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Re: TWC - News from Indoor War
Autore Messaggio
MessaggioInviato: 11/06/2016, 19:00 
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Iscritto il: 23/12/2010, 9:22
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The Redemption

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Spoiler:
Previously on The Warrior's Lullaby

"Rachel Fortuna ha preso Sasha e Alisa."

"A-Ali..."

...

"Chris... Potremmo essere costretti a fare cose orribili lì dentro, non lasciarti piegare da esse o moriremo entrambi."

...

"H-Hai a-appena ucciso un uomo... Cazzo Samantha!"

"Preparati, probabilmente dovrai sporcarti le mani anche tu..."

"Cosa?! Non ci penso minimamente! Non sono in grado di uccidere un altro essere umano..."

...

"Ehi, prendi la mia Revolver potrebbe servirti."

...

"Visto che hai così tante energie Smith, intanto che aspettiamo la coppietta innamorata direi che puoi estrapolare qualche informazione da Alisa..."

...

"C-Chris... A-Aiutami..."

"AAAAAAAAAAAAH!!!"

*BANG!!!*

...

"Come stai?"

"Ma come mai ti preoccupi di me?"

...

*BANG!!!*

N-N-N-No... A-A-Ali...

...

"Fine dei giochi!"


Once Upon A Time ha scritto:
Le immagini ci portano all'interno di un bar di Woodbury, New Jersey.

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Su un giornale posato su un tavolo leggiamo la data odierna, 17 novembre 2009, ed ora vediamo i Drake Siblings fare il loro ingresso nel locale.

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I due vanno ad accomodarsi ad un tavolo, e nel frattempo che qualcuno vada a prendere la loro ordinazione continuano a parlare tra di loro.

Alisa: Wow, che storia Chris. Insomma è colpa di questa nostra cugina Avril Drake se tu hai passato la notte in prigione?

Chris: Esattamente Ali. Io ammetto di essere stato un coglione, ma se non fosse stato per quella biondina, quella rissa non sarebbe mai avvenuta. Che poi dovevi vedere come menava, ha praticamente fracassato di botte Enid, la ragazza che avevo rimorchiato.

Miss Drake mostra una smorfia contrariata.

Alisa: Rimorchiato... Diciamo il troione drogato che aveva solo voglia di sfogare le sue perversioni sessuali su di te.

Il giovane Chris sorride in maniera ironica.

Chris: Non starai mica facendo la gelosa sorellina?

Alisa: Fottiti.

Il ragazzo se la ride mentre la sorella incrocia le braccia e lo fissa con espressione corrucciata ma ironica. Intanto a un altro tavolo vediamo qualcuno abbassare dal viso il giornale che sta leggendo e lanciare un'occhiata seccata ai Drake Siblings.

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Samantha: Che schifo... A sentirli parlare sembra proprio che quel pervertito si scopi la sorella...

La canadese scuote la testa per poi alzarsi, andare a pagare il conto e dopo aver estratto una sigaretta dalla sua borsa, mettersela in bocca e lasciare il locale. L'attenzione torna sui Drake Siblings...

Chris: Comunque grazie di tutto Ali. Mi ci voleva una bella tirata di orecchie per farmi capire che non devo arrendermi, che devo continuare a combattere e che autodistruggermi con alcool e droga non serve a niente. Ti voglio bene sorellina...

Il ragazzo allunga le mani sul tavolo, e Alisa sorridendo gliele prende.

Alisa: E io ne voglio a te Chris.

I due si scambiano un sorriso ma ecco che all'improvviso Chris diventa scuro in viso e alza lo sguardo. Alisa lo nota e si gira cambiando anche lei espressione iniziando a digrignare i denti mentre fissa chi si è parato davanti a lei e il fratello...

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Miss Fortuna ha un sorrisetto diabolico in viso, e con le braccia incrociate fissa il fratello e la sorella minore.

Rachel: Ti sei fatto anche arrestare Chris? Volevo pagarti la cauzione ma poi sono stata informata che qualcuno lo aveva già fatto, dovresti essere orgoglioso di aver fatto spendere a questa morta di fame di Alisa i pochi soldi che aveva.

La maggiore dei Drake va a sedersi al tavolo sotto lo sguardo contrariato dei due.

Alisa: Qualcuno ti ha dato l'autorizzazione di sederti?

Rachel: No, ma io faccio ciò che voglio. Se solo volessi potrei comprarmi tutta Woodbury.

Miss Fortuna sorride compiaciuta mentre la sorella la fissa con il suo classico sguardo duro e contrariato.

Rachel: Quanto odio quei cazzo di occhi... Non so come tu possa stare così tanto tempo a fissarli Chris.

La cavaliera dell'Ordine di Fortuna si rivolge al fratello che è spiazzato.

Rachel: Che c'è Chris? Non sei felice di vedermi? Sono io, la sorellona che tanto amavi chiamare Rachy-Rachy.

Alisa: Lascialo stare!

Miss Fortuna sogghigna, restando fissa sul fratello.

Rachel: Ah, quindi ti fai difendere dalla sorellina minore ora?

Ma ecco che Alisa sbatte una mano sul tavolo attirando l'attenzione di Rachel che inizia a guardarla con sguardo serio.

Alisa: Ti ho detto di lasciarlo stare!

Rachel: Hai imparato ad alzare la voce Alisa, brava.

Vediamo Rachel alzarsi dal tavolo.

Rachel: Due minuti che sono qui e già ho la nausea... Che pena vedere il proprio fratello ridotto come un succube manichino in mano a una bastarda che fa talmente schifo che persino il figlio che portava in grembo ha preferito morire piuttosto che uscire dalla sua fica.

Ed ecco che Alisa, rossa in viso per la rabbia, si alza di scatto e si getta all'attacco di Rachel! Miss Fortuna blocca una manata della sorella e le gira il braccio intrappolandola in una Hammerlock! Fatto ciò le blocca la testa con l'altro braccio chiudendola in una Standing Chickenwing Crossface! Chris si alza per intervenire, ma Rachel spinge Alisa contro di lui. Il ragazzo prende la sorella minore e la trattiene da un altro impeto di rabbia mentre Rachel fissa entrambi con sguardo compiaciuto e sorriso beffardo.

Rachel: Un giorno sarai mio Chris, anche a costo di uccidere la bastarda.

Sorriso diabolico di Rachel.

Rachel: Fratellino, Cosa... Alla prossima.

La ragazza lascia il locale, e intanto Alisa scoppia a piangere tra le braccia del fratello maggiore che la stringe a se e le da un bacio sulla testa. Le immagini ci portano all'esterno dove vediamo Samantha che sta fumando appoggiata a un muro vicino la porta d'ingresso del bar mentre parla al telefono.

Samantha: [...] Ok... Grazie delle informazioni... Senza dubbio... Tempo di organizzarmi e partirò per Tokyo alla ricerca di questo Yoei Genshin... A presto Ezio.

La giovane Samantha riaggancia e sorride compiaciuta mentre dal bar esce fuori Rachel Fortuna che con sguardo compiaciuto si dirige verso la sua auto. Samantha le lancia un'occhiata disinteressata per poi spegnere la sigaretta e dirigersi anche lei verso la propria auto. Le immagini si interrompono.




Le immagini partono in nero per poi iniziarsi a mostrarsi con un'apertura oculare che ci mostra solo scene cupe, sfocate... Passano i secondi e la nitidezza aumenta sempre di più mentre una sagoma femminile inizia a riconoscersi, imponente, nonostante le minute dimensioni, davanti agli occhi di chi la sta guardando fin quando non si delinea in tutta la sua interezza...

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Altri non è che Rachel Fortuna che con un sorriso sadico torreggia sull'inquadratura...

Rachel: Buongiorno Chris, dormito bene?

Le immagini ora ci mostrano in terza persona Chris Drake che si trova inginocchiato ai piedi di Rachel Fortuna.

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Alle sue spalle c'è Miguel De Santa che punta una pistola dritta alla sua nuca. The Predator respira affannosamente dalla bocca, ma la sua attenzione viene catturata da chi è alla sua destra...

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La sorella minore, Alisa Drake, è anch'ella in ginocchio ed ha una fasciatura approssimativa intrisa del suo stesso sangue sulla spalla destra. La ragazza si gira verso Chris mostrando gli occhi gonfi e lucidi come uno specchio d'acqua sui quali il fratello può vedere riflesso i suoi stessi occhi che iniziano a riempirsi di lacrime. Miss Drake abbassa la testa e il ragazzo mostra una smorfia contrariata per poi girare lentamente la testa a sinistra...

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Qui ci sono Samantha e Sasha Hart, anche loro inginocchiate, con un uomo dell'Ordine di Fortuna che punta una pistola contro la testa della Hart Princess. Sasha è china a testa bassa e singhiozza immersa nelle sue stesse lacrime, mentre Samantha è con lo sguardo fisso nel vuoto e nemmeno prova ad incrociare quello di Chris che ora si guarda intorno rendendosi conto di essere in una fredda e sudicia stanza della Fortuna Mansion.

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Alle spalle di Rachel Fortuna troviamo Zafina Schneider posizionata davanti a diversi monitor mentre controlla le telecamere di sicurezza.

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L'attenzione di Chris Drake viene catturata nuovamente dalla sorella maggiore che schiocca le dita. Mr. TWD posa il suo sguardo sul Gran Maestro dell'Ordine di Fortuna che con un sorriso compiaciuto lo osserva.

Rachel: Ce la stiamo facendo sotto?

Chris non risponde e Rachel accenna un sorriso sbilenco per poi iniziare a camminare avanti e indietro di fronte ai quattro.

Rachel: Sapete, ho dovuto investire molto per arrivare a questo preciso momento. Ho dovuto investire sia sul piano economico, sia sul piano intellettuale e sia sul piano di sacrifici umani. Sette uomini avete fatto fuori, tra cui il mio braccio destro Allen Smith.

La ragazza si blocca davanti a Chris e si accovaccia leggermente verso di lui.

Rachel: E' stato il tuo primo omicidio vero Chris? Eri accecato dalla rabbia e hai fatto fuori un uomo a sangue freddo, ma sai perché quell'uomo lavorava per me? No, ma certo che non puoi saperlo fratellino, d'altronde nessuno sa che Allen Smith perse la moglie otto anni fa per via di un suicidio dovuto alla depressione che le provocò la grave malattia che aveva la figlia. L'Ordine di Fortuna ha dato una chance a Smith, una chance di guadagnare soldi e permettersi le cure per la sua bambina, cure che ormai quella povera orfanella non potrà avere più, quindi sì Chris, hai ucciso ben due persone con un solo proiettile.

Miss Fortuna si risolleva, mostrando un ghigno diabolico mentre il fratello, sguardo immerso nel vuoto, inizia a tremare leggermente. Rachel lancia un'occhiata compiaciuta a Chris per poi spostarsi verso Samantha.

Rachel: Invece qui abbiamo la serial killer, ben cinque uomini e una donna uccisi a sangue freddo. Povera Elliot Zinmann, non meritava quel massaggio cervicale che le hai fatto Samy, non lo meritava proprio.

Alle spalle di Rachel vediamo Zafina che fulmina con lo sguardo Samantha Hart, che però sembra isolata dal mondo e resta con la testa inclinata verso il basso ad osservare il vuoto.

Rachel: Tuttavia quei sette non saranno soli, poiché qualcuno dei presenti in questa stanza molto presto li raggiungerà.

Il Gran Maestro dell'Ordine di Fortuna estrae la Smith & Wesson di Samantha dalla fondina dei suoi pantaloni.

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Miss Fortuna sogghigna.

Rachel: Devo solo decidere chi avrà l'onore, ma prima...

Ed ecco che Rachel si gira di scatto...

*BANG!!!*


... per poi sparare un colpo dritto verso Zafina Schneider colpendola in piena testa!!! L'hacker crolla a terra priva di vita mentre Samantha alza di scatto lo sguardo, spalancato e ricolmo di paura, e Sasha sbotta a piangere. Chris abbassa la testa, disgustato, mentre Alisa inizia a singhiozzare rumorosamente. Rachel intanto fissa con disprezzo il corpo di Zafina...

Rachel: Un hacker professionista con a disposizione l'Ultimate Firewall che riesce a farsi fregare da una novellina come Samantha Hart.

Miss Fortuna sputa su Zafina Schneider per poi posare il suo sguardo nuovamente sui quattro. Rachel riprende a camminare in maniera lenta e angosciante davanti agli occhi dei suoi prigionieri per poi fermarsi davanti Sasha e iniziarla a fissare con un sorrisetto perfido. La Baby Hart alza la testa mostrando il suo giovane viso inzuppato di lacrime, e Samantha ora si gira verso Rachel mentre il suo labbro inferiore inizia a vibrare...

Samantha: T-Ti p-prego... N-N-Non farlo...

Vediamo un sorriso beffardo comparire sul viso di Rachel mentre si mette una mano all'orecchio come per sentire meglio le parole di Samantha.

Rachel: Come? Cosa hai detto Samy? Mi pare di non aver ben capito.

Il Gran Maestro mostra un sorriso sbilenco mentre inclina leggermente la testa e pone il suo sguardo su una psicologicamente infranta Samantha Hart.

Samantha: T-Ti supplico... T-Ti scongiuro... N-Non farle del male... P-Prendi me... Per favore prendi me ma n-non farle del male...

Miss Fortuna inizia a ridacchiare, compiaciuta.

Rachel: Ma bene Samy, e così l'assassina dei miei uomini, la donna senza macchia e senza paura, The Angel Of Violence, The Goddess, The Best In The Twelve Universes ha così deciso di prostrarsi e umiliarsi davanti a me solo per salvare la vita della sua nipotina. Mmh, non sono convinta Samy, perché non provi a baciarmi i piedi, magari riesci a convincermi e salverai la vita della piccola, giovane e innocente Sasha Hart.

La diabolica Rachel va a mettersi davanti a Samantha per poi allungare verso di lei il suo piede destro. La Hart Princess sospira tremante per poi allungare le mani, prendere il piede di Miss Fortuna e baciarlo. Un sorriso compiaciuto si dipinge sul viso di Rachel che ora tira una pedata in faccia a Samantha per allontanarla, e fatto ciò posa il suo sguardo su Chris che, con le palpebre gonfie, il bordo degli occhi rosso e gli occhi stessi ricolmi di lacrime fissa il vuoto.

Rachel: Vuoi supplicarmi anche tu Chris o preferisci passare alla parte in cui faccio un bel forellino sulla fronte della nostra sorellina Alisa?

The Predator alza lo sguardo, vacuo, e lo punta sulla sorella maggiore che sorride nuovamente e con gli occhi punta prima lui, poi Samantha, poi di nuovo Chris.

Rachel: E' uno schifo vero? Il momento in cui ti accorgi che non conti un cazzo.

Miss Fortuna arriccia un labbro ed alza le sopracciglia per poi far comparire uno sguardo illuminato nei suoi occhi e un sorriso compiaciuto sul suo viso.

Rachel: Ho avuto un'idea. Per scegliere chi sarà il primo, e magari l'unico di voi che se ne andrà faremo un qualcosa di spettacolare...

Il Gran Maestro dell'Ordine di Fortuna sorride.

Rachel: Chris... Samantha... E' il momento di dare inizio al mio gioco.

La perfida Rachel sorride nuovamente in maniera diabolica per poi appoggiarsi contro un tavolo e apostrofare i suoi prigionieri.

Rachel: Almeno uno di voi non lascerà vivo questa stanza. Presto uno di voi potrà ricongiungersi con chi ha perso lungo il cammino della propria vita, perciò Alisa potrebbe ritrovare il figlio che perse in Giappone, stessa cosa per Chris. Sasha invece avrebbe Michelle Hart, mentre Samantha oltre a Michelle potrebbe ritrovare i propri genitori... Vermilion Lust... Ezio... John Corleone... Alex Corleone junior...

Samantha: BASTA SMETTILA!!!

La Hart Princess sfoga tutta la sua frustrazione mentre Miss Fortuna diventa estremamente seria e si stacca dal tavolo facendo un passo avanti e puntando la pistola contro Sasha Hart.

Rachel: Ehi! Non costringermi a cavare un occhio a tua nipote e poi costringerti a mangiarlo.

The Goddess deglutisce e abbassa nuovamente lo sguardo mentre Rachel Fortuna annuisce compiaciuta.

Rachel: Per il momento puoi stare tranquilla Samantha, insieme a Chris non sei tra le papabili vittime di questa prima manche del mio gioco, poiché la prima che ci saluterà sarà una tra Alisa e Sasha.

Le due nominate alzano entrambe lo sguardo con Sasha che continua a piangere, mentre Alisa pare quasi calmarsi e ora prende un respiro. Samantha alza di scatto la testa ed inizia a scuoterla in maniera isterica mentre Chris è praticamente immobile a testa china con gli occhi che man mano si fanno sempre più rossi.

Rachel: Alisa, Sasha. Ringraziate Samantha, poiché è stata lei a fornirmi l'idea per questa prima manche del mio gioco. Vedi Samy, tu hai farneticato così tanto su un fantomatico rapporto incestuoso tra Chris e Alisa che sono arrivata al punto di voler constatare personalmente la cosa. Perciò la prima manche potrebbe vedere effettivamente il consumo di un rapporto sessuale tra i miei due consaguinei.

Miss Drake lancia un'occhiata al fratello, ancora perso nell'oblio della sua mente.

Rachel: Le regole sono semplici, Chris Drake dovrà scegliere chi salvare tra la sorella e Sasha, e colei che sarà la prescelta dovrà consumare un rapporto sessuale proprio qui con lui. Perciò, o si fotte la giovane Sasha davanti agli occhi della zia condannando però la sorella a morte, o si fotte la sorella in un rapporto contro natura salvandole la pelle e condannando Sasha Hart. Comunque vada ci sarà da divertirsi.

Chris alza la testa mostrandosi pallido in viso, pallore che accentua ancora di più le sue palpebre ormai diventate totalmente rossastre e gli occhi lucidi e rossi. Rachel si scambia uno sguardo con lui e poi gli sorride...

Rachel: Una volta finita questa manche inizierà subito la seconda, dove i protagonisti saranno Chris e Samantha. Chi dei due avrà visto il proprio parente morire avrà la possibilità di scegliere se far ammazzare l'altro da me, quindi se Sasha morirà allora Samantha potrà chiedermi di uccidere Chris, per aver salvato egoisticamente la sorella, e Alisa stessa per essere sopravvissuta a Sasha, mentre se sarà Alisa e morire allora Chris potrà autorizzarmi ad uccidere prima colei che si è dovuto scopare per evitare un rapporto incestuoso con la sorella, e poi la causa di tutti i suoi guai, Samantha Hart. Insomma tre di voi potrebbero uscirne vivi, ma se prevarrà la rabbia per aver visto un vostro caro essere ucciso da me allora credo che ne resterà solo uno...

Miss Fortuna torna ad appoggiarsi sul tavolo.

Rachel: A te la scelta fratellino...

Miguel De Santa fa alzare di forza Chris mentre gli tiene ancora la pistola puntata alle spalle, ed ora The Predator, con sguardo cupo e perso, inizia a guardarsi intorno e va prima ad incrociare lo sguardo di Samantha anch'esso totalmente smarrito, poi è il turno di Sasha che non ha smesso un istante di piangere, e infine tocca ad Alisa che al contrario appare come la più lucida e fissa il fratello dritto negli occhi con sguardo determinato.

Alisa: Chris...

The Predator non risponde.

Alisa: Chris...

Ancora nessuna risposta.

Alisa: Chris...

Il ragazzo fa un cenno con la testa verso Alisa e poi fa per parlare, ma nessuna parola esce dalla sua bocca.

Alisa: Non c'è bisogno che tu dica niente, devi ascoltare... Chris, fratellone mio, sappiamo entrambi quale sia la scelta giusta da fare, Sasha non c'entra nulla con tutto ciò mentre io sono un membro del Freedom Club. Quando entrai nella Confraternita del Chaos sapevo i rischi che si correvano, e me ne sono presa le responsabilità. Al contrario Sasha è solo la nipote di Samantha Hart, l'oggetto delle vendette trasversali di un essere patetico come Rachel, e non merita di essere uccisa per delle colpe che non ha. Io sono pronta ad andarmene, e sono sollevata dal fatto che in tutto ciò tu hai comunque una possibilità di uscire vivo da qui, e per me questo è tutto ciò che conta. Tu sei la vita Chris, e io sono disposta a dare via la mia affinché la tua prosegua. Spero che una volta che verrò fatta fuori tu non perda la ragione e non faccia del male alle Hart. Come ti ho già detto Sasha non c'entra nulla e Samantha ti ama, così come ti amo io Chris.

Man mano che Alisa parla sempre più lacrime rigano il viso di Chris Drake, mentre Samantha annuisce leggermente con gli occhi ricolmi di lacrime e Sasha smette di piangere e ora singhiozza solamente. Finito il monologo di Alisa, Rachel sbotta in una risata fastidiosa e rumorosa...

Rachel: Ah ah ah! Che discorso da sfigata!

Ma i Drake Siblings paiono non prestare attenzione alle parole della sorella maggiore, e ora si guardano fissi negli occhi mentre Alisa accenna un leggero sorriso. La ragazza si alza e non curandosi delle pistole puntate va ad abbracciare fortemente il fratello. Chris ricambia l'abbraccio stringendo forte a se la sorellina per poi darle un bacio sulla testa, ma ecco che Rachel fa un cenno con la testa a Miguel De Santa, che prende Chris Drake per il colletto della camicia e lo tira indietro staccandolo dalla sorella. Sul viso di Chris compare una smorfia contrariata...

De Santa: Miss Fortuna è stanca di queste cazzate...

Chris arriccia il naso e le sue pupille si dialatano...

Rachel: Ben detto De Santa, è il momento che il mio fratellino si fotta la giovane Hart.

The Predator mostra i denti, sfregandoli tra di loro...

Rachel: ...il tutto sotto gli occhi della zia di Sasha e della sorella di Chris che come ultimo ricordo avrà l'immagine del cazzo del fratello.

Della bava inizia a calare dalla bocca di Chris... Rachel ride di gusto imitata da Miguel e l'altro uomo dell'Ordine di Fortuna...

Rachel: Era da tanto che aspettavo di estirpare dal mondo quell'aborto di Alisa, un sogno che finalmente si realizza.

Gli occhi di Chris si iniettano di sangue mentre Miguel lo tira ancora più indietro allontanandolo ulteriormente da Alisa.

De Santa: Finiamola con le perdite di tempo e piuttosto concentrati su Sasha, che se proprio ci esce gliela diamo io e Rafe una botta ad Alisa prima di farla fuori...

I membri dell'Ordine di Fortuna riprendono a ridere, sbeffeggiando Alisa...

C.Drake: ...

















Ed ecco che con uno scatto fulmineo Chris Drake si gira verso Miguel De Santa e lo morde al collo stappandogli via la giugulare!!!

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Chris sputa via il sangue e le carni di Miguel con calma olimpionica mentre Rachel Fortuna sbianca nel vedere questa scena. Rafe stacca la pistola dalla testa di Samantha e la punta verso Chris, ma la Hart Princess è lesta a tirare una testata con la nuca alle parti basse del membro dell'Ordine di Fortuna! Contemporaneamente Alisa approfitta del momento di caos e si getta all'assalto di Rachel ribaltandola oltre il tavolo! Le due sorelle ruzzolano a terra, e mentre Rachel perde la pistola, Alisa le sale addosso e la comincia a colpire con dei pugni in faccia! Intanto Samantha prende la mano armata di Rafe e inizia a combatterlo per il possesso della pistola. Chris si avvia verso di loro... La forza superiore dell'uomo si fa sentire, ma ecco che Sasha si avventa su una gamba dell'uomo e inizia a morderla! Rafe urla dal dolore e allenta la presa sulla pistola, facendola cadere a terra ed ora Samantha lo colpisce con una ginocchiata alle palle mentre Chris prende possesso del coltello della Hart Princess che era posato sul tavolo delle torture per poi ribaltare lo stesso. Rafe si piega dal dolore per la ginocchiata subita, e mentre Sasha lo molla e va a ripararsi dietro il tavolo delle torture ribaltato, Samantha inizia a tempestarlo di pugni sul naso. Chris raggiunge Samantha e la scosta bruscamente, per poi prendere il coltello e affondarlo nel petto di Rafe una... due... tre... quattro... cinque... sei... volte. Intanto Alisa sta continuando a colpire con violenti pugni un'inerme Rachel Fortuna, che non può più nulla corpo a corpo contro la sorella minore, ormai temprata dall'esperienza come wrestler. Nel frattempo Samantha va ad abbracciare forte Sasha e le copre gli occhi mentre Chris continua a colpire Rafe per una settima... ottava... nona... decima... undicesima volta...

Alisa: OUCH!!!

Ma attenzione! Rachel Fortuna ha appena inserito il pollice nella ferita da arma da fuoco che Alisa ha sulla spalla destra! Miss Drake urla dal dolore e molla la sorella maggiore, arretrando in preda alla sofferenza e tenendosi una spalla. Il Gran Maestro dell'Ordine di Fortuna rotola verso la pistola si Samantha e ne prende possesso, per poi alzarsi e mostrare un'espressione inviperita sotto la colata di sangue che scende dal suo naso fratturato dai pugni di Alisa, ed ora punta proprio la pistola contro la sorella minore che sgrana gli occhi e...

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*BANG!!!*


No!!! Samantha Hart si getta addosso ad Alisa salvandola dal proiettile ma beccandoselo lei stessa!!! Chris Drake sposta il suo sguardo e sbianca nel vedere sia Alisa e sia Samantha a terra.

Rachel: E una è sistemata... Voi tre, in piedi, ORA!!!

The Predator getta via il coltello nei pressi di Sasha, e alza le mani. La Baby Hart esce dal suo riparo e alza anch'ella le mani mentre piange in direzione del corpo della zia, e Alisa lentamente si rialza, raggiunge il fratello, e nel fare ciò calcia il coltello con il tacco verso Samantha, non venendo notata da Rachel visto il tavolo delle torture ribaltato a terra che copre la visuale del Gran Maestro.

Rachel: E' un vero peccato aver fatto fuori per prima Samantha, l'avrei voluta tenere per ultima visto che il mio piano prevedeva per prima la morte di Alisa, con Samantha che avrebbe tirato un sospiro di sollievo, poi quella di Sasha con un colpo di pistola all'improvviso per spezzarle lo spirito, poi quella di Chris Drake per distruggere ciò che rimaneva della sua anima e consegnarmi il suo guscio vuoto pronto solo alla mia furia per il tradimento che ha osato fare a me e all'Ordine di Fortuna. Beh direi che adesso posso spostare le mie attenzioni sulla vendetta contro i miei consaguinei.

Miss Fortuna si passa una mano sotto il naso, spostando una scia di sangue sulla sua guancia.

Rachel: Penso che inizierò da Chris.

Il Gran Maestro dell'Ordine di Fortuna punta la pistola verso il fratello che però pone le mani avanti.

C.Drake: Aspetta! Rachel, aspetta.

The Predator sospira.

C.Drake: So bene che lo farai, ormai mi sono rassegnato all'idea e non voglio nemmeno dissuaderti dal farlo, ciò che voglio dirti è un qualcosa che mi tengo dentro da quindici anni ormai. Perché?

Rachel: Perché cosa?

C.Drake: Perché ci siamo ridotti così?

Rachel: Tu eri un predestinato Drake Fortuna, lo sgorbio no. Lei è sempre stata debole, è sempre stata una mocciosa inutile non degna di ottenere il glorioso cognome Fortuna, ma tu al posto di seguire una vita di grandezza legata all'Ordine hai preferito fuggire di casa con quella cosa. Hai scelto da solo di vivere una vita miserabile, e nonostante io ti abbia dato più volte la possibilità di perdono tu hai sempre trovato un modo di rovinare tutto.

C.Drake: Siamo ancora in tempo per perdonarci.

Chris guarda la sorella maggiore con gli occhi lucidi e con il sangue di Miguel ancora sulla bocca, sul mento e sui vestiti le parla con voce spezzata mentre gesticola vistosamente.

C.Drake: Possiamo farlo Rachel, possiamo lasciarci tutto alle spalle e tornare a essere fratello e sorelle. Non dico che dovremmo farci pranzi di Natale e pranzi del Ringraziamento insieme, non dico di scambiarci le foto dei nostri futuri figli, non dico di far finta che nulla sia successo, ma dico di provare a capire che infondo noi siamo un fratello e due sorelle. Siamo fatti della stessa pasta, e se riusciamo a collaborare potremmo risolvere il conflitto che va avanti da secoli tra la Confraternita del Chaos e l'Ordine di Fortuna. Pensaci sorellona, pensaci... Tu sei il Gran Maestro dell'Ordine di Fortuna, nostra madre è a capo del Freedom Club. Le due fazioni sono in mano alla stessa famiglia, e mai nella storia c'è stato un momento in cui si possa raggiungere un compromesso in maniera così semplice. Madison è pur sempre tua madre Rach, e tu sei pur sempre sua figlia. Non potete odiarvi, non possiamo odiarci tra di noi, è un qualcosa di ancora più innaturale rispetto a ciò che volevi farci fare a me Alisa. Esiste un modo affinché tutti noi possiamo tornare ad essere degli esseri umani capaci di porre fine a un conflitto inutile e soprattutto tornare a essere una famiglia. Io lo so che ce la possiamo fare Rach, ne sono certo, e se adesso abbassi quella pistola tutto sarà perdonato da parte mia e da parte di Alisa. Niente più odio, niente più rancore.

The Predator fa un passo avanti verso la sorella maggiore, e la stessa cosa fa lei arrivando nei pressi del tavolo ribaltato ma mantenendo la pistola comunque puntata. Chris e Rachel sono a un metro e mezzo di distanza circa...

C.Drake: So che non sei un mostro sorellona, sei solo una bellissima ragazza caricata di grosse responsabilità e che dentro di se ha ancora la dolce e stupenda Rachy-Rachy che così tanto era idolatrata dal suo piccolo Chrif.

Chris sorride leggermente.

C.Drake: Ricordi Rachy-Rachy, quando eri più piccola avevi quel leggero difetto di pronuncia sulla esse, o meglio più che difetto era una cosa adorabile. Nostro padre ti mandò dal logopedista per correggere quell'imperfezione nonostante per me, per la mamma e anche per la piccola Alisa che tanto stravedeva per te, eri comunque perfetta.

Un leggero sorriso compare anche sul viso di Rachel mentre i suoi occhi si fanno lucidi e abbassa leggermente la pistola.

Rachel: Hai ragione Chris. Hai ragione quando dici che sai bene che lo farò.

Ed ecco che Rachel mostra un ghigno diabolico e rialza il tiro, apprestandosi a finire Chris...

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Ma attenzione! Samantha Hart da terra le pianta il coltello sul dorso del piede ancorandoglielo a terra!!! Rachel cade a terra agonizzante di dolore, mentre Chris scavalca il tavolo e va immediatamente a prendere possesso della pistola di Samantha. The Predator punta l'arma verso un'agonizzante Rachel Fortuna mentre Alisa va ad aiutare Samantha, ferita al braccio destro, a tornare in piedi e le due si scambiano uno sguardo complice mentre una sbigottita Sasha osserva con occhi spalancati la zia.

Sasha: Z-Zia Samy... Sei viva... Ma come?

La Hart Princess sorride leggermente accennando anche una smorfia di dolore.

Samantha: Il colpo mi ha preso di striscio, Alisa se ne è accorta che ero ancora viva e così mi ha avvicinato il coltello.

Nel mentre le ragazze parlano vediamo Chris torreggiare con sguardo truce su Rachel Fortuna che continua ad urlare dal dolore. Samantha lancia un'occhiata verso Chris...

Samantha: Ma penso di dover ringraziare Chris per aver recitato perfettamente la parte in modo da far avvicinare abbastanza Rachel a me.

Sasha: Eravate d'accordo?

Samantha: No, ma presumo che quando ha visto Alisa che mi avvicinava il coltello, ha capito che ero ancora viva e che doveva far avvicinare Rachel per permettermi di colpirla. Fortunatamente ha ragionato, è riuscito a controllare il Mostro dentro di lui sfruttandolo contro la sorella...

La Baby Hart va ad abbracciare la zia mentre l'attenzione torna su Chris che sta ancora puntando la pistola verso la sorella maggiore che ha un piede praticamente piantato a terra. Il sangue sgorga a fiumi e sul viso di Chris vediamo scendere delle lacrime mentre la mano con cui tiene la pistola inizia a tremare...

C.Drake: No... Non posso... I-Io non posso u-uccidere mia sorella...

Mr. TWD singhiozza e abbassa la pistola, mentre Rachel Fortuna, nonostante i dolori lancinanti, accenna un sorriso compiaciuto sotto la maschera di sangue che ha...

Rachel: Ah ah ah! Lo sapevo... Ouch... Lo sapevo patetico coglione...

The Predator inizia a piangere e alle sue spalle vediamo Samantha Hart assumere una smorfia contrariata e raggiungerlo. La Hart Princess va ad abbracciare da dietro il ragazzo che, a testa china, continua a piangere e si appoggia con la testa sulla sua schiena.

Samantha: Non sei costretto a farlo Chris...

Ed ecco che la ragazza prende la mano in cui Chris tiene la pistola, e quest'ultimo allenta le dita permettendo a Samantha di prendere possesso dell'arma. Chris Drake si gira verso la ragazza con gli occhi gonfi e pieni di lacrime ed incontra lo sguardo determinato di Samantha, che ora accenna un leggero sorriso.

Samantha: Va a lavarti la bocca, sei pieno di sangue...

C.Drake: Lo farò dopo...

Samantha: Tu non puoi vederti, lei sì.

La Hart Princess fa un cenno con la testa indicando Miss Drake.

Samantha: Vai, ci penso io qui.

C.Drake: Grazie...

The Goddess annuisce leggermente mentre Chris va verso un lavello per pulirsi dal sangue di Rafe. Alisa e Sasha lo raggiungono mentre l'attenzione di Samantha viene catturata da Rachel...

Rachel: Già che c'eri potevi fargli un pompin...

*BANG!!!*


Ed ecco che Samantha spara sul ginocchio dell'altra gamba di Rachel!!! Miss Fortuna urla in maniera straziante mentre la Hart Princess torreggia su di lei con sguardo spietato. Passa qualche secondo e sentiamo dei colpi di mitragliatrice in lontananza, precisamente dall'esterno. L'attenzione di tutti i presenti viene catturata dagli spari, e Alisa, lesta, va sui monitor di Zafina notando che all'esterno della Fortuna Mansion c'è uno scontro a fuoco. La ragazza si gira verso Samantha con sguardo determinato...

Alisa: Il Freedom Club è arrivato!

La Hart Princess annuisce soddisfatta per poi tornare a guardare con disprezzo Rachel Fortuna, che continua a dimenarsi per gli atroci dolori che sta subendo.

Samantha: Questa me la voglio proprio godere...

La ragazza torna a guardare Chris.

Samantha: Chris, prendi Sasha e Alisa e portale via di qui.

C.Drake: C-Cosa?

Alisa: Samantha, Chris ha ragione... Fai quello che devi fare e poi andremo via tutti insieme.

Samantha: No Alisa. Io devo farmi una bella chiacchierata con questa stronza prima di finirla, voi invece dovete scappare immediatamente. Chris sa la strada e dietro la villa c'è la macchina che ho rubato ad Alex pronta per la fuga. Prendetela e fuggite il più lontano possibile. Hai con te il Private Net Device?

Alisa: Dovrebbe essere qui da qualche parte...

Miss TWD va a cercare tra le cose cadute dal tavolo delle torture e quasi subito trova il suo PND.

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Samantha: Qual è il tuo nome in codice?

Alisa: C.

Samantha: Bene, ti contatterò con il Private Net Device che ho fregato ad Alex. Ora andate via, subito!

La Legit Queen annuisce...

Rachel: N-Non vi salverete! Qualcuno vi prenderà, e prima di ammazzarvi tutti vi scoperà la bocca, vi ci sborrerà dentro e pretenderà che voi gli diciate pure graz...

*BANG!!!*


Ma ecco che Samantha spara un'altro colpo su Rachel, colpendola ad un braccio! Miss Fortuna urla e piange dal dolore, mentre una truce Samantha Hart le lancia un'occhiataccia gelida prima di tornare a guardare i tre compagni d'avventura.

Samantha: Quando avrò finito ci metteremo d'accordo sul dove ritrovarci. Adesso andate, non c'è più tempo.

Miss Drake annuisce e si incammina verso l'uscita con Sasha Hart, che però lancia un'occhiata malinconica verso la zia. Chris invece resta fermo, immobile, con lo sguardo puntato verso Samantha. Il ragazzo fa dei passi avanti e raggiunge Samantha.

C.Drake: Stai attenta...

Samantha: Ovvio.

C.Drake: Ehm... Comunque... Devo dirti una cosa, ma forse è meglio che te la dica quando uscirai da qui.

Un leggero sorriso compare sul viso di Samantha.

Samantha: Come vuoi tu Chris.

I due si scambiano uno sguardo d'intesa e poi Chris si avvia verso la porta, dove lo stanno attendendo Alisa e Sasha, ma arrivato a metà strada si blocca, torna indietro e stampa un bacio sulla bocca di Samantha. Il bacio dura qualche secondo, e quando i due si staccano si scambiano un nuovo sguardo d'intesa e poi Chris, dopo aver accennato un mezzo sorriso, lascia la stanza insieme alla sorella e alla giovane Sasha. Samantha sorride malinconicamente verso la porta, ma la sua espressione muta nuovamente quando la voce di Rachel, che per tutto il tempo ha avuto comunque la pistola di Samantha puntata contro, attira nuovamente la sua attenzione...

Rachel: L-Lo sai c-che moriranno vero? L-Lo sai che anche tu morirai? N-Non si può sfuggire all'Ordine di Fortuna, NON SI PUO!!!

Un'espressione amara compare sul viso di Samantha, e ora la ragazza riprende a torreggiare su Rachel Fortuna che, con il naso che perde ancora sangue, il braccio e il ginocchio feriti da pallottole e il piede ancorato a terra con il coltello di Samantha, continua ancora a provocare la canadese.

Rachel: E la colpa è solo tua Samantha! Se non fosse stato per il tuo tradimento Sasha non sarebbe in pericolo, se non fosse per te Chris e Alisa sarebbero rimasti ignorati da me come lo sono stati in ben tredici anni! Tu li hai trascinati in questo inferno, e per colpa tua moriranno! Tu potrai anche uccidermi oggi, ma qualcuno prenderà il mio posto e cercherà vendetta contro colei che si è macchiata del più grande tradimento nella storia dell'Ordine di Fortuna!

La Hart Princess, con sguardo glaciale, arriccia il labbro.

Samantha: Non c'è bisogno che tu me lo dica, lo so già. Ma ciò che mi consola è il fatto che tu, Rachel Fortuna, non vivrai abbastanza per poter vedere ciò!

Ed ecco che Samantha Hart mostra una smorfia di rabbia e...

*BANG!!!*


... pianta una pallottola nella fronte di Rachel Fortuna uccidendola!!!



La giovane Samantha accenna una smorfia disgustata per poi raccogliere il PND di Kid The Wizard che era a terra ai piedi del tavolo delle torture, dirigersi verso un muro, poggiarci le spalle contro e scivolare a terra. La ragazza è seduta spalle al muro e ora punta il proprio sguardo sul corpo di Miguel De Santa, poi su quello di Rafe, poi su Zafina Schneider e infine su Rachel Fortuna. La Hart Princess scuote la testa amareggiata per poi estrarre un pacchetto di sigarette e un accendino dai pantaloni. La ragazza apre il pacchetto trovandolo ridotto male e inizia a gettare via tutte le sigarette rotte, salvandone solo due. Samantha ne prende una e se l'accende per poi alzare lo sguardo verso il soffitto e restare in silenzio a riflettere per un paio di minuti. La ragazza, arrivata a metà sigaretta, abbassa la testa ed annuisce leggermente per poi prendere tra le mani il Private Net Device di Kid The Wizard. Samantha fissa il telefono mentre un lacrime scende dal suo occhio destro... Passa qualche secondo e la giovane inizia a trafficare con il telefono per poi mandare una nota vocale al contatto C, alias di Alisa Drake.

Samantha: La stronza ha smesso di respirare, è finita.

Piccola pausa di Samantha.

Samantha: Nonostante ciò lei aveva ragione prima quando diceva che almeno uno di noi non avrebbe lasciato questa stanza da vivo, e questo qualcuno sono io.

Sospiro di Samantha.

Samantha: Non è semplice, non è per nulla semplice ragazzi, ma purtroppo ho capito che fin quando Samantha Hart sarà in vita voi tre sarete in costante pericolo. Il rapimento di Sasha e Alisa, il fatto che Chris abbia dovuto prima assistere e poi compiere degli omicidi spietati, la paura che tutti noi provavamo mentre eravamo inginocchiati davanti a Rachel, gli orrori di questi giorni... Tutto ciò è solo colpa mia, e se resterò in vita state pur certi che la cosa si ripeterà nuovamente. Rachel Fortuna voleva Chris e Alisa per motivi personali, l'Ordine di Fortuna vuole me per il mio tradimento, e chiunque succederà a Rachel avrà come primo obiettivo quello di trovarmi, catturarmi e farmi fuori per vendicarsi. Tuttavia se me ne andrò questo loro obiettivo sarà già stato raggiunto e quindi nessuno di voi tre correrà più rischi e potrà, lentamente, tornare alla propria vita.

Un'altra lacrima scende sul viso di Samantha.

Samantha: Sasha... Nipotina mia. Tu sei stata l'unica persona che è riuscita a mantenere un briciolo di umanità in me, e quando tutto andava per il verso storto il pensiero che a casa c'eri tu ad aspettarmi, con la luce degli occhi e la purezza nell'anima mi faceva star meglio e mi spronava a combattere. Io avevo promesso a tua madre di proteggerti, in parte ho fallito ma in parte ho avuto successo poiché tu ora sei viva, ora sei salva, e non c'è più alcun mostro dal mio passato o da quello di tua madre che possa tornare per farti del male. Sei finalmente libera piccola mia, sei libera di vivere la tua vita e portare avanti il nome della gloriosa famiglia Hart. Ti voglio bene Sasha, più di quanto tu possa immaginare.

Ed ecco che Samantha sbotta a piangere.

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Il pianto dura svariati secondi prima che Samantha possa ricomporsi e continuare a parlare con la voce strozzata da un nodo alla gola.

Samantha: Alisa... Io non so perché, ma mi sei sempre stata sul cazzo, precisamente dal momento in cui ti vidi la prima volta in quel bar di Woodbury quando tuo fratello venne scarcerato. Probabilmente voi non mi avete visto, ma io ero lì, io ero vostra cugina Avril Drake. In quei tempi ero alla ricerca di mia sorella Michelle e pensavo che l'ultimo avversario noto di Akuma Fujihara a quei tempi, tuo fratello Chris appunto, potesse fornirmi informazioni su mia sorella visto che grazie a fonti certe scoprii che per un periodo lei lavorava nello stesso clan Yakuza di quel bastardo muso giallo. Tuttavia Ali, posso chiamarti Ali vero, nonostante tu non mi piaccia come tipa devi sapere che rispetto le palle quadrate che hai, e se prima mi sono così tanto interessata nel sapere se ti avevano effettivamente violentata, è perché io ci sono passata e non voglio che una ragazza come te sperimenti un dolore così grande. Ammiro la tua forza d'animo Alisa, sei finita nella merda nera come me in molte circostanze, ma a differenza mia ne sei uscita ancora più pulita rispetto a come ci eri entrata. Prenditi cura di quel testone di Chris anche per me, mi raccomando.

La ragazza tira su con il naso per poi scrollare la pila di cenere sulla sigaretta e fare un tiro.

Samantha: Chris... Grazie. Grazie per avermi dato speranza e avermi mostrato la via per alzarmi e vivere un altro giorno affinché redimessi i miei peccati. Tu forse non lo sai, ma questo mese e mezzo in cui ci siamo riavvicinati mi ha fatto capire tante cose, e il fatto che tu mi abbia dato un'occasione per redimere tutte le cattiverie che ho fatto a te e alla ragazza che ami più di ogni cosa al mondo, tua sorella Alisa, è stata la dimostrazione che tu sei davvero speciale come essere umano. Certo, sei un po' fuori di testa e devi lavorare sull'autocontrollo visto che quando lo fai i risultati si vedono, vittoria a Path Of Legends e il modo in cui hai fregato Rachel con quel discorso strappalacrime a dimostrazione, e stai pur tranquillo che so che tu puoi farcela. Tu sei Chris Drake, puoi questo e altro. E comunque ho capito ciò che volevi dirmi prima, e voglio lasciarti facendoti sapere che forse, probabilmente, anche io...

La giovane Samantha sospira per poi mostrare un leggero sorriso...

Samantha: Ti amo.

La ragazza interrompe la registrazione della nota vocale e posa il Private Net Device a terra. Fatto ciò fa un altro tiro alla sigaretta per poi gettarla via. Passa qualche secondo in cui Samantha fissa il vuoto per poi posare lo sguardo sulla Smith & Wesson un tempo appartenuta alla sorella Michelle Hart per poi prenderne possesso e sospirare. Una lacrima cala nuovamente sul suo viso, ma un sorriso leggero si fa strada ad accompagnare questi suoi ultimi momenti. Samantha Hart si appoggia la canna della pistola alla testa...

Spoiler:
Le immagini si interrompono in nero...


































...Un sospiro...


































*BANG!!!*


















[The End]


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 12/06/2016, 1:01 
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NO MORE HEROES
SHINING LIKE IT'S NOON


Seattle, Washington. 04/06/2016 12.30


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Ci troviamo all'interno di una tavola calda, dove vediamo Gorislav Kowalczyk, Travis Miller, Shawn e Jimmy Gates seduti ad un tavolo.

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SG: E poi mi sono detto "Beh, se lo merita", e mi sono lanciato.

Shawn è seduto accanto a Gorislav, mentre Jimmy, davanti al russo, è seduto accanto a Travis, davanti il texano.

JG: Pensavo fossi diventato pazzo in quel momento.

Il texano ha davanti a sé un piatto con delle costolette al barbeque per la maggior parte già mangiate ed una Bud piccola, Jimmy invece ha tra le mani un cheeseburger e una coca cola media, Travis e Gorislav hanno rispettivamente una bistecca ed un hamburger.

SG: Sul ring si diventa sempre pazzi figliolo.

GK: Kонечно, nelle federazioni dove mi sono fatto le ossa la pazzia era un prerequisito per la sopravvivenza, ne potrei raccontare di storie...

TM: Per favore, non si metta a raccontare di nuovo la storia del Container.

GK: Beh, è già abbastanza famosa quella. Ma tu sai benissimo di che parliamo, giusto Travis? a War of Change sei stato spietato, хорошо!

TM: Beh sì, i Dawn of the Empire mi hanno dato un buon motivo per esserlo.

GK: Altroché. Spietato, Jimmy. Ricordatelo.

JG: Lo terrò a mente.

TM: Giusto, come procede il tuo allenamento?

SG: Ancora l'allenamento vero e proprio non l'abbiamo iniziato. Lo sto facendo lavorare sul fisico e sui fondamentali: cadute, conoscenza del ring e cose del genere.

GK: Ricorda di non strafare per i primi tempi. Il wrestling che vedi in tv o ad uno show è tutto un altro mondo rispetto a quello in cui devi ambientarti tu ora. E più di ogni altra cosa sopporta qualunque cosa ti buttino addosso. Gli allenatori cercano sempre di far fuori le persone meno resistenti o motivate come prima cosa.

SG: Hai perfettamente ragione, Gorislav. Chissà, magari un giorno Jimmy potrebbe venire ad allenarsi da te. Dopo il college, ovviamente.

JG: Sarebbe figo. Com'è la Russia?

GK: Crudele.

JG: Ah.

TM: Nah, tranquillo Jimmy. Ricordo i miei primi mesi in Russia, il Maestro cercava di convincere anche me che fosse un ambiente terrificante, ma alla fine è sempre e solo questione di abitudine. Dopo qualche mese lì io...

Il sorriso di Travis si spegne lentamente, e dopo qualche secondo il campione di coppia rabbrividisce.

TM: Ok forse non ha tutti i torti.

Shawn da fondo alla sua birra.

SG: Sapete cosa? Qui dobbiamo festeggiare.

Shawn si volta verso una cameriera.

SG: Ehi! Ci porti tre birre?

La cameriera fa cenno di sì con la testa.

SG: Ma adesso parliamo un attimo dell'uomo che ha sottomesso Fred Franke.

TM: Avanti, non ce n'è bisogno. Chiunque sia stato per più di dieci minuti su un ring con Fred desidererebbe soffocarlo fino a farlo dimenare dal dolore. Io ho solo avuto l'opportunità di farlo.

JG: Sei stato grande Trav, tolto quello con Sigfried Jaeger credo questo sia stato il tuo miglior match.

TM: Beh sì, sono state entrambe serate molto importanti per me. Ma la soddisfazione di mettere i Dawn of the Empire al loro posto assieme al miglior partner che questa disciplina abbia da offrire non è qualcosa che si batte facilmente.

La cameriera porta le tre birre al tavolo, Shawn le porge una banconota da dieci dollari

SG: Tieni il resto, cara.

La cameriera sorride a Shawn, il quale le strizza l'occhio, e poi torna a servire altri tavoli, il texano adesso si rivolge verso Jimmy, che sta prendendo un sorso di cola.

SG: Finisci quella roba.

Jimmy beve la cola fino a finirla.

SG: Passami il bicchiere.

Jimmy passa il bicchiere a Shawn, che lo riempie fino a metà di birra per poi ripassarlo al figlio e rivolgergli un occhiolino, poi alza la bottiglia.

SG: Ai No More Heroes!

I quattro brindano ed iniziano bere qualche sorso di birra.

SG: Che farai adesso, Gorislav?

GK: Beh, la Zanna Glaciale avrà sentito la mia mancanza nell'ultimo periodo. Tornato a Rostov mi rimetterò al lavoro, almeno, lo farò subito dopo aver regalato a mia moglie e mia figlia una giornata come si deve per farmi perdonare. Sono preoccupate da settimane dopo tutto quello che è successo.

TM: Non dimentica nessuno?

GK: C'è qualcun altro?

TM: Qualcuno che ha gestito la Zanna Glaciale mentre lei non c'era?

GK: Oh, Victor. Non credo sia un problema, lui si diverte a gestire la palestra.

TM: Cos...

GK: Tu piuttosto, Shawn. Quali sono i tuoi piani ora?

SG: Mi riposerò qualche giorno, poi inizierò ad allenare seriamente Jimmy, poi verso il quindici si parte per il tour europeo. Mi sembra che la prossima puntata sia a Roma.

TM: Esatto, a breve cominciamo il Tour italiano. Non sono mai stato a Roma, voi due ci siete già stati ai tempi della TWNA no? com'è stato?

Gorislav e Gates incrociano gli sguardi con aria titubante e dopo qualche secondo il russo si limita a rispondere con un pollice alzato per poi tornare sul suo bicchiere. I quattro continuano a bere la birra per qualche minuto, finché Shawn non estrae una sigaretta dal taschino della camicia e la mette tra le labbra.

SG: Mi vogliate scusare, ma ho bisogno di una sigaretta.

TM: Faccio un salto di fuori anche io, dai. Maestro, lei rimanga pure qui con Jimmy.

GK: Oh, ma certamente! Lascia che ti racconti della prima volta che ho sanguinato durante un match...

I due wrestler escono dalla tavola calda, piazzandosi davanti la porta. Shawn si appoggia al muro esterno del locale con le spalle, mentre estrae il suo zippo dalla tasca e si accende la sigaretta. Travis invece guarda la strada davanti il locale. Il sole, alto nel cielo, illumina tutto ciò che rientra nel campo visivo dei due wrestler.

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SG: Ti ricordi quella notte nel deserto?

Tiro di Shawn.

TM: Oh sì, ricordo bene. Subito dopo la nostra più grande sconfitta ed appena prima del nostro più grande successo.

SG: L'abbiamo detto e l'abbiamo fatto. Oggi, amico mio, splendiamo più che mai. Li abbiamo battuti tutti, tutti quelli che c'erano da battere. Sono passati nove mesi da quando abbiamo creato i No More Heroes, ma a me sembra sia passata una vita. Abbiamo fatto tutto quello che c'era da fare. Abbiamo lottato, siamo caduti e ci siamo rialzati più forti di prima, inarrestabili.

TM: Altroché. Siamo partiti come un'accoppiata improbabile nata per caso e siamo cresciuti. Abbiamo vinto i titoli, abbiamo partecipato ai migliori match di coppia che questa federazione ricordi, abbiamo visto altri team crearsi e team più deboli rompersi, ed ora siamo in cima. I No More Heroes sono la categoria tag team, noi siamo ciò a cui ogni tag team punta in TWC. Abbiamo cambiato le cose, ed ora ogni cambiamento passa attraverso noi.

SG: E adesso che ci resta da fare?

TM: Beh, non saprei. Ho sempre pensato ad arrivare in cima, non ho mai davvero preso in considerazione cosa venisse dopo.

Tiro di Shawn.

SG: Te lo dico io cosa ci aspetta. Questa, amico mio, è la calma prima della tempesta. Li abbiamo tolti di mezzo tutti. Tedeschi, Fascisti, Massoni, Razzisti. Non resta nessuno. Ma nuovi avversari arriveranno, Travis, verranno al contrattacco con elmi ed armi nuove, ma intanto adesso possiamo festeggiare questo traguardo. Siamo partiti dal basso, uno contro l'altro, io con una carriera totalmente a puttane, e tu indirizzato a essere visto da tutti come una meteora. Eppure insieme ce l'abbiamo fatta. Abbiamo ribaltato pronostici, abbiamo distrutto schemi, e adesso siamo qui, la coppia più temuta della federazione. Ne arriveranno di altri e altri ne batteremo. Abbiamo superato il dolore della sconfitta, abbiamo superato il trauma del sequestro dei nostri cari. E adesso siamo in cima al mondo. Il tramonto è ancora lontano, Trav. Ieri sorgevamo come l'alba nel deserto, adesso splendiamo come il sole in questa giornata. E dannazione se fa caldo oggi.

Tiro di Shawn.

TM: Quando mi sono unito alla TWC mesi fa non pensavo che questa sarebbe stata la svolta che avrebbe preso la mia carriera. Puntavo a raggiungere la cima da solo, pensavo di voler essere il volto della federazione. La realtà è che nemmeno io sapevo cosa volessi realmente ai tempi, ed ora che le cose hanno preso questa piega... Beh, penso di aver trovato il mio posto nella federazione.

SG: Lo sai, non sono un tipo sdolcinato. Ma sono felice di averti incontrtato.

TM: Beh, pure io lo sono, lo sai benissimo. E' un onore essere in cima alla categoria Tag con te.

Shawn sorride, poi butta la sigaretta a terra.

SG: Entriamo, prima che Gorislav traumatizzi mio figlio coi suoi racconti.

Il collegamento si interrompe.


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Re: TWC - News from Indoor War
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News From The Warrior's Lullaby


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BREAKING NEWS!!!
Strage a Hornbrook! Personalità del mondo del wrestling coinvolte.


Domenica 5 giugno si è consumata una strage sulle colline a nord-est di Hornbrook, California. Ventuno persone sono state trovate prive di vita tra cui la famosa lottatrice della TWC Samantha Hart e la Chairwoman della FWP Rachel Fortuna. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti c'è stato un regolamento di conti tra bande criminali, una delle quali capeggiate da Rachel Fortuna che ha provveduto personalmente ad uccidere Samantha Hart. Secondo le autorità Samantha Hart si trovava sul posto poiché rapita dai criminali al servizio di Rachel Fortuna, il tutto per via delle continue diffamazioni che la canadese ha riservato alla CEO delle Fortuna Industries sugli schermi della TWC. La redazione di CBS News si unisce al cordoglio per le famiglie delle vittime.


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BREAKING NEWS!!!
Scontro a fuoco in California, tra le vittime Samantha Hart e Rachel Drake Fortuna!


Questa mattina a Hornbrook, California, si è consumato un regolamento di conti dove hanno perso la vita ventuno persone tra cui spiccano la wrestler TWC Samantha Hart e la Chairwoman FWP e CEO delle Fortuna Industries Rachel Drake Fortuna. Agli inquirenti si è presentato uno spettacolo raccapricciante sia all'esterno della magione dove sono state rinvenute tredici vittime, e sia all'interno dove ne sono state rinvenute otto di cui quattro all'interno di una lugubre stanza delle torture, luogo tra l'altro dove Samantha Hart è stata assassinata con un colpo alla testa da Rachel Fortuna.

Di seguito il nome delle vittime di questa autentica strage:

-Samantha Hart
-Rachel Drake Fortuna
-Zafina Schneider
-Dr. Elliot Zinmann
-Allen Smith
-Miguel De Santa
-Rafe Philips
-Joshua Holloway
-Samuel Strand
-Victor Alcazàr
-Chloe Blake
-Oleg Dragunov
-Travis Davenport
-Christopher Cormac
-Hectòr Del Sol
-Edgar Pelletier
-Jacob Ross
-Morgan Clinton
-Joel Lee
-Megan Everett
-Marcus Dorian


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BREAKING NEWS!!!
Trovata priva di vita Samantha Hart!


La dirigenza, i wrestler e tutti i dipendenti della Total Wrestling Corporation si rattristano nell'annunciare che la lottatrice Samantha Hart è stata trovata priva di vita nella Fortuna Mansion, magione poco distante da Hornbrook, CA, dove è stata assassinata dalla Chairwoman della FWP Rachel Drake Fortuna, anch'ella trovata priva di vita. La TWC si dissocia da codeste forme di violenza e si stringe attorno alle famiglie delle vittime. La prossima puntata di Indoor War in diretta da Roma sarà dedicata alla memoria di Samantha Hart e le verrà tributato un omaggio.


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BREAKING NEWS!!!
Personalità del mondo del wrestling perdono la vita in un regolamento di conti!


Questa mattina nelle colline a nord-est di Hornbrook, California, si è consumato un regolamento di conti che gli inquirenti sembrano far risalire alle fazioni Confraternita del Chaos e Ordine di Fortuna, salite alla ribalta mediatica dopo le maxi-operazioni effettuate dall'Interpol lo scorso anno e qualche mese fa in cui in tutto il mondo sono state arrestate ben 3183 persone legate a questi clan criminali. Tra le vittime troviamo Samantha Hart, secondo gli inquirenti rapita dall'Ordine di Fortuna per direttiva del capo Rachel Drake Fortuna che successivamente l'ha assassinata con un colpo di pistola in testa. Anche la sopracitata Rachel Fortuna ha perso la vita nello scontro al fuoco, probabilmente freddata da un membro della fazione nemica. Gli inquirenti hanno posto sotto sequestro la Fortuna Mansion e ci si aspettano nuovi arresti in tutto il mondo a causa delle informazioni che potrebbero essere contenute nell'archivio della magione, dove tra l'altro è stato trovato il corpo di una donna, dottoressa Elliot Zinmann, alla quale è stato spezzato brutalmente il collo.


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DERNIÈRES NOUVELLES!!!
Strage in California, coinvolte personalità del mondo del wrestling!


Dagli Stati Uniti arriva la notizia che ventuno persone hanno perso la vita in un regolamento di conti. Tra queste spiccano Samantha Hart e la sua assassina Rachel Drake Fortuna. Le Monde ha contattato la cugina di Rachel Drake Fortuna, Sophie Grimés, che gestisce svariate attività commerciali a Parigi. Miss Grimés ha di seguito commentato:

Ciò che è successo è terribile. E' da venti anni che i rapporti tra la mia famiglia e quella dei miei cugini si sono congelati, e non ho più visto ne Rachel, ne Christian e ne Alisa. Tuttavia sono profondamente dispiaciuta che mia cugina Rachel abbia compiuto una strage simile e mi dispiace per mio cugino Christian il quale si vedeva essere profondamente legato a Samantha Hart. Spero che lui possa uscirne presto dal dolore che probabilmente sta provando per aver saputo che la sorella maggiore abbia ucciso una persona a lui cara, e che poi lei stessa abbia perso la vita.

Sophie Grimés ha poi aggiunto che le piacerebbe ritrovare i cugini in vista dell'imminente tournée europea che la TWC farà in questi due mesi.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Darkness Falls - The Bruderschaft Der Krahe Story #5


Spoiler:


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«Come eserciti ignari, destinati all'oblio.»



AVVISO AI NAVIGANTI

Spoiler:
Onde non rendere il testo letteralmente illeggibile visto lo sfondo blu scuro, ma anche per un significato vagamente allegorico riguardante il passato e il presente del protagonista, la parte testuale di Sigfried passa dal colore nero al colore bianco.

Spoiler:
Aggiungo che a causa di impegni, canaia e poco tempo libero, questo promo conclusivo, che doveva essere postato prima di War of Change II viene postato adesso. Come ebbe a dire una volta perfino Valentino Rossi, scusate il ritardo. :/



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«Tu e la mamma mi avete cresciuto e sapete tutto di me. Io ci ho provato, papà. Nonostante tutto quello che è successo a Sylmeria, ho trovato la forza di reagire mi sono rialzato, quando chiunque sarebbe rimasto travolto e distrutto. Ho ricominciato da zero, e nonostante la ferita, sono andato avanti per la nostra strada. La mia strada, quella che mi hai insegnato tu. Ma da Fujihara in poi, ormai tutto sta andando a rotoli.»

«Non devi scoraggiarti, figlio mio. Di tanto in tanto anche un nemico può essere una risorsa preziosa, perchè ti porta a riflettere su te stesso e la tua missione. Devi insistere, perchè sei e sarai sempre nel giusto, comunque vadano le cose.»

Breve silenzio

«Una parte di me vorrebbe tanto farlo, papà. Lo sai. Tuttavia, continuare così mi sta uccidendo dentro. Sacrificarmi per gli altri e dare un esempio positivo è sempre stato lo scopo della mia vita. Ma quando tu dai tutto te stesso e quello che raccogli sono soltanto fischi, critiche, tradimenti e colpi bassi, allora quello che fai inizia ad apparire come inutile, e sbagliato. Papà, io ormai sto perdendo il mio scopo. E quando non si ha più uno scopo, allora non si è più niente.»

Sospiro

«Oh, Sig... Mi dispiace tanto.»

«E’ per questo che ho deciso di darci un taglio, papà. Non nego che parlartene sia la cosa che più mi fa male, perchè sò che ti sentirai deluso e completamente spiazzato, tuttavia ho fatto la mia scelta.»

Breve silenzio

«Di cosa stai parlando, figliolo?»

«Se i fan mi hanno rigettato, così come i dirigenti, allora che quello che si meritano non è più un eroe puro, senza macchia e senza paura. Io intraprenderò una nuova via. Rivoluzionerò il concetto stesso di eroe, aggiornandolo al ventunesimo secolo. Io porrò l’eroe al centro del tutto. Sovrastando e contrastando chiunque tenterà di opporsi al mio scopo. Che consiste nel diventare il migliore, con qualunque mezzo, se necessario. Quanto alle persone, i fan, gli addetti ai lavori, i miei colleghi, loro saranno delle mere comparse. Non avranno mai più voce in capitolo. Hanno perso il diritto di parola, ormai.»

Sospiro

«D’ora in poi Sigfried Jaeger lotterà e si sacrificherà solamente per Sigfried Jaeger e la BDK. Nessun riposo. Nessuna pietà. Nessuna incertezza.»

Breve silenzio

«Sigfried... La via che intendi percorrere è oscura e piena di insidie, figlio mio. Se la decisione non è ancora presa, ti invito a rifletterci attentamente. Sò che la tua anima è lacerata, e questo mi rattrista come non mai. Devi stare attento, però, perchè il veleno del male può insinuarsi facilmente nelle ferite interiori che ti tormentano, e un giorno, senza neanche accorgertene, potresti ritrovarti a essere temuto e odiato da tutti, finchè, guardandoti allo specchio tu non vedrai un mostro simile a quelli che finora hai combattuto.»

«Mi spiace, papà. Ho riflettuto a lungo su questo rischio, ma la decisione è presa. A malincuore, ma presa.»

«Allora posso solo augurarti di non fallire. Perchè anche quando la tenebra è più oscura, la luce, seppur fioca e lontana, resta a portata di mano. Aggrappati a quel lucimino, Sig, non perderlo mai di vista, perchè basta un minimo errore per cadere nelle tenebre e nell’oblio. Fatti guidare da quella piccola speranza, e forse un giorno, quando la tua anima sarà risanata, ritroverai ancora una volta il tuo antico scopo. Io credo in te, figlio mio. Qualunque cosa succeda...»

«Oh, papà...»

Lungo abbraccio

Silenzio


***


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Silenzio

«N-non stai dicendo sul serio, Sig.»

Sospiro

«Ascoltami. Dal primo giorno in cui ti ho conosciuto ho capito subito che tipo di persona eri. Mi sono innamorata di te e ti ho seguito fin da subito. Abbiamo passato degli anni stupendi insieme. Questo è soltanto un periodo negativo passeggero, ma se è vero che vogliono aprire una nuova federazione, allora è l’occasione perfetta per voltare pagina e ricominciare da capo.»

«Voltare pagina. Ricominciare da capo...»

Breve silenzio

«Io... Non ce la faccio, Sylmy. Il tuo ritiro, l’addio alla ECW, Akuma, il tradimento dei fan, per non parlare dell’astio dei dirigenti. Io non ho più la forza di ripartire da capo per la terza volta per poi sacrificarmi inutilmente. Dirigenti, wrestler, tifosi, non m’interessa più nulla in questo business, a parte te, Nildy e Gunther. Ormai mi sembra quasi di sprecare la mia vita, e così anche voi che mi seguite così fiduciosi.»

Rumore di sedia che si sposta

«Ora basta. Stavolta saranno gli altri a soffrire, perchè intendo fare della Fratellanza dei Corvi una potenza imbattibile, agendo d’ora in poi con ogni mezzo disponibile, e non guardando più in faccia a niente e nessuno.»

Breve silenzio

«Oh Sig... Sentirti dire queste cose mi spezza il cuore...»

«No... Non dire così, Sylmy, ti prego.»

Rumore di sedia che si sposta

«Guardami negli occhi prima di ripeterlo. Tu sei Sigfried Jaeger, l’eroe, l’esempio per tutti quanti. Non puoi mollare proprio ora, non così!»

Breve silenzio

«Il tuo sguardo Sig... A-avevi già deciso tutto da tempo...»

Sospiro

«Sono stanco, amore mio. Ci rifletto da tempo, giorno e notte, ma non vedo più il modo di andare avanti senza dover cambiare tutto radicalmente. Perchè piuttosto che rassegnarmi a diventare un eroe tragico e solitario, preferisco essere un eroe spietato e temuto da tutti. Può sembrare la scelta più sbagliata del mondo. Ma questo è quello che devo fare, e che farò. Costi quello che costi.»

Lungo silenzio

«I-io non posso accettare questa cosa. N-non posso seguirti, Sig. Non stavolta...»

Passi veloci che si allontanano

Porta che si apre

«Aspetta!»

Porta che si chiude

«Sylmy...»

Silenzio


***


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«N-non puoi lasciarci così, Sylmy. Cosa ne sarà di Sig senza di te?»

Sospiro

«Che ne sarà di me...»

«Non devi preoccuparti, sorellina. Abbi fiducia in te stessa, come sempre hai fatto fin da quando ci conosciamo. Tu sei diventata una lottatrice fantastica, molto più forte di quanto ero io prima di ritirarmi. E’ arrivato il momento per te per raccogliere tutto quello che meriti e di diventare la miglior combattente polivalente mai esistita.»

«Ma...»

«Niente ma, Nildy. Sai bene che seguirò ogni tua battaglia, anche se da lontano d’ora in poi. E mi aspetto che tu mantenga il nostro antico patto. Lo ricordi?»

Sospiro

«S-si. Sarò la migliore...»

Breve silenzio

«Quanto a Sig, devi farmi una promessa importante.»

«Tutto quello che vuoi.»

«Prenditi cura di lui, promettimelo sorellina. Non posso accettare la scelta di Sig, ma sapendo che tu gli guarderai le spalle, mi sentirò più tranquilla. Non merita per niente di restare solo, e confido nell'amicizia che continuerete a portargli, affinchè un giorno possa tornare indietro sui suoi passi. Perchè il mio amore per lui non morirà mai, e non posso che augurargli ogni bene, nonostante tutto. Guardami negli occhi e prometti, ti prego.»

«Lo prometto, Sylmy... Sul mio onore e su ciò che mi è più caro al mondo. La nostra amicizia.»

Breve silenzio

Pianto

«Abbracciami, Nildy, ti prego...»

Abbraccio

«Q-quando Sig tornerà qui, troverà una busta nel cassetto del comodino. Riferiscigli solo questo...»

Pianto

Silenzio


***


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Sospiro

«Sono contento che abbiate deciso di rimanermi vicino, amici miei. Vi prometto che qualunque cosa succeda, non vi tradirò mai, perchè senza di voi mi sentirei terribilmente solo, tanto quanto mi sento vulnerabile già adesso senza Sylmeria.»

«Sig, ti rispetto fin da quando ci conosciamo, e sei tra le poche persone che reputo veri e fidati amici. Puoi contare su di me, qualunque cosa succeda.»

«Anche su di me.»

«Uniti fino alla fine allora?»

«Uniti.»

«Fino alla fine.»

Silenzio

Rumore di sedia spostata

«Molto bene. Ho ulteriori novità. Pare che a New York qualcosa di grosso stia bollendo in pentola. Questa Total Wrestling Corporation promette di diventare fin da subito potente major. Gli investitori della federazione puntano a soppiantare il ricordo della TWNA, a ogni costo. Per questo ho già ricevuto una grossa offerta per portare la Fratellanza del Corvo in blocco a New York.»

Breve silenzio

«Uhm. E come facciamo a sganciarci da Necro e la TDPW?»

Breve silenzio

«Ci ho pensato molto, ma soprattutto, in questi giorni ho letto le carte e i contratti a menadito. Quei bastardi ci hanno messo con le spalle al muro in questi mesi, tuttavia si sono dimenticati che noi abbiamo una piccola clausola che ci permetterà di liberarci facilmente.»

«Ah si?»

«Si, il contratto ci permette di liberarci in caso di chiamata di una grande major. Ed è quello che sarà la TWC, per cui presto ce ne andremo via da questo nido di vespe.»

«Bene. Ma come la mettiamo se anche la TWC si rivelasse una scelta errata?»

Sospiro

«A questo punto non esistono alternative, Brunild. Conto però di porre fine a questo stato di cose col tempo. Fidati di me. Il mio sogno è di trasformare il nostro gruppo in un marchio vero e proprio. Totalmente indipendente dal volere di dirigenti pazzi o malvagi come Necro Butcher, Nick Mondo e Gerard Dassler. Con un pò di calma e fortuna riusciremo a diventare indipendenti a tutti gli effetti, garantendoci la possibilità di perseguire ogni nostro sogno senza alcuna interferenza esterna.»

Breve silenzio

«I-io potrei combattere anche in UFC, senza dovermene andare dalla Fratellanza...»

«Certo! E anche noi potremmo fare altro, volendo.»

«E’ una buona cosa. Mi piace.»

Breve silenzio

Sospiro

«E ora la parte che vi piacerà di meno...»

«Dicci...»

«Il nostro esordio dovrà essere qualcosa di spettacolare e imprevisto. Voglio colpire tutti fin da subito, facendo capire che l’aria è cambiata. Che la Fratellanza è cambiata una volta per tutte. E soprattutto che una nuova Età degli Eroi è alle porte.»

«Ma, come?»

«Ho un piano ovviamente. Gunther, sei sempre in buoni rapporti con i fratelli Koslovic, nonostante tutto, no?»

«Uhm, sì. Anche se sono degli stupidi idioti alla fine della fiera.»

«Bene, valli a chiamare. Gli farò un’offerta che non possono rifiutare...»

Breve silenzio

«D’accordo, vado subito.»

Rumore di sedia che si sposta

Porta che si apre

Porta che si chiude

«Ottimo. Io vado da Necro per dargli la buona novella. Non vedo l'ora di vedere la sua faccia. Vieni con me?»

«Aspetta un attimo, Sig. Non credi che il pubblico e i nostri colleghi la prendano subito a male se scatenassimo il putiferio fin dall’inizio?»

«E’ quello che succederà...»

«E...»

Sospiro

«E se reagiranno da pazzi come credo, avranno tutti il vero eroe che si meritano allora.»

Silenzio


***


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Porta che si apre

Passi che si avvicinano

Rumore di cassetto aperto

Sospiro

Busta aperta


Spoiler:
Carissimo Sigfried,

Quando leggerai questa lettera, io sarò già lontana da Ravensburg, diretta verso Copenhagen. Non nego che è stata una decisione difficilissima la mia, perchè l’amore che ho per te è e resterà forte e immutabile, nonostante questa separazione necessaria. Sì, necessaria purtroppo è la parola giusta, perchè sai bene che la mia presenza avrebbe irrimediabilmente destabilizzato ogni tuo progetto futuro per importi in questa nuova federazione, lasciandoti vivere nel dubbio e nel rimorso nei miei confronti. Proprio come accaduto dopo il mio ritiro forzato. Ho capito subito che le tue parole non erano dettate soltanto dalla delusione, ma da un’atroce sofferenza interiore, che forse potrà trovare sollievo in seguito alla tua scelta. Forse, perchè alla lunga avere a che fare col male arriva a corrompere anche i cuori più puri, come te e tuo padre mi avete sempre detto. Per questo ti esorto a non mollare mai, amore mio, e a conservare quella purezza che mi ha fatto innamorare di te, anche a costo di celarla volontariamente agli occhi del mondo. Ti auguro ogni bene, Sig. Sappi che qualunque cosa ti accada, i miei pensieri sono e resteranno sempre rivolti a te. E ti prometto che quando sarà giunto il momento propizio e le ferite dei nostri cuori risanate, io tornerò da te. Dovessero passare molti anni, il mio amore nei tuoi confronti rimarrà vivo e inestinguibile, tengo a ripeterlo. Perchè come tu mi dicesti un tempo, stare con te fa sentire anche me una persona migliore. Mi raccomando, Sig. Abbi cura di Nildy. Nonostante sia apparentemente una persona dura, distaccata e dalla volontà indistruttibile, nasconde in sé alcune fragilità e ferite non rimarginabili. Quanto al nostro buon Mastino e ai ragazzi di Ravensburg, fagli sapere che non mi scorderò mai di tutti loro e non vedo l’ora di tornare un giorno a chiacchierare e ridere allegramente insieme, come facevamo in passato. Perchè questo non è affatto un addio, amore mio, ma un semplice arrivederci a tempi migliori. Tempi in cui le nostre anime potranno nuovamente tornare a intrecciarsi senza il pericolo di ulteriori e ingiuste sofferenze. Un futuro di cui sono assolutamente convinta, perchè qualunque cosa succeda d’ora in poi, sò che ci sarà sempre del buono in te, Sig. E sii sereno, amore mio, perchè io aspetterò con fiducia, e un giorno, finalmente, tornerò da te. Te lo prometto. Tua per sempre,


Sylmeria


Breve silenzio

Sospiro incrinato

«Arrivederci, amore mio...»

Busta richiusa

Rumore di cassetto chiuso

Passi che si allontanano

Porta che si chiude

Silenzio



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Spoiler:


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Una volta presa la decisione di lasciare la TDPW sfruttando la clausola pro major, la BDK si accasò in TWC, nascondendo inizialmente la nuova attitudine decisa da Sigfried Jaeger. Il tutto fu disvelato brutalmente nella seconda puntata di Friday Night Indoor War, dove a farne le spese fu Travis Miller, tradito e aggredito dal Corvo, mentre gli ingenui fratelli Koslovic furono sfruttati e scaricati come nulla fosse.

Forte del proprio carisma innato, pur comportandosi così diversamente dal passato, Sigfried Jaeger divenne subito un punto di riferimento della federazione. Nel 2015 infatti ha combattuto il Main Event della prima edizione di War of Change e ha ottenuto e difeso i TWC World Tag Team Titles assieme al nuovo associato Christophorus Schmidt, lontano parente di Gunther e unico membro non originale mai ammesso nella BDK dal 2011 a oggi.

Nel 2016, Sigfried ha infine perso i titoli di coppia, riuscendo però a vincere la prima Chamber of Annihilation della storia della TWC, ottenendo così il pass per disputare il suo secondo Main Event di fila a War of Change, stavolta con in palio il World Heavyweight Championship detenuto da Leon Black, suo rivale principale sin dal day one della federazione.

In TWC Gunther Schmidt, oltre a restare al fianco di Sigfried in tutte le sue battaglie, dette vita a una forte rivalità con Thomas Bell, amico e allievo di Leon Black, lotta sfociata nel match più misterioso della storia del wrestling, e conclusasi con la nascita dello strano ma amatissimo sodalizio dei Pink Unicorn United.

Altro grande rivale del Mastino presto diventò Ultraman, poi sconfitto nel 2016 ad Alpha Horizon e infine anch’egli divenuto alleato di Gunther nella guerra successiva contro la fazione degli Enlightened of Pro Wrestling. E contro l’organizzazione capeggiata dal misterioso Jove OM, Gunther disputerà il suo primo incontro in carriera in un War of Change.

Brunild Wagner, dopo una partecipazione attiva nella faida contro Travis Miller e alcune vittorie in incontri che l’hanno vista battere dei wrestler maschi, finalmente a metà 2015 trovò una degna rivale in Lucy Fisher, attuale compagna di Leon Black, con la quale ha disputato il primo incontro femminile della storia della TWC. In seguito le due hanno stretto una bella amicizia.

La più grande rivale in TWC della tedesca è stata e resta Elektra Kellis. Le due, ai ferri corti fin da subito, hanno disputato alcuni dei match femminili migliori della storia della federazione. Dopo un anno e quattro mesi di militanza nella federazione, Brunild è ancora imbattuta e si appresta a disputare un match storico con in palio quattro titoli mondiali femminili in quel di War of Change, contro Lucy Fisher, Elektra Kellis e la nuova rivale Ayumi Haibara.

Nel giugno del 2015 la BDK si è trasformata in una vera e propria associazione, diventando un’entità autonoma, libera e indipendente a tutti gli effetti, proprio come sognato da Sigfried Jaeger alla fine del 2014.

Questo ha permesso a Brunild Wagner di diversificare la propria carriera tra ring e octagon in due major diverse, diventando WFSS Woman World Champion e UFC Women’s Bantamweight Champion tra la fine del 2015 e i primi mesi del 2016.

Mentre Sigfried Jaeger per ora si è esclusivamente concentrato sulla carriera in TWC, Gunther Schmidt invece ne ha approfittato per ottenere in extremis il pass per i Giochi Olimpici di Rio 2016, dove parteciperà al torneo di Sollevamento Pesi difendendo i colori della Germania.

Quanto a Sylmeria Sorensen, dopo aver lasciato la BDK e Sigfried Jaeger, tornò a vivere dalla sua famiglia a Copenhaghen, lasciandosi la Germania, gli Stati Uniti e il wrestling alle spalle. Di lei non si ebbero più notizie per tutto il 2015 e questa metà del 2016, a parte qualche scampolo qua e là. La storia di quello che ha fatto in questo ultimo anno e mezzo, forse un giorno verrà raccontata.











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«Come eserciti ignari, destinati all'oblio.»


The End


Spoiler:
Marciamo, giorno dopo giorno.
Combattiamo, sera dopo sera.
Marciamo e combattiamo.
Come eserciti ignari, in lande desolate.
Vinciamo, perdiamo, avanziamo.
Oltre steppe, deserti, montagne.
Fino ai confini ultimi del mondo.
Come eserciti ignari, destinati all’oblio.
Là, dove silenziosa scende l’oscurità.

“Scende l’oscurità” Sigfried Jaeger





















Spoiler:
Cari amici della TWC,
Vorrei spendere qualche parola per ringraziare tutti quelli di voi che hanno letto questa saga. E' stato un parto lungo e difficile, visto che era in gestazione da un anno e ha visto la conclusione soltanto ora, col peccato di non essere finita in tempo per WoC II. Spero di non avervi deluso con questo finale, che poteva essere sensibilmente migliore, ma come al solito ho dovuto scrivere rapidamente causa il poco tempo disponibile, e la canaia, ovvio. Dato che non sono un tipo da lettera, vedi i patetici tentativi fatti in questa saga, chiudo in fretta, esortandovi magari a commentare questo promo, anche in privato, al fine di fornirmi indicazioni. Un ringraziamento particolare, infatti, va a tutti coloro che hanno esposto critiche e giudizi costruttivi durante questo viaggio nel passato di Sigfried e della BDK. Spero di essere riuscito a fare tesoro dei vostri consigli. Un saluto,


Elban


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 15/06/2016, 1:00 
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4 GIUGNO 2016

**THE DAY AFTER THE WAR**



AVVISO AI NAVIGANTI

Spoiler:
Questo promo dovevo scriverlo e postarlo subito dopo War of Change II. Come potete immaginare ho avuto qualche problemino. Perciò è un pò retrodatato, diciamo. Scusate per l'inconveniente e buona lettura. :/


Cita:
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Ruggito del pubblico

Rumore di lotta

Respiro affannoso

Risata interminabile


Spoiler:
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«...I due ora si guardano negli occhi. Pugno di Sigfried. Testata di Black. Pugno di Sigfried. Testata di Black. Pugno di Sigfried. Testata di Black. Testata di Black. Testata di Black. Black lancia una risata ancora più forte. Testata di Black. Sigfried cade giù, in piedi...»

Urla affievolite

Respiro rallentato

Silenzio improvviso


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«Puoi farcela, amico mio...»


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«Ora o mai più, Corvo...»


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«E’ il momento cruciale, Sig. Io credo in te...»


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Ruggito del pubblico

Respiro affannoso

Risata interminabile


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«...e Black si tuffa.»


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«BLITZKRIEG AL VOLO! BLACK ROTOLA LONTANO PRIVO DI SENSI! MA LA SPALLA DI SIGFRIED SI PIEGA IN MANIERA INNATURALE, STRAPPANDOGLI UN URLO DI DOLORE!...»


Silenzio improvviso


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Le immagini, provenienti dal Seattle Grace Hospital, mostrano Sigfried Jaeger, appena svegliatosi in una stanza d’ospedale.

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Il Corvo fa una smorfia di dolore, mentre col braccio sinistro si tocca con cautela la spalla destra, che vediamo bloccata e fasciata in modo stretto. Dopo alcuni secondi a guardare il soffitto, Sigfried gira lo sguardo verso il comodino, su cui si trova il TWC World Heavyweight Championship.

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Il Corvo osserva a lungo la cintura, poi sospira e annuisce brevemente, abbozzando un sorriso. Infine si tira su a fatica, la sofferenza dipinta sul volto, mentre inizia a vestirsi con estrema lentezza a causa del braccio infortunato e inutilizzabile. Le immagini sfumano.

***


Cita:
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Esplosione

Urla di terrore

Rumore di spari

Respiro affannoso

«Hey! Il sergente Schmidt è a terra! Soldato a terra! Soldato a terra!»


Spoiler:
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«Sergente! Ce la fa a muoversi? Aspetti, le slaccio l’elmetto.»

Respiro affannoso

Rumore di spari

«Stia tranquillo sergente. E’ stato ferito alla testa. Guardi me, non chiuda gli occhi!»

Respiro affannoso

Grida lontane

«Dottore! Serve un dottore!»

Rumore di spari

Respiro interrotto

«Serg...»

Urlo fortissimo

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Il video riprende mostrando un’altra stanza dell’ospedale. Qui vediamo Gunther “The Hound” Schmidt svegliarsi improvvisamente, urlando a pieni polmoni.

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Il Mastino si guarda intorno, gli occhi sbarrati, poi si tocca la testa, la cui parte superiore è totalmente fasciata.

GNT: Ouch... Scheiße!

Eccolo tirarsi su e guardarsi intorno, piuttosto frastornato, quando la porta si apre e un nugolo di infermieri e dottori si precipita nella stanza.

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Dottore 1: Signor Schmidt, che succede?!

Il Mastino squadra i dottori sospettosamente.

GNT: Chi voi?!

Dottore 2: Eh? Come ha detto?

Il Mastino grugnisce qualcos’altro.

GNT: Che luogo questo?

Infermiere 1: Ehm, lei è ricoverato in ospedale, Signor Schmidt.

Il Brutal Crow si guarda intorno.

GNT: Eh?!

Ecco che Gunther scende dal letto, mettendosi in piedi e guarda male l'equipe. Dopo una breve riflessione, il Mastino apostrofa i medici.

GNT: Questa è situazione grave di errore! Io non giusto stare in qui. Io missione di picchia Luminosi. Io Guerra di Cambio Due!

Un medico prova a rispondere, imbarazzato.

Dottore 1: Guardi che War of Change II si è tenuto ieri sera...

Dopo un lungo silenzio, ecco la risposta del Braumeister.

GNT: Uhm. Io male di testa. Non ricordare Guerra di Cambio Due...

Poi improvvisamente digrigna i denti.

GNT: Questa è trappola grande di viltà di Luminosi!

Il Mastino strattona un medico.

GNT: Tu! Io vede somiglianza di Muso di Rostro! Ora dire Mastino dove Juve di M, o picchia di te!

Infermiere 2: A-aspetti... E’ la verità! Lei è stato portato qui dopo lo show, con un forte trauma alla testa!

Le violente strattonate aumentano.

GNT: Nein!!! Dove stare amico Bello! Dove UltraDumm! Uomo di Nero?! Und fido Fritz! Dove messo di lui?!

Dottore 2: A-amico bello?! Ultra qualcosa? L'uomo nero?!... Non sappiamo chi siano queste persone, signor Schmidt. Comunque non possono entrare cani in ospedale, come quel suo Fritz...

GNT: Fido Fritz no cane. Lui amico di me!

Dottore 1: L-la prego, lei è un p-paziente, la smetta d-di strattonarmi! Mi fa m-male...

GNT: Mastino perso di pazienza! Uargh!!!

Come se pesasse come una piuma, il dottore viene lanciato addosso a medici e infermieri, quasi fosse un oggetto contundente. Dopo di che Gunther prende i suoi celebri occhiali da sole, se li mette, fa una posa epica da film e lascia la stanza vestito ancora col camice da paziente, parlottando ad alta voce.

GNT: Medici Luminosi... Amici di persi...

Una volta nel corridoio il Brutal Crow si guarda intorno, mentre alle sue spalle si sentono lamenti e grida.

GNT: Io no piace lavamento di cervello. Mastino indaga di mistero, poi decidere chi di picchia...

Dopo di che Gunther se ne va via passeggiando per il corridoio in cerca di risposte, mentre in lontananza si vedono arrivare alcuni addetti della sicurezza. E le immagini sfumano.

***


Cita:
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Rumore di caduta

Imprecazione


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«Non va affatto bene! Sembra che tu non voglia imparare con metodi ordinari. Allora passerò alle maniere forti...»

Colpo di bastone

Urlo di dolore

Singhiozzo e pianto

«E ora che fai?! Guarda che piangere non serve a nulla!»

Colpo di bastone

«Inizio a perdere ogni speranza con te. Alzati e torna a lottare, incapace!»

Respiro mozzato

«Di questo passo non combinerai mai nulla di buono nella vita. Sei la vergogna della nostra famiglia!»

Colpo di bastone

Grido disperato

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Vediamo Brunild Wagner aprire gli occhi di scatto, quasi terrorizzata.

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La ragazza si trova a sua volta allettata in ospedale. La Valkyria fa una smorfia di dolore e nota l’agocannula al braccio, a cui è agganciata una flebo. Poi si gira, il respiro debole, notando Sigfried Jaeger, che vediamo seduto in una poltrona vicino a lei. Il Corvo, in jeans e maglietta, l’arto destro ben fasciato e legato con un supporto reggibraccio, sta scrivendo qualcosa a fatica su una cartellina. Lo Smiling Crow con estrema difficoltà prova a parlare.

BND: S-Sig... Che fai?

Il Best from the West alza lo sguardo e accenna un sorriso.

SGF: Finalmente sei sveglia, Nildy...

Poi il Corvo guarda il foglio che ha davanti a sé con un velo di malinconia.

SGF: Sto facendo qualcosa che avrei dovuto fare molto tempo fa...

La Valkyria tossisce e stringe gli occhi, mentre un dolore opprimente le sale nuovamente dal petto.

SGF: Aspetta. Non fare sforzi.

BND: C-come... Come è...

Il Corvo appoggia carta e penna sul tavolino e va a prendere la mano di Brunild, stringendogliela delicatamente, mentre le parla.

SGF: Ieri sera ti sei dimostrata ancora una volta per quello che sei, Nildy, la migliore amica che abbia mai avuto. Sei stata oltremodo coraggiosa, spericolata e temeraria, nonostante uscissi da un altro incontro violento e pericoloso. Black si è caricato il Mastino sulle spalle e ti ha travolta nel tentativo di schiantarsi su di me. Hai messo in pericolo la tua vita per me, un gesto che vale ben più di quattro cinture appese sopra il ring, amica mia. Ma non dovevi rischiare tanto, Nildy, non per me...

Brunild scuote il capo impercettibilmente, poi tossisce e parla di nuovo.

BND: T-tu avresti fatto lo s-stesso...

Poi guarda la fasciatura del tedesco.

BND: I-il tuo b-braccio... Il m-match...

Un sorriso si disegna pian piano sul volto di Sigfried. Poi il tedesco con la testa indica il tavolinetto. Brunild ruota la testa, scorgendo il TWC World Heavyweight Championship. Dopo poco una lacrima riga la guancia destra della ragazza, che a stento sorride di rimando. Sigfried si alza, le asciuga la lacrima e la bacia sulla fronte.

SGF: Senza di te e Gunther non ce l’avrei mai fatta a spingermi oltre il mio limite, e vincere contro un wrestler così straordinario come Leon Black. Grazie di cuore amica mia. Grazie...

Poi il Corvo fa due passi indietro, si rimette in poltrona e sospira, facendo uno sguardo ironico.

SGF: Però, nonostante la vittoria, stavolta siamo proprio messi male, amica. Black ci ha masticati tutti e poi sputati via. Anche se alla fine gli sono risultato indigesto, ho una spalla letteralmente a pezzi, il Mastino invece è a letto con un trauma cranico. E tu...

Brunild tossisce, poi annuisce.

BND: D-dimmi...

SGF: Oltre al colpo alla testa ricevuto da quella scellerata di Haibara sulla scala, la rovinosa caduta di Black ti ha procurato diverse costole incrinate. Per fortuna sono state escluse gravi lesioni interne, ma per un soffio abbiamo temuto il peggio...

Poi il Corvo si fa più titubante.

BND: Continua...

Sigfried sospira.

SGF: Paradossalmente il problema maggiore, dicono i dottori, è il ginocchio. Non è messo benissimo, ma forse non dovrai operarti. Questo implica riposo assoluto per un pò, prima di iniziare il recupero e tornare ad allenarti. Purtroppo in Europa dovremo fare a meno di te. Almeno fino a Berlino...

La Valkyria fa una smorfia e bisbiglia una risposta.

BND: N-non mi piace riposare...

Sigfried annuisce.

SGF: Dovrai farlo se vorrai tornare sul ring più forte di prima.

Brunild cerca di sbuffare, poi però tossisce e ansima per il dolore al petto. Poi guarda verso l’altro lato della stanza. Su un’altra poltrona vediamo una figura addormentata profondamente.

BND: F-Fritz...

Sigfried sorride.

SGF: E’ rimasto tutta la notte a vegliarti. Poi è crollato dalla stanchezza.

Lo Smiling Crow sorride a fatica mentre guarda Fritz “Paglia” Mayer che dorme. Poi all’improvviso la porta della stanza si spalanca di botto, facendo fare un salto sulla poltrona al povero Fritz.

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Ed ecco comparire Gunther Schmidt, trafelato, ancora col camice da paziente.

GNT: Ah-ha! Io trovato di voi! Wunderbar!

L’esultanza del Mastino, però si smorza immediatamente.

GNT: Corvo? Nildy? Chi fatto male voi?! Luminosi? Das ist Scheiße! Io distrugge senza di pietà!

Il Brutal Crow alza il pugno al cielo sibilando minacce in tedesco e guardandosi intorno rabbiosamente. Poi nota il titolo del mondo vicino alla Valkyria e si gratta la testa.

GNT: Hey! Io vedo cintura di mondo di Behemoth. Tu rubato prima di match? Mossa di saggezza, questa.

Sigfried e Brunild si guardano un attimo, scambiandosi uno sguardo comprensivo. Poi il tedesco va dal Mastino e gli dà una pacca sulla spalla.

SGF: Dai, andiamo a prenderci un grande caffè, amico mio. Ti spiegherò per bene tutto quello che è successo ieri. Fritz, tu resti qua?

Fritz Paglia annuisce, poi sorride timidamente verso Brunild, che a fatica sospira e accenna un sorriso di rimando, subito spento da un colpo di tosse. E mentre Sigfried si allontana per i corridoi dell’ospedale chiacchierando assieme a Gunther, le immagini sfumano.

***


Le immagini riprendono mostrando Sigfried Jaeger e Gunther Schmidt che stanno tornando alla stanza dove è ricoverata Brunild Wagner.

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Come vediamo, anche il Mastino si è finalmente vestito. I due stanno ancora parlottando tra loro.

SGF: Meno male che c'ero io con te. Quei poliziotti volevano arrestarti per aggressione.

Poi sospira.

SGF: Ma davvero non ricordi nulla di ieri. Nemmeno il tuo incontro con gli Illvminati?

GNT: Io no ricordo di ciò. In sera io rivede Guerra di Cambio Due in computer.

SGF: Sempre se ti dimettono da qua oggi.

Il Corvo sorride, poi armeggia con una busta da lettera vuota.

GNT: Tu scrive di lettera...

Jaeger lo guarda e annuisce brevemente.

SGF: Sì, amico mio. Devo ancora completarla prima di spedirla. Ma con questa spalla malridotta ci vorrà ancora un pò.

Gunther riflette un attimo, poi sorride.

GNT: Tu scrive lei...

Sigfried non risponde, ma comunque accenna a sua volta un sorriso. Poi si ferma un attimo a guardarsi a uno specchio nel corridoio, facendo una smorfia mentre controlla il cerotto che porta sulla fronte e si sistema meglio la fascia che gli regge il braccio destro. Una volta fatto, eccolo raggiungere la porta della stanza di Brunild, dove il Mastino, immobile, allunga un braccio e gli strappa di mano la busta.

SGF: Ma che diavolo, Gunther!

Il Brutal Crow si gira verso di lui, gli occhi lucidi.

GNT: Tu no bisogno di scrive più...

Sigfried aggrotta lo sguardo, poi fa due passi ed entra nella stanza. Qui, trova Fritz Paglia che singhiozza, seduto sulla poltrona, e un’altra persona, intenta a leggere la lettera abbozzata dal Corvo, mentre con l’altra mano accarezza la fronte di una Brunild commossa e in lacrime...

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Il Best from the West si pietrifica dalla sorpresa.

SGF: S-Sylmeria...

Sylmeria Sorensen alza lo sguardo verso Sigfried, mentre sul suo volto si disegna un sorriso gentile. La ragazza si avvicina al tedesco, stringendo la lettera al petto, e gli rivolge la parola.

SYM: Ciao Sigfried...

Poi eccola arrossire e abbassare lo sguardo sulla lettera, mentre cerca di bisbigliare qualcosa.

SYM: I-io...

SGF: Oh, Sylmy...

Un attimo dopo il Corvo avvolge il braccio sinistro attorno alla ragazza, stringendola a sé in un tenero e interminabile abbraccio, ricambiato da Sylmeria, il cui volto ben presto è rigato dalle lacrime. E su questa immagine emblematica, il filmato si interrompe definitivamente.









Fine delle trasmissioni


Spoiler:
Carissima Sylmeria,

mentre ti scrivo questa lettera mi trovo in ospedale al capezzale della nostra Nildy. Immagino tu abbia visto quanto successo a War of Change II, e del sacrificio che lei e Gunther hanno fatto pur di aiutarmi nel match di una vita intera contro Leon Black. Voglio innanzitutto tranquillizzarti. Conosci bene la tempra di Nildy, nonostante le ferite e gli infortuni, tornerà più forte di prima, pronta a riprendersi quello che le è stato sottratto dalla sua amica Lucy Fisher. Quanto a Gunther, beh, lui è il Mastino della Baviera, nemmeno le cannonate potrebbero metterlo a terra definitivamente. Eppure tu che mi conosci sai bene quanto mi senta in colpa anche stavolta. Non voglio affatto darlo a vedere a loro, perchè soffrirebbero, come soffristi tu tre anni fa nel vedermi distrutto quando successe quello che successe. Ma ora ti dico quello che più mi preme in questo momento. Devi sapere che in questi ultimi mesi, non so se per colpa, o grazie ai continui confronti con Leon Black, non ho fatto altro che riflettere giorno dopo giorno su quanto accaduto da quando ci lasciammo, quindici mesi fa. Da un certo punto di vista dovrei ritenermi estremamente soddisfatto per il percorso fatto da allora. Sono una top star di una grandissima federazione, membro di una stable indipendente dai giochi di potere della dirigenza, e qui accanto a me ho il titolo più importante che abbia mai conquistato in carriera. Eppure nel mio intimo qualcosa non va. Inizio infatti a sentire un vuoto profondo se mi guardo intorno. Quanto accaduto a War of Change, il match durissimo sostenuto, l'atmosfera... Sto cominciando ad avere nostalgia, Sylmy. Nostalgia degli anni felici, nostalgia di quando noi eravamo tutti più felici. Ma soprattutto ho nostalgia di te, in tutto e per tutto. Spero che tu mi perdonerai per averci messo quindici lunghissimi mesi per arrivare solo a muovere questo primo passo nei tuoi confronti. E se questa pessima lettera, scritta con una spalla a pezzi, non avrà risposta, ti capirò. Sappi solo che il mio amore per te è rimasto immutato nonostante tutto quello che è successo, seppur chiuso per oltre un anno in una cassaforte nel mio cuore. Di cui tu e soltanto tu avrai sempre la chiave. Nelle prossime settimane la TWC tornerà in Europa per il tour annuale dell'estate. Quello che voglio dirti è che ho assolutamente intenzione di venire da te, amore mio, a incontrarti, perch-


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Re: TWC - News from Indoor War
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Aftermath

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.




05/06/2016 - 08:57

Le immagini ci portano sulla Route 5, a nord di Hornbrook, California, dove vediamo parcheggiata sulla corsia di emergenza la Bugatti Veyron Super Sport di Kid The Wizard.

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All'interno dell'auto troviamo Chris Drake alla guida mentre Alisa Drake e Sasha Hart sono sedute entrambe sul posto passeggero.

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Miss Drake ha in mano il Private Net Device e sta sentendo insieme al fratello e alla Baby Hart la nota vocale di addio che Samantha Hart ha mandato. Sasha sta piangendo a dirotto mentre si tiene abbracciata ad Alisa, quest'ultima ha gli occhi lucidi e scuote la testa istericamente, mentre Chris ha lo sguardo perso nel vuoto...

Private Net Device ha scritto:
Samantha: Ti amo.


La nota vocale si interrompe e una lacrima cala sul viso di Chris Drake...

08/06/2016 - 22:42

Le immagini ci portano a bordo della Frye, il quartier generale mobile del Freedom Club.

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Sul ponte della nave troviamo Chris Drake poggiato su un parapetto con lo sguardo perso nell'oscuro mare che ha davanti a se.

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The Predator è solo, in totale silenzio e mentre una leggera brezza gli muove i capelli le immagini si spostano all'interno dello yatch, precisamente in un salotto dove troviamo Madison Grimes e Nathan Auditore che stanno parlando tra di loro...

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Madison: Tranquillo, mi fido della tua scelta.

The Last Mentor annuisce.

Nathan: Grazie Maddy, davvero.

Ed ecco che nella stanza fa il suo ingresso un amareggiato Kid The Wizard.

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The Legendary Legend raggiunge Nathan e Madison e si scambia uno sguardo d'intesa con Nate.

Nathan: Come sta Sasha?

KTW: Come vuoi che stia... E' a pezzi poverina.

Nathan: Cosa hai intenzione di fare con lei?

KTW: La faremo stare un altro po' qui, e una volta che vi sarete assicurati che le acque si sono calmate la faremo tornare a casa sua a Toronto.

Madison: Mi sembra la cosa più giusta da fare. Tu invece Alex cosa farai? La tua missione qui è finita...

KTW: Lo so Maddy, e penso proprio che tornerò a casa. Tecnicamente avrei una moglie e un figlio di tre anni che mi stanno aspettando.

Nathan: Porta i miei saluti a entrambi.

Un mezzo sorriso compare sul viso di Wiz.

KTW: Certamente Nate. E comunque grazie mille a entrambi per aver dato l'autorizzazione ad alterare la scena del crimine, ci tenevo particolarmente che Samantha non venisse ricordata come un'assassina.

Madison: E' ciò che era Alex...

KTW: Eccetto Alisa e Sasha non lo siamo tutti su questa nave?

La donna annuisce in maniera amara.

KTW: Mi dispiace che anche tuo figlio si sia dovuto macchiare di un crimine così atroce.

Madison: Lo ha fatto per sopravvivere e per salvare le persone che ama. Spero solo che la cosa non lo divori dentro...

Nathan: Chris è forte, ne uscirà...

I tre continuano a parlare e le immagini ci portano nuovamente sul ponte della nave dove troviamo Chris Drake, ancora da solo, intento a fumare una sigaretta... Dopo qualche secondo le immagini si spostano nuovamente, precisamente in una cabina dove troviamo Sasha Hart seduta sul letto con la testa tra le mani mentre piange a dirotto.

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Passa qualche secondo e nella stanza fa il suo ingresso Alexandra.

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La Baby Hart alza la testa e lancia un'occhiata alla Red Hazard che le regala un mezzo sorriso per poi andarsi a sedere affianco a lei. Sasha si mette nuovamente le mani sulla faccia mentre Alexandra sospira, e dopo qualche secondo prende la parola...

Alexandra: Sai Sasha, io non conoscevo bene tua zia, e per quel poco che la conoscevo tramite informazioni del Freedom Club e le interazioni backstage che ho avuto con lei in FWP, mi sembrava essere una grande stronza.

La giovane Sasha alza la testa puntando uno sguardo inviperito, ma ricolmo di lacrime su Alexandra.

Alexandra: Ma poi mio fratello mi ha detto che per un periodo ha visto come si prendeva cura di te, ha visto come era premurosa e come in fondo dietro quella corazza di parolacce, allusioni sessuali e comportamenti fuori le righe, ci fosse una ragazza ferita profondamente nello spirito che stava semplicemente cercando di fare la cosa giusta affinché la nipote stesse bene.

La Bay Hart abbassa leggermente la testa.

Alexandra: Io lo so che adesso tu stai male, è naturale, ma voglio che tu sappia che per qualsiasi cosa sia io e sia mio fratello Deryck siamo a tua disposizione Sasha.

Sasha: G-Grazie...

Alexandra: Di nulla piccola.

La Red Hazard regala un leggero sorriso a Sasha per poi darle un bacio sulla testa e lasciare la stanza. Le immagini intanto si spostano sul ponte della nave dove vediamo Chris Drake che finisce di fumare la sigaretta e la getta in mare. Nel frattempo alle sue spalle vediamo comparire Deryck.

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Il membro del Freedom Club raggiunge Chris, ed ora vediamo Deryck posare una mano sulla spalla del ragazzo.

Deryck: Ehi Chris, so che sono tre giorni che non parli e sembra proprio che tu non abbia intenzione di farlo, però ascolta me quando ti dico che da solo non ne uscirai.

The Predator posa i suoi occhi lucidi su D.

Deryck: Fin quando tu e Alisa non siete partiti per il Giappone è stato compito mio e di mia sorella Alexandra, che all'epoca era solo una teenager, proteggervi e assicurarvi una buona crescita. Noi vi abbiamo visto diventare adulti, e sappi che tutti i guai che hai passato li hai superati grazie all'aiuto di persone speciali, perciò amico non lasciarti divorare dai sensi di colpa e fai in modo che gli altri possano aiutarti. Io, tua madre, tua sorella, Alexandra... Se vorrai noi ci saremo per aiutarti Chris.

I due si scambiano uno sguardo d'intesa e le immagini si spostano nuovamente e ci portano all'interno di una cabina dove troviamo Alisa Drake stesa a pancia in giù su un letto...

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La ragazza ha lo sguardo perso nel vuoto, ed ora si gira e inizia a fissare il soffitto. Passa qualche secondo e nella stanza fa il suo ingresso la madre, Madison Grimes.

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Miss Drake lancia un'occhiata alla madre che si va a sedere affianco a lei sul letto. Alisa si gira di spalle e Madison inizia ad accarezzarle la schiena.

Madison: Ali...

La giovane non risponde.

Madison: Sappi che sono fiera di te. Sei riuscita a scappare da quella trappola mortale insieme a tuo fratello e la giovane Sasha.

Alisa: Non siamo riusciti a scappare via tutti... Samantha è rimasta lì...

Madison: Anche se Samantha fosse uscita viva dalla Fortuna Mansion avrebbe comunque compiuto quel gesto. Lei è arrivata al punto di rendersi conto che la sua morte significava la vostra vita, e ha preferito sacrificarsi per te, per la sua nipotina Sasha e per tuo fratello Chris.

Miss Drake si gira verso la madre guardandola con occhi lucidi.

Alisa: Io non ce la faccio più mamma...

Madison: A fare cosa Ali?

Alisa: Ad essere in mezzo in questa merda. Io voglio lasciare il Freedom Club e voglio tornare a vivere la mia vita senza alcun vincolo.

La donna annuisce leggermente.

Madison: Nessuno ti costringe a restare Ali, e se la cosa può farti stare meglio allora provvederò a rimuoverti dal Club. Ma bada bene che così non avrai più accesso alle nostre informazioni e che potremmo vederci molto più di rado.

Alisa: Lo so, e sono disposta a sacrificare tutto ciò per il bene mio e quello di Chris. Ora è mio compito stargli vicino e aiutarlo a uscire da questa situazione... E' da quando abbiamo sentito la nota vocale di Samantha che non caccia più una parola...

Madison: E allora faresti bene a iniziare da ora.

Le due si scambiano uno sguardo d'intesa, e poi Alisa si alza dal letto ed esce dalla cabina. La ragazza cammina per i corridoi fin quando non raggiunge una porta che apre e la fa arrivare sul ponte della nave.



Miss TWD lancia un'occhiata al fratello che si trova a diversi metri di distanza con le braccia poggiate sul parapetto della nave e le mani sulla faccia. Il ragazzo alza la testa e mostra gli occhi lucidi e gonfi. Alisa sospira per poi avviarsi verso di lui e raggiungerlo. Non appena Chris si accorge della presenza della sorella e abbassa nuovamente la testa, mentre Alisa con tutta calma gli mette una mano nella tasca del giubbotto ed estrae un pacchetto di sigarette e un accendino per poi prendere una sigaretta e accenderla. La ragazza inizia immediatamente a tossire, e Chris alza la testa lanciandole un'occhiata contrariata.

Alisa: Cazzo! Ora ricordo perché non fumo più da cinque mesi...

La ragazza getta la sigaretta in mare e poi sospira.

Alisa: Lo so Chris, è davvero uno schifo e capisco che tu non voglia più parlare dopo quello che è successo nella Fortuna Mansion, ma devi reagire fratellone. Io lo so che fare ciò che sei stato costretto a fare lì è un qualcosa che ti ha segnato nel profondo, e so che la perdita di Samantha è una ferita che brucia troppo per lasciarla scorrere via.

C.Drake: I-Io...

Alisa: Tranquillo Chris, non c'è bisogno di sforzarsi nel parlare. Se non vuoi dire nulla ti capisco, l'importante è che tu mi prometta che non ti lascerai cadere nella depressione. Voglio solo che tu continui a combattere, come hai sempre fatto.

The Predator sospira e si gira verso la sorella con tutto il corpo, appoggiandosi sul parapetto con il fondo schiena.

C.Drake: Non è facile...

Alisa: Lo so, ma come sei riuscito a uscirne quando fosti costretto al ritiro sette anni fa e dopo la sconfitta con Simon B. lo scorso anno, sono sicura che ce la farai anche ora.

C.Drake: Non è la stessa cosa Ali... Io ho ucciso degli uomini e ho perso la donna che amavo. Vedi sorellina, quando sono entrato in quella stanza e ho visto quell'uomo sopra di te, tutto ciò in cui credevo, tutti i miei valori, tutti i miei principi... Tutto è crollato in un istante e non ho minimamente esitato nel piantare un proiettile in testa a quell'uomo. Senza parlare di ciò che è successo in quella stanza delle torture... Ho perso la mia umanità, la mia innocenza... Ho ucciso delle persone... Sono un mostro Ali.

Miss Drake scuote la testa in maniera amara.

Alisa: No, non lo sei.

Mr. TWD punta lo sguardo in quello della sorella.

Alisa: Rachel era un mostro, tu no. Lei ha ucciso una sua alleata a sangue freddo solo perché Samantha le si era infiltrata nella rete, lei gioiva nella possibilità di vedere suo fratello e sua sorella scopare davanti ai suoi occhi, lei aveva in mente di uccidere i sopracitati fratello e sorella, e nonostante tutto ciò tu non l'hai uccisa quando ne avevi l'occasione poiché era, appunto, tua sorella. Tu non sei un mostro Chris, sei solo un uomo che ha fatto ciò che era necessario per permettere la sopravvivenza di se stesso, di sua sorella, della ragazza di cui era innamorato e della nipote di questa ragazza. Non sei un mostro.

C.Drake: Lo pensi veramente?

Alisa: Sì. Anche Samantha ha ucciso delle persone, ma nonostante ciò tu provavi un sentimento positivo per lei e non penso proprio che mio fratello si innamori di un mostro.

C.Drake: Ho capito che non era un mostro nel momento in cui mi ha abbracciato e mi ha tolto la pistola, prendendo di fatto il mio posto come giustiziere di Rachel. All'inizio non ho approvato il suo comportamento, aveva ucciso ben sei persone nella villa, ma nel momento in cui ho visto Smith morire ho capito che come io avevo ucciso quell'uomo per salvarti, lei aveva compiuto quei delitti per salvare Sasha, la cosa più cara che aveva al mondo.

Alisa: Per questo non devi autocommiserarti Chris. Lei ha ucciso quelle persone per salvare Sasha, tu hai ucciso quegli uomini per salvare me, Samantha e la stessa Sasha. Smith stava per violentarmi, Miguel De Santa e Rafe mi avrebbero violentata e uccisa. Non avevi scelta, e per questo non sei un mostro, sei un sopravvissuto.

Una lacrima scende sul viso di Chris.

C.Drake: G-Grazie Ali... Sei unica, e sappi che anche se ultimamente sembrava che ti avessi messa da parte per Samantha, non è assolutamente così. Io amavo Samantha, così come amo te sorellina. Ricorda sempre, tu sei la cosa più preziosa che ho al mondo...

La ragazza accenna un leggero sorriso.

Alisa: E tu la cosa più preziosa che io ho al mondo.

C.Drake: Lo so sorellina, e per questo spero che non te la prenderai se ora ti chiederò di separarci per un po'.

Miss Drake sgrana gli occhi.

Alisa: I-In che senso Chris?

C.Drake: Nel senso che sono stanco di questa faccenda del Freedom Club e dell'Ordine di Fortuna. Io voglio distaccarmi totalmente da questa merda e tornare a fare il wrestler, e visto che tu sei un membro del Club in un modo o nell'altro verrò nuovamente coinvolto con qualcosa riguardante questa guerra, e io non voglio. Non più. Allo stesso tempo non posso costringerti a lasciare il Freedom Club...

La ragazza sorride.

Alisa: Non c'è nessun problema Chris, assolutamente nessun problema poiché ho appena rassegnato le dimissioni come membro del Freedom Club, e nostra madre ha accettato.

Chris spalanca gli occhi.

C.Drake: D-Dici davvero?

Alisa: Sì fratellone. Nemmeno io ce la faccio più a stare in questa merda, e voglio concentrarmi solo a stare bene con me stessa e ad aiutarti a far star bene anche te visto ciò che hai e che stai passando. Domani la Frye attracca a New York, quindi io e te possiamo scendere, tornare a Woodbury e starcene a casa nostra fin quando non avremo voglia di tornare sul ring, e poi da lì entrambi continueremo la nostra carriera nel wrestling cercando di onorare la memoria di Samantha e costruendo le nostre rispettive leggende. So che possiamo entrambi farcela, anzi tu già sei sulla buona strada Mr. Undisputed Legend.

Ed ecco che Chris va ad abbracciare forte la sorella, che rimane quasi interdetta ma ricambia l'abbraccio.

C.Drake: Grazie sorellina.

I due restano abbracciati e si stringono forte, e le immagini lentamente staccano.

[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 16/06/2016, 22:11 
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Amici della Total Wrestling Corporation, abbiamo il piacere di annunciarvi che nel prossimo imperdibile episodio di Friday Night Indoor War, live dal PalaLottomatica di Roma, si terrà una nuova puntata speciale dell’esclusivo show made in Bruderschaft Der Krahe Incorporated: "Sigfried Jaeger’s ACHTUNG!"

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Ed ecco in anteprima gli argomenti che verranno trattati durante il talk show più amato e affascinante della TWC. Per prima cosa si terranno i festeggiamenti ufficiali per la conquista del TWC World Heavyweight Championship da parte di “Superstar” Sigfried Jaeger ai danni di Leon Black nel Main Event dello scorso War of Change II. Dopo di che il Corvo della Total Wrestling Corporation commenterà quanto accaduto e illustrerà i primi obiettivi della Campagna Estiva di quest'anno della BDK Inc. nell’ambito della Age of Heroes, nata e consacrata due settimane fa. Gunther “The Hound” Schmidt farà il punto sul trionfo degli Ultra Pink Unicorn United & Friend contro gli Illvminati. Inoltre ci saranno aggiornamenti importanti sulle condizioni fisiche di Brunild “The Armbreaker” Wagner, rimasta infortunata lo scorso PPV. Tutto questo ben di Oden, only on Friday Night Indoor War!

#FridayNightIndoorWar #TWCAchtung!SpecialEdition #BDKInc. #BestFromTheWest #BrutalCrow #ValkyrieWagner #TWCWorldHeavyweightChampion #AgeOfHeroes


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Re: TWC - News from Indoor War
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Breaking News: Problemi all'aeroporto di Fiumicino


Stando ad alcuni tweet rilasciati da diversi dipendenti della TWC nelle ultime ore, sembra che i bagagli di alcuni membri del personale della federazione siano stati persi nel viaggio da Seattle verso l'Italia. L'evento ha portato ad uno scambio di accuse tra la compagnia aerea americana e l'aeroporto di Fiumicino riguardo alle cause dell'incidente. Vi terremo aggiornati per ulteriori informazioni.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 17/06/2016, 8:20 
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In settimana nella sede della TWC è giunto all'attenzione questo file audio che ora è disponibile su TWC.com. Purtroppo non si sanno chi sono i protagonisti di tale registrazione e neanche il mittente di tale file audio.
Di seguito ecco il contenuto:

???: Pronto?

???: Ah ciao, come al solito è un piacere sentirvi.

???: Ottimo, mi fa davvero piacere. Quali sono le novità?

???: Perfetto, tutto procede senza ostacoli. Anzi, non mi aspettavo tale velocità, mi aspettavo ancora un paio di settimane di attesa.

???: Certo che posso, ho preso il biglietto giorni fa visto che avevo intenzione di venire io stesso.

???: Col volo di domani.

???: Perfetto, ci vediamo lì e poi mi portate a re-incontrarli, ametto che un po mi mancano.

???: Avete risolto tutto voi? Perfetto, a domani.

Qui finisce il contenuto, se ci saranno aggiornamenti vi terremo informati.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 17/06/2016, 9:11 
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Poco dopo il termine di War of Change II

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Nick Carroll è seduto su una panca del suo spogliatoio, testa rivolta verso il basso e mani a coprire la faccia. Dopo diversi secondi di immobilità, il bostoniano si riscuote, si mette in piedi ed imbraccia il borsone alla sua destra. L'ingegnere osserva per un attimo la panca completamente sgombra alla sua sinistra e sospira, poi fa qualche passo verso la porta del locker room.



Dal cellulare di Carroll cominciano a risuonare le note di From Heads Unworthy. Nick getta il borsone a terra, estrae il cellulare dalla tasca e risponde. Nel silenzio dello spogliatoio si sente chiaramente la voce di Daniel Carroll.

DC: Ciao Nick.

NC: Ciao Dan.

La voce di Nick è leggermente roca.

DC: Come ti senti?

Un sorriso amaro compare sul volto di Carroll.

NC: Come dovrei sentirmi? Ho fallito nel match più importante. Ho deluso tutti.

DC: Andiamo Nick, sai che non è così. Hai combattuto un grande match anche stasera e...

NC: E alla fine le mie spalle erano a terra per il conto di tre.

DC: Sai benissimo che se Murdock non aves-

NC: Niente scuse. Ha vinto correttamente.

DC: Ma l-

NC: La mamma è lì con te?

DC: No, non ha potuto. Ma l'ho informata.

NC: Dille che mi dispiace. Non sono il campione che credeva io fossi.

DC: Falla finita Nick, la mamma non cambierà idea su di te solo per una sconfitta!

Rumore di una portiera sbattuta, poi un sospiro dall'altra parte del ricevitore.

DC: Sono arrivato a casa Nick, devo attaccare. Noi crediamo in te, come sempre. Ricordatelo.

Carroll espira rumorosamente dal naso, inarcando le labbra verso il basso.

NC: Ci sentiamo Dan.

Nick attacca e lancia rabbiosamente il cellulare in una tasca del borsone, poi rimane immobile per qualche secondo con le mani sui fianchi e gli occhi chiusi. Qualche istante dopo li riapre, si dirige verso la porta e la apre.

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JM: Ciao Nicholas. Avevo detto che ci saremmo visti a War of Change, volevo mantenere la mia parola.

Nick chiude la porta alle sue spalle, poi si rivolge alla Leonessa.

NC: Ciao Jane. Ho visto il tuo match. Sei stata bravissima.

Jane annuisce, portandosi i capelli dietro un orecchio.

JM: Anche io ho visto il tuo. Ti va di parlarne?

Nick si porta le mani sulla fronte, poi le lascia scorrere all'indietro sui capelli, fermandole all'altezza del collo.

NC: Cosa c'è da dire, Jane? Ho perso!

L'ingegnere getta di nuovo a terra il borsone e lo allontana con un calcio.

NC: I miei fan che sono venuti a vedermi, i miei amici, i miei cari! Li ho delusi tutti! Potevo vincere! Era nelle mie capacità! Bastava scansarsi su quel rimbalzo, o non abbassare la testa in quel momento, o affondare lo stesso quel calcio!

Nick indietreggia fino ad appoggiarsi alla parete.

NC: Ma non l'ho fatto.

Carroll scuote la testa e distoglie il suo sguardo da quello di Jane, rivolgendolo a terra.

NC: A The End is Near sei venuta a cercarmi, chiedendomi di cambiare. Io ho cercato di seguire i tuoi consigli. Mi sono impegnato al massimo, credimi. Ogni giorno mi sono svegliato e ho cercato di essere migliore. Vorrei essere un collega migliore, un lottatore migliore, un fratello migliore, un figlio migliore!

Dagli occhi di Nick cominciano a scorrere delle lacrime.

NC: Ma non ci riesco! Arrivo a fine giornata sapendo che avrei potuto fare di più, so di non essere riuscito a tirar veramente fuori il meglio di me. Ed è quello che è successo anche stasera, è per questo che ho perso. Ed è per questo che non riesco a fare quello che mi hai chiesto, Jane. Tu mi hai teso la mano, ma io non riesco a correre verso di te.

Nick alza la testa e guarda Jane.

NC: Sono debole, Jane. Così debole da non riuscire nemmeno a lottare per te, che sei tutto quello di cui avrei bisogno. Perché tu sei la mia forza, tu sei il pilastro che mi ha sempre sorretto quando stavo per crollare! Io ti amo, Jane! Ti amo con tutto me stesso, ma non sono quello che tu vorresti!

Jane risponde allo sguardo, gli occhi lucidi.

JM: Tu sei forte, Nicholas. Sei fortissimo, ma non te ne rendi conto, oppresso dal peso della strada che hai scelto, consumato dalla paura di non essere mai abbastanza. Quella sera, a The End is Near ti ho detto che non eri il centro dell'Universo, che non tutto può passare attraverso di te.

Jane indica Nick.

JM: E guardati adesso, sei mesi dopo. Ancora qui, a lottare con tutto te stesso, anche se tu dici il contrario, per tutte le persone di cui ti senti responsabile. E a renderti conto di non poter trasportare quel peso.

La ragazza scuote la testa.

JM: Sei un ingenuo Nicholas, e continui a sbagliare, è vero. Ma chi sono io per poterti giudicare? Chi sono io per pretendere di cambiarti, quando per così tanto tempo non sono riuscita ad ammettere a me stessa di essermi comportata male e di averti fatto soffrire?

Jane afferra le mani di Nick e le stringe con forza. Poi lo bacia.

JM: Noi sbagliamo Nick, e continueremo a farlo. Tenteremo di cambiare, falliremo e ci odieremo per questo. Ma allo stesso modo andremo avanti. A piccoli passi, impercettibilmente, ci avvicineremo alla nostra meta. Non sarai mai quello che vorrei esattamente ed allo stesso modo non lo sarò io per te. Ma anche se non siamo due metà che combaciano esattamente, anche se non potremo essere vicini come realmente vorremmo, anche se cadremo e penseremo di non riuscire a rialzarci, vale la pena di fare questo viaggio insieme. Perché io ti ho scelto, so perfettamente quello che sei, e per questo e nonostante questo, io ti amo e lo farò per sempre.

Jane tira a sé Nick e lo abbraccia con tutte le sue forze, scoppiando a piangere. Nick appoggia la testa sulla spalla di Jane, mentre la stringe a sé ed inizia a singhiozzare. Jane e Nick rimangono così per qualche minuto, finché le lacrime non si esauriscono ed i due si trovano a dondolare insieme, perfettamente a tempo. Infine, Jane scioglie l'abbraccio e prende la mano a Nick.

JM: Andiamo a casa.

Nicholas annuisce.

NC: Andiamo a casa.

Jane e Nick si incamminano. Insieme.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 17/06/2016, 19:08 
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Le immagini si aprono all'interno dell'aeroporto di Fiumicino. Travis Miller è al telefono mentre si sposta rapidamente per l'edificio.

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TM: Non ne ho idea, mi han perso il bagaglio.

??:...

TM: Vorrei saperlo. Sto andando ora al lost and found. Ti faccio sapere come finisce.

??:...

TM: Ok, ciao.

Il wrestler TWC chiude la chiamata e dopo qualche secondo arriva davanti all'ufficio.

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Il luogo sembra momentaneamente chiuso, quindi il Child of Ice si sposta e va a sedersi su una panchina nelle vicinanze. L'inquadratura si allarga mostrando i posti vicini.

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Vincent Cross! Anche il fearless si trova nello stesso luogo, seduto a qualche posto di distanza, e con le mani sulle ginocchia. Sembra visibilmente stressato, ma ecco che nota Miller appena sedutosi. Scambio di sguardi tra i due, il campione di coppia non sembra voler iniziare una conversazione, allora è il biker che per primo si alza e approccia il collega...

VC: Oh, buongiornioo Travis!

Miller non sembra particolarmente impressionato dall'italiano di Cross...

VC: In effetti, un buongiornio non è lo manco per niente. Si vede che questo posto è proprio ben organizzato, attendo qua da un'ora minimo per il mio bagaglio...

TM: Ehi, Cross. Non è stato un gran viaggio nemmeno per te, uh?

Travis sospira.

TM: Spero non ci voglia ancora molto, non voglio ridurmi a dover chiedere in prestito l'attire ad Ultraman. Nella puntata appena dopo War of Change, tra l'altro.

Il volto di Cross sembra illuminarsi.

VC: Oh già, a proposito, complimenti per il mantenimento dei titoli, tu e Gates siete davvero una buona squadra, e avete tenuto testa molto bene al tedesco più scarso della TWC e al suo compagno molto poco carismatico...

Travis in questo caso pare quasi accennare un sorriso per via delle offese ai Dawn of the Empire...

VC: Ma comunque, quei due hanno lottato davvero come degli indemoniati, mi sono quasi impressionato, più che vincere quei titoli volevano scannarvi, ed io l'ho sempre pensato che Fred sotto sotto sia autistico o che so io... Se fossero riusciti a separarti da Shawn come sembravano voler fare come minimo ti avrebbero scannato o strappato la pelle di dosso...

TM: Tsk, quei due?... non siamo stati in pericolo nemmeno per un secondo nell'arco di tutto il match.

Miller estrae il cellulare dalla tasca e lo controlla.

TM: Mi spiace per il tuo di match piuttosto, sono sicuro che troverai il modo di rifarti. Anche se perdere da Simon B in maniera così netta... è dura da assimilare.

Cross incrocia le braccia.

VC: Ci sono sconfitte e sconfitte. Quelli contro avversari motivati come Simon B. possono diventare anche delle piccole vittorie, ogni volta imparo qualcosa da qualcuno, è il mio stile. Simon nel nostro incontro era incredibilmente più motivato ed io l'ho sottovalutato. Così ho perso, non credo sia un grosso problema. Sarebbe successo a te come a Shawn.

TM: Shawn era appena rientrato da un brutto infortunio, ti assicuro che ora come ora se dovesse affrontare di nuovo Simon B lo umilierebbe. E per quanto riguarda me non l'avrò mai affrontato, ma ti posso assicurare che potrei sconfiggerlo con entrambe le mani legate dietro la schiena se necessario.

VC: Dovresti fare più attenzione, Travis. Sottovalutare i propri avversari in questo modo è il genere di mentalità che porta alle sconfitte, come nel mio caso. Pensa pure quello che vuoi di Simon B., ma in questa federazione ci sono anche altri wrestler, probabilmente più forti di te e di Shawn, che aspettano solo di essere sottovalutati in questo modo per approfittarne e prendersi i vostri titoli.

Travis accenna una risata.

TM: Pensi che non lo sappia? nè io nè Shawn abbiamo mai millantato di essere i migliori wrestler di questa federazione, ma stiamo parlando della categoria di coppia qui. Le abilità del singolo non importano, è il miglior TEAM ad arrivare alla vetta.

VC: Oh no, lo so benissimo questo, i grandi tag team di questa disciplina si basano sempre su due persone e la loro cooperazione e fiducia reciproca.

Cross osserva lo sportello dell'assistenza bagagli che nel mentre viene riaperto.

VC: Ma è proprio questo il punto...

Cross si alza.

VC: Voi due non siete un grande tag team, se ragionate così.

Cross va verso lo sportello salutando lo scozzese con un cenno mentre Miller rimane ad attendere il suo turno sulla panchina, e su queste immagini il collegamento si chiude.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 20/06/2016, 12:43 
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17/06/2016 - One hour after Indoor War #31

Ci troviamo all'esterno del Palalottomatica di Roma.

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Su una panchina troviamo due figure che riconosciamo: Lilith Williams e Jimmy Gates.

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La ragazza indossa una camicia a quadri, ha degli auricolari appoggiati sulle gambe, collegati al suo cellulare che tiene in mano. La riproduzione audio è bloccata su una canzone chiamata "My Most Precious Treasure". Lilith sta con le ginocchia raccolte contro il petto. Jimmy invece, con le mani nelle tasche dei jeans, guarda il cielo notturno, puntellato da poche stelle.

JG: Tutto bene?

Lilith alza lo sguardo sulla luna e si scosta i capelli da davanti gli occhi.

LW: Tutto bene? Va mai tutto bene?

JG: In effetti no.

Il vento scuote le foglie degli alberi.

JG: Specialmente in sere come queste.

LW: Eppure uno potrebbe dire che le cose mi stanno andando bene. Ho vinto a War Of Change, ho perso a Frontline ma è stato comunque il match da cui ho imparato di più in assoluto. Eppure non va bene. Odio la notte.

La voce di Lilith trema.

JG: Anche io la odio. Certe volte vorrei solo dormire per tutta la vita. Il futuro mi spaventa troppo, in sere come queste. Non so dove andare, non so chi sono, non so cosa sarò. Vorrei solo dormire, ma non ho nemmeno sonno.

LW: Il problema invece è proprio che so quello che sono. E tutto quello che ne deriva.

JG: E tu chi sei?

Lilith abbassa di nuovo lo sguardo e deglutisce.

LW: Mi chiamo Alice Angel, o Lilith Williams, e sono l'unica componente rimasta della mia famiglia.

JG: Non ho avuto una famiglia per i primi dodici anni della mia vita, e per i successivi quattro ho avuto solo un padre con il quale non sono mai andato troppo d'accordo. E anche se nell'ultio periodo stiamo piuttosto bene insieme questo non cancellerà il dolore che provato per troppo tempo. Certe persone sono destinate a sentirsi sole per sempre. Io sono tra quelle persone.

LW: Destino, eh? Lo penso spesso anche io, ma poi mi sento in colpa perchè sembra una giustificazione al mio sentirmi di merda. E non la è. Potrei fare molto altro, eppure non lo faccio perchè sono sola. Non è che lo "sento", lo sono. È diverso.

JG: Essere soli è una situazione temporanea. Sentirsi soli no. Quando ti senti terribilmente solo anche in mezzo alla gente, lì non hai davvero scampo. Se non ho amici posso farmeli. Ma se mi sento solo anche con degli amici, che posso fare?

LW: Allora significa che non sono tuoi amici. Sono figure che ti tieni intorno per far finta di non essere solo davanti ad altre persone. Ma non è che ti senti solo, lo sei davvero. Pensi che avere qualcuno accanto fisicamente faccia tanta differenza?

JG: Spiegami cos'è per te un amico. Perché io di amici ne ho avuti tanti, ma non ho mai smesso di sentirmi solo.

Lilith fa un respiro.

LW: Io... beh, un amico è una persona di cui puoi fidarti, che sai che rimarrà accanto a te anche quando avrebbe solo tutto da perdere. Una persona che ti ascolta ma poi ti parla e si impegna a risolvere i tuoi problemi. E una persona che mi faccia sentire che fare tutto questo per lei non sia una perdita di tempo. Io una persona così... non lo so, non ricordo. C'è un pre-2012 e un post-2012 nella mia vita, e ormai non riesco a ricordare bene chi fossi prima, cosa sentissi.

JG: Sei più romantica di quanto dai a vedere. Ma ti dirò, gli amici non bastano. Forse l'amore, forse quello sì. Gli amici servono, servono tantissimo. Ma non bastano. L'amore, quello dovrebbe essere la soluzione. Ma esiste davvero? Forse, ma di sicuro non dura per sempre. Nella migliore delle ipotesi, alla fine qualcuno muore. Possiamo provare a distrarci quanto vogliamo, ma alla fine dei giochi, nel buio della nostra camera, alle tre di notte, siamo tutti soli.

LW: Non lo so. Non ho mai provato sentimenti così forti verso qualcuno. Ormai da anni l'unica cosa che mi preoccupa è la mia famiglia, anche se...

Lilith singhiozza.

LW: ... anche se dovrei smettere.

JG: Dovremmo tutti smettere di fare tante cose. Ma poi, cosa ci terrebbe vivi?

Jimmy guarda Lilith.

JG: Stai piangendo?

La Williams rialza il capo, le lacrime che le rigano il volto riflettono la luce della luna.

LW: Non dovrei?

JG: Cristo, vieni qui.

Jimmy avvolge con il braccio Lilith, portando la testa della ragazza vicina al suo petto.

JG: Vorrei dirti che non devi piangere, ma ti capisco così bene cazzo.

Jimmy con la mano libera prende qualcosa dalla tasca, che si rivela essere un pacco di tabacco trinciato Pueblo Original.

JG: Ne vuoi una?

Per un secondo la ragazza pare voler respingere Jimmy, poi però si appoggia a lui e scuote la testa.

LW: Io non piango quasi più. Ho imparato a non farlo, però a volte...

JG: Non c'è niente di cui vergognarsi nel piangere. Nemmeno se sei una delle wrestler più cazzute del mondo. E' normale, lo fanno tutti.

LW: Mh-mh.

Passano alcuni secondi di silenzio. Jimmy rimette il trinciato in tasca.

LW: Sai, ho quasi rivisto mio fratello l'altro giorno.

JG: Davvero? Quando?

LW: Settimana scorsa. Se solo fossi arrivata cinque minuti prima in quel posto, l'avrei visto. Invece niente. Non mi ha aspettata.

Lilith si asciuga le lacrime.

LW: A volte lo odio. Se non se ne fosse andato, non starei così.

JG: Scommetto che farti soffrire è l'ultima cosa che vuole.

Lilith annuisce.

LW: Lo so. Ma ormai lo rivedo in tutto quello che faccio, dico e vedo.

JG: Non puoi permettere che ciò ti rovini la vita.

LW: E che dovrei fare? Far finta che non sia mai esistito?

La rookie abbassa lo sguardo.

LW: Vado avanti. Lo tributo. Vinco per lui. Vinco per i miei. Pensavo che mi avrebbe reso soddisfatta, ma non funziona. Sento ancora quel vuoto.

JG: Trova un modo per riempirlo. Un giorno tuo fratello tornerà. Ma fino a quel momento hai bisogno di trovare un'altra motivazione. Soffrire per lui non lo farà tornare prima.

LW: Non so se tornerà. Pensavo di aver quasi trovato qualcuno che lo potesse sostituire. Mi sbagliavo.

Piccola pausa.

LW: Tu almeno hai tuo padre. Ok, non ci sei andato d'accordo per tanto tempo, avete avuto le vostre problematiche, ma almeno lui è lì. Io è già qualcosa se ho un posto per ricordarlo, mio padre. E anche mia madre.

JG: Stiamo giocando a chi ha la vita più di merda? Tu almeno tua madre l'hai conosciuta, porca puttana.

Jimmy abbassa lo sguardo e prende un respiro profondo.

JG: Scusa, è solo che non vorrei vederti così. Okay, ci conosciamo da poco ma ti voglio davvero tanto bene. E so cosa si prova ad essere soli, lo so benissimo, e se ti posso aiutare, in qualsiasi modo, lo farò. Ma mi fa davvero male vederti in questo stato.

LW: Beh, sono così il 90% delle volte. Quindi spero tu ti abitui.

Lilith sospira.

LW: Scusami. Ormai suono come una stronza anche quando non vorrei.

JG: Sono tutti bravi a sorridere sempre, ci vuole coraggio ad essere stronzi. Se ti fa sentire meglio fare la stronza con me, fa pure. Non mi offendo, dico sul serio.

Lilith scuote la testa.

LW: Non te lo meriti.

JG: Se sprechi il dieci percento per me gli altri ti vedranno sempre come una stronza. E comunque non sei stronza. Ti piace solo pensare di esserlo.

LW: Chi se ne frega degli altri.

Lilith accenna un sorriso.

LW: E non prendere in giro il mio personaggio. Che oddio, chiamalo personaggio.

JG: Non sto prendendo in giro il tuo personaggio, semplicemente è così. Fa molto più figo pensarsi stronzi che teneri e indifesi. In realtà secondo me siamo tutti teneri e indifesi, anche chi non sembra. Dietro ogni crosta croccante c'è un cuore cremoso, giustio

AA: Questo sì che è un paragone imbarazzante.

JG: E' preso da Scrubs.

AA: Non puoi aspettarti che io afferri ogni citazione.

JG: E' una bella citazione.

Alice guarda per un secondo il suo cellulare.

AA: Mai ascoltata questa canzone? Si chiama My Most Precious Treasure. Me l'ha fatta conoscere Andy, l'ha sentita nel periodo in cui eravamo entrambi in Giappone.

JG: La conosco, devo dire che non è esattamente il mio genere ma non è niente male.

AA: È ottima per ricordare che cosa hai perso. E perchè andare avanti.

Jimmy guarda Alice con un sorriso amaro.

JG: Ti voglio bene Alice.

Le immagini vanno in dissolvenza.


Ultima modifica di hbkbestfan il 25/08/2016, 17:56, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 20/06/2016, 15:05 
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MATTHEW J. TRUMAN E BERNIE CRUZ LICENZIATI!

Su approvazione del Consiglio D'Amministrazione della TWC, la Total Wrestling Corporation ha interrotto ogni rapporto lavorativo con Matthew J. Truman e Bernie Cruz. La TWC augura loro il meglio per l'avvenire.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 20/06/2016, 15:09 
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VIRGIL BROWN, JR. ENTRA NEL CDA DELLA TWC!

In seguito al licenziamento di Matthew J. Truman, annunciato nel corso della giornata odierna, la presidenza della TWC annuncia che il general manager di Friday Night Indoor War Virgil Brown, Jr. assumerà temporaneamente il ruolo di membro del Consiglio D'Amministrazione della Total Wrestling Corporation. La TWC augura buon lavoro al nuovo membro del Consiglio D'Amministrazione.


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Freedom - Good & Evil (6)
MessaggioInviato: 20/06/2016, 15:10 
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17/06/2016
10:44
Gehlberg


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Il cielo è plumbeo. I raggi del Sole, quei pochi che attraversano la fitta muraglia di nuvole, si arrestano dinnanzi ad una verdeggiante e solitaria collina che sovrasta il paesaggio. L'erba, color scuro, è bagnata. In lontananza s'innalzano alcuni pini, le cui fronde vengono debolmente agitate da un incessante alito di vento il cui fruscio attraversa l'aria. Sul prato si comincia a sentire il ticchettio della pioggia farsi sempre più insistente. Nel frattempo il sentiero che porta in cima alla collina appartata, viene silenziosamente percorso.

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Fred, il volto avvolto fra le pieghe della felpa, si ritrova con la maglietta ormai inzuppata quando raggiunge la sommità dell'altura. Si ferma. Mantenendo gli occhi diritti in avanti, lentamente allunga in alto il braccio destro, afferra la felpa e la lascia cadere al suolo. Mentre la pioggia si trasforma in diluvio e in lontananza sul cielo nero cominciano a brillare i primi lampi seguiti a poca distanza da scroscianti boati e continue raffiche di vento, il volo del tedesco è immobile, la bocca serrata, gli occhi d'un tratto lucidi, le guance rigate dall'acqua, forse pioggia, forse lacrime. Entrambe le mani sono chiuse, nella destra scintilla un oggetto che viene fatto nervosamente roteare.

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Dinnanzi al suo sguardo, sulla cima di quella solitaria collina, si ergono due umili lapidi, una affianco all'altra, il cielo raggiunto alla medesima altezza. Tutt'attorno tanti fiori variopinti le circondano. Su entrambi i monumenti funerari è incisa una scritta. D'un tratto un fulmine sferza il suolo, attraversando il cielo e illuminando i dintorni.

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Cala nuovamente il buio, infranto solamente in parte da successivi lampi, mentre il silenzio è continuamente violato dai tuoni e dall'incessante raffica di vento, che fa ballare i pini che si stagliano all'orizzonte, improvvisamente in bilico sul terreno. Il tedesco è fermo, ancora. D'un tratto le gambe gli cedono e si ritrova in ginocchio, con le mani appoggiate sull'erba zuppa d'acqua, mentre nella destra continua a scintillare l'oggetto misterioso. Fra gli ululati famelici e gli assordanti boati, si fanno largo altri suoni, dei passi: qualcuno procede lungo il sentiero, attraverso i fasci d'erba. Giunto sulla sommità dell'altura, si ferma. Si sente ora un acuto ticchettio.

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Nascosto sotto un enorme ombrello blu, alle spalle di Fred compare un uomo: i capelli color marrone, cortissimi, arrivano solamente fino alla sommità della testa, mentre la bocca, sottile, è circondata da fitti baffi e da un invadente pizzetto. L'uomo osserva in silenzio Fred, mordendosi le labbra, gli occhi semichiusi.

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20/06/2016
09:36
Rikers Island


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Lungo un corridoio abbandonato da Dio e dalla luce, preceduto da un secondino, un uomo di mezza età e dal passo goffo, calvo e con la pancetta, Fred avanza, lo sguardo perso nel vuoto, la camminata decisa. Si gratta il collo, rivelando attorno ad esso una sottile catenina d'oro che si estende al di sotto della camicia, muovendo nervosamente la mano sinistra, coperta di sudore. Al suo passaggio alcuni loschi individui emergono dall'oscurità, allungando le braccia e stringendo le sbarre arrugginite con le mani; c'è chi riconosce la superstar della TWC, alcuni lo chiamano a gran voce, lui si volta per poi dirigere nuovamente il suo sguardo in avanti non appena il secondino si ferma dinnanzi ad una delle tante celle che scorrono lungo ambedue i lati del corridoio. La guardia, il capo chino, lo sguardo nascosto dal berretto, con fatica afferra un paio di chiavi dal lungo cinturone che indossa, dunque, dopo aver dato una rapida e scrupolosa occhiata, spalanca la porta della cella, ponendosi dunque dinnanzi ad essa e invitando il tedesco ad entrare. Questi prima allunga lo sguardo, poi avanza di un paio di passi, si ferma, prosegue, ritrovandosi all'interno di un ristretto ambiente, dove il silenzio è interrotto solamente dal ticchettio di qualche goccia d'acqua che cala dall'alto e il buio cede un marginale spazio alla luce, che penetra attraverso una ridotta finestra sbarrata. Fred, sistemati gli occhiali da sole nel taschino della camicia, si guarda ora attorno.

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Il volto illuminato dalla framezzata luce, Mac Hawkes si alza in piedi, mostrando un volto provato al suo amico. Questi lo squadra, immobile.

MH: Pensavo che dopo il nostro ultimo incontro... sai, quando tu... insomma, quando io... Pensavo che non ti avrei mai più rivisto, Fred. Mai. Mai.

FF: Non ci sono più. Mamma e papà sono morti.

Mac spalanca la bocca, d'un tratto ammutolitosi. Fred si strofina le mani contro i jeans, ora aperte, ora chiuse. Il respiro si fa pesante, le gambe cominciano a tremare, di scatto sprofonda su quella scomoda panca in legno adagiata lungo un lato di quell'angusta cella. Il capo chino, coperto dalle mani, coi gomiti appoggiati sui polpacci. Hawkes segue i suoi movimento, rimanendo in silenzio e immobile per diversi istanti, poi lentamente si adagia anch'esso sulla panca, sistemandosi al fianco del tedesco e appoggiandogli la mano destra sulla spalla, accarezzandogliela dolcemente.

FF: Sono arrivato troppo tardi...

La voce rotta dal pianto.

FF: Troppo tardi...

Mac gli porge un fazzoletto, Fred lo afferra, si asciuga le lacrime, gli occhi ormai rossi.

FF: Un infarto. Papà se n'è andato lo scorso inverno. La mamma, sola, ormai anziana, non ha retto ed è morta qualche settimana dopo. Non li ho potuti vedere, urlargli contro, ringraziarli, stringerli, baciarli. Ho visto due lapidi, i loro nomi incisi sopra, mentre i corpi giacevano chissà quanti metri i miei piedi, le loro carni alla mercé di vermi e altre schifosissime bestiacce. Le ossa che si decomponevano. Tutto finito. Tutto perso. Per sempre.

Torna il silenzio, Fred tira su col naso, asciugandosi ripetutamente gli occhi con le mani. Mac lo assiste, stingendosi a lui, gli occhi lucidi.

FF: Non ho potuto rivedere i miei genitori, parlare con loro, chiarirmi con loro, non ho potuto nemmeno seppellirli.

Fred si interrompe, chiudendosi in un lungo silenzio.

FF: Eppure, tornare a casa mi ha permesso di scoprire la mia famiglia, riscoprire le mie autentiche origini.

Il tedesco lascia cadere a terra il fazzoletto, alza il capo, evitando lo sguardo di Mac.

FF: Prima di me, mamma e papà hanno ricevuto un gradito dono, che però non hanno potuto accettare. Quel bimbo, di salute cagionevole, avrebbe avuto un destino difficile, avrebbe patito la fame, senza la disponibilità di cure mediche, lo sapevano ancor prima che venisse alla luce, poveri diavoli. E perciò fecero il più nobile dei sacrifici: rinunciarono alla felicità per il bene del loro unico figlio, che non avrebbe mai potuto venire a conoscenza dei suoi coraggiosi genitori. O almeno così pensavano. Evidentemente.

Fred tira un lungo e profondo respiro, la voce ormai non più rotta dal pianto che sembra essere ora del tutto passato.

FF: Fra le mura di un orfanotrofio, ha perso le sue origini, ricevendo però una vita degna di essere vissuta e, poi, anche le premurose cure di una nuova famiglia. Ma il richiamo delle radici era troppo forte e così si è ricongiunto coi suoi genitori, rivendicando e riottenendo ciò che mamma e papà gli avevano negato controvoglia e con coraggio. Così fino alla fine. Fino alla morte...

MH: Chi...

Mac Hawkes interrompe Fred, il tono sorpreso.

MH: Chi te l'ha raccontato?

Il tedesco sospira, profondamente.

FF: Mio fratello. Johann, Johann Franke.

FRED ha scritto:
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Montagne verdeggianti incorniciano una tipica casa di montagna: rustica, ma graziosa, umile, ma spaziosa. L'abitazione si sviluppa su due alture separate da un breve dislivello: su una, quella più bassa, si trova il fienile, attorno a cui si vedono passeggiare goffamente e rumorosamente alcune galline, mentre si odono i versi eloquenti di maiali e cavalli; l'abitazione vera e propria, invece, si erge sull'altura più alta. Il cielo si è rasserenato, ora il Sole brilla e fende l'aria coi suoi raggi che, di tanto in tanto, però, incontrano ancora qualche nuvola.

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Fred e Johann si trovano nella rustica cucina dell'abitazione, seduti su semplici sedie in legno poste lungo due lati adiacenti di un tavolo ligneo, anch'esso molto umile. Il proprietario della casa sta sorseggiando del latte versato in un'ampia tazza, davanti a lui c'è un piatto vuoto. L'ospite, lo sguardo perso nel vuoto, tieni fra le mani una seconda tazza colma di latte, di lato svariate fette di formaggio appoggiate su alcune fette di pane ai cereali, riempiono un gustoso piatto. Fred, serioso, su cui vigile si mantiene lo sguardo del fratello, continua a far ruotare nella mano destra il misterioso oggetto d'oro, facendolo brillare e attirando così l'attenzione di Joahnn che piega il capo. Fred, d'un tratto come risvegliatosi dal sonno, di scatto prima si volta verso il fratello, poi abbassa lo sguardo, puntandolo sulla mano destra; lentamente alza il braccio, allungandolo verso Joahnn e rivelandogli quell'oggetto, che ora lui osserva quasi in adorazione. Dopodiché estrae qualcosa dalla tasca sinistra dei suoi rozzi pantaloni color verde scuro, sorride, dunque lo alza, allungandolo verso il fratello, che rimane a bocca aperta...

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JF: Un sesterzio.

Il silenzio è rotto dal tono basso e pacato della voce di Johann. Trascorrono alcuni secondi, dopodiché Johann passa a Fred la sua metà della moneta. Questi ora esamina entrambe le parti, le unisce, le divide, sotto il volto sorridente del fratello.

JF: Un caldo giorno d'estate di decenni fa, mio nonno, nostro nonno Anton, come al solito, stava portando il gregge al pascolo quando ad un certo punto un luccichio proveniente dal terreno, attirò la sua attenzione: conficcato lì da chissà quanti secoli, per la prima volta dopo quasi due millenni, il sesterzio romano assaporò di nuovo la calda luce dei raggi del Sole e il tepore di una rugosa mano, quella del nonno.

Johann fa una smorfia divertita, scuotendo la testa.

JF: Nonno era povero, un semplice e umile contadinotto, poco istruito, ma non ignorante, affatto. Capì il valore di quell'oggetto, non solo il valore storico, ma anche e soprattutto quello umano, e, dopo averne saputo di più, decise di tenerlo con sé e lo custodì con premura fino alla fine dei suoi giorni. Mamma e papà vollero conservarlo, a memoria delle origini, e quando furono costretti a separarsi da me, lo divisero a metà: una parte fu lasciata a me, perché è usanza che il bimbo che viene affidato alle cure di un orfanotrofio conservi con sé un oggetto della sua famiglia, un'ancora a cui potersi aggrappare nei giorni di tempesta; l'altra la tennero loro, la baciarono, per anni, sperando che il loro affetto potesse raggiungermi, e poi la passarono a te... E tu l'hai custodita fino ad adesso, nonostante tutto.

Fred alza improvvisamente lo sguardo, rosso in volto, ricevendo il confortevole sorriso di Johann.

JF: All'orfanotrofio mi chiamavano Caesar.

Johann ridacchia, lo sguardo rivolto in alto, immerso nel vuoto.

JF: Quanto fantasticherie su questa misteriosa moneta spezzata, sciocchezzuole da ragazzini, forse, però...

Il padrone di casa si interrompe, attirato dallo sguardo del fratello, che punta alle sue spalle. Johann si volta, perplesso in volto, poi d'un tratto l'espressione si rasserena e un sorriso torna a risplendere sulla sua faccia. Afferra un oggetto, una cornice appoggiata sullo scaffale posto alle sue spalle, la osserva, accarezzandola dolcemente. Poi l'appoggia sul tavolo, preso da un improvviso e brusco attacco di tosse. Fred, dopo aver appoggiato sul tavolo le due parti del sesterzio, allunga la mano e afferra la cornice, fissando uno sguardo dubbioso sulla foto in essa contenuta.

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JF: Licoride.

Johann interrompe il silenzio che si era creato, ancora fisicamente scosso dall'improvviso e forte attacco di tosse.

JF: Così è nota in tutto il mondo, per me è semplicemente Livia, la mia Livia. Mia moglie.

Lo sguardo nuovamente perso nel vuoto, mentre Fred osserva attentamente l'immagine, in cui Licoride, una donna mascherata, sta applicando una devastante mossa di sottomissione contro una lottatrice ormai sul punto di cedere, sofferente in volto.

JF: Per oltre una decade Licoride, un fenomeno di origini italo-messicane, ha calcato i ring di tutto il mondo, di tutti i continenti, dall'Europa al Sud America, dall'Asia fino all'Africa, arrivando persino a sfidare le autorità in quei paesi dove ancora oggi alle donne non è neppure concesso guidare un'automobile, figuriamoci esibirsi su un ring di wrestling indossando abiti succinti e sensuali maschere. In realtà, però, a quei tempi ovunque le donne erano discriminate, a scuola, al lavoro e anche nel mondo del pro wrestling. Mia moglie è stata una pioniera, ha creato un movimento, quello delle lottatrici donna, che prima non esisteva.

Johann annuisce, tirando poi un lungo respiro.

JF: Oggi le cose sono diverse, per fortuna: le donne finalmente sono riconosciute, anche dentro il mondo del pro wrestling. E' grazie anche a lei che in realtà come la vostra, la TWC, le lottatrici sono alla pari dei loro colleghi maschi, è grazie a donne come lei che ragazze straordinarie come Lucy Fisher, Ayumi Haibara, Elektra Kellis e tantissime altre possono competere a grandi livelli, esibirsi in palcoscenici mondiali, conquistare prestigiosi titoli e l'attenzione, l'ammirazione di milioni di fan... Sì, anche a me, dopo una dura giornata di lavoro fra i campi paterni, piace rilassarmi, accendere la televisione e guardare Indoor War; e nelle rarissime occasioni in cui non è in giro per il mondo, lo guardo assieme a mia moglie: sappi che mal sopporta il modo in cui tratti quella graziosa fanciulla, Ally Sullivan, anch'io in realtà; però le ho spiegato che mio fratello, il vero Friedrich Franke, non è quello che vediamo allo schermo, lei, un po' bofonchiando, alla fine capisce, forse. E comunque trattala bene, la ragazza, state molto bene insieme...

Fred arrossisce, Johann sorride, poi si fa serio.

JF: Ma anche nel 2016 le donne hanno ancora molte conquiste da fare, molte, troppe sono discriminate, così avviene anche nel pro wrestling, in tantissime importanti realtà, dove si sfrutta l'avanzata rosa come una moda per poi seppellire talentuose lottatrici. Per tutte queste donne, per le ragazze, le lavoratrici discriminate a scuola e al lavoro, Licoride è ancora qua: indossa i suoi stivali, la sua maschera, simbolo di lotta e di speranza, in cui tutte le donne possono riconoscersi e immedesimarsi, e lotta, per se stesse, per loro, per un mondo migliore e più giusto. Quante volte al mattino l'ho vista partire grintoso e la sera me la sono ritrovata su una barella, quante volte ho dovuto prendermi cura di lei, una gamba rotta, una scapola fuori posto, una spalla lussata... una commozione cerebrale...

Gli occhi di Johann si fanno lucidi, la voce rotta, Fred lo osserva con la bocca semiaperta.

JF: Ma non importa. Perché so quanto vale la sua battaglia, per noi tutti e per le generazioni future. E allora tutto è sacrificabile, anche gli affetti personali, me, persino la sua stessa incolumità. Io ho bisogno di Livia, ma il mondo ha bisogno di Licoride.


FF: Nobili, plebei, un commerciante, un soldato, un gladiatore, un pilota di bighe, una prostituta, un brigante, chissà, forse lo stesso imperatore... Quanta gente ha stretto fra le mani quella moneta, ma la cosa più importante è che in quell'insignificante pezzo d'oro c'è l'eredità della mia famiglia, che ora vive in me, in mio fratello, in sua moglie.

Il tedesco si interrompe, lo sguardo, ancora stravolto dal pianto passato, perso nel vuoto, in alto, al suo fianco Mac strofina la parte di sesterzio, esaminandolo attentamente, la bocca semiaperta. Poi la consegna al suo amico, che afferra la catenina alla quale è stata legato la preziosa reliquia, e, dopo averle dato una rapida un'occhiata, la indossa attorno al collo.

FF: Sembra che mamma e papà si siano ispirati ad un noto pittore tedesco al momento della scelta del mio nome. Due uomini umili, i miei genitori, sì, ma molto colti, vissuti fra gente semplice, ma istruita, benché entrambi avessero abbandonato gli studi dopo la scuola primaria a causa di ristrettezze economiche. Quelli erano tempi difficili.

Fred si lascia sfuggire un sorriso, poi d'un tratto torna serio, pensieroso.

FRED ha scritto:
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La piccola (appena quattro sono i mobili presenti al suo interno), ma confortevole stanza da letto situata al piano superiore dell'abitazione, è dominata da un semplice letto matrimoniale.

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Appeso al muro, sopra il letto matrimoniale, c'è una copia di "Abtei im Eichwald", opera di Caspar David Friedrich, esponente dell'arte romantica. Gli occhi di Fred sono puntati su quell'enorme quadro, poi si perdono fra gli angoli della stanza, mentre, alle sue spalle, il fratello, le braccia conserte, segue con un sorriso lo smarrirsi di Fred.

JF: La camera era fatiscente, perciò urgevano cambiamenti. Ma quando proposi di eliminare il letto matrimoniale e sistemare due brande separate, loro mi rimproverarono.

Gli occhi si fanno lucidi, su di lui si posa ora il volto del fratello.

JF: Mi confessarono che la notte, prima di addormentarsi, amavano tenersi stretta la mano. Erano vecchi, mamma e papà, affaticati da decenni di duro lavoro, ma il loro amore era rimasto intatto fino alla fine. Imperturbato, imperturbabile. Questo è vero amore. Vivere una vita assieme, condividere le stesse esperienze, le stesse gioie, affrontare le avversità, uniti. Un grande amore.

Johann si asciuga gli occhi, Fred è immobile. Ora il fratello maggiore si avvicina a quello minore e gli appoggia la mano destra sulla spalla.

JF: So quanto siano stati severi, rigidi, cattivi nei tuoi confronti. In loro c'era ancora il ricordo di quel bimbo abbandonato, un ricordo che li ha sempre tormentati la notte e che li ha impedito di godere delle gioie che la nuova vita offriva loro. Ma sappi che l'affetto, l'amore che provavano per te, era infinito. Ed eterno. Non svanì mai, nemmeno dopo la tua fuga, anzi, aumentò. Così come si intensificò il rimorso di non averti mai rivolto una parola d'affetto, un abbraccio, un bacio. Quante occasione perse. Quanti rimpianti. Ma ciò ci insegna che bisogna amare, sempre e comunque. Tempus Fugit, così dicevano i latini: il tempo è un demone che corrode la vita, inutile combatterlo, l'unica via è vivere felici lo spazio a noi concesso. Amare, sempre e comunque.

Johann scuote Fred, ora forte, ora con minore intensità.

JF: Ricordatelo, fratello. Ricordatelo.

Fred rimane in silenzio, lo sguardo riflessivo, gli occhi persi nel vuoto, puntati da quelli speranzosi del fratello.

FF: Ricorderò.


FF: No.

Il tedesco è in piedi, il capo chino. Alle sue spalle Mac, seduto sulla panca, lo osserva ammutolito.

FF: Non... posso.

La voce rotta dal pianto, i pugni serrati, lungo il collo pulsa una gonfia vena.

FF: Perché mentire? Perché credere alle falsità e negare la realtà? La verità è che i miei genitori sono morti sapendo che quel figlio, l'unico che potessero abbracciare, il bastone della loro vecchia, li odiava tanto da voltare loro le spalle, abbandonarli, fuggirei via, in cerca di gloria, di una vita migliore. Che bastardo, che egoista! Questo è il ricordo che ora sta lì, sotto terra, e lì rimarrà per sempre.

Lentamente si volta, intercettando con gli occhi lo sguardo del suo amico che ora è davanti a lui, in piedi.

FF: Avevo tutto. Ora niente. Inutile andare avanti, Mac. A casa non posso tornare, in TWC sono ormai visto come un fallito dopo aver perso ogni cosa, tutti mi hanno voltato le spalle. Non c'è più posto per me in questo mondo. Basta.

Un istante dopo il volto di Fred è piegato di lato, la guancia ormai tinta di rosso; l'espressione dura di Mac, il respiro profondo. La mano del tedesco si posa sulla guancia destra, gli occhi intrisi di lacrime si poggiano sull'amico di un'intera vita, la bocca semiaperta. Passano diversi secondi. Un rumore di grate. La luce irrompe all'interno della stanza, interrotta da una figura umana apparsa sull'uscio della cella. Fred lancia un ultimo fugace sguardo verso Mac, ora impietrito, poi gli da le spalle e si incammina verso l'uscita.

MH: Non importa che i tuoi genitori siano morti.

Il passo si interrompe.

MH: Nella vita ognuno di noi perde qualcuno. Amici, familiari. Una mamma, un papà. Un figlio. Sì, i tuoi genitori sono morti e non torneranno mai più. Forse hanno lasciato questo mondo credendo che un giorno saresti tornato, disposti ad accogliere e perdonare quel figlio perduto, oppure hanno vissuto il resto della loro vita accecati dall'odio. Ma non importa. Le coraggiose scelte, l'infinito amore sono autentiche realtà. Forse ti guardano da lassù, forse no, comunque ora sai chi erano Abel e Flavia Franke, che cosa hanno realmente fatto per il loro figlio Fred. Non provare pietà per loro, ormai non più con noi. Inutile. Sii orgoglioso di mamma e papà. E guarda avanti, fortificato ora dalle solide fondamenta del passato che hai finalmente scoperto. Libero. Libero dai falsi demoni che finora ti hanno tenuto incatenato. Libero.

Un altro passo. Ora è giunto sull'uscio, si ferma.


TO BE CONTINUED


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