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TWC - Friday Night Indoor War (#31-#33)
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MessaggioInviato: 17/06/2016, 20:07 
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Benvenuti a un nuovo Kickoff di Friday Night Indoor War, amici telespettatori. A pochi minuti dall’attesissima puntata post War of Change II, vediamo una panoramica del PalaLottomatica di Roma. L’Urbe sarà infatti la prima tappa dell’annuale tour europeo della federazione di New York, viaggio che proseguirà toccando Madrid e Londra, e che si concluderà tra un mese e mezzo a Berlino, dove si terrà il prossimo PPV della TWC, Homeland: Berlin.

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Le immagini si spostano nel parcheggio riservato agli addetti ai lavori della TWC. Qui vediamo inquadrati alcuni fan italiani in cerca di autografi tenuti a bada alle transenne dalla sicurezza. Ma ecco sopraggiungere di gran carriera un’Hummer nera, che facendo lo slalom tra i veicoli fermi, va a parcheggiare inchiodando a pochi centimetri da un terrorizzato Roland Ernest Turner, appena giunto con la sua Panda 4x4, che si butta a terra coprendosi la testa.

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Le portiere del mastodontico veicolo si aprono, e vediamo scendere nientemeno che “Superstar” Sigfried Jaeger e “The Hound” Gunther Schmidt.

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Il Mastino, che guidava il veicolo, chiude la portiera e va a prendere i trolley dal portabagagli, mentre Jaeger, impossibilitato a guidare, vista la condizione del braccio destro, scuote il capo e prima di chiudere a sua volta il lato passeggero, tira fuori il TWC World Heavyweight Championship. Il Brutal Crow estrae però una sola valigia, quella del Corvo. Pare che anche lui abbia avuto problemi con i bagagli smarriti a Fiumicino. Gunther si affianca a Sigfried, che dopo aver fatto spallucce all’indirizzo di Turner, si avvia verso l’entrata del PalaLottomatica riservata agli addetti ai lavori. I fan nelle vicinanze, riconosciuti i due, iniziano a rumoreggiare, tra fischi, applausi e richieste di autografi. Jaeger accenna un sorriso e brevemente fa la taunt della BDK Inc., poi però scuote il capo e se ne va via, entrando nell’edificio seguito da Gunther, cupo in volto. E mentre vediamo Roland Ernest Turner proporsi inutilmente per firmare autografi coi fan delusi, le immagini sfumano.

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Le immagini ci portano all'esterno del PalaLottomatica di Roma, dove tra poco inizierà Indoor War. Jane Murphy e Nick Carroll si avvicinano all'entrata dell'arena.

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Jane rivolge lo sguardo verso l'ingresso per i lottatori.

JM: Benissimo. Nessuno che rompe vetrate o distrugge piante.

Nick fa spallucce.

NC: Come se me ne fosse fregato qualcosa.

I due entrano nel palazzetto. Dopo qualche passo la coppia incrocia James, l'addetto amico di Carroll.

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NC: Ciao James! Come è andato l'esame?

Il ragazzo alza un pollice.

J: Passato. Voi due, vi siete riappacificati?

JM: Più o meno.

Jane da uno schiaffetto sulla nuca a Nick, mentre James ride e saluta la coppia. Svoltati in un altro corridoio, la Leonessa stringe l'ingegnere per un braccio e lo fa voltare verso di sé.

JM: Sei tranquillo?

Nick annuisce, guardando un punto sopra la spalla della ragazza.

JM: Nicholas, per favore. Sai le sue debolezze. Sai cosa fare. Vai, senza paura. Sei forte.

Jane colpisce sul petto il fidanzato, colpendo con la mano aperta. Stavolta Nick muove di nuovo la testa in segno di assenso, sostenendo lo sguardo della rossa.

NC: Tu, invece. Sei sempre convinta?

JM: Sì. Quella è la sfida che voglio.

NC: Non le piacerà. Non piacerà a nessuno in realtà.

Jane sospira.

JM: Lo so, ma devo provare. Saresti stato lo stesso senza aver sfidato Sigfried?

NC: No. Ma ricorda, c'è sempre la mia idea.

JM: Sarà il mio piano B.

Nick prende aria a pieni polmoni e sospira rumorosamente, poi annuisce per la terza volta. I due riprendono a camminare mentre le telecamere ci portano in un'altra area del backstage.


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I corridoi del palazzo dello sport di Roma sono in fermento, il tanto atteso ritorno in Italia della TWC sta per concretizzarsi e ogni addetto fa il massimo per renderlo memorabile. Gli A&A stanno passeggiando, i loro completi neri fanno un figurone rispetto alle semplici t-shirt degli addetto, lo sanno, sorridono e camminano, mostrando un’incredibile coordinazione: entrambi mandano avanti insieme la gamba destra e il braccio sinistro, poi la gamba sinistra e il braccio destro.

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I due guardano fissi davanti a loro, camminano a testa alta. Il rumore di metallo che cade li fa girare contemporaneamente verso le loro spalle, si vedono attrezzature cadere e addetti precipitarsi per rimettere tutto apposto. I due si guardano occhi negli occhi e fanno spallucce.

A&A: Italians!

La loro camminata viene però interrotta quando un uomo gli passa in mezzo, dando una spallata ad Alex.

A&A: Ehi!

L’uomo si gira.

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È Big Black Boom, costretto a reggersi su due stampelle a causa dell’attacco alle gambe subito a War of Change II. Il mascherato guarda la security couple per un secondo, poi riprende la sua strada. Wilson e Jones si guardano per un silenzioso secondo. La voce di Virgil Brown li interrompe.

VB: There you are, idiots!

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Ultima modifica di Dims il 16/07/2016, 12:11, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
MessaggioInviato: 17/06/2016, 20:13 
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In Memory Of Samantha Hart
1990-2016


Le immagini partono in diretta dal Palalottomatica di Roma inquadrando lo stage su cui si trova quasi tutto il roster TWC e parte di quello FWP.

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Al centro dello stage troviamo Alisa Drake, testa bassa e occhi gonfi, mentre affianco a lei ci sono il Chairman TWC Brian Philips e il General Manager di Indoor War. Affianco a quest'ultimo troviamo il primo avversario di Samantha in TWC, Jack Keenan, mentre al fianco del Chairman il nuovo TWC World Heavyweight Champion Sigfried Jaeger, che tiene in spalla il suo titolo e osserva l'arena con sguardo cupo, così come il suo compare Gunther Schmidt posto nella fila dietro. Gli altri campioni TWC e FWP sono affiancati alla fila di davanti e ognuno ha il proprio titolo con se. Shawn Gates ha la testa bassa e il cappello in mano, mentre qualche fila più dietro Vincent Cross scuote la testa sconsolato. Luisa Mirada fissa il soffitto con occhi lucidi, mentre Simon B., altro rivale storico di Samantha sospira. Il timekeeper inizia a far suonare la campanella producendo dieci rintocchi, mentre le telecamere ci mostrano il varco che divide lo stage dalla Gorilla Position, e qui troviamo Chris Drake, titolo in mano e spalla contro il minitron, con gli occhi rossi e ricolmi di lacrime...

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I rintocchi finiscono e il pubblico, rimasto in silenzio per tutto il tempo, si alza e tributa un forte applauso a Samantha Hart. Le immagini si interrompono lentamente lasciandoci al video di tributo in onore di questa figura polarizzante ormai leggendaria che ci ha lasciato...



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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
MessaggioInviato: 17/06/2016, 20:17 
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And now, from the PalaLottomatica, Rome, Italy TWC presents Friday Night's Indoor War!


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Ed eccoci qui, pronti per uno dei momenti più attesi dell'anno in TWC. L'attesissimo tour europeo inizia oggi, da Roma, con un PalaLottomatica stipato all'inverosimile. E come biasimare chi si è accaparrato un biglietto dopo lo spettacolare War of Change di quest'anno? Tutti vogliono sapere cosa succederà ora alla TWC, dopo le scosse che sono avvenute nel suo terreno. Cosa succederà a riguardo del 15 Championship, chi sarà la sfidante di Lucy Fisher, cosa faranno i No More Heroes, ma soprattutto cosa succederà nella scena del titolo mondiale.



Boato del pubblico! Leon Black, il primo TWC World Heavyweight Champion, che due settimane fa ha perso il suo titolo in favore di Sigfried Jaeger.

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Il gigante compare sullo stage, in jeans, camicia grigia e giacca nera, sorridendo appena. La Unlgorified Legend si guarda intorno, mentre il pubblico canta per lui.

You're a Legend! You're a Legend! You're a Legend!


Black annuisce, quasi a ringraziare, poi si dirige verso il ring, toccandosi la barba a capo chino.

JR: Please welcome the former TWC World Heavyweight Champion, the Unglorified Legend, Leon Black.

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La bellissima Jessica Rose sorride dal ring, annunciando il gigante, che nel frattempo ha raggiunto i gradoni, ed inizia a salirci sopra, passo dopo passo, arrivato sull'apron scavalca la terza corda e si avvicina alla Rose, con cui si scambia un bacio sulla guancia. La annunciatrice gli consegna un microfono, poi si allontana, uscendo dal quadrato. Black si guarda intorno, in silenzio, mentre il pubblico lo applaude. The Knight si morde il labbro inferiore, mentre si batte leggermente il microfono sulla tempia. Poi, lentamente, lo porta alla bocca.

LB: Roma!

Boato del pubblico, mentre Black abbassa di nuovo il microfono e si passa una mano fra i capelli. Quando il pubblico ritorna nuovamente in silenzio il gigante riporta il microfono alla bocca, e nel farlo fa brillare l'anello d'argento che porta all'anulare.

LB: Di solito non uso questi trucchetti, ma avevo bisogno di pensare.

La Unglorified Legend sorride in camera.

LB: Déjà vu. Sapete, io amo Roma. In maniera sincera ed assoluta. Credo sia la mia città preferita, nonostante tutti i difetti che ci si possono trovare. E non lo dico perché siamo qui. È una cosa che penso davvero. Roma è una città in cui è impossibile non trovare qualcosa di bello. Basta girarla a piedi, camminando per il centro, per trovare ad ogni angolo una fontana, una chiesa, un obelisco, una rovina, un tempio, qualcosa di così stupendo da mozzare il fiato. Senza cercarlo. E, devo ammettere, è un tipo di vita che mi piacerebbe, solo pensando al bello.

Black sospira.

LB: Ma non è questo di cui vorrei parlare, in effetti. Parliamo di War of Change, che ne dite?

Risposta positiva dal pubblico.

LB: Che bella serata, vero? Grandi match, grandi sorprese. Lucinda ha vinto quattro titoli del mondo, rendendomi impossibile recuperarla, praticamente. Ma soprattutto tutto il mondo ha visto il miglior Leon Black di sempre. Due settimane fa avete visto il mio picco, la mia epifania. Ho lottato il mio miglior match. Ho portato il mio corpo e la mia mente al limite, e poi anche oltre. Ho dimostrato a me stesso di essere capace di fare cose che non credevo essere in grado di fare. Lo scontro fra me e Sigfried è stato epocale. Ma il me al suo massimo non è riuscito a battere lui al suo massimo. Quindi devo dirlo. Sigfried Jaeger è il miglior lottatore della TWC, e si merita il titolo che porta alla vita.

Black fa un gesto con la mano.

LB: Per chi se lo stesse chiedendo, sì, sono triste. Ho perso il titolo, quel titolo che ho guadagnato con una fatica incredibile e che ho difeso praticamente ad ogni puntata di Indoor War, con venti difese fatte e duecentosessantasei giorni di regno, in un contesto di trecentosessantaquattro giorni di invincibilità. Un anno in cui ho fatto quello che mi ero ripromesso di fare, ovvero dimostrare che ero davvero il migliore, e anche di più. In questo anno ho ritrovato una parte di me stesso, e capito chi contava davvero per me. Non credo di esagerare dicendo che questo anno è stato se non l'anno più importante della mia vita, uno dei più importanti. Ma non sono disperato. Sapete cosa volevo vedere da Sigfried Jaeger. Posso dirlo di averlo visto? Probabilmente non del tutto. Posso dire che qualcosa in lui non sia cambiato?

The Knight fa una pausa.

LB: No, non posso dirlo. Ho visto una scintilla di quello che era un tempo, quindi non è stato un completo fallimento quel match. Quindi qual è il bandolo della matassa? Diciamo che, un paio di giorni dopo War of Change ho ricevuto una telefonata. Era Virgil Brown, il nostro General Manager. Ho risposto e mi ha chiesto una cosa: "Cosa vuoi fare adesso?" Ci ho riflettuto a lungo. E ci stavo già riflettendo da un po'.

Black si ferma un istante.

LB: Roma è una bellissima città, con una storia che adoro, e sono quattordici giorni che mi sento come lei. Roma era il centro dell'Impero Romano, uno dei più grandi imperi della storia, non solo per dimensione, ma anche per l'impatto che ha avuto nel mondo. Molte delle parole che usiamo derivano dal latino, non solo in Italiano, ma anche in Inglese. Quindi il nostro debito culturale e di identità è enorme con questa città.

The Knight si passa una mano sulla barba.

LB: Io mi sento come questa città. Io sono il passato. In quattordici giorni non ho trovato nulla da fare. La mia carriera è completa. Con i suoi alti ed i suoi bassi, con le sue difficoltà e le sue gioie.

No! No! No! No! No!


LB: Ragazzi. Ragazzi. Lo so. Lo so. Lasciatemi finire, per favore.

Il pubblico continua per un po' poi si quieta.

LB: Grazie. È difficile anche per me. Questo ring... questo ring è la mia casa, citando Lucinda. Ci ho versato lacrime, sudore e sangue, sia figurativamente che fisicamente. Io amo lottare. Io amo calcare questo tappeto. Ed amo la sensazione di tutti voi che urlate il mio nome.

Leon Black! Leon Black! Leon Black!


LB: Abbiamo lottato insieme battaglie che ci avevano detto non potevamo vincere. Abbiamo dimostrato che tutto può accadere. Abbiamo combattuto per la libertà, per la nostra identità, per la sopravvivenza e per trovare un eroe. Ed ogni battaglia ci ha reso più uniti. Siamo stati una cosa sola, per una notte. Fra me e voi non c'era alcuna differenza a War of Change. Tutti voi eravate nel ring con me. E questo... questo non può essere dimenticato. Non potrò mai dimenticarmi di voi. Di quanto avete significato per me. E spero non vi dimenticherete di me.

Black sorride, gli occhi lucidi.

LB: Ma questa è una decisione che sapevamo tutti avrei dovuto prendere. Sin dal primo giorno, sin dal primo istante. Ho amato questa compagnia, e ne ho costruito le fondamenta. Sono stato qui in ogni istante, ad ogni Indoor War. Ho lottato nella maggior parte di essi. E proprio per questo la decisione fa così male.

Leonard annuisce, poi respira profondamente.

LB: E questa è la grande botta, e so che non volete sentirla arrivare.

No! No! No! No! No!


LB: Io, Leonard Arthur Black, dichiaro che da oggi non combatterò più su un ring di wrestling. Io mi ritiro.

Qualche fischio si introduce fra i cori, mentre Leonard si slaccia il bottone più alto della camicia, e ha gli occhi rossi.

LB: Ragazzi. Ragazzi. Lasciatemi finire, vi prego.

Altra pausa.

LB: Volevo fare qualche ringraziamento, prima di andarmene. Ovviamente volevo ringraziare tutti voi, per il supporto costante che mi avete dato, e che sono sicuro continuerete a darmi. Poi volevo ringraziare il nostro General Manager, Virgil Brown Jr., per averci dimostrato cosa significhi essere giusto, ma anche disponibile. Ed anche per essere un amico ed un uomo estremamente saggio. Volevo ringraziare anche tutti i ragazzi che ogni sera lottano in questa federazione, visto che hanno tutti un futuro radioso davanti a loro. In particolare Andy Moon e Michael Edwards, per essere due amici, e Sigfried Jaeger, per essere il miglior lottatore contro cui ho mai combattuto. E ovviamente devo ringraziare Lucinda Fisher, che è l'amore della mia vita, e che è la mia unica speranza.

Black sorride ancora, piangendo apertamente.

LB: Grazie di tutto, di cuore.

Leonard osserva il pubblico, che ha ripreso a cantare, ancora più forte di prima.

One More Match! One More Match! One More Match!


LB: Ragazzi...

One More Match! One More Match! One More Match!


Leonard scuote leggermente la testa, fra pianto e sorriso.

LB: Ragazzi...

One More Match! One More Match! One More Match!


LB: Io...



Poteva essere Sigfried Jaeger a percorrere quella rampa, cintura in spalla e saluti poco fraterni a Black. Poteva essere Andy Moon, pronto a salutare il suo maestro. Poteva essere Kevin Manson a chiedere un ennesimo match. Poteva essere Lance Murdock, pronto a festeggiare un vittoria, forse offrendo una vera chance a Leonard. Poteva essere Big Black Boom, asserendo di averlo portato veramente al limite nel loro match. Poteva essere Cross affermando che essendo "Buddy" era giusto che fosse l'ultimo ad affrontarlo. Ma la canzone è sempre la stessa, la persona non è cambiata. Lui è stato il primo ad accoglierlo in pompa manga. Il riff di Purity si diffonde per tutto il PalaLottomatica, i tifosi si alzano in piedi ad applaudire, ma lui stenta ad uscire.

A puzzle with a missing piece


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Michael Edwards, visibilmente scosso, esce dal backstage, microfono in mano.

ME: Fermate la musica gentilmente.

Il silenzio cala gelido nel palazzetto romano. Il Golden Boy procede a passo lento verso il ring, maglietta a righe fini blu, pantaloni di jeans e sneakers ai piedi. Ma se potesse vorrebbe vestire tutto in nero, come se fosse in lutto stasera. Angosciato sale i gradoni e poi entra sul quadrato.

ME: Ciao Leonard...

Lungo sospiro.

ME: Sai è la prima volta che esco da dietro le quinte e non so che dirti. Ho fatto stoppare la musica pensando di riuscire a formulare un pensiero vero, ma tutto quello che riesco a dirti sono queste parole sconnesse.

Michael si ferma di nuovo, si dirige verso l'angolo e si siede sopra la terza corda.

ME: Fammi sedere, non penso di avere le forze di restare in piedi. Mi tremano le ginocchia. Ho la voce rotta dal pianto, penso di aver versato anche qualche lacrima mentre ti ascoltavo.

Il gigante sorride al ragazzo, mentre il Dragon Kid si prende un ennesima pausa.

ME: Cosa gli direste voi? Guardatelo, quest'uomo è diventato una leggenda. Io non so che dirgli, non so se dispiacermi perché se ne va. Non so se essere felice perché finalmente la smette di rischiare il collo ogni giorno. Davvero cosa posso dirgli?

One more match! One more match! One more match!


Sorriso di Edwards.

ME: Quante ne abbiamo passate su questo ring? Quante volte ci siamo affrontati? Tre? Quattro? Quante ci siamo spalleggiati? Quante volte abbiamo aperto uno show? Quante volte l'abbiamo chiuso uno show TWC sullo stesso quadrato?

Michael si passa una mano sul volto.

ME: Davvero non so che dirti? Sono qui, difronte a te. Hai appena perso il tuo titolo TWC. Hai consegnato alla leggenda un main event che resterà negli annali! Come posso stare sul tuo stesso ring? Come posso solo osare parlarti in questo momento? Dovresti goderti il pubblico, dovrebbero uscire tutti da quel fottuto backstage e venirti ad abbracciare. Ma sono uscito solo io... Forse per egoismo.

L'ex State of Anarchy trattiene le lacrime a stento. Black lo guarda con sguardo paterno.

ME: Vedi, la gente ha ragione. Meriteresti un ultimo match. Ma perché io dovrei toglierti la possibilità di rivincere il tuo titolo? Chi sono io per fermare un Andy Moon? Un Kevin Manson? Un Chris Drake? Un Jack Keenan? Un Lance Murdock? Chi è Michael Edwards? Scendendo quella rampa ho pensato a tutto questo, perché sono io a prendermi questo fardello?

Michael scende, si mette a contare con le dita.

ME: Ci sono. Ho trovato tre buoni motivi per essere qui. Uno: ciao sono Michael Edwards, spero di incontrarti su un ring un giorno, non so, sullo stage più importante di questa federazione, sentire risuonare la mia theme song e poi aspettarti mentre scendi la rampa, godermi ogni singola persona che esulta per te e per me. Mettere su il miglior match possibile e dimostrarti chi sono veramente. Non voglio batterti perché sei il più forte, voglio batterti perché sei Leon Black, questo è il mio sogno nel cassetto.

Il pubblico incita il ragazzo di New York.

ME: Due: Ciao sono Michael Edwards. Sono una nuova stella emergente, ti ho seguito come un'ombra nel primo periodo di questa federazione. Ho fatto carte false per combattere contro di te a War Of Change. Ho affrontato le prove che mi hai posto. Sono migliorato, ho buttato il cuore oltre l'ostacolo. Ora ci troviamo difronte per ottenere il primo alloro della TWC, se vinco sarò un finalista. Ma una leggenda non si può battere quando è concentrata ad ottenere il suo riconoscimento.

L'ex giocatore di basket prende coraggio.

ME: Tre: Ciao sono Michael Edwards. Oggi è il 17 di giugno, sono a Roma, nel backstage del programma che da più di un anno mi vede protagonista, insieme a te. Sei appena uscito da una delle sconfitte più importanti della tua carriera. Ma io non sono qui per chiederti di restare. Sono qui perché ritengo giusto che tu esca da questa federazione a testa alta. Con il miglior match che si possa chiedere. Nessun Andy Moon, nessun Kevin Manson, nessun Sigfried Jaeger. Non sono all'altezza di tutti loro, forse. Ma è la cosa che faccio meglio dalla prima sera in cui sono entrato qui dentro. Siamo destinati a combatterci per sempre? Non penso. Ma se deve esserci qualcuno che scrive fine sul libro di Black voglio essere io. Non perché sono giusto, ma perché le mie lettere sono già scritte sull'ultima pagina di quella biografia. Non mi importa se vincerò o perderò, so che è deve essere così e lo sarà!

Yes! Yes! Yes! Yes! Yes!


LB: Eddie...

Il gigante si interrompe, asciugandosi una lacrima, poi alza una mano, zittendo tutto il palazzetto.

LB: Ti prego. È già difficile così.

Black sospira.

LB: Il mio tempo su questo ring è finito Eddie. So che se dicessi di sì, arriverebbe qualcun'altro a chiedermi di fare un altro match. E poi un altro. E poi un altro. All'infinito.

Leonard fa un passo indietro, indicando lo stage.

LB: E tu hai la possibilità di confrontarti con i migliori al mondo. Andy Moon, Nick Carroll, Jack Keenan. La scelta è enorme. Sono sicuro che tu non abbia problemi a trovare un match di altissimo profilo.

Edwards fa spallucce.

ME: Va bene Leonard, se questa è la tua ultima risposta non posso dirti nulla.

Michael si volta e fa per uscire dal ring. Ma successivamente torna sui tuoi passi.

ME: Anzi, una cosa da dirti ce l'ho. Visto che quasi sicuramente sarai in tour con noi in Europa, non penso lascerai sola Lucy, quindi che ne dici se tra due settimane ci troviamo su questo ring e mi dai una vera e propria risposta? Lo so, lo so. Potrei andare ad affrontare Moon, seduta stante, potrei togliere il titolo a Murdock. Potrei fare qualsiasi cosa, ma è tardi.

Black squadra per qualche seconda il suo amico, che gli porge la mano. I due parlottano a microfoni lontani e il Golden Boy fa un espressione buffa prima di rifare nuovamente spallucce. Sorrisi da ambo le parti, con l'ex TWC World Haevywheight Champion che stringe la mano del ragazzo di New York.

ME: Grazie! Signori e signore un grande applauso al vostro campione! Un grande applauso alla Leggenda! Signori e signore in piedi gentilmente e applaudite Leonard Arthur Black!

Il pubblico applaude Leon Black, mentre gli ex State of Anarchy si abbracciano a centro ring. Edwards si allontana poco dopo, mentre The Knight rimane al centro del quadrato a festeggiare con il pubblico.

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Ultima modifica di Dims il 17/06/2016, 20:42, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
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Nell’area interviste, Ally Sullivan è armata di microfono e di un sorriso che costringe il pubblico italiano ad un boato.

AS: Ciao!

Ancora un boato! Il pubblico apprezza la bellezza della giovane intervistatrice, che riceve quella che finora è stata la miglior reazione di serata.

AS: Siamo qui con il nostro ospite, Big Black Boom.

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Il mascherato si regge ancora sulle stampelle, labbra serrate e sguardo truce a corredo del solito outfit nero.

AS: Boom, sei uscito malconcio dal Perilous climb di War of Change II.

BBB: Sei scaltra come una faina, Ally. Da cosa l’hai capito?

La ragazza non risponde, spalanca gli occhi.

BBB: Era l’unico modo per fermarmi, mettermi fuori gioco. Mi sorprende che l’abbia capito solo Manson. Questo è il rischio di lasciare gli animali in libertà.

AS: È un rimpianto non essere stato in grado di lottare al cento per cento in un match così importante?

BBB: Non ho rimpianti, Ally. Tutti hanno visto cosa si son dovuti inventare per tenermi fuori il più possibile, tutti hanno constatato quanta paura incute la mia presenza sul ring. Appena sarò in grado di tornare sul quadrato per lottare, mi prenderò quell’anello, con gli interessi.

AS: Confermi che oggi non sarai in grado di salire sul ring?

Respiro profondo di Triple B, che chiude gli occhi.

BBB: Yes, Ally. È quello che ho appena detto.

AS: Hai qualcosa da dire a Kevin Manson, visto che è stato lui a ridurti così.

Altro respiro profondo.

BBB: Ho spazio per un’altra sola domanda stupida, Ally.

La ragazza rimane a bocca aperta per un secondo, facendo partire un altro boato del pubblico.

AS: Ehm, ehm… Un commento sul nuovo campione del mondo TWC, Sigfried Jaeger? È riuscito nell’impresa che tu hai solo sfiorato qualche mese fa.

Il perfidy in a mask annuisce, guarda Ally, poi se ne va. La bionda porta il microfono alle labbra, apre la bocca, ma non sa cosa dire. Il pubblico si sfoga con un altro boato, il collegamento termina.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
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Rieccoci live da Roma per Indoor War!



Risuona la theme di Andy Moon e il pubblico italiano reagisce in maniera positiva all'attacco di essa.

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Ecco che il ragazzo spunta sullo stage, sorridente e in abiti civili. Il giovane di Savannah saluta il pubblico e batte il cinque ai fan delle prime file mentre percorre la rampa, poi sale sul quadrato. Rivediamo qualche istante della sua vittoria a War Of Change II, dove ha trionfato in un Ladder Match per conquistare l'anello che adesso porta sull'anulare della mano destra, il Medal Of Honor, l'inquadratura si avvicina proprio all'anello, mentre Andy si avvicina l'altra mano, munita di microfono, alla bocca.

AM: ROMAAAAAAAAA!

Andy agita il braccio libero e gasa la folla che risponde con un boato.

AM: Che notte meravigliosa che è questa, eh? Notte magica. E dopotutto, è il primo Indoor War post-War Of Change.

Moon fa una piccola pausa.

AM: E come promette il nome dell'evento, un sacco di cose sono cambiate. Abbiamo un nuovo TWC World Heavyweight Champion, Sigfried Jaeger...

Fischi per il tedesco.

AM: Abbiamo un nuovo TW 15 Champion, Lance Murdock.

Reazione mista invece per il Savior.

AM: Abbiamo una campionessa indiscussa femminile, Lucy Fisher.

E applauso per la Leonessa.

AM: E poi c'è il primo assoluto possessore di questo!

Andy alza il braccio con l'anello e lo mette in mostra.

AM: Signore e signori, il mio nome è Andy Moon, ho vent'anni, sono nato a Savannah, sono il primo TWC 15 Champion della storia e sono il primo possessore del Medal Of Honor!

Boato del pubblico mentre l'Hunter annuisce, poi abbassa il braccio.

AM: Da quando sono in questa federazione rincorro un'opportunità per il titolo del mondo. Ne ho avuta una non troppo tempo fa e ho perso. Ma c'è un pre e un post match con Leon Black nella mia vita, e l'Andy Moon che parla in quel momento non è lo stesso Andy Moon che è entrato in quel ring. Solo una cosa non è cambiata, ed è il mio scopo: diventare World Heavyweight Champion!

Altro applauso da parte della folla.

AM: C'era un attimo di confusione sulle modalità d'uso di questo anello. Io stesso ho avuto diverse idee in testa. La prima era inserirmi nel main event di War Of Change II, e sarebbe diventato Leon Black vs Sigfried Jaeger vs Andy Moon, e potete scommetterci che sarebbe stato un match spettacolare. Ma rispetto Leon, e so che gli premeva molto avere quel match one on one. Quindi ho pensato di provare a fregare il vincitore, in particolar caso se fosse stato Jaeger. E, difficile ammetterlo, ma Jaeger ha realmente vinto quel match, ed io ero pronto dietro lo stage ad attaccarlo.

Un'altra pausa da parte del giovane wrestler che tamburella le dita sul microfono.

AM: Ma non l'ho fatto. Ho pensato a Settembre scorso, quando vinsi il TWC 15 Title e mi toccò subire l'attacco di Big Black Boom. Il punto è che se avessi vinto quella cintura attaccando un Sigfried distrutto e con una spalla dislocata, allora non sarebbe stato altro che una placca di ferro da mettermi alla vita. Non ne sarei andato fiero, e avrei dato a Sigfried un buon motivo per lamentarsi. Quindi ho parlato con Virgil Brown e abbiamo fatto un accordo. Quando sarà il momento, dovrò annunciare prima di voler utilizzare questo anello, e finchè non l'avrò fatto dovrò difenderlo almeno una volta al mese.

Applausi del pubblico.

AM: Per vincerlo ho dovuto sconfiggere quattro atleti di alto valore, e prima di arrivare al titolo intendo sconfiggerne altri. A partire da stasera.

Boato, Andy si gira verso lo stage.

AM: Chiunque voglia il mio anello, lo invito a farsi avanti e ad annunciarsi.



Boato del pubblico.

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Kevin Manson compare sullo stage, ottenendo una reazione mista. Classico ring attire per The Animal, che avanza a passi rapidi con gli occhi fissi in quelli di Andy Moon. Il Painmaker circumnaviga il ring una volta, senza fermarsi, poi al secondo giro strappa il microfono dalle mani di un addetto e sale sul ring rotolandovi sopra. Si rialza immediatamente, andando muso a muso con il vincitore del Medal of Honor. Passato qualche secondo, eccolo lanciare le sue prime occhiate al pubblico. Combattuto, forse tendente al negativo. Avvicina il microfono alla bocca, dopo essersi passato la lingua sulle labbra.

KM: Andy l'ha fatto, probabilmente chiunque lo farà in questa puntata, quindi immagino sia giunto anche per me il momento di dire qualcosa in italiano!

Qualche tifoso esulta, mentre Kevin si schiarisce la gola.

KM: Angelo Ogbonna!

Alcuni tifosi più "smart" del pubblico chiudono il coro, ma non è il caso di trascriverlo. Kevin sorride, muovendo la mano destra come a indicare e rappresentare l'intero pubblico intorno a sè.

KM: Visto? Pensate di essere fighi, vero? "Ehi, amici, ci stiamo ribellando alle regole!" Tranquilli, lo fate sempre, siete italiani. Ora, silenzio. C'è gente matura..

Manson squadra Moon.

KM: Ok, non necessariamente matura.

Fischi, Andy ghigna incrociando le braccia.

KM: Ma in ogni caso, c'è gente che sta parlando. Voi avete pagato per sentirci parlare, io non ho pagato per sentire voi. Esattamente come non pagherei mai per una delle vostre fottute pizze allo stesso livello di un Domino's qualunque.

I fischi aumentano d'intensità.

KM: Vostra madre.

Selva di buuuu, qualche oggetto vola verso il ring. Kevin li schiva alla bell'e meglio, ridacchiando e scuotendo la testa. Dopodichè, eccolo salutare Andy con un cenno della mano.

KM: Ehi, Andy! Ti aspettavi di sentire la mia theme song alla fine del tuo discorso pieno di buoni propositi e messaggi moralmente condivisibili?

Andy annuisce e sorride.

AM: In effetti sì. Esattamente come mi aspettavo il tuo solito giochicchiare con il pubblico e la battutina sulla mia giovane età. Siete tutti uguali.

Il ragazzo di Savannah scuote la testa e si avvicina a Manson.

AM: Non sai mai quando dire "basta", vero? Nonostante io stesso sia stato la causa della tua sconfitta due settimane fa, quando ti ho piantato un ginocchio in faccia.

Piccolo "Ooooh" della folla, Manson serra i pugni, sbuffa, rosso di rabbia.

AM: Visto? Molto carino quando ti vengono sbattuti i tuoi errori in faccia, vero? Forse la prossima volta ci ripenserai quando lo farai al primo che ti capita sul ring.

Moon alza la mano destra e la mossa a Manson.

AM: Quindi vuoi ancora questo? Va bene. Speravo però che tu avessi capito a War Of Change. Non si scherza più con me. Mi prendo ciò che voglio, quando lo voglio e come lo voglio. E se questo significa passare sopra a te, o ad Edwards, o a Miller, o a qualsiasi altra persona che io mi possa esser fatta amica da quando sono qui... così sia.

Manson cerca di rallentare il respiro, calmandosi un po'.

KM: Sai qual è stato il mio vero, più grande errore?

"What?" del pubblico.

KM: Accettare di fare da balia al bimbo che imbrattava i muri, su quell'aereo.

L'affermazione di Manson è accolta da un boato di sgomento, che poi sfocia subito in un leggero brusio.

KM: Per fortuna, il destino è magnanimo. In una sola notte, darò un colpo di spugna al mio errore e al tuo piccolo sogno. Ehi, non aver paura. In fondo, non si tratta di nient'altro che un capriccio. Un po' come lo ero io... Amico.

Silenzio.

KM: Kimi to mita yume wa Kanarazu motteku yo...

Andy rimane in silenzio per qualche secondo e squadra il suo avversario.

AM: ... Doko made mo yuku yo koko de shitta koto. Che per tutti i non-giapponesi presenti, significa "Guardami, andrò ovunque io voglia".

Il ragazzo abbassa la testa e sorride.

AM: Sono un idiota. In qualche modo, mi dispiace ancora.

Lo Skull Kid si avvicina a Manson, gli da una pacca sulla spalla e lo supera, ma prima di uscire sul ring rimane girato di spalle.

AM: C'è una sola definizione per quello che farò con te stasera.

Andy guarda il suo anello, poi stringe il pugno.

AM: Eutanasia.

ll ragazzo esce dal ring mentre New Dawn Fades risuona. Kevin Manson lo osserva allontanarsi sempre di più. Chiude gli occhi.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
MessaggioInviato: 17/06/2016, 20:32 
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Le immagini riprendono nel backstage, dove vediamo Jimmy Gates nella zona catering intento a riempirsi il piatto con degli involtini primavera.

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Il giovane Gates si riempie adesso un bicchiere di succo di frutta e, una volta soddisfatto si volta, trovando davanti a sè un volto a noi noto.

VC: Non dovresti ingozzarti.

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Vincent Cross! Il wrestler ha un sorrisetto sul volto, mentre Gates, tra succo di frutta e piatto, non sa bene come comportarsi...

VC: No, sul serio, lo dico per te. Quando si è tesi sfogare sul cibo è sempre un pessimo espediente, fattelo dire.

Jimmy guarda stranito il biker.

JG: Ehm grazie, credo, ma non mangio da stamattina, sai com'è, il volo e tutte le altre cose.

VC: Almeno prova i piatti locali invece di accontentarti del catering... voglio dire, sei nella terra del buon cibo, ragazzo, un buon piatto di pasta alla carbonara è sempre un bene per il palato e per la testa. E per i soldi diamine, tuo padre ha una cintura alla vita, i soldi per un ristorante te li trova.

JG: Beh, sono libero di mangiare quello che mi va o no?

Cross incrocia le braccia ed abbassa lo sguardo...

VC: sì, in effetti poteva sembrare rude come approccio. Scusa ragazzo, è che volevo evitare di trattati come un bimbo, ecco. Solo che non ti vedevo molto presente e volevo attaccare bottone velocemente. Un piano geniale, converrai.

Jimmy scoppia in una risata.

JG: Sei davvero un tipo simpatico.

Jimmy prende un involtino primavera dal piatto, lo spezza in due e ne porge metà a Cross.

JG: Ti va?

VC: fingerò di non aver notato il sarcasmo nelle tue parole, ragazzo. Ma comunque, no, grazie. A parte che ho già mangiato, ma al momento ne hai più bisogno tu. Ti servono energie per conquistare le donne.

Jimmy diventa rosso all'improvviso.

VC: è tuo padre che si vanta delle tue conquiste, o almeno dei tuoi tentativi, a voce alta. evitare di sbandierare i cazzi propri non è il suo forte, devi prenderne atto.

JG: Credo che, dato che la TWC va in onda in tutto il mondo, anche l'avesse fatto non sarebbe cambiato molto, non credi?

VC: beh, probabilmente non sarei qui in realtà, perché di queste cose non mi frega quasi mai un cazzo... ma dopo aver sentito di chi è il soggetto del tuo interesse posso dire di essere particolarmente impressionato: se fossi il padre di quella bambina probabilmente non riuscirei a parlarle, per come si comporta e per l'età che ha... la tua è una buona decisione comunque, lei ha bisogno di qualcuno vicino.

Jimmy da un morso all'involtino primavera

JG: E fu che ne fai?

Cross sospira.

VC: Ho due fratelli e una sorella, di cui ho visto la pubertà, so come funzionano certe cose. Avremmo bisogno di qualcuno che ci ascolti, sempre. Di qualcuno che ci guidi, di qualcuno che non sia semplicemente accondiscendente ma veramente interessato a noi e a quello che vogliamo, per noi quanto per gli altri... e questo sempre, non solo alla vostra età. Ma nella vostra in particolare è meglio esserci sempre. Questo è il mio motto. Ti sembra folle?

JG: Detto dal tizio che ho conosciuto due minuti fa direi di sì.

Cross ride leggermente.

VC: bene, significa che sei un tipo sveglio. Ti servirà per rompere la sua corazza.

JG: Una corazza fatta di lesbicità?

Il biker si passa una mano sulla faccia.

VC: seriamente ragazzo, se continui a parlare con lei solo perché vuoi scopartela, e nell'applicare questo concetto a voi due sento di dover vomitare... allora non parlarci affatto. Non partire con questo proposito la prossima volta che le parli. Cerca di ascoltarla. Cazzo, questa è l'età in cui più che divertirsi bisogna imparare a come costruire rapporti veri e soprattutto duraturi, di qualsiasi tipo. Ed ora, a me personalmente non importa con chi la piccola Alice scelga di fare quello che vuole fare, ma posso dirti che ha bisogno di qualcuno di cui potersi fidare non solo oggi, ma anche tra dieci anni. E ne ha bisogno ora. Quel qualcuno puoi essere tu.

JG: Cristo, ma perché sei così interessato a lei?

VC: diciamo solo che mi ricorda moltissimo un giovane stupido di nome Reginald che decide che Vincent sia un nome migliore e che prende la propria moto e corre senza mai guardarsi indietro. Ha fatto soffrire molte persone. Lei non ascolterebbe mai me, ma può ascoltare te.

JG: Non ti facevo così altruista.

VC: Sulla strada bisogna sempre aiutarci, è la regola tra Bikers. Cerco di applicarla anche agli altri.

JG: Non è una brutta regola. Ma questa regola paga?

VC: Spesso sono pagamenti per l'anima, ma ehi, già quella ne ha bisogno. Poi non so tu che tipo di pagamenti voglia, anzi forse lo so ma fingerò di non saperlo per ovvi motivi.

JG: Sei un po' troppo pieno di pregiudizi. Io non penso solo al sesso guarda.

VC: Hai 17 anni. Persino il pane ha qualcosa di sessuale per te. Chiediti perché hai scelto quegli involtini primavera.

Jimmy guarda gli involtini schifato.

JG: Ti hanno mai detto che sei un tipo inquietante?

VC: Mi hanno detto che sono un bastardo, tra le altre cose. L'ho fatto apposta, non ti preoccupare. Ma per il resto sono serissimo.

JG: Non mi sembri un bastardo, mi sembri solo un tipo strano. Ma non hai tutti i torti. E comunque non penso solo al sesso, ma voi grandi uomini tutti d'un pezzo avete la brutta abitudine di giudicare una persona solo dal poco che vi fa vedere e di generalizzare sulla base delle vostre esperienze. Non è una cosa molto carina sai, anche perché da un biker grezzo come te nessuno si aspetterebbe una capacità di osservazione del genere, eppure non sembri una persona stupida. Ma non giudicarmi, che non sai proprio un cazzo.

Jimmy strappa un rabbioso morso all'involtino. Cross ride leggermente.

VC: Ed eccola, la rabbia. Non ti giudico, Jimmy, non preoccuparti. Constato. Io stesso sono vittima di stereotipi, come hai appena sottolineato. L'importante è fregarsene. Le persone che giudicano non sono persone che ascoltano, ricordatelo sempre.

JG: Lo farò. Ora se vuoi scusarmi, ho degli involtini da mangiare.

Jimmy gira i tacchi e si dirige verso lo spogliatoio dei No More Heroes, sotto lo sguardo compiaciuto di Vincent Cross. E sull'immagine del sorriso del biker, andiamo in pubblicità

Still to come: Sigfried Jaeger's Achtung!


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
MessaggioInviato: 17/06/2016, 20:37 
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Bentornati live da Indoor War! Le immagini fanno una panoramica su un gremito Palalottomatica per poi spostarsi sullo stage dove stanno per fare il loro ingresso i due che più sono stati marchiati dalla Strage di Hornbrook, Chris e Alisa Drake.



Out Of Control, la theme song di Chris Drake risuona nell'arena venendo accolta dal boato del pubblico qui presente! Le luci si abbassano leggermente mentre i fari puntano lo stage dove vediamo comparire con espressione seria in viso e l'Interpromotional World Wrestling Championship in spalla, The World Champ Chris Drake in compagnia della sorella Alisa.

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The Predator si ferma ad osservare il pubblico per poi incamminarsi sulla rampa a passo deciso seguito dalla sorella, e non appena arrivato ai piedi del ring si posiziona difronte allo stesso, affianco alla sorella, e dopo aver saltellato sul posto esegue un balzo che lo porta sull'apron ring permettendogli di entrare attraverso la corda più alta e quella centrale. Una volta dentro allo squared circle allarga le due corde più basse agevolando l'ingresso ad Alisa che era salita dai gradoni, ed ora si posiziona al centro del ring mentre Alisa si fa passare due microfoni da Jessica Rose passandone uno al fratello. Out Of Control si interrompe mentre Chris abbassa la testa e Alisa prende la parola...

Alisa: E' inutile girarci intorno, il wrestling ha perso una delle sue figure più polarizzanti in assoluto, una leggenda vivente, e il fatto che colei era la donna di cui mio fratello si era innamorato e che è stata fatta fuori da nostra sorella rende il tutto più difficile.

Miss Drake prende una pausa, mentre il fratello alza la testa mostrando occhi lucidi.

Alisa: Samantha Hart a me non è mai piaciuta, e il sentimento era reciproco, ma lasciatemi dire che...

Ma ecco che Chris mette una mano sul microfono della sorella, abbassandoglielo. The Predator si scambia uno sguardo d'intesa con Alisa per poi fare un passo avanti e avvicinarsi il microfono alla bocca. Mr. TWD fa per parlare, ma si blocca abbassando la testa e singhiozzando. Il pubblico gli tributa un applauso mentre lui si ricompone, annuisce e con gli occhi ricolmi di lacrime e un rospo in gola inizia a parlare...

C.Drake: Ciò che Alisa voleva dire è che Samantha alla fine si è guadagnata il suo rispetto, rispetto che da parte mia già aveva acquisito dopo che in questi mesi ha cercato di redimere le cattiverie che mi ha fatto. Io ho avuto la forza di perdonarla, di rispettarla e lasciare che questi sentimenti poco a poco divenissero qualcosa di più grande, qualcosa di più sincero, qualcosa di più vero.

Chris tira su con il naso.

C.Drake: Io la amavo, non chiedetemi come o perché, ma la amavo. Il suo sorriso, i suoi atteggiamenti sopra le righe, il modo che aveva per tranquillizzarmi ogni qual volta che perdevo la ragione, il suo linguaggio poco pulito, il suo coraggio... Tutte piccole cose che mi hanno spinto a innamorarmi di lei, ma che non mi hanno spinto a dirglielo in tempo.

The Predator abbassa nuovamente la testa mentre la sorella gli passa una mano sulla schiena per poi prendere la parola...

Alisa: Lei lo sapeva Chris, lo sapeva e contraccambiava.

Chris rialza la testa e si scambia uno sguardo con Alisa, che poi riprende a parlare al pubblico.

Alisa: Ciò che è successo è grave, molto grave, ma da ciò tutti noi possiamo trarre insegnamento. Da questa storia possiamo capire che dietro ai dolci sorrisi, ai proclami di amore e dalle promesse di presunte rivoluzioni per il bene comune si può nascondere una crudele e spietata assassina, mentre dietro a un muro di parolacce, comportamenti scandalosi e apparente cattiveria ci può essere un vero eroe, la cui unica cosa che voleva era essere amata.

La ragazza assume uno sguardo determinato.

Alisa: E per tanto il nostro compito sarà quello di far dimenticare a tutti la piaga Rachel Fortuna, e allo stesso tempo ricordare Samantha Hart per quanto di positivo ha fatto nella sua vita. Hart Princess' Redemption, è questa la mossa di sottomissione che Chris da oggi userà per mantenere vivo il ricordo di Samantha, una Sharpshooter che gli consegnerà altri titoli e altri riconoscimenti che contribuiranno a rendere onore a quella ragazza così tanto affascinata dalla gloria e dai successi. E cominceremo proprio qui, proprio ora nella Città Eterna, la capitale del mondo, Roma!

Boato d'approvazione del pubblico.

Alisa: Come tutti sapete l'Interpromotional World Wrestling Championship che Chris detiene non può essere difeso in TWC per via dell'Editto di Rachel, e per tanto lui è a caccia di un titolo che possa renderlo indiscriminatamente campione in TWC. Abbiamo parlato di sfidare Sigfried Jaeger per il TWC Hevyweight Championship, ma Chris si è dimostrato restio visto che secondo lui quel titolo è proprietà esclusiva dei raccomandati della dirigenza, e perciò ha preferito virare sul TWC 15 Championship, titolo che lui vuole per renderlo il riconoscimento più importante della compagnia.

Vediamo The Predator assumere uno sguardo duro e puntarlo verso lo stage.

C.Drake: Ed è una cosa che farò visto che a livello di fama mediatica tutti questi stronzi non valgono un cazzo! Il regno di Sigfried diverrà un qualcosa secondario rispetto al regno da bi-campione dell'Interpromotional World Wrestling Champion and TWC 15 Champion, perciò Lance Murdock porta il culo qui fuori, accetta la mia sfida e preparati a subire tutta la rabbia che mi porto dietro da due settimane! The Predator is thirsty for blood... Your blood!

Passano svariati secondi quando finalmente rintocca Dies Irae nell'arena, accolta da una reazione mista del pubblico.



Sullo stage compare il neo-campione 15 Lance Murdock, giacca di raso sopra una camicia nera ed il 15 Championship sulla spalla.

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Accenna un sorriso e prende il microfono mentre tenta di placare la sua ilarità con una mano davanti alla bocca.

LM:Perdonami, Alisa, ma definire leggenda vivente qualcuno che è appena morto mi sembra una pessima scelta di parole. Senza considerare l'ovvia inesattezza di tale affermazione.

Lance si fa più serio e compie un passo sulla rampa.

LM:Avevo in mente qualcosa di più particolare per la mia prima apparizione come campione, qualcuno però mi ha tirato in ballo, perciò eccomi qui. Il "campione mondiale" Chris Drake... Chris, puoi prendere una massa di pasta con sopra del pomodoro e schiaffarci delle fette di ananas e chiamarla pizza ma sono sicuri che molti gentiluomini qui dentro rabbrividirebbero nel chiamarla pizza.

Consistenti fischi del pubblico verso la pizza hawaiiana.

LM:Come previsto. Allo stesso modo puoi prendere una cintura e chiamarla mondiale, allo stesso modo però in molti rabbrividiscono nel sentire autoproclamarti campione mondiale.

Lance si scuote facendo finta di avere un brivido.

LM:Brr, agghiacciante. Vedi, Drake, ti piace riempirti di nomignoli altisonanti ma la realtà è che basta un'unica parola a descriverti: Mediocre!

Murdock solleva il titolo in aria mentre continua a camminare sulla rampa.

LM:Ed è esattamente per questo che quella cintura è infima. E' l'uomo a fare la cintura, non il contrario. Per questa ragione la mia cintura, contesa da uomini di ferro, non è neanche lontanamente paragonabile alla tua. Strano poi che dimostri il tuo interesse per questa cintura quando l'hai più volte definita di cartone. Come si dice qui in Italia in questi casi?

Il diavolo custode si gratta il mento pensieroso quando ha un'illuminazione.

LM:Ah, sì. Quando la volpe non arriva all'uva dice che è acerba. E' così, giusto?

Dal pubblico si levano vari cori in favore della sentenza in italiano usata da Murdock mentre Drake, che ha ascoltato con espressione seccata tutto il discorso, prende la parola...

C.Drake: Grazie Murdock, sei riuscito definitivamente a trasformare la mia tristezza in rabbia, rabbia derivata dal fatto di sentire l'ennesimo fantoccio ripetere la stessa filastrocca, infarcendola di un insulto più o meno velato e gratuito contro la mia Samy. Alla luce di ciò, penso che capirai se ora ti pesterò fin quando non rimarrai steso in una pozza di sangue, urina e vomito...

The Predator alza un braccio per far cenno all'avversario di entrare nel ring e farsi sotto, ma la sorella lo blocca prendendogli il braccio. Chris si gira verso Alisa interdetto, mentre la ragazza lo osserva con sguardo determinato e rassicurante. La ragazza fa un passo avanti e si para davanti alle corde, puntando Lance Murdock.

Alisa: Mediocre dici Lance? Mediocre? Mmh, strano che un mediocre sia stato il trend più duraturo su Twitter durante War Of Change... Voglio dire, Sigfried e Leon combattevano per il vostro titolo mondiale e nella lista delle tendenze mondiali continuava a starci l'hashtag Leap Of Faith. Strano che un mediocre sia che vinca e sia che perda risulti fondamentalmente il wrestler più discusso della TWC. Strano che un mediocre sia riuscito a fare ciò che l'ex campione TWC Leon Black, il tuo mentore John Dorian e tutto il roster TWNA non sono mai riusciti a fare. Strano che un mediocre dopo tutto ciò che ha passato in queste due settimane sia ancora qui, pronto a demolire gente come te!

Leggero sorriso sul viso di Alisa.

Alisa: Sai Lancelot, io non ti disprezzo, così come non disprezzo nessuno in particolare in questo roster, e molte volte mi trovo in disaccordo con i modi di mio fratello, ma lasciami dire che il fatto che tu, così come Leon Black, Nick Carroll e Kevin Manson, ti sia appellato al valore non-mondiale dell'Interpromotional World Wrestling Championship da solo credito alle parole di Chris. Fondamentalmente stai solo cercando di avere ragione usando un'opinione di massa generata dall'invidia, opinione condivisa solo in TWC tra l'altro visto che nemmeno abbiamo messo in Europa e già le maggiori promotion del continente stanno cercando di ingaggiare Chris per una difesa del titolo nei loro show. La cosa si evince anche dal fatto che, fondamentalmente, la TWC è stata ben felice di approvare l'Editto di Rachel in modo da evitare che il proprio campione mondiale venisse oscurato dal vero, unico, legittimo, indiscusso campione del mondo!

Miss TWD si rivolge al fratello.

Alisa: Chris, potresti spiegare senza perdere le staffe a Lance il motivo per cui vuoi quel titolo che ha in spalla nonostante lo reputi di cartone?

C.Drake: Lo ha detto lui, è l'uomo a fare il titolo non il contrario, e fin quando quel titolo passerà tra le mani di Andy Moon, Big Black Boom, Nick Carroll e questo demente allora sarà soltanto un accessorio per abbellire il wrestler. Io ho dimostrato di essere degno di questo titolo, l'ho dimostrato difendendolo contro ben quattro avversari in una sola sera, in un tag team match in cui potevo perderlo senza essere schienato e in un Hell In A Cell, un cazzo di Hell In A Cell contro uno specialista della stipulazione e leggenda assoluta come Kid The Wizard! Questi frocetti in TWC manco sanno cosa sia un Hell In A Cell, l'unica cosa che sanno è come riempirsi la bocca forti dello status che si sono creati nella loro promotion del cazzo per poi impallidire davanti a un wrestler del mio calibro e della mia fama!

Un'espressione di rabbia compare sul viso di Chris che si avvicina anche lui alle corde, puntando Lance.

C.Drake: Tu potrai anche essere una star qui dentro, così come quegli altri coglioni che popolano il "main eventing", ma è una cosa circoscritta al vostro circolino di sfigati... Fuori da qui voi non contate un cazzo, a differenza mia che sono conosciuto e amato in praticamente tutto il mondo. Beh tutto il mondo tranne che qui visto che il mio nome è associato a Samantha Hart e il passato che si porta dietro dalla TWNA, perciò essere il wrestler TWC più seguito sui social media, uno dei top seller di merchandise e il più famoso nel roster non mi basta più. Io voglio quel cazzo di titolo che hai in spalla sia per soddisfare la mia fame d'oro, sia per rendere omaggio alla mia Samy e sia per portarmelo in giro per il mondo oscurando ancora di più il regno da campione provinciale di Sigfried Jaeger.

Finalmente un mezzo sorriso, seppur intriso di follia, si dipinge sul viso di Chris.

C.Drake: Perciò finiamola con le cazzate e combattiamo per quel cazzo di titolo, come ti ho detto ho voglia di fracassare di botte qualcuno e sfogare tutta la mia frustrazione per queste due settimane appena passate.

L'Interpromotional Undisputed World Wrestling Champion si toglie la giacca e la getta fuori dal ring, mettendosi in guardia. Lance lo guarda disgustato scuotendo la testa mentre entra nel ring.

LM:Frena i bollenti spiriti, picchiatello. Si da il caso qui che non tutti siano trogloditi come te, se bisogna combattere lo si fa per bene.

Il diavolo custode si avvicina poi ad Alisa scrutandola con lo sguardo.

LM:Cara Alisa... Esattamente per quale diavolo di motivo sei su questo ring? Qual è lo scopo della tua esistenza? Chris non è un bimbo abbastanza grande da poter parlare per conto suo? Se mi rivolgo a lui è perché credo sia in grado di fornirmi una risposta, certamente non molto intelligente, ma è comunque in grado di parlare per suo conto. Quindi, di grazia, perché non liberi il ring? Roma è una città affascinante, sfrutta a pieno questa occasione.

Il 15 champion fa cenno con la mano ad Alisa di andarsene per poi rivolgere l'attenzione a Drake.

LM:Chris, parli decisamente troppo. Sono il primo io ad apprezzare una buona parlantina, il fatto è che da quella boccuccia di neanderthal escono solo abomini. In un grande film un soldato recitava: You talk the talk, but you walk the walk?

Lance si aggiusta il titolo in spalla e cammina attorno a Drake.

LM:Odio ripetermi ma, ancora una volta,quando la volpe non arriva all'uva dice che è acerba. Se non sei riuscito a scalare questa federazione è semplicemente perché sei un mollusco, non c'è alcun complotto contro di te. Apri quei cazzo di occhi ed accetta la verità: quando sei qui non importa cosa hai fatto "in giro per il mondo", è QUI che devi dimostrare il tuo valore. Smettila di fare autoonanismo sulle tue grandi imprese compiute altrove. Dimostra una volta per tutte di valere qualcosa QUI dentro. Altrimenti, se preferisci continuare la lagna, la porta è da quella parte.

Il daredevil guarda Drake negli occhi con sguardo serio ed indica il backstage.

LM:Non ho problemi ad accettare la tua sfida, Drake. I walk the walk. Sai fare altrettanto? Allora butta un po' di carne sul fuoco e poni in palio anche la tua patacchia. Non voglio sentire nient'altro, le tue lagne proclamate finora sono state abbastanza e non ho intenzione di passare la mia prima serata di IW da campione appresso a te.

Il Savior gira le spalle e scende dal ring passando tra la seconda e terza corda per poi indicarsi la schiena con un pollice.

LM:Se hai qualcosa da dire, parla alla schiena. Spero di rincontrarti su questo ring più tardi. Ti auguro una discreta serata.

Lance lascia cadere il microfono ed inizia a percorrere la rampa con una mano in tasca. Chris getta il microfono e l'Interpromotional World Wrestling Championship a terra e rotola fuori dal ring, gettandosi all'assalto di Lance Murdock! The Predator si avvicina minaccioso e a grandi passi verso il Savior, ma Miss Drake da dentro il ring lo blocca...

Alisa: Chris, no!!!

The Predator si ferma sulla rampa mentre Lance Murdock, arrivato sullo stage, si gira verso di lui mettendosi in guardia. Chris respira affannosamente e punta il suo sguardo iniettato di sangue verso il rivale, mentre Alisa continua a parlare dall'interno del ring...

Alisa: Vuoi sapere lo scopo della mia esistenza Murdock? Ci tieni così tanto? Beh, di sicuro non è fare il finto psicologo rovinando la vita alle persone che mi circondano. Elektra Kellis ha fatto la scelta migliore del mondo a lasciar perdere un cane come te, e se qualche settimana fa le ho consigliato di darti una seconda chance ora mi vedo costretta a rimangiarmi tutto visto che ho constatato personalmente la nullità che sei. Davvero parla alla schiena Lance? Davvero boccuccia da Neanderthal? Davvero citazioni cinematografiche e proverbi per provare il tuo punto? Sei patetico Lance, e se qui c'è un mollusco, beh quello sei tu e non mio fratello Chris!

La ragazza si sporge alle corde continuando a fissare Lance con sguardo duro.

Alisa: Tu non sai cosa ha dovuto passare questo ragazzo nelle scorse settimane, non lo sai affatto! E il fatto che lui sia qui, nonostante tutto, dimostra il grande uomo che è! Lui avrebbe potuto benissimo restare a casa per tutta l'estate, difendendo qua e la il suo Interpromotional Undisputed World Wrestlinh Championship senza minimamente curarsi di gente come te, ma ha preferito presentarsi qui, affrontare la tournée europea e continuare a raccogliere vittorie e successi che renderanno la sua già gloriosa carriera ancora più leggendaria!

Un leggero sorrisetto folle si dipinge sul viso di Alisa Drake mentre Chris annuisce soddisfatto.

Alisa: Mettere in palio la sua "patacchia"? Mmh, penso che tu sia troppo stupido per capire che se quel titolo non è stato difeso a War Of Change è perché Chris è impossibilitato a difenderlo in TWC. Editto di Rachel... Dirigenza TWC che non vuole oscurato il suo titolo "mondiale"... Ricordi Lance?

Lance sospira sconsolato e scuote la testa.

LM:Ricordo anche che la signorina Fortuna è deceduta. Perciò, potremmo dire per fortuna, questo fantomatico editto è ormai sciolto. Quindi, visto che nessuno si sprecherebbe mai per dei complotti verso di vuoi, possiamo chiedere senza problemi al buon Virgil Brown di sancire questo match.

Alisa: Per una volta sono d'accordo con te Lancelot, perciò mister Virgil Brown, se ci concede l'onore...



Ed ecco che risuona la theme song del General Manager Virgil Brown jr.!

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Il GM compare sullo stage con sguardo seccato e osserva prima Alisa Drake, poi Chris e infine Lance. Virgil, microfono alla mano, annuisce leggermente e prende la parola...

VB: Signorina Drake, mi dispiacerebbe se una persona che si è sempre dimostrata genuina come lei alla fine iniziasse a comportarsi in maniera irrispettosa proprio come il fratello.

Alisa: Non rispetto chi non rispetta me e mio fratello, what goes around comes around.

VB: Non mi sembra che la dirigenza TWC vi abbia mai mancato di rispetto, e le teorie di suo fratello sono appunto complottistiche e senza un fondamento come vi ha ricordato il signor Murdock. Io non ho alcun problema a mettere in palio l'Interpromotional World Wrestling Championship in TWC, e come ci ha suggerito il signor Murdock, il decesso di Rachel Drake Fortuna...

Alisa: Solo Rachel Fortuna...

Il GM annuisce leggermente.

VB: Come le dicevo miss Drake, il decesso di Rachel Fortuna rompe la clausola di non-difesa e per tanto il titolo può essere messo nuovamente in palio.

Boato del pubblico mentre un sorrisetto si dipinge sul viso di Alisa.

Alisa: E allora considera la tua sfida accettata Lance Murdock! Questa sera Chris metterà in palio il suo Interpromotional World Wrestling Champion e tu metterai in palio il tuo TWC 15 Championship in quello che sarà un Blockbuster Title-For-Title Winner Takes All Match!

Altro boato d'approvazione del pubblico.

VB: Se il signor Murdock è d'accordo possiamo ufficializzare il tutto.

LM:Ci può giurare.

VB: E sia! E come da tradizione per il TWC 15 Championsip, il match sarà un Ironman Match... Un 30 Minutes Ironman Match!

Nuovo boato del pubblico ma Alisa scuote il dito.

Alisa: Nel match ci sarà The God Of Violence, The King Of Extreme... Anything Goes Ironman Match!

Ennesimo boato del pubblico mentre sul viso di Chris si dipinge un sorriso sadico.

VB: Suona bene, Anything Goes Ironman Match!

Altro boato d'approvazione del pubblico mentre Chris inizia a sfregarsi le mani ai piedi della rampa e punta uno sguardo sadico e un sorriso beffardo verso Lance Murdock che alza il suo titolo al cielo. The Predator torna sul ring e prende possesso del suo Interpromotional World Wrestling Championship alzandolo al cielo mentre la sorella lo applaude soddisfatta, per poi prendere nuovamente la parola...

Alisa: Lance Murdock...

La ragazza allunga il microfono verso il fratello che ha ancora il titolo alzato...

C.Drake: You better run like hell, bacause I'm out of control!

La theme song di Chris Drake, Out Of Control appunto, risuona prepotente sull'arena e i due wrestler continuano a squadrarsi a distanza con i rispettivi titoli alzati al cielo. E su queste immagini e con la consapevolezza che per stasera è stato annunciato un match del calibro del main event di War Of Change, The Blockbuster Title-For-Title Winner Takes All Anything Goes 30 Minutes Ironman Match, noi andiamo in pubblicità.

Up Next: Un ritorno attesissimo!


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
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... ATTENZIONE!! LE LUCI SI SPENGONO!! Il pubblico rumoreggia...






Il silenzio del pubblico viene rotto dalle trionfanti note dell' Ύμνος εις την Ελευθερίαν, l'Inno alla Libertà, ovvero l'inno nazionale della Repubblica Ellenica nonché dello Stato Cipriota.

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Tra sei fasce di scintille brillanti fa dunque il suo ingresso in scena The Greek Magnificence, The Great Alexandre! L'ex campione di lotta greco romana mostra la sua straordinaria mole muscolare, mentre il pubblico lo applaude, accogliendolo festosamente e con entusiasmo; tanti sono i cori a lui favorevoli, mentre il lottatore di origini greche si avvia verso il quadrato, percorrendo a passo spedito la rampa d'accesso...

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... alle sue spalle, accolto dal clamore dell'arena, arriva Jonathan Kawalsky, che scaglia una gomitata contro l'avversario, ma questi si scansa prima dell'impatto; il caporale avanza di qualche passo, poi si blocca, si volta e rabbiosamente balza contro The Great Alexandre, prova a colpirlo con un pugno, The Greek Magnificence lo blocca e a sua volta lo colpisce al volto! Segue un altro pugno, un altro ancora, altri due! Kawalsky barcolla, trovatosi d'un tratto dinnanzi al quadrato, si rifugia all'interno di esso, seguito immediatamente dall'avversario... Kawalsky scende nuovamente dal ring, il lottatore di origini greche prova a raggiungerlo, ma viene bloccato dall'arbitro, che lo invita ad arretrare. The Great Alexandre, le braccia sui fianchi, scuote la testa, rivolgendo biasimevoli sguardi verso l'avversario, che, dolorante, preme entrambe le mani sulla fronte, poi, richiamato dall'arbitro, torna sul ring, dopo aver ordinato al rivale di tenersi lontano e aver intimato al direttore di gara di essere equo, dopodiché appiccica sulla sua camicia la gomma che fino a quel momento stava masticando. L'arbitro, visibilmente disgustato, dà il via alla contesa!

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SINGLES MATCH
The Great Alexandre vs. Jonathan Kawalsky


L'ex marine , vedendo l'avversario farsi avanti celermente con uno scatto improvviso, si ritira subito nei pressi di un angolo; il lottatore di origini greche lo raggiunge, comincia a colpirlo, ma al terzo pugno ecco che interviene l'arbitro, il quale si frappone fra i due, tentando con difficoltà di allontanare The Great Alexandre, le cui mani si allungano il più possibile, cercando di acciuffare Kawalsky, il quale gli mette un dito nell'occhio! Immediatamente The Greek Magnificence si allontana, sistemandosi dolorante al centro del ring, dove viene subito raggiunto dall'avversario che con foga lo mette a terra dopo avergli sferrato un braccio teso, 1... NO! Dopo aver lanciato uno sguardo minaccioso contro l'arbitro, Jonathan Kawalsky afferra la testa del lottatore ellenico e la sbatte contro il tappeto, una, due, tre, quattro, cinque, sei volte!! Interviene nuovamente il direttore di gara, che viene afferra per la camicia da Kawalsky: ora lo solleva in aria; l'arbitro si dimena, il volto terrorizzato, il pubblico rumoreggia, quando ecco che interviene Alexandre, che sferra una gomitata contro la schiena del contendente; il direttore di gara si ritrova al suolo, illeso, Kawalsky, scuro in volto, si gira, Alexandre gli sferra un pugno, lo para, dunque lo afferra per un braccio, prova a lanciarlo contro uno dei quattro angoli del quadrato, The Greek Magnificence ribalta la presa e gli balza addosso, mettendolo a terra!!

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Furiosamente comincia a colpirlo in pieno volto con una serie di pugni; Kawalsky, dopo essersi invano protetto dalla manovra offensiva del nemico, riesce a scivolare via, riparandosi presso le corde; The Great Alexandre, sostenuto a gran voce dalla quasi totalità del pubblico, digrignati i denti, i pugni serrati, lo raggiunge, ma questi lo sorprende sferrandogli un calcio al costato, piegandolo in due; il lottatore di origini greche, però, non s'arrende: ecco dunque che si rimette in posizione eretta e va con un braccio teso, Kawalsky evita la mossa, lo agguanta con una presa attorno alla vita...

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... ed esegue uno straordinario German Suplex!! 1... 2... NO!! The Great Alexandre solleva il braccio destro appena prima del fatidico conto di tre! Il pubblico è in giubilo, in molti tirano un sospiro di sollievo, mentre l'ex marine, mordendosi ripetutamente il labbro, scuotendo nervosamente il capo, sferra una serie di calci contro l'avversario al tappeto, che non può fare altro che subire; dopodiché si mette in topless, lancia un urlo carico di rabbia e determinazione, dunque solleva il nemico, lo posizione sulle spalle... The Great Alexandre reagisce, comincia a sferrargli contro il collo una serie di gomitate, sempre più intense tant'è che Kawalsky è costretto ora a lasciarlo andare; dunque l'ex campione di lotta greco-romana gli scivola alle spalle, il rivale si gira immediatamente, viene sorpreso da un calcio...

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... Kawalsky para il colpo, ora si burla di lui, dunque ripone violentemente a terra la gamba dell'avversario, il quale non si dà per vinto e gli sferra nuovamente un calcio, questa volta con successo! Kawalsky cade subito a terra, poi si rialza, stordito, ora barcolla; The Great Alexandre, dolorante, lo afferra alle spalle, imprigionandolo nella sua tremenda morsa di sottomissione: l'ex marine si dimena, l'avversario, tenace, non molla; Kawalsky allunga le gambe, con esse raggiunge uno dei quattro paletti del quadrato e facendo leva sul medesimo, si spinge in avanti...

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... ma The Great Alexandre mantiene la presa!! L'arbitro ora chiede a Kawalsky se intende cedere, questi, gli occhi serrati, il volto ridotto ad una maschera di sudore, si rifiuta, scuotendo il capo e stringendo più che può i denti; il lottatore di origini greche urla qualcosa, dandosi la carica, premendo sempre di più, chiudendo con maggiore forza e grinta la sua morsa letale... e Kawalsky CEDE!! Ha ceduto!! The Great Alexandre, forse non essendosene ancora accorto, mantiene la presa, l'arbitro lo strattona e finalmente lascia andare un esausto Kawalsky, ricevendo gli applausi di tutta l'arena!

JR: Here's your winner... THE GREAT ALEXANDRE!!

Mentre The Great Alexandre festeggia, alzando entrambe le braccia al cielo, sistematosi su uno dei quattro angoli del quadrato, Jonathan Kawalsky, ripresosi, scivola rapidamente fuori dal ring e, tenendo costantemente il capo chino, coperto da entrambe le braccia, si allontana alla scelta, scacciando malamente le braccia allungate dei fan. The Greek Magnificence, avendo visto quanto successo, con sguardo biasimevole e al tempo stesso di sberleffo, scuote la testa, dunque torna sorridente e prosegue i festeggiamenti, dopodiché si impossessa di un microfono e, ansimando, prende la parola.

TGA: E' bello essere tornati, di nuovo.

Il lottatore di origini greche si interrompe, prende un po' fiato, dunque riprende.

TGA: Aria, aria fresca, che bello! In realtà è come se non me ne fossi mai andato... Comunque, vi ringrazio, tutti: stanotte ho vendicato il mio compatriota Black Adam, la mia Sacra e Splendente Terra, su cui il Sole non tramonta mai e così sempre sarà, in eterno. Quell'omuncolo può tornarsene ora nell'ombra, a piangere, lui e i suoi amici; e se oseranno ancora una volta entrare a casa mia, nel mio ring, ne usciranno stesi e saranno fatti loro, lo giuro su Zeus!

The Great Alexandre si prende un'altra pausa, ricevuto un convinto incitamento da parte del pubblico, si siede e riprende il proprio discorso, dopo aver sorseggiato un po' d'acqua ed essersi bagnato il volto.

TGA: Mentre noi giubiliamo, c'è un amico, un carissimo amico, che è in viaggio verso la verità, alla scoperta delle sue origini. Il suo nome è Fred, Fred Franke.

Numerosissimi sono i fischi, The Great Alexandre annuisce.

TGA: Ha fatto del male anche a me, so dunque cosa pensiate di lui e non vi biasimo, anzi, avete ragione. Ma il Fred che ho imparato a conoscere, non è quello che avete visto in questi due anni e non sarà quello che vedrete fra due settimane, quando tornerà, un uomo nuovo, illuminato dalla luce della verità, libero dai demoni del suo passato. Vedrete, vedrete. Auguro il meglio, a lui e alla sua famiglia, giorni felici e tanta, tanta prosperità. Nell'ombra c'è qualcuno che trama contro di lui, uno che si dice suo amico, ma, lo chiedo a voi, che razza di amico è colui che ti tiene legato? Sia maledetto il nemico, ancora di più il falso amico: vigilerò io stesso su Fred e combatterò contro chiunque tanti di distoglierlo dalla retta vita, chiunque...

Spoiler:

... ATTENZIONE!! RISUONA LA MUSICA D'INGRESSO DEI DAWN OF THE EMPIRE!! Il pubblico rumoreggia, The Great Alexandre si guarda attorno...

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... SEAN MORGAN!! The Unstoppable Machine, accolto dai fischi di quasi tutto il pubblico, appare sullo stage, lo sguardo glaciale; The Great Alexandre lo osserva, immobile, mentre questi, passo lento e cadenzato, avanza lungo la rampa d'accesso, gira attorno al quadrato, lo sguardo fisso su quello di The Greek Magnificence, dunque si impossessa di... una sedia d'acciaio! Il pubblico rumoreggia mentre Sean Morgan sale sull'apron-ring; The Great Alexandre lascia cadere a terra il microfono, ritrovandosi improvvisamente davanti Sean Morgan, che prima lo colpisce al costato, poi, piegato in due, gli sferra un tremendo colpo alla schiena, talmente tremendo che l'arma si ammacca! Il lottatore di origini greche cade al suolo, dove giace, stramazzando, dolorante; Sean Morgan gli lancia un'occhiataccia, dunque lascia cadere a terra la sedia d'acciaio e si ritira, ma quando è ormai giunto presso lo stage, ecco che si solleva un entusiastico clamore fra il pubblico. The Unstoppable Machine si volta e vede The Great Alexandre strisciare verso le corde, provare a rialzarsi; tira un lungo respiro, ne segue un altro, dunque Sean Morgan si volta completamente, avanza verso il ring, lentamente, mantenendo fisso lo sguardo sul lottatore di origini greche, dunque lo raggiunge, riafferra la sedia d'acciaio e comincia a colpirlo alla schiena, una, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci, undici volte!! The Great Alexandre sputa, saliva e sangue, la schiena ormai rossa, i segni delle percosse tremendamente visibili; il pubblico assiste in silenzio, in molti, impressionati dalla scena, si coprono gli occhi, mentre Sean Morgan, con gesti freddi e meccanici, getta fuori dal ring la sedia d'acciaio, porta The Greek Magnificence presso uno dei quattro angoli del ring; ecco che sopraggiungono alcuni arbitri, che a gran voce lo invitano a scendere; Sean Morgan esegue, ma si impossessa nuovamente dell'arma del dolore, la osserva, volge poi uno sguardo verso l'ex campione di lotta greco-romana e LO COLPISCE IN PIENO VOLTO!!

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Cala il silenzio, interrotto solo dall'impatto della sedia contro il suolo e dai passi, lenti e pesanti, di Sean Morgan che, superate le balaustre, s'inoltra attraverso il pubblico, allontanandosi, mentre gli arbitri, raggiungono The Great Alexandre, immobile, privo di sensi; lo scuotono, lo chiamano a voce alta, niente, nessuna risposta. Arriva ora lo staff medico, arriva anche una barella.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
MessaggioInviato: 17/06/2016, 20:48 
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Indoor War torna in diretta da Roma e le telecamere ci portano nel backstage del PalaLottomatica: vanno qui a riprendere Jack Keenan, in abiti civili, accompagnato dall'onnipresente Quill.

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I due stanno passeggiando lungo un corridoio, apparentemente senza meta, quando tutto ad un tratto il Pain Deliverer dà di gomito a Quill, per poi indicargli qualcosa - o qualcuno. Il vecchio annuisce impercettibilmente, ed ecco allora Jack Keenan aumentare il passo, andando nella direzione verso cui aveva puntato il dito pochi istanti fa.

Keenan: Hey, Lance!

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La telecamera si sposta lateralmente e, come prevedibile, compare nella inquadratura proprio Lance Murdock, in tenuta da combattimento comprensiva di mantello, mentre fa stretching. Il 15 Championship attorno alla vita, si gira al richiamo di Keenan. Il Pain Deliverer lo va a raggiungere, posizionandosi ad un paio di passi da lui.

Keenan: Guarda un po', proprio la persona che stavo cercando.

Jack Keenan indugia, facendo scorrere lo sguardo lungo la cintura portata dal suo ex rivale, che poi indica con un cenno del capo.

Keenan: La persona che stavo cercando, con alla vita un oggetto che ha ancora decisamente un certo interesse.

Il Pain Deliverer sbuffa, soffocando una risata.

Keenan: Insomma, Lance, ho sentito che stasera te la vedrai contro Drake, con ben due titoli in palio. Si prospetta un bel match, eh? Non so se ci hai pensato, ma, se non fosse stato per una piccola clausola, quell'incontro sarebbe tra me e te... buffo, non trovi?

Lance accenna un sorriso.

LM:Jack Keenan... E' quasi un piacere rivederti. Hai ragione, sai? Lance Murdock vs Jack Keenan, chapter 3. 15 championship contro interpromotional championship... Devo ammettere che avrebbe avuto un certo fascino, certamente preferibile piuttosto che vedermela con feccia come Drake.

Il diavolo scruta con lo sguardo il Pain Deliverer e Quill.

LM:Sono cambiate parecchie cose dall'ultima volta che ci siamo incontrati, era poco prima che girassi le tue spalle a Drake. Adesso vai in giro col nonno in affido? Cosa ti porta da queste parti? Oh, immagino sia questo gioiellino.

Il 15 champion batte una mano sulla placca della cintura.

LM:Devo ancora abituarmi ad essere la preda invece che il predatore.

Jack Keenan ricambia il sorriso di Murdock con uno analogo, ma più sbieco, che non si estende agli occhi.

Keenan: Hai ragione, Lance, parecchie cose sono effettivamente cambiate dall'ultima volta. Ma sono cambiate per il meglio.

Il Pain Deliverer lancia un occhiolino al nuovo 15 Champion.

Keenan: E non è l'unica cosa su cui hai ragione: sì, indubbiamente da quando mi sono liberato definitivamente di Drake mi sto guardando intorno, alla ricerca dell'occasione più appetibile. Beh, da War of Change a questa parte hai decisamente guadagnato punti in questa classifica.

Di nuovo, Jack Keenan indica con un cenno della testa la cintura.

Keenan: Come hai detto tu stesso, il terzo atto di Jack Keenan vs Lance Murdock è un match che si vende da solo. Tuttavia, non sono qui per fare appello a questo e chiederti un incontro. Quello lo avrebbe fatto, più o meno velatamente, il vecchio Jack Keenan. No, Lance, io sono qui semplicemente per darti un avviso: se Drake ti sconfiggerà, andrò contro di lui per prendermi quello che mi sarebbe spettato già a War of Change; me se - come auspico, il picchiatello mi ha stufato - stasera uscirai vincitore dal match di unificazione, sarò il primo che vedrai accorrere alle tue spalle. In fondo, io e te siamo sull'1-1, Lance, e a me non piace lasciare le cose a metà; inoltre, prima di te, sono stato quello che è andato più vicino a strappare il titolo a Carroll. Mi sembrano discrete credenziali, anche non considerando che ora dovrei essere io il legittimo Interpromotional Champion.

Keenan fa per battere una mano sulla cintura del 15 Championship, per poi cambiare direzione all'ultimo e batterla sul trapezio di Murdock.

Keenan: Quindi, vedi di farti trovare pronto.

Lance accenna un sorriso.

LM:Sono nato pronto, Jack. Sarà un piacere concludere questa trilogia al meglio e dimostrare una volta per tutte chi di noi due è il migliore.

Il diavolo punta un dito contro il Pain Deliverer.

LM:Stai attento, però. Il nuovo Keenan non mi dispiace ma sarà meglio che tu o il tuo vecchio non tiriate colpi bassi come fatto con Drake perché altrimenti vi farò vedere l'inferno. Hai il mio rispetto, Keenan, vedi di non perderlo. Confido nel tuo buonsenso dal distinguere un essere inferiore come Drake da me.

Jack Keenan ridacchia.

Keenan: Questo è il Lance Murdock che mi piace.

Il Pain Deliverer si fa poi serio, puntando i suoi occhi in quelli del vecchio rivale.

Keenan: Che altro dire? Buona fortuna per il match di unificazione. Stai pur sicuro che lo seguirò da molto vicino.

Lance sorride.

LM:Sotto pressione lavoro meglio. Ci si vede, Jack. Ti auguro una discreta serata.

Il diavolo custode saluta il pain deliverer con un cenno del capo e poi si avvia nei corridoi, dirigendosi verso la gorilla position, sempre sotto lo sguardo di Jack Keenan e Quill. Ecco ora il Pain Deliverer rivolgersi al suo mentore.

Keenan: Ti piace essere chiamato "vecchio"?

Quill: Non riesco ad immaginare qualcosa che mi possa dare più fastidio.

Keenan: Temo che dovrai farci l'abitudine.

Keenan ridacchia, per poi tornare immediatamente serio.

Keenan: Bene, questa è stata facile. Ora è il momento di affrontare una chiacchierata potenzialmente più accesa. Andiamo.

Sulle immagini dei due che si voltano e si allontanano, in direzione opposta rispetto a Murdock, si interrompe il collegamento.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
MessaggioInviato: 17/06/2016, 20:53 
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Tornati dalla pubblicità ci troviamo nuovamente nell'arena. I fan intonano cori per ingannare l'attesa, tra i quali spiccano i celebri "Odio il Kebab e il Ramadam", trasformato in "Odio Fred Franke e Sean Morgàn mando affanculo quel porco di Mac", "Simon B gay capo degli ebrei" oltre al sempreverde "Sigfried Jaeger si è ferito, si è ferito ad una spalla, Sigfried Jaeger che comanda, che comanda il battaglion!". I cartelloni che il pubblico della città eterna sfoggia recitano diverse frasi più o meno attinenti alla TWC, leggiamo infatti diversi cartelloni con su scritto "Affanculo Truman, ci basta Salvini", "Aiutiamo i Nolan a casa loro", "Carson come Mentana", "BBB ha la mamma puttana", "Andy Moon sposami", "Speziale Libero", "Se dai il 10 a Thiago Motta c'hai la mamma che è mignotta" e "Don Giosy Section". Il pubblico continua a intonare cori e sfoggiare cartelloni fin quando una theme si diffonde nell'arena.



Il pubblico va in visibilio mentre le prime note di Your Heroes Are Dead risuonano nell'arena. Dopo qualche secondo vediamo i campioni di coppia spuntare sotto il titantron in abiti civili

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Entrambi i wrestler sono armati di microfono, cintura alla vita per Miller e sulla spalla per Gates. I No More Heroes se ne stanno compiaciuti sullo stage a godersi l'ovazione del pubblico per qualche secondo, poi si avviano verso il ring. Ingresso sotto la terza corda per il texano, sopra la terza per lo scozzese. I campioni si posizionano a centro ring aspettando che scemi l'ovazione del pubblico. Quando questa si calma vediamo Gates portare il microfono alla bocca.

SG: Riomma!

Il pubblico risponde con un fortissimo "Ao!"

SG: Nun ce stanno più eroi!

Il pubblico reagisce positivamente al tentativo del texano di riprodurre l'idioma locale.

SG: Cazzo, amo l'Italia. Ci sono tante cose che amo di questo paese: il mare, il sole, la pizza. Ma niente supera il calore che solo voi italiani sapete trasmettere. Adoro l'Italia per tante altre cose, per esempio per la sua storia. E i No More Heroes e gli italiani hanno una cosa in comune nella loro storia: entrambi hanno sconfitto i fascisti. I Dawn of the Empire ci hanno provocato personalmente, hanno fatto di tutto per farci perdere le staffe, hanno fatto di tutto per avere un match che ha segnato, più che l'alba di quell'impero, un tramonto prima del nascere. Prima di loro abbiamo sconfitto la BDK Inc. , dimostrando che nella categoria tag team l'unione è la componente principale che fa la forza. Perché se anche Sigfried Jaeger è ora in cima al mondo e ha dimostrato di essere un combattente di assoluto valore, in passato non è riuscito a piegare la forza combinata di due uomini come noi. Christophorus è sparito dalla faccia della terra, così come gli Illuminati; mentre i Powell stanno ancora dietro ai deliri di un megalomane. Sorge dunque spontanea adesso una domanda: chi rimane? I No More Heroes hanno dimostrato di essere il duo più forte in federazione, hanno sbaragliato ogni concorrezza, hanno ribaltato ogni pronostico, e adesso non rimane più nessuno da battere. Due uomini a caso di questa federazione potrebbero farsi avanti in qualsiasi momento e chiedere una shot al nostro titolo ma non servirebbe a niente, e sapete perché? Perché l'amicizia, l'unione, la chimica sul ring sono cose che non si imparano da un giorno all'altro. Devi cadere, devi toccare il fondo e devi trovare nel tuo compagno la forza di rialzarti, questo rende grande un team. Un team non è la somma del valore dei singoli, un team è qualcosa di più, capisce?

Il pubblico ha un'altra reazione positiva al sentire Gates che tenta di parlare italiano.

SG: E adesso non ho davvero idea di chi potr-

Oh oh, qualcuno qui interrompe il discorso di Gates! Ed è qualcuno che ben conosciamo..





Welcome to the end of everything that haunts me
Somehow I pretend all was meant to be
I am not the saint here, never the good son
Hell has taken over and I know

When I say go...run away, run away
When I say go...run away, run away
When I say go...run away, run away
When I say go...run away, run away, run away


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Simon B! Il pubblico fischia al risuonare della theme song del Who You Want To B che non si fa attendere! Come al solito Simon B indossa un abito ricercatissimo d'alta moda, fatto, cucito e ricucito su misura per lui. Gel in testa a volontà, orologio costosissimo al polso e B è pronto a dominare anche qui in Italia! Il ragazzo più bello di Miami si avvia abbastanza velocemente verso il quadrato, non rinuncia come suo solito a salutare qualche bella ragazza italiana nelle prime file e poi sale sul ring passando attraverso i gradoni, come i Signori.

SB: Meh..

"Aò!" di risposta da parte del pubblico!

SB: l'Italia! Un paese meraviglioso. Gli italiani! Un popolo d'idioti.

Non un bel modo per presentarsi da parte di Simon B, che infatti viene immediatamente ricoperto dai fischi del pubblico.

SB: Gli italiani gente corrotta ed ignorante per cui l'unica preoccupazione è il calcio. Alzi la mano chi oggi non ha visto Italia contro Svezia, dai! Vedete? Tutti incollati alla televisione a vedere quei quattro fomentati per cui tifate. E che dire delle squadre di club? E se vi dicessi "Miralem Pjanic" ?

"Figlio de puttana!", "Secchio de bava!", "Te pozzi morì!": queste sono le risposte che riceve Simon B dal pubblico.

SB: Svegliatevi, italiani. Meh.. Non vi fanno lavorare nè studiare.. perchè un popolo formato da capre ignoranti e più facile da governare. Molti di voi non lavorano e hanno fatto salti mortali per comprarsi i biglietti. Molti di voi forse non lavoreranno mai, altri invece hanno lavorato tanto ma non avranno mai la pensione. Ma cosa ve ne frega a voi infondo? L'importante è dire a chi non tifa la vostra stessa squadra che ha la mamma puttana, l'importante è sperare che Lorenzo e Marquez muoiano, l'importante è vincere la schedina. Oh, ma voi..

Simon fa finta di essere stupito e volta lo sguardo verso Shawn Gates e Travis Miller, e sembra quasi sorpreso di vederli sul ring.

SB: Scusatemi ragazzi, non mi ero accorto che voi foste qui. E, sinceramente, avrei preferito non accorgermene... Travis, ma questa barba? Non va più di moda da circa sei mesi.. Figa zero, vero? L'ultima che si è interessata a te è stata tua madre per chiederti come stavi.. ed è passata già qualche settimana. La situazione non migliorerà di certo andando in giro con un certo The Gaty, ricordate? Ancora ho negli occhi quel magnifico 3-0 coi Criminals. Che spettacolo, che tempi. Simon B era ancora solamente Bosiko, ma vinceva come oggi.

Simon girovaga per il ring con un sorriso smagliante stampato in faccia, forse un po' nostalgico.

SB: A War of Change tutti hanno visto cosa sono capace di fare. Ho ribaltato tutti quanti i pronostici, ho stravinto e umiliato Vincent Cross come sarei capace di umiliare qualsiasi membro di questo roster presente ora nel backstage. Voi due compresi, meh. Mi sento a mille, non sono mai stato così bene, sono in formissima. E se non ci credete, chiedetelo a quelle due di stanotte... Ho vinto anche il titolo del threesome. E, a proposito di titoli, stavo pensando di richiedere una shot a qualche cintura, ma sinceramente non so a chi chiedere. Sigfried è troppo tedesco, e poi ha appena vinto il titolo. Sai che brutta figura farebbe a perderlo subito contro di me? Non glielo posso fare, dai. Il titolo secondario com'è che si chiama? E chi ce l'ha? Così inutile che manco mi ci spreco. Ai titoli femminili non so se posso puntare... però..

B posa lo sguardo sulle cinture che portano Miller, alla vita, e Gates, sulla spalla.

SB: .. però. Quasi quasi mi prendo le vostre.


TM:Sai Shawn, prima di uscire qui fuori stasera mi aspettavo che qualcuno ci avrebbe interrotto per sfidarci, e sinceramente non vedevo l'ora. Sono settimane che aspetto di poter sfidare qualcuno che non siano i Dawn of the Empire, ma di tutte le persone che potevano uscire dal backstage stasera questa è una delle poche possibilità che mi avrebbe potuto deludere.

Travis sospira.

TM:Simon B, cosa ti fa pensare che tu possa puntare ad una shot per un qualsiasi titolo della federazione, per i titoli di coppia su tutti. Sai almeno come funziona la categoria tag team, no? devi avere un compagno, chi mai vorrebbe fare coppia con te?

SB: Meh..



Oh mio Dio, ma questa è la theme di Vincent Cross! C'è confusione, cosa ci fa lui qui!? Non vorrete dirmi che...

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Il biker arriva sotto il titantron e si guarda attorno sorridente, ha già un microfono nella mano destra, e stavolta notiamo che la sua bandana è diversa, la telecamera la inquadra bene, ha i colori della bandiera italiana! Cross raggiunge velocemente il quadrato, mentre gli altri tre lottatori lo guardano stupiti... salitoci sopra, si guarda attorno e saluta con ampie bracciate il pubblico...

VC: CIAOW ITALIAAAA!

Anche qui un maldestro tentativo di parlare italiano da parte di Cross, apprezzato comunque dal pubblico...

VC: Allora, io sono un tipo di poche parole, ma la farò facile... innanzitutto, partiamo dal presupposto che Simon B è un grande, grandissimo.... sthronzio!

Risate del pubblico, mentre Simon B., che sembra aver capito, sospira. I Tag Team Champs rimangono stupiti dalla presenza di Cross.

VC: Sì B, lo sei. Ma è proprio per questo che sono qui. Vedete, questo bimbetto qui - indica B - con me condivide il non aver mai vinto un titolo TWC e no, quello FWP non conta nulla qui Simon, prima che tu possa parlare...

B si appoggia alle corde, osservando Cross.

VC: E quindi posso dire di essere un po' stufo di avere avuto una sola chance titolata contro Leon Black mesi fa nonostante io sia il primo wrestler ad essere apparso nel pre show di Indoor War, praticamente il primo wrestler visto dal TWC Universe! Quindi, come ho fatto con Leon, io questa Shot me la prendo di peso! E siccome devo prendermi cura del signorino B. qui, beh, tutti e quattro ci guadagniamo qualcosa, no?Shawn, Travis, volete degli avversari e sia io che il signorino B vogliamo i vostri titoli. Due più due, letteralmente in questo caso, fa quattro. Quindi, ecco il vostro team di avversari per il prossimo PPV! Su, accettate! ACC-CET-TA-TE!


SG: Travis, tutto questo è ridicolo, non credi? Questi due se ne sono fatte di tutti i colori per qualcosa come sei mesi e adesso vengono qui pretendendo di essere un team? Davvero ragazzi, forse non avete ben capito come funziona qui. Potreste essere i due wrestler più forti del mondo e, a giudicare dalle vostre prestazioni, non credo proprio sia questo il caso, ma voi due non potreste mai formare un vero team.

Shawn rivolge lo sguardo verso Vincent Cross.

SG: Cross, davvero? Simon B?

TM Cross la nostra discussione dell'altro giorno ti ha dato davvero una pessima idea. Sentite, abbiamo già visto scene del genere prima, abbiamo visto team nascere e morire nell'arco di poche settimane, questa accoppiata improbabile non ha assolutamente nulla di diverso. Vi facevate guerra fino a pochi giorni fa ed ora pretendete di poter combattere assieme per sconfiggere il miglior team di questa federazione. Vi assicuro che se dovessimo accettare la vostra sfida non arrivereste nemmeno al match in ogni caso.

SG: Sai Travis, mi hai dato un bella idea. D'altronde l'ultima volta che abbiamo negato una shot a degli idioti alla fine abbiamo dovuto affrontare tutta la storia dei sequestri, no?

Gates si rivolge verso Cross e B.

SG: Sapete che vi dico? Avete la shot. Quando volete, dove volete. Non sarete comunque più problematici dei fratelli Powell.

I No More Heroes sorridono in direzione di B e Cross, poi escono dal ring. I campioni camminano all'indietro sulla rampa guardando gli avversari sorridendo, poi si voltano e vanno nel backstage. E sulle immagini degli interdetti B e Cross a centro ring noi andiamo in pubblicità. Rimanete sintonizzati!

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Ultima modifica di Dims il 17/06/2016, 22:11, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
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Risuona nell' arena la theme song del nuovo arrivato in TWC, Matt Thunder!



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Il nuovo acquisto della TWC, che a War of Change II ha fatto il suo debutto al fianco di The Zzop e Galakticos ai danni di Kodlak il Distruttore, Black Adams e Lebron Stones si presenta sullo stage. Thunder, armato di microfono, entra nel ring, è gasatissimo e il pubblico lo acclama molto bene.


MT: Per I pochi che non hanno visto War of Change II , nessun problema, mi ripresento di nuovo, il mio nome è MATT THUNDER!!!!

Il pubblico accoglie bene il nuovo arrivato.

MT: Ho passato due anni a girare per gli U.S.A a bordo di un vecchio rottame mangiando ramen precotto e pizza da 2 soldi, lottando in decine di arene nella speranza di farmi notare da una VERA federazione di wrestling, a tal proposito; molti di voi vi state chiedendo: “Ma tu sei lo stesso Matt Thunder di quel video virale dove quasi ti sei spezzato l’ osso del collo cadendo da una scala durante un match?”, ebbene la risposta è sì, e sappiate che sono rimasto fuorigioco per diversi mesi, ma la cosa non mi ha fermato, sono tornato sula ring e ho continuato a lottare per raggiungere la vetta, e ora posso dire che sono stato ripagato, perché finalmente sono dentro una vera federazione, anzi LA federazione, la TWC!!!

Boato del pubblico alle parole di un Thunder visibilmente preso bene.

MT: Ma torniamo a parlare di War of Change II, perché devo rivelarvi un retroscena davvero interessante.
Quello che è stato a tutti gli effetti il mio debutto, è stato in realtà un “cambio inaspettato dei miei piani”, vi spiego meglio: tecnicamente avrei dovuto debuttare proprio questa sera ad Indoor War, ma durante War of Change II, io ero nel backstage insieme a The Zzop e Galakticos a goderci lo spettacolo, ma quando è entrato in scena quell’ idiota di Kodlak “ Il ROMPICOGLIONI “ e i suoi amichetti di cui mi fatica ricordarmi i nomi, abbiamo colto la palla al balzo per chiudere la bocca a quei guastafeste schifosi.

Un altro boato per Thunder.

MT: Però sono una persona buona che vuole dare una seconda occasione, perciò voglio Kodlak e compagnia su questo ring, perché ho intenzione di offrire la rivincita, così potrete ricevere la dose di calci in culo che non sono riuscito a darvi due settimane fa.

L’intera arena esplode e Thunder butta via il microfono per poi posizionarsi al centro del ring in attesa degli avversari.



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Annunciati dalla storica theme, i tre mascherati dei Flames of Destruction trattino Wolfpac fanno il loro ingresso in arena. I loschi figuri cominciano a seminare il panico lanciando piante, la nonnina di War of Change, piante, le loro maschere, piante ed ancora piante.

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Black Adam, LeCoso Stones e Kodlak il Distruttore, rimasti a volto scoperto, si avvicinano al ring con fare minaccioso. Kodlak ha un mic e comincia la sua arringa.

KDK: A War of Change avete provato a fermarci! Ma l'Apocalisse cioccolatosa ricadrà su di voi, e noi cav-

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Matt Thunder si getta sui tre con un Over the Top Rope Suicide Dive! Matt si rialza e aizza la folla, poi fa rotolare Stones dentro il ring. Irish Whip all'angolo ed HelluvaKick sul wrestler di Miami! Stones rotola via, ma Black Adam tenta di sorprendere Thunder, solo per essere immediatamente steso da un Roundhouse Kick al volto! Anche Kodlak sale sull'apron, ma Thunder lo intercetta al volo con un Enziguri! Il capo dei FoD - Wolfpac si ritira sulla rampa, mentre Matt lo indica e mette Adam nel mirino.

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Thunder Shock! Messaggio chiarissimo recapitato ai tre manigoldi. Su Thunder festante e Kodlak che digrigna i denti gettando via il microfono, andiamo in pubblicità!

Still to come: Lance Murdock vs Chris Drake


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
MessaggioInviato: 17/06/2016, 21:03 
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Welcome back to Friday Night Indoor War, live from Rome, Italy! Le immagini si spostano direttamente nei corridoi del backstage della TWC.

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Qui il cameraman si ferma in prossimità dell’ufficio del General Manager, Virgil Brown. Dopo qualche secondo vediamo la porta dell’ufficio aprirsi, e due energumeni uscirne, scortati timidamente da Adam Jones e Alex Wilson, meglio noti come la A&A Security.

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Mentre Jones e Wilson si rinchiudono immediatamente a chiave all’interno dell’ufficio, i due tizi, uno dei quali ha con sé una grossa borsa, si avviano per i corridoi, seguiti dal cameraman. Una volta arrivati in zona catering, eccoli fermarsi e osservare il gigantesco Adil Abhra, che si sta rimpinzando di ogni ben di dio.

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Il gigante si accorge dei due loschi individui e si avvicina. Questi, incuranti della stazza mostruosa dell’indiano, aprono la borsa e tirano fuori due Kendo Stick, armandosi. Adil allora li apostrofa nella sua lingua ancestrale, invitandoli a farsi avanti.

ADL: Beghar doston, vahaan pahale kabhee nahin dekha hai. aap beghar hain ? yahaan aap ke lie kuchh khaana hai. (Amici barboni, non vi ho mai visto prima. Siete dei senzatetto? Qui c’è del cibo per voi.)

Per tutta risposta i due aggrediscono Abhra, prendendolo letteralmente a bastonate! Il gigante indiano tenta di coprirsi come può, ma i due lo mettono all’angolo, colpendo a più non posso, fino a farlo piegare in due. Dopo di che eccoli gettare Adil addosso ai tavoli del catering, rovesciando tutto per terra. I ceffi continuano a bastonare il povero Adil Abhra, finchè questi non rimane immobile, pesto e sanguinante. I due si scambiano uno sguardo soddisfatto, ma poi si girano, quando scorgono qualcuno che li osserva a qualche metro di distanza.

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Si tratta di “Superstar” Sigfried Jaeger e “The Hound” Gunther Schmidt! Il Corvo, spalleggiato da un Mastino accigliato che stringe un tubo d’acciaio, si avvicina tranquillamente. Dopo aver osservato l’area messa a soqquadro, Sigfried si rivolge ai due sconosciuti.

SGF: Complimenti per il macello, davvero. Se potessi vi farei pure un applauso, sapete. Certo, non che sia così difficile aggredire e malmenare un ritardato come Abhra a colpi di bastone, due contro uno oltretutto...

Sigfried guarda un attimo il gigante a terra, poi scuote il capo e guarda dritto in faccia i due tizi.

SGF: Però avete spaccato tutto proprio quando io volevo una bottiglietta d’acqua e un tramezzino. Non va bene, sapete. Ho la spalla destra bloccata, purtroppo, e il medico non vuole che faccia sforzi. Perciò perchè non raccogliete una bottiglietta e me la date? Poi andate al distributore automatico e mi portate pure qualcosa da mangiare, visto che ormai qua è tutto per terra. Ok?

Poi il tedesco stringe gli occhi.

SGF: Ma prima di farmi questo favore da “amici”, sarebbe lecito uno scambio di presentazioni. “Superstar” Sigfried Jaeger, TWC World Heavyweight Champion.

Il Brutal Crow si piazza accanto a Sigfried, minacciosamente.

GNT: Gunther Schmidt, Mastino feroce di Baviera.

SGF: E ora, ve lo chiedo gentilmente. Voi chi cazzo siete?

I due uomini scrutano malamente il Corvo e il Mastino, quasi sul punto di fare un passo avanti, quando si sente la voce di qualcuno alle loro spalle.

???: Sono semplicemente i due ultimi acquisti della TWC...

Ed ecco comparire improvvisamente Christophorus Schmidt.

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Il Berlin Brawler si fa largo tra i due individui barbuti, piazzandosi di fronte al Corvo e al Mastino.

CS: ...E ne approfitto per chiedere scusa per quanto hanno appena fatto. Sono semplicemente un tantino irascibili, uno di loro soprattutto, visto da chi ha preso.

Schmidt fa un ghigno e poi indica i due tizi.

CS: Lascia che ti presenti Alexander e Aaron Elrich. Questo alla mia destra è Alexander ed è il figlio di Gerald mentre alla mia sinistra ovviamente c'è Aaron, il figlio di Ernst. Dopo War of Change alle mie orecchie sono giunte voci al riguardo la necessità di reclutare nuovi tag team, e subito ho pensato a loro, noti come la Elrich Dynasty 2.0 in Germania. Considerando quanto i loro padri hanno fatto per me sembrava il minimo da fare.

Poi Chris sospira e continua.

CS: Come sapete, io oggi non dovevo nemmeno essere qua. Mi ero preso del tempo per ricaricare le batterie e tornare più forte di prima, ma i tempi burocratici per far arrivare Alexander e Aaron in TWC hanno superato le mie più rosee previsioni, e perciò sono venuto qui oggi in questa putrida città per rendere il tutto ufficiale e dare linfa vitale a una categoria che ha tanto bisogno di veri duri.

Sigfried si gratta la barba e annuisce.

SGF: Beh, da quando la BDK Inc. non ha più i titoli di coppia la categoria si è ridotta proprio male. Coi No More Heroes a vantarsi arrogantemente di essere i migliori rispetto al nulla, visto che quello è sempre stato il valore dei Dawn of the Empire.

Il Berlin Brawler abbozza un sorriso, poi alza un dito.

CS: Già che sono qui con te, lascia che ti faccia i miei più sinceri complimenti per la tua vittoria a War of Change II, che ti ha reso il nuovo TWC World Heavyweight Champion. Sai, sei la persona giusta in questa federazione per esserlo... Dopo di me, sia chiaro.

Poi Schmidt fa un ghigno sarcastico.

CS: A proposito, vedo che ti sei fatto male alla spalla destra. Cos'è, quel titolo pesa davvero molto, come si dice in giro?

Il Corvo sbuffa.

SGF: Bella battuta, Chris. Sappi però che non pesa quel tanto da impedirmi di difendermi se aggredito e di affrontare i miei avversari in prima persona. Anche con una spalla malmessa. E soprattutto non scatenando scagnozzi sui passanti.

Christophorus alza un sopracciglio.

CS: E a te a cosa ti servono Gunther e Brunild?

Il Mastino aggrotta lo sguardo, ma subito il cugino alza le mani innocentemente.

CS: No, scherzi a parte Gunther non ce l'ho con te e con Brunild.

Poi torna a rivolgersi a Jaeger.

CS: Questo posto, lo sai meglio di me, ha bisogno di una ripulita, di essere riportato all'ordine. E questo purtroppo non si può fare da soli. Ecco perchè ho bisogno dei cugini Elrich, d'altronde anche tu non combatti da solo no? Senza offesa, sia chiaro.

Il Corvo piega la testa e risponde.

SGF: Certamente la mia carriera è legata a doppio filo ai miei compagni della Bruderschaft Der Krahe Incorporated. Gruppo di cui anche tu un tempo hai fatto parte, ma che hai deciso di lasciare proprio quando la situazione si era fatta più difficile per te. Ammettilo. Beh, dopo il match contro te e Big Black Boom del mese scorso, non possiamo certo più relazionarci come prima, perciò l'unica cosa che posso dirti è di cercare di smetterla di combinare guai a destra e a manca. Prima o poi rischi di pestare i piedi sbagliati.

Chris si acciglia.

CS: Guai. Quali guai?! Le cose non sono andate per il meglio ma non li chiamerei guai, ti sarà successo anche a te qualche volta no? E poi ti ho già detto che avevo bisogno di lasciare la BDK per ritrovare me stesso. E se ben ricordo tu mi avevi supportato nella scelta. Ma a quanto noto, nelle tue parole ci sono alcune sfumature messe apposta per farmelo rimpiangere. Bah! Per quanto riguarda l'anello sappi che ci sono altri modi per arrivare al tuo TWC World Heavyweight Championship. E' vero che rappresentava una scorciatoia ma alla fin fine il risultato porta sempre a quello. Modi che posso benissimo esplorare fregandomene di tutto e tutti, legami, regole e dirigenti compresi.

Lo sguardo di Schmidt si fa minaccioso. Al ché Sigfried lo fissa in tralice.

SGF: Cos'è Chris, per caso ti è venuta una gran voglia di suicidarti, sfidando me? Potresti rimpiangere amaramente un passo simile, sappilo.

Il Berlin Brawler scuote il capo.

CS: Fossi in te starei attento a minacciare così facilmente, Sigfried. Dopotutto il titolo che ora possiedi fa gola a molti, e da cacciatore, dopo War of Change, sei diventato una preda, nonché un facile bersaglio per gli altri cacciatori. E tu sai bene chi è che si fa soprannominare proprio Hunter. Ti consiglio di guardarti bene le spalle, perchè questo Hunter potrebbe colpirti proprio quando meno te l'aspetti.

Sigfried guarda a lungo negli occhi Christophorus. La tensione tra i due si alza ulteriormente.

CS: Comunque, tu sai bene dove si terrà il prossimo PPV, vero? Il 29 luglio io lotterò a casa mia, non la tua o quella di Fred, ma la MIA casa. Noi tre possiamo anche condividere la nazione di nascita, ma IO sono proprio un berlinese, ci sono proprio nato e ci sono cresciuto a Berlino, a differenza vostra. L'arena dove si svolgerà l'evento è a due passi da dove ho vissuto la mia infanzia. Tornerò nel luogo dove sono stato maltrattato per anni, e non perderò un'occasione così ghiotta per lasciare un segno brutale e indelebile negli occhi di chi mi ha sputato in faccia per anni. Pensa che tra il pubblico che sarà presente quel giorno, potrebbero esserci le stesse persone che mi hanno reso il mostro che sono diventanto, e che potrebbero assistere molto da vicino agli effetti dell'avermi reso tale. Lo spero proprio, anzi.

A questo punto Sigfried taglia corto.

SGF: Chris. Se vuoi un consiglio, cerca di non mettermi i bastoni tra le ruote a Berlino. Perchè se tu cominci a definirti mostro e a disturbare gli eroi, poi sai bene come va a finire, visto che siamo stati partner e campioni insieme. L'Age of Heroes è iniziata due settimane fa. Non c'è spazio per i mostri. Fattene una ragione.

Per tutta risposta Christophorus Schmidt sputa a terra.

CS: Questa non è l'Age of Heroes. Poteva esserlo stata un tempo, quando dominavamo insieme. Ma ora no. Questa è l'Age of the Decay...

Poi Chris indica Alexander e Aaron Elrich.

CS: E lo Schmidt's Order ne è il fautore e dominatore assoluto.

Dopo di che il Berlin Brawler gira i tacchi e se ne va via all'improvviso, seguito dai suoi nuovi alleati, che non risparmiano un paio di calci al povero Adil Abhra prima di lasciare definitivamente l'area del catering. Il Best from the West scruta a lungo l'ex-compagni della BDK Inc., poi Gunther gli si affianca.

GNT: Cugino Chris diventato Fetzig.

Il 34th Street Hero si gira, facendo uno sorriso pericoloso.

SGF: Dipende da quello che farà, e soprattutto contro chi lo farà...

Poi i due abbassano lo sguardo contemporaneamente e notano Adil Abhra che con estrema difficoltà sta strisciando verso di loro con una mano alzata in cui sono strette alcune banconote e indicando la direzione dove sono andati Schmidt e gli Elrich, il tutto condito da parole in lingua indiana.

ADL: Aap do! main tumhen achchhee tarah se bhugataan karata hai, to un bums dhokhebaaj peeta! yahaan paisa hai! (Voi due! Vi pago bene se pestate quei barboni traditori! Ecco i soldi!)

Sigfried e Gunther si guardano, poi guardano Adil.

SGF: Mi sono sempre chiesto come faccia questo tizio a lavorare in TWC se nessuno può capire cosa diavolo dice e viceversa.

Il tedesco prende i soldi.

SGF: Boh, comunque grazie per il contributo alla causa.

Dopo di che i due se ne vanno verso la zona dei distributori automatici, nella direzione opposta a quella presa da Christophorus, lasciando Adil Abhra a lamentarsi a terra. Le immagini sfumano.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
MessaggioInviato: 17/06/2016, 21:08 
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Siamo di ritorno live dal Palalottomatica di Roma per Indoor War!



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Ayumi Haibara appare sullo stage accolta da una reazione buona da parte della folla. La giapponese, che ha da poco perso il titolo femminile TWC, si dirige verso il ring a passo deciso, senza far trasparire emozioni. Una volta arrivata sul quadrato, si fa passare un microfono.

AH: War Of Change è stato l'evento più divertente della mia intera carriera.

La Killer accenna un sorriso.

AH: Circondata dal pericolo, contro il meglio che il wrestling femminile ha da offrire al mondo, mi sono sentita a casa. Ed è stato esattamente tutto quello che pensavo. Sanguinoso, violento e senza limiti. Eppure ho perso.

Haibara abbassa lo sguardo.

AH: Sono stata l'unica dei tre Midnight Hunters a perdere. Va bene così. Ho fatto un errore stupido nel momento in cui sarei dovuta stare più attenta. Dopotutto, dall'altra parte della scala c'era Lucy Fisher.

Sospiro.

AH: Ed è proprio lei che voglio vedere stasera. Esci fuori, Leonessa.



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Ed ecco arrivare la TWC Undisputed World Women's Championship. Lucy Fisher, cintura in spalla e tenuta da ring, compare sullo stage, armata di microfono e accolta abbastanza caldamente dal pubblico. La rossa sorride al pubblico, alzando la cintura, poi si dirige verso il ring, solo per fermarsi a metà ring a dare cinque a membri del pubblico, poi riprende la strada e sale sul ring, usando i gradoni d'acciaio e passando sotto la terza corda. Arrivata sul ring, guarda Ayumi, poi alza la cintura al cielo.

LF: Il mio nome è Lucy Fisher, e questo ring è la mia casa.

Il pubblico segue la lottatrice, ripetendo con lei la frase. La ragazza di colore sorride, riportandosi il titolo sulla spalla.

LF: Facciamo così. Prima ci togliamo il dente e partiamo dalle cose spiacevoli da dire. Te lo avevo detto. Il motivo per cui hai perso è il tuo passato. L'essere la macchina di morte che sei sempre stata ti ha impedito di vincere ben più di quanto lo abbia fatto chiunque di noi. E tutto quello che ti ho detto prima di War of Change è successo. E quello che mi chiedo è se ti sei pentita di quello che hai deciso di fare.

La rossa si sposta una ciocca di capelli, accomodandola dietro l'orecchio.

LF: Bene, possiamo parlare delle cose piacevoli ora. Devo farti i miei complimenti, sei una lottatrice eccezionale. Ed è stato un onore lottare contro di te. Sei ancora giovane, e puoi ancora migliorare tantissimo.

Lucy si ferma un istante.

LF: In effetti il futuro è spaventoso. Elektra Kellis, Ayumi Haibara, Alice Angel, Jane Murphy. Tutte grandi lottatrici ora, che in futuro potranno diventare delle grandissime. Direi che sono nata nel periodo giusto a questo punto.

La ragazza lascia andare un sospiro di sollievo.

LF: Tutto questo per dire una cosa sola. Dimmi Ayumi, sono qui.

La Giapponese rimane impassibile.

AH: Arriverò al dunque, Lucy. Come ti ho detto, ho perso. Per un errore stupido. Non fraintendermi, non mi lamenterò. Non sono il tipo, penso che si sia capito. Quella sera hai vinto. Lo riconosco.

Haibara sposta lo sguardo sul titolo della rossa.

AH: Ma la migliore sfidante che tu possa incrociare continuo ad essere io. La sfida più pericolosa. Sei famosa per non tirarti mai indietro, giusto? Ebbene, ecco perchè sono qui. Voglio un nuovo match contro di te. Per quel titolo. Singolo. E' giusto che le migliori si diano battaglia senza interferenze, in fondo.

Lucy tocca il titolo che ha sulla spalla.

LF: Ayumi, vedi, mi viene difficile darti ragione, quando hai passato tutto il tempo quanto tu fossi la fine della divisione femminile di questa federazione. Che l'età dell'oro era finita. Tu ti sei rifiutata di entrare nel ring con noi, per marcare la tua differenza con noi. Me lo ricordo perfettamente.

Lucy chiude la mano a pugno.

LF: E no, non mi tiro mai indietro. Dimmi quando vuoi lottare e in che modo. Se vuoi un match per il titolo oppure no. Io sono pronta.



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Ed ecco arrivare Virgil Brown Jr. Il General Manager compare sullo stage, microfono alla mano, accolto da una buona reazione del pubblico.

VB: Ragazze, ragazze. Lucy Fisher contro Ayumi Haibara è una ottima idea, soprattutto se c'è il nostro TWC Undisputed World Women's Championship in palio. Non posso negare che in questo match ci siano i soldi, come si dice.

Il GM fa una pausa.

VB: Proprio per questo voglio invitarvi a non sprecarlo oggi, ad Indoor War, ma tenervelo per una occasione più speciale.

Brown si guarda intorno.

VB: Stasera ci sono già dei grandi match, e vi meritate un palco ancora più grande. Per esempio, Homeland: Berlin.

Virgil fa una ulteriore pausa.

VB: Quindi, che ne dite di prendervi due settimane per dirmi che match intendete fare nel nostro prossimo PPV, così da ufficializzare il match alla prossima puntata di Indoor War?

Brown sorride, poi riprende a parlare.

VB: In realtà non era una domanda. Signore, voglio qualcosa di spettacolare.

E mentre Virgil Brown rientra nel Backstage, sorridendo, sul ring Lucy Fisher ha alzato il titolo e sta osservando Ayumi, che ricambia lo sguardo, immobile. E su i cori del pubblico, ora a favore di un match, ora a favore di un altro, noi andiamo in pubblicità.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
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Tornati dalla pubblicità ci troviamo di nuovo all'interno dell'arena, dove parte una theme mai sentita prima.



I Rammstein risuonano nell'arena scatenando subito una reazione negativa da parte del pubblico, prima ancora di vedere chi sbucherà da sotto il titantron.

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Uno sconosciuto sbuca fuori dal backstage! Chi sarà mai questo losco figuro? L'uomo si avvia giù per la rampa fino al ring, tiene un microfono nella mano sinistra. Una volta salito sul ring, senza dire niente, alza il braccio destro verso l'alto, aprendo la mano a riprodurre il saluto nazista, venendo sommerso di fischi. Dopo porta il microfono alla bocca.

??: Salve, Italia. Forse vi starete chiedendo chi io sia? Il mio nome è Hal Cogan, e sono un nazista. Vedete, in questo mondo noi nazisti siamo visti come dei reietti, come scarti umani da un popolo di negri, comunisti, froci, donne, e soprattutto italiani. Già, sporchi italiani traditori. Noi non dimentichiamo. Ad ogni modo, la mia storia è una storia di dolore, una storia che inizia in Germania Ovest, un paese da cui sono dovuto scappare a causa dell'odio che quel paese provava per gente come me, gente il cui solo obbiettivo era il progredire dell'umanità. Scappai dalla Germania e me ne andai in America, dove trovai la libertà di poter professare finalmente il mio credo in libertà. Ma nemmeno gli Stati Uniti sono un grande paese, sapete? E come potrebbero?! Hanno eletto un negro presidente! Ci sono tanti paesi che detesto. La Francia, per esempio, un paese pieno di froci. L'Italia, un paese pieno di deboli. Ma non disprezzerò mai niente quanto disprezzo la Germania. Sì, il mio paese natale, che doveva ergersi a paradiso delle razze superiori è diventato un paese di rammolliti, di comunisti, di froci. E' per questo che io sono qui adesso. Vedete, questa federazione è piena di sporchi tedeschi: Fred Franke, Sigfried Jaeger, Christophorus Schmidt, Brunild Wagner. Ma ce n'è uno che più di tutti disprezzo e odio. Uno che più di tutti rappresenta lo schifo più disgustoso che la Germania, già di per sè schifosa e disgustosa, ha da offrire. Un uomo col cervello di un piccione, talmente stupido da non riuscire nemmeno ad imparare quella lingua per mongoli che è l'inglese. Sto parlando ovviamente di Gunther Schmidt.

Il pubblico ha una reazione positiva a sentire il nome dell'Orso di Palmir.

HC: La mia pulizia etnica inizierà da te Gunther, schifoso crucco che non sei altro. Ogni giorno io mi fustigo a causa delle mie origini impure e ogni giorno mi pento della mia discendenza tedesca, e provo ribrezzo quando vedo che a gente come te viene data l'opportunità di competere in questa federazione. Tu sarai la prima vittima del mio Reich.

Una vena si gonfia sul collo del Nazi Unchained.

HC: Gunther Schmidt! Watcha gonna do when The Nazism will run wild on y-

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Ma attenzione! Sul titantron compare un corvo gigantesco che si libra nell'aria.! Cogan si gira a osservare quello che è il tipico preludio all'ingresso di Gunther Schmidt.

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Ed ecco che su tutti gli schermi compare il logo della Bruderschaft Der Krahe Incorporated, mentre il boato del pubblico fa tremare il PalaLottomatica.



Infine il riff violento degli Amon Amarth parte a manetta, mentre una nebbia grigiastra invade lo stage. Dopo qualche secondo, ecco che finalmente il Brutal Crow sbuca dalla nebbia in tutta la sua muscolare imponenza.

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Dopo essersi guardato attorno con sguardo fiero, il Braumeister, che vediamo armato di microfono, getta via gli occhiali da sole, e puntando il dito verso Cogan inizia a parlare mentre cala inesorabilmente dalla rampa verso il ring.

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GNT: Taglio di musica!

La theme del tedesco stacca.

GNT: Dumm Cogan! Mastino udito parole forti in malvagità di te. E conclusione di pensiero, è tu Dummkopfe primo di categoria!

Mentre il pubblico esulta alle parole di Gunther, nonostante non abbiano capito nulla o quasi, vediamo il Brutal Crow raggiungere i gradoni d'acciaio e salirli, portandosi sull'apron, dove si ferma.

GNT: Io dimostra. Ein, tu tedesco di Deutchland che odia di Deutchland, scelta non di perdono. Zwei, tu dice odia amici di Bruderschaft, pessima di notizia in animo di me. Drei, tu dice odia di Mastino sopra in tutto, creando più di disturbo und rabbia in sottoscritto. Vier, tu NaziDumm.

Il gigante oltrepassa le corde e si avvicina minacciosamente ad Hal Cogan.

GNT: In Bayern, sport di Mastino und Bruderschaft è picchiamento di NaziDumm. Qui Rom. Ma no di problema se schiaccia di te in istante di questo, Señor Cogan...

Cogan allunga la mano.

HC: Fermo lì, lurido comunista schifoso. Vedi, questo è il tuo problema, uno dei tanti. Non riesci a controllare la tua rabbia, testimoniando quanto inferiore sia la tua razza e la tua intelligenza. Parlando di Rom, odio anche loro comunque. Ma mai quanto te. Mi dai del NaziDumm? Davvero? Ehi, Roma! Che ne direste di una gara di spelling? Hal Cogan contro Gunther Schif, e vediamo chi è il dumm qui in mezzo.

Il pubblico di Roma si esalta all'idea.

HC: Forza, portate un fottuto arbitro qui. E che non sia uno sporco comunista.

Gunther si gratta la testa.

GNT: Comune in lista? Io dato di voto per Comune in lista ultime di elezioni. Tua no offesa per Mastino. Ma io no conoscenza di sport detto di tale. Comunque no problema. Mastino non teme paura di sfide. Io battuto UltraDumm in ferro di braccio. E lui, anche se tipo di strano, essere molto superiore di NaziDumm.

Al posto di un arbitro, vediamo arrivare sullo stage, accolto da un insolito entusiasmo del pubblico, l'inimitabile Daniel Carson.

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Il giovane intervistatore tiene tra le mani dei foglietti e si avvia verso il ring sul quale degli assistenti stanno montando tutto per la sfida senza esclusione di colpi. Carson sale sul ring, splendente come al solito.

DC: Signori, io sarò il vostro arbitro per la sfida di spelling.

HC: Perfetto, un negro...

Cogan sputa sul ring, Carson, ormai temprato dall'esperienza, resta impassibile.

DC: La prima parola è per Hal Cogan. La parola in questione è "Pleonastica"

HC: P come Purezza razziale. L come Lancia di Longino. E come Etnia inferiore. O come Ottomani schifosi. N come Nazismo. A come Adolf. S come SS. T come Terzo Reich. I come Italia traditrice. C come Campo di concentramento. A come Auschwitz.

DC: Corretto, la prossima parola è per Gunther. La parola in questione è "PalaLottomatica"

Boato del pubblico. Il Mastino sbuffa e parte grattandosi la testa.

GNT: P in Pericolosità. A in Aggressività. L in Lago di sangue. A in Atrocità. T in Terremoto. T in Traged...

Purtroppo nella foga il Mastino dimentica un paio di lettere, costringendo Carson a intervenire.

DC: Sbagliato. Nuova parola per Hal. La parola in questione è Arancina, che mi dicono sia il nome di una pietanza tipica siciliana contenente riso e carne o altri ingredienti. Prego.

HC: Sono piuttosto sicuro che Adolf la chiamasse arancino. Ad ogni modo mi rifiuto di fare lo spelling di un piatto italiano, per giunta contenente carne, quando sappiamo tutti che chi mangia carne è un essere inferiore, come chi fa usa di droga o chi fuma quelle schifose sigarette per tutto il backstage.

DC: Sono desolato ma in assenza di una risposta dovrò considerare la risposta come errata.

HC: Essere inferiore che non sei altro.

DC: Prossima parola per Gunther. Berlusconi.

Il pubblico si divide in una reazione mista. Il Brutal Crow aggrotta lo sguardo, poi comincia.

GNT: B in Brutalità di Gunther. E in Escremento di Cogan. R in Rabbia di Gunther. L in Lurido Cogan.

Qui il Mastino punta il dito verso Cogan che digrigna i denti.

GNT: U in Urlo. Mmm...

Gunther sta per con fondersi, quando il pubblico accorre fedelmente in suo aiuto.

Pubblico: Esseee!!!...

GNT: S in Stupido Cogan.

Pubblico: Ciii!!!...

GNT: C in Capo spaccato di Cogan.

Pubblico: Ooo!!!...

GNT: O in Ossa schiacciate di Cogan.

Il Braumeister guarda Cogan con gli occhi iniettati di sangue.

Pubblico: Enneee!!!...

GNT: N in Naso rotto di Cogan.

Gunther sorride.

Pubblico: Iii!!!...

GNT: I in Idiota Cogan!!!

Daniel Carson annuisce, assegnando il punto al Mastino, che gonfia il muscolo di un braccio e lo alza in segno di vittoria.

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HC: Non è corretto! E' stato aiutato dal pubblico!

DC: La risposta è corretta e, sfortunatamente, io non ho sentito nessun suono provenire dal pubblico.

HC: Scimmia schifosa.

DC: Stiamo sul punteggio di uno a uno. Ultimo round. Parola per Hal. Sternocleidomastoideo.

HC: Posso avere la definizione?

DC: Ma certo, lo sternocleidomastoideo è un muscolo del corpo umano situato tra il collo ed il diaframma.

HC: Posso averlo all'interno di una frase?

DC: Certamente. "Oggi mi fa molto male lo sternocleidomastoideo".

Cogan deglutisce.

HC: Okay. S come Sterminio. T come Terrore. R come, no, E! Volevo dire E!

DC: Mi dispiace signor Cogan ma devo considerare la sua risposta errata. Ultima parola per Gunther. Bistecca.

Il gigante sospira, spremendosi le meningi.

GNT: B in Birra. I in Ira. S in Sapore. T in Tagliere. E in Elba. C in Chianina. C in Coltello. A in...

Gunther alza un attimo lo sguardo verso il pubblico poi chiude all'ultimo istante.

GNT: A Roma...

DC: Aroma! Esatto! Il vincitore di questa sfida è Gunther Schmidt!!!

Boato del pubblico di Roma! Il Mastino non si sa come ha vinto la prima sfida di spelling in tutta la sua vita! Vediamo Carson che assegna il punto e si congratula con Gunther Schmidt, che mostra i muscoli. Ma a questo punto Hal Cogan sbotta definitivamente.

HC: BASTA, BASTA, BASTAAAAAAA!!!!!! Questa sfida è stata truccata! Uno sporco negro come arbitro! Piatti di schifosi carnivori come parole! Il grande Hitler era vegano, non fumava e non utilizzava droghe! Invece mi trovo a competere con uno schifoso carnivoro pieno di streroidi. SCHIFOSO CARNIVORO CHE NON SEI ALTRO TI FARO' SBRANARE DAI MIEI CANI FINCHÉ LE TUE CARNI DILANIATE NON SI STACCHERANNO DAI TENDINI COSÌCCHÉ I CANI POSSANO MASTICARE LE TUE CARNI FINO A DEGLUTIRLE E DIGERIRLE FINO A QUANDO TU STESSO NON FARAI PARTE DEL CANE COME IL CANE CHE SEI E QUANDO ANCHE IL CANE SI SCHIFERA' DI AVERE NEL SUO CORPO UNA PARTE DI TE TI DEFECHERA' RENDENDOTI PER DEFINIZIONE LA MERDA DI CANE CHE SEI!

Dopo la furiosa invettiva, Cogan mostra i muscoli verso il Mastino tra i fischi generali del pubblico romano. Gunther sospira, scuote il capo, fa per replicare, invece abbranca improvvisamente Hal e lo rovescia a terra con un poderoso Viking Suplex!

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Mentre l'arena esplode, vediamo il Mastino furioso rialzare Cogan e gettarlo di lato con un Irish Whip, caricando il braccio per la Brutality. Ma Hal riesce a bloccarsi alle corde e lesto rotola fuori dal ring, evitando la mortifera finisher del tedesco. Mentre Cogan arretra sulla rampa imprecando, il Mastino strappa di mano il mic a Daniel Carson e punta il dito verso il nazista.

GNT: Dumm Cogan! Io no problema in picchia te per offese me. Ma tu non osa parla male di carne! Mastino adora carne. Dopo di serata io mangia coda di vaccinara, poi cerca tu e uccide!!!

Poi Gunther getta via il microfono, raccogliendo l'esultanza dei fan. E con le immagini di Gunther sul ring che guarda minacciosamente un Hal Cogan infuriato che punta il dito verso di lui dallo stage giurando vendetta, noi andiamo in pubblicità!


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#31-???)
MessaggioInviato: 17/06/2016, 21:18 
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Di nuovo in onda con TWC Indoor War. Le immagini ci portano nel backstage, dove vediamo Jane Murphy camminare a passo spedito.

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La Leonessa gira l'angolo e lancia un urlo.

JM: Ehi! EHI!

Rumore di passi, mentre il cameraman sta quasi per girare l'angolo.

JM: Ferma! Io e te dobbiamo parlare.

Le immagini inquadrano finalmente il nuovo corridoio dove Jane è riuscita a bloccare la sua interlocutrice tenendola per un braccio.

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E' la spartana, Elektra Kellis, la ferita sulla fronte coperta di punti, vestita con una giacca di jeans sopra una t-shirt bianca. Rivolge un'occhiataccia a Jane alzando un sopracciglio e liberandosi dalla presa al braccio stizzita.

ELK:Sicura? Perché io non ho assolutamente nulla da dirti. Ci si vede, dolcezza.

Elektra da le spalle alla Murphy e si incammina di nuovo tra i corridoi, ma Jane la afferra per una spalla, costringendola a girarsi di nuovo verso di lei.

JM: Tranquilla, non sono qui per una chiacchierata tra amiche. Quelle di solito finiscono male con te.

Jane scuote la testa, sorridendo sarcasticamente.

JM: Voglio un match contro di te.

Elektra socchiude gli occhi stringendo i denti.

ELK:E io vorrei una vita felice, senza problemi e pusillanime. Sembra però che il mio desiderio non sia destinato a diventare realtà, e neanche il tuo. Tira fuori un'altra provocazione come quella e ti spedisco direttamente in infermeria, chiaro? Adesso sparisci dalla mia vista, non voglio avere niente a che fare con te.

La bostoniana alza un sopracciglio.

JM: Come sarebbe? L'indomita guerriera spartana rifiuta una sfida in questo modo? Non vuoi rifarti sulla persona che ti ha fatto soffrire così tanto?

Elektra si avvicina a Jane, andandole sotto il muso con aria seria.

ELK:No, sarebbe troppo comodo per te. Non voglio più vederti, la tua presenza mi fa ribollire il sangue e ne faccio volentieri a meno. Non ti darò l'opportunità di avermi con te nel ring e soddisfare i tuoi desideri. No, voglio che tu soffra come ho sofferto io in queste ultime settimane.

Jane sbuffa, senza distogliere lo sguardo da quello di Elektra.

JM: Parli come se negarmi un match possa farmi soffrire più di quello che già mi hai fatto. È un ragionamento talmente stupido da farmi credere che non pensi per davvero una cosa del genere. Poi però ricordo che tu non hai mai veramente capito quanto sia stato sbagliato il tuo comportamento, quindi potresti essere realmente convinta delle tue parole.

La Leonessa inclina leggermente la testa, stringendo gli occhi.

JM: O forse c'è un altro motivo dietro il tuo rifiuto? Magari hai paura di perdere contro una novellina come me. Non vuoi rischiare che la tua aura di macchina da guerra venga scalfita da una sconfitta così cocente. Oppure temi di non riuscire ad accettare il verdetto del ring con la stessa signorilità di Lisa? Sarebbe un peccato se il pubblico vedesse un lato della personalità di Elektra che finora non ha potuto apprezzare, vero?

ELK:Ho perso il WFSS Championship, il FWP Championship, la tua amicizia, il mio ragazzo, la mia dignità e quasi la vita negli ultimi mesi quindi sai quanto mi importerebbe di perdere contro un'infida serpe come te. Te l'ho già detto ma mi sembri dura di comprendonio: vattene, con te non voglio avere più niente a che fare.

JM: Perfetto, allora. Vai pure. Non ti fermerò stavolta.

Jane indica con il braccio il corridoio alle spalle di Elektra.

JM: Sei così vigliacca da evitare lo scontro? Va bene! Continui a lamentarti di quello che hai passato tu, senza mettere in conto ciò che provano gli altri. Non sei la sola ad avere problemi, prendi il numeretto e mettiti in fila. Se questo è il tuo modo di reagire, sei solo una debole.

Elektra punta un dito con forza contro il petto della leonessa guardandola negli occhi con sguardo di fuoco. La Murphy chiude i pugni, senza abbassare lo sguardo.

ELK:Stammi a sentire, bella, adesso ne ho abbastanza. Tra debole e sociopatica che vuole evitare la presenza di creature disgustose come te c'è una bella differenza. So bene che non sono l'unica ad avere problemi, so bene quanti tu ne abbia, ti stavo dando una mano ma tu hai deciso di rifiutarla. Evitandoti sto risolvendo uno dei miei problemi più grandi.

La spartana supera poi Jane urtandola con la spalla evitando di guardarla negli occhi.

ELK:Grazie comunque per aver mollato la presa, iniziavo a stancarmi. Ti auguro una pessima serata.

La greca si incammina nel corridoio, lasciando Jane alle sue spalle, senza guardarla.

JM: Sai cosa ti dico? Fai il cazzo che vuoi. Al posto tuo non riuscirei a guardarmi allo specchio.

La Kellis continua ad allontanarsi, costringendo la rossa ad urlarle dietro.

JM: Ricordati solo di un cosa! Avrò il mio match contro di te, in un modo o nell'altro! Te lo assicuro! Un giorno verrai da me chiedendo un incontro, rimpiangendo di aver rifiutato la mia proposta! Ti do la mia parola!

Elektra svolta l'angolo senza dar segno di aver udito le parole di Jane. La Leonessa rimane ferma al centro del corridoio, le mani ancora strette a pugno, digrignando i denti. Qualche secondo e la ragazza scioglie la presa e si osserva i palmi delle mani, dove scorre una goccia di sangue. La Murphy lancia un urlo sbattendo il piede a terra e si incammina dalla parte opposta a quella dove è scomparsa Elektra, mentre le immagini sfumano.

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