Biografia di Mr. Anderson - TUTTOWRESTLING.COM -=Tutto Sul Mondo Del Pro Wrestling=-
 
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MR. ANDERSON


Ken Anderson nasce a Minneapolis, Minnesota il 3 marzo 1976. Da giovanissimo decide di voler diventare un wrestler e si fa allenare dai proprietari della All-Star Championship Wrestling Eric Hammers e Mike Krasue. Nel 2001 la WWE chiede alla piccola federazione indipendente alcuni wrestlers da utilizzare come jobber nei propri show, e Ken viene scelto per questo ruolo, lottando molte volte in show minori come WWE Jakked o Heat negli anni seguenti.

Il primo aprile 2003 fa anche una apparizione nella TNA: in coppia con Shawn Daivari perde contro Glen Gilberti e Mike Sanders nel corso delle registrazioni di una puntata di Impact!. Il tanto lavoro nelle federazione indipendenti premia Anderson, che, nel febbraio 2005 firma un contratto di sviluppo con la WWE e viene assegnato alla OVW, una delle federazioni satelliti della compagnia di Stamford. Lotta lì per alcuni mesi, facendosi notare dai suoi allenatori e dagli osservatori della WWE, che decidono di chiamarlo a far parte del roster principale della federazione.

L’11 agosto 2005 Ken, presentato come Mr. Ken Anderson, batte Funaki in un match registrato per Velocity. Sette giorni dopo, Ken si presenta con un nuovo nome, quello di Mr. Ken Kennedy e, in un altro match registrato per Velocity, batte un jobber. Il 24 agosto, nel corso di uno show della OVW, Mr. Ken Kennedy spiega che è stato Vince McMahon in persona a suggerirgli di cambiare nome. La sera successiva, Kennedy debutta a Smackdown!: si presenta sul ring rifiutandosi di essere annunciato da Tony Chimmel e lo fa da solo, poi batte Funaki.

Il primo settembre 2005 Ken batte Booket T, prima vittoria di grande valore, ed inizia una vera e propria winning streak. Il 23 settembre, sempre a Smackdown!, batte Rey Mysterio, il 9 ottobre, invece, debutta in pay-per-view, sconfiggendo a No Mercy Hardcore Holly. Subito dopo Ken entra prepotentemente nelle storylines che coinvolgono le star più importanti del roster blu. Il 21 ottobre, in coppia con Randy Orton lotta contro Batista e Eddie Guerrero in un match che termina in no-contest. Sette giorni dopo, Batista, Eddie e “Rowdy” Roddy Piper battono Randy Orton, Bob Orton e Ken. L’11 novembre, a Smackdown!, Eddie batte Ken per squalifica, quando Eddie tira a Ken una sedia, l’arbitro la vede in mano a lui e pensa che abbia colpito l’avversario, decidendo di squalificarlo. Ken si infuria per la sua prima sconfitta in un match singolo a Smackdown! e colpisce violentemente Eddie con una sediata. E’ l’ultimo match della vita di Eddie, che verrà trovato senza vita poche sere dopo.

Il 25 novembre 2005, Kennedy perde contro Matt Hardy per squalifica ed il 2 dicembre, a Velocity, batte Kid Kash. E’ il suo ultimo match in tv per molti mesi: Ken, infatti, si infortuna seriamente e resta fuori dal ring per ben sei mesi. Il suo ritorno avviene il 13 maggio 2006, in uno show della Ohio Valley Wrestling, quando batte “The Real McCoy” Sean McCullough. Quattro giorni dopo Ken ha una chance per conquistare l’OVW Title, ma perde l’incontro, schienato dal campione CM Punk. Il suo ritorno a Smackdown! avviene il 9 giugno 2006, con una vittoria su Scotty Too Hotty. Nelle settimane successive Kennedy vince una serie di match contro wrestlers molto inferiori a lui, ma la sua nuova winning streak termina il 7 luglio, quando viene schienato da Matt Hardy.

Il 21 luglio 2006 Kennedy si offre volontariamente di affrontare Batista a Great American Bash al posto dell’infortunato Mark Henry. Il match è un vero e proprio massacro, con Kennedy ridotto ad una maschera di sangue, ma alla fine è proprio Ken a vincere l’incontro, quando Batista viene squalificato per eccesso di violenza. Un rematch tra i due viene disputato a Smackdown! il 28 luglio, ma Ken vince ancora una volta, ma stavolta per count-out. Il 4 agosto, però, Batista riesce finalmente a sconfiggere Kennedy, che, però nelle settimane successive continua a fregiarsi del titolo di aver sconfitto Batista due volte in pochi giorni.

A fine agosto, Kennedy viene poi chiamato da Vince McMahon a prendersi cura di due star di Raw, Shawn Michaels e Triple H, che sono in pieno feud con il proprietario della federazione: nel corso dell’annuale edizione di Summerslam è tra i wrestlers che attaccano i due della D-Generation X, ma con scarsi risultati, poi, il 28 agosto, Kennedy, insieme ad altri due talenti di Smackdown!, Finlay e William Regal, affronta in un handicap match proprio la D-X, perdendolo. La sera successiva, durante le registrazioni di Smackdown!, Kennedy raggiunge il picco più alto della sua pur breve carriera: batte Finlay e Bobby Lashley e conquista lo U.S. Title, il suo primo alloro nella WWE.

Nelle settimane successive Kennedy difende il titolo contro Rey Mysterio, poi inizia un feud contro The Undertaker. L’8 ottobre a No Mercy Kennedy batte Taker per squalifica quando il becchino lo colpisce con la cintura di campione degli Stati Uniti. Cinque giorni dopo, a Smackdown!, Chris Benoit batte Kennedy strappandogli la cintura. Kennedy riprende poi con nuova foga il feud contro Taker. Il 27 ottobre 2006 batte Kane in un match senza squalifiche grazie all’aiuto di MVP, sette giorni dopo, in coppia con lo stesso MVP, perde contro Undertaker e Kane. Il 10 novembre Kennedy attacca Taker e lo colpisce con un microfono, facendolo sanguinare: alle Survivor Series sarà “First Blood match”! Alla fine l’incontro è appannaggio di Kennedy, di nuovo grazie all’aiuto di MVP. Nelle settimane successive il feud tra Kennedy e Taker prosegue a risultati alterni, ma ad Armageddon 2006 è Undertaker ad avere l’ultima parola, battendo l’avversario in un brutale Last Ride match.

Il 5 gennaio Mr. Kennedy partecipa ad uno “Smackdown! Sprint” per determinare il primo sfidante al titolo mondiale: chi batterà il suo avversario nel minor tempo sarà il vincitore. Kennedy batte Chris Benoit in poco più di cinque minuti, nessuno riesce a fare di meglio e Ken conquista una chance per il titolo. Il 28 gennaio Kennedy affronta Batista in un match valevole per il titolo mondiale, ma viene sconfitto. Stesso risultato lo da un rematch disputato il 9 febbraio a Smackdown!. Il 12 febbraio Kennedy è a Raw, dove, in team con MVP, Edge e Randy Orton, viene sconfitto da John Cena, Shawn Michaels, Undertaker e Batista. Quattro giorni dopo, a Smackdown!, Cena e Michaels battono Kennedy e MVP. Il 18 febbraio a WWE No Way Out Kennedy affronta Bobby Lashley in un match con in palio il titolo mondiale ECW, ma anche stavolta non riesce nell’impresa. Il 20 febbraio Kennedy è nella ECW ed affronta di nuovo Lashley in un three-way match che vede impegnato anche Hardcore Holly, ma Lashley mantiene ancora la cintura. Altro rematch a Smackdown! il 2 marzo, altra sconfitta per Ken, che comunque la settimana prima, battendo Sabu, si era guadagnato la partecipazione al Money in the Bank match di Wrestlemania 23. Le settimane successive sono interlocutorie, perché Ken affronta numerose volte i suoi avversari del match dello “Showcase of Immortals”, con risultati alterni.

Il primo aprile 2007, a Wrestlemania 23, Kennedy batte altri sette lottatori vincendo il Money in the Bank Ladder match. Kennedy sconfigge nomi quali Jeff Hardy, King Booker, Finlay, CM Punk, Matt Hardy, Randy Orton ed Edge. Il 6 aprile a Smackdown! Kennedy batte Jeff Hardy e dopo il match viene attaccato da Finlay dopo essere stato distratto da Hornswoggle. Il 13 aprile a Smackdown! The Undertaker e Batista battono Kennedy e Finlay. La settimana successiva Undertaker batte Kennedy per squalifica e quella ancora successiva The Undertaker e Batista sconfiggono Mr. Kennedy e Fit Finlay. Il 30 aprile Kennedy annuncia la data in cui metterà all’incasso il suo “Money in the bank”: sarà il giorno di Wrestlemania 24!

Il 4 maggio Kennedy viene battuto da Matt Hardy a Smackdown! e due giorni dopo si infortuna ad un tricipite: i medici sono inclementi e gli dicono che dovrà restare lontano dal ring per sei mesi. La sera successiva Edge batte Kennedy in un match brevissimo, conquistando la valigetta del “Money in the Bank”. Il 10 maggio, tuttavia, il sito ufficiale della WWE afferma che i medici si erano sbagliati: Kennedy dovrà stare lontano dal quadrato appena due mesi. L’11 giugno, la sera dello speciale draft tra i roster a Raw, Mr. Kennedy passa da Smackdown! a Raw.

Nello show del lunedì sera Ken vuole lasciare un impatto, ma perde il suo primo match il 2 luglio contro Supercrazy, contro il quale si prende la rivincita due settimane dopo. Il 23 luglio perde contro Jeff Hardy per countout ed il 30 luglio batte Bobby Lashley, infortunandolo ad una spalla. Kennedy naviga a vista, quindi, nel midcard dello show. A Summerslam è protagonista di una scialba prova in un match contro Carlito ed Umaga, vinto da quest’ultimo, valevole il titolo Intercontinentale. Il 3 settembre Mr. Kennedy afferma di essere il figlio illegittimo di Vince McMahon, ma viene smentito dall’avvocato del “vero” figlio di Vince, che appare sul Titan Tron per sbugiardare Kennedy. Nel frattempo il nome di Ken viene coinvolto in uno scandalo doping ed il wrestler viene sospeso per un mese.

Ken torna all’azione il primo ottobre, a Raw, venendo sconfitto dal campione WWE John Cena. Il 7 ottobre, a WWE No Mercy, Kennedy, Lance Cade e Trevor Murdoch sconfiggono Jeff Hardy, Brian Kendrick e Paul London. L’8 ottobre a Raw Jeff Hardy batte Kennedy, che viene sconfitto anche la settimana successiva dal nuovo WWE champion Randy Orton. Il 28 ottobre, a WWE Cyber Sunday, Kennedy sconfigge il campione intercontinentale Jeff Hardy in un match non valido per il titolo. Per settimane Kennedy continua a restare nell’anonimato e a non spiccare nel roster di Raw. A WWE Survivor Series Kennedy fa parte del team di Umaga, composto anche da Big Daddy V, Finlay e MVP, che viene sconfitto dal Team di Triple H, di cui fanno parte anche Kane, Rey Mysterio, Jeff e Matt Hardy (quest’ultimo, però, non può prendere parte al match a causa di un infortunio).

A novembre Kennedy inizia un feud contro Shawn Michaels che vede Ken sconfiggere anche Marty Jannetty il 10 dicembre a Raw. E’ HBK ad avere la meglio, battendo Kennedy in un grudge match a WWE Armageddon 2007. Il feud prosegue ed il 31 dicembre Kennedy si prende la rivincita sconfiggendo Michaels. Il 7 gennaio, a Raw, Shawn e Kennedy vengono messi in tag team ed affrontano Charlie Haas e Trevor Murdoch. Quando Shawn sta per vincere, Ken lo colpisce con la sua Mindcheck e poi schiena Haas. Il 21 gennaio HBK batte Michaels in un altro Grudge match. Il 27 gennaio 2008 Kennedy lotta nel Royal Rumbe match al numero 23, ma viene eliminato da Batista.

Kennedy sfida poi Ric Flair ad un match a WWE No Way Out nell’obiettivo di sconfiggerlo e di porre fine alla sua carriera, ma gli va male visto che è il Nature Boy a vincere per sottomissione. Il 18 febbraio 2008 Kennedy si qualifica per il Money in the Bank match di Wrestlemania 24 sconfiggendo Val Venis. Sette giorni dopo Ken lotta nel main event: lui e Randy Orton sono sconfitti da Triple H e John Cena. Sette giorni dopo Ken perde ancora, battuto da John Cena. Il 30 marzo, a Wrestlemania 24, Ken perde un’altra occasione, visto che il Money in the Bank è appannaggio di CM Punk. Nelle settimane successive lo “Showcase of Immortals” Ken si prende una pausa dal ring per girare un film e torna a Raw il 28 aprile per interrompere l’incoronazione del nuovo King of the Ring William Regal. Kennedy viene punito per il suo comportamento e la settimana successiva deve lottare in coppia con Triple H contro l’intero roster della ECW, che massacra i due.

Il feud tra Kennedy e Regal si interrompe bruscamente quando Regal viene sospeso per aver fallito un test antidoping e disputa il suo ultimo match proprio contro Kennedy, che risulta vincitore. Mr. Kennedy, diventato ormai un babyface, inizia e vince un breve feud contro Paul Burchill ed il 23 giugno viene spostato da Raw a Smackdown. Il 20 luglio 2008, a Great American Bash, perde un dark match contro Umaga ed il primo agosto sconfigge il campione degli Stati Uniti Shelton Benjamin in un match non valido per il titolo a Smackdown. Poco dopo è costretto ad un nuovo stop a causa di un infortunio. Rientra nei programmi della WWE verso la fine dell’anno, senza lottare ma per promuovere il film di cui è protagonista “Behind Enemy Lines: Colombia”.

Appare in alcune puntate di Smackdown tra il dicembre 2008 ed il gennaio 2009 per prendere in giro MVP ma il suo grande ritorno avviene nel maggio 2009, dopo essere stato spostato da Smackdown a Raw. Il 25 maggio lotta, da face, con John Cena, Batista, MVP e Jerry Lawler contro Randy Orton, Cody Rhodes, Ted DiBiase, Big Show e The Miz ed il loro team vince. Nel corso del match Kennedy esegue in maniera sbagliata una mossa su Orton, rischiando di infortunarlo seriamente. Orton se la prende con lui nel backstage e Vince McMahon decide, nei giorni successivi, di licenziare Kennedy.

Ken torna sul ring nelle settimane successive. Con il nome di Mr. Ken Anderson, l’11 luglio viene sconfitto da Umaga a Puerto Rico, in un match per la World Wrestling Council. Lotta qualche show indipendente ed il 2 ottobre 2009 diventa il campione assoluto della NWE, sconfiggendo, in Francia, Chuck Palumbo. A novembre prende parte all’Hulkamania Tour in Australia, lottando, con risultati alterni, contro Sean Morley, Orlando Jordan, Umaga. Il 5 dicembre, vincendo un match a stipulazione speciale nella Great Lake Championship Wrestling, costringe al ritiro Armando Estrada. Nel gennaio 2010 viene ingaggiato dalla TNA, dove debutta a TNA Genesis, sconfiggendo Abyss. Il 28 gennaio 2010, ad Impact, batte addirittura Jeff Jarrett. A TNA Against All Odds partecipa ad un torneo ad otto, battendo Kurt Angle al primo turno, Abyss al secondo e perdendo in finale contro D’Angelo Dinero.

Il 28 gennaio 2010, ad Impact, batte addirittura Jeff Jarrett. A TNA Against All Odds partecipa ad un torneo ad otto, battendo Kurt Angle al primo turno, Abyss al secondo e perdendo in finale contro D’Angelo Dinero. Anderson comincia, quindi, un feud con Kurt Angle, che lo accusa di aver mancato di rispetto alle truppe statunitensi. I due si scontrano a TNA Destination X e la vittoria arride ad Angle. Il 5 aprile c’è il rematch ad Impact, con Mr. Anderson che vince in un ladder match. Il 18 aprile 2010 a TNA Lockdown Angle sconfigge Mr. Anderson in un ottimo Escare the Cage grudge match.

Il 26 aprile 2010 ad Impact Mr. Anderson ha un alterco con The Pope e poi lo attacca. Il 3 maggio, sempre ad Impact, Anderson impersona The Pope in un segmento sul ring finché Jeff Hardy non arriva a difendere l’onore dell’amico. Il 16 maggio a TNA Sacrifice Jeff sconfigge Anderson, che dopo l’incontro offre al rivale la stretta di mano ma Hardy rifiuta. E’ il segno del passaggio di Anderson a face: il 20 maggio Jeff Hardy sconfigge Sting grazie all’interferenza proprio di Anderson. Sette giorni dopo AJ Styles sconfigge Anderson, che viene poi attaccato dai Beer Money, ma arriva Hardy a salvarlo ed i due si stringono la mano. Il 13 giugno a TNA Slammiversari, Anderson e Jeff Hardy, che compongono un nuovo tag team chiamato “Enigmatic Assholes”, battono i Beer Money, Robert Roode e James Storm.

Il 17 giugno Anderson prende parte ad un match a tre con Abyss e Jeff Hardy per stabilire il nuovo primo sfidante, che termina in un count-out. Sette giorni dopo Anderson viene sconfitto da Abyss in un no disqualification falls count anywhere match. Il primo luglio Jeff Hardy batte Abyss ma dopo il match viene accidentalmente colpito da Anderson. I due compagni di coppia si affrontano la settimana successiva in un match che viene vinto da Jeff ed i due appianano le loro divergenze. L’11 luglio a TNA Victory Road Rob Van Dam sconfigge Jeff Hardy, Mr. Anderson e Abyss mantenendo il suo TNA Title. Anderson si inserisce, quindi, in un feud con Matt Morgan, che culmina in una sconfitta, il 12 agosto 2010 all’evento “The Whole F’n Show”, durante un triple threat match che vede impegnato anche The Pope.

Dalla settimana successiva Anderson è impegnato in un torneo per stabilire il nuovo detentore del TNA Title. Nel primo turno sconfigge Jay Lethal e sette gioni dopo prende parte ad un match a squadre tra i quattro semifinalisti (lui stesso, Jeff Hardy, The Pope e Kurt Angle) contro quattro membri della stable di Ric Flair, la Fortune, che i face riescono a vincere. Il 2 settembre, altro scontro incrociato ad Impact, con The Pope e Mr. Anderson che battono Jeff Hardy e Kurt Angle. Il 5 settembre a TNA No Surrender Mr. Anderson sconfigge The Pope e va in finale.

Il 30 settembre ad Impact Anderson sconfigge Samoa Joe e sette giorni dopo partecipa ad una battle royal vinta da Kurt Angle. Il 10 ottobre 2010 è il giorno della verità: nel gran finale del torneo per decretare il nuovo detentore del titolo assoluto TNA lotta contro Jeff Hardy e Kurt Angle ma la vittoria arriva al primo grazie all’interferenza di Hulk Hogan ed Eric Bischoff, con Jeff che colpisce poi Anderson con una Twist of Fate.

Il 14 ottobre Jeff Hardy attacca a colpi di sedia sia Rob Van Dam che Mr. Anderson. Sette giorni dopo l’intera Fortune attacca Mr. Anderson, che viene facilmente sconfitto da Kazarian. A fine match, inoltre Jeff Hardy colpisce l’ex compagno di coppia con una sediata alla testa che gli porta una commozione cerebrale che lo tiene lontano dal ring parecchie settimane.

Il 28 ottobre 2010 ad Impact viene reso noto che Eric Bischoff ha deciso di far lottare Mr. Anderson anche se colpito da una commozione cerebrale. Matt Morgan, però, decide di prendere il posto di Anderson e lotta contro Jeff Jarrett in un chain match. Il 4 novembre Bischoff guarda Mr. Anderson per forfait e Ken perde così la sua title shot per Turning Point. Anderson torna sul ring il 2 dicembre quando, ad Impact, salva Matt Morgan da un assalto di Jeff Hardy. Anderson non ha ancora l’autorizzazione a lottare ma a TNA Final Resolution lavora come arbitro speciale del match tra Matt Morgan e Jeff Hardy, che vince il match e resta campione. A fine dicembre Anderson torna a lottare ed il 9 gennaio a TNA Genesis sconfigge Morgan diventando il nuovo primo sfidante per il TNA World Heavyweight title. Ken è stanchissimo ma Eric Bischoff stabilisce che il match deve aver luogo immediatamente. Anderson, però, ha il guizzo giusto e riesce a sconfiggere in brevissimo tempo Jeff Hardy diventando campione della TNA.

Il 13 gennaio ad Impact Mr. Anderson e Rob Van Dam perdono un tag team match contro Jeff e Matt Hardy. Sette giorni dopo, nuova sconfitta per il duo, stavolta per mano di James Storm e Robert Roode. Il 27 gennaio Anderson batte Matt Hardy in un no-title match e sette giorni dopo anche Jeff. Il 10 febbraio è Matt Morgan ad essere sconfitto ma il 13 febbraio Mr. Anderson deve cedere lo scettro a Jeff Hardy che a TNA Against All Odds vince un Ladder Match e con esso il TNA Championship.

Il 17 febbraio 2011 Mr. Anderson è arbitro speciale di un match tra Jeff Hardy e Rob Van Dam. Jeff vince ma poi viene colpito da Anderson, che sette giorni dopo sconfigge Kurt Angle e RVD in un triple threat match. Il 10 marzo Anderson è forzato a lottare in coppia con Hardy contro Sting e RVD ma fa perdere il suo team quando attacca Jeff. Il 13 marzo a TNA Victory Road un match tra Mr. Anderson e RVD termina con un doppio conteggio fuori e così nessuno dei due diventa primo sfidante al titolo mondiale, ruolo che sarà appannaggio di Rob, vincitore su Mr. Anderson il 24 marzo ad Impact.

Il 14 aprile Anderson affronta quattro membri della stable degli Immortal in un gauntlet match: dopo aver sconfitto Murphy, Rob Terry e Gunner, Ken affronta Bully Ray in un match che termina in no contest. Tre sere dopo Mr. Anderson affronta a TNA Lockdown Sting e Rob Van Dam, non riuscendo a vincere il titolo mondiale in possesso del primo, che esce trionfante ancora una volta. Il 28 aprile ad Impact Sting sconfigge Bully Ray e Mr. Anderson in un altro triple threat ma due settimane dopo Mr. Anderson torna primo sfidante vincendo una battle royal. Anderson, quindi, si prepara per la sfida di TNA Slammiversay per settimane ed al pay-per-view sconfigge Sting grazie all’aiuto di Eric Bischoff, vincendo per la seconda volta il TNA World Heavyweight Championship. Sei sere dopo, il 18 giugno, Anderson lotta in Messico nell’evento più importante dell’anno della Asistencia Asesoría y Administración, AAA TripleManía XIX: in coppia con Abyss sfida Extreme Tiger e Jack Evans per l’AAA World Tag Team Championship in una gabbia d’acciaio, ma lo sforzo è vano.

Il 7 luglio, a Impact Wrestling, Mr. Anderson è chiamato dagli Immortal a scegliere se stare con loro o contro di loro ed Anderson sceglie la stable heel guidata da Hulk Hogan ed Eric Bischoff, colpendo Kurt Angle nel main event dello show. Il 14 luglio, però, Anderson perde il suo titolo contro un rientrante Sting, per poi iniziare un feud con il compagno di stable Bully Ray, reo di averlo distratto durante un match contro Kurt Angle. I due si scontrano a TNA Hardcore Justice ed è Ray a vincere dopo un colpo basso. Nella successiva puntata di Impact l’intera stable caccia via Anderson, attaccandolo. Anderson ritorna nella TNA il 25 agosto ad Impact Wrestling, aggredendo i membri degli Immortal, poi inizia un feud con Kurt Angle, campione mondiale della TNA. L’11 settembre, a TNA No Surrender, Anderson non riesce a vincere la cintura in un triple threat che vede impegnato pure Sting, mentre il mese successivo, a TNA Bound for Glory, Mr. Anderson chiude i conti con Bully Ray, battendolo in un Falls Count Anywhere match.

Il 13 novembre 2011, a TNA Turning Point, Anderson ed Abyss battono Bully Ray e Scott Steiner, chiudendo, di fatto, il lungo feud di Anderson con gli Immortal. Anderson si ferma per motivi fisici per quattro mesi e torna nella compagnia all'inizio di marzo, alleandosi con AJ Styles contro Christopher Daniels e Kazarian. Il 15 marzo ad Impact Anderson batte Daniels. Il 18 marzo a TNA Victory Road, Anderson e Styles vincono un tag team match contro i loro avversari. Il mese seguente Anderson e Styles sono nel Lethal Lockdown match di TNA Lockdown ed il loro team, capeggiato da Garett Bischoff, sconfigge quello capeggiato da Eric Bischoff.

Anderson quindi sposta la sua attenzione sul titolo mondiale, ma non riesce a diventare primo sfidante quando perde un match ad Impact contro Jeff Hardy e Rob Van Dam, che esce vincitore. Non riesce neppure ad avvicinarsi, invece, alle cinture di campione del mondo di coppia, visto che perde una succosa opportunità quando, insieme a Hardy, viene sconfitto da Magnus e Samoa Joe. Il 13 maggio Anderson batte Hardy a TNA Sacrifice, ma perde il rematch nel corso della successiva puntata di Impact Wrestling. Il 10 giugno, a TNA Slammiversary, Anderson diventa finalmente
primo sfidante al TNA World Heavyweight Championship, sconfiggendo sia Hardy che Rob Van Dam in un match a tre, ma spreca poi la chance facendosi battere da Bobby Roode.

Per provare a conquistare l'agognata cinura, Anderson entra nelle Bound for Glory 2012, ma non riesce ad arrivare alla final four. Neppure un tentativo di conquistare il TNA Television title va a buon fine: il 27 settembre, ad Impact Wrestling, non riesce a far suo il titolo vacante, poichè viene battuto da Samoa Joe. Dopo un assalto da parte di una nuova stable heel, gli Aces and Eights, Anderson si prende alcune settimane di pausa e torna ad Impact il 27 dicembre: in quest'occasione gli Aces & Eights gli offrono un posto nella loro stable. Sette giorni dopo Anderson accetta l'offerta e diventa heel.

Anderson lotta a TNA Genesis 2013 contro Samoa Joe, sconfitto grazie ad una interferenza di Mike Knox. A Lockdown 2013, Anderson lotta insieme a Devon, DOC, Garett Bischoff e Mike Knox ma gli Aces and Eights vengono battuti da Eric Young, James Storm, Magnus, Samoa Joe e Sting in un Lethal Lockdown match. A TNA Slammiversary XI Anderson, Garett Bischoff e Wes Brisco vengono sconfitti da Jeff Hardy, Magnus e Samoa Joe in un six-man tag team match. Anderson, stufo, chiede di diventare vicepresidente della stable e riesce a conquistare un posto nelle Bound for Glory series vincendo una battle royal tutta interna agli Aces of Eights.

L'11 luglio Anderson viene scelto come vicepresidente della stable dai suoi compagni, ma ben presto Ken inizia ad avere dissapori con il presidente Bully Ray. Eliminato dalla Bound for Glory series, Anderson torna face interferendo contro Ray nel match tra questi e Sting il 5 settembre ad Impact, causando la sconfitta del capo della stable. Anderson annuncia di essere il nuovo primo sfidante al titolo mondiale detenuto da Ray, ma a TNA No Surrender 2013 è Ray ad avere la meglio un Last Man Standing match, alla fine del quale il vincitore si accanisce sul suo avversario. Inizia, quindi, una ridda di voci che riporta la rottura tra Anderson e la TNA.

Realizzazione a cura di Michele M. Ippolito

   

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