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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
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MessaggioInviato: 20/05/2016, 20:39 
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And now, from the BMO Harris Bradley Center, Milwakee, Wisconsin TWC presents Friday Night's Indoor War!


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E con la sigla partiamo per l'ultima puntata prima di Indoor War. Ultima fermata prima dell'evento più importante dell'anno. E adesso...

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... ATTENZIONE!! LE LUCI SI SPENGONO!!



All'interno dell'arena risuona "March to the Empire", la musica d'ingresso del Dawn of the Empire! Il pubblico rumoreggia, moltissimi sono i fischi e i cori di disapprovazione, mentre si sentono anche alcuni timidi applausi.

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Il volto avvolto fra le pieghe di un asciugamano, ecco che fa il suo ingresso sullo stage uno dei membri del Dawn of the Empire, "The German Superman" Fred! Il lottatore di origini tedesche, che si presenta in tenuta da combattimento con indosso una felpa su cui in stampatello c'è scritto "Si Vis Pacem, Para Bellum", si ferma dinnanzi alla rampa d'accesso: lo sguardo è serioso, la bocca serrata; mentre si incammina lentamente verso il quadrato tenendo lo sguardo diritto davanti a sé, moltissimi sono i fischi, di cui però il lottatore non sembra darsi cura. Dopo un rapido riassunto di quanto successo nell'ultimo mese, dall'attacco contro Jimmy Gates alla sospensione da parte di Virgil Brown, Jr. ai danni dei Dawn of the Empire, fino all'annuncio fatto due settimane fa, la grafica ci mostra quanto sta succedendo all'interno dell'arena, dove, al centro del ring, troviamo Fred, che nel frattempo si è impossessato di un microfono, pronto per rilasciare le prime dichiarazioni in occasione del suo ritorno ufficiale a Friday Night Indoor War dopo un mese di assenza. Il pubblico, che fino a questo momento aveva continuato a manifestare il proprio dissenso contro il tedesco, si acquieta, Fred dunque può cominciare a parlare.

FF: Ho perso tutto.

Il capo chino, lo sguardo a terra.

FF: Alleati, titoli, famiglia. Tutto. Lo scorso settembre ero a capo di un esercito, combattevo per il più ambito riconoscimento e al mio fianco c'era un amico, un mentore, un padre. Loro mi hanno tradito, l'unica persona di cui potessi fidarmi se n'è andata. Per sempre. E sono stato sconfitto. Proprio qui, a casa mia, sul ring. La solitudine è stata sempre una costante nella mia vita, almeno così credevo finché non sono rimasto solo, realmente solo.

Torna il silenzio per qualche istante.

FF: Le cose buone, però, accadono solo nella cattive situazioni, e così è successo quando mi sono ricongiunto con mio fratello Sean. Insieme abbiamo fondato la più devastante forza che la TWC abbia mai visto: il Dawn of the Empire è qualcosa di più di un team, è uno stile di vita, proprio di chi guarda verso l'alto, ambisce alla gloria, al successo, all'immortalità. Insieme nella vittoria, insieme nella sconfitta, abbiamo rapidamente scalato le gerarchie, punito i traditori e... Abbiamo perso. Ancora. E ancora.

Segue un lungo sospiro.

FF: Di certo non abbiamo messo da parte le nostre ambizioni personali per venire sistematicamente presi a calci in culo da patetici ometti. Così, però, è successo. The End Is Near. Perso. Alpha Horizon. Perso. Per molti siamo diventati una barzelletta, ma non ci importa, perché siamo mercenari, puntiamo alla gloria, questo ci interessa, questo ci tormenta. Soli, ancora soli, sempre più soli. Non abbiamo niente. Abbiamo perso tutto.

D'un tratto lo sguardo lascia il suolo, corre in avanti, posandosi diritto, verso la telecamera, verso il pubblico.

FF: Ma quando un uomo non ha più nulla da perdere, in quel momento diventa realmente pericoloso.

Il pubblico rumoreggia, mentre con uno scatto afferra l'asciugamano e lo getta via, mostrando una vena gonfia di sangue e rancore, che corre lungo la tempia destra. Sul suo volto dal nulla compare un sorriso enigmatico, ora rassicurante, ora minaccioso.

FF: Shawn, Travis, voi avevate tutto: successo, famiglia, amici. Un tempo guardavate con disprezzo chi chiamava sé come "eroe", "dio", non accorgendovi però che nel frattempo voi vi eravate trasformati in divinità. E noi, che con disprezzo e odio vi osservavamo fra i rifiuti della società, fra gli scarti, abbiamo fatto quello che doveva essere fatto: vi abbiamo afferrato e portato giù, al nostro livello, in mezzo ai comuni mortali. E abbiamo goduto nel farlo, molto. Moltissimo.

Ora ridacchia, attirandosi l'ira del pubblico, anche se i più ascoltano in silenzio, attenti.

FF: Niente di personale, non fraintendeteci, del resto a noi non è mai importato né mai importerà niente di voi, delle vostre fottute vite. L'unica cosa che vogliamo, sono le cinture che portate alla vita, i titoli di campioni di coppia del mondo della TWC. Ottenere quei riconoscimenti significherebbe avere potere, essere immortali, diventare dei. E siamo disposti ad ogni cosa pur di avere quello di cui abbiamo bisogno. Ogni cosa. Voi, i vostri figli, i vostri amici non contano niente, tutto è sacrificabile, persino noi stessi, la nostra dignità da uomini. Per il bene superiore.

Sospira, mentre il pubblico comincia a rumoreggiare.

FF: Sì, perché nell'ultimo mese abbia fatto cose che mai avremmo pensato di fare; purtroppo era inevitabile. Virgil Brown, Jr. pensava che sospendendoci, negandoci la partecipazione nel più grande show dell'anno, avrebbe fermato questa preoccupante deriva di violenza, invece non aveva capito che le sue azioni erano parte integranti di un piano: prima Shawn e Travis, poi lo stesso Brown, sono stati proprio loro a darci quello che volevamo, su un pianto d'argento. Loro hanno messo da parte la ragione e il buonsenso, anteponendo l'istinto, il desiderio di vendetta. E così sarà anche a War of Change, quando i campioni di coppia del mondo scenderanno sul ring per prenderci a calci, torturarci con quella gabbia infernale che circonderà il quadrato, mentre noi saremo lì per una e una sola cosa: vincere i TWC World Tag Team Championship. Ci faremo male, molto male, ma quando le nostre facce saranno maschere di sangue e i nostri corpi saranno carne maciullata, quando i nostri avversari avranno compiuto la loro missione, allora per loro sarà l'inizio della fine, la fine del loro regno da campioni.

Numerosi sono ora i fischi, lui annuisce, serio.

FF: E' così, è dannatamente così. Alla fine di questa storia, Shawn e Travis avranno vendicato i loro familiari, i loro amici, avranno punito gli aggressori, sì, ma, quando si guarderanno attorno in cerca dei loro titoli per cui hanno speso anni di sacrifici, sudore, sangue, un'intera carriera, e li vedranno lontani, sempre più lontani, realizzeranno la reale verità: che la vendetta non è altro che un'emozione, qualcosa di intangibile, insignificante, vana, inutile. Con la vendetta non conquisti il potere, con la vendetta non diventi immortale, con la vendetta non sei dio. A quel punto potranno accettare la realtà delle cose e sopravvivere, ma questo potrà invece distruggere le loro esistenze al punto che, un giorno, si augureranno amaramente di non aver mai vinto quelle maledette cinture: Shawn tornerà ad una vita di eccessi, il figlio Jimmy, comprendendo che è stata tutta colpa sua, che è stato lui la causa delle nuove disgrazie del padre, tornerà a trattare la vita come un pezzo di merda, arrivando forse al suicidio, prima o poi. E per quanto riguarda Travis e il vecchio Gorislav...


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... ATTENZIONE!! "YOUR HEROES ARE DEAD" RISUONA PER L'ARENA!! Fra il clamore di tutto il pubblico, Travis Miller fa il suo ingresso sullo stage! Uno dei membri dei No More Heroes tiene ben stretta nella mano destra il TWC World Tag Team Championship, lo sguardo è ora glaciale, ora rabbioso, gli occhi fissi diritti davanti a sé, verso il ring, verso il nemico, Fred. Il tedesco, abbassato il microfono, distende il volto in un enigmatico sorriso, mentre il campione avanza lentamente lungo la rampa d'accesso fra gli applausi e l'entusiasmo di tutto il pubblico. Ora lo vediamo raggiunge finalmente il quadrato attraverso i gradoni d'acciaio, andando immediatamente faccia a faccia con l'autoproclamatosi superuomo tedesco. Lo squadra severamente, mentre questi abbassa subito lo sguardo, volgendolo verso la cintura di Travis Miller. "The Ice Child" respira profondamente, poi gli afferra il microfono e glielo strappa di mano! A questo punto Fred alza nuovamente lo sguardo, rivolgendo al nemico un sorriso inaspettato.

TM: Questi fan hanno pagato fin troppo per doversi sorbire un tuo discorso ad inizio puntata, il monologo di apertura di Fred finisce ora. Non voglio più sentirti dire una parola riguardo a Shawn e la sua famiglia e non devi nemmeno osare nominare il maestro Kowalczyk. Sono stanco di sentire te e Morgan complimentarvi su quanto geniale sia stato il vostro piano per conquistare la title shot, siamo sempre stati perfettamente consapevoli delle vostre intenzioni, tutti lo erano. Abbiamo smosso mari e monti per farvi riammettere nel roster e concedervi la title shot, e finalmente siamo riusciti ad ottenerla, riuscendo a coinvolgere pure una gabbia. Il risultato sarà netto, ed alla fine del match oltre a non avere più scuse per la vostra sconfitta vi assicuro che non avrete più alcuna intenzione di tornare su un ring.

Travis si ferma per qualche secondo.

TM: Potrei stare qui ore a parlare di come i Dawn of the Empire nella loro giornata migliore non sarebbero mai in grado di sconfiggere i No More Heroes, ma sinceramente non ne ho alcuna voglia. Non sono venuto qui per avere una discussione con te. Sono venuto qui perché abbiamo un match, e voglio che tu ci metta tutto te stesso o Sean Morgan arriverà da solo a War of Change. L'unico motivo per cui non ti ho zittito immediatamente rompendoti il naso è perché voglio vedere se sei davvero la persona che dipingi sempre nei tuoi discorsi, quindi per una volta risparmia le parole e combatti come se te ne fregasse qualcosa.

Miller appoggia il microfono a terra ed allarga le braccia urlando a Fred di sferrare il primo colpo. Il tedesco lo osserva, sguardo impassibile, poi sul suo volto compare un sorriso. Lentamente, mantenendo gli occhi diritti su Travis Miller, si china e raccoglie il microfono: il campione cala le braccia, sbuffa, scuotendo ripetutamente la testa.

FF: Combatteremo, presto. Prestissimo. Tu e io siamo destinati a combattere, l'ho saputo fin dal tuo arrivo. Pensavo (che folle!) che saresti stato tu il mio avversario nel main event di Night of Gold, ma dopo aver perso a War of Change, sei stato sconfitto anche da Leon Black. Vedi, mentre io ho sempre sognato la grandezza, l'ho perdutamente inseguita anche a costo di finire nel fango prima di rialzarmi e correre di nuovo, tu ti sei sempre ritrovato in seconda linea, aggiudicandoti meriti che non ti appartenevano: una guerra vinta, titoli... Ieri lo succhiavi a Leon Black, oggi a Shawn Gates, perché sei fatto così: tu preferisci salire sul carro dei vincitori, fingendoti il ribelle che non sei, io invece ho una predilezione per combattere e buttare giù quel carro, cadere, rialzarmi, cadere di nuovo, tornare in piedi... Tu preferisci il potere, io chi si oppone, tu stai dalla parte di Virgil Brown, io con le sue vittime. Dopo tutto, io sono quello che tu dici di essere, io sono quello che tu vorresti essere, io sono il tuo eroe.

Sul volto del tedesco spunta un sorriso strafottente, Travis Miller, la bocca serrata, l'espressione dura, allunga la mano, prova a strappargli nuovamente il microfono, ma Fred si scansa, impedendoglielo.

FF: Ah, che scortese, quasi dimenticavo: come sta il nostro Gorislav?

Il pubblico rumoreggia, Miller serra i pugni.

FF: Sì, dopo quel nostro tête-à-tête (non so se te ne ha parlato), non ho più avuto il piacere di incontrarlo. Che peccato!

Il tedesco ridacchia, mentre lo sguardo dell'avversario, divenuto d'un tratto rosso, si fa sempre più minaccioso.

FF: Comunque, ammetto che non posso entrare nella tua testa, anche se in un certo senso l'ho già fatto, e scoprire chi sia il tuo eroe, però ho avuto modo di sapere quale sia l'idolo del tuo maestro: io, Fred. Perché, vedi, Travis, dopo aver abbattuto quella montagna umana, dopo averlo colpito diritto qui, sulla fronte, un sanguinante, ma lucido Gorislav mi disse di liberarlo, mi pregò di aver pietà per lui, mi supplicò, mi strinse le ginocchia, aggiungendo che avrebbe aiutato me a sconfiggere te, perché in me vedeva quello che un tempo molto lontano era stato il suo allievo preferito e che ora si era perduto, vendendosi l'anima, facendo cose che non gli erano mai state insegnate, non da lui.

Cala il silenzio sull'arena.

FF: MA, come ti ho già detto, a me non piace salire sul carro dei vincitori, prendermi ciò che non mi appartiene, perciò l'ho ringraziato, cortesemente, gli ho dato un amichevole buffetto alla guancia, lui ha sorriso, speranzoso, dunque ho impugnato una spranga d'acciaio e gliel'ho scagliata in faccia! Sangue, lacrime, urla. Ovunque. A questo punto non so cosa per lui sia stato più pesante: il tormento o il dolore fisico, il fatto che tu abbia tradito i suoi insegnamenti o il fatto che tu non sia riuscito a salvarlo, strappandolo via dalle mani del suo carnefice, asciugandogli le lacrime e rassicurarlo che il mondo è ora un posto sicuro. Chissà, forse...

Spoiler:
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... Travis Miller sferra un devastante pugno in faccia contro Fred!! Ne segue immediatamente un altro! Fra il clamore del pubblico, il campione osserva il nemico cadere fuori dal ring; rimane fermo per qualche istante, osservando attentamente la scena, lo sguardo segnato da una dura espressione, poi con uno scatto scende dal ring, dirigendosi verso il tedesco, che lo anticipa, sorprendendolo con una ginocchiata al costato; Travis Miller patisce il colpo, sputa saliva, mentre Fred comincia a colpirlo ripetutamente con una serie devastante di pugni contro la schiena. Poi, messo in ginocchio, gli afferra il braccio, si guarda indietro, dunque lo lancia contro i gradoni d'acciaio... ma il rivale esegue una contromossa, facendo a sua volta impattare il tedesco contro i gradoni d'acciaio! Il boato è assordante, fra le macerie vediamo sorgere Fred, che, un po' stordito, barcollando, si innoltra pressoché alla cieca, andando a finire presso il tavolo dei commentatori, su cui si appoggia per trovare un po' di ristoro; ecco che viene raggiunto da Travis Miller, che gli si scaglia addosso: i due finiscono oltre la postazione di commento, cominciano ora a darsi battaglia a terra, scambiandosi reciprocamente pugni di inaudita potenza un po' ovunque, mentre il pubblico segue con entusiasmo queste concitate fasi. Dal tavolo del commento vediamo improvvisamente spuntare i due, avvinghiati, con Fred che tiene stretto il nemico per la gola e prova a sbatterlo contro il tavolo; Travis appoggia le mani in basso, evitando l'impatto con la testa, dunque colpisce Fred con una gomitata al costato, rapidamente gli afferra la testa e la sbatte contro il tavolo dei commentatori, una, due, tre, quattro, cinque volte!! L'autoproclamatosi superuomo tedesco si allontana, cadendo qua e là e rialzandosi subito; il nemico lo insegue costantemente, finché entrambi si ritrovano nuovamente sul ring: il campione gli va addosso, ma il tedesco con ferocia lo colpisce all'occhio sinistro! Fred afferra il nemico, sorride beffardo, quando ecco che al di fuori del ring accorre un arbitro seguito da alcuni suoi colleghi e da altri membri dello staff, che invitano il tedesco ad allontanarsi; lui scuote la testa, tenendo ben stretto il campione per i capelli...

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... questi lo sorprende con una testata, e poi con un calcio!! Il tedesco cade rovinosamente al suolo, su di lui si scaglia nuovamente Travis Miller come una furia; a questo punto fanno il loro ingresso gli arbitri e gli altri membri dello staff, che si gettano sui due lottatori alle prese nuovamente con una rissa senza esclusione di colpi, riuscendo poi, molto faticosamente e prendendosi alcune alcuni colpi involontari e non, a separare i due nemici, che, anche portati lontani, con le mani si rincorrono, tirando pugni al vento, cercando di farsi strada l'uno verso l'altro, lanciandosi reciprochi sguardi di fuoco, gridando, sputando, bestemmiando... Ad un certo punto il campione riesce a sfuggire dalla presa dello staff e a catapultarsi contro Fred, che non desiste dal proseguire lo scontro, finché viene con forza portato fuori dal ring, mentre su di esso Travis Miller viene nuovamente placcato. Fred sorride, malignamente, mentre con la mano destra si asciuga il labbro sanguinante. E da lì il campione osserva lo sfidante farsi sempre più lontano, gli occhi dell'uno diritti su quelli dell'altro, mentre sul corpo emergono i segni e i lividi di questo scontro selvaggio, preludio della guerra a cui assisteremo fra due settimane, all'interno di una gabbia d'acciaio.


Up NExt: Virgil Brown


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
MessaggioInviato: 20/05/2016, 20:46 
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Bentornati ad Indoor War. Siamo nell'ufficio di Virgil Brown Jr.

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Il general manager di Indoor War è seduto alla sua scrivania e sta parlando con Leon Black e Lucy Fisher.

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The Knight e The Witch sono seduti davanti alla scrivania, ed entrambi sorseggiano un té.

VB: Quindi è per questo che agisce così?

LB: Sì.

VB: E cosa credi di fare?

LB: Chiederti due favori.

Brown guarda Black un istante, poi annuisce.

VB: Dimmi.

LB: Intanto mi servirebbe un contatto.

VB: Gerard Dassler, vero?

LB: Sì, devo fare un giro in ECW.

VB: Non c'è problema. Non vedi l'ora di fare uno scambio promozionale, giusto?

Black annuisce.

LB: Assolutamente.

VB: E per l'altro favore.

LB: Per l'altro favore...

E mentre Black chiede il secondo favore, noi andiamo in pubblicità.

Up Next: Vincent Cross


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
MessaggioInviato: 20/05/2016, 20:49 
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Laaaaadies and WannaB bentornati a questa puntata di Indoor War che ci ha già regalato forti emozioni e sicuramente non ci lascerà con l'amaro in bocca dopo questo rientro dalla pubblicità. Splendida carrellata sul pubblico qui presente in arena che sfoggia i coloratissimi cartelloni, tra i quali "CCP FantaChampion" e "Jeff Gaya is coming", e canta a squarciagola cori per i propri beniamini. Qualcosa però sembra andare storto... infatti iniziano tutti quanti a fischiare quando sentono risuonare la theme song di Simon B!!



Welcome to the end of everything that haunts me
Somehow I pretend all was meant to be
I am not the saint here, never the good son
Hell has taken over and I know

When I say go...run away, run away
When I say go...run away, run away
When I say go...run away, run away
When I say go...run away, run away, run away



Ed ecco che qualche secondo più tardi Simon B arriva sullo stage, accolto dunque da una miriade di fischi... anche se una piccola fetta di pubblico sembra applaudirlo. Strani i comportamenti del Who You Want to B
negli ultimi tempi.


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Simon percorre velocemente la rampa: abito ricercatissimo d'alta moda per lui, fatto, cucito e ricucito su misura per il suo corpo sensuale e possente. Gel in testa a volontà, orologio al polso e piccola sistemata alla giacca e si esce a sulla rampa che porta al ring in modo altezzoso ed arrogante, come solo lui sa fare. B si dirige verso il quadrato sul quale sale passandro attraverso i gradoni, come i Signori. Simon prende il microfono e si aggira titubante per il ring. Simon si passa la mano in faccia.

SB: Meh...

"meh" di risposta da parte del pubblico.

SB: Ultima tappa prima della sfida. La Sfida, con la S maiuscola! Non puoi fottere con Simon B, alla fine ottiene sempre ciò che vuole e non serve Babbo Natale per procurarglielo.

Simon si slaccia due bottoni della giacca.

SB: Husky Stadium, Seattle, tra 14 giorni. Simon B contro Vincent Cross. Il match della vita, il match della rinascita, il match del rilancio, non aspetto nient'altro. Finalmente ho l'occasione di tappare la bocca a tutti coloro che non hanno mai creduto in me. E non importa di che colori essi siano, che siano figli di un re o di un capo di stato, se siano ricchi...

B mostra fiero il Rolex al polso verso il pubblico.

SB: ..o poveri, che genere di musica ascoltino, se essi siano sposati o divorziati, bambini o adulti, uomini o donne di tutte le età, Wannabe o fans di Leon Black... Il 3 Giugno zittirò tutti, chiuderò finalmente la bocca a Vincent Cross a forza di calci nel culo e chiuderò finalmente la bocca a chi, in questi cinque lunghi anni di carriera, non ha fatto altro che criticarmi. Dopo War Of Change avrò un vaffanculo per tutti. Per tutti quanti, nessuno escluso.

Il ragazzo di Miami inizia a ridere sotto i baffi, avanti ed indietro per il ring gesticolando ampiamente come suo solito.

SB: Vaffanculo a tutti. Vaffanculo a te che pensavi che non avrei mai combinato nulla di buono. Vaffanculo a te che mi davi per spacciato dopo il primo allenamento. Vaffanculo a te che non ci hai nemmeno provato a credere in me.Vaffanculo a te che non mi hai dato nemmeno una possiblità. Vaffanculo a te che sei la persona più schifosa, viscida e crudele che io abbia mai incontrato.

Lo Youngblood viene timidamente applaudito durante questa sua lunga lista.

SB: Non saranno 1006 come le mosse del mio grande amico Simon, ma sono comunque tanti. Vaffanculo anche a lui, già che ci siamo.

Simon riprende la lista guardando dritto verso la telecamera.

SB: Vaffanculo a te che non mi consideravi. Vaffanculo a te che mi hai voltato le spalle alla prima occasione. Vaffanculo a te che mi hai sfruttato. Vaffanculo a te che sei stato un infame. Vaffanculo a te che hai preferito schierarti dalla parte del più forte invece di combattere insieme. Vaffanculo a te che non mi hai preso sul serio. Vaffanculo a te che non mi hai dato una chances per dimostrarti il mio valore. Quel valore che invece ho sempre mostrato e che nessuno ha mai riconosciuto.

B sembra quasi frustrato.

SB: Vaffanculo a te che non ti è mai fregato niente di me. Vaffanculo a te che hai scelto una strada diversa dalla mia. Vaffanculo a te che dici in giro che sono un bastardo. Vaffanculo a te che mi odi. Vaffanculo a te che mi hai lasciato solo. Vaffanculo a te che non credevi che sarei mai arrivattto in cima. E invece sono qui, in una delle federazioni più importanti del mondo dopo aver vinto titoli su titoli, match su match, aver fatto finire varie carriere e aver condannato atleti ad un'umiliazione vergognosa. E vaffanculo anche a te, Vincent Cr..

RSR: Le consiglio di moderare i toni, signor B!

Attenzione, una voce mai sentita prima nelle aren della TWC ha appena interrotto Simon B! Il lottatore si volta verso la rampa, da dove è provenuta la voce...

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RAYMOND E RICHARD ROSSEN! Il padre e il fratello di Vincent Cross sono qui nell'arena, e sono anche seguiti un arbitro della TWC! B li osserva sorpreso, sembra però pronto a menare le mani nel caso, li lascia salire sul quadrato e subito vuole parlare...

RSR: Non si preoccupi, signor B, non siamo qui per farle altro male. E' una fortuna che lei sia qui, in verità.

Richard sembra voler parlare, ma con un solo sguardo il padre lo congela sul posto, e poi gli intima di andare ad aspettare all'angolo... Simon intanto incrocia le braccia, guardandoli...

RSR: Signor B., mio figlio le ha fatto un grande danno, sia fisico che morale. Sono giunto qui per riparare pubblicamente a quel danno, che piaccia o no a mio figlio.

B non sembra capire le parole dell'industriale.

RSR: Le mie sono aziende quotate in borsa, e in qualità di presidente massimo di tali aziende alla nostra immagine ci tengo molto. E, come credo lei ben abbia intuito, da un po' di tempo a questa parte tale immagine ha perso la sua natura pura ed immacolata per causa dei miei figli... Io non posso permettere tutto questo, capisce? Ecco perché faccio un annuncio ufficiale: da dopo questa sera mio figlio Richard non interverrà più nelle questioni TWC e non apparirà più né a Friday Night Indoor War né nei Pay Per View della federazione in qualità di rappresentante delle mie aziende!

Che annuncio, accolto con felicità dal pubblico, mentre il piccolo Richard rimane ammutolito e triste all'angolo... Il Who you want to B però non sembra per nulla convinto dalle parole del padre di uno dei suoi nemici...

SB: Tutto qui? Really?

RSR: No, non solo signor B, non solo, ved-

VC: FERMATE TUTTO ADESSO!!

Attenzione, ad interrompere il padre arriva l'altro figlio, Vincent Cross!! Il biker della TWC appare sullo Stage senza neanche la sua theme song, ha un microfono in mano e si dirige freneticamente verso il quadrato!

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Ci sale sopra, si scambia degli sguardi con Simon B, messaggi con gli occhi che noi non cogliamo... Cross poi si volta verso suo padre e suo fratello, il quale rimane ancora all'angolo a guardarlo con occhi rabbiosi. Vincent va faccia a faccia col padre.

VC: Papà, te lo chiederò come si deve: che cazzo ci fai tu qui!? Ti sto chiedendo il vero motivo, non quello di comodo che hai appena detto.

Cross sembra sul punto di ammazzare di botte il padre, B lo osserva quasi preoccupato, si avvicina... Intanto Raymond Rossen mantiene la sua maschera di impassibilità.

VC: Il grande Raymond Sioren Rossen decide di prendere la situazione in mano personalmente solo perché la compagnia ha cali azionari e risente di cattiva pubblicità? Ti prego, papà, non insultare l'intelligenza delle persone che ci stanno guardando. Dimmi perché sei qua, ora.

Sguardi tra padre e figlio, mentre gli altri due si mantengono osservanti della situazione, B in particolare sembra pronto ad intervenire...

RSR: Sei sempre stato uguale a me in questo tuo essere frenetico, Reginald, Vincent, figliolo, insomma hai capito il concetto. Semplicemente, oggi finisce tutto, figliolo, perché quello di prima era solo il primo annuncio. Il mio secondo annuncio è che Tu, e Simon B...

I nominati si guardano per un attimo...

RSR: ... andrete contro mio figlio, tuo fratello, il suo - indica Simon B - nemico: Richard Rossen in un 2 vs 1 Handicap match right here, right now!

Annuncio a sorpresa! B e Cross spalancano la bocca, mentre Richard sembra sul punto di piangere, si mette le mani nei capelli.

RSR: Voglio porre fine a questa storia nel modo più veloce ed indolore possibile. Ho avuto l'appoggio del signor Brown Jr in questa cosa. Ed ora, se non vi dispiace, io me ne andre-

VC: Che cazzo è questa farsa papà!? E tu Richard, non hai niente da dire!?

Il fratello di Cross rimane ammutolito, mantiene il capo chino. Il careless non può fare altro che sospirare...

RSR: Nessuna farsa, figliolo, nessuna farsa. Ed ora vi lascio alle vostre faccende.

Ed ora il padre dei due fratelli Rossen scende dal Ring mentre l'arbitro entra nel quadrato!

Handicap Match
Simon B & Vincent Cross vs Richard Rossen


La campanella suona per tre volte, dando ufficialmente inizio al "match". Cross e Simon si guardano leggermente spaesati, non sapendo cosa fare. Richard Rossen dall'altra parte è impaurito, con gli occhi quasi prega i due di non fargli del male. Simon tira su col naso e fa cenno a Cross di farsi da parte, tirandogli anche una forte pacca sulla spalla. B si avvicina lentamente a Rossen che sospira, credendosi spacciato, e scuote la testa in segno di pietà. Simon lo tranquillizza, gli sorride... e gli tende la mano!!! Rossen rimane sorpreso da questa mossa di Simon, e sembra molto titubante... però alla fine allunga anche lui la mano! Stretta di mano tra i due, con Cross che non capisce bene quello che sta facendo Simon B...

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Simon Says!!! Simon sbatte i pugni sul quadrato alla Randy Orton e urla tutte le parolacce possibili a Rossen che ha impattato violentemente con la testa sul ring!!! B si rialza in piedi e inizia a riempire di calci Rossen! Uno, due, tre, quattro di una violenza inaudita sparsi per tutto il corpo! Deve intervenire l'arbitro a spingerlo via e a sgridarlo.. Simon per un attimo si allontana, ma poi gli rifila una ginocchiata proprio sulle costole! Cross si fa scappare un sorriso, mentre Simon solleva Rossen e gli rifila la B-to-B più sentita di sempre! Vincent ha lasciato sfogare Simon B, che finalmente ha ottenuto la sua vendetta! Il conteggio è solo una formalità. 1...2... e 3!! DIN DIN DIN

Winners: Simon B & Vincent Cross

Simon B esulta come se avesse vinto il Grande Fratello, e poi continua a colpire con dei violenti calci Richard, venendo fermato solo da un gruppetto di arbitri che era accorso sul ring per sincerarsi delle condizioni di Rossen, mentre Vincent e il padre rimangono ognuno nelle proprie postazioni a guardare senza muovere un muscolo! B alza le mani in segno di resa, e fa per andarsene...

RSR: Confido che ciò abbia risolto la nostra disputa.


Cross e B si voltano verso Raymond, che ora si trova sotto il titantorn.

RSR: Figlio mio, voglio solo dirti una cosa...

Cross si appoggia alle corde, guarda fisso suo padre...

RSR: Se vuoi continuare con questa carriera da lottatore, fai pure... Anzi, se proprio vuoi dimostrarmi di che pasta sei fatto... Torna con un titolo, la prossima volta... Vincent.

Detto ciò, si allontana sotto lo stage, mentre Vincent rimane pensieroso, si volta verso Simon B, il quale a sua volta ricambia lo sguardo di chi non ha ancora forse ben capito che cosa ha appena vissuto... e poi Simom scende dal ring dopo aver distolto lo sguardo da Cross. Simon arriva anche lui sullo Stage e fa per andarsene, ma poi si gira e fa il gesto del tagliagole in direzione di Vincent che risponde con un sorrisetto. -14 allo scontro finale! E su queste immagini andiamo in pubblicità.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
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Siamo nel backstage di Indoor War. Appoggiata ad un muro vediamo Alice Angel, con le sue solite cuffie in testa, tenere gli occhi chiusi.

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La sua attenzione, tuttavia, viene attratta da una figura che le batte sulla spalla. La giovane si gira trovandosi davanti Alisa Drake.

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Alisa: Ehi...

AA: Oh, sei tu. Non parlo coi Drake, non voglio rogne.

Alisa: Senti, lo capisco che tu possa avercela anche con me visti i trascorsi con mio fratello, e voglio cogliere l'occasione per scusarmi per ciò che lui ti disse quando sei stata a Breaking Point. L'aver tirato in ballo tuo fratello è stato un colpo basso degno di quella strega che dovrai affrontare a War Of Change, e il fatto che ti abbia detto quelle brutte cose nonostante sapeva che io stavo male per lui allo stesso modo in cui tu stai male per tuo fratello è imperdonabile.

AA: Se anche tu lo ritieni uno stronzo perchè ti scusi al posto suo? E non lo perdonerò di certo.

Alisa: Infatti non ti sto chiedendo di perdonarlo, volevo solo dirti che non condivido il comportamento che Chris ebbe quella volta e che mi dispiace se tu ti sia sentita ferita dalle sue parole.

Miss Drake si appoggia contro il muro.

Alisa: Sai Alice, in un certo senso io e te abbiamo molto in comune... Entrambe siamo cresciute senza genitori, entrambe abbiamo un fratello che ci fa passare un bel po' di guai ed entrambe condividiamo il disprezzo per quella cosa bionda. Inoltre Alice è solo la versione americana del nome Alisa...

The Wolf Dame ridacchia leggermente.

Alisa: Il problema è che c'è un'altra persona che sembra avere fin troppo in comune sia con me e sia con te...

Miss TWD sospira.

Alisa: Samantha Hart...

AA: Attenta. Non accostarmi di nuovo a Samantha Hart. Potrebbe essere pericoloso

Alice digrigna i denti.

AA: Non ho nulla da spartire con lei

Alisa: La pensavo anch'io così Alice, ma poi dopo averla affrontata più e più volte mi sono resa conto che io e lei siamo le due facce della stessa medaglia. Pensaci, lei come me e te è cresciuta senza genitori, al posto del fratello è dovuta scappare dietro alla sorella maggiore, ha spirito combattivo da vendere così come noi e proprio come me ha visto una gravidanza interrompersi in circostanze tragiche.

Alice sospira.

AA: Spero di non raggiungervi a breve nel Abortion Club, ma in ogni caso dove vuoi arrivare?

Miss Drake lancia un'occhiata contrariata all'One-Winged Angel, ma poi si rilassa nuovamente.

Alisa: Voglio che tu non commetta gli errori che hanno trasformato Samantha Hart nella strega che è oggi. Vedi Alice, il confine tra il bene e il male è molto sottile, e questo parallelismo tra me e Samantha è l'esempio migliore che tu possa prendere. Entrambe abbiamo avuto sfortune simili, ma se io ne sono uscita a testa alta e sempre più forte, Samantha ne è uscita con mezzucci che l'hanno portata ad allearsi con una persona perfida come Rachel Fortuna, e fidati di me quando dico che è perfida visto che la conosco fin troppo bene... Samantha cerca di nascondersi dietro quel muro di insulti, parolacce e allusioni sessuali, ma in realtà altro non è che una debole e spaventata ragazzina che ha fatto le scelte sbagliate, scelte che ora le stanno presentando il conto.

La Legit Queen si stacca dal muro.

Alisa: Tu sei giovane Alice, fin troppo giovane e il rischio che tu possa commettere errori di cui poi tu possa pentirti in seguito è piuttosto alto. Samantha questo lo sa, e per esperienza personale posso assicurarti che lei cercherà di indurti proprio a sbagliare per poi capitalizzare e farti del male.

AA: So chi è, o meglio cos'è Samantha Hart. Forse, di base, hai ragione. Ma c'è una cosa che distingue me e Samantha, una cosa molto importante.

Alice aggrotta le sopracciglia.

AA: La dignità. Samantha Hart si ridicolizza ogni volta che prende in mano un microfono. Usa il suo passato per giustificare la nullità che è diventata, non prova a combattere. Ed è per questo che la odio. Hai ragione, sarei potuta diventare Samantha Hart. Ma a differenza sua, io ho scelto di non usare le mie cicatrici come uno scudo. Ho avuto i miei problemi, ma li ho affrontati e li affronto tutt'ora.

La One-Winged Angel fa una smorfia di disgusto.

AA: Non ho nulla da spartire con lei.

Alisa: Ed ecco il primo errore madornale che stai commettendo... Lei ti fa credere che non provi a combattere, ma non appena la campanella suona tutta la sua cattiveria esplode e la sua ignara avversaria non può far altro che prenderci belle mazzate prima di rendersi conto di quanto possa essere pericolosa quella strega. Guarda il Fatal Four Way del Breaking Point inaugurale dove diventò la prima FWP World Women's Champion battendo due delle quattro partecipanti al Ladder Match di War Of Change, o guarda il Last Woman Standing contro di me a Path Of Legends.

AA: Yumi le è letteralmente passata sopra ad Alpha Horizon, ed Elektra le ha praticamente staccato una spalla. Contro delle avversari serie non ha alcuna speranza.

Alisa: Vero, ma ho saputo da persone a lei vicine che a Glorious Revolution stava pensando al match che Chris avrebbe avuto contro Simon B. per decretare il primo FWP World Wrestling Champion, mentre ad Alpha Horizon era stanca psicologicamente per via delle continua pressioni subiti da mia sorella Rachel. Ora Alice, io non voglio fare propaganda positiva a Samantha, ma voglio che tu sappia che a War Of Change lei entrerà in quel ring con la consapevolezza di lottare solo per se stessa e non per mio fratello o mia sorella. Fidati di me quando ti dico che quella donna è pericolosa, e che affrontarla significa essere torturati sia fisicamente e sia mentalmente.

Alice scoppia in una fredda risata.

AA: Non potrà mai farmi passare qualcosa di peggio di tutto quello che mi è successo negli ultimi quattro anni e continua a succedermi. Lei non ha più esperienza di me sul ring, ha avuto un titolo sulle spalle che in mano sua valeva meno delle mie cuffie. Combatterà per se stessa? Lo spero, pare non l'abbia mai fatto. Ma io combatto per me stessa da anni, e non sarà meglio di me in questo. Io sono una wrestler. Lei è una manager alcolizzata in ring attire.

Alisa: Spero per te che sia così. Io ho voluto solo darti una mano poiché mi piacerebbe vederti vincere, e sono certa che puoi farcela. Tu hai del talento Alice, lo stesso talento che aveva tuo fratello, e fidati di me quando riconosco le qualità di qualcuno visto che l'ultima persona a cui ho detto queste parole è stato Kid The Wizard il giorno della premiere di TWNA Violence.

Miss TWD sorride leggermente trovando l'espressione gelida di Alice.

Alisa: In bocca al lupo per tutto biondina, magari un giorno incroceremo le nostre strade su quel ring.

La Legit Queen fa l'occhiolino alla ragazzina per poi allontanarsi, ma dopo qualche metro si gira nuovamente verso lei.

Alisa: Ah... Due settimane fa non ho avuto modo d'incontrarla, ma fai sapere alla tua amica Ayumi che dopo War Of Change gli infortuni riportati recentemente saranno totalmente guariti e che sarò pronta e determinata a recriminare il mio posto nella Women's Division della TWC, e quale modo migliore se non mettermi un po' d'oro alla vita.

La Angel accenna appena un sorriso.

AA: Beh, lei non rifiuta mai una sfida. Ed è sempre in cerca di vittime.

The Wolf Dame fa le spallucce per poi allontanarsi, e su queste immagini noi andiamo in pubblicità.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
MessaggioInviato: 20/05/2016, 20:59 
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Bentornati live ad Indoor War. Che serata che è stata fino ad ora, e che serata continuerà ad essere. In questo momento ci troviamo nel backstage e la telecamera sta seguendo Lucy Fisher.

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La rossa è in jeans grigi, camicia bianca e giacca di pelle bordeaux. La ragazza supera rapidamente la House of Heroes, sfiorando con una mano la porta, poi gira un angolo e supera anche il camerino di Andy Moon. Finalmente, dopo qualche altro secondo arriva al camerino di Lance Murdock, dove bussa.

LF: Posso?

La rossa rimane in attesa quando dei passi si sentono dall'interno e la porta si socchiude per poi aprirsi. Al suo interno vediamo la spartana, giubbotto di jeans azzurro sopra dei pantaloni dello stesso tessuto ed una t-shirt nera, con espressione mogia.

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ELK:Scusami se non ho aperto subito, non avevo riconosciuto la tua voce e non avevo voglia di chiacchiere con degli sconosciuti. Entra pure, Lulu.

A Lucy brillano un secondo gli occhi, poi entra dentro lo spogliatoio e chiude la porta dietro di se. La rossa osserva per un istante la greca, poi sospira.

LF: È vero quello che ho detto due settimane fa, lo sai?

Elektra abbassa lo sguardo e si siede su una panca con le mani sulla fronte

ELK:Lo so... Peccato io non possa reggere. Già l'ultima volta che ci siamo incontrare su un ring ho rischiato di mandare all'aria la nostra amicizia. So che prima o poi finirà perché sono troppo incapace per avere delle relazioni. Spero solo che non avvenga in questo periodo perché non credo riuscirei a sopportarne il peso...

La Fisher si avvicina ad Elektra e le si inginocchia davanti, appoggiandole le mani sulle ginocchia.

LF: El, ascoltami. Tu non mi conosci da tanto. E mi hai visto probabilmente nel periodo più felice della mia vita. Io sorrido sempre e sono forte. Sono quella a cui tutti chiedono consigli. Quella da cui tutti vanno quando hanno paura.

Lucy fa un mezzo sorriso.

LF: Ma ho perso tutto anche io. Più e più volte. Mio padre, mia madre, la mia migliore amica, la ragazza con cui sono cresciuta, il mio ex fidanzato. Lucy Fisher ha questa grande capacità. Non riesce a non rimanere sola. E Leonard... Lui è il mio baluardo e la mia luce, ma non voglio avere solo lui.

La rossa appoggia la testa sulle ginocchia della sua amica.

LF: Non ti lascerò andare. Non questa volta. E se dovrò picchiarti a sangue perché tu rimanga mia amica, ti picchierò a sangue. Sarò la creatura più egoista dell'universo, ma non mi interessa. Non ti lascerò andare perché ho bisogno di te. E non mi interessa che tu non abbia fiducia più in nessuno. Non la voglio la tua fiducia. Mi basta sapere che ci sei.

La greca accenna un sorriso

ELK:Lulu, non sei tu quella che mi preoccupa, sono io... Arriverà il giorno in cui farò una grande stronzata che ti farà passare la voglia di stare anche solo lontanamente vicina a me.

La spartana prende timidamente la mano di Lucy tra le sue guardandola negli occhi

ELK:Puoi promettermi che mi resterai vicina nonostante il grande casino che sono e le stronzate che farò? Se credi di non riuscirci, per favore, non farlo... Me ne farò una ragione. Ma, se lo fai, dovrai mantenerla. Va bene?

Lucy rimane con la testa sulle ginocchia di Elektra.

LF: L'unica cosa che non voglio vederti fare è andarci piano. Qualsiasi altra cosa succeda, qualsiasi, io ci sarò per te. Io non sono imperfetta quanto lo sei tu, El. Anche io faccio errori. E l'unico modo per sperare che tu possa perdonarli è perdonare te se ne farai. Ti prometto che ci sarò sempre. Che quando mi vorrai al tuo fianco sarò al tuo fianco, e quando vorrai stare sola sarò al tuo fianco comunque, perché avrò bisogno io di te. D'accordo?

Elektra annuisce con un mezzo sorriso

ELK:D'accordo, allora non ci sarà alcun freno durante il match. Darò gas il più possibile. Grazie di tutto, Lulu, ti voglio bene.

Lucy alza la testa ed annuisce.

LF: Non ti ho detto che sono fiera di te. Mi fa piacere che tu stia iniziando a coesistere con Nildy. Non esagerate oppure diventerò gelosa, ma sono contenta di non dover più a fare le pattuglie per i corridoi delle arene per evitare che vi distruggiate a vicenda.

ELK:Tranquilla, non corri alcun rischio, già è molto se siamo arrivati a questo livello. Oltre non credo di potere andare.

Lucy sorride, rialzandosi e sedendosi vicino ad Elektra, passandole una braccio sulle spalle.

LF: Te l' ho detto, sono fiera di te. Hai già fatto tantissimo. E Brunild ti rispetta, hai visto. È qualcosa che non avresti nemmeno ritenuto possibile.

La rossa fa una pausa.

LF: Su Ayumi che mi dici, invece? Come ti è sembrata?

La bocca di Elektra si contrae in una smorfia

ELK:Sul ring è un diavolo... Come le ho detto la scorsa puntata però non mi piace affatto come persona. Che novità, eh?

LF: Inizio ad esserci abituata, sì. Però, se posso dirtelo, ho un po' paura. Non di perdere. So cosa devo fare. Ma sarà un massacro. Lei e Brunild sono degli schiacciasassi. Farà parecchio male.

Elektra da un buffetto sulla fronte dell'amica accennando un sorriso

ELK:Vorresti dire che io non sono una schiacciasassi?

La spartana rimuove il sorriso dal volto e si passa i capelli tra le mani

ELK:No, so benissimo di non essere al vostro livello... Non sono neanche mai stata in un match a stipulazione. Ho paura che quando verrà il match farò qualche errore assurdo. Più ci penso e più mi sento un'aliena in mezzo a donne come voi.

Lucy ridacchia.

LF: Lascia che te lo dica. Nemmeno io sono uno schiacciasassi. E fatti dare anche un consiglio, anche se non mi conviene. Quello che ti toccherà fare, e che mi toccherà fare, sarà resistere alla tempesta. Ci saranno momenti in cui crederai di non farcela più, in cui ti dirai che piuttosto che andare avanti preferiresti morire. In quei momenti dovrai dirti no. E continuare. Questo è il modo che abbiamo di vincere.

La spartana abbassa lo sguardo e rimane in silenzio per qualche secondo, passando una ciocca di capelli tra le dita

ELK:Credo di potercela fare, la determinazione è l'ultima cosa che mi manca.

Elle alza lo sguardo ed accenna un sorriso, mentre Lucy la bacia su una guancia, per poi scuoterle i capelli.

LF: Scappo El. Mi raccomando, non perderti il resto della puntata. Ho in mente una idea piuttosto carina. Ci vediamo.

La rossa scatta in piedi e va verso la porta, poi si gira e fa un saluto con la mano, sparendo dalla inquadratura. E sulle immagini di una Elektra leggermente arrossita, noi andiamo in pubblicità.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
MessaggioInviato: 20/05/2016, 21:05 
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E dopo i consigli per gli acquisti, amici telespettatori vicini e lontani, bentornati a Friday Night Indoor War!

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Le immagini provengono dal locker room dei Midnight Angels. Qui troviamo la TWC Women’s Champion Ayumi Haibara seduta mentre si concentra, con la cintura di campionessa appoggiata accanto a sé.

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A un certo punto qualcuno apre la porta e vediamo la wrestler giapponese alzare lo sguardo e mettersi immediatamente in piedi, trovandosi faccia a faccia, Brunild “The Armbreaker” Wagner.

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La Valkyria, che stringe in spalla il WFSS Woman World Championship fissa negli occhi la veterana del wrestling hardcore giapponese, poi accenna un gelido sorriso e inizia a parlare.

BND: Immagino ti chiederai perchè sono qui, eh? Beh, direi che le tue parole della puntata scorsa son state talmente “forti” e il tuo atteggiamento talmente “spaventoso” che non ho potuto esimermi dal venirmene tutta soletta nella casa dei bimbi sperduti per fare quattro chiacchiere faccia a faccia con la pericolosa Giglio Tigrato. A proposito, che fine hanno fatto "Plapper" Pan e "Smoking" Wendy? Stanno bene? No, perchè il Perfidy in a "Hook" e Kevin "Spugna" Manson girano spesso nei paraggi ultimamente...

Ayumi alza le sopracciglia.

AH: Pensavo che bussare fosse buona abitudine anche in Europa, ma facciamo pure finta che io ti abbia invitata ad entrare. Buonasera, Brunild.

La Killer si rimette a sedere.

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AH: Te l'ho già detto una volta, non è problema ripetermi: sta iniziando ad essere difficile distinguere un discorso tuo da quello del tuo amico che sarà nel main event a War Of Change. Pure il tuo senso dell'umorismo ne risente, non che sia mai stato un tuo punto di forza. Per quanto riguarda Andy ed Alice, dove siano non è affar tuo. E ti smonto subito sul nascere dicendo che non mi sembri più forte solo perchè ti sei presentata nel mio spogliatoio. Se è per questo, Lucy è stata molto più creativa di te due settimane fa.

La tedesca non fa una piega. Si guarda intorno, prende una sedia, la piazza davanti ad Ayumi e vi si siede a sua volta. Dopo di che replica con nonchalance.

BND: Prima di tutto ti consiglio ad abituarti alle cosiddette "intrusioni" di estranei negli spogliatoi. In TWC funziona così, fin dalla nascita della federazione. Poi certo, ci sono posti temuti e rispettati, come la House of Heroes e... Posti qualsiasi, come questo.

La Valkyria fa un sorriso pericoloso.

BND: Piaciuta la risposta alla Sigfried, eh?

Lo Smiling Crow continua, facendo spallucce.

BND: Io non avrò senso dell'umorismo, ne posso convenire tranquillamente, visto che i miei punti di forza sono altri, vedi la cintura che ho qui con me. Ma se tu pensi di "smontarmi" con una battutina minacciosa da liceale, ne dimostri altrettanto poco.

La Valkyria sospira, poi aggrotta lo sguardo.

BND: Come hai detto, è la seconda volta che mi fai notare che parlo come il Corvo, persona con cui ho uno strettissimo rapporto di fraterna amicizia da cinque anni. Che, pensi che me la prenda per questa "cosa" pronunciata da te col triste intento di sminuire la mia personalità quando, primo non mi conosci, secondo non conosci Sigfried Jaeger, terzo più ti vedo e più mi sembri spaesata e fuoriposto in questa federazione. Beh, spero tu possa fare di meglio. Perchè se le frecce nel tuo arco fossero soltanto queste, stavolta toccherebbe a me fare la parte della delusa, non credi?

AH: Pensi che me ne freghi qualcosa di conoscere una persona che sto per uccidere?

Ayumi sorride e si sporge un po' in avanti.

AH: Sai, un po' mi dispiace per Lucy. Non è un'amica, ma ci va vicina. Anche per Elektra, è ancora acerba. Ma non ho alcun rimorso o freno verso di te. Nonostante questo, ti rispetto. Rispetto il titolo che hai in spalla, e rispetto le tue doti di lottatrice.

La Killer alza le spalle.

AH: Questo non cambia il fatto che non mi piaci. Frena, lo so benissimo che non vuoi assolutamente piacermi, non sia mai, ne sarebbe del tuo... "onore", giusto?

Ayumi si rimette comoda.

AH: Ecco perchè non mi piaci. Parlano di me, ma tu sei molto più arrogante. Non mi piaci. Racconti in tv la tua storia, e la gente prova compassione per te. Questo non lo sopporto. Non sopporto chi rende le proprie brutte esperienze pubbliche per aggiungere spessore alla propria immagine. Il punto è che non sei forte, ma pretendi di esserlo. Pensi che tirando cazzotti le cose si sistemeranno. È uno sfogo, non una passione. Sei stata obbligata a farlo, e alla fine ti sei abituata. Questo non mi piace. Anche io ho avuto i miei problemi, anche io usavo il wrestling come sfogo. Ma sono cambiata. A differenza tua.

Haibara incrocia le braccia e fa un'occhiolino alla futura avversaria.

AH: Tutto questo semplicemente da un documentario su di te e dai tuoi match, dal tuo stile. Oh ma tranquilla, non ti conosco.

La Valkyria resta in silenzio per un paio di secondi, poi sorride gelidamente verso Ayumi.

BND: Credo che tu abbia seri problemi col capire la lingua inglese, cara la mia assassina tigrata. Io pratico arti marziali dall'età di sei anni, perciò ben prima che tu usassi il wrestling come valvola di sfogo per poi "cambiare". Se avessi capito un minimo della mia storia, capiresti che praticamente tutta la mia vita è stata un combattimento, e che senza aver conosciuto i miei amici, probabilmente adesso sarei un oggetto vuoto che parla di omicidi sul ring, cuori che si fermano, assenza di sentimenti ecc... Toh, proprio come te.

Brunild sospira.

BND: Ma continua pure, eh. Tutto ciò è molto interessante e si lega al motivo per il quale mi trovo davanti a te in questo momento, ovvero farmi un'idea di che tipo di persona sei, Ayumi Haybara. E devo dire che se la tua impressione su di me è negativa, la mia è la stessa, anzi, più che negativa, "desolante" sarebbe la giusta definizione da dare.

Poi sbuffa.

BND: Uccidere la gente. Ma per favore! In TDPW queste battute erano all'ordine del giorno. Poi però chi le diceva le prendeva sonoramente. Chissà perchè...

Haibara soffoca una risata.

AH: Prego, continua pure a parlarmi della federazione che ha come Hall Of Famer la mia principale fonte d'ispirazione come wrestler, che è poi il peggior nemico del tuo amico. Inoltre, continui a scordare che le indies hardcore americane sono state importate dalla mia terra natia, dove non sono certo nate, ma in cui si sono sviluppate. Per quanto riguarda il tuo giudizio personale su di me, non m'interessa, l'ho detto già ad Elektra. Non sono qui per fare amicizia. Come disse un grande europeo, che poi in realtà era canadese...

La Killer sorride.

AH: Sono venuta qui per masticare gomme e prendere gente a calci nel culo. E per tua sfortuna, ho finito le gomme.

La Valkyria sospira.

BND: Beh, meglio comunque masticare gomme che fumare sigarette, specie se si è minorenni.

Brunild alza la mano prima di un'eventuale replica piccata di Ayumi.

BND: By the way, se la tua massima fonte d'ispirazione è uno psicopatico di quella risma, mi sai che hai sbagliato federazione. La TWC è Fujihara Free, se permetti. In TDPW invece ti ci vedrei bene a fare comunella con Takeshi Minamoto e gli altri rifiuti umani dei suoi amici importati dalla Pro Wrestling NOAH del tuo idolo, per non parlare dei vari ex-Criminals che la bazzicano riducendola a un immondezzaio ormai.

AH: Tsk, non accostarmi a Minamoto e a quegli altri due barboni dell'Atom Club. Quelli non sono altro che ciarpame. Inoltre, gente come te pagherebbe per avere un briciolo del carisma che aveva Akuma.

Ayumi schiocca le dita.

AH: Al momento, in ogni caso, ti trovi davanti al meglio che possa offrire il Giappone, quindi smettila di pensare a Minamoto e alla TDPW. E sai perchè sono la migliore? Perchè io non sento dolore. Mi potresti spezzare qualsiasi osso che ho in corpo senza che io mostri segno di cedimento. Mi hanno insegnato ad essere così.

La Brunild sospira.

BND: Inizi a stancarmi, Ayumi Haibara. Se ancora non l'avessi capito, calcisticamente parlando finora hai giocato in campionati nazionali e basta. Questa è la Champion's League del wrestling, e non basta come biglietto da visita battere una sparring partner o vincere facilmente il titolo contro Samantha Hart. Quanto al fatto che tu ti ritenga una specie di macchina da combattimento immune al dolore, bene tra due settimane ti metterò alla prova. Ma sappi che finora tutte hanno urlato. E lo farai anche tu.

Poi sbuffa.

BND: Bah. E' inutile che continui a perdere tempo qui con te. E' più facile insegnare l'inglese al Mastino che farti capire che devi volare basso. Me ne vado.

La Valkyria si alza in piedi e si avvia alla porta, mentre Haibara ghigna e scuote la testa.

BND: Ci vediamo, Giglio Tigrato. Salutami Wndy e Plapper Pan. Anzi no. Ah, e cerca di far smettere di fumare a Wendy, che è una vergogna.

Dopo di che la Valkyria se ne va chiudendosi la porta alle spalle.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
MessaggioInviato: 20/05/2016, 21:09 
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Bentornati a Friday Night Indoor War!



Dies Irae riempie l'arena con le sue note e sullo stage appare di spalle Lance Murdock, in giacca nera sopra la sua t-shirt ufficiale e pantaloni neri.

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Mentre il pubblico lo accoglie con una reazione mista apre le braccia e gira su se stesso per poi percorrere la rampa. Preso un microfono sale sul quadrato ed inizia a parlare

LM:Signori e signore, è con immenso piacere che mi rivolgo a voi come vostro ufficiale number 1 contender per il TWC 15 Title!

Bordate di fischi e di applausi e Lance storce il naso

LM:Lo so, a molti di voi non vado a genio. E' un vero peccato ma comprendo, la verità fa piuttosto male... Ed un altro a cui non piacciono nè la verità nè il sottoscritto è proprio il vostro campione: Nick Carroll!

Lance assume un'espressione di disgusto

LM:Un uomo pieno di sé e governato dalla paranoia. Un uomo al quale se porgi la mano lui osserverà l'altra. Un uomo cieco che non riesce neanche a vedere quando qualcuno vuole aiutarlo. Ed invero io c'ho provato, ci ho provato eccome. Ma il risultato mi ha lasciato disgustato ed ora mi ritrovo qui, dinnanzi a voi, per salvare quella cintura che merita un maggiore prestigio e per salvare Carroll, ormai consumato da quella cinta.

Lance si appoggia alle corde parallele all'entrata dello stage

LM:E' forse il campione che meritate un uomo che evita tutte le domande che gli vengono poste? Nossignore, io dico che è un uomo, come dire, mediocre...



Il Savior viene immediatamente interrotto dalle prime note di Fireproof, musica che preannuncia l'ingresso in scena di Nick Carroll.

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Ed ecco che il TWC 15 Champion appare sulla rampa alzando al cielo il suo titolo. L'ingegnere circumnaviga il ring, si fa passare un microfono da Jessica Rose e poi sale sul quadrato, facendo cenno con la mano di interrompere la sua theme song.

NC: Buonasera, Murdock. Vedo che non hai perso tempo ed hai già cominciato a sparare sentenze.

Il bostoniano scuote la testa.

NC: Nonostante tu non sarai sicuramente di questa idea, io sono un uomo molto obiettivo. Per questo, analizzerò oggettivamente tutto ciò che hai appena detto. Innanzitutto, mettiamo subito da parte il tuo discorso sulla paranoia. Quella è semplicemente una tua convinzione, così come io penso che tu abbia architettato tutto fin dall'inizio per ricevere un'opportunità al titolo.

Dalla maggioranza del pubblico si leva un applauso alle parole di Carroll,che annuisce.

NC: A quanto pare non sono l'unico a pensarla così, ma nessuno dei due ha comunque prove certe che possano determinare senza ombra di dubbio chi ha ragione. Passiamo perciò alle poche cose vere che hai detto. La prima è che non ti sopporto. Non c'è nulla di più vero. Mi fai quasi rimpiangere Keenan. Fortunatamente tra due settimane potrò liberarmi di te, proprio come ho fatto con lui. Infatti, la seconda verità nelle tue parole è che hai conquistato il diritto ad avere un match. Per tua sfortuna, alla fine di quei trenta minuti rimpiangerai l'aver voluto questa opportunità.

Nick alza una mano.

NC: Ma passiamo ora alle cazzate. Sostieni di vole dare più lustro a questa cintura, liberarla dalla mia mediocrità. Evidentemente devo rinfrescarti la memoria. Detengo questo titolo da quasi sei mesi. Quando l'ho vinto era una cintura svilita e privata del suo significato dai sotterfugi e dalle macchinazioni di Big Black Boom. Ora è invece una cintura ambita da moltissimi lottatori, in TWC e non solo. Le altre federazioni chiedono che sia messa in palio nei loro show, tutti vogliono vedere se il campione riuscirà ancora una volta a dimostrarsi l'uomo più forte, l'uomo più resistente, l'uomo di ferro. Ed io lo faccio. Se sommi i minuti dei miei Ironman Match scoprirai che sono stato su questo ring col titolo in palio per più di due ore. E tu pensi di saper fare altrettanto? Credi addirittura di poter fare di meglio?

LM:Ci puoi giurare!

Lance leva una mano al cielo ed inizia a camminare nel ring rivolgendosi verso il pubblico

LM:Quando parli di ipocriti Carroll è il più grande di tutti. L'uomo obiettivo, che però è certo che sia stato tutta una machiavellica operazione per estorcergli un match. Perché venire fuori e chiedergli un match evidentemente sembrava troppo banale. Perché in tutti gli anni dove ho cercato di aiutare altre persone a risollevarsi l'ho fatto solamente per il mio interesse. Perché ho compromesso la mia relazione sentimentale solamente per ottenere un match contro di lui.

Murdock si avvicina ora al campione con sguardo duro

LM:Perché sono tutte stronzate. Lasciami però che ti dica la verità: tutto quello che volevo fare era aiutarti a risolvere le cose con Jane ma, come tanti altri, ti sei rilevato soltanto una creatura ingrata ed egoista. Mi fa vomitare la tua occlusione mentale e mi fa venire voglia di spaccare tutti i denti via da quella faccia da ingrato, così che forse tu possa imparare qualcosa.

Carroll regge lo sguardo del rivale e risponde prontamente.

NC: Potevi benissimo chiedermi un match, è vero. Ma come hai detto tu stesso durante la nostra prima chiacchierata, credevi fosse facile entrare nella mia testa. Perché non sfruttare la situazione ed arrivare a quell'incontro con un campione distrutto fisicamente e psicologicamente? Sei tu che citi Machiavelli nei tuoi discorsi, non ti aspettare che la gente non ti associ ai suoi modi.

Un sorriso sbilenco compare sul volto di Carroll.

NC: Peccato che le cose non siano andate esattamente secondo i tuoi piani. Persino il provvidenziale incontro tra Jane ed Elektra ti si è rivoltato contro. Non sono la facile preda che pensavi io fossi. Ed ora non ti rimane altro che sbraitarmi contro e passare alle minacce, come se ti sentissi battuto sul piano verbale e volessi portare lo scontro su quello fisico.

Nick sembra aver finito, ma dopo qualche istante di silenzio si riscuote e aggiunge qualcosa.

NC: Ah, continua pure a sminuire i tuoi insuccessi come "Salvatore" addossando le colpe agli altri. Vai avanti, spala merda su tutti, nega l'evidenza della tua incapacità come se nessuno avesse già capito la verità.

Il diavolo custode si avvicina di scatto a Carroll ringhiandogli contro

LM:L'unico incapace qui dentro è quello che non riesce neanche a ricucire i rapporti con la sua ragazza. Ti riempi tanto la bocca con la verità ma ne sei così lontano che non sai neanche cosa sia. Non mi conosci affatto, Carroll, non pretendere di aver scoperto tutte le mie carte perché posso calarti un poker d'assi su quella faccia da schiaffi prima che tu te ne accorga.

NC: Non ti rendi conto che facendo così mi stai dando ragione? Io non ho alcuna pretesa di essere il Messia delle relazioni umane, a differenza di qualcun altro. Ma le tue reazioni non lasciano dubbi. Ti comporti come se la situazione ti stesse scivolando tra le mani e ti servisse il modo di cambiare le cose, di rimetterti sul mio livello. Perciò interrompi i miei discorsi pretendendo di avere la mia attenzione e cerchi di far passare come debolezza la mia deliberata decisione di metterti in disparte...

Carroll sorride nuovamente, osservando il volto infuriato di Lance.

NC: E mi colpisci con un calcio solo per riequilibrare i conti con quello che ti avevi rifilato due settimane prima. Ma questo non bastava per saziare il tuo ego. Dovevi importi, dare un'impressione di superiorità e continuare ad attaccarmi. Complimenti, missione fallita anche in questo caso!

Il Preacher apre le braccia sbuffando

LM:Non è forse educazione, quando si riceve un prestito, restituire la somma comprensiva di interessi? Cercavo solo di essere cortese. Tranquillo però, a War of Change non ci sarà Cross a salvarti la pelle.

Murdock si avvicina ulteriormente a Carroll, sussurrandogli alle spalle vicino l'orecchio, con apparente calma glaciale

LM:Io non ho bisogno di rimettermi al tuo livello, feccia umana, perché vi sono infinitamente sopra, quando qualcuno mi tende la mano per aiutarmi io non gli rifilo un calcio a tradimento. La situazione tra le mie mani è perfettamente stabile, puoi forse dire lo stesso tu, quando è evidente che quella cinta ti sta lentamente consumando, facendoti perdere il controllo. Uomo di ferro... Mi sembri più un uomo di carta velina, pronto ad essere trasportato via dal vento e stracciato in mille pezzi con estrema facilità.

Nick rimane immobile se non per una leggera rotazione del capo in direzione di Murdock.

NC: Quindi è questo quello che ti ripeti per autoconvincerti di potercela fare. Ti consiglio di cambiare approccio, se non vuoi che War of Change diventi il punto più basso della tua carriera. Prega di poter dimostrare coi fatti quello che hai appena detto, altrimenti rischi che nessuno prenda più sul serio le tue parole. Cosa succederebbe se per l'ennesima volta non riuscissi a portare a termine il lavoro che hai cominciato?

LM:Non ho bisogno di autoconvinzione, sei tu ad aver bisogno di una benedizione. Io porto SEMPRE a termine il lavoro che svolgo.

Lance si muove, con occhi di fuoco, e si pone davanti alla faccia di Carroll a distanza minima

LM:Vuoi i fatti? Li avrai, rimpiangerai però di averlo chiesto.

Il Daredevil seguita con un attimo di silenzio e poi dirige una testata contro Carroll che barcolla all'indietro. Il diavolo lascia cadere il mic e si getta addosso al campione facendolo cadere a terra ed inizia a riempirlo di pugni mentre gli urla contro. Carroll lo colpisce al viso con il suo microfono riuscendo a scrollarselo di dosso. Getta il mic e lo porta all'angolo dove lo riempie con una serie di pugni allo stomaco. Lance alza le ginocchia e colpisce il mento del nemico che indietreggia e gli si getta di nuovo addosso. Lou Thesz Press del Preacher che atterra Carroll e lo riempie di pugni al volto, fino a quando il bostoniano non riesce a rovesciare la situazione ed a restituire i colpi al rivale. Murdock riesce a scrollarsi l'ingegnere di dosso e rimettersi in piedi. Carroll tenta un Superkick, ma il Savior evita. Last Call improvvisa di Murdock, ma anche Carroll riesce ad abbassarsi in tempo. Lance continua l'attacco e va segno con una ginocchiata all'addome che fa piegare in due il bostoniano. Murdock sorride verso la telecamera e si appresta a colpire Carroll con la sua classica serie di calci sui denti! No, Carroll sguscia via e si rifugia fuori ring! Nick recupera un microfono e si rivolge a Murdock, ansimante.

NC: Wow, quanta fretta Lance! Non c'è bisogno di essere così affrettati! Avremo mezz'ora di tempo tra due settimane, non sparare tutte le tue cartucce adesso! Ci vediamo a War of Change!

Nick lascia cadere a terra il microfono ed indietreggia lungo la rampa mentre Murdock gli urla contro dicendogli di tornare sul quadrato. Sulle immagini di Carroll che fa segni di diniego con la testa e Murdock che continua a minacciarlo, si va in pubblicità!

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
MessaggioInviato: 20/05/2016, 21:15 
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E dopo la pausa pubblicitaria, siamo di nuovo in diretta con TWC Friday Night Indoor War, live dal BMO Harris Bradley Center di Milwakee, Wisconsin.

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Le immagini ci mostrano il backstage dell’arena. Qui dopo qualche istante, ecco qualcuno svoltare l’angolo comparendo dritto di fronte alla telecamera.

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Si tratta nientemeno che di “Superstar” Sigfried Jaeger. Il corvo della Brudeschft Der Krahe Incorporated cammina tranquillamente lungo un corridoio sorseggiando una Pepsi. A un certo punto eccolo fermarsi di fronte al bagno che poco fa è stato devastato dalla furia di “The Hound” Gunther Schmidt. Qui alcuni idraulici stanno tamponando le condutture divelte. Il Best from the West dà un’occhiata sghignazzando, poi scuote l’aria facendo una smorfia per il cattivo odore e salta al volo una grossa chiazza di umido che esce dal bagno a formare una pozza. Dopo di che eccolo proseguire nella sua camminata, girandosi indietro e scuotendo il capo ridacchiando. Improvvisamente, però, il suo sorriso muore. Sigfried si ferma, mentre l’immagine si allarga, inquadrando il TWC World Haevyweight Champion, Leon Black proprio di fronte al tedesco.

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Jaeger sospira, poi con un sorriso falso saluta ironicamente Black.

SGF: Salve Leon, amico mio! Che bello rivederti, non stavo nella pelle! Come stai? Tutto bene? La tua donna? Vedo che sei elegante come sempre, eh. Quella cintura sulla spalla poi ti dona tantissimo e fa pendant col vestito. Peccato che tra due settimane non l’avrai più. Mi dispiace tantissimo dovertela togliere, ma vabbè, è la vita. Resteremo comunque amiconi noi due, no?

Un attimo dopo lo sguardo di Jaeger cambia totalmente, e con una faccia cupa apostrofa il campione.

SGF: Beh, stavolta che c’è? Non mi dire che hai organizzato qualche altro match coinvolgendomi, perchè la mia risposta è NO.

Il gigante osserva per un istante Jager, poi fa un mezzo sorriso.

LB: Sigfried, che piacere. Stavo cercando proprio te. Ho sentito Virgil Brown e l'ho convinto a sancire Leon Black e Sigfried Jaeger contro Gunther Schmidt e Brunild Wagner. Il Main Event di stasera.

Il tedesco storce la bocca, poi scuote il capo.

SGF: Visto quello che tu e quel vivandiere da strapazzo di Brown avete combinato due settimane fa, non mi meraviglierei affatto se dicessi sul serio. Mi sono fatto due nuovi nemici per colpa tua, ritrovandomi a subire una serie di colpi bassi e mosse irregolari mentre te ne stavi a riposare placidamente all'angolo. Ciò non toglie che se li becco in giro probabilmente finirò per malmenare Big Black Boom e forse anche Chris. Se questo era il tuo intento, missione compiuta, campione...

Black rimane un secondo in silenzio.

LB: Eppure hai fermato Schmidt.

Il Corvo fa spallucce.

SGF: E' vero, gli ho impedito di tirarti una bastonata a tradimento tra capo e collo. Il perchè? Forse perchè semplicemente era il mio avversario? Forse perchè mi aveva pestato ignobilmente assieme a BBB per svariati minuti di fila e volevo rendergli pan per focaccia? Forse perchè non volevo rischiare di perdere l'incontro in quella maniera? Ci sono tanti perchè, scegli tu quello che più ti aggrada.

Il sorriso del gigante si allarga.

LB: O forse perché era la cosa giusta da fare?

Altra momento di silenzio del gigante.

LB: Lo sai, mi ha fatto molto piacere vedertelo fare. Forse darti fiducia ha ripagato. Chi lo sa.

Sigfried piega la testa e guarda negli occhi Leon, poi replica.

SGF: La cosa giusta da fare... Può darsi. Quanto alla tua fiducia, beh, anche io ti ho dato fiducia anche se mi è costato un paio di buoni rapporti nel backstage. Perlomeno abbiamo vinto, anche se credo proprio che non combatterò mai più in coppia con te. Ultimamente ho notato che starti vicino porta solo guai e seccature. Ora come ora non sarei poi così nel torto se citassi il saggio dicendoti: te l'hanno mai detto che sei un bastardo?

Black ridacchia.

LB: Il saggio dice: "te l'ho mai detto che sei un bastardo?"

La Unglorified Legend si stiracchia.

LB: E sì. Starmi vicino può essere un inconveniente. Infatti non ti sto chiedendo quello, lo sai. Vorrei soltanto tu ti prendessi le tue responsabilità.

Il tedesco scuote il capo e sospira.

SGF: Ogni volta che parliamo io e te, alla fine si va a parare su questi discorsi. Ma stavolta ti dico subito basta. Non è il tempo, nè il luogo adatto per parlare di responsabilità e scelte morali. Dopotutto siamo in un corridoio, nei pressi di un bagno distrutto e puzzolente.

Sigfried si gratta la barba, poi continua.

SGF: Facciamo così, perchè non ne riparliamo sul ring, nel Main Event della serata? Quello è sicuramente il palcoscenico migliore per vedere "Superstar" Sigfried Jaeger e il World Heavyweight Champion Leon Black mettersi a discutere di scelte morali, responsabilità, ma soprattutto del match più atteso di War of Change. Il match della mia vita.

Il tedesco guarda in faccia Black, poi sospira.

SGF: Vedi di farti vivo, mi raccomando. E ora, se non ti dispiace, io me ne andrei per i fatti miei nella direzione alle tue spalle, mentre tu dovresti proseguire dritto davanti a te, senza voltarti e tornare indietro, possibilmente...

LB: Questa è una ottima idea. Così potrai anche sapere la stipulazione del nostro match.

Black da una pacca sulla spalla a Jaeger e inizia ad allontanarsi. Il tedesco piega la testa e aggrotta lo sguardo, girandosi verso Black.

SGF: Hey! Che hai detto? Non starai dicendo che tu e Junior avete deciso la stipulazione del nostro match senza neanche consultarmi!

Black continua a camminare.

LB: Ovviamente no. Gli ho chiesto se potevo deciderla io. E lui mi ha detto di sì.

Sigfried scuote il capo e replica facendo qualche passo come per seguire il campione.

SGF: Ti rendi conto che quello che hai fatto è un'ingiustizia, vero?! Se volevi provocarmi, ci sei riuscito in piena regola. Sappi però che neanche questo sotterfugio ti basterà per battere Sigfried Jaeger, ricordatelo!

LB: È una ingiustizia? Probabilmente. Ma è a fin di bene. Ci vediamo dopo Sigfried.

Black si allontana, sparendo dall'inquadratura. Jaeger si ferma, guarda nervosamente nella direzione in cui è scomparso il campione, finisce di bere la sua Pepsi e infine getta rabbiosamente al volo in un cestino lontano la bottiglietta.

SGF: Scheiße!

Dopo un'ultima imprecazione, il tedesco gira i tacchi e si dirige a passi veloci verso la House of Heroes. Le immagini sfumano.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
MessaggioInviato: 20/05/2016, 21:19 
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Rieccoci sul ring al ritorno dalla pubblicità, pronti per un match femminile!



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Alice Angel si presenta sullo stage, il pubblico ha una buona reazione per lei. La ragazza non si ferma e cammina decisa verso il ring, tiene lo sguardo fisso sul quadrato e una volta percorsa la rampa si limita a salire i gradoni ed entrare passando sotto la seconda corda. Dentro al ring, si volta verso lo stage e cammina avanti e indietro aspettando l'avversaria...



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Ed eccola, si tratta di Ellie! Rivediamo come, due settimane fa, la debuttante ha perso un match contro Samantha Hart. Successivamente, ha attaccato Alice, che stava avendo un confronto verbale proprio contro Samantha. La One-Winged Angel squadra la sua avversaria acciglia, questa però sembra serena e saltella verso il ring, contenta. Una volta salita anche lei sul quadrato, saluta il pubblico, che però la fischia: evidentemente il suo attacco verso la Angel non è stato apprezzato. Ellie non se ne cura più di tanto, e si toglie il cappellino mentre l'arbitro da inizio al match.

ELLIE VS ALICE ANGEL


Ellie si avvicina alla sua avversaria, su cui ha un discreto vantaggio di altezza, e la spintona con un sorriso beffardo contro il suo angolo. Alice annuisce abbassa lo sguardo per un secondo, poi rialza la testa verso Ellie...

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HALF LIGHT, SUBITO ALL'INIZIO DEL MATCH! Alice digrigna i denti, si tira indietro i capelli dal viso, poi non schiena e riprende l'avversaria, la scaraventa verso un angolo e inizia a colpirla con svariati pugni e calci, poi prende una breve rincorsa e colpisce con una gomitata in salto. Ellie barcolla, Alice la riprende tirandola per i capelli e colpisce con una Twist Of Light.

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Alice corre verso l'angolo, sale sul paletto...

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See You In Heaven! 1... 2... 3! Alice Angel annienta Ellie, si rialza e le tira un altro calcio mentre è a terra, sbuffando e tirandosi di nuovo indietro i capelli.

Spoiler:
Jessica: The winner of this match... AAALIIIIIIIICEEEEEEE AAAAAAAAANGEEEEEEEELLLLLLL!!!


Il pubblico applaude questa semplice vittoria della giovane Alice Angel che ora squadra dall'alto Ellie per poi avviarsi verso l'uscita del ring...



Ma attenzione, nell'arena risuona Bad Girl la theme song di Samantha venendo accolta da una bordata allucinante di fischi.

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Ed ecco che Samantha Hart compare sullo stage, microfono alla mano, amplificando ancora di più i fischi del pubblico di Milwaukee. La ragazza sorride compiaciuta, e dopo aver lanciato un'occhiata ai fan inviperiti per la sua stessa presenza annuisce leggermente per poi dirigersi di gran carriera verso il ring mentre la sua theme si interrompe e lei inizia a parlare...

Samantha: Ladies and gentlemen my name is Samantha Hart and I am the most important person on this roster!

Fischi per la ragazza.

Samantha: E sono qui per congratularmi con la mia avversaria di War Of Change, Alice Angel, che ha appena battuta una rookie con il fantastico score di zero vittorie e due sconfitte. Wow Alice, ora sì che sono intimorita per il nostro match e sono sicura che sarai una sfida alla mia altezza...

La giovane ridacchia.

Samantha: Ah ah ah, sarà davvero una passeggiata asfaltare la sorella fallita di un wrestler ancora più fallito, e quando avrò finito con te il mio bersaglio si poserà sulla vincitrice di quel Fatal Four Way decisamente meno importante di quello che vinsi io alla premiere di Breaking Point, e davvero spero con tutto il cuore che la vincitrice sia quella stronza spartana del cazzo in modo da potermi vendicare per ciò che mi ha fatto lo scorso novembre!

Una volta ai piedi del quadrato la Hart Princess vi entra salendo sui gradoni e passando tra la corda centrale e quella più bassa per poi avvicinarsi ad Alice Angel.

Samantha: Perciò puoi ricevere tutti i consigli di questo mondo da parte della sorella repressa del mio migliore amico, ma ciò non toglie che tutto ciò a cui andrai incontro sarà un pestaggio che ti farà capire che questo posto non è per le ragazzine, e se ancora non hai ben capit...

Ma ecco che Samantha mentre ancora sta parlando va con una microfonata contro Alice, ma quest'ultima schiva lateralmente il colpo per poi iniziare a colpire la rivale con violenti calci! La Hart Princess accusa i colpi ed ora l'One-Winged Angel va con un braccio teso... No! Samantha evita e la colpisce con uno schiaffo in piena faccia!!! Il ceffone rimbomba per l'arena venendo accolto da un boato di sgomento, ma Alice pare non aver accusato il colpo ed ora senza pensarci prende Samantha per i capelli, la colpisce con una ginocchiata allo stomaco per poi connettere con la Twist Of Light!

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Il pubblico applaude una gelida Alice che ora torreggia su Samantha, e non paga la trascina sotto l'angolo per poi salirvi e prepararsi per connettere con la sua SYH... No! Ellie trascina Samantha fuori dal ring per un piede salvandola dalla letale mossa di Alice Angel che ora osserva contrariata le due che si sono rintanate sulla rampa. Ellie sorregge un'intontita Samantha e lancia occhiatacce ad Alice, ma ecco che senza un apparente motivo la Hart Princess afferra la giovane Ellie per i capelli e la getta di schiena contro la rampa!!! Il pubblico fischia Samantha che dopo aver lanciato uno sguardo di sfida ad Alice allarga le gambe di Ellie per poi tirarle uno Stomp sulla vagina ed intrappolarla nella Hart Princess' Revenge!

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La giovane Ellie urla dal dolore ed inizia a battere la mano in segno di resa, ma Samantha non la molla di un centimetro facendola a svenire per il dolore! Samantha molla Ellie e continua a guardare con sguardo duro Alice per poi puntarle un dito contro...

Samantha: THIS IS YOU ONE WINGED BITCH!!!

Una pioggia di fischi si abbatte su Samantha che continua a scambiarsi sguardi di fuoco con Alice. E su queste immagini noi andiamo in pubblicità.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
MessaggioInviato: 20/05/2016, 21:24 
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E dopo i consueti, utili e soprattutto memorabili consigli per gli acquisti, siamo di nuovo in diretta dal BMO Harris Bradley Center di Milwakee Wisconsin per TWC Friday Night Indoor War!

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Ci troviamo nel backstage, di fronte a un’uscita secondaria che porta al parcheggio sul retro dell’arena. La videocamera ruota lentamente, fino a inquadrare una figura oscura, seminascosta nell’ombra.

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Si tratta di Jove OM, il Leader Maximo degli Enlightened of Pro Wrestling! Il capo degli Illvminati esce dall’ombra e fa due passi in avanti. L’inquadratura si sposta, e vediamo schierati davanti a lui tutti i pericolosissimi membri della Santissima e Splendente Setta degli Splendenti e dei Benedetti dalla Luce.

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I pretoriani Zeus “Testa Dorata” e Mars “Muso Tosto”, la temibile mazza da baseball stretta nella mano destra; l’enorme wrestler indiano Adil Abhra, detto il Pillar of Light; Esagon Jr., il Titubante Lestofante proveniente dai meandri del Messico; Simon Light, l’ultimo adepto della setta, che ha donato tutta la fortuna di famiglia alla causa di Jove OM; infine, Bright Rabbit, il simbolo dell’innocenza e della purezza della causa della Luce. Come un generale a una rivista militare, Jove OM passeggia davanti ai sei combattenti, che mormorano tra loro. D'un tratto il Dvce della Lvce alza l'indice destro, ponendo fine al chiacchiericcio dei suoi adepti, che ora lo osservano attentamente, a bocca aperta. Si sentono dei respiri, lunghi e tonfi.

Jove O. M.: Silenzio, per cortesia. Qvattordici giorni, qvesto è lo spazio di tempo che separa noi, membri della Santissima Setta dei Benedetti della LVCE, e l'vltimo atto della settantaqvattresima gverra termonvcleare vniversale.

Gli adepti annuiscono, seriosi.

Jove O.M.: Tvtto è in palio: il destino di qvesto mondo, vltimo angolo dell'vniverso scampato al nostro dominio, ma soprattvtto la mia testa. Nessvno ha mai avvto l'onore e l'onere di vedere chiaramente cosa si cela dietro qvesta maschera, nemmeno voi, miei fedeli discepoli. La leggenda narra che dietro di essa si celi il segreto di nostra reverendissima Signora, la LVCE, e che chivnqve ne apprenderà il messaggio, non potrà mai goderne, perché rimarrà fvlminato, cieco per l'eternità. Si dice anche che a qvesto profanatore attendino severe pvnizioni: incatenato svl dorso di vn alto monte, nvdo, esposto alle intemperie, infatti, vn'aquila gli sqvarcerà il petto e gli dilanierà il fegato, che gli ricrescerà dvrante la notte. E questa è la medesima pvnizione che intendo applicare nei rigvardi del canide essere proclamatosi Gvnther, per aver osato sbirciare il volto della LVCE! Gvai ai profanatori della LVCE, perché saranno condannati e maledetti, per l'eternità!

Adil Abhra, preso da un improvviso sgomento, appoggia entrambe le mani sulla bocca. Il leader massimo, accortosi del suo gesto, annuisce silenziosamente.

Jove O. M.: Folli coloro che ardiscono a ciò che non è loro lecito, siano messi a tacere, incatenati, condannati per l'eternità alle pene dell'inferno della LVCE. Fra qvattordici giorni faremo ciò che deve essere fatto, stanotte, però, abbiamo vn'importante missione: scoveremo gli infingardi, li staneremo dai loro rifvgi e... che LVCE sia! Fra qvattordici giorni, in tal modo, non ci sarà alcvna battaglia, perché i nostri nemici passeranno sotto il giogo della vergogna e dalle loro labbra tremanti vscirà vn solo verbo: MISERICORDIA!

Tutti annuiscono, Mars sorride, brandendo, minaccioso, la sua famigerata mazza da baseball.

Jove O. M.: Scovare i nemici della LVCE, ma anche rintracciare il misterioso qvinto membro della Legione delle Tenebre, trovarlo, impacchettarlo e mandarlo fvori dai divini giochi. Ergo, disperdetevi e, miei discepoli, che la LVCE sia con voi!

I sei discepoli di Jove OM piegano solennemente la testa, poi girano i tacchi e si psarpagliano nei corridoi del backstage. Jove OM li osserva svanire.

Jove O. M.: E che la cinqvantasetteima battaglia di Milwakee abbia inizio... Muahahahahah!!!!!...

E mentre la capitanesca risata del Dvce della Lvce risuona nell’aria, le immagini sfumano e si spostano altrove.

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Vediamo Simon Light procedere lungo un corridoio guardandosi intorno nervosamente, in cerca degli Ultra Pink UnicornUnited.

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A un certo punto, Light ferma uno strano passante occhialuto.

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SML: Hey tu, non ti ho mai visto, chi sei?!

Il tipo risponde impaurito.

???: S-sono un semplice c-cittadino.

SML: Ah, sì? Ok! Beh, per caso hai visto dei tizi strani da queste parti? Tipo un nero losco col cappotto, un tizio muscoloso pelato, un bruto che gira fisso con gli occhiali da sole, o un biondino mingherlino? Parla che non ho tempo da perdere!

???: Ehm... M-mi pare di aver notato un tipo grosso con gli occhiali da sole. E’ appena andato in b-bagno. Là...

Il passante occhialuto indica la porta del bagno più vicino.

SML: Grazie, cittadino! Ah, tieni un volantino, unisciti a noi. Che la Lvce sia con te...

Dopo aver consegnato al passante un volantino preso dalla tasca, Simon Light si piazza davanti alla porta del bagno, si carica e la spalanca con un calcio. Un attimo dopo però qualcuno lo abbranca alle spalle e lo getta dentro la stanza, mandandolo a ruzzolare sul pavimento!

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E’ Gunther Schmidt! Il Mastino ha teso un agguato a Simon Light! Le immagini non riprendono cosa sta succedendo all’interno del bagno, ma dalle grida e dal rumore di oggetti rotti, pare che The Hound sia piuttosto incacchiato con l’adepto della Luce. Dopo un pò le urla terminano brutalmente così come il frastuono di oggetti rotti. Il passante occhialuto si avvicina alla chetichella e sbircia dentro il bagno, o quello che ne resta.

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Qui troviamo Gunther Schmidt che si sciacqua le mani utilizzando l’unico lavandino rimasto in piedi, mentre Simon Light è a terra svenuto tra le macerie, mentre una pozzanghera maleodorante si allarga per la stanza. Prima di andarsene, Gunther sradica l’ultimo lavandino e lo tira addosso a Simon Light, finendo così di allagare il bagno. Poi raggiunge il passante.

GNT: Gut! Io finito. Lui no più Simon Luccio. Lui ora nuovo nominativo, Simon Lezzo.

???: Poveraccio...

GNT: Fritz, tu và ora! Segui di piano!

FTZ: Aspetta, non se ne può riparlare? Questa storia dell’esca non mi piace un gran ché...

Il Mastino guarda male Fritz Paglia, che scuote il capo sbuffando e se ne va via di corsa. La telecamera lo segue dappresso. Mentre cammina, Fritz parla tra sé e sé.

FTZ: Direi che è arrivato il momento di svignarsela e tornare alla House of Heroes. Troppo pericoloso questo posto per i miei gusti...

Improvvisamente Fritz sbatte contro qualcosa.

FTZ: Ehi, qui prima non c’era il mur...

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Il tedesco di Ravensburg si ritrova davanti nientemeno che l’enorme Pilastro della Luce, Adil Abhra!

FTZ: Oden, s-salvami...

L’esterrefatto Fritz arretra di un passo, mentre Adil lo squadra dall’alto in basso e lo apostrofa.

ADL: Are, naino, saavadhaan! (Hey, nano, fai attenzione!)

Ovviamente, non capendo nulla, Fritz si sente sgamato e se la dà a gambe disperato.

ADL: Yahaan vaapas aana, chhote aadamee! Main sirph ek savaal poochhana hai! Daro mat, main tumhen hara nahin hoga! (Torna qua, piccoletto! Ti devo fare solo una domanda! Non avere paura, non voglio picchiarti!)

Adil insegue Fritz Paglia lungo il corridoio a passi pesanti, poi gira l’angolo e si ritrova di fronte, ad attenderlo, proprio lui, Ultraman, il potente Difensore della Natura!

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ADL: Lait, main ek mil gaya hai, haalaanki sabase bevakooph! (Luce, ne ho trovato uno, anche se il più scemo!)

Non capendo nulla, il buon Ultraman sbraita la sua risposta minacciosa.

UTM: UHM, MI E’ ANDATA ULTRABENE! PROPRIO IL PIU’ GROSSO DI VOI ULTRAIDIOTI INCONTRERA’ LA FURIA DI ULTRAMAN! FATTI SOTTO!!!!!

Dopo di che Ultraman si avventa su Abhra, mentre riusciamo a scorgere in lontananza Fritz Paglia che continua a correre come un disperato. I due giganti si colpiscono violentemente, tra pugni, calci, Chop e UltraChop in serie. A un certo punto il Pillar of Light emette un barrito animalesco e sferra un pugno violentissimo verso il Difensore della Natura. Questi si scansa in tempo e sgrana gli occhi vedendo l’indiano bucare letteralmente la parete del muro, sfondandola! Il gigante sorride compiaciuto, poi prova a estrarre il braccio dal muro, ma non ci riesce. A questo punto è Ultraman a sorridere a sua volta. Mentre Adil grida qualcosa nella sua lingua complicata, il Difensore della Natura inizia a prenderlo a pedate.

UTM: BECCATI LA MIA NUOVISSIMA ULTRAMOSSA, MESSA A PUNTO DOPO ANNI D'ALLENAMENTO ULTRAINTENSO!!!

Rincorsa di Ultraman... Ultraman Punch su Adil Abhra!

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Dopo di che l’eroico Ultraman si allontana, prende la rincorsa e al grido “One More Chance!!!!!” si getta addosso al Pillar of Light. UltraSpear devastante!... E i due sfondano totalmente il muro, finendo a terra dentro una stanza! Le immagini iniziano a sfumare con Adil Abhra e Ultraman a terra in mezzo alle macerie. Tra i resti notiamo il corpo del povero Roland Ernest Turner, la faccia girata a terra , al quale evidentemente appartenenva quello che una volta era un camerino. L’inquadratura si sposta in un’altra parte del backstage, nei pressi della zona catering.

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Qui troviamo Fritz Paglia che cammina guardandosi intorno nervosamente. A un certo punto il tedesco vede un altro cameraman avvicinarsi a lui e fa una faccia stranita. Poi si gira verso il primo cameraman, che lo seguiva quatto quatto, e sgrana gli occhi, iniziando a darsela a gambe, con l'immagine proveniente dal cameraman che lo insegue. Ma attenzione!

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Improvvisamente da sotto l’inquadratura sbuca Thomas Bell, che si gira in primo piano e pianta un pugno dritto in camera, abbattendo il cameraman! La telecamera cade in terra e le immagini passano all’altra telecamera, che inquadra Bell che affronta nientemeno che Esagon Jr., l’ingovernabile wrestler messicano!

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Il Titubante Lestofante, si era sostituito infatti a un cameraman e stava per aggredire Fritz Paglia, salvato dal provvidenziale intervento del mitico Thomas. Ora i due si puntano all’interno della zona del catering. Esagon Jr. studia Bell, poi si tuffa a raccogliere la telecamera e gliela lancia contro. Il wrestler di Chicago schiva il proiettile che si sfascia addosso a un muro, dopo di che prende da un tavolo tre bottigliette piene d’acqua frizzante e le lancia in aria, iniziando a rotearle come un giocoliere. Mucho Rudo scuote il capo e si avventa su Bell, che per tutta risposta gliele tira un paio, prendendolo in faccia. Questo fa imbestialire il messicano, che arriva a strattonare per la giacca Bell, quando questi gli apre in faccia l’ultima bottiglietta d’acqua frittante, che schizza fuori spruzzandogli il volto.

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Colto dal mortifero getto, Esagon Jr. si ritrae urlando e tenendosi la faccia. Thomas Bell scoppia a ridere vedendo la pantomima del messicano, che digrigna i denti e gli si tuffa nuovamente addosso. Ma l’esperto escapista si sposta ruotando di novanta gradi, e Mucho Rudo finisce con lo schiantarsi addosso a un tavolo pieno di cibarie, rovesciando tutto.

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A questo punto Thomas Bell, ridendo, inizia a tirare fuori oggetti su oggetti dalla sua giacca e a tirarli al messicano. Vediamo volare di tutto, un martelletto da giudice, un grosso temperamatite, un barattolo di nutella, uno spazzolino elettrico, la lavagnetta degli schemi, una boccetta di profumo, delle cuffie stereo, un paio di riviste di pesca, una gruccia appendiabiti, un’action figure di Leon Black, un monocolo, una mazza da cricket, un decorder digitale rotto, un pacchetto di fazzoletti, una forchetta autografata, una pompa da bicicletta, un paio di scarpe da golf, ecc... Il Titubante Lestofante si protegge a fatica dal lancio di oggetti. Quando finalmente Bell la smette, Esagon Jr., imbestialito, si alza in piedi guardandosi intorno e vedendo Bell ridere e infilarsi in una cassa da lavoro. Mucho Rudo allora afferra un tubo di ferro e corre a spalancare la cassa, che si apre... Ed è vuota! Il messicano guarda dentro, stranito, tocca il fondo, che pare a posto, poi si gira dopo che un’altro schizzo d’acqua e una bottiglietta lo colpiscono alla nuca. Di fronte a lui, un sorridente Thomas Bell regge il tubo di un idrante preso dal muro.

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Mucho Rudo alza le mani e scuote il capo, ma Bell non pare in vena di pietà, e lo apre a manetta, respingendo via l’ingoverbabile messicano, che a fatica si ritira prendendo una scala di servizio, che scende quasi di faccia dopo essere scivolato per gli stivaletti bagnati. Le immagini tornano su Fritz Paglia, che cammina nervosamente. A un certo punto incrocia per caso Zeus “Testa Dorata”!

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FTZ: Ehm... S-salve.

Fritz lo supera mentre questi lo guarda, poi gira l’angolo e tira un sospiro di sollievo. Anzi, no, perchè Zeus lo strattona alle spalle e lo getta a terra nel corridoio.

ZTD: Mi hai preso per un idiota?!

Poi Zeus rifila un calcio Fritz.

ZTD: Ora mi dici dove sono i tuoi amici. E soprattutto chi è il quint...

Ma mentre Zeus “Testa Dorata” minaccia Fritz Paglia, una porta si apre lentamente alle sue spalle, mostrando una stanza completamente buia. Ma attenzione... UNA MANO! UNA MANO SBUCA DALL’OSCURITA’!!! Zeus viene preso da dietro per il collo e gettato nella stanza oscura! Infine dall’interno si staglia la sagoma di un individuo...

Spoiler:
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Oh My Ged!... Is STENG?!


L’oscuro individuo guarda un attimo Fritz Paglia, annuisce e poi si chiude la porta della stanza oscura alle spalle. Fritz si rialza giusto in tempo per sentire un forte trambusto provenire dall’interno. Poi però si gira a destra e se la dà a gambe, inseguito da Mars “Muso Tosto”, che ha appena girato l’angolo!

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Il pretoriano di Jove OM rincorre Fritz Paglia, ma poi a un certo punto ne perde le tracce. Eccolo andare a spintonare un paio di persone.

MRS: Ehi, voi. Avete visto un tipo mingherlino passare di qua? Rispondete, sennò sono mazzate!

I due si girano e lo guardano in tralice...

Spoiler:
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Ma sono i Black N White, gli FWP World Tag Team Champions!!! Franklin Johnson e Terry Brooklyn squadrano a lungo Mars e la sua mazza da baseball... Poi gliela strappano di mano e lo aggrediscono! Mars viene sbattuto al muro e riempito di pugni e calci dal Crazy Nigga e dal Bad Motherfucker. Una volta a terra, Muso Tosto cerca di apostrofare i due.

MRS: V-voi non sapete... N-non sapete con chi avete a che fare...

Per tutta risposta Terry Brooklyn lo rialza e lo sbatacchia a terra con una poderosa Nigga Slam, seguita da un perfetto Punch4Lunch!


Dopo di che i due osservano Mars “Muso Tosto” derelitto al tappeto, si danno il pugno e se ne vanno via tirando un calcio alla mazza da baseball del pretoriano di Jove OM. Dopo qualche secondo di silenzio, vediamo qualcuno calarsi dal soffitto...

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E’ Fritz Paglia, il quale si era appeso a un tubo per sfuggire alla furia di Mars! Il tedesco di Ravensburg ansima per lo sforzo, dopo di che si guarda intorno con un mezzo sorriso e se ne va fischiettando, ma stando contemporaneamente sul chi va là a ogni minimo rumore...

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Le immagini si spostano ancora una volta nei pressi dell’uscita di servizio dell’arena. Qui vediamo Jove OM camminare nervosamente avanti e indietro, riflettendo probabilmente sulla maestosità della Lvce.

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Ma d'un tratto eccolo là, Gunther, l'acerrimo nemico, dall’altro capo del corridoio. Fermo. Che lo guarda. E la tensione sale, con le immagini che staccano sul volto di entrambi, come fossimo nel duello finale di un film western.

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Il leader massimo, immobile, le braccia allargate, lo osserva, lo scruta scrupolosamente, mentre l'altro inclina leggermente il capo, la bocca leggermente aperta.

Jove O. M.: Ehi, tv, lavta bestia, sì, proprio tv! Resistere è vano, genvflettersi è l'vnica via. Ergo, genvflettiti, ora!

Il Mastino risponde rabbiosamente.

GNT: Juve di M! Io no genufesso! Tu genufesso, dopo che io picchia di te!

La "lauta bestia" inizia ad avanzare. Il leader massimo rimane fermo, a pochi metri dal nemico, poi con uno scatto afferra uno scopettone e glielo lancia contro, ma questi si scansa all'ultimo istante.

Jove O. M.: Cane! Che la tva carcassa giaccia ai piedi del divino castello, che il tvo cvore venga esposto al pvbblico lvdibrio e divorato da favni e avgelli, che per te, bestia, non ci sia mai pace! Tv, infingardo, tv, vomo irregolare, tv, frvitore assennato del frvtto del male delle Legioni delle Tenebre. Coi poteri conferitemi da nostra Signora la LVCE, ti condanno a scontare le tve colpe in esilio, lontano dal limes delle assolate colline benedette ab alto. Tv non avrai scampo; le mie legioni ti troveranno, ti assalteranno, ti incateneranno, imprigionandoti per l'eternità, non sarai più libero, o incolta fiera, di pascolare, godendoti del tvo stato brado, crogiolandoti e abbeverandoti lvngo gli oscvri rvscelli delle steppe delle terre mai toccate dalla LVCE... Libertà! Misericordia! Qvesto griderai, qvesto invocherai, cingendo le nostre misericordiose ginocchia con le tve tozze braccia, ricevendo però solamente sgvardi di scherno, perché noi, misericordiosi come il padre, non avremo pietà per chi ha offeso nostra Signora la LVCE, per chi ha spvtato svl piatto della dea Misericordia e della dea Libertas... TENEBRE!! L'oscurità ti apparterrà per l'eternità... Che la LVCE NON sia con te!

Il leader massimo si guarda attorno, dunque lentamente, passo dopo passo, gli si avvicina, puntandolo con lo sguardo, attraverso la sua "persona".

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Il Mastino raccoglie lo scopettone, e con uno sforzo minimo lo spezza in due, poi lo getta via. Jove OM, ferma, poi si mette una mano in tasca e tira fuori un taser a forma di tirapugni, e se lo infila alla mano destra!

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Poi un’altro, che mette alla mano sinistra! The Hound sospira, dopo di che con una gomitata spacca una vetrina antincendio e per tutta risposta mette mano a un’ascia!

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A questo punto Jove OM piega il capo e fa un paio di passi all’indietro. Contemporaneamente alcune porte alle spalle del Mastino si aprono, e vediamo schierarsi assieme a lui Thomas Bell, Ultraman, STENG!, Terry Brooklyn, Franklyn Johnson e un Fritz Paglia che ha smesso i panni del passante occhialuto.

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Il Dvce della Lvce, vista la mala parata, intuisce che qualcosa è andato storto ai suoi scagnozzi... E se la dà a gambe! Il capo degli Illvminati raggiunge la porta di servizio, la apre e fugge nel parcheggio, inseguito dai suoi avversari al gran completo. Dopo un paio di slalom tra le auto parcheggiate, eccolo raggiungere però una vettura bianco latte col motore acceso e salirvi sul lato del passeggero.

Spoiler:
Alla guida c’è Bright Rabbit!

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Il puccioso coniglio della TWC preme subito sul gas e l’automobile parte a manetta, seminando la banda di inseguitori, con Jove OM, affacciato al finestrino, che lancia maledizioni in esperanto promettendo una terribile vendetta per War of Change.


E con le immagini di Gunther Schmidt, Thomas Bell, Fritz Paglia, Ultraman, STENG!, Terry Brooklyn e Franklyn Johnson che osservano in silenzio l’auto sparire nella notte, noi andiamo in pubblicità!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
MessaggioInviato: 20/05/2016, 21:29 
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Ladies and gentleman welcome back from Milwaukee, Winsconsin! Le immagini fanno una rapida panoramica sul pubblico elettrizzato dallo spettacolo offerto fin ora, ed ora si posano sullo stage pronte ad immortalare un nuovo ingresso...



La theme song di Alisa Drake risuona per la prima volta in un'arena TWC venendo accolta da una buonissima reazione del pubblico qui presente.

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Ed ecco che The Wolf Dame compare sullo stage indossando un top nero ed un paio di jeans, e dopo aver sorriso verso il pubblico annuisce leggermente e si incammina sulla rampa. Giunta ai piedi del quadrato la ragazza salta sull'apron, appoggiandosi su esso con le ginocchia, per poi alzarsi ed entrare tra la corda centrale e la più bassa e dirigersi verso Jessica Rose chiedendole un microfono. L'annunciatrice esegue ed ora mentre Throne si interrompe vediamo Alisa che prende posizione al centro del ring.

Alisa: Ladies and gentleman of Milwaukee!

Boato del pubblico.

Alisa: How is it going?

Pubblico: WELL!!!

La ragazza sorride.

Alisa: Mi fa molto piacere, ma posso assicurarvi che tra qualche minuto le cose andranno ancora meglio visto che vedrete un nuovo match aggiunto alla card di War Of Change... Chris Drake contro Jack Keenan!

Buona reazione del pubblico che fa partire uno Yessing. Alisa annuisce ad ogni Yes con fare soddisfatto, ma poi mostra un'espressione sarcastica.

Alisa: Tecnicamente non sarei tenuta a fare un favore del genere a quel decerebrato di mio fratello vista la pagliacciata che ha fatto lo scorso lunedì in TDPW...

Diversi fischi si alzano nell'arena ed Alisa alza un sopracciglio.

Alisa: Posso ben notare che siete d'accordo, e magari dovrebbe farsi aiutare dalla sua nuova migliore amica ad ottenere il match che tanto brama, ma visto che frequentare quella porta solo guai, da brava sorellina ho deciso di occuparmi personalmente della questione sia perché voglio dimostrare a mio fratello di non essere più la ragazzina di undici anni che con cui lui scappò di casa, e sia perché anche io ho un conto in sospeso con Jack Keenan.

Miss Drake diventa seria.

Alisa: Un mese fa Jack Keenan non ha tradito solo la fiducia di Chris, ma ha tradito anche la mia e per tanto merita un pestaggio a regola d'arte, un pestaggio che solo The God Of Violence può dargli!

La Legit Queen punta lo sguardo sullo stage.

Alisa: Perciò Jack Keenan se sei un uomo vieni qui ed affronta le tue responsabilità!

La ragazza allarga le braccia. Il pubblico, che stava ancora rumoreggiando, man mano si calma. Passa una buona manciata di secondi prima che le luci si abbassino e una nuova theme si diffonda nell'arena.



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Ed ecco fare la sua comparsa Jack Keenan sullo stage, in camicia e pantaloni, accompagnato dall'ormai immancabile figura di Quill. Con assoluta calma, JK si guarda intorno, osservando il pubblico che gli regala ben più di qualche fischio, per poi portarsi il microfono alla bocca.

Keenan: Ladies and Gentlemen, my name is Jack Keenan and I deliver Pain.

Nuova salva di fischi per il Pain Deliverer, il quale finalmente si avvia verso il quadrato, anche questa volta senza apparire troppo di fretta. Eccolo arrivare sull'apron e passare tra la seconda e la terza corda.

Keenan: Salve, "Wolf Dame".

L'unica risposta che ottiene è essere fulminato dallo sguardo di Alisa Drake.

Keenan: How is it going, Ali?

Alisa: Mi avvalgo del diritto di non rispondere.

La ragazza sorride in maniera furba mentre Keenan sbuffa, soffocando una risata.

Keenan: Così, Chris è anche "the God of Violence" ora? Se avessi un centesimo per ogni soprannome altisonante di Drake che ho sentito, ora non avrei più bisogno di lavorare per questa federazione.

A questa affermazione il pubblico torna a farsi sentire, facendo partire il coro "TWC! TWC!" che da qualche settimana impazza per le arene. JK scrolla le spalle.

Keenan: Sai, Alisa, quando ti ho vista uscire sullo stage, salire sul ring ed iniziare a fare proclami in prospettiva War of Change II, mi sono sentito molto combattuto. Da un lato, non avevo motivo di raggiungerti qui. Qualsiasi cosa tu o tuo fratello possiate dire, l'affaire Drake è finito per Jack Keenan. Questa è la dura, triste realtà. Avevo posto una imprescindibile condizione per il match di War of Change: l'Interpromotional Championship sarebbe stato in palio. La mia condizione non è stata rispettata, perciò non c'è più ragione perchè io prosegua su questa strada o decida di salire su un ring con il fratello picchiatello.

Il Pain Deliverer allarga le braccia, un sorriso beffardo stampato sul volto.

Keenan: Dall'altro lato, i tuoi proclami ed i tuoi discorsi sull'assumersi una qualche fantomatica responsabilità mi hanno incuriosito. Certo, non una curiosità interessata, non quella che potrebbe stimolare un dialogo sui massimi sistemi, per capirci; direi piuttosto una curiosità superficiale, quella che si può avere davanti a un cucciolo che muove i suoi primi passi. Qualcosa sul genere "sentiamo un po' cosa si è inventata questa volta la piccola Alisa Drake", diciamo. Al tempo stesso, questa è l'ultima volta che tutti voi avrete l'occasione di vedere Jack Keenan su un ring TWC nel prossimo mese - come ben sapete, mi godrò War of Change da casa mia - e, non avendo nulla di speciale in programma per la serata, ho deciso di raggiungerti qui e scoprire cosa hai in serbo per me.

Keenan indirizza un occhiolino ad Alisa.

Keenan: Già che ormai sono qui, ho una curiosità: cosa si prova, dopo tutto quello che è successo nell'ultimo anno e mezzo, nel vedere Chris che preferisce entrare nell'arena con Samantha Hart, piuttosto che con te?

La ragazza, che ha ascoltato il discorso di Jack con espressione seria, accenna un sorriso ironico.

Alisa: Uh, Jack Keenan che la butta sul personale, io non mi permetterei mai di fare ciò... O forse sì?

Miss TWD accenna un sorrisetto enigmatico per poi fare un occhiolino a Jack.

Alisa: Ma a questo ci arriveremo Jack. Ora, rispondendo alla tua domanda è abbastanza ovvio che la cosa mi dia fastidio, ma ehi Chris è adulto e vaccinato e può fare ciò che vuole, l'importante è che tra due settimane compia la sua, ma anche un po' la mia vendetta asfaltandoti al centro di questo ring!

La giovane assume uno sguardo determinato.

Alisa: Perché è questo ciò che accadrà Jack, tra due settimane a War Of Change voi avrete quel match e sarà lì che capirai che i soprannomi di Chris sono ciò che lui è realmente, ovvero uno spietato Predator che caccia le sue prede con la foga di un Wild Dragon usando Extreme Violence, e ciò lo ha portato ad essere The Undisputed Legend, appellativo dato dal fatto di essere The Reigning, Defending, Undisputed, Interpromotional Wrestling Champion of the World and The Conquerer Of Kid The Wizard's Streak, imprese compiuta poiché è il Best In The Business, il Real One e l'One In A Million!

Miss Drake nello scandire i soprannomi del fratello assume un'espressione sadica.

Alisa: E tu invece cosa sei Jack? Il Pain Deliverer? Nah, a War Of Change capirai chi è davvero in grado di Deliver The Pain... The Monster inside TWC? Mmh, mi sembri di più The Coward inside TWC visto che è evidente che tu sia spaventato a morte di ricevere un pestaggio che potrebbe interrompere la tua stupida ed insulsa carriera nella quale il riconoscimento maggiore che hai ottenuto è stato prendercele in qualsiasi match importante.

Keenan: Tutto quello che sento è...

Alisa: Shut up please.

Il Pain Deliverer lancia uno sguardo infuocato ad una sorridente Alisa.

Alisa: Cosa volevi dire Jack? Che queste sono chiacchiere al vento poiché il match non si terrà? Che non sei un codardo? Che in realtà sei superiore a Chris? Sinceramente la gente di Milwaukee ed i milioni che ci seguono da casa si sono stancati di ascoltare le tue scuse Jack, così come sono stanca io.

La ragazza abbassa lo sguardo iniziando a muovere ritmicamente un dito indicando Jack.

Alisa: La piccola Alisa Drake ah?

La Legit Queen alza lo sguardo puntandolo su JK.

Alisa: Vogliamo vedere cosa sia in grado di fare la piccola, indifesa e innocente Alisa Drake?

La giovane sorride in maniera diabolica mentre allarga un braccio verso il titantron che si illumina ed inizia a mostrare delle immagini...

Titantron ha scritto:
Le immagini l'esterno di una favolosa villa.

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Jack Keenan strabuzza gli occhi al centro del ring mentre una sorridente Alisa va ad appoggiarsi con un braccio sulle corde.

Titantron ha scritto:
Una dissolvenza ci porta nel salotto della villa dove troviamo una sorridente Alisa vestita in maniera elegante e con degli occhiali da vista posati sul naso, seduta su una sedia.

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Alisa: Innanzitutto grazie per avermi ricevuta, non deve essere stato facile per voi accettare la presenza di un Drake nella vostra casa, e lasciatemi dire che apprezzo e stimo il vostro coraggio poiché anche io ho diversi problemi in famiglia e quindi posso capire il dolore che possiate provare in questo momento.

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Le immagini si allargano mostrando, seduti su un divano, di fronte ad Alisa Drake, Aaron e Paula Keenan. La coppia è impeccabile, come al solito, nei loro abiti da sera, ma la loro posizione è rigida, i muscoli del volto sono tesi. Paula Keenan, gli zigomi che tremano, è praticamente appesa alla mano del marito. La voce le trema quando prende la parola.

Paula: Siamo noi a ringraziare te, cara.

Il focus si sposta verso Aaron, l'inquadratura va a zoomare sul suo viso. Possiamo notare che il suo pizzetto è meno curato del solito.

Aaron: Ci scusiamo se la famiglia non è qui al completo, nostro figlio Casey è stato bloccato da... impegni di lavoro. Speriamo ci possa raggiungere.

Aaron sospira ed abbassa lo sguardo, prima di tornare a fissare la telecamera.

Aaron: Non è tanto il dolore, il problema. Che i figli possano prendere una strada diversa da quella che volevamo, che i figli commettano errori, è fisiologico, è parte della vita. Tuttavia, quando un figlio ricade nello stesso errore, non è il dolore quello che colpisce prima: è la paura. La paura che questa volta possa davvero rovinarsi la vita. La paura di aver fallito nello spiegargli dove sta il giusto.

Aaron Keenan si accarezza il mento.

Aaron: In termini che io e lui possiamo ben comprendere, non è solo un errore. E' una recidiva. Ebbene, la prima volta abbiamo cercato di far sì che la storia avesse il più basso profilo possibile e che tutti ne uscissero senza troppo rumore. Forse è stato un errore. Per questo, stasera vogliamo dire a chiunque sia in ascolto chi è veramente Quill.


Keenan: Regia! Cut it! Cut it! TAGLIA! Per quel che ne sappiamo, Aaron e Paula potrebbero non aver dato il loro consenso alla riproduzione, o quello che hanno detto potrebbe essere stato influenzato o, addirittura, modificato successivamente! Tagliate subito il filmato, se la TWC non vuole una denuncia milionaria!

Titantron ha scritto:
Aaron: ... insomma, nessuno di noi lo ha mai detto espressamente, nè credo lo abbia mai fatto Jack, ma non è esattamente un mistero che Jack Keenan non è, materialmente... come dire... il "prodotto" di questa famiglia. Non c'è modo più facile di dirlo, ma quello su cui non abbiamo nessun dubbio è che abbiamo sempre cercato di dargli tutto l'amore possibile e di non fare mai alcuna distinzione in famiglia. Credetemi, quando vi dico che è così. Non serve essere un padre per capirlo.

Paula Keenan ha un singulto e, di scatto, esce dall'inquadratura, nascondendosi il viso tra le mani.

Aaron: Era ovvio che prima o poi Jack avrebbe saputo. Lui e Casey hanno 5 mesi di differenza, non serve esattamente uno scienziato per capire come funzionano le cose. Tuttavia, non si sa mai quando sia il momento giusto. Per noi è arrivato quando Jack aveva quasi 15 anni. Forse troppo presto; forse troppo tardi.

Aaron Keenan sbuffa, scuotendo la testa.

Aaron: Quello che conta sapere è che da allora Jack ha passato un paio d'anni complicati. Era prevedibile, potevamo capirlo. Per questo, forse, abbiamo abbassato la guardia. Abbiamo ignorato il tempo che passava da solo, tanto fuori, quanto dentro casa: meglio, lo abbiamo giustificato. Certo, non potevamo sapere. Tuttavia, è proprio in questo periodo che Jack ha conosciuto Quill.


Keenan: Cut it off! CUT IT OFF!

Jack Keenan scaglia a terra il microfono ed esce di scatto dal ring, lanciandosi a passo rapido verso lo stage. Quill, sul ring, non ha invece mosso un solo muscolo negli ultimi minuti.

Titantron ha scritto:
Aaron: ... non sappiamo da dove venisse, nè lo abbiamo mai scoperto. Così come non abbiamo mai scoperto come abbia incontrato Jack. Sinceramente, preferiamo così. Comunque, abbiamo impiegato parecchio tempo per capire che qualcosa non andava, non solamente dentro Jack. E' stato quando iniziarono ad arrivare.

Alisa: Se posso permettermi mister Keenan, cosa iniziarono ad arrivare?

Aaron prende in mano una serie di documenti.

Aaron: Denunce di aggressione; di maltrattamenti; di lesioni personali. Praticamente tutte dirette verso ladruncoli, borseggiatori, membri della bassa criminalità. A quanto pare, anche in quel momento Jack ha sempre mantenuto, a modo suo, un certo ideale di giustizia. Però... però abbiamo visto alcune fotografie; soprattutto, abbiamo visto un paio di quelle persone in ospedale. Una di quelle aveva uno zigomo distrutto. Raramente ho visto cose simili; mai, nella vita reale.


Jack Keenan, con uno scatto, scavalca le transenne e passa in mezzo alla folla, senza prestare la benchè minima attenzione a persona alcuna. Arriva così al tavolo della regia, dove si trovano due tecnici: una volta lì, inizia ad urlargli in faccia di chiudere il collegamento, ma i due allargano le braccia, alzando le spalle e cercando di farlo ragionare.

Titantron ha scritto:
Aaron: ... abbiamo parlato a Jack. Abbiamo cercato di fargli capire cosa stava effettivamente facendo. La sua reazione è stata semplicemente di chiudersi ancora più in sè stesso. Non ci ha parlato per giorni, non era mai a casa. Ogni tanto lo vedevamo con un livido nuovo, ma non rispondeva alle domande su come se lo fosse fatto. Un giorno lo abbiamo fatto seguire da un investigatore privato: ha filmato Jack e Quill, in una palestra; si stavano allenando, pare, ma non ho mai visto tanta violenza in un combattimento; ha filmato anche un inseguimento ad una banda di spacciatori di infima categoria.


Jack Keenan pare non stia ascoltando i due tecnici. Uno dei due arretra, intimorito, un altro si alza in piedi e fronteggia il Pain Deliverer da dietro il tavolo... e JK, per tutta risposta, lo afferra per il colletto e lo scaglia oltre il tavolo di regia, facendolo finire con il sedere a terra. Keenan va poi a sedersi davanti al monitor, schiacciando pulsanti quasi a caso, ma il video continua ad essere proiettato.

Titantron ha scritto:
Alisa: Come continuò questa vicenda mister Keenan?

Aaron: Nell'unico modo logico possibile. Avevamo prove documentali, avevamo accuse a suo carico, avevamo testimoni: abbiamo portato Quill in tribunale. Si è scoperto che era già stato accusato per comportamenti simili, sempre nei confronti di minorenni. Lui non si è difeso, non ha richiesto un avvocato diverso da quello datogli d'ufficio: il processo è stato a senso unico. Poi, il suo avvocato è giunto per patteggiare: Quill non avrebbe visto il carcere - comunque non ci avrebbe passato molto tempo, anche se l'avessero condannato nel massimo della pena -, ma avrebbe avuto un ordine restrittivo contro di lui e gi sarebbe stato vietato di soggiornare in Georgia. E così è stato.

Aaron sospira ancora.

Aaron: Non è stato facile recuperare il rapporto con Jack. Ci è voluto del tempo. Tuttavia, ci siamo riusciti, più o meno. Abbiamo insabbiato la vicenda, ci siamo tutti dimenticati di Quill. Così, l'ordine restrittivo non era più necessario, anche se il termine del divieto di soggiorno era scaduto.

Altra pausa, Aaron deve bere un bicchier d'acqua prima di continuare.

Aaron: A quanto pare, Quill nel frattempo se n'è rimasto buono, dovunque sia stato. Così, a quasi dieci anni di distanza, è tornato ad Atlanta, praticamente inosservato. Il resto, beh, lo avete davanti ai vostri occhi.

Alisa: Grazie mille per la sua disponibilità mister Keenan, così come quella della sua signora che non biasimo per aver lasciato l'intervista. Per una madre non è mai facile vedere un figlio commettere questi errori, così come non lo è per un padre. Ammiro molto la sua forza mister Keenan, e se ora vuole può aggiungere un messaggio diretto a Jack visto che come stipulato prima dell'inizio delle riprese, questo video glielo mostrerò ad Indoor War il prossimo venerdì.

Aaron: Solo un'ultima cosa. Jack, tu hai già combattuto contro tutto questo. Tu, solo tu, sai cosa vuoi davvero dalla vita, ne siamo tutti ben consapevoli. Quello che vogliamo che tu ti chieda, però, è se ne vale davvero la pena.


Il collegamento si interrompe bruscamente. Nell'arena cala il silenzio. Jack Keenan, con un respiro profondo, si alza con calma dal tavolo di regia. Poi, torna a scendere le scale dell'arena, camminando senza fretta, lo sguardo fisso come quello di una persona in trance. JK torna a bordo ring, sale la scaletta, è di nuovo sul quadrato: i suoi occhi non si spostano da Alisa Drake. Quill si frappone tra i due e dice qualcosa nell'orecchi di Jack, allargando le braccia: Jack, però, lo scosta con un braccio ed ora è a pochi passi da Alisa. Con lentezza, raccoglie da terra il microfono che ha usato prima.

Keenan: Tutta questa faccenda era finita. Chiusa. Una semplice questione di affari. Tu l'hai voluta rendere personale... molto bene, la conseguenza può essere una sola: tuo fratello sarà fortunato se riuscirà ad uscire da War of Change II sulle sue gambe.

Boato del pubblico, che non aspettava altro che questo annuncio! La reazione, però, non smuove di una virgola lo sguardo di ghiaccio di Jack Keenan, sempre puntato su Alisa. Il Pain Deliverer muove un passo verso di lei.

Keenan: Comunque, visto che prima parlavi di "assumersi le proprie responsabilità", penso che la cosa ora valga anche per te...

Il Pain Deliverer lascia cadere il microfono mantenendo lo sguardo fisso su Alisa per poi fare un passo verso di lei. Poi un altro ancora, ed un altro ancora. JK si avvicina minacciosamente verso Miss TWD che lascia cadere il microfono a terra ed inizia ad arretrare contraccambiando lo sguardo di Jack. Alisa arriva spalle all'angolo che da sulla zona timekeeper ed alza la guardia mentre Jack Keenan continua ad avvicinarsi sempre di più...



Attenzione! Out Of Control, la theme song di Chris Drake risuona nell'arena venendo accolta dal boato del pubblico qui presente! Jack si gira verso lo stage...

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The Predator compare sullo stage con sguardo folle ed Evie in spalla per poi dirigersi a gran velocità verso il ring! Chris scivola sotto l'ultima corda per poi andare contro Jack con una violenta mazzata, ma il Pain Deliverer si scansa ed il colpo si dirige diretto verso Alisa che è spalle all'angolo!!!

Spoiler:
No! Miss TWD si getta schiena a terra ed il colpo impatta sul turnbuckle mentre lei si aggrappa alle gambe del fratello e vi scivola sotto finendo a pochi centimetri da Jack Keenan che viene colpito dalla ragazza che alza un piede andando con un violento colpo di punta alle parti basse!!! Il pubblico emette un boato di sgomento mentre Keenan crolla a terra e la giovane si rialza lanciando uno sguardo ironico verso il fratello. Chris intanto è sorpreso da questa sequenza ed ora inizia a sorridere compiaciuto verso la sorella che recupera il suo microfono puntando lo sguardo su Jack, che a terra si sta ancora le parti basse.

Alisa: Ci si vede a War Of Change Jack.

La ragazza fa un occhiolino al Pain Deliverer che, sofferente, si mette in ginocchio. The Predator sorride in maniera sadica per poi spalancare gli occhi ed alzare Evie al cielo pronto per spaccare la testa di Jack Keenan!!!





















No! Alisa si frappone tra Chris e Jack aprendo le braccia e di fatto proteggendo il nemico da mortifero colpo di Evie! Il pubblico emette un boato di stupore mentre Chris osserva interdetto la sorella...

Alisa: No Chris, non ce n'è bisogno. Abbiamo avuto ciò che volevamo, ora risparmia la tua furia per War Of Change.

Chris piega un labbro, e dopo essersi scambiato un lungo sguardo con la sorella abbassa Evie ed annuisce. The Predator si incammina verso l'uscita del ring seguito dalla sorella e dallo sguardo furioso di Jack Keenan che ora inizia lentamente a rialzarsi. Quill osserva i Drake Siblings con aria di sufficienza, ed ora che i due arrivano sullo stage lanciano un'occhiata verso JK mentre Chris prende il braccio della sorella e lo alza al cielo. Alisa guarda la mano di Chris che sta tenendo il suo braccio con un sorrisetto ironico per poi guardare il fratello che con un sorriso compiaciuto è fisso sul nemico. La theme song di Chris risuona nell'arena, e sullo scambio di sguardi infuocati tra Chris Drake e Jack Keenan noi andiamo in pubblicità, con la consapevolezza che The Most Anticipated Rematch in TWC history is now on!


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
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BMO Harris Bradley Center, Milwaukee, Indoor War #30. Lei immagini ci portano nella zona del ring, dove risuona una theme song.



LisaLisa arriva sullo stage accolta da una buona reazione.

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La giapponese percorre la rampa sorridente e saluta il pubblico, poi sale sul quadrato, dove le viene passato un microfono.

LA: Jane, vorrei parlare con te. Potresti venire a farmi compagnia?



Dopo qualche secondo la theme song di Jane Murphy viene diffusa.

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La ragazza si presenta sullo stage già armata di microfono e si dirige a passo veloce verso il quadrato.

LA: Buonasera Jane, volev-

JM: Niente prediche. Erano questi i patti.

Lisa non appare per nulla scocciata dall'interruzione.

LA: Tranquilla, non sono qui per questo. Dopo il nostro incontro di due settimane fa ho cercato qualche informazione su di te.

Jane sbuffa e si va ad appoggiare alle corde.

LA: Non ti annoierò, tranquilla. Voglio farti una sola domanda. Perché lotti?

La Murphy sospira, scosta una ciocca di capelli da davanti al viso e poi risponde.

JM: Evidentemente ti sei persa la puntata in cui ho parlato con Virgil Br-

LA: L'ho vista. Scusa se ti ho interrotto, ma so quelli che stavi per dire. Avevi stipulato un contratto, va bene. Ma è passato del tempo e tante cose sono cambiate. Non hai più interessi qui ad Indoor War ed ora che tuo fratello è tornato non penso tu abbia così tanto bisogno di soldi. Deve esserci qualcos'altro a spingerti.

Jane apre leggermente la bocca e rimane ferma per qualche istante. Poi respira a pieni polmoni.

JM: Senti quest'aria? Ha qualcosa di speciale, lo sai meglio di me.

LisaLisa annuisce.

JM: Anche io l'ho respirata per diversi anni, girando per i backstage con mio fratello e con Nick. Piano piano mi sono ritrovata a chiudere gli occhi e ad immaginare di essere al centro di un ring, con tutti gli occhi puntati su di me. Pensavo a cosa avrei potuto dire, a quali mosse avrei voluto imparare, inspirando a pieni polmoni quest'aria. Ero elettrizzata. È stato allora che ho preso per la prima volta qualche lezione. In realtà non ho mai creduto veramente di diventare una lottatrice, ma mi piaceva fantasticare. Poi è successo quel che è successo e questo mio piccolo sogno è rientrato prepotentemente nel cassetto.

La leonessa si ferma per qualche istante, guardando a terra. Lisa si avvicina, sul volto un sorriso che si allarga fino agli occhi.

LA: Capisco. Quindi hai afferrato al volo l'occasione che ti ha concesso Olon.

Jane rivolge lo sguardo alla sua avversaria di War of Change.

JM: Non esattamente. Non ero così convinta. Dopo l'addio di Michael ero disgustata da questo mondo. Ho accettato perché non credevo di poter fare diversamente. Sapevo sarebbe stato difficile.

La giapponese appoggia una mano sulla spalla della rossa.

LA: E ora?

Jane toglie delicatamente la mano di Lisa dalla sua spalla.

JM: E ora so che era ancora più difficile di quanto pensassi. Ma ce l'ho fatta, ho guadagnato la mia occasione. Ora posso coronare questo mio piccolo sogno e lottare in un palcoscenico più grande di quanto potessi mai immaginare. Forse alcuni penseranno che il mio sia solo un capriccio e che non sia all'altezza della situazione. Comprensibile.

La Murphy assume un'espressione decisa e si rivolge al pubblico.

JM: Ma io voglio smentire le previsioni. Voglio farvi vedere che il mio allenamento non è stato un gioco, che posso competere allo stesso livello delle grandi veterane che lottano in queste federazioni.

La bostoniana si gira verso LisaLisa.

JM: A partire da te, Lisa.

La giapponese annuisce di nuovo.

LA: Bene, ne sono felice. Mi aspetto molto da te.

Jane annuisce di rimando, poi fa per uscire dal ring.

LA: Sono felice che tu si sia sfogata con me.

La leonessa si blocca ed un leggero sorriso appare sul suo volto.

JM: Avevo ragione. Sei una tipa interessante. Ma non pensare che ci andrò leggera con te.

Lisa ride portandosi una mano davanti alla bocca.

LA: Tranquilla, non mi aspetto niente di diverso da te. Preparati.

Jane scende dal ring e fa qualche passo all'indietro.

JM: Ci vediamo a War of Change.

La Murphy si dirige verso il backstage mentre Lisa la guarda andar via soddisfatta. Noi andiamo in pubblicità, ma non cambiate canale!

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
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Il BMO Harris Bradley Center di Milwaukee ci accoglie festante, le telecamere indugiano su diversi gruppi di persone, alcuni di loro vestono le t-shirt di Andy Moon, il gruppo inquadrato dopo quelle di Michael Edwards, poi alcuni close-up ci mostrano un uomo calvo con la t-shirt di Kevin Manon, un altro vestito come Christophorus Schmidt e un ultimo gruppo di persone che indossano maschere di BBB. Jacob Price e Michael Campbell ci parlano del Medal of Honor e del ladder match che si terrà a War of Chage fra i cinque wrestler, poi una telecamera inquadra da vicino l’anello, appeso sopra il ring.

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Lupus in fabula! Big Black Boom si presenta sullo stage e si incammina verso il ring: come al solito appena arrivato davanti alle scalette, la telecamera gli gira intorno mostrandoci un primo piano, dal quale notiamo il suo ghigno ben stampato in viso.

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Appena entrato nel ring, il mascherato si fa passare un microfono. Neanche il tempo di prender parola, che viene travolto dai fischi.

BBB: Sapete fischiare molto bene, avete organizzato un festival anche per questa roba ultimamente, Milwaukee?

Altri fischi.

BBB: O tutta la birra che avete in corpo vi ha fatto dimenticare la buona educazione? Non che mi aspetti molto di meglio da un branco di ubriaconi in Harley come voi.

Il pubblico continua la sua offensiva verso BBB, che però non reagisce.

BBB: Ma passiamo oltre. Siete al corrente di ciò che succederà fra due settimane esatte, in una città senza dubbio più bella di questa: Seattle. Esatto, il sottoscritto scalerà una montagna d’acciaio e staccherà quel piccolo anello appeso lassù.

Milwaukee canta “you’re a loser”.

BBB: So cosa pensate. Uno che ha appena perso un match contro il campione in carica e il suo contendente numero uno, non ha possibilità. Io vi dico: testatemi. E non è un messaggio a voi, ma ad ogni altro partecipante del match: è per Christophorus, Andy Moon, Edwards, quel ragazzone di nome Kevin Manson. Io sono l’uomo nuovo del business. Io sono quello che ha vinto più di tutti voi, nello stesso tempo in cui voi pensavate a far altro: a farvi belli in Giappone, a leccare il culo a Leon Black o a chiunque altro voi pensate conti qualcosa in questa federazione. Senza ricordate che voi non contate un cazzo. Avrò perso settimana scorsa, ma io ero lì, voi eravate in viaggio per casa vostra. Se pensate di avere una singola possibilità, bene: sarò lieto di distruggerla per bene. Ma al termine di War of Change, avrò indosso un nuovo anello. Oppure, chi lo sa, una cintura.



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Nell'arena risuona Scared dei Three Days Grace e Kevin Manson irrompe sullo stage, in ring attire e con un microfono in mano. The Animal, accolto da una reazione mista, si fa strada a passi veloci fino al ring, nel quale entra passando per le scalette. Si posiziona davanti a BBB.

KM: Chi non muore, si rivede.

Il Painmaker rotea il proprio microfono nella mano sinistra.

KM: Ciao, Boom. Il ragazzone è qui. Sai, è da un po' che non venivo sul ring a parlare di fronte alla gente, e.. No, in effetti non ne avevo realmente bisogno, stavo semplicemente pensando che a nessuno frega un cazzo della tua opinione su Milwaukee.

Il pubblico applaude il Tear Suppressor, che rivolge loro un'occhiataccia.

KM: Potete evitare di cambiare la vostra opinione di me solo perchè ho nominato la vostra città, non mi interessa difenderla.

Ecco che arrivano puntualmente dei fischi.

KM: Ipocriti. Ma torniamo alle cose serie: al termine di War of Change, qualcuno avrà addosso un nuovo anello. O una nuova cintura. Questa è la parte intelligente del tuo discorso. Quella al confine tra l'ingenuità e l'idiozia è qualsiasi parola di auto-elogio che ti esca dalla bocca. E, sinceramente, mi sono stufato di dirti cosa c'è in te che non va e quali siano le incoerenze dei tuoi discorsi. Dopo il discorso di due settimane fa, pare che tu non abbia capito niente. Quindi, immagino sia più comodo e produttivo seguire la formula classica di questo tipo di situazioni, ossia spiegare perchè IO dovrei uscire, anzi, uscirò vincitore da quel Ladder Match.

Kevin si schiarisce la voce.

KM: Kevin Manson, per chi non se ne fosse accorto, è l'uomo più disperato del gruppo. E' l'uomo che ha più bisogno di un risultato importante. Andy Moon? Mi pare che si sia già tolto una buona dose di soddisfazioni, per essere un diciannovenne. Michael Edwards? Non penso si strapperebbe i capelli in caso di sconfitta, diciamo che in questo periodo sta assorbendo piuttosto bene lo stress. Christophorus Schmidt? Appartiene alla mediocrità, una volta finito il suo momentum tornerà dove gli compete. E poi, BBB, che andrebbe escluso semplicemente per il suo essere BBB. Chi rimane? Io. Un uomo che, pur di avere uno stimolo, si taglierebbe il suo stesso braccio e se lo divorerebbe.



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La voce di Marylin Manson irrompe nell'arena dicendoci che è in arrivo Christophorus Schmidt che arriva anche lui con il microfono in mano.
Il tedesco si avvia verso il ring fra i fischi del pubblico mentre avvicina il microfono alla bocca.

CS: Noto che è qui che si tiene la riunione dei cattivi ragazzi e non mi sembrava giusto mancarla essendolo anche io.

Fischi del pubblico.

CS: State zitti brutti coglioni, so come vanno queste cose quindi fra poco avrete il vostro spazio per fare le pecore bevendovi la marea di stronzate che usciranno da quella discarica chiamata bocca di Edwards e Moon.

Il tedesco sale sul ring andando contro a BBB e Manson mentre il pubblico fischia di più il tedesco.

CS: I vostri possono essere discorsi sensati per carità, con quel che mi frega, c'è un problema però in quanto ho sentito una cazzata da parte tua Kevin.

Schmidt va faccia a faccia con Manson.

CS: Hai detto che sei quello che ha più bisogno di vincere il Ladder Match, che è pronto a tutto pur di strappare l'anello sopra di noi da quel gancio, questo però non è vero.
Sei disposto a fare di tutto per uscire vincitore e questo è esatto, chi tra noi non lo farebbe ma sbagli quando dici di essere l'unico perchè quello che ne ha più bisogno sono IO.
E' da quando sono arrivato in TWC che la gente mi sottovaluta, pensa che io non valga gli spot importanti ma si sbagliano e vi sbagliate molto. Io dimostrerò che tutti voi vi sbagliate di grosso, mi sto allenando strenuamente, mi sto sottoponendo a varie torture pur di arrivare pronto sia fisicamente che mentalmente a War of Change.
Io sono quello che settimane fa ha steso con facilità voi due e le altre persone che faranno parte del match e sarò sempre io quello che metterà l'unico anello valevole di essere messo al dito e di tramutarlo successivamente in una cintura.
Come vedi Kevin sono io quello che si taglierebbe un braccio e anche altro e divorarlo pur di arrivare alla vittoria e vedere dall'alto della scala i vostri corpi maciullati stesi sul ring.



Puity risuona nell'arena. Christophorus l'ha chiamato e lui si presenta. Da New York, il Golden Boy della TWC: Michael Edwards.

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Il giovane newyorkese si presenta con la maglia numero 1 di Oscar Robertson, famosissima guardia dei Milwakee Bucks degli anni '70. Armato di microfono il Dragon Kid si dirige verso il ring acclamato dal pubblico.

ME: Buona sera signori. Cos'è questa una riunione dei complottisti anonimi? O è una riunione di condominio in cui si discute di chi sia l'anello perso nel prato?

Michael scatena le risate del pubblico, nel mentre si piazza al centro del ring distanziando i tre di qualche passo.

ME: Propenderei per la seconda. Ma tutti qui dentro avete fatto i conti senza oste. Tu Boom, come al solito sei arrivato qui, hai attaccato la città, hai detto che ce l'hai lungo e poi che vincerai il match perché tutti ti sottovalutiamo. Wrrrrrrrrrrog! Io sono il primo che ti terrà sottocchio in questo match.

Edwards indica Schmidt che si era poggiato ad un angolo.

ME: Guarda qui invece chi abbiamo. Il tedesco meno in voga della TWC. Non so Chris, non saprei cosa pensare di te. Sei qui, parli poco, meni tanto. Io non farei finta di nulla, è vero sei quello che forse ha raccolto di meno tra i cinque nel match. Mai avuto un buon mentore con Sigfrido e la sua canzone dei Nibelunghi.

Il Golden Boy si volta verso Manson.

KM: Non pro...

Il newyorkese fa cedere a terra il suo microfono e strappa di mano quello con cui l'animale stava rispondendo.

ME: Troppo gentile Kevin, il mio mi era appena scivolato di mano. Sai cosa? Quello che più mi ha deluso con il suo discorso sei tu. Sai perché? Perché offendi le tue stesse opinioni. Hai sempre avuto un solo obiettivo da qualche mese a questa parte e il suo nome fa rima con camice cambiate in un sera... Va beh era pessima. Andando avanti mi dispiace seriamente doverti rovinare i piani perché sai una cosa per voi quattro ho una bella filastrocca in mente. E fa più o meno così.

Michael si schiarisce la voce.

ME: Ash nazg durbatulûk, ash nazg gimbatul, ash nazg thrakatulûk, agh burzum-ishi krimpatul.

I tre guardano straniti Edwards.

ME: Giusto, dovevo pensarci... Per voi comuni mortali: Un anello per domarli, un anello per trovarli, un anello per ghermirli e nel buio incatenarli.

Sorriso sornione del newyorkese.

ME: Ma giustamente il discorso non vale se ne manca uno. Su Andy fatti vedere.

L'ex State of anarchy si siede poggiando la schiena contro la seconda e la prima corda.



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Ed ecco che proprio il ragazzo di Savannah si presenta sullo stage con un microfono in mano.

AM: Buonasera, gente. È un piacere avervi radunati tutti qui, stasera.

Andy percorre la rampa e arriva nell'area ring.

AM: Stavo aspettando un'occasione del genere, lo ammetto.

Il Real Hero entra sul quadrato passando sotto la seconda corda.

AM: È molto interessante perchè posso valutarvi tutti in un colpo solo. Non che non l'abbia già fatto singolarmente, ho incrociato tutti voi almeno una volta, in differenti occasioni. A parte te, Michael: abbiamo combattuto solo insieme, mai contro. C'è una prima volta per tutto. Andiamo con ordine, come avete fatto tutti, eh?

Andy sorride e si volta verso Big Black Boom.

AM: Ciao, Boom. Non posso chiamarti Black perchè è coperto da diritti d'autore e nemmeno Big, direi che non è il caso. Allora, in effetti io e te avevamo un discorso in sospeso, giusto? E anche un match, se ricordo bene. Purtroppo, Chris Drake è affetto dallo stesso complesso d'inferiorità che avete voi, e quindi ha interrotto il nostro match a Gennaio. Quando stavo per vincerlo, tra l'altro. La cosa divertente è che quel match valeva per un ingresso alla Chamber ad una shot per il titolo, io sono entrato in quella Chamber mentre tu, la stessa sera, andavi proprio contro il Black più talentuoso dei due. Eppure avevo vinto io, curioso come gira il mondo eh?

Andy fa spallucce.

AM: Divertente quasi quanto il fatto che tu parli di me come "quello che si è fatto figo in Giappone", quando sostanzialmente mi ci avete mandato te e la Hart. E ti ringrazio ancora per questo, altrimenti non sarei come sono ora. Ovvero, il miglior elemento presente su questo ring.

Gli altri presenti hanno reazioni miste all'affermazione di Moon, BBB sorride e scuote la testa.

AM: I tuoi giochetti psicologici e le tue tattiche non funzioneranno in un ladder match. Hai già perso in partenza, e tornerai esattamente com'eri prima di rubarmi il 15 Title: polvere. Il prossimo.

Lo Skull Kid si gira verso Schmidt.

AM: Ciao Chris! L'ultima volta che ci siamo visti, mi sono beccato la tua simpatica finisher. Te la restituirei adesso, ma non vorrei essere accusato di aver attaccato un avversario prima di War Of Change. Ma dopotutto è colpa mia, dato che la penultima volta che ci siamo visti, invece, mi tuffavo dalla Chamber su di te, agevolando la tua eliminazione da parte di Kevin. Dimmi, ha fatto male?

Il tedesco fissa Moon serio, non risponde.

AM: Lo prendo per un sì. Ecco, è solo un quarto del dolore che ti infliggerò nel Ladder Match. È un peccato che tu ti stia sopponendo a "torture" per arrivarci, perchè saranno completamente inutili. Non so nemmeno perchè tu sia qui. Dopotutto, non sei altro che la metà senza carisma degli ex-campioni di coppia.

Christophorus inizia a sbraitare contro Andy che sorride e si volta verso Kevin Manson e Michael Edwards.

AM: E poi ci siete voi. Non nego che mi interessa molto affrontarvi, anzi, sarò diretto: non vedo l'ora di incrociarvi sul ring per svariate ragioni.

Andy avvicina la mano libera, chiusa a pugno, alla bocca, come se stesse cercando di trovare le parole giuste.

AM: Kevin. Non sono qui per farti un'altra predica sulla fiducia infranta, non ce n'è bisogno. L'ho già fatta, sai già come la penso. Ecco, volevo fare un appunto: io lo sapevo che fidarmi di te e cercare di aiutarti poteva essere difficile, e poteva essere un rischio soprattutto per me. Ma l'ho fatto. E non credere che mi abbia sorpreso più di tanto il tuo attacco nei miei confronti o la tua "gelosia", chiamiamola così. Avevo già preventivato entrambe. Mi dispiace che sia andata così, onestamente. Ma è arrivato di nuovo il momento in cui devo pensare a me stesso. C'è un Ladder Match, il 3 Giugno, ed è l'ultima opportunità che potrei avere in tempi brevi per arrivare al titolo, provarci ancora. Stavolta sono sicuro di potercela fare, e non posso permettere a nessuno di mettersi fra me e quell'anello. Nemmeno a te. Nemmeno se sei disposto ad uccidermi pur di averlo. Non m'interessa. Io ho un destino da compiere, e non mi faccio abbattere da una sconfitta. E non mi fermerò per pietà nei tuoi confronti.

Andy gira la testa verso Edwards.

AM: Michael. Le cose mi sono un attimo sfuggite di mano due settimane fa ma, ehi: non avresti dovuto iniziare a provocare. Lo sai che poi non resisto. Ho lasciato intendere che non sei stato all'altezza di dar seguito alla tua vittoria un anno fa. E...

Andy annuisce.

AM: ... lo penso ancora, già. Sono onesto, al contrario della maggior parte degli individui qui presenti. Tuttavia, penso anche che tu, sotto sotto, lo sappia già. E hai già iniziato a rimediare, altrimenti non saresti qui. Capisco quanto possa valere l'anello per te. È il tuo biglietto di sola andata per un futuro luminoso, lo vinci e cancelli con un colpo di spugna tutto quello che è successo da un anno a questa parte. So che significherebbe molto per te, dopo quello che ti è successo nell'ultimo periodo. Hai qualcosa da dimostrare, proprio come me. E proprio per questo non avrò nessun freno nei tuoi confronti. Voglio che tu ti scateni, e il migliore predominerà. Anche se in genere non lo faccio mai, io ti rispetto.

Moon tende la mano al nativo di NY.

AM: Non penso di poter perdere, non è nel mio stile, ma se succedesse vorrei che fossi tu a vincere.

Edwards annuisce e stringe la mano ad Andy che ora si rivolge a tutti e cinque.

AM: Credo che l'antifona si sia capita. Non mi fermerò davanti a nulla. Spero lo stesso valga anche per voi. Ci si vede a Seattle. Quell'anello è già mio.

Andy lascia cadere il microfono e i cinque avversari si scambiano sguardi di rabbia e sfida. Su un primo piano del Medal Of Honor Ring, noi andiamo in pubblicità.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
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Bentornati live da Indoor War! Le telecamere ci portano nel backstage dove troviamo una sorridente Alisa Drake appoggiata spalle ad un muro.

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Passa qualche istante e la ragazza viene raggiunta dal fratello Chris che le porta una bottiglietta d'acqua.

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Miss Drake sorride verso il fratello e prende la bottiglietta facendo un sorso.

Alisa: Grazie Chris.

The Predator mostra un leggero sorriso.

C.Drake: Grazie a te.

La giovane fa le spallucce.

C.Drake: Davvero Ali, mi hai stupito. Non pensavo che saresti riuscita a strappare il match da Jack Keenan con uno stratagemma del genere ed allo stesso tempo riuscendo ad uscirne illesa.

Alisa: Sai Chris ultimamente mi sono sentita dire da più di una persona che tu mi vedevi ancora come una ragazzina debole, ed è stata mia premura farti cambiare idea.

C.Drake: Però a me non lo hai chiesto.

Alisa: Cosa?

C.Drake: Se effettivamente ti vedo come una debole ragazzina. Ti sei basata su delle supposizioni.

Alisa: Il fatto che tu non sei riuscito più a toccarmi per due settimane o il silenzio eloquente durante la telefonata di lunedì scorso non lasciano spazio a supposizioni. Non fraintendermi Chris, io capisco perfettamente cosa tu provi e fidati che questo senso di protezione lo provo anch'io verso di te, il mio arrivo in TWC lo scorso War Of Change per salvarti da Samantha e Rachel parla da solo. Tutto ciò è naturale, d'altronde siamo un fratello ed una sorella che si sono parati le spalle a vicenda da sempre praticamente, ma questa cosa non deve spingerti a trasformare il senso di protezione che hai verso di me in paura che possa succedermi qualcosa per colpa tua. Tu non puoi ferirmi, non più.

Chris annuisce leggermente con un mezzo sorriso in viso.

C.Drake: Penso che tu abbia ragione sorellina, e l'avermi fermato dallo spaccare la testa di quel coglione poco fa rientri nel tuo modo di proteggermi.

Miss TWD sorride mentre annuisce.

Alisa: Sì Chris, non possiamo rischiare che Jack si appelli a qualche cavillo legale dovuto ad un'aggressione immotivat...

Ma attenzione! Chris sposta Alisa con una spinta di lato togliendola dalla traiettoria di un monitor lanciato a gran velocità contro i due, di fatto beccandoselo in testa!!! Chris stramazza a terra mentre la ragazza guarda con occhi spalancati e bocca aperta il fratello a terra, per poi posare lo sguardo sull'aggressore...

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E chi altri se non Jack Keenan che a diversi metri di distanza dai due gli lancia occhiate d'odio. Il Pain Deliverer si avvicina a passo svelto verso Alisa che, per nulla intimorita, si mette in guardia. JK arriva a poche decine di centimetri dalla ragazza per poi bloccarsi, lanciarle uno sguardo di disprezzo, e rivolgere le sue attenzioni su Chris Drake che è ancora dolorante a terra e si tiene la testa.

Keenan: Eccoti il mio atto di citazione per aggressione immotivata.

Detto ciò Jack inizia a colpire con dei violenti Stomp Chris, ma ecco che Alisa gli si getta addosso abbrancandolo con una Sleeper Hold! Il Pain Deliverer mostra una smorfia contrariata ed infila un braccio tra quelli della Legit Queen. Jack Keenan si blocca, sospirando, poi urla alla ragazza di non mettersi in mezzo. Miss Drake non molla di una centimetro la presa e JK le apre le braccia liberandosi per poi dare uno scossone alla ragazza che cade culo a terra! Jack ora si gira verso lei con sguardo truce incontrando un'espressione corrucciata di Alisa.

Keenan: Insomma, per i tuoi problemi di identità ed i tuoi complessi di inferiorità hai dovuto immischiarti in questioni che non ti riguardavano, Ali?

Jack si mette in ginocchio, andando faccia a faccia con lei.

Keenan: Tu meglio di chiunque altro dovresti capire che non si tocca la famiglia.

JK sospira.

Keenan: Va contro i miei principi colpire una donna. In passato, mi sono persino quasi pentito di aver steso Samantha Hart. Quasi. Quello che hai fatto tu, però, non è paragonabile a qualsiasi cosa abbia mai fatto quell'essere. Vai via, prima che io decida di fare uno strappo alla regol...

C.Drake: AAAAAAAAAAAH!!!

L'urlo sovrumano di Chris Drake attira l'attenzione di Jack Keenan che non fa in tempo a girarsi verso lui che già lo ha addosso! The Predator inizia a colpire con violenti pugni sulla testa il Pain Deliverer mentre mostra uno sguardo spalancato iniettato di follia! The God Of Violence porta spalle al muro il nemico iniziandolo a colpire con delle potenti ginocchiate allo stomaco per poi prenderlo per le orecchie e sbraitargli in faccia...

C.Drake: TU NON DEVI TOCCARLA!!!

Detto ciò The Predator lancia via il rivale facendolo impattare contro una pila di tubi di ferro posizionata lì vicino! Chris sbava dalla bocca mentre fissa con sguardo folle Jack, ed ora si gira di scatto verso la sorella che si è rialzata.

C.Drake: Allontanati da qui...

Alisa: No Chris, io devo aiutart...

C.Drake: VA VIA!!!

Miss TWD scatta di soprassalto al richiamo del fratello, e dopo aver abbassato la testa si allontana a passo svelto. Chris torna a guardare Jack che si sta lentamente rialzando, ed ora va a prenderlo per i capelli... No! JK infila le dita negli occhi di Chris Drake per poi caricarselo e schiantarlo con una I Know It Hurts sui tubi d'acciaio!!!

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L'One In A Million impatta malamente al suolo, ed anche il Pain Deliverer accusa il colpo ma si rialza quasi subito iniziando a torreggiare con sguardo duro sul nemico. Dopo qualche istante Jack rialza per i capelli Chris per poi portarselo a pochi centimetri dal viso e dirgli qualcosa a denti stretti...

Keenan: Vuoi un piccolo spoiler di quello che succederà a War of Change, "God of Violence"?

Ed ecco che Jack prende per la testa Chris lanciandolo contro un muro per poi colpirlo con un violento calcio alla base della schiena! The Predator emette un urlo strozzato, ma JK è una furia ed ora lo afferra nuovamente per la testa iniziando a farla impattare una, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci volte contro uno scatolone della produzione!!! Una leggera ferita si apre sulla fronte di un rintronato Chris che ora viene fatto vittima di una violenta Kill Keenan Kill che lo fa rovinare contro il set dell'area interviste!!! Jack Keenan non sembra appagato ed ora va a rialzare nuovamente per i capelli il rivale per poi tirargli un violento schiaffo! Chris crolla a terra e Jack si prepara a colpirlo nuovamente, ma ecco che qualcosa attira la sua attenzione... Il Pain Deliverer respira affannosamente mentre alza un sopracciglio e l'inquadratura allargandosi ci mostra l'oggetto delle sue attenzioni...

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Una salva di fischi arriva dall'arena mentre una sorridente Samantha Hart osserva Jack Keenan con le spalle al muro e le braccia incrociate. JK fa un passo verso di lei, e The Angel Of Violence si stacca dal muro, si sgranchisce il collo ancora dolorante dall'attacco di Alice Angel, e si avvicina a lui con grandi passi.

Keenan: Chi non muore si rivede, eh, Samy?

Samantha: Eh già... Pronto a prendercele per il secondo anno di fila a War Of Change?

I due sono a pochi centimetri di distanza e mentre Jack ha uno sguardo duro posato sulla ragazza, quest'ultima sorride in maniera beffarda... Ma attenzione! Chris Drake sferra un violento colpo con un palo di ferro sulla base della schiena di Keenan che crolla a terra agonizzante! The Predator ha un'espressione folle in viso mentre torreggia sul nemico, ma ecco che ora si scambia uno sguardo d'intesa con una sorridente Samantha che gli da una pacca sul culo per poi allontanarsi. Chris mostra un leggero sorriso intriso di follia ma allo stesso tempo compiaciuto, ed ora osserva Jack rialzarsi per poi sferrargli un'altra bastonata con il tubo di ferro sulla pancia! Keenan crolla sulle ginocchia e Drake connette con un'altra mazzata sulle spalle seguita da un Roundhouse Kick che stordisce JK! The Undisputed Legend getta via il palo di ferro per poi rialzare per un orecchio il nemico e posizionare la propria bocca attaccata all'altro orecchio iniziandogli a sussurrare qualcosa...

C.Drake: Tu non hai ancora capito con chi cazzo hai a che fare... YOU BETTER DON'T FUCK WITH ME, I'M THE FUCKING GOD OF FUCKING VIOLENCE YOU FUCKETY FUCKED MOTHERFUCKER!!!

Ed ecco che Chris affonda un morso sulla fronte di Jack Keenan!!! Dall'arena arriva un boato di sgomento mentre JK urla dal dolore avendo gli incisivi del God Of Violence piantati sulla fronte su cui inizia a sgorgare del sangue!!! The Predator molla la presa per poi tirare Jack per i capelli ed iniziare a farlo rimbalzare per i corridoi!

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Dopo aver percorso diversi metri in cui Jack viene scagliato su qualsiasi cosa capiti a tiro, Chris lo prende per i capelli svoltando l'angolo che porta nei pressi della Gorilla Position con lui e trovandosi davanti nuovamente Alisa che ha entrambe le mani dietro la schiena. The Predator si blocca e lascia cadere a terra JK guardando la sorella con gli occhi spalancati, ma ecco che lei mostra un sorrisetto folle...

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Alisa: Ti ci vorrà del tempo, ma anche tu capirai che io appartengo qui e che posso essere anch'io una folle quando voglio...

Ed ecco che Alisa porta le mani davanti a se mostrando al fratello che è in possesso di Evie!

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The Wolf Dame sorride compiaciuta ed ora si avvicina al fratello brandendo la letale mazza. Arrivata a pochi centimetri da lui lancia un fugace sguardo su Jack Keenan per poi allungare Evie verso Chris.

Alisa: Immagino che non ci sia più motivo per fermarti. Divertiti.

The Predator prende possesso di Evie scambiandosi un sorriso complice con la sorella, ed ora con un sorriso folle osserva Evie per poi farla roteare tra le dita mentre attende che Jack si rialzi. Il Pain Deliverer si mette faticosamente in piedi e The God Of Violence parte all'assalto con una violenta mazzata destinata alla sua testa... No! Jack schiva il colpo per poi colpirlo con un violento Low Blow!!!

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Chris accusa il colpo e stramazza a terra tenendosi le parti basse mentre Alisa sgrana gli occhi. Jack lancia un'occhiataccia alla ragazza per poi prendere possesso di Evie e lanciarla diversi metri lontano (grazie a Dio, in un punto dove non c'erano persone, ndr).

Keenan: Magari non mi considererai il Pain Deliverer, Ali, ma non ho bisogno di armi per sistemare il tuo fratellone...

Ed ecco che il Pain Deliverer rialza il nemico per i capelli per poi lanciarlo direttamente verso la Gorilla Position! Fatto ciò punta un dito verso Alisa...

Keenan: Stai indietro. E' nel nostro reciproco interesse che Chris arrivi sulle sue gambe a War of Change, ma forse a te importa di più...

La ragazza deglutisce e fa un passo indietro mentre Jack Keenan, con un sorriso sadico in viso, va a prendere in consegna Chris iniziandolo a prendere a calci nel culo facendolo gattonare fino all'ingresso dello stage. I due compaiono sullo stage mentre il pubblico rumoreggia fortemente, ed ora vediamo Jack alzare Chris per poi lanciarlo con violenza contro il minitron!!! The Predator impatta malamente e crolla a terra, ed ora JK gli sale addosso e lo comincia a colpire con una violenta sequenza di gomitate sulla testa che finiscono di aprire la ferita che Chris si era procurato sulla fronte! Ed ecco che Alisa compare sullo stage per cercare di salvare il fratello, ma non appena JK la vede gira faccia in giù Chris mettendogli un piede sul collo! Miss TWD si blocca nuovamente visti gli infortuni pregressi al collo del fratello, ed ora allunga le mani verso Jack Keenan cercandolo di far ragionare. Il Pain Deliverer inizia a ridere di gusto al tentativo di mediazione di Alisa, ed ora rialza con foga Chris per poi schiantarlo sullo stage con una violenta Pain Delivery!!!

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La Legit Queen inizia ad urlare disperata ed ora si getta sull'esanime fratello controllando le sue condizioni mentre un soddisfatto Jack Keenan si defila osservando con aria di superiorità la scena. Alisa inizia a dare degli schiaffetti su una guancia del fratello per rianimarlo mentre Jack se ne torna nel backstage sorridendo soddisfatto ed attirandosi una marea di fischi. Miss Drake inizia a far cenno verso il backstage di aver bisogno d'aiuto, e prontamente dei paramedici escono pronti a prestare soccorso a Chris Drake che potrebbe essersi seriamente infortunato. I paramedici iniziano a controllare The Predator, ma ecco che dal backstage esce nuovamente Jack Keenan con un microfono ed una sedia d'acciaio!!! Il pubblico fischia sonoramente ed Alisa Drake, con espressione furente in viso ed occhi lucidi, va a frapporsi tra il fratello e Keenan allargando le braccia e facendo da scudo. JK alza le sopracciglia e posiziona la sedia aperta sullo stage, schienale verso il ring, per poi sedervisi al contrario e puntare lo sguardo su Chris Drake. Alisa fa un passo indietro e torna al capezzale del fratello, non distogliendo lo sguardo dal Pain Deliverer comunque, ed ora un sorridente Jack Keenan prende la parola...

Keenan: Scusa, Chris, dimenticavo. Ho fatto due chiacchiere con Virgil, poco fa: ci siamo trovati d'accordo sul fatto che per questo match sarebbe limitante essere soggetto a regole troppo severe e mi ha proposto una stipulazione che penso ti soddisferà: Extreme Falls Count Anywhere. Ci vediamo a War of Change, Chris.

Detto questo, Jack Keenan lascia cadere il microfono a terra e se ne va, lasciandosi alle spalle i due fratelli ed i paramedici sullo stage. E su queste immagini noi andiamo in pubblicità.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#25-???)
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Bentornati a Indoor War, che serata che abbiamo vissuto, e che serata abbiamo davanti. Ci viene mostrata una panoramica dell'arena, seguita subito dopo da una ripresa del pubblico, che festeggia quando inquadrato. Ma ecco partire un theme song.



La theme song di Lucy Fisher risuona nell'arena, e il pubblico risponde piuttosto caldamente alla cosa.

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La campionessa femminile TDPW non si fa attendere e compare sullo stage, titolo in spalla e tenuta da ring. Ancora una volta il pubblico le tributa una buona ovazione, mentre la ragazza si dirige verso il ring, dando qualche cinque alle persone in prima fila. La ragazza poi sale sul ring utilizzando i gradoni e passando sotto la terza corda. Lucy si avvicina a Jessica Rose, che le consegna un microfono salutandola freddamente. La annunciatrice scende poi dal ring, lasciando campo libero alla rossa.

LF: Io sono Lucy Fisher, e questo ring è la mia casa.

Pausa per la rossa.

LF: Arancini. Leonard mi devi dieci dollari.

Altra breve pausa.

LF: Parlando di cose serie ci siamo divertiti due settimane fa, vero?

Approvazione dal pubblico.

LF: È un momento piuttosto interessante, con War of Change sempre più vicino. Parecchi titoli in palio, parecchie situazioni interessanti. Ma, ancora più interessante, a War of Change ci sarà qualcosa che non è mai stato fatto nella storia. Quattro titoli mondiali, di quattro federazioni diverse tutti in palio nello stesso momento. Quattro campionesse mondiali entreranno in quel match, ne uscirà solo una. Ed è inutile che vi dica quanto io voglia uscire dal quel match campionessa. Quindi parliamo di qualcos'altro. Parliamo del mio vero talento, che ho mostrato nella ultima puntata di Indoor War. Quello di intervistatrice.

Lucy fa una pausa, sorridendo.

LF: Brunild Wagner, sarei onorata di averti su questo ring.

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Mentre il pubblico del Wisconsin rumoreggia, ecco che le luci dopo qualche secondo si abbassano e diventano intermittenti, mentre per qualche istante sul titantron compare un corvo solitario in mezzo alla neve e al freddo dell’inverno. Brunild Wagner ha prontamente risposto alla chiamata di Lucy Fisher!

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Subito dopo ecco comparire il logo della Bruderschaft Der Krahe Incorporated, mentre una nebbia grigiastra si diffonde sullo stage.



Infine, mentre The Mission dei Puscifer risuona nell’aria, ecco emergere dalla nebbia l'International Sensation di TWC, WFSS e UFC, accolta con discreto calore dai fan di Milwakee.

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L’Armbreaker, in tuta, felpa col cappuccio alzato, cuffie abbassate sul collo e WFSS Woman World Championship appoggiato sulla spalla, si ferma come di consueto sullo stage per un paio di secondi, poi eccola calare lungo la rampa, dirigendosi con sicurezza verso il ring, dove Lucy Fisher l'aspetta. Una volta saliti i gradoni d’acciaio, la tedesca passa tra la seconda e la terza corda e irrompe nel quadrato. Qui, la Valkyria della TWC si ferma a centro ring, fai un cenno di saluto verso Lucy, poi si abbassa il cappuccio della felpa e alza al cielo il suo titolo mondiale col braccio destro in favore delle telecamere, arrivando fino alle corde, dove con la mano sinistra fa la taunt della Bruderschaft Der Krahe Incorporated, ricevendo diversi applausi.

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Dopo di che la Valkyria si rimette il titolo in spalla e va a farsi dare un microfono mentre sfuma The Mission. Poi inizia a parlare rivolgendosi a The Witch.

BND: Innanzitutto Lucy, vorrei complimentarmi con te per le tue ottime doti mostrate come intervistatrice due settimane fa. Io veramente non avrei saputo fare di meglio, d'altronde tutti sanno che sono poco portata per la diplomazia, per cui fossi stata al tuo posto non credo che le mie domande sarebbero piaciute molto a Giglio Tigrato. Quello che mi sento di dirti, però, è di non prenderci troppo gusto, altrimenti qualche Nolan o Franke di turno potrebbe invaghirsi di te, e non oso immaginare di cosa sarebbe capace a livello di minacce un gigante geloso di due metri e venti...

Lo Smiling Crow sorride mentre cammina nel ring sotto lo sguardo divertito di Lucy, che replica brevemente.

LF: Prova ad immaginare le mie, di minacce.

Brunild si ferma e si appoggia alle corde, tornando immediatamente seria.

BND: Tornando alle cose serie, direi che ci siamo. Tra due settimane un nuovo capitolo della storia del wrestling femminile in TWC verrà scritto a War of Change. Quattro lottatrici di livello eccelso in lizza contemporaneamente. Mai visto. Tre avversarie di altissimo valore, prima tra tutte, te. Mai affrontate contemporaneamente. Due titoli mondiali, TWC e FWP. Mai vinti in carriera.

Brunild guarda Lucy negli occhi.

BND: Ma una sola delle partecipanti è sia WFSS Woman World Champion e UFC Women's Bantamweight Champion. Io. Una sola delle partecipanti è imbattuta in TWC dopo sedici mesi di militanza nella federazione. Io. Una sola delle partecipanti, perciò, è la favorita d'obbligo risultati alla mano, amica mia. Io.

Lucy fa un mezzo sorriso ed annuisce.

LF: Sì, è vero. A livello di risultati la tua carriera in TWC è qualcosa di difficilmente definibile. Raramente in vita mia ho visto una donna riuscire a risaltare così facilmente in un contesto così particolare. Però, per pura correttezza, è vero che sei imbattuta da sedici mesi, ma non sei l'unica imbattuta. Ayumi non ha mai perso un match, a voler essere tecnici. So che non era il punto di quello che volevi dire, ma era per una questione di precisione. Ma non perderò altro tempo in chiacchiere inutili.

Lucy alza un dito.

LF: Siamo le due con più esperienza in questo match, Brunild. E sappiamo entrambi che in un match come questo i risultati contano molto poco. È una tipologia di match che, per assurdo, potrebbe premiare una incapace. Lo sai bene. Una lottatrice qualsiasi potrebbe nascondersi sotto il ring per tutto il match ed ottenere comunque la vittoria. Un match come questo, ben più che un match di muscoli è un match di menti. E sappiamo entrambe che non c'è una assoluta favorita. Elektra Kellis, Ayumi Haibara, tu ed io abbiamo tutte la nostra possibilità di vincere. Potrei rompermi una gamba dopo tre minuti di match ed essere portata via, e la stessa cosa potrebbe succedere a te. Un match come questo non è matematica. Però posso dirti questo. Io sono, fra tutte voi, la unica che ha il vantaggio tattico in questo match. Sono la più alta, sono l'unica che ha lottato contro tutte le altre, sono quella che calca un ring di wrestling da più tempo. La divisione delle percentuali non è perfetta. Non è venticinque, venticinque, venticinque, venticinque. E lo sai bene.

La Valkyria alza un attimo gli occhi al cielo, poi annuisce e replica.

BND: Certamente la tua esperienza in confronto alla mia può essere superiore, per non parlare rispetto a Elektra, venuta alla ribalta da un anno solamente ma che di talento ne ha da vendere. Tuttavia questo è sia un vantaggio che uno svantaggio, visto che potresti benissimo essere la prima a essere presa di mira e messa in condizione di non nuocere per il resto del match. Quanto ad Haibara, lei resta più o meno un enigma. Si è costruita una grande carriera, ma a livello hardcore, e non qua. Come dicevi è imbattuta come me, ma non ha ancora affrontato nè la sottoscritta, nè te, e neanche Elektra. Conto comunque di risolvere a War of Change questo enigma. Alla maniera dei corvi di Ravensburg, ovviamente...



La theme song di Ayumi Haibara risuona nell'arena, ma di lei nessuna traccia sullo stage. Eccola però apparire in cima alle scalinate, in mezzo al pubblico!

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La giapponese ottiene una reazione positiva dalla folla. La Killer annuisce, poi alza un microfono che impugna nella mano sinistra.

AH: Buonasera, compagne di sventura. Perdonate l'intrusione. Lungi da me interrompere una delle interviste magistrali di Lucy Fisher, tuttavia non ho potuto fare a meno di notare come poco sia cambiato rispetto a due settimane fa.

Ayumi scende di qualche gradino.

AH: Mi sembra che siamo ancora a parlare di chi è favorita, quando mi sembrava chiaro di aver determinato la mia posizione come tale. Ma il punto è che tutto questo non è rilevante, ne interessante. Così come non è interessante Brunild che si da le sue solite arie da carro armato solo perchè fa MMA. Cristo, io ho combattuto hardcore, non mi sembra di averlo mai fatto pesare così tanto in un discorso come fa lei. La verità è che come al solito siete tutte così impegnate a pensarvi la dominante nel match che non prendete in considerazioni variabili che, in un match che implica scale, verranno per forza alla luce. Pensate forse che io non possa salire una scala anche con un braccio rotto, o che non ne possa sopportare il dolore? Tsk.

Haibara scuote la testa.

AH: In realtà, nemmeno io ho delle certezze verso il nostro futuro match. So solo che sarà divertente, e che non mi metterò freni. Siete pronte, lo so già anche questo, quindi è semplicemente un avvertimento.

Brunild Wagner, che ha ascoltato in silenzio, sbuffa e scuote il capo. Poi punta il dito verso Ayumi.

BND: Sai che me ne faccio dei tuoi avvertimenti, Giglio Tigrato? Niente. Però, una cosa interessante l'hai detta. Più divertente che interessante, direi. Fai tanto la dura dicendo di non avere alcun problema a salire una scala con un braccio rotto. Beh, che ne dici di provare con entrambe le braccia rotte? Non nego che sarebbe uno spettacolo interessante vedere uno scricciolo tigrato che prova a salire in cima a una scala senza mani. Il problema però è come cavolo faresti poi a staccare le cinture. Ma quello non si pone, visto che ti porteranno via in barella entro metà match.

La tedesca rivolge un gelido sorriso verso la giapponese lontana. Poi fa uno sguardo in tralice.

BND: Ah, e per la precisione. Tra le Arti Marziali Miste e il Wrestling Hardcore c'è una differenza abissale. Perchè quello che sai fare tu con degli oggetti contundenti, posso impararlo in poco tempo, come ho fatto in TDPW. Mentre quello che sò fare io con le mie mani, tu impiegheresti anni solo per arrivare a un livello quantomeno sufficiente.

Infine si appoggia alle corde.

BND: Comunque se vuoi, posso darti subito una lezione preliminare di Brasilian Jiu Jitsu. Dai, non aver paura, scendi giù che la prima lezione è gratuita...



La tensione tra le due viene però interrotta dalla theme di Elektra che risuona nell'arena. Ring attire e giacca di pelle, cintura FWP in spalla.

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Microfono in mano percorre la rampa

ELK:Non avevo molta voglia di venire qui fuori, visto però che tutte le mie avversarie sono qui mi sembrava alquanto sbagliato non presentarmi.

La spartana sale i gradoni ed entra nel ring passando sotto la seconda corda

ELK:Anche se, piuttosto che le donne che avrò l'onore di affrontare a breve, sembra che qui sul ring ci siano un paio di ragazzini che non fanno altro che dimostrare chi ce l'ha più lungo.

Elektra sospira mettendosi una mano sulla fronte

ELK:Forse sono soltanto io che sono una lunatica fuori dal mondo ma non ne vedo veramente il senso. Complimenti però per le tue abilità da intervistatrice, Lulu, credo però ti convenga concentrare la tua attenzione su altre priorità al momento.

La greca fa l'occhiolino alla rossa, che sorride.

LF: Tranquilla Elektra, so bene qual è la mia priorità.

Lucy fa un passo verso Brunild e le dice qualcosa sottovoce, poi si allontana guarda Ayumi.

LF: Ayumi, sei sicura di non volere venire qui sul ring, con noi? Potrebbe essere l'ultima volta che stringi quel titolo fra le mani. Anzi, probabilmente lo sarà. Le probabilità che tu vinca sono più basse di quelle che tu perda, lo sai. Quindi questa potrebbe essere l'ultima occasione che hai per stare da campionessa su questo ring.

La rossa osserva la giapponese per qualche istante, poi annuisce.

LF: Va bene. Ma fra due settimane, quando quel titolo che porti sarà appeso insieme al mio, a quello di El e a quello di Nildy, rimpiangerai di non essere salita qui con noi. Perché nessuna di noi intende fermarsi. Lo sai bene. E quando, per l'ennesima volta, verrai tirata giù dalla scala, quando per l'ennesima volta dovrai fermare qualcuna di noi, capirai che questo era il momento giusto per stare su questo ring. E puoi credere che ti renda diversa stare lì. Ma ti fa solo apparire spaventata. Due settimane fa ti ho fatto una domanda. E se fossi solo una meteora? Bene, non hai fatto nulla per dimostrare il contrario. Coda luminosa, certo, ma poi?

Ayumi sorride alzando solo un angolo della bocca, poi si mette a sedere su una transenna dell'anello dell'arena.

AH: Pensavo fosse chiaro che di quello che pensano le mie avversarie o altri non m'interessa. Pensi davvero io sia una meteora, Lucy Fisher?

Haibara fa spallucce.

AH: Mi dispiace per te. Testerai sulla pelle la prova contraria. Non m'interessa. Come non m'interessano le fantasie della tua fantasiosa amica che si diverte a chiamarmi con soprannomi. Pensi davvero che io abbia paura di salire sul ring con voi?

La Killer si tocca il mento con l'indice della mano libera.

AH: Mh, forse hai ragione. Ho paura di quello che potrebbe succedere prima di War Of Change. Dopotutto, io paio portare un po' di scompiglio nel vostro trio di amicizia e arcobaleni che, scusami, mi fa vomitare. Diciamo che non ho voglia di dover usare le mani prima del nostro match, e so benissimo che se adesso entrassi sul quadrato potrei scatenare una scintilla che può diventare un incendio.

Ayumi dondola le gambe e sorride.

AH: Parlate tutte come se dovessi essere in qualche modo spaventata dall'idea di avere un match con voi. Non è così. È un match come tanti altri, anzi, probabilmente è più leggero. Voi tre siete il meglio che l'occidente ha da offrire, io sono il meglio che l'oriente ha da offrire. E vedremo chi ne uscirà vincitrice. Io non ho paura di perdere questo titolo. Potrebbe accadere, forse, ma prima o poi tornerà da me. Mentre tu, Lucy? Riconosco che vincere il titolo di una federazione hardcore prima di avere un match contro di me è una strategia interessante, perlomeno ti sei fatta un'idea di cosa stai andando a fare, ma il fatto è che sia te...

Haibara indica ora Brunild.

AH: ... che te...

E adesso Elektra.

AH: ... che te abbiate molta, molta paura di rimanere senza una cintura alla vita. Siamo tutte e quattro persone che sono abituate ad averne sempre una, ma c'è una differenza. Io so meglio di voi cosa significhi perdere. Molto, molto meglio. Non ho altro da aggiungere, se volete continuare a parlare fatelo pure. Mic Drop!

Haibara lascia cadere il microfono sul fondo dell'arena quando Elektra si affaccia alle corde nella sua direzione urlandole contro

ELK:Sentitela la signorina, come si atteggia a superiore... Tu non sei nessuno, Haibara, ricordalo bene. So bene più di chiunque altro cosa voglia dire perdere, tutto. L'unico motivo per il quale ti atteggi così è perché sai di non essere degna, sai di avere paura, sai di non aver fatto nulla di rilevante che possa metterti al nostro livello. Puoi anche continuare con questa spocchia, sarà un piacere riportarti coi piedi sulla terra, staccandoti da una scala. E sarà meraviglioso vedere come atterrerai male, come una piccola e patetica meteora.

Elektra sbatte il microfono a terra e balza giù dal ring lasciando un ultimo sguardo alle sue avversarie e dirigersi verso il backstage. E mentre Brunild e Lucy si guardano ed annuiscono, per poi alzare i loro titoli, noi andiamo in pubblicità.

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