Tutti gli orari sono UTC + 1 ora




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 83 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6  Prossimo
  Stampa pagina

Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
Autore Messaggio
MessaggioInviato: 17/11/2017, 22:40 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12283
Località: Baretto Kurabu
Fine del break pubblicitario, siamo di nuovo in diretta! Prima ancora delle voci di Price e Campbell, a riaccoglierci sono è la ormai familiare camminata in coppia di Jack Keenan e Vincent Cross.

ImmagineImmagine


I due procedono fianco a fianco, ora in una zona più interna dell'arena, più precisamente nell'area riservata agli spogliatoi dei lottatori. Vincent Cross, mugugnando, getta un rapido sguardo all'orologio sul polso sinistro di Keenan.

VC: Adesso, per logica, saremmo a tre su cinque. Meraviglioso, dovrò proprio correggere l'agenda.

Keenan: Perchè, hai altri impegni?

Il biker sbuffa, Keenan si limita a dare una scrollata di spalle.

Keenan: Ricordi quando abbiamo recitato questo copione a parti invertite? In quell'occasione abbiamo girato per tutta la sera e sono piuttosto convinto di aver parlato con almeno 5-6 persone in quel paio d'ore. Pensi che io voglia essere da meno?

Cross rotea gli occhi.

VC: Yuppie. Comunque, contando i Pulp Fiction, erano sette. Contando Gregory Montoya, con cui hai scambiato due frasi, otto. Ho una buona memoria per questo genere di cose. E ciò significa che dovrò starti appresso ancora per un bel po'.

Keenan ridacchia.

Keenan: Rilassati, Reggie. Non ho tanto tempo libero quanto ne hai tu. Siamo praticamente alla fine. E poi, il prossimo incontro sarà il più impegnativo della serata.

VC: Sapevo che dovevo portarmi l'attrezzatura da trekking.

I due svoltano in un corridoio laterale. Qui, a sbarrargli la strada, ci sono tre figure dall'aria poco amichevole: Hiroshima, Nagasaki e Tanaka.

ImmagineImmagineImmagine


Istintivamente, Cross fa un passo indietro e si porta in posizione difensiva. Keenan lo osserva con un sorrisetto.

Keenan: Non sei contento di vedere chi potrebbe aver preso in consegna il tuo caro maestro? Tranquillo, Cross, il nostro incontro non è con loro. Loro sono... diciamo... la nostra polizza assicurativa.

Cross si ferma. Guarda i tre omaccioni, poi Keenan. I tre del Red Dragon. Poi di nuovo Keenan.

VC: Oddio.

Cross stringe i pugni.

VC: Ok, io ti ho mandato da Viola Vixen, ma qui non andrà come tra voi due che siete diventati amiconi, e forse in futuro ti farà indossare un collaretto da cagnolino. Tornando a noi, il fatto che questi tre siano presenti qui vuol dire che sto per vedere qualcuno che se potesse mi farebbe a pezzi prima che tu possa farlo. E c'è solo un individuo che può farlo davvero, solo un individuo che pensi non possa gestire da solo.

Cross si scocchia le nocche.

VC: Beh, è giunto il momento, direi. Ti ringrazio.

Keenan: Mi ringrazi? Bizzarro. Ma, in effetti, con te non mi stupisco più di nulla.

JK fa spallucce, poi con un rapido cenno del capo indica gli uomini alle proprie spalle.

Keenan: Comunque, credimi, loro non sono qui nè per lui, nè per te.

Gli occhi di Jack Keenan hanno un lampo.

Keenan: Loro sono qui per trattenere me.

Con un gesto della mano, il Pain Deliverer indica a Cross la porta dello spogliatoio che il gruppetto si trova davanti. Cross la apre con violenza.

VC: Ciao, ragazzone! Ti sono mancato?

ImmagineImmagine


Il TWC Champion Kevin Manson è nello spogliatoio degli Horsemen Of The Apocalypse, assieme al solo Ogre. L'Arcidemone si lascia sfuggire un'espressione di stupore a cui segue una smorfia, mentre il gigantesco alleato gli si para davanti. Kevin inspira profondamente, dopodiché lo scosta.

KM: Ogre, ti prego di uscire da questa stanza senza fare domande.

Gli Horsemen si scambiano un'occhiata, dopodiché il gigante si muove a passo lento ed esce dalla stanza, ignorando il gruppo di ospiti indesiderati. Manson punta l'indice verso Cross e Keenan.

KM: Temo di sapere perché siete qui. Keenan, prendi il tuo gruppo di idioti e lascia questa stanza immediatamente. Senza chiedere title shot. Sono le mie condizioni, Cross.

Il Pain Deliverer alza le sopracciglia. Cross gli fa un cenno con la sguardo.

VC:
Se vuoi che parliamo, dobbiamo starlo a sentire. Non aprite la porta per nessun motivo.

Keenan ci pensa per qualche istante, poi alza le spalle.

Keenan: In fondo, chiunque di voi due esca vivo da qui, a me va bene comunque.

La porta quindi si chiude, lasciando soli Cross e Manson.

KM: Pensavo di essere stato abbastanza chiaro, Cross. Non ho più tempo per tutto questo.

Cross schiocca il collo.

VC: Sappiamo benissimo perché non volevi nessuno, ragazzone. Allora, che si fa?

I due si guardano. Kevin Manson si avvicina, una smorfia dipinta sul volto... E colpisce Cross con una testata! Il Biker non si smuove, prova a rispondere con qualche pugno confuso: nasce un feroce scambio tra i due che dura per qualche decina di secondi e vede Vincent in vantaggio, finché non viene spinto contro ad un muro da Kevin che si allontana di un paio di metri tenendosi la testa.

KM: Smettila di sprecare il mio tempo, Cross...

Cross sputa per terra.

VC: Da quando hai vinto il titolo massimo sei diventato più molle o mi sbaglio!?

E l'Hell Biker riparte all'attacco! Kevin ha il tempo di leggere il suo movimento ed anticiparlo con una seconda testata, dopodiché lo afferra per i capelli e prova a mandarlo a sbattere di testa contro alla parete... Cross allunga il piede e si fa da scudo, si divincola ed afferra l'Apocalisse per il collo. Kevin comincia a torcergli un paio di dita, liberandosi, poi risponde con un gancio sinistro. Cross, dal canto suo, va per l'Eat It, ma viene evitato da Kevin che si allontana ancora una volta.

VC: Andiamo, Kev! Parli di aver perso la voglia, parli di addii, dove cazzo è finito il tuo spirito combattivo!?

KM: Smettila di comportarti come se fosse un tuo problema!

Cross arriccia il naso.

VC: Oh beh, sembra che dovrò tirartelo fuori a pugni!

E per la terza volta, i due si fanno sotto. Cross riesce a soverchiare l'avversario con pugni e ginocchiate, fino a costringerlo a piegarsi su sé stesso per resistere alla pioggia di colpi... No, Manson rovescia le carte in tavola mandando gambe all'aria il Biker. Prova a salirgli sopra, viene spinto via. Lo colpisce con un pestone in faccia, gli si sdraia sopra, va per il pugno in faccia. Cross riesce a liberare una mano, lo afferra al collo. Kevin comincia a ringhiare, mentre con entrambe le mani prende a pugni Vincent, senza alcuna difesa. La mano di Cross crolla dopo qualche secondo. Kevin trattiene a stento un'imprecazione, afferrandolo al collo con entrambe le mani e cominciando a stringere... Finché non decide di mollarlo dopo una decina di secondi, strisciando all'indietro e prendendosi tre-quattro metri di distanza. Il biker tossisce.

VC: Che cazzo ti è preso, non vuoi andare fino in fondo?

KM: No. Non voglio. Non ne ho motivo.

Cross si rialza.

VC: Non ti ho mai visto così. Si può sapere che ti prende?

Manson scuote la testa, continuando a ringhiare debolmente.

KM: E' finita, Cross. Dopo tre anni, il TWC Championship mi ha costretto a riguardarmi indietro. E sai cosa vedo, Cross? Niente. Il buio. In tutto questo tempo, non mi sono costruito un passato. L'unica cosa che riesco a percepire è il mio desiderio di essere il migliore, il mio desiderio di rappresentare finalmente qualcosa, il mio desiderio di essere in cima alla montagna... E non è minimamente come mi sento in questo momento, ora che ho raggiunto l'obiettivo. Mi sono illuso fin dal principio. Mi sono illuso di poter migliorare, di poter trovare la felicità qui, di poter trovare un senso alla mia esistenza. Oh, no. Non ne ha mai avuto, così come non ne ha questa federazione. Io e te non abbiamo futuro, Cross. Non ne abbiamo mai avuto. Che senso avrebbe, ormai, provare a ribellarmi? Che senso avrebbe provare a fingere che mi interessi ancora qualcosa di te? Nessuno.

Il Careless tiene la testa bassa.

VC: Capisco.

Si scocchia le nocche.

VC: Ti chiedi perché, dopo tutto questo tempo, siamo ancora qua, io e te? Tra di noi, intendo.

Manson non risponde.

VC: E' che a me importa ancora. A te non so. Forse ti importa e non ti importa al tempo stesso. Ho imparato che con te nulla è normale. Per fortuna, aggiungerei.

Kevin fa una smorfia.

KM: Buon per te.

L'Arcidemone si avvicina a passi veloci alla porta e la spalanca, allontanandosi con Ogre al seguito. Cross rimane di fronte a Keenan e al suo sorrisetto beffardo.

Keenan: Perchè ti ho portato qui, Cross? Sempre se te lo stessi chiedendo, beninteso.

Keenan sospira.

Keenan: L'ho fatto per mostrarti che tipo di traccia riesci a lasciare nelle persone?

Lo sguardo di JK si fissa sul collo arrossato del biker.

Keenan: L'ho fatto perchè speravo che Manson facesse il lavoro al mio posto?

Il Pain Deliverer sorride, un sorriso amaro.

Keenan: O l'ho fatto per mostrarti cosa succede a chi persegue ciecamente un ideale o un obiettivo, votando ad esso tutta la sua vita, senza mai fermarsi e chiedersi cosa vuole davvero? In questo, Manson e Sigfried non sono troppo diversi. Forse anche Kevin Manson non ha mai avuto davvero il coraggio di fare un passo in più. Non può più tornare indietro; tutti sanno quello che ha fatto; eppure, non può nemmeno muovere in avanti. E' in uno stallo. E tu, come vuoi essere, Vincent?

JK volta le spalle al biker, con un cenno della mano lo invita ad avvicinarglisi.

Keenan: Seguimi. Forse per stasera hai visto abbastanza.

Pubblicità!





Up Next: Six-Women Tag Team Match - Elektra Kellis, Lucy Fisher & Viola Vixen vs. Alisa Drake, Lisa Lisa & Cornelia


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 17/11/2017, 23:40 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12283
Località: Baretto Kurabu
E dopo i fondamentali consigli per gli acquisti del TWC Shop.com, torniamo in diretta con Friday Night Indoor War, live dalla Kemper Arena di Kansas City! Siamo arrivati finalmente al Six-Women Tag Team Match sancito pochi minuti da Virgil Brown Junior, e che vedrà la campionessa femminile Elektra Kellis fare team con Lucy Fisher e Viola Vixen contro Lisa Lisa, Alisa Drake e Cornelia.



Salva di fischi da parte del pubblico non appena parte la theme di Alisa Drake.

Immagine


La fondatrice dei Whisperers non degna di uno sguardo i fan e si dirige immediatamente verso il ring, cupa in volto. Una volta ai piedi del quadrato, eccola balzare sull'apron, passare le corde, e sistemarsi a un angolo, scuotendo il capo.



Ecco ora risuonare la musica della temibile Cornelia.

Immagine


La lottatrice austriaca fa il suo ingresso sullo stage venendo accolta anche lei poco felicemente dai tifosi del Kansas. Ma questo non la turba affatto. Eccola dirigersi verso il ring con tutta tranquillità. La vediamo salire i gradoni d'acciaio con passo pesante, poi passare tra la seconda e la terza corda e irrompere nel quadrato. Qui eccola andare verso le corde nei paraggi di Alisa e sgranchirsi braccia e gambe con un paio di esercizi di riscaldamento.



E' la volta di Lisa Lisa! Reazione mista da parte dei fan della TWC per la lottatrice del Sol Levante.

Immagine


Questa avanza verso il ring guardandosi intorno e salutando un paio di suoi fan, dopo di che eccola arrivare ai piedi del ring e qui saltare sull'apron. Una volta dentro il quadrato Lisa si dirige verso un angolo e vi sale, raccogliendo molti applausi, poi salta giù e comincia subito a parlottare con Alisa Drake e Cornelia.



Ed ecco la prima delle loro avversarie! Boato del pubblico di Kansas City non appena parte la theme di una delle loro beniamine.

Immagine


Dopo qualche secondo, Lucy Fisher compare sullo stage, accolta da una salva enorme di applausi. Come vediamo, oltre al ring gear, la lottatrice indossa la maglietta nera e oro "Heavenly Witch" della League of Extraordinary Gentlemen. Dopo un saluto al pubblico, The Witch cala lungo la rampa puntando lo sguardo verso le tre avversarie sul ring, per poi fermarsi ai piedi del quadrato in attesa delle compagne di team.



La prima a raggiungerla sarà Viola Vixen!

Immagine


Applausi del pubblico per la fondatrice delle Sick Chicks, che si guarda intorno e annuisce. Come vediamo, Viola indossa la sua classica maglietta "Spit the truth, get the hate" ed i pantaloni di pelle neri e verdi. Eccola inquadrata mentre discende la rampa fino a fermarsi accanto a Lucy Fisher e metterle un braccio sulle spalle, fissando poi Alisa Drake, Cornelia e Lisa Lisa.



Ed ecco infine arrivare il momento dell'Undisputed TWC Women's World Champion! E l'arena esplode!

Immagine


Elektra Kellis fa il suo ingresso sullo stage accolta dal boato dei fan. La lottatrice greca, sorridente, si porta fino in cima alla rampa, poi alza al cielo il titolo mondiale conquistato a War of Change III, ricevendo un'altra salva di applausi. Subito dopo eccola scendere verso il ring e raggiunge Lucy e Viola, posizionandosi accanto a The Witch e mettendole a sua volta un braccio sulle spalle. Dopo qualche secondo, le tre si dicono qualcosa, poi si dividono e balzano tutte insieme sull'apron, passando le corde e invadendo il ring tra le urla del pubblico in visibilio e gli sguardi gelidi delle loro avversarie. Subito dopo Lucy e Viola lanciano le proprie maglietta ai fan, restando in ring gear, mentre Elektra consegna il titolo mondiale a un official. Poi le tre ragazze arretrano fino al proprio angolo. Tutto è pronto per dare il via a questa interessantissima contesa, l'arbitro dà il segnale al timekeeper... Via!


**Six-Women Tag Team Match**

Elektra Kellis, Lucy Fisher & Viola Vixen vs. Alisa Drake, Lisa Lisa & Cornelia


A partire saranno Lucy Fisher e Cornelia, e le due lottatrici si guardano da lontano, per poi avvicinarsi lentamente l’una all’altra, convergendo verso il centro del ring. Le due si squadrano ancora per qualche istante, per poi chiudersi in un clinch. La presa di forza dura per un po’, prima che Cornelia spinga indietro Lucy, facendole fare una capriola che la riporta in piedi. La rossa si butta di nuovo contro l’austriaca, chiudendosi di nuovo in un clinch con lei, per poi sfruttare la gamba destra per spostare il braccio sinistro dell’avversaria e chiuderla in una Side Headlock. La Fisher stringe bene la presa, impedendo alla sua avversaria di sollevarla per un Back Suplex, ma lentamente la Empress of Pain riesce a trascinarla alle corde, dove, sfruttando l’elasticità, riesce a spingerla via, liberandosi. Lucy è costretta a correre verso il lato opposto del ring, rimbalzando alle corde, e viene investita da uno Shoulder Block che la manda a terra. Cornelia osserva la sua avversaria al tappeto, poi si butta alle corde, saltando Lucy che si è gettata davanti ai suoi piedi, e rimbalzando dall’altra parte del ring. Lucy si è rialzata ed esegue un Leap Frog, costringendo la sua avversaria a passarle sotto. Cornelia rimbalza ancora, e la Fisher si getta a terra, e Cornelia la salta di nuovo. Altro rimbalza per l’austriaca, che viene afferrata dalla sua avversaria. Arm Drag! No, Cornelia blocca la manovra e prova a proiettare a sua volta la rossa. Lucy però sfrutta la spinta per cambiare posizione e afferrare l’altro braccio di Cornelia, colpendola con una Chop con il braccio libero, seguita da una serie di ginocchiate allo stomaco. Lucy a questo punto fa un backflip, tenendo sempre il braccio dell’avversaria, per poi colpirla con un calcio sulla parte posteriore del ginocchio, mandando la sua avversaria ad inginocchiarsi. La Fisher poi connette un Enziguri alla nuca dell’avversaria inginocchiata, rialzandosi e dando subito il tag a Viola, che salta sulla terza corda e connette uno Springboard Knee Smash ai danni della nuca di Cornelia. La Vixen si rimette subito in piedi e blocca in una Side Headlock la austriaca, portandola all’angolo, dove ottiene il cambio da parte di Lucy Fisher. La rossa entra sul ring, mentre Viola sta ancora tenendo la Headlock, e le due annuiscono. Lucy sporge in avanti il ginocchio, e la Vixen connette un Headlock Driver direttamente sulla gamba della compagna di tag. Cornelia crolla a terra, ma le due non hanno ancora finito, e si guardano per un istante, prima di fare un passo indietro, stando una a fianco dell’altra.

Immagine


Stereo Standing Shooting Star Press! Viola rotola sull’apron, mentre Lucy rimane a schienare. 1… 2… Cornelia sbalza via la sua avversaria, liberandosi dal conteggio. La Fisher si rimette subito in piedi, ma Cornelia rotola verso il suo angolo e dà il cambio a Alisa. La Drake entra nel ring, osservando Lucy Fisher, che nel frattempo però dà il cambio ad Elektra Kellis. La greca entra sul ring, scrocchiandosi il collo, e la sua avversaria carica subito verso di lei. La campionessa evita una Clothesline, per poi rispondere con una serie di Forearm Smash. Alisa viene portata alle corde dai colpi, e la Killer Queen prova a lanciarla con una Irish Whip, ma la Drake si aggrappa alle corde, evitando di essere lanciata, per poi colpire la sua avversaria con un destro. Elektra barcolla all’indietro, tenendosi il mento, ed Alisa salta sulla seconda corda, cercando di colpirla con uno Springboard Kick, ma la sua avversaria si abbassa, evitando il colpo. Alisa deve mantenere l’equilibrio, e perde l’istante per proteggersi da una ginocchiata di Elektra, che la manda a sedere. La Kellis poi tenta un Soccerball Kick ai danni della sua avversaria, che però si abbassa, evitando il colpo, e la afferra per chiuderla in un Roll Up. 1… Elektra si libera e chiude subito la Drake in una Side Headlock a terra, rotolando per trascinare Alisa lontano dalle corde. La Alpha Drake però sfrutta il movimento per appoggiare i piedi a terra e iniziare a rialzarsi, costringendo la campionessa del mondo a seguirla, cercando di tenere chiusa la presa. Alisa riesce a rimettersi in piedi, per poi iniziare a riempire di gomitate allo stomaco la sua avversaria, riuscendo poi a liberare la testa, connettendo un Headbutt, seguito da una serie di colpi al volto. Alisa fa qualche passo indietro, poi connette la Drake’s Deception! No! Elektra evita il Delayed Roundhouse Kick, e passa dietro ad Alisa, che si volta.

Immagine


Bite the Dust! Alisa crolla a terra, e Elektra si passa una mano nei capelli, per poi dirigersi verso il suo angolo e dare il cambio a Lucy. La rossa annuisce, saltando sul quadrato ed andando ad afferrare per la testa la Drake. Eye Rake! Alisa mette le dita negli occhi della sua avversaria, subendo i rimproveri di Thomas Kiley, ma aprendosi anche lo spiraglio per connettere una serie di pugni ai danni della rossa, seguiti da una DDT. La Alpha Drake si rialza subito e afferra per la testa Lucy, trascinandola fino al suo angolo, dove dà rapidamente il cambio a Lisa, che entra nel ring, colpendo con una serie di calci la ex campionessa del mondo. La giapponese poi rialza Lucy e la proietta con un Suplex, seguito da una serie di Knee Drop. La nipponica poi prova a coprire la sua avversaria, ma ottiene solo un conto di uno. Lisa si passa una mano nei capelli rialzandosi, poi va ad appoggiare la sua avversaria all’angolo, iniziando a colpirla con una serie di Chop al petto. Alisa Drake si prende il cambio entrando sul ring, e Lisa la osserva un secondo prima di uscire dal ring. La Drake inizia a colpire con una serie di pugni al volto la sua avversaria, sempre tenendola all’angolo. Cornelia si prende il cambio! L’austrica entra a sua volta, e fa segno alla compagna di tag di uscire dal ring, prima di iniziare a tempestare di Forearm Smash il volto di Lucy. Lisa si prende il cambio! La nipponica entra sul ring, scambiandosi uno sguardo di fuoco con Cornelia, poi afferra Lucy e la allontana dall’angolo con una Snapmare, per poi colpirle la schiena con un Soccerball Kick. Lisa annuisce, osservando il segno lasciato dalla sua gamba, poi fa un passo indietro, prendendo la rincorsa per un altro calcio. Alisa si prende il cambio! Lisa si volta e urla qualcosa in giapponese ad Alisa, che la ignora ed entra sul ring. La Araki stringe i pugni, poi respira profondamente ed esce sull’apron, solo per prendersi istantaneamente il cambio da Alisa. La giapponese rientra sul ring, e le due hanno un lungo scambio di opinioni, finché finalmente Alisa non torna sull’apron, e Lisa può tornare a concentrarsi su Lucy.

Immagine


Remember Me! Lucy stende con un calcio Lisa, andando a dare il cambio ad Elektra, che balza sul ring, andando a travolgere con una Running Bite the Dust Lisa, per poi colpire con un Forearm Smash Alisa. La greca annuisce e fa segno alla sua avversaria di rialzarsi, aspettandola. Lisa si rimette in piedi barcollando, per poi venire afferrata da Elektra, che la solleva in posizione di Vertical Suplex. È tutto pronto per la All-New SHAZAM! Lisa però risponde improvvisamente con una ginocchiata alla testa della Kellis, riuscendo poi a scivolarle dietro e a spingerla contro un treno in corsa. Cornelia travolge a tutta velocità Elektra con un Crossbody, per poi rialzarsi e urlare qualcosa a Lisa, che la osserva, prima di annuire e rialzare la Fisher, mettendola all’angolo e bloccandola con una spallata, permettendo alla austriaca, che è tornata sull’apron, di prendersi il cambio. Cornelia salta sul ring e prende la rincorsa, per poi travolgere con una Clothesline la campionessa. La lottatrice osserva la sua avversaria seduta all’angolo e prende di nuovo la rincorsa, per colpire con un Facewash Kick la greca. Cornelia rimette in piedi la campionessa e la proietta con un German Suplex, mantenendo il ponte per lo schienamento. 1… 2… Elektra alza una spalla. Cornelia si rimette in piedi e rialza anche Elektra, tempestandola di colpi al collo, per poi trascinarla fino all’angolo, dove dà di nuovo il cambio a Lisa. La nipponica salta sul quadrato e colpisce con un calcio nello stomaco Elektra, mentre Cornelia la sta bloccando. Mrs. Sensation poi afferra la greca per i capelli e la rialza, allontanandola leggermente e connettendo la sua Silver Sword. Bella Discus Clothesline da parte di Lisa, che poi restituisce il cambio a Cornelia, che entra sul ring e si appoggia all’angolo, facendo segno alla sua avversaria di rialzarsi. Elektra lentamente si rimette in piedi, ancora stordita, e appena si volta.

Immagine


Spear! Spear devastante di Cornelia, che travolge e spezza a metà Elektra. La lottatrice austriaca copre la campionessa. 1… 2… Kick out! Cornelia batte una mano sul tappeto, insoddisfatta, poi torna nel suo angolo, preparandosi per un'altra Spear. Alisa Drake si prende il cambio. Cornelia si alza in piedi e osserva Alisa che entra sul ring. Le due passano qualche istante a litigare, poi Cornelia sospira e torna sull’apron, mentre Alisa prende la rincorsa e connette la Drake’s Fortune. Shining Wizard a segno. Alisa copre subito. 1… 2… Kick out di Elektra, che si salva ancora una volta. La Drake guarda male Thomas Kiley, specificandogli come fosse un conto di tre, poi si rialza e solleva la Kellis tenendola per i capelli, per poi avvicinarsi all’angolo e colpirla con una Chop, seguita da una spallata. Alisa poi dice qualcosa a Lisa, che annuisce, non particolarmente convinta. Le due rimangono una davanti all’altra per qualche istante, prima di iniziare a colpire con dei calci allo stomaco la campionessa del mondo. Dopo qualche istante Alisa ritorna sull’apron, mentre Lisa si passa una mano sul volto, trascinando poi la sua avversaria fuori dall’angolo. La giapponese poi si arrampica sulla seconda corda, per connettere una Senton, e poi inizia a tempestare di colpi il viso della sua avversaria. Lisa si rimette in piedi e inizia a colpire con una serie di calci il fianco destro di Elektra, costringendola a rotolare fino alle corde. La Araki poi rialza la campionessa, colpendola con una Back Hand Chop e poi portandola al centro del ring.

Immagine


Roundabout! Connessa perfettamente. Lisa va a coprire Elektra. 1… 2… 3… NO! La greca esce ancora dallo schienamento! Lisa non ci crede, e si mette le mani nei capelli, poi lentamente rimette in piedi la sua avversaria, sollevandola per la Crossfire Hurricane. Elektra però ha un momento di lucidità, e riesce a scendere dalle spalle dell’avversaria, per poi connettere uno Spartan Kick! Entrambe le lottatrici crollano a terra, e la greca inizia a strisciare verso il suo angolo. Centimetro dopo centimetro si avvicina a Lucy, ma nel frattempo Lisa riesce a dare il cambio a Alisa, che salta nel ring e afferra la gamba destra dell’avversaria, trascinandola lontano dal suo angolo. La Drake si rialza, sempre tenendo la gamba della campionessa del mondo. Elektra però improvvisamente si rialza e la colpisce con una Enziguri, stendendola. Elektra lentamente si trascina verso il suo angolo, si allunga, e dà il cambio a Lucy! NO! Lisa si getta e afferra Elektra, bloccandola. Lucy salta sul ring, andando ad afferrare la giapponese, e la colpisce con una serie di pugni al volto, per poi gettarla fuori dal ring con una Clothesline alle corde. Lisa atterra in piedi, e Lucy la osserva un istante, prima di annuire e gettarsi con una Plancha Hurricanrana. Le due lottatrici crollano a terra, distrutte, ed Elektra ha di nuovo la possibilità di cambiare. La greca guarda verso il suo angolo da terra, e Viola Vixen sta tendendo la mano. Elektra rimane immobile qualche istante, poi si getta. Tag! Viola salta sul ring, caricando verso Alisa che si è appena rimessa in piedi. Clothesline! Alisa si rialza di nuovo. Clothesline! La Drake barcolla rialzandosi, e Viola la colpisce con un calcio nello stomaco. Scissored DDT! La Alisa striscia verso il suo angolo, cercando di dare il cambio, ma Cornelia scuote la testa e si allontana, lasciandola da sola. Alisa la osserva, ma improvvisamente viene rialzata da dietro. Burning Hammer! Viola connette una delle sue manovre migliori, per poi afferrare il braccio destro della sua avversaria, rialzandola.

Immagine


Acid Rainmaker! Ma Lucy è rientrata sul ring, e con una verticale afferra Alisa, per poi rimettersi in piedi e, fluidamente, connettere il Mark of Light.

Immagine


Lucy si rimette subito in piedi, e spinge Alisa verso Elektra, che si è appena rialzata.

Immagine


All-New SHAZAM! Viola nel frattempo è salita sulla terza corda.

Immagine


450° Splash! Viola copre. 1… 2… 3… 3! Viola, Lucy ed Elektra portano a casa il match.

JR: The winners of this match by Pinfall... Elektra Kelliiiiis.... Lucy Fisheeeeer... And Viola Vixeeeeen!!!!!

Viola si rialza di scatto, eseguendo la sua tipica taunt e buttandosi contro le corde, imitata dal pubblico, mentre Elektra si appoggia alle corde dall'altro lato per riposarsi. Lucy salta in spalla a Viola, abbracciandola, poi si dirige verso la greca e abbraccia anche lei. Lentamente, nel frattempo, Alisa è rotolata fuori dal ring, e Lisa si è rialzata. La giapponese tira un calcio ai gradoni d'acciaio, poi inizia a dirigersi verso il backstage, mentre Alisa urla qualcosa al pubblico, che la ignora. Lentamente anche lei inizia a dirigersi verso il backstage, mentre Elektra ha recuperato il suo TWC Undisputed World Women's Championship. La campionessa si avvicina a Viola, e le due si guardano per qualche istante, alla fine del quale la Vixen annuisce, facendo un accenno di inchino, per poi voltarsi e dirigersi verso il paletto, dove si arrampica eseguendo ancora una volta la sua taunt, la "Etiquette". Anche Elektra si arrampica ad un angolo, quello dallo stesso lato di dove si è arrampicata Viola, alzando il suo titolo. Lucy guarda le due, poi si dirige verso le corde, mettendosi esattamente al centro, equidistante dalle due, e si arrampica sulla seconda corda, alzando il braccio destro in segno di vittoria. E sulle immagini delle tre festanti, noi andiamo in pubblicità. Non cambiate canale.





Up Next: Virgil Brown Junior


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 17/11/2017, 23:48 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12283
Località: Baretto Kurabu
E dopo i consueti consigli per gli acquisti, siamo nuovamente in diretta dalla Kemper Arena di Kansas City con Friday Night Indoor War!

Immagine


Ci troviamo nell’ufficio del General Manager della Total Wrestling Corporation, Virgil Brown Junior.

ImmagineImmagineImmagine


Questi è intento a visionare alcuni documenti, che una volta firmati, passa al prode Adam Jones, il quale li mette ordinatamente in una cartellina che poi l’altrettanto prode Alex Wilson va a riporre nel piccolo archivio del GM. Improvvisamente qualcuno bussa alla porta. Mentre la A&A Security rimane paralizzata, Brown si toglie gli occhiali da vista e risponde.

VB: Avanti!

La porta dell’ufficio si apre, e vediamo entrare nientemeno che i TWC World Tag Team Champions, “The American Knight” Leon Black e “The European Hero” Sigfried Jaeger.

ImmagineImmagine


I due eroi fondatori della League of Extraordinary Gentlemen sorridono guardando il General Manager.

LB: Virgil, sempre un piacere.

SGF: Eccoci qua, Virgilio.

VB: Oh, salve. Vi stavo aspettando, accomodatevi.

Jaeger e Black annuiscono. Il Corvo, zoppicando leggermente, va a prendere posto sedendosi comodamente su una poltrona. Lo stesso fa Leon Black, tranquillamente.

VB: Allora Jaeger, come va la gamba?

Il Corvo fa spallucce.

SGF: Beh, di certo stavo meglio prima di prendere una sediata, ma comunque tutto a posto, grazie.

VB: E tu Leon? Spero che l’aggressione folle di Morgan e Damien non abbia avuto strascichi anche per te.

Black si stiracchia, osservando il General Manager.

LB: Ho due punti nella schiena per una scheggia di legno, e qualche altro graffio, ma sto bene.

VB: A questo punto veniamo a noi. Dopo quanto accaduto la scorsa puntata alla fine dell'incontro tra Leon e Damien, non vi è alcun dubbio che spetta a voi due scegliere la stipulazione dell’incontro di Zero Hour valevole per i titoli di coppia. Perciò possiamo pure procedere.

Il General Manager si volta verso Alex Wilson, rimasto paralizzato a osservare Jaeger e Black, e schiocca le dita. Il memebro della A&A Security si scuote.

VB: Eddai, giù!

ALX: S-subito.

Wilson prende una cartellina dall’archivio e la passa ad Adam Jones. Questi la apre e porge dei documenti a Virgil Brown Jr., dopo di che si scosta immediatamente non appena Sigfried si stiracchia vicino a lui. Brown scuote il capo e comincia a sfogliare le pagine inforcando nuovamente gli occhiali.

VB: Prego, ditemi pure…

Black annuisce, alzando una mano.

LB: Prima vorrei che i nostri avversari fossero qui. Vorrei avere la loro opinione sul match che andremo ad avere. Se qualcuno qui fosse così gentile da andare a chiamarli...

Passa qualche secondo, poi Alex Wilson, sospira ed esce dalla stanza, chiudendosi la porta alle spalle.

LB: Non ti piacerà la scelta che abbiamo fatto, Virgil.

VB: Da te e da Sigfried non mi aspettavo altro.

Black ridacchia.

LB: Un giorno sarai General Manager di una federazione di talenti che non ti causano guai.

VB: Ne dubito.

Dopo queste le parole la porta dell'ufficio si apre e, dopo Wilson, fanno il loro ingresso gli EVE, Damien e Sean Morgan.

ImmagineImmagine


Appena entrati gli sfidanti la porta viene chiusa sempre da Wilson.

D: Eccoci qua, sapevamo che stavate aspettando noi per la rivelazione della stipulazione per il nostro match di Zero Hour, quanto onore. Tengo però a ribadire, nel caso non ci abbiate sentito due settimane causa qualche "incidente", che in fondo non ci importa cosa sceglierete, il risultato sarà sempre a favore nostro.

Damien ride e rivolge lo sguardo specificamente su Leon.

D: Leon sarai per una volta originale o sceglierai di nuovo un Metal Match? Potrei pensare di no visto che ne avete disputato uno solo poco tempo ma non si sa mai, d'altronde è la vostra "comfort zone" e non oserete uscire da tale.

Black rimane in silenzio per un istante, poi annuisce.

LB: Sig, non mi sembra una cattiva idea. Tu che ne pensi. League of Extraordinary Gentlemen contro EVE in un Metal Tag Team Match. Suona piuttosto figo, non trovi?

Il Corvo si gratta la barba un attimo.

SGF: Beh, direi proprio di si. Oltretutto nel curriculum di eroe mi manca ancora il combattere in un Metal Match, e questa potrebbe essere l'occasione adatta.

LB: Sarebbe interessante anche per loro due, in definitiva non si sono mai messi alla prova in un match del genere.

VB: Non ci pensate nemmeno, non intendo dover far pagare centinaia di migliaia di dollari per trovare un modo per avere la gabbia del Metal Match e quella della Chamber Zero nella stessa serata.

Sigfried scoppia a ridere.

SGF: Come non detto... Vi siete salvati in calcio d'angolo.

SM: Non avete imparato niente!

Morgan di gran carriera irrompe nella conversazione.

SM: Due settimane fa io e Damien vi abbiamo impartito una lezione che avrebbe dovuto farvi aprire gli occhi e invece eccovi qui, ancora pronti a prendere tutto così alla leggera in una maniera davvero snervante.

Sean poi guarda Virgil.

SM: Buonasera, Virgil. Ho visto che dopo la nostra ultima chiacchierata hai cercato in tutti i modo di farti perdonare il tuo avermi messo in questo contesto facendo trasmettere Indoor War prima live da Morgantown, due settimane fa, e ora dalla mia città natale, Kansas City. Sappi che non ha funzionato, per quanto io abbia apprezzato.

The Orphan poi sorride. Virgil Brown Jr. lo guarda storto.

VB: Beh, pensala come vuoi, Sean... E' già tanto che tu e Damien siete qua a parlare in questo momento. Fosse stato per me, dopo quello che avete combinato la scorsa puntata, vi avrei fatto recapitare con un bigliettino anonimo e basta la decisione finale sulla stipulazione del match contro la League of Extraordinary Gentlemen. Invece, come sempre, Leon e Sigfried hanno dimostrato di essere ben più maturi e civili di voi, chiedendo addirittura che foste convocati...

Il sorriso di Morgan sparisce immediatamente. L'Orphan fa per replicare velenosamente, ma Brown alza una mano, ignorandolo, e si rivolge a Jaeger e Black.

VB: Allora, avete preso una decisione?

Sigfried annuisce al GM.

SGF: Si, Virgilio. Leon e io abbiamo deciso di seguire la strada inaugurata da questi due pessimi soggetti quando ci hanno aggrediti a tradimento a Morgantown, e perciò difenderemo i TWC World Tag Team Titles in un Tables, Ladders & Chairs Match.

Poi si volta verso Damien e Morgan.

SGF: E come direbbe la mia migliore amica... Now, you Know!

LB: Vedete ragazzi, ci abbiamo pensato a lungo. Abbiamo cercato di pensare a quale fosse il match giusto. E non sembra ovvio, a prima vista, un TLC. In definitiva non dovrete neppure schienare uno di noi per vincere, ma solo, se mi permettete di sminuire per un istante la cosa, arrampicarvi sulla scala e staccare le cinture. Sembra un bel vantaggio per voi, vero?

Black rimane un secondo in silenzio.

LB: E Sean, tu sei già stato in un match del genere con Sigfried. Hai perso, se non ricordo male, ma non è questo il punto. Sai già quanto sia difficile vincere un match del genere, in realtà. Ma non è per questo che abbiamo scelto un Tables, Ladders and Chairs. No. Lo abbiamo scelto perché dovrete affrontarci faccia a faccia. Non potrete tirarci una sediata quando l'arbitro sarà girato di spalle, non senza riceverne una a vostra volta. Dovrete essere i migliori per vincere. Senza mezzi termini.

Leon poi sorride.

LB: E Sean, amico mio, io so che devi ancora imparare tanto, ma se credi che io sia qui a scherzare perché prendo alla leggera quello che hai fatto ti sbagli di grosso. Sono qui a scherzare perché so che avrò modo di pareggiare i conti.

Jaeger annuisce alle parole di Black e guarda in tralice i due.

SGF: Pure io...

Gli Every Virtue Ends sembrano contenti della scelta e si guardano sorridendo.

SM: Quindi, se ho capito bene, avete scelto un match in cui possiamo usare qualsiasi mezzo per vincere, senza squalifiche e countout e in cui non dobbiamo nemmeno fare la fatica di schienarvi. Corretto?

Sia Black che Jaeger annuiscono.

SM: Non credevo che questa vostra modestia vi destabilizzasse a tal modo da danneggiarvi, ma meglio così. Ci state rendendo più facili le cose senza nemmeno rendervene conto. Perchè per quanto siete pronti a restituirci ogni colpo, noi saremo sempre pronti a darvene uno ulteriore. L'ultima parola sarà sempre la nostra, come lo è stato due settimane fa.

The Unstoppable Machine si sofferma poi su Sigfried.

SM: Noi due sappiamo cosa vuol dire partecipare a quel match, tu sai pure cosa si prova a vincerlo, ma sappi che ciò non ti da un vantaggio, anzi. Ho saputo crescere dalle mie sconfitte e dai miei errori e sono assolutamente convinto di non ripeterli più. Sono disposto a uscire con forti dolori e ferite pur di non ripetere più la scena di due anni fa e sono sicuro che pure Damien abbia come ultimo desiderio il guardarvi dal basso mentre voi staccate quelle cinture.

D: E cosi avete scelto un TLC Match? Ottimo, vorrà dire che io e Morgan ci divertiremo e non poco a torturarvi mentre cercheremo di strappare, riuscendoci ovviamente, le cinture appese dal gancio.
D'altronde qualunque vostra scelta si sarebbe rivelata inutile visto che il destino è già stato segnato dalla fine della Random Tandem Battle.

Sigfried piega la testa.

SGF: Si certo, come no.

Il Corvo sospira.

SGF: Sono sempre più deluso. Pensavo che il Diavolo fosse molto più furbo, enigmatico e spigliato nel parlare, ma evidentemente non è così. Dev'essere l'influenza tua, Sean, che da quando ti conosco non fai altro che dire sempre le stesse cose e alla fine prendere botte un po' da tutti. Per poi ricominciare al solito con la stessa solfa inutile.

Poi continua.

SGF: Per il resto non vedo niente di nuovo all'orizzonte. Siete soltanto la versione 2.0 dei Wolves of Winter o dei Pulp Fiction. E il risultato del nostro incontro, perciò, non può essere altro che la versione 2.0 delle nostre vittorie contro Manson, Sanshkin, Big Black Boom e Thunder. Non vedo come la cosa possa essere differente. Tu che dici Leon?

LB: Dico che non bisogna sottovalutare la possibilità che questi due gentiluomini riescano a vincere il match.

Black sorride, mentre Brown sospira.

LB: L'unica cosa che mi permetto di sottolineare, Sean, è che ho combattuto molti più match estremi di te, e per molto più tempo. Ho già provato sulla mia pelle cose che tu nemmeno riesci ad immaginare. Quindi sì, colpiscimi con tutto quello che ti viene in mente, fatti sanguinare le mani a furia di pugni, prendi ogni singola sedia nell'arena e spaccacela sulla schiena. A quel punto io sarò pronto per combattere ancora. Perché Sean, tu mi hai affrontato una volta sola, e non mi hai nemmeno lontanamente avvicinarmi al mio limite.

D: Il Diavolo più che a parole, parla con i fatti caro mio Jaeger. E se due settimane fa non vi è bastato come antipasto, presto potrete avere un nuovo assaggio, prima della portata principale che vi verrà servita a Zero Hour!

Detto questo Damien si volta e fa per andarsene, mentre Morgan vuole aggiungere qualcosa.

SM: Spero di non aver visto ancora tutto ciò che sapete fare, sarà più emozionante sapere che il meglio vostro lo mostrerete proprio contro di noi. Renderà il tutto più adrenalinico e più incredibile, soprattutto quando sganceremo quei titoli e ci laureeremo nuovi campioni. Detto questo però, dobbiamo andare, abbiamo un incontro da preparare. Tranquilli, ci faremo sentire il più in fretta possibile, non sentirete nemmeno la nostra mancanza. Tranne te Virgil, spero di non dover più venire qui dentro per diverso tempo.

Detto questo gli EVE si voltano e lasciano la stanza con Morgan che, come ormai di consueto chiude la porta sbattendola alle sue spalle con lo sguardo misto sconcertato dei personaggi rimasti all’interno dell’ufficio. Noi andiamo invece in pubblicità!





Up Next: Fred Franke


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 17/11/2017, 23:52 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12283
Località: Baretto Kurabu
Ancora una volta le immagini ci accompagnano presso la Kemper Arena, Kansas City, Missouri, dove si sta svolgendo il cinquantanovesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, il penultimo prima del prossimo PPV della TWC, Zero Hour, che vedrà e il Diamond Championship e l'Undisputed World Women's Championship difesi all'interno della Chamber of Annihilation, ribattezzata Chamber Zero.

Immagine

Le tenebre inghiottono l'intera arena, grande è il clamore che, virale, si diffonde fra gli spettatori.


Entusiastica è la reazione da parte del pubblico, quando ecco che un fascio di luce illumina il palcoscenico.

Immagine

Fred Franke, lo sguardo torvo, fa capolino all'interno della Kemper Arena, accolto dal rispetto e dall'affetto dei suoi seguaci e di tutti gli spettatori. Il guerriero dall'armatura dorata marcia lungo la rampa d'accesso ed è subito ai piedi del quadrato; il passo s'arresta. Poi prosegue, supera i gradoni d'acciaio e attraversa le corde ritrovandosi d'un tratto al centro del campo di battaglia, al centro dell'arena. Veloce, l'erede degli Ermunduri s'impossessa di un microfono, pronto per parlare al popolo della TWC.

FF: Capita, a volte, che questo quadrato si trasformi in un'arena e i lottatori diventino d'un tratto gladiatori armati di scudo e di spada, pronti a ogni cosa per la sopravvivenza e per guadagnarsi il favore del popolo. Due settimane fa, a Indoor War, è successo e sono stato lieto di scoprire che Rick Frye non è soltanto il bastardo figlio di puttana che ho imparato a conoscere negli ultimi mesi; dietro quel sorriso strafottente, dietro quegli occhi impauriti, infatti, per la prima volta ho visto un guerriero affamato, un irriducibile combattente, un campione.

Il pubblico rumoreggia.

FF: Ci vediamo presto, Diamond Champion, dentro la Chamber Zero, forse il luogo più adatto per risvegliare il Rick Frye di due settimane fa. Ma non saremo soli: grandi combattenti, tenaci lottatori ci accompagneranno, e poi, ovviamente, ci sarà lui, Matt Thunder.

Fischi, l'ex campione si lascia sfuggire un sorriso.

FF: Matt Thunder, alleato del noto traditore Big Black Boom, ex campione di coppia del mondo, che, per chissà quale motivo, ha scelto di avermi come nemico a quattro settimane dalla sfida più importante delle sua vita, della sua e della mia. Bizzarro, difficile capirne il perché, facile, invece, è prevedere l'esito di questa scelta.

Numerosi sono i cori dalla parte di Fred, il quale chiede e ottiene il silenzio del pubblico.

FF: Non sono qui per sfidare Matt Thunder, perché non ho bisogno di affrontarlo; ma la resa dei conti arriverà presto, a Zero Hour, dove non solo riconquisterò il Diamond Championship, non solo chiuderò vincitore le ostilità con Rick Frye, ma avrò anche la mia vendetta sull'anello debole dei Pulp Fiction e dell'intera TWC: le erbacce, infatti, bisogna eliminarle e se nessuno vuole sporcarsi le mani, ci penserà Fred il Contadino con la sua zappa e il suo trattore.

Fred si volta, si allontana e va verso le corde, il passo, però, s'arresta. Gli occhi glaciali. Si gira tornando poi al centro del quadrato e lanciando ora occhiate di fuoco direttamente verso la telecamera.

FF: Matt. Io non dimentico, non posso: le schegge che bruciano ancora, me lo impediscono. Che tu lo chieda o no, da me non avrai il perdono, né ora né mai; anzi, userò l'intera Chamber Zero contro di te, contro ogni parte del tuo corpo e della tua mente, e ti farò rimpiangere il giorno in cui tua madre ti spinse fuori dal ventre condannandoti a questo mondo crudele. La morte sarà la salvezza e arriverà, te lo prometto; in un bagno di lacrime, di sangue e di piscio.

L'erede degli Ermunduri fa cadere il microfono e, rapido, abbandona il ring, scuro in volto.





Up Next: Jack Keenan & Vincent Cross


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 17/11/2017, 23:59 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12283
Località: Baretto Kurabu
Torniamo in collegamento con Kansas City, Missouri: Indoor War continua, e continua anche l'odissea per la Kemper Arena di Jack Keenan e Vincent Cross, ancora seguiti a breve distanza da Hiroshima, Nagasaki e Tanaka.

ImmagineImmagine


ImmagineImmagineImmagine


Keenan: Ecco una massima che non ti ho mai visto applicare, Reggie: un bel gioco dura poco.

Keenan alza un sopracciglio.

Keenan: O, per meglio dire, un bel gioco dura per il tempo necessario.

JK dà un leggero colpetto alla spalla del biker, spingendolo in avanti.

Keenan: Bene, ci siamo quasi. Sei pronto a riabbracciare il tuo amigo?

VC: Ti pregherei di non toccarmi mai più in questa maniera. Ed in secondo luogo di non dire mai più "amigo". Ugh.

I due si avvicinano al gruppo.

VC: Se non altro è stata... illuminante, questa passeggiata. Io così la definirei.

Keenan: Hai qualcosa da ridire dell'accento spagnolo di un uomo cresciuto in Georgia?

JK sorride, un sorriso sbieco.

Keenan: Sono felice di sentirlo, comunque. E in cosa ti saresti sentito "illuminato"?

VC: Questo e quello, una chiacchierata e l'altra. Come ti ho detto, è inutile che presumi cose che sono andate

Cross sbuffa.

VC: In ogni caso, non nel modo in cui lo vorresti tu.

Keenan si limita a fare spallucce.

Keenan: Ci sono cose di cui non possiamo essere certi finchè non ci sbattiamo il naso contro. Non si sa mai quando può succedere.

Il gruppetto, nel frattempo, è arrivato alla fine del corridoio. Davanti a loro si staglia una porta.

Keenan: Certo, si può sempre provare a dare una mano al destino...

Keenan fa un passo in avanti e spalanca la porta, entrando nel parcheggio sotterraneo dell'arena. Qui, a breve distanza, troviamo un grosso furgone nero con la serranda alzata. Davanti a questo vediamo appoggiato a terra un frigorifero chiuso, con sopra in bella evidenza lo sticker "Carcass Container 2.0", e seduto su di esso altri non poteva esservi che Akuma "Pain" Fujihara.

Immagine


Alle sue spalle, come sempre, la gelida guardia del corpo, Felisin.

Immagine


Alla vista di Cross, Mr. Pain scoppia a ridere.

FJH: Oh, finalmente ce l'hai fatta ad arrivare, Reginald. Fatto buon viaggio?

VC: E' stato più corto di quello dell'altra volta, se non altro.

Keenan: Grazie al cielo.

Cross lancia un'occhiataccia all'avvocato, quindi si rivolge a Fujihara.

VC: Suppongo che tu sia seduto sul mio manager in questo momento.

FJH: Hai indovinato, wow, devo dire che sei proprio intelligente.

Il giapponese si alza in piedi e rifila un paio di calci all'ex-frigorifero.

FJH: E' stato piuttosto facile acchiapparlo e rinchiuderlo nel mio Carcass Container. Dopotutto questo vermiciattolo col fisico da sollevatore di forchette, a parte dire scemenze non rappresenta certo un pericolo. Ai suoi sgherri è andata leggermente peggio invece, ma sono gli inconvenienti del mestiere per i personaggi non giocanti...

Il Beast from the East fa un sorriso malvagio. Cross si passa una mano sulla faccia.

VC: Sapevo che avremmo dovuto prendere più guardie del corpo.

Quindi si rivolge a Keenan.

VC: Ecco il tuo capo, Jack. Se vuoi tornare da lui ti consiglio di farlo in questo momento. Anche perché non gradisco essere attaccato alle spalle.

Keenan: Oh, forse non sarà necessario.

A questo punto Mr. Pain tira fuori una sigaretta e se l'accende.

FJH: Mi sa che non hai ancora colto il punto della situazione, Reginald. Il fatto che tu sia andato in giro nel locker della federazione è stata unicamente un'idea di Jack. Così come questo simpatico rendez-vous finale. Per quanto mi riguarda, ti avrei rimandato Signos a pezzi dopo essermici divertito per un po', per cui devi a Keenan la sopravvivenza del tuo patetico mentore.

Il Demone fa un tiro di sigaretta.

FJH: Per il resto, riaverlo avrà comunque un prezzo. Ovvero la tua libertà.

Keenan: Unisciti a noi, Reggie. Entrare a far parte della nostra alleanza può solo essere vantaggioso per te. Possiamo essere il passo di cui hai bisogno e di cui sei disperatamente alla ricerca. Non ne va solo della salute di Signos...

FJH: Sai bene che contro un Jack Keenan supportato da me è inutile combattere, vedi quanto accaduto a Andy Moon. Fà la cosa giusta per una volta nella vita, Reginald, sottomettiti, entra nell'alleanza, e riconciliati con tuo padre. Poi potremmo parlare di affari. L'era del biker ribelle è ormai obsoleta, anche tu dovrai adattarti al cambiamento, con le buone, o con le cattive una volta per tutte...

VC: Dimentichi un particolare: io non sono Andy Moon. E soprattutto, un altro particolare.

Cross si guarda attorno.

VC: Ricordi come mi chiami ogni due per tre, no? Rossen. Per quanto possa odiarlo, questo cognome significa più cose di quante potresti mai immaginare.

Il Pain ful Criminal piega la testa.

FJH: Primo, io ti chiamo come cazzo mi pare chiamarti. Secondo, tutto quello che faccio e farò a te, non ha mai provocato la reazione di tuo padre, il quale vuole che tu subisca la peggiore lezione della tua vita dopo averlo fatto penare inutilmente per anni. In quanto suo pari e socio in affari, non vedo perché non accontentarlo...

Altro calcio del giapponese alla cassa, dal cui interno si sentono grida soffocate.

FJH: Terzo, visto che come al solito ti comporti come un imbecille patentato, questo Carcass Container con dentro Signos finirà in fondo al fiume Missouri. E tu verrai con noi ad assistere alla scena, seduta stante. Poi vedremo se cambierai idea, o preferirai farti un tuffo pure tu nel fiume, ammanettato mani e piedi ovviamente...

Cross scoppia a ridere.

VC: Oh, questa è bella. Hai citato e continui a citare mio padre, di tutti gli individui.

Cross schiocca il collo.

VC: Non hai proprio capito un cazzo di chi controlla tutto.

FJH: Prendetelo!

Tanaka balza addosso a Cross, che si gira e per tutta risposta gli rifila un Eat It! a bruciapelo, respingendolo. Tuttavia viene preso in mezzo tra Hiroshima e Nagasaki, che lottano per immobilizzarlo mentre questi si dimena furiosamente tra le risate di Mr. Pain e di Jack. Improvvisamente, però, un altro furgone nero arriva a piena velocità, le portiere si aprono, e un nugolo di uomini in divisa nera si precipita fuori, assalendo il gruppo del Red Dragon!

ImmagineImmagineImmagineImmagineImmagine
ImmagineImmagineImmagineImmagineImmagine


FJH: E che cazzo!

Subito si scatena un colossale parapiglia nel parcheggio, con Jack Keenan che affronta un paio di ceffi, mentre Akuma e Felisin, circondati, tengono alla larga gli uomini mascherati a suon di spilloni d'acciaio e tibi di metallo. Nel frattempo Cross, grazie all'improvviso colpo di scena, si libera dell'Atomic Club, troppo impegnato a respingere gli assalti dei tipi armati di sfollagente. Vincent apre il Carcass Container e tira fuori Alejandro Signos, che si rialza tirando un sospiro di sollievo.

AS: Vorrei poter dire di essere stato in situazioni peggiori, ma non ci sono stato!

Un attimo dopo, però, i due vengono caricati a forza nel furgone nero, che riparte a tutta velocità nel parcheggio lasciando l'arena, mentre il resto degli uomini in nero si disperde rapidamente. Jack Keenan e Pain Fujihara osservano il furgone allontanarsi con sguardi di delusione misti a rabbia.

FJH: Quel deficiente ha qualche santo in paradiso...

Keenan: E una SWAT sulla terra. UNA SWAT, ti sembra possibile?

Poi il giapponese nota una grossa limousine ferma in fondo al parcheggio. Il finestrino del passeggero si abbassa, e notiamo la stessa donna misteriosa comparsa alla fine della scorsa puntata, accompagnata dal fido Benjamin.

ImmagineImmagine


La donna sorride placidamente

???: Niente di personale, signor Fujihara, ma la famiglia è la famiglia!

Si volta quindi verso Benjamin.

???: Andiamo, abbiamo già perso fin troppo tempo.

Torna a rivolgersi al giapponese.

???: Mio marito ha avuto un pensiero per lei! Le mando i suoi saluti!

Subito dopo il finestrino del passeggero si chiude completamente e la vettura parte e si allontana. Il Demone allora, come se nulla fosse, si accende un'altra sigaretta, visto che la precedente è finita in faccia a uno degli assalitori.

FJH: La signora Rossen... Beh, direi che questo cambia tutto. Più il gioco si fa duro, e più mi diverto.

Keenan: Questi Rossen erano troppi già quando ne conoscevo uno solo...

E sulle immagini di Jack Keenan e Akuma Fujihara che se ne vanno via scortati dalla cricca del Red Dragon, noi andiamo in pubblicità. Non andate via, Indoor War continua tra poco con l'attesissimo Main Event. Ma prima uno spot importantissimo da vedere assolutamente.





Up Next: THE MAIN EVENT - TMC Championship Match - Lance Murdock (c) vs. Shawn Gates


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 18/11/2017, 0:03 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12283
Località: Baretto Kurabu
Immagine


Salve, sono Matt Thunder, e ho un messaggio per tutti i membri del TWC universe.


Immagine


Immagine


I lottatori della TWC sono professionisti che si allenano molte ore al giorno per mettere in scena gli spettacolari match che vediamo a Friday Night Indoor War.


Immagine


Immagine


Nonostante ciò, non siamo immuni da infortuni di qualunque tipo: Commozioni, lussazioni e fratture.


Immagine


Non mettere a rischio inutilmente la tua vita, Be smart, Be safe.


DON'T TRY THIS AT HOME


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 18/11/2017, 0:10 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12283
Località: Baretto Kurabu
Signori e signore, siamo giunti al main event della serata. In palio c'è il titolo più prestigioso e magnifico: il TMC Championship di Lance Murdock! Jessica Rose ci preannuncia ciò ed ecco che risuona la theme dello sfidante.



Jeans blu, anfibi neri e la sua t-shirt ufficiale, con il cappello calato in testa.

Immagine


Shawn Gates fa la sua presenza sullo stage bello carico. Percorre la rampa sorridente e giunge nel ring dove attende il campione.



Risuona Dies Irae e Lance Murdock si presenta sullo stage. In ginocchio, avvolto dal suo mantello, la cintura poggiata sopra le mani come una reliquia sacra.

Immagine


Si alza in piedi ed innalza la cintura. Percorre la rampa con il titolo in alto fino a giungere a bordo ring. Qui poggia la sua cintura, con un balzo va sull'apron e con un altro nel ring sopra la terza corda. Recupera la sua cintura e con un ghigno la solleva in faccia a Gates. Jessica Rose compie gli annunci, Murdock richiude la cintura, spolvera la placca centrale, le dà un bacio e poi con riluttanza la consegna all'arbitro. Alza in aria la cintura e fa suonare la campanella, partiti!

SINGLES MATCH FOR THE TMC CHAMPIONSHIP:
LANCE MURDOCK(C) VS SHAWN GATES


Immagine


I due si incontrano in un clinch, Gates fa indietreggiare Murdock ma questo si rifa avanti ed è il texano ad indietreggiare, fino alle corde. Qui, con cautela, Lance lascia la presa. Finta un attacco e gli da una pacca sul petto. Gates risponde chiudendolo immediatamente in una side headlock. Murdock lo cinge alla vita e lo proietta con un back suplex per liberarsi. Corre alle corde e Gates scatta in piedi salvo poi sdraiarsi al passaggio di Murdock che lo salta e va all'altro lato. Al ritorno tenta una DevilRana ma Gates lo anticipa con un Reverse Atomic Drop. Lance si accascia per il dolore ed il texano scarica una chop che lo fa indietreggiare. Lo manda alle corde con una Irish whip e al ritorno connette un secondo reverse atomic drop! Ed un terzo subito dopo! Ora corre alle corde e lo atterra con una jumping reverse sto. Gates mette a segno la sua combo: Wanted! Dead or Alive.

Immagine
Immagine


Grande inizio per Shawn che ora tenta il pin: 1, 2, no! Rialza Murdock e lo chiude in una hammerlock. Murdock si muove tentando di liberarsi ma senza riuscirci quando poggia una mano a terra e compie un cartwheel. Riesce a liberarsi ed ora è lui a chiudere Gates in una hammerlock. Il texano riesce a passare il braccio libero attorno al collo dell'avversario e lo butta giù con un headlock takedown. Lance però riesce a gettare le gambe attorno al collo dell'ex campione di coppia. Riesce a liberarsi e lo tiene chiuso in una leglock. Shawn però mette le braccia tra le gambe e spezza la presa. Entrambi scattano in piedi e corrono rispettivamente alle corde. Si incontrano a centro ring con una spallata contemporanea che non sbilancia nessuno dei due. Murdock fa segno che va lui alle corde e Gates lo incita a farsi sotto. Il campione prende la rincorsa e va con una spallata ma Gates indietreggia a malapena e scuote la testa divertito. Chiede a Murdock se ora può provare lui. Infastidito, gli fa segno di darsi una mossa. Shawn va alle corde e connette una spallata, Murdock finisce a terra! Murdock non lo accetta e da terra getta in aria le gambe e travolge l'avversario con una Devilrana! In piedi schizza alle corde, Gates si rialza e lo segue. Murdock prende il rimbalzo e solo ora si accorge che Gates si è alzato. Si frena immediatamente, nel frattempo Gates salta sulla seconda corda. Lance si gira e Shawn lo secca con il Lucy strike!

Immagine


Tenta di nuovo il pin: 1, 2, niente da fare! Lo rialza e lo manda contro un angolo con una Irish whip. Murdock però riesce a balzare sulla seconda corda ma Gates lo sgambetta e il campione crolla malamente a terra, con la gamba intrappolata alle corde. Murdock urla per il dolore e Shawn impatta un dropkick sulla gamba intrappolata. Murdock urla di nuovo e Gates lo trascina per la gamba a centro ring. Qui gliela sbatte sul tappeto a destra e a sinistra. Adesso gli gira attorno per chiudere la Closin' Gates, la sia figure 4 leglock, ma Murdock con l'altra gamba lo scalcia via. Shawn finisce alle corde, Murdock con fatica si rialza ma al ritorno Gates lo asfalta con un altro dropkick sulla gamba! Lo rialza e lo manda alle corde con una irish whip ma Lance ribalta, no, Gates ribalta a sua volta e Murdock finisce sull'apron. Gates lo colpisce, no, forearm smash di Murdock! Gates è stordito e Lance, con una gamba sola, balza sopra la terza corda. Gates però si getta contro le corde facendole tremare e Murdock cade malamente sull'apron! Gates afferra la gamba infortunata e la piega con un Dragonscrew attraverso le corde. Murdock rimane con la gamba intrappolata ancora una volta ed il texano ora sale sulla terza corda. Si alza in piedi e si getta sull'apron con la Horse Falling su di Lance che non può evitarlo!

Immagine


Gates finisce in piedi fuori ring mentre Lance è ancora in trappola. Shawn si porta sull'apron e si getta con un legdrop. Shawn ora prende la gamba e si lascia cadere fuori ring facendole prendere un brutto colpo. Dopo di che si avvicina ad un lato e la sbatte contro i gradoni d'acciaio. Adesso gli incrocia le gambe attorno al paletto e mette a segno una Figure 4 addosso al palo! Lance urla dal dolore e l'arbitro rimprovera Gates che poco dopo deve lasciare la presa. Murdock gattona su una gamba sola verso il centro del ring e Shawn lo raggiunge. Lo solleva per la gamba e gliela sbatte a terra. Gliela afferra per chiuderlo in una Half Boston Crab ma Murdock raggiunge le corde prima del danno. Shawn è costretto ad allontanarsi, su una gamba sola Lance si rialza. Il texano si rifa sotto ma Lance sporge il busto oltre le corde e Gates è costretto ad indietreggiare ancora. Lance lo guarda con attenzione per poi uscire sull'apron e scivolare fuori ring. Fischi per il campione subito coperti dai cori per il texano che scende a sua volta. Murdock però è lesto a rientrare ed impatta una baseball slide su Gates che indietreggia fino al tavolo dei commentatori. Lance scuote la gamba e si dà dei colpetti. Dopo di che saltella un istante sul posto, fissa Gates e sfreccia alle corde! Con un lieve zoppicare si getta oltre le corde addosso a Gates con il DDD!

Immagine


L'urto lo manda di schiena contro il tavolo. Murdock torna nel ring e mette a segno il secondo DDD! Non contento, rientra e sfreccia per il terzo: NO! Gates riesce a fermarlo e lo schianta sopra il tavolo con uno Juranagi! Adesso lo afferra e lo ributta nel ring, seguendolo poco dopo. Rientrato lo copre immediatamente per lo schienamento: 1, 2, no! Tenta ancora la Closin' Gates ma questa volta durante l'avvitamento Murdock riesce a buttarlo giù in una culla: 1, 2, no! Gates si libera! Dal nulla arriva un Gatykick! NO! Murdock si abbassa e lo atterra con un legsweep Prontamente si getta su di lui con uno standing moonsault ma Gates rotola via. Lance atterra in piedi ed ora, no, niente da fare, la gamba infortunata cede nell'atterraggio. Shawn approfitta ed atterra l'avversario in ginocchio con una Sliding Clothesline! Altro schienamento: 1, 2, no! Con una irish whip lo manda contro un angolo. Lo raggiunge con una chop e lo issa sulla terza corda. Lo afferra per un superplex, Murdock viene sollevato in aria... Ma riesce a liberarsi ed atterrare alle spalle di Gates! Digrigna i denti per la gamba e poi getta le gambe sull'avversario... Incredibile! Super reverse Devilrana di Murdock che va a colpire il collo problematico di Gates!

Immagine


Entrambi i contendenti rimangono a terra sotto gli applausi del pubblico. L'arbitro inizia a contare: 1... 2... 3... 4... 5... 6... 7... Murdock si riporta in piedi... 8... 9... Anche Gates, estremamente stordito e barcollante, è in piedi! Pugno di Murdock, Gates indietreggia, pugno di Murdock, Gates indietreggia ancora, pugno di Gates! Pugno di Gates! Pugno di Gates! Ginocchiata all'addome di Murdock! Ed ora il diavolo lo chiude in una headlock, Gates ribalta e si libera, Murdock ribalta ancora e mette a segno uno swinging neckbreaker! Si rialza con Gates appresso, altro neckbreaker! Lo solleva in aria... Brainbuster! Brainbuster di Murdock!

Immagine


Adesso copre per lo schienamento: 1, 2, no! Murdock tira un ceffone sul collo di Gates, seguito da uno stomp. Fa qualche passo indietro, scuote la gamba infortunata e si avvita in aria con una standing shooting star press, e col ginocchio della gamba sana finisce sopra al collo di Shawn! Lo manda ora alle corde con una irish whip, al ritorno gli si avvita attorno al collo, gli finisce alle spalle e lo atterra con una Reverse DevilRana! Adesso lo rialza e pone la testa tra le sue gambe, lo solleva in aria... Electric Chair! Mamma mia! Gates si tiene il collo dopo la dura caduta ma Murdock lo trascina a sé e schiena: 1, 2, no! Murdock lo trascina vicino all'angolo e va sull'apron. Vuole chiudere i giochi e, saltando sulla gamba sana, sale in cima al paletto. Prende l'equilibrio e balza... EXCELSIOR! Ma Gates scatta in piedi e lo fredda con un Gatykick fuori dal nulla! Che contrattacco incredibile! Murdock viene sbalzato fuori ring dal tremendo impatto e Gates non riesce ad afferrarlo prima che esca. Rimane a terra anche lui e l'arbitro inizia il count out per Murdock. 1... 2... 3... 4... 5... 6... 7... 8... Murdock non dà segni di rialzarsi... 9... Murdock si riporta in piedi, stordito, senza avere idea di dove sia... 1... Gates rotola immediatamente fuori dal ring ed azzera il conteggio! Non appena si porta in piedi però Lance gli balza addosso con una Special 4DT e lo scaraventa a terra!

Immagine


Ancora provato ma riesce a rispedire Gates dentro il ring. Balza sull'apron e schizza sopra la terza corda... Gates incredibilmente riesce per un istante a portarsi in piedi e sferrare un altro Gatykick dal nulla! Ma Murdock non cade due volte nella stessa trappola e rimane in equilibrio sopra le corde durante l'attacco dell'avversario. Gates è di nuovo a terra e Lance si getta su di lui con uno springboard 450 splash! Si tiene la gamba dolorante e solo dopo qualche istante riesce a coprire per il pin: 1, 2, no! Gates è a gattoni ora e Murdock corre alle corde. Verticale, rimbalzo con le gambe, handspring... no! Come riporta le gambe a terra quella infortunata cede e rimane in ginocchio non riuscendo a mettere a segno il Kiss of the Devil. Shawn quindi lo prende alle spalle e lo ribalta per la Gates of Hell! NO! Cutter fuori dal nulla di Murdock! Wrath of the devil di Lance! Ed ora, zoppicando, con una gamba sola, si dirige verso le corde più in fretta che può. Riesce a salire sulla terza corda. I giochi sono ormai chiusi ma, attenzione, che succede?! Si spengono le luci! L'arena rimane al buio e confusa per alcuni secondi. Ecco che ora torna l'illuminazione...

Spoiler:
E al centro del ring c'è Sanshkin! Sanshkin è a centro ring!

Immagine


Il volto di Murdock si deforma dalla rabbia. Scuote la testa infuriato e scende dalla terza corda, poggiando con la gamba sana. Saltellando su una gamba sola si dirige verso il dragone ma questo limita la sua velocità e Sanshkin esce dal ring prima che possa essere raggiunto! Lance si affaccia alle corde ed inveisce contro il dragone che si allontana ma quando si gira viene accolto immediatamente da un Gatykick! Gatykick a segno! Murdock crolla a terra ma Shawn lo afferra per i pantaloncini prima che possa farlo e mette a segno anche la Gates of Hell!!

Immagine Immagine


Allunga le mani sul petto di Murdock dopo la Gates of Hell e l'arbitro conta lo schienamento: 1... 2... 3! NO! Murdock riesce ad allungare un braccio sopra la prima corda! Lance Murdock si salva per il rotto della cuffia! Shawn Gates non vuole crederci, e il pubblico con lui. Si rialza sconcertato con le mani tra i capelli. Murdock, stremato, non trova la forza di alzarsi ed allora striscia afferrandosi alla prima corda ed avvinghiandosi ad essa. Scuote la testa e sussurra "MY title!". Gates lo prende per la gamba e lo stacca dalla corda, portandolo a centro ring. Avvita per la Closin' Gates ma Murdock lo prende sul muso con la gamba sana e lo spinge indietro! Gates ci riprova ma viene ancora calciato via! Questa volta viene spinto addosso alle corde. Con fatica Murdock balza in piedi e salta, no! La gamba cede. Gates torna dal rimbalzo e Lance tenta una Devilrana da fermo ma Gates lo blocca facilmente e lo schianta con una powerbomb! Non lascia andare la gamba, compie l'avvitamento, accavalla le gambe, si getta a terra... Closin' Gates! Closin' Gates a segno e Murdock urla di dolore!

Immagine


Serra i denti e affonda le unghia nei capelli per il dolore, gli occhi sembrano uscire dalle orbite, si stende più che può per salvarsi con le corde ma sono troppo lontane. Non riesce a spostarsi, Gates si getta a terra per mettere più pressione e Murdock caccia un altro grido. Batte un pugno sul tappeto, si volta verso destra per ribaltare la presa ma non ci riesce. Prova a sinistra ma ancora niente da fare! Ci riprova ancora, poggia le mani sul tappeto, il volto diventa violaceo, lacrime iniziano ad uscire dagli occhi, le gambe di Gates si alzano... ma poi ritornano a terra! Lance urla come un forsennato, sbatte i pugni sul tappeto, rimane immobile, non sa più che fare. Urla e continua ad urlare per il dolore lancinante che non lo lascia. Tutto quel dolore potrebbe smettere ad un solo battito di mano, ma non può. Non può lasciare la sua creatura. Ma il dolore è troppo, ed è troppo provato per riuscire a infrangere la presa. Il dolore è troppo, alza la mano in aria... e cede! Incredibile! Lance Murdock cede! Cede!

Spoiler:
THE WINNER OF THIS MATCH BY SUBMISSION: SHAWN GATES!


Incredibile, Shawn Gates è il nuovo TMC Champion! Il texano lascia la presa e sorride incredulo della vittoria del suo primo titolo singolo in TWC. Si porta in piedi e l'arbitro gli consegna la cintura. Lui la guarda sorridente e sbalordito e con un braccio la alza in aria sotto il tripudio del pubblico mentre l'arbitro gli alza l'altro braccio in segno di vittoria. Lance, assolutamente shockato, con le mani sul volto è poggiato seduto contro un angolo. Shawn incrocia il suo sguardo e lui scende dal ring. Zoppicante e dolorante torna nel backstage con lo sguardo basso. Gates sale sulla seconda corda ed alza al cielo la cintura con entrambe le braccia. Con queste belle immagini Indoor War giunge al termine, che gran modo di chiudere la serata. Alla prossima!










Credits:
Elban Rattlesnake, Liontamer, Phil is Wrestling, straight edge savior,
Christian, CM-Cena, Dims, hbkbestfan, Il Capitano, KTW, Matt Thunder, NotOnlyWWE, Simon, SimoAF, Stevester, The Hawk, woo woo woo man.


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 18/11/2017, 0:39 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12283
Località: Baretto Kurabu
Immagine


Fallout Time! La cinquantanovesima puntata di Friday Night Indoor War è appena finita, e le telecamere ci portano nel parcheggio sotterraneo della Kemper Arena di Kansas City.

Immagine


Qui troviamo la Bruderschaft Der Krahe Incorporated al gran completo che si sta dirigendo verso il proprio veicolo discutendo del più e del meno su quanto accaduto in puntata.

ImmagineImmagineImmagineImmagine


Una volta arrivati nei paraggi dell’Hummer nera di Sigfried Jaeger, però, i quattro trovano che c’è qualcosa che non va… Qualcuno ha forzato nuovamente una delle portiere, e ha riempito il veicolo di orsetti peluche e scatole di cioccolatini. Ma soprattutto appoggiato sopra il cofano è sistemato un gigantesco orso di pezza.

Spoiler:
Immagine


AGS: Oh! Che carino!!!

GNT: Das ist Scheiße!

SGF: Di nuovo. Ok. Mi sento male…

BND: Bah. Vieni qui, Sig.

Mentre Sigfried Jaeger, sconvolto, viene consolato nuovamente da Brunild Wagner, Agnes Schneider corre ad afferrare il gigantesco orso di peluche, tutta contenta. Nel frattempo il Brutal Crow raccoglie dal tergicristalli un nuovo bigliettino profumato. Il Mastino, disgustato, lo apre e prova a decifrarne il misterioso contenuto.

Bigliettino profumato ha scritto:
Amore mio, ancora una volta quel bruto ci ha separati. Spero che questa cosa piccola ma buona possa farti tornare ad essere felice.

Non preoccuparti, mia dolce, tornerò a salvarti e ti libererò dalle grinfie malefiche di quell'orrenda creatura delle caverne! Sarà il mio drago, e io sarò San Giorgio!

Per, amore! Solo per te!


Inutilmente.

GNT: Mastino non capisce! Lingua nuova di mente alta in difficoltà!

E lo strappa per poi puntare il suo sguardo ferino verso l’orso gigante, lasciato da una parte da una Agnes stavolta intenta a tirar fuori orsetti su orsetti dalla grossa jeep. E con le immagini di Sigfried appoggiato a una colonna che scuote mestamente il capo osservando la propria vettura, mentre Brunild cerca di mettere un po’ in ordine l’Hummer assieme a una felice Agnes e Gunther inizia a malmenare il gigantesco orso di pezza ipotizzando il rischio che all’interno si nasconda il suo nuovo arcinemico Spoony, termina qui anche questo Fallout!


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 01/12/2017, 21:56 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12283
Località: Baretto Kurabu
Immagine


Amici e amiche della Total Wrestling Corporation, benvenuti al Kickoff della sessantesima puntata di Friday Night Indoor War, lo show di wrestling più cliccato su youtube!

Immagine


Questa sera la TWC è al Moda Center di Portland, Oregon, dove si concluderà la Road to Zero Hour, il pay-per-view che chiuderà la terza stagione della federazione di New York.

Immagine


Le immagini si spostano subito nel parcheggio dell’arena, dove vediamo affollarsi i tifosi in attesa di recarsi a prendere posto per seguire la puntata.

Immagine


Ecco arrivare ora un taxi, che facendosi largo lentamente tra la folla, si ferma davanti all’ingresso. Suibto dopo ecco aprirsi le portiere e uscire la Bruderschaft Der Krahe Incorporated al completo.

ImmagineImmagineImmagine


Pare proprio che stavolta gli eroi di Ravensburg abbiano rinunciato a venire con la loro vettura privata, evidentemente per evitare altre spiacevoli situazioni, come accaduto a Morgantown e Kansas City il mese scorso. “Superstar” Sigfried Jaeger, Brunild “The Armbreaker” Wagner e Gunther “The Hound” Schmidt, si guardano intorno sorridendo, mentre i fan impazziti si ammassano attorno a loro al grido “BDK! BDK! BDK!”. Una volta recuperate le valigie trolley, vediamo i tre tedeschi prendere la via verso l’ingresso del Moda Center tra due ali di folla, tra strette di mano, selfie, autografi firmati, e abbracci da parte dei fan di Portland. E le immagini sfumano.



/----------------------------------------------/



Ancora una volta le immagini ci accompagnano presso il Moda Center, Portland, Oregon, dove a breve avrà luogo il sessantesimo episodio di Friday Night Indoor War, l'ultimo prima del prossimo PPV della TWC, Zero Hour, che vedrà sia il TWC Diamond Championship sia il TWC Undisputed World Women's Championship difesi all'interno della Chamber Zero.

Immagine

Le immagini ci conducono ora all'interno dell'arena, dove, armata di microfono e di un dolcissimo sorriso, troviamo Ally Sullivan, la meravigliosa intervistatrice della TWC, pronta per una nuovissima intervista.

AS: Signore e signori, ecco a voi l'eroe della Repubblica d'India, Adil Abhra!

Immagine

Ally alza la testa, la bocca spalancata: sopra di lei, gigantesco, si erge Adil Abhra!

AS: Adil, bentornato!

Gli sorride, lo stesso fa il titano mostrandole un sorriso a trentadue denti.

AS: Dopo così tanto tempo, che cosa ti ha spinto a tornare in TWC, a Indoor War?

Adil Abhra: Cara Ally, sono tornato a casa, ho lavorato duro per la mia famiglia e ho voluto fare al mio Paese, l'India, un regalo molto speciale, il wrestling! Poi, ho capito che sognavo ancora combattere in America, qui, in TWC, e così ho imparato l'inglese e ora sono tornato, più forte di prima.

AS: E noi ne siamo felici, davvero.

Adil Abhra spalanca le fauci mostrando di nuovo un sorriso a trentadue denti.

AS: Qual è il tuo prossimo obiettivo?

D'un tratto, ecco che l'eroe della Repubblica d'India si fa serio, serra i pugni.

Adil Abhra: Io odio i bulli, per questo voglio combattere, per sterminare il bullismo, una volta per tutte. La gente pensa che se sei grosso, se sei alto oltre due metri, allora sei una cattiva persona, un prepotente che ama fare a botte, ma non è così; io sono una brava persona, che prima di scoprire il wrestling e imparare a difendersi, è sempre stata vittima dei bulli. Ora, però, le cose sono cambiate, ora ho io il potere e lo userò per difendere i buoni e punire i malvagi, iniziando da colei che si fa chiamare "Imperatrice del Dolore".

Adil Abhra, dunque, si rivolge direttamente verso la telecamera.

Adil Abhra: Cornelia, accetto la tua sfida. Ho conosciuto Aaron Scott, lui era una brava persona, a cui sono capitate cose cattive per colpa tua. Stanotte, sul ring, omaggeremo la sua memoria, tutti insieme, e per te, Cornelia, sarà la fine: che tu sia donna o uomo, a me non importa, perché questo non è il tempo delle donne forti, né quello degli uomini forti; questo è il tempo delle persone buone e della guerra contro tutti i cattivi.

Adil Abhra si ritira, scortato dallo sguardo scioccato di Ally Sullivan.

AS: Per la prima volta, Adil Abhra vs. Cornelia, stasera, a Friday Night Indoor War!

Entusiasta, l'intervistatrice ci invita a seguire questo nuovo, incredibile episodio di Friday Night Indoor War.



/----------------------------------------------/



Ultimi stralci di Kickoff! Mancano solo pochi minuti prima che la puntata vada effettivamente in onda, così le riprese si spostano rapidamente dall'esterno dello stadio al backstage, più precisamente alla Gorilla position, dove troviamo tre figure ben familiari.

Immagine ]Immagine Immagine


Jack Keenan, Akuma 'Pain' Fujihara e Felisin, in abiti civili, si trovano dietro i pochi strati di tende che ci separano dalla rampa di ingresso. In silenzio, il terzetto sta evidentemente aspettando che inizi la diretta di Indoor War. Keenan è immobile, appoggiato a una parete; Fujihara, per conto suo, si accende distrattamente una sigaretta ed inizia a tirarne ampie boccate. In questo momento fa capolino nella inquadratura una figura per nulla attesa.

Immagine


Adam Jones, titubante, sembra volersi fare piccolo davanti agli sguardi di Keenan e Fujihara, ma si fa coraggio ed allunga un braccio verso il Pain Deliverer.

Jones: U-un biglietto per te, Jack.

Keenan alza un sopracciglio, raccogliendo dalle mani di Adam Jones una busta dal colore violetto. Il membro della security deglutisce; non appena ne ha l'occasione, volta le spalle e se ne va a passo sostenuto. JK ridacchia, poi apre la busta con un gesto deciso ed inizia a leggerlo. La particolare prospettiva dell'inquadratura ci permette di distinguere le parole.

Biglietto ha scritto:
Caro John,

ti ho fatto trovare questo bigliettino solo perché volevo ringraziarti di essere andato a parlare con chi ci aveva fatto licenziare per cercare di convincerla a farci ritornare qui. Sei stato molto tenero, e non me lo aspettavo, sinceramente. Quindi grazie, perché ancora una volta mi hai dimostrato che c'è un lato di te che non posso fare altro che apprezzare.

La ragazza oltre la linea


Un piccolo sorriso si distende sul volto di Keenan. Fujihara gli prende delicatamente dalle mani il bigliettino ed inizia a leggere, voltando le spalle a Keenan e mostrando il testo anche a Felisin. La ragazza rimane assolutamente impassibile. Fujihara, invece, inizia a ridacchiare, poi sospira scuotendo il capo.

FJH: Ma guarda te in che federazione di sciocchi dovevo capitare. Pure i bigliettini affettuosi adesso...

Akuma 'Pain' Fujihara accartoccia il bigliettino, lasciandolo cadere a terra. Poi rivolge uno sguardo sarcastico verso Jack.

FJH: Andiamo, "John", tocca a noi...

Il Demone dà un'ultima boccata alla sigaretta, lascia cadere anche quella e poi scosta la prima tenda e si avvia verso la rampa d'ingresso, seguito da Felisin. Keenan, rimasto solo per un istante, si piega e raccoglie il bigliettino: lo stira distrattamente con il palmo della mano, per poi infilarlo in una tasca interna della giacca, quindi supera a sua volta il primo strato di tende. Scaldate i motori, TWCManiacs, stiamo per iniziare!





Up Next: TWC Friday Night Indoor War #60


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 01/12/2017, 22:11 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12283
Località: Baretto Kurabu
Immagine


And now, from the Moda Center, Portland, Oregon, TWC presents Friday Night Indoor War #60!


Immagine


Immagine


Welcome everyone to Friday Night Indoor War! Questa sera lo show di wrestling migliore del multiverso è giunto all'ultima puntata dell'anno. Zero Hour è ormai alle porte, e siamo agli ultimi confronti, prima che tra due settimane parli il ring una volta per tutte. Siete pronti per questo sessantesimo viaggio?... Allora si parte!!!

Immagine


Ad accoglierci, un'ampia panoramica del Moda Center di Portland, letteralmente gremito di persone. A fare da sottofondo all'entusiasmo del TWC Universe, le voci di Price e Campbell, con i commenti su quanto potremmo vedere stasera. A spezzare l'atmosfera, una nuova theme.



Immagine Immagine Immagine


Fanno la loro comparsa in cima alla rampa d'ingresso Jack Keenan e il suo tremendo alleato, Akuma "Pain" Fujihara, spalleggiati dalla misteriosa figura di Felisin. Puntuali sono i fischi dei tifosi, che scivolano addosso al terzetto, assolutamente impassibile. Jack Keenan stringe già nel suo pugno un microfono.

Keenan: Ladies and Gentlemen, my name is Jack Keenan and I deliver Pain.

Una nuova salva di 'buuu' piove dagli spalti. I tre, senza alcuna fretta, si avviano verso il ring; Jack Keenan e Akuma Fujihara salgono dai gradoni d'acciaio, sempre con grande calma, preceduti da Felisin. Una volta sul quadrato, la donna si mette a sedere sulle corde, facendo passare il Demone, che sghignazza guardandosi intorno; per conto suo, Keenan si sposta invece a centro ring, rivolgendo lo sguardo verso il TWC Universe.

Keenan: Sapete, ultimamente mi sono sentito spesso come se avessi perso contatto con parte del mondo. In effetti, spesso mi è sembrato di trovarmi in una dimensione diversa rispetto al resto dello spogliatoio. Una dimensione popolata da una mosca ostinata e fastidiosa che ha fatto passare in secondo piano tutti gli altri insetti che strisciano e zampettano sulla tela. Tuttavia, per quanto il ronzare di quel dannato moscerino possa infastidirti fino a spedirti quasi al manicomio, la tela continua ad esistere ed a vibrare. Il mondo va avanti, sempre e comunque.

JK si schiarisce la voce.

Keenan: E così, non appena uno si ferma per riflettere lucidamente, anche solo un istante, si accorge che Lance Murdock ultimamente è persino più picchiato e megalomane del solito; e che, dopo che ha perso il titolo fatto a sua immagine e somiglianza - perciò non un granchè -, la cosa può solo peggiorare. Uno si accorge anche che una nuova coppia di cattivoni si è "casualmente" formata nella Random Tag Battle, ributtando Sean Morgan nella scena tag e dando ai beniamini del TWC Universe, Leon Black e Sigfried Jaeger, un nuovo motivo per essere tifati. Calza tutto così meravigliosamente a pennello, non trovate?

Keenan ridacchia. Alle sue spalle, Mr. Pain si accende una sigaretta, e annuisce divertito.

Keenan: Ma soprattutto, in questo momento, uno si accorge di chi, a Zero Hour, si contenderà il titolo massimo. Da un lato, Andy Moon, un uomo che, dopo aver perso ogni incontro disputato negli ultimi mesi e, per sua stessa ammissione, ogni motivazione, ha deciso di ritirarsi in questo dicembre, alla veneranda età di 21 anni. Il cursus honorum perfetto per guadagnarsi una shot titolata, in sostanza. Dall'altro lato, Kevin Manson , un uomo che, dopo essersi fatto odiare da tutto lo spogliatoio pur di raggiungere la cima della piramide ed avere alla propria vita il TWC Champion, non si sente più realizzato. No, scusatemi: non è più felice. Non spezza il cuore?

Il Pain Deliverer, che ha pronunciato le ultime parole in falsetto, scuote la testa.

Keenan: Sì, spezza il cuore. Spezza il cuore il fatto che il più prestigioso riconoscimento della nostra federazione, il TWC Championship, non sia altro che un pezzo di metallo che fa da contorno ad un match che forse avrebbe avuto fascino un anno fa. Spezza il cuore il fatto che Andy Moon voglia di nuovo quel titolo sulle proprie spalle solo per risolvere una vecchia questione con Kevin Manson e che a Kevin questo vada più che bene. E nel momento in cui uno si accorge di tutto questo... sì, nel momento in cui Jack Keenan si accorge di tutto questo, non può fare a meno di pensare che un mese e mezzo fa ha sconfitto in modo netto Andy Moon e che lui saprebbe valorizzare davvero il Main Event di Zero Hour ed il TWC Championship.

Jack Keenan, subissato dai fischi, si ferma per un istante per riprendere fiato.

Keenan: E, riflettendo su tutto questo, Jack Keenan torna con il pensiero a quel moscerino che lo ha distolto dall'obiettivo. Quel moscerino che ha fatto sì che Andy Moon andrà per il titolo ad Oakland. Un moscerino di nome Vincent Cross.

JK sospira.

Keenan: Nelle ultime settimane ho cercato di capire davvero cosa passi per la testa di Reginald Rossen, ma sono riuscito a comprendere soltanto questo: non è pronto per fare il passo di cui ha bisogno e probabilmente non lo sarà mai. Questo lo rende una minaccia: non perderò un'altra occasione a causa sua. Non più. Pertanto, Vincent Cross va eliminato.

Il Pain Incarnate si scrocchia distrattamente il collo. Il Demone lo applaude.

Keenan: Tuttavia, se non è mai stato un mistero che Reggie fosse fastidioso e testardo, c'è una cosa che Vincent Cross non era mai stato: previdente. Attento. Pieno di risorse. Nelle ultime settimane, questo è cambiato. Ho avuto più occasioni di liberarmi di lui ed ogni volta qualcosa era pronto a mettersi di mezzo. Diamine, due settimane fa è intervenuta una SWAT per aiutarlo. Non sto dicendo che Reginald Rossen, o Alejandro Signos, o i Rossen in generale abbiano più risorse di noi, perchè sarebbe falso. Sto solo dicendo che sono stufo di giocare al gatto col topo. Perciò, non rimane che una soluzione logica.

Keenan inspira a fondo, chiudendo gli occhi.

Keenan: Reginald Rossen, ti sfido ad un match a Zero Hour. Jack Keenan vs Vincent Cross, atto terzo.

Keenan punta il suo sguardo verso la rampa d'ingresso.

Keenan: Come dicevo, ultimamente Cross è stato più previdente di quanto lo sia mai stato. Perciò, non ho dubbi che non vorrà raggiungermi qui, per quanto su questo ring ci siamo solo io, Akuma e Felisin e il resto del Red Dragon sia nel backstage, troppo lontano per fare alcunchè. Comunque, mi piacerebbe ripeterti in faccia la sfida. Perciò, che ne diresti di degnarci della tua presenza?

Cita:

AS: E' accesa? Siamo in diretta?

Immagine


Il faccione di Alejandro Signos appare in diretta davanti alla telecamera. Il messicano sfoggia un sorrisetto sul viso. Si guarda intorno, è in una strada, dietro di lui un muretto con degli alti cespugli.

AS: Buonasera, signor Jack Keenan. E anche ai suoi amici del Red Dragon auguro una buona serata. Potrebbe essere l'ultima che trascorreranno serenamente.

Il sorriso si muta in un ghigno.

AS: Siamo qui, nella ridente Atlanta, una delle città simbolo dell'America, piena di ricchi uomini bianchi senza alcun rispetto per le vite di chi è sotto di loro. Il clima perfetto per far crescere il nostro Jack Keenan, si spiega perfettamente come abbia fatto a diventare così. Non lo pensi anche tu, Vincent?

La telecamera si sposta, inquadrando Vincent Cross, che sembra essere giunto in questo momento.

Immagine


L'uomo trasporta una tanica rossa e la poggia con facilità accanto ad un'altra decina di taniche del medesimo colore poste su un Pick-Up lì vicino. Estrae quindi dalla tasca un sigaro e se lo accende con un accendino Ronson. Il biker esala fumo nell'aria, per poi guardare in camera.

VC: Jackie, Jackie. Caro il mio Jackie Boy, è arrivato il momento del tuo segmento, eh? Abbiamo chiesto gentilmente a Virgil Brown di farci sintonizzare con te non appena fosse arrivato il tuo momento in puntata.

Cross riprende a fumare.

VC: Posso dirti? E' stata una giornataccia. Abbiamo faticato a lungo per ottenere l'effetto ottimale, ma eccoci qui. Ad Atlanta. A casa tua.

Occhiolino di Cross alla telecamera.

VC: Letteralmente.

L'inquadratura si allarga, mostrandoci un cartello su cui a grandi lettere è scritto "Keenan Mansion".

Immagine



Jack Keenan strabuzza gli occhi. Non pronuncia una parola, ma la sua espressione è più che eloquente.

Cita:

VC: Stai calmo, Jackie. Hai parlato fin troppo. Ora tocca a me.

Cross scuote il capo.

VC: Aaron, la signora Paula, il buon Casey. Tutti troppo buoni per te, a quanto pare. Li hai rigettati. Il loro stesso figlio li ha rigettati. E si è avviato verso una strada che ha una sola destinazione: la morte.

Cross fuma ancora un po'.

VC: E sai come si dice, no?

Abbassa la testa.

VC: I genitori non dovrebbero mai sopravvivere ai figli.

L'inquadratura si allarga ancora un po', mostrandoci una serie di taniche di benzina apparentemente vuote ai piedi di Vincent Cross. Il biker fa spallucce, quindi lascia cadere la sigaretta che ha in bocca in una pozza di liquido, che prende immediatamente fuoco. Una fiammella inizia a serpeggiare lungo una scia che porta direttamente alla casa.

AS: Peccato non avere tutto questo tempo a disposizione.

Alejandro Signos allunga una mano fuori dall'inquadratura e, quando la riporta a portata di obiettivo, tra le dita stringe una grossa fiaccola. Quasi distrattamente, il messicano la lascia cadere nella pozza di benzina: ora le fiamme si fanno davvero alte e veloci nel procedere verso la casa in legno, che prende pian piano fuoco. Le fiamme si diffondono dalla porta verso gli interni, salendo verso le finestre, lambendo le tende e da lì continuando nella loro ascesa verso il piano superiore, sempre più alte, sempre più forti. Una colonna di fumo si alza verso il cielo mentre tutta la costruzione è ormai circondata da un inferno di fuoco. La risata di Alejandro Signos sovrasta il crepitio delle fiamme e qualsiasi altro rumore di sottofondo.


Il volto di Jack Keenan è più o meno del colore del tappeto, gli occhi sembrano pronti a schizzare fuori dalle orbite. Con lo sguardo, il Pain Deliverer cerca quello di Akuma "Pain" Fujihara, che però osserva le immagini sul titantron senza mostrare alcuna reazione, con uno sguardo gelido come la morte. Con mano tremante, JK avvicina di nuovo il microfono alle labbra; il tremolio del suo braccio contribuisce a rendere la sua voce ancora più bassa di quanto sembri.

Keenan: Cross... non puoi... sei pur sempre tu, non puoi... non è possibile...

Di nuovo, lo sguardo di Jack Keenan cerca l'aiuto di quello di Fujihara o Felisin, i cui occhi sono ridotti a due fessure.

Cita:
VC: Oh mio Dio!

Cross scoppia a ridere!

VC: Oh mio dio, stai piangendo! Stai piangendo per davvero!

AS: Come una puta, se posso aggiungere.

Il Biker si volta verso l'edificio alle sue spalle, da cui esce fumo copiosamente. Cross si porta le mani al volto in maniera fin troppo lenta.

VC: Oh, e lì in lontananza la casa dei Keenan sta bruciando! Aaron! Paula! C'era anche il piccolo Casey a cena dai parenti! Qualcuno deve salvarli!

AS: Ma, mio caro Vincent, ritieni davvero che questa famiglia debba essere salvata? Per quanto ne sappiamo l'incendo potrebbero averlo appiccato proprio loro, per la vergogna di aver dato affetto a chi non l'ha mai meritato.

Signos si volta verso la telecamera, serio.

AS: Un hijo de puta che ripaga l'amore della sua famiglia unendosi ad un criminale, assassino e violentatore di donne, e rischiando di uccidere dei poveri innocenti soltanto per soddisfare il suo ego malato e le sue mancanze di affetto. Anzi, potrebbe persino essere colpa dei Keenan! Della loro educazione da ricchi uomini bianchi! Perché salvarli!?

VC: Già, perché?

Cross si volta verso la telecamera.

VC: Ci vediamo a Zero Hour, Jackie. Per allora, spero tu avrai la risposta.



Per un istante, l'arena piomba nel silenzio. Poi, il silenzio viene squarciato dall'urlo di Jack Keenan. Il Pain Deliverer, che era crollato in ginocchio, si rialza di scatto e scaglia fuori ring il microfono che aveva in mano, che finisce a terra e va in pezzi. Ora JK è rosso in volto e, nella sua tempia, diventa istante dopo istante più evidente un reticolo di vene pulsanti. Keenan sfoga il suo stato d'animo con una serie di calci contro la corda più bassa e poi di pugni contro il turnbuckle. A questo punto Pain Fujihara butta via la sigaretta e decide d'intervenire. Eccolo andare faccia a faccia con il suo protetto, che però lo scosta con un braccio ed inizia a camminare in circolo per il ring, urlando a squarciagola minacce sconnesse. Tra una parola ed un'altra, un nome viene ripetuto più e più volte.

Keenan: CROSS!

Un attimo di silenzio.

Keenan: CROSS!

L'urlo si sente, chiaro e nitido, pur non avendo più Keenan il microfono davanti a sè.

Keenan: CROSS!

Di nuovo, Fujihara cerca di posizionarsi davanti a Keenan, solo per essere spintonato all'angolo. Il giapponese, contrariato, piega la testa, digrigna i denti e schiocca le dita in direzione della rampa d'ingresso. Immediatamente, spuntano dal backstage Hiroshima e Nagasaki, i giganti dell'Atomic Club, che raggiungono rapidamente il ring e si frappongono tra il loro datore di lavoro e Jack Keenan.

ImmagineImmagine


Keenan regge lo sguardo di fuoco che i due gli rivolgono. I giganti giapponesi, tutto ad un tratto, afferrano il Pain Deliverer per un braccio ciascuno e lo trascinano all'angolo opposto. Keenan si dibatte, sempre più rosso in volto; i due giganti non lo lasciano andare, ma fanno un po' di spazio per Fujihara, che si mette nel mezzo fra loro e punta il suo sguardo verso Keenan, rivolgendogli un'unica frase secca.

FJH: Adesso smettila...

JK scuote il capo, regge il suo sguardo per qualche secondo, poi rivolge i propri occhi verso la telecamera posta a lato del ring e torna ad urlare verso l'obiettivo.

Keenan: TI UCCIDERO', CROSS! TI UCCIDERO'!

E' questa l'ultima immagine che vediamo prima di andare in pubblicità.





Up Next: Viola Vixen


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 01/12/2017, 22:12 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12283
Località: Baretto Kurabu
E, dopo la pubblicità, riprende Indoor War, lo show di wrestling più seguito del venerdì sera. Siamo nell'area backstage, e le telecamere seguono una figura con dei lunghi capelli neri, colorati solo da una ciocca verde.

Immagine


Viola Vixen cammina tranquillamente per i corridoi, una giacca lunga fino alla ginocchia nera, dalla cui tasca destra spunta una cuffia grigia e un paio di guanti di pelle, un paio di jeans e un paio di All Stars verdi addosso, mentre tiene in mano un sacchetto di carta fischiettando. La ragazza passando saluta i membri dello staff TWC, tecnici della produzione e membri della security in buona parte, che rispondono a loro volta, dando il loro bentornato alla lottatrice. Viola si ferma un istante a dare un bacio sulla guancia a Thomas Kiley, per poi tornare a camminare in una direzione precisa, girando a destra in un corridoio e trovandosi di fronte ad una porta, a cui bussa.

???: Avanti.

La Vixen afferra la maniglia e apre la porta, trovandosi davanti Shawn Gates.

Immagine


Shawn Gates, seduto su una panca, gli occhi adombrati dalla testa del cappello, jeans e stivali e una maglietta con su scritto "True Motherfuckin' Champion". Tra le labbra, una sigaretta a metà, accesa. Poco lontano da lui, appoggiato su una sedia, ben lucidato e per nulla incrostato da qualsivoglia fluido corporeo c'è il TMC Championship. Viola osserva per un istante Shawn, poi arriccia dolcemente il naso.

VV: Ciao Shawn, posso sedermi?

SG: Fa come se fossi a casa tua.

Shawn indica la panca dietro di lui, girandosi di novanta gradi, e improvvisamente la Vixen gli salta addosso, abbracciandolo.

VV: Scusami, ma se non avessi fatto così non sarei mai riuscita a farlo.

Viola rimane appesa al collo del texano, ridacchiando.

VV: E ho portato una cosa per festeggiare la mia riassunzione.

Viola scuote il sacchetto davanti a Gates.

SG: Quello dovrebbe essere cibo, vero?

VV: Certo che è cibo.

La Vixen si stacca da Shawn, sistemandosi i capelli e facendo l'occhiolino, per poi aprire il sacchetto.

VV: Sono due conchiglie al burro d'arachidi e Nutella, appena sfornate.

SG: Dio, Vixen. Ho un età io. La nutella? Non ho mica dodici anni.

VV: Guarda che mi offendo se non la mangi.

Viola scuote il sacchetto, tendendolo verso Shawn, che sbuffa, per poi infilare una mano ed estrarre la sua brioche, osservandola un istante.

SG: Solo perché sono di buon umore.

Viola ridacchia, schioccando la lingua.

VV: Guarda che sono qui io per ringraziare te. Come amica ti devo dire che è stato molto gentile quello che hai fatto.

La Vixen si passa una mano nei capelli, sorridendo.

VV: Mi ha fatto sentire apprezzata, che non è male.

SG: Non hai nulla di cui ringraziarmi. Era solo una serata noiosa.

Viola ridacchia.

VV: Come psicologa posso dirti che stai facendo ottimi progressi. Anche se ho sentito una mia amica, e credo che non ci siano dubbi sul perché.

La Vixen finge un sospiro.

VV: Tristemente non potrò prendermi tutto il merito.

Viola si siede sulla panca muovendo in avanti e indietro le gambe e aprendo di nuovo il sacchetto, prendendo il suo dolce ed iniziando a mangiarlo, canticchiando sottovoce mentre mangia.

VV: Ma in realtà non sono qui né come amica né come psicologa.

La Toxic Avenger rimane un istante in silenzio, poi ridacchia di nuovo.

VV: E no, neppure come lottatrice. Per adesso non devi preoccuparti di una mia sfida per il TMC Championship, te lo strapperò più avanti. No, sono qui per un altro motivo, oltre a ringraziarti.

Viola mangia ancora un po' della sua conchiglia, non staccando gli occhi verdi di dosso a Shawn.

VV: Davvero mi consideri famiglia?

Shawn distoglie lo sguardo e dà un tiro alla sigaretta, poi la lancia con le dita, centrando il cestino dall'altra parte della stanza.

SG: Devo proprio rispondere, è vero?

Cala un breve silenzio fra i due, mentre finalmente Shawn morde a sua volta la conchiglia.

SG: Certo che sì, Viola. E mi farà piacere se anche tu mi considererai tale.

Viola rimane in silenzio per un istante.

VV: Sei dolce. E certo che sei famiglia. Sei il mio secondo texano preferito. Credo. Non ho una rigidissima lista di texani in ordine di preferenza.

La Vixen arriccia di nuovo il naso.

VV: Come ci si sente a vincere un titolo singolo dopo tutto questo tempo?

Viola si gira e prende il TMC Championship, appoggiandoselo in grembo ed iniziando ad accarezzarlo come un gatto.

SG: Ci si sente da Dio. Davvero da Dio.

VV: Certo, il nome è abbastanza pacchiano, però mi fa piacere che tu sia riuscito a vincerlo. Te lo meriti.

Shawn Gates alza un sopracciglio.

SG: Mi sembra di cogliere un leggero sarcasmo o sbaglio?

VV: No, non sono sarcastica. Te lo meriti per come hai deciso di cambiare, come hai deciso di migliorare. Sei una persona diversa e ti meriti di più di quanto ti meritassi prima.

SG: Beh, anche il vecchio Shawn si meritava i suoi titoli. Ma l'importante è che l'attesta abbia pagato.

Viola finisce la sua conchiglia, lasciandosi andare in uno sbuffo di felicità.

VV: Mettiamola così. Il vecchio Shawn non piace alla nuova Viola più di quanto piacesse alla vecchia, ma il nuovo Shawn sa farsi apprezzare. Il nuovo Shawn è più simile a quello che il vecchio Shawn avrebbe dovuto essere. Non ci siamo ancora, ma ci stiamo avvicinando.

SG: E la nuova Viola invece, in che direzione sta andando?

La Vixen sporge il labbro inferiore in avanti.

VV: La nuova Viola si sta impegnando per essere la persona migliore che riesce ad essere. Non sa se è abbastanza, ma ci prova, con tutto il cuore. Dove la porterà provarci non lo sa di sicuro, ma lo fa lo stesso, per sé e per tutti quelli che le stanno attorno.

Viola appoggia il titolo di nuovo sulla panca, poi si alza, avvicinandosi a Shawn.

VV: Questa volta abbracci tu me?

La Vixen piega la testa di lato, sorridendo a metà.

SG: Goditelo, Vixen, perché potrebbe essere la prima ed ultima volta.

Shawn rimane un istante immobile, poi circonda con le braccia la ragazza, che rimane nel abbraccio per diversi secondi, prima di scostarsi, coprendosi parte del viso con i capelli.

VV: E forse qualcosa di James ce l'hai anche tu.

Viola si sistema i capelli.

SG: O forse è Jimmy ad avere qualcosa di me.

VV: Non esagerare adesso. Ora scappo Shawn, che devo andare da Virgil Brown, ma, mi raccomando, cerca di starmi bene.

Viola si avvicina di nuovo a Shawn, dandogli un bacio sulla guancia e poi dirigendosi verso la porta, che apre, per poi voltarsi un secondo.

VV: E mi raccomando, tratta bene Emily. È una carissima amica.

La Vixen scompare dalla stanza, lasciando Shawn da solo. Il texano afferra il suo titolo e lo guarda, sorridendo. Noi andiamo in pubblicità, voi restate sintonizzati.





Up Next: Gunther Schmidt


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 01/12/2017, 22:31 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12283
Località: Baretto Kurabu
E dopo i consigli per gli acquisti torniamo nuovamente in diretta con Friday Night Indoor War, live dal Moda Center di Portland, Oregon.

Immagine


Dopo un’inquadratura dall’esterno della grande arena, che ha registrato il tutto esaurito per la puntata, siamo arrivati a un momento molto importante…

Immagine


Improvvisamente, ecco comparire su tutti gli schermi l’immagine di un enorme cane ringhiante.

Immagine


Boato tempestoso del pubblico non appena compare sul titantron il logo rosso della Bruderschaft Der Krahe Incorporated!



Un attimo dopo, ecco partire la theme di Gunther “The Hound” Schmidt.

Immagine


Il colosso della BDK Inc. e della League of Extraordinary Gentlemen emerge dal backstage tra il giubilo assoluto della folla. Come vediamo, il tedesco, in jeans e maglietta personalizzata BDK “Brutality Street”, stringe in mano un fogliaccio di carta sgualcito. Eccolo calare lungo la rampa con passo pesante e sguardo incupito.

JR: Ladies and gentlemen, please welcome Gunther, The Hound… Schmiiiiidt!!!!!

Una volta arrivato ai piedi del ring, il bavarese butta il foglio sull’apron, poi inizia a frugare sotto al ring, mettendo mano a un tavolino. Dopo averlo tirato fuori e sollevato, il Mastino butta il tavolo nel ring assieme a un paio di sedie. Dopo di che il Brutal Crow sale sull’apron, passa le corde, e irrompe nel ring tra l’emozione del pubblico in festa. Qui lo vediamo montare celermente il tavolino e piazzarlo al centro del ring. Poi tocca alle sedie, che una volta aperte vengono messe di fronte ai due lati lunghi del tavolo. Infine il tedesco va a raccogliere il foglio e si fa dare un microfono mentre la sua theme sfuma. Una volta che il pubblico si è calmato, eccolo prendere la parola.

Immagine


GNT: Mastino stancato!... In mesi ultimi, strano mensch nomato Spugna, disturbato di me. Ma in prima di tutto, lui disturbato dolce fiore di tranquillità di Mastino, piccola Agnes! Sincera di mente, io stancato di storia. Due settimane di fa, mentre Mastino picchia Cane di Strada, Raimondo, Spugna osato cupire Agnes in stanza di resto di femmine! Questa essere azione alta in vilezza!

Il gigante bavarese ringhia il proprio sdegno.

GNT: Spugna poi fuggito in fronte di Mastino rabbiato, und decorato auto di Corvo con regali non utili, aumentando in ciò ira di me!

Eccolo scuotere il capo, poi imprecare.

GNT: Das ist Scheiße!

Applausi del pubblico, mentre Gunther continua a parlare, stavolta con tono solenne.

GNT: In sera di questa, Mastino preso decisione! Io scritto contratto d’incontro: Ora di Zero! Gunther Schmidt contro Spugna il Bicchiere!

Boato del pubblico per la sfida lanciata da parte di Gunther nei confronti di Spoony.

GNT: Spugna! E’ tempo di fine, Mastino voca di te. Se tu mensch vero, tu venire qua un cettare sfida di Ora di Zero! Mastino attendere risposta!

Dopo di che il tedesco butta il microfono sul tavolo e si piazza a centro ring, lo sguardo rivolto verso lo stage, le muscolose braccia incrociate, e lo sguardo cupo di un uomo in cerca di vendetta. I secondi passano, ma non arriva nessuno. Il gigante comincia ad accigliarsi. Ma quando è sul punto di perdere le staffe, ecco comparire sul backstage le persone che non ti aspetti.

ImmagineImmagineImmagine


Si tratta dell’Executive Vice President/Director of Talent Relations, Alan Taylor, scortato dai prodi bodyguard della federazione, Alan Jones e Alex Wilson, meglio noti come la A&A Security. Taylor, che stringe in mano una cartellina, si dirige con calma verso il ring nonostante la reticenza dei suoi addetti alla sicurezza, che pare proprio lo stiano pregando di non avvicinarsi al Mastino. Il dirigente scuote il capo, raggiunge il ring, sale i gradoni d’acciaio, passa le corde, e irrompe nel quadrato, seguito da Jones e Wilson, che si tengono a debita distanza, pronti a saltare giù alla minima minaccia del tedesco. Alan Taylor va subito a farsi dare un microfono, poi eccolo andare di fronte al Brutal Crow. In tutto questo, Gunther è rimasto immobile come una statua. Sempre fermo a fissare lo stage, impassibile.

AT: Schmidt… Se sono qui è perché va bene che fai parte della BDK Inc. e hai qualche privilegio in più, ma arrivare a scrivere due righe su un foglio e spacciarlo per contratto è troppo anche per la nostra pazienza.

Taylor prende il fogliaccio del Mastino appoggiato sul tavolo, lo appallottola e lo getta via. L’arena letteralmente si congela. Il gigante bavarese si volta lentamente e fa un passo verso il dirigente, lo sguardo minaccioso. Mentre la A&A Security è sul punto di darsela a gambe levate, vediamo che il dirigente apre la cartellina, tremando.

AT: F-fermo là! Qui c’è un contratto con tutti i crismi. Tu contro il biker che si fa chiamare Spoony, a Zero Hour. Basta solo che lo firmiate e sarà fatta. O-ok?

Il Mastino aggrotta lo sguardo, poi annuisce. Mentre l’Executive Vice President/Director of Talent Relations tira un sospiro di sollievo, ecco partire una strana ballata epica a tutto volume.



Un attimo dopo un uomo in armatura da cavaliere e armato di microfono fa la sua comparsa sullo stage.

Immagine


Il tizio avanza goffamente fino alla cima della rampa, poi alza la visiera.

Immagine


E’ Spoony! Il biker rubacuori è finalmente arrivato! Mentre l’arena rumoreggia, vediamo arrivare alle sue spalle i fidi compagni di mille disavventure, Ben Roberts e Street Dog Raymond.

ImmagineImmagine


Dopo qualche altro passo incerto, Spoony, che ovviamente indossa gli occhiali da sole anche sotto la visiera, avvicina con difficoltà il mic alla bocca, poi comincia a parlare.

SPN: Godi popolo! Il cavaliere dell’amore è arrivato nella sua scintillante armatura!

Con difficoltà, il biker alza il braccio stretto nel metallo e lo punta verso il ring.

SPN: Io non ho paura di misurarmi con te, Gunther Schmidt! A Zero Hour il San Giorgio dell’Amore sconfiggerà il drago puzzolente, ponendo fine alle sue scorrerie. E salverò la mia principessa Agnes, che tu, lurida bestia antropomorfa, hai rapito e tieni in ostaggio tra i tuoi artigli!

Spoony continua.

SPN: In questa ora, segnata dal destino, io verrò là a guardare la bestia negli occhi! E firmerò il contratto dell’amore, grazie al quale conquisterò la mia Agnes una volta che mi sarò sbarazzato di te, mostro!

Subito dopo, Spoony fa un passo verso il ring… E ruzzola a terra malamente rotolando per un paio di metri in un groviglio di lamiera!

SPN: Soccorso! Soccorso, miei cavalieri della Tavola Rotonda! Aiutate il vostro amatissimo re!

Ben Roberts si mette una mano in faccia, dopo di che assieme a Raymond va a rialzare l’amico rubacuori levandogli l’armatura di dosso per prima cosa. Dopo qualche secondo riecco Spoony in piedi, nei consueti abiti truzzo-borghesi, bello pimpante, come se non fosse accaduto nulla. Eccolo scalciare via i resti dell’armatura e dirigersi verso il ring. Subito dopo, preceduto da Ben e Raymond, ovviamente, vediamo Spoony passare le corde fronteggiare baldanzosamente il tedesco, per poi rivolgersi a Taylor.

SPN: Sono pronto per firmare. A me una penna d’oca e dell’inchiostro, scrivano! Everything for the Ladies!

AT: Scrivano?!

Il dirigente passa penna e cartellina al biker, scuotendo il capo. Questi, improvvisamente, aguzza la vista verso le tribune. E rimane stupito.

SPN: E-Ehi! Quale celeste apparizione! Sei la Madonna?... No, Agnes sei tu?! Miracolo! Guardate tutti, è comparsa la rosa dell’amore, lassù, nel cielo!

Un attimo dopo, Spoony sostituisce arditamente i fogli del contratto, dimostrando una grandissima arte nella prestidigitazione… Peccato che tutte le persone sul ring stiano osservando in silenzio quello che sta facendo, per nulla distratti dalla sua pantomima. Subito dopo, mentre il Mastino si sta grattando la barba, il biker fa lo splendido e porge il “contratto” al tedesco.

SPN: Orsù, bestia! Dimostra di avere lo stesso coraggio del San Giorgio dell’amore. Firma con le tue zampacce questo contratto, e segna il tuo destino a Zero Hour!

Mentre Gunther piega la testa, accigliato, ecco però intervenire inaspettatamente Alan Taylor, che strappa dalle mani di Spoony la cartellina.

AT: Ehi, tarro di un biker, che diavolo pensi di fare?!

Il dirigente ci mette un attimo a capire dando una scorsa.

AT: “…In virtù di ciò, Gunther Schmidt accetta di restare a cento metri dalla suddetta Agnes Schneider vita natural durante, pena l'arresto.”… M-ma questo è una sorta di ordine restrittivo, mica un contratto!

Il Mastino guarda il dirigente, poi Spoony, poi il dirigente, poi ancora Spoony. Poi va al tavolo, prende il microfono, e si rivolge al biker.

GNT: Tu cercato di gannare me, eh? Mastino firma ordinazione. Mastino restritto. Mastino non vedere più fiore di sé…

Gunther sospira, sorride, poi digrigna i denti minacciosamente.

GNT: ORA IO MAZZO DI TE!!!!!

Con un pugno poderoso il tedesco spacca in due il tavolino!

Immagine


Mentre Alan Taylor resta pietrificato col suo tipico sguardo da situazioni difficili, vediamo Alan Jones e Alex Wilson svanire dal ring, mettendosi a distanza di sicurezza fuori dal quadrato. Il gigante avanza verso il biker, furente, quando ecco che questi si rifugia dietro Alan Taylor.

SPN: Scrivano! Mio scrivano! Invoco il diritto d’asilo nella chiesa della TWC!

Il dirigente alza le mani verso il bavarese.

AT: Basta così, esigo calma e rispetto! Questa faccenda sta scadendo nel grottesco, e voi due state dando un cattivo esemp… Ahhhhh!!!!!

Il Mastino solleva di punto in bianco Alan Taylor e lo getta via oltre il ring, come niente fosse, mandandolo a travolgere i poveri Alan Jones e Alex Wilson! A questo punto, Spoony, si guarda intorno, poi è lesto rifugiarsi dietro lo scudo protettivo dei suoi amici.

SPN: Vice-Boss Ben, amico Street Dog! Miei fedeli paladini, difendetemi da codesta creatura!

Ben Roberts scuote il capo per la millesima volta nella serata. Eccolo strappare il microfono di mano a Spoony.

BR: Ora basta! Sono settimane che questa faccenda va avanti tra burle, prese in giro, e comportamenti assurdi.

Il biker punta il dito prima verso compagno e poi verso il Mastino.

BR: Spoony. Gunther. L’unica cosa da fare per porre fine a questo scempio di situazione è un incontro di wrestling serio.

Spoony inizia a tremare. Poi però Ben Roberts si piazza davanti a Gunther, fissandolo.

BR: Un incontro serio tra due uomini che sanno cos’é un ring…

Ed ecco che Ben tira fuori dalla tasca della giacca un altro contratto…

BR: Tu e io, Gunther Schmidt. A Zero Hour.

Il Biker annuisce verso il gigante sceso dai monti della Baviera, che lo ascolta in silenzio.

BR: So già che ti piacerà: ci affronteremo in un incontro estremo della durata di venti minuti, dove tutte le armi saranno lecite e centinaia di lattine di birra saranno sparse all’interno dell’arena. Lo scopo sarà di bere più lattine di birra, con la possibilità di impedire all’avversario di farlo. Allo scadere dei venti minuti, chi di noi due avrà bevuto più birre sarà proclamato vincitore. L’ho chiamato Ultimate Beer Drinking Fight!

Poi Ben alza un dito.

BR: Unica condizione: sia la tua fidanzata, che Spoony, anche se presenti, non potranno interferire nel match.

Gunther ci pensa su per molti secondi, poi scuote leggermente il capo.

GNT: Mastino molto setato, ma non convinto.

Roberts sospira, e sorride.

BR: Aspetta, non ho finito… Se sarai tu a vincere, prenderò personalmente per un orecchio Spoony e gli farò firmare un’ordine restrittivo che gli impedirà per sempre di disturbare Agnes Schneider. Tuttavia, se vincerò io, il mio amico avrà un appuntamento galante con la tua ragazza… In Germania.

Poi il biker conclude con una promessa.

BR: In ogni caso, la vostra House of Heroes riceverà un rifornimento di un anno di birra gratis per il disturbo che il mio amico vi ha arrecato in questo periodo. D’accordo?

Gunther Schmidt ci pensa su per un altro tempo infinito, poi annuisce solennemente. Eccolo prendere la penna e firmare il documento di Ben. Mentre quest’ultimo lo fa a sua volta, il Mastino riprende il mic.

GNT: Io fido di te. Se questo essere broglio, Mastino und Bruderschaft picchia di voi, in volta di tutte…

Ben fissa il tedesco a lungo, poi annuisce. I due si stringono la mano tra l’esultanza generale. Poi Roberts prende il contratto e lo lancia accanto ad Alan Taylor, ancora svenuto fuori dal ring. Ma ecco spuntare nell’aria la voce di Spoony, ancora seminascosto alle spalle di Street Dog Raymond.

SPN: Muahahahahah… Sciocco drago privo di cervello! Sei caduto nella mia trappola! Era tutto pianificato dall’inizio, e in quanto boss finale, sono io la mente dell’operazione! Sapevo che avresti ceduto alla promessa della birra, e ora pregusto l’appuntament…

Improvvisamente Raymond e Ben afferrano Spoony e lo trascinano con loro fuori dal ring tra le risate generali.

SPN: Tradimento! Lasciatemi, lasciatemi miei prodi!

Dopo di che, aprendo le braccia come Gesù Cristo mentre i compagni lo portano via sulla rampa, il rubacuori invoca la sua musa.

SPN: Agnes, amore mio, luce della mia anima, aspettamiiiii…

E con le immagini dei tre che biker risalgono la rampa, mentre il Mastino li osserva cupo in volto, e la A&A Security cerca di fare aria con le proprie giacche al povero Alan Taylor appena rinsavito, noi andiamo in pubblicità! Se vorrete sapere come andrà a finire l’epica novella tra Gunther e Spoony, non vi resta che aspettare l’Ultimate Beer Drinking Fight di Zero Hour… Spot per noi!





Up Next: Viola Vixen


Ultima modifica di Elban Rattlesnake il 02/12/2017, 0:41, modificato 4 volte in totale.

Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 01/12/2017, 22:34 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12283
Località: Baretto Kurabu
E dopo la pubblicità, Indoor War riprende. E lo fa con una inquadratura di spalle di Viola Vixen.

Immagine


La Toxic Avenger sta camminando per i corridoi del Moda Center di Portland, indossando una giacca nera e un paio di jeans, e improvvisamente si ferma davanti ad una porta, bussando ed aspettando la risposta. Dopo pochi istanti una voce maschile risponde dall'interno.

VB: Avanti.

La Vixen spinge la porta, entrando nell'ufficio di Virgil Brown, che sta lavorando a quelle che sembrano due cartelline per documenti.

Immagine


Il General Manager di Indoor War indossa un elegante completo grigio e una cravatta azzurra, e osserva per un istante Viola, prima di indicarle un attaccapanni.

VB: Prego Viola, puoi toglierti la giacca, se vuoi.

La lottatrice si slaccia la giacca, appendendola all'attaccapanni, rivelando un bomber smanicato e una felpa verde, per poi sedersi su una delle due poltroncine davanti alla scrivania di Brown.

VB: Stavo dando un'ultima occhiata ai contratti del TLC Match per i titoli di coppia, ma un po' di pausa mi farà bene. Vuoi del té?

Viola sorride, guardando per un istante i fogli con gli occhi verdi, per poi tornare a fissare Virgil.

VB: Se lo bevi anche tu ne prendo una tazza volentieri.

Brown chiude le due cartelline davanti a lui e le sposta di lato, per poi alzarsi ed avvicinarsi al boiler dell'acqua che tiene sul fornelletto elettrico e iniziare a scaldarlo.

VB: Sulla scrivania c'è una scatola di latta. Ci sono dei biscotti alla cannella che compro sempre quando sono qui. Assaggiane uno.

VV: Volentieri.

Viola si sporge e prende la scatola, aprendola e prendendo un biscotto rotondo, ricoperto di cioccolato. La Vixen lo addenta, per poi muoversi rapidamente in modo che il caramello dentro non su rovesci fuori.

VB: Sono artigianali, li fanno nella panetteria di un mio vecchio collega, Patriot America, non so se lo conosci.

La Vixen rimane in silenzio un istante, pensando, poi annuisce.

VV: Forse mi ricordo di averlo visto in un match per l'NWA Mid-West Light Heavyweight Championship. Con... Red Machine?

VB: Possibile. Hanno fatto tanti match fra di loro. Red Machine una volta mi ha rotto un dito con una Body Press, e Patriot mi ha vendicato con un American Pride Strap Match.

Virgil ridacchia, mentre il boiler inizia a fischiare, e si gira, recuperando due tazze, per poi riempirle d'acqua bollente, appoggiandole poi sulla scrivania. Virgil si risiede e prende dai suoi cassetti una scatole di bustine da té, mettendone una per tazza.

VB: Ma immagino che tu non sia qui per parlare dei bei vecchi tempi, vero?

Viola scuote la testa.

VV: Mi piacerebbe, ma no. Sono qui per parlare della Chamber Zero.

VB: Di nuovo, non mi sorprende la cosa. Ho parlato anche con Hikari e mi ha detto che ne hai parlato anche con lei.

VV: Sì, e ti dirò le stesse cose che ho detto a lei. Non voglio creare problemi, non dopo quello che avete fatto per me e per Beverly, ma voglio anche riprendere il mio giusto posto in quel match. Io e Beverly ci siamo meritate quella posizione, e ora non abbiamo la possibilità di lottare solo perché qualcuno ha deciso di vendicarsi per la sua sconfitta. In definitiva il problema nasce dall'aver scelto quella persona come General Manager di Frontline, più che altro.

Brown rimane un istante in silenzio, poi prende un biscotto, pensieroso.

VB: Vedi Viola, io sono d'accordo con te, esattamente come la è Hikari, perché entrambi crediamo che sia illegittimo quello che ha fatto Alisa, oltre che scorretto, ma c'è un problema.

Il General Manager addenta il biscotto.

VB: Tutte le altre lottatrici si sono di diritto qualificate a loro volta. Se una di queste fosse Alisa si potrebbe pensare come punizione di estromettere lei, ma non è così. Ad adesso per riparare un'ingiustizia ne dovrei commettere un'altra, e non sarebbe una soluzione, lo sai. No, non posso assolutamente decidere arbitrariamente di andare da una delle lottatrici e toglierle il posto. Mi spiace. Solo se qualcuno decidesse volutamente di rinunciare potrei farci qualcosa.

Un colpo di tosse arriva dalla porta, e Lucy Fisher sorride a Virgil Brown e Viola.

Immagine


La Fisher indossa una felpa bianca "Save Everyone" e dei pantaloni della tuta blu scuri, e tiene in mano un peluches di renna.

LF: C'era la porta aperta. Posso entrare?

VB: Vieni pure Lucy, gradisci del tè?

Lucy entra nella stanza, dirigendosi verso la poltrona lasciata libera da Viola.

LF: No, grazie Virgil, come se lo avessi preso.

La Fisher si siede, appoggiandosi il peluches sulle gambe.

VV: Bella renna, Lucy.

LF: Un regalo di Leonard, La.

VV: Spero non sia metaforico.

LF: Ne dubito.

VB: Credo di non essere l'unico a non capire esattamente quale sia la relazione fra voi due, quindi vi prego, evitate di parlare fra di voi così.

Viola e Lucy sorridono in contemporanea, arricciando dolcemente il naso.

VV: Sì capo.

LF: Nessun problema.

VV: Se preferisce...

LF: Possiamo semplicemente...

VV: Completarci...

LF: Le frasi...

VV: A vicenda.

Le due scoppiano a ridere, mentre Brown le guarda scuotendo la testa.

VB: Molto bene, Lcuy, se intendi dirmi perché sei qui...

LF: Scusami Virgil, era un giochino che facevamo spesso, prima... prima.

Lucy sospira, tornando seria.

LF: Comunque in realtà non intendevo venire qui, ma passando ho sentito quello che hai detto e non ho potuto fare altro che fermarmi.

Virgil Brown osserva Lucy in silenzio.

LF: Intendo rinunciare al mio posto nella Chamber Zero.

VB: COSA?

Brown scatta in piedi.

VB: Tu sei impazzita. Lucy Fisher nella Chamber Zero è uno dei motivi per vedere questo PPV.

VV: Grazie Virgil.

Virgil sospira.

VB: Perdonami, Viola, ma di tutte le partecipanti, Lucy Fisher è quella che mi dispiacerebbe di più perdere.

LF: Ma è giusto così. Il mio posto l'ho ottenuto solamente perché Viola è stata licenziata. Fosse rimasta nel match non avrei il posto che ho ora. E poi è la cosa giusta da fare, Viola si merita quella shot più di me. È stata in TWC tutto l'anno, mentre io no. Sono seria. Rinuncio al mio posto nella Chamber Zero.

Brown rimane in silenzio per un istante, poi sospira e annuisce.

VB: Va bene, dovrai firmare...

LF: Ad una condizione.

Virgil osserva Lucy, zittendosi di nuovo.

LF: Che Viola metta in palio il suo posto contro di me a Frontline Sunshine.

Viola annuisce.

VV: Accetto.

Virgil Brown guarda le due ragazze.

VB: Molto bene. Vedrò di rendere ufficiale il match il prima possibile. Non so perché tu abbia deciso così, ma lo accetto.

LF: Viola lo sa, magari lei vorrà dirlo.

VV: Non è mia intenzione.

Lucy sorride a Viola.

LF: Nemmeno la mia. Ci vediamo dopo, La.

La rossa si alza in piedi, tendendo la mano a Brown.

LF: Buona serata, Virgil.

Brown stringe la mano alla lottatrice, e poi Lucy inizia ad allontanarsi, uscendo dalla porta e sparendo.

VB: Perché tutte a me?

Brown si accascia sulla scrivania, sospirando, mentre Viola recupera la sua tazza di tè e beve un sorso.

VV: È sempre stata così.

E sulle immagini di Viola che continua a bere la sua bevanda mentre Virgil Brown inizia a compilare le scartoffie per il match di Frontline Sunshine, noi andiamo in pubblicità. Non cambiate canale.





Up Next: Lance Murdock


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 01/12/2017, 22:38 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12283
Località: Baretto Kurabu
Torniamo dalla pubblicità e subito le immagini ci portano all'interno dell'arena. Dopo una breve panoramica sul pubblico, perché tutti adorano le inquadrature sul pubblico, vediamo a centro ring ergersi una figura ben nota.

Immagine


Pantaloni e camicia nera, cravatta rosso vinaccia. Sguardo serio, postura rigida, microfono nella mano che batte sul petto. Osserva il pubblico senza scomporsi e poi inizia a parlare.

LM:Immagino siate tutti al corrente dei tragici avvenimenti di due settimane fa, perciò eviterò di ripeterli. Ma se sulla mia spalla non pesa più il peso della mia preziosa cintura la colpa non è di certo mia. Teste devono cadere dopo quello che è successo, e soprattutto maschere devono cadere. Ancora una volta mi ritrovo in mezzo al mio cammino quell'ignobile verme di Sanshkin. E questa volta ha decisamente oltrepassato la linea, ed ora dovrà pagarne le conseguenze. Ignobile e disgustosa creatura, Lance Murdock domanda la tua presenza su questo ring, immediatamente. Mi sei già costato sin troppo tempo.



Immagine


Spider Baby dei Fantomas risuona per l'arena e Sanshkin si palesa sotto il titatron. Maschera rossa, con richiami alle fiamme nere. Il mascherato si porta velocemente nei pressi del ring, lo circumnaviga e si fa donare un microfono da Jessica Rose. Ora i due rivali sono l'uno difronte l'altro e si scrutano in maniere poco amichevole.

SHK: Che c’è, Lance, ora sono diventato interessante per te? Com’erano tutti gli annunci sulla mia inutilità, la mia incapacità di essere interessante ai tuoi occhi. Ti avevo promesso vendetta e vendetta è ciò che hai ottenuto. Vero è che sarebbe piaciuto a me strapparti il titolo, ma per ora mi accontenterò di lasciarlo tra le mani di Shawn Gates, prima di strappare a lui il cuore e la fede in questa vita.

Il Dragone osserva Murdock, impassibile davanti a lui.

SHK: Sei solo uno sciocco, Lance, proprio come tutti quelli che mi hanno sottovalutato e ora ne devi pagare le conseguenze. Quale grande dolore porterà al tuo ego non avere un pezzo di diamante da portare in giro.

LM:Non pretendo che un essere minuscolo come te possa capire la grandezza che deriva dall'essere campione. No, non sei diventato interessante e mai lo sarai. Sei soltanto una fastidiosa mosca che continua a ronzarmi intorno. Una patetica ed insulsa mosca che continua ad infastidire qualcuno che in confronto a lui è un gigante. Ed è ora che questa mosca venga schiacciata, prima che faccia altri danni intromettendosi in faccende in cui non c'entra nulla.

Risata di Sanshkin.

SHK: Ora sono passato ad essere una mosca. Quando capirai Lance? Quando aprirai gli occhi...

L’ex Michael Edwards prende una pausa.

SHK: Già, se non c’è riuscito Nick Carroll chi mai potrebbe aprirti gli occhi. Ma piccola news Murdock, so cosa significa essere campione, visto che per 60 giorni ho detenuto un titolo qui dentro. Vero, saranno pochi rispetto ai tuoi regni singoli combinati, ma sono la prova che fa cadere la tua tesi. Come sempre Lance la tua bocca si apre solo per prendere aria e sputare fuori bugie. Ma ti capisco, devi proteggere il tuo piccolo mondo da tutto questo.

Murdock scuote la testa.

LM:No, Sanshkin, tu non sei stato un vero campione. Non sei stato capace di vincere qualcosa con le tue sole forze e per vedere un minimo d'oro hai dovuto unire le forze con un soggetto come Manson. Non solo il tuo oro non è nulla in confronto ai miei diamanti, alla prima occasione seria ve lo siete lasciato scappare. E' inutile che continui ad attaccarmi, Sanshkin, sei minuscolo in confronto a me.

Lance inizia a camminare lentamente nel ring, avvicinandosi al dragone.

LM:Hai ottenuto un decimo dei miei risultati, un centesimo della mia fama. La piccola pecorella smarrita si nasconde dietro una maschera da dragone per sentirsi più forte. Si crede di essere diventato il drago, ma rimane sempre una patetica pecorella. Sei fortunato però, è arrivato il tuo pastore.

Lance afferra la maschera di Sanshkin e gli avvicina il volto al suo, guardandolo con occhi spiritati e denti digrignati.

LM:Sanshkin, Michael Edwards, Eddie Jordan... Puoi usare tutti i nomi che vuoi ma rimani lo stesso fallito di sempre! Due anni fa ti ho impartito la lezione che meritavi, sperando avessi capito il ruolo che ti spettava. E forse l'hai fatto davvero visto che sei andato in frantumi e per proteggerti hai dovuto nascondere il tuo muso dietro questa maschera. Ora però devo punirti nuovamente, e per farlo decentemente devo levarti quella stupida maschera.

Murdock stringe la presa sulla maschera che si sfila leggermente sul collo.

LM:Perciò tra due settimane, Edwards, riceverai la punizione che devi in un Lucha de Apuesta dove metterai la tua maschera in palio. Che ne dici, piccola pecorella, hai il coraggio di accettare la sfida del pastore?

Sanshkin si tocca la maschera.

SHK: Se avessi bisogno di un pastore tornerei nella chiesa in cui i miel genitori mi costringevano ad andare da bambino.

Con le dita della mano sinistra il lottatore mascherato inizia a sfilare i lacci intrecciati.

SHK: Se ti senti sicuro di potermi battere va bene. Vuoi questa maschera? Vuoi prenderti gioco di secoli di tradizione? Vuoi pensare di essere migliore di me strappamela via dal volto Lance? Non sarà così. Tra due settimane metterò in palio la mia maschera.

L’ex Wolves of Winter si slaccia l’ultimo fiocco e toglie via la maschera regendola davanti alla faccia sorridente di Lance Murdock.

SHK: Ma se dovessI perdere tu Lance... Beh Lancilott, mi prenderò ciò che più ti è caro a questo mondo: il tuo ego. Se tu dovessi perdere dovrai ammettere pubblicamente che io, Sanshkin, sono alla tua altezza e che ti sei solo sbagliato e lo farai pubblicamente.

Lance ghigna.

LM:Affare fatto. Ma non ti preoccupare, non avrai modo di gustare questa soddisfazione. Finirai umiliato e rispedito in fondo alla linea come chiunque altro abbia osato incrociare il cammino di Lance Murdock. Finirai sacrificato in nome di un dio... con un'aquila di sangue!

Sanshkin lascia cadere il microfono e con un leggero sorriso dipinto sulle labbra si allontana da Murdock, che con sguardo glaciale l'osserva mentre si allontana.





Up Next: Intergender Match - Adil Abhra vs. Cornelia


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 01/12/2017, 22:44 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12283
Località: Baretto Kurabu
Ancora una volta le immagini ci accompagnano presso il Moda Center, Portland, Oregon, dove si sta svolgendo il sessantesimo episodio di Friday Night Indoor War, l'ultimo prima del prossimo PPV della TWC, Zero Hour, che vedrà sia il TWC Diamond Championship sia il TWC Undisputed World Women's Championship difesi all'interno della Chamber Zero.


Virale è l'entusiasmo fra il pubblico dell'arena ora costellata di Tiranga; tutti sono in piedi, gli occhi colmi di attesa, puntati sullo stage...

Immagine

Ed ecco che fa il suo ingresso all'interno del Moda Center, Portland, Oregon, bhaarateey naayak, Adil Abhra! L'enorme, mastodontico eroe della Repubblica dell'India alza la mano destra sorridendo e ringraziando il pubblico di tutto il mondo per l'accoglienza festosa e piena di affetto, mentre in un attimo lo vediamo già ai piedi del ring, dove accede con incredibile facilità. Il gigante saluta gentilmente un'imbarazzata, e forse anche impaurita, Jessica Rose, dunque s'impossessa di un microfono, poi s'accentra, pronto per rivolgersi ai popoli della Terra per la prima volta dopo tanto, troppo tempo.

Adil Abhra: Saathee, dhanyavaad! ab mujhe aasha nahin thee ki yah din aa jaega, lekin ham yahaan ek saath, nae, phantaasee saahasee saahasik kaary ke lie taiyaar hain, jin logon ke ham pyaar karate hain aur jinake lie ham sab kuchh balidaan karane ko taiyaar hain.

Immagine

... CORNELIA ARRIVA ALLE SUE SPALLE E LO COLPISCE ALLA SCHIENA CON UNA SEDIA D'ACCIAIO!! Il microfono cade a terra, Adil Abhra, però, è ancora in piedi, la faccia grondante di rabbia; Cornelia, a pochi passi dal gigante, impietrita lo osserva, l'arma ancora ben impugnata nella destra. Con uno scatto accompagnato da uno spaventoso urlo, ecco che l'eroe della Repubblica d'India si lancia contro una più che mai in pericolo Cornelia, la quale, però, afferra con entrambe le mani la sedia d'acciaio e sferra un colpo deciso contro il ventre dell'avversario, che dunque si piega a metà; ne segue subito un altro, se possibile ancora più violento, talmente potente da far cadere il gigante sulle proprie ginocchia. Tutt'attorno rumoroso è il dissenso da parte del pubblico, forti sono le proteste dell'arbitro incaricato di dirigere una contesa mai iniziata, ma Cornelia continua l'attacco e con ferocia sbatte l'arma contro la schiena dell'avversario, una, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto volte!! Ormai inutilizzabile, l'Imperatrice del Dolore è costretta a liberarsi della sedia d'acciaio, che scaraventa all'esterno del quadrato; Adil Abhra, però, resiste ancora! Entusiastico è il sostegno di tutta l'arena, Cornelia scuote la testa, urla contro l'indiano e, infine, lo abbatte con una tremenda e violentissima gomitata.

Immagine

Il gigante è a terra. L'Imperatrice del Dolore d'un tratto si rasserena e sghignazza dinnanzi alla carcassa enorme dell'eroe della Repubblica d'India. Arrivano altri arbitri, che prima tengono lontana la lottatrice di origini austriache, dunque soccorrono Adil Abhra trasportandolo faticosamente all'esterno dell'arena.

Cornelia: Che delusione!

Cornelia, impossessatasi di un microfono, sghignazza.

Cornelia: O Virgil Brown non vuole che io sia in perfetta forma per la Chamber Zero oppure questo è davvero il meglio che ha da offrire la TWC. Ridicolo. Ma non disperate, perché vedo finalmente la luce in fondo al tunnel: Zero Hour è ormai alle porte, signore e signori, e dunque settimana prossima avrete una nuova campionessa, me.

Fischi. Cornelia, d'un tratto, si fa seria.

Cornelia: Ho faticato molto, prima per Aaron Scott, poi per la TWC, ma, in realtà, sempre e soprattutto per me, perché anch'io potessi trovare un posto nel mondo e quest'anno l'ho finalmente trovato: questo ring è la mia casa, questa arena, questa compagnia, anche voi, voi che mi detestate, così come io detesto voi. Indipendentemente da tutto ciò, questa è la mia casa e voglio rimanervi per sempre, non più da semplice componente della famiglia, ma da padrona, da campionessa indiscussa e indiscutibile. In sei mesi ho fatto tanto, ma non abbastanza; Chamber Zero è l'occasione per rendere il mio 2017 un anno positivo e per far sì che il 2018 sia ancora più splendido.

LA: Non se lo farò prima io!

Immagine


LISALISA! La Queen Of TWC appare tra gli spalti con un sorrisetto sul viso, mentre il pubblico rumoreggia. La nipponica cammina sugli scalini, con un microfono nella mano destra. Cornelia la osserva dal quadrato, a braccia conserte.

LA:
A pensarci, credo che questo sia iniziato quando mi hai sconfitta, Cornelia. Quel ventuno Luglio scorso, a Frontline, mi hai inflitto una delle sconfitte più dure della mia carriera. Soprattutto perché non me l'aspettavo. Ero sicuro che io, da più tempo di te in federazione, mi sarei sbarazzata in pochissimi secondi di una nuova arrivata grande e grossa. Una donna bruta e senza cervello a cui avrei facilmente spezzato un braccio, se lo avessi voluto.

Cornelia fa una visibile smorfia di disappunto.

LA: Mi sbagliavo.

La nipponica si avvicina alle prime file.

LA: Quel ventuno Luglio tu mi facesti capire completamente quanto avessi sbagliato nei mesi precedenti, facendomi accompagnare da individui come Alejandro Signos che mi avevano soltanto sotterrato e trascinato con sé nella loro mediocrità con le loro bugie. In un certo senso la mia rinascita è avvenuta solo a causa tua, Cornelia, ma non ti ringrazierò. Non ti ringrazierò perché non sono le parole che servono, in questa circostanza. Sono i fatti. E alla Chamber Zero io ti porterò questi fatti.

Lisa ha raggiunto il guardrail e lo scavalca con agilità.

LA: E lo farò battendoti e poi battendo tutte le altre, conquistando il titolo femminile che tanto ho cercato di ottenere in questo anno, e nel modo più giusto.



Ma ecco risuonare la theme song delle Sick Chicks, accolta in maniera mista dal pubblico. Ed ecco che compare Viola Vixen, armata di microfono.

Immagine


Viola indossa un bomber smanicato nero con cappuccio, tenuto slacciato sul davanti, una felpa verde "Learn the Etiquette" con il cappuccio infilato in quello del bomber, un paio di jeans e un paio di All Stars verdi, e si volta, indicandosi la schiena, dove, cucito sul bomber, sta il simbolo di una maschera antigas, con la lente destra verde e quella sinistra viola, e sotto scritto "Toxic Avenger". Buona reazione del pubblico, mentre la Vixen si gira di nuovo, togliendosi i cappucci e dirigendosi verso il ring a passo tranquillo, iniziando a parlare.

VV: Mi dispiace dirvelo, ma nessuna di voi due riuscirà a vincere quel titolo. Nessuna di voi due può uscire vincitrice dal Chamber Zero. E questo per un semplicissimo motivo.

Viola raggiunge i gradoni d'acciaio e si mette il microfono nella tasca del bomber, scalando i gradoni ed arrivando sull'apron, dove salta la terza corda, atterrando sul quadrato. Qui si porta a favore di telecamera ed esegue la sua tipica taunt, ottenendo ancora una volta una buona reazione dal pubblico. La Toxic Aveneger poi si sfila il microfono dalla tasca, andando a sedersi su uno degli angoli ed osservando prima Cornelia e poi Lisa.

VV: Non sono qui per sminuire le vostre capacità tecniche, o la vostra caparbietà, non vi preoccupate. Non le ho mai messe in dubbio, e non intendo metterle in dubbio ora. Quello che di voi non ho mai apprezzato sono le qualità personali, ma questo è un altro discorso. Io non credo alla farsa di Lisa sul voler vincere per la sua famiglia, perché semplicemente non è vero. Lisa vuole vincere solo ed esclusivamente per sé stessa. E non sarebbe un problema, lo dicesse apertamente. No, quello che non mi piace di te, Lisa, è la tua ipocrisia. Parli di cose che non comprendi e fingi sentimenti che non provi, solo per apparire più umana e cercare una simpatia dalle persone che non ti meriti. E questo non mi piace e non mi piacerà mai.

Viola poi indica Cornelia.

VV: E, per quanto riguarda te, austriaca, non me la bevo la tua facciata da dura. Non mi spaventa, non mi impressiona. Non mi interessa di vederti condividere un ring con un gigante indiano che a malapena si tiene in piedi, perché anche io sono entrata in un ring con degli uomini, decisamente più pericolosi di quello che hai appena steso, ed ho messo in pericolo la mia carriera per cercare di migliorare questo posto. Quando contava davvero, Viola Vixen ha combattuto contro i Pulp Fiction, sacrificando il suo corpo per cercare di salvare i titoli tag da un destino terribile. Dietro i tuoi proclami da guerriera, dietro le tue prove di forza, dietro il tuo sguardo da dura non c'è nulla. Sei solo un cane che abbaia alle macchine che passano, nulla di più.

La Vixen rimane un istante in silenzio.

VV: Ma non è per questo che nessuna di voi due vincerà il titolo, no. Nessuna di voi due vincerà il titolo fra quattordici giorni perché questa non è la vostra storia. Questa non è la storia di LisaLisa, o di Cornelia, ma non è neppure la storia di Brunild Wagner, Elektra Kellis o Alice Angel. No. Questa è la mia storia. Voi siete solo altri due ostacoli per me da superare, come ne ho già dovuti superare e ne dovrò superare per essere in quel match. Ho vinto un match di qualificazione, poi sono stata ingiustamente licenziata ed ho dovuto combattere per essere riassunta, ed ora dovrò combattere contro Lucy Fisher, una delle migliori lottatrici al mondo, solo per poter entrare nella Chamber Zero. Ho dovuto superare più ostacoli di chiunque di voi solo per qualificarmi a questo match, e ogni ostacolo mi ha resa più forte. Non mi sono fermata un secondo da quando sono stata licenziata, combattendo in giro per l'America, con il chiodo fisso di tornare qui, e ci sono riuscita. E fra sette giorni sconfiggerò Lucy, per poi sconfiggere tutte e cinque e vincere il TWC Undisputed World Women's Championship. Questa è la mia storia, e solo io posso raccontarla.



Altro boato da parte del pubblico del Moda Center, ecco risuonare infatti la strafamosa theme di Brunild "The Armbreaker" Wagner!

Immagine


Dopo un paio di secondi ecco che la Valkyria fa capolino sullo stage. Come vediamo la tedesca è venuta vestita in "borghese", ovvero in jeans, maglietta BDK Inc. "Three Crows, One Destiny", e felpa Adidas nera aperta. Brunild non perde tempo, fa la taunt della Bruderschaft Der Krahe verso il pubblico e cala lungo la rampa, diretta verso il ring, poi circunnaviga il quadrato sotto lo sguardo attento di Cornelia, Lisa e Viola. Una volta arrivata in area di commento eccola andare a togliere di mano a Jessica Rose il microfono, farla alzare, e prendersi pure la sedia, che chiude e porta con sé verso il ring. Dopo aver salito i gradoni, la tedesca passa le corde con in mano l'oggetto contundente. La vediamo osservare le tre rivali sul ring, poi accennare un sorriso gelido e aprire la sedia piazzandola a un angolo. Poi eccola prendere la parola passeggiando avanti e indietro.

BND: Eccomi, adesso è il mio turno.

Lo Smiling Crow si mette una mano in tasca e tira fuori uno strano bigliettino su cui è scritto ben visibile un numero 4. Brunild sospira e lo butta via, scuotendo il capo.

BND: Devo dire che se c'è una cosa che non sopporto nei match a più persone è il doversi riunire ogni volta in prossimità dell'evento per parlare sempre delle stesse cose... "Io sono la più forte...", "Questo ring è mio...", "Io lo faccio per questo, questo e quest'altro motivo...", eccetera...

La tedesca si guarda intorno e fa spallucce. Poi riprende.

BND: Ora, tutti sanno chi sono. Tutti sanno quali sono i miei pregi e i miei difetti. Tutti sanno che sono la pecora nera della League of Extraordinary Gentlemen. Perciò, ho intenzione di essere schietta, chiara, e soprattutto parlerò soltanto adesso. Al momento non ho alcun interesse a litigare a chicchessia, a parte con i miei pugni dentro la Chamber Zero.

Brunild guarda poi Cornelia.

BND: Fatte le dovute premesse, direi di partire da Cornelia... Uhm, vedo che anche stasera hai messo nuovamente bene in mostra la tua pochezza morale. Se credi che pestare a tradimento ex-lottatori o fenomeni da baraccone possa contribuire a renderti rilevante come minaccia, ti sbagli di grosso. L'unico risultato a ora, è che con tutta probabilità la tua storia nella gabbia a Zero Hour si tradurrà in un bel pestaggio di gruppo ai tuoi danni, condito da eliminazione.

Dopo un velenoso scambio di sguardi con l'austriaca, lo Smiling Crow si volta verso Lisa.

BND: Quanto a te, Lisa, ti conosco abbastanza da credere alla tua sincerità riguardo il lottare per la tua famiglia. Detto questo, è anche vero che lotterai per te stessa... Chiunque lotta almeno in parte per se stesso, sarebbe da ipocriti negarlo. Poi certo, c'è chi lotta unicamente per se stesso, chi solo in buona parte, chi in minima parte. Il mondo ovviamente non è fatto di bianco e nero, esistono moltissime sfumature. Per il resto sei un'ottima atleta, ti rispetto, e non vedo l'ora di renderti la pariglia dopo la sconfitta nel Queen of TWC Tournament. Non finirà affatto come l'altra volta, ci puoi scommettere...

La Valkyria e la Queen of TWC si scambiano un cenno di sfida, annuendo. Poi Brunild si volta verso Viola, e aggrotta lo sguardo.

BND: Oh, già. Vixen. Ci sei pure tu, "che bello"...

Lo Smiling Crow si volta alzando gli occhi al cielo, poi torna a osservare Viola.

BND: Non credo che per te sia una novità sapere che a Sunshine tiferò totalmente per Lucy. D'altronde quando mi scelgo un nemico è difficile, se non impossibile, che cambi idea... Io e te ce ne siamo fatte di tutte ultimamente, e non nego di aver fatto il pensierino di tirarti subito una sediata tra capo e collo mentre salivo sul ring...

L'International Sensation fa un mezzo sorriso e scuote il capo.

BND: Lasciamo perdere. Piuttosto, è ammirevole il fatto che tu riesca a mettere lo zampino in tutte le cose. Quante volte ti sei messa in mezzo inutilmente negli affari degli altri, solo Oden può saperlo. E anche per la Chamber Zero, dopo esserti fatta buttare fuori dalla porta causa Alisa Drake, rieccoti affacciata alla finestra grazie a Lucy... Devo dire che non finisco mai di stupirmi per quante cose strane accadono in questa federazione. Ma tant'è, facendo parte della BDK Inc., ovviamente mi è precluso il licenziamento da parte di un qualche General Manager pazzo, per cui non vivrò mai questa "bellissima" esperienza. Che peccato.

Brunild sospira.

BND: Per il resto, nella remota ipotesi in cui tu riuscissi a venire a capo di Lucy, ti consiglio di tenerti alla larga da me il più possibile se vuoi durare più di cinque minuti nella Chamber. Partiresti già a mezzo servizio dopo Sunshine, e io non sono una persona magnanima quando si tratta di competere in un ring, figuriamoci quando in palio c'è quel titolo che mi è precluso fin dalla sua istituzione. E comunque, che lo meriti o no, tu non vincerai, Vixen.

Mentre il pubblico si divide e rumoreggia, Smiling Crow si guarda un attimo attorno, infine alza una mano.

BND: Ora, dovrei attendere che arrivino pure le altre ragazze che stanno facendo la fila nel backstage e parlare con loro guardandole negli occhi. Ma dato che stasera sono piuttosto svogliata, ne parlo adesso, e poi ho finito.

Eccola fare un conto alla rovescia, indicando un tre con la mano sinistra.

BND: Riguardo Alice, più volte ho detto che lei è il futuro di questa categoria femminile. Dopo Homeland ne ho avuto la certezza. Il problema è che se lei è il futuro, io sono il presente. Anche se mi ha battuta, questo è e resta il mio momento, e ho assolutamente intenzione di dimostrarglielo tra due settimane...

Poi lo Smiling Crow passa a due.

BND: Su Lucy, la mia amica, che dire... E' la persona che ammiro di più in TWC a parte Sig. E' una grande, è tornata in gran forma dopo la nascita della figlia, e lo ha dimostrato ampiamente. Il problema è che la sua bontà innata rischia di condannarla a fare una Chamber a mezzo servizio causa Vixen. Che non stimo affatto, ma di cui riconosco le qualità in ring. E no, non voglio credere che non sarà della partita a Zero Hour. Lei ci sarà, darà l'anima per vincere, e soccomberà con onore, dopo un combattimento leale dei suoi ovviamente.

Ed eccola fare un uno con la mano.

BND: Infine Elektra. La nostra Elektra... Francamente non mi aspettavo che la sua risposta alle mie provocazioni di due settimane fa si traducesse in una moscia e inutile ramanzina. Evidentemente essere Undisputed Champion le ha dato alla testa. Preferisco di gran lunga la vecchia Elektra che ho affrontato tre volte singolarmente, cattiva e indomabile, sia nei fatti, che con le parole. Questa Elektra che parla di armonia e buoni rapporti tra tutte, ovviamente sotto il suo predominio, è semplicemente ridicola.

La Valkyria punta il dito verso il titantron.

BND: Hey, lo so che mi senti. Ti voglio ricordare per l'ennesima volta che noi due siamo destinate a lottare per sempre!... E' inutile cercare di cambiare le cose. Le nostre vite private sono diverse, abbiamo pochissime cose in comune, e al momento non mi interessa modificare lo status quo. A parte strapparti il TWC World Women's Championship. Stà tranquilla, non ci vorrà molto, dopotutto sei al limite delle forze a causa degli infortuni... e la Chamber capita a puntino come alibi perfetto per giustificare la fine della tua dittatura. "Non stavo bene", "Era una Chamber Zero", "Brunild è stata cattiva"... Ottima idea di proporla tu stessa a Virgil, cara la mia furbacchiona.

La tedesca scuote nuovamente il capo e scrolla le spalle. Poi alza una mano come a scusarsi con Cornelia, Lisa e Viola.

BND: Credo di aver esagerato nel parlare. Chiudo qua dicendovi perché sarò io a vincere questo incontro di cartello a Zero Hour. Primo, perché la mia forma fisica è ottimale, a differenza di alcune. Secondo, perché anche la mia tenuta mentale è tornata in equilibrio dopo le vicissitudini di questi mesi. Terzo, perché questa è la grande occasione che aspettavo da un anno, e non intendo farmela sfuggire per nulla al mondo. Me la sono guadagnata superando una via crucis di sconfitte e cocenti delusioni, e non sono disposta a perdere altro tempo inutilmente.

Poi Brunild conclude guardando le tre avversarie.

BND: Care signorine, il Corvo Sorridente è tornato, ed è pronto a danzare con voi il suo famoso valzer da battaglia all'interno della gabbia della morte. Vi aspetto a braccia aperte... Now, you Know!

Infine Brunild si volta, lancia al volo il mic a un official fuori dal ring e va a sedersi comodamente sulla sedia che ha portato nel ring. Viola lancia una occhiataccia a Brunild.

VV: Sai Brunild, l'unica cosa che riesce a sorprendermi di te è l'ottusità. Se davvero ti è passato per la testa di colpirmi con quella sedia, perché non lo fai?

La Vixen scende dal suo angolo, iniziando ad avviarsi verso la tedesca.



Ma ecco che la theme song di Lucy Fisher interrompe la Toxic Avenger, che si ferma a metà strada, fra il suo angolo e quello dove si è piazzata Brunild, appoggiandosi alle corde.

Immagine


Nel frattempo ecco comparire the Witch dallo stage, un dolce sorriso sul volto, una felpa bianca "Save Everyone"
aperta su una maglietta "Heavnly Witch" nera e oro e dei pantaloni della tuta blu scuro addosso, un microfono in mano. Lucy si sistema i capelli, poi si dirige verso il quadrato dando il cinque a tutti i membri del pubblico in prima fila, prima di entrare sul ring rotolando sotto la prima corda. Lucy poi si dirige verso il centro del ring, sorridendo ampiamente prima a Brunild, poi a Viola, per poi attendere che il pubblico smetta di cantare per lei.

LF: Il mio nome è Lucy Fisher, e questo ring è la mia casa.

I presenti ripetono con lei la frase, e la rossa annuisce.

LF: Sì, questo ring è la mia casa. E sono una persona piuttosto ospitale, Cornelia, ma avresti almeno potuto avvisare prima di passare a trovarci.

Lucy ridacchia, mentre il pubblico inizia a cantare "Her Home" indicando la Fisher.

LF: Comunque sembra che qualcuno si sia dimenticato di invitarmi a questa festa, ma anche io ho due cose da dire. La prima è che devo concordare con Brunild riguardo Cornelia. Non trovo impressionate quello che hai fatto, lo trovo sbagliato. Magari non ti importerà, ma sappi che non ho alcun rispetto per chi decide di attaccare qualcuno solo per ottenere visibilità. Sicuramente sei una avversaria formidabile, ma non ho dubbi sul poter batterti. E proprio per questo. Io combatto per qualcosa di più di quello per cui combatti tu. Io combatto per fare la cosa giusta. E questa è una differenza che nessuna quantità di allenamento può colmare.

La Fisher poi indica Lisa.

LF: La seconda cosa che devo dire, invece, riguarda te, Lisa. E, questa volta, devo dire che sono d'accordo con Viola. Non mi hai dato alcun motivo per credere che tu sia una persona diversa da quella di sei mesi fa. Io vorrei disperatamente crederlo, ma non ci riesco. Non riesco a trovare una buona ragione per darti fiducia.

Lucy sospira, osservando Viola.

LF: La terza riguarda te, Viola. Tu, meglio di chiunque altro sai perché non dirò niente di più di quello che sto per dire su questo incontro. Ci meritiamo di combattere questo match, e ci meritiamo di vedere chi delle due è migliore. E io non perderò, nemmeno per sogno. Fra sette giorni darò tutta me stessa, e so che tu farai lo stesso. Questo mi basta.

La Fisher poi guarda Brunild.

LF: La quarta è che ho scelto di combattere il match contro Viola fra sette giorni perché è la cosa giusta da fare. E sinceramente avrei sperato da almeno una delle altre mie quattro colleghe di fare lo stesso per Beverly, perché quello sarebbe stato altrettanto giusto. E ci vorrebbero più persone a fare la cosa giusta.

Lucy rimane un istante in silenzio.

LF: E quando sarò nella Chamber Zero, Brunild, non solo combatterò valorosamente, ma vincerò, perché quando non sono la favorita è quando do il meglio di me.



Immagine


Stavolta è Alice Angel a fare il suo ingresso, ma non dallo stage. Gli spotlight vanno ad illuminare la ragazza che si trova seduta fra gli spalti come un normale spettatore, rannicchiata sul suo sedile con le ginocchia contro il petto e un microfono nella mano destra.

AA: Ehi, sono stata qui per tutto il tempo, nessuno mi ha notata?

La giovane, sorridendo, posa qualche secondo a favor di camera per un fan accanto a lei che si sta facendo un selfie, poi riprende a parlare.

AA: Vedete ragazze, ero curiosa di sapere come si sarebbe evoluta la discussione stasera. Perché vedo un pattern piuttosto ripetitivo, non trovate? Ogni volta che una di noi attacca a parlare, un'altra la interrompe negando tutto quello che è stato affermato, dicendo "Oh no, sarò io a vincere perché blablablah". Poi arriva un'altra ragazza e fa lo stesso. L'ho fatto anche io. Stavolta, scusatemi, non avevo proprio voglia. Quindi per stasera me ne starò quassù a godermi il panorama.

La Blazing Angel si alza, si stiracchia e poi si appoggia alla transenna davanti a lei che divide gli anelli dell'arena.

AA: Cornelia, buonasera. Non ho mai avuto il piacere di affrontarti, dunque alla Chamber Zero sarà un bel first time ever. Sai, siamo i perfetti stereotipi di un match Davide contro Golia. O meglio, lo saremmo, se non fosse che io non ho alcuna intenzione di essere ancora Davide, e tu non fai di certo paura come Golia. Cornelia, sei qui meno di me, hai dimostrato poco e nulla e francamente, chiunque nella divisione femminile TWC potrebbe stendere Adil Abhra, senza offesa per il cantautore indiano. Sei nella divisione femminile più tosta del panorama wrestling, quindi se vuoi fare una dimostrazione, dovrai impegnarti molto di più, perché a Zero Hour non basterà. Passiamo al resto.

Piccola pausa, poi Alice alza la mano libera in un cenno di saluto.

AA: Ehi, Lisa, Brunild, Viola! Quanto tempo! Poco, in realtà. Vi ho incrociate talmente tante volte nell'ultimo anno che ormai avrò perso il conto. Dato di fatto: ho sconfitto tutte voi almeno una o più volte, sempre nell'ultimo anno. E sì, stavolta siete tutte insieme, e stavolta ci sono tonnellate d'acciaio a circondarci, e stavolta forse pensate di essere preparate ad Alice Angel. C'è solo un piccolo problema: Alice Angel è capace di reinventarsi, mentre voi... non ho visto nessun cambiamento dopo i nostri match. Quando ho capito, un anno fa, che non mi sarei sbarazzata di Beverly Bailey con il mio solito stile, ho dovuto ricominciare da capo. Imparare altri fondamentali. Nuove strategie. Ascoltare le critiche e applicare i consigli che mi erano stati dati. Voi non l'avete fatto. Più o meno, siete le stesse lottatrici che ho già battuto. Quindi vi converrà trovarvi un piano e in fretta, perché non sapete come Alice Angel entrerà in quella gabbia, ma vi assicuro che se pensate di potermi prevedere, avete già perso, esattamente come la nostra campionessa Elektra Kellis. E infine...

Alice sale sulla transenna e ci si mette a sedere sopra.

AA: ... Lucy. Con te, invece, è passato più di un anno abbondante dall'ultima volta che ci siamo affrontate, e anche quella volta c'era di mezzo il titolo. Non ti dirò che sono cresciuta, perché so bene che sei cresciuta anche te. Ti dico solo che stai sbagliando strada. Non sei l'underdog. Forse le altre non ti riterranno la favorita, ma sappi che i miei occhi sono puntati in particolare proprio su di te. Perché so bene che quel che dici è vero. So bene che se tutte entrassimo in quella gabbia pensando "Lucy Fisher non è più quella di una volta", allora non ci sarebbe scampo. È per questo che a Zero Hour il mio personalissimo confronto sarà proprio con te, Lucy Fisher. Voglio dimostrati di avercela fatta, quindi farò tutto ciò che mi è in grado per eliminarti. Dovrete spezzare il mio corpo e le mie ali, per fare in modo che Alice Angel smetta di volare. Ho finito.

Ed ecco che a risuonare ora è la theme song della campionessa, Elektra Kellis!



Sotto il boato del pubblico la greca fa la sua apparizione sullo stage. Un lungo vestito da sera di colore rosa e glitterato. La cintura sulla spalla, le fasciature sul collo e un sorriso sul volto.

Immagine


Recupera un microfono che tiene nella mano sinistra e percorre la rampa. Sale i gradoni e rimane sull'apron, appoggiata alla terza corda, osservando le sue avversarie.

ELK:Ormai ci siamo, ultima puntata prima che suoni la mezzanotte e cali dal cielo una struttura infernale di catene ed acciaio. Sapete, non so se sono state più le persone ad usufruire del solito metodo quando si ha una moltitudine di persone in uno stesso match o quelle che se ne sono lamentate salvo poi usarlo lo stesso.

Elektra sorride e si sposta una ciocca dietro l'orecchio.

ELK:Ma passiamo alle cose serie. Sono chiaramente quella che ha più da perdere, quella che nel match dovrà sicuramente entrare per ultima e sopravvivere a tutte le altre, quella che ha una cintura sulla spalla e un bersaglio sulla schiena, quella messa peggio fisicamente. Ma al contrario di quanto afferma la nostra ottusa valkyria non la userò certo come una scusa. Sono arrivata fino a qui in queste condizioni, sono indistruttibile, posso benissimo uscire vincitrice anche dalla Chamber. Tuttavia...

La campionessa abbassa lo sguardo con un sorriso nervoso.

ELK:Non sono stupida, so benissimo che è molto probabile che a Zero Hour io possa separarmi dal mio titolo. Ma questo è un test che dovevo fare, devo capire fino a dove posso arrivare e quanto io possa dare come campionessa. Comunque sia, nell'oscura possibilità che io perda il titolo ci sono ben cinque lottatrici che potrebbero aggiudicarselo. Ed è mio dovere assicurarmi che finisca nelle mani giuste, purtroppo però non tutte qui dentro lo sono. Ed una di queste è la cara Valkyria.

La campionessa punta il dito verso Brunild, seduta a centro ring, che rimane immobile.

ELK:Porto ancora i segni sulla mia pelle che dimostrano quanto vali come lottatrice, ma una campionessa deve essere molto più di questo, deve essere un modello, e tu non lo sei. Insomma, guardati, sei venuta qui fuori senza alcuna voglia, annunciandolo addirittura come fosse un vanto. Se sono in condizioni pessime e continuo ad alzare l'asticella è perché sono una dannata guerriera, perché è il mio dovere di campionessa. Non ho intenzione di risparmiarmi, se vuoi posso anche combatterti qui e ora. Ma immagino tu sia troppo pigra per accettare o abbia paura ti si rompa un'unghia prima del match e non potrai essere al cento per cento.

Elektra scuote la testa amareggiata.

ELK:Sei pigra, sei scorbutica, sei cocciuta e non potrai mai essere una campionessa degna se continui così. Io e te siamo destinate a lottare per sempre, dici, beh... Di questo passo la nostra lotta finirà molto prima perché stai perdendo la fame. Mentre io sono più affamata che mai. Ma passiamo alla prossima indegna...

Elektra sposta il dito verso Cornelia.

ELK:Cornelia. Non sei nulla di più di un bullo. Ti piace prendertela con gente indifesa come Scott o Abrah, però non appena la competizione si fa seria cadi giù. E questo l'abbiamo dimostrato quando hai avuto un'opportunità al mio titolo ed hai fallito miseramente. E più sono grossi più fanno rumore quando vanno a terra, perciò preparatevi ad un bel tonfo a Zero Hour.

La spartana ora sorride divertita guardando il pubblico.

ELK:Passiamo ora a quelle degne, e la prima potrebbe sorprendere molti di voi: Viola Vixen.

La Killer queen guarda negli occhi la Toxic Avenger.

ELK:Ti devo ringraziare per l'aiuto di settimana scorsa. Perché sebbene sono certa che Beverly l'abbia fatto solo per vendetta contro Alisa so che tu e Lucy l'avete fatto perché volete migliorare questo posto, perché credete nel giusto. Dici che negli ultimi mesi non ti sei fermata un'istante negli ultimi mesi, che hai sudato costantemente dentro e fuori la twc e dovrai ancora superare un ultimo test per poter entrare nella Chamber. Non ho la minima intenzione di sminuire i tuoi sforzi, anzi, sono orgogliosa di vedere quante forze impieghi per arrivare al tuo obiettivo. Sappi però che io ho fatto altrettanti sforzi per difendere costantemente questo titolo e tenerlo al massimo, e a te toccherà fare altrettanto in caso di vittoria. E' un'ingiustizia che tu sia momentaneamente fuori dalla Chamber, e spero vivamente che tu riesca a entrare. Perché mi hai dato conferma che di te mi posso fidare, e che tutto il mondo può fare affidamento su di te come campionessa. Ed anche perché non mi dispiacerebbe evitare di dover pestare nuovamente la mia migliore amica.

La campionessa fa un occhiolino alla Fisher.

ELK:In questo caso credo sia abbastanza ovvio che tu sia una persona più che degna come campionessa, e già ci hai dimostrato in passato la tua eccellenza fuori e dentro dal ring. Dici che hai bisogno di dover vincere questo match per dimostrare a tutti che dopo tutto quello che hai passato sei ancora capace. Ma io dico che non ce n'è bisogno, per me sei già una leggenda e dopo la estenuante battaglia che mi hai offerto a Frontline non ho alcun dubbio: Lucy Fisher, you still got it!

Dal pubblico si levano vari cori di "you still got it!" per la Fisher che percorre il ring fino ad andare ad abbracciare Elektra. Dopo qualche secondo si stacca e sussurra qualcosa alla campionessa che sorride e riprende il microfono in mano.

ELK:Ma non finisce qui, perché le ultime due candidate non rientrano in nessuna delle due categorie. Lisa, non sarò lapidaria come Viola, ma non credo abbia tutti i torti. Non mi sei mai piaciuta troppo come persona o lottatrice, ma vedo che stai cambiando e che ce la stai mettendo tutta. Voglio credere che il tuo cambiamento sia sincero, e se sul ring riuscirai a mettermi con le spalle a terra a quel punto non avrò alcun problema a definirti degna.

Elektra ora percorre il bordo del ring.

ELK:E, dulcis in fundo...

La campionessa si ferma sul lato parallelo alla posizione dove è seduta Alice Angel.

ELK:La piccola Alice Angel. Più la guardo e più mi sembra di vedere una versione più giovane di me, ed è anche per questo che l'ho presa a cuore come persona. Perché Brunild è riuscita a dire una cosa giusta nel suo discorso: Alice Angel è indubbiamente il futuro di questa divisione. Ma bisogna vedere quanto roseo sarà questo futuro.

Elektra sorride in direzione di Alice.

ELK:Alice è un fiore che deve ancora sbocciare, e se carpito troppo presto non potrà darci tutto quello che ha da offrirci. Non bisogna bruciare le tappe troppo in fretta con lei, non sono ancora sicura che sia giunto il suo momento. Ma l'ultima parola spetta al ring, e la Chamber Zero è un ottimo banco di prova. Se riuscirà ad uscirne vittoriosa sono sicuro che avremo tra le mani il fiore più bello di questa divisione. Ed anche se sarò a pezzi alzerò volentieri il suo braccio.

Viola, da appoggiata alle corde si avvicina ad Elektra Kellis, indicandosi il petto.

VV: Sai Elektra, sentirti dire quello che hai appena detto solo dopo quattro mesi da quando mi hai detto di non rispettarmi mi fa strano. Mi fa strano perché non so se crederti fino in fondo. Non so se essere davvero convinta del tuo cambio d'opinione o pensare che lo hai detto solo perché sette giorni fa ti ho aiutato a mantenere quel titolo. Anzi, credo non lo sappia nemmeno tu. Io ti ho già detto cosa penso di te, e so già che sarai l'ostacolo più grande da superare per me, perché ho dimostrato di poter sconfiggere tutte le altre lottatrici che dovrò affrontare in questi giorni, ma non sono mai riuscita a sconfiggere te. Tu sei il finale di questa storia, della mia storia. E sei hai piazzato l'asticella sempre più in alto, io sarò il tuo Fosbury.

La Vixen poi indica Alice.

VV: Alice, non c'è bisogno che mi soffermi a lungo sul fatto che io ti ritengo una amica, e che ho sempre voluto il meglio per te, ma non sono d'accordo con Elektra. Io ho visto il tuo fuoco spegnersi con il tempo, come quello di Moon, come quello di Haibara. Ho visto la tua voglia di essere la migliore affievolirsi. Ho visto la tua voglia di dimostrare a tutti chi sei sparire. Io non voglio questo, la mia storia si merita la migliore Alice Angel di sempre. Io voglio vedere ancora una volta quel fuoco che ti animava, quella voglia di vincere che ti spingeva. Fammi questo regalo, da amica.

Viola poi guarda Lucy, e le due si scambiano un lungo sguardo, prima che la Vixen annuisca.

VV: Questa volta non perderò.

La Toxic Avenger poi si volta verso Brunild.

VV: E tu... io so già cosa mi devo aspettare da te. Durante la Chamber Zero tu cercherai di eliminarmi in ogni modo, corretto o scorretto, perché sai che il più grande pericolo per te sono io. Sai perfettamente che a differenza di tutte le altre qui presenti io ti vedo attraverso, e so esattamente chi sei. E per questo non mi lascerò sconfiggere da te. Non ti permetterò di ottenere quel titolo.

Viola ringhia in direzione di Brunild, poi chiude gli occhi.

VV: Per questo ti prometto, Brunild, e lo prometto anche a te, Cornelia, e a te, Lisa, e a te, Alice, e a te, Elektra, che in quella Chamber Zero sarò la fiamma della brace che ero. E che non mi fermerò, per quanto voi possiate colpirmi. Io sono Viola Vixen e sono la Toxic Avenger!

ELK:Beh, Viola, sei tu quella che due settimane fa è venuta a trovarmi per chiedermi di fidarsi. Oggi ti ho dato la risposta a quella domanda, e ci è voluto ogni giorno di questi quattro mesi per farmi cambiare opinione. Se non mi credi va bene, ma io sono una persona trasparente, quello che penso dico. Non ho bisogno di inganni ed altri trucchetti. E spero che arderai intensamente, perché non sei l'unica fiamma in questo ring, ed io porto anche il ghiaccio. Prometto a voi cinque e a tutti quanti gli spettatori che non farò calare la mezzanotte sul mio regno. Ho battuto tutte le donne di questa divisione, ma ho ancora molto da fare. Io voglio essere la più grande di tutte, e per fare ciò dovrò farvi mangiare la polvere. Buona fortuna, ragazze. Ci si vede tra due settimane.

La campionessa lascia cadere il microfono ed alza in aria la sua cintura, osservata da tutte le altre. Noi andiamo in pubblicità, a tra poco.





Up Next: Matt Thunder


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 83 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Cerca per:
Vai a:  
phpBB skin developed by: eXtremepixels
POWERED_BY
Traduzione Italiana phpBB.it