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Steve
Williams nasce a Victoria, Texas, l’11 dicembre 1964. Inizia la
sua carriera sportiva nel football alla North Texas State University, ma
ben presto entra a far parte del mondo del wrestling, quando viene
contattato dalla "Chris Adams wrestling school". Alla fine del
1989 avviene il suo debutto da wrestler professionista nella USWA, in un
incontro che si svolge a Dallas con Austin che sconfigge Frogman LeBlanc.
Molto presto Williams è però costretto ad adottare un nome d'arte:
"Steve Williams" era già il nome di un lottatore famoso (il
noto "Dr. Death" Steve Williams), e lui sarebbe diventato, per
scelta di Dutch Mantel, "Steve Austin". Un anno dopo inizia una
faida entrata nella storia del wrestling indipendente: Austin disputa
contro Chris Adams uno "student Vs teacher match" (cioè un
match fra studente ed insegnante) nel quale Austin riesce ad ottenere la
vittoria. Il primo match tra i due è solo l'inizio di un feud che dura
parecchi mesi, ed in cui vengono coinvolte anche le mogli di Austin e
Adams. Alla fine
del 1990, Austin viene votato PWI Rookie of The Year superando di pochi
punti El Gigante; nel 1991 passa alla WCW accompagnato da Lady Blossom,
Jeanie Clarke, la ex moglie di Chris Adams, che poco dopo sarebbe
diventata sua moglie, dandogli anche due figli. Austin si sposerà una
seconda volta con la diva di WCW e WWE Debra, dalla quale poi divorzierà
nel 2003. Il suo
debutto nella federazione di Atlanta, avviene il 30 Maggio 1991 e solo
quattro giorni dopo Austin conquista già il primo titolo nella nuova
federazione, sconfiggendo Bobby Eaton e conquistando il WCW TV Title.
Austin poco tempo dopo si avvicina anche al WCW U.S. Title, arrivando in
finale contro Sting nel torneo per l'assegnazione del titolo. Dopo essere
entrato a far parte della Dangerous Alliance (1991), nel 1992 perde il
titolo Tv a favore di Ricky Steamboat, e dal 17 Ottobre dello stesso anno
inizia a combattere in coppia con Brian Pillman con il quale forma il team
degli "Hollywood Blondes". Il 2 Marzo del 1993 Austin e Pillman
conquistano il titolo di coppia sconfiggendo Ricky Steamboat e Shane
Douglas; nell'Agosto del '93 Brian Pillman si infortuna ad un'anca ed il
suo posto nella coppia viene preso da Lord Steven Regal, ma lui e Austin
non riescono a difendere per molto le cinture che infatti perdono da lì a
poco contro Paul Roma e Arn Anderson. Da questo
momento Austin sceglie la carriera da singolo e a Starrcade '93 conquista
l'U.S. Title in un match in tre cadute sconfiggendo Dustin Rhodes. Questo
suo regno dura la bellezza di nove mesi fino al 24 Agosto del 1994, quando
Austin perde il titolo a favore ancora una volta di Ricky Steamboat,
riuscendo, però, a riconquistarlo tre settimane dopo al Fall Brawl '94
per il forfait di Steamboat. Perde il
titolo, in modo definitivo, in un match per lui umiliante, in soli 27
secondi, a favore di Hacksaw Jim Duggan , per colpa di una decisione dei
bookers per molti incomprensibile perché per poco non distrugge la fama
di una giovane promessa per far fare buona impressione ad una
"vecchia gloria", appena giunta nella federazione di Atlanta, ma
pur sempre a fine carriera. Nel 1995
Austin viene licenziato, via fax, dalla WCW, mentre si sta riprendendo da
un infortunio. Austin non digerirà mai la cosa e soprattutto ce l'avrà
sempre a morte con il firmatario della lettera di licenziamento: Eric
Bischoff, che si riferiva ad Austin come ad un midcarder la cui carriera
era giunta ad un binario morto. Austin
passa alla ECW. E' nella federazione di Philadelphia che iniziano a
manifestarsi le grandi doti di parlatore al microfono di Steve Austin, che
colpisce tutti impersonando "Stevester", una parodia di Hulk
Hogan. Il punto più alto della sua breve carriera alla Ecw è la
partecipazione, purtroppo non fruttuosa, ad un Three-Way Dance per il
titolo Ecw contro il campione The Sandman e Mikey Whipwreck. A metà
1995, Steve Austin firma con la WWF. La WWF
sceglie di affiancargli Ted DiBiase come manager, lo chiama "Ringmaster"
e gli dà in mano la Million Dollar Belt. Il personaggio non funziona, e a
questo si aggiungono una serie di errori di gestione della sua gimmick da
parte dei bookers. Notissimo
è il "Gun shot angle", in cui Austin viene coinvolto, insieme a
Brian Pillman. Per creare hype ad un feud tra i due, viene fatto credere
al pubblico di Raw che Austin si è introdotto a casa di Pillman e gli ha
sparato un colpo di fucile. Per le pressioni e l'indignazione degli
spettatori, questo disgraziatissimo feud viene cancellato ed il
personaggio di Austin , che poteva avere proprio contro Pillman un buon
trampolino di lancio, ne viene danneggiato. Il primo
anno nella WWF di Austin gli porta solo un feud di basso profilo contro
Savio Vega, nel corso del quale Austin abbandona il nome di "Ringmaster"
ed il manager Ted DiBiase (che passa alla WCW), per prendere quello che lo
porterà nella leggenda: "Stone Cold Steve Austin". Nella sua
prima partecipazione a WrestleMania, nella dodicesima edizione, Austin si
impone su Savio Vega e tre mesi dopo batte in sequenza Bob Holly, Savio
Vega, Marc Mero e Jake "The Snake" Roberts, vincendo il torneo
1996 di King of the Ring. "You
sit there and you thump your Bible, and you say your prayers, and it didn't
get you anywhere. Talk about your Psalms, talk about John 3:16... Austin
3:16 says I just whipped your a#$!"
Con queste parole, nel
corso della cerimonia di premiazione del torneo, Austin fa nascere "Austin
3:16" che diventerà a breve un'icona per i suoi fans. Più
tardi, nel 1996 alle Survivor Series Austin sfida Bret Hart, e ne esce un
match bellissimo, tra I migliori della carriera di entrambi. La fine
arriva quando Austin applica a Hart una Sleeper Hold e Bret riesce a
girare a suo favore la mossa saltando su un angolo del ring. La scalata di
Austin verso i vertici del ranking della WWE, però, non si ferma: alla
Royal Rumble 1997, Austin entra come quinto concorrente e riesce a
rimanere sul ring fino alla fine. Bret Hart riesce ad eliminarlo , ma gli
arbitri non se accorgono: Austin risale sul ring, fa piazza pulita degli
avversari rimasti e porta a casa, anche se in modo scorretto, la vittoria. Il feud
tra Austin e Bret prosegue a WrestleMania XIII in un Submission Match. Il
match è addirittura migliore di quello di sei mesi prima, con un livello
di intensità ancora superiore. Austin sanguina per buona parte del match,
ma quando Bret gli applica la Sharpshooter, Austin rifiuta di cedere e
dopo alcuni minuti nella presa, sviene in mezzo al ring. Lo Special
Referee Ken Shamrock ferma il match, dichiarando vincitore Bret Hart, ma
il vincitore morale è proprio Steve Austin che sul ring ha dato una
grandissima prova di dedizione e di coraggio. La sera
successiva , a Raw, Bret Hart compie un heel turn, prendendosela con i
fans americani che la sera precedente sono stati con Austin e non con lui.
Austin si pone ancora come principale avversario di Bret, ed in questo
modo, dopo una vita spesa da heel, compie un face turn importantissimo per
la propria carriera. A IYH: Revenge of the Taker , riesce a battere,
finalmente, Bret Hart, ma solo per squalifica, dovuta all'interferenza
esterna di Owen Hart e British Bulldog, che lo puniscono duramente. Austin è
diventato così primo sfidante al titolo assoluto WWF, ed affronta il
campioe mondiale Undertaker a IYH: A Cold Day in Hell. L'attacco al titolo
è però infruttuoso: ancora una volta la Hart Foundation interferisce
dando la possibilità ad Undetaker di portare prima un Tombstone
Piledriver e poi il conto di tre sull'avversario. Nelle
settimane successive, Austin vince il suo primo titolo nella WWE. Si
tratta del Tag Team Title, vinto insieme a Shawn Michaels nel corso di una
puntata di Raw, battendo Davey Boy Smith & Owen Hart. In realtà, tra
Austin e Michaels non corre affatto buon sangue e, pur essendo co-titolari
di una cintura mondiale, si scontrano a King of The Ring, in un buon match
che termina in un pareggio. Poco dopo
Shawn Michaels si reinfortuna ad un ginocchio ed Austin deve scegliersi un
partner per affrontare i primi sfidanti al titolo di coppia, Bulldog e
Owen, che avevano vinto un torneo opportunamente organizzato. Si offre
come partner Mick "Dude Love" Foley, che aiuta Austin a
riconquistare le cinture di coppia. A Summer
Slam 1997, Austin affronta Owen Hart, campione intercontinentale della
WWF, in quello che rappresentava un importante gradino per la conquista
del titolo assoluto WWF. Nel match, purtroppo, Owen Hart compie un grave
errore, sbagliando ad eseguire un Piledriver. Questa manovra fa restare
semiparalizzato Austin , che comunque, grazie alla bravura di Owen, riesce
a vincere il titolo con un Rollup improvvisato. A causa di questo
infortunio, che cambierà il corso dell'intera carriera di Steve Austin ,
Steve Austin rende vacanti sia l'appena conquistato titolo
intercontinentale, sia i titoli di coppia. Austin, seppure non in perfette
condizioni fisiche, e contro il parere di alcuni medici , torna sul ring
molto presto: a Survivor Series 1997, va ancora contro Owen Hart, che nel
frattempo ha rivinto il titolo intercontinentale, e glielo strappa. A IYH:
D-generation X, batte The Rock, ma rifiuta di lottare contro di lui a Raw
per il titolo intercontinentale, e Vince McMahon strappa il titolo a
Austin dandolo all' avversario, che comunque si becca una bella Stone Cold
Stunner. Alla Royal Rumble 1998, Steve Austin vince ancora una volta,
eliminando per ultimo The Rock, e lanciandosi per il main event di
Wrestlemania XIV, dove affronta il campione mondiale WWF Shawn Michaels.
Austin vince con una Stunner contro uno Shawn Michaels con la schiena a
pezzi, e nei mesi succesivi difende il titolo mondiale contro Mick Foley e
Kane. Contro Kane perde il titolo mondiale a King of the Ring, in un First
Blood Match, ma lo rivince la sera successiva a Raw. Nel
frattempo Austin rivince il titolo di coppia con The Undertaker, che
perderà presto contro Kane e Mankind poche settimane dopo. A Summer Slam
Austin e Undertaker sono l'uno contro l'altro per il titolo e Austin
riesce a vincere in modo assolutamente pulito grazie alla sua Stunner. Il regno
di campione di Austin si interrompe nel settembre 1998, nel corso di IYH:
Breakdown, dove, nel corso di un Triple Threat Match, viene schienato
contemporaneamente da The Undertaker e Kane. Vince McMahon scappa con la
cintura di campione alla fine dell'evento, per poi annunciare, la sera
successiva a Raw che Kane ed Undertaker avrebbero battagliato per la
cintura a IYH: Judgement Day, in un match in cui Austin sarebbe stato
l'arbitro. Secondo una speciale stipulazione aggiunta al match se Austin
si fosse rifiutato di proclamare il vincitore del match sarebbe stato
licenziato per sempre dalla WWF. Dopo un colpo di sedia portato a Kane da
Undertaker ed una Stunner portato da Austin a Undertaker , Stone Cold
conta il tre e dichiara se stesso vincitore, mentre lo show si chiude. La
sera successiva a Raw, Vince annuncia il licenziamento del wrestler, che
però afferma ben presto di essere stato reinserito nel roster della
federazione da Shane McMahon. Nelle settimane seguenti sono parecchi gli
scontri fisici tra Austin e McMahon, che viene mandato addirittura
all'ospedale e costretto su una sedia a rotelle. Per le
Survivor Series 1998, Vince McMahon decreta lo svolgimento di un torneo
per stabilire un nuovo campione mondiale WWF. Austin batte The Big Bossman
per squalifica al primo turno, ma viene infortunato nel postmatch dallo
stesso BossMan, che è la guardia del corpo di Vince McMahon. Austin
riesce a saltare un turno del torneo grazie al pareggio nel match tra
Steven Regal e X-pac ed arriva più o meno in forma per le semifinali,
contro Mankind. In questo match, l'arbitro subisce un bump e Austin, dopo
aver colpito Mankind con una Stunner è pronto per il pin, nonostante
nessuno fosse lì per contare lo schienamento. Shane McMahon corre ancora
sul ring per eseguire il conteggio, ma si ferma al due, tradisce Austin e
non termina, mostrando invece ad Asutin il suo dito medio. Mankind si
riprende colpisce Austin con una DDT e vince il match grazie ad un fast
count di Shane, andandp in finale e Austin viene eliminato dal torneo. Il torneo
viene vinto da The Rock, che diventa il Corporate Champion, e il giorno
successivo a Raw, Austin rivela che il suo contratto gli garantisce una
title shot. Il match si svolge quella sera stessa e Austin vince per
squalifica dovuta ad interferenza esterna. McMahon
poi decide che, se Austin avesse vinto la Royal Rumble 1999, avrebbe avuto
un'altra title shot, ma per avere garantito uno spot nel match avrebbe
dovuto battere The Undertaker a IYH: Rock Bottom in un Buried Alive Match.
Austin vince, con l'aiuto di Kane, e Vince McMahon stabilisce che Austin
enterà nella Royal Rumble come numero 1, mentre lui stesso entrerà come
numero trenta. Tuttavia il Commissioner della WWF, Shawn Michaels, cambia
questa decisione, stabilendo che Vince McMahon entrerà come numero 2.
Austin per poco non vince la Royal Rumble, in quanto viene eliminato per
ultimo dallo stesso Vince McMahon dopo essere stato distratto da The Rock,
che nei minuti precedenti al match era tornato ad essere campione mondiale
WWF. La sera
successiva a Raw, Vince McMahon lascia cadere la sua title shot a
Wrestlemania, ma interviene di nuovo Shawn Michaels dicendo che nel caso
il detentore della title shot a Wrestlemania rinunci a questa opzione, la
title shot viene assegnata di diritto all'ultimo eliminato nella Royal
Rumble, che nell'occasione è proprio Steve Austin!. Viene
stabilito che si svolga uno Steel Cage Match tra Austin e Vince McMahon a
IYH: St. Valentine's Day Massacre. Austin vince il match quando Paul Wight
emerge da sotto il ring e lancia Austin contro la gabbia, facendola
rompere, ma comunque facendolo uscire per primo! A WrestleMania XV, Austin
riesce a rivincere il titolo contro The Rock, che viene sconfitto anche in
un rematch a Backlash, in cui Austin ottiene che la sua cintura di
campione torni ad essere la sua custom belt, la famosa "Smoking Skull
Belt". A maggio 1999, The Undertaker batte Austin, che perde il
titolo, a Over the Edge '99, grazie ad un conto veloce di Shane McMahon. Si scopre
che Undertaker e Vince McMahon avevano fatto un patto di ferro già da
alcuni mesi, ma non avevano fatto i conti con la moglie di Vince, Linda e
con la loro figlia, Stephanie, che decidono , grazie al loro possesso del
50% delle quote della WWF, di nominare Steve Austin CEO della WWF al loro
posto. Vince e Shane chiedono ad Austin ed ottengono un match per
riconquistare il cinquanta per cento della compagnia a King of the Ring in
un Ladder Match. I due vincono l'Handicap Match in modo molto discutibile,
ma Austin si rifà la sera successiva a Raw strappando il WWF Title a The
Undertaker. Austin e Undertaker si scontrano di nuovo in un First Blood
Match a Fully Loaded, con un match a stipulazione speciale che prevede che
Vince deve lasciare il wrestling se Austin vince il match , e Austin
riesce a vincere. Austin
perde poi il match in un Triple Threat Match contro Mankind , che effettua
lo schienamento, e Triple H a Summer Slam, con Triple H che attacca Austin
con una sedia alla fine del match mettendolo fuori gioco per alcune
settimane. Austin ritorna nella WWE giusto in tempo per aiutare Vince
McMahon a battere Triple H per il titolo mondiale e per arbitrare ad
Unforgiven un Six Pack Challenge per la cintura, che era stata resa
vacante. La sera
successive ad Unforgiven, Austin dice a Vince che gli avrebbe permesso di
ritornare in pianta stabile nel mondo del wrestling, se lui gli avesse
garantito una title shot a No Mercy. Vince dice di sì, ma Austin perde la
sua occasione al Pay-Per-View. Nel mese
di novembre 1999, Austin deve affrontare in un Triple Threat Match The
Rock e Triple H alle Survivor Series, ma viene attaccato ad inizio show e
investito da una automobile. In realtà l'angle è un pretesto per tenere
Austin lontano dal ring per tutto il tempo che gli serve per recuperare
dai suoi infortuni al collo, alla schiena e alle ginocchia. Di Austin
non c'è più traccia nella WWF fino al mese di aprile, quando ricopre il
ruolo di Special Enforcer nel match Triple H vs. Rock title match a
Backlash, dove aiuta the Rock a mantenere il titolo. Quando le
condizioni fisiche di Austin migliorano , in autunno, il wrestler ritorna
nella WWF e comincia a cercare la persona che lo aveva investito l'anno
prima. Mick Foley , commissioner della WWF fa le sue indagini e scopre che
il colpevole è Rikishi. Rikishi ammette di aver investito Austin per fare
fuori un wrestler bianco che era stato aiutato dalla dirigenza della WWF a
danno dei wrestlers samoani della federazione, e dice che ha investito
Austin per conto di The Rock.. Austin affronta Rikishi in un No Holds
Barred Match a No Mercy, che termina in un No-Contest quando Austin tenta
di investire il suo avversario con un truck. La polizia lo ferma e lo
porta in prigione! Nelle settimane successive, Triple H rivela di essere
stato lui a complottare contro Austin e a farlo investire! Austin incontra
Triple H alle Survivor Series e il match finisce ancora in No-Contest
quando Triple H si rifugia nel parcheggio dell'arena in una automobile,
Austin la aggancia con una gru portandola a diversi metri d'altezza in
aria e poi facendola piombare al suolo. Austin tenta allora l'assalto al
titolo mondiale in un Six-Man Hell in a Cell Match a Armageddon contro
Kurt Angle, The Rock, HHH, Rikishi, e The Undertaker, ma il suo tentativo
non va a buon fine. Ad inizio
2001, Triple H è ancora alla ricerca di vendetta contro Austin, che
interferisce nel title match di Triple H contro Kurt Angle alla Royal
Rumble, facendolo perdere. Nel corso della stessa serata Austin vince il
Royal Rumble match, ma, prima di WrestleMania viene deciso che Austin e
Triple H regolino i propri conti in sospeso a No Way Out. Il match tra i
due è il più bello nella WWF dell'intero 2001: è un Two Out of Three
Falls,con la prima caduta ottenuta in un match semplice, la seconda in uno
Streetfight e la terza in un Cage Match. Triple H vince il match, ma ad
Austin resta sempre la title shot a WrestleMania. Wrestlemania
XVII è una notte storica per il wrestling e per Steve Austin, che vince
il titolo contro the Rock grazie all'aiuto del suo arcinemico, Vince
McMahon. La sera successiva, a Raw, ai due si aggiunge Triple H (Austin
annuncia alla folla, basita, di aver fatto un patto con l'uomo che aveva
tentato di ammazzarlo solo pochi mesi prima perché un simile pazzo è
sempre meglio averlo al proprio fianco che dietro le proprie spalle…).
Austin e Triple H regnano incontrastati nella WWF nei mesi successivi,
sbaragliando tutti gli avversari , compresi i più ostici, come Undertaker
e Kane , contro i quali vincono le tag belts Backlash 2001. A Judgment Day
2001 Austin batte Undertaker per il titolo mondiale, ma la sera dopo lui e
Triple H perdono le cinture di campioni di coppia contro Chris Jericho e
Chris Benoit, in un match in cui Triple H si infortuna gravemente al
ginocchio. A King of the Ring 2001 Austin è impegnato in un Triple Threat
Match contro Jericho e Benoit e riesce a batterli in modo abbastanza
fortunoso. Nell'estate
2001 la WCW e la ECW invadono la WWF e formano l'Alliance. Ad Invasion
2001, Booker T, DDP, Rhyno e i Dudley Boyz affrontano Austin, Angle,
Undertaker, Kane e Jericho. Alla fine del match Austin tradisce la WWF per
protestare contro Vince McMahon che negli ultimi tempi aveva rivolto
eccessive attenzioni al suo nuovo pupillo Kurt Angle e dà la vittoria
all'Alliance. Angle è furioso con lui: i due si scontrano a Summer Slam e
Austin riesce a mantenere il suo titolo mondiale. Angle riesce a vincere
la cintura il mese dopo, ad Unforgiven, in un match dal clima epico (
disputato pochi giorni dopo l'attacco alle Torri Gemelle), ma lo perde a
distanza di pochi giorni di nuovo contro Austin, grazie ad una
interferenza di William Regal. A No Mercy, Austin mantiene il titolo
battendo Kurt Angle e Rob Van Dam, ma il mese dopo l' Alliance perde il
Winner-Take-All Match alle Survivor Series, venendo cacciata in modo
definitivo dalla WWF. Il periodo della Invasion è forse il migliore della
intera carriera di Austin, che si rilancia come grande entertainer e
riesce a mantenere la cintura di campione mondiale per un lungo periodo. Vince
McMahon tenta allora di privare Austin del titolo, ma il suo nuovo
comproprietario della WWF, Ric Flair interviene ed insieme i due
organizzano un minitorneo a Vengeance 2001 per assegnare il primo WWF
Undisputed Title della storia. Austin affronta Kurt Angle nel primo match
e lo batte, mantenendo il WWF title, ma perde il secondo match , quello di
unificazione con il World Title (l'ex WCW World title) contro Chris
Jericho, che grazie ad una scorrettezza porta a casa l'ambita nuova
cintura. Nel 2002
Steve Austin prova di nuovo l'assalto alla cintura più ambita della WWF.
I suoi tentativi vanno però a vuoto sia alla Royal Rumble 2002, quando
Austin è il terzultimo eliminato nel Rumble match che vede prevalere
Triple H, sia a No Way Out, quando perde il match per il titolo contro
Chris Jericho a causa di una interferenza di tre cavalli di ritorno nella
WWF: Hulk Hogan, Kevin Nash e Scott Hall, tutti sotto l'egida del rinato
New World Order. Inizia un feud tra i due maggiori face della federazione,
Austin e The Rock, ed i tre membri dell'nWo che si concretizza nella
doppia sfida di Wrestlemania : The Rock contro Hulk Hogan e Steve Austin
contro Scott Hall, con Kevin Nash al suo angolo. Austin vince facilmente
un match bruttino, in cui Nash non riesce a imporre la forza del due
contro uno. In realtà
Austin non è affatto contento: ritiene che la sua uscita dal main
eventing sia dannosa per la sua immagine e che il match contro Hall non
abbia alcuno sbocco positivo per lui. Arrabbiato con Vince McMahon, non si
presenta quindi la notte successiva a Raw. Il suo "esilio" dalla
WWF dura due settimane, alla fine McMahon lo convince a rientrare e nel
corso di una edizione di Raw Austin è posto davanti ad una scelta:
lottare nello show assegnato a Ric Flair, Raw, o in quello di Vince
McMahon, Smackdown! ? Austin colpisce con una poderosa Stunner Vince
McMahon ed effettua la sua scelta per Raw, colpendo, alla fine, anche Ric
Flair, per poi festeggiare tra fiumi di birra. In realtà
i malumori di Austin sono solo sopiti e ben presto tornano alla ribalta.
Austin partecipa senza eccessiva convinzione alle storyline propostegli,
che lo vedono opposto a Booker T e a Big Show, e comincia a lamentarsi
dello scarso livello degli avversari che gli possono essere opposti, in
quanto quelli di maggior grido lottano tutti per Smackdown!. Il 10 giugno
2002, Austin , arrivando nell'arena dove la sera si sarebbe svolta la
puntata di Raw, scopre che l'Head Booker dello show, Brian Gerwitz ha
previsto una sua sconfitta contro un astro nascente della WWF (che nel
frattempo ha cambiato nome diventando WWE), Brock Lesnar. Austin non ci
sta: accusa i dirigenti della WWE di voler rovinare la sua carriera, ed
insieme a sua moglie Debra lascia l'arena poche ore prima dello show. A
nulla servono i tentativi per farlo ragionare effettuati da Shane McMahon:
Austin torna a casa, tra lo stupore generale del backstage e le difficoltà
dei bookers, costretti a riscrivere lo show in pochissimo tempo. E' la
goccia che fa traboccare il vaso. Vince McMahon, infuriato per il
comportamento per nulla esemplare di Austin lo sospende a tempo
indeterminato dalla WWE. Alcuni giorni dopo Austin viene arrestato dalla
polizia di Victoria, Texas, perché nel corso di un litigio domestico ha
picchiato sua moglie Debra. Dopo poche ore Austin viene liberato e nei
giorni successivi Debra presenta domanda di divorzio, salvo poi
riappacificarsi con suo marito e ritirarla. A fine
novembre 2002 Austin viene ritenuto colpevole nel corso del processo e
condannato ad una multa ed a prestare servizio presso i servizi sociali.
Steve Austin resta lontano dal mondo del wrestling fino alle battute
finali del 2002, nonostante le molte voci che lo vorrebbero di ritorno
alla WWE per combattere il crollo dei ratings degli shows della
federazione di Vince McMahon. Il 14
Gennaio 2003, nel corso dello show celebrativo del decennale di Raw, Steve
Austin vince il premio come Superstar del decennio e come protagonista del
"Raw Moment" del decennio, che risulta essere il bagno di birra
che Vince McMahon e la Corporation hanno dovuto subire ad opera sua. A
ritirare i due premi si presenta Vince McMahon, precisando che Austin non
è presente perché "non invitato". All'inizio
del 2003 Vince McMahon pone un ultimatum a Bischoff: 30 giorni di tempo
per "ribaltare" Raw come un calzino. Il General Manager
individua in Stone Cold Steve Austin colui che può dare allo show del
lunedì sera quanto chiesto da McMahon e, facendo leva proprio sul mancato
invito di Vince McMahon ad Austin per il decennale di Raw, invita, nel
corso della puntata del 21 Gennaio, Stone Cold a presentarsi a Raw per
dare la sua versione dei fatti sui problemi avuti con la dirigenza WWE nei
mesi precedenti. Nelle settimane seguenti Bischoff si mostra fiducioso
sulla possibilità di riportarlo alla WWE, annuncia un'intervista verità
ad Austin realizzata dal Raw Magazine e decide addirittura di recarsi in
Texas per convincerlo a tornare a Raw. Nel Raw
del 10 Febbraio Bischoff si presenta visibilmente preoccupato, i 30 giorni
concessi da McMahon sono scaduti e ancora non ha nessuna certezza sul
ritorno di Austin. L'atmosfera a Los Angeles, dove si svolge questa
edizione, è elettrica in quanto si attende l'arrivo di Vince McMahon che
dovrà pronunciarsi sulla sorte di Eric Bischoff. Eric decide allora di
mettere in atto un ultimo disperato tentativo minacciando Jim Ross, amico
di lunga data di Austin, di licenziamento se non fosse riuscito a portare
al più presto Stone Cold a Raw. Nel frattempo Vince McMahon arriva
all'arena, sale sul ring, invita Eric Bischoff sul quadrato e pronuncia le
fatidiche parole "You are fired!!!!!". Sembra che per Bischoff
sia finita ma proprio quando McMahon sta per annunciare il nome del nuovo
General Manager Jim Ross sale sul ring e annuncia a Vince di essere
riuscito a convincere Austin...Stone Cold sarà a No Way Out!!!! Vince
chiude l'edizione di Raw annunciando a Bischoff che se rivuole il posto da
General Manager anche lui dovrà essere a No Way Out, ma non come
manager...come wrestler!!! E il suo avversario sarà proprio Stone Cold
Steve Austin!!! Quando la puntata è già finita Austin infiamma l'arena
di Los Angeles salendo sul ring e compiendo il suo ritorno "non
ufficiale" (in quanto non ripreso dalla televisione) in uno show WWE. Il ritorno
ufficiale avviene due settimane dopo, a No Way Out, dove il match contro
Bischoff si risolve in uno squash della durata di pochi minuti che gli
consente di tornare trionfalmente nella WWE. La sera
successiva Austin non è a Raw, poiché Bischoff l'ha bandito dall'arena
per evitare i suoi festeggiamenti dopo la vittoria a No Way Out. Ma
è proprio in questa occasione che prende il via il feud che lo porrà di
fronte a The Rock a Wrestlemania XIX. Infatti a Raw The Rock prende la
parola, lamentandosi della scelta del pubblico che ha premiato Austin come
Superstar del decennio nel decennale di Raw e sostenendo che lui meritava
quel premio molto di più. Austin fa
il suo ritorno a Raw nella puntata del 3 Marzo, dove annuncia di essere
tornato per prendere a calci nel sedere uno per uno tutti i wrestlers del
roster di Raw. Mentre Austin è nel bel mezzo del suo discorso viene
interrotto da The Rock. The Rock dice che lui ha avuto tutto dal wrestling
ma gli manca una sola cosa...battere Stone Cold a Wrestlemania. La sfida
è lanciata e nel corso delle settimane seguenti la rivalità si accende
sempre più. Il 10 Marzo Stone Cold interferisce nel match di The Rock
causandogli un'umiliante sconfitta contro The Hurricane. Sempre nel corso
della puntata Eric Bischoff invita Austin sul ring per scusarsi e
sotterrare l'ascia di guerra, Austin risponde a modo suo colpendo il
General Manager con una serie di calci e pugni. Bischoff, letteralmente
imbufalito, decide di sfidare Austin nell'edizione successiva di Raw in un
Lumberjack Match. Prima del match The Rock convince Bischoff a cambiare la
stipulazione in "No Disqualification Match". Nonostante le
interferenze di Chief Morley e The Rock, Austin riesce a portare a casa il
match, ma al termine della contesa viene messo k.o. da una Stunner di The
Rock e deve subire l'umiliazione del festeggiamento con birre da parte del
People's Champion. Sette
giorni dopo Austin si presenta a Raw con l'intenzione di vendicarsi
dell'offesa subita, ma Bischoff non è dello stesso parere e con l'aiuto
di diversi poliziotti lo allontana dall'arena. La serata è dedicata a un
concerto di The Rock, che si presenta sul ring munito di chitarra per
cantare alcune canzoni, ma Austin non ci sta e riesce a tornare nell'arena
a bordo del suo Truck e ad interrompere il concerto, che era infarcito di
allusioni e prese in giro nei suoi confronti, riuscendo a colpire The Rock
e concludendo l'azione distruggendo la sua preziosa chitarra. La rivalità
è ormai al culmine e tutto è pronto per la resa dei conti in programma
solo sei giorni dopo, a Wrestlemania XIX. Il 30
Marzo a Seattle va in scena Wrestlemania, The Rock riesce nell'intento di
battere finalmente Austin nell'evento principale della WWE al terzo
tentativo, ma la prestazione di Austin è tutt'altro che negativa. The
Rock riesce ad avere la meglio solamente dopo aver eseguito ben tre Rock
Bottom sul rivale. Austin lascia il ring osannato dal pubblico e saluta
come se fosse il suo ultimo match. Ed in effetti nei giorni precedenti al
PPV i problemi alla schiena e al collo di Austin erano tornati a farsi
sentire e Steve sapeva che avrebbe dovuto prendersi un'ulteriore pausa dal
wrestling attivo, forse una pausa definitiva. I problemi
di Austin vengono utilizzati all'interno della storyline. Eric Bischoff
nell'edizione di Raw post-Wrestlemania annuncia di essere in possesso di
un certificato medico che evidenzia i grossi problemi di Austin alla
colonna vertebrale e rende noto che i medici consigliano di evitare il suo
impiego come wrestler attivo. Austin risponde a Bischoff invitandolo a non
immischiarsi nei suoi problemi personali ma ormai il General Manager ha
preso la sua decisione, nemmeno due mesi dopo averlo scongiurato di far
parte del roster di Raw Eric Bischoff licenzia Stone Cold!!! Con Austin
fuori dai giochi Eric Bischoff prende il controllo di Raw abusando in
lungo e in largo del suo potere, arrivando anche a licenziare Jim Ross,
fino alla puntata del 28 Aprile 2003, nella quale Linda McMahon si
presenta a Raw con l'intenzione di mettere fine alle azioni del General
Manager. Linda informa Eric Bischoff che il consiglio direttivo della WWE
ha convenuto che lui non è in grado di fare il GM di Raw, ma a seguito di
pareri contrastanti all'interno del direttivo si è arrivati alla
conclusione che Eric potrà essere il co-General Manager al 50%, dividendo
i poteri con...Stone Cold Steve Austin!!! Il Rattlesnake torna così a Raw
questa volta nelle vesti di co-General Manager, e da questo momento inizia
una lunga coabitazione al potere fra Austin e Bischoff che caratterizza
Raw per circa un anno. Austin, approfittando del fatto che il suo ruolo
diviene attivo solo il giorno seguente, ne approfitta per concludere
l'edizione di Raw colpendo Bischoff con una Stunner, cosa che gli sarà
proibita per contratto da quel momento in poi. L'esordio
come co-GM avviene la settimana seguente, ed è un esordio col botto.
Austin riporta in vita il titolo Intercontinentale sanzionando una
battaglia reale per l'assegnazione del titolo vacante da svolgersi nel PPV
seguente, Judgment Day. Il primo obiettivo per Stone Cold è quello di far
tornare Jim Ross, e riesce a trovare un accordo con Bischoff per
sanzionare un match che vede Jerry Lawler affrontare Chief Morley con in
palio il posto di lavoro di Jim Ross. Lawler ha la meglio e Jim Ross può
tornare al suo posto di commentatore, che era stato nel frattempo occupato
da Jonathan Coachman. A questo punto Austin si rende conto che tre
commentatori sono troppi,invita Ross, Lawler e Coachman sul ring e decide
di compiere una scrematura colpendo con una Stunner Coachman! Ma la festa
non è ancora finita e al termine della puntata Austin sale sul ring, al
termine del match Goldberg Vs Christian, per brindare insieme a Bill e
dare il via allo "Stone Cold Beer Bash". La birra scorre a fiumi
e il momento è storico, perchè per la prima volta si ritrovano sullo
stesso ring Steve Austin e Bill Goldberg, le due icone della guerra fra
WWF e WCW alla fine degli anni novanta. Inoltre è questa la prima
occasione dal suo ritorno nella quale Austin torna a brindare con le
birre, nelle puntate precedenti era ancora in vigore la decisione del
giudice, presa a seguito della sua rissa con Debra, che gli vietava
l'assunzione di bevande alcooliche. A Judgment
Day 2003 Austin passa l'intero show all'interno di uno Sky Box riservato a
lui e ad Eric Bischoff, invitando Eric a rilassarsi e a bere insieme a
lui. Il risultato finale vede un Bischoff completamente ubriaco e in
condizioni pietose a fine show. Nel Raw
successivo Austin continua a tormentare il povero Bischoff, ancora non
ripresosi dalla bevuta del giorno precedente. Ma oltre a fare ciò
sancisce il main event per Bad Blood, un Hell In a Cell che vedrà
affrontarsi il campione Triple H e lo sfidante Kevin Nash. La
coabitazione al potere con Bischoff non è delle più semplici, e questo
porta a una sfida fra i due a Bad Blood. Ma non sarà un vero e proprio
match di wrestling bensì un "Redneck Triathlon". Questa
particolare stipulazione prevede che vengano effettuate tre prove scelte a
caso tramite l'utilizzo della Raw Roulette, chi ne vince due si aggiudica
la sfida. Nel frattempo Austin prende un'altra importante decisione in
merito all' Hell In a Cell, l'arbitro speciale sarà niente meno che Mick
Foley! Nella
puntata di Raw precedente al PPV viene scelta la prima delle tre prove del
"Redneck Triathlon", una "Pie's Eating", dove per Pie
non si intende la torta, bensì la "torta" nel gergo di The
Rock... il 15
Giugno 2003 va in scena Bad Blood. Nell'edizione di Heat precedente al PPV
viene decisa la prova con la quale viene dato il via al "Redneck
Triathlon", ed è un "Burp Contest", ovvero una gara di
rutti. Dopo due rutti più o meno equivalenti è Austin ad aggiudicarsi la
prima prova con un rutto impressionante. La seconda prova è il "Pie's
Eating" e i due si trovano di fronte quattro splendide ragazze,
Austin offre a Bischoff la possibilità di scegliere per primo la ragazza
e la proposta viene accettata volentieri. Jerry Lawler è l'arbitro della
contesa e invita sul ring i due, ma Stone Cold prende la parola e annuncia
che la scelta non sarà fra le quattro ragazze ma fra Fabulous Moolah e
Mae Young. Eric si rifiuta di scegliere ma Austin gli ricorda che se dà
forfait il punto va ad Austin e allora Bischoff si fa forza e bacia Mae
Young. Mae Young esaltata al massimo esegue anche una Bronco Buster su
Bischoff in una scena a dir poco raccapricciante. Quando tocca ad Austin
il Rattlesnake colpisce Mae Young con una Stunner e decide di lasciare il
punto all'avversario, tutto si decide perciò nella terza prova. Bischoff
trucca la Raw Roulette e prova a far sì che la terza prova sia un "Sing
Off", una gara di canto che lo vedrebbe favorito, ma Austin scopre il
trucco e costringe Bischoff a cambiare la terza prova in una "Pig Pen
Fun", ovvero una rissa che vede vincente chi getta l'avversario nel
recinto dei maiali. Austin ne esce ovviamente vincitore e festeggia con il
solito bagno di birra. Dopo Bad
Blood Austin si ritrova ad affrontare il problema Kane. La Big Red Machine
attraversa un momento di crisi motivazionale e Stone Cold prova a
scuoterlo in ogni modo, arrivando a sancire un match per il titolo del
mondo fra Triple H e Kane, ma decidendo che se Kane perde sarà costretto
a togliersi la maschera. Kane perde il match e deve così rivelare la sua
faccia al mondo, questa azione lo porta a diventare incontrollabile e a
malmenare qualsiasi wrestler o cameraman gli si avvicini. Austin decide di
risolvere la situazione invitando Kane sul ring e tentando di fargli
capire che nessuno ride del suo volto, ma Kane non gli crede e attacca
pure lui. Si scatena una rissa che sembra vedere Austin prevalere dopo
aver eseguito una Stunner, ma Kane si rialza e lo mette fuori
combattimento con una Chokeslam. Nella
puntata del 14 Luglio un Kane sempre più fuori controllo dà fuoco a Jim
Ross al termine di un'intervista. Eric Bischoff scarica tutta la colpa
delle azioni di Kane su Austin, inoltre protesta ufficialmente con Linda
McMahon, in quanto non trova corretto che Austin faccia valere la sua
legge interferendo nei match e colpendo con delle Stunner i wrestlers che
secondo lui non agiscono nella maniera corretta. Il 21
Luglio Linda McMahon si presenta a Raw, Bischoff è convinto che sia lì
per licenziare Austin ma Linda ha un'altra proposta. Lei è molto contenta
del lavoro che Austin svolge ma non può più accettare che lui colpisca i
wrestlers in quanto un GM non deve agire in quel modo, perciò propone ad
Austin di rimanere GM ma a condizione di non aggredire più nessuno se non
fisicamente provocato. Austin si prende una settimana di tempo per
rifletterci e la settimana successiva accetta suo malgrado la nuova
situazione. Il 4
Agosto Austin decide il main event di SummerSlam annunciando un
Elimination Chamber per il titolo del mondo che vedrà di fronte Triple H,
Goldberg, Shawn Michaels, Randy Orton, Chris Jericho e Kevin Nash. Nelle
settimane successive continuano gli sgarbi fra i due GM e Austin riesce
con l'inganno a far firmare ad Eric Bischoff un contratto che lo costringe
prima ad andare contro Kane a Raw e poi contro Shane McMahon a SummerSlam. L'8
Settembre Austin si presenta a Raw per il "Discorso sullo stato di
Raw" (parafrasando l'annuale discorso sullo stato dell'Unione del
presidente degli Stati Uniti), nel corso del quale cambia la stipulazione
del main event di Unforgiven, Triple H Vs Goldberg per il titolo del
mondo, aggiungendo alle stipulazioni la possibilità per Goldberg di
vincere il titolo anche per squalifica o Count Out. Il 15
Settembre Christian e Chris Jericho inscenano una protesta al centro del
ring contro il modo di comportarsi di Austin, che nelle settimane
precedenti si era trovato più volte ad avere scontri con loro. Austin non
si fa intimidire e sale sul ring invitandoli a provocarlo fisicamente in
modo da poter scatenare una rissa, i due però non ci cascano. La
settimana seguente Austin interviene nel main event di Raw, Goldberg Vs
Chris Jericho per il titolo del mondo, per impedire a Eric Bischoff di
intervenire in favore di Jericho. Nel fare ciò colpisce Bischoff con un
pugno e per questa sua azione viene punito la settimana successiva, quando
gli viene impedito di presenziare a Raw. All'esterno dell'arena Stone Cold
incontra John Heidenreich, che gli si presenta come un suo fan che ha come
sogno quello di combattere nella WWE. Heidenreich è in possesso di un
biglietto per lo show e Austin non ci pensa due volte e gli propone di
venderglielo. Così riesce a tornare a bordo ring appena in tempo per
assistere alla vittoria di Jim Ross e Jerry Lawler su Jonathan Coachman e
Al Snow che permette ai primi di tornare al commento di Raw. Il 13
Ottobre Austin interviene per evitare che Scott Steiner colpisca la sua
manager Stacy Kiebler, Stacy è raggiante e Austin la invita a bere
insieme a lui. Ma Stacy non gradisce la birra e Austin come ricompensa le
infligge una Stunner. Il 20
ottobre si pongono le basi per Survivor Series. Nelle settimane precedenti
Austin ha più volte invitato il pubblico a sostenerlo nella richiesta al
direttivo WWE di eliminazione della clausola che non gli permette di
toccare nessuno. Ed è proprio Eric Bischoff che gli offre questa
opportunità, sfidandolo a cercare 5 wrestlers che andranno a comporre il
Team Austin che sarà contrapposto a 5 wrestlers del Team Bischoff a
Survivor Series in un classico "Survivor Series Match". Se il
Team Austin ne uscirà vincitore Austin potrà colpire chi vuole senza
subire conseguenze, altrimenti dovrà lasciare il suo posto di co-General
Manager. Il 27
Ottobre Jonathan Coachman presenta a Raw la biografia di Austin, "The
Stone Cold Truth". Coach non la presenta in modo molto positivo e
riceve le minacce di Austin per il post Survivor Series, se la sua squadrà
vincerà sarà Coach il primo a essere colpito. Austin sceglie per il suo
team Booker T, Rob Van Dam, i Dudley Boyz e per ultimo Shawn Michaels, che
si fa quasi pregare ma alla fine decide di mettere da parte tutti i
passati attriti e di far parte del Team Austin. Il 16
Novembre 2003 a Survivor Series il Team Austin viene sconfitto dal Team
Bischoff (composto da Randy Orton, Christian, Chris Jericho, Scott Steiner
e Mark Henry) nonostante una grandissima prestazione di Shawn Michaels che
riesce a portare in parità una situazione che lo vedeva soccombere per 3
Vs 1, ma che alla fine lo vede schienato da Randy Orton grazie
all'intervento di Batista. La sconfitta di HBK significa il licenziamento
di Austin, Shawn al centro del ring in ginocchio chiede scusa a Stone Cold
il quale accetta le scuse di buon grado, anche se molto dispiaciuto, perchè
sa che Shawn ha dato il massimo. Alla fine del match Austin torna sul
quadrato, prende il microfono per ringraziare e salutare il pubblico di
Dallas, Texas, città che ospita il PPV ma anche città che lo ha visto
compiere i primi passi nel wrestling professionistico. Coach lo interrompe
salendo sul ring per prenderlo in giro e Austin lo atterra con una Stunner
prima di salutare con il consueto brindisi il pubblico e di dare l'addio,
momentaneo, alla WWE. Austin
resta fuori dalla WWE per più di un mese, torna il 25 Dicembre per
un'apparizione speciale nelle vesti di Babbo Natale nella puntata
natalizia di SmackDown! in onda dall'Iraq. Austin sotto la maschera di
Babbo Natale distribuisce regali a tutti meno che a Vince McMahon, il
quale infuriato per la cosa spintona Babbo Natale e gli chiede
spiegazioni, Austin si leva così barba finta e cappello prima di colpire
McMahon con una Stunner mandando in delirio i militari che assistono allo
show. Nel
frattempo il nuovo co-GM di Raw, Mick Foley, dà il via ad una petizione
per riportare Austin a Raw, petizione che ottiene un grande successo e
viene presentata al Direttivo WWE, che la esamina nel corso della puntata
del 29 Dicembre. Austin è nel parcheggio dell'arena sul suo Truck in
attesa della telefonata che gli permetta di tornare, quando la riceve gli
viene comunicato che può tornare a Raw come co-GM ma Austin rifiuta
sdegnato e afferma di voler tornare solo alle sue condizioni, mette giù
il telefono e va via dall'arena. Il main event della puntata è un match
per il titolo del mondo fra HBK e HHH con arbitro speciale Eric Bischoff,
il match si conclude con un pareggio piuttosto controverso ed Eric
Bischoff licenzia HBK a fine match per aver subito un suo attacco in
precedenza. Ma a questo punto risuona la musica di Austin e il Rattlesnake
torna e riassume immediatamente HBK, e lo può fare non in qualità di GM
ma in qualità di nuovo sceriffo di Raw! E per suggellare il suo ritorno
colpisce Bischoff con una Stunner. Il 5
Gennaio Austin entra in scena come sceriffo di Raw in sella ad un Quad e
sancisce il match per il titolo del mondo alla Royal Rumble, sarà Triple
H contro Shawn Michaels in un Last Man Standing Match. Nella puntata
successiva riporta Goldberg alla WWE dopo aver scoperto che Bischoff non
aveva firmato tutte le carte per la sua sospensione, avvenuta qualche
settimana prima. Il 19
Gennaio si prende cura del feud fra Orton e Foley. Sembra che Foley non
voglia aver niente a che fare con Orton e che sia un codardo, ma Austin è
sicuro che non sia così e gli ordina di essere presente alla Royal Rumble. Il 25
Gennaio 2004,alla Royal Rumble Austin ha un doppio compito, prima
interviene a sedare un diverbio fra il GM di Raw, Eric Bischoff, e il GM
di SmackDown!, Paul Heyman, a suon di Stunner, poi è costretto a
scegliere un sostituto per Test nel corso del Royal Rumble Match e manda
sul ring niente meno che Mick Foley! Nel corso
della rissa reale Goldberg ha subito l'attacco inaspettato di Brock Lesnar,
e Austin pensa di far cosa gradita al wrestler del suo roster regalandogli
il 2 Febbraio un biglietto di prima fila per il PPV No Way Out, esclusiva
del roster di SmackDown! Nell'edizione successiva di Raw Goldberg, nel
tentativo di colpire Paul Heyman, atterra accidentalmente Austin con una
Spear, Bill prova a scusarsi ma ormai il danno è fatto. Il 15 Febbraio a
No Way Out Goldberg interferisce nel match per il titolo WWE fra Lesnar ed
Eddie Guerrero provocando la sconfitta di Lesnar. Brock imputa la
sconfitta anche ad Austin, reo di aver regalato a Goldberg il biglietto
per assistere al PPV e si prende la sua rivincita nell'edizione di Raw del
23 Febbraio. In questa occasione Vince McMahon sale sul ring di Raw per
annunciare la sua decisione sulla possibilità o meno di far incontrare
Brock Lesnar e Bill Goldberg a Wrestlemania. Vince si mostra perplesso
vista la pericolosità dei due wrestlers, ma Austin sale sul ring e si
offre come arbitro speciale. McMahon accetta e inoltre decide che Austin
sia l'arbitro anche del main event di quella sera, Vince McMahon Vs Eric
Bischoff. Il match finisce in un No Contest quando Lesnar appare alle
spalle di Austin e lo atterra con una devastante F-5. L' 1 Marzo
2004 Vince McMahon si presenta nuovamente a Raw per inveire contro Austin,
a suo dire pessimo arbitro nel match della settimana prima, Austin non
accetta le critiche di buon grado e parte all'inseguimento di McMahon a
bordo del suo Quad braccandolo per tutta l'arena. Alla fine della puntata
Austin scopre che qualcuno ha rubato il suo Quad. Il 4 Marzo a SmackDown!
si scopre che il ladro è Lesnar, che si presenta nell'arena a bordo del
mezzo. L'8 Marzo a Raw Austin annuncia che tre giorni dopo sarà a
SmackDown! a riprendersi il Quad. Heyman tenta di convincere tutti i
wrestlers di SmackDown! ad opporsi al nemico proveniente da Raw, ma
subisce un clamoroso voltafaccia di tutto il roster che non interviene
quando Austin si avvia sul ring a caccia di lui e di Lesnar. Heyman
subisce una Stunner mentre Lesnar e Austin si scambiano colpi fino a
quando Austin riesce a tornare in possesso del suo Quad. Il 14
Marzo è finalmente Wrestlemania XX. Austin si ritrova arbitro di un match
svolto in una situazione a dir poco inquietante. Il pubblico del MSG di
New York sa che Lesnar lascerà la WWE subito dopo il match per provare
una carriera nell'NFL e sa che probabilmente sarà l'ultimo match anche
per Goldberg, e non perdona ai due la situazione fischiandoli dall'inizio
alla fine. L'unico vero protagonista positivo del match è proprio Austin,
sempre osannato dal pubblico, che risolleva le sorti del match dopo la sua
conclusione, che vede Goldberg vincente fra i fischi. Alla fine
dell'incontro Lesnar alza il dito medio verso il pubblico e verso Austin,
il quale risponde con una Stunner. Goldberg torna sul ring per festeggiare
insieme ad Austin con le birre ma viene colpito con una Stunner anche lui,
azione che scatena l'ovazione del pubblico. Nel Raw
successivo a Wrestlemania Austin deve affrontare le proteste di Renè
Dupree che lo accusa a nome de La Resistance di attuare una politica
discriminatoria verso di loro in quanto francesi. Austin risponde a modo
suo con una Stunner che replica nella puntata successiva, quella del 22
marzo. Il 27 marzo Austin è protagonista di una violenta discussione
nella propria abitazione con la sua compagna Tess Broussard. Tess chiama
la polizia e accusa Austin di averla spintonata a terra e di averle
procurato così ferite alle mani e alle ginocchia. I due finiscono in
causa, ed addirittura Tess, nel corso di un incontro con l’avvocato di
Austin, lo ferirà con un coltello. Il 29
marzo a seguito di questo episodio e di divergenze contrattuali nelle
trattative per il rinnovo con la WWE, Austin non si presenta a Raw. Nelle
settimane seguenti si susseguono gli incontri fra Vince McMahon e Steve
Austin che però non vanno a buon fine. Austin chiede più soldi di quelli
offerti da McMahon, più tempo libero per dedicarsi al cinema o alla
televisione e il diritto di sfruttamento del soprannome "Stone Cold",
McMahon non cede e i due decidono di terminare la collaborazione il 16
aprile. Nei giorni seguenti Austin sembra interessato a disputare alcuni
match in Giappone, probabilmente contro Bill Goldberg, ma l'ipotesi sfuma
nell'arco di qualche settimana. Il
24 settembre 2004, Steve Austin partecipa alla puntata del quinto
anniversario della nascita di Smackdown! in video, ricordando i suoi
momenti preferiti dello show blu. Il 3 aprile 2005 Austin è
a Wrestlemania 21, ospite speciale del Piper's Pit: al termine del suo
segmento colpisce con delle stunner prima Carlito Caribbean Cool, che era
intervenuto per dire la sua, sia Piper. Nel corso dell’edizione di Raw
della sera successiva, Stone Cold assale Simon Dean e Maven, attirandosi
gli applausi del pubblico. Il
12 giugno 2005, Austin è protagonista di ECW One Night Stand, lo show con
cui la WWE celebra la piccola federazione di Philadelphia. Dopo il main
event Austin arriva per una festa a abse di birra in onore ai wrestlers
della ECW. Poi sfida i wrestlers di Raw e Smackdown! a salire sul ring:
inizia una rissa brutale, ma i wrestlers della ECW vincono la battaglia.
Subito dopo Austin chiede a Mick Foley, seduto alla posizione di commento,
di portare sul ring in general manager di Raw, Eric Bischoff. Foley esegue
e Bischoff viene fatto oggetto di una 3D da parte dei Dudleyz, di un
flying headbutt di Benoit e di una 619 da parte di Rey Mysterio! Steve
Austin chiede poi a Bischoff cosa pensi della ECW ed il general manager di
Raw grida “Fuck Ecw” con le ultime forze che gli sono rimaste. Allora,
Austin fa alzare Bischoff, lo colpisce con una poderosa stunner e poi lo
fa portare fuori dall’arena dai Dudley Boyz prima di cominciare un
festeggiamento a base di birra con gli altri talenti della ECW, in
particolare The Sandman. Il 13 giugno 2005, Austin torna a Raw per confrontare Muhammad Hassan. Da tempo Hassan afferma di essere discriminato in quanto arabo-americano e la WWE vuole che sia Austin a valutare se le sue richieste di avere maggiori opportunità per lottare in match con in palio il titolo siano o no giustificate. Austin decide che Hassan avrà la sera stessa un match per il titolo intercontinentale contro il campione Shelton Benjamin, poi, nel corso del match, Austin colpisce Hassan con una stunner, facendolo comunque vincere per squalifica. Nella seconda metà del mese di giugno 2005, Austin vola nel Regno Unito con il roster di Smackdown! per interpretare il ruolo di arbitro speciale nei main event di diversi show. Il 3 ottobre 2005, nuovo ritorno per Austin alla WWE, nel corso di Raw Homecoming, una puntata speciale di tre ore dello show rosso. Austin assalta l'intera famiglia McMahon, Vince, Shane, Stephanie e Linda, colpendo tutti e quattro con delle stunner tra il tripudio della folla. La settimana successiva la famiglia McMahon decide di vendicarsi di Austin licenziando uno dei suoi amici più cari, Jim Ross. Il 17 ottobre Austin chiama Vince McMahon sul ring per chiedergli spiegazioni sul licenziamento di Ross, ma invece comprare Stephanie McMahon, che indice un match tra il Texas Rattlesnake e Jonathan Coachman per il PPV Taboo Tuesday, con in palio il contratto di JR. Tuttavia il match non ha mai luogo: Austin ha un incidente domestico e deve chiamarsi fuori. Il 18 marzo 2006 Austin è di nuovo nella WWE: nel corso di Saturday's Night Main Event, affronta JBL in una gara a chi beve più birra, ma JBL tenta di imbrogliare ed Austin lo colpisce con uno stunner. Il primo aprile 2006 Austin introduce Bret "Hitman" Hart nella WWE Hall of Fame. Poco dopo Austin inizia a filmare in Australia una pellicola per conto della WWE Films, dal titolo "The Condemned". Realizzazione
a cura di Michele M. Ippolito e Marco De Santis |
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