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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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TWC Indoor War, Fallout. Sentiamo un gruppo di persone rumoreggiare nei corridoi dell'arena ed il suono di un'ambulanza in lontananza. Nell'inquadratura compaiono alcuni membri dello staff medico ed Elizabeth Duval, che trasportano la barella su cui giace Kevin Manson.

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La ragazza stringe con entrambe le mani la mano sinistra dell'ormai ex TWC Champion. All'improvviso nell'inquadratura compare una nuova figura.

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SHK: E quindi questa la fine. Mio caro amico, questa per te è la fine. Ma è ciò che ti meriti. Dopo tutti i tuoi errori, dopo tutto quello che hai fatto, non si poteva che arrivare a questo.

Sanshkin serafico osserva da lontano i due. La Duval è in lacrime, ma lui non sembra mostrare alcuna emozione.

SHK: Non provare a parlare, nelle condizioni in cui versi potresti rimetterci la vita. Forse non sarebbe male, forse la morte sarebbe per te l'unico modo di lasciare un segno qui. Ma nemmeno in questo sei riuscito.

La ragazza si avvicina e colpisce con un schiaffo l'uomo mascherato, che in risposta le torce la mano. La Duval grida, mentre Manson, a fatica, cerca di avvicinare Sanshkin.

SHK: Siete stati un impiccio troppo grande entrambi qui dentro. Kevin per quel resta da dirti qui e ora: winter is coming!

Il Dragone lascia la ragazza e gira i tacchi.

SHK: La vita è giusta alle volte. Con la morte di un re, un nuovo pretendete si deve fare avanti, qualcuno che davvero fama d'oro e non un inutile bambino che ha giocato con i sentimenti della gente. L'apocalisse giunge quindi al termine e dopo di essa solo i quattro cavalieri potranno seguirla.

KM: Sanshkin...

Manson comincia a tossire e gemere, alzando leggermente la testa e sforzandosi di parlare il più forte possibile.

KM: Non avrò più modo di vendicarmi per questo, né di chiudere il tuo capitolo. Odiami pure, se devi.

Kevin prende una pausa, facendo una smorfia di dolore.

KM: M-ma... Almeno, vendicami contro Keenan. Diventa ciò che avrei dovuto essere io.

Il Dragone rimane fermo per qualche secondo, dopodiché riprende il suo cammino e scompare in lontananza. Sul primo piano di Kevin Manson che sussurra qualcosa alla Duval mentre l'ambulanza riprende il suo percorso, le immagini sfumano.



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Siamo all'esterno della Barclays Arena dove si è appena concluso l'odierno episodio di Indoor War. Vediamo Beverly Bailey muoversi a passo svelto con un espressione di pura rabbia sul volto.

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Indossa una giacca di jeans imbottita all'interno e dei jeans neri. Si dirige verso una vettura dove vediamo una donna di spalle aprire una portiera. Beverly la richiude violentemente e rimane col braccio teso davanti al viso della donna.

BB:Non vai da nessuna parte finché non facciamo due chiacchiere. La tua allegra famigliola può aspettare. E spera che siano solo chiacchiere, perché al momento mi viene difficile trattenere le mani.

Lucy Fisher si volta, osservando Beverly.

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La ragazza indossa una felpa bianca “Save Everyome” è un paio di jeans neri. Lucy sospira, mentre Leon Black scende a sua volta dall’auto, appoggiandosi contro la portiera.

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LF: Dimmi, Beverly.

BB:Immagino tu abbia visto il cazzo di teatrino che ha tirato su la mia ragazza. Immagino tu possa capire come mi possa sentire dopo che ho scoperto, non prima di tutti quegli stronzi degli spettatori, che la mia compagna di vita ha deciso di ritirarsi perché non ha più una spina dorsale. Ora, la MIA Viola, quella di cui mi sono innamorata e con il quale ho passato quasi un anno della mia vita insieme, quella splendida cattiva ragazza non l'avrebbe mai fatto. Ma è da quando è tornata a fare l'amichetta con te che si è fatta molle. Ed immagino quindi che la colpa per tutta questa pagliacciata sia da imputare a te.

Lucy sospira, passandosi una mano nei capelli.

LF: Se credi che io sia contenta del fatto che Viola abbia deciso di ritirarsi, ti sbagli. Che una lottatrice del suo talento, che un’amica come lei abbia perso la voglia di lottare mi ferisce nel profondo. E se davvero la ami, se davvero è tutta la tua vita, invece che essere qui dovresti essere da lei, a cercare di convincerla a restare.

Beverly sorride nervosa.

BB:La conosci bene, pensi davvero che cambierebbe idea? Non appena riesco a trovarla puoi giurarci che avrò un bel po' da dirle ma prima preferisco carpire il fiore del male direttamente alla radice perché è solo colpa tua se si è ritirata.

Bev da una manata sull'auto contraendo il volto dalla rabbia.

BB:No, non credo che tu sia contenta di tutto ciò; credo che non te ne freghi proprio un cazzo. Insomma, non mi sembri esattamente investita in questa conversazione. Non mi sembri ansiosa di andare da Viola e farla ragionare. In fondo l'hai già abbandonata una volta, cosa sarà mai una seconda volta per te?

Lucy osserva un istante l’inglese, poi sorride.

LF: Non credo tu abbia capito quale sia il rapporto fra me e Viola. Forse è oltre la tua capacità di comprensione. Ma sappi che se credi che sia colpa mia, prova a guardarti allo specchio. Tu sei costantemente costata fatica a Viola, ed ora vieni a dirmi che è colpa mia? Per stare dietro a te, alle tue voglie, si è distrutta. Hai bruciato costantemente la candela da entrambi i lati, e sarebbe giusto ti facessi un esame di coscienza.

La rossa arriccia il naso rabbiosa.

BB:Sei tu quella a non avere idea di cosa cazzo sta parlando. Sono io che ho fatto di tutto per stare dietro a lei, non il contrario. Non hai neanche idea della merda che ho accettato per lei, tra le quali evitare di cambiare i connotati a te e a Brunild prima del nostro match. Gran cazzo di idea sbagliata, ora più che mai ne sono sicura.

La londinese chiude la mano poggiata sulla vettura e scarica un pugno sulla carrozzeria.

BB:Se Viola è diventata una debole è colpa delle tue stronzate buoniste. Quando l'ho conosciuta era pronta a prendere a pugni il mondo intero, ora invece è convinta di poterlo cambiare con amore, abbracci e tanti bacini.

Lucy afferra Beverly per un braccio, allontanandola dalla macchina.

LF: Ti pregherei di lasciare stare la nostra automobile, che a quanto ricordi non ti ha fatto nulla.

La Fisher sbuffa.

LF: E io non ho cambiato Viola. Non potrei nemmeno volessi. Quella che ha lottato contro di me è la Viola di sempre. E quando ha lottato contro di me non aveva perso la voglia di combattere, anzi. La Viola che mi ha portato al limite più estremo è la migliore Viola di sempre, ma questo non lo capisci. Forse il tuo voler prendere il mondo a pugni è quello che l’ha stancata. Forse il tuo farle promettere di vincere quella Chamber Zero è quello che l’ha distrutta. O forse quello che le hai fatto passare prima del match più importante della sua carriera.

Beverly rigira la presa di Lucy al braccio e la stringe forte per il polso, sgranando gli occhi.

BB:Che cosa cazzo ne sai tu? E quello che lei ha fatto passare a me lo sai? Ma no, voi avete la presunzione di essere sempre dalla parte del giusto, perché voi siete i buoni, siete gli eroi. Voi si che cambierete il mondo. La Viola che ha combattuto con te era anni luce lontana dalla migliore, la MIA Viola ti avrebbe distrutto in una manciata di minuti invece di arrivare ad uno striminzito pareggio per time limit.

LF: Ne so di più di quanto tu creda.

Lucy si libera il polso.

LF: E la tua Viola, come vuoi chiamarla, non è mai riuscita a vincere un match importante. Quindi credimi, non credo proprio sia colpa mia.

Bev sbuffa.

BB:Certo che no, non è mai colpa vostra.

La rossa si allontana con le mani in tasca per poi girarsi un'ultima volta verso Lucy.

BB:Fai particolare attenzione nelle prossime settimane, potrebbe essere complicato tenere in braccio la tua bimba con un braccio rotto.

Lucy stringe il pugno destro.

LF: Non ti preoccupare, starò attenta.

La Fisher si volta verso Leon, che annuisce.

LB: Prendo il dossier.

Il gigante risale in macchina, e la Fisher lo segue. I due partono, lasciando il parcheggio, e questo Fallout termina così.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
MessaggioInviato: 26/01/2018, 22:06 
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Amici e amiche della Total Wrestling Corporation, benvenuti all’esclusivo Kickoff Show della sessantaduesima puntata di Friday Night Indoor War, lo show di wrestling più figo che c’è!

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Le immagini si spostano immediatamente nel backstage del Barclays Center di New York City, che sarà la casa della TWC per tutta la Road to Alpha Horizon, che si concluderà il 9 marzo al Madison Square Garden con il primo pay-per-view dell’anno per la federazione di casa.

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Più precisamente, ci troviamo all’interno della House of Heroes, il mitico locker room della Bruderschaft Der Krahe Incorporated.

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Qui i nostri eroi, Sigfried, Brunild e Gunther, se ne stanno a braccia incrociate a osservare qualcuno che lavora con la fiamma ossidrica, le scintille che volano fino ai loro piedi.

SGF: Dì un po’ Gunther, non ti pare un poco eccessivo?

BND: Già…

GNT: Nein! Mastino molto cupato per sicurezza di fiore di vita di lui.

Il gigante si volta e lo vediamo sorridere verso Agnes Schneider, la sua bellissima compagna, che se ne sta seduta sul divano assieme ad altre due vecchie conoscenze, Fritz Mayer e Ullrich Muller.

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La ragazza sorride dolcemente verso il gigante sceso dai monti della Baviera. Gunther torna a guardare verso la porta. O almeno quella che dovrebbe essere la nuova porta della House of Heroes…

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Dopo qualche secondo, Ludwig Weber, che di professione fa il fabbro, finisce di lavorare con la fiamma ossidrica e si toglie la maschera saldatore.

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LWG: Finito, la porta è pronta.

Accanto a lui, Dieter Hoss fa un sorriso feroce e chiude la porta di metallo ermeticamente, saggiandola con un paio di colpi.

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DTR: A posto Mastino. Con questa siete al sicuro. Nessuno può sfondare una porta di metallo del genere, nemmeno quel mostruoso gigante che ti perseguita.

SGF: Eh beh… Come se avesse qualche chance di uscire vivo se solo si facesse vedere da queste parti. By the way, Ludwig, non oso immaginare dove tu abbia preso quella porta. In verità somiglia a quella di una stanza d’isolamento di una prigione…

LWG: Beh, su richiesta di Gunther, il Mancino e io abbiamo fatto una ricerca privata e conosciuto un tale che lavora nella manutenzione giù alla prigione Statale di New York. Tra una chiacchiera e l’altra è venuto fuori il nome di chi costruisce porte di questo tipo, e il resto lo vedete da voi…

BND: E’… Inquietante…

DTR: Suvvia, c’è pure la feritoria da sfruttare per vedere chi bussa. Sempre utile per mandare a quel paese i disturbatori e divertirsi a sentirli sfogare addosso a tutto quell’acciaio impenetrabile.

A questo punto Gunther si volta verso Sigfried e Brunild. E alza un dito.

GNT: Porta di questa alta in utilità. Non solo per Monstrum Barboso, ma anche per pazzo di Orfano, pazza di Osterreich, Unhold di inferi, Ricky Fritto, und, in sopra di tutto, per alieni di mondi lontani nemici di te, Corvo…

Jaeger sospira e guarda la Valkyria.

SGF: Beh, alla fin fine non è che abbia tutti i torti… Questa ora è una fortezza.

BND: Eh. Ti ricordo poi che esistono i corridoi e il resto dell’arena…

ULR: Tranquilla Nildy, abbiamo pensato anche a questo.

Ullrich si alza dal divano e va a prendere un borsone, da cui tira fuori un paio di Sledgehammer che passa a Dieter Hoss e Ludwig Weber.

ULR: Dieter, Ludwig, Fritz e io abbiamo deciso di scortarti in giro per l’arena ogni volta che vorrai. E se qualche psicopatico provasse ad aggredirti, finirebbe ridotto a mal partito in men che non si dica!

Fritz stringe il pugno e annuisce, non troppo convinto.

FTZ: G-giusto!

Brunild sorride e scuote il capo guardando Fritz Mayer che finge di fare il duro. Poi eccola andarsi a sedere accanto a lui e a Agnes, che le si stringe al braccio sorridendole.

AGS: Dai Nildy, stavolta sarà una bella serata, me lo sento.

BND: Speriamo Agnes. Speriamo…

A questo punto Sigfried Jaeger scioglie le braccia e annuisce.

SGF: Una bella serata movimentata, come sempre nella vita di noi eroi…

E con le immagini di Jaeger che va a controllare la serratura del portone d’acciaio assieme a Ludwig Weber, mentre Gunther va a prendere delle birre dal frigo per festeggiare la sua geniale intuizione, noi andiamo in pubblicità. Dopo però state tutti in campana, perché la sessantaduesima puntata di Friday Night Indoor War, è alle porte. Don’t. Change. The Channel!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
MessaggioInviato: 26/01/2018, 22:08 
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And now, from the Barclays Center, New York City, TWC presents Friday Night's Indoor War #62!


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Welcome everyone to Friday Night Indoor War!!! La strada che porta al primo pay-per-view dell’anno della Total Wrestling Corporation, Alpha Horizon, prosegue più impervia e ricca di bivi come non mai. Dopo un clamoroso cambio di titolo e alcuni di ritiri importanti, tutto è pronto per un’altra imperdibile puntata dello show di wrestling più seguito di tutti. Cos’accadrà stasera? Lo scopriremo passo passo insieme…



Ma attenzione, le luci si abbassano e assumono una tonalità rosso sangue, mentre nell’aria risuona cupamente la theme della Legacy of the Pain.

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Tra i fumi e i pyros di fuoco sullo stage, ecco farsi avanti tra i fischi il pericoloso gruppo di sgherri che ormai da mesi scorta Akuma “Pain” Fujihara e Jack Keenan in TWC. Dopo essersi schierati l’uno accanto all’altro, i mostruosi Hiroshima e Nagasaki, il fido Tanaka, la misteriosa Felisin e l’avvocato Richard Griffith si fanno da parte, aprendo la via al ring al Demone della Leggenda in persona.

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Mr. Pain, il solito ghigno bastardo disegnato sul volto, è vestito con un completo nero, camicia bianca e cravatta nera, oltre a vari accessori d’oro con simboli del Red Dragon. Il Demone, divertito dalla prepotente reazione negativa da parte dei fan, scoppia a ridere, poi si avvia verso il ring, seguito dalla sua cricca al completo.

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JR: Ladies and gentlemen, please welcome the Beast from the East… Akumaaaaa… Fujiharaaaaa!!!!!

Altro boato negativo da parte del pubblico. Tuttavia, un Mr. Pain come sempre sicuro di sé, cammina tranquillamente verso il ring, non degnando neanche di uno sguardo la folla che riempie il Barclays Center in ogni ordine di posto. Una volta arrivato ai piedi del quadrato, vediamo il giapponese voltarsi verso i gradoni e andare a salirli, mentre i suoi sgherri invadono alla spicciolata il ring. Nel frattempo Felisin recupera un microfono strappandolo di mano a Jessica Rose e mettendola a sedere nella sua postazione in area timekeeper premendole un dito sulla fronte. Dopo di che la misteriosa guardia del corpo balza sull’apron e passa le corde con estrema destrezza, andando a consegnare il microfono a Demone della Leggenda. Questi si guarda intorno un attimo, poi tira fuori un pacchetto di sigarette marchiate Red Dragon e se ne accende una con nonchalance, usando il suo zippo personalizzato.

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Dopo un paio di tiri di sigaretta, e qualche parola sussurrata all’avvocato Griffith, Mr. Pain si guarda un’attimo intorno, sempre più divertito dai fischi del pubblico, che perdurano anche e soprattutto dopo che la theme della Legacy of the Pain è sfumata. Poi, non appena i fan iniziano a calmarsi, eccolo partire subito alla sua maniera, in questa che è la sua prima presenza nella Total Wrestling Corporation nel 2018…

FJH: Per tutti gli sfigati che si fossero appena risvegliati dal coma dopo dieci anni, e casualmente non sapessero chi sono, il mio nome è Akuma… Pain… Fujihara…E sono decisamente, e con pieno merito, la persona migliore qua dentro.

Il pubblico ci casca e partono i fischi. Akuma scoppia a ridere.

FJH: Bene, continuate così. Questo è quello che ci si aspetta dalla plebe ignorante, dico bene Richard?

Griffith, alle spalle del Demone, annuisce e si guarda intorno con un sorriso viscido. Tiro di sigaretta di Akuma, che riprende.

FJH: A parte prendermi gioco di voi, che è sempre divertente dopotutto, se sono tornato qua è perché stasera è tempo di festeggiare… Festeggiare l’inevitabile, e soprattutto interminabile, avvento del Dolore nella Total Wrestling Corporation.

Scroscio di fischi e offese da parte dei fan. Il Demone ridacchia, poi si fa serio.

FJH: Due settimane fa, Jack Keenan, il Pain Deliverer che tutti quanti avete sempre sottovalutato, disprezzato, ed emarginato, ha fatto la storia di questa parodia di federazione, sfidando quell’essere inutile che risponde al nome di Kevin Manson, affrontando quello scarto della società che risponde al nome di Kevin Manson, battendo quel rifiuto umano che risponde al nome di Kevin Manson, strappando il titolo mondiale a quel mentecatto che risponde al nome di Kevin Manson… E ciliegina sulla torta, ritirando definitivamente dalla TWC quel parassita che risponde al nome di Kevin Manson.

Mr. Pain annuisce soddisfatto, mentre alle sue spalle i suoi sgherri applaudono. Akuma allora si rivolge al pubblico di New York.

FJH: Avanti, branco di ipocriti! Odiavate tutti Manson, no?! Fate un applauso al nome di Jack Keenan! Applaudite il vostro nuovo campione! Il vostro vero liberatore!

Ma il pubblico non risponde come previsto, e Mr. Pain rinuncia con un gestaccio. Poi riprende il discorso.

FJH: Alcuni la definirebbero la giusta pena del contrappasso per quel grasso animale senza cervello. Kevin Manson, che ha ritirato a forza quei poveri idioti di Nick Carroll e Andy Moon, bullandosi delle sue “gloriose” imprese, autodefinendosi “Arcidemone”, e prospettando l’avvento di una fantomatica “Apocalisse” mai realizzatasi, è stato eliminato una volta per tutte dalla TWC.

Il Demone si gratta la barba e alza un dito, sorridendo.

FJH: Ci sono tantissimi spunti divertenti in questa vicenda. Già il fatto che la fine di Manson sia legata all’avvento dei Demoni, piuttosto che a qualche eroe da strapazzo, fa capire quanto deboli, ipocriti e menefreghisti siano i supposti cavalieri senza macchia e senza paura di questa federazione… Forti coi deboli, e puntualmente assenti quando fiutano il pericolo. Cose trite e ritrite anche in TWNA, non vi preoccupate. Ne ho viste ed eliminate tante di persone del genere. E la cosa non mi ha meravigliato affatto…

Fujihara fa un tiro di sigaretta.

FJH: Per il resto, se ho deciso di aprire io stesso questa puntata, non è perché il vostro nuovo TWC World Heavyweight Champion non sia ancora presente qui al Barclays Center… Oh ma non vi preoccupate, più tardi ci sarà eccome. E come sempre darà le piste a tutti i suoi colleghi al microfono…

Il Demone si gode le reazioni stizzite dei fan, poi prosegue puntando il dito verso i tifosi nelle prime file.

FJH: Dicevo. Se sono qui in questo momento, è principalmente per gustarmi le vostre facce, i vostri sguardi, i vostri sentimenti, sapendo che tutto quello che ho detto fin dal primo giorno in cui mi sono presentato in questa federazione, si è puntualmente, ed inevitabilmente, realizzato.

Poi il dito viene puntato verso il titantron, su cui compare una scritta.

FJH: Take a look, peasants…

Akuma Fujihara - Indoor War #55 ha scritto:
"Eccomi qua, giunto per portare il caos in questa federazione decadente, cui seguirà la rinascita e la costruzione di un nuovo ordine unicamente per mano del Pain Deliverer, Jack Keenan. Egli ha detto bene quando ha parlato di nuova era in TWC. E io aggiungo che nulla, e ripeto, assolutamente nulla, potrà impedirne la realizzazione."

Mr. Pain annuisce soddisfatto.

FJH: Queste sono le mie parole. Parole pronunciate l’otto settembre dell’anno scorso, nel mio primo discorso su un ring TWC. E ora ditemi, sbaglio o da lì in poi questa federazione è finita nel caos? Vediamo…

Akuma fa un altro tiro di sigaretta. Poi riprende tra i fischi.

FJH: In questi ultimi mesi, una schiera di lottatori e lottatrici totalmente inutili e privi di qualsivoglia dignità, si sono ritirati. Parlo dei Nick Carroll, degli Andy Moon, dei Vincent Cross, dei Kevin Manson, e perché no, anche delle Viola Vixen della situazione, anche se non frega nulla a nessuno delle donnine… Nel frattempo, grandi persone, quali in primis il nostro Jack, ma anche bravi uomini quali Sean Morgan, Big Black Boom e Damien, giusto per fare qualche nome, hanno imposto la loro volontà sulle inutili regole del backstage, portando il disordine ovunque.

Il Demone della Leggenda fa una risatina.

FJH: E non solo… Perfino Travis Miller, quello stesso inutile scozzese che tante ne ha dette contro di me e Jack sul ring quella volta, pare abbia capito finalmente come funziona il mondo. Come funziona la vita. E quali siano le vere priorità per arrivare alla grandezza. Se poi tutto ciò ha comportato lo schiantare il cranio di quel relitto umano di Gaty su una sedia, allora potete benissimo capire quanto sia divertente e soprattutto soddisfacente essere cattivi.

Boato di fischi, e cori per Shawn Gates. Il Demone per tutta risposta getta il mozzicone di sigaretta fuori dal ring. Poi all’improvviso Fujihara diventa mortalmente serio.

FJH: Alla fine, come sempre è successo in tutta la mia irripetibile e meravigliosa esistenza, ho vinto io: il Caos domina questa federazione. La Nuova Era prevista da Jack Keenan e dal sottoscritto, invece, è appena iniziata, poveri sgancia soldi della malora.

Akuma si guarda intorno disgustato, e indica il pubblico, poi guarda dritto in camera.

FJH: Un nuovo ordine sta sorgendo. E voi, tutti quanti voi, non potete farci niente…

Il Painful Criminal torna a guardare la folla che rumoreggia.

FJH: Leon Black, ovvero una nullità della TWNA autoproclamatasi leggenda in TWC, non può farci niente… Sigfried Jaeger, uno pseudo-eroe fastidioso e spregevole, non può farci niente… Gaty, un vecchio wrestler fallito che non ha mai contato un cazzo, non può farci niente… Fred Franke, un inutile contadino rimbambito e dislessico, non può farci niente… Lance Murdock, un egomaniaco e malato di mente della peggior specie, non può farci niente… E così via, da Philips Bryan e quell’Antico bavoso di Virgil Brown, fino all’ultimo degli stagisti portavivande sfigati della federazione… Nessuno può fermare ciò che Jack Keenan ha iniziato in questo 2018. Nessuno...

Di fronte alla naturale reazione negativa del pubblico, Mr. Pain fa spallucce.

FJH: Col tempo imparerete tutti ad abituarvi al gusto della sconfitta. A sentire disperatamente di essere nel giusto, ed eppure fallire lo stesso…

Poi, con uno sguardo feroce, il Demone della Leggenda termina il suo discorso.

FJH: Temetelo... Negatelo... Fuggite da esso... Ma alla fine il Destino arriva sempre per tutti… Welcome, to the Pain’s World!

Dopo di che, Akuma “Pain” Fujihara lancia pericolosamente il microfono verso la zona del timekeeper, si volta, e se ne va via con un ghigno malefico stampato sul volto sfregiato. E con le immagini della Legacy of the Pain che lascia il ring e si avvia verso il backstage tra i fischi del pubblico, noi andiamo immediatamente in pubblicità! Non andate via, Indoor War è soltanto cominciato…





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
MessaggioInviato: 26/01/2018, 22:13 
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Sean Morgan sta camminando nel backstage fino a quando non nota una persona a lui famigliare.

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D: Credevo fossi un tipo apposto ed invece sei niente di tutto questo, in fondo ti sei dimostrato la persona che avevo conosciuto i primi tempi del mio approdo qui.

SM: Oh, chi si vede.. Non è passato poi tanto tempo dall'ultima volta. Ma ho visto che hai già trovato un nuovo amichetto con cui giocare. Certo, scelta alquanto discutibile.

Damien fa no con la testa.

D: Fin quando tutto bene sembrava che dovessi spaccare il mondo, sembrava che volessi dimostrare a Virgil e agli altri il tuo vero valore, sembravi bello carico contro Sigfried e Leon ma appunto, sembravi. Sembri e basta e poi ti sorprendi e fai l'indignato che io abbia scelto Frye al posto tuo? Io e lui abbiamo avuto i nostri problemi questo è vero ma io ho visto in lui una virtù che tu non hai minimamente caro Sean, la capacità di non arrendersi al primo problema. Ho bisogno di uno che non si arrende e non di uno la cui unica grande capacità è prendere le porte a calci.

Morgan sorride.

SM: Grazie per averlo riconosciuto pubblicamente, sei il primo ad apprezzare la mia abilità con le porte.

Sean si ferma un attimo.

SM: A proposito di porte, voglio spiegarti come funziona qui dentro utilizzando proprio delle porte. Sei l'ultimo arrivato, forse l'ultimo in assoluto, visto come sta andando alla deriva questa federazione. Quindi è giusto che qualcuno di più esperto ti introduca bene in questo mondo.

Sean si guarda attorno e vede una sedia d'acciaio, piegata e appoggiata al muro in posizione obliqua. Morgan la prende, la apre con lo schienale rivolto verso Damien e ci si siede al contrario, in modo da vedere in faccia il suo ex tag team partner.

SM: Allora, qui dentro vedrai tantissime sliding doors. Tutte potranno sembrarti interessanti quando proverai a sbirciare da fuori cercando di capire cosa ti possono offrire.
Ecco, la mia avventura con i Dawn of the Empire, oltre a finalizzare la mia vendetta su Fred Franke,
mi ha permesso di attraversare la mia prima porta scorrevole qui dentro, facendomi realizzare come vista da fuori era tutta un'altra prospettiva.


Sentiamo un ticchettio quasi disturbante accompagnare le parole di Morgan, ed è proprio lo stesso wrestler di Kansas City a provocarlo colpendo lo schienale d'acciaio della sedia con l'unghia del dito medio della mano destra.

SM: La categoria tag team è un mondo che non mi appartiene, fidarmi di un'altra persona ha smesso di essere, da parecchi anni ormai, una mia prerogativa. La fortuna delle sliding doors è che una volta entrato, puoi uscirne fuori. La sfortuna? E' che prima o poi ti riappariranno davanti. Non avrei mai pensato di attraversare nuovamente quell'uscio, ma queste porte sanno essere molto ingannevoli. L'idea di essere campione, anche se in un regno diviso con un'altra persona, vista da fuori mi affascinava. Ma ancora una volta, entrato dentro ho capito il mio errore.

Lo sguardo di Sean è fisso su quello di Damien, con il ticchettio che domina in sottofondo.

SM: Arriverà il momento però, che riuscirai a controllare queste sliding doors. Per me questo momento è arrivato, nel momento in cui ho sfondato la porta dell'ufficio di Virgil Brown due settimane fa, tutto questo meccanismo si è fermato e per me si è finalmente aperta la porta che stavo aspettando da tempo, quella del Main Event. Tu invece, sembra che ti sei fatto nuovamente tentare da quella porta che ti ha detto male nemmeno un mese fa. D'altronde, errare è umano, perseverare è diabolico.

Ghigno di Sean, con il rumore che non intende fermarsi.

SM: Certo, diciamo che scegliere Rick Frye come compagno di avventura più che diabolico, è stupido. Tu credi che lui sia più virtuoso di me, ma sbagli ad interpretare il mio gesto. Io non mi sono arreso, ho semplicemente capito che era arrivato il mio momento. Per cui, per me, non c'è nessun rancore nei tuoi confronti. Anzi, a dire il vero l'unica cosa che mi provoca fastidio di tutta questa situazione è la sigla del vostro team: EWE. Ricorda vagamente gli Every Virtue Ends non credi? E poi, avere qualcosa quasi in comune con Rick Frye, quasi mi spaventa. Per cui, Damien, fine della spiegazione.

Immediatamente il dito dell'Orfano si ferma, mettendo fine a quel suono disturbante.

D: Mmmh...sliding doors interessante...nel 2018 arrendersi alla prima difficoltà e trovare scuse ridicole per giustificare la mancanza di spina dorsale sia chiama sliding doors, questi nuovi termini devo appuntarmeli da qualche parte. Seriamente Sean, questo dalle mie parti si chiama scappare a gambe levate appena se ne ha l'occasione e pensare che non ci siano conseguenze ma ti sbagli, ce ne sono eccome ma non ora però visto che sto dando ancora la caccia ai titoli di coppia, io. Dimmi soltanto una cosa però, se non avevi intenzione di essere nella categoria tag team perchè non l'hai detto subito invece di farmi perdere tempo prezioso che avrei potuto usare per cercare un'altro tag team partner a cui dare la title shot? Prima di rispondere con mille scuse fammi proseguire, me lo devi.

Damien sorride in faccia a Morgan.

D: Tirando in ballo una cosa che hai detto prima mi è piaciuta la battuta sul fatto che hai spalancato le porte del main event ma non trovi il tutto un po' ipocrita da parte tua? Cioè, prima definisci la TWC una federazione alla deriva e poi ti vanti di essere un main eventer della TWC, una federazione alla deriva? Tutto ciò lo trovo insensato come il fatto che ti definisci main eventer visto che mi risulta che tu ancora non lo sia, se ai piani alti fossero meno stupidi di quanto io creda chiuderebbero piuttosto che vederti lottare per il titolo, di una federazione alla deriva ricordiamolo.

Lentamente, The Orphan si alza dalla sedia, richiudendola e appoggiandola nuovamente contro il muro.

SM: Credo di aver fin da subito mostrato la mia indignazione per essere stato inserito nella Random Tandem Battle, per cui penso di aver lasciato diversi indizi su ciò. Ma visto come ti è andata la ricerca di un nuovo compagno, considerati fortunato per aver passato due mesi al mio fianco.

Breve pausa di Sean.

SM: Ti manca un passaggio comunque. Questa federazione è attualmente alla deriva, o poco ci manca. E' proprio quando io raggiungerò il Main Event e, in particolare, il World Title, che la TWC ritroverà la sua rotta. Io sono il comandante migliore che si possa avere, già mi immagino il momento in cui avverrà tutto ciò. Mentre tu, sarai immischiato in un limbo e la parte peggiore è che ci sarà Rick Frye al tuo fianco.

Morgan fa una smorfia dopo quest'ultima frase.

SM: Ora scusami, ma ho diversi impegni programmati per la serata e tu, sinceramente, non eri tra questi. In ogni caso è stato interessante, almeno per me. Buona fortuna Damien, un po' mi dispiace sai.. Avresti potuto essere diverso, come me.

Con questa frase, The Orphan si volta e lascia da solo il suo, ormai definitivamente, ex tag team partner. Con Damien che scuote la testa, sconcertato per ciò che ha appena sentito noi ci prendiamo una piccola pausa. L'istruzione è sempre la stessa: non cambiate canale!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Le immagini ci accompagnano presso il Barclays Center, New York, New York, dove si sta svolgendo il sessantaduesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, il terzultimo prima del prossimo evento speciale della TWC, Alpha Horizon.

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Ally Sullivan, la bellissima intervistatrice della federazione newyorchese, armata di un dolce sorriso, tiene fra le mani un microfono, pronta per una nuovo, imperdibile incontro.

AS: Signore e signori, ecco a voi il mio nuovo ospite, il Sopravvissuto Fred Franke.

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L'ex Diamond Champion fa capolino sulla scena, una bottiglia in vetro impugnata nella mano destra e su cui vediamo stampato un nome: Matt Thunder.

FF: Non è finita finché non è finita e non è finita. Fino a stanotte.

Fred osserva l'oggetto, un largo sorriso sulle labbra.

FF: Restituirò questa al suo legittimo proprietario, poi andrò da Shawn Gates e sarà lui a ridarmi ciò che mi appartiene; perché che si chiami Diamond Champion o United States Champion, non importa, quel titolo è mio, mio soltanto.

AS: Fred, stanotte affronterai i Pulp Fiction in un 2-on-1 handicap match senza squalifiche; come pensi di sopravvivere ai due ex campioni di coppia del mondo?

FF: Al solito, affrontando i miei nemici, faccia a faccia, con ogni mezzo necessario. Non temo il loro numero, perché i Pulp Fiction non sono una coppia di alleati che si rispettano e che si sacrificano, l'uno per l'altro; nonostante Big Black Boom si ostini a dire il contrario, infatti, non passerà molto tempo prima che affondi ventitré pugnalate nella schiena del suo compagno, oppure Matt ci sorprenderà e farà la sua mossa per primo? Non lo so, ma è certo che se i Pulp Fiction miracolosamente sopravviveranno a loro stessi, non sopravvivranno a Fred Franke.

Lo sguardo del tedesco volge verso destra. Big Black Boom lo affianca.

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BBB: Già, Fred. Perché tu lo sai. Tu sai cos'è il rispetto, giusto? Sai cos'è il sacrificio?

BBB e Fred si fissano per un lungo secondo.

BBB: No, non lo sai affatto. Non ne hai idea. E le tue parole lo rendono piuttosto chiaro.

FF: So solo che prestare attenzione a te è un'olimpica prova di rispetto, perché tu sei il più piccolo essere umano che abbia mai incontrato, peggio di Sean Morgan, molto peggio di Matt Thunder. In effetti, ammetto che faccio il tifo per il nostro amico e conto su di lui perché si liberi al più presto di questa sottospecie di sanguisuga mascherata. Sì, nonostante tutto, ho a cuore il destino del piccolo Matt, di sicuro molto più di te, e una volta che avrà pagato il fio, non avrò più alcun problema con lui e finalmente potrò lasciarlo in pace. D'altronde ha fatto solo una ragazzata quel povero diavolo: ha cercato di farsi un nome a mie spese non riuscendoci; il suo è un peccato veniale, il tuo no, per questo con te non avrò mai finito.

Il capitano degli Ermunduri brandisce minaccioso la bottiglia "Matt Thunder" mostrandola al lottatore mascherato.

FF: No, questa non basta; per te ci vuole di più, una punizione più degna e stanotte ne avrai un assaggio. Perché il rispetto lo puoi scoprire soltanto così, mio traditore.

Boom tace per qualche secondo, mentre scuote il capo.

BBB: Chi cazzo sei tu, Fred? La polizia del karma? Matt dovrà pagare il fio?

Triple B accenna un sorriso.

BBB: È proprio questi che intendo: non hai idea di cosa sia il rispetto. In questo momento sei legge, giudice e boia, nulla più schifoso. Devi metterti bene in testa che non hai alcun diritto di decidere. Se stanotte ne avrò voglia, se i Pulp Fiction ne avranno voglia, forse penseremo a presentarci sul ring. Ma non ti assicuro di voler essere presente, non trovo il giusto motivo per cui camminare fin lì e romperti il culo.

FF: L'incontro è stato annunciato ufficialmente e io mi attendo che voi due abbiate rispetto per il pubblico... No, non mi aspetto nulla da voi, di certo non da te. Ma farò in modo che voi ci siate, perché non ho iniziato io questa guerra, ma sarò io a finirla, una volta per tutte.

L'ex campione di coppia del mondo è sul punto di intervenire, ma viene zittito.

FF: I No More Heroes, i Whisperers, loro erano e sono ancora un vero nemico, voi invece siete soltanto un ostacolo che mi separa dal mio obiettivo e che ho dunque la categorica necessità di superare il prima possibile. Stanotte ci affronteremo, stanotte avrò successo e dopo stanotte avrete il mio permesso di andare all'inferno.

Il tedesco lancia un'ultima occhiata al suo interlocutore, il sorriso di Boom si dà largo sotto la maschera.

BBB: Non te ne sei ancora reso conto, vero?

Breve pausa.

BBB: L'inferno ci circonda da sempre.

Sguardo intenso fra i due, cenno di Triple B che si allontana. Fred lo segue con gli occhi, lo stacco sul close-up del tedesco ci indica il termine dell'intervista.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Bentornati ad Indoor War, live dalle spiagge cubane di New York! Le immagini ci portano nei corridoi del Barclays Center, affollati da un bel viavai di addetti, ma soprattutto da due figure piuttosto riconoscibili. Nello specifico, Leon Black e Lucy Fisher.

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Il gigante indossa una maglietta della League of Extraordinary Gentlemen nera e argento "Resistance Between Sunset and Sunshine" e un paio di jeans, il braccio sinistro che avvolge le spalle della rossa, mettendo in mostra l'anello d'oro che porta all'anulare sinistro. Lucy invece indossa una felpa bianca e rossa "Save ∀1" e dei pantaloni della tuta neri, insieme ad un pendente a forma di mezzo cuore, con sopra incisa la lettera "L". I due camminano per un po', fino a che non si fermano davanti ad una porta, dove Leon bussa.

LB: Toc toc.

???: Avanti.

L'American Knight apre la porta, lasciando passare Lucy, per poi seguirla. Davanti a loro si trovano l'attuale e primo TWC United States Champion, Shawn Gates.

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Il texano è seduto su una sedia rivolta verso la porta di ingresso. Sul ginocchio un posacenere, nella mano sinistra una Lucky Strike. Timberland, jeans e una T-shirt con su scritto "Shawn Gates - Champ 4 US".

LF: Shawn.

Lucy arriccia dolcemente il naso, dirigendosi verso la panca dello spogliatoio e recuperando il cappello da cowboy che il texano ha incautamente lasciato incustodito, infilandoselo e sedendosi, ridacchiando.

LB: Sai Shawn, avresti dovuto rispondere "chi é". È la legge, sai?

SG: Chiunque venga a bussare questa porta o è gradito, o cerca grane. Se è gradito può entrare, se cerca grane sarà mio piacere cacciarlo via a calci.

Il texano poggia il posacenere per terra, si alza e guarda Lucy, sorridendo.

SG: Ti sta bene. Tienilo pure, se ti va, ne ho a decine in valigia.

Gates si volta adesso verso Black.

SG: A cosa devo il piacere?

Lucy si è già accoccolata sulla panca, quasi dormicchiando, mentre Black si guarda attorno, attento.

LB: Due chiacchiere. Sono sempre più rare le persone in questo backstage con cui si possono condividere due parole, non trovi?

Il gigante sorride, osservando Shawn.

LB: E poi volevo vedere come stavi.

SG: Sono stato peggio, devo ammetterlo. Purtroppo non sto gestendo abbastanza bene la storia dello smettere di fumare, ma ho vinto altre battaglie ultimamente. Per ora va bene così.

Il texano spegne la sigaretta e si rimette a sedere, indicando a Black una sedia.

SG: Come sta la bambina, piuttosto?

LB: Ha iniziato a regolarsi leggermente sul sonno, ma non riusciamo assolutamente ancora a fare una nottata intera di sonno. Ma lei è sanissima, per fortuna.

Leon si passa una mano nella barba.

LB: Come va invece, con... la tua ospite natalizia?

SG: Molto bene. Riusciamo anche a vederci abbastanza spesso. Il titolo porta ottimi bonus, e quei soldi aiutano davvero ad accorciare le distanze.

Il texano sorride bonariamente.

SG: Jimmy come sta.

Il texano butta gli occhi al cielo.

SG: E, per favore, non iniziare a chiamarlo James.

Gates accenna una sorriso.

LB: È il suo nome.

Black poi fa spallucce.

LB: Mi sembra più carico, da quando è tornato. Gli ha fatto bene passare il Natale a casa. La famiglia è importante.

SG: Non potrei essere più d'accordo. E ha fatto bene anche a me averlo intorno. Quanto pensi star ancora ad allenarsi prima di debuttare?

LB: Non lo so. Dipende da lui. Potrebbero volerci mesi, o anni, o settimane. Non so farti una stima precisa.

Il gigante si avvicina a Lucy, sedendosi al suo fianco e rubandole il cappello, infilandoselo.

LB: Ma parliamo del motivo per cui sono qui.

Il texano si gratta il mento.

SG: Sono tutto orecchi.

LB: Voglio solo assicurarmi che tu sia pronto ad affrontare Travis.

Un ghigno compare sul volto del Ribelle, mentre il suo sguardo si corruccia leggermente.

SG: L'ho affrontato ormai tante volte. Ho perso più volte di quante abbia vinto. Ma quello di oggi è lo Shawn Gates più forte di sempre. Travis, invece, non è diventato più forte. Solo più disperato. Adesso crede di essere disposto a far qualunque cosa pur di raggiungere i suoi obbiettivi. Io lo sono sempre stato. Ogni volta che sono salito su un ring con una motivazione vera mi sono fermato solo sulla soglia dell'infortunio, e spesso sono andato oltre. E fidati, Black, quando ti dico che non ho mai avuto una motivazione così forte. Farò del male a Travis. Lo colpirò alla testa. Lo colpirò così forte da farlo tornare quello che era. E se non basterà, lo colpirò ancora fino ad ucciderlo. Il suo non è stato un cambiamento improvviso, non è stato un momento di follìa come vuole descriverlo. Il germe del rancore e dell'insoddisfazione l'aveva già attaccato da tempo. Speravo tornasse in sè, ma si è fatto vincere. E se c'è qualcuno che deve rimediare a tutto ciò, sono io. Se là dentro c'è ancora il Travis che ho conosciuto, lo farò uscire fuori. Altrimenti, non avrò riguardo per quello che è rimasto.

LF: Questo è il problema.

Lucy apre gli occhi, osservando Shawn.

LB: Esatto. Sei pronto fisicamente, ma non mentalmente. Non sei in pace con te stesso.

SG: Non lo sono mai stato. Ma non c'è un momento che ricordi in cui io sia mai stato tanto vicino ad esserlo. Farò quello che devo. Sento la responsabilità di aver creato un mostro. Lo riconosco, è anche colpa mia. E me ne occuperò.

LB: Sì, è compito tuo fare qualcosa, ma è compito mio ricordarti che non puoi vincere con l’odio e la rabbia. Ho visto troppi miei amici farsi consumare così tanto dalla vendetta da diventare come quelli che odiavano.

SG: Qui non si tratta di vendetta. Non sono arrabbiato per quello che ha fatto a Zero Hour. Non ce l'ho con lui per il fatto di avermi attaccato alle spalle. Ce l'ho con me stesso per avergli permesso di diventare un mostro. Non cerco vendetta. Cerco di mettere a posto le cose.

Black annuisce.

LB: Mi sta bene. È quello che speravo di sentirti dire.

Il gigante si stiracchia.

LB: Come ti dicevo, non voglio perdere una delle poche persone decenti rimaste in questo locker.

SG: Più passa il tempo, e meno siamo. Si prospetta un anno duro per questa federazione.

LB: Sicuramente, ma non credo che sia una sconfitta in partenza, Shawn. Continuerò a lottare anche quando sarò da solo contro tutti.

SG: Nessuno ha dubbi su questo. Ma prima che tu rimanga solo contro tutti ne dovrà passare di acqua sotto i ponti. Più invecchio, e più la mia pellaccia si fa dura.

Black ridacchia.

LB: Suona estremamente vicino ad una promessa.

Il texano abbozza un sorriso.

SG: E io non sono uno dalla promessa facile.

Il gigante annuisce, togliendosi il cappello da cowboy e consegnandolo a Shawn.

LB: Lo so.

Black osserva Lucy, che si è rialzata, e si avvicina a Shawn, abbracciandolo e strusciandosi con il viso contro la sua spalla.

LF: Tieni duro.

La Fisher si mette a fianco del marito, che la abbraccia con il braccio sinistro.

LB: E sappi che puoi contare su di noi se hai bisogno di aiuto.

SG: E lo stesso vale per voi.

Il texano annuisce.

SG: Dite a Jimmy che gli voglio bene.

LF: Certo.

Leonard tende la mano destra verso Shawn.

LB: Alla prossima, cowboy. E cerca di tenerti quel titolo finché non ti sfido.

SG: Non va da nessuna parte Black. Da nessuna parte.

Il gigante scuote la testa, sorridendo ma abbassando la mano.

LB: Molto bene. Allora togliamo il disturbo. Arrivederci Shawn.

La coppia esce dal camerino di Gates, lasciando da solo il texano. Le immagini sfumano e noi andiamo in pubblicità, restate sintonizzati.





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Bentornati ad Indoor War, live da New York. Ci troviamo nel backstage del Barclays Center, e le telecamere stanno seguendo Virgil Brown Jr, elegantemente vestito come al solito, seguito da Adam Jones e Alex Wilson, la A&A Security.

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Il gruppo cammina ancora per qualche istante, quando si fermano nei pressi delle macchinette del caffè, la strada sbarrata da una figura piuttosto nota.

VB: Salve Sean.

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SM: Salve Virgil.

La A&A Security si sposta, mettendosi fra il General Manager e il lottatore.

VB: Dimmi cosa vuoi.

SM: Che questi due scagnozzi si spostino in modo da poter sentire da vicino l'odore della paura in te.

Morgan sorride.

SM: Divertenti vero queste ultime due settimane?

Adam e Alex stringono i pugni, ma non si muovono.

VB: Per nulla Sean. Anzi, ritieniti fortunato ad avere ancora un lavoro in questa federazione, perché, dipendesse solo da me, non avresti neppure la possibilità di guardarla dalla televisione.

SM: Guarda un po' eh, Virgil? Non dipende mai da te. Io credo invece che dovresti iniziare a guardarti un po' di più allo specchio.

The Unstoppable Machine fa un passo in avanti.

SM: E credo anche che le tue guardie dovrebbero iniziare ad ascoltare, perchè sennò mostrerò a loro che Sean Morgan non picchia solo le donne, come molti credono dopo questi ultimi giorni.

Ancora una volta la A&A Security non si muove.

VB: E tu, invece, non pensi di doverti guardare allo specchio? Credi che tutto quello che stai facendo ti aiuterà in qualche modo? Ricrediti.

SM: Tranquillo, so quello che faccio e per chi lo faccio, cioè me. Quello su cui ho dei dubbi sei te, invece.

Sean si strofina il mente con il pollice e l'indice destro.

SM: Non so se hai appena capito ciò che hai iniziato, ma ti posso assicurare che è qualcosa che non hai mai visto. Io distruggerò tutto ciò che hai a cuore, ti farò rimpiangere di essere ancora in questo mondo, ti toglierò il sonno, sarò il tuo fottuto incubo e tu..

Altro passo di Morgan, la distanza con la A&A Security è ora dimezzata.

SM: ..tu potrai solo guardare, inerme.

VB: Non credo tu abbia capito. Qualsiasi cosa tu voglia, non la otterrai così.

SM: Non sono stupido, ho inteso benissimo le tue parole due settimane fa e ho capisco benissimo pure il tuo atteggiamento in questo momento. Sei ancora nella posizione di potermi dire di no, ma fidati, che arriverà il momento in cui questo non avverrà più.

VB: Sean, lascia che ti spieghi una cosa. Io ho un limite. La mia pazienza ha un limite. E tu stai giocando con il fuoco. Sei tremendamente vicino al vedermi mentre mi tolgo la giacca, rompo il mio ritiro e ti trascino sul ring per prenderti a calci. Quindi, il mio consiglio è di non spingermi oltre il limite, perché ho ancora qualcosa da insegnare su quel ring, a te e ad ogni singolo membro della TWC.

Morgan fa un ulteriore passo in avanti.

SM: Sarebbe interessante, no? Sean Morgan vs Virgil Brown Jr. Degno addirittura di War of Change. E pensandoci, sarebbe un favore enorme nei miei confronti, perchè dopo che ti romperò quelle vecchie ossa che ti ritrovi non potrai più tornare e io potrò prendere il controllo di questo show, rendendolo esattamente ciò che voglio.

Morgan fa un'espressione soddisfatta.

SM: Adoro avere il potere sai?

VB: Non avrai alcun potere, ragazzo. Vattene ora.

Morgan sorride.

SM: Perciò hai già rimangiato ciò che hai detto solo pochi secondi fa?

The Orphan scuote la testa.

SM: Ho sempre detto che sei un falso, ma così mi rendi la cosa assai facile.
Tornando al discorso di prima, io voglio spingerti al tuo limite. Voglio vedere la rabbia uscire dai tuoi occhi, voglio..


Morgan si ferma un attimo, fingendo di pensare.

SM: Ehi, aspetta un momento.. E' un discorso che ho già sentito questo. Sembra che a distanza di mesi, la situazione si sia ribaltata eh?!

VB: Sai Sean, per essere uno che spera di ottenere una shot al titolo del mondo, ti stai comportando in maniera piuttosto stupida. Ultimo avviso. Vattene.

SM: Per favore, Virgil. Io non spero di ottenere una shot, io merito di ottenerla! Non sopporto chi non utilizza i termini adeguati.

Morgan fa un ultimo passo, arrivando esattamente davanti a Adam Jones e Alex Wilson.

SM: E non sopporto nemmeno chi non ascolta ciò che dico, come questi due qui che avrebbero dovuto levarsi tempo fa.

VB: Tu non meriti quella shot, Sean. E non te la meriterai mai, se continui così.

Virgil osserva l’Orfano.

VB: E sai cosa? “Questi due” sono persone molto migliori di te. Sono leali, e non si faranno da parte per nessun motivo. Ti ho già dato un ultimo avviso. Via di qui.

SM: Peccato, perchè il mio ultimo avviso è già passato da un po'.

Morgan si lancia addosso alla A&A Security! I tre finiscono a terra e i due scagnozzi sembrano aver preso un vantaggio, bloccando The Orphan, ma quest'ultimo è svelto nel colpire con un calcio nelle parti basse Alex Wilson che era pronto a colpirlo, facendolo crollare con la mano tenuta sui suoi gioielli di famiglia. Adam Jones però non molla la presa, però Sean è riuscito a rialzarsi in piedi e corre indietro mandando Adam a sbattere con la schiena contro la macchinetta del caffè. Tutto questo davanti ad un Virgil Brown che resta immobile, quasi pietrificato. Ma la furia di Sean non finisce qui, infatti tira fuori dal suo stivale il suo fidato piede di porco e si dirige nuovamente contro Alex colpendolo ripetutamente al volto, aprendogli una profonda ferita in piena fronte. Ma ecco che a salvarlo ritorna Adam Jones che colpisce alle spalle Morgan, tentando di farlo rimanere a terra posizionandosi sopra la sua schiena e colpendolo ripetutamente alla nuca. Ma The Unstoppable Machine si libera nuovamente, sgusciando alle spalle di Adam e restituendogli la stessa medicina, colpendolo alla nuca; solamente che il colpo è stato effettuato con il piede di porco. Morgan si rialza, risistema i suoi abiti e poi guarda Virgil indicando alternamente i suoi due scagnozzi.

SM: Scegli! Lui o lui?

Virgil scuote la testa, visibilmente rabbioso, stringe forte i pugni di entrambe le mani, posti all'altezza dei fianchi. Nessuna parola viene proferita dal General Manager di Indoor War.

SM: Va bene, andiamo a caso.

Morgan prende Adam Jones, che era quello più vicino dei due, lo rialza e gli tiene il capo con la mano destra. La mano sinistra intanto sta indicando la macchinetta del caffè, cosa ha intenzione di fare? Ecco che otteniamo subito una risposta visto che Sean corre, tenendo sempre Adam per la testa, verso il distributore e.. LANCIA ADAM JONES CONTRO DI ESSO, DISTRUGGENDOLO!

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La telecamera indugia immediatamente sul volto di Brown che è rosso e sembra non riuscire più a trattenersi, mentre ora ci mostrano le condizioni di Adam Jones, che sembrano abbastanza critiche. In tutto questo però, Sean non si scompone e, lentamente, va a riprendere il suo piede di porco lasciato per terra in precedenza. The Orphan si avvicina minaccioso al GM e gli appoggia sulla spalla sinistra l'oggetto, per poi sorridergli e dirgli qualcosa.

SM: Finalmente soli. Puoi toglierti la giacca adesso, se lo desideri.

Brown respira lentamente, cercando di calmarsi. Morgan lo guarda e.. ride!! Sean Morgan scoppia a ridere in faccia al General Manager di Indoor War!! The Orphan ora stacca il piede di porco dalla spalla di Brown e si volta, andandosene. Sullo sguardo inferocito di Brown che osserva il wrestler di Kansas City andarsene continuando a ridere, noi ci prendiamo una pausa per riprenderci dal cruento pestaggio a cui abbiamo assistito. Ma torniamo eh, mi raccomando!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Le immagini ci accompagnano presso il Barclays Center, New York, New York, dove si sta svolgendo il sessantaduesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, il terzultimo prima di Alpha Horizon, il prossimo evento speciale della TWC.

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Cornelia nel frattempo fa capolino all'interno dell'arena, accolta dal dissenso del pubblico. L'Imperatrice marcia veloce lungo la rampa d'accesso e, attraversati i gradoni d'acciaio, accede dentro il quadrato, recupera un microfono e infine s'accentra.

Cornelia: Due settimane fa, la vostra adorata spartana è caduta.

Fischi, l'austriaca accenna un sorriso freddo, distaccato.

Cornelia: Alla fine, dopo aver battuto quasi tutte le guerriere della Terra, è stata attirata da Sole che le ha spezzato le ali: l'hybris, ecco il solo e vero artefice della sua rovina, io ho soltanto collaborato. E ora, messa fuori gioco una campionessa, se n'è fatta un'altra, una bugiarda; la valchiria è sopravvissuta alla Chamber Zero, sì, complimenti, ma non è stata in grado di sconfiggere né Elektra Kellis né tanto meno la sottoscritta in modo chiaro e pulito. Tutt’altro!

Cornelia, fermatasi d'un tratto, serra il pugno sinistro.

Cornelia: Durante questi anni le abbiamo viste insultarsi, le abbiamo viste picchiarsi dentro e fuori questo quadrato, attraverso ogni costa e ogni continente del mondo; credevamo davvero che per le nostre due eroine niente fosse più grande dell'odio che provavano l'una verso l'altra, tuttavia, non appena si sono trovate davanti un'avversaria più forte e più cattiva e più decisa di entrambe messe assieme, inaspettatamente hanno interrotto le ostilità e hanno così collaborato, contro di me!

Durissimo lo sguardo dell'Imperatrice.

Cornelia: Quella spartana la odio, l'ho sempre odiata, ma sarebbe oltremodo scortese e vano punirla ora che è rimasta senza un futuro e senza un titolo. No, il buon Aaron Scott mi ha insegnato la pietà e non ho intenzione di disonorare il mio maestro.

Cornelia sghignazza, accalorato è il dissenso degli spettatori.

Cornelia: Perciò, darà sfogo a tutta la mia frustrazione riempiendo di pugni la faccia della valchiria: Brunild, vuoi venirmi a cercare? Non ce n'è bisogno, sono qui! E voglio te, il tuo titolo, la tua carriera; sarà guerra senza pietà, uno scontro titanico. La nostra sfida sarà materia di leggenda, quella da cui si attingerà per narrare favole che non faranno dormire i bambini; perché chiunque divulgherà le nostre gesta, non potrà non concludere descrivendo te a terra, esausta, dissanguata, distrutta, mentre chiedi pietà alla tua padrona, alla tua Imperatrice, alla nuova e indiscussa campionessa del mondo: Cornelia.

Fischi, sempre più assordanti.

Cornelia: Alea iacta est. Affrontami, valchiria, oppure sarò io a venire da te, a costo di sfondare il tuo nascondiglio denominato House of Heroes, e passare sui cadaveri di tutti i tuoi amici!

Mentre il pubblico continua a rumoreggiare e reagire negativamente alle parole della lottatrice austriaca, Cornelia abbassa la mano che stringe il microfono e inizia a camminare minacciosamente avanti e indietro nel ring, continuando a fissare lo stage. Dopo alcuni secondi, però, ecco che compare sul titantron il logo giallo della BDK Inc.!

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Mentre aumenta il fermento da parte dei fan del Barclays Center, risuona la theme dei Puscifer.



Come prevedibile, Brunild “The Armabreaker” Wagner ha accettato l’invito a farsi avanti da parte di Cornelia.

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L’Austrian Blacksmith annuisce non appena scorge la Valkyria che sbuca tra la nebbia. Lo Smiling Crow, in jeans e maglietta celebrativa “Now You Know”, stringe in una mano il TWC Undisputed World Women’s Championship, e nell’altra ha con sé un microfono. Ma non è sola.

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Alle sue spalle, infatti, ecco schierarsi la sua scorta di stasera. Da una parte Fritz Mayer e Ullrich Muller, dall’altra Ludwig Weber e Dieter Hoss, entrambi armati di grossi Sledgehammer. Cosa che fa accigliare ulteriormente Cornelia, che risponde con un sorriso feroce allo sguardo gelido come la morte della tedesca. Che inizia a parlare.

BND: Cut the music!

Brunild si guarda intorno un attimo, poi punta il dito verso il ring e Cornelia.

BND: Bene, bene… Eccoti qua. Sai, mi fa piacere che tu non te ne sia fuggita altrove in questi giorni di pausa, ma anzi, abbia deciso di gettarti di tua spontanea volontà tra le mie fauci, presentandoti sul ring ad arringare la folla con proclami degni di una classe delle elementari.

La Valkyria continua.

BND: A prima vista, qualcuno potrebbe scambiare il tuo atteggiamento di stasera per sprezzo del pericolo e voglia di mettersi alla prova contro la migliore del mondo, me, al fine di dimostrare a tutti che sei una grande lottatrice… In verità, ai miei occhi non hai fatto altro mostrare ancora una volta quanto tu sia spregevole. E quanto tu stia provando disperatamente a emergere dal nulla cosmico che ti circonda fin da quando hai messo piede nella Total Wrestling Corporation, cara la mia austriaca.

Brunild sorride gelidamente.

BND: Aggredendo me ed Elektra due settimane fa, hai solo confermato che tipo di persona sei. Una donna priva di valori morali, che aggredisce gente indifesa e persone a tradimento, provandoci gusto. E che si vanta perfino di quello che ha fatto, quando invece dovrebbe scusarsi con tutti e andarsi a nascondere per la vergogna.

Lo Smiling Crow sospira, poi riprende a parlare.

BND: Il fatto di essere stata costretta a cedere regolarmente nella Chamber Zero, non ti autorizzava affatto a intervenire nell’incontro definitivo tra me ed Elektra. Se fossi stata una persona un minimo degna, al limite saresti dovuta venire a chiedere un incontro regolare come risarcimento. Invece hai scelto la via più facile, come pare stia andando di moda adesso in questa federazione, ovvero colpire a sorpresa e fare più male possibile, fregandosene delle conseguenze.

Brunild si guarda intorno, scuotendo il capo. Poi punta nuovamente gli occhi verso Cornelia.

BND: Beh, Cornelia Hofer. Alla fine le conseguenze prima o poi arrivano per tutti. Ma per te, cominceranno ad arrivare già da stasera. Now, you know…

Un attimo dopo la TWC Undisputed World Women’s Champion getta a terra microfono e cintura, precipitandosi di corsa verso il ring, dove Cornelia l’aspetta digrignando i denti. La tedesca si tuffa sotto le corde, ma viene intercettata dall’austriaca, che le si butta addosso di peso e inizia a colpirla alla testa con il microfono. Mentre il pubblico rumoreggia, vediamo Brunild ribaltare la situazione e rotolare nel ring assieme all’Austrian Blacksmith. Le due si tirano su avvinghiate, continuando a colpirsi selvaggiamente. Nel frattempo vediamo gli amici di Ravensburg raggiungere il quadrato. Ullrich Muller e Fritz Mayer balzano sull’apron ed entrano nel quadrato, proprio quando Cornelia, a forza, riesce a sollevare lo Smiling Crow e schiantarla a terra con uno Spinebuster!

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L’Austrian Blacksmith fa per riprendere la rissa con la tedesca, quando eccola girarsi e colpire a tradimento Fritz Mayer con un Big Boot! Il povero Fritz cade a terra. Ullrich Muller, raggiunto da Dieter Hoss e Ludwig Weber, intima a Cornelia di togliersi di mezzo, quando ecco che Brunild di scatto si rialza, e la centra in pieno con una Friendship!

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Cornelia rotola fuori dal ring tenendosi lo stomaco. Brunild, un rivolo di sangue che le scorre sulla fronte, scuote il capo di fronte agli inviti alla calma degli amici. Guarda un attimo Fritz a terra che si tiene il volto, e poi si butta sotto la prima corda, andando a ingaggiare un’altra scazzottata con la lottatrice austriaca!

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Mentre il pubblico si infervora, le due lottatrici si colpiscono violentemente in quello che viene universalmente definito come “spot dei pugni”. A un certo punto, però, Cornelia afferra la Valkyria a forza per la testa, e la spinge addosso ai gradoni! Brunild sbatte di schiena sull’acciaio e stringe i denti per il dolore. L’Austrian Blacksmith, poi parte di corsa verso di lei… Ma la ginocchiata destinata al volto dello Smiling Crow impatta sui gradoni non appena la tedesca si sposta all’ultimo istante con un balzo felino. A questo punto, però, Ullrich Muller e Fritz Mayer bloccano Brunild, mentre Dieter Hoss e Ludwig Weber avanzano verso Cornelia, gli Sledgehammer spianati, intimandole di sparire dalla loro vista. L’Austrian Blacksmith osserva la situazione a lungo, poi alza le mani e fa un ghigno mentre indietreggia, zoppicando soddisfatta. Per lei questa guerra è soltanto all’inizio. E con le immagini di Cornelia che se ne va via cupa in volto, voltandosi infine sullo stage per fare il segno della cintura alla vita, mentre Brunild, bloccata tra i suoi amici, annuisce brevemente alle loro parole per poi guardare gelidamente verso l’austriaca, noi andiamo in pubblicità. Non andate via, restate con noi.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Negli spogliatoi del Barclays Center, Big Black Boom sta cercando qualcosa in un borsone nero.

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Maschera slacciata, felpa completamente nera addosso, il Triplo tira fuori uno dei suoi guanti e lo poggia sulla panchina. Poi continua la ricerca. Si sente una porta aprirsi, lo sguardo di Boom si sposta verso la fonte del suono.

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Matt Thunder entra nella stanza, t-shirt nera e jeans, con il borsone sulla spalla, saluta con un cenno BBB, poi poggia tutto sulla panca al lato opposto di quella occupata dall'altro membro dei Pulp Fiction. Triple B trova l'altro guanto, lo infila alla mano destra.

MT: Vorrei tanto capire cosa ti passa per la testa, dude.

Boom prende l'altro guanto e lo infila alla mano sinistra, rimane in silenzio, con le spalle rivolte verso Matt.

MT: Non sarebbe stato più corretto parlare prima di...

BBB: Cosa? Prima di cosa, Matt? Da quando siamo diventati una coppietta che ha bisogno di parlare?

Il mascherato si gira e si ritrova Matt davanti. L'electric splinter lo fissa negli occhi.

BBB: Dimmi, cosa non ti va bene? Cosa pensi abbia per la testa?

MT: Dimmelo tu dude, cosa ti passava per la testa quando due settimane fa hai detto che non avevi bisogno di me per essere vittorioso uh? Cosa c'è, adesso sono diventato un peso per te?

Matt si ferma e sospira.

MT: Ok lo ammetto, il 2017 non è stato il nostro anno, non abbiamo ottenuto nemmeno la metà di quanto meritavamo, ma Cristo santo, se davvero ti sei stufato di me allora dimmelo in faccia.

BBB: Non ho niente da dirti.

Il perfidy in a mask volta le spalle al compagno, un secondo però si gira e lo guarda negli occhi.

BBB: Cazzo, Matt, ti sei reso conto che non vinciamo un match in pay per view da un fottutissimo anno? Stiamo continuando a perdere occasioni su occasioni, mi sono stancato.

Pausa del mascherato.

BBB: Ma non di te, non sono stufo dei Pulp Fiction. Mi sono stancato di perdere. Forse quello che quel coglione di Murdock ha detto è vero: ci ridono dietro, Matt. Tutto questo deve cambiare, subito.

BBB si ferma mentre Thunder annuisce.

MT: Sai una cosa? Sono d'accordo, non vuoi cadere più in basso di così, lo capisco e lo rispetto. Senti, stasera Fred ci ha sfidato in un Handicap match, ed è senza squalifica, noi ci presenteremo sul ring e vinceremo, daremo una lezione non solo a quell'idiota di Franke, ma anche a Lance Murdock, così la smetterà di andare a spalare merda su di noi, ci stai?

I Pulp Fiction si fissano per svariati secondi. Al termine di questo silenzio, Triple B annuisce.

BBB: Va bene, Matt. Saliremo sul quel ring. Ma sarà meglio vincere questa volta.

Il perfidy in a mask e l'electric splinter si voltano entrambi e tornano alle loro rispettive panchine, nessun cenno di intesa, nessuna frase ad effetto, solo silenzio, noi nel frattempo ci prendiamo una pausa, non cambiate canale.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
MessaggioInviato: 26/01/2018, 22:25 
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E dopo i consigli per gli acquisti, cari amici telespettatori, bentornati a Friday Night Indoor War!

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Le immagini si spostano immediatamente nel backstage del Barclays Center.

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Qui vediamo il cameraman seguire dappresso nientemeno che Travis Miller. Il Child of Ice sta camminando nei pressi della zona dei vari locker room apprestati per i lottatori. Eccolo fermarsi davanti a una porta, quella del suo spogliatoio, e incupirsi. Come vediamo, qualcuno ha letteralmente smontato la maniglia, e con estrema maestria. Travis si guarda intorno, poi, non vedendo nessuno nei paraggi, eccolo dare una spinta, stizzito, ed entrare.

SGF: Ehilà, Travis! Era ora, ti stavo aspettando…

All’interno del locker, seduto su una panca e con le spalle appoggiate al muro, c’è “Superstar” Sigfried Jaeger.

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Il Corvo, in jeans e maglietta League of Extraordinary Gentlemen “European Hero”, ha con sé uno Sledgehammer, e sorride al Child of Ice. Poi con un gesto della mano lo invita a entrare.

TM: La porta era chiusa per un motivo, Jaeger.

Il tedesco guarda la porta e fa spallucce.

SGF: Beh, quando si ha dietro con sé un fabbro per amico, nessuna porta chiusa a chiave diventa un problema. E francamente non avevo voglia di starmene ad aspettarti nel corridoio.

Vedendo lo sguardo estremamente dubbioso del Child of Ice, Sigfried sospira.

SGF: Tranquillo, anche se non sembra, diciamo che sono venuto in pace. Posso capire che tu non ti fidi visto i nostri lunghissimi trascorsi, ma ti assicuro che non ho alcuna intenzione di malmenarti. Sempre se tu non provi a farlo per primo ovviamente.

Jaeger fa l’occhiolino a Travis, poi appoggia lo Sledgehammer accanto a sé.

SGF: Questo serve solo nel caso incrociassi in giro qualche pazzo della risma di Sean Morgan, Damien, oppure Frye e i suoi minions mascherati, e provassero a tendermi un’imboscata come successo ultimamente.

TM: Ah, non è di Morgan e gli altri che ti devi preoccupare ora.

Travis entra nello spogliatoio e chiude la porta.

TM: Oggi non sono di buon umore. Ti do solo un'altra possibilità per spiegarmi cosa vuoi, ti conviene essere breve.

Jaeger annuisce lentamente.

SGF: Sai Travis, ho seguito molto attentamente quello che è successo tra te e Shawn nell'ultimo mese, e ho trovato il tuo comportamento non soltanto ingiusto verso una persona con cui hai vissuto a stretto contatto per oltre due anni. L'ho trovato profondamente sbagliato, come puoi ben immaginare. La cosa mi molto toccato, perciò mi sono sentito, come dire, obbligato a venire qui a parlarti e affrontare questa cosa con te, prima che sia troppo tardi. Niente botte, niente minacce. SOlo una bella chiacchierata tra vecchi rivali.

Travis accenna una risata.

TM: Ma per favore, di tutte le persone in questa federazione proprio tu sei venuto qui a parlarmi di cosa è giusto e cosa è sbagliato? Prima di vincere il titolo massimo eri uno dei wrestler meno dignitosi di questo posto.

Il Corvo sospira.

SGF: Non ho mai negato di aver fatto cose orribili per metà della mia carriera qui in TWC. Ma una volta che ho capito che non potevo più andare avanti in quella maniera, non mi sono affatto vergognato nel chiedere scusa alle persone che avevo ferito. Compreso te.

Il Child of Ice scuote il capo. Sigfried continua.

SGF: Ascolta. E' proprio per il mio passato, proprio per quello che ero un tempo, proprio per essere stato un "Bad Guy", che posso comprendere meglio di molti altri quello che stai passando in questo momento, e soprattutto posso darti dei consigli preziosi, vista la tua situazion...

Miller interrompe il tedesco.

TM: Non c'è nessuna situazione, non mi sono mai sentito meglio di così per quanto riguarda la mia carriera. Non ho alcun problema con le mie azioni di Zero Hour, nè con quello che ho detto due settimane fa. Quello che ha un problema con tutto questo è Shawn, quei cazzo di titoli devono avergli dato alla testa.

Travis si ferma per qualche secondo.

TM: Ma sai cosa? Almeno lui è coinvolto direttamente in tutto questo, si sarà sentito minacciato o qualche stronzata del genere. Il tuo problema invece qual'è? Non hai nulla che mi interessi ed hai problemi più urgenti di cui occuparti, quindi perché vieni qui a cercare di rovinare l'unico periodo della mia carriera in cui riesco ad essere in pace con me stesso?

Il Best from the West sbuffa e replica.

SGF: Ma andiamo Travis, per favore. Puoi prendere cercare di prendere in giro chiunque, ma non me. Tu non sei affatto tranquillo, anzi, nei tuoi occhi in questo momento posso leggere benissimo ansia, paura, e soprattutto una dose letale di frustrazione...

Prima che Miller intervenga, Jaeger alza una mano e continua.

SGF: Puoi smentire quello che vuoi, ma io in te vedo gli stessi identici comportamenti e reazioni che ho avuto io dopo che Sylmeria ebbe l'incidente che pose fine alla sua carriera, e soprattutto dopo essermi giocato tutto quello che avevo, sia a livello fisico, che morale contro Akuma "Pain" Fujihara, e aver perso malamente.

Sigfried si stacca dal muro e si piega in avanti verso Travis.

SGF: Ascoltami bene. Questo non è uno scherzo, mi capisci? La strada che hai appena imboccato è decisamente pericolosa, e se deciderai di percorrerla, fidati, alla fine dei giochi non riceverai nulla che non sia disprezzo ed emarginazione.

Al ché il Child of Ice inizia ad alterarsi.

TM: Basta! Io non sono te, Jaeger, ci siamo intesi? Se girare con Black e farti chiamare eroe ti aiuta a zittire la voce nella tua testa che ti ricorda costantemente quanto tu sia marcio dentro allora sei libero di farlo, ma non venirmi a dire come mi sento o come gestire la mia carriera. Solo perché siamo stati sullo stesso ring un po' di volte non vuol dire che tu mi conosca.

Ma il Corvo continua.

SGF: In effetti in questo momento non posso darti torto. Non conosco questo nuovo Travis Miller... Ma conosco bene il vecchio Child of Ice. Una persona indomita e senza paura, che ho affrontato tante volte sul ring, e che ho imparato ad apprezzare col tempo. Ho sempre ritenuto quel Travis Miller una tra le poche persone degne del massimo rispetto rimaste in federazione. Una persona che mai e poi mai mi sarei aspettato che avesse la tentazione di voltare le spalle a tutti, specialmente al suo migliore amico qui in TWC. Io ti rispetto per quello che eri, Travis, ma non posso rispettare quello che stai diventando. Questo non posso certo farlo...

Poi Jaeger fa una smorfia.

SGF: Andiamo Travis, da quando in qua tu sei mai stato un cattivo?! Vuoi diventarlo proprio ora?

Travis accenna una risata irritato.

TM: Non me ne faccio un cazzo del tuo rispetto, Jaeger. Dov'era il rispetto tutte le volte che mi hai aggredito alle spalle? Dov'era quando ho dovuto affrontare tutta la BDK nella stessa serata? O quando tu e il tuo gruppo avete deciso di rendere la TWC invivibile per chiunque altro?

Il Corvo piega la testa e si irrigidisce.

SGF: Ah beh, se la metti così... Non c'è bisogno di elencare in modo spiccio le mie malefatte. Le conosco bene, una a una. Tuttavia trovo piuttosto debole come tua estrema difesa dalle mie parole, quello di tirarle costantemente in ballo.

Il tedesco guarda negli occhi lo scozzese.

SGF: Posso aver fatto cose spregevoli, ma a differenza tua, io non mi sarei mai sognato di tradire e colpire un mio caro amico... Mai. La Bruderschaft Der Krahe Incorporated e la League of Extraordinary Gentlemen sono fondate sul più puro e luminoso spirito dell'amicizia. E non esiste al mondo che io riservi a Leon, Gunther, Brunild, Lucy e gli altri, lo stesso trattamento vergognoso che tu hai riservato a Shawn a Zero Hour. Mai, fidati.

A questo punto Miller, cupo in volto, fa un passo verso Jaeger.

TM: Non cercare di infangare le mie azioni paragonandole al tuo comportamento di qualche anno fa. Io ho già spiegato quello che ho fatto, e sputandomi addosso Shawn non ha fatto altro che darmi ragione. Qualsiasi stronzata tu abbia fatto invece l'hai fatta perché tu ed i tuoi amici vi divertivate a sfogarvi contro questa federazione come se vi dovesse qualcosa. Non c'è mai stata nessuna ragione nobile o degna di redenzione dietro, eravate solo persone orribili che si comportavano come tali.

A questo punto, però, il Corvo si alza in piedi a sua volta, la mano appoggiata sul manico dello Sledgehammer.

SGF: Vedo che proprio non capisci. Io sono venuto qui per cercare di aiutarti, e tu per tutta risposta reagisci comportandoti come un bambino e coprendomi d'insulti riguardo un passato superato da tempo. Voglio darti un consiglio, Travis. Non tirare troppo la corda. Non farlo, perché non sono rimasti in molti a essere dalla tua parte ormai. E se continuerai imperterrito, aspettati di essere solo come un cane a breve...

Miller fa una smorfia, poi lentamente i due vanno faccia a faccia.

TM: Tu non sei il buono in questa situazione. Non sei mai stato il buono, e sai una cosa? Questa discussione mi ha stancato. Pensi di potermi conoscere semplicemente stando sullo stesso ring con me? Perfetto, affrontami un'altra volta allora. Vedi tu stesso se sarai in grado di trovare della frustrazione nei miei colpi, o del rimorso nel modo in cui schianteró a terra la tua testa, o della tristezza nel modo in cui festeggerò dopo aver sconfitto un ex campione del mondo e aver zittito tutti quegli idioti che pensano che io sia una povera anima da salvare.

Sigfried sorride alle parole del Child of Ice.

SGF: Sai cosa... Penso proprio che hai ragione. Invece delle parole, forse una bella batosta sul ring potrebbe contribuire a rimettere in funzione gli ingranaggi rotti che hai nel cervello.

Poi sospira.

SGF: Mi sento quasi come Vincent Cross in questo momento. Cercherò di applicarmi come posso. Ma tu invece bada bene a quello che fai, perché non basterà certo qualche testata data alla disperata a dimostrare tutto quel "cambiamento" di cui stai parlando nelle ultime settimane. Altrimenti ne rimarrei piuttosto deluso...

Il 34th Street Hero arretra lentamente verso la porta. Miller lo guarda e annuisce.

TM: Tranquillo, Jaeger, non mi fermerò alle testate. Stasera dimostrerò molto a tante persone, ma se c'è una cosa che spero di ottenere è di uccidere una volta per tutte la concezione distorta che hai di Sigfried Jaeger mostrandoti cosa è in grado di fare una persona onesta con se stessa.

Travis accenna una risata.

TM: Spero solo di non ridurti troppo male nel farlo.

Il Corvo piega leggermente la testa, e risponde con il sorriso sulle labbra.

SGF: Provaci...

I due si guardano a lungo, poi Sigfried si mette una mano in tasca e tira fuori la maniglia della porta, che passa al volo a Travis.

SGF: Tieni, questa è tua. Ci rivediamo sul ring, Honest Man...

Subito dopo il Best from the West, Sledgehammer alla mano, spalanca la porta dello spogliatoio e se ne va via. Il Child of Ice resta immobile qualche secondo, poi getta via la maniglia e, rosso in volto, va a chiudere la porta, barricandola poi con la panca e l'armadietto del locker room. Lights Out! Pubblicità!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
MessaggioInviato: 26/01/2018, 22:27 
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Torniamo in diretta da New York. Le immagini ci portano nel mezzo del parcheggio del Barclays Center, esattamente nel momento in cui sta accostando una lussuosa limousine bianca.

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Il cameraman si sposta leggermente per andare ad inquadrare la portiera del passeggero proprio nel momento in cui questa si apre e dalla vettura esce Jack Keenan.

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Il Pain Deliverer, alla sua prima apparizione come nuovo TWC World Heavyweight Champion, è finalmente arrivato nell'arena. Jack Keenan scambia un paio di parole con il suo autista, che poi rialza il finestrino e, fatta marcia indietro, si allontana nel parcheggio. Il Next Generation Demon, in abiti civili, si aggiusta la cintura sulla spalla e poi si dirige verso l'uscita del parcheggio. Prima di raggiungerla, però, la sua attenzione si sposta su qualcosa al di fuori dell'inquadratura. Un sorrisetto beffardo si distende sul suo volto.

Keenan: Avrei immaginato tante altre persone come comitato di benvenuto per il nuovo campione, ma tu...

JK scuote la testa, ridacchiando.

Keenan: Non sapevo lavorassi ancora da queste parti.

L'inquadratura si allarga e ci mostra un sorridente Chris Drake appoggiato spalle contro un muro.

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Dall'arena si solleva un sonoro boato d'approvazione, mentre il FWP World Heavyweight and United States Champion, entrambi i titoli sulle spalle, si stacca dal muro e raggiunge il TWC World Heavyweight Champion, con entrambi che mantengono un sorrisetto sul viso.

C.Drake: Ben trovato Jack, ne è passato di tempo eh?

Keenan: Mai abbastanza.

Jack Keenan alza gli occhi al cielo.

Keenan: Seriamente, almeno hai comprato il biglietto o devo chiamare la sicurezza?

C.Drake: Non ce n'è bisogno Jack, tra ambasciatore FWP autorizzato da Sophie, fidanzato di Samantha e fratello di Alisa ne ho di modi di entrare qui... Oddio, non che mi voglia vantare di essere fratello di quella demente, ma è pur sempre una scusa valida per intrufolarmi e incontrare il mio caro vecchio amico Jack Keenan Jack Keenan Jack Keenan.

Sorrisetto da parte di Chris.

C.Drake: Comunque, visto che l'ho nominata Alisa, colgo subito l'occasione per dirti che mi devi quattromilaquattrocento dollari.

JK alza un sopracciglio, e questa reazione le fa alzare entrambe e Chris.

C.Drake: Non ricordi? Un anno e mezzo fa ti diedi quella cifra per riparare il debito di mia sorella, solo che allora le volevo bene, ora la disprezzo, quindi tu mi ridai i miei quattromilaquattrocento dollari, e poi te li fai ridare da Alisa. Non mi sembra un ragionamento troppo complicato...

Keenan: Il Jack Keenan che in un'altra vita è stato avvocato ti direbbe che il "disprezzo sopravvenuto" non è un buon motivo per la ripetizione dell'indebito e che, al massimo, potresti cercare di dimostrare di aver comprato da me quel credito nei confronti di tua sorella.

JK arriccia il labbro.

Keenan: Il Jack Keenan che hai davanti si limiterà a dire: eh?

C.Drake: Il Chris Drake che hai davanti si limita a rispondere alla tua nozione legale con un: eh?

Leggero sorriso beffardo da parte di Chris.

C.Drake: Il Chris Drake che in un'altra vita è stato The Dragon ti direbbe: AAAAAAAAAAAAAAAH!!!

Jack mostra un'espressione contrariata nel sentire l'urlo di Chris, mentre quest'ultimo sorride nuovamente.

C.Drake: Comunque, pensavo che le doppie personalità fossero passate di moda con me, invece eccoti qui Jack, più cattivo che mai, privo di ogni sentimento, The Next Generation Demon! Tutto ciò mi piace, davvero, hai ottenuto ciò che bramavi da tempo immemore, ciò per cui mi hai tradito quasi due anni fa, il titolo mondiale, e credimi Jack che fondamentalmente non potrei essere più felice, poiché dopo il trio di campioni che ti ha preceduto, finalmente la TWC ha un campione che può definirsi tale.

Chris annuisce vigorosamente mentre Jack non pare molto convinto dalle sue parole.

C.Drake: Tuttavia Jack c'è da dire che apprezzo questa tua ascesa da un lato puramente professionale, poiché se passiamo al personale devo dire che quel soprannome che porti è decisamente pesante per via della sua derivazione...

Ed ecco che The Predator diventa estremamente serio.

C.Drake: Akuma "Pain" Fujihara.

Piccola pausa per Chris mentre fissa negli occhi un impenetrabile Jack Keenan.

C.Drake: Come tu ben sai Jack, quel tizio mi ha portato via quattro anni di carriera, mi ha fatto provare un dolore degno del nome che porta e che battaglie cruente al limite della sopportazione umana come quelle avute con te o con Kid The Wizard non sono riuscite a darmi. Ora tu sei, e perdona il termine, un suo discepolo, e ciò ti rende colui che continuerà a portare quello stesso dolore che io stesso ho dovuto provare, e a vedere il modo in cui hai terminato Vincent Cross e Kevin Manson direi che ci stai riuscendo appieno.

Sospiro da parte di Chris.

C.Drake: Hai scelto la via dell'oscurità per conseguire i tuoi scopi Jack, e se sono qui non è per minacciarti o redarguirti, ma è semplicemente per guardare nuovamente negli occhi della mia nemesi, constatare i parallelismi tra di noi e informarla che dove c'è oscurità ci sarà sempre anche la luce. Tu hai deciso di divenire The Next Generation Demon, io invece sono l'erede di ciò che dava luce all'oscurità che il tuo maestro portava, io sono il discepolo della sua più grande nemesi, Kid The Wizard, io sono Chris Drake, The New Era God!

Jack Keenan rimane in silenzio per non poco tempo, mentre sulle proprie mani pare contare i secondi. Chris Drake aggrotta le sopracciglia. Arrivato a 9 dita alzate, JK prende finalmente la parola.

Keenan: Sei davvero sicuro di essere il suo discepolo? Lui starebbe ancora snocciolando soprannomi.

Jack Keenan sospira.

Keenan: Così ho una nemesi ed ho trascorso gli ultimi due anni della mia carriera senza mai vederla dal vivo. The New Era God... sai, Chris, mi è piaciuta la tua caccia al parallelismo e, in parte, sono sinceramente contento di averti rivisto; fosse anche solo perchè questo mi mostra cosa potrei essere se non ti avessi tradito al momento opportuno. Però, perdonami, il tuo discorso - per quanto stranamente ben costruito per i tuoi standard - in un paio di settimane sarà dimenticato da tutti. "Dovunque c'è oscurità ci sarà luce", "dovunque sarai io sarò lì per fermarti"... cambia un po' le parole ed il concetto rimane quello che ho sentito fino allo sfinimento negli ultimi mesi. Sigfried Jaeger. Nick Carroll. Leon Black. Andy Moon. Vincent Cross. Kevin Manson. Tuttavia, alla fine, ad orbitare intorno a Jack Keenan rimane una sola cosa: il TWC World Heavyweight Championship.

Il Pain Deliverer indica, con un cenno della testa, le due cinture sulle spalle dell'ex rivale.

Keenan: Mi sembra di vedere che in FWP te la passi abbastanza bene. Beh, al contrario di te, non ho paura di minacciarti o redarguirti: restaci. Resta nella tua nuvola dorata. O, se vuoi fare qualche piccola improvvisata qui in TWC, non metterti sulla mia strada. Altrimenti War of Change II o i quattro anni di carriera che Akuma ti ha tolto sembreranno una barzelletta in confronto alla Cura Manson.

Chris alza le sopracciglia e mostra un'espressione ironica.

C.Drake: Cura Manson? Cazzo Jack, no! Ci tengo alla mia linea, anche se Samantha dice che i ciccioni la fomentano visto che danno il massimo e poi le mostrano pure gratitudine...

JK osserva disgustato Chris che invece sorride rilassato.

C.Drake: Scherzi a parte, e il fatto che stia scherzando dovrebbe fartelo capire, non sono qui per essere come quelli che hai nominato, tutt'altro Jack. Mi ha sentito dire che ovunque sarai io ci sarò per fermarti? No Jack, cazzo no! Non mi interessa fermarti, se lo avessi voluto lo avrei fatto dopo War Of Change II. Io sono qui semplicemente per congratularmi per il tuo risultato professionale e fare due chiacchiere, ma se tu vuoi vedere questa mia visita come un avvertimento per un'eventuale nuova guerra tra di noi fai pure, se me ne darai motivo sarò ben lieto di buttare qualche altro litro di sangue insieme a te.

Leggero sorriso sadico da parte di Chris.

C.Drake: Che poi, non è che sono io a cercare il parallelismo Jack, ma è il parallelismo stesso che ha trovato noi, e il fatto che tu abbia chiuso la tua prima sera da campione con una mia catchphrase è abbastanza sintomatico.

Jack alza un sopracciglio.

C.Drake: "What Goes Around Comes Back Around"... Cambia un po' le parole ed il concetto rimane quello.

Chris fa le spallucce, ma passato qualche secondo torna a mostrarsi in maniera più seria, mantenendo comunque un leggero inarcamento del labbro all'insù.

C.Drake: Tornando seri Jack, puoi anche negare che si siano affinità tra le nostre carriere, non mi interessa alla fin fine visto che quattro titoli mondiali, uno di coppia, uno degli Stati Uniti ed essere il First Ever FWP Triple Crown Champion con due main event di Path Of Legends all'attivo e svariati momenti che sono già storia mi dovrebbero bastare per non cercare di accostarmi a qualcun'altro, la mia è solo una considerazione basata sul fatto che abbiamo iniziato insieme, ci siamo affrontati due volte nell'evento più importante dell'anno, siamo stati per un breve periodo un tag team e abbiamo preso strade talmente diverse che nonostante tutto ci hanno però portato affianco alle due colonne portanti della TWNA, il motivo reale per cui oggi io, te e chiunque altro si esibisce qui, e ci hanno reso ciò che siamo, due campioni del mondo.

Piccola pausa per Chris.

C.Drake: Chris Drake in FWP, Jack Keenan in TWC, il primo spalleggiato da Kid The Wizard, il secondo da Akuma Fujihara, i due che un tempo formavano The Wolfpack sono qui, ora, in cima al mondo, e oltre a ciò che ti ho elencato c'è un altro motivo che mi ha spinto a ripresentarmi, fondamentalmente il più importante... Questa è la chiusura di un cerchio Jack, un cerchio iniziato quasi tre anni fa nel momento in cui a Samantha non stava bene che The moster inside TWC, TWC won't recognize era Jack Keenan, poiché per lei il mostro era Dragon Drake.

Leggero sorriso da parte di Chris.

C.Drake: Da allora ne sono cambiate di cose, ma se contiamo solo la nostra storia, escludendo dal mix tutto il resto che ci è successo con altra gente posso dire che ci siamo affrontati e ti ho battuto, abbiamo scorrazzato insieme per la città stalkerando Lance Murdock che credevamo essere The Phoenix, abbiamo formato un tag team, ci siamo avvicinati a tal punto da instaurare un qualcosa simile a una mezza amicizia aiutata anche da Alisa che aveva una cotta per te...

JK alza gli occhi al soffitto.

C.Drake: Sì, l'aveva, era palese, quindi il prossimo step capirai quanto è stato doloroso per lei, poiché dopo averla accompagnata in ospedale quando Samantha quasi la uccise al primo Path Of Legends, tu ci tradisti, entrambi. Da li la mia vita è cambiata per davvero, con Alisa iniziammo ad allontanarci, con Samantha a riavvicinarci, io volevo farti del male, tu volevi il mio titolo mondiale, così ci affrontammo per la seconda volta e fosti tu a prevalere, anche se non riuscisti a divenire campione per via dell'Editto di mia sorella Rachel.

The Predator sospira.

C.Drake: Tu hai detto che sei felice di avermi rivisto poiché hai capito che se non mi avresti tradito al momento opportuno saresti come me ora. Naturalmente il tuo intento era di dare alla frase un'accezione negativa, ma in realtà Jack io lo voglio prendere come un complimento, poiché sono soddisfatto di ciò che sono e ciò che ho, così come tu probabilmente sarai soddisfatto di ciò che sei e ciò che hai. Come ho detto prima abbiamo preso due strade diverse, ricordi? Luce e oscurità. Ma ciò non toglie il fatto più inequivocabile di tutti, ovvero che entrambi siamo campioni del mondo nello stesso momento ed è questo che considero la chiusura di quel famoso cerchio aperto tre anni fa.

Piccola pausa per Chris mentre Jack lo osserva impassibile.

C.Drake: Tuttavia...

Sorriso beffardo da parte di Chris Drake.

C.Drake: Dove c'è oscurità ci sarà sempre luce, dove c'è luce ci sarà sempre oscurità, e le strade diverse che abbiamo preso prima o poi potrebbero ricongiungersi, andando di fatto a riaprire quel cerchio. Siamo sull'uno pari Jack, una vittoria a me e una a te, quindi chi lo sa, magari arriverà il giorno in cui tu otterrai la tanto bramata title shot a questo titolo e io a quello che hai in spalla...

Dall'arena arriva un forte boato d'approvazione mentre entrambi i wrestler posano lo sguardo sul titolo mondiale dell'altro.

Keenan: In realtà, credo che il futuro prossimo mi riservi altri programmi. Sai, Chris, non tutti i campioni hanno tanto tempo libero da occupare vagabondando per gli show di altre federazioni, alcuni di noi hanno impegni.

Il volto di Keenan si distende in un sorrisetto sinistro.

Keenan: Ciò detto, la vita è lunga. Perciò, chissà. Penso di avere abbastanza spazio a casa per tre cinture. Magari non sarebbe The Most Anticipated Re-rematch in TWC History, ma sarebbe comunque interessante vederti tornare a sfidare un vero wrestler.

C.Drake: Sicuramente sarebbe degno del main event di War Of Change.

Risatina da parte di Chris.

C.Drake: E comunque vagabondare altrove è il vantaggio di lavorare in una promotion a stagioni, oddio vagabondare, nelle altre compagnie in cui vado difendo i miei titoli, pensa che sono arrivato a sessantanov...

Ma ecco che Jack pone lo sguardo oltre Chris, e la cosa fa fermare il discorso di quest'ultimo. JK alza gli occhi al cielo mentre Chris si gira e sorride. Passa qualche secondo e Samantha Hart va ad affiancarsi al compagno.

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Jack osserva con sguardo torvo una sorridente Samantha Hart che ora si scambia uno sguardo complice con Chris.

Samantha: Jacky!

JK sbuffa.

Samantha: Quanto tempo è passato da quando io e Chris siamo arrivati in TWC e ti abbiamo sconfitto. Certo, poi tu hai vinto l'anno dopo, ma li Chris si affidava alla sorella invece che a me, e la differenza si è ampiamente vista. Comunque, ora siete entrambi campioni del mondo, quindi potreste combattere un'ultima volta con entramb...

C.Drake: Samy. Abbiamo già parlato ampiamente del nostro passato, di una possibile resa dei conti e tutto il resto, arrivi in ritardo.

La giovane sospira.

Samantha: Che palle però! Beh, allora in memoria dei vecchi tempi lasciate che vi confidi una cosa... Non ho mai fatto una cosa a tre con due campioni mondiali, quindi...

Ma ecco che sia Chris e sia Jack sbuffano all'unisono per poi allontanarsi per strade diverse. Samantha osserva interdetta i due che si allontanano e allarga le braccia per poi sbuffare all'insù spostandosi una ciocca di capelli.

Samantha: Con il chip era tutto più facile...

La ragazza si mette le mani sui fianchi e scuote la testa per poi allontanarsi sconsolata per la strada presa da Chris, e su queste immagini noi andiamo in pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Ci troviamo tra i corridoi del Manhattan Center, qui vediamo Lance Murdock appoggiato con le spalle contro una parete vicino ad una porta antincendio. Una camicia di lino viola arrotolata sulle maniche sopra dei jeans neri.

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Le braccia incrociate, lo sguardo corrucciato. Attende pazientemente in silenzio fin quando una figura non si avvicina per aprire la porta di emergenza.

LM:E' parecchio che ti aspetto qui, pensavo fumassi più spesso.

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SG: Non ho voglia di uscire così spesso dal mio spogliatoio.

I due rimangono un istante in silenzio poi Lance prende la parola.

LM:Verrò subito al dunque, Gates: ho un problema con te. Sai, all'inizio è stato frustrante vedere la mia cintura TMC sulle tue spalle. Perché era mia, perché avrei avuto l'opportunità per unirla con il mio diamante. Poi me ne sono fatto una ragione, e se qualcuno che non ero io doveva averla beh, Shawn Gates probabilmente era la persona meno sbagliata. E mi ha fatto piacere anche vederti vincere il Diamond visto che non ero tra i partecipanti. Poi però hai scazzato, hai scazzato di brutto.

Lance sospira, scosta un braccio dal petto per indicare la cintura USA sulla spalla del texano.

LM:Ed hai creato quell'abominio, buttando giù per il cesso tutto il lavoro che ho fatto; e questo mi ha fatto incazzare, mi ha fatto incazzare di brutto. Perché il TMC aveva il mio nome sopra, e chiunque l'avesse avuto sarebbe stato sempre il mio nome a rimanere impresso. Perché il Diamond era il mio gioiello, sono stato il primo campione e mi ha sempre reso orgoglioso vedere la mia creatura in giro per la federazione, nessun'altro può avere questo vanto. Capisci, il mio nome con quelle cinture sarebbe rimasto impresso per sempre nella storia.

Murdock alza le braccia in aria e le ributta subito sui fianchi.

LM:Poi sei arrivato tu e con un colpo netto di gomma mi hai cancellato dalla storia. E per cosa? Per quell'obbrobrio patriottico degno del peggior stereotipo del nostro paese. Cazzo, Gates, ti pensavo meglio di così.

Il texano regge lo sguardo di Murdock senza scomporsi, aspettando che il newyorkese finisca di parlare. Dopodiché Gates si appoggia al muro e mette una mano nella tasca dei Jeans, estraendo contemporaneamente sigaretta e accendino. Il Ribelle accende la sua Lucky Strike, dà una boccata di fumo e lo butta verso l'alto.

SG: A me piace la mia cintura. Le tue erano pacchiane. Questione di gusti, sia bene, ma non mi sentivo a mio agio ad andare in giro con una cintura col tuo nome addosso. E nemmeno con quell'altra. Cristo, mi ha sempre fatto schifo quel design.

LM:Non mi aspettavo di certo un po' di classe da te, non mi meraviglia la cosa. Vedi, Gates, io sono un uomo con una missione; una missione virtuosa. E tra queste rientra riportare indietro il mio diamante. Sai, dovresti ampliare un po' i tuoi gusti cinematografici che suppongo siano molto limitati quando si esce dai western. Nulla contro i western, adoro i western, sono sempre stato un fan del tipo forte e silenzioso.

Murdock si aggiusta il colletto della camicia.

LM:Ma a volte il tipo forte e silenzioso può essere dotato anche di grande classe, come James Bond. Beh, se tu conoscessi l'argomento l'avresti saputo: Diamonds are forever.

Il texano ridacchia.

SG: Puoi cambiare il tuo modo di dire. I tuoi diamanti durano solo finché non incontrano me.

Lance scuote la testa leggermente.

LM:I diamanti sono indistruttibili.

Lance poggia una mano sulla spalla del texano.

LM:E se ci rincontreremo sul ring potrai dire lo stesso di me.

Il texano sorride e butta la sigaretta a terra.

SG: A tuo rischio e pericolo.

Il texano rientra nell'edificio, lasciando Murdock sulle scale. Le immagini sfumano.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Cari amici telespettatori, bentornati a Friday Night Indoor War, live dal Barclays Center di New York!

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Le immagini si spostano direttamente sul tetto dell’arena. Qui, sulla piattaforma quadrata posta al centro, e illuminata da alcuni fari, troviamo nientemeno che i TWC World Tag Team Champions, “The American Knight” Leon Black e “The European Hero” Sigfried Jaeger.

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I campioni di coppia, in abiti borghesi firmati League of Extraordinary Gentlemen e cinture in spalla, si guardano intorno per un attimo, godendosi il panorama notturno mozzafiato offerto dalla Grande Mela, poi il Corvo, si abbassa il cappuccio della giacca e prende la parola, rivolgendosi in primis al suo compagno di tag.

SGF: Sai Leon, se due settimane fa mi avessero detto in anticipo quello che poi in effetti è accaduto, non avrei avuto alcun dubbio nel definire questa situazione “ipotetica” con una sola parola, chiara, semplice, e definitiva…

Il Best from the West si volta verso il cameraman e fissa la telecamera.

SGF: Deludente.

Eccolo sospirare, portarsi una mano alla bocca, e scuotere il capo prima di continuare.

SGF: Sarebbe tutta qua la sorpresa del nostro amico Diavolo? Allearsi con quell’ignavo di Richard Frye e farci attaccare da un nugolo di pagliacci mascherati da alieni… Bah!

Il Deadly Crow aggrotta la fronte.

SGF: Per non parlare poi del passaggio del nome da Every Virtue Ends, già inquietante di suo, a Evil Whisperer’s Empire, che pare il nome di una setta di sciroccati presi dal fumetto "Die wandelnden Toten"…

Jaeger fa una pausa, poi alza una mano.

SGF: Sarebbe "The Walking Dead" per chi non conoscesse il tedesco.

Dopo un altro sospiro, Sigfried si guarda intorno per un attimo, poi continua.

SGF: By the way, a parte questo, non ho notato un benché nulla di originale nell’ennesima sfida al trono della League of Extraordinary Gentlemen. Sarà che stiamo invecchiando noi, sarà che le idee scarseggiano, ma mi pare di ricordare, e tu Leon che hai una mente eccelsa puoi smentirmi tranquillamente in caso, che da quando la League si è formata, quasi tutti i nostri avversari storici abbiano tentato di avvantaggiarsi su di noi tramite aggressioni a tradimento e imboscate.

Black, chiamato in causa, annuisce. Il Corvo intanto prosegue.

SGF: Parlo in primis dei Wolves of Winter, poi dei Pulp Fiction, infine dei defunti Original Every Virtue Ends. A parte i No More Heroes, ogni volta che abbiamo avuto a che fare con degli sfidanti importanti per un ciclo di eventi, questi hanno pensato bene di riempirci di botte ignobilmente, preferendo colpirci di sorpresa, piuttosto che cercare un confronto sano e leale...

Infine il Best from the West torna a voltarsi verso The Knight.

SGF: Bene. Leon, amico mio, perché non ricordi tu al pubblico che ci segue da tutto il mondo, e ai due mentecatti che sicuramente saranno in ascolto da qualche parte, com’è andata a finire l’avventura contro la League of Extraordinary Gentlemen per tutti gli avversari sleali che come loro ci hanno messo le mani addosso l’anno scorso. Rick Frye evidentemente non lo sa. Damien invece pare se lo sia già scordato…

Black si guarda attorno, osservando le stelle per qualche istante, poi annuisce.

LB: Ogni volta che qualcuno ha deciso di prendere le scorciatoie, lo abbiamo fermato. Sempre. Non importa quanto i nostri avversari ci abbiano colpito prima del match. Non importa il vantaggio che si sono presi. Non importa chi sia entrato con i titoli in spalla per il nostro match. Alla fine abbiamo sempre vinto. Perché i nostri nemici hanno sempre cercato di fare in modo che la notte fosse la più scura possibile. Niente stelle, niente Luna. E hanno sempre sperato che il buio della notte, in qualche modo, potesse impedire al Sole di sorgere. Ma appena il primo raggio di luce è tornato a splendere, sono sempre spariti. Noi siamo stati semplicemente la resistenza dal tramonto all'alba.

La Unglorified Legend poi indica un punto in cielo, che il cameraman inquadra.

LB: La Cintura di Orione. Tre stelle che appaiono essere su una linea retta. Conosciute in ogni cultura. Las Tres Marías, Los Tres Reyes Magos, la Cintura di Väinämöinen, la Rocca di Frigg, San King, Mitsuboshi. Alnitak, Alnilam e Mintaka sono sempre state un punto di riferimento per chi voleva superare la notte. Ma per una cultura in particolare sono importanti. Per la cultura messicana le Tre Stelle sono il simbolo di un eroe che combatte contro il male. E per questo motivo mi sono così care. Per questo motivo quando sono a guardare questo cielo stellato non posso fare altro che osservarle. Perché non importa quanto sia profonda la notte, le Tre Stelle brillano sempre.

L'inquadratura torna sul gigante che annuisce.

LB: E la League of Extraordinary Gentlemen, l'Impero da Sette Miliardi di Imperatori, è la stessa cosa. Un faro nella notte. La sicurezza che anche senza il Sole possiamo vedere il cammino. Quindi che Damien e Rick Frye si facciano avanti. Che si portino dietro tutti gli alleati che vogliono. Che facciano del loro peggio per creare il buio. Non ci tireremo indietro. Staremo qui, come una Linea di Resistenza, a riaccendere costantemente la fiamma che tenteranno di spegnere, perché è la cosa giusta da fare. E, alla fine, sorgerà il Sole.

Ma ecco che la voce fuoricampo di Rick Frye riecheggia sul tetto dell'arena.

R.Frye: Compromesso.

I TWC World Tag Team Champions di guardano intorno, non identificando la provenienza della voce del rivale.

R.Frye: Il vostro regno da campioni è Compromesso, il vostro mondo è Compromesso, e tutto ciò grazie a un Compromesso nato in quel buio che dite di non temere ma che in realtà vi sta già inghiottendo.

Piccola pausa per Rick.

R.Frye: Rick Frye, il razionale, il concreto, il sistematico.

Ed ecco che anche la voce di Damien ora è udibile.

D: Damien, l'irrazionale, l'astratto, l'empirico

R.Frye: Siamo due individui estremamente diversi...

D: ...Radicalmente diversi.

R.Frye: Io non ho religione, il mio intelletto superiore alla stragrande maggioranza della popolazione terrestre mi permette di comprendere che non esistono entità superiori...

D: ...Io stesso sono un'entità superiore.

R.Frye: Io ci tengo ai rapporti umani e punto a costruire qualcosa...

D: ...A me degli altri non frega niente e io punto solo a distruggere.

R.Frye: Ma nonostante ciò...

D: ...Abbiamo un obiettivo in comune.

R.Frye & D: Annientarvi!

Silenzio da parte dei due mentre Sigfried e Leon si guardano le spalle a vicenda.

R.Frye: League Of Extraordinary Gentlemen, i falsi ideali dietro cui vi nascondete non potranno salvarvi da questo Compromesso che ha permesso la nascita dell'Evil Whisperers' Empire

D: EWE.

R.Frye: Potevamo annettere Damien nei Whisperers così come abbiamo fatto con Beta, Gamma, Delta, Sigma ed Epsilon, potevo io stesso prendere il posto di Sean Morgan negli Every Virtues End, ma questo sodalizio, questo Compromesso, va oltre la formazione di un mero tag team, di una mera alleanza. L'Evil Whisperers' Empire è l'incontro tra due modi di vedere il mondo che irrimediabilmente distruggeranno il vostro.

Damien osserva Sigfried.

D: Sigfried Jaeger, l'uomo più cattivo e spregevole della TWC che ha compiuto atti miserevoli in passato, atti che mi rendevano fiero, si è redento e ora si è erto a paladino dei più deboli che si è unito alla persona che prima combatteva con tutte le sue forse e che ora è il suo fidato compagno e amico, Leon Black. Tu vai in giro in ogni città, in ogni arena a predicare che le persone cattive devono cambiare e devono diventare buone ma questa è un'utopia caro il mio Sigfried, non tutti diventano buoni perchè è la natura umana, una natura che io ho creato secoli fa. Le persone non cambiano mai veramente fino in fondo, può sembrare il contrario ma non è vero niente, prima o poi ci sarà la causa scatenante che farà tornare tutto alle origini e questo vale anche per te Sigfried. Puoi affermare il falso ma in cuor tuo in fondo sai che la mia è una verità.

Solita risata diabolica dell'Antichrist.

R.Frye: Mentre per quanto riguarda te Leon penso che non serva ricordarti l'unica volta in cui ci siamo incontrati faccia a faccia. Allora ero solo un servo di Samantha Hart, ma nonostante ciò fui il primo in questa compagnia a metterti in ginocchio con il solo utilizzo delle parole, costringendoti a mostrare tutta la tua ipocrisia tramite atti che non si addicevano e tutt'ora non si addicono alla natura che porti in scena con queste ripetute pantomime. Ora, per quanto sia tu e sia lui detestiate ammetterlo, tu e Chris Drake siete estremamente simili in diversi aspetti, il più palese in assoluto è il combattere affinché una piccola personcina che vi attende a casa abbia un futuro migliore...

Risata beffarda da parte di Rick.

R.Frye: Eh eh eh... Capisci già dove voglio andare a parare eh Leon? Capisci bene che non mi sono fatto problemi a minacciare Chris usando sua figlia, ripeto, sua figlia, la figlia di Chris Drake, il sangue del sangue di mia moglie, quindi, Leon Black, quando parlo che l'EWE punta a distruggere il vostro mondo, quanto pensi che possa spingermi con la piccola e innocente Diana Black?

Black rimane immobile, poi scoppia a ridere. La sua risata dura per parecchi secondi, rimbombando bronzea sul tetto del Barclays Center.

LB: Immagino che non riuscirai mai a comprendere, Rick Frye, quello che ti sto per dire, ma mia figlia non è un mio punto debole, ma un mio punto di forza. Non hai alcuna possibilità di avvicinarti a lei, te lo assicuro. Le tue minacce sono vuote, esattamente come la tua zucca, come direbbe il qui presente Sigfried. Sono sicuro tu sia pronto a spingerti molto in fondo, e a scavare nei peggiori recessi della mente umana, ma non conta dove tu sia pronto a spingerti, ma dove tu possa riuscire a spingerti. E ti assicuro, Richard, che conosco esattamente i tuoi limiti. Il primo è quello di ritenerti estremamente furbo. Hai citato un bel caso, che mi permette di ricordarti cosa è successo esattamente quella sera. Sei uscito, estremamente sicuro di te stesso, dal backstage, e mi hai permesso prima di prendere in prestito quello che mi serviva da Samantha Hart, e poi di mettere in allerta la sicurezza della TWC, permettendomi di liberarmi di te e del tuo egualmente superfluo compare. O devo ricordarti che hai finito la serata con il naso rotto?

Il gigante ridacchia ancora.

LB: Sapete, quello che mi piace è che mi sono addestrato con alcuni dei migliori esperti di paura. E, per quanto possiate sforzarvi, non siete al loro livello. Venite fuori, per favore, è vagamente imbarazzante.

Black si porta una mano alla tempia.

LB: A meno che non fosse quello il piano, perché allora vi sta riuscendo alla perfezione.

Leon poi annuisce.

LB: Ma hai ragione su una cosa, Richard. Sono una persona diversa da quella serata. Una persona migliore.

Jaeger guarda Black e scuote il capo.

SGF: Evidentemente i postumi per quel trauma che gli hai procurato al naso due anni e mezzo fa si fanno ancora sentire, vista la mole di sciocchezze partorite stasera dal nostro presunto "cervellone". Mi sa che hai esagerato nel calibrare la potenza del colpo quella volta... Cattivo Leon! Cattivo!

Mentre Leon sorride, il Corvo fa una risatina tra i baffi, poi si volta a rimirare l'oscurità nella direzione da cui provenivano le voci degli Evil Whisperer's Empire.

SGF: Quanto a te, fratello Diavolo, è inutile che cerchi di rimbambirmi rovesciando a tuo favore quello che ho fatto in passato. Non prendermi per scemo, non sarebbe educato da parte tua. Oltretutto, se mi conosci un minimo, sai che seguo una religione del tutto differente, ergo dovresti sapere benissimo che non me ne faccio nulla del tuo ruolo biblico, delle tue azioni, delle tue presunte profezie e di tutto il resto del ciarpame vario copiato anche male dai testi cristiani...

Jaeger incrocia le braccia e aggrotta lo sguardo.

SGF: Anche se... Uhm. Senti un po', Damien. A rigor di logica, se sei per davvero quello che dici, prima di fare il cazzaro ed essere spedito a pedate quaggiù dal cielo, non eri un tempo una specie di grosso angelo pacioccoso che suonava la chitarra su una nuvoletta in Paradiso, no? Bene, in tal caso, non mi dispiacerebbe rispedirti lassù a suon di Blitzkrieg, così magari chiedi scusa a Dio, lui ti perdona e poi ti restituisce la chitarra e la nuvoletta. E tutti vissero felici e contenti... A parte quell'asino di Rick, che probabilmente manco sa cosa sia la felicità e sarà condannato a cercare di calcolarne l'algoritmo. Ma vabbè...

Il Best from the West fa spallucce, poi conclude il suo discorso, lo sguardo mortalmente serio.

SGF: Ora, però, a parte le sciocchezze, mi sto stancando. Avanti, venite qui o no? E attenzione Rick, se uno qualunque dei tuoi amici imbecilli mascherati da alieno osasse farsi vivo, stavolta giuro che lo rispedisco lassù sulle stelle da cui è piovuto con una gomitata delle mie...

Dall'oscurità riecheggiano le risate dell'EWE, e ora e Rick a prendere la parola.

R.Frye: L'importante è crederci ragazzi, davvero, credeteci più che potete, poiché nel momento in cui vi annienteremo e ci prenderemo i TWC World Tag Team Championship sarà ancora più soddisfacente vedere le vostre facce.

D: Quello che tu dici sul mio passato è vero Sigfried, hai assolutamente ragione, una volta ero un angelo. Una cosa però ti sfugge caro il mio tedesco, io ho detto che le PERSONE non cambiano mai veramente in fondo e che prima o poi torneranno a essere quello che erano, non io. Io non sono una persona, io sono molto di più, io sono l'entità che sta al di sopra del genere umano. Io sono una divinità.

R.Frye: Leon, ricorda solo una cosa. Chi è incapace di difendersi da solo non è mai realmente al sicuro in questo mondo, e se ce ne sarà bisogno non ci sarà esercito che potrà impedirmi di usare tua figlia per un mio tornaconto personale, renderla l'arma che instilli nella tua mente disperazione, sconforto, paura...

Risatina da parte di Frye.

R.Frye: Parli di esserti allenato con degli esperti di paura, ma Leon, e anche tu Sigfired, tenete sempre a mente che...

D: ...Noi siamo la paura.

La risata diabolica di Damien e quella irrisoria di Rick sono udibili all'unisono, e mentre i TWC World Tag Team Champions si scambiano un'occhiata e annuiscono. I TWC World Tag Team Champions si spostano al centro della piattaforma, coprendosi le spalle a vicenda, i titoli di coppia stretti tra le mani...

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Qualche secondo dopo, alcune ombre sbucano dalle tenebre e aggrediscono! Sono Beta, Gamma, Delta, Epsilon e Sigma! Gli sgherri mascherati degli Whisperers si gettano addosso agli eroi, che però reagiscono prontamente. Leon e Sigfried respingono Beta e Gamma con una violenta cinturata sulla maschera di entrambi. Poi però Gamma si avvinghia al Best from the West cercando di bloccarlo. Tattica diversa da parte di Epsilon e Sigma, che in quanto donne, cercano riempire di botte il solo Leon Black, noto per lo stretto codice morale riguardo il colpire le donne. Ecco che Sigfried si libera. Backfist from the Hero su Gamma. Contrattacco di Delta sul tedesco, che viene preso a pugni. Nel frattempo Leon si difende come può dalle due donne mascherate, non lesinando un Big Boot ai danni di Beta non appena questo si fa sotto. Jaeger intanto rifila un Bruderschaft Kick a Delta, poi lo getta lontano nelle ombre con una Oden's Blade. E si volta verso Black. Il tedesco sbuffa, poi afferra da dietro Epsilon e la lancia lontano a tutta forza, poi rifila un Blitzkrieg a Sigma, che finisce tramortita a terra.

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The Knight, ora libero, atterra Gamma con un Lariat, poi rifila una In Memoriam ai danni di Beta. A questo punto i mascherati arretrano trascinandosi via nell'oscurità. Sigfried e Leon controllano eventuali danni fisici, ma non fanno in tempo a rimettersi in guardia, che vengono assaliti alle spalle da Damien e Rick Frye!

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I capi dell'Evil Whisperer's Empire riescono a gettare a terra i campioni di coppia, poi iniziano a prenderli a calci al corpo. Damien ride divertito mentre colpisce Leon Black, che però lo scalcia via e si rialza. Rick Frye, chino a colpire Sigfried si volta verso il gigante...

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Che lo fulmina con una Surprise! e lo manda a rotolare via! Jaeger e Black non fanno in tempo a tirarsi su, che però ritornano all'assalto i cinque membri mascherati della banda. E la rissa riparte inesorabilemente. Il Corvo respinge un paio di ceffi, poi però viene atterrato da Damien con un Lariat.

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Leon colpisce a destra e a manca tenendo a bada i tre uomini mascherati, finché Rick Frye non passa la guardia e lo investe con una Spear in corsa sbucando dalle tenebre.

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I membri dell'Evil Whisperers Empire, in vantaggio, sghignazzano e circondano i due eroi. Quando all'improvviso si sentono delle urla di guerra nell'oscurità...

Spoiler:
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E arrivano a precipizio gli amici di Ravensburg di Sigfried Jaeger! Ullrich Muller, Fritz Mayer, Dieter Hoss e Ludwig Weber arrivano all'assalto urlando come dei barbari, mentre accanto a Leon Black compare di punto in bianco Gregory Montoia, che sfrutta la sorpresa creata dall'assalto dei tedeschi per aiutare il suo maestro a suon di colpi di mazza da baseball!

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Improvvisamente la piattaforma brulica di uomini che si malmenano, con Black, Sigfried, Greg, Ullrich, Fritz, Dieter e Ludwig che si prendono carico ciascuno di un membro degli EWE. Tutto questo, però dura giusto pochi secondi... Improvvisamente diversi fari si accendono tutto intorno, e vediamo accorrere un'orda di addetti alla sicurezza, capeggiati da Virgil Brown Jr., che coordina le operazioni con l'altoparlante.

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VB: ORA BASTA! DISPERDETEVI, DISPERDETEVI!

I due gruppi si ritrovano separati a forza, ma prima, con un guizzo Leon Black riesce a strappare via la maschera di uno degli aggressori, che si copre il volto e fugge via urlando. A questo punto Rick Frye e Damien si scambiano un cenno, e assieme al resto della loro cricca si ritirano nelle ombre lasciando campo libero agli eroi in piedi sulla piattaforma, con The Knight che stringe la maschera e la mostra all'European Hero. E con le immagini di Virgil Brown Jr. che sale a chiedere spiegazioni a Leon Black e Sigfried Jaeger, noi andiamo in pausa ancora una volta. Don't. Change. The Channel!





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Ultima modifica di Elban Rattlesnake il 27/01/2018, 10:54, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
MessaggioInviato: 26/01/2018, 23:19 
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Bentornati ad Indoor War, signori e soprattutto signore, noi ci troviamo di nuovo tra i corridoi dell'arena. Ci troviamo per la precisione in vicinanza della gorilla position. Qui vediamo Lance Murdock, camicia viola e jeans neri, seduto sopra una delle casse della produzione con le gambe penzolanti. Stringe tra le mani un cubo di rubick con il quale gioca.

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Alza lo sguardo e poggia il cubo sulla cassa mentre un ghigno gli illumina il volto.

LM:Sapevo saresti passato da qui. E' la seconda volta stasera che aspetto un bel po' qualcuno tra questi corridoi, ma questa volta ho provveduto ad ingannare l'attesa.

Lance indica il cubo poi salta giù dalla cassa, avvicinandosi al suo interlocutore con le mani in tasca ed il ghigno sulla faccia.

LM:E' un bel po' che non ci si vede, Jack. Iniziavo quasi a sentire la tua mancanza.

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L'immagine che si presenta non appena l'inquadratura si allarga è quasi prevedibile: vestito impeccabile, sorriso beffardo, TWC World Heavyweight Championship sulla spalla rendono inconfondibile la figura di Jack Keenan.

Keenan: Mi piacerebbe poter dire lo stesso, Lance, ma da un paio di settimane non sento assolutamente la mancanza di nulla.

Il sorrisetto di JK si allarga mentre il nuovo TWC Champion indica con un cenno della testa il cubo di rubik.

Keenan: Di recente ho sentito che il record del mondo di soluzione di quel giochino è stato abbassato a 5,25 secondi.

Keenan alza un sopracciglio.

Keenan: Conoscendoti, immagino tu stia cercando di portarlo a 3,5.

LM:Ho ancora un po' di strada da fare ma ci ho pensato. Beh, se non senti la mancanza di nulla...

Murdock batte una mano sulla placca centrale del titolo mondiale.

LM:Suppongo non sentirai neanche la sua mancanza.

Keenan strabuzza gli occhi in modo teatrale.

Keenan: Non ho ancora incontrato sulla mia strada un avversario potenzialmente decente e sono già destinato a perderlo? Dannazione, sapevo che c'era la fregatura...

JK torna serio.

Keenan: O stai forse suggerendo, dopo Gates e Sanshkin, la prossima onorevole sconfitta di Lance Murdock?

LM:Per ora puoi dormire tranquillo, ho altre faccende di cui occuparmi. Sai, sono un uomo con una missione; una missione virtuosa. Sono una di quelle persone che il primo dell'anno decidono di iscriversi in palestra, solo che io ho deciso di migliorare l'ambiente in cui lavoro e puoi giurarci che non cambierò idea nel giro di un mese.

Lance batte un dito sul petto del campione.

LM:Ma mi sembrava giusto avvisarti, perché prima o poi verrò da te. Sai, Jack, ci sono molte cose che hai fatto lo scorso anno che non mi sono piaciute affatto.

Keenan si porta una mano alla fronte, sgranando gli occhi.

Keenan: Ho appena capito chi mi ricordavi. Ciao, predicatore, da quanto tempo! Salutami il megalomane, se ti capita: mi pareva di averlo visto da queste parti, ma forse sbagliavo.

JK ritorna in posizione composta.

Keenan: Quindi hai fatto i tuoi propositi per il 2018, Murdock. Buono a sapersi, apprezzo lo sforzo. Sai, anch'io sono sempre stato il tipo di persona che fa i propri propositi al 31 dicembre, fissando i propri obiettivi per l'anno successivo. Questa volta, però, ho cambiato leggermente il copione.

Il Pain Deliverer solleva il TWC Championship.

Keenan: Quest'anno ho deciso di realizzarli alla prima occasione.

JK fa spallucce.

Keenan: Perciò, se il tuo proposito per il 2018 è tornare a renderti conto che il mondo è popolato anche da altre persone oltre a Lance Murdock, buon per te. Ma non illuderti che i tuoi avvertimenti o l'opinione che dici di avere del nuovo Jack Keenan mi possano togliere il sonno.

LM:Nessuna illusione, probabilmente nei tuoi panni io sarei anche più infastidito, ma mi sembrava comunque il caso di farti partecipe della mia opinione. Sai, il megalomane è ancora in giro, e pensa ancora di essere quantomeno discretamente importante nonostante l'arrivo del predicatore e la raccapricciante realizzazione che il mondo è abitato da altre persone. Tra le molte doti di Lance Murdock spicca anche il multitasking.

Lance infila le mani nelle tasche.

LM:Sai qual è la cosa che mi ha più infastidito delle tue azioni passate? L'aver perso il Medal of Honor contro Manson. Non puoi neanche immaginare ciò che avevo in mente di realizzare con quell'anello attorno al mio dito e quanto mi sia bruciato perdere la presa da quel gancio, prendermi una brutta caduta mentre vedevo te staccare quella valigia. E neanche un mese dopo quando ti ho visto perderlo alla prima occasione non ci ho più visto, cazzo. Poi, due settimane fa hai parzialmente risolto il problema, vero. Ma ciò non toglie lo spreco che è stato compiuto con quell'anello che mai sarebbe successo tra le mie mani.

Keenan: E dimmi, che programmi avevi? Avresti trasformato pure quello in una cintura?

Keenan sospira.

Keenan: Ti ha infastidito che io abbia perso il Medal of Honor? Immagina cosa ha fatto a me. Era la mia prima difesa, mi sentivo sul tetto del mondo e, in una notte, ho perso tutto. E' stato il momento più buio di tutto il mio 2017, forse di tutta la mia carriera. Tuttavia, è stato anche il momento della mia vita che più nitidamente mi ha mostrato la strada giusta da prendere. E, alla fine, la cosa ha pagato.

JK ammicca in modo eloquente, aggiustando il TWC Championship sulla propria spalla.

Keenan: E tu, Lance? Sposta pure le tue frustrazioni su chiunque tu voglia, ma se io sono rimasto appeso a quel gancio e tu no forse l'unica persona con cui Lance Murdock dovrebbe prendersela è l'unica che, ultimamente, ha tenuto in considerazione. E, chissà, magari War of Change III avrebbe potuto essere il momento rivelatore della strada giusta per Lance Murdock, come Londra lo è stato per me. Invece, cosa è seguito? Sì, Andy Moon - o quel che rimaneva del vecchio Andy Moon -, il TMC Championship e Sean Morgan, ma poi Shawn Gates e Sanshkin. E così il Medal of Honor non sarebbe stato "sprecato" al tuo dito?

Lance rimane un secondo in silenzio, passandosi una mano sul mento.

LM:Hai discretamente ragione. Forse avrei potuto cambiare me stesso, ma preferisco cambiare tutto ciò che mi circonda. Funziona un po' come la navicella di Futurama, io rimango fermo e faccio muovere l'intero universo attorno a me.

Murdock punta un indice in aria, come a puntualizzare qualcosa.

LM:Ma su una cosa ti sbagli. Col medal of honor sul mio dito il mio percorso sarebbe stato radicalmente diverso. Avrei avuto più potere, più spazio di manovra. Che diavolo, per avere un minimo di controllo qui dentro sono stato costretto ad inventare il mio titolo personale. Quello che ho fatto con il TMC sarebbe stato amplificato un centinaio di volte. A proposito, bella battuta, forse l'unica un minimo divertente che ho sentito finora riguardante me e le mie cinture.

Il diavolo ora sposta l'indice, puntandolo verso Keenan.

LM:E non posso esattamente dire che il tuo momento di illuminazione non abbia pagato perché, ehi, sei il nostro campione mondiale. Potrei farti un discorso sulla moralità e la giustezza del tuo percorso ma non è da me. Ed in fondo ha portato a risultati, quindi avresti tutti i coltelli dalla parte del manico. Però una cosa voglio dirtela, e perdonami se sembrerò banale, perché non lo sono: riuscirà mai Jack Keenan a camminare da solo sulle sue gambe? Insomma, prima Quill ed ora Akuma, sei come un bambino che ha bisogno di qualcuno che lo prenda per mano per attraversare la strada. Cosa succederà quando Jack Keenan rimarrà da solo?

Keenan: Perdonami se sembrerò banale, perchè non lo sono. Quando Jack Keenan rimarrà da solo, beh, sarà solo. Come era solo quando ha sconfitto Vincent Cross, come era solo quando ha vinto questo titolo, come era solo quando ha battuto 5 avversari nel Medal of Honor match. So che il discorso non riguarda solo le performance sul quadrato, ma se avere una guida del calibro di Akuma 'Pain' Fujihara mi ha permesso di perfezionarmi, perchè questo dovrebbe sparire con lui?

JK alza le spalle distrattamente.

Keenan: E poi, non è quel che si dice in generale dei campioni, che sono sempre soli?

LM:Staremo a vedere se sarai solo, in fondo hai iniziato solo oggi come campione. Cazzo, non ci posso ancora credere di vederti con quel titolo addosso. Già era inaccettabile il fatto che Carroll fosse diventato campione mondiale prima di me, e adesso anche tu. Spero almeno che tu non vada da nessuna parte prima che possa avere l'occasione di rimetterti le mani addosso e pareggiare i conti.

Keenan: Dopo che tutta la mia carriera in TWC è stata orientata solo e soltanto ad arrivare qui?

Keenan sorride, scoprendo i denti.

Keenan: Se qualcuno vuole che me ne vada via, mi ci dovrà mandare.

Lance sorride brevemente.

LM:Visto l'aria che tira è probabile che qualcuno voglia mandarti via, anche se l'ultimo anello della catena dei predatori per il momento sei tu. Non che mi dispiaccia per Manson, anche se mi sarebbe piaciuto potergli dare una lezione, ma forse hai esagerato un po' con lui. Non trovi?

Jack Keenan sbuffa, soffocando una risatina.

Keenan: Vuoi dargli una lezioncina? Ospedale di New York, stanza 156/B. So che quei posti zeppi di anziani non ti piacciono, ma magari vuoi fare uno strappo alla regola.

JK torna serio.

Keenan: Non mi aspettavo che il cultore dell'aquila di sangue venisse a dirmi che avrei "esagerato", ma francamente non è questo ciò che conta. Ciò che conta è che da mesi, forse anni, chiunque sia entrato minimamente in contatto con Manson ha detto che andava fermato con ogni mezzo, ma solo il sottoscritto ha avuto il fegato di fare quel che era necessario. E sono pronto a farlo di nuovo, se ce ne sarà bisogno.

LM:Beh, posso accettarlo. Intendo la spiegazione, non l'andare a dare una lezione ad un morto che cammina in ospedale. Quando possono rispondere c'è più soddisfazione.

Lance rimane un attimo in silenzio poi guarda l'orologio al suo polso.

LM:Beh, sembra che ti abbia rubato un bel po' di tempo. Visto che sembravi impegnato ti lascio andare, è stata una conversazione ben più civile di quel che mi aspettassi. Forse troppo. La prossima volta vedrò se il megalomane può fare capolino più spesso.

Keenan: In quel caso, dammi un paio di minuti di preavviso per disconnettere orecchio e cervello.

JK abbozza un cenno di saluto con la testa.

Keenan: Bye, Lance. E benvenuto nella Age of Keenan.

Ciò detto, il Pain Deliverer si allontana nel corridoio. Lance scuote la testa e si allontana a sua volta.

LM:Farò si che duri il meno possibile, anche perché ha un pessimo nome.

Le immagini chiudono, pubblicità, blabla, tornate con noi, blabla.





Up Next: FWP World Women's Championship Match - Elize Frazer (c) vs. Alisa Frye


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
MessaggioInviato: 26/01/2018, 23:24 
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Bentornati in diretta per Indoor War! Adesso è arrivato il momento di un match titolato, come stabilito a Frontline, Elize Frazer difenderà il suo FWP World Women's Championship dall'assalto di Alisa Frye!



Risuona la theme song di Elize Frazer, venendo accolta da svariati fischi del pubblico.

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Ed ecco che la ragazza compare sullo stage gasatissima mentre tiene in mano il suo titolo. La giovane saluta il pubblico e saltella qua e la sullo stage per poi avviarsi sulla rampa saltellando a mo' di skip. Arrivata ai piedi del quadrato vi gira intorno dando il cinque ai fan per poi tornare all'altezza della rampa e scivolare nel ring, e una volta dentro sale su un paletto e contemporaneamente all'inizio del ritornello della sua theme song inizia ad agitare il braccio destro al cielo venendo imitata da alcuni fan divertiti. Elize scende dal paletto ed emozionata si mette al proprio angolo, pronta alla sua prima difesa titolata.



Ed ecco che risuona la theme song di Alisa Frye ottenendo i fischi del pubblico.

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Mrs. Frye compare sullo stage accompagnata dal marito, e dopo aver lanciato una fredda occhiata al pubblico, punta lo sguardo sul quadrato per poi accennare un leggero sorriso e avviarsi sulla rampa a passo svelto. Una volta ai piedi del ring vi scivola dentro per poi salire su un paletto e mostrare un altro leggero sorriso, e fatto ciò scende e sorride compiaciuta verso la propria avversaria che consegna il titolo all'arbitro. Il match può avere inizio!

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Elize Frazer vs Alisa Frye
Singles Match for the FWP World Women's Championship


La contesa ha inizio e le due si avvicinano l'una all'altra, incontrandosi al centro del quadrato. Le contendenti si scambiano uno sguardo di sfida che dura per alcuni istanti, poi Alisa abbassa lo sguardo e... ALPHA WHISPER... No! Elize la spinge via e... SPINNING SUPERKICK... No! Alisa si abbassa ed evita il calcione che ha consegnato il titolo ad Elize la scorsa puntata! Le due si osservano a distanza e mentre Alisa ha un'espressione sorpresa, Elize ha un leggero sorriso compiaciuto e fa cenno all'avversaria che ci è mancato poco. Alisa accenna una smorfia contrariata e ora le due si abbrancano al centro del quadrato in un Clinch che viene vinto dalla più minuta ma esperta Alisa Frye che ora cerca di portare a tappeto l'avversaria, ma questa fa valere la maggiore forza fisica e la spintona via alle corde per poi abbatterla di ritorno con un braccio teso. Elize tenta il pin... 1...2... No! Alisa alza una spalla. I commentatori ci informano che Elize Frazer ha segnato il proprio record personale per match più lungo da quando è in TWC, e ora la suddetta va a rialzare Alisa per poi tentare di chiuderla in una Sleeper Hold, ma la Whisperer riesce a sgusciare via per poi passare alle spalle della rivale, colpirla con un calcio sul dorso della coscia destra per poi prendere slancio e colpirla con un Running Dropkick alle spalle che la fa inginocchiare, e fatto ciò prende nuovo slancio per poi connettere con la Fortune!

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Alpha schiena... 1...2... No! La Frazer alza una spalla. La Whisperer non si lascia assolutamente demoralizzare da questo kick-out e ora blocca l'avversaria in una Seated Headlock che dura per diversi secondi, poi Elize tenta di rialzarsi sfruttando la stazza maggiore, ma Alisa è lesta a mollarla, colpirla con un altro calcio sulla gamba per poi stenderla con uno Spinning Leg Lariat! Alisa va per il pin... 1...2... No! Altro kick-out per Elize. Alisa va a rialzarla per i capelli per poi portarla a un angolo e iniziarla a colpirla con una sequenza di calci alle gambe e alla pancia, e fatto ciò prende una breve rincorsa per poi investire la rivale con una ginocchiata in corsa! Elize crolla a terra e Alisa può liberamente colpirla prima con l'Among Thieves e poi con l'A Thief's End, connettendo la sua Thieves Combo!

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La Whisperer trascina al centro del quadrato la rivale e ora la schiena... 1...2... No! Ancora kick-out per Elize! Alisa accenna una smorfia contrariata e dopo aver brevemente protestato con l'arbitro fa cenno che è finita e ora si mette in posizione per l'Alpha Whisper. Elize si rialza e... Alpha Whisper... No! Elize spinge via nuovamente Alisa mandandola a impattare di spalla contro un turnbuckle! Alisa crolla a terra e si tiene il braccio dolorante, lo stesso che Beverly Bailey le ha infortunato a Zero Hour, e ora Elize vedendo lo spiraglio va a prendere la rivale proprio per quel braccio, e trascinandola al centro del quadrato inizia a colpirla con degli Stomp proprio sull'arto infortunato. Elize colpisce con forza il braccio di Alisa, e ora dopo una sequenza di pestoni va a rialzarla per poi chiuderla in una chiave articolare che transiziona in una Hammerlock, e fatto ciò tenta una Chickenwing Crossface... No! Alisa riesce a scalciare via la rivale che finisce tra le corde e atterra sull'apron. Alisa, visibilmente dolorante, va a prendere in consegna l'avversaria, ma questa le afferra il braccio e saltando dall'apron verso l'esterno, lo fa impattare duramente sulle corde! Alisa emette uno straziante urlo di dolore, mentre Elize vedendo la scena dall'esterno del quadrato annuisce per poi rientrare, rialzare la rivale e tentare una Single Arm DDT... No! Alisa riesce ad allontanarla e ad andare con un Deception della disperazione!

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La Frazer stramazza a terra mentre Mrs. Frye le si getta addosso per schienarla... 1...2...3! No! La FWP World Women's Champion c'è ancora! Alisa mostra una smorfia allibita, e ora si rialza e va a protestare con l'arbitro, e dopo alcuni istanti sbuffa per poi lanciare un'occhiata omicida verso la rivale per poi salire sul paletto e far cenno che è finita. Elize si rialza rintronata e Alisa parte con la sua mossa più letale, il Whispers Into Screams...

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... NO!!! ELIZE FRAZER LA INTERCETTA AL VOLO CON UNO SPINNING SUPERKICK!!! Il pubblico emette un boato di sgomento per la splendida contromossa da parte di Elize che ora si getta su Alisa Frye, schienandola... 1...2...3!

Spoiler:
3!!! E' finita! Elize Frazer ha battuto Alisa Frye confermandosi FWP World Women's Champion!

Jessica: The winner of this match and still FWP World Women's Champion... EEEEEEEEELIIIIIIIIIIIIIIZEEEEEEEEEEEEE FRAAAAAAAAAAAZEEEEEEEEEEEERRRRRRRRRRRR!!!

Il pubblico reagisce in maniera mista mentre la ragazza festeggia la conferma titolata. Rick Frye nel frattempo entra nel quadrato e va a sincerarsi delle condizioni della moglie che rantola a terra tenendosi il braccio infortunato, evidentemente ancora non del tutto guarito. Anche l'arbitro va a sincerarsi delle condizioni della Whisperer che ora viene aiutata a rialzarsi sia dal direttore di gara e sia dal marito. Elize nel frattempo è su un paletto mentre alza con entrambe le braccia il FWP World Women's Championship al cielo e viene fulminata con lo sguardo da una furiosa Alisa Frye che, sorretta da Rick, accenna ora una smorfia contrariata. Elize scende dal paletto e incontrando lo sguardo di Alpha si blocca e sussulta. Le due si scambiano una lunga occhiata e la theme di Elize si interrompe con questa che ora accenna un leggero sorriso e allunga una mano verso Alisa. Mrs. Frye osserva la mano della Frazer con un'occhiata interdetta per poi mostrare una smorfia disgustata. Elize ritira la mano mentre Alisa e Rick si avviano verso l'uscita del quadrato...





























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FIRE BLAST!!! FIRE BLAST!!! RICK FRYE HA APPENA STESO ALISA CON LA FIRE BLAST!!! Il pubblico emette un assordante boato di sgomento mentre un freddo Rick Frye ora torreggia sulla moglie. Elize osserva la scena con occhi sgranati e bocca aperta, totalmente sgomenta, e ora un minaccioso Rick Frye sposta lentamente il suo sguardo su di lei. Elize deglutisce e si mette sulla difensiva mentre un sorriso beffardo compare sul viso di Rick, sorriso che lentamente... compare anche sul viso di Elize Frazer!!! I due si scambiano un'occhiata di assenso per poi iniziare a pestare contemporaneamente Alisa Frye con una raffica di Stomp!!! Il pubblico fischia a gran voce Rick ed Elize, ma i due non se ne curano, e ora dopo aver finito il pestaggio su Alisa, Rick la rialza lasciandola in piedi barcollante, e ora i due la stendono con una combo Whisper e Spinning Superkick!!!

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La ragazza stramazza a terra e ora i due torreggiano su di lei con sguardo perfido, e Rick, senza distogliere lo sguardo dalla moglie, fa cenno verso lo stage dove dopo qualche secondo vediamo comparire quattro uomini vestiti totalmente di bianco. Gli uomini raggiungono rapidamente il ring e dopo essersi scambiati un paio di parole con Rick vanno a prendere Alisa e rapidamente la immobilizzano in una camicia di forza. Uno degli uomini estrae un foglio che viene repentinamente firmato da Rick Frye e ora i quattro portano via un'ancora incosciente Alisa Frye, e dopo averla messa su una barella si avviano verso il backstage per poi rientrarvi e sparire. Il pubblico fischia fortemente i fatti appena avvenuti mentre Rick Frye e Elize Frazer, soli al centro del quadrato, si scambiano uno sguardo d'intesa per poi allungare rispettivamente il braccio destro e il braccio sinistro, farli incrociare tra di loro e mostrare l'indice, il medio e l'anulare esibendosi nella celebre taunt dei Whisperers!



Born For Greatness risuona nell'arena mentre il pubblico continua a fischiare i due ancora in posa, e su queste sconvolgenti immagini noi andiamo in pubblicità.






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