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MISSIONE ROYAL RUMBLE
- Carlo Di Bella a New Orleans per assistere alla Royal Rumble 2001 -

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Realizzazione ed Immagini esclusive a cura di Carlo Di Bella - HTML by Kiniluca


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Domenica: il grande giorno. Sono in piedi prestissimo, come detto, e vado in giro per qualche negozio che non pensavo tra l’altro fosse aperto la domenica… vabbè, ne approfitto. Acquisto per Luca (Kini) una Action Figure, anche se il mercato non presentava gran che, e con grande sorpresa vedo che nelle librerie i libri di The Rock “The Rock Says…” e di Mankind “Have a nice day” sono davvero piazzati nelle prime posizioni di classifica nelle vendite. E’ vero che era stato largamente pubblicizzato il loro approccio al primo posto della classifica dei più venduti sulle pagine del New York Times, ma non pensavo che libri del genere fossero cosi’ famosi. Come in Italia esposti fuori nelle mini bacheche da una decina di libri trovate le ultime uscite dei più famosi scrittori, ebbene li’ ci sono The Rock e Mankind. Incredibile, lo so, soprattutto se consideriamo che i libri sono usciti pure un tot di tempo addietro. Ok che in USA sono tutti pazzi per il wrestling, ma la cosa ha raggiunto livelli impensabili, o meglio, la WWF ha raggiunto questi livelli, perché della WCW ho giusto beccato qualche action figure (cioè i pupazzetti) e una copia del libro di Goldberg da Virgin, dove tra l’altro vendevano pure le magliette della WWF, insieme ai CD e ai calendari. In pratica, quando si entra nel Megastore della casa discografica, c’è una esposizione di due tre magliette (Rock, Jericho, Hardys) e poi un grande cartello con indicazioni che dicono GET MORE ABOUT WWF – CD – VIDEO – T-SHIRT – CALENDARS. Comunque, sempre per la cronaca, di tutta questa roba ho comprato solo i libri di Foley e di The Rock, e di questo ne ho preso una copia in più da mettere come premio del Fantasy Stable. Vi pare che mi dimentico di voi??? Comunque, su tutto questo, che dire… il solito Vince… e per davvero. LA WWF NEGLI USA HA UN BUSINESS ASSOLUTAMENTE STRAORDINARIO. Verso le 13 faccio un giro all’arena per vedere se posso ritirare i biglietti prenotati tramite Ticketmaster, ma mi dicono che posso farlo soltanto un’ora prima dell’evento. Prima di tornare in hotel vedo che c’è già gente intorno all’arena (si, sei ore prima!) vestita con magliette a tema (DX, Rock, Austin), fornita di panini e altri cibi, e carica di cartelloni colorati. Insomma, già mi viene l’acquolina in bocca… Tornando in albergo, scorgo qualche cartellone pubblicitario del PPV per le strade. L’emozione comincia a farsi davvero forte. Verso le 16 o poco meno chiamo in Italia dalla camera dell’albergo. Sento prima mio fratello e poi Luca, che mi danno il risultato della partita tra Milan e Roma. Che dire, sono ancora più contento, visto che saprete tutti come è andata… aspetto ancora un pochetto, dò qualche ritocco al cartello che mi ero portato da Roma e… via! In taxi verso l’arena, meta Royal Rumble 2001!

Arrivo all’arena verso le 17:15. C’è una fila enorme (c’è anche la foto) che mi balza subito all’occhio, ed è solo quella per entrare nei “main floor”. Più su ce n’è anche un’altra, e poi un’altra ancora… ma quanta gente c’è? 17000 persone, si, lo so… ma tutte insieme forse sembrano davvero troppe! Comunque sia, mi reco a prendere il biglietto, e allo sportello di Ticketmaster per fortuna non c’è molta fila, anzi davanti a me ci sono solamente due persone. Prendo i biglietti e chiedo quale sia la fila giusta… mi indicano quella lunghissima che vedete nella foto e io, dentro di me, da bravo romano dico: “Col ….. che me la faccio!”. Dunque mi avvicino al cancello d’ingresso che si dovrebbe aprire a breve, alle 17:30, e mi inserisco subito di lato, senza rispettare la coda… ragazzi scusatemi, lo so che non è bello, ma dopo aver aspettato un’ora e mezzo ad Insurrextion non mi andava proprio di rifare una roba del genere! Mentre attendo l’apertura dei cancelli do uno sguardo in giro e vedo magliette e cartelli di tutti i tipi, poi giro lo sguardo dentro l’arena, vedendo attraverso il vetro e… SORPRESA!!! Chi mi ritrovo dall’altra parte? MIDEON! Tutti i fans lo guardano incuriositi, lui ogni tanto guarda fuori ma facendo finta di niente continua a leggersi il giornale, WWF Best Of 2000, e allora io decido di fargli una foto. Viene fuori il flash e Mideon se ne accorge… guarda fuori cercando di capire chi ha fatto la foto e mi indica con faccia indagatrice… io gli sorrido, anzi, me la rido proprio e lui si dispera, si mette il giornale in faccia… poi piano piano tira fuori l’occhio per vedere se sono ancora li’, mi vede e si ributta giù (potete vedere una foto di questo momento). Tutti stanno ridendo, e io capisco perché Mideon sta ancora nella WWF (peccato non l’abbia capito la WWF stessa… NdDVD)… ha un ruolo tutto particolare diciamo (si, quello del disoccupato… NdDVD). Per altri cinque sei minuti fa ancora un po’ il cretino, poi quando aprono i cancelli, con 7 minuti di ritardo e quindi alle 17.37 va via con due bambini.

Io entro nell’arena per terzo, velocissimo, e mi dirigo dove ci sono i cartelli che indicano l’accesso per il Floor C. Entro, e vedo subito una specie di bancarella (anche se non è proprio il termine esatto) con il merchandise ufficiale, che viene subito preso d’assalto da quelli che entrano con me. Io intanto mi faccio segnare il ticket con un pennarello in modo da ricevere il braccialetto che mi consente di entrare ed uscire quando voglio dal mio settore per ritornare nel punto in cui mi trovo ora. Fatto questo, entro, e un ragazzo mi indica il mio posto… vedo subito il ring, e l’arena che è molto grande… avanzo, avanzo, avanzo… ed eccomi qui. Terza fila. Le sedie delle prime 5 file sono una cosa assurda. Era annunciato, si’, che la sedia si poteva portare via… ma non pensavo fosse una roba del genere: immaginate una normale sedia nera elegante, dove al posto del cuscinetto dove ci si siede c’è, in gomma (o qualcosa del genere), il logo della Royal Rumble (si, quello con tutti i wrestlers!) e sullo schienale c’è la stessa cosa con al posto del logo del PPV uno coloratissimo della WWF. Che dire, un pezzo d’arte… sul quale ora, mentre scrivo, sono seduto. Ma vabbè, arrivo al mio posto e mi siedo. Sono in terza fila, il ring è a un passo, davanti a me c’è poi la postazione di commento… è un’emozione fortissima. Dopo circa due minuti in cui resto con gli occhi luccicanti, quindi diciamo verso le 17:50, decido di uscire dalla zona designata, vado un secondo in bagno e poi mi fermo davanti al negozietto dove, purtroppo per le mie tasche, non so resistere. Mi compro la maglietta esclusiva dell’evento, una t-shirt di The Rock e la manona con tanto di dito medio alzato di Austin. Cosa volete… occasioni del genere capitano una volta sola nella vita!!! Torno al mio posto, dove accanto a me si siede una signora coi capelli rossi che si scusa molto perché dice che è grassa e allora mi fa stare stretto… io le dico che non c’è alcun problema, anche perché è molto più invadente chi già si agita e comincia a urlare “Asshole! Asshole!” a destra e a manca, senza che ce ne sia motivo… e sto parlando di chi mi sta molto vicino. La signora coi capelli rossi tira fuori una macchina fotografica con un obbiettivo che non finisce più… e comincia a scattare foto al ring vuoto. Vabbè… poi mi chiede come penso che finirà la Rumble, io le dico che pensavo ad una vittoria di Austin. Lei mi risponde che ha letto alcune voci su internet ed ha una paura matta che vinca… William Regal! A me viene un po’ da ridere però le dico “Speriamo di no…” e lei mi risponde “Speriamo di no, certo, ma io l’ho letto…”. Vorrei farla stare tranquilla, in quanto non credo che Regal possa vincere, ma lei mi ripete di nuovo “Oh, io spero di no eh… però l’ho letto…”. Ho capito che l’ha letto… ci credo. Gli avessi mai detto il contrario. Comunque devo dire che è simpatica. Mi fa ridere più che altro. Passa qualche istante e… via! Suona la musica, manca ancora un’ora all’inizio del PPV (sono le 18:00) ma inizia Sunday Night Heat. La trasmissione viene trasmessa sui maxischermi, e ci sono Tazz e Jerry Lawler. All’inizio, arriva Howard Finkel, l’annunciatore, che si posiziona a bordo ring. Vengono mandate in onda interviste, filmati e robe del genere, oltre che un intervista a Vince McMahon che sarà mandata in onda più tardi nel corso del PPV. Viene annunciata accolta con un boato (anche se io stento a capire chi sia questo tizio) la presenza di Drew Carey, un famoso (?) attore di Hollywood. Comunque, durante il programma vengono fuori dal backstage, al risuonare della loro musica, che tra l’altro risuona forte nell’arena, prima Edge & Christian e poi, in seguito, i Right To Censor, che eseguiranno delle mini interviste senza arrivare sul ring, ma fermandosi sotto ai maxi schermi. Dopo un po’ entra Jim Ross, seguito da Jerry The King Lawler che fa l’ingresso accompagnato dalla sua musica, ottenendo peraltro un grosso pop. Addirittura partirà un coro del tipo “Jerry! Jerry! Jerry!”. Con tutte queste cose il tempo scorre, e alle 18:50 entrano i Lo Down: Tiger Ali Singh, Chaz e D’Lo Brown. Poi arrivano i Kaientai e cosi’ D’Lo, Chaz, Taka e Funaki danno vita ad un dark match. Si vede però che i colpi sono appoggiati, e questo mi fa pensare che Chaz e D’lo non siano grossi wrestlers, dal momento che i loro dropkick più che mosse di lotta sembrano carezze… ma del resto per un dark match non è che ci si aspetta chissà che cosa. Per la cronaca, sono i Lo Down a vincere in cinque minuti circa. Poi i wrestlers si allontanano, passa ancora qualche minuto sempre molto emozionante e poi Howard Finkel sale sul ring per ricordare alcune misure di sicurezza, del tipo non fare invasione, non tirare roba sul ring, ecc. Dopo un pò Finkel si allontana, le luci si spengono e sui maxischermi appare la scritta che anticipa sempre i PPV, quella con “Warning” e compagnia bella. Poi parte la sigla della WWF, sparata ad alto volume e… sigla! SI COMINCIA…

Terza Parte

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