
presenta
MISSIONE ROYAL RUMBLE
- Carlo Di Bella a New Orleans per assistere alla Royal Rumble 2001 -

Realizzazione ed Immagini esclusive a cura di Carlo Di Bella - HTML by Kiniluca
Sia Kurt Angle che Triple H ricevono una grossa reazione “mista” da parte del pubblico, in particolare Triple H svolge il ruolo del face più o meno, considerando poi che dall’inizio alla fine dell’incontro dietro di me ci sono due ragazzine sui 15 anni che non fanno altro che urlare: “TRIPLE H! TRIPLE H! GET HIM OVER TRIPLE H! TRIPLE H!” Una cosa straziante. Il match è stato secondo me davvero molto entusiasmante, soprattutto dal vivo (poi rivedendolo in cassetta era si’ bello, ma non cosi’ eccezionale), per il fatto che dalla TV non si vive come dal vivo l’attimo in cui l’arbitro è Ko. In quel momento ho cominciato veramente a tifare per Kurt Angle, perché le ragazzine di dietro hanno rafforzato il coro senza pietà: “C’M ON TRIPLE H! C’M ON! TRIPLE H! TRIPLE H! FINISH HIM NOW!!!” Mamma mia… non ne potevo più.
Mentre tutta l’azione si svolge, osservo attentamente i due wrestler che risultano le sorprese più gradite, in senso positivo, di tutto il PPV. Triple H è veramente grosso, molto di più di quanto non sembri in TV. Ha un fisico scolpito che è qualcosa di eccezionale, ma soprattutto, oltre a questo, è veloce e anche bravo nell’eseguire le mosse e, cosa non trascurabile, a subire i colpi. Questo è anche merito di Angle, forse la sorpresa maggiore di tutta la mia avventura. Io Angle l’ho sempre considerato un wrestler “normale”, sicuramente valido e anche apprezzabile come personaggio, ma nulla di più. Invece è molto, molto di più: addirittura vi dirò che forse è il più bravo di tutti. Visto che a molti piace vedere
Benoit che fa i suplex, o meglio a volte sentire di Benoit che fa i suplex, provate a guardarvi Angle che fa un suplex. Anzi, non uno, ma una decina. In tutti i modi. E’ un qualcosa di eccezionale, non sbaglia mai (e ci mancherebbe), li esegue in maniera perfetta, e soprattutto li esegue su Triple H che sicuramente è molto più insidioso di un Chris Jericho, per eseguire quel tipo di mossa. Ma non solo: Angle ha anche lui un ottimo fisico, molto più imponente e preciso di quanto non possa sembrare, e sul ring (oltre che fuori) è molto coinvolgente. Insomma, un vero e proprio fenomeno, ma del resto se ci pensate è cosi’: nella lotta sarà migliore un
qualsiasi lottatore che ha studiato per anni e anni o il campione olimpionico di lotta libera? La seconda, ovviamente… anche se almeno per me inizialmente non era cosi’ ovvio. Fatto sta che Angle è sicuramente meglio di Benoit almeno per quanto riguarda le azioni descritte. E ora mi spiego tutto quel popò di push che ha ricevuto.
Ora immagino che vogliate sapere cosa ne penso di Trish e di Stephanie… bene, vi accontenterò, ci mancherebbe altro, anche perché prima ho guardato loro e poi Angle e Triple H! ;-)
Allora… su Trish davvero nulla da dire, sono arrivate prima le sue puppies e poi Angle che si scorgeva soltanto… no, scherzi a parte, Trish è davvero una gran… sorca, per dirla alla romana, si può dire? Belle tette, bel sedere, bel viso, bello tutto, credo anche tutto rifatto, ma effettivamente rappresenta il meglio del meglio, come del resto dite tutti. Stephanie invece mi ha un po’ deluso. Sarà che forse era vestita male, ma in TV misembrava meglio… soprattutto per quanto riguarda il sedere lascia parecchi punti a Trish. Per il resto mi sembra molto normale, perfetta nel recitare e sicuramente attraente… ma nulla di più; molto, ma molto meglio Trish! Vabbè, ho divagato… comunque, l’incontro mi è piaciuto davvero tanto e, come oramai tutti saprete, Angle ha vinto grazie ad un intervento di Austin (applauditissimo) per la disperazione delle due ragazzine dietro di me che hanno salutato la sconfitta del loro beniamino con un solenne. “Nooooooooooooooooooo!!!!!!!!”.
Dopo altri filmati giunge il momento tanto atteso della battaglia reale. Cosa devo dirvi a proposito a parte il fatto che è stata una delle migliori che io abbia mai visto insieme a quella del 1992 e a quella del 1995? Questo tipo di competizione è sempre stata la mia preferita, se non altro perché mi sono sempre divertito ad attendere l’entrata e a provare a indovinarla… e questa volta potevo contare insieme ad altre 17000 persone! Da piccolo ero sempre contentissimo quando c’era la Royal Rumble per il semplice motivo che, non conoscendo bene tutti i wrestlers, ne scoprivo sempre di nuovi…
ultimamente invece la Royal l’ho vissuta più da esperto mentre in questa, vedendola dal vivo, mi è ritornato fuori quello che si potrebbe definire il mio lato “mark”, che poi è quello che mi piace di più, e che mi porta più emozioni. Tutto il pubblico è davvero molto coinvolto, e dopo il conto alla rovescia c’è uno strano suono, non più il “POOOOOO” tradizionale bensi’ un qualcosa che suona più come uno “TRRRRRRR”, poi parte la musica e il titantron del wrestler che entra. I segmenti divertenti di una rissa costruita in maniera esemplare (chissà quanto ci mettono a prepararla) sono stati gli ingressi a sorpresa di Big Show (che mi ha schiacciato The Rock davanti sul tavolo dei commentatori) e Haku, peraltro subito riconosciuto come Meng da tutti quanti, e anche quelle di Honky Tonk Man e di Drew Carey, sebbene io non sapevo praticamente chi fosse. Honky Tonk Man è stato
apprezzatissimo da tutti, ha fatto molto ridere, anche se poi non ho capito come fanno a non farsi male i wrestler che prendono la chitarrata in testa (come quella presa dal buon Honky grazie a Kane). O meglio, diciamo che si fanno male… ma allora perché farlo? Si, è spettacolare, soprattutto se si vede di rado, ma io mi ricordo che Jeff Jarrett ne spaccava una a TV show, più o meno… e poi diciamo che il wrestling è finto (o forse sono le chitarre ad essere finte e costruite con del legno molto sottile?NdDVD)! L’altro segmento divertente, vi dicevo, è stato quello di Drew Carey, amatissimo dai locali. In TV non si vede bene, ma è esilarante il fatto che Drew, quando vede arrivare Kane, cerca di richiamare gli Hardys sul ring per cercare di fronteggiarlo. A proposito degli Hardys, non mi hanno entusiasmato troppo: sono veloci e agili, anche spettacolari, questo si, ma in cinque minuti sono riusciti a sbagliare quattro spot. Oh, lo sapete bene, io non sono uno di quelli che si mette a cercare l’errore dappertutto, però li’ se ne sono accorti tutti… ad esempio, Jeff ha sbagliato un dropkick, non andando a colpire la gamba di Matt, e ovviamente Matt non se n’è accorto subito. Poi,
quando ha realizzato, anzichè vendere la mossa come sbagliata dal fratello, come del resto sarebbe stato più logico, ha finto di aver preso il colpo, e di questa “grande cavolata”, se si può dire, ce ne siamo accorti tutti. Insomma, gli Hardys possono migliorare. Chi mi ha sorpreso invece è stato Kane, che invece in passato non mi è mai piaciuto. La sua performance sul ring è stata da applausi, la sua prestanza fisica, molto simile a quella di Triple H, è eccezionale, e anche come personaggio è piuttosto accattivante. Peccato solo che con quella dannata maschera e con questa gimmick non sarà mai veramente over, e vi spiego perché: da heel, come era alla Royal, non funziona in pieno perché alla fine svolge praticamente il ruolo del face, visto e considerato che tutti i fans, me compreso, lo apprezzano per quello che fa e non lo odiano, anzi, al massimo ci fa un po’ pena visto che non riesce mai a concludere un bel niente… da face non sarà mai migliore di
Rock, Austin e compagnia bella semplicemente per il fatto che non ha nemmeno una catch phrases… e allora? Che stà li’ a fare? Spero per lui che presto o tardi avrà un cambiamento di immagine. Comunque come lottatore è piuttosto migliorato, o forse è anche meglio di quanto non sembri. Per quanto riguarda gli altri top contender, una ottima impressione me l’hanno fatta The Rock e Austin. Essi sono criticatissimi per il loro stile di lotta (molto libera) e per il fatto che sono tremendamente over, ma io li apprezzo per la carica che sono in grado di trasmettere ai fans. Quando Austin è entrato è venuta giù l’arena, mentre ogni volta che un normale lottatore come Val Venis alzava The Rock sopra la corda tutti si alzavano in piedi e rumoreggiavano come spaventati per una possibile eliminazione del People’s Champ, che è davvero il “campione della gente”. A me tra i due, che poi non sono tra i miei preferiti, piace di più Austin, che però è sicuramente meno prestante di The Rock. Sono stato però contentissimo della sua vittoria in quanto la sua forza di volontà è come minimo encomiabile in quanto uno come lui, che ha subito una operazione assolutamente particolare e dolorosa con la fusione delle vertebre, e che è in grado di tornare sul ring con una voglia di
competere eccezionale e una mobilità da far invidia a un ginnasta, è da ammirare. Sia lui che Rock mentre combattono trasmettono carica, daranno anche solo calci e pugni ma hanno un modo particolare di darli. Saranno più entertainers che wrestlers, è vero, ma sono entrambi ammirabili e sono una fonte di business da paura, per quanto sono amati e soprattutto per quanto sono “commerciali”. Chi invece mi ha deluso è stato Undertaker: non l’avevo mai visto dal vivo, ma forse era meglio se non l’avessi visto… un lottatore assolutamente normale, un look sicuramente al di sotto della media, sembra in forma ma non lo è, perché sul ring appare al livello di Austin. Poi, almeno in questo periodo, non ha neanche un taunt decente (l’unico altamente mediocre è quello del pugno alzato) ed è il main eventer che trascina di meno il pubblico. Molto meglio Kane, almeno per quello che ho visto; peccato, apprezzo lui come persona perché a quanto pare il suo obiettivo dopo il ritorno sembra essere quello di rendere over gli altri, ma per il
suo personaggio a questo punto avrebbe fatto meglio a non tornare. Su Rikishi non dico nulla, visto che non mi ha né deluso né favorevolmente impressionato: in realtà è stato l’unico che, come lo vedi in TV, te lo ritrovi dal vero!
Durante la Royal poi due cose mi hanno fatto ridere: la prima è accaduta quando è entrato William Regal. La signora accanto a me, che aveva paura della sua vittoria, mi fa: “Oh no, he’s coming!!”. Io non ho detto niente, anche se ridevo perché Regal dal vivo fa ridere sul serio, per la sua mimica facciale e per come si muove (è un bene eh, non un male!). Poi dopo quattro minuti arriva Test che butta fuori l’allora campione europeo. La signora, tutta arzilla, mi fa: “I have read it, i just have read about him winning… It wasn’t my idea!”. Io sono contento per lei, altrimenti cosa posso fare? La rissa, tra un episodio e l’altro, scorre veloce ma non troppo, diciamo che mi lascia il tempo di realizzare quanto sia bella e spettacolare, e quanto probabilmente questo sia il momento nel quale la WWF e in generale il mondo del wrestling mi ha affascinato di più. Quando The Rock viene eliminato, tra lo stupore generale, rimangono sul ring Austin e Kane. Aquesto punto, una ragazza di colore, situata a tre posti di distanza da me, si alza in piedi, sale sulla sedia, allarga le braccia e comincia a urlare: “KANE! KANE! KANE!!!!!! FUCK YOU!!!!! FUCK YOU KANE!!! FUCK YOU KANE!!!!” Addirittura uno della security cerca di calmarla, tutti se la ridono della grossa, quella però continua: “KANE! KANE!!! FUCK YOU!!!” facendo verso il ring il gesto del dito medio… ovviamente non credo che nessuno di voi abbia bisogno di traduzioni o interpretazioni. Fatto sta che alla fine Austin vince, e quella li’ è la più contenta di tutti… anche io sono molto contento, non tanto perché ha vinto Austin (per me poteva vincere pure Kane), ma per il semplice fatto che mi sono troppo divertito. Austin festeggia con le birre, e dopo che le telecamere vanno “off the air”, anche The Rock sale sul ring e, seppur dopo le dovute spiegazioni, festeggia (cosa?) con Austin bevendo della birra con il pubblico esaltato. Quando tutto finisce, Howard Finkel ringrazia tutti, mentre alcuni funzionari ci invitano a stare seduti perché dovranno aiutarci a fare in modo che, abbandonando l’arena, saremo in grado di portare a casa con noi la sedia. La sedia? Già, la sedia, in quanto le prime cinque file hanno una sedia tutta personalizzata con il logo della Royal Rumble e… ma questo ve l’ho già detto, mi pare. Fatto sta che ora, felice e contento, mi ritrovo a scrivere proprio sulla sedia della Royal Rumble.
E qui si chiude il mio racconto, visto che l’avventura è finita. Io spero vi sia piaciuta e che non vi abbia annoiato, altrimenti mi dispiacerebbe. Ringrazio David Grauli per aver collaborato alla revisione di questo pezzo e come sempre, per ogni domanda, commento o richiesta, potete inviare le vostre e-mail ad acpaperopoli@hotmail.com
Spero che un giorno anche ognuno di voi possa vivere un’avventura come la mia.Carlo Di Bella

®2001 - Tuttowrestling - Tutti i diritti riservati