Tutti gli orari sono UTC + 1 ora




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 154 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 7, 8, 9, 10, 11
  Stampa pagina

Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
Autore Messaggio
MessaggioInviato: 20/05/2016, 21:54 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 02/01/2011, 18:39
Messaggi: 8684
Località: Interesting
Ci troviamo nel backstage dell'arena dove si sta svolgendo Indoor War, dove vediamo camminare Jimmy Gates, cuffie nelle orecchie, uno zainetto tenuto solo su una spalla e passo spedito.

Immagine


Jimmy arriva ad un distributore automatico, nel quale inserisce una banconota da cinque dollari. Seleziona una RedBull Cherry e un pacco di patatine blu, i prodotti selezionati cadono così come i cinquanta cents di resto. Jimmy prende le patatine e la Redbull e li mette nello zaino, poi si incammina nel corridoio. Dopo qualche secondo di camminata, girando l'angolo Jimmy si imbatte in quello che ha tutta l'aria di essere Andy Moon.

Immagine


Il ragazzo di Savannah, appena uscito dallo spogliatoio dei Midnight Hunters, osserva Jimmy.

AM: Oh, tu devi essere il figlio di Shawn. Ti ho visto in giro ultimamente.

Andy sorride.

JG: Ehi! E tu sei Andy Moon. Grande fan! Mio padre parla sempre bene di te.

Moon soffoca una risata.

AM: Oh, lo credo bene. Posso chiederti dove te ne vai con quello zaino in spalla? Perchè in questo corridoio, oltre al mio spogliatoio, non c'è altro.

JG: Sto andando a fare una pessima figura, credo. C'è Alice lì dentro?

Lo Skull Kid ghigna e annuisce.

AM: Detto fra me e te, io non ci proverei mai con lei. Attento ai suoi occhi.

Moon da una pacca sulla spalla a Jimmy.

AM: Sai che ti dico? Buona fortuna.

Il ragazzo se ne va nella direzione opposta. Jimmy sospira.

JG:Attento ai suoi occhi. Cristo.

Jimmy si avvicina alla porta dello spogliatoio e bussa.

???: È aperto, avanti.

Jimmy apre la porta dello spogliatoio.

JG: Ehi.

Immagine


Alice Angel è vestita in abiti civili su una panchina alla parete opposta da quella della porta. Porta un paio di cuffie che si sfila, poi alza la testa.

AA: Oh, ciao. Non ti aspettavo.

Jimmy si gratta la nuca

JG: Eh, passavo da queste parti e pensavo di farti i complimenti per il bel match.

Alice sorride appena.

AA: Grazie, uhm... Jimmy, giusto?

JG: Yep, o James se preferisci. Però tutti mi chiamano Jimmy.

Alice annuisce.

AA: Capito... grazie ancora.

Piccolo momento di silenzio.

AA: Perchè hai uno zaino?

JG: Uh, giusto. Ti ho portato queste.

Jimmy fruga nello zaino ed estrae la Redbull e il pacco di patatine, si avvicina ad Alice e glieli porge. Questa li prende, alzando leggermente le sopracciglia.

AA: Oh... grazie.

La ragazza si fruga nella tasca ed estrae degli spiccioli.

AA: Tieni, sono quanto hai speso. Compratici qualcosa.

JG: Eh no, è un regalo! Voglio dire, te lo sei meritata, sei stata grande là fuori.

AA: Sicuro? Vabbeh.

Alice rimette i soldi nella tasca e stappa la sua lattina di RedBull.

AA: Dato che non vuoi indietro i tuoi soldi, vuoi un sorso almeno? Non penso tu sia schizzinoso.

JG: Sì, grazie.

Jimmy prende un sorso di Redbull e poi la ripassa a Alice, che ne beve un sorso a sua volta.

JG: Che programmi hai adesso?

AA: Spappolare la testa a Samantha a War Of Change II, direi.

JG: Sembra divertente, c'è gente qui che darebbe oro per avere questa possibilità, dico bene?

AA: Già. Ho voglia di dare alla gente un bello spettacolo.

Altro momento di silenzio.

JG: Sono sicuro che sarà così.

Di nuovo.

JG: Ehi, mi stavo chiedendo, ecco, ti andrebbe di andare a mangiare qualcosa dopo lo show? Tanto ho il volo domani.

Alice assume un'espressione interdetta.

AA: Uhm, non so. In genere non sono di molta compagnia.

JG: Mio padre è un burbero texano i cui soli amici sono il suo compagno di tag e un canadese col nome da britannico e il soprannome di "american eagle". Voglio dire, so stare con le persone non di compagnia.

Jimmy ride. Alice sembra pensierosa, si passa una mano su un braccio, abbassa lo sguardo.

AA: Oh, allora... immagino vada bene.

JG: Davvero? Grandioso! Okay, cosa preferisci mangiare?

La Angel fa spallucce.

AA: Qualsiasi cosa va bene.

JG: Ehm, okay. Ti va un hot dog?

AA: D'accordo.

JG: Grande! Ci vediamo dopo allora?

Alice annuisce. Jimmy esce dal backstage camminando all'indietro. Quando il ragazzo si chiude la porta alle spalle, Alice si appoggia al muro sconsolata. Dal bagno del locker esce Ayumi, in abiti civili, che ride di gusto.

AH: Hai rimediato un appuntamento, ragazza?

AA: Volevo solo non essere scortese...

Fuori dallo spogliatoio, Jimmy Gates attraversa il corridoio con un sorriso, ovviamente, a trecentosessanta gradi.

Up Next: Sean Morgan on action


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
MessaggioInviato: 20/05/2016, 22:00 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 02/01/2011, 18:39
Messaggi: 8684
Località: Interesting
Bentornati dal break pubblicitario! Siamo pronti ora per il primo match di Sean Morgan dopo la sua sospensione di qualche settimana fa, il membro dei Dawn Of The Empire dovrà vedersela con Shawn Gates, membro dei No More Heroes, in un antipasto di ciò che vedremo a War of Change II!



Immagine


Dangerous risuona forte nell'arena, Sean Morgan fa il suo ingresso tra una marea di fischi del pubblico! Il wrestler di Kansas City si presenta con la sua tradizionale giacca di pelle e percorre a passo spedito la rampa entrando nel ring. Giunto nel quadrato, Morgan si leva la giacca e la posa sull'apron, poi si posiziona a centro ring con un sorriso in volto, evidentemente non vede l'ora dell'ingresso del suo rivale..



Immagine


Che non tarda ad arrivare! Shawn Gates entra in scena particolarmente serio, percorre la rampa senza nemmeno considerare i suoi tifosi nelle prime file visto che tiene lo sguardo fisso verso Sean, arrivato in zona ring si dirige verso i gradoni di acciaio, li sale molto rapidamente ed entra nel ring e si dirige immediatamente verso Morgan iniziandolo a colpire con una serie di pugni! L'arbitro decide quindi di far suonare la campanella!!

"The Orphan" Sean Morgan vs "The Ultimate Rebel" Shawn Gates


Gates continua la sua serie di pugni facendo retrocedere Morgan che finisce con la spalle all'angolo, ora l'arbitro tenta di staccare Shawn che però non demorde e solo dopo qualche secondo riesce a separare i due contendenti. Gates parte subito per uno Splash all'angolo e connette, ora lancia con un'Irish Whip il rivale che rimbalza sulle corde e viene steso da un Back Body Drop! Shawn Gates is on fire! The Orphan rotola fuori dal ring ed il campione di coppia non perde un attimo e lo raggiunge colpendolo alla schiena per poi trascinarlo verso il tavolo dei commentatori. Gates cerca di schiantare la testa di Morgan sul tavolo, ma quest'ultimo con una gomitata si libera e lancia The San Antonio Icon contro il paletto! Brutta botta questa e ora è The Unstoppable Machine ad avere il controllo dell'incontro. Lentamente Sean rialza il nemico e lo getta nel ring per poi seguirlo e connettere con una Reverse Neckbreaker!

Immagine


Tentativo di pin che si interrompe al conto di 1. Morgan rifiata un attimo appoggiandosi alle corde, Gates si sta rialzando, il membro dei Dawn of the Empire si avvicina.. Ma The Ultimate Rebel si lancia come una furia buttando a terra il rivale, serie di pugni di Shawn, Morgan lo scansa, ma appena si rialza viene steso da un poderoso Lifting Side Slam! L'ex Gaty non perde un secondo e si precipita verso l'angolo, dove in fretta sale sulla terza corda, ma ecco che viene raggiunto da Morgan, scambio di pugni tra i due, The Orphan tenta un Superplex, ma viene bloccato da dei ripetuti pugni sulla schiena, ora Sean barcolla e Gates lo fa cadere con un calcio. Il membro dei No More Heroes si lancia...

Immagine


STILL UNBROKEN!! Manovra spettacolare di Shawn Gates che ora infierisce con qualche stomp al volto di Morgan. Il texano alza l'orfano tirandolo su tenendolo per la testa, ma Morgan inizia a tirare pugni all'addome del texano che allenta la presa. Morgan si rimette in piedi di scatto ed inizia a caricare il texano con dei pugni al volto fino a costringerlo alle corde. Irish Whip di Morgan. Gates reversa. Gates china il busto in avanti ma Morgan risponde con un calcio al volto del texano. Il Ribelle solleva il busto e Morgan inizia una raffica di pugni al volto. Gates risponde con altrettanti pugni, poi spinge Morgan e tenta il Gatykick! Morgan afferra la gamba! Enzeguri di Gates! Morgan cade a terra e l'icona di San Antonio si dirige verso l'angolo distante e carica il Gatykick! Il pubblico si alza in piedi in attesa della mossa, Morgan si sta lentamente rialzando ma...

ImmagineImmagineImmagine


I VENDICATORI ENTRANO NEL RING ATTACCANDO GATES E FACENDO SCATTARE LA SQUALIFICA!!

Spoiler:
Jessica: The winner of this match by DQ... SHAAAAWNNNN GAAAATESSS!!!


I tre uomini mascherati stanno letteralmente distruggendo The Ultimate Rebel, nel frattempo Morgan si è alzato e cerca di capire la situazione guardandosi attorno, appena vede i Vendicatori accenna un sorriso e abbraccia uno ad uno i suoi compagni. In seguito, The Unstoppable Machine guarda Gates e inizia a colpirlo con una serie di Stomp urlandogli contro insulti di ogni genere. Dopo un paio di minuti, Morgan indica ai Vendicatori di andare a prendere qualche sedia, i tizi mascherati scendono dal ring ed uno di essi lancia una sedia verso il suo leader. Ora nel ring abbiamo Sean Morgan con in mano una sedia che sovrasta Shawn Gates che tenta, dolorante, di alzarsi. Sean è pronto ad usare la sedia, prende lo slancio..



Immagine


TRAVIS MILLER CORRE IN AIUTO DEL COMPAGNO!! Arrivato a bordo ring, stende con una Double Crothesline due membri dei Vendicatori e poi si dirige verso il ring dove si trova faccia a faccia con The Orphan, armato sempre di sedia. I due si studiano guardandosi negli occhi, ma ecco che alle spalle di Miller arriva il terzo Vendicatore che lo colpisce alla schiena, per poi afferrarlo da dietro e far segno a Sean di colpire The Child of Ice con l'oggetto che tiene in mano. Morgan carica il colpo... MA COLPISCE IL SUO COMPAGNO! Clamoroso errore del wrestler di Kansas City che ora si volta e viene steso da un Big Boot di Travis che manda la sedia ad impattare con la testa del nemico!!! Miller ora prende la sedia e la usa lui contro la schiena di Morgan! Miller sembra impazzito e dopo la decima sediata, lancia l'oggetto via e scuotendo la testa punta Morgan chiamando la Redemption!! Travis fa segno al rivale di alzarsi... MA VIENE STESO DA UNA SEDIATA ALLA SCHIENA DI FRED FRANKE!

Immagine


Il German Superman è ora l'unico in piedi al centro ring e si guarda attorno sorridendo, ricevendo una bordata di fischi dei tifosi. Fred va a sincerarsi delle condizioni del compagno e lo aiuta a rialzarsi. I due ora alzano le braccia al cielo in segno di vittoria, FF scende dal ring andando a prendere un'altra sedia e la passa a Sean, mentre il tedesco prende quella utilizzata poco prima per stendere Miller. Morgan si dirige verso Gates, mentre Fred mira verso Travis Miller. I due membri dei No More Heroes stanno tentando di rialzarsi, ma non sanno ciò che li aspetta.. ATTENZIONE!! DALLO STAGE STANNO ARRIVANDO DI CORSA DUE INDIVIDUI!

ImmagineImmagine


SONO GORISLAV KOWALCZYK E JIMMY GATES!! I due arrivano in fretta nel quadrato e si lanciano contro i Dawn Of The Empire!! I due sono ora in controllo e continuano a scaricare diversi pugni sulle facce di chi ha reso, in queste settimane, la loro vita un inferno! Ecco che però sopraggiungono pure i Vendicatori che però vengono stesi dai rientranti No More Heroes! E' confusione totale adesso all'interno del ring!! I No More Heroes insieme a Gorislav e Jimmy si stanno occupando dei Vendicatori, mentre vediamo che i due contendenti al titolo sono riusciti a fuggire e levarsi da una situazione potenzialmente pericolosa. Kowalczyk e Jimmy costringo due vendicatori all'angolo con raffiche di pugni e calci mentre I No More Heroes si prendono cura del terzo. Vediamo Miller caricarlo in posizione di Fireman's Carry...

Immagine


KRYPTONITE! Il vendicatore dolorante rotola fuori dal quadrato mentre Gates fa segno al figlio di mandargliene un' altro. Jimmy Irish Whippa il vendicatore e Gates lo stende con un Gatykick! Il texano si lancia alle corde mentre lo scozzese di posiziona davanti al vendicatore a terra...

Immagine


HERO'S DOWNFALL! Anche questo vendicatore rotola fuori dal ring. Miller rivolge un cenno al suo maestro che spinge il vendicatore verso di lui. Lo scozzese connette la Full Nelson sul vendicatore lanciatogli da Gorislav, il texano intanto carica il Gatykick...

Immagine


GATES OF ICE! E pure il terzo vendicatore raggiunge i compagni fuori uso sui tappetini a bordo ring. I quattro nel ring ora festeggiano battendosi i cinque mentre Your Heroes Are Dead risuona nell'arena. La loro attenzione si rivolge ai Dawn Of The Empire che sono arrivati fino allo stage, i sei si scambiano sguardi in cagnesco, mentre un gasatissimo Miller invita Fred e Sean a tornare sul ring. E su queste immagini noi andiamo in pubblicità, DON'T CHANGE THE CHANNEL!


Up Next: The Main Event!


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
MessaggioInviato: 20/05/2016, 22:05 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 02/01/2011, 18:39
Messaggi: 8684
Località: Interesting
Welcome back to Friday Night Indoor War, live from BMO Harris Bradley Center of Milwakee, Wisconsin!

Immagine


E ora tutti in poltrona vip, occhi e soprattutto orecchie ben aperte, perchè è il momento del Main Event della serata!

Immagine


Come vediamo il pubblico del Bradley Center è già carico per quello che sarà l’ultimo confronto tra il TWC World Heavyweight Champion Leon Black e il First Contender “Superstar” Sigfried Jaeger.

Immagine


Ma ecco che le luci si abbassano e diventano intermittenti, mentre un gigantesco corvo compare sul titantron. E’ arrivato il momento di “Superstar” Sigfried Jaeger!

Immagine


Una nebbia grigiastra inizia a diffondersi sullo stage, mentre su tutti gli schermi campeggia ora il mitico logo della Bruderschaft Der Krahe Incorporated.



E sulle note di Cry of the Blackbirds, ecco sbucare dalla nebbia il Best from the West.

Immagine


Fischi per il Corvo di Ravensburg, che fa una faccia eloquente, fregandosene, e poi cala lungo la rampa, diretto con decisione verso il ring.

JR: Ladies and gentlemen, please welcome the official Number One Contender for the TWC World Heavyweight Championship. The Best from the West, Sigfriiiiieeeeed... Jaeeeeegeeeeer!!!!!

Il 34th Street Hero sale rapidamente i gradoni d’acciaio, poi dall’apron entra nel ring passando tra la seconda e la terza corda. Subito dopo si guarda intorno, contemplando il pubblico che reagisce in modo contrastante nei suoi confronti, infine va alle corde e fa la taunt della Bruderschaft Der Krahe Incorporated, prima di farsi dare un microfono da un official. Eccolo ora piazzarzi a centro ring, pronto a parlare una volta che il casino del pubblico inizia a placarsi.

Immagine


Il tedesco alza un braccio, poi finge di guardare l’orologio al polso, alza lo sguardo e accenna un sorriso mentre alza due dita.

SGF: Due settimane, signori. Ebbene, tra quattordici, ora più, ora meno, disputerò il match più importante della mia carriera. Tra quattordici giorni, ora più, ora meno, combatterò nel Main Event di War of Change II. E tra quattordici giorni, ora più, ora meno, potrei essere il vostro nuovo, indiscusso, TWC World Heavyweight Champion.

Mentre il Corvo enfatizza le ultime parole, si alzano forti i fischi di buona parte del pubblico. Sigfried alza una mano per calmare gli astanti, poi sospira e continua.

SGF: Dal mio esordio in questa grande major, nel lontano gennaio dell’anno scorso, ne è passata di acqua sotto i ponti. Sono successe cose positive, e cose negative. Ho disputato il Main Event del primo Special della federazione. Ho perso il Main Event del primo Special della federazione. Ho monopolizzato la scena assieme alla Fox’s Army. Ho perso la mia chance di diventare il primo TWC World Heavyweight Champion per colpa della Fox’s Army. Ho ottenuto i TWC World Tag Team Titles difendendoli con successo. Ho perso i TWC World Tag Team Titles senza neanche essere schienato. Infine, ho dato una magistrale lezione di wrestling, di tattica e di tenacia a cinque temibili avversari, trionfando nella prima Chamber of Annihilation della storia della compagnia, conquistandomi così, col sudore e col sangue, la chance di detronizzare Leon Black a War of Change II e di diventare il secondo TWC World Heavyweight Champion.

Altra reazione mista del pubblico, iniziano a salire i cori a favore di Leon Black. Il tedesco scuote il capo e continua.

SGF: Anche dal Main Event di Alpha Horizon ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti. E in questi mesi me ne sono capitate di ogni. Ho dovuto sorbirmi i discorsi arroganti di un ragazzo di soli diciannove anni che pensa di essere il migliore qua dentro, quando invece non è altro che uno dei tanti wrestler di belle speranze destinati a bruciarsi. Ho dovuto respingere l’assalto di un wrestler psicopatico incapace di ammettere di essere inferiore a Leon Black e soprattutto a me. Ho dovuto dare una lezione micidiale a un altro personaggio equivoco e fuori di testa che per l’ennesima volta nella vita si è fatto prendere per il naso da chi gli stava vicino. Infine ho dovuto affrontare e sconfiggere forse le uniche persone del roster, a parte Gunther e Brunild ovviamente, con cui non avevo alcun conto in sospeso fino ad ora.

Il tedesco si guarda intorno facendo una smorfia.

SGF: Ma in queste cinque puntate, indovinate chi è che ha provocato più danni di tutti, trovandosi sempre più spesso tra i piedi dell’eroe a portare zizzania? Ovvio, il vostro caro TWC World Heavyweight Champion, Leon Black.

Applausi sempre più forti per il campione. Sigfried guarda male il pubblico, poi sbuffa.

SGF: Visto che lo volete così tanto, facciamolo venire allora. Almeno, sempre se ne avrà voglia, potrà dirmi quale stipulazione ha scelto per il Main Event di War of Change II senza neanche uno straccio di accordo o consultazione preliminare con me, Sigfried Jaeger. Avanti Leon, sei pregato di raggiungere il ring...



Immagine


Ed ecco comparire Leon Black, sorridente in una camicia panna e jeans bianchi, titolo del mondo sulla spalla. Reazione positiva per lui e cori. Il gigante annuisce ed alza il titolo, poi se lo riappoggia sulla spalla e si dirige verso il ring. La Unglorified Legend scambia qualche cinque con il pubblico in prima fila, poi sale sui gradoni e scavalca la terza corda. Poi si ferma, ritorna sull'apron, scatta vero l'angolo e ci si arrampica su, salendoci sopra in piedi ed alzando il più possibile il titolo. Boato del pubblico, mentre Black salta giù dall'angolo, dirigendosi verso Jessica Rose e facendosi consegnare un microfono.

LB: Quindi ci siamo quasi. Leon Black. Sigfried Jaeger. Il più grande match della TWC. Il dream match della TWC. Nessun ostacolo. Solo quattordici giorni. Giorni che conterò con impazienza. Perché tutto quello che è successo in questa federazione portava a questo momento. Ogni sfida, ogni ostacolo superato, ogni sconfitta, non era altro che un gradino verso questo momento. Perché io e te siamo due treni in corsa, che si stanno avvicinando sempre di più. E non ci sono più scambi, stazioni, blocchi. Solo quel momento di quiete, prima dello scontro. Perché quello sarà. Un enorme incidente ferroviario. La forza inarrestabile contro l'oggetto inamovibile. E non tanto per quello che abbiamo dimostrato in questa federazione. Non sono solo i meri risultati.

Black fa una piccola pausa.

LB: Sigfried Jaeger ed io abbiamo due visioni diverse del mondo. E qualche tempo fa dissi una cosa. In TWC si avevano due scelte. Condividere quello che fa Leon Black e non condividere quello che fa Sigfried Jaeger o viceversa. Eppure qualcosa è cambiato, da un po' di tempo. Vero Sig?

Il Corvo alza un sopracciglio.

SGF: Qualcosa è cambiato... Si e no, Leon. Di sicuro il mio umore è cambiato nelle ultime settimane. In peggio. E questo grazie a te, ovviamente.

Jaeger da spallucce, ignorando i fischi. Poi diventa improvvisamente serio.

SGF: Tagliamo la testa al toro. Fin dal principio ho capito benissimo quali fossero le tue intenzioni. Il nostro incontro a casa tua riassume benissimo tutto quello che è successo fino a stasera. Non nego di aver compreso la tua posizione. E come potrei non farlo, visto quanto mi hai tartassato direttamente o indirettamente finora. Tuttavia da quel punto di vista, il tuo piano non è arrivato ancora alla svolta cruciale, nemmeno stasera. Infatti, solo a War of Change potrai rivolvere l'enigma una volta per tutte. Solo durante il Main Event potrai sapere se tutto quello che hai fatto è valso qualcosa, oppure se il tuo è stato soltanto un sogno spinto dal desiderio disperato di avere ciò che non hai mai avuto da una vita a questa parte. Pace, serenità e tranquillità.

Jaeger sospira. Poi punta il dito verso il titolo mondiale.

SGF: Però. Ti posso dire che una cosa di sicuro è certa in tutto questo castello che hai creato attorno a me. Io voglio quel titolo con tutte le mie forze. E lo avrò, Leon, costi quel che costi.

LB: Piani, piani, piani, piani. Non ho piani Sigfried. Ho una speranza. La mia speranza è che, quando la polvere del nostro incidente si sarà posata, tu sarai l'uomo che eri una volta. E spero che quella volontà che mi dici di avere sia davvero così forte. Perché io farò di tutto per non perdere questo titolo.

Black fa una pausa.

LB: E sì, Sig. Vederti tornare quello di una volta sarebbe un sollievo per me. Lo faccio anche per motivi puramente egoisti, cosa credi?

Il gigante ridacchia.

LB: Ma è anche quello che vogliono loro.

Il campione del mondo indica il pubblico, che risponde con un boato.

LB: Ed è quello che vogliono i tuoi amici.

Black stringe il pugno.

LB: E forse è quello che vuoi tu.

Il Corvo si gira e va ad appoggirasi con le braccia alle corde, mentre il pubblico rumoreggia. Poi scuote il capo e torna a guardare Leon dopo un paio di secondi.

SGF: C'è qualcosa che ancora non riesci a comprendere. E se fosse come dici, allora che nessuno è riuscito a comprendere. Non nego che gli eventi degli ultimi tempi abbiano creato diversi spunti di riflessione in me. Tuttavia, il punto della questione è che ci sono ferite, avvenimenti del passato, ed esperienze negative che non possono essere travisate, superate, o perdonate. Di certo non con la facilità con cui ne stai parlando tu.

Sigfried sospira.

SGF: Te lo dico sinceramente. Se anche tutto il mondo pretendesse che tornassi quello che ero, non lo farei. Perchè? Perchè innanzitutto sarebbe ipocrita farlo così e perciò contrario a quello che sono. E soprattutto, mi ritroverei in una situazione in cui non voglio più trovarmi in vita mia. Parlo della posizione di colui che agendo nel giusto e per puro senso del dovere espone inevitabilmente il fianco a una nuova pugnalata a tradimento. E ciò, Leon, ho giurato a me stesso che non accadrà mai più.

LB: Quindi sai cosa è giusto. Sei solo spaventato. E lo capisco, Sigfried.

Black avanza e tende una mano verso Jaeger.

LB: Il mondo ti colpisce con quanto di peggio riesce a tirarti addosso, ed ogni volta è più difficile rialzarsi. Io so cosa hai sofferto. Lo so davvero. Ti comprendo. Ma è a questo che servono gli altri. Lascia che io prenda una parte del tuo peso. Puoi rialzarti. Tutti noi vogliamo che tu lo faccia. Lascia che la gente si possa fidare di te. Accetta il tuo ruolo. Sono qui per questo.

Il Corvo guarda a lungo la mano tesa di Leon. Poi alza lo sguardo, fissando il gigante per alcuni secondi interminabili, mentre il pubblico rumoreggia sempre più. Infine si porta il microfono alla bocca e pronuncia una sola sillaba.

SGF: No.

Dopo di che con estremo disappunto di Leon, Jaeger si gira e va alle corde, piegandosi per passare tra la seconda e la terza corda, per andarsene via. Black sospira.

LB: Non andartene Sig. Per favore.

Il gigante si ferma un secondo, osservando il tedesco, che rimane fermo a sua volta.

LB: Questa è una scelta che non prenderai da solo. Io sono con te in questo giro di giostra, amico mio. Abbiamo parlato a lungo di te, di quello che devi fare e di quello che sei. Lascia che parli di me per un secondo. Ti va?

Black fa un mezzo sorriso.

LB: Vedi, quando ho vinto questo titolo, ho capito molte cose. Molte persone ritengono che il titolo serva per dimostrare la propria importanza. Un simbolo del proprio potere. Che li elevi a qualcosa di più degli altri. Io non la vedo così. Un titolo non ti rende più importante degli altri. Un titolo ti rende più visibile degli altri. È una grande responsabilità, ben prima che un grande onore. Chiunque porterà questo titolo dopo di me dovrà accettare questo fatto. Perché io ho tracciato questa strada. Questo titolo significa accettare di non essere egoisti. Quando entro in una arena, con questo titolo in spalla, rappresento e sono ogni singola persona che mi viene a vedere. Quindi non posso agire come se non mi interessasse. Quello che faccio, lo faccio per loro. E loro mi sostengono. Credi che avrei battuto ogni altro wrestler in questa federazione se non fosse sempre stato un handicap match diecimila contro uno? E puoi dire quello che vuoi, ma siamo resi campioni da loro, non da noi stessi. E si meritano il nostro rispetto. È questo che fanno gli eroi.

Sigfried, che ha ascoltato direttamente dall'apron ring, guarda Black, poi lentamente torna indietro passando dalle corde e infine gli si para davanti.

SGF: Tu percorri una strada che io ho già percorso, Leon. Ho già fatto tutto quello che dici di aver fatto tu. La strada che hai tracciato un tempo era la mia stessa strada. E sai com'è andata a finire l'ultima volta? Che un mostro osannato da tutti mi ha strappato il titolo tra gli applausi di un pubblico che ammettiamolo, è formato da ignoranti e mentecatti, ma che ha comunque buttato nel cesso oltre un anno di sacrifici per puro divertimento. I miei sacrifici. Anzi, i sacrifici di quattro brave persone, nonchè eroi. Dicesi Phoenix, dicesi TDPW.

Sigfried scuote il capo, e fa una smorfia, poi continua.

SGF: La volta prima, invece, il titolo che detenevo, di cui andavo assolutamente fiero, a cui aspiravo e che ho difeso con onore e rispetto, beh, l'ho sbattuto sulla scrivania del proprietario della federazione e me ne sono andato via per sempre. Vado fiero di quello che ho fatto, e lo rifarei mille volte. E ti dirò di più, visto che sembri sapere sempre tutto.

Il tedesco punta il dito verso Leon, guardandolo cupamente.

SGF: E' inutile che me la dai a bere. Tu avresti fatto esattamente la stessa cosa. Non negarlo, Leon. Non puoi negare anche questo. Altrimenti dovrei ritenere che la tua idea di eroe sia divisa da quella di idiota solo da una linea sottilissima.

LB: Ma non avrei mai smesso di credere in loro. Non puoi attribuire la colpa dei singoli a tutti. Tu li hai abbandonati perché credi che siano diversi da te. Ma non sono diversi da te. Tutti noi siamo fatti di oscurità e luce. Tutti. Io, te, Lucinda, Brunild, Gunther, Thomas e anche Sylmeria.

Black lascia passare un secondo, osservando Jaeger.

LB: Ed Akuma.

Il campione del mondo fa un sorriso amaro.

LB: Ed Elena.

Momento di silenzio assoluto.

LB: I nomi, che potere che hanno. Sigfried, una frase che mi piace ripetere è che io non sono BlackBlood. Tutti sono BlackBlood. Ma tutti possono essere quello che eri tu. E quello che sono io. Ed è per questo che è così importante che tu possa essere un eroe di nuovo. Un eroe davvero. Perché sarai la dimostrazione che il bene è possibile. Che non importa quanto sia profonda l'oscurità in cui tu sia finito, quanto sia cocente la tua sconfitta, quanto tu sia disperato. Il bene esiste.

Sigfried piega la testa verso il basso, poi cammica verso un angolo e si appoggia.

SGF: Queste parole sembrano le stesse di mio padre, la persona che stimo di più al mondo... Tuttavia, i tempi cambiano, Leon. Le persone cambiano. Fanno esperienza, ricevono ferite indelebili, e si sporcano le mani. Perchè in questo business è impossibile non ritrovarsi a contatto col male. E quando il male è così forte, le cose sono due. O si finisce col cedere e diventare persone malvagie, oppure lo si imbriglia, lo si domina, e lo si gestisce a proprio vantaggio. Come sto facendo io e perchè no, come stai facendo tu con BlackBlood.

Il tedesco poi guarda il campione.

SGF: Cosa che dovrai fare a War of Change. Perchè tra due settimane, tutto quello che hai fatto finora in TWC, tutte le vittorie ai danni di un intero roster di atleti eccezionali, e tutti questi discorsi altisonanti non conteranno niente. Te lo dico chiaro e tondo. Quello che conterà è la forza d'animo e la volontà di vincere. E se non scatenerai il male che è dentro di te, beh, non avrai alcuna chance di battermi. Perchè stavolta avrai di fronte un avversario inesorabile, che proprio per quello che ha passato si ritrova di fronte al match della vita.

Il Corvo punta il dito verso Leon.

SGF: Se Leon Black dovesse perdere a War of Change II, Leon Black sopravviverà comunque. Tu sei abile nel sopravvivere alle sconfitte. Fin troppo.

Poi punta il dito su se stesso.

SGF: Se Sigfried Jaeger perderà a War of Change II, non ci sarà più un Sigfried Jaeger. Nè ora, nè mai. E questa situazione da dentro o fuori, paradossalmente mi avvantaggia, perchè mi spingerà a mettere in campo ogni stilla della mia volontà e ogni briciolo della mia anima. E sai una cosa, affronterò te e un intero stadio al tuo seguito se sarà necessario.

Black fa un passo in avanti ed uno indietro.

LB: Non si può imbrigliare il male. Non si può comandarlo. Non c'è alcun modo. Si può contenerlo, evitare che prenda il controllo, ma non utilizzarlo. Hai parlato più volte del Signore degli Anelli, lascia che lo usi come metafora anche io. Tu sei Boromir. Una volta eri un grande guerriero, ma l'idea del male lentamente ti ha corrotto. Credi di poter controllare l'Unico Anello e di poterlo usare contro Sauron, ma in realtà sei solo sedotto dal suo potere. Spero solo tu possa avere la sua redenzione.

Black deglutisce.

LB: Perché non troverai me a War of Change a combatterti. Troverai una persona pronta a distruggerti. Io ti ho teso la mano più volte, ma non succederà a War of Change. Saremo uno contro uno, costi quel che costi. E ti distruggerò. Vedremo se morirai in piedi.

Il tedesco avanza verso Leon, fermandosi a un metro di distanza, mentre il pubblico si fa sentire nuovamente.

SGF: E io non chiedo altro che tu ci provi. Ma bada bene, stavolta non è affatto detto che sarò io quello che morirà in piedi. Perchè come lo è stato fin dall'inizio, questo è e resterà il mio mondo. Non quello dei nostri colleghi, i quali vivono racchiusi ognuno nel proprio micromondo ideale dove si sentono i migliori quando non lo sono affatto; non quello di Junior e della cricca di burocrati e politici che tanti danni hanno fatto finora...

Poi Sigfried indica il pubblico.

SGF: ...E nemmeno il loro. Ormai hanno perso da tempo questo diritto. E la stessa cosa vale ora per te, Leon.

Black scuote il capo.

LB: Non è più il tuo mondo. Hai rinunciato a questo mondo tempo fa. Per quanto tu te lo ripeta, questo è il nostro mondo. Lo abbiamo conquistato quando hai deciso che potevi averlo tutto per te. Noi, tutti insieme.

The Knight rimane in silenzio per un istante, lasciando sentire i cori del pubblico.

LB: Esatto. Per quanto tu ti convinca del contrario.

Il gigante annuisce.

LB: E non lo lasceremo andare.

Il Best from the West si guarda intorno, poi replica a Leon.

SGF: Allora, se le tue parole fossero vere, vuol dire che dovrò prendermelo con la forza. Passando sopra di te. E anche sopra di loro.

Quest'affermazione scatena una selva di fischi da parte dei fan di Milwakee.

LB: Mi spiace dirtelo, ma non può succedere. Noi ti sconfiggeremo. Qualsiasi cosa tu possa portarti dietro. Ma ti voglio fare questa promessa. A War of Change distruggeremo ogni tuo singolo pezzo, finche non tireremo fuori il vecchio Sigfried Jaeger. E non ci sarà nulla fra noi e te. Perché, potendo scegliere la stipulazione del nostro match, ho scelto un No Holds Barred.

Black fa una pausa, mentre la folla mostra tutto il suo apprezzamento.

LB: Molte volte mi hai definito un mostro. Bene, porterò il mio mostro in quel match. Leon Black e Sigfried Jaeger. Niente squalifiche, niente count out.

Anche stavolta Sigfried resta in silenzio a riflettere, fintanto che il pubblico rumoreggia. Poi replica, seccamente.

SGF: Un'ottima scelta per te. Ma lo è altrettanto per me, Leon. Sai bene che me ne intendo di incontri del genere, e se tu sei un grande esperto, io qui sono un generale dei match senza squalifiche. Chiedi pure al tuo amico Travis quanto ha dovuto soffrire prima di riuscire a tenermi con le spalle a terra un anno fa. Ti risponderà che ha passato le pene dell'inferno.

Il tedesco poi accenna un sorriso pericoloso.

SGF: Le stesse che ho intenzione di farti passare, se non peggio, dato che ho un anno in più d'esperienza maturata alle spalle.

LB: Non ti basterà tutta l'esperienza del mondo. Ti ho già spiegato come tu abbia solo una possibilità di vincere.

SGF: Una sola possibilità di vincere. Una sola strada percorribile per essere dei grandi campioni. Un solo modo per essere degli eroi...

Sigfrie sospira, poi guarda in tralice Leon.

SGF: Vuol dire che a War of Change ti mostrerò che esistono altre vie percorribili per un eroe. Vie che dovrò scavare, dissodare e lastricare passando sul tuo corpo. E visto che come minimo ti aspetti anche una scelta del genere, non credo che la prenderai a male se accadessero cose poco piacevoli. D'altronde hai scelto tu la stipulazione del nostro incontro, no?

Leon Black sorride sbilenco.

LB: Cose poco piacevoli?

Il gigante si muove avanti e indietro.

LB: Forse non hai capito. Se dovrò scannarti per vederti tirare fuori un po' di eroismo, ti scannerò. E sperò tu sia pronto a fare lo stesso. Perché è l'unica cosa che puoi fare per difenderti. Colpo, dopo colpo, dopo colpo. Te lo assicuro. Non mi pentirò della mia scelta. E non se ne pentiranno loro.

La Unglorified Legend.

LB: Una volta hai detto che loro sono come spettatori di uno spettacolo di gladiatori. È stata una metafora interessante. E ti assicuro. Io sarò come un gladiatore. Lotterò. E lotterò. E lotterò.

SGF: Scannare. Lottare. Perseverare... La tua testardaggine è ammirevole, Leon. Peccato che sia inutile. E quando una cosa è inutile, non produce valore. Ergo i tuoi sforzi non hanno alcun valore effettivo. Ma stà tranquillo, non è questa la sede adatta per convincerti dell'inutilità dei tuoi sforzi. Il posto adatto è Seattle, tra due settimane, su un ring. Dove i giochi si chiuderanno una volta per tutte.

Jaeger indica brevemente il pubblico.

SGF: A War of Change, tutti quanti loro vedranno nascere una nuova era, campione. La TWC sta cambiando, e l'Age of Heroes è alle porte, Leon. Resta solamente da stabilire chi ne sarà il punto di riferimento principale, e i candidati si sono ristretti a due nomi, il tuo e il mio. Beh, stanne certo, farò qualunque cosa per batterti definitivamente e dimostrare che un eroe può essere comunque un eroe anche avendo contro il mondo intero...

Black alza il titolo al cielo, avvicinandosi a Jaeger.

LB: Io sono stato la fine di una era. Io sono stato la fine dell'era dell'oro della TWC. E ti dimostrerò perché lo sono stato.

Il gigante va faccia a faccia con il suo avversario.

LB: E ti dimostrerò ancora che questo titolo è in mano mia per un motivo. E noi ti dimostreremo che non ci faremo spostare. E davanti a milioni di persone, Sigfried Jaeger, capirai che un eroe non è colui che si fa chiamare così, ma che così è chiamato dalla gente.

La Unglorified Legend sospira.

LB: A War of Change sarà la tua fine.

Black lascia cadere il microfono e i due si squadrano in mezzo al ring, fra il delirio del pubblico. E su questa immagine, noi ci salutiamo. Quattordici giorni al più grande War of Change di sempre. Non predetevelo! Ma per stasera... buona notte e buone botte!



Il Capitano, CM-Cena, Elban Rattlesnake, Dims,
KTW, NotOnlyWWE, Simon, Il ragazzo woo woo, Stevester, straight edge savior, hbkbestfan, Liontamer, The Hawk, woo woo woo man, Christian, simoAF


Ultima modifica di Il capitano il 21/05/2016, 17:13, modificato 1 volta in totale.

Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
MessaggioInviato: 20/05/2016, 22:09 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 02/01/2011, 18:39
Messaggi: 8684
Località: Interesting
Immagine


Le immagini ci portano all'esterno dell'infermeria dell'arena dove troviamo una preoccupatissima Alisa Drake appoggiata contro un muro con le spalle e con un piede mentre fissa il vuoto e si mangiucchia le unghie.

Immagine


Passa qualche secondo e l'attenzione della ragazza viene catturata da qualcuno che le bussa su una spalla...

Immagine


La giovane Ellie è racchiusa tra le sue spalle e osserva con sguardo timido Alisa che al contrario mostra degli occhi lucidi.

Ellie: C-Come sta?

Alisa: Non lo so. Sono uscita dall'infermeria da una decina di minuti ormai, non riesco a vederlo in quelle condizioni.

Ellie: Non ha subito gravi danni al collo? V-Vero?

Alisa: Ti ho detto che non lo so!

Il tono di voce di Alisa si alza ed Ellie scatta subito, quasi intimorita.

Ellie: S-Scusami... Non volevo essere molesta...

Miss Drake sospira.

Alisa: No scusami tu ragazzina, ma è che...

La Legit Queen trattiene un rospo in gola.

Alisa: E' che mi sento che tutto ciò sia colpa mia. Se io avessi permesso a Chris di attaccare Jack nel ring dopo che io l'avevo steso con quel calcio, a quest'ora lui non sarebbe sotto valutazione per un potenziale infortunio a quello stesso, cavolo di collo che già una volta lo ha costretto al ritiro!

Una lacrima scende sul viso di Alisa.

Ellie: Ehi Alisa... Non è colpa tua.

La giovane Ellie da una leggera pacca sulla spalla di Alisa che tira su con il naso e si asciuga una lacrima con il polsino che ha sul braccio destro.

Alisa: Vorrei poterci credere... Comunque grazie per le belle parole Ellie, anche se non ho ancora ben capito da che parte stai...

Ellie: Dalla parte di Ellie.

Alisa: Mah, i tuoi comportamenti verso Samantha sono molto ambigui e ho sentito più di una persona dire che in realtà tu sia in combutta con lei.

Ellie: Pff, magari! Io vorrei tanto poter essere una sua discepola, ma lei continua a rifiutarmi e a trattarmi come spazzatura. Nonostante ciò non demorderò poiché ci tengo a guadagnarmi il rispetto di Samantha Hart, e magari un giorno ricevere i suoi insegnamenti.

Alisa: Potevi scegliere di meglio come idolo Ellie, molto di meglio.

Ellie: Io credo di no... Comunque non voglio annoiarti oltre Alisa, quando esce dall'infermeria di a Chris che lo saluto e che spero si rimetta presto.

Alisa: Ok...

La giovane Ellie si allontana mentre Alisa la osserva interdetta.

Alisa: Che ragazza strana...

La Legit Queen lancia un'occhiata verso l'infermeria per poi scivolare con la schiena sul muro, sedersi a terra, soffiare via una ciocca di capelli davanti agli occhi e chiudere le proprie gambe fra le braccia chinando la testa in giù.


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 154 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 7, 8, 9, 10, 11

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Cerca per:
Vai a:  
phpBB skin developed by: eXtremepixels
POWERED_BY
Traduzione Italiana phpBB.it