dello Sport). Era quello che McMahon cercava: trovare nuovi fans anche lontano dagli USA, e attrarre invece l’attenzione di quelli che continuavano a vedere la WCW. Tra Febbraio e Marzo, tutta l’attenzione era rivolta a Stamford: Shawn Michaels, Steve Austin, Mike Tyson. Un triangolo che stava veramente appassionando tutti i fans di wrestling. Nel mezzo, un PPV di Febbraio, No Way Out of Texas, nel quale Shawn Michaels decise di non lottare, in maniera da preservarsi al meglio per quello che – bene o male – avrebbe potuto essere l’ultimo incontro della sua carriera.

Si arriva così a Wrestlemania XIV, il 29 Marzo del 1998. Shawn Michaels vs Steve Austin, per il titolo mondiale. L’attesa è in parte per Austin, predestinato ad entrare nell’Olimpo delle stelle del wrestling, in parte per Tyson, alla sua prima vera e propria apparizione in PPV, ma anche e soprattutto per HBK, che non combatte dalla Rumble di Gennaio e che tiene in ansia il mondo del wrestling con le sue condizioni fisiche. L’incontro, però, è senza ombra di dubbio degno del main event di Wrestlemania: Shawn Michaels stringe i denti, Jim Ross al commento sottolinea più volte il suo stato di incredibile sofferenza, ma HBK riesce comunque a sfoderare il suo repertorio migliore. La vittoria, nel finale, va comunque a Steve Austin, con il conteggio del pin finale eseguito però da Mike Tyson e non dall’arbitro titolare, rimasto contuso nel corso del match. Shawn se la prende dunque proprio con Iron Mike, che ne approfitta per sfoderare ai danni di Shawn un destro dei suoi. Steve Austin festeggia la conquista del suo primo titolo mondiale, mentre Triple H e Chyna aiutano HBK ad abbandonare l’arena. Per molto tempo, quello del 29 Marzo del 1998 rimarrà l’ultimo ricordo di HBK sul ring per i fans della WWF.

Il giorno dopo, a Raw, Triple H annuncia che Shawn Michaels è infortunato e che quindi lui è il nuovo leader della DX. Trovandosi da solo, HHH ha pensato di chiedere aiuto ai suoi amici, e di chiedere aiuto… alla Kliq. Così, alla WWF approda dopo due anni di “esilio” Sean “X-Pac” Waltman, precedentemente conosciuto come 123 Kid alla WWF e come Syxx (1+2+3=6, bello eh??) alla WCW. Nella stessa serata, entrano a far parte della stable anche Road Dogg (Jesse James) e Billy Gunn. Nel frattempo, Shawn Michaels ha già fatto ritorno a casa sua, in Texas, e ha iniziato a prepararsi per la difficoltosa operazione che si trova costretto ad affrontare. Alcuni parlano di un suo ritorno alla federazione di Stamford entro 9 mesi, ma i più vicini a Shawn dicono che la carriera di HBK sarebbe stata da considerarsi praticamente finita: avrebbero, fino a un certo momento, avuto ragione i secondi. Nel frattempo, un po’ per contratto un po’ per riconoscenza, un po’ anche per evitare che la WCW potesse creare problemi, Shawn rimane sotto contratto a tutti gli effetti con la WWF di Vince McMahon. Nel mese di Aprile, HBK si cura alla schiena e al ginocchio, attrezzando la sua casa di San Antonio con diverse apparecchiature a scopo fisoterapeutico nella speranza di non andare sotto i ferri; in seguito, su di lui si inseguono numerosissime voci a riguardo delle sue condizioni fisiche. Nel frattempo, grazie al suo lavoro svolto, alla DX e soprattutto all’angle tra Austin e McMahon, la WWF strapazza la WCW nella guerra degli ascolti televisivi.

Il 13 luglio del 1998, una grande sorpresa viene riservata agli spettatori di Monday Night Raw,quando la musica di HBK risuona nell’arena. E, tra l’entusiasmo della folla, è proprio Shawn Michaels ad apparire sullo stage, per sedersi al tavolo dei commentatori e deliziare il pubblico e gli ascoltatori con la sua voce al microfono. Non potendo combattere, almeno Shawn poteva farsi vedere agli show e rimanere a contatto con i fans…

Un’ulteriore sorpresa fu l’apparizione di Shawn Michaels – sempre a Raw – il 24 Agosto di quella stessa estate. In questa occasione, HBK intervenne nel bel mezzo di un angle tra la Nation Of Domination e la D-Generation X, salvando Chyna dalle angherie di Mark Henry! Questo intervento di HBK, oltre che a deliziare i fans, servì alla WWF per far scatenare una nuova ridda di voci sulle eventuali condizioni fisiche di Shawn e a proposito di un suo possibile ritorno attivo sul ring. La WWF capì che HBK era comunque un personaggio di altissimo successo anche senza lottare, e perciò Vince McMahon continuò a contattarlo per proporgli nuovi ruoli sulla scena. A Survivor Series 1998, Vince lasciò appositamente un posto vuoto nel tabellone del torneo Deadly Game (poi vinto da The Rock che conquisto così il suo primo WWF Title), per far credere al pubblico che forse proprio al PPV di Novembre HBK sarebbe rientrato sul ring. Dopotutto, da marzo a novembre erano passati proprio nove mesi… cocente fu però la delusione del pubblico, quando si scoprì che il wrestler misterioso si rivelò essere Dwane Gill, un jobber che perse il suo match contro Mick Foley in pochi istanti. Prima del suo ingresso, tutta l’arena aveva intonato un coro per Shawn Michaels, un “HBK HBK HBK” che aveva fatto sperare tutta l’arena e gran parte del pubblico a casa in un rientro del Sexy Boy. Rientro che, seppur non sul ring, avvenne nuovamente in TV il 23 Novembre 1998, quando Shawn Michaels fu nominato ufficialmente nuovo Commissioner della WWF. HBK sanzionò da subito un match per il titolo tra The Rock e X-Pac, lasciando così capire di essere ancora affiliato in qualche modo alla DX. Nel corso dello show però, HBK tradisce X-Pac, colpendolo con una sedia e permettendo a The Rock di conquistare la vittoria: Shawn entra così a far parte anche lui della nuovissima, e potentissima, stable di Vince McMahon, ossia The Corporation. Nelle settimane successive, Shawn continuò a prendere parte alle edizioni di Raw, cercando di aiutare la Corporation nella lotta contro la D-Generation X. Bloccò la conquista dell’IC Title da parte di Billy Gunn, che aveva sconfitto Ken Shamrock, e influenzò moltissimi match aiutando sempre Vince McMahon. In una edizione di Raw del 14 dicembre però, gli ego di Shawn e di Vince McMahon arrivarono a scontrarsi (sulla scena): Vince infatti incolpò HBK di non aver aiutato in nessun modo Shane McMahon, suo figlio, quando si era ritrovato in difficoltà e senza aiuto contro Mick Foley (Mankind) la settimana precedente. Vince, sul ring con HBK davanti a 15000 persone, disse a Shawn che non lo avrebbe licenziato solamente per il grande rispetto che aveva per la sua carriera. Shawn così fece per andarsene, ma improvvisamente tornò indietro e colpì Vince McMahon con la sua Sweet Chin Music, mandando la folla in delirio! Nelle puntate successive, HBK si riunì alla DX, e affrontò McMahon e il resto della Corporation annunciando che – a causa di una clausola nel suo contratto – non poteva essere sostituito dal ruolo di Commissioner e dunque non poteva nemmeno essere licenziato. Detto questo, HBK ordinò a Vince McMahon di entrare nella Royal Rumble come numero 2, ben sapendo che il numero 1 era stato riservato per Stone Cold Steve Austin. Dopo di che, nel corso della puntata di Raw, Shawn Michaels fu mostrato sanguinante fuori dell’arena, vittima di un pestaggio. Gli indizi del mandante portavano a Triple H, che aveva chiuso Shawn fuori dalla porta di ingresso dell’arena, ma sfortunatamente questa storyline non fu più ripresa dalla federazione. In realtà, infatti, la WWF doveva semplicemente giustificare l’assenza di HBK dai teleschermi per i prossimi mesi, perché nel frattempo dal Texas erano giunte notizie poco rassicuranti e assai certe: Shawn Michaels doveva operarsi alla schiena onde evitare rischi di paralisi. Shawn fu operato il 12 Gennaio del 1999 e, una settimana prima, disse al San Antonio Express News: “It’s time to say, that’s a wrap!”, a significare l’effettiva conclusione della sua carriera ed il suo conseguente addio al wrestling. In continuo contatto con Vince McMahon, Shawn era ritenuto talmente importante dalla federazione di Stamford che continuò ad esercitare il ruolo di commissioner ed a prendere decisioni sugli incontri anche… da casa sua in Texas! Il 25 Gennaio infatti, Shawn si collegò con Raw per annunciare che Vince McMahon (vincitore della Rumble nel ’99) era stato spogliato dalla carica di Number One Contender, e che questa era stata assegnata automaticamente al penultimo eliminato dalla Royal Rumble, cioè Stone Cold Steve Austin, che avrebbe così affrontato The Rock a Wrestlemania XV!

E, proprio a Wrestlemania XV, la WWF decise di far apparire Shawn Michaels ancora nel main event. Così, HBK entrò nell’arena prima dell’inizio dell’ultimo incontro, scatenando un’ovazione a dir poco incredibile da parte di tutti gli spettatori presenti all’evento. HBK disse a McMahon che non sarebbe stato certo lo stesso Vince ad arbitrare il match per il titolo, e che invece la carica sarebbe stata assegnata al Senior Referee Hebner. Dopo Wrestlemania, Shawn fece sapere a Vince che per lui sarebbe stato meglio spendere un po’ di tempo a San Antonio, dal momento che, non potendo combattere, preferiva rimanere per qualche mese lontano dalla WWE. Vince McMahon acconsentì, richiamando comunque di tanto in tanto Shawn Michaels per alcune apparizioni, come quelle effettuate nell’Agosto del 1999 e che tanto successo portarono ai ratings di Raw, dal momento che nuovamente alcuni fans iniziarono a credere ad un possibile ritorno di HBK sul ring. Al contrario, Shawn stava semplicemente aiutando McMahon e – dopo un paio di apparizioni a Raw ed una anche a Smackdown! – lasciò per un po’ di tempo i teleschermi pur continuando ad apparire sul libro paga della federazione di Stamford.

Il 31 Marzo del 2000, Shawn Michaels si sposa con la sua attuale moglie Rebecca, tra l’altro conosciuta come “Whisper” nel gruppo delle Nitro Girls. Successivamente, insieme al suo mentore Jose Lothario, decide di aprire una scuola e una federazione di wrestling nel suo stato, il Texas, fondando appunto la Texas Wrestling Academy (TWA). Lì, Shawn Michaels decide di combattere per l’ultima volta un incontro, per permettere ai suoi fans di dargli un addio che, seppur non ricordato dal grande pubblico, fu molto apprezzato nella zona di San Antonio. Shawn rimase in contatto con la WWF e con McMahon, effettuando sporadiche apparizioni di tanto in tanto, ma facendo capire che pian piano si stava allontanando dal mondo del wrestling. Shawn effettuò anche una speciale apparizione in Giappone, dove fu chiamato dalla FMW come arbitro speciale, ma poi comunicò allo stesso Vince che, allo scadere del suo contratto, probabilmente non avrebbe voluto avere a che fare ancora con il mondo del wrestling. Infatti, numerose faccende tra le quali la riscoperta della religione cristiana e la nascita del suo primo figlio, Cameron, lo portavano a rimanere lontano o comunque distaccato da quello che fino a quel momento era stato il suo mondo, e cioè il wrestling. In quella che in molti reputarono la sua ultima apparizione alla WWF, in una edizione di Raw, Jim Ross disse in diretta dalla sua postazione di commento: “Questo grandissimo atleta, forse il migliore che abbia mai calcato un ring di wrestling, ha visto la sua carriera spezzarsi in maniera troppo precoce, ma nonostante questo i suoi incontri e i suoi regni da campione mondiale gli permetteranno di essere ricordato per sempre come uno dei più forti wrestler di tutti i tempi”. Con questa affermazione, la carriera di HBK sembrava più che degnamente conclusa… e qualche ulteriore apparizione nei programmi WWF, peraltro sempre salutata da ovazioni del pubblico, sembrava non dover cambiare la storia.

Ma il caso, il destino, la fortuna e soprattutto Dio avevano comunque deciso diversamente. Molto diversamente, rispetto a quella che sembrava dovesse essere la vita di Shawn Michaels dopo il suo addio al wrestling.

Nel gennaio del 2002, Vince McMahon, nel tentativo di dare una scossa ai ratings di Raw, decide di offrire un contratto WWE ad Hulk Hogan, Kevin Nash e Scott Hall, conosciuti meglio come la nWo, ossia il New World Order, la stable che tanto successo aveva avuto nella WCW del 1996. Attratti da quello che avrebbe potuto essere uno degli ultimi stint sul grande palcoscenico e da dei contratti piuttosto ricchi, Hogan, Nash e Hall ritornano alla WWE (che nel frattempo aveva perso il nominativo di WWF) nel mese di Febbraio 2002, esattamente nell’apertura del PPV No Way Out.

Sfortunatamente per Vince McMahon, l’ingresso della nWo all’interno di Raw non è minimamente utile per risollevare i ratings e né tanto meno per aiutare la compagnia in qualche modo. Scott Hall, dopo un match a Wrestlemania contro Steve Austin e uno a Backlash contro Bradshaw, viene rilasciato per i soliti problemi comportamentali. Hulk Hogan, dopo un buon inizio che lo porta anche alla conquista del titolo, decide comunque di passare a face, lasciando la nWo e poi finendo comunque male il suo rapporto contrattuale con McMahon in virtù delle sue solite angherie nel backstage. La nWo è dunque allo sbando dal momento che Kevin Nash è perennemente infortunato. McMahon, nel tentativo di ridare vitalità alla stable che sta prendendo una brutta piega, tenta la carta della disperazione. Chiama di persona Shawn Michaels, per chiedergli se volesse apparire a Raw il giorno successivo. Shawn ha raccontato che ricevette la chiamata in una domenica (appunto antecedente al Raw del 10 giugno 2002) mentre era in chiesa. HBK infatti, allontanatosi per qualche tempo dal contatto diretto con il mondo del wrestling, era nel frattempo diventato un cattolico convinto, praticante e assiduo frequentatore delle celebrazioni liturgiche. Shawn, sorpreso dalla chiamata, dice di aver interpretato come un segno del destino il fatto che fosse stato chiamato da Vince sul cellulare proprio mentre era in chiesa. Pertanto, decise di accettare e di prendere il volo del lunedì mattina che lo avrebbe portato, dopo tantissimi mesi di assenza, nel backstage di Raw.

Il 10 giugno del 2002 Kevin Nash sale sul ring dicendo al pubblico che era pronto per un annuncio che avrebbe dato una grandissima ed imprevedibile scossa al mondo del wrestling: infatti, la nWo era pronta per presentare il suo nuovo membro. Logica l’esplosione della folla quando si risentì nell’arena la musica di HBK, che con i capelli leggermente più corti del solito entrò sul ring con una maglietta della nWo, e senza dire una parola si dedicò semplicemente a ricevere gli applausi del pubblico, ovviamente piuttosto caloroso. La settimana successiva, HBK spiega di essere tornato – ma non per combattere –bensì per poter aiutare il suo amico Kevin Nash. Shawn raccontò ovviamente di come il suo infortunio alla schiena aveva lanciato l’attitude con Austin al top della compagnia, e aggiunse che purtroppo non gli sarebbe comunque stato possibile tornare a calcare il ring. E in effetti, originariamente non vi era nessun piano per un ritorno di HBK sul quadrato. Nelle settimane successive infatti, Shawn agisce come manager di Nash e, con una nWo composta da lui, Nash, X-Pac e Big Show, Booker T- inizialmente entrato nel gruppo – viene licenziato proprio da HBK. Ancora una volta, però, le cose non vanno come dovrebbero per la compagnia di McMahon. X-Pac infatti non riesce ad uscire dai suoi problemi di dipendenza dalla droga e, poco dopo, viene rilasciato dalla WWE (che tra l’altro pagherà anche per la sua riabilitazione). Kevin Nash invece rientra sul ring dopo un lungo infortunio ma, purtroppo per lui, cade vittima di un nuovo, grande incidente muscolare. Come fare ora, visto che per Summer Slam 2002 la WWE aveva in programma un Kevin Nash vs Triple H abbastanza difficile da rimpiazzare?

Il 15 Luglio dello stesso anno, a Raw, Vince McMahon dichiara la nWo morta e sepolta, e aggiunge che mai più la si rivedrà nella WWE (originariamente era iniziata una storyline per la quale la nWo avrebbe voluto l’ingresso di HHH nella stable, ma prima di poterla terminare Vince si era giustamente accorto che la nWo non aveva più niente da dire nel mondo del wrestling). Shawn Michaels, dopo aver licenziato Booker T e aver avuto problemi con Big Show, si ritrova con il suo amico Nash infortunato e senza la stable della quale era il leader. A Raw del 22 luglio Eric Bischoff, fresco di nomina nel ruolo di General Manager di Raw, viene interrotto dall’ingresso di Triple H nell’arena. HHH annuncia l’ingresso del suo migliore amico, Shawn Michaels. Bischoff dice che è contento del rientro di Michaels, e che quindi avrà il ruolo di manager di Triple H. HBK, tra lo stupore generale, dice che questo non è un problema, ma al contrario che il vero problema è rappresentato nel vedere Eric Bischoff dare ordini a Shawn Michaels. HBK pertanto dice che non ci sta e che non prende ordini da nessuno, e pertanto si allontana dal ring, rincorso da Triple H che non capisce l’accaduto… nella stessa puntata, poco più tardi, HHH viene mostrato nel backstage mentre parla ad HBK della sua nuova idea, idea che Shawn sembra disposto ad accettare con entusiasmo. Qualche minuto dopo, Triple H e Shawn Michaels entrano sul ring accompagnati dalla musica della D-Generation X, con tanto di magliette della stable originariamente formata da HBK cinque anni prima. Il pubblico sembra esaltato da questa inattesa novità, ma lo scenario cambia completamente quando HHH attacca HBK, colpendolo duramente e mandandolo KO con un Pedigree. Triple H poi si allontana dall’arena mentre Shawn rimane immobile al centro del ring, colpito duramente senza un’apparente spiegazione.

La settimana successiva, HBK è arrabbiatissimo ed è alla ricerca di Triple H nel backstage. Ovviamente, nessuno nel backstage è disposto ad aiutarlo, visto che sono in molti ad essere arrabbiati con Shawn per il comportamento tenuto dal suo ritorno, da Booker T a The Big Show. Triple H comunque si presenta nell’arena verso la fine della edizione di Raw, per fornire le spiegazioni richieste; HHH dice che Shawn Michaels era stato tropo egoista, perché l’idea del manager era stata sua e lui l’aveva rifiutata. Dopotutto, Shawn avrebbe anche potuto accettare, visto quello che The Game in passato aveva fatto per lui… ma del resto, secondo Triple H, HBK era sempre stato così! Mai disponibile a cedere il passo a chi di dovere, mai disposto a pensare che ci potesse essere qualcuno migliore di lui! Ma questa volta, non c’è più spazio per Shawn… lui non è più lo ShowStopper, non è più The Icon, perché tutto questo è solamente appannaggio di HHH! Nel mezzo del discorso, Triple H viene interrotto da un camera man che lo avvisa di qualche cosa… Triple H, sbigottito, si appresta ad andare nel parcheggio dove trova Shawn Michaels steso al suolo in una pozza di sangue, probabilmente colpito da una macchina. Mentre un’ambulanza porta via Michaels, Bischoff chiede a HHH se non pensa di avere esagerato con il gioco sporco. HHH, arrabbiatissimo, risponde che lui non fa di certo questo tipo di cose, e nelle settimane successive a Raw viene aperta una sorta di inchiesta sui possibili assalitori di HBK.

Il 5 Agosto del 2002, sempre durante Raw, Eric Bischoff intervista HHH dicendo di avere un modo per svelare il tutto: collegarsi con HBK da casa sua, a San Antonio, in Texas. HBK e HHH si confrontano a riguardo delle loro divergenze in passato, quando Bischoff ordina di tagliare corto e di svelare l’arcano: “Shawn, chi è stato?” HBK risponde con un semplice “non me lo ricordo” ma aggiunge che ha un filmato dell’attacco, girato dalle camere a circuito chiuso di Raw… lì, si può vedere finalmente il volto dell’assalitore che è… Triple H! HHH ride, e ammette di essere stato lui, per dimostrare a Shawn che ormai è debole, che non può più fare nulla e che almeno HHH avrebbe potuto offrirgli protezione… ma no, lui non ha voluto essere protetto, e dunque ora ne ha pagato le conseguenze! Shawn risponde che lui comunque è ancora qui, e che guarirà… ma Triple H continua a ridere. HBK allora lo interrompe e avvisa che, secondo i medici, lui sarà completamente guarito in circa tre settimane, diciamo intorno a… Summer Slam!

Incredibile ma vero, la notizia attesa dal mondo del wrestling per quattro anni era arrivata all’improvviso: Shawn Michaels sarebbe tornato sul ring dopo il suo infortunio alla schiena, e lo avrebbe fatto contro Triple H a Summer Slam 2002. Shawn raccontò poi che fu lo stesso Vince McMahon a chiedere a HBK se per lui fosse possibile combattere un ultimo match, e HBK si dichiarò disponibile visto che in quel momento un suo ritorno sarebbe stato fondamentale per il bene della compagnia. Shawn aggiunse che per il suo match avrebbe comunque voluto affrontare Triple H, perché lo conosceva e perché era uno dei pochi wrestler dei quali avrebbe potuto fidarsi ciecamente. Il match fu annunciato anche dallo stesso Shawn come il suo ultimo nel corso dei tv show, dicendo che avrebbe voluto mostrare a suo figlio come bisogna comportarsi in certi momenti della vita, quando bisogna dimostrare di essere uomini veri e non solo lottatori. Tutto era pronto e fu altamente pubblicizzato, con un ritorno sui siti internet davvero elevato: Shawn Michaels vs Triple H, Unsanctioned Match, a Summer Slam 2002.

Il Nassau Coliseum fu la cornice per il rientro di Shawn Michaels sul ring dopo 4 anni. Con il pubblico e l’attesa alle stelle, Shawn entrò per primo sul quadrato, accompagnato dalla sua solita musica ma vestito con dei semplici jeans e una canotta, poi tolta, che ispirata al Vangelo recitava la dicitura “Philippians 4:13”. Già dalle prime battute, si capisce che qualcosa di miracoloso sta succedendo: Shawn è in ottima forma, Jerry Lawler sottolinea come sembrava che HBK fosse sempre rimasto a lottare senza mai perdere nemmeno una giornata di allenamento in tutti questi anni. L’unica limitazione, per Shawn, sembra quella di non voler prendere colpi troppo diretti alla schiena (esempio alcuni suplex), ma man mano che l’incontro progredisce ci si rende conto di quanto speciale sia questo evento: HHH e HBK non si risparmiano di certo, e il pubblico si esalta quando Shawn addirittura esegue il suo Flying Elbow su Triple H, situato su un tavolo di legno al di fuori del ring! Alla fine, sia HBK con la Sweet Chin Music che HHH con il Pedigree provano a chiudere il match, e proprio su un “reverse” del Pedigree HBK trova il pin vincente che gli consente di conquistare la vittoria in quello che poi da molti verrà premiato come il match dell’anno! HBK bacia l’arbitro Hebner subito dopo la conclusione dell’incontro, ma viene ben presto interrotto nei festeggiamenti dall’assalto di un arrabbiatissimo HHH, che colpisce Shawn e lo mette KO addirittura con il suo Sledgehammer. HBK non riesce nemmeno ad abbandonare il ring da solo, mentre il pubblico gli tributa una standing ovation. Ovviamente, la WWE non sapeva assolutamente come Shawn avrebbe risposto ad un ritorno sul ring, e sebbene appena suonato il gong tutti erano sbalorditi dalla prestazione di HBK, allo stesso tempo bisognava aspettare le reazioni del fisico di Shawn nei giorni successivi alla performance. Nulla era stato deciso ancora, sebbene l’accordo tra Michaels e McMahon fosse per un solo incontro (nonostante, ricordiamo, Shawn fosse rimasto comunque sempre sotto contratto e lautamente stipendiato dalla federazione di Stamford durante tutti gli anni di inattività). Nelle puntate successive di Raw, vengono dati alcuni aggiornamenti sulle condizioni di HBK, dicendo che comunque si sarebbe in qualche modo ripreso – anche se non in pochi giorni – dall’assalto di Triple H a Summer Slam 2002.

In realtà, il fisico di Shawn aveva risposto abbastanza bene allo sforzo effettuato nel match contro Triple H, e questo era sicuramente un buon segno visto e considerato che HBK non si era minimamente risparmiato nel match contro HHH. A Raw intanto, viene presentato il World Title che tra l’altro viene assegnato di diritto a Triple H. Shawn Michaels entra nuovamente in contatto con Vince, il quale lo ringrazia e si congratula vivamente con lui per la performance di Summer Slam. Vince aggiunge che il ritorno di Shawn è stato senza dubbio un grande successo, per lui e soprattutto per la compagnia, che ha ricevuto un ottimo riscontro da parte dei fans. Vince dunque chiede a Shawn se pensava di poter combattere ancora a Survivor Series, in un Six Men Elimination Chamber Match nel quale sarebbe stato messo in palio il World Title di Raw, e che si sarebbe tenuto nel mese di Novembre al Madison Square Garden di New York. Shawn rispose subito che non aveva nulla in contrario, e che anzi gli sembrava una buona idea il tutto, in considerazione del fatto che non aveva risentito di particolari problemi in seguito al match contro HHH a Summer Slam.

Il 21 Ottobre, nel corso di Raw, Eric Bischoff annuncia che nel main event delle Survivor Series 2002, Triple H avrebbe dovuto difendere il titolo assoluto in un Elimination Chamber Match, nel quale avrebbero partecipato The Game, Kane, Rob Van Dam, Booker T, Chris Jericho e… Shawn Michaels! HBK, che non era di “proprietà” di Raw, avrebbe avuto una settimana di tempo per accettare o rifiutare l’invito di Eric Bischoff. Sette giorni dopo, sempre a Raw ovviamente, Shawn fa il suo rientro in grande stile, irrompendo nel main event e costando la sconfitta a Triple H che, impegnato in un tag team match con Chris Jericho contro RVD e Booker T, viene schienato dallo stesso Booker T. Subito dopo, HBK prende il microfono in mano e dice che, in considerazione del fatto che non lotta al MSG da quattro anni, ritiene giusto un suo rientro… ma a patto di diventare nuovamente campione del mondo! Tra il tripudio della folla, Shawn annunciava un suo rientro che, agli occhi dei più, appariva ormai come una sorta di rientro in pianta stabile sul quadrato, cosa che fino a poco tempo prima appariva ormai assolutamente impensabile. Mai dire mai…

Ma il bello doveva ancora venire: il 17 Novembre, infatti, Shawn Michaels prende parte all’Elimination Chamber, che viene disputato nella WWE per la prima volta. Ancora una volta, dopo il Ladder Match e l’Hell In A Cell, HBK si dimostra una sorta di pioniere dei Gimmick Matches più importanti. Shawn tra l’altro si presenta sul ring con una divisa abbastanza simile a quella da lui utilizzata in passato, anche se meno bella e per sua stessa ammissione incompleta, cosa che, rivelò HBK al WWE Magazine, lo imbarazzò abbastanza nella prima parte del match. Nonostante questo curioso imprevisto, ciò che tutti i fans del Madison Square Garden attendevano accadde: Shawn Michaels si ritrovò faccia a faccia con Triple H dopo che tutti gli avversari erano stati eliminati, avendo la possibilità di vendicarsi dell’assalto di HHH avvenuto nel mese di Agosto. Dopo qualche minuto di aspro combattimento, Shawn Michaels riuscì a schienare Triple H per il pin vincente, conquistando la vittoria nel primo Elimination Chamber della storia della WWE e anche la cintura di World Champion. I fans sono in festa, coriandoli scendono in massa sul ring della World’s Most Famous Arena per celebrare il grandissimo successo di Shawn Michaels.

La settimana successiva a Raw, HBK ringrazia tutti i fans di Raw e si appresta a fare il suo ritorno sul ring anche al lunedì sera, esattamente otto giorni dopo Survivor Series, quando riesce a difendere la cintura, seppur solo per squalifica, contro Rob Van Dam. Ovviamente, il feud con Triple H è ben lungi dall’essere concluso, e un nuovo incontro viene sancito tra i due per l’ultimo PPV dell’anno, Armageddon. Al PPV, Triple H riconquista la cintura ai danni di HBK, ma solo dopo un incredibile 2 out of 3 falls match. Nella prima contesa, HHH ha la meglio in uno Street Fight Match, ma nella seconda HBK riesce a ottenere il pin vincente in un Cage Match. HHH ottiene la vittoria nella terza parte, un Ladder Match, nel quale Shawn viene scaraventato da Triple H dal gradino più alto della scala contro tre tavoli occasionalmente sistemati fuori dal ring. Ovviamente, Shawn non sa ancora se può continuare a combattere in pianta stabile, ma dopo un consulto con Vince McMahon e con alcuni medici, capisce che effettivamente il tutto è possibile in considerazione del fatto che la forma fisica migliore sarebbe arrivata di lì a poco tornando a combattere in maniera continua e non saltuaria.

Così, Shawn ingaggia un feud particolarmente interessante (forse uno dei migliori del 2003) con Chris Jericho, dal quale viene tra l’altro eliminato – anche se irregolarmente – nel corso della Royal Rumble (Y2J e HBK avevano appositamente scelto i numeri 1 e 2, ben sapendo che comunque Shawn, acciaccato e non al meglio della condizione, non avrebbe potuto stare sul ring troppo a lungo). Dopo aver recuperato in maniera definitiva ed essere tornato al meglio della condizione, Shawn continua la sua rivalità contro Jericho, che lo porta ad interferire nel suo match al PPV No Way Out 2003 contro Jeff Hardy. In realtà, per HBK questa piccola interferenza è una grande soddisfazione: il PPV infatti si svolgeva a Montreal, dove quindi Shawn tornava dopo ben cinque anni in seguito agli incredibili fatti di Survivor Seies 1997. Nella terra dello screwjob, al momento del suo intervento Shawn è fischiato da buona parte del pubblico, ma dopo alcuni colpi contro Jericho e qualche istante di gelo, tutti i fans tornano ad applaudire Shawn Michaels, come se fosse stato perdonato dal pubblico canadese che ormai lo riconosce come una vera e propria leggenda del mondo del wrestling. Ad ogni modo, tutto ormai è pronto anche per il grandissimo ritorno di HBK a Wrestlemania, che avviene esattamente a WM XIX, in un match contro Chris Jericho. A Seattle, il 30 Marzo del 2003, non sorprendentemente Shawn Michaels e Chris Jericho danno vita al miglior match dell’evento, che si conclude dopo oltre venti minuti con una splendida vittoria di HBK, che ottiene il pin con un roll-up. Jericho però non ci sta e, alla fine del match, dopo aver stretto la mano a Shawn, lo colpisce con un low blow. Ancora una volta, la rivalità tra i due era destinata a continuare.

Nel PPV successivo, Backlash, Shawn Michaels è ancora una volta nel main event, in un Six Men Tag Team Match. Il team composto da Triple H, Chris Jericho e Ric Flair sconfigge quello di Shawn Michaels, Kevin Nash e Booker T. Nelle settimane successive, Shawn Michaels continua a presenziare nei match più importanti di Raw, contro Triple H, Chris Jericho e più in generale contro tutti gli heel dello show. Ingaggia anche un feud contro Ric Flair, che riesce anche a sconfiggere HBK a Bad Blood 2003, ma HBK è comunque abile nel prendersi la rivincita nelle successive settimane a Raw, sconfiggendo Ric Flair in più di una occasione. Ciò che però i fans vogliono vedere è senza dubbio la continuazione del feud tra HBK e Chris Jericho, ed infatti tra i due viene annunciato un “Return Match” da Wrestlemania con addirittura due settimane di anticipo (cosa che non si vede praticamente mai a Raw). Così, nell’edizione di Raw del 21 Luglio 2003, Shawn Michaels e Chris Jericho si affrontano nuovamente. Ancora una volta, il match è davvero entusiasmante e – altra cosa insolita – ad esso vengono concessi ben 20 minuti all’interno dello show. L’incontro è degno delle aspettative, uno dei migliori dell’anno, ma alla fine è Jericho a prevalere anche se solamente in seguito ad una decisiva interferenza di Randy Orton che colpisce HBK con la RKO.

E’ il preludio di un altro feud per HBK. Prima di questo però, Shawn Michaels viene comunque coinvolto nel secondo Elimination Chamber Match della storia WWE, che si sarebbe tenuto a Summer Slam 2003. In esso, Triple H avrebbe difeso la cintura dagli attacchi di Goldberg, Randy Orton, Kevin Nash, Chris Jericho e appunto Shawn Michaels. L’incontro non è assolutamente all’altezza del primo, e a confermarsi campione è comunque Triple H che elimina per ultimo Goldberg, il quale aveva precedentemente eliminato HBK. Nulla di grave, in confronto a quello che sarebbe accaduto al successivo PPV, Unforgiven. Infatti, in quell’occasione, Shawn Michaels viene sconfitto da Randy Orton in maniera scorretta e solamente grazie all’aiuto di Ric Flair, dopo che tra l’altro HBK aveva originariamente schienato Orton in maniera pulita (il match era stato però ricominciato dopo che Flair aveva convinto l’arbitro ad annullare lo schieramento vincente di Shawn su Orton). Fortunatamente però, nelle successive edizioni di Raw, Shawn Michaels riesce a riprendersi da questa sconfitta ottenendo due vittorie consecutive su Randy Orton in incontri singoli.

A Survivor Series 2003, dunque a un anno dalla vittoria del titolo di campione del mondo, Shawn Michaels è impegnato in una classica “cinque contro cinque”. Da una parte il Team Bischoff (Chris Jericho, Scott Steiner, Christian, Randy Orton e Mark Henry) e dall’altra il Team Austin (Dudley Boyz, Rob Van Dam, Booker T e appunto Shawn Michaels). L’eroe di San Antonio è autore di una prestazione a dir poco incredibile: infatti, dopo circa quindici minuti di incontro, si ritrova da solo a dover lottare contro Randy Orton, Chris Jericho e Christian: un’impresa impossibile, visto che tutti i suoi compagni di team erano stati già eliminati. Non dandosi per vinto, Shawn inizia a lottare contro tutti e tre gli avversari, che hanno la possibilità di darsi il cambio mentre per HBK invece è impossibile ottenere una sosta. In seguito a un’azione piuttosto veloce però, Shawn Michaels riesce a colpire Christian con la Sweet Chin Music e dunque ad eliminarlo dalla contesa. In seguito, Shawn viene bloccato dalla Walls of Jericho di Y2J, ma sorprendentemente riesce a ribaltarla e in seguito a un roll-up elimina anche Chris Jericho, riportando a sorpresa la situazione in parità! A questo punto, il miracolo era nell’aria e infatti Shawn riesce a disporre anche di Orton, ma solo fino a quando Batista, non visto dall’arbitro, interviene sul ring per colpire HBK con una Sit-Down Powerbomb, permettendo ad Orton di eseguire il pin su HBK e portare a casa la vittoria per il suo team. Nonostante questo, Austin alla fine sale sul ring e aiuta Shawn a rialzarsi; mentre tutto il pubblico presente nell’arena tributa una calorosa ovazione a Shawn, Steve Austin lo ringrazia per il suo incredibile impegno profuso.

In relazione a quanto accaduto a Survivor Series, nelle settimane successive all’evento Shawn Michaels ingaggia un feud con Batista, che pian piano sta emergendo all’interno della Evolution. Tra i due viene fissato un match per risolvere le controversie, match che si sarebbe tenuto ad Armageddon, ultimo PPV dell’anno. Nel giorno dell’evento, Shawn Michaels e Batista si affrontano uno contro uno sul quadrato; come prevedibile, nonostante la differenza di stazza, Shawn si dimostra molto più abile del membro dell’Evolution e pertanto riesce a ottenere una vittoria netta in maniera assolutamente pulita. Sistemata dunque la questione con Batista, e dopo aver regolato anche Flair e Orton, Shawn Michaels si getta nuovamente all’assalto di Triple H e della sua cintura di campione mondiale. Il 29 Dicembre infatti, nell’ultima edizione di Raw prima della fine dell’anno, lo show si svolge a San Antonio,Texas, e pertanto HBK ottiene una chance per affrontare HHH nel main event della serata. Dopo un grandissimo incontro, Shawn riesce a colpire Triple H con la Sweet Chin Music, e a schierarlo per il pin vincente. Ovviamente, tutta l’arena esplode di gioia visto che HBK viene dichiarato nuovo campione mondiale di Raw! L’entusiasmo non dura però a lungo, visto che a interrompere il tutto arriva sullo stage Eric Bischoff, il quale dice che il match non è stato vinto da HBK, dal momento che – anche se HHH era effettivamente KO in seguito alla Sweet Chin Music – pure le spalle di Shawn Michaels erano al tappeto nel momento dello schienamento vincente. Il match dunque è sì finito, ma HBK non può vincere la cintura… uno screwjob in piena regola dunque, orchestrato da Bischoff. Shawn non la prende bene, e anzi attacca tutti i membri dell’Evolution, mandandoli al tappeto, per poi riuscire addirittura a colpire Eric Bischoff! Il General Manager di Raw, per tutta risposta, licenzia Shawn Michaels… ma proprio sul finire dello show, Stone Cold Steve Austin fa il suo rientro e, come primo atto, riassume Shawn Michaels. Non solo, ma a HBK – vista l’ingiusta fine del match titolato – viene anche garantito un rematch contro Triple H, che si sarebbe disputato alla Royal Rumble del 2004.

Inizia dunque un nuovo anno per la WWE, e non sorprendentemente Shawn Michaels è ancora pronto a viverlo da protagonista assoluto. Il 25 Gennaio 2004, alla Royal Rumble, HHH e HBK sono nuovamente di fronte, e ancora una volta c’è il titolo mondiale in palio: questa volta però, si tratta di un Last Man Standing Match, che come dalle attese si rivelerà molto cruento. Oltretutto, è anche abbastanza lungo ed imprevedibile fino alla fine, con una conclusione che lascia i fans allo stesso tempo sorpresi e amareggiati. Infatti, allo stremo delle forze, HBK riesce a colpire HHH con la Sweet Chin Music e a mandarlo KO, ma a quel punto anche per Shawn era divenuto impossibile rialzarsi. Quindi, ancora una volta, il match era terminato in pareggio e, in virtù delle regole vigenti in WWE, Triple H era comunque stato in grado di riconfermarsi campione. Nel frattempo, sempre alla Royal Rumble, Chris Benoit vinceva la rissa dei 30 wrestlers, guadagnandosi la shot per il titolo assoluto. Il giorno dopo, Benoit – atleta di Smackdown! – appariva a Raw per rendere noto che aveva lasciato Smackdown! proprio per sfidare Triple H a Wrestlemania! Una persona sicuramente non era troppo d’accordo con questa scelta… ovviamente The Heartbreak Kid Shawn Michaels! Si delinea così un feud a tre per il titolo mondiale, che quindi sarà conteso a Wrestlemania XX – pubblicizzato come l’evento più grande di tutti i tempi – in un Triple Threat Match tra HHH, HBK e Chris Benoit.

Wrestlemania XX, come la edizione numero 10 e come la prima in assoluto, si svolge ancora al Madison Square Garden di New York City. Dieci anni dopo l’incredibile match con Razor Ramon sempre al MSG, HBK è ancora al top della WWE e del mondo del wrestling, essendo impegnato nel main event dello show contro Triple H e Chris Benoit!!! Il main event si rivela in realtà l’unico vero incontro all’altezza delle aspettative, mentre il resto della card si scopre un po’ deludente. Per fortuna, il main event è davvero un grandissimo match, probabilmente il migliore di tutto l’anno, e alla fine a prevalere è Chris Benoit, che conquista il match e la vittoria del titolo dopo essere riuscito a far cedere Triple H alla sua Crippler Crossface. Shawn Michaels non ci sta, e nelle successive puntate di Raw fa notare a Benoit come non solo HBK non sia stato sconfitto a Wrestlemania, ma tra l’altro prima del PPV era riuscito anche a sconfiggere Benoit in un match singolo. Si arriva così a un rematch di Wrestlemania, ancora un Triple Threat, a Backlash, dove nuovamente i protagonisti sono Chris Benoit, Triple H e naturalmente Shawn Michaels. Quest’ultimo però non riuscirà a vincere la cintura, che sarà invece mantenuta da The Crippler, bravo questa volta a sottomettere proprio HBK.

In realtà, la questione relativa al titolo mondiale passa in secondo piano. Ciò che catalizza l’attenzione dei fans, infatti, è lo scontro infinito tra Triple H e Shawn Michaels, ormai diventato un classico degli ultimi anni. Nel corso delle varie edizioni di Raw, HHH prova a scatenare tutta l’Evolution contro HBK, ma non c’è verso di sconfiggerlo. Shawn e Triple H pertanto, devono trovarsi nuovamente sul ring, e lo fanno in grande stile a Badd Blood 2004, PPV esclusivo di Raw. Proprio per l’importanza dell’incontro, il main event è quello tra HBK e HHH, e non quello dove c’è in palio il titolo mondiale (Benoit lo avrebbe difeso con successo su Kane). Il match tra i due eterni rivali è questa volta un Hell In A Cell, e dopo uno spettacolare e assai violento incontro, è Triple H ad ottenere il pin vincente. In realtà, Shawn Michaels avrebbe dovuto comunque lasciare la scena per qualche tempo per assistere sua moglie nella nascita del suo secondo figlio, cosa che infatti avverrà pochissimi giorni prima di Summer Slam, nel mese di Agosto. HBK dunque rientra in azione proprio nel mese di Settembre, e viene annunciato da Lita come sfidante di Kane ad Unforgiven 2004. Shawn torna proprio ad Unforgiven, e nonostante l’assenza di qualche mese si dimostra in ottima forma: l’affetto dei fans è sempre grandissimo, la tecnica sul ring è assolutamente intatta e di conseguenza per Shawn non è nemmeno troppo difficile ottenere una vittoria meritata sul malcapitato Kane.

Si arriva così al mese di Ottobre, per il quale la WWE lancia una novità assoluta: il primo PPV interattivo della storia, Taboo Tuesday, dove sarebbero stati i fans, con il voto tramite internet, a decidere avversari e stipulazioni degli incontro nell’evento. E’ in questa occasione che Shawn Michaels riceve da tutti gli appassionati di wrestling una delle più belle dimostrazioni di stima e di affetto mai viste nella storia del nostro sport entertainment, mentre allo stesso tempo vedremo che sarà HBK a concedere qualcosa ai fans… infatti, nel corso di una edizione di Raw, Eric Bischoff annuncia che a Taboo Tuesday Triple H avrebbe difeso il titolo mondiale contro un avversario scelto dal pubblico. I tre candidati, in questo caso, sarebbero stati Shawn Michaels, Edge e Chris Benoit. Nell’ultima edizione prima del PPV, nel corso di un Triple Threat Match contro Edge e Benoit, HBK si infortuna gravemente al ginocchio, per il quale viene subito diagnosticata una operazione (al menisco) assolutamente necessaria. E’ sicuramente una notizia grave per la WWE, visto che a sole 24 ore dal PPV è praticamente impossibile cambiare lo scenario. Il 19 Ottobre 2004, la WWE va regolarmente in scena con Taboo Tuesday, e nella prima parte del programma viene annunciato il risultato finale del sondaggio per il titolo mondiale. I fatti parlano chiaro e se vogliamo lasciano la WWE con qualche problema, dal momento che Shawn Michaels risulta il vincitore assoluto ottenendo quasi la metà dei voti da solo. Logica la delusione per Benoit ed Edge, ma grande è anche l’apprensione del management WWE che si ritrova con l’incontro più importante in bilico a causa dell’infortunio di Shawn. Quest’ultimo viene ovviamente subito contattato dal management per pianificare la situazione, ma Michaels dice che per lui non c’è assolutamente una possibilità diversa da quella decisa dal pubblico… e cioè lottare per il World Title! Di conseguenza, ancora una volta tra l’entusiasmo della folla e di tutti gli appassionati di wrestling, HBK regala una grandissima prestazione a tutti i presenti, addirittura sfiorando la vittoria contro Triple H nonostante un ginocchio del tutto fuori uso. Aggrappato alla corda per buona parte dell’incontro, Shawn risulta sconfitto solamente dopo numerose interferenze da parte dell’Evolution e di Edge, che insieme riescono a salvare la cintura di Triple H.

Il giorno dopo questo incredibile evento, a Raw, Shawn Michaels – armato di stampelle – sale sul ring per ringraziare il pubblico della grandissima possibilità a lui offerta e soprattutto per la enorme dimostrazione di stima e di affetto da loro ricevuta. Per questo, HBK dice che è davvero dispiaciuto di doversi fermare a causa dell’operazione… ma questa volta, non è affatto triste per lui, ma per il pubblico, perché a causa dell’infortunio HBK per qualche tempo non potrà offrire loro quel che meritano, e cioè grande spettacolo. Shawn però aggiunge che senza ombra di dubbio tornerà, ancora una volta, e lo farà presto. Nel 2002 era tornato per se stesso, perché voleva dimostrare ancora una volta a tutti di essere il miglior wrestler del mondo. Ora, non ha più nulla da dimostrare forse… ma ha un motivo molto più importante per tornare a lottare il più presto possibile. HBK sarebbe infatti tornato per far piacere a qualcuno, un qualcuno davvero speciale… tutti i fans della WWE!

Ed effettivamente, Shawn Michaels non impiega molto tempo a rientrare dopo un intervento al ginocchio che lo restituisce al quadrato di combattimento – se possibile – anche più in forma di prima. Viene annunciato che HBK sarebbe stato l’arbitro speciale nel corso del main event di New Year’s Revolution, dove in un Elimination Chamber sarebbe stato assegnato il titolo mondiale, vacante in seguito ad una disputa a tre tra HHH, Chris Benoit e Edge. Proprio quest’ultimo è vittima di Shawn Michaels: infatti, nel corso del match al PPV, Edge viene colpito dalla Sweet Chin Music di un HBK arbitro “parziale”, e così il canadese è estromesso dalla competizione. Alla fine, sarà Triple H ad aggiudicarsi la vittoria e a riconquistare per la decima volta il titolo del mondo.

Edge si prende, in parte, la rivincita alla Royal Rumble. Al PPV di gennaio infatti, HBK viene sconfitto dal canadese, ma solo in maniera scorretta. Nella stessa serata però, HBK decide di prendere parte anche alla competizione con 30 uomini, dove si rende autore di un’ottima prestazione: riesce infatti ad eliminare Kurt Angle, dopo averlo colpito con la sua Sweet Chin Music e dopo aver sventato un assalto portato dalla Ankle Lock. Angle non la prende affatto bene: ritorna sul ring e colpisce Shawn in maniera irregolare (essendo l’eroe olimpico americano), per poi imprigionarlo nell’Ankle Lock fuori dal ring, impedendogli di continuare la competizione. HBK così non può vincere la Royal Rumble, pur non essendo mai stato eliminato.

Inizia così una rivalità eccellente tra HBK e Kurt Angle, senza ombra di dubbio una delle migliori di tutto il 2005. Angle arriva a Raw, temporaneamente, per lanciare la sfida a HBK. Michaels ovviamente accetta, e assale Kurt in una edizione di SmackDown! da San Antonio, dopo essersi mascherato da cameraman. Il feud prosegue su alti livelli, con Angle che imita Michaels, e HBK che risponde richiamando addirittura il suo ex partner dei Rockers, Marty Jannetty, con il quale a Raw combatte un incontro sconfiggendo il duo de La Resistance (Rob Conway e Sylvain Grenier). Jannetty, che fa così il suo rientro alla federazione dopo nove anni di assenza, combatte anche a SmackDown! contro Kurt Angle, uscendo sconfitto ma disputando un ottimo incontro. Tra una minaccia e l’altra, si arriva così a Wrestlemania 21 dove, non sorprendentemente, l’incontro tra Angle e HBK è il match migliore della serata e candidato alla palma di miglior incontro dell’anno (riconoscimento già vinto da HBK nel 93, 94, 95, 96 e 2004). Ad avere la meglio, alla fine, è Kurt Angle, ma entrambi gli atleti sono applauditissimi dal pubblico. Il giorno dopo, a Raw, HBK giura che la sfida tra lui e l’eroe olimpico non è assolutamente conclusa.

Nel frattempo, sempre nel corso dello show di Eric Bischoff, HBK rimane vittima degli attacchi di Hassan e Daivari, due americani che però spalleggiano apertamente la cultura araba, e che dicono di lottare contro la discriminazione in atto negli USA. In seguito ad una sconfitta subita contro Daivari in maniera assolutamente sporca, HBK chiede al General Manager di Raw di poter sfidare a Backlash, PPV del mese di aprile, i due arabo americani. Bischoff risponde che al massimo può concedere un Tag Team Match, e che quindi Michaels deve trovare un partner. Nulla di più facile per HBK, che decide di chiamare addirittura Hulk Hogan! The Hulkster accetta la proposta, e i due insieme formano forse la coppia più forte che si sia mai vista nella storia del wrestling. Ovviamente, HBK e Hogan si liberano facilmente di Hassan e Daivari, e anche per questo motivo Shawn decide di richiamare Hulk per alcuni combattimenti a Raw, nei quali i due ottengono sempre la vittoria in maniera sistematica. A Vengeance, intanto, in seguito al passaggio di Kurt Angle a Raw, va in onda l’atteso rematch tra HBK e l’eroe olimpico. Ancora una volta è un match straordinario, nel quale cambia solo il finale. Shawn Michaels stende Angle con la Sweet Chin Music, e mantiene la promessa in base alla quale aveva giurato che si sarebbe ripreso con gli interessi dalla sconfitta subita a Wrestlemania. A questo punto, Shawn è lanciatissimo: nell’edizione di Raw del 4 luglio però, alla fine di un altro match vittorioso insieme a The Hulkster, HBK colpisce Hogan con la sua Sweet Chin Music. Hulk rimane immobile al tappeto, stordito e senza sensi, mentre ovviamente i fans non capiscono la situazione. Il tutto viene spiegato da Shawn nelle settimane seguenti: il suo desiderio è quello di far sì combattere a Hogan “un ultimo incontro”, ma vuole anche che quell’incontro sia un Dream Match, ovvero un match da sogno: Hulk Hogan vs Shawn Michaels! E così, viene lanciata la sfida. HBK torna a interpretare il ruolo di heel, e lo fa alla perfezione. I suoi promo sono un successo, in particolare quelli in cui Shawn imita Hogan o deride Bret Hart e i suoi tifosi a Montreal. A Summer Slam, il 21 agosto, HBK disputa un grandissimo incontro e tutta la critica lo elogia: alcuni sostengono che sembra di essere tornati al 1996, quando Michaels era in grado di far disputare a chiunque un match a cinque stelle. La prestazione di HBK è in effetti straordinaria, anche se poi la vittoria finale va a Hogan (con tanto di stretta di mano finale tra i due a fine incontro). Il giorno dopo, a Raw, HBK viene osannato da tutto il pubblico, e rientra per forza di cose nella schiera dei face. Dopo aver chiuso con un breve discorso ironico la parentesi da heel, si lancia immediatamente di nuovo nella mischia, raccogliendo la sfida lanciatagli da Chris Masters. The Masterpiece è uno dei nuovi talenti della compagnia di Stamford, dotato di un grandissimo fisico e abbastanza abile nel ruolo di heel. Il suo primo incontro importante in PPV arriva proprio contro Shawn Michaels, ma è HBK a vincere grazie alla sua Sweet Chin Music.

Passata la calda estate della WWE, arriva nuovamente il tempo dell’edizione 2005 di Taboo Tuesday. Con John Cena nel ruolo di campione WWE, Kurt Angle viene inserito nel main event come primo sfidante. Ma a Raw, viene conferita la possibilità al pubblico di scegliere – sempre tramite le votazioni su WWE.com – un wrestler da aggiungere alla sfida per il titolo che sarebbe così diventata un Triple Threat Match. Puntualmente, ancora una volta, i fan della compagnia di Stamford esprimono tutto il loro amore e la loro passione per Shawn Michaels, che vince il sondaggio e si ritrova nuovamente in lotta per il WWE Title, nel main event di Cyber Sunday. La vittoria della sfida con Cena e Angle va però al primo, che mantiene la cintura. Tra l’altro, è la prima volta (ottobre 2005) che Cena e HBK si affrontano sul ring della WWE: sarà solo l’inizio di una lunga serie di incontri appassionanti. Mentre la sfida tra Angle e Cena per il titolo va avanti, HBK si ritrova al centro di una rivalità che vede scontrarsi le squadre di Raw (suo roster di appartenenza) e SmackDown!. Si arriva quindi a Survivor Series, dove il main event è un tradizionale cinque contro cinque a eliminazione: da una parte il team di SmackDown! (Batista, Randy Orton, JBL, Lashley e Rey Mysterio), dall’altra quello di Raw, dove oltre alla stella Shawn Michaels ci sono Big Show, Kane, Carlito e quel Chris Masters che HBK aveva affrontato poche settimane prima in PPV. Un po’ come successo l’anno precedente, Michaels si ritrova nelle fasi finali della sfida a lottare da solo contro addirittura tre avversari: JBL, Mysterio e Orton. Proprio il folletto di San Diego – in una situazione di chiaro vantaggio – prova a chiudere la pratica, ma con un sussulto Shawn lo colpisce con la Sweet Chin Music e lo elimina dalla competizione. Lo stesso destino capita a JBL, che viene eliminato da uno strepitoso HBK che riporta immediatamente la situazione in parità Purtroppo, il miracolo non riesce e HBK deve arrendersi a Randy Orton che vince grazie a un’interferenza di JBL. Nonostante tutto, il pubblico applaude ancora una volta il wrestler di San Antonio che, grazie alla grande prestazione, si conferma come uno dei lottatori migliori di Raw e dell’intero panorama WWE.

Il 2006 inizia con HBK subito in lotta per la cintura principale, sempre in mano a John Cena. A New Year’s Revolution, HBK partecipa a un Elimination Chamber nel quale ci sono, oltre al campione in carica, anche Kane, Kurt Angle, Carlito e Chris Masters. Proprio per colpa del gioco di coppia degli ultimi due, HBK viene eliminato e quindi non riesce ad arrivare in fondo alla competizione. Per cercare di rientrare nel giro titolato, partecipa alla Royal Rumble e – dopo un’ottima prestazione – viene eliminato in maniera ingiusta e irregolare da Shane McMahon, che per ordine di suo padre Vince non vuole che Shawn ottenga ancora soddisfazioni, visto e considerato che, sempre secondo Vince, HBK ha sempre avuto un ego troppo grande e un potere troppo importante nella WWE, tale da ingelosire il boss stesso. E’ l’inizio di una delle rivalità più entusiasmanti del 2006, che vede Shawn opposto a Vince McMahon: tutto il pubblico è dalla parte di HBK, ma gli ostacoli non sono pochi. Non solo Shane (che ottiene anche una vittoria su Shawn grazie a uno screwjob che ricorda quello di Survivor Series 1997 nel corso di un’edizione di Saturday Night Main Event), ma anche la Spirit Squad, una stable di cinque wrestler che Vince McMahon assolda per cercare di rendere impossibile la vita a HBK. A Wrestlemania 22, nella splendida cornice della Allstate Arena di Chicago, si arriva alla resa dei conti: Shawn Michaels contro Vince McMahon, per la prima volta su un ring di wrestling, in uno spettacolare No Holds Barred. L’incontro è bellissimo, il match dell’anno per la maggior parte degli esperti. Shawn respinge gli assalti di Shane e della Spirit Squad; vola dalla cima di una scala altissima travolgendo Vince su un tavolo, poi lo finisce con la Sweet Chin Music portando a casa la vittoria. E’ un trionfo per HBK, applaudito da tutta l’arena di Chicago.

Ma la rivalità con la famiglia McMahon continua. Vince irride HBK prendendolo in giro per la sua fede religiosa, pensando addirittura ad un suo fantomatico alleato: Dio stesso, presentato appunto con il nome di “God” In una storyline quanto meno discutibile, a Backlash 2006, Vince McMahon e Shane McMahon hanno la meglio sul team formato da Shawn e “God” (in pratica un Handicap Match) nel quale i McMahons si fanno tranquillamente aiutare dalla Spirit Squad, ammessa a partecipare all’incontro che viene cambiato da un tradizionale – per modo di dire – incontro, a uno Street Fight dove tutto è lecito. Ovviamente questa storyline serve per far comprendere maggiormente l’ossessione di Vince e Shane McMahon, che continuano a bersagliare HBK senza mezzi termini, grazie anche all’aiuto di Umaga, il Samoan Bulldzoer ingaggiato da Vince come aiutante personale. Nel frattempo Vince e Shane spostano l’obiettivo anche su Triple H, da qualche tempo tornato ad essere un beniamino del pubblico. La primavera del 2006 verrà così ricordata per la nuova alleanza di HBK e HHH, che mettono da parte gli screzi del passato per unirsi nuovamente e formare la nuova versione della D-Generation X. Un’idea che riscuote un successo strepitoso: Michaels e The Game tornano ad essere i leader incontrastati di Raw, catalizzando l’attenzione e il tifo dei fan, che preferiscono nettamente i due degenerati anche al campione John Cena, sempre più in crisi di identità dopo i fischi di Wrestlemania 22 (dove tutto il pubblico di Chicago aveva sostenuto HHH nel corso del main event, nonostante alla vigilia dell’evento Cena dovesse rappresentare il face e Triple H l’heel). HHH e HBK ottengono un riscontro talmente positivo che quasi sempre combattono nel main event pur non essendo in lotta per il titolo WWE. Nel main event di Vengeance, la DX sconfigge la Spirit Squad in uno speciale “2 on 5 Handicap Match”. A Summer Slam poi, Shawn Michaels e Triple H si prendono la rivincita sui McMahons: la DX infatti supera Vince e Shane in una sfida che vede le interferenze della Spirit Squad, di alcuni lottatori di SmackDown! e addirittura di Umaga: ma il tutto non basta a fermare la furia della DX. Per cercare di opporsi allo strapotere di HHH e HBK, Vince McMahon ingaggia addirittura The Big Show: insieme con il gigante, Vince e Shane sanciscono un violento “2 on 3 Handicap Hell In A Cell Match” per il PPV Unforgiven. Sembra una grande idea, ma non è abbastanza per fermare Shawn e Trips. Infatti, pur se a fatica e al termine di una sfida molto ben combattuta, la D-Generation X si aggiudica anche questa vittoria che segna la fine della rivalità contro la famiglia McMahon.

Nuovi nemici arrivano però ben presto all’orizzonte: si tratta di Edge e Randy Orton, che insieme si alleano e formano la stable Rated RKO, antagonista naturale della D-Generation X. I due riescono nell’impresa di sconfiggere HBK e HHH al PPV Cyber Sunday (la nuova versione di Taboo Tuesday, trasmessa però di domenica e non di martedì), anche se in realtà la decisione finale è tutto merito dell’arbitro speciale della contesa, Eric Bischoff. La rivincita arriva però a Survivor Series, nel tradizionale match ad eliminazione cinque contro cinque. Da una parte il team Rated RKO (Edge e Randy Orton insieme a Johnny Nitro, Gregory Helms e Mike Knox), dall’altra il Team DX (HHH e HBK a guidare l’assalto con CM Punk e gli Hardy Boyz). Non c’è storia visto che mancano interferenze e irregolarità: finisce con uno storico 5-0, con tutto il team della DX sopravvissuto e vincente. Ovviamente, Rated RKO (la strana coppia formata da Edge e Randy Orton) non la prende bene e minaccia vendetta. Per il primo PPV del 2008, New Year’s Revolution, viene quindi fissato un nuovo match tra i quattro lottatori. Un match che avrebbe riservato sorprese e controversie, e che avrebbe fatto cominciare col botto un 2007 nel quale HBK – ancora una volta – sarebbe stato protagonista assoluto.

Edge & Randy Orton vs. Triple H & Shawn Michaels. Sarebbe stato l’ultimo capitolo della DX per qualche tempo. Infatti, nel corso del primo incontro importante del 2008, The Game si infortuna gravemente al quadricipite della gamba destra. Per lui si prospetta un’operazione e un lungo stop, il che lascia Shawn a competere da solo contro Edge e Orton. A New Year’s Revolution l’incontro termina per squalifica (vittoria della DX), poi nel corso delle settimane successive HBK rappresenta la D-Generation X da solo a Raw. Alla Royal Rumble, Shawn si rende protagonista di una prestazione spettacolare e, dopo aver eliminato moltissimi avversari, rimane da solo sul ring nella finalissima contro The Undertaker (ultimi eliminati proprio i membri della Rated RKO). Tra il becchino e The Showstopper regna l’equilibrio, ma al termine di un finale spettacolare è proprio il becchino ad avere la meglio eliminando Shawn che – nella sua San Antonio – non riesce a compiere il miracolo (tra l’altro sarebbe stata la terza affermazione in una Royal Rumble, e quindi record al pari di Stone Cold Steve Austin). The Undertaker però decide di sfidare Batista, suo avversario a SmackDown!, lasciando così aperta la porta per il WWE Championship ancora in mano a John Cena. A Raw, viene così deciso un Triple Threat Match per decretare lo sfidante per il main event di Wrestlemania: HBK vs. Randy Orton vs. Edge. La Rated RKO fallisce i suoi tentativi di due contro uno, e Shawn Michaels si aggiudica la vittoria. Incredibilmente, tre anni dopo Wrestlemania XX, ma anche e soprattutto nove dopo Wrestlemania XIV, undici dopo Wrestlemania XII e tredici dopo Wrestlemania XI, Shawn ritorna a lottare per il titolo mondiale al Grandaddy Of Them All. E’ l’ennesimo successo per una carriera straordinaria che forse non ha paragoni nel mondo del pro wrestling.

La sfida tra Shawn Michaels e John Cena vive momenti molto interessanti, dal momento che i due sono entrambi dei favoriti del pubblico. Il 29 gennaio tra l’altro i due conquistano insieme i titoli di coppia, sconfiggendo proprio Rated RKO in un Raw disputato a Dallas, in Texas. Per Cena è la prima affermazione, per Shawn la quarta: ma la cosa più interessante è che i due iniziano la loro rivalità proprio da co-campioni di coppia, e arrivano a Wrestlemania 23 come tali. Mai, nella storia del più importante PPV dell’anno, il main event era stato disputato tra i due Tag Team Champions in carica. L’incontro per il titolo si svolge il primo aprile ed è l’ultimo di uno splendido PPV, WM 23 per l’appunto, che si disputa nella cornice del Ford Field di Detroit, Michigan. Il pubblico per buona parte sostiene Shawn Michaels, vero favorito del pubblico. Cena, nonostante qualche fischio, al termine di una sfida estremamente spettacolare riesce a sottomettere Shawn con la sua STFU. Per John è probabilmente il successo più importante della carriera, mentre HBK da subito inizia a tramare vendetta.

Il giorno dopo, a Raw, va in scena una speciale Tag Team Battle Royal nella quale sono in palio i titoli di coppia, che HBK e Cena – nelle numerosi precedenti occasioni – erano sempre riusciti a difendere con successo. Nel corso del match, Shawn elimina Cena con una devastante Sweet Chin Music: lascia i titoli di coppia (poi vinti dagli Hardy Boyz) e rilancia la sfida al campione. Non ottiene però una rivincita come richiesto, ma viene inserito nel Fatal Four Way di Backlash al quale partecipano, oltre ai due contendenti, anche Edge e Randy Orton. Nel main event del PPV, HBK domina e riesce a colpire John con la Sweet Chin Music mentre i due della Rated RKO sono stesi al tappeto. Cena casca proprio su Orton e l’arbitro, mentre Shawn sta per riprendersi, esegue il conteggio. Cena quindi vince il match e riesce a difendere il titolo, ma ancora una volta si ha l’impressione che non si sia dimostrato il lottatore migliore.

Si arriva così a una sfida tra i due che sarebbe rimasta negli annali del wrestling: a Londra, nel main event di Raw, il 23 aprile, Shawn e John si affrontano nuovamente uno contro uno. L’incontro è giudicato praticamente da tutti gli esperti “l’incontro dell’anno”, per la spettacolarità e la bellezza dello stesso. La sfida va avanti per quasi sessanta minuti, esattamente cinquantasette, cosa assolutamente insolita per un incontro combattuto a Raw. Il finale è entusiasmante e per certi versi sorprendente: Cena cerca di connettere con la sua F-U, ma HBK si libera come mai nessuno era riuscito a fare in precedenza. Salta all’indietro e, appena Cena si gira, lo colpisce con la sua Sweet Chin Music. Shawn conquista così la vittoria e batte il WWE Champion in maniera pulita e netta (cosa che non capitava da tempo immemore), senza però riuscire a conquistare il WWE Title che non era in palio nella sfida. Si pensa così ad un rematch per la cintura, ma a causa di un infortunio al ginocchio Shawn deve uscire dalla lotta per il titolo. Cena va quindi ad affrontare The Great Khali, mentre HBK se la vede con Randy Orton in un match al PPV Judgment Day. Michaels, infortunato, perde per K.O. tecnico in quanto l’arbitro non lo ritiene in grado di proseguire la sfida: il tutto serve per rilanciare Randy Orton come “Legend Killer”, ma soprattutto per giustificare l’assenza di Shawn che, a causa dei suoi problemi al ginocchio, deve fermarsi per un’operazione e successiva riabilitazione.

Per qualche mese si vocifera addirittura di un possibile abbandono di Shawn al mondo del wrestling lottato, ma i fan più accaniti giurano che si tratta solamente di illazioni. Come spesso accade, ci pensa proprio HBK a mettere fine alle strani voci arrivate in circolazione, considerate inattendibili in virtù del fatto che Shawn aveva da poco più di un anno rinnovato il suo contratto conla compagnia di Stamford. Shawn Michaels ritorna a Raw l’8 ottobre per vendicarsi di Orton, nel frattempo diventato campione WWE grazie all’infortunio di John Cena (quest’ultimo e HBK quindi, ancora una volta, risultano accomunati dallo stesso destino, lasciando però la porta aperta per nuove sfide future che andrebbero a completare il feud interrotto). HBK si candida subito per sfidare il Legend Killer in un match titolato, ma ancora una volta – visto che si arriva a Cyber Sunday – la scelta è del pubblico: i fan devono votare per chi tra HBK, Mr. Kennedy e Jeff Hardy vogliano vedere affrontare il Legend Killer con il WWE Title in palio. La risposta dei tifosi è nuovamente eclatante: Shawn da solo ottiene quasi la metà delle preferenze e pertanto ottiene il diritto di sfidare Orton per la cintura. Il match è bello e interessante, ma il finale è controverso: Shawn sta dominando la contesa e si appresta a conquistare la cintura, ma Orton si fa appositamente squalificare. Michaels pertanto vince l’incontro, ma non conquista la cintura. Si organizza così una rivincita per Survivor Series, dove però HBK è penalizzato: il Commissioner William Regal decide infatti che se HBK avesse solamente tentato di utilizzare la Sweet Chin Music, allora sarebbe stato squalificato e avrebbe perso l’incontro. Allo stesso tempo, Orton avrebbe perso la cintura se si fosse fatto squalificare.

Al PPV, Shawn va vicinissimo alla vittoria tentando di sottomettere il suo avversario, ma non riesce a chiudere perché non può eseguire la sua mossa finale. Proprio mentre cerca di colpire Orton con la Sweet Chin Music, si blocca – per non farsi squalificare – e il Legend Killer lo sorprende con la sua RKO, ottenendo la vittoria e mantenendo così la cintura. Ovviamente Shawn non ci sta, e per vendicarsi colpisce il campione dopo il suono del gong con la sua devastante manovra finale. Il giorno dopo, a Raw, Shawn chiede una rivincita senza clausole compromettenti nei suoi confronti, ma arriva Mr Kennedy che gli intima di lasciar perdere e concentrarsi sulla sfida con lui. Inizia così una nuova rivalità tra HBK e Kennedy, che si affrontano nell’ultimo PPV dell’anno, Armageddon. I due danno vita ad un bel match nel quale è Shawn Michaels a prevalere, colpendo Kennedy con la Sweet Chin Music e ottenendo lo schienamento che vale la vittoria.

Shawn Michaels prende parte, con scarsa fortuna, al Royal Rumble match 2008: entra come numero 2 e viene eliminato da Mr. Kennedy ben prima della fine dell’incontro. Decide, quindi, di sfidare Ric Flair in un “Career Threating match” a Wrestlemania XXIV: se avesse vinto la carriera di Ric Flair si sarebbe conclusa. Il match, nel corso dello “Showcase of Immortals” cattura l’attenzione e le emozioni del pubblico e lo stesso Shawn, prima di colpire Flair con la sua devastante “Sweet Chin Music” per chiudere l’incontro dice al suo avversario “mi dispiace, ti voglio bene”. Flair, quindi, è costretto al ritiro e la sera successiva a Wrestlemania si tiene a Raw un tributo alla sua carriera, a cui partecipa anche un commosso Shawn Michaels, con Triple H che svela che Shawn ha regalato a Flair un orologio d’oro, tenendone uno uguale per sé.

Un altro grande amico di Flair, Batista, non accetta, però, che sia stato proprio Shawn a terminare la carriera di Ric e lo accusa di essere un egoista. I due si scontrano a Backlash in un match che ha in Chris Jericho l’arbitro speciale e che Michaels vince dopo aver finto un infortunio al ginocchio, utile per eseguire a sorpresa la sua Sweet Chin Music sull’avversario. Jericho si sente preso in giro e sfida Shawn ad un match a Judgment Day 2008, ma è ancora una volta HBK ad avere la meglio. A WWE One Night Stand 2008 Batista si prende la sua rivincita in uno stretcher match, sancendo la fine del feud. Il 9 giugno, a Raw, Michaels viene attaccato da Chris Jericho nel corso del suo talk show, l’Highlight Reel, e gettato con la testa dentro lo schermo di un televisore. La settimana seguente viene annunciato che, a causa dell’assalto, Michaels ha subito il distacco di una retina. Nel corso di un match tra i due, a WWE Great American Bash 2008, Jericho fa di tutto per colpire l’occhio infortunato di Shawn, finchè l’arbitro non ferma il match.

Il mese successivo, a SummerSlam, Shawn Michaels annuncia il suo ritiro dal mondo del wrestling, ma Chris Jericho interviene e colpisce con un pugno in faccia la moglie di Shawn. Nel corso dell’edizione di Raw del 25 agosto 2008 Michaels torna sui suoi passo e sfida Jericho per Unforgiven. Shawn vince il match quando l’arbitro ferma l’incontro per l’eccessiva brutalità con cui stava colpendo Chris, con un verdetto ribaltato rispetto al loro match di qualche mese prima. Chris è comunque in grado di lottare ancora un match nel corso della serata, sostituendo CM Punk in uno scramble match valido per il titolo mondiale, che riesce addirittura a vincere facendo sua la cintura. Michaels, quindi, chiede ed ottiene di poter andare all’assalto della cintura. A WWE No Mercy Shawn affronta Jericho in un ladder match, ma perde. Nel dicembre 2008 Shawn, che a causa della recessione mondiale ha perso tutti i suoi risparmi, accetta l’offerta di lavorare per JBL per aiutarlo a vincere il World Heavyweight Championship. JBL non ce la fa a conquistare il titolo e Michaels accetta di prendere parte ad un "All or Nothing" match a No Way Out 2009. Shawn vince l’incontro abbastanza facilmente ed il risultato è che il suo contratto con Bradshaw viene sciolto ma può comunque prendersi un anno di stipendio pieno.

Il 2 marzo 2009, a Raw, Shawn Michaels è il primo wrestler a sconfiggere Vladimir Kozlov e guadagna il diritto a sfidare The Undertaker a Wrestlemania XXV. Shawn è sicuro di poter terminare la “winning streak” del Becchino, ma non riesce nel suo intento: il match, bellissimo, è vinto da Undertaker, che porta la sua striscia vincente a 17 a zero. Dopo Wrestlemania, Shawn si prende un periodo di pausa dal ring per stare vicino alla sua famiglia e riprendersi da alcuni acciacchi. Nel corso della puntata di Raw del 10 agosto 2009 vanno in onda alcuni segmenti in cui Triple H chiede a Shawn Michaels, che nel frattempo ha trovato lavoro come chef in una caffetteria, di rientrare nella WWE e di riformare la DX. Alla fine Shawn accetta l’offerta e lui e Triple H affrontano Cody Rhodes e Ted DiBiase a SummerSlam 2009, sconfiggendoli facilmente. Il mese successivo, Rhodes e DiBiase vincono un rematch concludendo il feud. A dicembre, nel corso del PPV TLC: Tables, Ladders & Chairs, la DX batte Chris Jericho e Big Show, conquistando lo Unified WWE Tag Team Championship in un TLC match.

Il 4 gennaio 2010, nel corso di Raw, Bret “Hitman” Hart e Shawn Michaels mettono, finalmente, da parti i loro dissapori dopo il “Montreal Screwjob” di Survivor Series 1997 e tredici anni dopo si stringono la mano e si abbracciano in un momento che resta inciso nella storia della WWE. Un mese dopo, l’8 febbraio a Raw, Shawn e Triple H perdono l’ Unified Tag Team Championship in un Triple Threat match che vede protagonisti The Miz e Big Show (nuovi campioni) e la Straight Edge Society (CM Punk e Luke Gallows). Nel corso del PPV Elimination Chamber 2010 Shawn Michaels colpisce a tradimento Undertaker comparendo a sorpresa nel corso di un match nella gabbia, facendogli perdere l’opportunità di vincere il World Hewavyweight Championship. Shawn ha, infatti, deciso che vuole un’altra chance per terminare la winning streak di Undertaker a Wrestlemania e vuole convincerlo a concedergli il rematch. Il Becchino, dopo una esitazione durata qualche settimana, accetta, ma a patto che Shawn metta in palio la sua carriera. A Wrestlemania XXVI Michaels perde contro Undertaker ed è costretto al ritiro nello stesso modo in cui Shawn stesso aveva posto fine alla carriera di Ric Flair. La sera dopo, a Raw, Shawn saluta il pubblico con un commovente discorso che termina con la frase “Shawn Michaels has left the building”.

Il 14 dicembre 2010 Shawn appare a Raw in collegamento via satellite per accettare lo Slammy Award per la categoria “Moment of the Year” grazie al suo match contro Undertaker a WrestleMania XXVI. Nei giorni seguenti Michaels annuncia di aver firmato un accordo con la WWE per diventare un “ambasciatore” della compagnia nel mondo. L’11 dicembre Shawn fa la sua prima apparizione live nella WWE dopo il Raw seguente Wrestlemania nel corso dell’annuale show “Tribute to the troops”: lui e Triple H sono protagonisti di una riunione della DX “one night only”. Shawn è presente a Raw anche il 10 gennaio 2011 in occasione dell’annuncio della sua introduzione nella WWE Hall of Fame: il giusto tributo per una delle più grandi leggende di sempre. La “festa” non è, però, tranquilla: Alberto Del Rio lo ridicolizza e lui, senza dire neppure una parola, lo colpisce con la Sweet Chin Music. Il 28 marzo Shawn è di nuovo a Raw ed interviene in un segmento tra Undertaker e Triple H, prossimi sfidanti a Wrestlemania XXVII.

Il 2 aprile 2011 Triple H introduce ufficialmente Shawn Michaels nella WWE Hall of Fame e, al termine del discorso di ringraziamento di Michaels appaiono sul palco per congratularsi con lui Kevin Nash e Sean Waltman, antichi compagni nella Kliq. Il 27 giugno Shawn torna a Raw e distrbuisce un po’ di Sweet Chin Music a David Otunga, Michael McGillicutty e Drew McIntyre. Il 13 febbraio 2012 torna ancora a Raw per chiedere a Triple H di non sfidare ancora una volta Undertaker a Wrestlemania XXVIII ed annuncia che sarà proprio lui l’arbitro speciale dell’Hell in a Cell End of an Era match previsto per lo “Showcase of IMmortals”. Il match è brutale e bellissimo e Shawn, che pure nel corso dell’incontro colpisce Undertaker con il suo superkick, sceglie di non schierarsi con nessuno dei due contendenti, contando Triple H con le spalle al tappeto ed assegnando la vittoria al Becchino. Al termine del match i tre si abbracciano sulla rampa di accesso al ring per simboleggiare che un’era nel mondo del wrestling è veramente giunta al termine.

Il 6 agosto 2012, dopo una puntata di Raw a San Antonio, Texas, si tiene una speciale "Shawn Michaels Appreciation Night". Il 24 gennaio 2013 Shawn appare a NXT per annunciare lo svolgimento di un torneo per decretare i primi campioni di coppia del brand. Il primo aprile 2013 Michaels annuncia a Raw che sarà all’angolo di Triple H nel corso del suo match contro Brock Lesnar a Wrestlemania XXIX. Il match vede la vittoria di The Game e Shawn Michaels colpire con una Sweet Chin Music il manager di Brock Lesnar, Paul Heyman, per impedirgli di intervenire.

HBK compare poi nella puntata di Raw del 27 maggio, in un segmento dietro le quinte con John Cena ed è presente a SummerSlam, nel mese di agosto, come ospite speciale. Due mesi dopo, viene scelto quale arbitro speciale del match tra Daniel Bryan e Randy Orton per il vacante titolo WWE. Nel finale del match, tenutosi a Hell In A Cell, HBK colpisce Bryan con la Sweet Chin Music permettendo ad Orton di vincere match e titolo. La sera dopo, a Raw, spiega le sue azioni allo stesso Bryan dicendo che ha fatto ciò che ha fatto perché Bryan aveva colpito il suo migliore amico Triple H la sera prima. Shawn, allora, insulta Bryan per non avergli mostrato il rispetto che merita ma Daniel Bryan chiude HBK nella Yes Lock prendendosi l'ultima parola. Shawn è a Raw anche il 9 dicembre 2013, nella puntata dedicata agli Slammy Awards, dove consegna il premio di Superstar of the Year proprio a Daniel Bryan. Più tardi la stessa sera, la neoeletta Superstar dell’anno si vendica nuovamente per le azioni di Michaels di Hell In A Cell, colpendolo con un running high knee, dopo che Shawn aveva colpito con la Sweet Chin Music CM Punk.

Realizzazione a cura di Carlo Di Bella

   

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