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TWC - Friday Night Indoor War(#61-#64)
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Benvenuti per questo Kickoff di Indoor War, il primo episodio di questo nuovo anno! Le immagini ci portano nel backstage del Barclays Center di New York, dove troviamo una sorridente Samantha Hart che cammina a passo sostenuto con il suo FWP World Women's Championship in spalla.

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La ragazza pare essere di ottimo umore a giudicare dalla cordialità con cui saluta i vari addetti e il persistente sorriso dipinto sul suo viso, e ora girato un angolo piega la testa di lato e apre un braccio. Le telecamere si allargano e ci mostrano Alisa Frye, braccio ancora fasciato ed espressione seccata in viso.

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Samantha: Sorellina!

Mrs. Frye alza un sopracciglio.

Alisa: Sorellina?

La Whisperer sospira.

Alisa: Senti, lo capisco che sei tutta euforica per via di mio fratello, ma nemmeno lui può più permettersi di chiamarmi sorellina, quindi vedi di non prenderti troppa confidenza.

Samantha: Sempre con un palo ficcato nell'anno eh? Comunque buon ano!

La Hart Princess si blocca per un secondo e si tocca il mento mentre fissa il vuoto con sguardo interrogativo. Mrs. Frye sbuffa.

Alisa: Un nuovo anno a sentire le tue idiozie, che bello.

Samantha: Avresti dovuto intuirlo da quella Istagram story che ho fatto a Capodanno. Ho notato che hai visualizzato.

Alisa: Quella dove sei ubriaca fradicia e inciti i tuoi follower a bere, divertirsi e copulare condendo il tutto con insulti a divinità cristiane sbagliando anche la sintassi dell'espressione?

Samantha: Sì, proprio quella postata alle quattro e quarantadu... quarantatr... cinque men... insomma avete capito PorcodiD.

La Whisperer scuote la testa.

Alisa: Non concepirò mai questo stile di vita...

Samantha: E ti credo che non lo concepisci! Già prima eri una mezza suora, ora che sei sposata con quel coso sei diventata la regina delle ritardate!

Alisa: Potrei dire la stessa cosa ma con diversa terminologia, ovvero che tu già prima eri uno degli esseri più fastidiosi e inaffidabili che esistevano, ora che ti sei fidanzata con quell'individuo sei un totale disastro visto che hai un compagno adatto per le tue bravate.

Samantha: Ma ti senti?! Stai cominciando a parlare come Frye! Questa cosa mi procura più libidine delle continue penetrazioni che tuo fratello con il suo membro ha perpetuato nella mia vagina durante queste feste... Oh pene! State contagiando anche me, non va affatto bene Suino di D...

Ma ecco che un'infastidita Alisa Frye mette un dito davanti al viso di Samantha, interrompendola. La FWP World Women's Championship ridacchia divertita.

Samantha: Vuoi picchiarmi?

Alisa: Troppo.

Samantha: Beh, allora vedi di guarire il prima possibile da quell'infortunio masturbo-inibitore. La mia Samy's Open Challenge per il FWP World Women's Championship verrà inaugurata stasera, ma spero di mantenere questo titolo fino al momento in cui tu sarai pronta per affrontarmi per esso. Sai, adoro vederti fallire l'assalto ai titoli, specialmente se sono io la causa del tuo fallimento.

Alisa: Tra un paio di settimane sarò pronta per combattere, considera l'Open Challenge per la prossima puntata già accettata.

Il sorriso giocoso sul viso di Samantha sparisce, lasciando spazio a un sorrisetto di sfida, sorrisetto ricambiato da Alisa.

Samantha: Bene.

Alisa: Bene.

Scambio di sguardi di sfida tra le due.

Samantha: Ci si vede al prossimo Indoor War allora...

Alisa: Non vedo l'ora.

Altro scambio di sguardi infuocati tra le due, poi Samantha accenna un sorriso beffardo e si allontana verso la direzione opposta lasciando una determinata Alisa Frye intenta a fissarla mentre va via. E su queste immagini il collegamento si interrompe.





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Ultima modifica di Elban Rattlesnake il 23/02/2018, 23:24, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
MessaggioInviato: 12/01/2018, 22:10 
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And now, from the Barclays Center, Ney York, TWC presents Friday Night's Indoor War #61!


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Signore e signori, benritrovati! Benritrovati con l'appuntamento più adrenalinico della settimana: benritrovati con Friday Night Indoor War, giunto al sessantunesimo episodio. Inizia la puntata che darà il via al 2018 della TWC: quali scenari si apriranno in questo nuovo anno? Quale accoglienza riserverà il Barclays Center alla nuova campionessa femminile, Brunild Wagner, e al nuovo TMC-Diamond Champion, Shawn Gates? Quali nuove sfide riserveranno i prossimi mesi alla League of Extraordinary Gentlemen e a Kevin Manson, confermatisi campioni a Zero Hour? E che atmosfera avranno lasciato gli addii di Vincent Cross ed Andy Moon? Non resta che allacciare le cinture di sicurezza e partire!



I saluti e gli auguri di buon anno di Hikari Stern e Michael Campbell vengono interrotti da una theme music assai conosciuta. Il 2018 si apre sui fischi del pubblico: Jack Keenan fa la sua comparsa in cima alla rampa d'ingresso.

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Keenan: Ladies and Gentlemen, my name is Jack Keenan and I deliver Pain.

Nuovi fischi accolgono la tipica introduzione del Pain Deliverer. Jack Keenan si limita a fare spallucce, poi si dirige verso il ring allacciandosi distrattamente un bottone della camicia. Insolitamente solo, il lottatore di Atlanta porta una cartellina sotto braccio. Raggiunto con tutta calma il ring, JK aspetta di essere al centro del quadrato per ricominciare a parlare.

Keenan: Apparentemente questa è non solo il primo episodio dell'anno, ma anche la puntata di ritorno della TWC a casa, New York. Per questo motivo mi è stato detto di aprire il discorso con un augurio da parte della federazione. Quindi, buon 2018 a tutti. Wo-hooo.

Keenan accompagna questa esclamazione con un gesto di finto entusiasmo, alzando gli occhi al cielo.

Keenan: Bene. Sbrigata questa formalità, possiamo tornare a parlare di questioni più interessanti rispetto a come è stato il 2017 e come sarà il 2018 per il TWC Universe. Ad esempio, potremmo parlare di come è stato il 2017 e come sarà il 2018 per Jack Keenan.

Altra salva di fischi per il Pain Incarnate, che ridacchia.

Keenan: Quando ero bambino, nella mia famiglia avevamo un'usanza particolare. L'ultimo giorno dell'anno tutto quel che di vecchio ed inutilizzato c'era in casa veniva accatastato in una stanza e, a mezzanotte, veniva lanciato fuori dalla finestra. Sì, ovviamente vivevamo in una casa privata, per cui non c'era il rischio di colpire nessuno - precisazione forse superflua, ma si sa che Atlanta è più civile di New York. Comunque, l'idea era quella di liberarsi di quanto il passato aveva lasciato da parte per prepararsi al futuro. In questo senso, il 2017 è stato un lungo ultimo giorno dell'anno per Jack Keenan.

JK si schiarisce la voce.

Keenan: Nel 2017, infatti, mi sono liberato di alcuni legami che non facevano altro che trattenermi dal realizzare me stesso.

Il Pain Incarnate tiene il conto sulle proprie dita.

Keenan: Mi sono liberato di Quill, che mi stava bloccando in un limbo di cui una sola persona ha saputo mostrarmi l'uscita - Akuma 'Pain' Fujihara.

Un nuovo dito si alza sulla mano di JK.

Keenan: Mi sono liberato del vecchio Jack Keenan, incapace di controllare persino sè stesso, che ha lasciato il posto ad un nuovo Jack Keenan: il vero Pain Deliverer, il Next Generation Demon.

Altra pausa ad effetto.

Keenan: Ed infine, a Zero Hour, mi sono liberato di Vincent Cross.

I 'buuu' del pubblico di New York tornano a farsi alti, impedendo a JK di proseguire.

Keenan: Fischiate pure quanto volete, non cambierà il fatto che Reginald Rossen ha preso la sua decisione e non salirà più su un ring TWC. E sarò il primo ad ammettere che Vincent Cross è stato uno degli avversari più duri che abbia mai affrontato, sicuramente il più determinato, ma alla fine sono io ad aver vinto. Vincent Cross non è mai stato in grado di cambiare Jack Keenan e, quando finalmente lo ha capito, si è ritirato. Dall'altro lato, a Zero Hour, il miglior Vincent Cross non è stato sufficiente per sconfiggere il nuovo Jack Keenan, quello che era stato pronto a gettare tutto dalla finestra per ricostruire.

JK prende fiato per qualche istante.

Keenan: Esattamente. Questo è il punto. Questo è stato il tema di tutto il 2017: distruggere per ricostruire. E, dannazione, quanto è stato distrutto. Rapporti. Certezze. Opportunità. Ho distrutto l'opportunità di una vita intera, perdendo il Medal of Honor contro Kevin Manson. Tuttavia, arriva sempre il momento per ricostruire.

Jack Keenan solleva a mezza altezza la cartellina che ha finora tenuto sottobraccio e la apre, rilevando la serie di fogli al suo interno.

Keenan: Questa è una copia del contratto, già sottoscritto da Virgil Brown jr., per Jack Keenan vs Kevin Manson. TWC Championship in palio. Ci è voluto un po', ma alla fine anche il nostro General Manager si è accorto che questa è la soluzione migliore. Così, il momento della ricostruzione si avvicina. Kevin Manson ha distrutto il prestigio della TWC. Kevin Manson ha distrutto la credibilità del TWC Championship. Kevin Manson ha distrutto le mie convinzioni, le mie prospettive, la mia grande opportunità.

Il Pain Deliverer indica la data in coda al contratto. La inquadratura si stringe. 12 gennaio 2018.

Keenan: Il momento per ricostruire è stasera.



Una nuova theme song risuona nell'arena di New York.

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Kevin Manson si presenta puntualmente sullo stage, con il proprio TWC Championship nella mano sinistra. La reazione del pubblico verso di lui è prevalentemente negativa. L'Apocalisse li ignora e tira dritto, percorrendo la rampa a passi veloci e salendo al centro del ring. Nella mano destra già tiene un microfono. La sua theme song sfuma, Kevin Manson guarda negli occhi Jack Keenan che dal canto suo non abbassa lo sguardo. L'Arcidemone lascia cadere il proprio TWC Championship a terra, poi avvicina il mic alle labbra.

KM: Non vorrei essere qui.

Manson indica il proprio titolo con l'indice.

KM: Di quello non me ne può fregare un cazzo.

L'indice di Manson si sposta su Keenan.

KM: E nemmeno di te.

L'ex Animale annuisce.

KM: In un mondo ideale, avrei finito di parlare e me ne andrei per non tornare mai più. Ma, questa volta, Jack Keenan è stato più furbo di tutti gli altri. Questa volta, Jack Keenan ha sfruttato il potere di Fujihara e l'insoddisfazione di Virgil Brown verso il suo attuale campione per crearsi un Medal Of Honor ad honorem, che non può perdere una seconda volta.

Manson sospira.

KM: Ti ricordi cosa ti dissi, Jack, prima che venisse ufficializzato il mio match contro Andy Moon? Permettimi di ricordarlo in qualsiasi caso, per i più disattenti. Ho detto che non ho il benché minimo interesse nell'affrontarti una seconda volta in un match. E lo confermo. Ora ho appena detto di non avere il minimo interesse nell'essere qui, stasera. Tutti i fattori mi trascinano verso una decisione, ed una soltanto: lasciare qui il TWC Championship, andarmene e non tornare indietro.

Il pubblico rumoreggia, Manson li invita al silenzio alzando il braccio sinistro al cielo.

KM: Ma. A quanto pare, Virgil Brown si è ingannato da solo. Vedi, Jack, c'è un piccolo problema: io morirei, piuttosto che lasciare proprio a te il mio TWC Championship.

Manson schiaccia la sua cintura con il piede sinistro. Reazione mista.

KM: Vedi, Keenan, il mio match con Moon sarebbe dovuto essere l'ultimo atto della mia carriera in TWC. L'ultimo conto aperto lasciato da Kevin Manson. L'ultimo fottuto secondo di divertimento che avrei dovuto provare qui dentro. E tu, tu... Tu mi hai privato del mio momento, mi hai privato del mio ritiro. Questo non te lo perdonerò mai. Volevi così disperatamente la mia attenzione, Keenan? Ora la hai. E ti ricorderò la differenza tra affrontare Vincent Cross ed affrontare il miglior storyteller della TWC: e, spoiler, quando finirò di narrare la mia storia vincerà ancora una volta il cattivo.

Il volto di Jack Keenan si apre in un sorriso sinistro, che si trasforma in poco tempo in una risatina.

Keenan: Così tu saresti il cattivo, Kev?

JK fa un passo verso il TWC Champion.

Keenan: E, dimmi un po', cosa farai esattamente, bad guy?

Il Pain Deliverer inarca un sopracciglio.

Keenan: Ti siederai a terra, mi volterai sulle spalle e farai di tutto per ignorarmi? Cercherai un abbraccio nel mezzo del match? O forse andrai in un angolo a piagnucolare quando leggerai il tuo nome sotto la suola della mia scarpa?

Keenan solleva leggermente il proprio piede destro.

Keenan: Oh, non ti preoccupare, non ci sarà. L'unica vernice per cui ci sarà spazio sotto la mia suola sarà la tua faccia.

Kevin Manson fa una smorfia, scuotendo la testa. Abbozza un sorriso, che si spegne immediatamente.

KM: Quindi è così che la mettiamo.

L'Arcidemone alza il piede dal TWC Championship, superando la cintura ed avvicinandosi pericolosamente a Keenan.

KM: Perditi in tutte le allusioni che vuoi, ma c'è un motivo se io ho ritirato ben due top name della TWC. C'è un motivo se ho vinto il TWC Championship. C'è un motivo se "ho distrutto le tue convinzioni, i tuoi sogni, la tua grande opportunità". Puoi ingannare loro, non puoi ingannare me: sarai sempre il comprimario che si distingue per la sua personalità, ma alla fine lascia tutta la gloria agli altri. A te l'interesse, a me le vittorie. Perché il peggior Kevin Manson è comunque più di successo del miglior Jack Keenan, e questo lo sai perfettamente. O davvero pensavi che bastasse aumentare il numero di frasi fatte minacciose e riferirti a te stesso come "vero Pain Deliverer" perché le cose cambiassero?

Keenan: No, naturalmente no. Così come spero non abbia fatto tu quando hai iniziato a farti chiamare "Apocalisse".

Keenan si stringe nelle spalle.

Keenan: Comunque, vuoi parlare di personalità? Vuoi parlare di molto fumo e niente arrosto? Va bene, parliamone. Finalmente, dopo tutto questo tempo, sento un Kevin Manson almeno in minima parte motivato, un Kevin Manson che si dice pronto a morire piuttosto di lasciarmi il TWC Championship - il che, tra l'altro, è esattamente quello di cui avrai bisogno stasera. Ma è davvero questo il Kevin Manson che sto guardando? O forse quello che ho qui davanti è lo stesso inconsistente Kevin Manson che ha affrontato Andy Moon, e a cui io soltanto ho impedito di fuggire dalla TWC?

Il volto di Jack Keenan si piega in un sorriso obliquo.

Keenan: Perchè credimi, Kev, a me non fa alcuna differenza. Sono pronto a qualsiasi cosa. E tu?

Manson rimane impassibile.

KM: Questo inconsistente Kevin Manson è ancora abbastanza per sconfiggere Andy Moon nel suo match di ritiro. Ho provato a lasciare ai miei termini, me l'hai impedito. Dovrai costringermi a fuggire, se ne sei in grado.

Keenan: Oh, sconfiggere Andy Moon. Pensavo stessimo parlando di fatti degni di not...

Kevin Manson sta ridacchiando, scuotendo al contempo la testa. Non appena se ne accorge, Jack Keenan si blocca, fissando il suo sguardo sul TWC Champion. Solo dopo alcuni secondi il Pain Deliverer inizia a ridacchiare a sua volta. Apparentemente sorpreso, Manson torna serio.

Keenan: E' così, quindi? Non volevo arrivare a questo, ma... va bene. In realtà so esattamente qual è il Kevin Manson che sto guardando. So precisamente quello che vedo. Quello che vedo è l'emblema del non-campione. E non sto parlando solo del fatto che negli ultimi 5 minuti hai lasciato a terra con noncuranza ed hai insultato il massimo riconoscimento di questa federazione, no. Siamo franchi, Kevin: tu non hai il profilo del campione. Non hai l'abilità del campione. Non hai il coraggio del campione. Non hai l'autocontrollo del campione. Non vorrei sparare sulla Croce Rossa, ma, diciamocelo, non hai il fisico del campione. Non hai la testa del campione. Se vogliamo tornare a quello che tu stesso hai detto prima, non hai la personalità del campione.

JK indica la cintura a terra.

Keenan: Eppure, eccoti qui come nostro TWC Champion. E sai come è successo? E' semplice, Kevin: tu hai la determinazione e la motivazione del campione. Tu sei la persona che ha buttato giù dallo stage Lucy Fisher per avere un altro match con Leon Black; tu sei la persona che ha rovinato la carriera - no, mi correggo, con ogni probabilità la vita - di Nick Carroll per trovarsi sul tetto di questa federazione.

I fischi del pubblico tornano a farsi sentire per questo breve revival. Kevin Manson scruta gli spalti con sufficienza, ma con uno schiocco di dita ed un cenno della mano JK gli indica di rimanere concentrato.

Keenan: Dimenticati di loro, Kev. In questo momento sei sul ring con forse l'unica persona in tutta l'arena che può capirti. L'unica persona che, prima di imparare come controllare e soffocare le proprie emozioni, sapeva cosa significhi essere bruciato dall'ambizione e pronto a tutto per percorrere quei pochi metri che separano dal traguardo. Almeno in questo ci assomigliamo, e non fingere di non saperlo. Tu hai la determinazione del campione, Kevin Manson. O meglio, la avevi. Tuttavia, guardati ora. Pensa al Kevin Manson che ha affrontato Andy Moon. Aveva più senso il Kevin Manson che pisciava all'aperto rispetto a quello dell'ultimo periodo. Avevi una sola cosa che poteva definirti come campione, e l'hai persa.

Jack Keenan muove un deciso passo in avanti verso Manson, che respira profondamente.

Keenan: Guardami negli occhi. Guardami negli occhi ed ascolta con attenzione. Questo non è Jack Keenan che parla a Kevin Manson. Questo è Jack Keenan che parla a Kenneth Myers. Kenneth, tu non sei mai stato "soffocato" da Kevin Manson, ma fammi il piacere. Kenneth Myers ha creato Kevin Manson e lo ha usato come proprio giocattolo.

JK annuisce gravemente. Manson si morde il labbro inferiore.

Keenan: Forse perchè pensava di non riuscire a sfondare come Kenneth Myers, forse semplicemente perchè l'idea lo divertiva. Forse perchè questo è quel che Kenneth Myers fa: si costruisce giocattoli di cui dopo un po' di tempo si stufa. A Kenneth Myers piaceva parecchio combattere con Leon Black e, per avere un'altra possibilità di farlo, ha mandato in coma una donna incinta. Kenneth Myers sa dove è Leon Black ora, nella sua vita, o cosa stia facendo? Io non credo. A Kenneth Myers piaceva parecchio quella cintura scintillante alla vita di Nick Carroll e, puff, Nick Carroll è in ospedale e forse non riuscirà mai più a correre. Dov'è ora quella cintura, Kenneth? Alle tue spalle, per terra.

Keenan dà una scrollata di spalle, mentre l'Apocalisse distoglie lo sguardo sempre più spesso dal suo interlocutore.

Keenan: Kevin Manson non è nient'altro se non un giocattolo di Kenneth Myers che è durato più degli altri. Ma ora Kenneth si è stancato pure di quello e Kevin Manson, l'uomo che aveva la determinazione del campione, stava per abbandonarci a Zero Hour. E sapete qual è l'ultimo giocattolo di Kenneth Myers? Elizabeth Duval.

Un sorrisetto si apre sul volto del Pain Deliverer. Manson chiude le mani a pugno, rimanendo però immobile con il resto del corpo.

Keenan: Esatto, Kenneth. Ora sicuramente negherai ostinatamente, ma è così che andrà. Non oggi, non domani, non dopodomani, ma prima o poi succederà. Ti stuferai di lei. Magari non lancerai anche lei dallo stage, ma sarai comunque solo un'altra persona che l'ha illusa e poi l'ha messa da parte. E tutto questo perchè Kenneth Myers non si sentirà mai davvero realizzato o felice. Non hai fatto altro che dimostrarlo negli ultimi tre anni. Avrai sempre bisogno di nuovi giocattoli, non importa a quale prezzo.

Il sorriso di Keenan è diventato praticamente un ghigno.

Keenan: Alla fine, Kenneth, le farai molto più male tu di quanto non le abbia fatto io a Zero Hour.

Il pubblico, improvvisamente, ammutolisce. Un silenzio di tomba accompagna un lungo primo piano su Kevin Manson, che durante l'ultima frase del Pain Deliverer ha abbassato la testa. L'Arcidemone muove nervosamente le dita, dopodiché si china e raccoglie da terra il TWC Championship. Non posa gli occhi sul titolo, ma su un punto fisso in basso a sinistra. Si rialza, dopodiché prova a nascondere il respiro pesante. Lascia cadere il microfono. Dà le spalle a Jack Keenan, uscendo dal ring più velocemente che può. Il pubblico fischia l'Apocalisse, che percorre la rampa con un passo decisamente più rapido del solito e scompare nel backstage. Sul volto di Jack è sempre stampato quello stesso ghigno. Indoor War continua, con un grande main event. Per il momento, pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Le immagini ci accompagnano presso il Barclays Center, New York, New York, dove si sta svolgendo il sessantunesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, il primissimo dell'anno nuovo e della nuova stagione.

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Jessica Rose, la deliziosa annunciatrice della TWC, armata di sorriso e di un microfono, si trova al centro del quadrato, pronta per un nuovo, imperdibile annuncio.

JR: Signore e signori, ecco a voi il Sopravvissuto, Fred Franke!

Positiva è la reazione da parte del pubblico nei confronti dell'annuncio e, soprattutto, dell'annunciatrice, la quale arrossisce mostrando un timido e aggraziato sorriso.


Un chiassoso entusiasmo contagia gli oltre diecimila spettatori del Barclays Center, che si voltano verso lo stage, dove a breve apparirà il campione degli Ermunduri.

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Ed ecco che Fred Franke fa capolino all'interno dell'arena, accolto festosamente e con affetto dal suo pubblico, cui accenna un tiepido sorriso. L'ex Diamond Champion marcia celerrimo lungo la rampa d'accesso e, attraversati i gradoni d'acciaio, accede dentro il quadrato, dunque s'impossessa di un microfono e s'accentra, pronto a cominciare una nuova puntata, una nuova stagione, una nuova avventura.

FF: Finalmente.

Numerosissimi sono gli applausi, il Sopravvissuto annuisce dipingendo sul proprio volto un sorriso più convinto.

FF: Dopo aver fallito l'ultimo assalto ai titoli di campioni di coppia del mondo, due anni fa, ho cambiato la mia vita e la mia carriera per sempre. Il Diamond Championship è stato il più vivo simbolo del mio cambiamento; perciò ho sacrificato tanto, perciò ho versato lacrime e sangue, perciò ho speso un intero anno pur di conquistarlo. E una volta avuto fra le mani, sapevo bene che la fine di quel lungo cammino era soltanto l'inizio di un nuovo viaggio, ancora più difficile, molto più pericoloso: da reietto, infatti, da tallone d'Achille di questa federazione, d'un tratto mi ero trasformato in un bersaglio che tutti facevano a gara per colpire. Ho dunque affrontato e abbattuto il Dragone, sono sopravvissuto agli intrighi senza fine di Mac Hawkes e della sua banda, ma poi ho perso. E poi mi sono rialzato, ancora una volta, ostinato, pronto alla prova massima; ma non ce l'ho fatta e sono caduto, di nuovo.

Fred sospira, gli occhi persi nel vuoto.

FF: Shawn Gates forse se lo merita, ma per me il Diamond Championship ha un'importanza di gran lunga più grande: per lui, infatti, non si tratta altro che di un titolo come tutti gli altri, utile a celebrare e ingigantire il suo ego e l'aurea da leggenda, che con così tanta fatica, ingegno e inganno si è costruito negli ultimi anni; per me, invece, il Diamond Championship rappresenta tutto il cammino silenzioso e umile, che ho incominciato dopo aver pagato il fio delle mie colpe, cammino che non finisce qui. No, non è finita finché non è finita e non è finita; io voglio vincere il Diamond Championship e lo farò!

Ancora una volta il pubblico abbraccia con gioia il suo guerriero, che annuisce con forza.

FF: Non ho dovuto attendere la sera della vigilia del nuovo anno, perché questo è il mio proposito fin dal primo secondo trascorso fuori dalla Chamber Zero, quando ancora tutti si stavano chiedendo chi avrebbe vinto, mentre io non vedevo l'ora che il 2017 finisse per tornare sul ring e ricominciare la caccia al mio Diamond Championship.

Il guerriero dall'armatura d'acciaio s'interrompe, poi prosegue.

FF: In realtà, prima che il viaggio continui, devo superare due nuovi ostacoli: Big Black Boom e Matt Thunder, i Pulp Fiction.

Rumoroso è il dissenso da parte degli spettatori che affollano il Barclays Center.

FF: Shawn Gates non ha guadagnato il mio rispetto, perché ha vinto senza passare attraverso me, l'ultimo possessore legittimo del titolo che porta attorno alla vita; e questo per colpa dei Pulp Fiction. Hanno avuto paura di me e così mi hanno eliminato; ora, però, è il mio turno. Demolire loro due è il mio primo proposito e lo soddisferò presto, entro due settimane: da soli non siete capaci di affrontarmi, pertanto sfido voi due a battervi contro di me in un handicap match in occasione del prossimo appuntamento con Friday Night Indoor War.

Mentre il pubblico festeggia, Fred abbandona il ring e, recuperata una bottiglia di vetro, la conduce all'interno del quadrato alzando al cielo e rivolgendo gli occhi direttamente verso la telecamera.

FF: A te, Matt Thunder, devo ancora una bottiglia di vetro, non me lo sono dimenticato, e fidati, l'avrai, sono una persona di parola.

L'ex Diamond Champion, dunque appoggia la bottiglia al tappeto, accanto a sé.

FF: E non ho paura di te, Big Black Boom; penso piuttosto che dovrebbe averne il tuo compagno, perché tu e io conosciamo molto bene quanto poco ti confaccia la lealtà: non appena Matt sarà in pericolo, siamo certi che ti sarà molto facile voltargli le spalle e tradirlo, lo hai già fatto, ricordi? Ma ti posso assicurare che almeno la prossima volta tu e lui condividerete la medesima fine, da bravi compagni; perché così funziona in una coppia, si sta uniti, nel bene e nel male, nel giusto e nell'errore.

Fred lancia una dura occhiata contro la telecamera.

FF: Sarò spietato, sarò cattivo, farò sì che vi ficchiate bene in testa quanto valore do a quel titolo e quindi quanto gravi siano state le vostre azioni; e poi, quando avrò finito, quando i Pulp Fiction saranno cenere e di loro non si parlerà più per tanto tempo, toccherà a te, Shawn Gates: tu, io e nessun altro, faccia a faccia, su questo ring, un'ultima volta. Se mi batterai, allora avrai il mio rispetto; altrimenti avremo la prova ultima che sei solo un bluff e io sarò il tuo padrone, il tuo campione, e finalmete non ci saranno più no more heroes.

Il pubblico ricambia le parole del sopravvissuto con cori di approvazione....



...che si tramutano in fischi assordanti in una frazione di secondo già dalle prima note della theme song dei Pulp Fiction.

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Big Black Boom e Matt Thunder si presentano sullo stage, entrambi armati di microfono, la regia si sofferma sull' elecritc splinter, non tanto per il fatto che sembra essere il primo tra i due a voler prendere parola, ma per il suo outfit in occasione della prima puntata di Indoor War del 2018: Snapback, occhiali da sole, felpa, cintura, pantaloni e nmd r1; tutto marchiato Supreme X Louis Vuitton.

MT: Nel caso ve lo state chiedendo, la risposta è no, non ho cambiato ring attire, sto solo sfoggiando i miei regali di natale.

"Booo" come se piovessero, Matt rotea gli occhi e avvicina nuovamente il microfono alla bocca ma qualcosa cattura la sua attenzione, il pubblico ha iniziato a intonare in coro "TOO MUCH SWAG", Thunder li osserva con sufficenza e scuote la testa.

MT: Anno nuovo ma sempre lo stesso pubblico di idioti.

Fischi violentissimi mentre i Pulp Fiction se la ridono, BBB fa cenno a Matt di guardare verso il ring, in particolare verso Fred, il quale è ancora sul ring e osserva gli ex campioni di coppia con serietà ed un leggero disgusto.

MT: Fred Franke, cavolo quasi mi dimenticavo di te, gran bella storia amico, tutta quella roba su come il Diamond Championship sia importante per te e tutto il duro lavoro che ci hai fatto per guadagnarti tale prestigio.

Thunder si ferma e sospira.

MT: Hai avuto il tuo gran bel momento di gloria quando a War of Change III sei diventato Diamond Champion, tutto molto bello ci siamo commossi tutti, ma arriva un momento nella vita dove bisogna guardare in faccia la realtà dei fatti. A Zero Hour, dentro quella Chamber, tra tutti tu eri quello che con meno possibilità di andarsene con la cintura alla vita, e dato che da solo non capivi che eri ormai arrivato al capolinea, che non sei più materiale per match titolati, ci hanno pensato i Pulp Fiction a fartelo intendere una volta per tutte.

Boom prende finalmente la parola, un suo primo piano ci mostra una nuova versione della sua maschera.

BBB: Ma, evidentemente, ancora non l'hai compreso appieno. Non so cosa pensavi di ottenere, chiamando in causa i Pulp Fiction: forse l'approvazione del pubblico, o forse l'auto convinzione di essere stato vittima di un complotto, piuttosto che un perdente senza chance di redenzione.

Reazione negativa del pubblico alle parole di BBB, Thunder invece risponde con un sonoro boato.

BBB: La cosa peggiore è un'altra. Queste continue insinuazioni, o forse è meglio dire speranze, riguardo me e Matt. Noi due siamo stati sul ring come alleati, ma anche come avversari. Nell'ultimo anno, due dei match più importanti delle nostre vite, a War of Change e Zero Hour, ci vedevano l'uno contro l'altro. Ma neanche una volta, non in una singola occasione, abbiamo pensato al nostro bene personale, piuttosto che a quello dei Pulp Fiction. Non c'è modo per separarci, non siamo le fiamme della distruzione, un fuoco che brucia tutto e lascia solo cenere dietro. Te le ricordi, vero Fred?

Triple B sorride.

BBB: Tu eri solo un mezzo per me. Un'occasione da sfruttare per ottenere quello che volevo. I Pulp Fiction rappresentano molto di più. Ma non credere che non ti spaccherei il culo anche da solo. Non ho bisogno di Matt per farlo. E quello che è successo a Zero Hour, possiamo ripeterlo in solitaria quando vuoi, se hai le palle per farlo. Non è Matt a rendermi vittorioso, non lo è mai stato.

BBB si interrompe godendosi i fischi del pubblico, la regia ci offre un primo piano del mascherato, dopo qualche secondo l'inquadratura di sposta su Thunder, sta fissando il suo tag team partner, ma è visibilmente perplesso, aggrotta la fronte e il labbro superiore si alza leggermente.

BBB: Perciò, se il tuo intento era quello di disturbare la mia tranquilla e quella di Matt, sappi che ci vuole molto più di quattro parole al vento. E di sicuro molto più di un uomo come te per fermarci.

Risuona la theme dei PF, mentre Big Black Boom guarda verso Fred sorridente, per poi girarsi verso il backstage, seguito da un Matt Thunder imbronciato. L'ultima inquadratura spetta al tedesco, sul ring, ripreso mentre scuote il capo, fino allo stacco delle immagini.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Ladies and gentlemen, welcome back to Friday Night Indoor War, live from the Barclays Center, New York City!

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Le immagini si spostano dall’esterno della grande arena di Brooklyn fino al ring.

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Ed ecco che le luci si abbassano e diventano intermittenti, mentre il logo giallo della Bruderschaft Der Krahe Arena campeggia su tutti i monitor. Boato da parte del pubblico di New York per l’imminente arrivo della nuova TWC Women’s World Champion, la Valkyria della federazione, Brunild Wagner!



E mentre sale la nebbia sullo stage, ecco risuonare la mitica theme dei Puscifer, cantata in coro dai moltissimi fan di BDK e League of Extraordinary Gentlemen.

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Dopo alcuni secondi, ecco infine la Valkyria sbucare dalla nebbia tra il tripudio generale. Vediamo Brunild, in jeans e felpa nera Adidas marchiata BDK, stringere il titolo mondiale nella mano destra. Una volta arrivata all’inizio della rampa, lo Smiling Crow si abbassa il cappuccio della felpa e alza il titolo al cielo con decisione. Dopo di che eccola calare verso il ring tra le grida della gente entusiasta.

JR: Ladies and gentlemen, please welcome the New Undisputed TWC Women’s World Champion, Die Valkyrie… Bruniiiiild Wagneeeeer!!!!!

Mentre il pubblico rumoreggia, vediamo la tedesca arrivare a bordo ring, dirigersi verso i gradoni d’acciaio e salire sull’apron. Una volta passate le corde, Brunild appoggia il titolo su uno dei turnbuckle, si apre la felpa e se la toglie, lanciadola ai fan. Come vediamo, la lottatrice della BDK Inc. indossa una maglietta su cui è scritto “Now You Know” a caratteri cubitali e che vede il TWC Women’s World Championship e lo UFC Bantamweight Championship disegnati e incrociati a formare un angolo di 120° sullo sfondo, mentre sul retro in caratteri più piccoli c’è la scritta in alto “The Valkyrie Tour”, e sotto sono elencate le date, i luoghi e tutti i titoli vinti in carriera dalla tedesca. Una volta ripreso il titolo femminile, Brunild fa la taunt della BDK Inc., poi si mette la cintura in spalla e vi batte sopra un paio di volte la mano sinistra, come a soppesarla. Infine la vediamo fare un gesto agli official e procurarsi un microfono. Dopo qualche secondo di riflessione mentre cammina guardandosi intorno annuendo, la tedesca inizia a parlare.

BND: Ormai dopo tre anni penso mi conosciate abbastanza per capire quello che sto provando in questo momento… Io sono una persona strana, lo ammetto candidamente. Una persona strana e pericolosa. Non a caso mi considero la pecora nera della League of Extraordinary Gentlemen. Sono una persona chiusa, solitaria, con pochi amici veri. Sarà per il mio carattere, sarà per la mia esperienza di vita, ma di solito tendo a nascondere i miei sentimenti e a ricoprirli in uno spesso strato di ghiaccio. Eppure…

Brunild sospira.

BND: Eppure trovarmi qua, a New York, la città in America dove vivo assieme ai miei amici, qui, di fronte a voi, con il TWC Women’s World Championship in spalla… E’ semplicemente elettrizzante.

Applausi del pubblico per la tedesca, che annuisce.

BND: La mia rincorsa a questo titolo può essere descritta come un lunghissimo viaggio, durato un anno e mezzo. Un percorso dall’andamento strano, come la sottoscritta. Con molti alti e molti bassi. Vittorie prestigiose e affermazioni importanti. Infortuni dolorosi e sconfitte brucianti. Ma alla fine del viaggio, ho trovato il mio vello d’oro. Il titolo che ho sempre sognato. Il riconoscimento più importante della mia carriera da pro wrestler. L’obiettivo per il quale mi sono allenata e ho sputato sangue per una decina d’anni.

Ecco partire il classico coro “You deserve it”, dedicato ai beniamini della federazione. La Valkyria sorride, poi continua.

BND: Questo titolo ha una storia importante. E’ stato nelle mani di tre delle migliori lottatrici che abbia mai affrontato in carriera. E ora, dopo Zero Hour, appartiene a me.

Il coro aumenta d’intensità, e Brunild annuisce, chiudendo gli occhi per un attimo. Dopo diversi secondi il pubblico si calma e la tedesca può continuare.

BND: Nel mio lungo viaggio, per due volte sono stata vicinissima a conquistare questa cintura. Ma prima Lucy a War of Change II, e poi Jane a Zero Hour 2016, hanno rinviato il lieto fine della mia storia. Rinviato, non cancellato. Perché sapevo che prima o poi i sacrifici di una vita sarebbero stati ricompensati. E alla fine, l’appuntamento col mio destino si è concretizzato nella Chamber Zero del mese scorso.

Lo Smiling Crow si fa più seria.

BND: Un incontro brutale, intenso, sanguinoso e distruttivo, che ha messo a durissima prova il fisico di tutte e sei le partecipanti. Nessuna di noi si è risparmiata. Nessuna di noi si è tirata indietro. Tutte quante ci siamo fatte a pezzi per questa cintura. Tutte quante abbiamo dato quasi la vita pur di vincere. Ma alla fine, dopo la caduta di Elektra, sono riuscita a chiudere il cerchio contro Alice, la persona con cui più mi sono dovuta confrontare nel 2017. Il futuro di questa federazione e del pro wrestling femminile. Ma questa volta, il presente ha battuto il futuro…

Brunild annuisce mentre partono molti cori a favore della giovane Angel. Poi apre una riflessione.

BND: Quando si realizzano i sogni, quando si conquista un’obiettivo, quando si raggiunge uno scopo, la domanda che sorge spontanea è sempre la solita: e ora, che si fa?

La tedesca ritrova il sorriso.

BND: Ebbene, ora che la rincorsa è terminata e sono io la campionessa, l’unica risposta che mi viene in mente è un semplice ma chiaro avviso a tutte le lottatrici nel backstage, in linea col mio stile di vita: sappiate che io vi aspetto. Avanti, fatevi sotto…

Poi eccola rivolgersi verso il backstage.

BND: Io sono Brunild “The Armbreaker” Wagner, la Valkyria di Ravensburg, lo Smiling Crow della Bruderschaft Der Krahe Incorporated, la Spear of Justice della League of Extraordinary Gentlemen, l’Arm Collector dell’Unlimited Fighting Championship, l’International Sensation della Total Wrestling Corporation, l’Undiputed TWC Women’s World Champion… E non intendo cedere questa gloriosa cintura a nessuna di voi, né ora, né mai. Now, you Know!

Brunild butta a terra il mic e alza al cielo il titolo, mentre il pubblico rumoreggia.



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La theme dell'ex campionessa Elektra Kellis risuona nell'arena e il pubblico è in delirio! La spartana fa la sua comparsa sullo stage, jeans azzurri strappati e una camicetta bianca. Le solite fasciature abbondanti sul collo ed un cerotto sul sopracciglio sinistro. Sul volto un espressione tutt'altro che felice, rimane ferma sullo stage ad osservare la rivale per un attimo. Si passa una mano sul mento e poi percorre la rampa. Recupera un microfono e sale sul ring.

ELK:Vedere il titolo che ho portato per così tanti mesi, per il quale ho dato sudore e sangue e lacrime, stare tra le tue mani mi dà il voltastomaco. Non sei neanche lontanamente una persona adatta a portare avanti il mio lavoro. Tu, esattamente come Jane, credi di essere dalla parte del giusto, che il tuo sia un lieto fine; ma non è affatto così.

La greca punta un dito sul petto della tedesca.

ELK:Io sono ancora il meglio che questa divisione ha da offrire, sono ancora indistruttibile e la tua sarà soltanto una breve parentesi che verrà dimenticata al più presto, perché ho intenzione di riprendermi il mio titolo immediatamente. Ho la clausola del rematch ed ho intenzione di sfruttarla questa sera.

Boato clamoroso del pubblico di New York per l'annuncio di Elektra! Brunild Wagner osserva a lungo la Spartana, poi, con gelida calma, va a raccogliere da terra il microfono. Infine si rivolge a Elektra, che la guarda duramente.

BND: E così sei tu la prima a farsi avanti. In effetti c'era da aspettarselo, d'altronde sei sempre stata la prima a venirmi sempre contro in questi anni.

Brunild scuote il capo.

BND: Sinceramente non me ne frega nulla di quello che pensi di me e del tuo presunto "lavoro" con la cintura. Sono tutti argomenti triti e vecchi ormai. Il 2017, l'anno della Spartana, ormai è roba vecchia. Ora siamo nel 2018, e questo è l'anno della Valkyria.

Mentre il pubblico rumoreggia, la tedesca punta il dito verso la greca.

BND: Il tuo problema principale però, cara la mia Elektra, è che vivi da sempre nel mondo delle favole. Prima di Zero Hour ti avevo chiaramente detto che non ce l'avresti fatta. Le tue condizioni erano troppo precarie, i tuoi propositi perciò impossibili. Chiedere a Virgilio un Chamber Zero Match è stato come costruire una trappola e gettarcisi dentro, senza possibilità di uscire. E infatti, non ne sei uscita.

Una breve pausa, poi Brunild continua.

BND: Devo ammettere che la tua forza di volontà è ammirevole, e che pur di non perdere ti faresti sparare quasi. La tua prestazione a Zero Hour ha ribadito che sei la mia avversaria dei sogni. La nemesi che cercavo prima di arrivare in TWC. Ma ora stai esagerando...

La Valkyria indica il collo della Spartana.

BND: Guardati! Ma quale indistruttibile! Il tuo collo è ridotto male. Il tuo fisico non è in grado di reggere un incontro stasera, figuriamoci con me. Lo sai che il ring è la mia vita e che non faccio sconti a nessuna. Potresti farti molto male. Alla lunga la corda si strappa, Elektra, e se si strappa poi è finita, sul serio...

ELK:Ho lottato in condizioni ben peggiori negli scorsi mesi, e vinto. Ho avuto un bel po' di riposo per il mio fisico durante questa pausa ed ora sono pronta più che mai per tornare a fare quello che faccio meglio. La corda la tengo ben stretta, non preoccuparti.

Mentre i fan applaudono la Killer Queen, Brunild scuote il capo. Poi sospira, la guarda a lungo, e annuisce brevemente.

BND: Se davvero è questo quello che vuoi, e sia. Il tempo dei rifiuti è finito, accetto la tua sfida. Dopotutto siamo destinate a combatterci per sempre. E non nego che trovandomi nella tua situazione, probabilmente avrei fatto la stessa scelta. Così diverse. Così uguali...

Lo Smiling Crow guarda ancora una volta le fasciature sul collo dell'avversaria. Poi le si avvicina, andandole a quattr'occhi.

BND: Brunild Wagner contro Elektra Kellis, per la quarta volta. Probabilmente l'ultima.

Poi alza il titolo a mezz'altezza.

BND: Per questa...

ELK:Amen. Ormai ce ne siamo dette fin troppe, meglio lasciar parlare i pugni che è la lingua in cui ci esprimiamo al meglio. A più tardi, Brunild, e tieniti stretta quella cintura finché puoi.

La spartana lascia cadere il microfono, rivolge un ultimo sguardo alla rivale di sempre e poi esce dal ring mentre noi andiamo in pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Bentornati in diretta da Indoor War! Adesso è il momento del primo match titolato dell'anno, poiché sta per avere inizio la Samy's Open Challenge valevole per il FWP World Women's Championship!

It's Samy, bitch!



Il classico "It's Samy, bitch" fa da preludio all'inizio di Bad Girl che viene accolta da una potente reazione mista ma prevalentemente positiva da parte del pubblico qui presente.

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Ed ecco che Samantha Hart, ring gear indosso e FWP World Women's Championship in spalla, compare sullo stage con un sorriso in viso e sguardo determinato. La ragazza si guarda attorno per poi annuire, aggiustarsi il titolo sulla spalla e infine avviarsi verso il quadrato. Samantha nel percorrere la rampa scambia il cinque con qualche fan, poi arrivata ai piedi del quadrato sale sui gradoni e dopo aver fatto un paio di passi sull'apron entra tra la corda bassa e la centrale. Una volta nel ring la ragazza sale su un paletto e alza al cielo il suo titolo per poi scendere, farsi passare un microfono e attendere che la sua theme si interrompa.

Samantha: Ladies and gentlemen, my name is Samantha Hart and I am a proud member of my family!

Buona reazione per Samantha.

Samantha: Esattamente gente, sono pur sempre una Hart, una famiglia che da generazioni fornisce al panorama del pro-wrestling una schiera invidiabile di talenti, e cazzo, la sottoscritta non fa eccezione.

Piccola pausa per la ragazza.

Samantha: Sapete, c'è stato un periodo, quello in cui tutti voi mi avete amabilmente odiato, in cui il wrestling per me era diventato solo un mezzo, un mezzo per attuare i miei diabolici piani tra cui quello di vendicarmi di Kid The Wizard, ma ora come avete potuto ampiamente vedere, con Alex la pace è fatta, altri casini della mia vita sono sistemati, e a quanto pare ora ho anche un compagno...

Boato d'approvazione seguito da un coro per Chris Drake che fa alzare un sopracciglio a Samantha.

Samantha: Vedo che seguite i miei canali social. Spero solo che i più piccoli non l'abbiano fatto a Capodanno, no davvero, ero in condizioni pessime...

Reazione positiva per Samantha che sorride divertita.

Samantha: Comunque, come stavo dicendo, un tempo per me questo ring era solo un pretesto per soddisfare altri scopi, ma ora non è più così, ora questo è il vero e unico campo di battaglia che ho intenzione di utilizzare per rendere la mia più grande passione la fonte delle mie più grandi soddisfazioni, e a giudicare da questa signorina che ho in spalla direi che ci sto ampiamente riuscendo.

La Hart Princess alza al cielo il suo titolo ricevendo una reazione positiva.

Samantha: Ma se un tempo ero la tipa che vinto un titolo si aggrappava ad esso il più che poteva, arrivando anche ad evitare di difenderlo, ora non sono più così, ora voglio competizione che mi permetta di cementare la mia eredità e la mia leggenda da Hart Princess!

La giovane punta lo sguardo verso lo stage mentre si riposiziona il titolo in spalla.

Samantha: La FWP è in pausa e non può garantirmi una sfidante, quindi è mia premura mettere in palio questo titolo in TWC fin quando la seconda metà della terza stagione della FWP non avrà inizio, e se ci sarà qualcuna talmente brava da strapparmelo ben venga per lei, ma badate bene che lotterò con le unghie e con i denti affinché questa bambina resti con la sua mamma. Ma bando alle ciance, la Samy's Open Challenge è ufficialmente aperta, fatevi sotto!

The Best In The Six Universes getta a terra il microfono, prende in mano il suo titolo e allarga le braccia mentre fissa lo stage con sguardo di sfida.



Risuona la theme song di Elize Frazer, venendo accolta dal silenzio del pubblico condito da qualche fischio sparso.

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Ed ecco che la ragazza compare sullo stage gasatissima per questa occasione. La giovane saluta il pubblico e saltella qua e la sullo stage per poi avviarsi sulla rampa saltellando a mo' di skip. Arrivata ai piedi del quadrato vi gira intorno dando il cinque ai fan per poi tornare all'altezza della rampa e scivolare nel ring, e una volta dentro sale su un paletto e contemporaneamente all'inizio del ritornello della sua theme song inizia ad agitare il braccio destro al cielo venendo imitata da alcuni fan divertiti. Elize scende dal paletto ed emozionata raggiunge Samantha, che la osserva con un sorrisetto ironico e un sopracciglio alzato. Samantha raccoglie il proprio microfono ed Elize rapidamente se ne fa passare uno.

Samantha: Ciao Elize.

Elize: Ciao Samantha!!!

La giovane Frazer è eccitatissima.

Samantha: Vuoi per caso accettare la Samy's Open Challenge?

Elize: Sì!!!

Sospiro da parte di Samantha.

Samantha: Lo sospettavo... Vedi ragazza, non è che io non voglia affrontarti, ma come prima avversaria aspettavo qualcuna con un po' più di, perdona il termine, spessore. Che so, un'Elektra Kellis, una Lucy Fisher, magari la nuova TWC World Women's Champion Brunild Wagner per affrontarla in un Champion versus Champion degno del main event di War Of Change...

La Hart Princess mostra un sorrisetto furbo.

Samantha: Perdonami ma non è che sia molto stimolata da una lottatrice che non ha superato il minuto di match cumulativo qui in TWC...

Elize: Ammetto di aver fatto delle figuracce con te, Alisa Frye e Adele Anduja, ma quello era lo scorso anno! Ora sono determinata a mostrare il mio vero potenziale e divenire la più grande lottatrice del mondo!!!

Sguardo sarcastico da parte di Samantha.

Samantha: Mi riterrò soddisfatta se riuscirai a durare di più di Rick Frye a letto, quindi cerca di resistere per dieci secondi.

The Best In The Six Universes getta a terra il microfono a raggiunge il proprio angolo venendo prontamente imitata da Elize Frazer. Samantha consegna il proprio titolo all'arbitro e la Samy's Open Challenge può avere inizio.

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Samantha Hart vs Elize Frazer
Singles Match for the FWP World Women's Championship


Il match ha inizio e Samantha dopo essersi sgranchita il collo si dirige verso il centro del quadrato con un sorrisetto beffardo, e notando un microfono che è ancora a terra lo calcia verso l'esterno del quadrat...

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..- SPINNING SUPERKICK!!! Elize Frazer ha connesso con uno Spinning Superkick ed ora immediatamente schiena... 1...2...3!

Spoiler:
3!!! INCREDIBILE!!! ELIZE FRAZER HA SCONFITTO SAMANTHA HART!!! ELIZE FRAZER E' LA NUOVA FWP WORLD WOMEN'S CHAMPION!!! Il pubblico emette un sonoro boato di sgomento mentre Elize Frazer è sulle sue ginocchia, incredula. Jessica Rose non annuncia nulla, osservando con occhi sgranati il quadrato, la theme di Elize non risuona e ora diversi fischi iniziano a piovere sul ring.

Jessica: The winner of this match and new FWP World Women's Champion... Elize Frazer!

Ed ecco che i fischi si amplificano a dismisura mentre l'arbitro consegna il titolo a un'emozionata Elize Frazer. La sua theme risuona solo ora e la ragazza, occhi lucidi, sale sul paletto e alza al cielo il FWP World Women's Championship ricevendo solo fischi dal pubblico qui presente. Una rintronata Samantha Hart riprende conoscenza e ora arretra fino a un angolo e osserva con occhi spalancati la scena che ha avanti mentre il pubblico continua a fischiare in maniera sonora. Samantha si passa una mano tra i capelli per poi abbassare la testa e scuoterla, e fatto ciò esce dal quadrato prima che Elize possa raggiungerla. La Frazer osserva con espressione leggermente amareggiata la Hart Princess mentre si allontana a passo svelto, ma poi fa le spallucce e torna a festeggiare mentre il pubblico continua a fischiarla, e su queste incredibili immagini noi andiamo in pubblicità.






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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
MessaggioInviato: 12/01/2018, 22:26 
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Bentornati dalla pubblicità amici e amiche ma soprattutto amici telespettatori! La telecamera indugia su una panoramica del festante pubblico della bellissima città nella quale ci troviamo, prima di fermarsi sul ring. Il quadrato è ricoperto da un ampio tappeto rosso, e al centro di questo si innalza un parallelepipedo di circa un metro e venti di altezza ricoperto da un telo nero. Il pubblico inganna l'attesa intonando cori e giocando con palloni da spiaggia, finché dallo stage non parte una theme song ben nota all'universo TWC.



La theme di Shawn Gates risuona nell'arena! Il pubblico rilascia una generosa campione per il doppio campione della TWC. Dopo qualche secondo, vediamo finalmente comparire sotto il titantron il Texano più titolato dell'universo TWC.

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Shawn Gates si presenta con le classiche timberland marroni ai piedi, un paio di jeans, e una maglietta di Viola Vixen indosso, coperta per gran parte da una giacca sportiva nera, non abbottonata. Sul capo, immancabile, il suo cappello. Il texano mostra un sorriso smagliante e percorre la rampa battendo il cinque ai fan, prestandosi addirittura ad un selfie con un gruppo di un giovani fans in prima fila. Il Ribelle sale sul ring e poggia il suo fidato cappello sul paletto, per poi un cenno verso la zona di commento e ricevere al volo un microfono. La theme sfuma ed il pubblico lentamente tace.

SG: Come te la passi, New York?

Reazione positiva del pubblico.

SG: Sapete, ho sempre detestato questa città. Lo dico sinceramente, non posso nasconderlo. Quest'aria da città festaiola e rumorosa, le spiagge, l'oceano, i cubani, sono tutte cose che non mi sono mai state granché simpatiche. Ma oggi, New York ai miei occhi cambia. Oggi New York diventa per me il punto di inizio di una nuova pagina della mia carriera e, più in generale, della mia vita. Quindi, New York, ti devo delle scuse per il passato. Spero che tu possa non portarmi rancore. Scuse accettate?

Il pubblico inizia ad intonare dei cori "Yes! Yes! Yes!", fatta eccezione per una sparuta minoranza di tifosi di discendenza cubana.

SG: Vi ringrazio di cuore. Allora, riprendiamo da dove ci siamo lasciati, che ne dite?

Il texano si schiarisce la voce.

SG: A Zero Hour sono entrato in una gabbia insieme a cinque altri uomini pronti a tutto pur di potersi fregiare non di uno, ma di due titoli. Fred Franke, Rick Frye, Big Black Boom, Matt Thunder e Travis Miller. Tutti caduti, uno dopo l'altro, sotto i colpi massacranti dei propri avversari. Tutti si sono spinti al limite, hanno usato il meglio del loro repertorio, hanno messo in pericolo il loro corpo, pur di affermarsi come vincitori in quella gabbia. E tutti e cinque sono caduti. Un uomo solo è riuscito a rimanere in piedi, e quell'uomo sono io. Senza trucchi, senza inganni. Solo duro lavoro, sacrificio e completa abnegazione per raggiungere un obbiettivo che ho inseguito per tutta la vita. E alla fine, queste cose pagano.

Il texano fa una pausa, massaggiandosi la mascella e guardando verso il basso.

SG: Per tutta la mia vita ho immaginato il momento in cui mi sarei potuto finalmente fregiare di un titolo tutto mio. Per tutta la vita ho immaginato i momenti che avrebbero seguito quella vittoria. Momenti di festa, momenti di commozione, momenti intensi. Ma mai mi sarei aspettato che quei momenti, invece, sarebbero stati di delusione, di rammarico e di sconforto. Perchè queste sono le emozioni che ho provato quando Travis Miller, in preda all'invidia, mi ha attaccato a tradimento, privandomi di uscire in trionfo da quella gabbia. Proprio nel momento in cui, più che mai, avrei voluto abbracciare il mio migliore amico, per condividere con lui un traguardo che mi ha cambiato la vita.

Shawn prende un respiro profondo.

SG: Io e Travis abbiamo avuto i nostri alti e bassi, abbiamo avuto i nostri momenti no, specialmente nell'ultimo periodo. Ma nonostante tutto, nonostante le sue cazzate e le parole che ci siamo detti, pensavo che il nostro legame sarebbe stato più forte. Evidentemente, mi sbagliavo. Travis: adesso parlo direttamente a te. So che sei da qualche parte, nello spogliatoio, e so che mi stai guardando. A Zero Hour hai fatto una cazzata, hai fatto la cazzata più grossa della tua vita. E no, non è stata quella di attaccarmi. Ma è stata quella di dimostrarmi che Travis Miller è cambiato, che da difensore dell'integrità e del merito in questa federazione, quale è stato, insieme a me, per due anni di partnership, è passato ad essere un rancoroso ed invidioso parassita. Questo Travis Miller, il Travis Miller che mi ha attaccato a tradimento a Zero Hour non merita il mio affetto, ma soprattutto non merita il mio rispetto. Adesso Travis, leggi bene le mie labbra, perché non mi ripeterò.

Il texano guarda dritto in telecamera.

SG: Ti farò tornare in te a calci in culo, figlio di puttana.Fosse l'ultima cosa che faccio.

Il pubblico accompagna il proclama del Ribelle con un misto di sorpresa e approvazione. Quando questa reazione scema, il texano riporta il microfono alla bocca.

SG: Chiudiamo, per ora, il capitolo Travis Miller. Immagino che vi starete chiedendo da un po' cosa ci sia sotto questo telo nero. Probabilmente l'avete intuito quando mi avete visto uscire senza nessuna cintura. Converrete con me che portarsi dietro due cinture in giro per il mondo non sia il massimo della praticità. Certo, avrei potuto portarne solo una alla volta con me, ma la cosa che più mi infastidisce è che una di quelle due cinture ha un nome che non mi è mai piaciuto, mai. So che lo pensate tutti, e so anche che mi prenderò dei brutti insulti dalla LGBT, ma c'è poco da fare: quella cintura ha un nome decisamente gay.

Shawn Gates si ferma, trattenendo un sorriso.

SG: E poi, anche Diamond Championship non è un gran nome.

Il pubblico scoppia in una risata, mentre Gates schiaccia un occhiolino dritto in camera.

SG: Per farla breve. Sia il TMC, che il Diamond Championship sono andati in pensione. Oggi nasce un nuovo titolo. E il primo nome nell'albo d'oro di questo titolo è quello di Shawn Gates. È una cosa che mi riempie di gioia. E ho pensato a lungo al nome di questo titolo, ma dentro di me ho sempre saputo come avrei dovuto chiamarlo. Signore e signori, pubblico della TWC, è un mio grande onore presentarvi il titolo che porta il nome del più grande paese di questo mondo. Il TWC UNITED STATES CHAMPIONSHIP!

Il texano sfila il telo nero e dentro una teca di vetro vediamo inquadrato per la prima volta il TWC United States Championship.

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SG: Allora, che ve ne pare?

Reazione di grande approvazione dal pubblico, accolta con un sorriso a trentadue denti dal Ribelle, che adesso apre la teca ed estrae il titolo, alzandolo al cielo.

SG: USA! USA! USA!

Il pubblico continua il coro iniziato dal texano, che gira per il ring facendo vedere ai quattro lati dell'arena la nuova cintura.

SG: Questo titolo è dedicato a voi. Grazie di tutto, davvero.

Gates poggia il titolo sulla sua spalla e schiocca le dita.



Il Ribelle prende da una tasca della giacca un pacchetto di Lucky Strikes Red Morbide, dall'altro il suo zippo, sul quale è incisa una sola tacca, ed accende la sigaretta, sorridendo verso la telecamera e scendendo con calma dal ring, concedendo qualche foto e qualche cinque ai fan per poi dirigersi, con calma verso lo stage. La sua nuova, scintillante e per niente incrostata cintura figura sulla spalla, viene alzata ancora un ultima volta sotto il titantron. Dopodichè, Gates rientra nel backstage, e noi andiamo in pubblicità. Restate sintonizzati!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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E dopo i consigli per gli acquisti, torniamo nuovamente in diretta con la sessantunesima puntata di Friday Night Indoor War, live dal Barclays Center di New York City!

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Dopo una larga panoramica sul pubblico che assiepa l’arena fino all’ultimo posto disponibile, siamo arrivati a uno dei momenti più attesi di questa prima puntata del 2018 dello show più importante della TWC. Vediamo sul ring, coperto da un telo nero, due sgabelli con sopra sistemato un microfono, oltre al classico divano con annesso frigobar e schermo LCD sospeso al centro. Ebbene sì, è arrivato il momento di goderci l’undicesima puntata di Sigfried Jaeger’s Achtung!

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Come sempre sugli schermi campeggia il grande logo del talk show più bello e apprezzato nel mondo del wrestling.



E mentre il pubblico rumoreggia, ecco partire l’amatissima theme della League of Extraordinary Gentlemen!

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Boato del pubblico di New York non appena vediamo i TWC World Tag Team Champions, Leon Black e Sigfried Jaeger, sbucare dalla nebbia che si è alzata sullo stage. Il Corvo e The Knight, in abiti civili, sfoggiano le loro magliette storiche, “European Hero” e “American Knight”, ormai un must per i fan di wrestling in tutto il mondo come le maglie del Bullet Club o degli Ingobernables De Japon. Sigfried Jaeger, cintura alla vita e sorriso sornione dipinto sul volto, annuisce guardandosi intorno, dopo di che eccolo andare faccia a faccia con la telecamera e fare la taunt della Bruderschaft Der Krahe Incorporated. Nel frattempo un’altrettanto sorridente Leon Black si porta all’inizio della discesa della rampa e alza il braccio destro al cielo, mentre cala il silenzio nel Center.

Booooooooooooooooooooooooooooooooooooooooom!


Enorme boato in risposta da parte del pubblico di New York non appena l’American Knight abbassa il braccio! Subito dopo i campioni di coppia iniziano a dirigersi verso il ring salutando i fan e dando il cinque ai più fortunati assiepati alle transenne. Una volta arrivati ai piedi del ring, ecco che i fondatori della Leauge of Extraordinary Gentlemen puntano verso il paletto di sinistra dove si trovano i gradoni. Una volta entrambi sull’apron, i due wrestler si arrampicano sulle corde e una volta slacciati i titoli dalla vita li alzano al cielo tra l’esultanza generale. Infine eccoli passare le corde ed entrare all’interno del quadrato. Dopo un’altra taunt della BDK verso il pubblico, Sigfried si fa lanciare un mic da Leon, poi, una volta che entrambi sono seduti, ecco che il tedesco si mette in spalla la cintura e infine dà il via a questa puntata di Achtung.

SGF: New York City… Welcome to Valhalla!!!

Applausi del pubblico, e cori roboanti per i due eroi della League. Il Best from the West annuisce soddisfatto. Leon Black applaude verso i fan.

SGF: Come avete visto, il 2017 della League of Extraordinary Gentlemen si è chiuso a Zero Hour con un’altra epica affermazione. E che affermazione è stata… La terza difesa titolata in pay-per-view coronata da successo. Una cosa mai vista in questa federazione. E chi altri poteva riuscire in questa impresa dal sapore eroico, se non gli eroi per eccellenza?

Sigfried indica Leon e se stesso, facendo spallucce. Poi si fa serio.

SGF: Eppure, è stata una battaglia dura. Estremamente dura. Alla fine dell’incontro sia io che Leon eravamo a pezzi. Avete visto tutti il modo in cui siamo riusciti a staccare le cinture e respingere l’assalto degli Every Virtue Ends. Questa pausa festiva, per noi è stata come una manna dal cielo, perché ci ha dato la possibilità di riposare, recuperare dalle pesanti botte subite, e allenarci in vista delle prossime avventure che ci regalerà il 2018… E, ovviamente, si spera che Sean Morgan e il Diavolo, a parte leccarsi le ferite, abbiano sfruttato il periodo di riposo per fare una seria autocritica della loro carriera in TWC. Ora, personalmente non credo affatto che i due ceffi siano usciti cambiati dalla fornace di Zero Hour, però la speranza resta sempre l’ultima a morire, no? Già il fatto che probabilmente avranno riflettuto sui motivi della loro disfatta è di conforto. Se poi volessero cambiare atteggiamento in meglio e avessero bisogno di aiuto, la nostra porta è sempre aperta a tutti. Vero Leon?

Il gigante annuisce, scandendo col labiale le parole “Save Everyone”. Il Corvo continua poi il discorso.

SGF: Se il 2017 è stato in assoluto l’anno della League of Extraordinary Gentlemen, non riesco a immaginare niente di diverso anche per il 2018. In questo momento i TWC World Tag Team Titles hanno un prestigio e una rilevanza come mai si erano viste prima. E ciò non soltanto grazie alle nostre vittorie contro Wolves of Winter, Pulp Fiction, No More Heroes e Every Virtue Ends… Ma soprattutto grazie voi.

Il tedesco indica il pubblico in festa nell’arena, e poi anche la telecamera.

SGF: E’ grazie alla vostra fiducia incrollabile e al vostro supporto mai venuto meno, che Leon e io siamo riusciti finora a trovare ogni volta quel quid in più che ci ha aiutato a superare le peggiori avversità lo scorso anno. E anche a Zero Hour, quando tutto sembrava perduto, la forza del vostro tifo ha generato in noi un’ultima stilla d’energia, permettendoci di portare a termine un’altra epica battaglia. E quale posto vi è di più bello per ringraziarvi, se non la città dove entrambi noi risiediamo?

Altro boato dei fan newyorkesi.

SGF: A nome di Leon e mio, grazie di cuore a tutti voi…

La reazione dei fan è un’enorme scroscio di applausi verso Black e Jaeger, che applaudono verso i fan a loro volta. Dopo un’altra serie di cori pro League, ecco che è Leon Black ad alzarsi in piedi per prendere la parola.

LB: New York.

Buona risposta del pubblico, e Black rimane in silenzio un istante.

LB: New York.

Altra reazione del pubblico, mentre Black ridacchia.

LB: Start spreading the news.

Il pubblico lentamente cala in silenzio.

LB: I'm leaving today.

Black comincia a cantare.

LB: I want to be a part of it...

Leon indirizza il microfono verso gli spalti.

New York, New York!


Il gigante annuisce, ridacchiando.

LB: Molto bene, ragazzi. Siamo ancora in forma, vedo.

L'American Knight osserva un istante Sigfried, facendo spallucce.

LB: Una vecchia abitudine, per festeggiare il ritorno a casa. Perché questa, in definitiva, è casa. Questa città è la casa della TWC, ed è sempre bello tornarci, dopo mille viaggi per il mondo. Un pensiero confortante, come il calore della tua coperta preferita. Il piacere di vedere facce conosciute, sempre nello stesso posto.

Black indica un ragazzo con una maglietta rossa di Travis Miller.

LB: Red Shirt Guy, posto diciassette in prima fila. Si è fatto tutti gli show a New York, sempre in quel posto.

Leon poi indica una coppia in magliette abbinate nere, dietro al tavolo dei commentatori.

LB: La Broadcast Table Couple, sempre un piacere rivedervi, ragazzi.

La ragazza alza il braccio sinistro, a cui sta una fede d'oro.

LB: Complimenti ragazzi, era ora.

Applausi, mentre Black indica un tizio vestito da Sagramore II.

LB: Sagramore II, sempre in seconda fila. Deve fare caldo, sotto a quella maschera, complimenti per il coraggio.

Leon sorride, prendendosi un istante di pausa.

LB: È questo il bello di essere a casa, riconoscere facce, o maschere, familiari. Ma è anche bello vedere sempre gente nuova, che l'anno scorso non c'era. Grazie a chiunque sia qui, siamo felici ci siate. Perché questa, in definitiva, è anche una festa. Come diceva Sigfried, la League of Extraordinary Gentlemen ha compiuto una impresa che non era riuscita a nessuno, ovvero difendere tre volte di fila il titolo di coppia in PPV. Nessuno c'è mai riuscito in TWC. Nessuno è mai riuscito a difendere un titolo per tre PPV di fila, di coppia o singolo che fosse. Ad oggi, la League of Extraordinary Gentlemen detiene il record per il più lungo regno come TWC World Tag Team Champions, il maggior numero di giorni combinati, a duecentoventiquattro, e il terzo regno più lungo della storia della TWC, dietro al regno di Jane Murphy come campionessa indiscussa femminile e, ovviamente, il mio da campione del mondo. E, dovessimo io e Sigfried arrivare a Alpha Horizon ancora da campioni, sarebbe il regno più lungo in assoluto della TWC. Ma non è finita qui. Nel duemiladiciassette la League ha vinto ogni singolo match in cui ha preso parte, completando un intero anno solare da imbattuta. Nessuno ci era mai riuscito. E tutto questo, grazie al vostro supporto. Insieme siamo riusciti a fare in modo che ad ogni momento buio seguisse la luce. Abbiamo fatto in modo che la speranza non fosse mai persa. Abbiamo fatto in modo che il male non vincesse mai.

Black annuisce, fermandosi un istante.

LB: Ma non è abbastanza, perché lo sappiamo. Più la luce si fa forte, più cresce l'ombra. E l'ombra cresce sempre più, anche in chi ritenevamo intoccabile. Travis Miller ha deciso di tradire ciò per cui stava, e di pugnalare alle spalle un amico. Jack Keenan di abbandonare quell'ultima luce che ancora lo teneva in equilibrio. E vecchi nemici si sono fatti più forti. Sean Morgan, che abbiamo affrontato a Zero Hour, si è dimostrato pronto a tutto pur di ottenere una vittoria, esattamente come Damien, il suo alleato. E Rick Frye è riuscito a crearsi un entourage di persone abbastanza deboli da unirsi a lui. Kevin Manson ha ancora stretto alla vita il titolo del mondo. Molto stretto alla vita. Questa è l'oscurità che ci troviamo di fronte, questo è quello che dovremo affrontare quest'anno. E lo potremo fare solo insieme.

Il Corvo annuisce e riprende la parola.

SGF: Leon ha pienamente ragione. Mai come adesso la luce della League of Extraordinary Gentlemen è stata così forte, e mai come adesso l'ombra si è fatta così minacciosa... Ci troviamo di fronte a una molteplice minaccia. E per quanto la superiorità sul ring e al di fuori di esso sia pienamente dalla nostra parte, lo schieramento a favore della giustizia si è gravemente ridotto dopo Zero Hour. Parlo del triste addio di due amici del calibro di Andy Moon e Vincent Cross.

Jaeger sospira, mentre il pubblico inizia a fare cori per Moon e Cross.

SGF: Già due anni fa Andy se n'era andato per poi tornare più forte e determinato che mai, e sia Leon che io ci aspettiamo e crediamo assolutamente che anche questo sia soltanto un arrivederci. Entrambi crediamo fermamente in lui e nelle sue indubbie potenzialità. E non c'è sconfitta con Manson che tenga. Andy è sempre stato una garanzia in TWC, e non vedo l'ora di riabbracciarlo quando tornerà a fare quello per cui è nato, ovvero combattere grandi match sul ring.

Altri applausi per Moon.

SGF: Per quanto riguarda il buon Vincent, non me l'aspettavo proprio e ci sono rimasto molto male. Mi assumo la colpa di non aver compreso a fondo il travaglio che stava passando negli ultimi mesi per la situazione tra lui, Jack e Kevin. Sento di non averlo aiutato abbastanza, e gli chiedo scusa qui in diretta tv. Voglio comunque ringraziarlo per la sua amicizia, per il costante rifornimento di birra, e spero che riesca a trovare nel ritiro quella pace e quella serenità che gli sono venute a mancare in questi mesi.

Grandi cori per Cross stavolta. Sigfried annuisce, poi si gratta la barba e guarda Black.

SGF: Ora che ci penso, Leon, i buoni iniziano un po' a scarseggiare qui in TWC, eh. Tu, io, Shawn, Fred, Lucy, Elektra, Brunild, Gunther... E se finalmente mettesse un po' la testa a posto, anche quel briccone di Lance. Per contro, complice il vergognoso atto di viltà di Travis, siamo praticamente circondati da gentaccia. Forse.

Jaeger ci pensa su, poi fa spallucce.

SGF: Una situazione all'apparenza estremamente precaria, ma che ormai si sa, può solo esaltare due persone come noi... E i sette miliardi di eroi che ci spalleggiano.

???: Bla bla bla, quanto siete schifosamente disgustosi a sentirvi parlare così.

Una voce risuona nell'arena che si scopre essere quella di Damien che appare sul titantron, circondato dalle fiamme.

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D: Esatto, sono proprio io, il vostro caro e beneamato Diavolo. Cos'è, pensavate che la sconfitta di Zero Hour mi abbia fatto desistere dal mio obiettivo, quello di strapparvi i titoli dalle vostre sporche mani e di far iniziare la caduta del vostro impero?

Damien se la ride mentre viene fischiato.

D: Pensavate che il Diavolo mollasse subito il colpo dopo il primo incidente? Vi sbagliate. Anzi, dopo le vostre parole mi avete aumentato la voglia di perseguire il mio obiettivo. Sbaglio o vi ho sentito dire che la debacle di Zero Hour debba servire di lezione e vedere dove si è sbagliato per migliorare e non fare più lo stesso errore? Beh, devo ammettere che ho capito l'errore ma sbagliate però nel dire che serviva la pausa perchè io ho capito subito dopo il match dove si è sbagliato e ne ho approfittato per correre subito ai ripari. Il Diavolo ha sempre un asso nella manica, il Diavolo ha sempre un piano b.

Black scuote il capo.

LB: No, non ci aspettavamo tu mollassi subito l'osso. Anzi. Ma ti abbiamo sconfitto una volta, Damien, e ti sconfiggeremo ancora. Anche il tuo piano migliore ti si è ritorto contro, anche la tua arma segreta è stata usata contro di te.

Damien osserva divertito.

D: Mi ero scordato che colui che ho davanti è il portatore di verità che ha sempre in tasca, quanto sei presuntuoso mio caro Leon. Il mio piano migliore come lo chiami tu può anche essermi ritorto contro ma pensi sul serio che non ne abbia trovato uno ancora migliore, diciamo un upgrade? Un uomo dotato di una straordinaria intelligenza come ami proclamarti non può mica pensare per un millesimo di secondo che in questo mese me ne sia stato negli Inferi a grattarmi le palle invece che ha pensare e a ripensare a come rimpiazzare al meglio ciò che è andato storto. Tu e il tuo compare state facendo il grosso errore di essere strafottenti a livelli cosmici e di sottovalutare ciò a cui andrete contro e che segnerà l'inizio della fine.

Leon sorride.

LB: È qui che ti sbagli, Damien. Nessuno di noi ti sottovaluta. Nessuno di noi l'ha mai fatto. Tu hai sottovalutato noi. Tu hai pensato che bastasse sfruttare le regole a tuo vantaggio per batterci, non è stato così. Per questo hai perso. Ma siamo qui, pronti a sentire il tuo upgrade. Non ci tiriamo mai indietro di fronte ad una sfida.

Sigfried punta il dito verso il titantron, poi fa segno di no.

SGF: Non ci siamo proprio, Diavolo. Premesso che conosco Leon da tre anni e posso dire che ne sa sempre una più di te, mi aspettavo che avessi imparato la lezione e ti fossi dedicato a qualcosa di più proficuo durante la pausa, tipo iniziare a chiedere scusa a tutte le persone che hai vessato in questa federazione in soli sei mesi... E invece eccoti qui a disturbare Achtung, riuscendo quasi a farmi rimpiangere le interruzioni del buon Carroll, là in collegamento video dall'oltretomba e col solito ghigno da cialtrone di chi sa qualcosa ma non vuole dir...

Ma attenzione! Nemmeno il tempo che Sigfried finisca di parlare che dal pubblico emergono i cinque Whisperers mascherati e Rick Frye che immediatamente entrano nel quadrato e aggrediscono alle spalle la League Of Extraordinary Gentlemen!!!

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Il pubblico fischia sonoramente i mascherati che, composti dai tre uomini Beta, Gamma e Delta, e dalle due donne Epsilon e Sigma, si dividono in due gruppi con Gamma, Delta e Sigma che aggrediscono Leon Black e Rick, Beta e Epsilon che invece se la prendono con Sigfried. Damien inizia a ridere di gusto sul titantron, mentre sotto di lui, sullo stage, fa la sua comparsa Alisa Frye, sorrisetto diabolico e sguardo compiaciuto, che assiste all'operato del marito e dei cinque compagni. Ma attenzione! Leon Black spintona via Sigma per poi andare con una testata su Gamma, seguita da un calcione su Delta! I due Whisperers barcollano e Sigma tenta di aggredirlo, ma Black schiva il colpo con un movimento laterale per poi lanciarla fuori dal quadrato e gettarsi all'assalto di Rick Frye! Tra i due scatta immediatamente una rissa che allontana Omega dai compagni, e ora anche Sigfried inizia a farsi strada tra i nemici, atterrando con una vigorosa spallata Epsilon per poi...

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... FREDDARE BETA CON UN BLITZKRIEG!!! Il pubblico esulta festante mentre Damien osserva contrariato la scena dal titantron e Alisa si morde un labbro e lancia un'occhiata stizzita al suo braccio infortunato. Sigfried raggiunge Leon Black e i due ora accerchiano Rick Frye! Omega è rimasto da solo, e ora osserva intimorito i TWC World Tag Team Champions e cerca di mediare una tregua a parole... No! No! Low Blow! Sia Epsilon e sia Sigma hanno connesso con un simultaneo Low Blow sui due membri della League Of Extraordinary Gentlemen! I campioni si piegano dal dolore per il colpo scorretto subito dalle due donne mascherate, e ora un sorridente Rick Frye prende slancio per poi connettere con un violento Whisper su Leon Black!

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The American Knight stramazza a terra sotto lo sguardo compiaciuto sia di Damien che di Alisa, e ora Rick rapidamente afferra Sigfired e lo schianta con la sua letale Fire Blast!!!

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Il pubblico fischia fortemente il Whisperer mentre Damien lo osserva soddisfatto e Alisa lo applaude compiaciuta. Rick accenna un sorriso beffardo mentre Sigma recupera un microfono e glielo passa, e insieme a Epsilon si affianca a lui.

R.Frye: Your Heroes Are Dead!

Fischi assordanti per Rick Frye.

R.Frye: E a ucciderli non sono stati gli anch'essi morti No More Heroes, non sono stati i Pulp Fiction, non sono stati i Wolves Of Winter, e assolutamente non sono stati gli Every Virtues End.

Piccola pausa per Omega.

R.Frye: Damien ha ragione, c'è stato un upgrade, e questo upgrade sono i Whisperers, questo upgrade è ciò che serve a questa federazione affinché discorsi stucchevoli e ipocriti come quello che ha insozzato i nostri canali uditivi poco fa non si ripetano mai più, questo upgrade è ciò che ha dato vita all'EWE, l'Evil Whisperers Empire!

Damien si esibisce in una risata diabolica dal titantron mentre i tre uomini mascherati, seppur rintronati dall'assalto subito, tornano nel quadrato e si ricompattano con i compagni, allineandosi a loro. Anche Alisa ha raggiunto il quadrato e ora va a posizionarsi affianco al marito che le passa il microfono.

Alisa: We're just getting started...



La theme song dei Whisperers risuona nell'arena mentre i sette nel quadrato fanno incrociare le proprie braccia con il compagno che hanno affianco, con Rick che fa attenzione al braccio fasciato della moglie, e ora tutti mostrano l'indice, il medio e l'anulare esibendosi nella celebre taunt dei Whisperers. Damien dal titantron sorride compiaciuto e mostra anche lui tre dita, solo che sono pollice, indice e mignolo, il simbolo delle diaboliche corna. Il pubblico fischia la scena e la nascita di questa nuova e pericolosa alleanza, e su queste immagini noi andiamo in pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Bentornati ad Indoor War, live da New York! Dopo una serie di belle riprese della città, veniamo trasportati dentro il Barclays Center. Il pubblico saluta le telecamere, mostrando i cartelli creati apposta per l'occasione.



Ma ecco risuonare Come As You Are dei Nirvana, la theme song di Viola Vixen! Il pubblico reagisce in maniera mista, fra fischi e tifo a favore, mentre la lottatrice compare sullo stage, in jeans e felpa nera del gruppo che ha scritto la canzone per la sua entrata.

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Viola ha i capelli raccolti in una coda, esclusa la ciocca verde, che le cade sul lato sinistro del volto, e tiene sulla spalla sinistra un bomber, arrotolato su sé stesso, tutto stropicciato. Nella mano destra stringe un microfono, le nocche bianche per la forza con cui sta stritolando l'oggetto. La Vixen si avvia distrattamente verso il ring, come persa nei suoi pensieri, poi gli occhi verdi si fermano sul pubblico, e la ragazza sorride a metà, rotolando sotto la prima corda e salendo sul quadrato. Qui appoggia il bomber in un angolo, per poi dirigersi verso il centro del ring, il capo chino. La Vixen porta il microfono alla bocca, sforzandosi di sorridere.

VV: Io...

Viola si interrompe, portandosi il microfono alla tempia e digrignando i denti, iniziando a girare l'oggetto, quasi a scavarsi nella carne. La ragazza rimane così qualche istante, poi si ferma, respirando a fondo.

VV: Io sono qui per parlare un po'. Non so con chi, forse con voi, che siete seduti a guardarmi, o forse con le mie colleghe e i miei colleghi nel backstage, o forse con me stessa. Non lo so. Perché c'è qualcosa che mi mette molto in difficoltà, e che non riesco più a tenermi dentro. Qualcosa che ha bisogno di uscire, e che forse avrei dovuto realizzare molto tempo fa.

La Vixen si interrompe, digrignando i denti di nuovo.

VV: Non lo dico spesso, ma mi ritengo una delle più importanti lottatrici femminili di questo paese. Ho avuto successo ovunque io sia stata, vincendo cinque titoli mondiali, fra America e Messico. Ho lottato in Giappone, ho lottato in Europa, ho lottato in Canada. Non mi sono mai lasciata fermare da nulla di quello che mi trovavo davanti. Ho affrontato le lottatrici più pericolose dello scorso decennio e di questo. E per fare questo lavoro, per ottenere il posto che ho in questa disciplina ho dovuto sacrificare di tutto. Essere una giovane lottatrice di wrestling non ti paga le bollette. Eppure ho fatto tutto quello che era necessario perché amo questo sport. Non voglio diventare un'attrice, o sfondare nelle Arti Marziali Miste. Non mi interessa, non è la mia strada. Voglio essere la migliore wrestler del mondo. E per un breve periodo della mia vita, credo di esserla stata. Forse, con un microfono in mano, ancora la sono.

Viola sospira, dirigendosi verso l'angolo e recuperando il suo bomber, aprendolo e mettendolo a favore di telecamera, rivelando il suo simbolo, la maschera antigas con una lente viola e una verde.

VV: Questo è sempre stato il mio simbolo. Io sono la Toxic Avenger, rinominata in ogni federazione in cui metteva piede per la sua capacità e i suoi sforzi. Questo è più di un simbolo per me. Il tornare ad indossarlo dopo più di un anno di TWC era un modo per dimostrare che Viola Vixen è ancora la migliore. Per dimostrare che Viola Vixen non è ancora finita. E l'ho indossato fieramente, pronta a dare il cento percento. Sono entrata a Zero Hour, nella Zero Chamber, pronta a dimostrare tutto. Eppure, non è bastato. Non ho solo perso, ma sono stata umiliata, incapace di lasciare il mio segno in quell'incontro. E questo mi ha fatto riflettere.

La Vixen si ferma di nuovo.

VV: Riassume la mia carriera in TWC, vero? Una serie di sconfitte, una dopo l'altra. Ogni volta la promessa di superarmi ed ogni volta solo una serie di sconfitte.

Viola getta il bomber sulle corde.

VV: Non solo sconfitte, ma sconfitte totali. Non ho un solo momento in questa federazione di cui possa definirmi fiera. Nessuno. E persone che non ritengo e non riterrò mai al mio livello hanno macinato giorni di regno mondiale, vittorie, onori. Jane Murphy non può allacciarmi le scarpe, eppure è la più lunga TWC Undisputed World Women's Champion. E questo mi fa impazzire, perché vuol dire una cosa sola. Che non sono brava abbastanza. Che non sono brava abbastanza per superare tutti i giochi politici dietro questa federazione, che non sono brava abbastanza per lottare contro le migliori di questo roster. E questo mi distrugge. Io non voglio essere una delle tante. Non voglio essere una LisaLisa, non voglio essere una Cornelia. Voglio essere la migliore.

La Vixen scuote la testa.

VV: Ma è chiaro che non la sono. L'ho dimostrato. E se non posso esserla, non ha senso per me rimanere a lottare qui. Non mi merito di stare qui se non posso essere l'eccellenza. Ed è per questo che annuncio oggi il mio ritiro ufficiale dalla TWC. Solo io e Virgil Brown sapevamo che sarebbe successo, quindi voglio subito scusarmi con alcune persone.

Viola prova a sorridere di nuovo.

VV: Shawn, probabilmente sei quello che più se lo aspettava, delle persone lì nel backstage. Ma mi spiace perché so, che sotto sotto, ti dispiacerà. Scusami, avrei voluto essere più forte.

La Vixen poi sospira.

VV: Lucy, so che ti dispiacerà. E dispiace anche a me. Il nostro match è una delle poche memorie piacevoli che mi porterò dietro di questa avventura, ed averlo condiviso con te è una cosa che mi rende felice.

Viola prende ancora una pausa.

VV: Beverly...

La voce della Vixen si rompe, e una lacrima le scende sulla guancia.

VV: Scusa.

Viola scoppia a piangere, crollando in ginocchio, poi lentamente rotola fuori dal ring. La lottatrice si guarda intorno, le mani sul viso, mentre il pubblico continua a rispondere in maniera mista. Lentamente inizia ad incamminarsi verso il backstage, gli occhi bassi e le lacrime che le rigano il viso. Finalmente Viola scompare, e le telecamere indugiano per qualche istante sul suo bomber con il simbolo, per poi staccare. Pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Friday Night Indoor War, sessantunesimo episodio! Le immagini si spostano nel backstage del Barclays Center, dove vediamo molti addetti ai lavori e officials fare avanti e indietro nell’organizzare questa stupenda serata di wrestling.

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Tra questi, non possiamo non notare il Brutal Crow, Gunther Schmidt e la sua bellissima fidanzata Agnes Schneider, la donna più bella mai vista in TWC.

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I due si trovano nell’area di catering del backstage, e mentre il Mastino sorseggia una birra, discutono allegramente, o quasi.

GNT: Storia di verità. Sig und Leon grediti in poco di fa da alieni con nomi di lettera.

AGS: Da non credere… Beh, peggio per gli alieni, non sanno proprio con chi hanno a che fare.

La ragazza poi cambia argomento.

AGS: Sai, sono felice che sarete nella zona di New York per qualche mese, così potremo vederci di più e stare assieme come una coppietta felice…

Gunther annuisce solennemente.

GNT: Mastino felice. Ma molto timorato di Spugna…

AGS: Ah, parli di quell’appuntamento.

La ragazza fa spallucce.

AGS: Non devi aver paura, io amo il mio Mastino. Quel tale è strambo e simpatico, e probabilmente mi divertirò, ma nient’altro. E’ solo per una volta…

GNT: Uhm… Lui fatto molti di regali. Casa di Bruderschaft ist piena di scatole di cioccolata. Io molto cupato. Und spiaciuto di sconfitta di Ora Zero.

Il gigante incrocia le braccia, cupo in volto.

AGS: Dai, vieni qui.

La ragazza scruta lo sguardo del compagno con i suoi occhioni dolcissimi. Gunther, come chiunque altro al mondo, non può resistere, fa due passi e l’abbraccia, cingendola in un abbraccio sentito e protettivo. Agnes, stretta tra le braccia del Brutal Crow, sorride, poi però nota qualcuno seminascosto nell’ombra, che li osserva da un angolo del corridoio.

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Ma è quel gigante misterioso già avvistato nel parcheggio della Oracle Arena al termine di Zero Hour!


Il mostruoso essere si fa avanti. Agnes si stacca da Gunther, mettendolo sull’avviso.

AGS: G-Gunthy…

Il Mastino si gira… E viene travolto dal colosso con Lariat terrificante!!!

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Gunther finisce a terra tramortito, ma il bestione non ha finito con lui. Eccolo abbrancare il tedesco, sollevarlo a forza, e schiantarlo addosso al tavolo del catering, che si spezza sotto il suo peso. Subito dopo il famelico gigante afferra un altro tavolo, rovesciando in terra tutte le cibarie e lo solleva, pronto per scagliarlo addosso al Mastino in difficoltà. Ma eccolo fermarsi e buttarlo a terra. Agnes Schneider, in lacrime, lo sta colpendo ripetutamente alla gamba sinistra con una scarica di calci violenti.

AGS: Lascialo stare, mostro!

Il colosso si volta, afferra la ragazza per il collo, e la scaglia via, addosso al muro! Agnes rimbalza sulla parete come un fuscello, dopo di che rimane a terra immobile. L’essere gargantuesco scoppia in una risata cavernosa, che muore non appena si volta, ritrovandosi faccia a faccia con un furioso Gunther Schmidt, che gli spacca in faccia una bottiglia di birra! L’aggressore arretra imprecando e tenendosi il volto. Il Mastino va a sincerarsi delle condizioni di Agnes.

GNT: Fiore di me! Tu bene?

AGS: S-si…

La ragazza fa una smorfia di dolore, stringendosi le spalle e cercando poi di rialzarsi. Il Brutal Crow l’aiuta ad alzarsi, poi le indica il corridoio.

GNT: Tu cerca di aiuto und mette in salvo.

Agnes, il viso perfetto rigato di lacrime, annuisce.

AGS: Gunthy…

GNT: Mastino ora uccide di lui.

Mentre la ragazza fugge, il gigante tedesco si volta e fronteggia l’aggressore. Questi, una volta ripulitosi il viso sanguinante, ringhia la propria rabbia. Un attimo dopo eccoli scattare l’uno verso l’altro e dare il via a un violentissimo scambio di colpi reciproco. Via via che se le danno, il misterioso Barbone Omaccione prende sempre più campo. Eccolo afferrare il Mastino e sbatterlo al muro. Il Brutal Crow evita un paio di pugni che spaccano letteralmente la parete, dopo di che vediamo il mostro afferrare il tedesco e gettarlo brutalmente nel corridoio. Gunther si rialza con un ringhio ferino, poi afferra una cassa di produzione e la getta addosso al nemico. Che la schiva… Brutality da parte del tedesco!

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Inutile! Il gigante arretra di qualche passo ma resta in piedi e per giunta scoppia a ridere…

???: Tutto qui, Gunther Schmidt?!... I WANT COMPETITION!!!

Gunther allora prende la rincorsa e lo sbatte al muro! Uppercut devastante del gigante! Calcione allo stomaco per tutta risposta da parte di Gunther! Testata violentissima del mostro al Mastino, che barcolla via e si appoggia al muro, scuotendo il capo. Il bestione fa un ghigno, poi avanza nuovamente. Ma ecco intervenire qualcuno a dividere i due mostruosi personaggi!

Spoiler:
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E’ Adil Abhra! Solo il colossale indiano poteva avere il coraggio di mettersi in mezzo a un duello di questa portata!

Adil Abhra: Per Brahma e Shiva, basta! Fermatevi voi due! Dovete fare la pac…

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Terrificante Lariat del Barbone Omaccione su Adil Abhra! Il gigante indiano finisce a terra, sbattendo la testa violentemente e rimanendo totalmente tramortito dalla potenza mai vista del mostruoso personaggio.


Questi osserva l’indiano ormai inerme e poi gli rifila pure un paio di calci a spregio

???: Inutile palo della luce. Nessuno si può frapporre fra me e la mia preda!!!

Il mostro si volta verso Gunther… Che lo travolge con una Spear mastodontica! E i due sfondano la porta di uno dei locker presenti nel corridoio! Si tratta, ahimé, dello spogliatoio delle mascotte della federazione, ovvero i Lucky Happy People!

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Roland Ernest Turner, che sfoggia un completo elegante proveniente da Firenze per “Pitti Immagine Uomo”, e il wrestler newyorkese The Local balzano in piedi terrorizzati e fanno per scappare, ma il gigante mostruoso afferra l’olandese senza volto per una gamba, facendolo cadere a terra. Il nuovo nemico di Gunther Schmidt si tira su, abbranca il povero Turner… E lo usa come oggetto contundente, scagliandolo ripetutamente addosso al Mastino!

LCL: F-f-ferm…

The Local prova a fermare la mattanza del compagno di team, ma il misterioso Barbone Omaccione lo addormenta con un pugno in testa, calato dall’alto in basso, Bud Spencer Style.

???: Zitto tu!!!

Dopo di che eccolo afferrare The Local e scagliarlo addosso a Schmidt! Questi, appena rialzatosi, sfrutta Roland Ernest Turner come scudo, dopo di che li getta di lato come oggetti inanimati… Ma il gigante misterioso ne approfitta per un ulteriore scatto, e colpisce nuovamente al petto il bavarese con un Lariat, mandandolo a schiantarsi addosso alle panche! Gunther, in difficoltà, cerca di rialzarsi, ma viene colpito con un terribile Punt Kick alla testa!

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Il gigante tedesco si accascia a terra, definitivamente tramortito. A questo punto il mostruoso essere afferra una delle panche e gliela sbatte addosso. Poi inizia a tempestarlo di calci, quando ecco che lo spogliatoio si riempie di fighissimi membri della security e official!

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A capeggiare le forze dell’ordine della TWC non potevano non esservi il dinamico duo della A&A Security, Alan Jones e Alex Wilson!

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A fatica la masnada di gente riesce a respingere il mostro, che arretra verso la porta, fin quasi ad uscire. Questi, ringhiando allora grida tutto il suo odio verso il Mastino in poche parole crude, eloquenti e oltremodo minacciose.

???: SCHMIDT, PRESTO LA VENDETTA SARA’ MIA!... I’M NOT FINISHED WITH YOU!!!

Dopo di che il mostro, strappatosi la maglietta, urla tutta la propria ancestrale rabbia.

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Infine l’invasore gira i tacchi e prendendo a manate la gente a destra e a manca si fa spazio nel corridoio e se ne va via a passi pesanti, tenuto severamente d’occhio dalla A&A Security che per sicurezza si trova a dieci metri di distanza. E con le immagini di Gunther Schmidt soccorso dagli official della federazione, mentre nessuno pare ancora accorgersi dei resti di Turner e Local nella stanza, noi andiamo in pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Bentornati al primo Indoor War dell'anno, signori e signore. Veniamo subito al dunque che non abbiamo tempo da perdere perché risuona la theme di Lance Murdock!



Si presenta sullo stage, blue jeans ed una camicia viola arrotolata sulle braccia e col primo bottone slacciato. Si passa una mano sulla barba curata e rimane fermo ad osservare i fan che si esibiscono in una reazione mista.

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Percorre la rampa con calma, prende un microfono e sale nel ring. Col capo chino si rigira il microfono tra le mani per alcuni secondi prima di iniziare finalmente a parlare.

LM:Possiamo dire che l'anno non è finito esattamente nei migliori dei modi per Lance Murdock. Sono finito piuttosto in basso, non credo potrò andare più in basso dell'essere umiliato da Sanshkin. Ma non tutti i mali vengono per nuocere, tutto ciò mi ha fatto realizzare che forse, e sottolineo forse, potrei aver toccato il fondo anche come persona e non solo sul ring. A me non piace il mondo in cui vivo, non piace affatto, perciò mi ero concentrato sulla cosa più importante e preziosa che avessi: me stesso.

Una manciata di applausi e una valanga di fischi per questa affermazione mentre Lance annuisce.

LM:Mi sono chiuso in me stesso evitando di dovermi sorbire tutto il resto. Ho lasciato che il mondo attorno a me andasse a donne di facili costumi perché fin quando avevo me stesso mi stava bene. Ma forse ora questo non è abbastanza, e forse dovrei rimboccarmi le maniche e fare qualcosa affinché questo mondo di merda puzzi un po' di meno.

Lance rimane immobile ed impassibile mentre le reazioni a suo favore aumentano.

LM:Ma non fatevi illusioni, io non sono il vostro tipico bravo ragazzo. Sono sempre e comunque Lance Murdock e non ho intenzione di tornare a giocare al salvatore. Sono sempre convinto che io sia la cosa migliore che vi sia mai potuta capitare, a molti di voi continuerò a non piacere e molti di voi continueranno a non piacere a me; ma devo fare qualcosa affinché la mia permanenza qui dentro mi sia più gradevole. Ci sono molte cose che vanno cambiate qui dentro, e soprattutto molte persone, ed è mio dovere far compiere loro una sterzata verso una direzione migliore perché altrimenti uscirei di testa.

Lance compie alcuni passi sul ring.

LM:Sarò un uomo con una missione, un predicatore pronto a riportare a casa il gregge smarrito. E quale modo migliore di iniziare se non con la pecorella nera per eccellenza? Quale modo migliore di iniziare se non con un uomo la cui foto puoi trovare sul dizionario accanto alla definizione di perfidia? Perfidia mascherata, precisiamo, perché se qualcuno non l'avesse ancora capito quello che sto facendo è chiedere gentilmente al signor Big Black Boom di unirsi a me su questo ring.

Murdock guarda verso lo stage ed indica il ring con una mano aperta.

LM:Che ne dici, signor Boom, sei in grado di farmi questo favore?

Il silenzio del pubblico accompagna i secondi di attesa.



“Grandfather” risuona, Big Black Boom arriva sullo stage. Maschera rinnovata per lui: pur rimanendo integralmente nera, se non per le tre “B” bianche sulla zona a copertura della narice, presenta in rilievo un motivo camouflage, percettibile solo attraverso il classico close-up della telecamera durante la sua pausa davanti le scalette, con le striature che accennano a diventare verde fluo mentre confluiscono sulla nuca. Il resto è rimasto invariato: canottiera e pantaloncini da boxe completamente neri, stivali e guanti completamente bianchi. Il mascherato guarda verso Lance, non curandosi dei fischi che l’arena gli riserva.

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Prima di salire le scalette, si passa la lingua sulle labbra, lasciate scoperte dalla maschera. Sul quadrato, si fa passare un microfono, e lo sbatte tre volte sul palmo della mano destra, mentre guarda a terra. I fischi diminuiscono, o forse i tre colpi infastidiscono il pubblico e lo costringono a fermarsi. BBB alza lo sguardo verso Lance.

BBB: Voglio che sia chiaro da subito: mi hai convinto a salire sul ring nel momento stesso in cui hai affermato che io sia la pecora nera della TWC. Questa espressione, quando viene riferita a me, è vera a metà. La verità, mi sembra abbastanza evidente, è che vesto di nero. Ma che io sia una pecora, beh: è una gran cazzata.

Boom accenna un sorriso e fa spallucce, inizia a camminare intorno a Lance.

BBB: Mi hai fatto sorridere, davvero. Volevo complimentarmi con te, perché sei il primo qui dentro, da anni, da quando faccio parte della TWC, che ha detto qualcosa su di me che contiene una così bassa percentuale di cazzate. Mai nessuno c’era riuscito prima. Si vede che mi sai leggere bene, che sai quello che ho dentro e che solo seguendo te come pastore potrei raggiungere la piena consapevolezza di me stesso e…

Triple B poggia l’indice sul mento.

BBB: Come hai detto? Sterzare verso una direzione migliore? Giusto?

Il perfidy in a mask si ferma davanti al suo interlocutore, cerca il suo sguardo.

BBB: Lance.

Sospiro profondo catturato dal microfono.

BBB: Nessuno c’è mai riuscito, perché questa è la direzione migliore. Io non prendo per il culo te, tu non farlo mai-più-con-me. Ti ho fatto il piacere di salire su questo ring perché non avevo nient’altro da fare là dietro, e solo perché una speranza mi nutriva.

Big Black Boom alza l’indice.

BBB: La speranza che io potessi convincerti a stare zitto, a non nominarmi mai più e lasciarmi stare. Non so se riuscirò a farlo, ma ti assicuro che la tua presenza non sarà tanto gradevole se decidessi di continuare. E intendo per te.

Lance sorride.

LM:Spiacente, signor Boom, ma dovrò declinare la sua offerta. Vedi, io non sono così convinto che la tua sia la direzione migliore. In questi tre anni alla fine cos'è che hai ottenuto davvero? Un 15 championship conquistato per miracolo e perso in un istante? Dei titoli di coppia contro degli stanchi No More Heroes? Anch'essi poi persi alla prima occasione valida, senza contare che quelli siano titoli di seconda categoria per la mia persona. Per il resto? Un fallimento dopo l'altro e nessuno che ti prenda seriamente.

Lance indica verso lo stage.

LM:Ti sfido a trovare una singola persona, A&A esclusi, nel backstage che sia legittimamente spaventata dalla tua figura e non ti rida in faccia. Nessuno ti vede più come una figura spaventosa, non ti è rimasto ormai niente. Pensi davvero di riuscire ad arrivare al successo andando in giro con quel fallito di Thunder?

Big Black Boom alza gli occhi al cielo.

BBB: La tua persona? Le TUE persone. Ne ho conto almeno tre da quando sei qui dentro: il salvatore, la ragazzina in cerca di sé stessa, il megalomane che si inventa un titolo pur di farsi notare.

Il mascherato tiene il conto con le dita della mano destra.

BBB: Aspetta, quattro. Ora è arrivato il pastore.

Triple B scuote il capo.

BBB: Sei solo una piccola persona in cerca di attenzioni, Lance. Un personaggio televisivo, uno strofinaccio vecchio e logoro che continua a pulire lo stesso sporco che esso stesso lascia. So che pensi di riciclarti ancora una volta, devi trovare la tua ragione di esistere, devi convincerti di essere un uomo, di esser utile qui dentro. Ma non sarà così, non questa volta.

Boom sbarra gli occhi.

BBB: Nessuno mi teme? Nessuno mi vede come una minaccia, dici? Poco male: sarà più bello sorprenderli. Proprio come ha fatto Matt: quello che tu chiami fallito, ha vinto un titolo a sei mesi dal suo esordio. Ha sorpreso tutti, grazie a me. E non mi interessa se tu non pensi sia così, non mi interessa se nessuno lo pensa. Qui l'unico fallito sei tu, che credi ancora di meritare un posto qui dentro. Accontentati del fatto che non sei nessuno e non disturbare più.

Murdock alza un sopracciglio sorridendo.

LM:Boom, hai forse perso contatto con la realtà? Io brillo come il sole, sono una delle star più famose e di successo qui dentro. Ho un palmares che non raggiungeresti neanche nei tuoi sogni più sfrenati, se creo dei nuovi titoli è perché quelli che ci sono qui non sono abbastanza. Io non ho assolutamente nessun problema, Boom, non spostare l'attenzione su di me perché la pecorella smarrita sei tu. Io sono l'uomo con il tocco di Mida...

Murdock batte l'indice sul petto del mascherato.

LM:E dovresti solo ringraziarmi per trasformarti in oro. Perché questo momento è la cosa più rilevante che tu abbia fatto da un anno a questa parte, hai solo da guadagnarci con le mie attenzioni..

BBB: Non mi sembra tu abbia capito.

BBB interrompe Murdock con tono fortemente seccato.

BBB: Io non voglio le tue attenzioni. Io non voglio diventare oro, né altro. Io non sono una pecorella smarrita. Sono l'ultima persona che ha bisogno di te qui dentro, perché sono l'unica che ragiona con la propria testa. E tu non cambierai mai tutto questo. Perciò, caro Mida, evita di usare il tuo tocco, perché non ci sarà Dionisio ad ascoltare le tue suppliche, ma ci sarò io, quando ti sarai stancato del tuo potere. E te lo dovrò togliere con la forza.

Il mascherato volge un ultimo, intenso sguardo verso Lance, per poi dargli le spalle e lasciare il ring. Durante il tragitto verso il backstage, il perfidy in a mask non si volta mai.

LM:Fai pure, rimani nel tuo mare di mediocrità. Continua a fuggire, piccola pecorella, ma quando ti troverai tra le fauci del lupo ti renderai conto di aver bisogno di un pastore.

BBB torna nel backstage senza prestare attenzione a Murdock mentre il diavolo scuote la testa, noi andiamo in pubblicità yadda yadda.





Up Next: TWC Women's World Championship Match - Brunild Wagner (c) vs. Elektra Kellis


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
MessaggioInviato: 12/01/2018, 22:40 
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E dopo gli appassionanti spot dei consigli degli acquisti, torniamo in diretta con la prima puntata del 2018 di Friday Night Indoor War! Siamo arrivati ora a uno dei momenti più importanti della serata. Brunild Wagner, la Valkyria di Ravensburg, difenderà l’Undisputed TWC Women’s World Championship conquistato nella Chamber Zero di Zero Hour contro l’ex-campionessa e sua nemesi personale, la Spartana Elektra Kellis. La parola va alla nostra cara Jessica Rose.

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JR: Ladies and gentlemen, the following contest, scheduled for one fall, is for the Undisputed TWC Women’s World Championship!!!

Boato del pubblico di New York per l’annuncio! Mentre i fan rumoreggiano, l’annunciatrice e il referee Todd Hennigan, soli sul ring, si mettono in attesa delle due mitiche contendenti.



Ed ecco risuonare la theme di Elektra Kellis! Altro boato da parte del pubblico di New York per la Spartana in cerca di rivincite.

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Dopo diversi secondi d’attesa, Elektra esce sullo stage, ricevendo un’enorme salva di applausi da parte dei tifosi. La Spartana, in ring attire e giacca nera in pelle, si guarda intorno soddisfatta, dopo di che eccola calare lungo la rampa, avviandosi verso il ring con decisione. Una volta arrivata ai piedi del quadrato, la Killer Queen balza sull’apron e passa le corde. Subito dopo Elektra si dirige verso un angolo, su cui si arrampica, ricevendo un’altra salva di applausi. Poi salta giù e si toglie la giacca nera, affidandola a uno degli officials a bordo ring. Una volta rimasta col solo ring attire, l’ex-campionessa del mondo si appoggia alle corde e fa qualche esercizio di stretching. Da notare le fasciature al collo infortunato, e il cerotto sul sopracciglio, chiari segni delle terribili battaglie combattute lo scorso anno. Infine eccola appoggiarsi all’angolo, mettendosi in attesa della sua acerrima nemica.

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E dopo alcuni secondi, ecco che le luci si abbassano e diventano intermittenti, mentre un corvo solitario compare su tutti gli schermi.

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Mentre il pubblico si infervora, ecco comparire il logo giallo della BDK Inc. sul titantron.



Ed ecco partire la theme della Valkyria. Sulle note dei Puscifer, vediamo che la nebbia sullo stage si infittisce, quando ecco sbucare fuori Brunild “The Armbreaker” Wagner, accolta anche lei da un boato festoso dei fan.

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Lo Smiling Crow, in attire da combattimento, felpa Adidas BDK e titolo legato alla vita, si guarda intorno rapidamente, poi punta il suo gelido sguardo verso il ring. Eccola poi avanzare verso il quadrato, calando lungo la rampa a passi rapidi. Una volta arrivata a bordo ring, la tedesca osserva cupamente Elektra, poi si volta, va a salire i gradoni d’acciaio e infine passa le corde, irrompendo nel ring. Qui la vediamo abbassarsi il cappuccio della felpa e fare la taunt della BDK Inc. tra le grida della gente nelle prime file che la imita. Dopo un altro scambio di sguardi con la Spartana, la tedesca si toglie la felpa e la getta oltre il ring, andandosi poi ad appoggiare all’angolo opposto alla greca. Una volta sfumata la theme di Brunild, ecco che Jessica Rose si fa avanti.

JR: Introducing first, the Challenger. Weighting 120 pounds and standing 5-feet-8-inches tall. From Sparta, Greece. She is the former TWC Women’s World Champion, the Killer Queen... Elektraaaaa... Kelliiiiis!!!!!

Mentre l’arena rumoreggia, la Spartana si fa avanti, non distogliendo mai lo sguardo dalla Valkyria.

JR: And introducing the Champion. Weighting 135 pounds and standing 5-feet-7-inches tall. From Ravensburg, Germany. Representing the Bruderschaft Der Krahe Incorporated and the League of Extraordinary Gentlemen. She is the Undisputed TWC Women’s World Champion, the Smiling Crow... Bruniiiiild… Wagneeeeer!!!!!

Lo Smiling Crow si stacca la cintura dalla vita e l’alza al cielo, fissando Elektra e avanzando verso di lei tra il tripudio generale. Dopo di che eccola baciare la cintura e consegnarla a Hennigan, che l’alza al cielo, mostrandola in quattro direzioni. Tutto è pronto per questo quarto, storico confronto tra due colonne della divisione femminile. Jessica Rose ha lasciato il ring, e il titolo ora è in mano agli official. Dopo il controllo di routine dell’attire agli angoli, il referee ottiene il via libera da entrambe, infine eccolo dare il segnale al timekeeper! Triplice rintocco della campanella! Here. We. Go!!!


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**TWC Women’s World Championship Match**

Brunild Wagner (c) vs. Elektra Kellis IV


L’atmosfera è incandescente. Vediamo Brunild Wagner allacciare i suoi guanti MMA e avanzare lentamente verso Elektra Kellis. La Spartana si fa avanti a sua volta. E mentre le due si avvicinano fino a fermarsi al centro del ring il pubblico rumoreggia, dividendosi nel tifo. Brunild ed Elektra si guardano intorno, poi iniziano a dialogare tra loro. Dopo qualche frase di troppo, la Valkyria spintona la Spartana, che reagisce immediatamente e le rifila uno schiaffo violento in pieno volto! Lo Smiling Crow si tocca la bocca, accenna un sorriso, poi parte rabbiosamente verso l’avversaria dando il via alla micidiale combinazione di pugni e calci nota come Lieblingsspiel! Elektra arretra coprendosi come può, finendo aggrappata alle corde. Intervento dell’arbitro, che stoppa la tedesca. Questa lo spinge via, dopo di che afferra la Spartana per un braccio e la lancia alle corde opposte. Irish Whip! No! Reversata a forza da Elektra! Brunild rimbalza alle corde, la Kellis si getta a terra, e riesce a farla inciampare! La Valkyria finisce con lo sbattere al tappeto, prova a rialzarsi subito, ma la Spartana, già in movimento, rovina su di lei, colpendola con un preciso Knee Drop alla nuca!

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Brunild resta giù e sbatte i piedi a terra dopo la botta ricevuta. Elektra la solleva a forza prendendola per la testa, le grida qualcosa, e la getta all’angolo, dopo di che le si mette addosso di spalle e inizia con la famosa sequenza degli Spartan Elbows! Brunild si copre con le braccia, tenendo botta durante la furiosa scarica di gomitate, dopo di che viene presa per un braccio dalla greca e scagliata all’angolo opposto. Dopo il duro impatto all’angolo, la tedesca si regge alle corde per non cadere a terra. Nel frattempo Elektra prende la rincorsa per il Corner Bite the Dust! No! La Valkyria evita in tempo la ginocchiata balzando via all’ultimo istante. Elektra rimbalza malamente con la gamba sul turnbuckle e cade a terra. La vediamo cercare di rialzarsi subito, ma non appena è in piedi, Brunild la travolge con un Hunter’s Kick! Brutta botta stavolta per la greca, che rotola via a terra e tenendosi il volto. Lo Smiling Crow si rimette in piedi e si tiene la nuca malandata dopo la terribile ginocchiata a inizio match. Dopo di che eccola digrignare i denti e avanzare spedita verso la sua nemesi, in ginocchio. Calcio della Valkyria al volto della Kellis! No! Elektra si scosta in tempo, ma non riesce a evitare il secondo calcio della tedesca, che mette a segno il Geist Kick!

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Colpita in pieno dal calcio fantasma dell’International Sensation, la Spartana rovina nuovamente a terra. A questo punto Brunild le si butta addosso e la schiena. 1… No! Kickout di Elektra sull’uno e mezzo. Lo Smiling Crow annuisce e la tira su. La vediamo mettere l’avversaria in posizione e avviare la D.D.F. tra il rumoreggiare dei fan. Primo Suplex… a segno! Brunild ruota su se stessa tenendo stretta Elektra e si rialza. Secondo Suplex… No! Elektra si libera a forza già dopo un Suplex! Lariat della Valkyria! Schivato dalla Spartana, che poi mette a segno un devastante Standig Bite the Dust! Brunild arretra fino alle corde, tenendosi il volto colpito duramente. Elektra le si avvicina, e la colpisce in pieno con uno Spartan Kick! Brunild finisce tra la seconda e la terza corda, finisce sull’apron ring, e poi da qui cade pericolosamente a terra ai piedi del quadrato. La Kellis si sporge dalle corde, nota la tedesca tramortita, si guarda intorno, e indica il paletto. Subito dopo la Spartana si arrampica sulle corde e si mette in piedi all’angolo, scrutando Brunild Wagner da un’altezza siderale. Eccola piegare il gomito… E poi tuffarsi fuori dal quadrato sull’avversaria!!!

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Sheer Heart Attack! Sheer Heart Attack impossibile messo a segno da Elektra Kellis!!! L’atterraggio addosso alla tedesca e al terreno è tremendo! Vediamo Elektra rotolare via imprecando, mentre la Valkyria si stringe le braccia al petto e fa un smorfia di dolore per la botta durissima appena subita. Mentre il pubblico rumoreggia e inneggia a Elektra dopo quanto appena visto, vediamo che il referee inizia a contare le due. La Kellis inizia a trascinarsi alle transenne. La vediamo aggrapparsi e tirarsi su a fatica. Brunild, in difficoltà, si tira su sfruttando l’apron ring. Una volta in piedi, le due lottatrici si guardano a vicenda, i visi tesi dal dolore. Poi si scagliano l’una addosso all’altra, serie alternata di pugni e chop tra le due. L’arbitro è arrivato a sette, ma loro continuano a colpirsi indiscriminatamente! 8… Brunild ed Elektra continuano a colpirsi! 9… Finalmente entrambe sembrano uscire dalla spirale di violenza, e si tuffano contemporaneamente sotto le corde, evitando una beffa clamorosa. Ma non è finita affatto. Una volta in piedi, la Valkyria e la Spartana continuano a scambiarsi alternativamente degli European Uppercut a centro ring. Elektra pare avere la meglio, e Brunild arretra di un paio di passi. La Spartana tenta un altro Standing Bite the Dust! Ma la tedesca evita, l’afferra, e l’atterra violentemente con un Valkyrie Takedown!!!

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Elektra Kellis stringe i denti per la botta a terra dolorosa. Brunild Wagner tenta di tenerla bloccata a terra, e la tempesta di colpi al volto. La Spartana tenta in ogni modo di divincolarsi, allora lo Smiling Crow varia la presa e la tira su stringendola in una Headlock! La Killer Queen grida di dolore mentre la Valkyria le stringe la testa, bloccandola in ginocchio. Brunild Wagner ricomincia a parlare con Elektra. Questa impreca e a forza tenta di mettersi in piedi. Non ce la fa! La tedesca annuisce mentre stringe ulteriormente la presa. Altro grido di dolore da parte di Elektra Kellis. E il pubblico, presissimo dalla contesa, si divide nuovamente. Riecco che Elektra tenta di rialzarsi. Stavolta ce la fa! Gomitate al corpo della Valkyria, che però serra la presa, riuscendo quasi a ributtare in ginocchio l’avversaria. A questo punto un’Elektra sofferente spinge l’International Sensation fino alle corde, e le afferra! L’arbitro Hennigan decide di intervenire, intimando a Brunild di sciogliere la presa. Questa lo fa con disappunto, dopo di che la lancia alle corde. La Spartana rimbalza, Brunild le si fa incontro, ma Elektra la sorprende con un Double Knee Facebuster alla disperata!

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Altra mossa spettacolare da parte dell’ex-campionessa del mondo, che poi va a coprire la Valkyria stordita a terra! 1… 2… No! Kickout di Brunild Wagner sul conto di due! Elektra si mette a sedere accanto alla storica avversaria, la guarda, poi si controlla il collo. Dopo qualche secondo vediamo la Kellis rialzarsi, arretrare, e prendere le misure per la Bite the Dust. Brunild pian piano si riprende e inizia a rialzarsi, quando ecco partire in corsa la Spartana! No! La Valkyria schiva la ginocchiata letale! Elektra rimbalza violentemente alle corde, si volta… E viene stesa improvvisamente con un Valkyrie DDT! Botta tremenda subita dalla greca, che si contorce a terra. Brunild la copre! 1… 2… No! Elektra alza una spalla. Brunild non si dà per vinta, e la preme spalle a terra con tutto il suo peso! 1… 2… e 3! No! Kickout disperato da parte della Killer Queen! Lo Smiling Crow scuote il capo, guarda l’arbitro, dopo di che stringe i denti e va ad afferrare la Spartana. Inside Cradle improvvisa di Elektra! 1… 2… No! Brunild si scuote con violenza e si rialza! Spartan Kick di Elektra! Respinto dalla Valkyria, che le blocca la gamba, la molla, e travolge la Spartana con un Brunild’s Kiss terrificante!!!

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L’International Sensation tira il fiato osservando la Spartana dall’alto in basso, dopo di che le appoggia un piede sul petto. Vai col conteggio. 1… 2… No! Elektra alza una spalla. La Valkyria scuote il capo e inizia a sferrare dei calci mirati al braccio destro della greca. Uno, due, tre calci consecutivi. La Kellis fa una smorfia di dolore, poi si aggrappa alla gamba della tedesca. Brunild cerca di scostarsi ma non ce la fa. Vediamo Elektra, gli occhi incendiati dalla rabbia, farsi forza sulla lottatrice di Ravensburg per rialzarsi. A questo punto Brunild afferra la Kellis per i capelli, e una volta che questa è in piedi, le rende lo schiaffone di inizio match! Elektra grida di rabbia e risponde con un pugno. Pugno della Valkyria. Pugno della Spartana. Pugno della Valkyria. Pugno della Spartana. Pugno della Valkyria. Chop della Spartana. Chop della Valkyria. Chop della Spartana. Chop della Valkyria. Uppercut devastante di Elektra. Replica violentissima di Brunild. Elektra arretra, poi di punto in bianco balza col ginocchio alto sulla campionessa del mondo, mettendo a segno un altro Standing Bite the Dust! Brunild barcolla pericolosamente, poi carica un improvviso Valkyrie Kick! No! Elektra riesce a schivarlo, afferra l’avversaria alle spalle, sollevandola, poi le blocca le braccia, e l’atterra con un perfetto Wolfess Suplex!!!

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La Valkyria è bloccata spalle a terra! 1… 2… No!!! Brunild si libera in tempo dalla morsa del Suplex a ponte di Elektra. La lottatrice greca si mette a sedere, guardandosi intorno e toccandosi il collo infortunato. La terribile battaglia è ben lungi dal terminare. Brunild, a terra col fiatone, guarda le corde e striscia via. Nel frattempo la mitica lottatrice greca si rialza e barcolla sul ring. Eccola andare ad afferrare Brunild, bloccandole le braccia. Vuole chiuderla nella Wolfess Bite! No! Brunild si scuote violentemente per evitare la micidiale mossa di sottomissione. Eccola alzarsi in piedi con la Spartana ancora avvinghiata alle sue braccia. Spinta all’indietro della Valkyria, ed entrambe finiscono addosso all’angolo. Lo Smiling Crow si libera e rifila una ginocchiata allo stomaco della lottatrice greca. Poi ecco una violenta testata! Replica della Kellis con un’altra testata a sua volta! Ancora! E ancora! Brunild arretra barcollando. Elektra, che inizia a sanguinare dal sopracciglio sinistro, grida tutta la sua rabbia, aizzando il pubblico, poi parte in corsa verso l’Undisputed Women’s World Champion… Che l’afferra violentemente, caricandosela sulle spalle, e atterrandola con una rapida e terrificante Geheimnisnacht!!!

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Finisher di Brunild Wagner a segno! E conteggio immediato! 1… 2… No!!! Altro kickout improvviso da parte di Elektra Kellis! Lo Smiling Crow, contrariata, rotola via fino alle corde, e si tira su afferrandole. Mentre il pubblico rumoreggia, vediamo Brunild osservare Elektra e scuotere il capo non appena questa inizia a rialzarsi. La tedesca prende allora la rincorsa, fa la verticale, e le atterra sul collo con un violento Valkyrie Knee Drop! La Spartana accusa il colpo e sbatte i piedi a terra per il dolore. Brunild la rovescia spalle a terra e la schiena… 1… 2… No! Piede della Kellis sulle corde! Todd Hennigan se ne avvede, interrompe il conteggio e lo segnala alla tedesca, che sbatte un pugno a terra. A questo punto Brunild afferra per il collo la Spartana e la tira su, caricandosela sulle spalle a forza. Vuole tentare una seconda Geheimnisnacht! No! Elektra si scuote violentemente e si libera, atterrando in piedi, poi rifila un calcio allo stomaco alla tedesca, e l’atterra con un Knee Smash! L’International Sensation cade in ginocchio, poi afferra rabbiosamente le braccia della Spartana, guardandola male… E questa la fulmina con una micidiale Bohemian Rhapsody!!!

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Un colpo tremendo, che manda a terra la Valkyria! Mentre vediamo un rivolo di sangue uscire dal naso dello Smiling Crow, ecco che la Kellis le si butta sopra e la schiena… 1… 2… No! La tedesca ha ancora abbastanza benzina in corpo per reagire prontamente ed effettuare il kickout. Elektra si guarda intorno e sospira. Poi afferra Brunild e si rialza trascinando in piedi la campionessa del mondo. Sollevamento da parte della Spartana, e Brunild finisce rovesciata a testa in giù per la MarieAntoniette! No! La tedesca si scuote, la Kellis perde l’equilibrio e finisce all’indietro! Ribaltamento della mossa da parte di Brunild Wagner… Che stende la Spartana con un Piledriver!!! Botta terrificante al collo di Elektra, che continua a sanguinare dal sopracciglio. Brunild si guarda intorno, poi congiunge le mani dell’avversaria al petto, e la schiena in stile Undertaker! 1… 2… e 3! No!!! Elektra c’è! Ha alzato la spalla! Brunild finisce appoggiata su di lei con un braccio. Altro conteggio volante di Hennigan. 1… 2… E altro kickout della Spartana indomabile, che si scuote. La Valkyria si mette in ginocchio, si pulisce il naso e la bocca sporchi di sangue, e fa un sorriso gelido, guardandosi intorno. Poi Brunild osserva la sua nemesi, inerme, le grida qualcosa, infine le afferra il braccio… E la chiude in un’improvvisa Valkyrie’s Rage!!!

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E’ un momento di capitale importanza nel match! Brunild Wagner ha chiuso Elektra nella sua mossa di sottomissione per eccellenza! Fin da subito, Elektra si ritrova in una situazione disperata. La Spartana tenta immediatamente di liberarsi cercando di unire le mani per interrompere la pressione sul braccio destro. Ma la tedesca è un carro armato, e facendo forza sulle gambe strette attorno all’arto superiore dell’ex-campionessa, le impedisce di portare a termine la contromossa. Passano i secondi, ed Elektra grida di dolore, sbattendo i piedi a terra, le lacrime che le rigano il volto, mischiandosi al sangue. Brunild le grida di cedere, la Spartana risponde con un no secco. Ecco un tentativo di alzarsi per mettere spalle a terra la tedesca… Fallito! Elektra torna nuovamente a terra, nella morsa mortale. Brunild aumenta la forza della presa. Urla di dolore da parte della greca. La Valkyria grida nuovamente alla Spartana di arrendersi. Elektra scuote il capo e tenta di raggiungere le corde. Un’impresa titanica. Ma centimetro dopo centimetro, eccola avvicinarsi alla salvezza. A questo punto lo Smiling Crow applica la massima pressione sul braccio ormai martoriato. Ma la Kellis, con uno sforzo sovrumano, riesce a toccare la prima corda con la punta del piede! Intervento di Hennigan, che batte la mano sulla spalla della tedesca e le ordina di mollare la presa. Brunild lascia momentaneamente il braccio destro di Elektra, poi si alza e tenta di trascinarla nuovamente a centro ring. Roll Up di Elektra Kellis! 1… 2… No! Brunild evita la beffa, si rialza, e balza sull’avversaria! Che la respinge con uno Spartan Kick, la blocca, e poi l’atterra con una Shazam improvvisa!!!

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Situazione ribaltata! Brunild è a terra stordita, mentre Elektra tira il fiato tenendosi il braccio martoriato dalla Valkyrie’s Rage. Mentre la Killer Queen si massaggia il braccio e si pulisce il sangue dal volto, il pubblico applaude lo spirito indomito di entrambe le lottatrici, che stanno dando il meglio pur di vincere, senza risparmiarsi. Vediamo ora Elektra strisciare verso Brunild, e appoggiarle un braccio sul corpo. Conteggio di Hennigan. 1… 2… No! L’International Sensation effettua il kickout sul due e mezzo. La Kellis tira il fiato, dopo di che si rialza, tenendosi il braccio. Brunild inizia a riprendersi, allora la Kellis prova a renderle pan per focaccia, le blocca le gambe, e la tira su, chiudendola nel Wolfess Bite! La Spartana stringe più che può la sua micidiale mossa di sottomissione, mentre la furiosa Valkyria, girdando di dolore si scuote violentemente per liberarsi. Elektra cerca di tenere la mossa di sottomissione più che può… Ma il braccio destro le cede! E Brunild ricade a terra, libera! Elektra inizia a camminare sul ring tenendosi il braccio, scuotendo il capo. Dopo di che, tra le incitazioni dei suoi fan, eccola afferrare lo Smiling Crow e tirarla su. Ma Brunild si libera improvvisamente… E la fulmina con un Valkyrie Kick!

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Mentre la greca, stordita e sanguinante rovina a terra, la tedesca barcolla all’indietro, afferrandosi alle corde. Brunild si guarda intorno, assaporando l’atmosfera incandescente del Barclays Center, dopo di che parte di nuovo in quarta verso la greca. Brunild la rialza… Sacrifice di Elektra! La tedesca arretra pulendosi il sangue dal naso. Elektra la guarda e le ride in faccia. Lieblingsspiel della Valkyria, che malmena l’avversaria! Freya’s Greeting! A segno il primo Neckbreaker! E a segno il secondo! Schienamento a forza. 1… 2… e 3! No!!! Ancora una volta la Spartana regge la terribile offensiva. Brunild vuole demolirla una volta per tutte. Ecco nuovamente la Drei Deutsche Freunde. Primo Suplex a segno! Rotazione e le due tornano in piedi. Secondo Suplex a segno! Brunild fa uno sforzo e si rialza nuovamente, trascinando in piedi Elektra. Terzo Suplex! No! La greca blocca col piede la mossa. Ginocchiate al corpo della Valkyria, che cerca di staccarsi, ma la Kellis inverte la presa e continua a colpire la tedesca al ventre, dopo di che eccola dare fondo alle energie, sollevando Brunild… E mettendo a segno la All New Shazam!!!

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Finisher mostruosa messa a segno dalla Killer Queen, che poi ricade addosso a una Brunild Wagner tramortita. Schienamento decisivo! 1… 2… e 3! NO!!!!! Kickout impossibile da parte della lottatrice di Ravensburg dopo aver subito una delle mosse più letali della wrestler di Sparta! Elektra si mette a sedere, gli occhi sgranati. La vediamo battere il pugno a terra e gridare tutta la propria rabbia nei confronti dell’avversaria. Dopo di che eccola tirarsi su lentamente. La Spartana barcolla verso la Valkyria, la prende per il collo, e prepara una seconda All New Shazam! No! Brunild la spinge via a forza! La Kellis rimbalza alle corde… Friendship! Spear di Brunild outtanowhere! E schienamento! 1… 2… e 3! No!!! Kickout di Elektra! Brunild, col fiatone, scuote il capo, poi dà fondo alle energie e la rialza… Ennesimo Standing Bite the Dust! E schienamento della greca stavolta! 1… 2… e 3! No!!! Kickout di Brunild stavolta! Le due lottatrici non si stanno risparmiando neanche un attimo. Elektra afferra la Valkyria per un braccio, poi la tira su… Acid Bite the Dust! Brunild accusa il colpo, ma mantiene la stretta al braccio della greca, che tenta un secondo Acid Bite the Dust! No! Brunild evita la mossa dell’avversaria di un soffio… E la travolge con una Brutality!!!

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Le due lottatrici finiscono a terra, entrambe senza fiato, l’una accanto all’altra. Dopo qualche secondo, vediamo che entrambe appoggiano d’istinto un braccio l’una sull’altra. E Hennigan le conta entrambe! 1… 2… e 3! No!!! Doppio kickout delle due, che si girano in due direzioni diverse! Che match! Brunild ed Elektra, al limite delle forze, restano a terra col fiatone, il volto di entrambe sporco di sangue, e gli occhi sgranati. Mentre il pubblico le applaude a scena aperta, a Hennigan non resta che contarle. 1… 2… 3… 4… 5… Le due lottatrici indomite iniziano a dare segni di vita. 6… 7… Eccole iniziare a tirarsi su a fatica. 8… 9… Ed entrambe alla fine sono in piedi! Brunild scuote il capo, digrigna i denti, e parte nuovamente all’attacco. Ma Elektra la respinge con un calcio allo stomaco… E la carica per la Song of Ice and Fire! La mossa risolutiva! No! Brunild si libera forzando il braccio destro della greca, e se la carica sulle spalle! Geheimnisnacht! Geheimnisnacht a segno!!! Pubblico in piedi, mentre vediamo la tedesca fare segno che è finita e tirarsi su lentamente e a fatica. La Valkyria si va ad aggrappare alle corde, dopo di che va all’angolo vi si appoggia senza fiato. Eccola guardare la Kellis, immobile a terra, e poi dare il tutto e per tutto, balzando sul turnbuckle ed effettuando la Valkyrie Profile: Sylmeria! Si!!!

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No!!! Reazione istintiva di Elektra Kellis, che alza le gambe e respinge la mossa decisiva della tedesca, che rimbalza via malamente! E l’incontro continua! Vediamo la Spartana strisciare all’angolo e appoggiarvisi. Elektra si pulisce un po’ di sangue dal volto e riprende fiato e una stilla di forza. Dall’altra parte vediamo Brunild tenersi il petto colpito brutalmente e strisciare a sua volta all’angolo opposto. Le due lottatrici si fissano a vicenda. Brunild sputa del sangue a terra e si pulisce il volto. Mentre il pubblico si infervora ecco che entrambe si tirano su aiutandosi con le corde, ma senza mai distaccare il contatto visivo. Sono in piedi, e si gridano qualcosa a vicenda, Brunild annuisce, e si toglie platealmente i guanti MMA. Poi, all’apice dela tensione, eccole scattare a centro ring e scatenarsi l’una contro l’altra in una sequela di pugni violenti!

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Spot dei pugni! Spot dei pugni! Spot dei pugni! Ma attenzione! Qualcuno ha scavalcato le barricate ed è salito sul ring!

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E’ Cornelia! E’ Cornelia! Brunild ed Elektra si fermano, voltandosi…

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E l’austriaca travolge entrambe con una Running Double Clothesline!!! La campanella inizia a suonare senza sosta, e l’arbitro non può far altro che sospendere il match tra il disappunto generale del pubblico!

JR: The referee has stopped this match declaring a No Contest. Therefore, is still Undisputed TWC Women’s World Champion… Bruniiiiild Wagneeeeer!!!!!

La gente fischia e urla contro l’Austrian Blacksmith, rea di aver interrotto quello che stava diventando un piccolo classico. Cornelia guarda Elektra e Brunild a terra e scoppia a ridere. Dopo di che eccola iniziare a prendere a calci la greca direttamente sul braccio destro martoriato, ma soprattutto sul collo infortunato! L’arbitro Hennigan tenta subito di fermarla, ma l’austriaca lo afferra e lo schianta a terra con una poderosa Spinebuster! Una volta liberatasi del problema arbitro, Cornelia sferra altri calci alla greca, poi abbranca per il collo Elektra che urla per il dolore lancinante, e la getta fuori dal ring con violenza, mandandola a sbattere pericolosamente a terra sul cemento. Subito dopo si volta, e si tuffa addosso a Brunild Wagner, che era in procinto di reagire, tramortendola con una Spear devastante. Smorfia di dolore da parte della tedesca. Ma Cornelia non ha affatto finito con lei. Eccola rialzare a forza la campionessa del mondo…

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E la schianta a terra con una poderosa Sitout Double Underhook Powerbomb!!! Subito dopo vediamo la Queen of Strong Style spingere via l’inerme Wagner a terra, rotolare fuori dal ring e dirigersi verso l’area del timekeeper. Dopo uno spintone alla terrorizzata Jessica Rose, ecco che Cornelia si appropria del TWC Women’s World Championship e torna nel quadrato. Una volta in piedi, l’austriaca torreggia sulla Valkyria stordita a terra, e alza il titolo mondiale al cielo tra un’ondata generale di fischi. Poi appoggia la cintura a terra davanti alla tedesca, la ribalta, e la chiude nella Crossface!!!

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LA tedesca urla di dolore, ma è troppo provata per reagire. Riesce solamente ad appoggiare una mano sulla cintura, mentre Cornelia se la ride di gusto. E dopo alcuni secondi che paiono un’eternità, Brunild sviene…

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Attenzione! Ecco irrompere finalmente gli altri arbitri della TWC, e c’è pure Virgil Brown Jr., scortato dai prodi Adam Jones e Alex Wilson.

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I referee della TWC si tuffano sul ring e costringono Cornelia a interrompere la presa su Brunild. L’austriaca si rialza, sputa a terra maleducatamente, si guarda intorno, dopo di che lascia il quadrato con un sorriso cattivo disegnato sul volto. Una volta fuori dal ring, Cornelia se ne va via, guardando male l’inviperito Virgil Brown, che le intima di andarsene via subito. Mentre l’austriaca risale la rampa tra i fischi, e rientra nel backstage scortata, ovviamente a diversi metri di distanza, da Jones e Wilson, ecco che gli arbitri e gli official della TWC si occupano di Elektra Kellis e Brunild Wagner. E con le immagini della Spartana, quasi in lacrime per il dolore e la rabbia, che viene tenuta a terra per permettere l’applicazione di un collare al collo mentre a fatica una Brunild Wagner ferita e inferocita inizia a riprendersi lentamente a centro ring, noi andiamo in pubblicità. Spot per noi!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
MessaggioInviato: 12/01/2018, 22:46 
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Bentornati a questa prima puntata di Indoor War del nuovo anno!

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Ed ecco che un primo piano di Sean Morgan ci riaccoglie dalla pubblicità. Il membro degli Every Virtue Ends sembra nervoso, lo vediamo dal modo frettoloso con cui gira nel backstage.

SM: Dove l'hanno messo questa volta?!

Sean passa tra i vari addetti colpendoli con spallate e bruschi movimenti spostandoli o facendoli addirittura cadere. Ecco che The Orphan sembra arrivato a destinazione, e non poteva che essere l'ufficio di Virgil Brown Jr., il general manager dello show.

SM: Devo trovare qualcosa di nuovo per il nuovo anno.

Morgan prende uno sfortunato addetto che passava lì di fianco proprio in quel momento e lo scaraventa contro la porta che, essendo solamente appoggiata, si spalanca facendo collidere lo sguardo dell'ex Diamond Champion con Virgil Brown, posto dietro la sua scrivania.

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Il GM va immediatamente a sincerarsi delle condizioni dell'addetto guardando, di tanto in tanto, con grande disappunto, Morgan.

SM: Avessi saputo della porta solo appoggiata, avrei evitato tutto ciò. Comunque sta bene, te lo posso assicurare.

Morgan poi si siede davanti alla scrivania, poggiando i piedi su di essa.

SM: Siediti Virgil, ho un discorso da farti.

Il General Manager sospira, sedendosi e prendendo una bottiglia da un cassetto, versandosi un bicchiere di un liquido scuro.

VB: Dimmi Sean. E, per favore, che sia qualcosa di realistico.

Sean sorride.

SM: Che cosa bevi? Spero qualcosa che ti renda più tranquillo.

VB: Qualcosa che mi permetta di non alzare la voce.

SM: Tranquillo, non devi dire niente. Devi ascoltare e darmi ciò che voglio.

Morgan toglie i piedi dalla scrivania, diventando improvvisamente serio.

SM: Allora, Zero Hour è passato e con sé pure tutto il discorso legato alla Random Tag Battle. Devo dire che mi sono divertito a far male a Sigfried e Black con Damien al mio fianco, ma il tempo di giocare è giunto al termine. Qui vedo possibilità su possibilità data a gente che non le merita, mentre io vedo la mia carriera in singolo rallentata da discutibili scelte dirigenziali.

The Orphan cerca sempre di più il confronto visivo con il General Manager.

SM: Insomma, sono stato al tuo gioco. Mi hai chiesto di fare di tutto per conquistare le cinture e l'ho fatto, ma per cause esterne non è bastato. Ora ho deciso che è arrivato il mio momento, ora ho deciso di smettere di fare il tuo gioco, perché così facendo sto perdendo treni importanti che vengono regalati a gente come Murdock, Keenan e altre persone che non meriterebbero nemmeno di stare nel ring con me.

Brown beve un sorso della sua bevanda, poi annuisce.

VB: Insomma, mi stai chiedendo una shot al titolo del mondo, giusto?

SM: Vedo che siamo sulla stessa lunghezza d'onda.

Morgan poi prende il bicchiere di Brown e ne beve un sorso, facendogli un occhiolino.

SM: Piacevole. Comunque sì, penso mi spetti e che sia arrivato finalmente il momento per Indoor War di avere un campione decoroso, non come Kevin Manson. Mi sento pronto,
Virgil.


Brown scuote la testa, osservando il suo interlocutore.

VB: Diciamo che sei più o meno l’ultima persona a cui darei una shot per il titolo del mondo, in questo momento. Esattamente cosa avresti fatto per meritartela? Non hai ottenuto alcuna grande vittoria, non hai dimostrato di poter essere un campione degno, non hai neppure dimostrato l’intenzione di comportarti in maniera rispettosa delle persone in questa federazione. Quindi grazie per la proposta, Sean, ma no.

SM: Fermo. Non sono qui per ricevere un tuo ennesimo no. Sono stufo dei tuoi no, tu non puoi bloccare in questo modo il mio naturale cammino in questa federazione!

Morgan sembra si stia innervosendo.

SM: Tempo fa, appena perso il Diamond Title, venni qui a domandare il mio rematch che mi spettava da contratto e tu non approvasti la cosa, dicendo che non vedevi più la voglia di vincere nei miei occhi. Beh, eccola qui. Ho voglia di scrivere una nuova pagina nella storia di questa federazione, ho voglia di lasciare il mio segno dopo mesi in cui per colpa tua sono stato immischiato in faccende che non mi spettavano. La mia voglia di vincere te la sto mostrando in questo momento, ho solo bisogno di un tuo sì per permettermi di mostrarla anche a tutti gli altri.

VB: La tua possibilità l’hai avuta, combattendo per i titoli di coppia. Avresti potuto in un colpo solo sconfiggere il primo e il secondo campione del mondo di questa federazione, ma non ci sei riuscito. Quella era la tua opportunità, ma l’hai sprecata.

SM: Non ero da solo, non puoi considerarla una possibilità. Non mi hai mai messo in match 1 contro 1 per poter dimostrare qualcosa: prima mi hai infilato contro altre tre persone a Homeland: London per una shot che, ribadisco, mi spettava; successivamente è arrivato tutto il discorso legato alla Random Tandem Battle, gli Every Virtue Ends e tutto ciò che ha portato a Zero Hour. Nel mezzo una sconfitta con Murdock che però non intacca il parziale di 2-1 per me nei confronti di Lance. Da singolo invece ho, riassumendo brevemente, sconfitto Jack Keenan, Michael Edwards, due volte Lance Murdock, Fred Franke, schienai Sigfried in uno dei miei primi match qui dentro, senza parlare di quella volta in cui difesi il Diamond Title contro tutte e tre le Sick Chicks contemporaneamente. Questi dovrebbero essere i dati su cui basarsi per la tua scelta, non un TLC match in coppia.

VB: E contemporaneamente hai attaccato praticamente ogni lottatore in questo roster, donne e uomini che fossero. Non ti sei mai comportato in modo degno, eppure non ti ho mai ostacolato. Ora non è il tuo momento, mi dispiace.

Sean digrigna i denti, alzandosi di scatto dalla sedia e poggiando i pugni sulla scrivania.

SM: Questo tuo atteggiamento.. Questa tua supponenza.. Tutto ciò..

Morgan ora sospira molto rumorosamente, stringendo sempre di più i pugni.

SM: Ti odio.

VB: Io no.

Virgil Brown si stiracchia, alzandosi in piedi.

VB: Ma vorrei poter dire di apprezzare quello che fai.

SM: Non sono venuto in TWC perchè tu apprezzassi il mio lavoro. Sono venuto perchè sono il migliore! Diamine!

Con un colpo furibondo The Unstoppable Machine fa cadere il bicchiere di Virgil, rovesciando così il poco liquido rimasto al suo interno.

VB: Allora dimostrami che lo sei davvero, in ogni senso.

SM: Se non mi dai la possibilità di farlo, la vedo difficile.

VB: Vai fuori e dimostramelo.

SM: Lo farò. Ma se non vuoi darmi un match titolato nell'immediato, dovrò ottenerlo a modo mio. Attento però..

Morgan poi si avvicina al bicchiere caduto, ma intatto e lo calpesta, rompendolo in mille pezzi.

SM: ..potresti finire schiacciato come questo bicchiere.

The Orphan lascia l'ufficio rapidamente, sbattendo dietro di sé la porta. Sean sbatte i pugni sulla sua testa, molto innervosito dal confronto appena avuto con il General Manager. Ecco che però, infondo al lungo corridoio del Barclays Center di New York, il rumore di una porta chiudersi richiama l'attenzione di Morgan, che prontamente si dirige verso quella direzione. Ecco che Sean si trova davanti alla porta, non abbiamo visto chi sia la persona appena entrata lì dentro, ma a vedere come si è comportato, deve essere qualcuno che ha a che fare con il wrestler di Kansas City. Morgan, senza bussare, apre la porta e scopriamo finalmente chi è la persona misteriosa..

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ALICE ANGEL! Cosa diavolo ci azzecca con Sean Morgan?! La ragazza sembra la prima a farsi questa domanda, mostrando una faccia molto turbata dall'ingresso dell'ex Diamond Champion.

SM: Scusa ragazzina, niente di personale.

Neanche il tempo di finire la frase, che Morgan si è già lanciato addosso alla One-Winged Angel che tenta di reagire, ma l'azione di Sean è stata così improvvisa da sorprenderla e subisce un tremendo calcio in pancia che la fa arretrare. Morgan prova a placcarla in stile football americano, questa volta però Alice è scaltra e riesce a spostarsi facendo finire Morgan contro un armadietto. L'Anarchy Red tenta di rincarare la dose con qualche pugno, ma Morgan reagisce con una gomitata che gli permette di riprendere il comando di questa lotta. Diversi colpi di Sean fanno finire Alice in ginocchio e Morgan l'afferra lanciandola con una violenza inaudita contro il muro. L'impatto provoca un rumore spaventoso, ma Sean sembra non aver finito e si posiziona sopra il corpo di Alice colpendola ripetutamente con pugni in faccia finchè la Blazing Angel non inizia a sanguinare dalla bocca. Sean la afferra dai capelli posizionandola per la Kansas Bomb, che connette inesorabilmente.

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Alice è a terra, sanguinante e dolorante. Morgan sorride mentre la guarda, improvvisamente però si volta verso il cameraman aggredendolo per prendere la telecamera e puntarsela in faccia urlando qualcosa.

SM: THIS IS JUST THE BEGINNING, VIRGIL!

Morgan, infine, getta a terra la telecamera al suolo, con l'inquadratura che finisce dritta sul corpo, esanime, di Alice Angel. Sentiamo che The Orphan ha lasciato la stanza, mentre nel frattempo arrivano i dottori a controllare le condizioni della lottatrice. Su queste immagini molto forti, direi che ci è concesso prenderci una pausa. Non cambiate canale però, c'è ancora tanta carne al fuoco!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Bentornati a questa puntata di TWC Indoor War! Dopo una breve carrellata sul pubblico le telecamere tornano sullo stage.



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Travis Miller si presenta sullo stage con in mano una sedia ed osserva la folla, che lo accoglie con sonori fischi. Dopo qualche secondo lo scozzese comincia a percorrere la rampa a testa bassa fino ad arrivare a bordo ring. Il Wrestler di Inverness lancia la sedia oltre la terza corda e poi si dirige verso la postazione del timekeeper per farsi dare un microfono. Una volta preso entra nel quadrato e va a recuperare la sedia per poi aprirla in centro ring mentre la musica sfuma. Lo scozzese si siede ed attende che il pubblico interrompa i fischi, ma questi non sembrano volersi fermare. Miller si passa una mano fra i capelli irritato.

TM: Cosa vi avevo detto riguardo alle zone grigie?

I fischi del pubblico diventano più forti e dopo qualche secondo sfumano.

TM: Certo che sapete essere tremendamente superficiali quando volete. Non importa, non fatemi perdere il filo.

Travis si volta verso lo stage.

TM: Shawn, sono sicuro che tu ti stia facendo strada verso il ring in questo momento. Ti devo chiedere di aspettare. Non sono qui per combattere e non sono nemmeno qui per discutere. Sono qui per parlare, e non sarà un discorso leggero ma spero che per curiosità o per rispetto tu mi conceda il tempo che mi serve prima di raggiungermi.

Altri fischi del pubblico mentre Travis si volta di nuovo verso la telecamera.

TM: Cominciano col dire una cosa. Quella di Zero Hour è stata una serata decisamente intensa. L'entusiasmo alla possibilità di vincere due titoli, la tensione per il dover combattere nella Zero Chamber, il timore, l'adrenalina... Per voi la serata sarà iniziata con il Kickoff e sarà finita dopo il Main Event, ma vi assicuro che tutti noi sul ring ci abbiamo messo molto di più per smaltire tutto. Ora, ovviamente non voglio dire che fossi giustificato solo perchè ero sotto pressione, ma non posso nemmeno dire che questo non abbia giocato alcun ruolo quando la campanella ha segnalato la fine del match. Quando mi sono ritrovato a terra dopo il conto di tre mentre il mio compagno di coppia alzava due titoli al cielo. Onestamente, non vi so dire nemmeno cosa ho provato in quel momento. Tutto il dolore, le luci, le urla, le emozioni e tutto il resto si è come fuso in un miscuglio incomprensibile. Bianco. Un calcio basso ed una Piledriver più tardi mi sono ritrovato nel backstage di fronte a colleghi esterrefatti e Virgil Brown che mi urlava addosso. A quel punto il mio cervello si è come risvegliato. Tutti i fischi, i sensi di colpa, mi è crollato addosso tutto d'un colpo, ed in quel momento non ho saputo far altro che scappare.

Travis si ferma per qualche secondo.

TM: Mi sono preparato più in fretta possibile, sono tornato all'albergo e dopo una notte insonne sono ripartito per la Scozia. Mi sono tagliato fuori dal resto del mondo, ho smesso di allenarmi, mangiavo poco, dormivo male, l'unica cosa che mi riusciva era pensare. Cercare di capire perché avessi fatto quello che ho fatto. Io rispetto troppo Shawn Gates come wrestler e come persona per essere spinto a tanto solamente dall'invidia. Ho passato giorni a combattere con le conseguenze di azioni che non mi appartenevano. Quello di Zero Hour 2017 non era Travis Miller.

Travis si ferma a riflettere per qualche secondo.

TM: Poi improvvisamente capisco tutto. Torno a mangiare, torno ad allenarmi, e dormo come un bambino. Mi è bastato concentrarmi su un particolare ed improvvisamente ho cominciato a sentire come se quelle azioni mi appartenessero più di qualsiasi altra cosa abbia mai fatto in vita mia. Mentre mio cervello continuava a tornare a quel momento nel backstage, dopo il match, ho smesso di fare attenzione agli sguardi increduli ed ai fischi ed ho cominciato a concentrarmi sulle parole che Brown mi stava urlando contro. Mi parlava di quanto Shawn fosse importante per lo show, del danno che avrei fatto alla TWC ed alla mia carriera se l'avessi messo fuori gioco e bla bla bla ed era esattamente quello il punto.

Travis si passa una mano sulla barba.

TM: Quella Piledriver era un messaggio per molte persone, ma non per Shawn Gates. Io non ho nulla da dimostrare a Shawn. Non ho alcun motivo per invidiarlo, perché onestamente sono in grado raggiungere qualsiasi vetta che lui raggiunga. Tutto ciò che separa il mio curriculum dal suo curriculum è una giornata fortunata.

Il Child of Ice continua.

TM: Non dico che non sia degno del titolo che porta alla vita, assolutamente, sono estremamente convinto che abbia persino le capacità per vincere il titolo massimo qualora gli si ponesse di fronte l'occasione. Detto questo, sono anche estremamente convinto del fatto che quando Shawn Gates affronta Travis Miller, Travis vince. Niente entrate posticipate, nessun altro coinvolto, solo noi due sul ring e qualsiasi arma aggiuntiva ci vogliate concedere. Come a War of Change.

Fischi da parte del pubblico.

TM: Purtroppo però le statistiche non mandano avanti il mondo del wrestling. Quello che manda avanti il mondo del wrestling sono persone come la dirigenza e persone come voi. Quindi nel momento in cui Shawn fa il colpo grosso e riesce ad ottenere UN pin su di me diventa quello degno di successo tra i due. I fan dei No More Heroes si riscoprono improvvisamente fan di Shawn Gates, e la dirigenza decide improvvisamente che la sua faccia è quella che starebbe meglio sui cartelloni. E mentre l'Ultimate Rebel viene premiato con considerazione ed opportunità dopo opportunità, Travis dei No More Heroes rimane nel limbo a tenere sveglie le folle in attesa del Main Event. E non fraintendetemi, io sono fottutamente bravo ad animare una folla quando sono sul ring, ma non è questa la traiettoria per la mia carriera. So dove porta questa traiettoria. Porta ad un futuro, ben dopo il giorno in cui questa federazione scomparirà a causa l'ennesima scelta manageriale pessima di Virgil Brown, in cui una qualche Hall of Fame sportiva di provincia deciderà di introdurmi come "Membro dei No More Heroes" Travis Miller, e sinceramente se sono su questa rotta è anche colpa mia.

Travis si ferma per qualche secondo.

TM: Dopo War of Change la mia carriera singola ha iniziato a viaggiare sui binari giusti, la dirigenza stava cominciando a vedermi come un possibile Main Eventer, voi stavate cominciando a credere in me come possibile Main Eventer, ed io stavo dimostrando di meritarmi ogni singolo secondo di quello spazio nel Main Event. Conosco abbastanza questo business per sapere che quel genere di momentum non lo si perde con una sconfitta contro il campione. Il momento in cui ho smesso di essere un main eventer è stato quando ho deciso di affiancarmi ancora una volta a Shawn. L'ho fatto continuamente durante la mia carriera, per quanto le cose mi andassero bene da solo sono sempre alla fine sono sempre tornato dai No More Heroes. Forse per paura, forse per qualcos'altro, in quei momenti sentivo che la categoria di coppia era il mio posto, ma nel pensare questo ho convinto la dirigenza di non funzionare come wrestler se non affiancato a Shawn ed ho convinto voi di non avere delle ambizioni personali se non fare i salti mortali per divertirvi. Quindi ho rinunciato ai miei obiettivi, al mio status come Travis Miller e mi sono lanciato in un "Dream Match" con Black e Jaeger. Io non ci tenevo particolarmente ma ehi, la gente voleva vederlo, sicuramente ne sarebbe valsa la pena, no?

I fan esultano sentendo i due nomi.

TM: Poi è successo. Mentre io divertivo la folla con Shawn e la League il titolo massimo passa di mano per l'ennesima volta e quel codardo di Nick Carroll prende e lascia la federazione.

Travis si passa una mano fra i capelli mentre il pubblico reagisce sentendo il nome dell'ingegnere.

TM: Per chi stesse tenendo il conto, io non ho mai sconfitto Nick Carroll in un match uno contro uno. Mai schienato, mai sottomesso. Quando non sono riuscito a strappargli il titolo non ne ho fatto una tragedia, davo per scontato che prima o poi avrei avuto un'altra occasione. Invece prima ancora di poterci incrociare di nuovo su un ring quello si ritira. Gli annali leggeranno per sempre che quell'incompetente non ha mai subito una sconfitta ai miei danni, ed io non avro' mai l'occasione di poterlo smascherarlo davanti a centinaia di persone per il wrestler mediocre che è. Probabilmente se avessi continuato a combattere da solo sarei riuscito a ritagliarmi un'occasione prima o poi, ma mi sono privato di questa possibilità ed ora è scomparsa per sempre. E questa è solo la prima. Vivendo secondo la volontà di qualcun altro non farò altro se non vedere tutti gli obiettivi della mia carriera sfumarmi davanti alla faccia. Questo è il futuro di Travis dei No More Heroes: un mondo di possibilità sacrificate per mancanza di polso.

Lo scozzese si ferma per qualche secondo.

TM: A Febbraio compio 30 anni, ed arrivato ad una certa età una persona capisce che vedere certe porte chiudersi significa non vederle mai più aperte di nuovo. Dopo Nemesis! ho capito di essere stanco di vedere porte chiudersi, ed a Zero Hour ho deciso di riprendere in mano la mia vita.

Travis si alza dalla sedia.

TM: Ho schiantato il cranio di Shawn Gates sulla cintura Diamond per dimostrare a voi e a tutta la Board of Directors che ho finalmente un'idea chiara di come dovrebbe essere la mia carriera. Ho lanciato in aria il titolo TMC per dimostrarvi che una sola vittoria o una sola sconfitta non conta assolutamente nulla. Ho fatto quello che ho fatto per dimostrarvi che questo non è più il 2016, e voi non sapete assolutamente un cazzo di chi sia Travis Miller.

Fischi da parte del pubblico. Lo scozzese si ferma per qualche secondo e poi si volta verso lo stage.

TM:Ora, Shawn...



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Who Did That To You risuona nell'arena! Shawn Gates si presenta sullo stage con cintura alla vita e senza perdere tempo si dirige verso il ring.

TM: Oh, ecco. Stavo per chiederti di raggiungermi. Mi spiace averti fatto aspettare ma era l'unico modo per dire tutto quello che volevo dire. Se fossi stato qui avremmo finito per discutere ed io probabilmente avrei detto una qualche cazzata che non penso davvero e...

Shawn entra nel ring passando sotto la prima corda e si avvicina allo scozzese, il quale indietreggia di qualche passo.

TM: Ehi, ehi. Andiamo, non voglio far scadere tutto in una rissa.

Shawn si ferma e rimane a fissare il compagno.

TM: Senti, mi spiace averti aggredito in quel modo, spero che il tuo collo stia meglio, ma hai sentito quello che ho detto un attimo fa, no? Non lo fatto per disprezzo o per divertimento, lo sai bene. Avevo bisogno di quel momento, e come io sono stato disposto a sacrificare la mia carriera singola dopo il tuo ritorno, ho pensato tu potessi sacrificare una vittoria titolata per me. Mi pare quantomeno equo, non credi?

Il pubblico fischia rumorosamente lo scozzese, il quale si volta verso la folla irritato.

TM: QUESTO NON RIGUARDA VOI!

Travis si volta di nuovo verso Gates.

TM: Shawn, ti rispetto come wrestler e come persona, ma credo sia arrivato il momento di mettere da parte i No More Heroes, almeno per un po'. Insomma dai, tu di sicuro hai di meglio da fare, io spero di avere di meglio da fare nel futuro, e diciamocela tutta, questa federazione non ha mai davvero avuto il bisogno di uno scozzese ed un texano che fanno discorsi vaghi su giustizia e solidarietà.

Shawn continua a fissare Miller.

TM: Ehi, non è un addio in ogni caso, no? In futuro sarò più che felice di tornare a mettere in riga la categoria tag team. Duro come sei è probabile che continuerai a lottare fino alla terza età in ogni caso, ne avremo di occasioni.

Travis tende la mano verso Gates.

TM: Andiamo, chiudiamo questa storia come si deve.

Shawn osserva la mano tesa di Miller. Lo scozzese sorride e lo esorta a stringergli la mano...

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GATYKICK! Shawn stende lo scozzese e lo osserva mentre a terra per qualche secondo... PER POI SPUTARGLI IN FACCIA! Miller dolorante cerca di pulirsi il volto mentre Gates si trattiene ancora un attimo ad osservarlo con sguardo serio prima di uscire dal ring ed andarsene. E sulle immagini di Miller che cerca di rialzarsi con l'aiuto delle corde noi andiamo in pubblicità. Stay Tuned!





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Ultima modifica di Elban Rattlesnake il 12/01/2018, 22:56, modificato 1 volta in totale.

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“...avvenne allora che il corpo straziato e l'anima ferita sanguinarono l'uno nell'altra; e mescolandosi in tal modo lo fecero diventar pazzo.”


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Io sono la LVCE.


Spoiler:
Alpha Horizon
10.03.2017






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Ladies and Gentlemen, è il momento del Main Event! Senza ulteriori attese o indugi, corriamo verso il ring: Jack Keenan vs Kevin Manson is next!



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Ecco infatti subito fare il suo ingresso lo sfidante, Jack Keenan. Il Pain Deliverer sbuca da una nube di fumo che nel frattempo ha ricoperto quasi per intero la cima della rampa d'ingresso. La prima cosa che vediamo sbucare dalla nebbia è il suo volto, dipinto allo stesso modo che a Zero Hour. Quando però la nube si dirada del tutto possiamo notare che, in realtà, il resto del corpo di Keenan non è ricoperto da alcun colore e che quella che indossa è solo una maschera.

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Jack Keenan si toglie la maschera, lasciandola cadere a terra. Noncurante della reazione negativa del pubblico, il Pain Deliverer si dirige subito verso il ring, dove inizia subito a fare qualche esercizio di riscaldamento, in attesa dell'arrivo del campione. Ed, infatti, ecco subito il turno di Kevin Manson.



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Spoiler:
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...


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L'ingresso di Kevin Manson, quasi surreale, pare prendere in controtempo anche Jessica Rose, che tentenna più del solito nell'annunciare gli sfidanti, e Thomas Kiley. L'arbitro designato per l'incontro spiega brevemente ai contendenti le regole del match - ricevendo assai poco attenzione - e poi dà l'ordine di far suonare la campanella.

TWC Championship match - Kevin Manson (c) vs Jack Keenan


Si parte. I due contendenti rimangono immobili, ai rispettivi angoli, fissandosi l'un l'altro. Il direttore di gara, Thomas Kiley, li invita più volte al Clinch venendo ignorato da entrambi. Finalmente, JK fa un paio di passi in avanti. L'Arcidemone lo osserva, sempre fermo sul posto, scuotendo leggermente la testa. Il Pain Deliverer continua il suo incedere, a piccoli passi e con la guardia sempre alta, per poi fermarsi esattamente al centro del quadrato e incitare Manson alla battaglia. Il TWC Champion lo osserva con sufficienza e sbuffa, dopodiché si stacca finalmente dall'angolo e si avvicina allo sfidante, alzando le braccia al cielo per un Clinch. Jack lo tiene sulle spine, forse meditando un attacco a sorpresa, finché non decide di incrociare le mani con quelle dell'avversario. I due cominciano a spingere... E Keenan ha la meglio, spingendo via KM e quasi facendolo sbattere contro l'angolo che stava presiedendo poco fa. L'Apocalisse si lascia scappare un'espressione sorpresa, dopodiché molto lentamente riprende posizione e va per un secondo Clinch. Spalle sulle braccia dell'avversario, che nel groviglio è più rapido e gli finisce dietro la schiena, provando a cingerlo per una Waist Lock. La stazza di Manson gli rende difficile la chiusura e permette al Campione in carica di vibrare un paio di gomitate all'indietro rivolte verso il volto di Jack, che incassa senza battere ciglio. Prova a mutare la chiusura in una Full Nelson, ma riesce a bloccare solamente un braccio di Kevin. Questi prova a ribaltare la posizione e cerca di afferrare un piede dell'avversario, chinandosi in avanti e subendo un calcio alla tempia prima di poterlo stringere tra le dita. Manson è stordito, con il busto inclinato in avanti, Jack lo molla e lo fa cadere a terra con un Jumping Double Foot Stomp sulla schiena. Primo pinfall del match: uno... due, conto di due scarso. Lo sfidante non mostra alcuna reazione, preferendo la chiusura immediata dell'avversario in una Side Headlock. Kevin Manson risponde con un paio di pugni al costato che non gli valgono la liberazione, allora si porta in ginocchio. JK gli pesta il piede sinistro, impedendogli di rimettersi totalmente in piedi. Kevin prova a rispondere con altri pugni, che non sembrano dare alcun risultato. Gomitata alla nuca connessa dal socio di Akuma Fujihara, che poi rimanda a terra l'avversario con una DDT.

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Nuovo schienamento per Keenan: uno, due, ancora un conto di due scarso. Jack vorrebbe riapplicare la Headlock, ma questa volta Manson lo afferra ai polsi impedendogli la chiusura. Jack cambia idea e gli molla un violento calcio sulla schiena, poi un secondo. Kevin rantola leggermente, rotolando fino alle corde che usa come appoggio per rimettersi in piedi. Quando è finalmente in posizione eretta e si gira, lo aspetta un Backfist tremendo che lo rimette in ginocchio. Jack allarga le braccia in direzione dell'avversario, rivolgendogli epiteti poco gentili, dopodiché prova a sollevarlo per un Suplex. Kevin scalcia in aria, ribellandosi e tornando a toccare terra, dopodiché si guadagna un break con un paio di ginocchiate rivolte al mento del nemico. Jack gli concede qualche metro, Manson gli corre contro. Ginocchiata in faccia! Ma il colpo è fiacco e Jack Keenan non sembra patirlo particolarmente. Killshot! Jack connette con il suo famoso Enziguri Kick, l'ex-Animale barcolla e cade di faccia sul mat un paio di secondi dopo. Questa volta il Pain Incarnate non prova lo schienamento ma lo rialza quasi a peso morto, dopodiché con un grande sforzo se lo mette sulle spalle. Ushigoroshi!

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Kevin Manson crolla a sedere, portandosi entrambe le mani alla nuca. Jack non gli lascia un attimo di tregua, prende il rebound e lo stende con un Penalty Kick in pieno viso. Schienamento: uno.. Due.. Solo due. L'Avvocato della TWC è in controllo, si rimette in piedi scrollandosi la polvere di dosso e colpisce l'avversario con uno Stomp allo sterno, dopodiché si pulisce la suola della scarpa sul suo viso. Kevin prova a ribellarsi, spingendogli via il piede, ma non appena perde la presa Keenan lo colpisce con un violentissimo pestone sul volto! Tutto il palazzetto ammutolisce.

Keenan: Te l'avevo detto, Kevin!

Secondo, violento pestone. Manson sanguina dal naso.

Keenan: Il sangue che esce dalla tua faccia è l'unica vernice di cui la mia suola ha bisogno!

Terzo pestone, L'Apocalisse si para come può mettendo le braccia davanti al volto. I polsi gli vanno comunque a sbattere in faccia, non rivelandosi uno scudo efficace. Il Pain Deliverer passa a dei calci al costato. Kevin prova ad allungare un braccio, forse nel tentativo di darsi lo slancio necessario per rimettersi in piedi, ma Keenan gli pesta anche il polso. Double Foot Stomp sul petto dell'ormai innocuo Campione, che giace sul tappetino del ring, a braccia larghe e con gli occhi vitrei. Lo sfidante sputa verso l'esterno del ring, dopodiché fa spallucce e rialza di peso l'avversario. L'Arcidemone ha le gambe molli. Tentativo di sollevamento da parte di JK, che vuole impostare la sua letale Pain Delivery! Manson non si dimena, Keenan a fatica riesce a sollevarlo... Ma una risposta arriva all'ultimo, permettendo al Tear Suppressor di ritoccare terra con entrambi i piedi. Tentativo di Northern Lights Suplex... Jack piega leggermente le ginocchia per rendere più difficile il sollevamento, dopodiché con una gomitata in mezzo alle scapole dell'avversario si libera. Manson barcolla, rebound di Keenan. DROPKICK DI MANSON! No, il Pain Deliverer rimane attaccato alle corde e vanifica il salto del Campione, che cade in modo piuttosto maldestro peggiorando la propria situazione. Hyper Elbow Drop da parte di Jack sull'avversario prono.

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Bel colpo da parte di Jack, che poi gira l'avversario spalle a terra e va per lo schienamento. Uno.. Due.. Solo conto di due, Manson alza debolmente la spalla. Keenan fa spallucce, rimettendosi in piedi subito dopo e prendendo posizione ad un angolo, dove si ferma a meditare sul da farsi. Kevin, lentamente, striscia verso un angolo neutro. Keenan cambia posizione seguendo il percorso delineato dalle corde fino all'angolo opposto, facendo attenzione a non farsi vedere da un Manson che ancora gli dà le spalle. L'Arcidemone per poco non ricade in avanti, riesce a mantenere l'equilibrio facendo leva sulle braccia. Le mani sono ben strette attorno alla terza corda. Finalmente il TWC Champion si volta, boccheggiando... E viene colpito da una Corner Jumping Clothesline. Barcolla in avanti, ma prima di poter cadere viene colpito da un Corner Pelè Kick che ne ristabilisce l'equilibrio. Ci pensa Keenan a portarlo a terra con uno Snapmare, seguito a brevissima distanza da un Low European Uppercut in corsa che chiude la combo. Lethal Combination accademica, segue uno schienamento: uno... Due... Solo due, ancora una volta. Il pubblico segue in silenzio, sorpreso dal dominio dello sfidante. Manson riprova a rialzarsi, per l'ennesima volta. Jack decide di dargli una mano, cingendolo e mettendo la propria testa sotto il braccio dell'Apocalisse: sul volto di JK compare un ghigno.

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Back Suplex pulitissimo! Il pubblico fischia Keenan, che va allo schienamento continuando a sorridere: uno... Due... Solo due. Kevin Manson alza una spalla, frastornato, allorché il Pain Deliverer risponde con un pugno chiuso dritto in mezzo agli occhi. Jack si rimette in piedi, soffiandosi sulla nocca, dopodiché posa lo sguardo sul paletto. Comincia a scalarlo, tenendo d'occhio Kevin Manson che si sta rimettendo in piedi. E' piegato in avanti, per lo sfidante è un invito a nozze. Flying Assassination! No, Kevin Manson riesce a levarsi, il Diving Foot Stomp va a vuoto. JK non riesce ad ammortizzare al meglio la caduta, zoppicando su una gamba. Manson gli afferra il polso con la mano sinistra, ansimando. Lo tira a sé, ma senza abbastanza spinta: il successivo tentativo di Pop-Up fallisce, Jack si ritrova con i piedi saldi a terra prima di potersene accorgere. Manson fa una smorfia, abbozza un ringhio e connette con un pugno. Keenan lo incassa con la guancia, dopodiché si volta e incrocia lo sguardo dell'avversario. Keenan Obliteration! Un Forearm tremendo fredda il TWC Champion, che comincia a barcollare all'indietro. Lo sfidante gli corre incontro, Kill Keenan Kill!

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Kevin Manson sbatte violentemente contro l'angolo, rimbalzando in avanti e crollando in terra senza più forze. Jack Keenan lo osserva, ai suoi piedi, dopodiché piega le gambe per abbassarsi al suo livello. Lo afferra per i capelli, gli tira la testa indietro. Manson è costretto a guardarlo in faccia, ma gli occhi dell'Apocalisse sono perfettamente inespressivi. Il Pain Deliverer lo osserva per qualche secondo, prima di dirgli qualcosa che riusciamo a cogliere dal labiale.

Keenan: Speravo che almeno avresti opposto resistenza.

Keenan avvolge il proprio braccio intorno al collo di Manson, poi lo solleva. Lo tiene a penzoloni per qualche secondo, camminando fino ad arrivare perfettamente al centro del ring. Gli spettatori hanno il fiato sospeso.

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PAIN DELIVERY! A SEGNO! Jack Keenan lancia un'ultima occhiata al corpo dell'avversario, esanime, dopodiché gli si appoggia sopra uncinandogli la gamba. Thomas Kiley si affretta a posizionarsi e comincia a contare: uno... Due... TRE! JACK KEENAN E' IL NUOVO CAMPIONE TWC, KEVIN MANSON NON HA ALZATO LA SPALLA! Ma il terzo tocco non è mai arrivato. JK si rimette in piedi, lentamente, ma la sua attenzione è attirata da delle urla a bordoring.

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ELIZABETH DUVAL! Elizabeth Duval ha afferrato Thomas Kiley per un piede e lo ha tirato fuori dal ring! Il direttore di gara e la ragazza ora battibeccano animatamente, mentre il volto di Jack Keenan si contorce in una smorfia di rabbia. Guarda il corpo di Manson, ancora steso in terra, dopodiché il suo sguardo si sposta verso il bordoring. Esce, lentamente, traffica per qualche secondo con il telone che copre la terra di nessuno sottostante il ring ed infine avanza a piccoli passi verso la Duval. La ragazza si accorge di lui, ma non si sposta. La tensione tra l'ormai ex Horsewoman ed il Pain Deliverer si taglia con il coltello. Schiaffone della Duval, NO! Keenan le blocca il polso! L'Avvocato della TWC comincia a stringere, costringendo la ragazza ad un gemito di dolore a cui corrisponde un ghigno compiaciuto sul volto di JK. KEENAN OBLITERATION SULLA DUVAL! No, quella di Keenan è una finta: si ferma prima dell'impatto, Elizabeth si copre il volto abbassando la testa e frapponendo le mani tra sé e l'aggressore... Ma Jack stringe in mano un paio di manette. Una viene chiusa attorno al polso sinistro della ragazza, che poi viene strattonata verso uno dei quattro paletti d'acciaio del ring. Elizabeth non fa in tempo ad accorgersi di quello che sta succedendo che si ritrova legata alla corda più bassa! Jack Keenan comincia a ridere di gusto, mentre l'amata di Manson comincia a scalciare e dimenarsi, invano. JK si prende qualche secondo per godersi la scena, poi si gira... E dietro di lui troneggia il redivivo Kevin Manson. Lo sfidante reagisce d'istinto, andando per la Keenan Obliteration. Kevin la intercetta con una ginocchiata! Ad avere la peggio è il braccio del Pain Deliverer, che prova a rotolare di nuovo sul ring. L'Apocalisse lo afferra per il costume, ritrascinandolo fuori. Gli manda la faccia a sbattere contro lo spigolo del ring, più volte. Jack è stordito, il TWC Champion lancia un urlo di rabbia. Si carica l'avversario sulle spalle. POWERBOMB! CONTRO LO SPIGOLO DEL RING!

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Per la prima volta dall'inizio del match effettivamente messo in difficoltà da Manson, Keenan si affloscia al terreno. L'Apocalisse lo supera senza nemmeno guardarlo e si porta immediatamente dalla Duval. Dopo essersi sincerato delle sue condizioni, Kevin Manson afferra l'anello di giuntura delle manette fra le proprie mani e cerca di spezzarlo, facendo pressione. Il tentativo non pare, però, avere successo. Interviene Thomas Kiley, che nel mentre ha trascorso a sua volta gli ultimi secondi fuori ring e cerca ora di convincere il TWC Champion a rientrare sul ring. Kevin Manson non sembra nemmeno ascoltarlo e, difatti, passa oltre il referee ed inizia a rovistare sotto la copertura del quadrato, probabilmente alla ricerca di qualcosa con cui rompere l'allaccio delle manette, ma non pare trovare nulla sotto alcun lato del ring. Manson sfoga la sua frustrazione colpendo con violenza il tavolo dei commentatori. Nel frattempo, Thomas Kiley rientra sul ring ed inizia a contare fuori i due sfidanti. Noncurante, il TWC Champion solleva di nuovo la copertura del ring e, questa volta, ne esce con una Kendo Stick. Manson torna da Elizabeth Duval e, incastrata alla bell'e meglio l'arma tra le mani della ragazza, cerca di forzare l'apertura delle manette. Dopo pochi secondi di sbuffi e grugniti di frustrazione, però, Manson viene improvvisamente steso dal ritorno in scena di Jack Keenan, che lo scaglia contro l'apron, non mandandolo a schiantarsi addosso alla Duval per questione di centimetri. Mentre l'arbitro è arrivato ormai al conto di 7, JK rialza il rivale e lo fa rotolare nel quadrato; prima di rientrare a sua volta, ha il tempo di mandare un bacio volante alla Duval, che si dimena, ma non riesce a raggiungere il Pain Deliverer con un calcio. Ora Keenan torna sul ring passando tra la seconda e la terza corda... ma proprio in questo momento Manson lo stende con una violenta ginocchiata alla tempia! Senza perdere tempo, il TWC Champion tira a sè il rivale e connette un pericoloso Pumphandle Neckbreaker.

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Kevin Manson non va per lo schienamento, bensì, senza alcuna esitazione, rotola di nuovo fuori ring, tornando da Elizabeth Duval. L'Apocalisse afferra di nuovo la Kendo Stick e, ancora una volta, cerca di fare leva contro l'anello di giuntura delle manette, che però rimane intatto. Con un gesto di stizza, Manson scaglia la Kendo Stick contro le barricate. La Duval cerca di calmarlo a parole, ma Manson sembra aver deciso di fare un altro tentativo e morde il gancio delle manette, provando a strapparlo con i denti. Il pubblico sembra sbigottito da quel che sta facendo Manson, il quale sta imprimendo uno sforzo non da poco nella sua azione, ma ancora una volta senza successo. Tutto ad un tratto, la Duval inizia a battere freneticamente sulla spalla del TWC Champion: questo interrompe il proprio tentativo e fa un passo all'indietro... appena in tempo per essere investito da una Somersault Senton di Jack Keenan!

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Come prima, Elizabeth Duval, pur trovandosi a pochi centimetri dall'impatto, rimane illesa. Jack Keenan si rialza immediatamente e spinge di nuovo l'avversario sul ring. Il Next Generation Demon tenta un pin, ma questa volta Manson si scuote rabbiosamente di dosso il rivale al conto di uno. Keenan afferra l'avversario per la barba e, noncurante delle proteste di Thomas Kiley, trascina Manson all'angolo, dove lo colpisce con una Chop che risuona in tutta l'arena. Il volto di Kevin Manson si trasforma in una smorfia di dolore. Jack Keenan, con un sorriso sinistro stampato sul viso, fa segno al TWC Universe di rimanere in silenzio, per poi mettere a segno un'altra Chop, se possibile ancora più violenta. Manson rimane immobile, appoggiato al turnbuckle per non cadere. Ora Jack Keenan sale sulla seconda corda ed inizia a tempestare il rivale di pugni, di velocità sempre crescente. Dal naso di Kevin Manson torna a zampillare un po' di sangue ed ora anche le mani di JK si tingono leggermente di rosso. Tutto ad un tratto, però, il campione si abbassa ed un pugno va a vuoto: Manson è rapido ad afferrare il braccio di Keenan e a trascinarlo verso il basso, intrappolando la sua testa sotto il turnbuckle. Superkick improvviso da parte di Manson!

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Colpito in pieno volto, Keenan rimane immobile, in bilico sulla seconda corda. Ancora una volta Kevin Manson sembra del tutto intenzionato ad uscire dal quadrato, ma Elizabeth Duval gli fa vigorosamente segno di non farlo, urlandogli di concentrarsi sul match. Kevin Manson sembra combattuto, ma alla fine annuisce. The Archfiend si pulisce un po' di sangue dal volto con il dorso della mano, poi torna da Jack Keenan, rimasto per tutto questo tempo nella stessa posizione. Manson posiziona la sua testa fra le gambe del rivale, per poi sollevarlo in posizione di Electric Chair. Kevin Manson afferra con un braccio la nuca dell'avversario e tutto è pronto per The Moon, a segn... no, Jack Keenan compie una capriola a mezz'aria e si salva atterrando in piedi! Il Pain Incarnate si volta di scatto e cerca di freddare l'avversario con una Keenan Obliteration, ma Manson si abbassa ed evita, lanciandosi in avanti verso le corde. Rebound, Kevin Manson torna indietro con una Running Knee Strike, Keenan schiva all'ultimo. Il Pain Deliverer si trova ora alle spalle del campione e lo afferra per una Dragon Suplex; Manson abbassa di scatto le braccia, rompendo la morsa, ma Keenan non desiste e cambia istantaneamente posizione, impostando una German Suplex. Prima ancora che possa tentare il sollevamento, però, Manson risponde con una violentissima gomitata allo zigomo. Il colpo è tanto duro da far sputare un fiotto di saliva a Keenan, che rimane immobile a centro ring, apparentemente frastornato. Subito, Kevin Manson lo scaglia alle corde e, di rimbalzo, prova la Holocaust Grenade, ma Keenan riesce ad approfittare dello slancio ed atterra in piedi alle spalle del rivale. Di nuovo, JK stringe le proprie braccia intorno all'addome di Manson, in posizione di German Suplex, e si lancia in avanti, cercando un rimbalzo alle corde. Keenan tenta forse una Chaos Theory, ma Kevin Manson si aggrappa alla corda più alta e riesce a liberarsi. Il Pain Incarnate, dopo la capriola all'indietro, cerca di rialzarsi il più rapidamente possibile, ma il TWC Champion gli è subito addosso e, con l'avversario ancora carponi, lo afferra per un Package Piledriver, a segno!

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Per la prima volta dall'inizio del match Kevin Manson tenta un pin, ottenendo un conto di due. Il TWC Champion ringhia all'indirizzo di Thomas Kiley che quello era un tre; l'arbitro si limita a scuotere la testa. Jack Keenan rotola debolmente verso le corde, aggrappandosi a quella più bassa per cercare di rialzarsi. Kevin Manson lancia uno sguardo preoccupato in direzione di Elizabeth Duval, che di nuovo si sbraccia - per quanto consentitole dalle manette - indicandogli Jack Keenan e urlando di pensare a lui, non a lei. Kevin Manson digrigna i denti, osservando la posizione dell'avversario: poi prende una lunga rincorsa e si lancia in avanti per un'altra Running Knee Strike... ma Keenan si sposta all'ultimo e lo manda a sbattere contro le corde, per poi sfruttare il rebound: Slingshot German Suplex!

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Il contraccolpo spedisce Manson a centro ring. Jack Keenan per un istante pare intenzionato a spostarsi verso il rivale, poi ci ripensa e rotola sotto le corde, portandosi sull'apron. Qui il Pain Deliverer si rialza con l'aiuto delle corde stesse; si avvicina quindi al turnbuckle e sale in cima al paletto. Jack Keenan sembra pronto a lanciarsi...

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... DEATH!!! LA TREDICESIMA CARTA E' STATA SCOPERTA! Kevin Manson si è rialzato in piedi di scatto ed è saltato quasi da fermo ad un'altezza siderale, mettendo a segno un Dropkick straordinario alla tempia dell'avversario. La luce sembra spegnersi negli occhi di Jack Keenan, che rimane immobile in cima alla terza corda, con mezzo busto girato di spalle rispetto al ring. Kevin Manson se ne accorge e, senza perdere tempo, va a sollevare il rivale in posizione di Electric Chair. Il TWC Champion cerca ora di afferrare con la propria mano sinistra la nuca di Keenan, il quale però reagisce, dibattendosi e torcendo l'anulare dell'avversario. Manson ritrae la mano, ma solo per operare un nuovo tentativo pochi secondi dopo: anche in questo caso, il risultato non è diverso. Jack Keenan cerca disperatamente di evitare The Moon... ma Manson cambia strategia: lo fa cadere in avanti, lo afferra al volo e lo proietta all'indietro con un German Suplex. The Sun!

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Manson tiene la posizione per lo schienamento: 1... 2... kick-out! Il campione si mette le mani nei capelli. Jack Keenan rotola debolmente di lato fimo alle corde, dove cerca di rimettersi in piedi. Manson, accortosi della situazione, prende una nuova, lunga rincorsa per il Running Knee Strike, ma Keenan rotola fuori ring appena in tempo. L'Apocalisse frena la propria corsa ed esce a sua volta dal quadrato, lanciandosi immediatamente contro il rivale, che stava cercando di rifiatare alle barricate. Preso in pieno, Keenan viene scagliato con violenza contro le transenne. Noncurante dei richiami di Thomas Kiley, Manson rende a Keenan il favore di prima, colpendolo con una Chop che risuona in tutto il Barclays Center. The Archfiend colpisce poi l'avversario con un calcio al bicipite femorale che lo costringe in posizione seduta. Kevin Manson prende una lunga rincorsa e, dopo aver lanciato un fugace sguardo alla Duval, si scaglia in avanti a tutta velocità. Cannonball! No, mancata! Jack Keenan si sposta all'ultimo e stavolta è Manson a schiantarsi contro le transenne! Il Pain Incarnate, senza perdere tempo, rialza subito l'avversario e lo spinge dentro al quadrato. Risalito a sua volta sul ring, Keenan attende che Manson sia di nuovo in piedi e gli si lancia addosso: STO(p me if you can)! No! Manson alza la gamba ed evita lo sgambetto! IMPERIOSA KNEE STRIKE DI MANSON!

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Il corpo di Jack Keenan si affloscia lungo quello di Manson, che lo sostiene, impedendogli di crollare al terreno. Kevin Manson afferra il rivale per le spalle: si volta verso Elizabeth Duval, che annuisce. Il TWC Champion lancia Keenan alle corde e lo aspetta al varco. HOLOCAUST GRENADE! NO, BEST DROPKICK EVER!

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Grande counter di Jack Keenan alla mossa migliore di Manson ed ora entrambi i lottatori sono a terra. Thomas Kiley va subito a sincerarsi delle condizioni dei due. Per alcuni secondi, nessuno si muove, lasciando libero sfogo alle reazioni del pubblico di New York. Finalmente, Keenan e Manson strisciano verso le corde, rialzandosi ai due lati opposti del ring. Per qualche istante i due si scrutano in modo truce, senza fare una mossa. Il primo a rompere l'atmosfera è Jack Keenan che, come a inizio match, si porta a centro ring per aspettare Manson. Il TWC Champion, dopo qualche altro secondo, lo imita e mette subito a segno un gancio destro. Keenan fa qualche passo all'indietro, per poi tornare dal rivale con un Uppercut di risposta. Improvvisa Double Palm Strike di Manson. Keenan si tiene il collo, ma riesce comunque a rispondere con una Front Chop. Jab di Keenan. Jab di Keenan. Jab di Keenan... no, Manson para e tira a sè l'avversario, afferrando la sua testa fra le proprie mani ed iniziando a colpirlo con una rapida serie di ginocchiate al volto. Frammenti di Keenan-Carroll! Alcune gocce di sangue iniziano a macchiare il mat, i movimenti di Keenan si fanno sempre più inconsulti... ma tutto ad un tratto JK rialza la testa, sfuggendo alle grinfie di Manson. KEENAN OBLITERATION! E POI UN'ALTRA, STAVOLTA CON IL SINISTRO! Gli occhi di Manson si fanno vitrei. Thrust Kick di Keenan alla rotula del rivale, che crolla in ginocchio. Terza Keenan Obliteration!

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Kevin Manson crolla a terra. A sua volta, Jack Keenan cade in ginocchio, appoggiando le mani al tappeto per non perdere la posizione. Il Pain Deliverer si pulisce un po' di sangue dal volto ed arretra all'angolo. Kevin Manson, a centro ring, cerca disperatamente di rialzarsi. Jack Keenan inizia a battere ritmicamente il piede a terra, mentre prende la mira. Il TWC Champion è di nuovo in piedi, Jack Keenan si lancia in avanti per la Kill Keenan Kill...

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... HOLOCAUST GRENADE! HOLOCAUST GRENADE A SEGNO! Il Barclays Center esplode in un boato che racchiude tutta una serie di reazioni. Kevin Manson osserva con uno sguardo di puro disprezzo Jack Keenan, a terra davanti a lui. Il TWC Champion rialza il rivale; posiziona la sua testa tra le proprie gambe; lo solleva sopra le proprie spalle; poi sopra la sua testa. Proprio come a Londra. VARIANTE DELLA HOLOCAUST GRENADE!!

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1... 2... 3! C'È IL 3! KEVIN MANSON SCONFIGGE PER LA SECONDA VOLTA JACK KEENAN E SI CONFERMA TWC CHAMPION!

Spoiler:
The winner of this match: KEEEEEVIIIINNNNNNN MAAAAAAAAN... wait, what?


L'annuncio di Jessica Rose si interrompe a metà, cogliendo di sorpresa tanto il pubblico quanto Kevin Manson, che era già uscito dal ring per festeggiare con Elizabeth Duval. All'interno del quadrato, Thomas Kiley si sta sbracciando in direzione del timekeeper, indicando ripetutamente Kevin Manson e Jack Keenan... IL QUALE HA UN PIEDE SULLA CORDA PIÙ BASSA! Sul titantron passano le immagini delle ultime fasi di combattimento ed il replay ci permette di vedere come, prima del conto di 3, Keenan abbia spostato quasi impercettibilmente il piede sulla corda; movimento non visto immediatamente da Thomas Kiley, che era coperto da Manson. Jack Keenan è quindi sopravvissuto alla sequenza che lo aveva sconfitto a Londra! Il match non è finito! Kevin Manson, schiumante di rabbia, rientra subito sul ring ed afferra per il colletto Kiley, sollevandolo da terra. L'arbitro sbianca, ma non può fare altro se non indicare al campione che il match deve continuare. Manson lascia andare il referee e colpisce con una serie di calci la corda più bassa, come se fosse responsabile di quel che è appena successo. L'Apocalisse se la prende poi con il rivale, calpestando più volte il piede che ha salvato il suo match. Manson rialza brutalmente Jack Keenan e gli si porta faccia a faccia, urlando che l'ha voluto lui. TERRIFICANTE TESTATA DI MANSON IN PIENA FRONTE. Il cozzare delle due teste risuona in tutta l'arena, su cui cala un silenzio raggelante. Jack Keenan crolla a terra. Kevin Manson rimane fieramente in piedi, mentre un rivolo di sangue inizia a scendere dalla sua fronte. Il sangue giunge fino alla sua bocca; Manson si lecca le labbra con noncuranza, poi rialza per un braccio il rivale e lo tira a sè. SHORT-ARM HOLOCAUST GRENAD... NO, LEAPING DOUBLE FOOT STOMP DI KEENAN!

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Boato di stupore del pubblico! I due rimangono a terra, Keenan immobile, Manson scosso da una serie di spasmi. Thomas Kiley controlla che i due possano continuare: quando arriva da lui, Keenan praticamente gli arpiona un braccio per mostrargli che è ancora del match. Il TWC Universe si lascia andare ad un coro dopo l'altro. Il volume si fa ancora più alto nel momento in cui, quasi contemporaneamente, Keenan e Manson iniziano a strisciare l'uno verso l'altro. Una volta ricongiuntisi, i due si rialzano, appoggiandosi alle rispettive spalle. Ora i due rivali sono fronte contro fronte e i loro sguardi di fuoco si incrociano. Sui volti di entrambi scorre il sangue, i denti sono digrignati. È Keenan ad aprire le ostilità. Pugno di Keenan. Pugno di Manson. Pugno di Keenan. Pugno di Manson. Pugno di Keenan. Pugno di Manson. Pugno di Keenan. Pugno di Manson. Pugno di Keenan. Pugno di Manson. Pugno di Keenan. Pugno di Keenan. Pugno di Keenan. Pugno di Keenan... no, Manson si abbassa, ritrovandosi alle spalle dell'avversario. L'Apocalisse afferra il braccio sinistro di Keenan con la propria mano destra, spinge il rivale in avanti, poi lo tira a sè: Short-Arm Knee Strike!

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Jack Keenan crolla in ginocchio, aggrappandosi alle gambe dell'avversario per non finire al tappeto. Anche non lo avesse fatto, però, il risultato sarebbe stato lo stesso: difatti, Kevin Manson tiene saldamente la mano di Keenan nella sua. L'Apocalisse scopre i denti in un sorriso minaccioso, per poi rialzare di peso il rivale e tirarlo di nuovo a sè... ma Keenan si abbassa ed evita, ora è lui alle spalle di Manson e la scena si può ripetere, a parti invertite. SHORT-ARM LARIAT!!

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Kevin Manson compie un giro quasi completo a mezz'aria e ricade piuttosto male sul collo, rimanendo immobile. Jack Keenan, invece, rotola per lo slancio fino all'angolo opposto: qui il Pain Deliverer riguadagna la giusta stabilità con l'aiuto delle corde e, nel frattempo, studia la posizione dell'avversario. Un sorriso sinistro si dipinge sul volto di Keenan, che inizia ad annuire freneticamente e a caricarsi battendo ritmicamente il piede contro il mat. Kevin Manson riesce finalmente a rialzarsi, solo per essere investito dalla Kill Keenan Kill!

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Kevin Manson sbatte con violenza contro il turnbuckle più alto e viene sbalzato in avanti. I suoi occhi sono praticamente spenti e le sue braccia mulinano nell'aria, alla ricerca di un qualche appiglio, ma il TWC Champion rimane in piedi. Jack Keenan si sposta immediatamente all'angolo opposto. Seconda Kill Keenan Kill!

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Questa volta Manson si scontra con il paletto e rimane lì, appoggiato, ma di nuovo riesce a non crollare al terreno. Keenan digrigna i denti, stringendo i pugni, ma è solo un secondo. Il Pain Deliverer si sposta di nuovo all'angolo e parte per la terza KKK di fila.

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MA MANSON LO ANTICIPA! KNIFE PARTY! KNIFE PARTY! Entrambi crollano a terra, il braccio di Manson è sopra il petto di Keenan! 1... 2... kick-out alla disperata!! All'ultimo istante! Non è ancora finita! Manson rivolge uno sguardo disperato verso Thomas Kiley, ma non sembra nemmeno più avere la forza per articolare qualche parola di protesta. Passano i secondi, nessuno si muove. Poi, ecco, Kevin Manson si puntella con una mano al tappeto, ed ora con l'altra. Kevin Manson, pur barcollante, è di nuovo in piedi. La suola della sua scarpa va accarezzare i capelli di Keenan, poi la sua faccia. Il volto di Keenan si dipinge di rossiccio, così come la suola che Manson sta "pulendo" sul viso del rivale. Un ringhio di soddisfazione, poi Kevin Manson può finalmente rialzare l'avversario. Il TWC Champion cerca di spingere il Pain Deliverer alle corde, ma quest'ultimo incespica e crolla di nuovo al suolo. Kevin Manson, spazientito, lo rialza di nuovo di peso e lo lancia, questa volta con un'Irish Whip. Jack Keenan rimbalza, Kevin Manson salta per il Dropkick forse più alto di tutto il match.

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E KEENAN LO INTERCETTA CON UNA POWERBOMB! Come a Londra, ma a parti invertite! Dopo il boato di stupore del pubblico, nel Barclays Center cala un silenzio surreale. Nessuno fiata, nessuno si muove, il tempo pare essersi interrotto. Dopo la mossa, Keenan è rotolato all'indietro, forse per rifiatare, forse per puro istinto. Kevin Manson, invece, tutto ad un tratto si rimette a sedere. Poi, con un movimento altrettanto ingessato, in ginocchio. I suoi occhi sono vitrei, inespressivi; le sue braccia abbandonate lungo i fianchi. Lo sguardo di Kevin Manson percorre tutta la fetta di spalti che gli è possibile vedere: cartelli, persone sedute sulle sedie, volti sgomenti, colori, emozioni. Poi, il suo sguardo si ferma. Esattamente davanti a lui, colta dalle telecamere a bordo ring, c'è Elizabeth Duval. Il volto della ragazza, il cui sguardo è a sua volta fisso in quello di Manson, è costellato dalle lacrime, che le hanno arrossato gli occhi. Kevin Manson sorride.

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REAR YAKUZA KICK! Dritto alla nuca! Kevin Manson crolla al suolo senza emettere un suono. Jack Keenan lo solleva a peso morto. PAIN DELIVERY!

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1... 2... 3! JACK KEENAN CE L'HA FATTA! JACK KEENAN E' IL NUOVO TWC CHAMPION!

Spoiler:
The winner of this match: JAAAAAAAAAAAAAACK KEEEEEEEEEEEEEEEEENAAAAAAAAAAAAANNNNN!!!!!


Jack Keenan crolla in ginocchio, con il volto tra le mani, urlando tutta la sua gioia. Thomas Kiley raggiunge l'area del timekeeper e rientra sul ring reggendo il TWC Championship, che appoggia in grembo a Jack Keenan. Il Pain Deliverer culla per qualche secondo il titolo massimo fra le proprie braccia, scuotendo la testa ripetutamente, come incredulo. Un primo piano va a cogliere il volto di JK, i cui occhi per un istante sembrano brillare. Jack Keenan chiude le palpebre per qualche secondo, inspira a fondo, e quando le riapre i suoi occhi hanno riacquistato il solito taglio spavaldo. Finalmente, il Next Generation Demon torna in posizione eretta ed alza il titolo al cielo, provocando la reazione mista del pubblico di New York. I festeggiamenti continuano per Jack Keenan, che sale sulla seconda corda per mostrare con orgoglio il suo TWC Championship. Le telecamere vanno a cogliere, nell'angolo opposto del ring, Kevin Manson, che si è rimesso a sedere alle corde ed è ora vicino a Elizabeth Duval, ancora ammanettata, che gli sta sussurrando qualcosa mentre passa la propria mano fra i capelli dello sconfitto. Manson annuisce, anche lui pare avere gli occhi lucidi. Kevin Manson stringe la mano di Elizabeth Duval e sorride. Le telecamere lasciano ai due un po' di intimità e tornano su Jack Keenan... che però sembra distratto da qualcosa proiettato proprio in questo momento sul titantron!

Titantron ha scritto:
Le immagini ci portano in quello che pare uno dei corridoi laterali del backstage del Barclays Center. Lo scenario che ci si mostra è quello di un campo di battaglia: oggetti sono sparsi un po' dappertutto; un paio di cassoni della produzione sono completamente rovesciati; su uno dei muri spicca una macchia di sangue. La telecamera allarga l'inquadratura, permettendoci di scorgere tre figure a terra, apparentemente prive di sensi.

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Il pubblico rumoreggia indistintamente, il dubbio serpeggia tra gli spalti. Proprio in questo momento fanno la loro comparsa sulla cima della rampa d'ingresso altre tre figure.

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Tanaka, Hiroshima e Nagasaki si avviano con una calma glaciale verso il ring. Kevin Manson osserva con occhi sgranati il trio in avvicinamento e poi Jack Keenan, che a sua volta si sta muovendo nella sua direzione. L'ex campione lancia una rapida occhiata alla via di fuga più veloce, alle sue spalle; poi a Elizabeth Duval, ancora ammanettata dietro di lui. Con uno scatto fulmineo, Manson si rialza e si scaglia, ringhiando, contro Jack Keenan, attaccandolo con una sequenza forsennata di colpi a qualsiasi punto del corpo del rivale che riesca a raggiungere.

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LOW BLOW IMPROVVISO DI KEENAN! Elizabeth Duval urla, come se il colpo lo avesse ricevuto lei. Kevin Manson si affloscia al terreno, senza fiato. Proprio in questo momento Hiroshima e Nagasaki salgono sul ring e rovesciano su Kevin Manson una scarica senza fine di pestoni. I due giganti giapponesi rialzano praticamente di peso l'Archfiend: Nagasaki se lo carica sulle spalle, Hiroshima si mette in posizione. Aided Powerbomb su Manson!

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I fischi del pubblico riempiono l'aria del Barclays Center. Jack Keenan fa spallucce, prima di accogliere con piacere il regalo che Tanaka gli ha portato da sotto il ring: due sedie d'acciaio. Il Pain Deliverer posiziona una sedia per terra, quindi con un paio di gesti ordina a Hiroshima e Nagasaki di rialzare Kevin Manson, che si ritrova così in ginocchio, in balia dei due giganti. Keenan si abbassa, andando faccia a faccia con il rivale.

Keenan: Apocalypse is now, Kenneth.

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CON-CHAIR-TO! Hiroshima e Nagasaki hanno depositato Manson con il volto sulla sedia lasciata per terra dal Pain Deliverer, mentre Keenan ha usato l'altra per colpire l'ex TWC Champion. Elizabeth Duval, il volto rigato dalle lacrime, urla e si dimena, chiedendo aiuto. Nè dagli spalti, nè dal backstage arriva però nessuno. L'assalto di Keenan può così continuare: un altro colpo di sedia, e poi ancora, ancora, ancora e ancora, mentre il corpo di Kevin Manson si muove per puri spasmi. Finalmente, Jack Keenan pare averne abbastanza e getta via la sedia sotto il volto di Manson. L'altra sedia viene invece aperta a centro ring. Il Next Generation Demon sale ora sulla seconda corda e dà nuovi ordini ai tre uomini del Red Dragon, che posizionano la carcassa di Kevin Manson a cavalcioni sulla sedia aperta. Jack Keenan lancia un fugace sguardo a Elizabeth Duval, che lo prega, lo implora di fermarsi. Jack Keenan scuote la testa. FLYING ASSASSINATION SULLA SEDIA.

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Il TWC Universe si lascia andare a un nuovo boato di sgomento. La sedia si accartoccia sotto la gola di Kevin Manson, che inizia a perdere sangue dalla bocca. The Archfiend rimane a terra, immobile. Nel Barclays Center cala un silenzio di tomba, rotto solo dai singhiozzi disperati di Elizabeth Duval. Jack Keenan va a recuperare il TWC Championship, che aveva momentaneamente lasciato in un angolo, e lo alza di nuovo al cielo, guadagnandosi i fischi di tutto il pubblico, nessuno escluso. Di nuovo, a JK basta un cenno per attivare Hiroshima e Nagasaki, i quali, sordi ai singulti e alle implorazioni di Elizabeth Duval, si caricano Kevin Manson sulle spalle ed escono dal ring. Il quartetto, guidato da Jack Keenan e dal suo TWC Championship, si sposta fino alla cima della rampa d'ingresso. Qui, Kevin Manson viene depositato senza troppi complimenti a terra. Jack Keenan lo rialza di peso e lo porta alla propria altezza. Nuovo primo piano sui due.

Keenan: What goes around comes back around.

COSA VUOLE FARE? Jack Keenan sistema la testa di Kevin Manson tra le proprie gambe!!

Keenan: Justice through Pain.

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JACK KEENAN HA GETTATO KEVIN MANSON GIU' DALLO STAGE CON UNA POWERBOMB! Sull'arena cala di nuovo un silenzio di tomba. Kevin Manson giace due/tre metri più in basso rispetto ai membri del Red Dragon, immobile, ad occhi chiusi. Jack Keenan rimane fermo per qualche istante, scrutando il proprio avversario. JK scuote la testa, poi prende di nuovo in spalla il TWC Championship e rientra nel backstage, seguito dal trio orientale. Finalmente possono arrivare i soccorsi, che Elizabeth Duval non ha smesso per un istante di chiamare a gran voce. I paramedici scendono il più rapidamente possibile nell'area sottostante alla rampa d'ingresso e, come prima cosa, controllano il battito di Kevin Manson. Viene fatta scendere da una rampa laterale una barella, sulla quale viene deposto e bloccato con tutte le precauzioni possibili il corpo di Kevin Manson. Sul volto dell'ex campione viene depositata una mascherina per l'ossigeno. Nel frattempo, qualcuno ha liberato Elizabeth Duval, la quale si precipita subito dall'amato, con gli occhi praticamente violacei per le lacrime. Alla vista di Manson, la Duval ha quasi un mancamento e deve essere sorretta dai paramedici. La barella su cui è deposto Kevin Manson rientra di tutta fretta nel backstage, mentre Elizabeth Duval viene accompagnata all'uscita. Su queste scioccanti immagini IW #61 passa ai titoli di coda.










Credits:
Elban Rattlesnake, Liontamer, Phil is Wrestling, straight edge savior,
Christian, CM-Cena, hbkbestfan, Il Capitano, KTW, Matt Thunder, NotOnlyWWE, SimoAF, Stevester, The Hawk, woo woo woo man.


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