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Re: TWC - News from Indoor War
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25 Marzo 2011
Old Luie's Pub, Seattle, Washington


Spoiler:
Per la maggior godibilità di questo promo, si consiglia di indossare un vestito elegante e delle scarpe scomode, cercando di apparire il più bello e professionale possibile.




Siamo di nuovo in un pub, che ormai ci è familiare. Lucy Fisher, in vestito giallo e scarpe con il tacco cammina rapidamente per il locale, che è mezzo vuoto.

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La ragazza si muove, facendo tintinnare i braccialetti d'oro che porta al braccio destro. Vicino al bancone invece c'è Samantha, che osserva scuotendo la testa la sua amica. La cameriera finalmente si avvicina, sorridendo serafica.

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SM: Lucy, rilassati. Se continui ad andare in giro così ti prenderai solo una storta.

LF: Non riesco a stare seduta. Secondo te sto bene?

SM: Mettiamola così. Se decidi di sposarlo, ti dice sì appena ti vede.

Lucy sbuffa, scuotendo la testa.

SM: Dai, vai a sederti. Quando arriva lo riconosci.

La Fisher fa qualche passo verso un tavolo da quattro, quando la porta del locale si apre ed una figura gigantesca entra.

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Leon Black, in giacca e camicia nera, con dei pantaloni di completo e scarpe di vernice dello stesso colore, è completamente senza espressione. I suoi occhi grigi si muovono per il locale, finché non si fermano su Lucy, verso la quale fa un impercettibile cenno del capo. Samantha e Lucy rimangono immobili per qualche secondo ad osservare il gigante, poi la cameriera si riprende e si muove verso di lui rapidamente.

SM: Prego signor Black, si accomodi.

La ragazza lo guida fino al tavolo, facendo segno a Lucy di avvicinarsi. La Fisher si muove rapidamente e sorride arrossendo a Black, che, senza modificare la sua espressione, le fa cenno di sedersi. I due si siedono, uno di fronte all'altra, e Samantha sorride.

SM: Posso portarle qualcosa signor Black?

LB: Se ha la Kilkenny, una media.

SM: Certo.

Samantha si allontana quasi correndo, e Lucy sorride scuotendo la testa.

LB: Salve, signorina Fisher. Leonard Arthur Black.

LF: Lucinda Fisher. Ma mi chiami Lucy.

LB: Va bene, Lucy.

Il gigante estrae rapidamente un taccuino e una matita dalla tasca dei pantaloni, scrivendo qualcosa.

LB: Spero non si offenda se scrivo. Non che sia importante, in fondo.

Lucy guarda il gigante, aggrottando la fronte.

LB: Non mi guardi con quello sguardo. Le farò un paio di domande. Risponda sinceramente.

LF: Certo.

LB: Molto bene. Lei è sposata?

LF: No. Ma non vedo...

LB: La prego, non mi chieda perché le faccio queste domande. Non voglio perdere tempo. Famiglia?

LF: Famiglia?

LB: Sì, famiglia. Ha una famiglia? Com'è composta?

LF: Ho solo mio padre, che però è paralizzato dalla vita in giù.

LB: Questo le porta via tanto tempo?

LF: Purtroppo, dovendo già lavorare, non posso stare con lui il tempo che vorrei.

LB: Non ha risposto alla mia domanda, ma ho capito lo stesso. Soffre di particolari menomazioni fisiche?

LF: No.

LB: Ha restrizioni di viaggio? Può andare ovunque nel mondo?

LF: Restrizioni? Non credo.

LB: Non crede?

LF: No, non ho restrizioni.

Black scrive qualcosa sul taccuino, quando compare Samantha con il boccale di birra, appoggiandolo davanti al wrestler.

LB: Quanto le devo?

SM: Offre la casa.

LB: Risposta sbagliata. Cinque dollari.

L'uomo prende un portafogli ed estrae una banconota da cinque, dandola alla cameriera, che lo osserva interdetta per un secondo prima di andarsene.

LB: Bene. Quanto tempo è che lotta?

LF: Sei anni.

LB: La gente la riconosce per strada?

LF: Fino ad ora non è successo.

Black scrive qualcosa sul taccuino, poi guarda Lucy, rimanendo sempre senza alcuna espressione.

LB: Lei è tinta?

Lucy si accarezza una ciocca di capelli.

LF: No, sono naturali. Ma non vedo come...

LB: Signorina, non mi faccia perdere la pazienza. Non le chiederò nulla di scomodo, ma se le faccio una domanda è perché la ritengo importante. Per quanto mondana le possa sembrare.

LF: Scusi.

LB: No, scusi lei.

Black sbuffa leggermente, per poi bere un sorso di birra e rimanere un secondo in silenzio.

LB: Non volevo essere scortese, è solo che ho pochissimo tempo, quindi non posso perderne in domande di chi potrebbe non fare al caso mio. Se si dimostrerà adatta le spiegherò tutto, ma in caso contrario dovrà solo accettare questo fatto. Può sembrare duro, ma è così. Continuiamo?

LF: Sì.

LB: Molto bene. Oltre all'inglese, che altre lingue parla?

LF: Lo spagnolo e il francese.

LB: Quanti libri legge all'anno?

LF: Non so, venti?

LB: Libro preferito?

LF: Non so, Il Signore degli Anelli?

LB: Quello non è un libro, ma ho capito lo stesso. Film preferito?

LF: 2001: Odissea nello Spazio.

LB: Posso concordare. Saprebbe dirmi il pensiero filosofico di Kant?

LF: No.

LB: Mi saprebbe dire quindici stati europei?

LF: Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Italia, Olanda, Irlanda, Portogallo, Danimarca, Finlandia, Svezia, Lettonia, Estonia, Lituania e... Grecia, direi.

LB: Sì. Mi saprebbe dire la differenza fra un demiurgo e un dio creatore?

LF: Un dio creatore crea l'universo dal mondo, mentre un demiurgo lo crea dalla materia preesistente.

LB: Accettabile. Lei crede in Dio?

LF: No.

LB: Come chiamerebbe il figlio di un angelo e di un demone?

LF: Le ho detto che non credo.

LB: E io le ho chiesto come chiamerebbe il figlio di un angelo e di un demone. Nemmeno io credo, ma potrei rispondere a questa domanda.

LF: Aborto.

Black smette di scrivere ed osserva Lucy, appoggiandosi leggermente di più alla sedia. Passa un secondo di silenzio.

LB: Ammirevole. E come riterrebbe dovrebbe essere un Aborto?

LF: Cosa intende?

LB: Poteri, abilità. Mi descriva in cosa differirebbe da un umano.

LF: Allora... dovrebbe essere più forte e veloce di un essere umano, e piuttosto capace con le armi bianche. E dovrebbe poter volare. E poi credo essere immortale.

Leon beve un sorso di birra, in silenzio.

LB: Non ritenga di starsi rendendo stupida. Sono piacevolmente sorpreso. Perché ritiene che non dovrebbe morire?

LF: Essendo figlio di un angelo, non potrebbe accedere all'inferno. Ed essendo figlio di un demone, non potrebbe entrare in paradiso. Quindi suppongo che non possa essere altro che immortale.

LB: Parliamo del lavoro che dovrà svolgere.

Lucy sgrana gli occhi.

LF: Come?

LB: La prego, signorina, non dimostri subito una intelligenza inferiore a quella di cui ha appena dato prova. Le sto dicendo che sono disposto a farla assumere, se accetta le condizioni lavorative.

LF: Davvero?

Black alza gli occhi al cielo, bevendo un ulteriore sorso di birra.

LB: Sì.

LF: Grazie.

LB: Signorina, non mi ringrazi. Non le sto facendo un favore. È solo che lei mi serve per un ruolo, e la sto assumendo. Francamente mi interessa poco se ha bisogno di questo lavoro o no, se suo padre è paralizzato oppure fa la maratona. Il lavoro che le propongo la porterà a viaggiare durante tutta la settimana, con solo il sabato e la domenica libera, a parte una domenica al mese circa. Il compenso è alto, ma non potrà più lottare nelle federazioni indipendenti. Inoltre, probabilmente non lotterà nemmeno in TWNA. Non sono permessi sgarri. Lei non è nessuno per la TWNA, quindi non si aspetti trattamenti di favore. È disposta ad un lavoro del genere?

Lucy rimane in silenzio per un secondo, osservando il gigante.

LF: Certo.

Black annuisce, finendo in un colpo la sua birra.

LB: Molto bene. Mi perdonerà se non rimango a fraternizzare, ma ho di meglio da fare ora e ci sarà sicuramente tempo più avanti. So il suo numero di telefono, quindi la contatterà qualcuno della federazione per offrirle un contratto. Arrivederci.

Black si alza, imitato da Lucy, che gli tende la mano. Il gigante la osserva per qualche secondo, per poi stringerla brevemente ed andarsene, passando appena chinato per la porta.

SM: È carino.

LF: È freddo.

SM: È un lavoro.

LF: È un lavoro.

Spoiler:
Samantha Maxwell will return in The Masks of Black


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 30/10/2015, 23:13 
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FOUR HEROES, THREE MATCHES, TWO CHAMPIONS, ONE NIGHT


Next week, on TWC Friday Night Indoor War. Quando il gioco si fa duro, i veri eroi scendono in campo. Brunild Wagner, l’indomita Valkyria di Ravensburg, affronterà Black Adam, la New Greek Sensation proveniente da Atene. Gunther Schmidt, il feroce Mastino della Baviera, se la vedrà con Roland Ernest Turner, l’underdog per eccellenza della compagnia. Infine, Sigfried Jaeger e Christophorus Schmidt, i TWC World Tag Team Champions, saranno impegnati in un Interpromotional Match contro due rappresentanti della Total Destruction Pro Wrestling, in vista dell’imminente pay-per-view TDPW End of Days, nel quale, ricordiamo, i campioni metteranno in palio i loro prestigiosi titoli. Questo e molto altro la settimana prossima, only on TWC Friday Night Indoor War. Stay tuned!


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 02/11/2015, 10:30 
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Una nuova vita

Ci troviamo in un ufficio molto elegante e moderno, tutto è al suo posto, e tutto è splendente. Al centro della stanza vi è un lungo tavolo di legno lucido.

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Ad un lato del tavolo possiamo vedere la figura del Director of Talent Relations Alan Taylor, un grosso sorriso che gli copre tutta la parte bassa del volto, con alla sua sinistra ed alla sua destra rispettivamente Adam Jones ed Alex Wilson, entrambi lasciano trasparire un sorriso furbetto.

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Dall’altro parte notiamo invece il misterioso wrestler Joel Clementine, da solo, i suoi occhi mezzi chiusi, come se avesse appena finito un turno da 18 ore e fosse sfinito.

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Alan Taylor distende le braccia lungo il tavolo ed incrocia le mani, rimanendo a fissare Joel per qualche secondo con lo stesso sorriso sornione.

AT: Sono contento che abbia accettato il nostro invito per una semplice chiaccherata, Mr. Clementine.

Joel annuisce con il capo continuando a fissare il tavolo.

AT: Deve sapere che al contrario del General Manager di Indoor War, Mr. Brown Jr., io sono sempre stato affascinato da situazione misteriose e bizzarre come quella che la riguarda. E dato che lei è apparso in maniera inspiegabile durante l’ultimo episodio di Indoor War, e a quanto pare è un wrestler, ho pensato che io ero di gran lunga la persona più qualificata per conversare e conoscere un po’ di più su di lei, Mr. Clementine…

JC: Voi tutti vi riferite alle persone in questo modo? Voglio dire, “Mr.” più il cognome?

AT: No, è una pura forma di cortesia. Posso anche darle del tu, Joel, se preferisce. Preferisce Joel, quindi?

Joel annuisce di nuovo, svogliatamente.

AT: Bene. Allora Joel, come ben saprai le poche spiegazioni che hai dato durante l’ultimo episodio di Indoor War sono abbastanza… particolari, ecco.

JC: Non sono pazzo.

AT: Non sto dicendo questo, affatto. Sto solo affermando che può essere difficile credere alle tue parole visto che, beh, parli di cose che sono puramente immaginazione, per quello che sanno --

JC: -- Allora pensi che mi sia inventato tutto, eh?

AT: Non è – non è quello che sto dicendo Joel. Ti prego, non innervosirti, non è quello che voglio.

JC: Ti sembro nervoso?

Alan apre la bocca per provare a parlare ma Joel non aveva ancora finito.

JC: Non lo sono, okay? Voglio solo essere preso seriamente. Non sono un pazzo.

AT: E nessuno di noi ti considera come tale. Allora – si forse è meglio andare dritti al punto. Chi sei? Se ti dovessi presentare ad un pubblico che non ti conosce cosa diresti?

Joel abbassa lo sguardo, tornando a fissare il tavolo, questa volta però si vede che sta riflettendo… Sospira.

JC: Il mio nome è Joel Clementine. Voglio chiarire immediatamente una cosa: sono un terrestre, esattamente come tutti voi…

I 2 membri della A&A Security abbassano la testa per non farsi vedere sghignazzare. Joel li nota e si alza di colpo: ora si che è innervosito.

JC: Cosa – perché state ridendo?! Ridete di me, non è vero?

Il direttore dei rapporti con i talenti fulmina con sguardo severo Adam Jones che smette di ridere all’istante e si mette subito sull’attenti come un bravo soldato.

AT: Stavi ridendo per caso?

AJ: Sissignore, ma solo perché… ehm, solo perchè Alex mi ha fatto ricordare un divertente aneddoto che mi era capitato, solo per questo.

AT: Ah si? Beh allora perché non continuate a discuterne fuori che poi dopo arrivo anch’io e parliamo un po’ di disciplina sul posto di lavoro, cosa ne dite? Intanto non penso che abbia bisogno di voi, Joel non mi sembra affatto un tipo pericoloso.

Alan si volta verso Joel sorridendogli, lui distoglie lo sguardo.

I 2 membri della A&A Security si alzano dalle loro sedie, rimettendole poi al loro posto, e s’incamminano verso la porta a testa bassa, farfugliando qualcosa sottovoce.

Un sorridente Alan distende la mano invitando Joel a rimettersi a sedere. Il misterioso wrestler si riaccomoda, non senza mostrando del disappunto.

AT: Okay, sembra proprio che nessun altro ci disturberà. Ti prego Joel, continua ciò che stavi raccontando.

Joel fissa per qualche secondo l’uomo che si trova di fronte a sé dall’altra parte del diavolo come se volesse capire cosa voglia da lui. Poi sospira.

JC: Sono un terrestre… E sono un cittadino degli Stati Uniti d’America, o anche Associazione delle Forze Libere…

AT: Associazione delle Forze Libere, Joel?

JC: Si. Ho-Ho notato in un mappamondo com’è suddivisa la vostra Terra… Beh, la mia è diversa.

AT: Che vuoi dire?

JC: Che soltanto gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, e la Cina sono gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, e la Cina presenti anche nella… si, mia Terra. Tutti gli altri vostri paesi non esistono dove vivo io.

AT: Quindi vuoi dire che tu provieni dalla Terra. Ma la tua Terra è completamente o quasi differente da quella in cui abitiamo noi... E’ questo che vuoi dire, giusto?

JC: Si. E’ come se… non so, è come se fossi scomparso per un secondo, e-e in quel lasso di tempo tutto ciò che mi circonda – la Terra – fosse cambiato…

AT: Dimmi allora, cosa ci sarebbe di così diverso?

JC: Ehm… beh, hai presente quella che voi chiamate “Siberia”?

Il direttore dei rapporti con i talenti annuisce.

JC: Nella mia Terra non esiste. E’ più frammentata. La parte nord-occidentale, ad esempio, è il Regno dei Trasktovij, una famiglia di braccianti. E’ un regno pacifico, i Trasktovij sono dei buoni regnanti, che pensano al loro popolo prima di loro stessi; tuttavia noi lo chiamiamo il “Regno di Ghiaccio” perché in media si registrano 65° sotto zero, ma in alcuni momenti dell’anno toccano perfino i -90, per questo motivo non si sono potuti sviluppare troppo e la stragrande maggioranza delle persone è contadina.

Alan è frastornato dalle parole di Joel. Il dirigente si toglie gli occhiali, se li asciuga, e poi li rindossa. Si schiarisce la voce e --

JC: -- Non sono pazzo.

AT: Ehm, no-no, no, non è quello a cui sto pensando… E’ solo che - mi dispiace ma devo dirtelo – suona strano. Ad uno che lo sente per la prima volta tutto ciò può sembrare frutto dell’immaginazione di un qualche scrittore… Ma, ripeto, non ti considero pazzo, affatto.

Joel, malinconico, annuisce con la testa, colpito in negativo dalla risposta di Alan.

AT: Voglio saperne di più. Quali sono altre differenze?

JC: Beh… non mi sembra che voi abbiate città volanti, giusto?

Gli occhi fuori dalle orbite di Alan valgono più di mille parole.

JC: Okay… delle città subacquee invece ne ho già parlato mi sembra…

Alan è a bocca mezza aperta, vorrebbe dire qualcosa, qualsiasi cosa, ma non riesce.

JC: E poi… beh, negli Stati Uniti della mia Terra non vi è più il dollaro. I miliardari di tutto il paese erano subentrati al presidente dell’epoca formando una lobby che prendeva tutte le decisioni che sarebbero invece spettate al presidente; il popolo non poteva accettarlo e si ribellò. Da allora, per evitare altre prese di potere, siamo tornati al baratto.

Il dirigente annuisce pensieroso, non del tutto convinto delle parole di Joel.

AT: A-Avevi detto, sempre nell’ultimo episodio di Indoor War, che eri un wrestler appartenente alla federazione denominata TWNA, giusto?

Joel annuisce.

AT: Parlamene un po’, più che altro sono curioso di sapere se ci sono delle analogie con la TWNA che era presente nella nostra Terra.

JC: Ehm, si certo… Allora, per prima cosa la TWNA della mia Terra non è una federazione bensì un’associazione di federazioni, ed ogni stato, repubblica, regno, e così via ha una propria federazione che appartiene all’associazione. Poi, i suoi eventi hanno risonanza mondiale poiché in essi si disputano incontri tra wrestler provenienti da diversi stati, repubbliche, regni – vabbè, hai capito – per dimostrare la supremazia del proprio popolo. Infatti non esistono più eserciti; il roster dei wrestler è l’esercito di un determinato paese. E proprio come in vere e proprie battaglie, per sconfiggere l’avversario e vincere il match dovrai farlo cedere, paralizzarlo, o ucciderlo.

AT: Ucciderlo?!

JC: Si, ucciderlo. Ogni tanto non capita che uno dei tuoi wrestler ne uccida un altro?

AT: N-N-No… Qui da noi gli eventi di wrestling sono solo, ehm… puro spettacolo…

JC: Ah, okay, non --

AT: Tu hai mai ucciso qualcuno?

Joel si blocca un istante a fissare stupito un trepidante Alan Taylor, che ora sembra pendere dalle parole del misterioso personaggio.

JC: Sette. Ne ho uccisi sette.

Alan annuisce abbassando lo sguardo, come se stesse pensando alle vite che Joel ha terminato. Il dirigente rialza lo sguardo notando come il wrestler non sembra affatto turbato da questo ricordo…

AT: O-Okay. (sorride) Se vuoi puoi proseguire. Ti ascolto.

JC: (annuisce) L’attuale campione del mondo è il demone Akuhara Fujima, la persona più temuta dell’intero pianeta. Lui proviene dalla nazione che voi chiamate “Giappone”; per noi è Arcadia, o… beh… almeno lo era prima della sua comparsa, ora lo chiamiamo semplicemente “Terra del demone”.

AT: Anche nella nostra TWNA c’era un essere simile, si chiamava Akuma Fujihara. Pensa un po’, hanno anche dei nomi molto simili, magari sono cugini, eh eh eh.

Joel non mostra nemmeno un accenno di sorriso, è invece molto sorpreso da questa informazione.

AT: Quali sono altri wrestlers degni di essere citati?

JC: Ehm, beh, c’è ovviamente The Wizard Kid, e nel caso te lo chiedessi: si, pare proprio che abbia dei poteri magici o cose del genere; nella sua terra, in quella che voi chiamate Europa, è visto come un dio proprio per questo motivo… Poi vediamo, abbiamo Christopher Maroni, boss della famiglia criminale della città subacquea di Polyetus. C’è Frederick Eagles o Cobra, che no, non è un serpente, bensì una persona con una doppia personalità… come il venditore matto Jackson/Hayden.

AT: Il Dottor Jeckyll e Mr. Hyde?

JC: Chi?

AT: Ehm, lasciamo perdere.

JC: Ehh… okay. Quindi… ah già, come dimenticare il santone della città volante di Giustizia, Whitecape? Oppure Bosiko? Lui non posso non citarlo…

AT: Che strano. Anche noi abbiamo un Bosiko…

Gli occhi di Joel s’illuminano con sorpresa, il ragazzo medita su quest’ultima affermazione…

Il dirigente invece butta un occhio sul suo orologio da polso, dalla sua faccia pare sia in ritardo. Alan torna a osservare Joel, sorridendogli.

AT: Per oggi penso di essere a posto. Grazie Joel per il tempo che mi hai concesso e per aver rivelato così tanto su di te, starei delle ore ad ascoltare fatti sulla tua vita, davvero, ma per oggi ti lascio andare…

Joel annuisce e si alza. Alan capisce di essersi spiegato male e richiama immediatamente l’attenzione di Joel.

AT: No no no no no, un attimo, aspetta un attimo!

Joel si ferma sul posto. Si gira verso il dirigente, alza un sopracciglio incuriosito.

AT: Per oggi penso di essere a posto per quello che volevo sapere su di te. Non so se ti ricordi, ma ti ho detto che sono il dirigente delle relazioni con i talenti della TWC, io. Beh, si dà il caso che fossi interessato a te già da prima di questo colloquio, ma ora che ho imparato di più su di te lo sono molto di più. E’ per questo motivo che vorrei che ti presentassi per il prossimo Indoor War per un tryout match. Sono curioso di vedere le tue abilità sul quadrato, d’altronde non hai detto che eri campione degli Stati Uniti nella tua Terra?

JC: Sono.

AT: Si, esatto, sei. Allora ti vedrò al prossimo episodio?

Joel ci riflette per qualche secondo… annuisce piuttosto convinto.

JC: Si, penso… penso di si.

Alan si alza dalla sua postazione, cammina verso Joel con il braccio disteso e un grosso sorriso in volto. Il misterioso wrestler guarda negli occhi un sempre sorridente Alan Taylor, pone lo sguardo sulla sua mano, e gliela stringe.

AT: Ottimo, veramente ottimo, non vedo l’ora di vederti all’opera Joel! E’ stato un grosso piacere conoscerti ed è un altrettanto grosso peccato doverti lasciare così presto, ma sai, il lavoro, così come il denaro, non dorme mai. Ci vediamo ad Indoor War allora Joel. Arrivederci!

Il dirigente, dopo aver dato una pacca sulla schiena a Joel, esce vispo dalla stanza. Il misterioso lottatore segue con gli occhi un energico Alan Taylor, il quale è già indaffarato a parlare con quella che sembra una segretaria e a stringere la mano ad un uomo vestito elegantemente, sempre con lo stesso sorriso che ha contrassegnato il colloquio con Joel.

Il lottatore si guarda attorno. Sospira ed abbassa lo sguardo, pensieroso…

(Fuori dagli uffici in Albuquerque…)

Joel esce dall’edificio. Appena mette piede sul marciapiede si ferma. E’ calato il buio, e tutta Albuquerque si è illuminata.

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Joel volta la testa sia a destra che a sinistra, sia per ammirare l’ambiente che per cercare una direzione in cui andare. Alla fine s’incammina verso destra…

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I marciapiedi affollati dalle persone. Joel è una di queste, lo percorre con le mani in tasca, cercando di non incrociare lo sguardo di nessuno nonostante i suoi occhi non si riescono a trattenere dall’osservare qualunque cosa sia nei paraggi.

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Joel è seduto su una panchina a fissare il cielo stellato e soprattutto la luna, questa notte più luminosa che mai. E’ da solo, nemmeno un passante in quella parte del parco. Lui sospira un sospiro amareggiato, abbassa la testa e si passa le mani tra i capelli chiedendosi com’è possibile quello che gli è successo. Il misterioso wrestler si stende sulla panchina, provando a prendere sonno.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 02/11/2015, 14:24 
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BEHIND THE GATES
LOOKING FOR HAPPINESS


Spoiler:


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La caffettiera butta fuori il fumo che si sparge per tutta la stanza. L'orologio segna le dieci.

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Rebecca O'haire si aggira per la casa, indossa abiti comodi, e sopra ad essi un grembiule, sul volto degli occhiali da vista.

RB: Shaaaawn, il caffè è pronto!

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Nella stanza da letto Shawn Gates è beatamente disteso, ancora assonnato, una volta udito il richiamo di Rebecca spalanca gli occhi e risponde subito

SG: Arrivo.

Gates sposta le coperte e si alza, indossa dei pantaloni ed una canottiera, poi prende dal comodino un pacco di Lucky Strikes Red ed estrae una sigaretta, la mette dietro l'orecchio e si dirige in cucina. Sul tavolo trova una tazza, un cucchiaio, la caffettiera, un bricco di succo di frutta all'arancia, un piatto con uova strapazzate, bacon e salsiccie ed una forchetta.

SG: Che profumo, complimenti.

Rebecca sorride.

RB: Grazie.

SG: Dai siediti, facciamo colazione assieme.

Rebecca si siede davanti a Gates, i due iniziano a mangiare la colazione.

SG: Jimmy è uscito?

RB: Sì, un oretta fa.

SG: Mh, comunque le uova sono ottime.

Gates mangia velocemente tutto, Rebecca mangia solo qualche boccone. Shawn, finito di mangiare, riempie la tazza con il caffè e si alza, si avvicina a Rebecca e la da un bacio.

SG: Ti amo. Sono in terrazzo se hai bisogno.

RB Va bene, ti amo anch'io.

Gates esce nel terrazzo e si siede su un tavolino, sul tavolo trova un quadernetto, un accendino, un posacenere ed una penna; poggia la tazza di caffè sul tavolo, prende la sigaretta da dietro l'orecchio e la accende, poi beve il caffè. Prende quindi il quadernetto e la penna ed inizia a scrivere.

"Domenica. E' una bella giornata, di quelle che non si vedevano da tempo. Fa caldo, non troppo.
Mi è sempre piaciuta la domenica, sin da piccolo. E' quel momento quando ti dimentichi dei problemi della setimana e ti concentri solo su te stesso. Per la prima volta da chissà quanto tempo mi sento sereno. Con Rebecca va tutto perfettamente, stiamo insieme da tre mesi ormai. La amo. Credo sia quella giusta. Sul ring sto migliorando di giorno in giorno, Miller è un ottimo compagno, un po' silenzioso, ma prende le cose molto seriamente. Venerdì ho un match importante, mi gioco la title shot ai titoli di coppia contro quel burattino di Fred e un novellino di cui non ricordo il nome. Sono positivo. Possiamo batterli. Era da tanto che non mi sentivo così positivo sul futuro, ma come potrei essere negativo? Mi sento in forma come non mai, ho una donna che mi ama accanto, tutti i problemi sembrano piccoli e risolvibili. Spero duri.


Dalla veranda Gates scrorge Jimmy di ritorno a casa, il ragazzo indossa una felpa verde, cammina a testa bassa con le mani in tasca, prima di imboccare il vialetto di casa si ferma vicino ad una pianta e sembra nascondere qualcosa al suo interno. Poi entra nel giardino e cammina in direzione della veranda. Gates chiude il quaderno e posa la sigaretta sul posacenere.

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SG: Ehi Jimmy!

JM: Ehi Pà.

SG: Sei stato in piscina?

JM: No, perché?

SG: Hai gli occhi come l'inferno, pensavo fosse il cloro.

JM: Ahh, piscina! Avevo capito paolina! S-si, sono stato da Jenny che ha la piscina!

SG: Ora sì che si spiega tutto. Dai, entra.

Jimmy entra in casa, Gates scuote la testa, poi riprende quanderno e penna e ricomincia a scivere.

"Jimmy è convinto che io non sappia che fuma erba. Non capisce che sono stato giovane anche io, e certe cose le capisco. Ha sedici anni, ne ha di sbagli da fare, ma non mi farò influenzare dai suoi sbagli. Quando lo coglierò in flagrante gli parlerò. Sto troppo bene per rovinarmi l'umore. Non permetterò a nessuno di rovinarmi la giorn..."

???: BECKYYYY

Gates alza gli occhi, e vede all'imbocco del suo vialetto un'uomo, sui cinquant'anni, indossa vestiti vecchi e sporchi, nella mano destra una bottiglia di un qualche alcolico non meglio identificato, coperto da un sacchetto color cartone, nella mano sinistra una sigaretta accesa, l'uomo cammina barcollando vistosamente verso la veranda di Gates

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???: REBECCAAAA

Rebecca O'Haire esce nella veranda con un vassoio con dei bicchieri in mano.

RB: Shawn, mi hai chiamata?

Gates fa cenno di no con la testa, poi indica l'uomo in fondo al vialetto. Appena lo vede, Rebecca colta dallo spavento fa cadere il vassoio a terra, mandando in frantumi i bicchieri sporchi, nel frattempo l'uomo barcollante si avvicina sempre di più alla veranda, Gates si alza.

???: Becky, non sei felice di vedere tuo papà?

L'uomo ride, per poi svenire a terra.

Le immagini sfumano.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Località: Swagger miglior Wrestler di sempre, e non serve vederli tutti.
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Le immagini ci portano in un locale. C'è un discreto brusio, i tavoli sono piuttosto affollati da persone di ogni tipo. La telecamera si sofferma sulla porta, che vediamo aprirsi.

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Kevin Manson fa il suo ingresso nel locale, visibilmente accigliato. The Animal lancia occhiate fugaci agli altri avventori e abbassa rapidamente il capo, raggiungendo a passi veloci il suo tavolo. Arrivato a destinazione, si ferma per alcuni secondi, rimanendo in piedi con le mani ai fianchi ed osservando qualcosa fuori campo che viene prontamente inquadrato: è il Savior che seduto al tavolo sorseggia del tè indossando un maglione nero ed un paio di jeans

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Non appena nota Manson poggia la tazzina sul tavolo e lo accoglie con un mezzo sorriso e un cenno del capo

LM:'Sera, Kev. Mi fa veramente piacere che tu abbia deciso di venire. Prego, accomodati

Manson fa strisciare rumorosamente la sedia sul pavimento tirandola indietro, dopodichè si siede in modo scomposto ed accavalla le gambe, abbozzando un saluto a denti stretti.

KM: Buonasera anche a te...

Kevin lancia qualche occhiata intorno a sè.

KM: Certo che potevi scegliere un locale un po' meno affollato. Sai com'è, non sono esattamente quello che viene considerato un tipo socievole. Non ho voglia di sentire tutto questo rumore. Ah, sì, in questo momento odierei essere riconosciuto da qualche fan e costretto a firmare autografi o fare foto.

Murdock abbozza un sorriso

LM:Trovo divertente il fatto che più volte hai ribadito di come tu fossi diverso da Elektra ma condividi con lei la caratteristica di non essere molto socievole e di odiare le grandi folle.

Lance emette una breve risata e riprende la tazzina bevendo un sorso

LM:Tranquillo, Kev. Se anche qualche fan ti riconoscesse avrebbe troppa paura per approcciarti. In quanto alla scelta del locale prendilo come una terapia d'urto.

Il Preacher beve un altro sorso guardando negli occhi l'animale

LM:Dimmi, Kev: come mai hai deciso di venire? Sono curioso.

KM: Paura...

Kevin osserva un punto con sguardo perso, poi scuote improvvisamente la testa e torna a guardare Murdock.

KM: Come mai sono qui, mi chiedi? Beh, mettiamola così: ti darò la stessa risposta che ho dato quando mi hanno chiesto perchè mi sono aggregato alla TWC. Ho trovato aperto. In quel caso sono stato felice della mia scelta, molto felice. In questo caso, chissà. Ho i miei dubbi, ma in ogni caso avrei fatto ciò che mi hai chiesto e non ti resterebbe che mollare la presa.

Manson alza un braccio, richiamando l'attenzione di un cameriere.

KM: Hey, tu, pinguino! Sì, proprio tu! Portami una camomilla calda!

Il Painmaker si rivolge di nuovo a Lance.

KM: Spero che non ti dispiaccia venirmi incontro e pagare anche il mio conto...

LM:Se me lo chiedi così gentilmente non vedo come io possa rifiutare. Scusa se mi permetto, Kev, ma io con te voglio essere sincero come lo sono sempre stato ed è per questo che ti dico che non mi convincono affatto le tue motivazioni.

Lance fa un altro sorso mentre con l'indice fa segno di no

LM:Nono, Kev... Se posso azzardare un'ipotesi dico che sei qui perché alla fine credi che ci sia un fondo di verità nelle mie parole, perché vuoi migliorarti.

Kevin abbozza un sorriso.

KM: Mi fa piacere che tu sia sincero, ma penso che questa volta tu stia prendendo un granchio. Non ti convincono le mie motivazioni, dici? Beh, te ne darò un'altra che forse ti sembrerà più pragmatica.

Il cameriere arriva portando la bevanda a The Animal, che gli strappa la tazza dalle mani senza staccare gli occhi da Murdock. Sorseggia un po' di camomilla con lentezza.

KM: Vedi, Lance, volevo chiederti quale ragione ti abbia spinto a chiedere un match per il titolo a Leon Black. Perchè, nella mia visione dei fatti, tu non c'entri proprio nulla. La tua presenza avrebbe potuto portare letteralmente chiunque ad uscire da quel backstage e chiedere un match: Cross, Keenan, Ben - ehm, Ares, pardon, l'altro Ares, Phillips Brian, una delle piante distrutte con barbaria dai Flames Of Destruction, Samantha Hart. No, magari lei no, visto che sappiamo entrambi che, per quanto cerchi di mettersi al centro dell'attenzione immischiandosi in situazioni che non la riguardano e spargendo aborti dalla personalità piatta per tutta la TWC, rimane l'individuo universalmente ritenuto meno interessante. Per esempio, mi hanno detto che mi nomina spesso, ma è letteralmente l'unica "collega" di cui non guardo i promo.

Manson estrae dalla tasca una biglia e la schianta contro una parete, colpendo con precisione un foglio su cui giace il numero 4, ad indicare probabilmente il tavolo adiacente al muro.

KM: Scusami, sto divagando. Dicevamo, tu e il titolo TWC.

LM:Beh, in fondo chi non vorrebbe una shot al titolo del mondo? Però hai ragione, non era quello il mio vero obiettivo nel chiedere il match... Il vero motivo per cui volevo essere nel match era impedire ad Edwards di diventare campione.

Manson trattiene a stento una risata.

KM: Ti sembrerà strano, ma lo avevo previsto. Che dire, se io sono ossessionato con Black come dici, lo stesso discorso si può fare per te con Mike. Dio, continui a parlare di salvarlo dalla sovraesposizione e da battaglie più grandi di lui... Lo trovo ridicolo, ecco tutto. Non prendertela, voglio soltanto essere sincero anche io. Eddy per arrivare dov'è ha dovuto combattere battaglie durissime. Odio ammetterlo, ma mi ha sconfitto con merito nel nostro secondo scontro. Odio ancora di più ammettere che lui ha ottenuto una grandissima vittoria contro Leon Black a War Of Change. Chiudiamo il triangolo delle cose che odio ammettere con il Triple Threat che lui ha vinto quattro settimane fa, guadagnandosi la title shot che ha ora. Non puoi negarlo, Lance. E' uno dei più vincenti del roster ed è ancora giovanissimo. Se non ci fossi io in quel Fatal Four Way, non mi sorprenderei nel vederlo uscire da The End Is Near come campione.

LM:Sai, hai discretamente ragione... Hai ragione sul fatto che parte delle sue battaglie le abbia affrontate a testa alta e che forse sia abbastanza ossessionato da lui ma su una cosa ne resto convinto: se sto facendo tutto questo è ANCHE per proteggere lui, davvero.

Lance fa un altro sorso e poggia la tazzina sul tavolo

LM:Vedi, la fiamma di Edwards sta ardendo più forte che mai. Il fatto è che se continuerà ad ardere così si spegnerà in un batter d'occhio, rivelandosi solo un fuoco di paglia e tra qualche mese la gente inizierà ad odiarlo ed essere stufa di lui. E' già successo varie volte in passato, anche in altri lidi, di campioni che finiscono per l'essere odiati da tutti e dopo poco spariscono. Gradirei prevenire tutto ciò, ma...

Murdock punta un indice su Manson

LM:Giriamo leggermente la frittata. Sei sicuro che tu ti possa fidare di Edwards?

Kevin si gira l'indice della mano destra nella barba.

KM: Dipende cosa intendi per fiducia, Lance. Metti caso che nella prossima puntata io esca sul ring a parlare al pubblico. Ho la assoluta certezza che non troverò mai Michael Edwards alle mie spalle a colpirmi con una Sick! a tradimento. Per quanto riguarda il match, beh, la sola idea di collaborare con lui mi fa sorridere. Lì sarà tutti contro tutti, l'amicizia rimane fuori.

Manson dà un nuovo sorso alla sua camomilla.

KM: Se ci pensi è buffo, Murdock. La metà dei partecipanti al Main Event titolato non ha come obiettivo primario la vittoria della cintura. E questa metà siamo noi.

LM:Allora abbiamo qualcosa in comune.

Il Preacher emette una breve risata

LM:Fai bene a non aspettarti collaborazione da lui nel main event perché non la avrai. Vedi, se fosse un vero amico ci sarebbe stata sicuramente una collaborazione ma ecco che alla prima occasione utile, quando meno te lo aspetti... Bum! Ti ritrovi al tappeto. Sbaglio o è quanto successo nel triple treath con Fred? Un vero amico in quell'occasione ti avrebbe stretto la mano e proseguito lealmente ad armi pari invece di stenderti non appena ti giri.

Kevin abbozza un sorriso.

KM: Lo ammetto, ti sei preparato meglio di me per questa conversazione. Che dire Lance, io e Michael non ci siamo parlati prima del match. Non ci siamo accordati sul mettere fuori gioco Fred e giocarcela tra di noi. E' una cosa che è semplicemente successa. Avrei dovuto aspettarmi di poter essere messo fuori gioco al primo calo di concentrazione, ed infatti è ciò che è successo. Ne ho già parlato con Mike, ci siamo già chiariti. Non lo biasimo. Avrei fatto lo stesso se fossi stato al suo posto, pur considerandolo un amico. Dio, non hai idea di quanto mi faccia strano dirlo.

Manson porta la tazza di camomilla alla bocca e ne beve un po'.

KM: Ma, ehi, stiamo parlando di fiducia, e non vorrei mai che tu facessi l'errore di farti abbindolare da Leon Black. Per come la vedo io, sarebbe la seconda vittima dopo Eddy. Certo, lui non lo ammetterà mai, ma quel bastardo egocentrico sta giocando con la sua ambizione. Non vorrei che riuscisse ad ammansire anche te con la sua maschera dell'eroe buono, gentile e portatore d'ogni valore positivo che la razza umana possa immaginare. Il tuo maestro l'ha visto, Lance, e penso possa testimoniare che quell'uomo è un demonio che cerca di rifuggire alla sua natura sciagurata. Insomma, fai attenzione. Non permettere che l'amicizia che intercorre tra Elektra e la Fisher possa essere un mezzo di Leon per manipolarti. E' bravo a farlo, potresti non accorgertene nemmeno.

LM:Arguto, Kev, davvero. Mi stai sorprendendo oggi...

L'uomo senza paura accenna una risata

LM:Però so bene qual è l'indole di Leon. So anche che tenta in ogni modo di essere l'eroe che tutti si aspettano che sia, anche se è l'ultima cosa che lui vuole. E' per questo che ha bisogno di qualcuno che gli stia vicino, che gli sia amico, per far sì che riesca a contenersi.

Manson scuote la testa.

KM: Contenersi? Dovrebbe continuare a vivere dietro ad una maschera? Pfui. Prima o poi sbroccherà, lo sappiamo tutti, tranne i fans che lo acclamano ogni dannato giorno. Un demone non può fingersi tutta la vita un eroe. E' una causa persa, Murdock. E poi, anche se tu dovessi averne le credenziali, pensi davvero di poter convincere e gestire me e Black allo stesso tempo? Ti sopravvaluti, ragazzo.

LM:Forse hai ragione ma vale la pena provarci, non ho nulla da perdere. Un demone non può fingersi un eroe per sempre ma può diventarlo se vuole e Leon ce la sta mettendo tutta.

Kevin allarga le braccia.

KM: Lance, tu vuoi davvero che Leon Black sia un esempio per tutti i bambini che ci guardano da casa? Se sei davvero il salvatore che dici di essere, diventa tu il loro modello! Non sprecare il tuo tempo ad aiutare un mostro, ma pensa ad influire sulla vita dei più deboli, su tutte quelle persone che ne hanno dannatamente bisogno ogni giorno che si alzano dal letto. Punta al titolo mondiale, non a rafforzarlo. Ma sappi che te la dovrai vedere anche con me, e non sarà facile.

LM:Non è Un burattinaio lascia vedere i suoi fili e solo al gran finale ci delizia della sua presenza. Per il mio di gran finale, o grande inizio se vuoi, ci sarà tempo. Ora è il tempo di Leon e lui ha tutta la stoffa per esserlo.

Murdock fa l'ultimo sorso di tè per poi posare la tazzina sul tavolo

LM:Lo so bene che non sarà facile buttarti giù, ed è anche per questo che ci tengo tanto a te.

Il diavolo custode si alza dal tavolo e dalla tasca estrae il portafoglio lasciando una banconota da 10 dollari sul tavolo

LM:Come promesso, offro io. E' stato piacevole fare una chiacchierata con te, se vuoi rifarlo ti accoglierò a braccia aperte.

Il Preacher da una pacca sulla spalla dell'animale

LM:Stammi bene, Kev.

Murdock si dirige verso l'uscita alzando un braccio in cenno di saluto. Kevin Manson ricambia con un impercettibile gesto del capo, mormorando qualcosa inudibile dalla telecamera. Le immagini sfumano.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 02/11/2015, 22:50 
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Le immagini ci portano nel bel mezzo di una strada, prettamente deserta, se non fosse per un paio di passanti sul marciapiede opposto. La strada in questione sembra non avere nulla di speciale, ad onor del vero, quantomeno non prima che entri nell'inquadratura un pub dall'aspetto piuttosto caratteristico, che quasi stona con il resto degli edifici.

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Per qualcuno che segue la TWC non è affatto difficile riconoscere il pub in questione: l'atmosfera, comunque, pare abbastanza piatta, senza alcun elemento che faccia pensare che nel pub stia succedendo nulla di particolare. Questo almeno fino a quando una persona non attraversa la strada, fermandosi proprio davanti all'entrata del locale: l'individuo, che indossa una felpa, aspetta ancora qualche secondo prima di togliersi il cappuccio.

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Senza ulteriori indugi, e senza troppa grazia, Jack Keenan apre la porta con una spallata e ci ritroviamo all'interno del pub. L'interno ci conferma l'impressione che abbiamo avuto all'esterno: è completamente vuoto, cosa piuttosto normale vista che siamo nel primo pomeriggio. Keenan si guarda intorno, squadrando il locale, poi tira a sè una sedia e si siede davanti al bancone. Il Pain Deliverer si sistema nel modo più comodo possibile, continuando intanto a osservare il luogo: questo finchè il suo sguardo non incontra il bersaglio, al cui centro c'è una foto, mantenuta in quella posizione da una freccetta.

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Keenan: Wow, questo sì che è carino...

Tutto ad un tratto, però, si spalanca una porta che dà sul retro del pub ed entra sulla scena una figura fin troppo conosciuta, ballando e cantando a squarciagola con degli auricolari nelle orecchie.

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SP: I'm too sexy for my shirt, too sexy for my shirt, so Sexy it hurts....

Keenan rimane un attimo ad occhi spalancati, osservando le movenze decisamente poco sensuali del biker, che all'improvviso si volta verso il ragazzo, levandosi gli auricolari.

SP: Non hai visto niente.

Keenan: Se ho visto qualcosa lo voglio dimenticare il prima possibile, tranquillo.

SP: Perfetto.

Spoony rimane con le mani sui fianchi a squadrare il ragazzo di fronte a lui. C'è un imbarazzato silenzio.

SP: Ehm, ti... aspettavamo, sì. E' il termine più adatto. Quantomeno abbiamo scomesso al riguardo. Hai appena fatto guadagnare dei bei verdoni a Temperance e Ben, congratulazioni.

Keenan: E' solo la mia buona azione quotidiana da boy scout, niente di che.

SP: Tu e Ben andreste molto d'accordo.

All'improvviso si apre nuovamente la porta sul retro, ed ecco che esce fuori proprio la suddetta Temperance!

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La ragazza fissa Keenan per qualche secondo, a bocca spalancata...

TP: Oh, sì! Sapevo che avrei vinto io!

La ragazza va subito a stringere ambo le mani al Pain Deliverer.

TP: Che bello averti qui, Jackie!

Keenan: "Jackie"? ... vabbè, non importa. Se davvero vi aspettavate che venissi, sapete perchè sono qui. Quindi, senza troppi convenevoli, dov'è Cross?

TP: E' nel retro, ti ci porto tra dieci secondi, oh tutto ciò è fantastico, posso avere un tuo autografo!? Puoi farmelo dovunque sia possibile...

SP: Ricordati che sei fidanzata.

TP: Ma cosa hai capito?!

La ragazza cerca di dare uno schiaffone a Spoony, che agilmente si scansa, ridendosela... In tutto ciò Keenan rimane con gli occhi fissi, mentre Temperance torna a prendergli le mani...

TP: Allora per l'autografo vediamo dopo Jackie Boy... Ora vieni con me!

Il ragazzo viene trascinato dalla ragazza nel retro, non senza mostrare reticenze, mentre Spoony si rimette gli auricolari nelle orecchie, scorre il suo IPhone e con un tocco fa ripartire la musica...

SP: And I'm too sexy for Milan, too sexy for Milan, New York and Japan...

(Nel Retro)


Keenan: Ne avevo sentito parlare, ma devo dire che dal vivo è ancora più... Spoony di quanto potessi immaginare.

TP: E pensa che lo hai visto in uno dei suoi momenti morti.

Temperance si volta verso il Pain Deliverer, ammiccando.

TP: Comunque, non pensare che mi sia dimenticata dell'autografo.

La ragazza quindi apre la porta del garage, dove trova Vincent Cross intento a lucidare una delle sue moto...

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Keenan: Vincent Cross e la sua moto, chissà perchè mi sa di già visto...

VC: E così sei arrivato. Finalmente, dico io.

TP: Bene, ragazzoni, vi lascio soli.

Temperance si allontana, uscendo dal garage, lasciando Cross e Keenan faccia a faccia.

Keenan: A quanto pare tutti si aspettavano da tempo che sarei venuto qui, tranne me. Buffo. Comunque, Cross, se pensi che io sia venuto qui per darti una risposta affermativa, ti fermo subito: non illuderti.

Keenan sospira, scuotendo la testa e guardando verso il basso.

Keenan: Vedi, Cross, sarei dovuto passare qui già quando hai coinvolto mio padre in questa storia - una storia che, peraltro, continuo a trovare insensata. Ti sei immischiato nelle faccende della mia famiglia e non avresti mai dovuto permetterti di farlo. Peraltro, ora ogni volta che mi telefonano da casa Aaron mi chiede di te: è piuttosto imbarazzante. Comunque, non ero venuto a parlare con te dopo quel che avevi fatto in primis perchè non c'erano state conseguenze - non certo grazie ad Aaron ed alla sua attenzione - e poi perchè ho pensato che così facendo avrei solo fatto il tuo gioco. Tuttavia, dopo quel che è successo durante l'ultimo Indoor War non ho più potuto trattenermi: non so se ci hai fatto caso, ma avevo BBB praticamente in pugno e grazie a te è andato tutto in fumo... e non capisco nemmeno a che pro tu l'abbia fatto. Difatti, se sono qui è perchè ho una semplice domanda da farti.

Il Pain Deliverer fissa il suo sguardo negli occhi di Cross.

Keenan: Perchè?

Keenan sospira, ma non molla lo sguardo, nè pare sbattere le palpebre.

Keenan: Perchè tutto questo? Davvero, Cross, spero in una risposta sensata, perchè se mi dici qualcosa sul fatto che era davvero il tuo modo di convincermi a farti da avvocato non potrò far altro che pensare che sei una persona vuota ed inutile.

Cross si alza, lascia la chiave inglese sulla sella della moto. Mantiene il contatto visivo.

VC: Un grande, grosso, gigantesco casino. Ecco cosa.

Keenan non sembra aver capito.

VC: Vedi Jack, io sono una persona che dal mondo della lotta professionistica ha sempre cercato una sola cosa: divertimento. Che, per il sottoscritto, corrisponde a quella sensazione che provi quando, dopo che ti hanno scagliato sul tappeto del ring, o su un tavolo da bar, o sul pavimento del garage dell'arena, tra le poche, fottutissime cose che ti vengono in mente c'è "Ora mi sento decisamente meno ubriaco, cazzo!", e questo è solo uno dei tanti esempi.

Cross ha aggrottato la fronte, respira velocemente, ha i pugni chiusi.

VC: Ora, non farò troppe confidenze al mio Non-Avvocato quale tu sei, ma sono ufficialmente entrato in un casino grosso. Grosso come la pancia di Manson, grosso come la faccia da culo di Spoony, grosso come l'ego di Siegfried Jaeger! Un casino dal quale posso tirarmi fuori indovina grazie a chi: sì, esatto, tu! Vedi quante cose scopri nella vita!?

Il biker allarga le braccia.

VC: Questo è il punto della questione, va bene!? So benissimo che a questo punto non otterrò niente con le buone, ed è proprio per questa ragione che le ho provate tutte: ho avuto il match con Black come piano C, il piano B era portarti all'esasperazione, il piano A era essere così gentile da convincerti delle mie buone intenzioni! And that's it!

Vincent si passa la mano sulla faccia, si tocca il naso...

VC: Il piano A ha pure funzionato a metà. Salutami Aaron la prossima volta che vi sentite, e digli che quella marca di té al Ginseng che mi ha consigliato è veramente ottima per i dolori ai muscoli, veramente ottima...

Keenan: Dio, quel tè. Lo ha consigliato anche a te. Odio il ginseng.

Keenan si passa la mano sul volto, massaggiandosi le tempie.

Keenan: "Un grande, grosso, gigantesco casino". E' un po' difficile valutare quanto sia vero e quanto, eventualmente, tu abbia davvero bisogno di una mano, ma poniamo che io ti creda sulla parola: anche se le cose stessero così, Cross, non credo davvero di essere l'unico a poterti aiutare. Andiamo dai, so di non essere male in quello che faccio, ma questo non vuol dire che non ci siano molti avvocati migliori di me in circolazione. Prendi mio padre, ad esempio: lui è evidentemente più capace di me, ed a lui stai persino simpatico.

Il Pain Deliverer si stropiccia gli occhi, con aria stanca.

Keenan: E comunque, questo discorso non ha senso di esistere: l'ho già messo in chiaro più volte, Cross, io sono un wrestler a tempo pieno, non un avvocato. Mettiti nei miei panni: è vero, ho difeso Jeffrey Bennett - pentendomene, peraltro -, ma lo ho fatto perchè credevo che fosse giusto, non perchè sono un avvocato, nè perchè io abbia grande voglia di entrare in un tribunale; poi, dal nulla spunti tu - con cui peraltro penso di non aver mai parlato prima, se non per scambiare un saluto o un paio di parole di cortesia - che, senza dirmi niente riguardo al tuo "caso", mi chiedi di rappresentarti in tribunale, il che mi avrebbe distolto dai miei obiettivi in TWC, e mi chiedi di farlo pure gratis, per giunta. Ho rifiutato non perchè fossi prevenuto, ma per tutte le ragioni che ti ho appena dato... ed allora tu hai pensato che fosse la cosa migliore impicciarti negli affari della mia famiglia, distruggere il mio equilibrio psicofisico seguendomi per tutta l'arena di Indoor War e, peggio, togliermi la più grande occasione che io abbia avuto da quando sono arrivato in TWC. Bella strategia, buddy.

VC: Ti ha attirato qui.

Adesso sul volto di Cross è comparso un ampio sorriso.

VC: Direi che ha perfettamente funzionato, non ti sembra?

Keenan si porta la mano al mento, grattandosi la poca barba sul viso...

VC: Ed è proprio per questo che mi servi tu. Di tutti quelli che potevo convincere sei il più incorruttibile, il più saggio, non il più preparato magari, ma ti giuro che ho valutato più attentamente di quanto tu possa mai immaginare le mie possibilità: rimani solo tu. Tuo padre rischierebbe maggioramente di essere esposto a... pericoli che non voglio fargli affrontare. Soprattutto perché sennò farei incazzare te. E perché anche lui mi sta simpatico. Dovresti chiamarlo più spesso.

Keenan: Non ricominciare, Cross. Non ho bisogno di consigli in ambito familiare, davvero, nè di una seconda figura paterna che puzza di olio per motori. Comunque, è vero, a quanto pare la tua strana strategia per "attirarmi qui" ha funzionato sul serio, bravo: tuttavia, è servita solo a portarmi qui, non ad altro. Anzi, temo che potrebbe persino ritorcersi contro di te.

Keenan si schiarisce la voce, ottenendo una sorta di pausa ad effetto.

Keenan: Che io non sono venuto qui per acconsentire alla tua richiesta, penso tu lo abbia già capito... ma non sono nemmeno venuto qui solo per fare una chiacchierata con te. Sono venuto qui perchè sono io ad avere qualcosa in mano, stavolta. Sbaglio o fra pochi giorni, ad Indoor War, avrai la tua più grande occasione da quando sei arrivato in TWC? Qualcosa come Vincent Cross contro Leon Black per il TWC Championship?

Cross rimane impassibile a queste parole, ma il suo corpo sembra irrigidirsi.

Keenan: Ebbene, cosa succederebbe se qualcuno interferisse in quell'incontro e per questo il match finisse come BBB vs Keenan dell'ultima puntata?

Cross si porta le mani sui fianchi, guarda verso l'alto per qualche secondo, quindi torna a guardare verso il Pain Deliverer.

VC: Potrei chiedere un'altra possibilità, dopotutto che razza di vittoria sarebbe per uno come Black? Che, d'altrocanto, è un tipo imprevedibile e potrebbe accontentarsi della vittoria ottenuta... Sì, il fatto che possa perdere non mi interessa, in realtà.

Keenan strabuzza gli occhi.

VC: Se vinco, ottengo un grosso cinturone. Più soldi che non fanno mai male. Ma soprattutto divento il TWC Champion, che è il modo più facile per ottenere qualcosa da te promettendoti in futuro un Match... Ma non sarebbe comunque un metodo certo. Potresti sempre dirmi di no. Se perdo, beh... Sarà per un'altra volta. Non smetterei comunque di cercare di convincerti.

Keenan: No, caro mio, mi dispiace ma questa volta davvero non sono disposto a crederti. Sono un wrestler della TWC come te e, sin dal momento in cui abbiamo firmato il contratto per la federazione, tutti noi abbiamo un obiettivo davanti a cui tutti gli altri sbiadiscono: il titolo massimo. E tu, ora, hai un'occasione enorme per conquistarlo. Perciò non illuderti che io ti creda: rimarrò convinto del fatto che l'idea che io possa rovinare la tua occasione, il tuo quarto d'ora di celebrità, quantomeno dovrebbe preoccuparti come nient'altro al mondo. Per questo sono qui con una proposta.

Keenan appoggia una mano sulla spalla di Cross (con una certa difficoltà, vista la differenza d'altezza, ndr).

Keenan: Per la prossima puntata di Indoor War ho una... cosa in programma. Quello che voglio offrirti è una tregua: se tu mi lascerai fare in pace quel che devo fare, io non farò nulla che possa disturbare Cross vs Black. Parola di lupetto. Ci stai?

VC: Anche se intervenissi non mi preoccuperei più di tanto. Credi quello che ti pare.

Il biker fa un cenno col capo verso la mano di Keenan... Il ragazzo prontamente la leva dalla spalla del biker.

VC: Comunque ci sto. Divertiti se puoi, io lo farò. Qua la mano.

Cross allunga la mano, e Keenan la stringe con forza.

VC: Alla prima di una lunga serie di strette di mano fra noi!

Keenan lancia ora uno sguardo gelido a Cross, che pare non farci caso e gli dà una pacca sulla spalla.

VC: Ed ora torniamo di là, credo che Temperance voglia ancora quell'autografo.

L'immagine dei due che si allontanano sullo sfondo rimpicciolisce sempre di più... ma invece di interrompersi, il collegamento "esce" da un piccolo televisore all'interno di una limousine, dentro la quale due individui stavano osservando la scena.

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Il meno grosso dei due uomini spegne il televisore, dopodichè fa un cenno all'autista della limousine, che si rimette in moto mentre il video si interrompe.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Le immagini ci mostrano un bar piuttosto affollato, in cui un cameriere serve rapidamente ai tavoli, inquadrata di spalle, una ragazza coi capelli rossi si muove verso un tavolino, seduta al quale c'è una ragazza. La rossa si ferma un secondo ad osservarla, in silenzio.

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Viola Vixen sorride, mentre con una mano prende una bustina di zucchero da un secchiellino d'argento al centro del tavolo.

VV: Salve Lucy. Bell'impermeabile.

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La Fisher osserva ancora per qualche istante Viola, poi si siede a sua volta al tavolo, togliendosi l'impermeabile e appoggiandolo sulla sedia.

LF: Grazie Viola.

VV: Cosa prendi?

LF: Prendo un latte macchiato. Ed una brioches alla crema.

Una cameriera compare ad un gesto di Viola e prende l'ordinazione. Scende il silenzio fra le due, con Viola che guarda Lucy, che invece guarda distrattamente il menù.

VV: Se volevi qualcos'altro avremmo potuto aspettare un attimo ad ordinare.

LF: Sto cercando di pensare a cosa dire.

VV: Potresti iniziare dicendomi come stai.

Lucy alza gli occhi dal menù.

LF: Non stiamo giocando, Viola. Dimmi perché mi hai chiesto di vederci.

Viola sorride, osservando la cameriera che appoggia due tazze sul tavolo e la brioches. Quando la donna si è allontanata, la lottatrice emette un leggero sbuffo.

VV: No, non stiamo giocando Lucy. Ti ho chiamato perché voglio aiutarti.

La Fisher alza leggermente lo sguardo, osservando Viola ed inarcando un sopracciglio.

LF: Aiutarmi?

La Vixen sorride ancora, versando il contenuto della bustina di zucchero nel suo caffè.

VV: Sì. Sai, so quello che sta succedendo a Leonard in questo periodo, quel video su Elena. Sarebbe distrutto a sapere che sei stata tu a fare in modo che uscissero.

Lucy, che stava mordendo la brioches, improvvisamente spalanca gli occhi, bloccandosi.

VV: Già. So perfettamente che ci sei tu dietro questa storia. Ed ho anche visto tutto quello che hai visto tu. Fate una bella coppietta, tu e Leonard.

LF: Come...

VV: Come faccio a sapere tutto? Diciamo che... Scavenger ed io scopiamo.

LF: E lo hai fatto solo per scoprire chi li stesse trovando?

Viola scoppia a ridere.

VV: Ma certo che no. Come potevo sapere fosse proprio lui. E poi scusami, ma non mi sembra tu sia in una buona posizione per farmi la morale su come sfruttare gli uomini.

LF: Non sto sfruttando Leonard!

VV: E chi ha parlato del tuo bel gigantino. Non ti viene proprio in mente nessuno con cui hai scopato solo per provare a far ingelosire il tuo amato?

Lucy abbassa lo sguardo.

VV: Qualcuno qui ha la coscienza sporca. E non è la brutta e cattiva Viola, a quanto pare.

Viola riprende a ridere, mentre la Fisher stringe con una mano il tovagliolo e rialza lo sguardo.

LF: Smettila. Cosa vuoi da me?

VV: Te l'ho detto. Aiutarti. Con tutti i tuoi problemi, ti stai anche preoccupando di quelle due meravigliose ragazze. Elektra e Brunild. Squisite figliole. Se solo andassero d'accordo, non trovi? Certo, probabilmente se ne infischierebbero di te, ma almeno non dovresti soffrire vedendole che si uccidono fra di loro. Purtroppo, però, non è così.

LF: Non vedo come questo ti possa importare.

VV: Semplice. Puoi fare in modo che non debbano più affrontarsi in un match singolo. Si da il caso che prossima settimana ci sia un match in WFSS. Un tag team match, per la precisione. Io e la carissima TDK contro te ed Elektra. Se io e la mia compagna vinceremo il match, a The End is Near saremo inserite nel match per il titolo femminile. Ma questo lo sai già, no?

LF: Sì.

VV: E non ti pare una soluzione perfetta? Invece che vedere le tue due amiche combattere una contro l'altra, le vedrai lottare con altre ragazze che possono impedire di farle litigare. Anzi, posso assicurarti che con noi due nel match le altre non si tireranno nemmeno un pugno. Basta solo che nel nostro match tu ti faccia schienare.

LF: Non ci penso nemmeno!

VV: Non c'è bisogno che Elektra se ne accorga. Prenderai il tag, entrerai nel ring, io ti faro uno School Boy Pin aggrappandomi al costume e tu non ti libererai in tempo. Elektra contesterà la cosa, e tu anche, ma purtroppo noi saremo già inserite nel match. E a quel punto che vinca il migliore. Che ne dici?

LF: Io...

VV: Ma non rispondermi adesso.

Viola si alza in piedi.

VV: Sono certa che farai quello che è giusto. D'altronde tradire chi si fida di te è la tua specialità. E non ti preoccupare per il conto, pago io.

E con Viola che si allontana ridendo da una Lucy Fisher con lo sguardo perso nel vuoto, il collegamento si interrompe.


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Re: TWC - News from Indoor War
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TWC 15 CHAMPIONSHIP MATCH -
TWC 15 CHAMPION BIG BLACK BOOM VS. NICK CARROLL

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Re: TWC - News from Indoor War
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Ci troviamo a New York City, New York, all'interno del Quartier Generale della Total Wrestling Corporation, dove veniamo accolti da Daniel Carson, giovane intervistatore della federazione di Philips Brian; elegantemente vestito, come sua abitudine, Carson ci accoglie con un sorriso.

DC: Signore e signori, benvenuti ad un nuovo numero di "The Voice of FRED"; è qui con me "The German Superman" Fred!

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Seduto accanto all'intervistatore, troviamo proprio lui, Fred.

FF: Ehi, Daniel, come va?

DC: Magnificamente, grazie!

DC: Allora, Fred, quello appena passato è stato un mese cruciale per la tua carriera: infatti, dopo aver perso a Night of Gold nella finale del TWC World Heavyweight Championship Tournament contro Leon Black, sei stato lasciato solo dal tuo manager, Mr. Fox Olon; poi hai perso l'opportunità di andare nel main event di "The End Is Near" e riaffrontare Leon Black per il titolo, per decisione del nostro general manager, Virgil Brown Jr., non potrai più ottenere una shot al World Title, infine, fra lo stupore del TWC Universe è nato questo tuo sodalizio con Sean Morgan e insieme vi siete prepotentemente inseriti nella corsa ai TWC World Tag Team Championships...che mese!

Fred sospira, dopodiché, sorridendo, annuisce, quindi prende la parola, invitato da Carson.

FF: Già...settembre è stato il mese peggiore della mia intera carriera, ottobre, invece, ha segnato la svolta; dopo i fatti di Night of Gold, le ingiustizie subite etc., ho pensato al ritiro, sì, ma poi, poi, mi sono guardato allo specchio e sai cosa ho visto, Daniel? FRED! Lo stesso Fred che si è fatto da solo e che merita di stare qui, ha dimostrato di appartenere a questo mondo, perciò non lo lascerò almeno finché non sarà MIO! Questo, Daniel, è l'inizio della...Rinascita di Fred...

DC: E Morgan? Chi è, da dove viene, qual è il motivo del vostro sodalizio?

Fred sorride, spiazzando il giovane intervistatore.

FF: Chi è Sean Morgan? Beh, lui è me, io sono lui; siamo figli dello stesso padre; infatti, Daniel, devi sapere che lo conosco da davvero molto tempo, è stato Fox a farmelo conoscere, anche lui è un "Mr. Fox Olon Guy": c'è chi vuole nascondere la Verità, ma non si può nascondere il fatto che Fox, dopo aver scosso il mondo dell'imprenditoria, divenendo un uomo d'affari di enorme successo, ha dedicato la propria vita al pro wrestling, lo sport della sua infanzia; ha dedicato tutta la celebrità e le risorse raccolte in anni e anni a favore di giovani talenti, che avevano il Cuore, la Passione, ma disponevano di pochi mezzi, come me, come Morgan, come tantissimi altri che grazie a Fox hanno potuto farsi un nome, nonostante tutto e tutti; il mio affetto e la mia stima verso il New York Guy sono immensi, altrettanto vale per il mio compare, che è rimasto scandalizzato dallo schifoso trattamento subito dal nostro mentore, anzi si è INCAZZATO, era furibondo, noi lo eravamo e lo siamo ancora; non si può trattare in quel modo un uomo che ha salvato la TWC, no! Insieme abbiamo deciso di rivelare al mondo quella verità, la Verità, INSIEME manterremo alto l'onore e la memoria del mostro maestro, INSIEME porteremo Giustizia in questa federazione di infami, INSIEME puniremo i traditori...a cominciare da Schmidt e Sigfried: le cinture di campioni di coppia del mondo saranno presto fra le nostre mani e con esse i loro FALSI possessori...

Fred mostra ora uno sguardo crucciato, determinato. Daniel esita, seguono interminabili attimi di silenzio.

DC: Ok...l'hai detto anche due settimane fa, a Indoor War, ma chi sarebbero realmente questi traditori?

Fred sorride, scuote la testa, ad un tratto torna serio...

FF: Svegliati, Daniel, cazzo! Chi sono questi traditori?! Per te chi sono?

Daniel rimane in silenzio.

FF: Allora, chi cazzo sono?! Avanti! Chi cazzo sono?!

Daniel rimane ancora in silenzio, dopodiché prova a rispondere...

FF: Vuoi i nomi, perfetto! Eccoti i tuoi fottuti nomi: Schmidt, Sigfried, Triple B, Simon...

DC: GoldMan?

Ora è Fred a rimanere in silenzio: sale la tensione fra l'interlocutore e il tedesco, questi sospira, sospira...

FF: Sì, anche quel figlio di puttana, anche lui, soprattutto lui, ha tradito la fiducia verso Fox, anche lui, soprattutto lui, pagherà; verrà anche il suo tempo, lo giuro sui miei genitori, ma ora è il turno di quei due, ora, io e Sean, vogliamo vincere i titoli di campioni di coppia e li avremo, a "The End Is Near" o prima...

DC: Ma prima tu e Sean Morgan dovrete affrontare e sconfiggere The Gaty e Travis Miller questo venerdì a Friday Night Indoor War, per diventare i primi sfidanti ai titoli di campioni...

FF: Chi?!!

Fred sorride.

FF: Sinceramente, il match di Indoor War sarà una formalità, tanto per far contento Virgil, che non poteva permettere che due allievi di Fox, il salvatore della TWC, andassero direttamente per i titoli di coppia, pur meritandoselo ampiamente.

Segue un'altra pausa di silenzio.

DC: Sarò sincero, Fred: la TWC è la mia casa, sarò eternamente grato al presidente Philips per aver creduto in me; Mr. Fox Olon non ha salvato la TWC, ha cercato di distruggerla...

Fred scuote leggermente la testa, innervosendosi.

DC: Sì, Fox ha sfruttato la TWC per i suoi porci comodi e sono certo che abbia fatto lo stesso nei vostri confronti...

FF: BASTA!!

"The German Superman" cono uno scatto si alza in piedi e si avvicina pericolosamente a Carson, che rimane fermo...il tedesco gli afferra la cravatta...

DC: Fred, la TWC non ti appartiene, io non ti appartengo...

Fred sorride.

FF: Schmdt...Sigfried...Triple B...Simon...GoldMan...Philips Brian...Virgil Brown...Daniel Carson...prima o poi, tutti i traditori cadranno, prima o poi questa compagnia sarà MIA! E allora, vedremo se avrai ancora il fegato di dirmi certe cose, d'accordo, Daniel?

Fred si allontana, lasciando solo un Daniel piuttosto sconvolto.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 03/11/2015, 14:59 
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Ci troviamo a New York City, New York, all'interno del Quartier Generale della Total Wrestling Corporation, dove veniamo accolti da Daniel Carson, giovane intervistatore della federazione di Philips Brian; elegantemente vestito, come sua abitudine, Carson ci accoglie con un sorriso.

DC: Signore e signori, benvenuti ad un nuovo numero di "The Voice of FRED"; è qui con me "The German Superman" Fred!

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Seduto accanto all'intervistatore, troviamo proprio lui, Fred.

FF: Ehi, Daniel, come va?

DC: Magnificamente, grazie!

DC: Allora, Fred, quello appena passato è stato un mese cruciale per la tua carriera: infatti, dopo aver perso a Night of Gold nella finale del TWC World Heavyweight Championship Tournament contro Leon Black, sei stato lasciato solo dal tuo manager, Mr. Fox Olon; poi hai perso l'opportunità di andare nel main event di "The End Is Near" e riaffrontare Leon Black per il titolo, per decisione del nostro general manager, Virgil Brown Jr., non potrai più ottenere una shot al World Title, infine, fra lo stupore del TWC Universe è nato questo tuo sodalizio con Sean Morgan e insieme vi siete prepotentemente inseriti nella corsa ai TWC World Tag Team Championships...che mese!

Fred sospira, dopodiché, sorridendo, annuisce, quindi prende la parola, invitato da Carson.

FF: Già...settembre è stato il mese peggiore della mia intera carriera, ottobre, invece, ha segnato la svolta; dopo i fatti di Night of Gold, le ingiustizie subite etc., ho pensato al ritiro, sì, ma poi, poi, mi sono guardato allo specchio e sai cosa ho visto, Daniel? FRED! Lo stesso Fred che si è fatto da solo e che merita di stare qui, ha dimostrato di appartenere a questo mondo, perciò non lo lascerò almeno finché non sarà MIO! Questo, Daniel, è l'inizio della...Rinascita di Fred...

DC: E Morgan? Chi è, da dove viene, qual è il motivo del vostro sodalizio?

Fred sorride, spiazzando il giovane intervistatore.

FF: Chi è Sean Morgan? Beh, lui è me, io sono lui; siamo figli dello stesso padre; infatti, Daniel, devi sapere che lo conosco da davvero molto tempo, è stato Fox a farmelo conoscere, anche lui è un "Mr. Fox Olon Guy": c'è chi vuole nascondere la Verità, ma non si può nascondere il fatto che Fox, dopo aver scosso il mondo dell'imprenditoria, divenendo un uomo d'affari di enorme successo, ha dedicato la propria vita al pro wrestling, lo sport della sua infanzia; ha dedicato tutta la celebrità e le risorse raccolte in anni e anni a favore di giovani talenti, che avevano il Cuore, la Passione, ma disponevano di pochi mezzi, come me, come Morgan, come tantissimi altri che grazie a Fox hanno potuto farsi un nome, nonostante tutto e tutti; il mio affetto e la mia stima verso il New York Guy sono immensi, altrettanto vale per il mio compare, che è rimasto scandalizzato dallo schifoso trattamento subito dal nostro mentore, anzi si è INCAZZATO, era furibondo, noi lo eravamo e lo siamo ancora; non si può trattare in quel modo un uomo che ha salvato la TWC, no! Insieme abbiamo deciso di rivelare al mondo quella verità, la Verità, INSIEME manterremo alto l'onore e la memoria del mostro maestro, INSIEME porteremo Giustizia in questa federazione di infami, INSIEME puniremo i traditori...a cominciare da Schmidt e Sigfried: le cinture di campioni di coppia del mondo saranno presto fra le nostre mani e con esse i loro FALSI possessori...

Fred mostra ora uno sguardo crucciato, determinato. Daniel esita, seguono interminabili attimi di silenzio.

DC: Ok...l'hai detto anche due settimane fa, a Indoor War, ma chi sarebbero realmente questi traditori?

Fred sorride, scuote la testa, ad un tratto torna serio...

FF: Svegliati, Daniel, cazzo! Chi sono questi traditori?! Per te chi sono?

Daniel rimane in silenzio.

FF: Allora, chi cazzo sono?! Avanti! Chi cazzo sono?!

Daniel rimane ancora in silenzio, dopodiché prova a rispondere...

FF: Vuoi i nomi, perfetto! Eccoti i tuoi fottuti nomi: Schmidt, Sigfried, Triple B, Simon...

DC: GoldMan?

Ora è Fred a rimanere in silenzio: sale la tensione fra l'interlocutore e il tedesco, questi sospira, sospira...

FF: Sì, anche quel figlio di puttana, anche lui, soprattutto lui, ha tradito la fiducia verso Fox, anche lui, soprattutto lui, pagherà; verrà anche il suo tempo, lo giuro sui miei genitori, ma ora è il turno di quei due, ora, io e Sean, vogliamo vincere i titoli di campioni di coppia e li avremo, a "The End Is Near" o prima...

DC: Ma prima tu e Sean Morgan dovrete affrontare e sconfiggere The Gaty e Travis Miller questo venerdì a Friday Night Indoor War, per diventare i primi sfidanti ai titoli di campioni...

FF: Chi?!!

Fred sorride.

FF: Sinceramente, il match di Indoor War sarà una formalità, tanto per far contento Virgil, che non poteva permettere che due allievi di Fox, il salvatore della TWC, andassero direttamente per i titoli di coppia, pur meritandoselo ampiamente.

Segue un'altra pausa di silenzio.

DC: Sarò sincero, Fred: la TWC è la mia casa, sarò eternamente grato al presidente Philips per aver creduto in me; Mr. Fox Olon non ha salvato la TWC, ha cercato di distruggerla...

Fred scuote leggermente la testa, innervosendosi.

DC: Sì, Fox ha sfruttato la TWC per i suoi porci comodi e sono certo che abbia fatto lo stesso nei vostri confronti...

FF: BASTA!!

"The German Superman" cono uno scatto si alza in piedi e si avvicina pericolosamente a Carson, che rimane fermo...il tedesco gli afferra la cravatta...

DC: Fred, la TWC non ti appartiene, io non ti appartengo...

Fred sorride.

FF: Schmdt...Sigfried...Triple B...Simon...GoldMan...Philips Brian...Virgil Brown...Daniel Carson...prima o poi, tutti i traditori cadranno, prima o poi questa compagnia sarà MIA! E allora, vedremo se avrai ancora il fegato di dirmi certe cose, d'accordo, Daniel?

Fred si allontana, lasciando solo un Daniel piuttosto sconvolto.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 03/11/2015, 15:25 
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SB: Meh.. 149, 150, 151...

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Solita palestra, soliti volti noti, solita fatica. Qui si lavora per un solo obiettivo: il titolo del mondo. Senza distrazioni, senza pensare ad altro, senza concedersi lussi. Simon B sta facendo addominali nonostante una vistosa fasciatura a causa dell'attacco di Johnson e Terry avvenuto pochi giorni fa, mentre Finn Wheelan si impegna con dei pesi decisamente grossi.

FW: E comunque quel Maivia è davvero scarso, mi aspettavo un po' di voglia da parte sua ma l'ho messo al tappeto con quattro mosse. I Guardians of Truth mi sembrano tutte chiacchiere e distintivo..

Simon B smette per un secondo e si siede su una panca, asciugandosi il sudore. Sorride in direzione di Finn Wheelan ma sbuffa perchè dentro di sè sa che le parole di Finn Wheelan non corrispondono alla verità.

SB: Per quanto io possa odiarli mi tocca contraddirti. Presi singolarmente potrebbero anche far ridere, uno coi capelli unti che a malapena sa stare sul ring, quel Dixon che è più anonimo di un comodino e Drake che senza una guida si farebbe ammazzare nel giro di una settimana..

FW: Anche meno..

SB: Il problema è che sono uniti, per di più sotto la guida di Samantha Hart. Quella donna ha la malvagità nelle vene, è il diavolo reincarnato. Sappiamo tutti, io per primo, ciò che sa fare e come sa manipolare le menti altrui...

FW: Simon sta tranquillo. L'importante è non distrarci.. Abbiamo entrambi un obettivo, no? Torniamo a pensare al titolo del mondo.

SB: Hai ragione Finn, scusa se ogni tanto mi perdo in discorsi che rischiano solo di farci perdere la concetrazione. Ma sai com'è, quando devi vedertela col fratello alcolizzato di Frederick Keith è un po' difficile pensare al match.

FW: Non dovresti sottovalutarlo, sai? Fa pur sempre parte della famiglia di Frederick..

SB: Secondo me è stato adottato! Frederick l'ho allenato io, l'ho fatto crescere e me lo sono ritrovato contro un sacco di volte. Era un mago, sapeva fare di tutto, mi stupiva ogni giorno di più. Ted invece mi sembra la copia uscita male di James Campbell... Tu piuttosto.. Pensi di aver bisogno di aiuto con Drake?

FW: Dipende. Se si dovesse portare dietro il resto della combriccola potrei aver bisogno del Perfect One..

Finn ridacchia insieme a Simon.

FW:.. dovesse invece presentarsi da solo non penso di trovare troppi problemi. L'abbiamo appena detto, da soli sono vulnerabili e facilmente battibili...

SB: Occhio solamente a non sottovalutarli.. oh, guarda un po' chi arriva..

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Tracy: Ehi ragazzi!

La ragazza si avvicina ai due portandogli una bottiglietta di Gatorade a testa che gli consegna per poi stampare un bacio sulle labbra di Simon. I wrestler iniziano a bere il Gatorade mentre Tracy prende la parola.

Tracy: Avete finito per oggi?

SB: Sì Tracy, abbiamo fatto anche troppo..

Tracy: Bene. Finn, ti dispiacerebbe lasciarci da soli?

Il Perfect Two prende un altro sorso di Gatorade ed annuisce per poi lasciare la palestra. Simon continua a bere mentre Tracy si siede sulla panca di un bilanciere e senza guardare negli occhi il ragazzo inizia a parlare.

Tracy: Simon... Noi dobbiamo parlare.

B., che stava bevendo il Gatorade, strabuzza gli occhi e sputa via la bevanda lanciando un'occhiataccia a Tracy che, sempre a testa bassa, sorride.

Tracy: Che scemo!

La giovane finalmente guarda negli occhi uno stranito Simon sorridendogli.

Tracy: Ammetto che ho iniziato male il discorso, eh eh eh, ma tranquillo Simon, non voglio lasciarti, anzi voglio parlarti proprio di questa nostra relazione.

Il Perfect One tira un sospiro di sollievo mentre si siede su una panca rilassandosi e tornando a bere il suo Gatorade.

Tracy: Ormai sono quasi tre settimane che ci stiamo frequentando e come tutti sanno questa nostra storia nasce per ripicca nei confronti di Chris sia da parte mia e sia da parte tua. Si può quasi dire che tu abbia usato me ed io abbia usato te, ma...

La ragazza abbassa nuovamente lo sguardo arrossendo.

Tracy: ... io sto iniziando a provare qualcosa di più per te.

SB: Trac...

Tracy: No aspetta, non interrompermi.

Il Who You Want To B. annuisce.

Tracy: Ora, so che a te piace divertirti con altre ragazze e non essere legato sentimentalmente con una sola, quindi prima che possa soffrirci sarebbe meglio mettere le cose in chiaro ed eventualmente lasciarci. Non ce la faccio più a soffrire per gli uomini, specialmente dopo essere stata abbandonata due volte da Chris.

Il Perfect One si alza e senza dire nulla va dalla ragazza e le tende una mano. Tracy prende la mano di Simon e si alza andando faccia a faccia con lui che prontamente le stampa un bacio sulla bocca. I due si staccano, restando comunque avvinghiati, e Simon inizia a parlare alla giovane.


SB: Tracy.. Tracy, io capisco perfettamente le tue paure, i tuoi timori e tutto il resto. Purtroppo non sei la prima che mi fa un discorso del genere, che mi dice che non sa se fidarsi di me, che non sa cosa fare, che non vuole soffrire eccetera eccetera...

Tracy annuisce e continua ad ascoltare il Who You Want to B.

SB: Vorrei solo dirti una piccola cosa. Come puoi vedere ultimamente sto cambiando, sto cambiando molto nella mia vita. Mi sto allenando sempre più duramente, sto aumentando i carichi di lavoro, sto sperimentando nuove tecniche e stili di combattimento.. ma in me non sta cambiando solo quello. Sto maturando, e non solo nel ring. Sto cercando di diventare una persona seria dopo anni e anni sperperati in alcool, donne e auto di lusso. Credo di voler mettere la testa a posto, e ho sinceramente bisogno di te per farlo. Voglio provare ad avere qualcosa di serio con te.. qualcosa che non sia la classica botta e via, qualcosa di diverso dalle solite storielle occasionali ed inutili.

Gli occhi di Tracy si fanno lucidi.

Tracy: N-Non ci posso credere...

La ragazza inizia a piangere di gioia per poi stringersi forte a Simon che sorride in maniera affettuosa.

Tracy: Sei u-unico Simon.

Il ragazzo accarezza la testa di Tracy mentre continua a parlarle.

SB: Mi ero scordato di quanto fosse bello sentirsi dire sinceramente queste parole, guardandosi negli occhi. Ho veramente bisogno di te... Stai diventando molto importante per me, sei una sorta di antidolorifico. Ogni volta che stiamo insieme tutti i miei pensieri, le mie sofferenze, i miei brutti pensieri svaniscono. Quando mi sei vicina aumenta la mia consapevolezza di diventare campione del mondo.

Simon bacia appassionatamente la ragazza e le immagini iniziano a sfumare, mentre nella palestra continua a risuonare una canzone alla radio..

SB: Ce la farò.




She can be his painkiller.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 03/11/2015, 19:15 
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BEHIND THE GATES
AN ORDINARY IRISH DAD


Spoiler:
Ascolto vivamente consigliato durante la lettura del promo


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Silenzio nella stanza. Ci troviamo nel soggiorno di casa Gates, su due sedie, una accanto all'altra, troviamo seduti Shawn Gates e Rebecca O'Haire, davanti a loro, sul divano, coperto da un plaid, il padre di Rebecca appena arrivato: Frank O'Haire. Rebecca è immobile, con lo sguardo fisso nel vuoto, Gates si passa più volte le mani sulla faccia, poi prende una sigaretta dal tavolino posto davanti a lui e la accende.

SG: Da quanto hai detto che non lo vedevi?

RB: Dieci anni.

SG: Ti senti di parlarne?

RB: Dammi una sigaretta.

SG: Hai smesso da sei mesi, non buttare tutto all'aria.

Rebecca guarda Shawn con uno sguardo gelido, quest'ultimo le porge il pacchetto di Lucky Strikes Red posto sul tavolino, Rebecca prende una sigaretta, la mette in bocca e la accende.

RB: Dieci anni fa. Mia madre era morta da qualche mese. Lui ha sempre avuto problemi con l'alcool ma dopo la morte di mia madre è sprofondato nel baratro ancora di più. Non passava giorno che non si ubriacasse, non riusciva a stare sobrio più di un ora. Quando mio fratello ha provato a farlo ragionare lui lo ha picchiato. Ricordo che piangeva, non mio fratello, lui. Mentre tirava pugni a mio fratello piangeva, gli urlava i peggiori insulti, ricordo che gli disse "schifoso figlio di puttana", fece molto male. Io ero chiusa nella mia stanza, ma sentivo tutto, sentire che aveva dato a mia madre della puttana fece più male di tutto il resto. Non l'ho mai preso come il mio modello di vita ma non pensavo che arrivasse a dare della puttana a sua moglie. Con gli anni ho capito che in realtà non lo pensava, si sentiva abbandonato. E' sempre stato un debole, mia madre era l'unica cosa che gli dava forza, quando lei se n'è andata lui si è sentito solo, impotente. Ha sostituito mia madre con l'alcool. Ad ogni modo, quella notte, dopo aver picchiato mio fratello si addormentò sul divano. Sgattaiolai in cucina e chiamai la polizia. Fu condannato per violenza domestica a tre anni di detenzione. Io e mio fratello eravamo già maggiorenni, lui si imbarcò su una nave da crociera a fare il cuoco, era bravo a cucinare, la domenica mattina faceva sempre i pancakes. Erano buonissimi. Io andai a lavorare come cameriera in un bar vicino casa per qualche mese, ma poi non ce la feci più e decisi di lasciare tutto e andarmene per tanto tempo. Di lui non seppi più nulla, e francamente non mi interessava proprio, fosse stato vivo o morto non avrebbe fatto differenza. Ma ora...

SG: Ma ora?

Rebecca da un tiro alla sigaretta, scrolla la cenere, poi prosegue.

RB: Ma ora credo che avrei preferito fosse morto. Lui rappresenta quella parte della mia vita che mi sono lasciata alle spalle e di cui non voglio sapere più niente. Tutto ciò che di brutto ho passato nella mia infanzia è stato per colpa sua. Come il mio primo giorno di scuola: avevo sei anni, la scuola era finita e lo aspettavo davanti la scuola per venirmi a prendere. Non arrivò nessuno. Alle sei del pomeriggio passò davanti la scuola un collega di lavoro di mia madre, mi vide e mi portò a casa. Stetti cinque ore da sola davanti quella scuola, ero spaventata a morte. Tornata a casa lo trovai ubriaco sul divano, proprio come in questo momento. Mia madre piangeva, appena mi vide mi abbracciò come non mi aveva mai abbracciata, mi chiese scusa. Lei usciva alle cinque dal lavoro e credeva di trovarmi a casa e quando non mi vide rischiò un infarto, io ero tutto per lei. Più volte lei e mio padre furono sul punto di divorziare, lei non ne poteva più, ma lui la amava, pur nella sua manifesta incapacità. Ogni volta che mia madre voleva farla finita lui le prometteva che sarebbe cambiato, ma poi non cambiava mai. Era un violento, ma mai si azzardò a sfiorare mia madre. La amava, lei era una santa, l'unica che poteva reggere un uomo del genere, come avrebbe fatto a non amarla?

Rebecca spegne la sigaretta. Frank nel frattempo si desta dal sonno, apre gli occhi, tossisce, poi si mette seduto sul divano, sbadiglia e fissa Gates e Rebecca, poi con ritrovata energia si alza.

FR: Che Maleducato! Non mi sono presentato: piacere, Frank O'Haire, ma tu puoi chiamarmi papà.

Frank porge la mano verso Gates il quale fissa l'uomo senza battere ciglio, non gli stringe la mano. Frank, senza chiedere, prende una sigaretta dal pacchetto di Gates, se la mette in bocca e la accende. Poi va verso Rebecca e la abbraccia. Rebecca non ricambia l'abbraccio, ma non si scosta nemmeno.

FR: Sei bellissima Rebecca. Mi ricordi tua madre.

Frank si stacca dall'abbraccio, Rebecca e Shawn continuano a fissarlo senza proferire parola, Frank si dirige verso il frigorifero e prende una birra.

FR: Spero non dispiaccia se approfitto!

Shawn guarda Rebecca, poi sussurra sotto voce.

SG: Se vuoi lo prendo a calci.

Rebecca si alza rivolgendosi a Frank.

RB: Frank! Come ti permetti dopo dieci anni a venire qui? E senza che nessuno te l'abbia chiesto! Si può sapere perché sei qui?!

Frank beve un sorso di birra.

FR: Ora un pover'uomo non può andare a trovare sua figlia che già gli urlano contro, dai tesoro, abbiamo tante cose da raccontarci!

RB: Io a te non devo raccontare proprio un cazzo! Ti voglio fuori da questa casa entro dieci minuti o chiamo la polizia! Shawn, accompagnalo fuori!

FR: Aspetta Becky! Fammi almeno spiegare. Vuoi sapere perché dopo dieci anni mi sono rifatto vivo? Vuoi davvero saperlo? La verità è che sto morendo. Mi hanno diagnosticato un cancro incurabile ai polmoni, ho al massimo sei mesi di vita e non voglio andarmene da questo mondo lasciando alla mia piccola il ricordo di un povero figlio di puttana che non le ha mai dato l'amore che merita. Ti prego Becky, dammi un'altra chance.

RB: Non ti sei levato il vizio di sparare stronzate? Vattene via, non mi importa niente di te, del tuo cancro e del tuo amore. VA VIA! Shawn, accompagnalo fuori!

Rebecca sale al piano di sopra senza voltarsi, Shawn resta solo con Frank.

FR: E' una donna forte, ha preso da papà. Peccato che invece di affrontare le cose di petto preferisca sempre chiamare la polizia, mi sono fatto tre anni grazie a lei, ma non porto rancore, in fondo me lo meritavo. Comunque, basta parlare di me, da quant'è che voi due piccioncini state insieme?

Gates lo guarda fisso, stringe leggermente la palpebra destra ma non risponde.

FR: Ho capito tipo tosto, se non vuoi fare conversazione basta dirlo. Credo di averti visto da qualche parte, te non sei quello che lo lottava in TWNA? Com'è che ti chiamavi? Il Gay o qualcosa del genere.

SG: The Gaty. Coglione.

FR: Ecco, The Gaty, infatti. Beh, sembri un duro, come il sottoscritto d'altronde, dovremmo prenderci una birra insieme un giorno di questi. Ah, prima che provi a prendermi a calci sappi che non ho alcuna cattiva intenzione, voglio solo ricucire il rapporto con mia figlia, in più ho speso tutti i miei soldi per un viaggio da Dublino a San Antonio, un pacco di Malboro e una bottiglia di Jagermeinster, quindi credo che andrò a pulire i cessi in qualche motel per avere un tetto sopra la testa. Credo che Rebecca non sia dell'umore giusto per poterle parlare meglio adesso. Mi farò vivo un altro giorno. Ciao tipo tosto.[i]

Frank va per andarsene, ma prima di varcare l'uscio si ferma, torna indietro e prende un'altra birra dal frigo di casa Gates.

FR: [i]Ti prometto che la prossima volto offro io.


Frank varca l'uscio di casa e se ne va. Gates si siede sul divano e sbuffa battendo le dita sul bracciolo del divano.

SG:Andava tutto così bene...

Le immagini si interrompono


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 04/11/2015, 13:40 
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Behind The Reunion

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Ci troviamo all'interno del Citrus Bowl, famoso stadio di Orlando dove lo scorso anno si è tenuta TWNA Wrestlemania IV: One More Time, evento finale della TWNA.

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Lo stadio è totalmente vuoto, anche se sugli spalti notiamo la presenza di una persona seduta su un seggiolino.

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Miss Fortuna. Rachel è vestita con un completo elegante scuro ed ha indosso un paio di occhiali da sole. La ragazza appare distesa e rilassata e dopo qualche istante viene raggiunta da un'altra figura che riconosciamo essere Samantha Hart.

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La Hart Princess, vestita con pantaloni e felpa scuri e anch'ella con occhiali da sole indosso resta in piedi e Rachel le fa cenno di sedersi affianco a lei. Samantha annuisce e si siede per poi restare in silenzio per alcuni istanti.

Rachel: Il Citrus Bowl...

Samantha: Già...

Rachel: Secondo te perché ti ho chiamata qui?

Samantha: Umiliarmi?

Rachel: Può essere.

La Chairwoman della FWP estrae una sigaretta dalla sua borsetta e se l'accende.

Samantha: Non sapevo che fumassi.

Rachel: Fumo ogni tanto, anche se da quando ho Chris che mi gira per casa ho aumentato sensibilmente la quantità di sigarette.

Samantha: Posso farti una domanda?

Rachel: Lo hai già fatto.

Samantha: Un'altra?

Rachel: Lo hai fatto di nuovo.

Samantha: Altre due?

Rachel: Prego.

La FWP World Women's Champion solleva i propri occhiali sulla testa.

Samantha: Cosa c'è tra te e Drake? Quando vi siete conosciuti? Perché hai fortemente voluto lui per il progetto TS-19?

Rachel: Sorvolando sul fatto che hai superato l'ammontare delle domande che mi hai richiesto, posso solo dirti che ciò che intercorre tra me e Chris sono fatti nostri e non avrai risposta.

Samantha: Ok, scusami.

Rachel: Chiedere è lecito.

Le due restano nuovamente in silenzio per alcuni minuti, tempo che Rachel finisca la sigaretta e poi la CEO delle Fortuna Industries torna a parlare.

Rachel: Samantha...

Samantha: Sì?

Rachel: Puoi ricordarmi cosa è successo in questo stadio più di un anno fa? Io ero tra il pubblico nelle prime file ma proprio non ricordo bene come finì l'ultimo match dell'evento.

The Tiger sospira e dopo qualche secondo parla.

Samantha: Io mi sono presentata con Simon Bosiko per vendicarmi di Kid The Wizard cercando di umiliarlo in diretta mondiale, ma le cose non sono andate come avevo previsto e non solo Simon ha perso, ma ha anche mostrato rispetto verso KTW abbracciandolo a fine match rendendo me stessa l'unica sconfitta e l'unica uscita umiliata da quella contesa.

Rachel: E tu vuoi che uno scenario del genere si ripeta?

Samantha: No.

Rachel: Bene, allora spiegami perché stai puntato egualmente sui Little Monsters.

Samantha: Beh Rachel ognuno di loro hai suoi punti di forza ed i suoi punti deboli, ed alla fine la cosa importante è che uno di loro porti a casa il FWP World Wrestling Championship. Maivia è stato eliminato, ma che ora vinca Drake o vinca Dixon per me non c'è differenza.

Rachel: Sbagliato. Il vincitore deve essere Chris. Vedi Samantha un Chris Drake felice è un Chris Drake utile, ma un Chris Drake scontento e lunatico è un Chris Drake dannoso e pericoloso, e l'ultima cosa che voglio è che Il Grande Piano venga messo in pericolo dalle follie di una delle poche persone per cui provo un sincero sentimento positivo.

Samantha: Cosa vuoi che faccia?

Rachel: Concentra tutti gli sforzi sulla vittoria di Chris ma senza che gli altri due se ne accorgano, e se poi la finale sarà Chris Drake contro Dixon allora hai il via libera per tradire The Phoenix e consegnare vittoria e titolo nelle mani di Chris.

Samantha: No Rachel. Non posso tradire Dixon, lui è la vera arma in più dei Guardians Of Truth. Drake è instabile, Maivia è tutto muscoli e poco cervello, ed in tutta onestà loro potrebbero essere sacrificabili, ma Dixon riesce a combinare abilità nel ring con una spiccata intelligenza e se fossi costretta a scegliere il vero esponente dei Guardians sceglierei lui.

Rachel: Non dire "se fossi costretta" poiché sei già costretta, ma la scelta è stata fatta e corrisponde al nome di Chris Drake!

La campionessa abbassa la testa mentre Rachel estrae il suo telefono e fa partire una chiamata per poi mettere in vivavoce. Passa qualche secondo ed una voce risponde al telefono.

???: Pronto!

La Hart Princess si volta di scatto verso il telefono strabuzzando gli occhi.

???: Pronto?!

The Tiger posa il suo spaventato sguardo su una ammiccante Rachel.

???: Ma chi cazzo sei?! Non mi fare incazzare!

La campionessa FWP mormora qualcosa a bassa voce...

Samantha: Sasha...

Miss Fortuna interrompe la chiamata per poi mettersi il telefono nella borsetta ed iniziare a guardare verso un punto indefinito mentre Samantha abbassa la testa. Passa qualche istante e la campionessa FWP mormora qualcosa.

Samantha: Come desideri...

Rachel: Non avevo dubbi. Ci vediamo a New York per Breaking Point: A Quarter To Revolution e Glorious Revolution. Ciao Samy.

La Charwoman della FWP si alza e si allontana mentre Samantha si porta le mani alla bocca ed alcune lacrime calano sul suo volto mentre fissa il vuoto...



[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
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Una nuova minaccia?


Ci troviamo in una non precisata città statunitense. Una donna scende qualche scalino uscendo da un negozio di scarpe, sorridente, nella sua mano sinistra una borsina. Il sorriso sparisce non appena alza lo sguardo…

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Donna: Ma è ancora lì…

La donna scende anche l’ultimo scalino e giunge sul marciapiede. Lei nota un gruppetto di tre persone spettegolare mentre fissano qualcosa davanti a loro: quel qualcosa non è altri che Ultraman!

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Ultraman sta in piedi in mezzo al marciapiede, occhi aperti, immobile, non sembra nemmeno che respiri. La donna si avvicina al gruppetto per origliare i loro discorsi.

Donna 2: Ma voi sapete chi è?

Uomo 1: Ma più che altro, perché se ne sta lì immobile a fissare il nulla?

Uomo 2: Mio cugggino dice che si chiama Ryback. E se l’ha detto lui…

La donna si intromette nella discussione posizionandosi tra loro e Ultraman.

Donna 1: Scusate se v’interrompo. Io provo andare a parlargli, se almeno sappiamo cos’ha fatto possiamo aiutarlo...

La donna si gira in direzione del salvatore della natura e s’incammina verso di lui. Nel frattempo il gruppetto torna a sparlare.

Uomo 1: Ma chi era quella?

Donna 2: Ma le hai visto l’abito?! Nemmeno una squillo di lusso si metterebbe una cosa del genere.

La donna intanto ha raggiunto Ultraman, gli da’ una pacca leggera sulla spalla.

Donna 1: Mi… mi scusi…

Ultraman spalanca gli occhi, che erano già aperti, e si volta con sguardo infernale verso la donna, lei si fa piccola.

Ultraman: DONNA! COME HAI OSATO A RISVEGLIARE ULTRAMAN DAL SUO ULTRA-SONNO ULTRA-RIGENERANTE?! ULTRAMAN DI SOLITO NON UTILIZZA QUESTO TIPO DI LINGUAGGIO MA DEVO PROPRIO DIRTELO, SEI PROPRIO UNA PERSONA SGARBATA!

Donna 1: Ma-Ma non pensavo stessi dormendo…

Ultraman: COME NO?! ERA EVIDENTE! DOVREI PROPRIO FARTI UN’ULTRA-RAMANZINA!

La donna è quasi in lacrime.

Donna 1: Mi… Non… Ti prego…

Ultraman si rigira di colpo fregandosene delle parole della donna. Scuote la testa.

Ultraman: C’E’ UN LUOGO E UN MOMENTO PER OGNI COSA! MA NON ORA! NO, ORA NON E’ IL MOMENTO DI FARTI UN’ULTRA-RAMANZINA! ORA E’ IL MOMENTO DI SALVARE LA TERRA!

La donna si asciuga le lacrime, guarda il difensore della natura stupita.

Donna 1: P-Perché? Cos’ha fatto la Terra?!

Ultraman si rigira, ora con sguardo autoritario.

Ultraman: TU SEI UNA NORMALE UMANA, SGARBATA TRA L’ALTRO, E’ OVVIO CHE NON L’HAI POTUTO CAPTARE! NON HAI LE ULTRA-ANTENNE DI ULTRAMAN!

Ultraman si indica orgoglioso qualcosa sulla testa, ma non c’è niente sopra alla sua pelata… La donna lo fissa con occhi straniti e bocca semi-aperta, poi si volta verso il gruppetto di tre persone che è... sparito.

Ultraman: IN DATA STELLARE 23 OTTOBRE 2015 UN ESSERE NON MEGLIO IDENTIFICATO HA FATTO LA SUA COMPARSA NEL NOSTRO PIANETA! IL FATTO SCONCERTANTE E’ CHE NON E’ UN TERRESTRE! LUI POTREBBE ESSERE SEMPLICEMENTE VENUTO IN PACE, MA I MIEI ULTRA-SENSI MI DICONO CHE INVECE LA TERRA E’ IN ULTRA-PERICOLO! E I MIEI ULTRA-SENSI NON SBAGLIANO MAI! E’ PER QUESTO MOTIVO CHE ULTRAMAN HA DECISO DI ABBANDONARE MOMENTANEAMENTE I PANNI DELL’ULTRA-DIFENSORE DELLA NATURA ED ACCETTARE INVECE QUELLI DI ULTRA-DIFENSORE DELLA TERRA PER DIFENDERE IL NOSTRO ADORATO PIANETA DA QUESTA INCOMBENTE ULTRA-MINACCIA!

La donna fa qualche passo indietro, provando a svignarsela. Ultraman, al contrario, fa qualche passo avanti, standole sempre piuttosto attaccato perché lui non ha affatto terminato il suo discorso...

Ultraman: ULTRAMAN SA CHE POTREBBE MORIRE IN QUESTA ULTRA-MISSIONE, MA QUESTO NON INTERESSA AD ULTRAMAN PERCHE’ ULTRAMAN SI STA BATTENDO PER UN NOBILE SCOPO! PER LE QUERCE! GLI SCOIATTOLI! GLI ABETI! I MAIALI! GLI ACERI! I CANI! LE BETULLE! GLI IPPOPOTAMI! LE ROSE ROSSE! I FIUMI! LE ROSE VERDI!

…Nel frattempo una notevole folla si è radunata, ovviamente a debita distanza, attorno ad Ultraman, in mezzo a loro perfino due poliziotti che tengono la mano sul calcio della pistola, infilata nella loro fodera, in caso la situazione degenerasse. Ma Ultraman non sembra essersene nemmeno accorto del grosso numero di persone che lo stanno fissando, il suo sproloquio sembra lungi dall’essere finito…

Ultraman: I MONTI! LE CIMICI! LE ROSE BOURDEAUX! LE PAPERE! LE ROSE LILLA! I LEOPARDI! I SERPENTI! I RAGNI! I RUSCELLI! LE ROSE BLU CHIARO! AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!

La donna cade all’indietro con il sedere per terra, la sua bocca trema come se avesse un tic nervoso. I poliziotti estraggono le loro pistole, pronti a sparare nel caso fosse necessario. Ultraman dopo questo ruggito inizia ad annusare intorno… annuisce.

Ultraman: SIIIII!!! E’ PROPRIO LUIIIII!!! QUEL SIGNORE E’ PROPRIO UN NOCIAIO!!!!!

Ultraman si volta di colpo a destra, così come fa la maggior parte delle persone, il loro sguardo è rivolto verso una bancarella sul bordo della strada a una decina di metri di distanza, nell’insegna c’è scritto in caratteri cubitali “SI VENDONO NOCI!”.

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Ultraman s’incammina verso la bancarella battendo i piedi ed agitando le braccia euforico. Una volta trovatosi di fronte al venditore, gli lancia un’occhiata veloce e poi si butta subito a trangugiare noci senza nemmeno sgusciarle. Il nociaio rimane interdetto per qualche secondo non credendo ai propri occhi, ma poi esce di corsa dal suo chioschetto ponendosi a pochi centimetri dal “difensore della Terra”.

Nociaio: HEY! Non pensare che puoi finirmi tutte le noci senza pagare, mi hai capito?!

Ultraman rialza lentamente la testa dal cesto di noci, con alcune di esse ancora in bocca, lui la spalanca facendo in modo che cadano una dopo l’altra. Il pachiderma abbassa il capo con sguardo affranto in segno di scusa… ma nemmeno un secondo dopo lo rialza tornando a sbraitare.

Ultraman: NOCIAIO, LEI NON SA COSA STA FACENDO! LE NOCI SONO UNO DEGLI INGREDIENTI BASE DELLA MIA ULTRA-DIETA COME DIFENSORE DELLA TERRA! SE NON SONO ALL’ULTRA-PIENO DELLE MIE FORZE POTREI FALLIRE LA MIA MISSIONE! E LA TERRA POTREBBE ESSERE DISTRUTTA! E CON ESSA ANCHE I LOMBRICHI! LE ALCI! I…

Nociaio: Ma di cosa cavolo stai parlando?!

Ultraman: NOCIAIO, MI DUOLE DIRLE CHE LEI E’ PIUTTOSTO SGARBATO! NON E’ BUONA EDUCAZIONE INTERROMPERE I DISCORSI DELLE PERSONE! NONOSTANTE CIO’, LEI MERITA LO STESSO UNA ULTRA-SPIEGAZIONE!

Ultraman si schiarisce la voce, pronto a dar fiato ad ancor più rumorose spiegazioni.

Ultraman: IN DATA STELLARE 23 OTTOBRE 2015 UN ESSERE NON MEGLIO IDENTIFICATO HA FATTO LA SUA COMPARSA NEL NOSTRO PIANETA! IL FATTO SCONCERTANTE E’ CHE NON E’ UN TERRESTRE! LUI POTREBBE ESSERE…

Nociaio: Tu sei matto! Matto ti dico io!

Ultraman: NOCIAIO, IL MIO NOME NON E’ “MATTO”, IL MIO NOME E’ ULTRAMAN! E A QUANTO PARE LEI E’ UNA PERSONA ULTRA-TESTARDA SE MI HA INTERROTTO UN’ALTRA VOLTA! PERO’ ULTRAMAN E’ UN ESSERE ULTRA-PACIFICO CHE NON RISPONDE ALLE PROVOCAZIONI, E QUINDI NON LA PUNIRO’, BUON NOCIAIO! TUTTAVIA ULTRAMAN HA ULTRA-BISOGNO DI ENERGIE E PERTANTO ULTRAMAN E’ COSTRETTO A SFODERARE LA SUA MOSSA SEGRETA PER OTTENERE QUELLO CHE ULTRA-VUOLE!

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Ultraman: (a denti stretti) L’ULTRA-SORRISO DI ULTRAMAN!!!

Il nociaio alza il sopracciglio destro e lo squadra con sguardo incredulo.

Nociaio: Ma-Ma fai sul serio?!

Ultraman: (a denti stretti) LA ULTRA-MAMMA DI ULTRAMAN DICE CHE ULTRAMAN PUO’ AVERE DI TUTTO CON UN ULTRA-SORRISO!

Il nociaio è senza parole, si stampa la mano in faccia facendola poi strisciare giù lungo di essa. Lui prende un respiro, poi prova a mettere insieme le parole per fare una frase…

Nociaio: No, seriamente, fai sul serio?

Ultraman: (a denti stretti) LA ULTRA-MAMMA DI ULTRAMAN DICE CHE ULTRAMAN E’ BELLISSIMO QUANDO FA IL SUO ULTRA-SORRISO!

Il nociaio si mette una mano in testa, la scuote.

Nociaio: Smettila e allontanati dalla mia bancarella!

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Nociaio: Mi hai sentito?! Vattene!

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Nociaio: Guarda che mi sto innervosendo!

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Nociaio: Bene! Vado a prendere la scopa! Ma guarda un po' cosa mi tocca fare con...

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Il nociaio, borbottando, rientra nella sua bancarella mentre un irremovibile Ultraman mantiene la sua posizione e, soprattutto, il suo "ultra-sorriso". Perché lui è l’eroe che meritiamo, ma non quello di cui abbiamo bisogno ora…


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Re: TWC - News from Indoor War
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Le telecamere ci portano nel loft di Leon Black, che a quanto pare in questo momento è vuoto. Il silenzio regna sovrano, mentre tutto è immobile. Finalmente si sentono le chiavi girare nella toppa della porta blindata, che si spalanca, rivelando Lucy Fisher, in jeans e girocollo marrone.

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La ragazza richiude la porta dietro di se, sorridendo distrattamente, mentre regge un pacco di piccole dimensioni. Lucy lo appoggia sul mobile d'ingresso e si dirige verso lo sgabuzzino, togliendosi le scarpe ed infilandosi un paio di ciabatte pelose rosa. Lentamente poi si dirige in cucina, aprendo il frigo e prendendo una bottiglia di succo di frutta. Svogliatamente la ragazza prende un bicchiere da un cassetto, per poi versarsi la bevanda e rimettere via la bottiglia. La rossa si dirige verso il divano, togliendosi le ciabatte appena prima del tappeto, e sedendosi appoggiando i piedi sul tavolino. Lucy beve un sorso del succo, poi prende il telecomando e accende la televisione, estraendo anche il telefono dalla tasca dei pantaloni. In quel momento la porta si apre di nuovo, lasciando entrare Leon Black.

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Il gigante, in giacca marrone su camicia bianca e jeans sorride a Lucy, mentre parla al telefono.

LB: Certo che sono disponibile ad una intervista, signor Smith. Quando vuole lei. Certo. Allora ci vediamo alle sette? Ottimo.

Il gigante riattacca.

LB: Scusami, John Smith del Wrestling Hart Observatory.

LF: Chi?

LB: Esatto.

Black ridacchia, poi osserva il pacco sul mobile e lo prende in mano.

LB: Cos'è?

LF: Me lo ha spedito la mia inquilina da Seattle. Dice che lo ha trovato in soffitta.

LB: E sai cos'è?

LF: Sì.

LB: Qualcosa di privato?

LF: No. Aprilo.

LB: Cos'è?

LF: Aprilo.

Leon sorride pacificamente e inizia a scartare il pacco, finché non ne escono tre custodie per DVD nere. Per qualche secondo il wrestler le osserva, poi le apre, mostrando tre DVD vergini su cui qualcuno ha scritto in pennarello dei numeri.

LF: Prendi l'uno.

Il gigante apre la seconda custodia, in cui c'è il numero uno.

LB: Questo?

Lucy annuisce, indicando il lettore DVD. Black si avvicina al divano, togliendosi le scarpe, poi prepara il DVD e si siede vicino a Lucy, che sorride di nuovo.

LB: Non è che poi mi mette in imbarazzo, vero?

LF: Magari un pochino.

Nel frattempo, il video sta partendo.

DVD ha scritto:
Le immagini iniziano piuttosto tremanti, mentre qualcuno porta la telecamera a mano, riprendendo quello che sembra essere un vecchio teatro. Le uniche luci accese sono quelle sul palco, mentre tutta la piccola platea è al buio. Dopo qualche passo chi sta tenendo la telecamera la appoggia su una poltroncina, riprendendosi. Lucy Fisher sorride a favore di telecamera, indossando un paio di jeans e una maglietta a maniche lunghe.

LF: Ciao, io sono Lucy Fisher e non so perché mi sto riprendendo. Però ne sentivo il bisogno, quindi eccomi qua. Il mio nuovo datore di lavoro, Leonard Black mi ha dato questo indirizzo, e io mi sono presentata. E cosa trovo? Un teatro in disuso. In piena New York! È fantastico. E spaventoso, per qualche motivo. Comunque non ho la minima idea di cosa io debba fare qua. Forse essere stuprata, ma almeno c'è una telecamera a riprendere l'aggressore, no?

Lucy esce dalla inquadratura e si sposta verso destra, dove sta il palco.

LF: Fantastico. Come farà ad averlo?

LB: Signorina Fisher, se voglio qualcosa, di solito, la prendo.

Una mano gigantesca compare nella inquadratura, appoggiandosi allo schienale della poltroncina e facendo brillare l'anello all'anulare.

LF: Non sapevo fosse qui, signor Black.

LB: Non si preoccupi. Non ha detto nulla di sconveniente. E comunque non sono una persona che si offende facilmente. E non stupro nemmeno nessuno.

LF: Mi spiace che lo abbia sentito.

LB: Si rilassi. Si sta anche giustamente chiedendo perché l'abbia fatta venire qui.

LF: In effetti sì.

LB: Semplice. Lezioni di recitazione.

Cala il silenzio per qualche istante.

LF: Davvero?

LB: Lo sa che quando mi fa delle domande idiote mi innervosisco, vero?

LF: Aspetti che spengo la telecamera, allora.

LB: Ha una telecamera? Ottimo. Potrebbe servirci. Dov'è?

LF: Lì.

Il gigante afferra la telecamera e la trasporta fino al palco, salendoci con un balzo.

LB: Venga su, signorina.

Black sistema la telecamera in un angolo, in modo che riprenda tutto il palco. Lucy ricompare nell'immagine.

LB: Benissimo. Signorina Fisher.

LF: Ti prego. Chiamami Lucy. Mi mette ansia sentirmi chiamare signorina Fisher.

Black rimane qualche secondo in silenzio, poi sospira.

LB: Va bene, Lucy. Vediamo un po'. Convincimi di essere innamorata di me.

LF: Cosa?

LB: Giuro, non me lo merito.

Black si tocca la fronte.

LB: Fingi di essere innamorata di me, recita.

LF: Ma non lo sono.

Leon si tocca la fronte, sospirando lentamente ed abbassando lo sguardo.

LB: È proprio questo il problema. Non lo hai ancora capito?

Lucy osserva il gigante, a cui hanno iniziato a tremare leggermente le mani.

LB: La prima volta che ti ho visto, è stato un attimo, ma ho capito che eri perfetta. Il modo in cui ti muovi, come sorridi. Non c'è nessun'altra al mondo che lo fa come te. Perché credi che mi sia preso tutta questa briga? Il teatro, il colloquio? Solo per fare colpo. Lo so, è bambinesco, ma non ho potuto farne a meno. Io sono innamorato di te. È difficile da credere?

Lucy rimane in silenzio per qualche istante.

LF: No.

LB: Perché sono bravo a recitare. Dai, impegnati.

La rossa guarda storto Black, che ridacchia.

LB: Sono serio. Voglio che tu sia capace di convincere chiunque che sei un uomo di quarantacinque anni pelato con problemi alla prostata. Fino ad ora hai imparato a combattere, io ti insegnerò a mentire. Partiamo dalle basi. Arrossisci.

Lucy arrossisce improvvisamente.

LF: Ma non so farlo.

LB: Mi hai quasi convinto. Impegnamoci.

Black si scrocchia il collo.

LB: Sii arrabbiata.


LF: Poi ci sono tre ore di tu che mi chiedi di fingere di essere qualcosa.

LB: Non sei mai stata capace di fingerti innamorata.

LF: Non ti rispondo nemmeno.

Lucy manda avanti veloce il video.

DVD ha scritto:

Le immagini riprendono ancora il palco, ma questa volta Lucy è in maglione e pantaloni di tessuto, mentre Black è in felpa e jeans.

LF: Lezione numero trentadue. Iniziamo?

Black annuisce.

LB: Bene, fino ad ora hai imparato a fingere stati d'animo, stati fisici e queste cose, ma ora inizia la parte complicata.

LF: Più di questa?

LB: Se fosse stato solo per quello che abbiamo fatto fino ad ora ti avrei mandato a fare lezioni di recitazione da un attore. D'ora in poi ti renderemo il personaggio che devi interpretare.

LF: Sembra divertente.

LB: D'ora in poi sarai Liu Chan, dovevi essere Abby, ma credo che ti possa aiutare avere un nome simile al tuo, la sorellastra di BlackBlood. Sei un aborto, ovviamente, e quindi mia sorella da parte di padre. Siamo affezionati, ma sai che se dovessi distruggerti per recuperare qualcosa, lo farei senza problema. Eppure non hai paura. Ti fidi di me e del fatto che tutto quello che faccio è per il meglio. Mi chiami fratellone e io ti chiamo sorellina. Siamo, in una maniera abbastanza distorta, una famiglia.

LF: Non sembra troppo difficile, fratellone.

LB: Molto bene, sorellina, ma devi ragionare da immortale. Per fare un esempio, un essere umano non cammina sui bordi di un dirupo. Un essere immortale perché dovrebbe avere problemi a farlo? Devi iniziare a fare il contrario di quello che ti dice il cervello.

LF: Mi stai dicendo di mettermi in pericolo?

LB: Ti sto dicendo che per te il pericolo non esiste. Per te il mondo è un gioco. Non esiste nessuno che possa preoccuparti sul serio. Hai un fratello che è la creatura più forte nell'universo e sei immortale. Qual è il problema?

LF: Posso provarci, fratellone.

LB: Questa cosa del fratellone ti ha preso troppo.

LF: È che mi viene naturale.

LB: Fattelo passare.

Black esce improvvisamente dalla inquadratura, mentre Lucy lo osserva, per poi avvicinarsi alla telecamera e spegnerla.


LF: Te l'ho mai detto che sei insopportabile?

LB: Spesso... Sorellina.

LF: Mai smettila... Fratellone.

I due scoppiano a ridere, quando il telefono di Black inizia a vibrare. Il gigante risponde, ridacchiando ancora.

LB: Pronto?

???: ...

LB: Salve Andrew.

AP: ...

LB: No. No.

AP: ...

LB: Mandamelo via messaggio.

AP: ...

LB: Ok, grazie, ciao.

Black riattacca e guarda il telefono, in silenzio. Dopo qualche secondo arriva un messaggio.

SMS ha scritto:



Il gigante si alza improvvisamente, trattenendo un ringhio. Lucy lo osserva, mentre con una mano stritola il telecomando.

LB: Se mi cerchi sono in palestra. Buonanotte.

Il gigante si infila le scarpe di corsa, prende le chiavi e corre fuori di casa. Lucy, immobile, guarda il telecomando e scoppia a piangere.


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