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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
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MessaggioInviato: 17/06/2016, 21:23 
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Signore e signori, bentornati a TWC Indoor War. E' il momento. Medal of Honor in palio. Scontro tra amici secondo alcuni, tra ex-amici per altri. Sicuramente, un first time ever. Kevin Manson contro Andy Moon. E comincia... Ora.



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Kevin Manson fa il suo ritorno sullo stage di fronte al pubblico di Roma, beccato da molti fischi dopo le sue dichiarazioni precedenti. Il Painmaker non sembra curarsene, avanza con sguardo vitreo, piuttosto lentamente. Sale sul ring dalle scalette. Si posiziona al centro di esso, reggendosi alle corde. Appoggia la testa sulle braccia, scuotendola di tanto in tanto. La sua theme sfuma, ma The Animal non si smuove.



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Andy Moon appare sullo stage, non si ferma e prosegue verso il ring a passo svelto, con aria truce. Mentre è sulla rampa si sfila la giacca e la butta verso il pubblico. Una volta arrivato sul ring si sfila il Medal Of Honor e lo consegna all'arbitro senza distogliere lo sguardo da Manson.

Medal Of Honor Match: Andy Moon (c) vs Kevin Manson


Andy Moon parte alla carica, Knife Party!

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Il Painmaker ruzzola fuori dal ring. L'Infinite Kid si precipita fuori anche lui. Prova a rialzarlo, ma Manson è a peso morto. L'arbitro intanto conta, arrivando a 3. Andy finalmente riesce ad avvicinare l'avversario all'apron e lo spinge quel tanto che basta a farlo tornare sul ring, poi risale anche lui. Kevin rotola fuori dall'altro lato. Moon fa una smorfia. Prende il rebound contro alle corde, People's Dive.

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Il pubblico è in visibilio e si alza un forte coro per Andy, che però non dà loro peso. Stomp. Stomp. Stomp. Stomp. Stomp. Stomp. Stomp. Stomp. Stomp. Ed ecco partire una violenta ed interminabile raffica, scandita dal conteggio arbitrale. Siamo a sette. Stomp. Stomp. Stomp. Stomp. Otto. Moon rientra sul ring, poi esce di nuovo. Kevin cerca di rialzarsi, ma è scaraventato contro i gradoni d'acciaio da un Andy che perde l'equilibrio cadendo in avanti, tanta è la sua foga. The Animal è stordito, rotola sul ring dove cerca riposo, supino. Brutta mossa: il detentore del Medal of Honor sale sulla terza corda e si lancia con un Summer Sun Fades.

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Niente pinfall. Andy temporeggia. Kevin si rimette lentamente in piedi. I due si osservano. Il Tear Suppressor non si mette in guardia. Moon è titubante.

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Heartbeat Overdrive. Andy Moon rimane in piedi. Serra le mani a pugno. Fa una smorfia, poi scuote la testa. Afferra la gamba sinistra di Kevin, preparandosi per una submission. All'improvviso, si blocca. Lascia cadere la gamba dell'avversario. Primo piano sulla suola dello stivale di Manson, dove troneggia una grossa scritta "Andy" con un gessetto verde. Il ragazzo di Savannah sembra smarrito. In uno scatto di collera afferra per i capelli Kevin, costringendolo praticamente a rialzarsi.

AM: L'HAI VOLUTO TU!

Moon alza il pugno destro al cielo...

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Kevin Manson abbraccia Andy Moon, con le poche forze rimaste. Vediamo del sangue gocciolare in terra per una ferita alla bocca apertasi dopo il Superkick dell'Infinite Kid, ancora attonito. Il Painmaker non si stacca. Il pubblico è in silenzio.

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Qualche applauso. Dapprima sparuti, poi più rumorosi. Un'escalation, fino a raggiungere un vero e proprio scroscio. Passa ancora qualche secondo. Kevin Manson si stacca. I due si guardano. L'atmosfera si gela nuovamente, finchè... Kevin Manson esce dal ring. Moon assume un'espressione confusa. Lo osserva allontanarsi sempre di più. Chiude gli occhi. Una campanella suona.

Spoiler:
JR: The winner of this match by count out and still your TWC Medal of Honor holder... Andy Moon.


Il ragazzo di Savannah non festeggia. ignora l'arbitro che gli sventola l'anello, lanciando di nuovo un'occhiata allo stage. Kevin Manson si è fermato lì, continuando a dare la schiena al ring. Il cammino da lui percorso è delineato da un piccolo sentiero composto da macchie di sangue. Andy afferra l'anello distrattamente. Lo guarda. Guarda Kevin. Guarda l'anello. Guarda Kevin. Guarda l'anello. Sospira. Guarda Kevin, crollato a terra proprio sullo stage. Fa per uscire dal quadrato, ma il Painmaker punta i pugni e prova ad avanzare, quasi strisciando. La regia ci regala un nuovo primo piano della suola del suo stivale sinistro. Finalmente, il Tear Suppressor scompare, sotto gli occhi preoccupati di Andy Moon. Il suo amico.

Spoiler:
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SEAN MORGAN! Sean Morgan arriva dal pubblico, salta le barricate, Moon non se ne accorge e il membro dei DotE gli arriva alle spalle...

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Kansas Bomb! Kansas Bomb su un ignaro Andy Moon! Morgan urla fra i fischi del pubblico, tira un calcio al suo avversario a terra, poi si fa passare un microfono.

SM: Sono stanco..

Morgan sospira rabbiosamente a centro ring.

SM: Sono stanco di tutto questo, di tutti voi e sono stanco di te, Andy Moon.

Sean tira un ennesimo calcio alla testa di The Prodigy.

SM: Da quando sono qui, ho visto wrestler immeritevoli ricevere opportunità che io meritavo, persone che non valevano nemmeno la metà di me. Ma ho deciso per tutto questo tempo di far finta di niente, di concentrarmi sui titoli di coppia con Fred sapendo però che un giorno la mia occasione sarebbe arrivata.

Fischi del pubblico a cui The Orphan non dà peso.

SM: Poi è tornato lui.. The Skull Kid.. The Infinite Kid.. THE PEOPLE'S HERO! E dopo che se n'era andato da perdente da questo posto avrei immaginato tutto tranne ciò che ha ottenuto: un match di qualificazione per la Chamber of Annihilation, che in qualche modo ha vinto, un posto nel Ladder Match di War of Change II ottenuto grazie a Kevin Manson e ora è pure il possessore del Medal of Honor! Tutto ciò è scandaloso, nonché irrispettoso nei miei confronti, ma è proprio in quel preciso istante, quando ho visto lui in cima a quella scala staccare la scatola contente l'anello, che ho capito che il mio momento era arrivato.

Morgan punta un dito contro il suo petto.

SM: Sono qui per prendere ciò che è mio e lo farò strappandolo dalla persona che meno di tutti lo merita. Sono qui per il Medal of Honor e, come avete potuto vedere con Shawn Gates e Travis Miller, sono pronto a far di tutto per conquistarlo. Sono qui per dimostrare a tutti che non sono solo il partner di Fred.. I'M THE UNSTOPPABLE MACHINE! Ed è ora che la gente capisca quanto può essere pericoloso, forte e cattivo Sean Morgan, anche da solo!

Il wrestler di Kansas City ora si avvicina a Andy Moon che è ancora steso al tappeto, lo prende per i capelli alzandogli leggermente la testa per poi dirgli qualcosa.

SM: And This, Andy... This Is Just The Beginning!

Morgan sbatte la testa di Moon contro il tappeto per poi allontanarsi da lui e posizionarsi al centro ring alzando un braccio al cielo trionfante con il pubblico che continua a riempirlo di fischi. E sulle note di Dangerous degli Shaman's Harvest noi andiamo in pubblicità.. DON'T. CHANGE. THE. CHANNEL!


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
MessaggioInviato: 17/06/2016, 21:28 
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Bentornati ad Indoor War, live dal PalaLottomatica di R(i)oma. Una sorridente Ally Sullivan ci accoglie, microfono alla mano come suo solito.

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AS: Il mio ospite è Nick Carroll.

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Il bostoniano fa il suo ingresso nell'inquadratura, salutando l'intervistatrice con un sorriso ed un cenno del capo.

AS: Nick, dopo quattro vittorie consecutive negli Special Event, a War of Change è arrivata la tua prima sconfitta, sconfitta che ti è costata il TWC 15 Championship. Quali sono i tuoi piani per il futuro? Hai intenzione di sfidare Lance Murdock per riprenderti il titolo oppure...

Carroll alza una mano, fermando la ragazza. Lo sguardo del Brain Damager è rivolto un verso un punto alla destra della telecamera.

NC: Ti risponderei molto volentieri, Ally. Ma a quanto pare qualcuno ha intenzione di rovinare la nostra chiacchierata. Giusto, Jack?

La telecamera si sposta lateralmente per mostrarci l'interlocutore di Carroll: si tratta, puntualmente, di Jack Keenan, seguito ad un passo di distanza dal fido Quill.

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Jack Keenan abbassa lo sguardo e scuote platealmente la testa.

Keenan: Insomma, ad un povero diavolo non è concessa nemmeno la possibilità di fare una entrata ad effetto. Grazie, Nick.

Jack Keenan sorride e si avvicina di un paio di passi a Nick Carroll ed Ally Sullivan.

Keenan: Sai, la domanda che ti ha fatto Ally mi sembrava interessante. Rispondi pure, sono tutt'orecchi.

L'espressione di Nick si fa più seria.

NC: Non ti pare il periodo sbagliato per venirmi a parlare di diavoli?

Carroll incrocia le braccia.

NC: E comunque, sono così curioso di sapere quale motivo hai per impicciarti anche stavolta che non riesco a rispondere a nessuna domanda. Sono tutt'orecchi Jack.

Keenan: A quanto pare il nostro mister Main Event è persino più scontroso del solito.

Il volto di Keenan si piega in un sorriso sempre più beffardo.

Keenan: E pensare che questa volta non avresti motivo di esserlo. Se sono venuto a cercarti, stasera, è semplicemente per correttezza professionale e buon cuore.

Il Pain Deliverer sbuffa, soffocando sotto i baffi una risata.

Keenan: Vorrei partire elencando qualche semplice fatto. Permetti, vero? Tra non molto, stasera avremo Lance Murdock vs Chris Drake per l'unificazione del 15 Championship e dell'Interpromotional Championship. Non credo di dirti nulla di nuovo, immagino che la cosa interessi anche te. Qualche altro fatto: giusto due settimane fa ho annichilito Chris Drake e, se il titolo fosse stato in palio, come da programma, sarei io nel match di stasera. Inoltre, io e Murdock ci siamo già sfidati due volte e siamo in parità, al momento. Aggiungiamo, poi, che, prima di Lance, io sono andato più vicino di chiunque altro a strapparti quel titolo e ad Alpha Horizon il tempo è scaduto nel tuo momento di maggiore difficoltà, quando non riuscivi ad uscire dalla Pain Injection.

Carroll si porta una mano alla fronte, sospirando.

Keenan: Non guardarmi in quel modo, Nick, sai che per me le cose stanno così. Comunque, considerando questi fatti, se sono venuto a cercarti stasera è solo per darti un avviso: non so cosa tu abbia in programma ora, se progettare i restauri del Colosseo, unirti ai Pink Unicorn United o fare un giro a Formello; tuttavia, immagino che prima o poi farai valere la tua clausola di rematch ed, in quel caso, potresti essere tu ad impicciarti nei miei affari.

Nick scuote la testa.

NC: Sentirti parlare di buon cuore è ridicolo, lasciatelo dire. Chris Drake non mi è affatto simpatico, lo sai bene. Ma ciò non giustifica quello che gli hai fatto. Non credevo che saresti arrivato a tanto pur di ottenere un titolo.

Il bostoniano sorride.

NC: Tra parentesi, vorrei ricordarti che io avevo già capito che ti eri avvicinato a Drake solo per il titolo. Ad ogni modo, qualunque siano le tue ragioni, non ho intenzione di star qui a discuterne per molto. So come agisci e temo che le cose siano peggiorate da quando ti accompagni con questo adorabile vecchietto.

Carroll indica Quill con un cenno del capo.

NC: Impicciati negli affari che vuoi, ma sappi una cosa. Se io sarò coinvolto, non ti aspettare che i tuoi giochetti funzionino di nuovo. Tuttavia, avresti una buona probabilità di uscirne con una nuova scusa da aggiungere ai tuoi periodi ipotetici.

Keenan: Vedo che nemmeno Murdock è riuscito a farti scendere da quel piedistallo. Per ora, almeno.

JK sorride, di rimando.

Keenan: E' un peccato che io fossi qui semplicemente per darti una anticipazione di quel che ho intenzione di fare e non per una rimpatriata o una chiacchierata sul concetto di moralità. E' un discorso che, come hai detto tu stesso, non hai voglia di fare ed io ancora meno: mi limiterò a dire che Chris Drake stesso avrebbe tradito Chris Drake. Per il resto, io quello che dovevo dirti l'ho detto. Se le nostre strade si incontreranno di nuovo - hai ragione, i periodi ipotetici non mi vengono male - fatti trovare pronto, perchè io lo sono sin da Alpha Horizon.

NC: Sai cosa? Drake è talmente insensato che potrebbe far diventare realtà perfino la tua frase ad effetto.

Carroll sbadiglia platealmente.

NC: Detto questo, ne ho abbastanza. Se vuoi davvero far fede ai tuoi proclami, ci si vede dopo.

Il Brain Damager fa per andarsene, poi ci ripensa.

NC: E scusati con Ally per il tempo che le hai fatto perdere. Sei di buon cuore, dopotutto.

Nick saluta con la mano, lasciando Jack e Quill in compagnia dell'interdetta intervistatrice.

Keenan: Effettivamente mi scuso, Ally. Mi scuso per Nick. E' insolitamente scontroso, in questi giorni...

JK ridacchia, per poi battere una mano sulla spalla di Quill.

Keenan: Bene, abbiamo avvisato chi dovevamo avvisare. Direi che è arrivato il momento di andare a scambiare qualche parola anche con il buon Virgil.

Quill annuisce e, con un cenno della testa, indica una direzione, imboccata la quale lui e Jack Keenan si avviano, lasciando Ally da sola nella zona interviste. Pubblicità.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
MessaggioInviato: 17/06/2016, 21:33 
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Signore e signori, bentornati ad Indoor War!



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Alice Angel compare sullo stage, accolta da una buona reazione del pubblico. La One-Winged Angel, fresca di match titolato contro Lucy Fisher, percorre piuttosto rapidamente la rampa, si fa passare un microfono e sale sul ring, attendendo il silenzio dei tifosi.

AA: Non è facile per me essere qui a parlarvi. Non so da dove cominciare. Mi fa male dirlo, ma ho fallito.

La Angel abbassa il capo.

AA: Doveva succedere, no? L'avevo messo in conto anche io. Non sarebbe sempre stato tutto rose e fiori, non lo è mai. Avrei fallito. Ci sono già passata. Certo, non davanti a così tante persone...

Il pubblico alza qualche coro per incitare la Midnight Hunter.

AA: Ciò significa che non posso più chiudermi in me stessa per risolverlo. Ormai è andata. Ho voluto schiantarmi contro l'ostacolo più veloce che potessi, sperando di spezzarlo. Ho avuto la peggio. Ma l'ostacolo non ha spezzato Alice Angel.

La ragazza risolleva lo sguardo, ricevendo la sua buona dose di applausi.

AA: Sono salita su quel ring avendo paura, cercando di non pensarci. Ci sono arrivata vicina. Maledettamente vicina. Alcuni direbbero che sono troppo giovane per diventare una tetracampionessa, ma dannazione, nessuno conosce davvero Alice Angel e le sue possibilità all'infuori di me. Non ho più paura. Solo una piacevole adrenalina. Questo è quello che voglio fare. Voglio un altro match titolato. Voglio la pressione su di me. E soprattutto, voglio fare quello che avrei dovuto fare a Frontline. Vincere.

Alice si gira verso lo stage.

AA: Lucy Fisher, ti chiedo gentilmente di uscire fuori e concedermi questo rematch. So che non ti tirerai indietro.



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Una Leonessa risponde all'appello, ma non quella che Alice si aspettava. Jane Murphy si presenta sullo stage, già armata di microfono. Il pubblico non reagisce troppo bene alla vista della ragazza, visto quanto successo poco fa. Jane sospira, poi si dirige verso il ring.

JM: Scusa se mi intrometto Alice, ma il tuo discorso capita proprio nel momento giusto.

La Murphy sale sul quadrato e fronteggia la Midnight Hunter.

JM: Un mese fa, sono salita su questo ring dicendo di voler essere messa alla prova. E a War of Change ho superato il mio primo esame. Al mio primo match ufficiale, in un palcoscenico così importante, ho trovato il modo di battere una lottatrice esperta e talentuosa come Lisa. In pochi lo avrebbero immaginato, ma io ci ho sempre creduto. Adesso, invece, credo che sia arrivato il momento di passare ad una nuova sfida. Non esattamente la prova che avevo immaginato, ma un percorso comunque interessante.

Jane abbozza un sorriso verso la Angel.

JM: Alice, anche tu sei stata bravissima a War of Change. Anche tu hai ottenuto una vittoria importante contro un'avversaria di grande esperienza. La differenza è che tu hai ottenuto una title shot, mentre io no. E non voglio insinuare che tu non te la sia meritata, anche perché il tuo match con Lucy mi smentirebbe senza bisogno che tu pronunciassi una parola.

La Leonessa si porta indietro i capelli, sospirando.

JM: Meriteresti una seconda possibilità, Alice. Ma anche io voglio la mia. Perciò, ho una proposta. Io contro di te, a Homeland, per il diritto ad avere un match per il titolo.

Alice fa una leggera smorfia.

AA: Jane, giusto? Beh, non voglio sembrare presuntuosa, ma... Non ho chiamato fuori te.

La Angel alza le spalle.

AA: Nulla di personale. Capisco che tu voglia guadagnarti un'opportunità, ma lo hai detto anche tu: io l'ho già fatto. Il mio match con Lucy dimostra che io merito di essere la prima sfidante per quel titolo. Ripeto: sono parole tue. Non biasimarmi. Mi dispiace, ma non sei il mio obiettivo.

La One-Winged Angel abbassa leggermente lo sguardo.

AA: Sono sicuro che troverai qualche altra ottima wrestler libera per Homeland, così che tu possa metterti in luce ed ottenere una title shot. C'è una vasta scelta. Il fatto che non possa essere io, non sarà un problema.



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Virgil Brown entra in scena, accolto in maniera calorosa del pubblico italiano. Il General Manager di Indoor War alza una mano per salutare gli spettatori, poi si rivolge alle due ragazze sul ring.

VB: Sembra che stasera sia mio compito moderare le discussioni tra signore.

Il leggendario lottatore sorride, poi si rivolge alla One-Winged Angel.

VB: Non sarei così affrettato, signorina Angel. L'ultima volta che ho controllato, ero io a valutare quali match sancire e quali scartare. Si dà il caso che la proposta della signorina Murphy sia molto interessante dal mio punto di vista. Entrambe avete ragione di chiedere la vostra opportunità e questa è l'occasione perfetta per guadagnarvela. Perciò rendiamo le cose ufficiali: a Berlino, Alice Angel sfiderà Jane Murphy per la Number One Contendership al TWC Undisputed Women's Championship.

Virgil fa un cenno di saluto con la mano.

VB: Divertitevi, ragazze.

Il GM esce di scena, mentre sul ring Alice guarda storto la sua prossima avversaria. Jane, rivolta verso lo stage, sorride invece soddisfatta. Quando la Leonessa si gira per fronteggiare l'avversaria, la Angel la scosta con una spallata ed esce dal ring. Mentre la rossa tenta invano di richiamare Alice sul quadrato e la giovane Angel prosegue imperterrita lungo la rampa con sguardo cupo, andiamo in pubblicità!

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
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Kevin Manson cammina barcollando nel backstage. Perde ancora sangue dalla bocca e appare visibilmente stordito. The Animal, appoggiandosi a muri e scatoloni e rischiando più volte di crollare, si ritrova finalmente davanti al suo spogliatoio. La porta è socchiusa. Il Painmaker aggrotta la fronte, poi entra.

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Di fronte a lui c'è Paull Myers, appoggiato al muro con le braccia conserte, con di fronte a sè una televisione sintonizzata su Indoor War. L'uomo pelato, oggi t-shirt blu, bianca e rossa con al centro il logo di una famosa compagnia di bevande analcoliche, jeans blu scuro e scarpe da ginnastica, sorride amaro.

KM: Tu...

Attimi di silenzio.

KM & PM: Perchè?

Nessuno dei due risponde. Kevin serra debolmente le mani a pugno.

KM: Perchè in queste ultime quattro settimane non ci sei stato?

Paul scuote la testa.

PM: Opero per il tuo bene.

Manson spalanca la bocca, facendo per urlare, poi si ferma e lascia passare qualche secondo. Paul continua a non guardarlo in faccia.

PM: Ti avevo detto di abbandonare gli amici in questo business, tu che ci avresti pensato. Volevo vedere se il messaggio ti sarebbe arrivato anche senza la mia presenza a ricordartelo continuamente. Così non è stato, uh?

Ora anche Kevin abbassa lo sguardo.

PM: Perchè, Kevin? A cosa ti ha portato tutto ciò?

Manson ridacchia, nervoso.

KM: A non perdere una persona a cui tengo.

Ora è Myers a scoppiare a ridere sguaiato, mentre il Tear Suppressor lo fulmina con lo sguardo.

PM: Andiamo, Andy Moon? Quel bimbetto viziato?

E' un istante. Manson carica Myers, lo sbatte contro un armadietto e lo afferra al collo con entrambe le mani.

KM: Prova a ripeterlo.

PM: Quel... Bimbet -

Il Painmaker stringe più forte. Myers, ormai incapace di parlare, comincia a tossire diventando violaceo in volto.

KM: Se io mantenessi la presa per qualche altro minuto, tu moriresti.

PM: Kev -

KM: DEVI STARE ZITTO!

Il Painmaker continua a mantenere la presa. Gli tremano le gambe. Dopo qualche interminabile secondo di tensione, decide di mollare Paul. The Animal ha il respiro affannato. Prova a fare un passo. Crolla in ginocchio. Myers intanto ha imbracciato una sedia di metallo, continuando a tossire. Si avvicina a Manson.

PM: Visto? Questo è dove ti ha portato la tua amicizia. A sputare sangue, senza un briciolo di energia in corpo, continuando a vedere tutti gli obiettivi più prestigiosi che ti vengono portati via.

Myers scuote la testa.

PM: Quello di poco fa è stato l'apice. Hai ottenuto una possibilità importantissima per il Medal of Honor, solo tu e Moon, e cosa hai fatto? Puff. Hai buttato tutto nel cesso. Sei arrivato su quel ring non cercando una battaglia, ma cercando di riappacificarti con lui. E dovevi farlo al modo tuo. Teatrale come al solito. Davvero, un momento toccante quell'abbraccio al centro del ring... Peccato che tu sia stato massacrato per arrivarci. Sarebbe potuta andare in qualsiasi modo, saresti potuto svenire alla prima Knife Party e non sarebbe successo nulla. Stupido. Stupido! Non ci hai nemmeno provato! Non eri nemmeno in guardia! Sei arrivato a fargli da manichino e da valvola di sfogo! Ti sei fatto sfruttare come un pupazzo... Come hai sempre fatto! Parliamo di quello che è partito per il Giappone e non ha nemmeno pensato di salutarti. Un esempio a caso. Potrei trovarne altri. Eppure tu... Invece di prepararti hai perso tempo a fare quella stupidissima scritta col gesso verd -

Kevin molla un gancio allo stomaco dell'uomo pelato, crollando in avanti per lo slancio. Paul incassa, poi alza la sedia. La lascia cadere. Un tonfo sordo. Il metallo va ad impattare contro il pavimento, a pochi centimetri dalla testa del Painmaker. Myers scuote la testa.

PM: Avrei potuto colpirti ancora, e ancora, e ancora. Terminare la tua carriera. Dovresti cominciare a pensare di più, prima di fare qualcosa. E smettere di lasciarti trascinare dalle emozioni.

Myers si avvicina alla porta.

PM: Se ti può consolare, in effetti non avrei mai potuto terminare la tua carriera. Finchè continuerai a comportarti così, infatti, posso affermare con sicurezza che la tua carriera non esista.

Paul esce, sbattendosi la porta alle spalle con tale violenza che questa rimane aperta. Kevin si rimette in piedi, lentamente e appoggiandosi un po' a tutto ciò che trova. Poi crolla di nuovo.

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Questa volta, è opera di Big Black Boom. Il mascherato zoppica, tenendo in mano la sua stampella. Questa è piegata dopo l'impatto sulla nuca di Manson. Il perfidy in a mask continua a fustigare il Painmaker con il suo oggetto contundente di fortuna, colpendo un po' a casaccio, poi la lancia via. Saltella verso la sedia. Si china a fatica e la afferra. Colpisce Manson sul cranio mentre questi è sdraiato. Più volte. BBB, ormai soddisfatto, sputa verso l'avversario, poi si avvicina alla stampella.. Ma Manson gli afferra il piede buono con la mano destra. Boom scuote la testa, poi ride. Pestone con la gamba "infortunata" sulla mano di The Animal, che potrebbe averci rimesso qualche dito. Il mascherato comincia a camminare in modo quasi perfetto, andando a strappare lo stivale sinistro di Manson. Quello con il nome "Andy", ancora piuttosto visibile. Scoppia a ridere. Solleva al cielo lo stivale. Kevin si alza, oltraggiato, mosso unicamente da rabbia. Ricade. La suola dello stivale si schianta sulla sua faccia, ferendolo anche al naso. BBB sorride soddisfatto, poi lascia il locker room del Tear Suppressor, prossimo allo svenimento. Pubblicità.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
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Ladies and gentlemen ci siamo! The Blockbuster Title-For-Title Winner Takes All Match degno del main event di War Of Change sta finalmente per avere inizio! Chris Drake metterà in palio il suo Interpromotional World Wrestling Championship contro Lance Murdock che a sua volta metterà in palio il TWC 15 Championsip! Il vincitore di questo Anything Goes Ironman Match sarà dichiarato bi-campione e potrà fregiarsi della gloria che solo un riconoscimento simile può dare! Allacciate le cinture, è il momento si assistere alla storia nel suo svolgimento!



Out Of Control, la theme song di Chris Drake risuona nell'arena venendo accolta dal boato del pubblico qui presente! Le luci si abbassano leggermente mentre i fari puntano lo stage dove vediamo comparire con espressione seria in viso e l'Interpromotional Championship in spalla, Chris Drake in compagnia della sorella Alisa.

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The Predator si ferma ad osservare il pubblico per poi incamminarsi sulla rampa a passo deciso seguito dalla sorella, e non appena arrivato ai piedi del ring si posiziona difronte allo stesso, affianco alla sorella, e dopo aver saltellato sul posto esegue un balzo che lo porta sull'apron ring permettendogli di entrare attraverso la corda più alta e quella centrale. Una volta dentro allo squared circle allarga le due corde più basse agevolando l'ingresso ad Alisa che era salita dai gradoni, ed ora si posiziona al centro del ring alzando il suo Interpromotional Championship al cielo mentre la sorella le passa una mano davanti la pancia, indicando la voglia di ottenere anche il TWC 15 Championship. La theme song di Chris Drake si interrompe e ora i due si mettono in attesa dell'avversario di Chris...



Dies Irae risplende nell'arena ed il Savior, Lance Murdock, fa la sua comparsa sullo stage. Di spalle, a braccia aperte, il nero mantello con le incisioni ricamate in oro che sventola mentre Murdock compie una rotazione camminando sulla rampa guardando in alto e mostrando il TWC 15 championship attorno alla sua vita sul quale da una pacca.

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Percorsa la rampa sotto i fischi e sotto i cori a suo favore balza sull'apron e con una capovolta si getta nel ring dove si slaccia la cintura e la mostra al pubblico affacciandosi alle corde. Lo solleva in faccia a Drake con un ghigno per poi consegnarlo all'arbitro. Si slaccia il mantello gettandolo fuori ring e l'arbitro da il via alla contesa.

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Chris Drake vs Lance Murdock
Anything Goes Ironman Match for the Interpromotional World Championship and the TWC 15 Championship


I due si incontrano in una fase di clinch, tramutata da Drake in una side-headlock. Lance si porta alle corde e col rebound si scolla il nemico che prende la rincorsa al lato opposto ed al rebound tenta un lariat. Evitato da Murdock che si abbassa e tenta il Far from any road. Drake evita e cattura la gamba di Murdock, tentando subito la Hart Princess' Redemption. Lance però lo scalcia via prima che possa far danni. Drake indietreggia e viene fatto vittima di una DevilRana da terra.

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Il Woodbury made viene scaraventato dall'altra parte e finisce addosso all'angolo. Il Savior dall'altro lato prende la carica e mette a segno un Running Dropkick basso. Salta poi sull'apron dove spicca il balzo e salta sopra le corde, Mr. TWD però si porta in piedi e scaraventa Murdock in terra fuori dal ring. Il wild dragon scende fuori dal ring e raccoglie Lance mandandolo ad impattare contro i gradoni. Lo manda contro le barricate e di nuovo contro i gradoni, senza controllo. Uncina il collo di Murdock e sale sui gradoni e mette a segno una snap ddt sui gradoni.

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Prende Murdock e lo trascina dentro al ring. Lo rotola al centro del ring e copre per lo schienamento: 1, 2, no! Drake rialza l'avversario e tenta un uppercut che Murdock tramuta però in una backslide. Spalle a terra per Drake: 1, 2, no! Drake si libera e connette un lariat. No, il diavolo evita di nuovo e manda Drake alle corde con una irish whip. Chris però si affaccia alle corde per il pendulum lariat ma viene sorpreso da un dropkick prima che possa partire all'attacco. Il woodbury made rimane tra le corde e Murdock connette un guillotine legdrop. Il TWD si porta a centro ring tenendosi la gola ma viene subito sorpreso da una 4dt!

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Drake finisce a terra e Murdock schiena immediatamente: 1, 2, no. Murdock scatta in cima al paletto e chiama subito la Excelsior, spicca il volo ma Drake alza le ginocchia. Lance rimane stordito mentre il dragone si rialza e lo stende da dietro con un one-handed bulldog. Murdock si rialza ma viene steso da un lariat. Drake corre alle corde e connette uno springboard rolling uppercut. Prende Murdock e lo scaraventa fuori ring. Scende anche lui ed alza il telone del ring. Caccia fuori una sedia e la lancia sul ring. E lo fa con un'altra sedia ed un'altra ancora ed un'ultima. Scoperchia poi il tavolo di commento urlando furiosamente. Lancia via i monitor del tavolo e solleva Lance che però risponde con un pugno. Ginocchiata di Drake e serie di pugni di Murdock che fa indietreggiare il Woodbury made. Gli corre addosso ma viene catturato da Drake al volo. No, il Savior sguscia alle spalle e finisce in cima al tavolo dei commentatori. Rifila un calcio nel petto all'avversario e poi si getta per un Whisper of the Devil, dal tavolo al terreno!

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Il pubblico rumoreggia in seguito al grande gesto atletico, estasiata. Murdock però, a razzo come sempre, balza in cima all'apron e si tuffa con un Devilsault sopra a Drake. Lo riporta dentro al ring e lo schiena immediatamente: 1, 2, no! Rialza il Wild Dragon ma questi lo sorprende con un uppercut ed un uppercut ed un altro ancora. Lo porta all'angolo e connette un uppercut. Angolo opposto e stessa cosa. Terzo angolo ed altro uppercut. Quarto angolo ed ultimo uppercut, seguito da un Enziguiri. Woodbury Express a segno! Murdock crolla a terra ma Drake non si accontenta e con una irish whip lo rimanda all'angolo opposto, pronto per un secondo Woodbury Express. Gli frana addosso con grande foga, fin troppa, e l'eccessiva voglia di sfogarsi su Murdock lo porta ad impattare contro l'angolo. Murdock si tira su lasciando schiantare il dragone per poi mandarlo in terra con un'agile crucifix pin.

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Conteggio dell'arbitro: 1, 2, no! Drake riesce a liberarsi. Drake, accecato dalla rabbia, si scaraventa addosso a Murdock per un Lariat che però lo manda facilmente a terra con un drop toe hold, sopra una sedia. Murdock posiziona un'altra sedia sopra la testa di Drake che è ora in un sandwich di sedie. Si porta sull'apron e prende il volo, no! Drake si riprende e getta addosso a Murdock una sedia facendolo crollare sull'apron. Gli tira anche l'altra sedia e il diavolo custode finisce fuori ring. Scende velocemente fuori ring il Wild Dragon e con altrettanta rapidità lo solleva per una Snap DDT sulla sedia. Lo alza nuovamente e va con una Double Underhook DDT sull'altra sedia!

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Lo rigetta sul ring e lo schiena: 1, 2, no! Altro conto di due. Posiziona Murdock seduto addosso ad un angolo, gli posiziona la sedia davanti al volto e si dirige all'altro angolo. Sale sull'angolo, si porta in piedi e calcola le distanze.... NO! Murdock lo tira giù con una Hurricanrana. Drake si rialza e finisce addosso all'angolo e viene travolto da un Running Dropkick. Drake finisce a terra e Murdock salta sulle corde per un DevilSault, no! Drake alza una gamba che prende la faccia di Murdock che vaga stordito a centro ring. Il Woodbury made si rialza e lo porta a terra con un lariat. Murdock si rialza e altro lariat. Drake lo rialza, short-arm lariat. Drake, sempre più fuori controllo, lo rialza nuovamente e lo manda contro le corde. Al rebound Murdock riesce ad afferrare Drake e mandare lui contro le corde. Drake però si frena affacciandosi alle corde, Pendulum Lariat... No! Dall'altra parte Murdock era già corso alle corde e riesce a sorprendere l'avversario con una Kiss of the Devil!

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Drake finisce sulla sedia lasciata a centro ring e rimane a terra. Murdock accusa il colpo alla schiena sulla sedia con una smorfia ma si slancia per coprire l'avversario: 1, 2, 3! Si! Murdock si porta in vantaggio con questa prima caduta!

Spoiler:
THE WINNER OF THE FIRST FALL: LANCE MURDOCK!


Il pubblico emette una reazione mista mentre Lance va subito a schienare Chris per ottenere un nuovo punto... 1...2...3! No! Questa volta Chris Drake fa kick-out! Lance va a rialzarlo per i capelli... No! Chris va per uno Small Package Roll-Up... 1...2... No! Murdock esegue kick-ou... Attenzione! Chris non lascia sfuggire totalmente il proprio avversario e ora lo intrappola in una Koji Clutch!

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E attenzione!!! Adesso il Daredevil è intrappolato nella letale manovra di Drake e nonostante stia toccando una corda con un piede l'arbitro non è tenuto a chiamare il rope break vista la stipulazione senza squalifiche! Lance urla dal dolore, pronto a cedere, ma con un colpo di reni abbranca la corda con le gambe e si trascina fuori dal ring, costringendo Chris a mollarlo. Lance si tiene il collo dolorante fuori dal ring, e Chris Drake ne approfitta colpendo Murdock con un Suicide Dive! Drake si rialza subito ed è in piena trance agonistica mentre la sorella inizia a sbattere un piede sui gradoni generando un'altra reazione entusiastica da parte del pubblico il tutto sotto lo sguardo soddisfatto di Alisa che applaude il fratello, ed ora proprio quest'ultimo va a prendere possesso di una sedia per poi stamparla sulla testa del rivale!!!

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Che impatto! Lance stramazza a terra mentre un folle Chris Drake lo colpisce con violenti Stomp! Fatto ciò The Predator rialza per capelli il rivale per poi mandarlo a sbattere di testa contro un paletto, e poi lo prende per un braccio e con un violento Irish Whip lo manda contro le balaustre che separano il bordo ring con l'area del timekeeper! Murdock resta appoggiato alle balaustre ed ora l'Interpromotional Undisputed World Wrestling Champion prende la rincorsa colpendo il nemico con un Running Dropkick che sfonda le barriere!!! Lance cade malamente sbattendo la schiena contro lo spigolo di un monitor che era dietro la balaustra ed ora Chris non curandosi di nulla va a rialzare nuovamente il rivale per poi schiantarlo con un Suplex!!!

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Chris Drake, non sazio, va a rialzare nuovamente l'avversario spedendolo con un Irish Whip contro il tavolo dei commentatori per poi prendere la rincorsa e colpirlo con un Enziguri Kick che lo tramortisce e lo fa stendere sul tavolo. The Predator capendo la situazione sale sull'apron ring per poi salire sul paletto e prepararsi ad una mossa volante... Ma attenzione! Murdock rinviene e si scansa, Drake quindi scende dal paletto e va a prendere nuovamente in consegna l'avversario prendendolo per i capelli e cercando di schiantarlo contro il paletto... No! Lance si para con le mani ed ora, dopo aver tirato una gomitata in faccia a The Predator, lo fa sbattere di testa sul paletto! Murdock emette un urlo liberatorio ed ora va a staccare la parte superiore dei gradoni d'acciaio per poi colpire Drake con un colpo in piena nuca!!! Fatto ciò il Daredebil continua a massacrare con colpi di gradoni il nemico per poi rialzarlo e stenderlo con una DDT sui gradoni d'acciaio! Il pubblico è fomentato, ed ora Lance sale sull'apron, attende che Chris si rialzi per poi connettere con uno splendido Springboard Devilsault!

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Chris stramazza a terra e Lance atterra in piedi aprendo le braccia e facendo un giro su se stesso, deliziando il pubblico con la sua taunt che viene recepita da una reazione mista. Lance Murdock una volta in piedi abbranca per i capelli Drake per poi mettere la sua testa sotto il suo braccio e tentare un Suplex... No! Mr. TWD fa resistenza ed ora è lui a tentare un Suplex... CONTRO LE TRANSENNE!!! La base della schiena di Lance impatta malamente e possiamo sentire chiaramente il Savior urlare di dolore! Chris Drake si rialza ed ora con sguardo determinato e furioso osserva l'avversario per poi raggiungere la base del ring e cercare qualcosa al di sotto di esso...

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EVIE!!! Il pubblico emette un boato d'approvazione per poi iniziare ad intonare un coro...

Pubblico: CHRIS IS GONNA KILL YOU!... CHRIS IS GONNA KILL YOU!... CHRIS IS GONNA KILL YOU!... CHRIS IS GONNA KILL YOU!... CHRIS IS GONNA KILL YOU!... CHRIS IS GONNA KILL YOU!...

Ma non appena sente questo coro Chris lascia cadere Evie a terra per poi mettersi le mani in testa e crollare sulle proprie ginocchia in preda ad una crisi di nervi! Il pubblico si ammutolisce, interdetto, e immediatamente Alisa accorre al capezzale del fratello, mostrando un'espressione preoccupata. La ragazza parla all'orecchio del fratello in maniera fitta cercandolo di tranquillizzare, e non appena quest'ultimo toglie le mani dalla testa e la rialza possiamo notare che sta piangendo! Il pubblico emette un boato di sgomento nel vedere questa scena, mentre Lance Murdock si rialza e, tenendosi la schiena, si dirige minaccioso verso The Predator. Alisa si avvede di ciò e immediatamente si stacca dal fratello e si para davanti a Lance. Il Daredevil fa cenno alla ragazza di spostarsi, ma quest'ultima allarga le braccia e si para da scudo allo psicologicamente infranto fratello maggiore, e allora Lance senza troppi fronzoli la scosta con un braccio per poi passarle oltre e dirigersi verso un Chris Drake ancora inginocchiato e con gli occhi ricolmi di lacrime... No! Alisa lo colpisce da dietro con un calcio alle palle!!! Lance Murdock si piega dal dolore, ed ora Miss Drake, con sguardo inviperito, prende possesso di Evie per poi iniziare a colpire sulla schiena Lance Murdock con violente bastonate!!! Il Daredevil urla dal dolore per ogni singolo colpo subito con la letale Evie, e mente crolla faccia a terra una totalmente fuori controllo Alisa Drake continua senza sosta a massacrargli la base della schiena con la mazza spinata! Una volta finito la ragazza getta via Evie per poi urlare contro Lance Murdock...

Alisa: DON'T YOU EVER PUT YOUR HANDS ON ME!!!

Nel frattempo un distrutto e sanguinante Lance Murdock cerca di mettersi in ginocchio, e una furibonda Alisa lo assale stendendolo con una Running Hurricanrana!!!

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La ragazza emette un urlo liberatorio mentre un incredulo Chris Drake se la guarda con occhi spalancati. Miss Drake accenna un sorrisetto folle tipico del fratello, per poi indicare a quest'ultimo il ring. Chris annuisce in maniera vigorosa per poi rialzarsi, prendere Lance Murdock per i capelli e lanciarlo all'interno del quadrato. Fatto ciò entra anche lui nel ring per poi prendergli le gambe, allargargliele e colpirlo con uno Stomp sulle palle!!! Il Savior emette un sonoro urlo di dolore mentre un'espressione folle si fa largo sul viso di Chris che poi emette un urlo...

C.Drake: SAAAAAMAAAAAAAAAANTHAAAAAAAAAAAAAAA!!!

Ed ecco che Chris fa passare il piede al fianco di Lance per poi chiudergli le gambe, girarlo e intrappolarlo nella Hart Princess' Redemption!!!

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Attenzione!!! Hart Princess' Redemption, HPR, chiusa alla perfezione! Lance Murdock urla dal dolore in cerca di salvezza, ma le corde per trascinarsi fuori dal ring sono troppo lontane e le mazzate subite alla schiena con Evie fanno male, quindi l'unica cosa che può fare è cedere consegnando il pareggio a Chris Drake!

Spoiler:
Jessica: The winner of the second fall... CHRIIIIIIS DRAAAAAKEEEEEEEEE!!!


The Predator si è portato in parità! Chris Drake molla l'avversario ed ora dopo essersi scambiato uno sguardo d'intesa con una soddisfatta Alisa Drake, inizia a torreggiare minaccioso sull'avversario... Vuole tentare di nuovo la HPR ma non appena pone la gamba il diavolo lo trascina giù in una culla: 1, 2, no! Murdock indietreggia all'angolo tenendosi la schiena con una smorfia di dolore. Chris gli corre addosso ma Lance all'ultimo si scansa e Chris impatta contro l'angolo e lui ne approfitta per tirarlo giù in un roll-up. Lance approfitta della stipula e pone le gambe sulla seconda corda ma prontamente Alisa gliele scosta: 1, 2, no! Il Preacher rimane accostato all'angolo e Drake non demorde andandogli di nuovo addosso ma riceve però un Enziguri Kick con l'ausilio delle corde da parte di Lance. L'interpromotional Champ rimane stordito e Lance lo abbranca al collo e si esibisce nella Poetry in Motion!

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Uncina le gambe per il pin: 1, 2, no! Lance sbatte le mani al tappeto e raccoglie la sedia ancora presente in ring e la apre posizionandola sul ring. Abbranca nuovamente Drake al collo e si arrampica per una nuova Poetry in Motion, no! Drake si porta a terra e riesce a portarsi dall'altra parte della sedia dove schianta Murdock con una Reserve DDT!

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Uncina la gamba per il pin: 1, 2, niente da fare! Anche Drake inizia ad accusare il tempo trascorso e prende fiato mentre guarda il timer. Scende poi fuori ring ed alza il telone per tirare fuori un grande numero di sedie che scaraventa sopra il ring. Scivola dentro e solleva Murdock mandandolo alle corde con una Irish Whip, al rebound lo cattura per la sua letale TWD, no! Murdock riesce ad andargli alle spalle ed andare a segno con una splendida sunset flip bomb, sopra la catasta di sedie!

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Drake finisce a terra esanime e Murdock riesce a porre un braccio sopra di lui per il pin. L'arbitro conta: 1... 2.... no! Incredibile! Drake alza la spalla! Lance è incredulo e si passa le mani sui capelli. A fatica si porta in piedi. Barcolla verso Drake per poi trovare stabilità e prenderlo per i capelli rialzandolo. Gli rifila un rolling elbow sul volto e Chris barcolla pesantemente. Riesce però a trovare la forza per un forearm smash che fa indietreggiare Murdock che risponde poi con un elbow smash. Forearm smash, elbow smash, forearm smash, elbow smash, forearm smash, elbow smash! Incredibile scambio di colpi! Murdock rompe però la sinfonia andando con un Enziguiri Kick. Drake barcolla e sembra quasi cadere addosso alle corde, no, si affaccia per il pendulum lariat. No, con un dropkick il Preacher lo fa precipitare fuori ring. Drake impatta malamente sul terreno mentre la sorella corre verso di lui. Pone un braccio attorno al suo collo, si sincera delle sue condizioni e lo aiuta a rialzarsi. Murdock guarda i Drake Sibling, rivolge uno sguardo al pubblico ed un ghigno beffardo si dipinge sul suo volto. Annuisce con la testa e si catapulta contro le corde schizzando fuori ring con un DDD oltre la terza corda, su entrambi i fratelli Drake!

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I due fratelli stramazzano a terra mentre Murdock salta in cima alle barricate con le braccia aperte, bagnandosi nell'ovazione del pubblico. Alisa sembra priva di sensi mentre Chris, stordito come non mai, barcolla mentre tenta di riportarsi in piedi. Lance se ne avvede e approfitta del momentum, scivola dentro il ring e si scaraventa di nuovo fuori con un incredibile Springboard Poison of the Devil, tramortendo Drake!

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Il dragone finisce a terra ma così fa Murdock che rimane sdraiato a terra mentre riprende fiato, ormai esausto. Il tempo continua a scorrere incessantemente ed i due si trovano ancora a terra. Murdock si porta in ginocchio e si appoggia all'apron ring. Anche Drake sembra portarsi in piedi, spaesato, mentre Alisa invece rimane immobile. Murdock rotola dentro il ring mentre Drake barcolla ora in piedi. Il diavolo custode vuole nuovamente spezzare il momento del Woodbury Made. Saltella sul posto e poi si catapulta ancora contro le corde e vola, Murdock, vola! Altro DDD a segno, no! Stavolta Chris lo intercetta al volo stampandogli una sediata sul viso.

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Lance crolla a terra dopo il colpo subito quando Drake prende coscienza di quanto successo in precedenza con Alisa. Guarda il corpo della sorella che giace ancora esanime a terra, urla dalla rabbia e dirige una sequenza infinita di sediate sulla schiena di Murdock! Il Preacher gattona via ritraendo la schiena per il dolore ma Drake lo insegue e continua a punirlo. Lance allora si porta in piedi e, giunto in prossimità dei gradoni, vi salta sopra scampando ad una sediata di Drake che va a vuoto e vola con un Devilsault, no! Drake getta la sedia e lo cattura al volo. Sale sui gradoni e... vuole schiantarlo con una Tombstone Piledriver sui gradoni! Il daredevil però mentre Chris salta riesce a divincolarsi ed andare a segno con una tilt-a-whirl Devilrana mandando Drake al tappeto.

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Murdock barcolla addosso alle balaustre per prendere fiato ed osserva il timer, manca ormai poco allo scadere del tempo, poco più di un minuto quando siamo ancora in parità. Nel frattempo, dall'altra parte del ring, Alisa si è riportata in piedi. Si tiene la testa per il colpo subito e va subito a muso duro contro Lance e lo spintona. Murdock alza gli occhi al cielo spazientito e le fa segno di levarsi ma in risposta si becca uno schiaffo. Murdock si tiene la guancia mentre inizia a montare di rabbia. Alisa le urla contro e lui riesce a malapena a trattenersi. Drake però si riporta in piedi e nota Murdock vicino alla sorella. Qualcosa in lui scatta e con furia cieca si getta addosso al nemico. L'urlo con il quale va alla carica però avverte il 15 champion che si scansa in tempo ed il Wild Dragon si abbatte sulla sorella, tramortendola con un lariat che la fa girare in aria prima di toccare terra.

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Alisa impatta malamente al terreno, gli occhi si sbarrano. Drake è incredulo, inizia a tremare dallo shock, gli occhi sgranati, le mani tra i capelli. Controlla le condizioni della sorella ma è priva di sensi e sembra non rinvenire. Lance però coglie il momento e porta a segno il Far from any road!

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Lance gli impedisce di crollare a terra e velocemente lo spedisce dentro il ring. Si passa le mani una sull'altra ridendo soddisfatto. Entra nel ring e poggia un esausto Drake sopra la catasta di sedie. Sale poi sul paletto quando mancano trenta secondi. Si erge in piedi e calcola le distanze. Apre le braccia ed urla "WITNESS ME!" e si getta nella Excelsior... A segno! Sopra le sedie!

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Si tiene l'addome per la botta subita ma si getta sopra Drake per il conteggio: 1... 2... 3! Sì, Murdock si porta in vantaggio a pochi secondi dallo scadere del tempo.

Spoiler:
THE WINNER OF THE THIRD FALL: LANCE MURDOCK!


Lance si porta in piedi e ride sguaiatamente come una iena, salta in cima al paletto ed apre le braccia ricevendo una gran dose di applausi ed altrettanti fischi. Si siede sul paletto e guarda felice Chris Drake mentre si rialza a malapena dopo il colpo subito. Completamente stravolto in viso si getta scomposto su di un angolo dove osserva il Savior sconvolto. Questi gli fa segno di farsi sotto con le mani. Drake tenta l'assalto finale ma incespica nel ring. Striscia verso Murdock mentre questi alza un braccio al cielo e lo guarda negli occhi mentre urla il countdown finale che conta anche con le dita.

10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
0!


DIN DIN DIN! La campana suona, il match è finito e Lance Murdock con una smorfia di dolore, subito tramutata in un ghigno soddisfatto, scende dentro il ring e al centro di esso alza lo sguardo al cielo ed apre le braccia mentre ascolta l'annuncio di Jessica Rose che lo proclama vincitore.

The winner of this match with a result of 2 to 1, still TWC 15 Champion and neew Interpromotional Champion: Lance Murdock!

Classica reazione mista da parte del pubblico sebbene gli applausi sovrastino i fischi. L'arbitro consegna le due cinture al Savior che sale ancora sul paletto alzando al cielo le due cinture.

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Una serie di pyros scoppietta sullo stage mentre gloriosa risuona la Dies Irae. Si appoggia le due cinture sulle spalle e con le mani fa cenno al pubblico di scatenarsi e così fa. Le telecamere ci mostrano Chris Drake che, ancora seduto al centro del ring, fissa il vuoto con sguardo vacuo. Lance Murdock scende dal paletto e gli lancia un'occhiata, e dopo qualche secondo The Predator alza lo sguardo e lo incrocia con il neo bi-campione. Chris abbassa nuovamente la testa mentre Lance si appoggia spalle a un angolo con entambi i suoi titoli in spalla e con un sorriso beffardo in viso. Passa qualche secondo e l'ex-Interpromotional World Wrestling Champion si rialza. The Predator si scambia un altro sguardo con il rivale per poi scuotere la testa e iniziare a guardare il pubblico con sguardo vacuo e con le mani sui fianchi. Il pubblico gli tributa un applauso, ma Chris scuote la testa per poi puntare lo sguardo su Alisa che è aiutata dall'arbitro a rialzarsi. The Predator si affaccia alle corde e osserva la sorella dolorante, ma ecco che un'espressione di rabbia si fa largo sul suo viso mentre guarda Alisa.

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La ragazza alza lo sguardo e se ne avvede, e non appena gli sguardi dei Drake Siblings si incrociano, Chris si gira verso lo stage dando le spalle ad Alisa per poi rotolare fuori dal ring e dirigersi verso il backstage, percorrendo velocemente la rampa per poi sparire definitivamente sullo stage. Qualche fischio si solleva nell'arena mentre un'incredula Alisa Drake osserva lo stage per poi scuotere la testa ed incamminarsi anche lei all'inseguimento del fratello. L'attenzione intanto torna su Lance Murdock che fa le spallucce per ciò che ha appena visto e poi scende nel ring dove si inginocchia al centro di esso ed apre ancora una volta le braccia, chiudendo gli occhi e godendosi le reazioni del pubblico.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
MessaggioInviato: 17/06/2016, 21:48 
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Torniamo in diretta con la trentunesima puntata di Indoor War, direttamente sul ring del PalaLottomatica di Roma. Lance Murdock sta ancora esultando per la sua storica vittoria, salendo sul paletto e alzando al cielo entrambe le cinture in suo possesso. Il DareDevil salta giù, facendo una smorfia di dolore a causa dei colpi subiti e si dirige verso le corde per uscire dal ring.



La theme song di Nick Carroll risuona nell'arena, accolta calorosamente dai tifosi italiani.

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L'ingegnere entra in scena applaudendo il Savior, che si appoggia sulla terza corda ricambiando lo sguardo del rivale.

NC: Bravissimo Lance, complimenti! E grazie per aver finalmente tolto il giocattolo al bambino capriccioso.

Carroll sorride sarcasticamente, avviandosi verso il ring.

NC: Ma dimmi, come ti senti adesso? E non mentalmente, di sicuro sarai al settimo cielo in questo momento. Il tuo fisico invece? Credo che tu adesso possa capire i miei avvertimenti. Due Ironman in due settimane richiedono il loro pedaggio.

Nick scivola all'interno del ring e si porta di fronte al Preacher.

NC: Ti farò la stessa domanda che ti ho posto il mese scorso. Credi di poter essere un vero campione di ferro?

Lance solleva le due cinture di fronte al suo muso a denti stretti.

LM:Carroll... Guarda le mie opere e dispera! Ho fatto più io da campione in poche ore che te in interi mesi. Posso fare molto di più che essere un campione di ferro. A War of Change il ferro si è piegato sotto le mie mani, un vero campione è molto più che ferro. Aspetta e vedrai, Carroll... aspetta e vedrai. Vedrai nuove pagine di storia scritte da me.

Carroll scuote la testa, ridacchiando.

NC: Da quando pestare uno schizofrenico si può considerare un evento storico?

Carroll indica il TWC 15 Championship in spalla al newyorchese.

NC: Se vuoi mantenere quella cintura DEVI essere un campione di ferro. E come sostenevo il mese scorso, tu non ne hai la stoffa.

Carroll alza una mano per bloccare la replice di Lance.

NC: E non voglio sminuire la tua vittoria con questo discorso. A War of Change sei stato il più forte, il più furbo.

Nick fa una pausa, mentre guarda negli occhi il diavolo.

NC: Ed il più fresco. Ma questo sta cambiando. E lo sai anche tu. La tua brillantezza diminuisce col passare di ogni minuto di ogni match. È successo a War of Change, è successo stasera.

Lance sbuffa.

LM:La storia devi ancora vederla, Carroll, anche se unire due cinture sotto lo stesso uomo non è cosa da poco. Io non sarò ferro, quello ormai è arrugginito, sarò qualcosa di meglio. Qui dentro la mia brillantezza è più splendente che mai.

Il diavolo custode si batte un dito sulla tempia. Carroll lo osserva, serio.

NC: Ok Murdock, continua a fare lo spavaldo. Chissà se avrai lo stesso atteggiamento tra qualche settimana.

Nick indica Murdock.

NC: Il tempo, i viaggi e gli incontri ti logoreranno. E a Homeland, quando sfrutterò la mia clausola di rematch, scriverò l'ultima pagina della tua breve e ingloriosa storia.

Lance lo osserva ridendo e facendo segno di no con l'indice.

LM:Oh no, caro Carroll. Tu non hai idea, questo è solo il prologo. Non siamo neanche all'inizio della mia storia.

Murdock si aggiusta le due cinture sulle spalle e scivola fuori ring, fissando sempre Carroll mentre spalanca le braccia con un ghigno beffardo.

LM:Ammira le mie opere nelle prossime settimane, Carroll... Ammirale prima che ti inghiottino e gettino via.

Carroll scuote la testa, mentre Murdock alza di nuovo al cielo i suoi due titolo. Nick si tocca il polso, come ad indicare la lancetta dei secondi che avanza su un orologio. Lance risponde premendosi di nuovo un dito sulla tempia, poi ritorna nel backstage. Noi andiamo in pubblicità per l'ultima volta nella serata. Don't change the channel!

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
MessaggioInviato: 17/06/2016, 21:53 
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Iscritto il: 04/07/2012, 13:48
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Bentornati a TWC Friday Night Indoor War, live dal PalaLottomatica di Roma, la splendida e incorruttibile capitale italiana. Dopo una grandissima puntata, ricca di colpi di scena, novità, e grandi conferme, siamo finalmente arrivati al Main Event della serata. Come vediamo, sul ring è steso un telo nero, e al centro del quadrato si trovano due sgabelli con microfoni appoggiati sopra e uno schermi televisivo appeso al centro.

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Come potete vedere, è arrivato il momento di un’edizione speciale di Sigfried Jaeger’s Achtung!, lo show nello show più cool della TWC.

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Ma non c’è tempo per speculare troppo su cosa dirà Sigfried Jaeger stasera, perchè su tutti gli schermi compare un enorme corvo che poi si divide in centinaia di corvi diversi. La BDK Inc. sta per entrare!

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Mentre una nebbia grigiastra si alza sullo stage, il logo della stable di Ravensburg campeggia sul titantron del PalaLottomatica, mentre il pubblico inizia subito prepotentemente a rumoreggiare.



Ma ecco che una musica epica inizia a diffondersi nell’arena, sempre più forte, mentre sugli schermi compaiono gli highlights del Main Event di War of Change II, ovvero l’epica battaglia tra Sigfried Jaeger e Leon Black che ha segnato la storia della Total Wrestling Corporation, fino all’incredibile epilogo finale, col Corvo che vince l’incontro lussandosi la spalla col Blitzkrieg decisivo che gli ha consentito di vincere l’incontro di una carriera intera. E quando la musica raggiunge l’apice, ecco che “Superstar” Sigfried Jaeger, scortato dal fido Gunther “The Hound” Schmidt, fa il suo ingresso sullo stage, sbucando dalla nebbia, col TWC World Heavyweight Championship in spalla.

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Sigfried si guarda intorno, osservando l’arena piena all’inverosimile, poi scende la rampa assieme al Mastino, arrivando ai piedi del ring. Eccolo salire i gradoni d’acciaio, seguendo Gunther, che si mette a sedere sulla seconda corda, facendo passare il compagno di mille battaglie, che vediamo avere il braccio destro ben bloccato e stretto in una fascia. Una volta sul ring, Sigfried si porta al centro del quadrato, e quando parte il secondo assolo, alza al cielo il titolo mondiale, mentre in contemporanea dai quattro paletti esplodono dei pyros e un mare di coriandoli neri, gialli e rossi calano dal cielo.

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Mentre i coriandoli continuano a calare, creando ben presto un sottile tappeto sul ring, il Corvo si guarda intorno sorridendo e annuendo, visibilmente soddisfatto. Infine, non appena la musica sfuma, eccolo passare la cintura al Mastino, che la prende in custodia mettendosela in spalla, mentre con sguardo feroce rimane accanto al Best from the West, che ha preso un microfono. Sigfried fa per parlare, ma i cori del pubblico, diviso, prendono immediatamente il sopravvento.

Pubblico: SIGFRIED JAEGER!... JAEGER SUCKS!... SIGFRIED JAEGER!... JAEGER SUCKS!... SIGFRIED JAEGER!... JAEGER SUCKS!...

E così via, mentre un divertito Corvo parlotta in tedesco con Gunther Schmidt. Una volta che l’entusiasmo del pubblico si smorza, Sigfried inizia a parlare.

SGF: Sapete, di solito, dovrei aprire il discorso con la classica frase di benvenuto a Friday Night Heroes War, ma stasera, invece, posso solo dirvi questo...

Il tedesco prende un bel respiro.

SGF: Ladies and gentlemen, Rome, welcome everyone to the Age of Heroes!!!

Boato contrastante del pubblico di Roma.

SGF: Roma. La città Eterna. L’Urbe. La città per eccellenza. Non poteva esserci posto più carico di storia per festeggiare la consacrazione di una nuova era per la nostra Total Wrestling Corporation. Il Mio mondo...

Applausi misti a fischi per il tedesco, che accenna un sorriso.

SGF: Roma. La città che un tempo conquistò il mondo conosciuto, dando all’umanità uomini come Cesare, Virgilio e Augusto. Un popolo di guerrieri imbattibili che segnò l’antichità.

Applausi del pubblico.

SGF: Ehm, a dire il vero, quasi imbattibili, visto che poi furono schiacciati da un altro popolo di eroi, invasori e conquistatori, ovvero i nostri ancestrali progenitori, i Germani.

Il pubblico non prende bene la cosa.

SGF: Qualcuno qui infatti si chiede ancora che fine abbiano fatto le legioni di Varo. Beh, l’ultima volta li hanno avvistati mentre le prendevano di brutto nella Foresta Nera. True story.

Risatina del tedesco, stavolta fischiato dai fan.

SGF: Però in compenso il cibo è ottimo. Specie i bucatini all'amatriciana e le olive che un fan mi ha portato da Viterbo.

Altro sorriso. Poi però Sigfried torna serio.

SGF: Come dicevo, due settimane fa una nuova era è sorta nella nostra federazione. E per un’epoca che si apre sotto i migliori auspici, un’altra si chiude in gloria, consegnata all’eternità con un match irripetibile. Sto parlando ovviamente dell’età dell’oro di Leon Black.

Il pubblico rumoreggia e un forte coro per l’ex-campione del mondo invade l’arena.

Pubblico: LEON BLACK!... LEON BLACK!... LEON BLACK!...

Sigfried annuisce.

SGF: Sapete, spero come voi che Leon accetti la sfida di Michael Edwards. Non tanto per quest’ultimo, con cui non ho mai legato, e a cui prima o poi dovrò seriamente considerare di dare una bella lezione, ma piuttosto per Black. Nonostante mi abbia fatto letteralmente impazzire negli scorsi mesi, lo capisco e lo rispetto, ma non mi piacerebbe vederlo ritirato così. Ha ancora tanto da dare a questa federazione, e se un giorno volesse perfino esercitare la sua clausola di rematch per il TWC World Heavyweight Championship, beh, accetterei prontamente. Perchè in questa nuova Età degli Eroi, Sigfried Jaeger, l’eroe per eccellenza, non rifiuta mai le sfide. E poi diciamocelo, a chi non piacerebbe in futuro un Jaeger vs. Black II. Voi lo vorreste?

Pubblico: YES!... YES!... YES!... YES!... YES!...

Il Corvo si gira osservando il pubblico dell’arena, che quasi nella sua totalità alza le braccia al cielo mentre grida ripetutamente sì.

SGF: Sì ma prima fatemi recuperare la forma, eh. Non potete neanche immaginare quanto sia stato improbo tenere a terra quel bestione per tre secondi. Figuriamoci ora con un braccio temporaneamente inutilizzabile.

Sig annuisce in camera facendo una smorfia, poi torna serio.

SGF: Sapete, due settimane fa ho affrontato l’incontro più difficile della mia carriera. Non era la prima volta che affrontavo una leggenda. Ma due anni fa, quando ebbi a che fare con la cosiddetta Beast from the East, non ero ancora abbastanza maturo e motivato per vincere. E persi, malamente. Due settimane fa, sono andato vicinissimo a fallire ancora una volta. Leon Black, infatti ha messo fuori gioco i miei amici.

Il tedesco indica Gunther, che sbuffa.

SGF: La sua abilità e quella risata interminabile, sinonimo di sconfitta per chiunque l’avesse mai udita fino a quel momento, hanno quasi mandato in tilt la mia mente.

Poi batte leggermente il mic sulla propria tempia.

SGF: La sua forza sovrumana ha quasi mandato in tilt il mio corpo.

Eccolo poi battere il mic sulla spalla infortunata.

SGF: Tuttavia, nonostante i suoi sforzi, nulla ha potuto infrangere il mio cuore di eroe dal conseguire l’obiettivo supremo di una carriera. Because Heroes never die. Gli eroi non muoiono mai...

Sigfried si batte il microfono al petto, ripetutamente, tra gli applausi. Vediamo Gunther poi far segno di silenzio mentre sorride all’indirizzo di Jaeger.

SGF: Non sò chi di voi si ricordi la mia prima intervista in TWC, nel lontano febbraio del 2015. Ve la rinfrescherò. Al tempo invitai tutti a seguirmi, dicendo di salire sull’arca, perchè vi avrei portato lontano. Ebbene, la BDK Inc. ne ha fatta di strada da allora. E se oggi posso fregiarmi di questa cintura, ed essere il wrestler più titolato della storia della TWC, lo devo anche a coloro che più mi sono stati vicini in questa avventura, come il qui presente Mastino, Gunther Schmidt...

Applausi del pubblico all’indirizzo del Brutal Crow, che fa uno sguardo solenne.

SGF: ...E ovviamente la nostra adorata Valkyria, Brunild Wagner.

Boato del pubblico per l’International Sensation. Il Corvo annuisce e indica il titantron mentre lui e Gunther si accomodano sui comodissimi sgabelli.

SGF: A tal proposito, ecco un regalo per tutti voi. Prego...

Il titantron si illumina e parte un filmato.

Titantron Video ha scritto:
Nel video vediamo inquadrata in primo piano proprio lei, Brunild “The Armbreaker” Wagner.

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La Valkyria si trova in un’area dove si pratica fisioterapia all’interno del Seattle Grace Hospital. L’ex-WFSS Woman World Champion, infortunatasi a War of Change II, porta ancora i segni di quanto accaduto due settimane fa. Tuttavia accenna un sorriso, mentre parla.

BND: Salve a tutti. Ho deciso di mandare un video per Sigfried, Gunther e i miei fan della TWC. E non solo.

Brunild si guarda intorno.

BND: Come vedete, mi trovo ancora qui a Seattle, dove sarò costretta a rimanere a riposo per qualche tempo, visto lo “scherzetto” che mi ha fatto Leon Black con la complicità del Mastino.

Gunther arrossisce. Intanto nel video registrato Brunild sorride e scuote il capo.

BND: Beh, sappiate che le cose non vanno poi così male qui, a parte il cibo dell’ospedale, ovviamente. Ho una buona notizia e una cattiva notizia da darvi. La buona è che fisioterapia per il mio ginocchio è cominciata, mentre pian piano sto recuperando da tutte le botte subite tra Ladder Match e Main Event in primis.

Lo Smiling Crow sospira.

BND: La cattiva notizia è che purtroppo non potrò partecipare al tour europeo della TWC, nè combattere a Homeland: Berlin. I medici infatti prevedono che ci vorrà un pò prima di tornare al 100% e avere l'ok per tornare in azione. Tuttavia tra non molto tornerò a New York, dove se tutto va bene potrò ricominciare gli allenamenti.

L’International Sensation tossisce e fa una leggera smorfia di dolore. Poi però alza una mano come a rassicurare tutti.

BND: Sigfried, Gunther, sappiate che mi spiace con tutto il cuore di non poter essere lì con voi a festeggiare, ma aspettatemi, perchè tornerò più forte e motivata di prima.

Dopo di che eccola continuare, seria, lo guardo gelido di sempre e il fuoco inestinguibile che ne ha contraddistinto la carriera, che traspare dagli occhi.

BND: A tal proposito voglio mandare un messaggio anche alle mie grandi rivali. Ayumi Haibara: sappi che sei tra i primi nomi nella mia lista non appena tornerò in TWC. Una Valkyria degna di questo nome non può scordare quanto tu abbia fatto a War of Change.

Brunild si indica i segni che ha sul viso.

BND: Non vedo l’ora di renderti il tutto con gli interessi. Quindi preparati.

Poi continua.

BND: Elektra, la mia rivale di sempre. Come più volte ti dissi, noi due siamo destinate a lottare per sempre. Tu aspettami ancora un pò, poi potremo riprendere il discorso là dove è stato interrotto.

Infine la Valkyria spende qualche parola sulla quadricampionessa Lucy Fisher.

BND: Lucy, amica mia. Da un lato sono contenta per la tua vittoria. Te lo sei meritato, indubbiamente. D’altra parte un poco mi spiace per quello che dovrò farti per riprendermi la gloria che per un soffio mi è sfuggita tra le mani a War of Change II. Perchè quando tornerò, tu sarai il mio primo obiettivo.

Brunild guarda dritto in camera.

BND: Now, you know!

Infine la Valkyria alza una mano, salutando brevemente, mentre lo sguardo gelido si scioglie in un mezzo sorriso. E il filmato si interrompe.


La reazione del pubblico non si fa attendere e i cori per la coraggiosa Valkyria invadono il PalaLottomatica.

Pubblico: VALKYRIE!... VALKYRIE!... VALKYRIE!...

Il Corvo e il Mastino annuiscono soddisfatti per le parole della loro amica. Poi Sigfried si alza dallo sgabello indica Gunther, in silenzio, seduto, il mic e il titolo del Corvo tra le mani.

SGF: Ora, nei piani di questo Special sulla Age of Heroes, il nostro Mastino avrebbe dovuto commentare l’epica distruzione degli Illvminati, avvenuta a War of Change II. Solo che sono accadute alcune cose che lo hanno fatto infuriare.

Jaeger comincia.

SGF: Primo, Jove OM non era quel pagliaccio di Silverman, e gli Illvminati non sono stati debellati del tutto.

GNT: Juve di M no Silvestro. Questo no bene!

SGF: Secondo, qualche idiota ha smarrito la valigia di Gunther all’aeroporto di Fiumicino.

GNT: Io deve compra vestiti di nuovi. Questo massimamente non bene!

SGF: Terzo, stasera un rincoglionito nazista ha deciso di importunare il nostro Mastino.

GNT: Dumm Cogan è grande di idiozia. Questo portare nulla di bene!

SGF: Infine, le offese al cibo preferito di Gunther, la carne...

Sigfried scuote il capo direttamente in camera.

SGF: Dumm Cogan, proprio non ci siamo.

Alle sue spalle Gunther digrigna i denti.

GNT: Das ist Scheiße!!!

E il pubblico reagisce esultando a casissimo! Una volta che i fan si sono calmati, il Corvo procede con la conclusione del suo discorso.

SGF: Adesso che l’Age of Heroes è cominciata, gli eroi sono di nuovo in marcia. Alcuni devono riprendersi dagli acciacchi per tornare più forti di prima. Altri hanno già nuove sfide da affrontare, seppur rappresentate da Dummkopfe inutili. Quanto a quello che riverva per me il futuro, beh, direi che ho l’imbarazzo della scelta.

Sigfried si gratta la barba.

SGF: A partire dal ragazzino con l'anello di fidanzamento, Andy Moon. Sappi che è troppo tardi per farmi proposte di matrimonio, sono già impegnato. Ma non disdegnerei un regolamento di conti con te, una volta per tutte. Poi c'è il mio caro ex-amico Christophorus, che ora gira pure con gli scagnozzi per darsi un tono. Vabbè. I No More Heroes stanno dove stanno, e a loro conviene, anche perchè da me han sempre ricevuto mazzate. Quella bimbaia formata dallo psicologo, l'avvocato e l'ingegnere continua a giocare a chi ha la laurea migliore, buon per loro. Il Fetzig tanto per cambiare sarà da qualche parte a leccarsi le ferite. Fred "O' Zappatore" Franke e i Dawn of the Empire? Per favore... Oddio, Sean Morgan una lezione la meriterebbe, visto che una volta mi ha battuto. E gli eroi non dimenticano.

Il Corvo continua.

SGF: Matt Thunder. Troppo presto. Simon B. e Cross hanno altro da fare, tipo andare a donne di facili costumi. Kevin Manson, ecco, con lui ho un conto in sospeso. Stessa cosa con quel mattacchione di Big Black Boom. Ma comunque, non sono certo io quello che deve farsi avanti, no? Il mio l'ho fatto. Ora tocca ad altri tirare fuori gli attributi.

Il tedesco torna serio e indica col mic il titolo mondiale.

SGF: Una volta Leon Black mi disse che questo titolo è fonte di grandi responsabilità per colui che lo detiene. Concordo, e rilancio sopra. Come dissi già in faccia a quel riluttante di un Chris Drake all’epoca del mio regno da Tag Team Champion, sono gli uomini a rendere grandi i titoli, e non il contrario. E ho la più ferma intenzione di rendere questo regno e tutta l’Age of Heroes indimenticabile, succeda quel che succeda, e qualunque ne sarà la durata accordatami da Oden.

Mentre il pubblico si divide nuovamente, tra fautori e contrari a Sigfried, questi sospira.

SGF: Poco fa nel backstage, Christophorus Schmidt, tra un delirio e l'altro, mi ha detto che il Corvo è diventato la preda più ambita della TWC. Che dire, non posso che essere d’accordo. Ma d’altronde non vedo l’ora di vedere chi sarà lo sciocco che proverà contendere il cielo al Corvo, per tentare d’ingabbiarlo. Beh, Homeland non è poi così lontano, manca un mese e mezzo, e i neri corvi di Ravensburg attendono di sapere quale sarà la portata principale del prossimo banchetto.

Jaeger annuisce e conclude.

SGF: Perchè spalla o non spalla, a Berlino non ce ne sarà per nessuno, e così nei PPV successivi. Perchè io sono Sigfried Jaeger, il Best from the West, il vostro nuovo TWC World Heavyweight Champion. E come me non c’è, nè ci sarà mai nessuno. Because this...

Il 34th Street Hero guarda cupamente in camera.

SGF: ...Is My World!

Dopo di che Jaeger butta a terra il microfono e fa la taunt della BDK Inc. direttamente a favore di telecamera, mentre Gunther Schmidt alle sue spalle alza a due mani il titolo mondiale sospendendolo idealmente sopra il Corvo.



Mentre nell’arena risuona a manetta la theme di Sigfried Jaeger, ecco che dal cielo piove una nuova ondata di coriandoli, stavolta neri, a forma di piume di corvo. Col pubblico che rumoreggia, diviso in tutto e per tutto nei confronti di Jaeger, vediamo il tedesco parlottare con il Mastino, mentre quest’ultimo si appoggia nuovamente alla seconda corda per farlo uscire dal ring. Sigfried attraversa le corde e balza giù dal ring, facendosi passare la cintura, che si mette sulla spalla sinistra. E con queste immagini, un’altra grande puntata di Indoor War si è conclus... Attenzione! Qualcuno si è introdotto nel ring non visto dai due tedeschi!

Spoiler:
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L'uomo indossa una felpa con un cappuccio ed ha una bandana a coprirgli la bocca, come il protagonista de Lo chiamavano Jeeg Robot, il che lo rende irriconoscibile. Il pubblico rumoreggia, ma, prima che Gunther Schmidt faccia in tempo a voltarsi, l'individuo afferra uno sgabello… E lo spacca letteralmente sulla nuca del Mastino, che cade tramortito a terra! La theme s’interrompe. Sigfried Jaeger, richiamato dal caos dei fan si gira, e vedendo la scena butta a terra la cintura e si tuffa nel ring, rotolando sotto la prima corda. Il mascherato tenta subito di colpire anche lui con lo sgabello, ma Sig si abbassa ed evita l'impatto, per poi provare un Bruderschaft Kick... mancato, lo slancio lo fa finire alle corde e di rimbalzo viene colpito dallo sgabello, lanciato in faccia al tedesco dall'aggressore! Il TWC Champion finisce a terra, cerca immediatamente di rialzarsi, ma è lui a subire una sorta di Bruderschaft Kick mentre è ancora a terra!

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L'individuo mascherato punta ora il dito verso Sigfried, a terra, per poi strapparsi di dosso con foga la bandana ed abbassare il cappuccio...

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E’ Jack Keenan! E’ Jack Keenan! Il Pain Deliverer, tra i fischi del pubblico, va a piazzarsi all'angolo, sempre lo sguardo fisso sul TWC Champion. Jack Keenan attende che Sigfried sia di nuovo in piedi, si carica, si lancia in avanti...

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Kill Keenan Kill a segno! Jack Keenan colpisce il campione parzialmente di lato, riuscendo così a farlo impattare contro il turnbuckle con la spalla infortunata! Piovono ancora cori contro Keenan da tutta l'arena, ma il wrestler di Atlanta non pare farci caso e, sempre preso dalla foga, solleva nuovamente Sigfried, per stenderlo con una Pain Delivery.

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Sigfried Jaeger resta terra tenendosi la fronte con la mano sinistra. Ma non c’è tempo, perchè Keenan si piega su di lui e comincia a prenderlo a pugni alla testa tra i fischi del pubblico di Roma. Una volta che ha finito, Jack si rialza e rifila un paio di stomp sulla spalla del Corvo, che si rigira facendo una smorfia di dolore. Dopo di che il Pain Deliverer si guarda intorno. Eccolo uscire rapidamente dal ring e andare a raccogliere il TWC World Heavyweight Championship. Keenan rientra sul ring, dopo di che si piazza davanti a Jaeger, ancora in terra che sanguina dalla fronte, e alza la cintura al cielo prendendosi una caterva di fischi.

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Jack fa un sorriso pericoloso, poi abbassa lo sguardo e getta il titolo su Sigfried, guardandolo in tralice, a lungo. Infine il Pain Deliverer se ne va, uscendo dal ring e dirigendosi verso lo stage, tra i buuu del pubblico. E con le immagini di Jack Keenan che dallo stage punta il dito verso il ring facendo chiaramente segno che presto la cintura sarà sua, mentre Sigfried Jaeger con difficoltà si mette in ginocchio, afferra il titolo con la mano sinistra e osserva l’avvocato con uno sguardo cupo che promette vendetta, le immagini sfumano definitivamente.


Un nuovo regno è stato inaugurato. Un nuovo re si è seduto sul trono massimo della TWC. E già un nuovo sfidante si è fatto sotto con astuzia, spinto da un’inesauribile brama di potere. Come continuerà tutto ciò? Lo saprete tra due settimane, solo seguendo Friday Night Indoor War. E’ tutto amici, ci vediamo a Madrid. Buonanotte, e buone botte.



Il Capitano, CM-Cena, Elban Rattlesnake, Dims,
KTW, NotOnlyWWE, Il ragazzo woo woo, Stevester, straight edge savior, hbkbestfan, Liontamer, The Hawk, woo woo woo man, Christian, Phil is Wrestling, Matt Thunder, Simon, SimoAF


Ultima modifica di Dims il 17/06/2016, 22:00, modificato 2 volte in totale.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
MessaggioInviato: 17/06/2016, 21:59 
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Le immagini si spostano nel backstage, più precisamente nell’area del parcheggio del PalaLottomatica riservata agli ai lavori.

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Qui vediamo Ally Sullivan, la nostra intervistatrice preferita, a caccia di reazioni da parte dei wrestler dopo questa grandissima puntata.

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La ragazza supera Roland Ernest Turner, che vediamo disperarsi con Adam Jones e Alex Wilson, descrivendo i connotati di un certo lestofante mascherato che a suo dire gli avrebbe rubato l’adorata Panda 4x4. Ecco che Ally raggiunge l’Hummer nera della BDK Inc., che ha appena acceso il motore.

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Ally bussa timidamente alla portiera del passeggero. Dopo un secondo il vetro nero si abbassa automaticamente, e vediamo il volto di Sigfried Jaeger affacciarsi nella penombra.

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Ally deglutisce e rivolge una domanda al campione del mondo.

AS: Sigfried, solo un breve commento sull’aggressione subita da Jack Keenan alla fine di Achtung...

Il Best from the West sospira e si tocca la testa incerottata.

SGF: Lo avete visto tutti. L’avvocato azzeccagarbugli, invece di mandarmi un’ingiunzione scritta per sfidarmi, ha preferito pestarmi a tradimento. Beh, quel che è sicuro è che ha fatto il passo più lungo della gamba, alzando un vespaio contro le persone sbagliate. E presto pagherà cara la sua sciocchezza, quando la Sword of Justice si abbatterà inesorabilmente su di lui. Ci vediamo a Madrid, non ho altro da dire.

Il tedesco alza il vetro scuro del finestrino, dopo di che il veicolo parte a tutta velocità, rischiando un paio di tamponamenti prima di sparire per le strade romane. Le immagini sfumano.

/-------------------/


Le immagini ci portano nel backstage del PalaLottomatica di Roma, a puntata appena terminata. Vediamo difatti Jack Keenan ancora vestito con lo stesso costume che ha indossato per attaccare Sigfried Jaeger subito dopo Achtung.

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Il Pain Deliverer si sta dirigendo verso l'uscita dell'arena, quando lo raggiunge l'accorrente Ally Sullivan, microfono alla mano.

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Ally: Jack, vuoi spiegare al pubblico il motivo di quello che hai appena fatto?

Jack Keenan alza un sopracciglio.

Keenan: Sai, Ally, credo che il pubblico non abbia bisogno di questa spiegazione; credo che, a maggior ragione, Sigfried Jaeger non ne abbia bisogno. D'altronde, ha riconosciuto lui stesso di avere un bel bersaglio sulla schiena. Anzi, sulla spalla.

Il volto del Pain Deliverer si tende in un sorriso beffardo.

Keenan: Sì, Sig non mi è mai andato a genio ed un paio di mesi fa io e lui abbiamo avuto qualche scambio di opinioni abbastanza acceso, ma non è questo ciò che conta di più. Non sono qui per fare amicizie, non è mai stato così: se sono qui è per dimostrare di essere uno dei migliori in circolazione. Sigfried Jaeger ha quello che può servire allo scopo. Ed io lo voglio come non ho mai voluto altro prima.

Jack Keenan si ferma per un istante, prendendo fiato.

Keenan: Non più 15 Championship, non più Interpromotional Championship: no, per il nuovo Jack Keenan il cielo è il limite.

JK punta ora lo sguardo direttamente nella telecamera.

Keenan: Con Leon Black campione, avevo atteso a lungo di sentirmi veramente pronto per affrontare la cima della montagna e nel frattempo mi ero visto passare davanti più o meno chiunque. Non andrà più così. Quello di stasera è un messaggio per tutti: se qualcuno vuole il TWC Championship, prenda il suo numero, perchè dovrà prima passare sopra di me.

Detto questo, Jack Keenan allontana il microfono con una mano e torna a camminare in direzione della uscita dell'arena, lasciando sola una interdetta Ally Sullivan.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
MessaggioInviato: 01/07/2016, 19:59 
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Le immagini ci conducono presso il Palacio de Deportes, Madrid, Spagna, all'interno del quale a breve comincerà il trentaduesimo episodio di Friday Night Indoor War, la seconda tappa di questo nuovo tour europeo che si concluderà il 29 luglio, quando, a Berlino, Germania, si terrà Homeland, il primo special event della TWC all'esterno degli Stati Uniti d'America. Le ombre della sera cominciano a calare sul palazzetto sportivo, numerosi sono gli appassionati che si stanno accalcando dinnanzi all'ingresso, tutti entusiasti e desiderosi di vedere in azione i loro beniamini.

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Le immagini ci conducono ora all'interno del Palacio de Deportes, dove ci imbattiamo immediatamente in Fred. Il membro dei Dawn of the Empire cammina con passo deciso lungo uno dei corridori: indossa un elegante completo coloro scuro, sotto cui porta una candida camicia, gli occhi coperti da un paio di occhiali, anch'essi scuri. Attorno al collo si intravede una catenina d'oro.

DC: Fred!

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Daniel Carson, il giovane e abile intervistatore della TWC, raggiunge il lottatore tedesco, allungandogli il microfono e mostrandogli un largo sorriso. Fred sbuffa, dopodiché si volta, squadra l'intervistatore, dunque si toglie gli occhiali, che ripone poi nel taschino della giacca.

FF: Chiamami Fred Franke.

Daniel Carson, la bocca semiaperta, riuscendo a malapena a non sottrarsi allo sguardo biasimevole del tedesco, annuisce, rispondendo poi con voce tremante e incerta.

DC: Ok... Ok, Fred. Franke.

Il tedesco annuisce lievemente.

DC: Stanotte, per la prima volta dopo War of Change, tornerai a Friday Night Indoor War. Che cosa ti aspetti di trovare al tuo ritorno?

Fred Franke alza gli occhi al cielo, respirando profondamente.

FF: Niente di buono, Daniel. No. Ho saputo che il nostro general manager, dopo essersi sbarazzato della scomoda concorrenza, si è auto-catapultato fra gli scranni del Consiglio d'Amministrazione, così, tanto potere decisionale non ne aveva abbastanza... Strano che nessuno dica nulla, un po' sospetto il silenzio del nostro presidente, non trovi Daniel? Ma non mi importa, ormai ho capito che le cose possono cambiare solamente combattendo, lottando per gli amici, quelli veri, per la famiglia e per la vittoria. E questo è ciò che intendo fare stanotte, il prossimo mese... E così fino a quanto il mio corpo me lo permetterà. La mia vita è cambiata, radicalmente, è ora di cambiare un po' anche le cose qui dentro.

DC: Due settimane fa il suo team partner Sean Morgan ha rivolto la propria attenzione su Andy Moon e sul suo Medal of Honor; quali saranno invece i tuoi prossimi obiettivi dopo la disfatta di War of Change?

Il tedesco fa una smorfia.

FF: Già. Sean si è portato avanti, anche se Moon non è stato il suo unico obiettivo la scorsa volta. I No More Heroes hanno vinto, sì, i Dawn of the Empire hanno perso, sì. Nessuna scusa. Lunga vita a Shawn Gates e Travis Miller, non azzardatevi di perdere quei titoli dopo averci sconfitto. Per quanto mi riguarda, se il mio collega ha detto di volersi focalizzare sulla sua carriera in singolo, lo stesso vale anche per me. C'è tanta gente qua, tanti obiettivi appetibili, tanti titoli da conquistare. E ho già puntato gli occhi su qualcuno...

??: Ehilà, Fred!

Il tedesco, dopo essere stato interrotto, si volta...

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L'altro membro dei Dawn of the Empire, Sean Morgan, si avvicina, allungando la mano al tedesco.

SM: Bentornato, Fred.

L'espressione seria, Franke squadra Sean, rivolge poi un'occhiata alla sua mano tesa verso di lui, infine decide di stringergliela.

FF: Sean.

Fred riafferra gli occhiali scuri, gli indossa, dunque si allontana, scansando Sean Morgan, che immediatamente si mette sulle sue tracce e lo raggiunge rapidamente.

SM: Fred, ma che diavolo...

FF: Sean.

Ancora una volta il tedesco si toglie gli occhiali, guardando diritto negli occhi il suo team partner.

FF: Siamo, amici, vero?

SM: Fratelli.

FF: Bene. Allora, da fratello a fratello, ti dico che se ti azzarderai a mettere le mani addosso ad un amico, te la dovrai vedere con me. Sì, Alexandre è un amico, che mi ha anche aiutato in un momento in cui in molti mi avevano voltato le spalle, persino i "veri" amici. Non voglio che gli alzi più contro nemmeno un dito, chiaro?

SM: Se ricordo bene, fratello, mi sembra che sei stato proprio te a fare ad Alexandre la stessa cosa facendolo stare lontano da questo posto per più di un anno. O sbaglio?

Il tedesco sbuffa, scuotendo la testa.

FF: Sì, ma sono tante le cose che ho fatto e di cui mi pento. Tante. Ha capito e mi ha perdonato. Fine discussione. Ora giurami che non torcerai più nemmeno un capello ad Alexandre, giuralo, ora!

Sean Morgan esita, mentre su di lui si allunga lo sguardo del compagno di team.

SM: Lo giuro, quello che ho fatto settimana scorsa non succederà più. Abbiamo finito?

FF: Sì, fratello.

Sean Morgan, lo sguardo glaciale, dà un'ultima occhiata verso Fred Franke, dunque gli volta le spalle e si allontana, sotto lo sguardo del tedesco, che infine indossa nuovamente gli occhiali scuri.


/------------------/


Tutto pronto al "Palacio de Deportes" di Madrid. La puntata deve ancora iniziare, ma le telecamere della TWC ci portano immediatamente nel parcheggio del palazzetto madrileno.

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Le transenne che delimitano l'entrata degli atleti e del pubblico sono assiepate di visitatori e ospiti paganti pronti per quest'ennesima puntata di Indoor War. Molte le domande a cui gli atleti dovranno rispondere. Jaeger dovrà chiarire perché Keenan ha puntato così in alto. Moon cercherà spiegazioni da Morgan. BBB e Manson potrebbero avere un confronto agguerrito. Il pubblico aspetta le sue risposte e la prima ad arrivare è su una Spider nera d'epoca.

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Il ragazzo di New York parcheggia alla bene e meglio prendendo due posti. Dopo di che esce dalla macchina saltando fuori dalla portiera e si avvicina alla folla per firmare qualche autografo. Il giovane veste molto bene, camicia bianca su un pantalone grigio, scarpe di pelle, giacca portata sul braccio sinistro e occhiali da sole portati sopra la testa.

???: Vai ad un matrimonio per caso?

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Andy Moon, vestito in abiti comuni, è appoggiato all'entrata, sorridente e a braccia incrociate.

ME: Andy, buon pomeriggio. No, sono stato a un pranzo di presentazione della TWC qui in Spagna. Mi hanno fatto presenziare perché dicono che in Europa sono un prodotto spendibile.

Michael firma l'ultimo autografo a un ragazzino con la maglia di Andy Moon e si avvicina al suo ex compagno di stable.

ME: Come va Andy? Settimana scorsa ho visto il tuo match con Kevin. È stato... Come dire... Strano.

Andy annuisce mentre i due entrano nel palazzetto.

AM: Strano è riduttivo. Non so bene cosa sia successo, se Kevin l'avesse programmato fin dall'inizio o se gli sia scattato qualcosa prima del match...

Moon sospira.

AM: Sono solo contento di non aver perso un amico. Vorrei cercare di aiutarlo, ma non so in che modo.

ME: L'unico modo per salvare Kevin è stargli accanto. Quel ragazzo è buono, anche troppo forse. Ma questo lo rende molto istintivo.

AM: Ho paura di quello che potrebbe fare, sia a se stesso che ad altri.

ME: Finché non avverrà non sapremo mai come sarà. Ma spero di riuscire a tamponare le situazioni in qualsiasi caso.

Micheal sospira.

ME: Beh Andy pensiamo ad altro. Che intenzioni hai con quel Morgan?

Andy fa spallucce.

AM: Mh, ucciderlo?

ME: Drastico. Comunque sono contento di averti incontrato, volevo parlarti di una piccola questione.

Michael sospira.

ME: Penso tu abbia visto cosa è successo settimana scorsa tra me e Leon. Mi chiedevo... Cosa avresti fatto al mio posto?

AM: Esattamente la stessa cosa.

I due si dirigono verso gli spogliatoi.

AM: Vorrei poterci combattere anche io un'altra volta. Sono cresciuto molto entrambe le volte che l'ho fatto. Conoscendo Leon, credo che alla fine non resisterà al richiamo del ring per un ultimo grande match. Almeno, lo spero.

ME: E di quello che mi dici?

Edwards indica il Medal Of Honor di Moon, che sorride.

AM: Ho i miei piani a riguardo, sempre che io resca a difenderlo. Ma onestamente non ho paura di perderlo, anzi. Se tutto va secondo le mie aspettative, il futuro è molto interessante.

Michael sorride.

ME: Lo credo bene. Vado nel mio locker, ci si vede in giro.

AM: Già. See ya.

I due si salutano e si dirigono verso i rispettivi spogliatoi.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
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And now, from Palacio de Deportes, Madrid, Spain, TWC presents Friday Night's Indoor War!


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Signore e signori, è arrivato il momento dell'appuntamento che tutti stavano aspettando da due settimane: benvenuti a Friday Night Indoor War! Stasera la comitiva TWC fa tappa a Madrid, in Spagna, per il suo tour europeo. Una panoramica degli spalti dell'arena, riempita fino all'ultimo dei posti, ci accoglie, mentre i telecronisti ricapitolano le domande che stanno imperversando da una quindicina di giorni a questa parte: Andy Moon, dopo aver difeso con successo il suo anello contro Manson, muoverà i primi passi verso la sua chance titolata? Lance Murdock, dopo aver conservato il suo status di campione nel match di unificazione contro Chris Drake, sarà pronto alla pressione di una nuova sfida con Carroll? Cross e Simon B riusciranno a coesistere, per andare contro i campioni di coppia? Dobbiamo davvero rassegnarci al ritiro di Leon Black, o Michael Edwards riuscirà a convincerlo ad avere un ultimo match? Dopo l'attacco subito da Keenan, quale sarà la reazione del TWC Champion, Sigfried Jaeger? Queste e molte altre domande aspettano una risposta, stasera.



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Ed è Jack Keenan ad aprire questa puntata, facendo la sua entrata sullo stage, accompagnato dall'immancabile Quill.

Keenan: Signore e signori, il mio nome è Jack Keenan e porto il dolore.

Jack Keenan ha pronunciato queste parole in uno stentato italiano e l'effetto è immediato: in un istante tutto il pubblico spagnolo, compatto, inizia a fischiarlo. Il Pain Deliverer sorride, voltandosi verso Quill.

Keenan: Avevi ragione tu, questi europei prendono troppo sul serio quel gioco.

Tra i "buuuu" del TWC Universe, i due raggiungono il ring e lì si posizionano nel mezzo del quadrato, Keenan sempre con il microfono ben stretto nella mano.

Keenan: Sapete, non c'è miglior sensazione di vedere un proprio piano realizzarsi nei minimi dettagli: vedere le tessere del puzzle compenetrarsi l'una nell'altra, gli ingranaggi sistemarsi nella posizione giusta e far muovere il tutto. Sì, è una soddisfazione come poche. Capite quello che intendo, vero?

Jack Keenan si ferma un attimo, grattandosi il mento, gli si forma la ruga del pensiero sulla fronte.

Keenan: No, in effetti non è la domanda giusta da fare a persone che, dopo sei mesi, non hanno ancora un Governo.

All'istante, JK viene di nuovo subissato da fischi. Il Pain Deliverer ridacchia.

Keenan: Bene, torniamo al nostro discorso: è sempre bello portare a termine un proprio piano ed ultimamente mi sto specializzando in questo. E' andata così con Chris Drake ed allo stesso modo è andata così, due settimane fa, con Sigfried Jaeger.

Qualche altro fischio, sparuto, per Keenan, che ne approfitta per schiarirsi la voce.

Keenan: Il nostro TWC Champion sapeva di doversi aspettare qualcosa di simile: come ha detto lui stesso, ha un bersaglio dipinto addosso, ora. Soprattutto, Sigfried Jaeger sapeva di doversi aspettare qualcosa di simile da me. Non solo perchè sono l'uomo più affamato di tutta la TWC ed è da mesi che non sto facendo nulla per nasconderlo, ma anche perchè, a ben pensarci, sono l'unico o quasi che abbia il diritto di farsi avanti per il titolo massimo.

Anche questa volta la affermazione di Keenan viene accolta dai fischi del pubblico e, di nuovo, Keenan tira dritto senza dar segno di curarsene.

Keenan: Rifletteteci bene e mi darete ragione. Tra i partecipanti al Medal of Honor match, l'unico che potrebbe accampare qualche pretesa è Andy Moon, per via dell'anello che porta al dito; tuttavia, se vuole sfruttare ora la sua shot, dovrà prima passare su di me. Gli altri 4, invece, hanno avuto la loro possibilità - anzi, alcuni di loro ben più di una - e la hanno sprecata. Questo comprende anche Christophorus Schmidt, che due settimane fa ha dato l'impressione di interessarsi al suo vecchio amico Sig e dunque di mettere il naso nei miei affari. Per il resto, Murdock e Carroll sono già impegnati con il loro titolo minore ed ho deciso di lasciare che se la vedano tra loro e di osservarli dall'alto della prima classe; di Chris Drake mi sono liberato definitivamente circa un mese fa, per di più nel frattempo è persino riuscito a perdere quel titolo che ora dovrebbe essere alla mia vita; Leon Black, invece, naturalmente avrebbe la sua clausola di rematch, ma non pare abbia una gran voglia di farla valere tanto presto...

Jack Keenan ridacchia, guadagnandosi ancora i "buuu" del TWC Universe, che poi prorompe in un coro univoco a favore di Leon Black. Il Pain Deliverer cambia allora espressione, una smorfia di rabbia gli si dipinge sul volto mentre torna a portare con foga il microfono alla bocca.

Keenan: No, no, no, NO! Fate silenzio per un istante e lasciate che parli chi ha cognizione di causa! Io ho combattuto contro Leon Black, per chi lo avesse dimenticato, e quello è stato uno dei match più importanti della mia carriera. Nei venti minuti o poco più che abbiamo condiviso sul ring, in quell'incontro, Leon Black ha guadagnato tutto il mio rispetto. Due settimane fa, in questa esatta fascia oraria, Leon Black ha perso tutto il mio rispetto. Per quasi un anno, diciamolo pure, la TWC ha in buona parte girato intorno a lui. Ogni settimana qualcuno voleva sfidarlo per un match, ogni settimana qualcuno voleva buttare giù la porta del suo spogliatoio per reggere un confronto verbale con lui o anche solo un suo sguardo. Leon Black è stato ed è uno dei simboli di questa federazione e voi stessi lo state dimostrando, in questo esatto momento. La "Unglorified Legend" era l'uomo più glorificato di tutta la TWC. Poi è arrivato War of Change II e Leon Black ha perso il suo titolo contro Sigfried Jaeger, in quello che è stato quasi un Handicap match contro la Bruderschaft der Krahe; e qual è stata la reazione di Black a tutto questo? Ha perso la motivazione. Ha annunciato il ritiro. Cosa dovremmo dedurne, che per Leon Black è sempre stato tutto o niente? Che tutto quanto, il TWC Championship, le Open Challenges, era solo e soltanto in funzione di Leon Black? Questo è l'uomo che ha rappresentato per così tanto tempo la TWC? Questo è l'uomo che ha rappresentato per così tanto tempo lo spogliatoio, me compreso? No, io non credo proprio. Sapete quante volte ho fallito nei miei propositi? Sapete quante volte sono caduto? Bene, sapete anche quante volte mi sono rialzato ed ho ricominciato, ed ora eccomi qui. Io sono il simbolo di quel che significa davvero la TWC, non Leon Black.

Jack Keenan, che ha detto tutto questo quasi senza prendere fiato, si interrompe, ansimante e circondato dai fischi del pubblico. Tutto intorno al ring parte nuovamente il coro in favore di Leon Black, che prosegue per mezzo minuto buono: sul quadrato, Keenan si limita ad alzare le spalle e applaudire sarcasticamente, un sorriso beffardo dipinto sul viso.

Keenan: Dovevo proprio liberarmi di questo peso. Comunque, come vi ho appena dimostrato e come vi dicevo prima, ora Jack Keenan è l'unico a poter accampare diritti sul TWC Championship. Due settimane fa sono andato a parlarne con il nostro caro Virgil Brown jr. ed anche lui non ha potuto fare a meno di riconoscerlo. Questo era tutto quello di cui avevo bisogno: a quel punto non dovevo fare altro che passare alla fase operativa del piano, cioè attaccare Sig per mostrare a tutti che Jack Keenan è il primo della fila per il Main Event di TWC: Homeland; ed è esattamente quello che ho fatto.

Nuova pausa per Jack Keenan, che si guarda intorno, passandosi la mano fra i capelli.

Keenan: Tuttavia, ogni piano può avere una falla. Ricordate sicuramente quel che è successo con Chris Drake: ero a pochi istanti di distanza dal firmare per un match per il titolo FWP, titolo che avrei poi vinto, quando sono stato interrotto dal nostro General Manager con l'annuncio che quella cintura non avrebbe potuto mai essere in palio in TWC - eccezion fatta per due settimane fa, s'intende. Questa circostanza decisamente spiacevole mi ha fatto riflettere sul fatto che è sempre meglio premunirsi contro qualsiasi eventualità. Due settimane fa avevo un ottimo motivo per attaccare Sigfried Jaeger, ma ora voglio una garanzia di quel che mi è stato promesso e penso che una garanzia data di fronte a tutto il TWC Universe potrebbe ben essere adeguata.

Il Pain Deliverer si volta ora verso il titantron, lo sguardo puntato verso il backstage.

Keenan: Pertanto, vorrei chiamare qui sul ring Virgil Brown jr. e vorrei chiedergli, cortesemente, di dare a me e a tutti voi la garanzia di cui ho bisogno.

Dopo qualche secondo però non è la theme del General Manager della TWC a risuonare, ma invece le luci si abbassano e diventano intermittenti, mentre l'iconico corvo della BDK Inc. compare sul titantron.

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Mentre il pubblico inizia subito a rumoreggiare, ecco apparire subito dopo il logo della stable di Ravensburg su tutti gli schermi, mentre una nebbia grigiastra invade lo stage.

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Infine parte a manetta la theme song della Bruderschaft Der Krahe Incorporated.



Dopo qualche secondo, con Jack Keenan e Quill fermi a osservare sul ring con sguardi indecifrabili, ecco che il TWC World Heavyweight Champion, "Superstar" Sigfried Jaeger, esce sullo stage armato di microfono, con accanto "The Hound" Gunther Schmidt, cui è affidato il titolo mondiale, visto il problema alla spalla del campione tedesco, anche stavolta sorretta da una fascia reggibraccio.

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Ben presto la musica dei corvi s'interrompe, e il Corvo si rivolge subito al pubblico che fa casino.

SGF: Ehi, gente. Non date retta a Jack. Tutti gli addetti ai lavori in TWC sanno bene che l'esimio avvocato Keenan parla e straparla sempre quando prova a fare il simpatico cianciando di cose che non conosce, come il calcio per esempio. State tranquilli, ci penseremo noi tedeschi a vendicarvi alla grande contro l'Italia. Ok?

Poi, ignorando la reazione dei fan, Sigfried punta un paio di volte il mic in direzione del ring, accennando un sorriso ironico nei confronti del silenzioso Pain Deliverer.

SGF: Caro il mio avvocato, innanzitutto mi complimento con te per la grandiosa riuscita del tuo machiavellico piano. Neanche un'equipe segreta formata da analisti politici, strateghi militari, Illvminati e il 161, sempre se è vivo, sarebbe riuscito a concepire un progetto così difficile e intricato, realizzandolo in così poco tempo oltretutto.

Il Best from the West per un attimo rimane interdetto.

SGF: Aspetta, cos'è che hai fatto? Ah, già. Ti sei mascherato da delinquente di borgata e mi hai pestato approfittando del mio infortunio alla spalla. Senza tralasciare il dettaglio dello sgabello rotto in testa al Mastino che era girato. Che dire, avercene di cervelli fini come il tuo eh.

Sigfried scuote il capo, poi torna serio.

SGF: Se tu almeno ascoltassi ogni tanto quando parlano gli eroi, avresti capito subito due settimane fa che sarebbe bastato semplicemente presentarti sullo stage e chiedere un match per il titolo. E lo avresti ottenuto, perchè come ho detto due settimane fa, nella Age of Heroes della TWC, gli eroi non rifiutano mai una sfida. Comunque ti capisco. Avevi paura che qualcuno ti rubasse le luci della ribalta, come sempre ti è accaduto finora. Povero Jack, immagino sia dura avere la fama di avvocato delle cause perse. Questo però posso solo ipotizzarlo, visto che sono Sigfried Jaeger, l'eroe, il vincente, il fuoriclasse, nonchè il campione...

Il tedesco indica il titolo mondiale, tenuto in bella mostra dal Mastino.

SGF: E la parola fallimento per me in questa federazione non esiste, a differenza tua.

Sul volto di Jack Keenan si apre un sorriso beffardo, mentre indica i due tedeschi con una mano e torna a portarsi il microfono alla bocca con l'altra.

Keenan: Heh, in realtà stavo aspettando una compagnia ben diversa, però immagino che anche aprire Indoor War con il campione sia ritenuto un "onore"... quindi, signore e signori, fatevi sentire per Sigfried Jaeger, l'eroe, il vincente, il fuoriclasse, l'unico tedesco che io abbia mai sentito cercare di fare facile umorismo, nonchè il TWC Champion.

Il pubblico risponde all'invito di Jack Keenan, che nel frattempo va ad appoggiarsi alle corde, puntando lo sguardo in direzione di Sig e Gunther.

Keenan: Sai, Sig, in tutto quello che hai detto c'è qualcosa su cui non posso che darti ragione: è vero, mi sarebbe bastato lanciarti una sfida per ottenere la tua attenzione ed il match per il titolo che mi spetta. Per non rischiare di essere anticipato da nessuno, mi sarebbe bastato interrompere il tuo Achtung ancor prima che tu iniziassi a parlare: qualcuno mi sarebbe stato persino grato, forse. Tuttavia, alla fine ho optato per attaccarti dopo la tua celebrazione per due buoni motivi.

JK alza due dita, sempre rivolto verso la BDK.

Keenan: Primo, avevo un costume troppo bello per non fare una entrata ad effetto. Secondo, preferivo di gran lunga l'idea di rompervi quegli sgabelli sul cranio, piuttosto di una semplice chiacchierata e di qualche proclama a vuoto.

Il Pain Deliverer si scrocchia le nocche della mano con cui non sta reggendo il microfono.

Keenan: Come ho ripetuto già più volte, la mia attenzione è su quel titolo, non su chi lo porta alla vita. Tuttavia, Sig, il fatto che quella persona sia tu è un valore aggiunto. Noi due abbiamo avuto qualche ruggine non troppo tempo fa, ai tempi in cui stavo facendo credere a Drake che ci fosse un futuro per i Wolfpack: il fatto che ho abbandonato Chris nel bel mezzo dell'incontro fra le nostre fazioni non significa che avessi dimenticato gli screzi con te; era una pura questione di priorità. Comunque, non è questo il motivo principale per cui mi piace l'idea di riprendere quel discorso lasciato a metà. La verità, Sig, è che questa federazione ha la tendenza a cercare un solo uomo da mettere al centro della propria programmazione e da elevare ad uno status di "icona": al momento, sei decisamente quello indicato per sostituire Leon Black in questo ruolo. Ho già detto prima quello che penso di Black: non mi sono mai considerato un iconoclasta, ma l'idea che tu sia il "simbolo" dello spogliatoio mi piace ancor meno di quella che Leon lo sia stato per così tanto tempo. Almeno Black è sempre stato fedele ai suoi principi: io posso dire lo stesso di me; Sigfried Jaeger, invece, no.

Una nuova ondata di fischi travolge le parole di Jack Keenan, che ora riceve, uno dopo l'altro, dei cori che gli danno dell'incoerente e il più classico "You sold out". Da qualche parte, tra gli spalti, proviene anche qualche coro a favore di Chris Drake, vecchio amico di Keenan e da lui tradito poco tempo fa.

Keenan: E qui ti devo correggere, TWC Universe. Potete lanciarmi qualsiasi insulto voi vogliate, ma non potete dire che io non sia coerente con me stesso. Sin dal primo giorno in questa federazione io ho dichiarato di essere qui per diventare il migliore e per portare dolore ed in questo anno sono sempre rimasto fedele a questi principi. Sigfried Jaeger, dall'altra parte, dopo aver costruito una carriera sul suo essere un eroe, ha cercato di continuare a dichiararsi tale pur concentrandosi solo e soltanto sui suoi scopi. Questo, dal mio punto di vista, è andare contro i propri principi fondamentali e ciò ti rende, effettivamente, un "fallimento" ai miei occhi, Sig.

Il Best from the West scuote il capo e sussurra qualcosa in tedesco a Gunther. I due fanno un sorriso ironico, poi il 34th Street Hero torna a rivolgersi al suo interlocutore.

SGF: Vedi Jack, il nostro percorso in TWC è stato finora completamente diverso. Tu ti sei presentato qui dicendo che volevi portare il dolore, tuttavia alla fine della fiera sono più le botte che hai preso rispetto a quelle che hai dato, sgabelli permettendo, visto che finora l'unico successo degno di questo nome che hai colto è stato riuscire a vendicarti di Chris Drake dopo che un anno fa ti aveva malmenato a War of Change. Ottimo direi. Per il resto non hai fatto altro che muoverti come una scheggia impazzita, stile Manson, cercando disperatamente di vincere un titolo al fine di ottenere quella fama e il riscatto nella vita privata che tanto stai agognando. Storia commovente. Attenzione però, perchè siamo a fine giugno 2016 e il tuo book recita uno zero al numero di titoli vinti. Che sia un caso di karma negativo?

Il Corvo fa spallucce, poi continua.

SGF: Io invece mi sono fatto largo fin da subito in questa federazione. E non è un caso se ho combattuto il Main Event del primo War of Change. Non è un caso se ho ottenuto per primo un titolo ufficiale di questa federazione a Night of Gold. Non è un caso se ho vinto la prima Chamber of Annihilation mai fatta in TWC. E non è un caso se ho vinto il TWC World Heavyweight Championship nel Main Event più importante della storia della federazione, in un match iconico a War of Change II. Tutto questo sarebbe un fallimento o forse le gesta di un raccomandato? Io non credo.

Jaeger poi guarda seriamente il Pain Deliverer, mentre i fan in gran parte gli danno ragione.

SGF: Tornando a noi. Tu dici che per ottenere il successo io ho tradito i miei principi. Beh, può anche darsi, ma per battere Leon Black ho dato tutto quello che avevo, in rispetto dei miei principi, arrivando perfino a sacrificare il mio corpo consapevolmente. E questo ha fatto la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Ma quello che emerge chiaramente nel confronto tra noi due è che ogni mia decisione, e ogni scelta che ho fatto qui in TWC, l'ho presa con la mia di testa. Giusta o sbagliata che sia. Non certo facendomi fare il lavaggio del cervello da un vecchio frustrato come il tizio che si trova accanto a te in questo momento. Ciò rende impietoso perfino fare un paragone tra il sottoscritto, l'eroe, e te, l'avvocato delle cause perse. Perciò evita di dire sciocchezze e cerca di darti un pò di contegno, perchè finora ti sei dato soltanto la zappa sui piedi. Deal with it.

Jack Keenan pare prendersi qualche istante per riflettere, picchiettandosi leggermente la tempia con il microfono. Poi, sempre appoggiato alle corde, sembra protendersi ancor di più in direzione del TWC Champion.

Keenan: Sai che c'è, Sig? Sono quasi deluso. Capiamoci, sono tutti argomenti assolutamente legittimi e condivisibili, per quanto un po' superficiali, ma da uno come te mi aspettavo di più. Questi sbeffeggiamenti non sono che un riscaldamento per il vero Sigfried Jaeger, non ho il minimo dubbio. Mi aspetterei di essere chiamato "avvocato delle cause perse" o di essere considerato uno smidollato, costretto a prendere ordini da un uomo poco raccomandabile per combinare qualcosa nella vita, da ben altre persone: puoi andare molto più a fondo di così, Sig.

JK si gratta il mento.

Keenan: Non che io sia qui per parlarti di quanto il rapporto fra me e Quill sia ben più profondo e reciproco di quello che possa sembrare, nè di quanto le tue generalizzazioni sulla tua e sulla mia carriera finora, per quanto corrette, manchino di un bel po' di elementi che sposterebbero il punto di vista. Non fraintendermi, Sig, so benissimo che nello spogliatoio della TWC ora come ora non c'è sfida più difficile di te: sei un avversario al di sopra di qualunque standard e nell'ultimo anno, soprattutto a War of Change II, l'hai ampiamente dimostrato. Questo non fa che motivarmi ancora di più ad affrontarti. Tuttavia, nonostante tu abbia ragione nel dire che abbiamo avuto dei percorsi assolutamente diversi in TWC, quei percorsi ci hanno portato comunque qui, in una situazione in cui sono il contendente più serio alla tua cintura.

Ora il Pain Deliverer passa tra le corde e va a sedersi sull'apron ring, lo sguardo sempre fisso su Sigfried.

Keenan: Con questo dove voglio arrivare? Semplicemente so che, se vuoi colpirmi a parole, puoi affondare la lama molto, molto più in giù. Non è quello che vuoi? Provaci, Sigfried Jaeger. Facciamo un esempio pratico: guardami negli occhi - puoi anche avvicinarti di più, se ti è più comodo - e prova a dirmi che non hai il minimo timore che, alla prima occasione buona, ti strapperò via la spalla dal corpo e il titolo dalla vita.

Il Best from the West guarda a lungo Jack Keenan, mentre il pubblico rumoreggia. Poi replica all'avvocato.

SGF: Sai, Jack. Non sbagli quando dici che dovrei prenderti più sul serio e non limitarmi a battute o frecciate. Solo che non ce la faccio, è più forte di me. Questo infatti, è quello che di solito dico alle persone che non rispetto minimamente. Perchè io non perdo mai tempo, nè tendo a relazionarmi più approfonditamente con i mostri. Io li distruggo i mostri, punto e basta. Tra te e me questo passa il convento da quando mi hai aggredito. E finchè non riuscirai a capire da solo in cosa stai sbagliando, io continuerò a trattarti così. Punto e basta.

Poi Jaeger sospira.

SGF: Non che prima tra noi corressero buoni rapporti, anzi. Ma almeno un minimo di interesse me lo suscitavi. Ora il Jack Keenan che vedo qui a pochi metri di distanza non è altro che l'ennesimo borioso avversario che cerca disperatamente di attirare l'attenzione di tutti quanti ricorrendo a ogni espediente possibile. Una pallida imitazione di gente ben più pericolosa che sapeva provocare molto meglio di te il dolore, credimi. Purtroppo la strada che hai deciso d'intraprendere non ti aiuterà affatto il giorno in cui ti metterò le mani addosso. E sappi che quella data si sta avvicinando, eccome.

Il tedesco piega leggermente la testa.

SGF: Dici che dovrei venire lì, guardarti in faccia e affermare che non temo in alcun modo te, nè che tu mi rompa definitivamente la spalla, prendendoti il mio TWC World Heavyweight Championship?

Sigfried resta in silenzio, poi inizia ad avanzare, arrivando all'inizio della rampa, lo sguardo puntato sul Pain Deliverer, mentre il pubblico esulta a gran voce. Tuttavia un attimo dopo Jaeger si ferma e sorride, scuotendo il capo.

SGF: Eh, no. Non funziona così nella Age of Heroes. Per chi mi hai preso, Jack? Io non sono come Drake. Ne deve passare di acqua sotto i ponti prima che io mi metta a fare cose stupide come farmi aggredire gratuitamente per un moto d'orgoglio, oppure darti la caccia per poi essere pestato. Sei tu che devi venire da me Jack, non certo io da te...

Sigfried si fa mettere il titolo mondiale in spalla dal Mastino, che poi gli si affianca minacciosamente, il tubo di metallo stretto tra le mani. Poi il Corvo fa segno a Jack di farsi avanti. Keenan ridacchia, il sorriso beffardo sempre stampato sul volto.

Keenan: Dovrei prenderlo come un invito?

Il Pain Deliverer appoggia il microfono, per poi scendere a sua volta dall'apron ring e muovere un passo verso i due tedeschi. Keenan osserva la Bruderschaft der Krahe con sguardo severo, almeno per qualche istante, prima di tornare a ridacchiare e fare un passo indietro, prendendo di nuovo in mano il microfono.

Keenan: Lo farò, quando sarà il mio momento. Per ora, lasciami sono dire che ho capito dove vuoi arrivare, Sig. Tu sei troppo forte, troppo eroico, troppo intelligente per sottovalutarmi, giusto? Beh, immagino che potremo vederlo a Berlino.

Keenan ora rotola di nuovo sul ring, tornando ad affiancare Quill, rimasto quasi immobile per tutto questo tempo.

Keenan: Ed a proposito di Berlino, è stata una chiacchierata interessante, Sig, ma inizialmente il mio obiettivo era scambiare due parole con un'altra persona. Prima non ho avuto molta fortuna nel chiamarla, ma forse ascolterà il suo campione. Che ne dici, Sig, hai voglia di chiamare Virgil Brown jr.? Non solo per me, ma per entrambi: così sapremo tutti con certezza cosa aspettarci tra un mese ed anche tu potrai iniziare a prepararti per Homeland. Deal?

Il 34th Street Hero ci pensa su, avvicina il microfono alla bocca per rispondere, poi sembra ripensarci. Infine, dopo diversi secondi eccolo finalmente rispondere.

SGF: Mmm... No!

Il pubblico rimane interdetto, mentre Jack Keenan e Quill hanno delle facce indecifrabili. Jaeger fa spallucce prima guardandosi intorno e poi puntando lo sguardo verso il Pain Deliverer.

SGF: Ti ho detto che avrai il tuo match, Jack Keenan, ma prima di formalizzarlo e metterlo per iscritto ne deve passare di tempo, caro il mio distributore automatico di dolore. Per ora dovrai fidarti della mia parola. E la parola di Sigfried Jaeger della BDK Inc. vale più di mille contratti e clausole legali, ritieniti onorato. Because this, is My World!

Dopo di che il Best from the West getta il microfono sulla rampa e gira i tacchi, seguito da Gunther Schmidt. I due tedeschi se ne vanno via con sguardi cupi, mentre Keenan scuote il capo osservando la scena. Sulle immagini di JK che dice qualcosa nell'orecchio di Quill, noi andiamo in pubblicità.






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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
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Le telecamere della TWC, dopo lo stacco pubblicitario, ci portano nel backstage. Davanti a una macchinetta del caffè troviamo una figura distinta che preleva una bevanda calda.

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Michael Edwards sorseggia il prodotto.

ME: Buono questo cappuccino, un po' bollente però.

Il Golden Boy poggia la bevanda sulla macchinetta, sventola la mano per qualche secondo, poi ci soffia sopra. Gira la testa per un secondo, poi torna a guardarsi la mano. Ma qualcosa è entrato nel suo campo visivo, si gira nuovamente e aggrotta le sopracciglia.

???: Come cazzo è possibile che ogni volta che mi avvicino ad una macchinetta, trovo qualche idiota davanti?

La telecamera allarga il campo, riprendendo Big Black Boom di fronte ad Edwards.

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Il mascherato si regge senza l’ausilio delle stampelle, al contrario di due settimane fa.

BBB: Mister Cappuccino, papà ti lascia bere cose così forti?

Michael sorride, poi porge la sua bevanda a Boom.

ME: Provala non è così forte come credi.

BBB scansa la mano di Edwards.

ME: Stavo solo scherzando Boom. Comunque sono lieto anche io di vederti, sai due settimane fa hai fatto qualcosa che non mi è piaciuto molto. Quindi speravo di attirarti alla macchinetta. Comunque, vuoi qualcosa? Offro io non preoccuparti.

Sorriso abbozzato sotto la maschera.

BBB: Davvero pensi che mi possa interessare parlare con te di Kevin Manson davanti ad un caffè? Dimmi Michael, ti senti così solo?

Risata di Edwards

ME:
Dai Boom era un'offerta di pace, non siamo tutti cattivi e disinteressati come te. Ora dimmi cosa vuoi da Kevin? Perché so bene che non riguarda solo l'attacco subito a War of Change.

BBB: Tu sai bene. Davvero? Cosa pensi di sapere? Io non voglio avere a che fare con te, né con Kevin Manson. Quello che gli è successo due settimane fa è solo un modo per fargli capire che non gli conviene rompere il cazzo un'altra volta.

Triple B punta l'indice contro Michael.

BBB: Non vedo perché te ne debba interessare. Pensa ai fatti tuoi, se Leon Black te lo lascia fare.

ME:
Tecnicamente stai sbagliando. Kevin ha solo fatto quello che doveva fare nel match di War of Change. Ma va bene tranquillo. Sto già pensando ai fatti miei visto che stasera avrò un confronto con Leonard.

BBB: Guarda là.

Boom indica la fine del corridoio, molto lungo e vuoto.

BBB: Neanche questo spazio riuscirebbe a contenere il cazzo che me ne frega delle tue opinioni.

Piccola pausa.

BBB: Manson è soltanto un animale, come tale andrà trattato. Il perillious climb di war of change è stato solo un pretesto per lui. E tutto il resto, la scusa perfetta per me. Se ho perso quell'anello, è per colpa di un solo uomo. Non mi interessa nulla del suo rispetto, né tanto meno della sua salute. Spero solo abbia imparato.

BBB sospira.

BBB: E prima o poi imparerai anche tu a farti i cazzi tuoi, a non disturbare chi vuol fare a tutti un piacere e togliersi di mezzo. Cosa pensi di ottenere stasera da Black? Ti sei già pentito della scenetta di due settimane fa?

Michael scoppia in una risata fragorosa.

ME: Signori, l'uomo con il cazzo più duro al mondo: Big Black Boom!

L'ex guardia tiratrice di Duke sospira.

ME: Ti facevo stupido. Ma cazzarola superi le mie più rosee immaginazioni. Ma ti sei guardato allo specchio? Ah no la maschera te lo impedisce. Boom a me fotte davvero il cazzo di quello che pensi. Mi interessava per il mio amico capire se sei una testa di cazzo o meno. Risposta: LO SEI!

Michael festeggia come se avesse appena vinto alla lotteria.

ME: E per la cronaca non ho intenzione di ritirare la mia offerta a Black. Sto solo rivalutando le possibilità. Non ê facile ritirare il proprio eroe. Riesce molto difficile fare determinate cose, ma tu non te renderai conto visto la grande testa di cazzo che sei.

Big Black Boom ride per qualche secondo.


BBB: Diamine, Mike. Finalmente. Ti serve un modello di ciglioni un poco più grande però, ma sono contento tu ne abbia comprato almeno uno. È un buon inizio, abituati, poi passa al modello successivo.

Il perfidy in a mask diventa serio d'un tratto, poggia la mano sulla spalla di Edwards.

BBB: Comunque, mi spiace molto che tu ti trovi in una situazione del genere.

Poi scoppia in un'altra fragorosa risata.

BBB: No, davvero, non ci riesco. Sei proprio un povero sfigato. Non riuscirai a vincere con Black. Non lo ritirerai. Non sei nessuno, sai bene che non lo sei neanche per lui.

Michael finisce il suo cappuccino e torna a parlare con Boom.

ME: Dovresti conoscere la mia ragazza. Magari le tue ovaie ne gioverebbero.

Sorriso di Michael.

ME: Pensa quello che vuoi Boom. Ma stai pur certo che dopo questo match ti farò capire quando valgo.

Edwards fa per andarsene.

ME: Ah... Attento a Kevin... Lui.. Lui è pazzo!

Divertito della sua gag il Golden Boy gira i tacchi.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
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Ed eccoci tornati dalla pubblicità. Che grande inizio di serata, ma il meglio deve ancora venire.



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E parlando di meglio, ecco arrivare Lucy Fisher. La nostra TWC Undisputed World Women's Champion, titolo in spalla e tenuta da ring. La rossa sorride al pubblico, sollevando il titolo al cielo. Risposta piuttosto calda da parte dei presenti, che applaudono alla campionessa, che si è già avviata verso il ring, non senza prima fermarsi a dare cinque a qualche spettatore. Finalmente Lucy raggiunge i gradoni, e sale sui gradoni, per poi entrare nel quadrato passando sotto la terza corda. La Fisher e la Rose si osservano per qualche istante, finché la annunciatrice consegna un microfono alla lottatrice e poi si allontana.

LF: Il mio nome è Lucy Fisher, e questo ring è la mia casa.

Lucy indica il tappeto, per poi battersi una mano sul petto.

LF: Ma non perdiamo tempo. Ayumi, per favore, raggiungimi.

Lucy Fisher si appoggia alle corde verso lo stage, facendo segno di uscire. Lungo silenzio, in cui Lucy rimane ad osservare il titantron, immobile. Lentamente il pubblico inizia a fischiare, sempre più intensamente, finché Lucy riprende la parola.

LF: Mi spiace dirvelo, ma Ayumi Haibara non è nel backstage di questa arena. In assoluto, non so dove sia sulla faccia della terra. Comunque non è qui. Non è ad Indoor War. Non è presente in questa città, in tutta probabilità.

Lucy sospira, poi chiude la mano libera a pugno.

LF: Iniziate a conoscermi, sapete come sono fatta. Io ho rispetto per tutti, non importa cosa facciano. Io sono amica di tutti, non importa chi sia.

La rossa fa una breve pausa per un istante.

LF: Ma non questa volta. Sono furiosa, esattamente quanto voi. Quindi lasciate che vi parli liberamente per un po', vi spiace?

Lucy appoggia il suo titolo alle corde.

LF: Molto bene, cosa dire? Sapete perfettamente chi sono e cosa ho fatto in questa federazione. Non avevo bisogno di ripetermi anche qui, eppure ho aiutato a creare la migliore divisione femminile del mondo. Ho lottato in tutti i continenti, vincendo dodici titoli mondiali. Eppure sono qui, su questo ring. Non ho mai pensato che il vostro rispetto sia dovuto. Non ho mai pensato di meritarmi quello che mi viene dato. Ho sempre voluto dimostrare di valere di più di quello che mi veniva dato.

La Fisher sospira.

LF: Questa federazione è piena di ragazze che si spaccano le ossa tutti i giorni per lo spettacolo, ed Ayumi Haibara si permette di non presentarsi. E, se permettete, questa cosa mi fa imbestialire. Per questo motivo sono venuta qua fuori. Perché voglio dirvi che ho deciso che tipo di match sarà quello di Homeland: Berlin. Lucy Fisher contro Ayumi Haibara sarà un Submission Match.

La lottatrice fa un'altra pausa.

LF: Ayumi, ti insegnerò cosa significa il rispetto, costi quel che costi.

Lucy lascia cadere il microfono e si riprende il titolo, per poi uscire dal ring, fra gli applausi del pubblico. E su questa incredibile notizia andiamo in pubblicità.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
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Siamo tra i corridoi dell'arena. Qui vediamo Elektra Kellis, giacca di jeans sopra ad una t-shirt nera e pantaloni dello stesso colore. In testa un cappello alla Stetson che nasconde lo sguardo basso ed in braccio un borsone mentre si dirige verso il suo spogliatoio.

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Entra dalla porta chiudendosela alle spalle. Rimane ad osservarlo per un paio di secondi immobile per poi sospirare e posare il borsone a terra. Si sdraia sopra una panca poggiando le spalle al muro e lo sguardo in aria.

ELK:Devo ancora abituarmi ad avere uno spogliatoio tutto per me...

La spartana si cala il cappello sul viso quando si sente bussare alla porta. Elektra sbuffa scostandosi il cappello.

ELK:Non c'è nessuno, ripassate più tardi.

La porta però si apre nonostante l'accoglienza della spartana e da essa entra Lisa Lisa.

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LL:Visto che non c'era nessuno sono entrata lo stesso.

Lisa sorride, Elektra tutt'altro.

LL:Spero che la mia visita non ti rechi troppo disturbo. E' ormai da un po' che sono arrivata qui in TWC ed ancora non ci siamo presentate. Mi sembrava una giusta occasione per rimediare.

La giapponese porge la mano sorridente. Elektra si porta in piedi sbuffando e si mette davanti a lei, squadrandola con un sopracciglio alzato.

ELK:Ti sembrava male, è in realtà un pessimo periodo per fare la mia conoscenza, ho chiuso con le relazioni sociali. Spero tu non la prenda sul personale, sei solo capitata nel momento sbagliato con la persona sbagliata.

LL:Ma...

Lisa non fa in tempo a rispondere che Elektra le fa oltrepassare la soglia della porta e gliela chiude in faccia, girando la sicura. Da fuori si sente la voce di Lisa seguita da dei pugni sulla porta che poco dopo desistono. Elektra scivola a terra poggiando la schiena contro la porta rivolgendo lo sguardo verso il pavimento.

ELKPerché non possono lasciarmi in pace...

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
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Bentornati live ad Indoor War!



Risuona New Dawn Fades, la theme di Andy Moon!

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Il ragazzo di Savannah appare sullo stage e gasa la folla, poi alza la mano destra dove tiene il Medal Of Honor, tenendo il pugno chiuso, e percorre la rampa tenendolo alzato. Una volta sul ring, Andy si fa passare un microfono e sospira.

AM: Me lo sarei dovuto aspettare, giusto? Dopotutto, questo...

Il ragazzo mostra il suo anello.

AM: ... non è nient'altro che un grosso bersaglio, giusto? Eppure l'idea era appetibile. A me piacciono le sfide, e quando sarò campione, e lo sarò, diventerò un fighting champion. Ma fino ad allora, mi sta bene combattere per questo anello.

Andy tamburella con le dita sul microfono.

AM: Il problema sorge quando qualcuno non ha le palle di sfidarmi apertamente, e decide di attaccare alle spalle. Sean Morgan, fatti vedere, stronzo.



Dangerous risuona nell'arena, Sean Morgan è qui! The Orphan esce dallo stage e si dirige con passo veloce e sguardo serio verso il quadrato. Una volta giunto a bordo ring raggiunge la zona del timekeeper e si fa passare un microfono, poi entra sul ring passando tra la seconda e la terza corda arrivando immediatamente faccia a faccia con Moon.

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SM: E' stato così facile attirare la tua attenzione Andy.

Morgan sogghigna.

SM: Comunque se stavi cercando uno che ti sfidasse faccia a faccia, eccomi qui! Sono pronto a toglierti l'unica cosa che potrai mai vincere in questo posto e mi divertirò un sacco nel farlo.

Altro ghigno dell'Unstoppable Machine, Moon incrocia le braccia, non impressionato.

AM: Sì, sì, tutto molto bello. Ma esattamente, chi sei tu? Sean Morgan, colui che... ha girato con Fred fin dal debutto qui in TWC. Bel palmares. Cosa ti porta a credere si essere in qualche modo più forte o importante di me, moscerino?

L'Orphan scuote la testa.

SM: La domanda giusta è chi ti credi di essere TU. Torni dopo mesi d'assenza, ti prendi una shot per il titolo, la perdi, poi vinci un ladder match in cui gli altri contendenti si sono distrutti a vicenda per tutto il tempo e ne hai giustamente approfittato. Ma non per questo sei un buon wrestler, Andy, ne una persona rilevante. Come ho detto, è bastato poco ad attirare la tua attenzione. E ci vorrà ancora meno per spezzarti.

Andy Moon sbuffa.

AM: Morgan, ascolta bene. Non avrei avuto nulla a rifiutare un match contro di te se me l'avessi chiesto da uomo. Anche attaccandomi, ma almeno facendoti vedere. Sai chi altro attaccava i suoi avversari quando poteva? Io. Però lo facevo apertamente, mi presentavo con una sedia e cercavo di sbatterla in faccia a Bosiko, o Drake, o chiunque altro. Invece tu hai deciso di attaccarmi alle spalle, e questo mi fa incazzare. Non rispetto i codardi, anzi, li detesto. Quindi si, hai il tuo match. Lo facciamo a casa del tuo amico, in Germania, così magari ti senti in qualche modo favorito, crucco naturalizzato.

Qualche risata da parte del pubblico.

AM: E ti farò male, molto male. Abbastanza tanto da farti passare la voglia di fare il coglione.

Morgan digrigna i denti.

SM: Parli di attaccare in faccia? Va bene!

Morgan getta via il microfono, Moon gli fa segno di farsi avanti... ma Sean esce dal ring, sotto i fischi del pubblico, e se ne torna nel backstage. Andy scuote la testa e dopo che la Machine è già sparita dietro lo stage, anche lui si avvia sulla rampa. Una volta arrivato sullo stage si gira verso il pubblico per salutare... E MORGAN LO ATTACCA DI NUOVO ALLE SPALLE CON UNA CLOTHESLINE! Bordate di fischi dal pubblico, Morgan alza Moon... POWERBOMB DALLO STAGE!

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Sean allarga le braccia soddisfatto, mentre Moon si tiene la schiena e il collo, dolorante. Il ragazzo di Savannah viene soccorso da alcuni medici, mentre noi andiamo in pubblicità.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
MessaggioInviato: 01/07/2016, 20:35 
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Una porta, una targhetta nota a molti. Cinque lettere per il nome, sei per il cognome. Passi in lontananza, alcune voci in sottofondo. Un'ombra si allunga sulla porta, poi bussa.

???: Posso?

Nessuna risposta. Poco importa, una mano gira il pomello e apre la visuale verso la stanza.

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L'ombra si rivela essere Michael Edwards, mentre sdraiato in terra sul pavimento c'è Kevin Manson, in ring attire e con delle cuffiette collegate ad un vecchio iPod di sottomarca. Il Painmaker ha una reazione sorpresa, poi sospira calmandosi e si rialza lentamente. Una volta in piedi, eccolo togliersi gli auricolari e lanciarli alle sue spalle.

KM: Mike.

Michael sorride.

ME: Kevin.

I due si stringono la mano.

ME: Come va? Ultimamente non ti si vede molto in giro? La mano?

Il Tear Suppressor fa una smorfia.

KM: La mano sta bene. Boom avrebbe potuto rompermi qualche dito, invece me la sono cavata con indice e anulare insaccati. Poco male. Una motivazione in più per rompere lui, visto che pare non abbia imparato niente dal Ladder Match.

Manson prende una pausa, sospirando...

KM: Io... Insomma. Ti direi che potrebbe andar meglio, ma risulterei banale. E non parlo solo del Medal of Honor. Per la cronaca, mi dispiace per te, Mike. Non posso affermare con certezza se avrei preferito una vittoria tua o sua.. Ok, probabilmente una vittoria mia. Ma ripeto: mi dispiace. Prima o poi metterai le mani su quel titolo.

The Animal abbassa lo sguardo, serrando le mani a pugno.

KM: Nel frattempo, mi pare che tu ti sia trovato un passatempo, ehm, interessante...

Edwards osserva il suo amico.

ME: Diciamo che era di questo che volevo parlarti. La mia uscita di scena settimana scorsa è stata istintiva. Non volevo scavalcare nessuno, anzi per tutto il discorso mi sono ripetuto sempre allo stesso modo. Ognuno di noi aveva un motivo per chiedere a Black quel match. Ma sono uscito io.

Michael fa un sospiro.

ME: Non è facile la mia posizione al momento. Sai non devo guardarmi solo da te, tutti là fuori potrebbero dire: "Ehi guardatelo Mister soloiopossoritirareLeonBlack". Non è facile per niente, perché potrei ricevere anche un no da Leon e diventerei lo zimbello di tutti. Mi sono infilato in vicolo cieco e forse sono qui anche per altro oggi.

Il Dragon Kid si appoggia al muro.

ME: Kevin non ti sto chiedendo scusa, non penso di aver fatto nulla di male, anzi ho fatto il massimo, far tornare sui suoi passi Leon, forse stasera mi manderà a cagare, ma almeno ci sta ripensando. Sono qui perché ritengo giusto tu sia il primo con cui discutere di questo fatto: Una grande parte della mia fama qui dentro è direttamente collegata a Leon che mi ha portato sulla traccia. Quando persi al primo Indoor War con te ero un signor nessuno. Ora sono Michael Edwards, non il migliore nel roster, ma una delle stelle di questo programma.

Kevin Manson si appoggia ad un muro, braccia conserte. Qualche secondo di silenzio.

KM: Mi fa piacere, Mike. Mi fa piacere che tu abbia ritenuto di doverne parlare con me. E mi fa piacere che tu non sia più il signor nessuno che ho steso ormai un anno e mezzo fa. Ne è passato di tempo, a ben pensarci.

Il Tear Suppressor alza il capo al cielo, sospirando.

KM: Il nostro rapporto è sempre stato strano. Abbiamo cominciato picchiandoci.. Poi picchiandoci ancora, ed io provavo quasi un senso di pietà per te. A modo tuo, mi andavi a genio. Certo, prima di farmi cedere come una puttanella.

Manson abbozza un sorriso.

KM: Poi... Siamo diventati amici. Piuttosto per caso, immagino. La cosa più rilevante che abbiamo fatto io e te uniti nel periodo dello State of Anarchy è stato fare un sacco di casino su un aereo e insultarci come due bambinoni. E' tutto cominciato guardando le stelle.

Il Painmaker prende una pausa.

KM: Ho un sacco di cose da dire, ma mi riprometterò di seguire una sorta di ordine. O disordine organizzato, è relativo. In tutta sincerità, a te piacciono le stelle, Eddie?

Eddie rimane spiazzato.

ME: Certo... Nei periodi bui della mia infanzia mi nascondevo in camera e le osservavo con un telescopio. Hai presente quegli aggeggi grossi e lunghi con le lenti dentro sì? Mio padre me ne aveva regalato uno. Diceva che avrei dovuto studiare tutto se mai avessi voluto diventare come lui. Diciamo che non è andata a finire come sperava, anzi...

Sospiro del Golden Boy

ME: Sai, sarà strano per me, ma molte persone pensano che le stelle e i pianetti influiscono sulla nostra vita. La considerano una "scienza", ma a tutti gli effetti non lo è e non può essere, visto che non c'è una correlazione diretta tra comportamento umano e movimento degli astri nel cielo.

Kevin ride.

ME: Ok ti sto annoiando... Dai parla.

Manson sospira, mantenendo un accenno di sorriso.

KM: Ti sbagli, Mike. Lo ritengo un discorso molto interessante. Certo, tranne la parte in cui mi tratti come un troglodita. Sei sempre il solito cazzone, Golden Boy.

The Animal scuote pigramente l'amico, sorridendo.

KM: E poi, ognuno ha le sue credenze. Per esempio, io sto cominciando a dare una certa importanza a cose che poco fa ignoravo completamente, come le carte dei tarocchi. Perchè... Boh, non ne ho idea sinceramente. Ehi, c'ha le amnesie, Kevin Manson è pazzo! Alla gogna!

Il Tear Suppressor abbozza una nuova risata, seguito dall'amico, ma poi tutto d'un tratto si fa serissimo. Si siede in terra.

KM: Eddie. Permettimi di chiamarti Eddie. Quanto ci tieni a sconfiggere Leon Black?

Eddie diventa serio.

ME: Tanto, ma non tanto quanto tutti pensano. Ogni volta che qualcuno si esprime dicendomi che vivo in funzione di Leonard mi metto a ridere. Nessuno capisce che tra me e lui c'è il più sincero rispetto che due persone possano nutrire. Forse sì, alle volte l'ho visto come un padre. Ma Leonard Black è uno delle persone da cui più ho imparato e conosciuto all'interno di questa federazione.

Il Dragon Kid si siede a terra.

ME: Io non voglio battere Leon. Io voglio fargli capire che la benzina nel suo serbatoio è lungi dall'esser finita. Io ho seguito il match con Jaeger e ti posso dire che non ha nessuna voglia di mollare. Altrimenti non avrebbe provato ad uscire da quell'ultimo schienamento.

Il Golden boy tira un pugno sulla spalla del suo amico.

ME: Sai se tu sei pazzo io sono una persona con gravi deficit mentali e logici. Sto lottando per far comprendere a una testa dura che la sua carriera ha ancora qualcosa da dire. E poi sono qui a farti capire che non sei per niente pazzo. Sei solo diverso dai chi come me ricorda il suo passato e ne soffre.

KM: So di non esserlo. Forse questa è la prima volta che qualcun altro se ne accorge, sai? Ti abbraccerei, ma prima devo togliermi un grosso peso dallo stomaco.

Manson sospira.

KM: Rispondimi onestamente. Pensi di volere quel match più di me?

Michael sospira.

ME: Mi chiedi di essere sincero? Allora lo sarò. No, non penso di esserlo. Cioè lo voglio, ma non voglio diventare un Legend Killer. Io lo voglio perché più di Andy sono la persona giusta per questo match.

Il ragazzo di New York si passa una mano sul volto.

ME: Ma se dovessi parlare di "voler eliminare" Leon Black io non sono quello giusto, ma sei tu. Il discorso è che non lo sto uccidendo, non lo farò mai, non ucciderò il suo status. Lui e io saremo noi stessi sul ring. Non penso c'entri molto con il resto.

Kevin annuisce, poi si avvicina a Mike e lo abbraccia.

KM: Non ti chiedo di ucciderlo, Eddie. Dai solo il massimo. Perchè sarai tu a ritirare Leon Black e non io, e questa è una grande occasione. Non ti chiedo di desiderare di fargli male come lo desidera il sottoscritto. Ti chiedo di assaporare il momento persino più di quanto lo farei io. Promettimelo.

Edwards pare sorpreso.

ME: Lo farò, promesso!

Il Golden Boy si alza.

ME: Penso sia ora di andare, ho altre due o tre persone da incontrare. E devo prepararmi all'annuncio.

KM: Non ho intenzione di impedirtelo. La porta è aperta, non penso di dovertela tenere spalancata. Già così le tredicenni scriveranno quintalate di merda.

I due ridono, mentre il Golden Boy esce dalla porta chiudendosela alle spalle. Manson, rimasto da solo, diviene improvvisamente scuro in volto. Pubblicità.

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