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MISSIONE ROYAL RUMBLE
- Carlo Di Bella a New Orleans per assistere alla Royal Rumble 2001 -

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Realizzazione ed Immagini esclusive a cura di Carlo Di Bella - HTML by Kiniluca


Quello che segue è il fantastico racconto da parte del nostro Capo Redattore Carlo Di Bella della sua incredibile avventura in quel di New Orleans per assistere dal vivo all'edizione 2001 della Royal Rumble della World Wrestling Federation. Non Vi rubo altro tempo e vi invito a leggere l'intero racconto corredato da un incredibile numero di immagini esclusive realizzate dallo stesso Carlo durante il soggiorno negli Usa. Buon Divertimento

Kiniluca - Webmaster e Direttore


Ed eccomi qui. Come promesso, dopo che è trascorso pochissimo tempo dal mio viaggio “toccata e fuga” negli USA per assistere dal vivo alla Royal Rumble 2001, sono già qui alla tastiera per rendervi partecipi della mia fantastica avventura, della quale avrete comunque sicuramente sentito parlare viste le immagini pubblicate, i commenti e le post che, statene certi, mi hanno fatto davvero piacere.

E allora, raccontiamo: tanto per farvi un’idea, vi rendo noto che il mio viaggio è iniziato venerdi, con un volo Roma-New York, ed è terminato lunedi, con un volo New York-Roma che mi ha riportato nella capitale nella quale sono arrivato alle 7 di mattina a causa del fuso orario che è di +6 ore in Italia rispetto all’ora della Grande Mela. Forse vi chiederete come mai io abbia utilizzato New York come punto di riferimento sia all’andata che al ritorno nonostante esso non sia poi cosi’ tanto vicino a New Orleans, dove effettivamente l’evento s’è disputato. Ebbene, la spiegazione è semplice: poiché con i punti “mille miglia”, grazie ai quali sono stato in grado di non pagare il volo, bisogna partire e ritornare dallo stesso punto, ecco svelato l’arcano… anche perché di voli New Orleans-Roma non ce n’era proprio traccia. Pertanto… beh, sabato mattina da New York sono volato nella Louisiana, dove appunto si trova New Orleans, e lunedi mattina ho fatto il contrario. Per la cronaca, con l’aereo New York e New Orleans distano circa due ore.

Ok. Introdotto il viaggio passiamo, per cosi’ dire, al wrestling vero e proprio… il mio primo appuntamento con il mondo dello sport entertainment è già venerdi sera, quando, una volta nella Grande Mela, mi reco a Times Square con l’idea di cenare al famoso WWF New York. Come potete vedere dalle foto, l’insegna del ristorante-negozio in stile Hard Rock Cafe è piuttosto notevole, e di sicuro non la si può non notare. Quando mi avvicino già mi escono gli occhi fuori dalle orbite: dovete infatti sapere che al “primo piano”, o meglio, al piano terra, appena si entra, c’è il negozio della WWF, e non il ristorante, che si trova una rampa di scale più in basso. Insomma, non potete immaginare cosa ho pensato, nel vedere un negozio… della WWF! Voi immaginatevi (o meglio, guardate le foto che fate prima!) un negozio normalissimo, soltanto che al posto dei soliti oggetti c’è tutta roba firmata WWF! INCREDIBILE! Senza esitare troppo, entro e un signore di colore mi dà il benvenuto. Mi avverte che però il ristorante è chiuso per un private party, e alla fine non mi importa molto dal momento che c’è tutto il negozio da gustarmi, che francamente mi interessava di più. Inizialmente non riesco ad orientarmi. La prima cosa che vedo sono delle magliette degli Hardy Boyz, poi mi giro e vedo tutto un angolo dedicato alla XFL, la lega di football americano gestita da Vince McMahon. Poi avanzo un po’ e vedo uno scompartimento tutto dedicato a The Rock, poi avanzando ce n’è un altro solo per Steve Austin, e di fronte uno scaffale con tutte videocassette. Mamma mia! Da piccolo non appena vedevo un qualcosa di minuscolo, anche una matita, del wrestling, di WWF, WCW o che cosa, saltavo in piedi e cercavo di accaparrarmela, ora invece… tutta questa roba insieme, proprio davanti a me! Mai e poi mai avrei pensato mi potesse accadere una cosa simile. Tiro un sospiro e vado avanti, vedo la cassa, sopra la quale è posizionato un titantron che manda a ripetizione i video di entrata dei wrestler, con tanto di audio comunque abbastanza basso, a dire il vero. Potete vedere il titantron nella foto, è quello con ritratto Kurt Angle (uno a caso, ho scattato con calma successivamente e a caso, e mi pare sia andata bene). Alla cassa è pieno di magliette con codici, poi giro l’angolo, mentre sono abbagliato da magliette e felpe di Tazz, Too Cool, Jericho, Dudleyz e compagnia bella, e vedo un intero settore con tutta roba firmata WWF New York. Magliette, felpe, tute, cappellini, accappatoi… insomma, di tutto un po’! Davvero assurdo, a momenti svengo…

Passo per la cassa dove vedo anche portachiavi e figurine, e cosa mi trovo davanti? Un’intera scansia di spazzolini da denti dei wrestlers!!! The Rock, Austin, Taker, Triple H… ma dai! Gli spazzolini da denti! Passo oltre, incredulo… ci sono tante altre magliette, e poi uno scomparto solo cappellini, di tutti i wrestlers più importanti, e anche meno importanti a dire la verità… poi proseguo e mi trovo davanti ad una serie di Action Figures di Foley (chissà perché solo sue) e a una sfilza di quaderni di Undertaker, Rock, Austin e forse qualcun altro. Insomma, una cosa incredibile. Ci sono poi dei grandi manifesti per WWF.Com e per la Royal Rumble, poi al piano di sotto intravedo il ristorante… ecco, ho visto tutto quello che c’è. Posso fermarmi un attimo per riposare e concentrarmi altrimenti nello sbalordire finisco col non comprare niente. Un minuto dopo, tiro fuori dalla tasca della giacca le e-mail che avevo stampato per ricordarmi quello che alcuni miei amici mi avevano detto di acquistare, mandandomi i soldi prima in modo da non dover anticipare nulla. Riesco a trovare praticamente tutto, e sono molto contento per loro. Allora per me mi prendo una maglietta di Triple H e il cappellino del WWF New York, inoltre acquisto la maglietta sempre firmata WWF New York per mio fratello. Vado alla cassa e pago, altro giretto per dare un’altra occhiata in giro e sono fuori… guardo dentro la busta (bellissima peraltro) se c’è tutto, e cosi’ è. Poi mi fermo un attimo a pensare: il tanto criticato Vince McMahon è veramente UN GENIO. UN VERO E PROPRIO GENIO. Ha trasformato quello che teoricamente è uno sport, in un business incredibile. E che business. Neanche in Italia per il calcio si trovano posti di questo tipo… non so se poi per il mondo del wrestling sia un bene o un male, su questo si può discutere all’infinito, ma di sicuro per lui, per la WWF e per i suoi fans è il massimo. E, sicuramente, chi mai vedrà il WWF New York dal vivo, si renderà conto del perché la WWF oggi è al top nel mondo del wrestling (e non solo di quello) e la WCW e le altre compagnie sono quasi in bancarotta per colpa della federazione di Stamford.

Comunque sia, dopo una notte breve, molto breve, il mio viaggio prosegue sabato mattina quando mi reco all’aeroporto di La Guardia per andare a New Orleans. Sono sul corridoio mobile che porta all’interno dell’aereo, sul quale appunto metto piede. Faccio due passi, e mi avvio per raggiungere il mio posto. Per far questo, dovete sapere che si attraversa (sui voli nazionali) la prima classe e… chi ci trovo in prima classe? Niente popò di meno che… D-VON DUDLEY! Lo guardo un secondo, lui anche mi guarda (forse perché ho il cappellino WWF New York, o forse più semplicemente perché guardava verso l’ingresso), io non dico niente perché sono sorpreso, quasi emozionato se vogliamo… davanti a me, prima di lui che si è seduto, ci sono tre persone che però, seppure pian piano, avanzano… fino a quando non mi trovo proprio davanti a D-Von. E a quel punto… direi che sono stato fiero di me, altrimenti mi sarei mangiato per sempre le mani se perdevo quell’occasione… con voce sicura gli faccio.
-D-von!
E lui:
-Yeah! How are you doing?
Con un sorriso sulle labbra grosso quanto una casa, chissà perché… Io gli dico che va tutto benissimo, e sono davvero contento della sua disponibilità… lui subito attacca a chiedermi se sto su questo volo per andare a vedere la Royal Rumble, e io gli rispondo di si… lui apprezza. Io gli chiedo se sa dove sia Roma (che caz.. di domanda eh?) e lui mi risponde ovviamente di si, e io gli dico che ero venuto da laggiù solo per vedere il PPV… lui risponde con un
-Oh my god! That’s really cool!
Sono davvero contento, ho davanti a me un lottatore famoso, e ci sto parlando faccia a faccia, come una persona normale… lui ha la voce uguale uguale a quella che ha in TV, e parla un inglese che si capisce benissimo (o almeno lo capivo benissimo io, fate voi…). Visto che comunque non posso fermarmi li’, lo saluto calorosamente e vado avanti, al mio posto. Una volta partiti poi proverò ad “invadere” nuovamente la prima classe per provare a chiedergli… che ne so, una foto, un autografo? Boh, però volevo vederlo ancora… ogni volta che andrò però, troverò il buon D-Von pacatamente addormentato, con la bocca aperta, gli occhi chiusi, e accanto a lui un uomo di colore molto molto grosso, diciamo tipo Mark Henry, che ascolta il walk man a tutto volume… ovviamente decido di non importunare D-Von (che dormirà per tutto il viaggio), ma sono stato stracontento di vederlo e di parlargli… ma non solo, anche di osservarlo mentre dormiva, perché mi ha fatto capire che alla fine, pensateci bene, i wrestlers, i nostri eroi, i nostri argomenti di discussione, di sofferenze e di emozioni, non sono altro che ESSERI UMANI, come tutti noi del resto!

Per tutta la giornata, una volta arrivato a New Orleans, manterrò il ricordo fantastico di questa esperienza, esperienza che tra l’altro mi ha segnato fortemente mi sa, visto che in albergo mi sono addormentato alle 19 per poi risvegliarmi solo alle 5 della mattina dopo! Che dire, ho smaltito il fuso…

Seconda Parte

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